Ligue 1, sospesa Nizza-Marsiglia: cosa sta succedendo


articolo: https://www.calciotoday.it/2021/08/22/ligue-1-sospesa-nizza-marsiglia-cosa-sta-succedendo/

Caos durante Nizza-Marsiglia in Ligue 1. L’invasione di campo dei tifosi costringe l’arbitro a interrompere la partita

Tensione altissima durante Nizza-Marsiglia, sfida della terza giornata di Ligue 1. Al 75′, sul punteggio di 1-0 per i padroni di casa, l’arbitro sospende l’incontro.

La confusione all’Allianz Arena è totale. Il gol di Dolberg a inizio ripresa ha scaldato gli animi. La situazione precipita a un quarto d’ora dalla fine. Dagli spalti, iniziano ad arrivare oggetti lanciati verso il terreno di gioco.

Payet, uno dei principali calciatori del Marsiglia di Sampaoli, è furioso. Questo suo atteggiamento sembra essere il fattore che accende i tifosi e fa precipitare la situazione.

A quel punto scatta un’invasione di campo, che fa arrabbiare ancora di più il tecnico argentino dell’OM. Il lancio di una bottiglia provoca la reazione accesa, i tifosi del Nizza penetrano sul terreno di gioco e inseguono i calciatori dell’OM. La partita viene interrotta.

Il presidente del Nizza Jean-Pierre Rivère scende sul terreno di gioco con l’obiettivo di instaurare un dialogo con i tifosi e provare a riportare la calma. Ma dopo venti minuti, le squadre non emergono dagli spogliatoi.

Traduzione: Grave incidente a Nizza-Marsiglia. Payet colpito da una bottiglia, lo rilancia tra la folla, i tifosi caricano in campo per affrontare i giocatori. I giocatori dell’OM sono chiaramente furiosi

Nizza-Marsiglia, è maxi rissa! Tifosi di casa invadono il campo: un ferito e partita sospesa

articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Ligue-1/22-08-2021/nizza-marsiglia-maxi-rissa-tifosi-casa-invadono-campo-ferito-420650917135.shtml

Nizza-Marsiglia, è maxi rissa

Payet bersagliato da vari oggetti lanciati dalla curva reagisce ributtando una bottiglietta. E scoppia il putiferio

E’ partito tutto da un calcio d’angolo, in favore del Marsiglia. Con il risultato sull’1-0, ma con la solita tensione del derby regionale a Nizza. E su Payet sono piovuti vari oggetti tra cui qualche bottiglietta. Il fantasista della squadra di Sampaoli ha reagito rilanciandone una alla curva. Ed è scoppiato il putiferio, con i tifosi dell’Ultras Populaire che hanno invaso il campo, aggredendo i giocatori. E poi è stato un po’ tutti contro tutti, anche tra alcuni dirigenti e membri dello staff di entrambe le squadre.

PARTITA SOSPESA – Allo stesso tempo c’è stato un movimento di folla che ha provocato il ferimento di una persona, finita sotto i pannelli pubblicitari, e portata fuori dallo stadio in barella. La partita è stata sospesa. Da capire nei prossimi minuti se l’arbitro, che ha fatto rientrare tutti in spogliatoio, vorrà riprendere nei prossimi minuti.

Coppa Italia Lega Pro: operatore tv senza green pass, Entella-Fiorenzuola non trasmessa


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2021/08/22/news/lega_pro_operatore_tv_senza_green_pass_entella-fiorenziola_non_trasmessa-314921122/

Negato l’accesso al Comunale di Chiavari al dipendente della Necto Sports Italy che avrebbe dovuto mandare in onda le immagini del match. Ghirelli: “Aperta un’inchiesta, chi lavora con noi firma un patto”

Entella-Fiorenzuola, gara di coppa Italia di Lega Pro disputata ieri sera al Comunale di Chiavari, non è stata trasmessa in tv a causa di un disservizio. Non per un guasto tecnico, ma per l’assenza di green pass da parte dell’operatore di Necto Sports Italy incaricato alle riprese delle immagini del match. All’operatore, non avendo neanche un tampone negativo, è stato negato l’accesso all’impianto sportivo.

