Cagliari: salta la panchina di Semplici. In lista tre nomi per sostituirlo


siamo alla terza giornata secondo allenatore esonerato……. 

articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Cagliari/14-09-2021/cagliari-salta-panchina-semplici-tre-nomi-che-sostituirlo-4201245539432.shtml

Leonardo Semplici (Firenze, 18 luglio 1967) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore.

Sollevato il tecnico fiorentino, fatale il bilancio negativo dopo 3 giornate. In pole Lopez, Iachini e Mazzarri

Fiducia sì, fiducia no. Tommaso Giulini ha preso un giorno di tempo dopo la rabbia della sconfitta per 3-2 in casa contro il Genoa del suo Cagliari e alla fine ha deciso: Leonardo Semplici è stato esonerato dal ruolo di allenatore dei rossoblù. Una scelta pensata e combattuta, con l’idea di dare ancora tempo al tecnico toscano da una parte e la volontà di dare una sterzata all’andamento dei suoi dopo l’inizio a rilento, anche per non commettere gli errori della passata stagione. Quando un attendismo sul cambio in panchina ha fatto rischiare e non poco la permanenza in massima serie ai sardi. continua a leggere

Calcio: Milan, Ibrahimovic non parte per Liverpool


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2021/09/14/calcio-milan-ibrahimovic-non-parte-per-liverpool-_0841e826-adcb-44ff-8387-a40908d1ad04.html

Sofferenza al tendine achilleo, resta in Italia per precauzione

Zlatan Ibrahimovic non sarà a disposizione per Liverpool-Milan, in Champions. L’attaccante è costretto al forfait per una sofferenza al tendine achilleo. Rimane in Italia a scopo precauzionale. 

Zlatan Ibrahimovic

Di Francesco e l’esonero dal Verona…


siamo alla terza giornata primo allenatore esonerato……. Gattuso alla fiorentina la stagione non è nemmeno iniziata

Dopo solo tre mesi ESONERATO

Di Francesco e l’esonero dal Verona: dal trionfo in Roma-Barcellona a tre flop di fila, una discesa senza fine

articolo: https://www.corriere.it/sport/21_settembre_14/di-francesco-esonerato-verona-tudor-pole-la-sostituzione-c7b1cd36-1534-11ec-87fe-df13c0096efb.shtml

Di Francesco e l’esonero dal Verona: dal trionfo in Roma-Barcellona a tre flop di fila, una discesa senza fine

L’allenatore pescarese paga gli zero punti nelle prime tre partite e diventa il primo licenziato in stagione. Dopo i fasti con Sassuolo e i giallorossi, un fallimento dietro l’altro con Samp, Cagliari e l’Hellas. Che per sostituirlo pensa a Tudor

Il 10 aprile 2018 era l’allenatore più felice del mondo. La sua Roma aveva battuto 3-0 il Barcellona e lo aveva eliminato dai quarti di finale della Champions League. Si può dire che l’effetto domino che ha portato poi al crollo dei catalani e alla traumatica separazione da Leo Messi di quest’estate sia iniziato lì. Tre anni e mezzo dopo, Eusebio Di Francesco è il primo allenatore della Serie A a un passo dall’esonero (per Gattuso e la Fiorentina la stagione non è nemmeno iniziata) dopo appena tre partite e tre sconfitte: Sassuolo (2-3), Inter (1-3) e Bologna (0-1). Il Verona ultimo a zero punti con la Salernitana così ha deciso di cambiare. Favoritissimo per la successione è Tudor. continua a leggere

Napoli preso a schiaffi dal Benevento: 5-1. E De Laurentiis punge: “Scudetto? A volte c’è chi te lo scippa”


articolo: Napoli preso a schiaffi dal Benevento: 5-1. E De Laurentiis punge: “Scudetto? A volte c’è chi te lo scippa” (msn.com)

A pochi giorni dalla ripresa del campionato e con il big match contro la Juventus in agenda per sabato, il Napoli perde certezze contro il Benevento. Nell’amichevole giocata allo stadio Diego Armando Maradona, la squadra di Luciano Spalletti sbaglia troppo ed è perforabile dietro: il ko con il punteggio di 5-1 ne è una chiara dimostrazione, anche se gli azzurri hanno l’alibi di aver schierato una formazione composta principalmente da riserve visti i numerosi giocatori impegnati in questi giorni con le rispettive Nazionali. Nel tabellino dei marcatori trovano spazio i nomi di Calò, Improta, Politano, Foulon, Roberto Insigne e Umile.

A margine della partita ha parlato anche il patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis. “Il futuro l’abbiamo fatto in questi 12 anni in Europa. Nessuna squadra italiana ha avuto questa continuità. Non abbiamo vinto lo scudetto ma non è l’unica cosa che conta. A volte per vincere gli scudetti non bisogna essere solo una squadra importante. Si vince per varie combinazioni e altre volte c’è chi te lo scippa. La sinergia dovrebbe esistere in tutta la Campania. Non ci dovrebbe essere nessuna contrapposizione con Avellino, Juve Stabia, Benevento perché rappresentiamo la cosiddetta Terra felix”.

Ceferin e Al-Khelaifi, schiaffi ad Agnelli:….


