Milano, secondo giorno di apertura della camera ardente per Gino Strada


Secondo giorno di apertura della camera ardente per Gino Strada, il medico di guerra morto in Francia lo scorso 13 agosto. La camera ardente sarà aperta dalle 10 alle 22, allestita nella sede di Emergency a Milano. Le visite riprenderanno poi domani dalle 10 alle 14 quando verranno chiuse le porte della Ong

Morte Gino Strada, si apre la camera ardente. Raccolte 50mila firme per intitolargli una via: “Ma ricordiamo con lui anche la prima moglie Teresa Sarti”

Da oggi a lunedì l’omaggio al medico di guerra nella sede milanese di Emerency. Sui social la proposta di intitolargli anche l’ospedale Maggiore di Crema

articolo 21 agosto 2021: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/08/21/news/gino_strada_morto_camera_ardente_milano_emergency_teresa_sarti-314795429/

Il popolo di Emergency  dalle due del pomeriggio si è dato appuntamento in

via sata Croce a Milano

per salutare l’ultimo volta Gino Strada. Alle 19 erano oltre tremila le persone entrate nella camera ardente, che sarà aperta nuovamente domenica dalle ore 10 alle ore 22, mentre lunedì, con stesso orario di apertura, chiuderà alle ore 14,

L’urna con le ceneri è arrivata dalla Normandia, dove il fondatore del’Ong è morto il 13 agosto, mentre era in vacanza. Un lungo applauso è scattato alle 16, quando è arrivata l’auto con a bordo la moglie, Simonetta Gola, che l’ha accompagnato in questo ultimo viaggio dalla Francia. L’urna è stata esposta in una grande sala, con una parete dipinta di turchese sulla quale campeggia la scritta “i diritti devono essere di tutti gli uomini, proprio di tutti. Altrimenti sono privilegi”.

Fuori dalla sede milanese di Emergency la coda di sostenitori, volontari, ma anche medici e infermieri dell’organizzazione era molto lunga. C’erano cittadini anonimi e personalità, semplici simpatizzanti dell’Ong e celebri amici del “dottore”, dall’imprenditore Massimo Moratti in lacrime, al leader della Cgil Maurizio Landini, da don Ciotti a Mario Capanna.

C’è chi è venuto da Milano, chi è tornato apposta dalle vacanze, ma ci sono state delegazioni anche dal sud Italia, da Genova un folto gruppo di operatori, come da Piacenza. Arrivati volontari e sanitari che hanno operato nei centri chirurgici aperti da Strada in tutti i punti più caldi dello scacchiere internazionale.

La prima autorità che ha voluto omaggiare la memoria del chirurgo milanese sostando nella camera ardente è il sindaco di Milano Beppe Sala: “Sono qui per ricordare un amico, una grande figura, una persona che ha lavorato per la pace nel mondo. L’ho sempre ammirato perché era un uomo che prima di parlare, faceva. Anzi, faceva, e a volte non parlava nemmeno. Questo mi sembra un bell’esempio“.

Il sindaco ha confermato che ancora non è stata scelta la strada o la piazza da intitolare al fondatore di Emergency. Una petizione in questo senso su Change org ha raccolto oltre 50mila adesioni.Devo consultarmi con la famiglia e con Emergency“, ha detto Sala. A Gino Strada, ha precisato, “credo che sia importante dedicargli qualcosa che rimanga, ma anche un momento di ricordo, come credo avrebbe voluto lui. Un momento anche allegro, anche vivo“. continua a leggere

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