Aperta un’inchiesta – Duro il commento del presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli: “Ho aperto una inchiesta per trarne le relative risultanze. Non avere il green pass né il tampone è gravissimo, prima di tutto per la salute e per il messaggio che si dà, noi siamo i primi a dover essere in regola. La vicenda è grave anche dal punto di vista del servizio televisivo, gli utenti vanno rispettati e salvaguardati – prosegue Ghirelli -. Ho dato mandato al responsabile del legale della Lega Pro di fare tutti gli atti necessari. Per noi si tratta di un grave colpo alla reputazione, chi lavora con noi firma un patto, siamo la Lega delle regole e le regole vanno rispettate“.

Positivo ad alcol test, patente sospesa a Nainggolan


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/08/22/positivo-ad-alcol-test-patente-sospesa-a-nainggolan_9eeb6cdd-620c-470c-a765-5ee5a7c41d17.html

Giocatore fermato alle 4 di mattina ad Anversa

Radja Nainggolan

Ritiro della patente per Radja Nainggolan in Belgio. La polizia di Anversa ha infatti confermato, quanto riferito dal portale Hln.be, la notizia secondo cui il calciatore, ex Roma e Cagliari e ora all’Anversa, è stato fermato alle 4 di questa mattina mentre percorreva ad alta velocità una via cittadina, la Nationalstraat.

Sottoposto ad alcol test, Nainggolan è risultato positivoappena al di sopradel limite legale consentito. Per questo è stato multato e la patente gli è stata ritirata per 15 giorni

Inter-Genoa a San Siro, sugli spalti le distanze resistono solo nei primi anelli


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_agosto_22/inter-genoa-san-siro-spalti-distanze-resistono-solo-primi-anelli-451fd23c-0314-11ec-a781-2e5fd3899a69.shtml

La disposizione a scacchiera dei tifosi poco rispettata in curva. Il caldo nemico delle mascherine

A che punto ci eravamo lasciati? L’ultima volta per il popolo interista era stata il 23 maggio, quando la squadra sul campo festeggiava lo scudetto di Conte e una marea nerazzurra si era riversata sotto una delle torri dello stadio prima di distribuirsi nelle vie della città. Dopo una stagione a porte chiuse, di gare davanti alla tv per i tifosi e di partite nel silenzio spettrale per i giocatori, le tribune di San Siro son tornate a popolarsi. Certo con la capienza limitata al 50 per cento come da dpcm e la disposizione dei tifosi a scacchiera, secondo le richieste della Lega e della Figc. Ma tanto basta per ricominciare. L’ultima volta per l’Inter fu il 12 febbraio del 2020 in occasione della sfida contro il Napoli, dopo di allora i test limitati a 1.000 spettatori.

Una voglia infinita di calcio ha accompagnato i 27.402 tifosi che ieri, dopo lunghissime, ma tutto sommato ordinate code, hanno applaudito l’esordio di Dzeko e Calhanoglu. Ma dopo tanta attesa, che liberazione sedersi in tribuna. Pazienza per lo speaker che a più riprese ha ricordato il divieto di assembramento: se ci si aspettava come effetto ottico di vedere i tifosi disposti a scacchiera, ecco non è andata precisamente così. Più distanziati nei primi anelli di San Siro, certamente più ravvicinati in curva fra torsi nudi e facce abbronzate. Anche l’ebbrezza del risultato non ha certo aiutato il distanziamento. Già ai primi gol l’euforia ha fatto dimenticare norme e precauzioni rinnegate in abbracci, festeggiamenti da incontri ravvicinati del tipo calcistico e i soliti slogan rilanciati a squarciagola. «Chi non salta rossonero è», è l’urlo subito rimbombato fra gli applausi dalla pancia dello stadio, quando Skriniar ha portato in vantaggio la squadra siglando il primo centro della stagione.

«Sotto la curva», hanno poi chiesto gli ultras e Simone Inzaghi, al termine della gara, non si è esentato dal guidare i nerazzurri sotto la Nord. Senza mascherina ma con tre punti in tasca. A proposito di mascherine, anche sugli spalti, con il caldo e sotto il sole non sempre sono sembrate indossate a dovere e soprattutto sono scomparse risalendo le scale.