Ceferin e Al-Khelaifi, schiaffi ad Agnelli: ‘L’ex capitano è scappato dalla nave’, ‘Superlega? Favole e fallimenti. Il colpo di stato di mezzanotte...’

articolo: https://www.calciomercato.com/news/ceferin-al-khelaifi-schiaffi-ad-agnelli-l-ex-capitano-e-scappato-76794

Il presidente della UEFA, Aleksander Ceferin, e il presidente dell’Eca, Nasser Al-Khelaifi (presidente del Paris Saint Germain )

In occasione dell’Assemblea generale dell’ECA, l’associazione dei club europei, il presidente della UEFA, Aleksander Ceferin, e il presidente dell’Eca, Nasser Al-Khelaifi (presidente del Paris Saint Germain), sono stati protagonisti di un doppio attacco nei confronti di Andrea Agnelli, presidente della Juventus ed ex presidente Eca. Oggetto del contendere, ovviamente, la Superlega.  

Ha iniziato Ceferin: “Quando si passa attraverso una tempesta serve un bravo capitano. E l’ECA ha un bravo capitano, il presidente Al-Khelaifi che ha preso il comando quando il vecchio capitano (Agnelli, l’ex presidente dell’ECA, ndr) è scappato dalla nave. Ci sarà un grande board e un grande presidente onorario, il futuro è luminoso“.​

E ancora: “Ci siamo affidati alla determinazione e alla forza del presidente Ceferin, che si è opposto al colpo di stato di mezzanotte e le persone con la memoria corta dovrebbero ricordare che questo è esattamente ciò che è stato. Dovreste sapere tutti che il presidente Ceferin è stato fiducioso fin dall’inizio. Abbiamo parlato la mattina presto, ha detto che ce l’avremmo fatta e abbiamo vinto. Come sapete, nove club hanno chiesto di rientrare nella nostra famiglia e sono stati reintegrati nelle nostre strutture con rinnovati impegni per rafforzare la nostra associazione. Li accolgo di nuovo nella famiglia ECA“.​

Al-Khelaifi invece ha aggiunto: “Con la Superlega hanno cercato di dividerci, di renderci più deboli, ma hanno fallito perché hanno ottenuto l’esatto opposto. Ci hanno uniti e resi più forti. Non perderò tempo a parlare della presunta Superlega perché non mi piace concentrarmi su favole e fallimenti. Insieme abbiamo difeso gli interessi del calcio europeo per tutti“. 

Borja Valero, dalla serie A ai dilettanti: “Scelta di testa e cuore”. E ad allenarsi arriva in Vespa


È arrivato in Vespa Borja Valero, puntualissimo, al primo allenamento con il c.s. Lebowski, società cooperativa sportiva dilettantistica fiorentina che milita in promozione. Una storia  “di cuore e testa“, come ricorda lo stesso ex giocatore di Fiorentina e Inter: “Loro portano avanti iniziative molto affini a ciò che penso, al mio stile di vita“, dice.

Serie A, anticipi e posticipi fino a Natale.


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/09/01/news/serie_a_anticipi_e_posticipi_fino_a_natale_napoli-juve_sabato_11_settembre-316155246/

La Lega Serie A ha comunicato il programma completo dalla terza alla diciannovesima giornata del campionato. Toccherà a Empoli e Venezia riaprire il campionato dopo la pausa per le Nazionali

Roma, 01 settembre 2021

La Lega Serie A ha comunicato il programma completo dalla terza alla diciannovesima giornata del campionato di Serie A, inclusi gli anticipi e i posticipi. Toccherà a Empoli e Venezia riaprire il campionato dopo la pausa per le Nazionali. Toscani e lagunari di troveranno di fronte sabato 11 settembre alle 15, gara valevole per la terza giornata e trasmessa da Dazn. Il piatto forte del turno sarà però Napoli-Juventus, in programma il medesimo giorno ma alle 18 (Dazn). Domenica 12 alle 18, invece, si gioca Milan-Lazio (Dazn).

I match più attesi – Il match clou della quarta giornata, Juventus-Milan, si potrà vedere domenica 19 settembre alle 20,45 su Dazn. Il quinto turno sarà infrasettimanale da martedì 21 settembre a giovedì 23, mentre la giornata dopo presenta le sfide tra Inter e Atalanta (sabato alle 18 su Dazn) e il derby romano (domenica 26 settembre alle 18, su Dazn). Derby, ma torinese, anche nel settimo turno (sabato 2 ottobre alle 18 su Dazn) e pure un Atalanta-Milan posticipo domenicale. Gli altri attesi big match saranno Inter-Juventus previsto per domenica 24 ottobre alle 20,45. Infine il 7 novembre toccherà al derby di Milano, in calendario domenica 7 novembre alle 20,45.

Il programma completo

Terza giornata –

  • Sabato 11 Settembre:
  • Empoli−Venezia (15, Dazn),
  • Napoli−Juventus (18, Dazn),
  • Atalanta−Fiorentina (20.45 Dazn/Sky).
  • Domenica 12 settembre:
  • Sampdoria-Inter (12.30, Dazn/Sky),
  • Cagliari-Genoa (15, Dazn),
  • Spezia-Udinese (15,Dazn)
  • Torino-Salernitana (15, Dazn),
  • Milan-Lazio (18, Dazn),
  • Roma-Sassuolo (20.45, Dazn).
  • Lunedì 13 settembre:
  • Bologna-Hellas Verona (Dazn/Sky).

Quarta giornata –

  • Venerdì 17 settembre:
  • Sassuolo-Torino (20.45, Dazn).
  • Sabato 18 settembre:
  • Genoa-Fiorentina (15, Dazn),
  • Inter-Bologna (18, Dazn),
  • Salernitana-Atalanta (20.45, Dazn/Sky).
  • Domenica 19 settembre:
  • Empoli-Sampdoria (12.30, Dazn/Sky),
  • Venezia-Spezia (15, Dazn),
  • Hellas Verona-Roma (18, Dazn),
  • Lazio-Cagliari (18, Dazn),
  • Juventus-Milan (20.45, Dazn).
  • Lunedì 20 settembre:
  • Udinese-Napoli (20.45, Dazn/Sky).

Quinta giornata –

  • Martedì 21 settembre:
  • Bologna-Genoa (18.30, Dazn),
  • Atalanta-Sassuolo (20.45, Dazn/Sky),
  • Fiorentina-Inter (20.45, Dazn).
  • Mercoledì 22 settembre:
  • Salernitana-Hellas Verona (18.30, Dazn/Sky),
  • Spezia-Juventus (18.30, Dazn),
  • Cagliari-Empoli (20.45, Dazn),
  • Milan-Venezia (20.45, Dazn/Sky).
  • Giovedì 23 settembre:
  • Sampdoria-Napoli (18.30, Dazn),
  • Torino-Lazio (18.30, Dazn/Sky),
  • Roma-Udinese (20.45, Dazn/Sky).

Sesta giornata –

  • Sabato 25 settembre:
  • Spezia-Milan (15, Dazn),
  • Inter-Atalanta (18, Dazn),
  • Genoa-Hellas Verona (Dazn/Sky).
  • Domenica 26 settembre:
  • Juventus-Sampdoria (12.30, Dazn/Sky),
  • Empoli-Bologna (15, Dazn),
  • Sassuolo-Salernitana (15, Dazn),
  • Udinese-Fiorentina (15, Dazn),
  • Lazio-Roma (18, Dazn),
  • Napoli-Cagliari (20.45, Dazn).
  • Lunedì 27 settembre:
  • Venezia-Torino (20.45, Dazn/Sky).

Settima giornata –

  • Venerdì 1 ottobre:
  • Cagliari-Venezia (20.45, Dazn/Sky).
  • Sabato 2 ottobre:
  • Salernitana-Genoa (15, Dazn),
  • Torino-Juventus (18, Dazn),
  • Sassuolo-Inter (20.45, Dazn/Sky).
  • Domenica 3 ottobre:
  • Bologna-Lazio (12.30, Dazn/Sky),
  • Hellas Verona-Spezia (15, Dazn),
  • Sampdoria-Udinese (15, Dazn),
  • Fiorentina-Napoli (18, Dazn),
  • Roma-Empoli (18, Dazn),
  • Atalanta-Milan (20.45, Dazn).

Ottava giornata –

  • Sabato 16 ottobre:
  • Spezia-Salernitana (15, Dazn),
  • Lazio-Inter (18, Dazn),
  • Milan-Hellas Verona (20.45, Dazn/Sky).
  • Domenica 17 ottobre:
  • Cagliari-Sampdoria (12.30, Dazn/Sky),
  • Empoli-Atalanta (15, Dazn),
  • Genoa-Sassuolo (15, Dazn),
  • Udinese-Bologna (15, Dazn),
  • Napoli-Torino (18, Dazn),
  • Juventus-Roma (20.45, Dazn).
  • Lunedì 18 ottobre:
  • Venezia-Fiorentina (20.45, Dazn/Sky)

Nona giornata –

  • Venerdì 22 ottobre:
  • Torino-Genoa (18.30, Dazn),
  • Sampdoria-Spezia (20.45, Dazn/Sky).
  • Sabato 23 ottobre:
  • Salernitana-Empoli (15, Dazn),
  • Sassuolo-Venezia (18, Dazn),
  • Bologna-Milan (20.45, Dazn/Sky).
  • Domenica 24 ottobre:
  • Atalanta-Udinese (12.30, Dazn/Sky),
  • Fiorentina-Cagliari (15, Dazn/Sky),
  • Hellas Verona-Lazio (15, Dazn),
  • Roma-Napoli (18, Dazn),
  • Inter-Juventus (20.45, Dazn).

Decima giornata –

  • Martedì 26 ottobre:
  • Spezia-Genoa (18.30, Dazn/Sky),
  • Venezia-Salernitana (18.30, Dazn),
  • Milan-Torino (20.45, Dazn).
  • Mercoledì 27 ottobre:
  • Juventus-Sassuolo (18.30, Dazn),
  • Sampdoria-Atalanta (18.30, Dazn),
  • Udinese-Hellas Verona (18.30, Dazn),
  • Cagliari-Roma (20.45, Dazn),
  • Empoli-Inter (20.45, Dazn/Sky),
  • Lazio-Fiorentina (20.45, Dazn).
  • Giovedì 28 ottobre:
  • Napoli-Bologna (20.45, Dazn/Sky).