Fuori dallo stadio, invece, sono riapparsi numerosi i baracchini delle sciarpe e i furgoncini dei panini con la salamella. Pochi tifosi però si sono attardati in compere, provati dall’afa e alla ricerca del triage dove presentare green pass e documento di identità. Un fiume di persone che ha accolto senza eccessivi borbottii i controlli degli steward e i ritardi nell’accesso all’impianto. L’importante, ieri, era esserci e poterlo raccontare.

Como, incendio alla stazione: treni bloccati e turisti deviati su altri scali


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/21_agosto_22/como-incendio-stazione-treni-bloccati-turisti-deviati-altri-scali-ec1b39b0-0331-11ec-a781-2e5fd3899a69.shtml

Principi d’incendio e guasto elettrico alla stazione di Como San Giovanni all’alba di domenica. Traffico ferroviario interrotto. Pesanti i disagi in un periodo in cui sono numerosi i turisti di passaggio. Attivati autobus sostitutivi

La stazione di Como San Giovanni è chiusa dall’alba di domenica per un principio d’incendio e un guasto elettrico. La circolazione ferroviaria è interrotta e tutti i convogli e i viaggiatori vengono deviati su altri scali. Pesanti i disagi in un periodo in cui sono numerosi i turisti in transito. I tempi di ripristino non sono ancora noti. I vigili del fuoco del comando di Como sono intervenuti pico dopo le 5 del mattino con le squadre della sede centrale per un principio di incendio che ha coinvolto i trasformatori di servizio e il quadro elettrico che regola la circolazione e la segnaletica dei convogli. La causa del problema non è ancora nota. I pompieri hanno spento le fiamme e controllato il fumo per rimettere in sicurezza l’area. Non ci sono persone ustionate né intossicate. Il traffico ferroviario è bloccato e tutti i treni sono dirottati su altri scali. I viaggiatori vengono trasferiti con bus sostitutivi nelle stazioni di Chiasso o Carimate o spostati sui convogli di Trenord a Como Lago.

Covid, quarantena non più a carico dell’Inps: chi paga, l’azienda o il dipendente? Ecco quanto costa


articolo: https://www.corriere.it/economia/lavoro/21_agosto_22/covid-quarantena-non-piu-carico-dell-inps-chi-paga-l-azienda-o-dipendente-ecco-quanto-costa-14ae515c-0335-11ec-a781-2e5fd3899a69.shtml?fbclid=IwAR0NP2Erqijy_ugrH9tZvRSHRygHaoQSUM9O1g1aFvWxvh8y-beZMa9NNC0

Lunedì 23 agosto per molti lavoratori sarà il giorno del rientro al lavoro: che cosa succederà se nel frattempo scopriranno di essere stati a contatto con una persona positiva al Covid? Scatterà la quarantena obbligatoria: dieci giorni per chi non è vaccinato, sette per chi lo è. Ma rispetto a quando il lavoratore è partito per le ferie c’è una novità: l’assenza per quarantena non sarà più a carico dell’Inps, come ha precisato l’Istituto il 6 agosto. Chi paga? Unimpresa parla di «pasticcio normativo», perché di fatto sarà scaricata sui datori di lavoro e rischia di essere «un altro salasso» a carico delle aziende. «Ancora una volta – commenta il consigliere nazionale di Unimpresa, Giovanni Assi – nel gioco dello scaricabarile tra Inps e ministero del Lavoro, chi ci rimetterà saranno le imprese e i lavoratori».

Quarantena, 600 euro in meno in busta paga – Le imprese dalla nota sembra siano intenzionate a coprire i costi del mancato lavoro del dipendente in quarantena (si pensi a tutte le categorie che svolgono un lavoro fisico che non si può svolgere da remoto). Unimpresa ha quantificato il costo per i dipendenti, se le aziende lo faranno: «Se le aziende non copriranno le prestazioni Inps, per i lavoratori ci sara’ un danno in busta paga tra i 600 e i 700 euro, in media, per dieci giorni di assenza». Le imprese, secondo l’Unione Nazionale, oltre ad avere il costo economico della quarantena, dovranno anche gestire il problema dell’assenza, con il calo degli organici.