Undicesima giornata –

  • Sabato 30 ottobre:
  • Atalanta-Lazio (15, Dazn),
  • Hellas Verona-Juventus (18, Dazn),
  • Torino-Sampdoria (20.45, Dazn/Sky).
  • Domenica 31 ottobre:
  • Inter-Udinese (12.30, Dazn/Sky),
  • Fiorentina-Spezia (15, Dazn),
  • Genoa-Venezia (15, Dazn),
  • Sassuolo-Empoli (15, Dazn),
  • Salernitana-Napoli (18, Dazn),
  • Roma-Milan (20.45, Dazn).
  • Lunedì 1 novembre:
  • Bologna-Cagliari (20.45, Dazn/Sky).

Dodicesima giornata –

  • Venerdì 5 novembre:
  • Empoli-Genoa (20.45, Dazn/Sky)
  • Sabato 6 novembre:
  • Spezia-Torino (15, Dazn),
  • Juventus-Fiorentina (18, Dazn),
  • Cagliari-Atalanta (20.45 Dazn/Sky).
  • Domenica 7 novembre:
  • Venezia-Roma (12.30, Dazn/Sky),
  • Sampdoria-Bologna (15, Dazn),
  • Udinese-Sassuolo (15, Dazn),
  • Lazio-Salernitana (18, Dazn),
  • Napoli-Hellas Verona (18, Dazn),
  • Milan-Inter (20.45, Dazn).

Tredicesima giornata –

  • Sabato 20 novembre:
  • Atalanta-Spezia (15, Dazn),
  • Lazio-Juventus (18, Dazn),
  • Fiorentina-Milan (20.45, Dazn/Sky).
  • Domenica 21 novembre:
  • Sassuolo-Cagliari (12.30, Dazn/Sky),
  • Bologna-Venezia (15, Dazn),
  • Salernitana-Sampdoria (15, Dazn),
  • Inter-Napoli (18, Dazn),
  • Genoa-Roma (20.45, Dazn).
  • Lunedì 22 novembre:
  • Hellas Verona-Empoli (18.30, Dazn),
  • Torino-Udinese (20.45, Dazn/Sky).

Quattordicesima giornata –

  • Venerdì 26 novembre:
  • Cagliari-Salernitana (20.45, Dazn/Sky).
  • Sabato 27 novembre:
  • Empoli-Fiorentina (15, Dazn),
  • Sampdoria-Hellas Verona (15, Dazn),
  • Juventus-Atalanta (18, Dazn),
  • Venezia-Inter (20.45, Dazn/Sky).
  • Domenica 28 novembre:
  • Udinese-Genoa (12.30, Dazn/Sky),
  • Milan-Sassuolo (15, Dazn),
  • Spezia-Bologna (15, Dazn),
  • Roma-Torino (18, Dazn),
  • Napoli-Lazio (20.45, Dazn).

Quindicesima giornata –

  • Martedì 30 novembre:
  • Atalanta-Venezia (18.30, Dazn/Sky),
  • Fiorentina-Sampdoria (18.30, Dazn),
  • Hellas Verona-Cagliari (20.45, Dazn),
  • Salernitana-Juventus (20.45, Dazn).
  • Mercoledì 1 dicembre:
  • Bologna-Roma (18.30, Dazn),
  • Inter-Spezia (18.30, Dazn),
  • Genoa-Milan (20.45, Dazn/Sky),
  • Sassuolo-Napoli (20.45, Dazn).
  • Giovedì 2 dicembre:
  • Torino-Empoli (18.30, Dazn),
  • Lazio-Udinese (20.45, Dazn/Sky).

Sedicesima giornata –

  • Sabato 4 dicembre:
  • Milan-Salernitana (15, Dazn),
  • Roma-Inter (18, Dazn),
  • Napoli-Atalanta (20.45, Dazn/Sky).
  • Domenica 5 dicembre:
  • Bologna-Fiorentina (12.30, Dazn/Sky),
  • Spezia-Sassuolo (15, Dazn),
  • Venezia-Hellas Verona (15, Dazn),
  • Sampdoria-Lazio (18, Dazn),
  • Juventus-Genoa (20.45, Dazn).
  • Lunedì 6 dicembre:
  • Empoli-Udinese (18.30, Dazn),
  • Cagliari-Torino (20.45, Dazn/Sky).

Diciassettesima giornata –

  • Venerdì 10 dicembre:
  • Genoa-Sampdoria (20.45, Dazn).
  • Sabato 11 dicembre:
  • Fiorentina-Salernitana (15, Dazn),
  • Venezia-Juventus (18, Dazn),
  • Udinese-Milan (20.45, Dazn/Sky).
  • Domenica 12 dicembre:
  • Torino-Bologna (12.30, Dazn/Sky),
  • Hellas Verona-Atalanta (15, Dazn),
  • Napoli-Empoli (18, Dazn),
  • Sassuolo-Lazio (18, Dazn),
  • Inter-Cagliari (20.45, Dazn).
  • Lunedì 13 dicembre:
  • Roma-Spezia (20.45, Dazn/Sky).

Diciottesima giornata –

  • Venerdì 17 dicembre:
  • Lazio-Genoa (18.30, Dazn),
  • Salernitana-Inter (20.45, Dazn/Sky).
  • Sabato 18 dicembre:
  • Atalanta-Roma (15, Dazn),
  • Bologna-Juventus (18, Dazn),
  • Cagliari-Udinese (20.45, Dazn/Sky).
  • Domenica 19 dicembre:
  • Fiorentina-Sassuolo (12.30, Dazn/Sky),
  • Spezia-Empoli (15, Dazn),
  • Sampdoria-Venezia (18, Dazn),
  • Torino-Hellas Verona (18, Dazn),
  • Milan-Napoli (20.45, Dazn).

Diciannovesima giornata –

  • Martedì 21 dicembre:
  • Udinese-Salernitana (18.30, Dazn),
  • Genoa-Atalanta (20.45, Dazn/Sky),
  • Juventus-Cagliari (20.45, Dazn).
  • Mercoledì 22 dicembre:
  • Sassuolo-Bologna (16.30, Dazn),
  • Venezia-Lazio (16.30, Dazn),
  • Hellas Verona-Fiorentina (18.30, Dazn/Sky),
  • Inter-Torino (18.30, Dazn),
  • Roma-Sampdoria (18.30, Dazn),
  • Empoli-Milan (20.45, Dazn/Sky),
  • Napoli-Spezia (20.45, Dazn).

Addio a Francesco Morini, stopper di Sampdoria e Juventus negli anni 70


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2021/08/31/news/addio_a_francesco_morini_stopper_di_sampdoria_e_juventus_negli_anni_70-315970427/?ref=RHTP-BH-I295744712-P14-S4-T1

Francesco Morini (San Giuliano Terme, 12 agosto 1944 – 31 agosto 2021) è stato un dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo stopper.

L’ex difensore è morto a 77 anni. È stato anche dirigente bianconero

Torino, 31 agosto 2021

Morgan era il suo soprannome piratesco, gliel’aveva cucito addosso Vladimiro Caminiti. E Francesco Morini era davvero un bucaniere dell’area di rigore, quel galeone che i nemici raramente riuscivano a depredare. “Non ero tecnico, però mi arrangiavo con altro“. Si arrangiava sì. Il dittico che compose con Scirea era una pala d’altare: il biondo cattivo e il bruno elegante, un meccanismo perfetto.

Se n’è andato a 77 anni in questa lunga stagione di maledetti addii, di pezzi di terra che si staccano da continente.  Francesco era un pisano arguto ed elegante, ed era un uomo grande e grosso, un uomo bellissimo. I suoi occhi chiari e la sua chioma bionda parevano essere precipitati tra noi dal grande Nord, il contrasto non era da poco al cospetto dei Cuccureddu, Gentile, Furino, Anastasi, i visi di una Juve “terrona” che aveva l’aspetto di chi montava automobili per il suo padrone, quegli operai della Fiat che l’amavano come una mamma.

Chiuso in Nazionale (solo 11 presenze) da stopper forse più completi di lui, Morini non ne soffrì troppo anche se i 5 scudetti bianconeri non bastarono a farlo diventare uno degli juventini della storica colonna azzurra: i cittì la pensavano diversamente. Ma lui sempre tonico e tosto. Ci scherzava e lavorava per limare i difetti, per diventare l’incubo dei centravanti ai quali comunque portava via il pallone, con le buone o con le cattive, di più con le cattive. L’unico, grande rimpianto della sua carriera si chiamava Cruyff: Morgan lo marcò nella finale della Coppa dei Campioni 1973, e comunque l’olandese non riuscì a segnare. Però era il più grande giocatore del mondo, e Francesco dovette affrontarlo con la tallonite. Gli fecero un paio di iniezioni e via, ma quell’Ajax stava cambiando la storia del calcio e non ci fu nulla da fare. Francesco si prese una parziale rivincita conquistando la Coppa Uefa del 1977, primo e unico trofeo vinto da una squadra di soli italiani. Insieme a guerrieri come Benetti, Furino e Boninsegna, il pirata era perfetto.

Molto amato dai compagni per la sua bontà e la sua simpatia, Morgan ebbe almeno altre due vite dopo il campo. Lavorò per un noto gruppo di abbigliamento sportivo torinese e fu il dirigente accompagnatore della Juve, chiamato da Boniperti che in lui vedeva doti di mediatore e diplomatico. Non c’era spigolo che Francesco non riuscisse a smussare con una battuta, e anche i giornalisti di quella gloriosa stagione così umana e vera lo apprezzavano. Chi scrive, una volta fu sorpreso da un temporale durante un ritiro estivo della Juventus in montagna, tirava un vento formidabile e grandinava, poi si doveva andare a cena e insomma il cronista era più di sempre impresentabile. Francesco lo portò nello spogliatoio, si tolse calzoncini e maglietta e glieli porse. Una divisa tutta nera, nella quale il cronista ballava dentro. Ma adesso, nel ricordo, quella divisa è il mantello di un re ed è la carezza di un amico.

MILAN, ULTRAS MINACCIANO DONNARUMMA CON UNO STRISCIONE:….