Quarantena, sindacati preoccupati – Di questo «vuoto normativo» che rischia di creare frizioni tra lavoratori e aziende sono preoccupati anche i sindacati, che hanno scritto al governo. In una lettera in possesso dell’Agi – firmata da Cgil, Cisl, Uil (Rossana Dettori, Angelo Colombini, Ivana Veronese) e inviata ai ministri Andrea Orlando e Daniele Franco che ha come oggetto «Tutela delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti del settore privato in quarantena», i sindacati chiedono un intervento normativo urgente . «Dobbiamo insieme convincere il governo e i partiti della maggioranza a cambiare la posizione, trovando la copertura finanziaria che il ministro delle Finanze non vuole dirottare su questa urgente necessità», scrive Colombini segretario confederale Cisl, responsabile sicurezza lavoro. «Non si può scaricare sui lavoratori il tema della quarantena», afferma Ivana Veronese, segretaria Confederale Uil. «Non abbiamo ancora avuto risposta dal governo. È un tema aperto e un tema importante: va dato un ulteriore finanziamento, non si posso scoprire i lavoratori in questo modo e in questo momento».

Unimpresa: «Una soluzione prima di fine mese» – Il mondo delle imprese chiede, pertanto, che il ministro del Lavoro Orlando intervenga il prima possibile per dirimere questa situazione e che lo faccia al più presto, possibilmente già prima della scadenza del periodo di paga in corso, al fine di evitare spiacevoli incomprensioni su chi e se debba pagare lo stipendio in quelle giornate di assenza obbligate oltre che mandare in tilt ancora una volta i professionisti che si troveranno ad elaborare le buste paga con l’ennesimo dilemma».

Milano, secondo giorno di apertura della camera ardente per Gino Strada


Secondo giorno di apertura della camera ardente per Gino Strada, il medico di guerra morto in Francia lo scorso 13 agosto. La camera ardente sarà aperta dalle 10 alle 22, allestita nella sede di Emergency a Milano. Le visite riprenderanno poi domani dalle 10 alle 14 quando verranno chiuse le porte della Ong

Morte Gino Strada, si apre la camera ardente. Raccolte 50mila firme per intitolargli una via: “Ma ricordiamo con lui anche la prima moglie Teresa Sarti”

Da oggi a lunedì l’omaggio al medico di guerra nella sede milanese di Emerency. Sui social la proposta di intitolargli anche l’ospedale Maggiore di Crema

articolo 21 agosto 2021: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/08/21/news/gino_strada_morto_camera_ardente_milano_emergency_teresa_sarti-314795429/

Il popolo di Emergency  dalle due del pomeriggio si è dato appuntamento in

via sata Croce a Milano

per salutare l’ultimo volta Gino Strada. Alle 19 erano oltre tremila le persone entrate nella camera ardente, che sarà aperta nuovamente domenica dalle ore 10 alle ore 22, mentre lunedì, con stesso orario di apertura, chiuderà alle ore 14,

L’urna con le ceneri è arrivata dalla Normandia, dove il fondatore del’Ong è morto il 13 agosto, mentre era in vacanza. Un lungo applauso è scattato alle 16, quando è arrivata l’auto con a bordo la moglie, Simonetta Gola, che l’ha accompagnato in questo ultimo viaggio dalla Francia. L’urna è stata esposta in una grande sala, con una parete dipinta di turchese sulla quale campeggia la scritta “i diritti devono essere di tutti gli uomini, proprio di tutti. Altrimenti sono privilegi”.

Fuori dalla sede milanese di Emergency la coda di sostenitori, volontari, ma anche medici e infermieri dell’organizzazione era molto lunga. C’erano cittadini anonimi e personalità, semplici simpatizzanti dell’Ong e celebri amici del “dottore”, dall’imprenditore Massimo Moratti in lacrime, al leader della Cgil Maurizio Landini, da don Ciotti a Mario Capanna.