MILAN, ULTRAS MINACCIANO DONNARUMMA CON UNO STRISCIONE: “STAI ATTENTO QUANDO GIRERAI PER MILANO”

articolo: https://www.eurosport.it/calcio/serie-a/2021-2022/milan-ultras-minacciano-donnarumma-con-uno-striscione-stai-attento-quando-girerai-per-milano_sto8508461/story.shtml

Alcuni rappresentanti degli ultras rossoneri hanno esposto fuori da Milanello un paio di striscioni pesanti con insulti e minacce nei confronti del portiere che si è da poco trasferito al Paris Saint Germain.

Un brutto episodio agita la vigilia di Milan-Cagliari, debutto casalingo in campionato dei rossoneri di Pioli. All’esterno del centro sportivo di Milanello un gruppo di ultras milanisti ha esposto un paio di striscioni molto pesanti con insulti e persino minacce nei confronti di Gianluigi Donnarumma, l’ex portiere del Milan che si è da poco trasferito al PSG. “Donnarumma ingrato bas….o, fai più schifo di Leonardo” e “Donnarumma, noi gli infami non li dimentichiamo. Stai attento quando girerai per Milano“, le scritte che si leggevano sugli striscioni appesi alla cancellata esterna di Milanello.Una pagina triste che guasta l’atmosfera di festa in attesa della sfida di domenica sera a San Siro contro il Cagliari per la quale sono stati già venduti circa 30mila biglietti: il Meazza viaggia verso il tutto esaurito, seppure a capienza ridotta.

Torino, Juric attacca Cairo: “Ha scelto l’austerity senza dirmelo, fare meglio degli ultimi due anni è sfida allucinante”


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/torino/2021/08/27/news/juric_pre_fiorentina-315533612/?ref=RHBT-VS-I0-P1-S4-T1

Affondo diretto del tecnico contro il presidente: “La società ha perso tanti soldi per risultati, per il Covid e per gli investimenti sbagliati sui giocatori. La situazione è questa, non ne eravamo a conoscenza, nessuno ce l’aveva detto”

TORINO – Ha masticato a lungo amaro per il mercato bloccato (non) avviato dal Torino; poi, oggi, è andato all’attacco a modo suo. Ivan Juric non le manda a dire e l’affondo che mette nel mirino Urbano Cairo fa traballare i muri della società granata. “Il Torino ha scelto la strada dell’austerity – ha detto il tecnico croato -. E’ legittimo, l’unico problema è che io e il mio staff non eravamo a conoscenza di questa decisione di tagliare tutto e tutti, e così sono rimasto sorpreso da questo modo di fare. Qual è l’ostacolo più insidioso del momento? E’ difficile rispondere perché ci sono talmente tante problematiche che non so da dove iniziare. Di certo, cercare di fare meglio degli ultimi due anni diventa una sfida allucinante“. E’ un attacco in piena regola, quello dell’allenatore che evidentemente non si aspettava il solito tran tran sul mercato del suo presidente; una situazione che invece ormai non sorprende più il popolo granata, sfibrato da tanti anni di gestione Cairo.

“Fare meglio degli ultimi due anni è una sfida allucinante” – Eccole, dunque, le parole di Juric nel dettaglio: “La mia società ha preso la strada dell’austerity: tagliare costi in ogni modo, a prescindere dalla forza della squadra che è arrivata negli ultimi due anni a salvarsi all’ultima partita. E’ legittimo perché ha perso molti soldi negli ultimi anni, l’unico problema è che io e il mio staff non eravamo a conoscenza di questa austerity, di tagliare tutto e tutti, e così sono rimasto sorpreso nel modo di fare. Poi è legittimo perché la società ha perso tanti soldi per risultati, per il Covid e per gli investimenti sbagliati sui giocatori. La situazione è questa, non ne eravamo a conoscenza, nessuno ce l’aveva detto però è molto stimolante. E’ la sfida più stimolante che ho mai avuto perché si tratta di farcela perdendo elementi importanti, facendo tornare giocatori dal prestito, facendo rendere giocatori che hanno fatto male negli ultimi anni, e prendendo rinforzi soltanto in prestito. Così è una sfida allucinante, cercare di fare meglio degli ultimi due anni: la situazione è questa, la accetto ma non ne ero a conoscenza“. Ma non è finita qui visto che poi c’è il capitolo su Belotti che sarà il nostro capitano: resterà al 100 per cento – garantisce Juric -. Il Gallo è impressionante: non sarebbe andato via neanche se ci fosse stato un accordo con altre società. Lui ha dato la sua parola e sarà il nostro capitano“. Ecco perché tutto il resto passa in secondo piano (compreso l’infortunio di Bremer), anche l’affondo su Pobega arrivato ieri mattina in prestito secco: “E’ un centrocampista totale che ci può dare una grossa mano sia da interno che più avanti. Ma arriva in prestito secco senza diritto: ci serviva un giocatore del genere e così accetti compromessi anche se non è una cosa bella lavorare per un’altra società“.

Cristiano Ronaldo dà l’addio alla Juve. È ufficiale: torna al Manchester United


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2021/08/27/news/cristiano_ronaldo_lascia_il_centro_sportivo_e_addio_in_giornata-315491800/?ref=RHTP-BH-I314465804-P1-S1-T1

Il portoghese aveva già svuotato l’armadietto alla Continassa. Decollato da Caselle con un jet privato, è tornato alla sua vecchia squadra

Cristiano Ronaldo ritorno al Manchester United

Quaranta minuti per dirsi addio: Ronaldo è già lontano. Partito dall’aeroporto di Caselle. Via da Torino e dalla Juventus. Questa mattina alle ore 9:20, è arrivato al centro sportivo, la Continassa. Ha salutato i compagni. L’armadietto era già stato svuotato ieri. E via. E’ tornato al Manchester United, che ha vinto la concorrenza del City. Per lui un contratto biennale da 29 milioni a stagione. Con il Red Devils fra il 2003 e il 2009, ha segnato 118 gol in 292 partite. “Il Manchester United è lieto di confermare che il club ha raggiunto un accordo con la Juventus per il trasferimento di Cristiano Ronaldo, previo accordo di condizioni personali, visto lavorativo e visite mediche“, si legge nel comunicato.

Ad Allegri ha detto che la storia con la Juventus è finita: “Ieri mi ha comunicato che non ha più intenzione di giocare qui. Per questo motivo non sarà convocato. Ronaldo va ringraziato per quello che ha fatto, anche come esempio fra i giovani. Ma come ho detto, bisogna andare avanti. Le cose passano, è una legge della vita. Rimane la Juventus, che è la cosa più importante. Ronaldo ha dato il suo apporto, si è messo a disposizione, ora va via, e la vita va avanti“.

Juve: CR7 lascia Continassa, niente allenamento


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2021/08/27/juve-cr7-lascia-continassa-niente-allenamento-_4e4ef2cd-952b-4ee5-a88e-ab4d79cb57dc.html

Si va verso l’addio, anche se la Juventus attende un’offerta da almeno 25 milioni di euro dal Manchester City

Niente allenamento per Cristiano Ronaldo, il portoghese ha già lasciato la Continassa. CR7, infatti, è andato via dal quartier generale bianconero, segnale che il suo futuro appare sempre più delineato: si va verso l’addio, anche se la Juventus attende un’offerta da almeno 25 milioni di euro dal Manchester City per liberarlo

Dovrebbe essere il giorno decisivo, anche se l’eventuale annuncio del suo trasferimento potrebbe non arrivare oggi.

Dopo l’incontro tra il procuratore Jorge Mendes e la dirigenza della Juventus, ieri alla Continassa, i Citizens dovrebbero formalizzare nelle prossime ore la loro offerta. I soldi ottenuti dalla cessione e il risparmio sull’ingaggio, 60 milioni di euro lordi all’anno, consentirebbe alla Juventus di piazzare su mercato il colpo per la sostituzione di CR7, per cui, dopo la presenza di Mino Raiola ieri a Torino, sarebbe in prima fila Moise Kean. Oggi, come di consueto alla vigilia delle partite, parlerà Massimiliano Allegri e c’è grande attesa per le parole del tecnico sulla vicenda Ronaldo. Il fuoriclasse portoghese, nel frattempo, ha postato su Instagram un video di promozione della sua Madeira, nominata come miglior isola d’Europa per le destinazioni turistiche.

La strana storia dello Sheriff Tiraspol, la prima volta della Moldova in Champions


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/champions/2021/08/26/news/sheriff_tiraspol_moldova_transnistria-315332946/?ref=RHTP-BH-I295744712-P15-S3-T1

Alla coppa più ricca si iscrive la squadra della Transnistria, la Repubblica separatista filorussa. Fondata nel 1997, in passato è stata guidata anche da un italiano

Tra i paradossi del calcio europeo nel 2021, l’anno della secessione della Superlega, c’è una novità che sa quasi di contrappasso. E’ la squadra di un Paese che si iscrive per la prima volta alla Champions, la coppa più ricca: la Moldova, nelle statistiche economiche, risulta tra i più poveri del continente, con le rimesse degli emigrati (oltre un quinto della popolazione di 3,5 milioni) pari al 23% del Pil nazionale. Ma la matricola Sheriff Tiraspol non è solo il club semisconosciuto che battezza il depresso calcio moldavo al torneo più competitivo del mondo. E’ anche la squadra di una città che vanta un singolare primato: è la capitale di una piccola repubblica separatista, la Transnistria filorussa stretta tra la sponda orientale del fiume Dnestr e l’Ucraina, che nel settembre 1990 dichiarò la propria indipendenza, senza essere stata riconosciuta a tutt’oggi a livello internazionale, se non dalla Russia stessa: ha mezzo milione di abitanti, più o meno equamente ripartiti tra moldavi, russi e ucraini, “la cui élite – scrive un recente rapporto dell’Ispi, l’Istituto per gli studi di politica internazionale – è erede dei funzionari e militari reduci dalla caduta dell’Urss”. Ha il russo come lingua ufficiale (nel resto della Moldova e a Chisinau, la capitale, si parla il moldavo, considerato dai linguisti una variante del romeno), moneta propria, elezioni proprie, un esercito, un governo, la polizia e naturalmente la dogana alla quale mostrare il passaporto. continua a leggere

Riecco Oriali dopo l’addio: “Sono dispiaciuto, certo, ma l’Inter sarà sempre casa mia”


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/25-08-2021/inter-l-addio-lele-oriali-ricordi-addio-casa-420708807859.shtml

Gabriele Oriali, detto Lele (Como, 25 novembre 1952), è un dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista o difensore, team manager della nazionale italiana, con la quale è stato campione del mondo nel 1982.