C’è chi è venuto da Milano, chi è tornato apposta dalle vacanze, ma ci sono state delegazioni anche dal sud Italia, da Genova un folto gruppo di operatori, come da Piacenza. Arrivati volontari e sanitari che hanno operato nei centri chirurgici aperti da Strada in tutti i punti più caldi dello scacchiere internazionale.

La prima autorità che ha voluto omaggiare la memoria del chirurgo milanese sostando nella camera ardente è il sindaco di Milano Beppe Sala: “Sono qui per ricordare un amico, una grande figura, una persona che ha lavorato per la pace nel mondo. L’ho sempre ammirato perché era un uomo che prima di parlare, faceva. Anzi, faceva, e a volte non parlava nemmeno. Questo mi sembra un bell’esempio“.

Il sindaco ha confermato che ancora non è stata scelta la strada o la piazza da intitolare al fondatore di Emergency. Una petizione in questo senso su Change org ha raccolto oltre 50mila adesioni.Devo consultarmi con la famiglia e con Emergency“, ha detto Sala. A Gino Strada, ha precisato, “credo che sia importante dedicargli qualcosa che rimanga, ma anche un momento di ricordo, come credo avrebbe voluto lui. Un momento anche allegro, anche vivo“. continua a leggere

Uragani e alluvioni, in Usa 10 vittime e migliaia di evacuati. Morti e dispersi anche in Messico


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2021/08/22/news/uragani_e_alluvioni_in_usa_10_vittime_e_migliaia_di_evacuati_morti_e_dispersi_anche_in_messico-314881716/?ref=RHTP-BH-I314465804-P2-S1-T1

In Tennessee per l’alluvione che sta devastando ampie aree nel sud degli Stati Uniti. Tra le vittime ci sono due gemelli di pochi mesi portati via dalle braccia del padre dalla furia delle inondazioni nella contea di Humphreys

La costa nordest degli Stati Uniti è in stato di emergenza per il passaggio dell’uragano ‘Henri’, che porta pioggia e venti che arrivano a 100 chilometri orari. Il sindaco di New York, Bill de Blasio, ha invitato i newyorkesi a non uscire per qualche ora. Il concerto evento a Central Park, a cui dovevano partecipare star come Bruce Springsteen e Patti Smith, è stato per il momento sospeso e potrebbe riprendere entro un paio d’ore. Migliaia di persone sono state evacuate in Connecticut. Allarme anche nel New England, nel Rhode Island e in alcune zone del New Jersey. continua a leggere

L’uragano Henri rovina la festa di New York: evacuato il maxi concerto di Central Park

Inter-Genoa e Verona-Sassuolo non si vedono: diluvio di critiche sui social per Dazn


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2021/08/21/news/problemi_dazn_streaming_serie_a-314846149/?ref=RHTP-BS-I314833226-P5-S4-T1

L’azienda spiega che la app ha funzionato correttamente: solo all’inizio della partita sarebbe stato evidenziato uno spike (picco) di tre minuti sulla rete ma poi il servizio di trasmissione è ripreso

Non inizia bene la stagione per Dazn, che lo scorso marzo si è aggiudicata i diritti tv di tutta la Serie A (sette partite in esclusiva e tre in co-esclusiva con Sky).

Subito problemi tecnici per la trasmissione delle due sfide che hanno aperto il campionato: Inter-Genoa e Verona-Sassuolo delle 18.30. L’azienda ha spiegato che la app ha funzionato correttamente: solo  all’inizio della partita sarebbe stato evidenziato uno spike (picco) di tre minuti su una delle cdn globali, ma poi il servizio di trasmissione è ripreso correttamente.

Tanti comunque i tifosi che non sono riusciti a vedere le partite, prigionieri di immagini bloccate e delle ormai famigerate “rotelle” che continuano a girare all’infinito. Inevitabile il diluvio di critiche soprattutto sui social, dove come sempre si sono mischiate rabbia e ironia.

C’è chi si lamenta per i soldi spesi per un servizio di qualità non adeguata (eufemismo) e chi sceglie la via del sarcasmo. La battuta più bella? “Ho capito come vedere il campionato di serie A: mi compro un bar o un ristorante“. Con riferimento all’accordo triennale che Dazn ha appena chiuso con Sky, che trasmetterà le partite sul satellite negli esercizi pubblici.

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