L’ex dirigente nerazzurro torna a parlare: “Rispetto le decisioni del club che ha tutto il diritto di scegliersi i suoi collaboratori”

Qualche giorno fa l’ufficialità di una notizia che ha scosso l’universo interista, ennesimo addio “pesante” del team che ha vinto l’ultimo campionato di serie A. Non si tratta di un altro Lukaku o Hakimi ma dell’ormai ex dirigente Gabriele Oriali, per il quale da tempo si vociferava un addio imminente. Poche righe con cui la società ha salutato uno degli uomini simbolo nerazzurro: “L’Inter ringrazia il Dirigente per il lavoro svolto e augura il meglio per il prosieguo della sua attività professionale”. Dopo una lunghissima storia iniziata da giocatore, 2 scudetti vinti sul campo e 5 da dirigente al fianco di Mancini, Mourinho e Conte, Lele Oriali volta pagina e cerca di guardare al futuro, lasciando un piccolo spazio ai ricordi e alle emozioni.

L’INTERVISTA – L’ex dirigente si è confessato in esclusiva a “Sport Mediaset” e ha parlato del periodo turbolento che sta vivendo, del cambiamento e della “sua” Inter: “Sono dispiaciuto, ma ciò che è accaduto mi ha fatto capire che c’è tanta gente che mi ha voluto e mi vuole bene”. Ha poi ringraziato i tifosi per lo striscione esposto allo stadio ed i cori in suo onore: “Un pensiero a coloro che in questi anni mi hanno sostenuto anche con attestati di stima, che per me valgono più di una grande vittoria. E poi, sia chiaro per tutti: l’Inter è e sarà sempre casa mia”. Non manca un pensiero anche a Javier Zanetti per le parole che ha speso nei suoi confronti, dopo il duro lavoro insieme che ha portato alla gioia più grande per i tifosi nerazzurri: la conquista dello scudetto atteso da ben undici anni. Alla domanda se la rottura con il club sia una conseguenza della partenza di Antonio Conte, al quale era molto legato Oriani risponde: “È un quesito che non mi pongo. Mi limito a rispettare la decisione presa dalla società. Che ha tutto il diritto di scegliersi i suoi collaboratori”.

L’EUROPEO E LA NUOVA INTER  – Sorride poi, pensando all’impresa compiuta quest’estate con la Nazionale, alle lacrime, alle emozioni e a quella coppa alzata al cielo di Londra dal capitano Chiellini dopo 53 anni dall’ultima volta. “Dico solo che questo è stato per me un anno indimenticabile culminato con la vittoria agli Europei grazie ad un gruppo coeso e vincente, con un forte senso di appartenenza, che ha reso orgoglioso il nostro Paese. Merito di questo successo va in gran parte a Roberto Mancini e a tutto il suo staff”. Nei prossimi giorni incontrerà la Federazione per capire quale sarà il futuro in ambito azzurro, ma è sereno: “Penso che ci siano tutti i presupposti per andare avanti insieme fino al Mondiale del 2022”.Per quanto riguarda l’Inter è come sempre fiducioso, sa che la sua ex squadra riparte con lo scudetto sul petto e per questo la colloca tra le favorite, nonostante le grandi perdite subite quest’estate, una tra tutte la partenza di “Big Rom” .

Positivo ad alcol test, patente sospesa a Nainggolan


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/08/22/positivo-ad-alcol-test-patente-sospesa-a-nainggolan_9eeb6cdd-620c-470c-a765-5ee5a7c41d17.html

Giocatore fermato alle 4 di mattina ad Anversa

Radja Nainggolan

Ritiro della patente per Radja Nainggolan in Belgio. La polizia di Anversa ha infatti confermato, quanto riferito dal portale Hln.be, la notizia secondo cui il calciatore, ex Roma e Cagliari e ora all’Anversa, è stato fermato alle 4 di questa mattina mentre percorreva ad alta velocità una via cittadina, la Nationalstraat.

Sottoposto ad alcol test, Nainggolan è risultato positivoappena al di sopradel limite legale consentito. Per questo è stato multato e la patente gli è stata ritirata per 15 giorni

Borja Valero in Promozione col Centro Storico Lebowski: «Qui ritrovo il calcio dei valori»


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_agosto_19/borja-valero-promozione-col-centro-storico-lebowski-qui-ritrovo-calcio-valori-6d735c5e-00cb-11ec-bffe-529df168f627.shtml?fbclid=IwAR3D1sk6c-AdkUzS_YiwO4M_30dZs7tw5aACGC1q7oG2T9Fm59XYwwfYAzU

Il 36enne centrocampista spagnolo si era ritirato a giugno dopo il mancato rinnovo con la Fiorentina, ora si lega al club che prende il nome dal film dei fratelli Coen: «Mi sono subito riconosciuto nel suo progetto sociale: mi ricorda quando giocavo da bambino alla periferia di Madrid»

Borja Valero

Dall’addio al calcio al ritorno in campo, in Promozione. Tutto nel giro di pochi mesi. Borja Valero — che in Italia ha giocato nella Fiorentina (dal 2013 al 2017 e poi nella stagione scorsa) e nell’Inter (dal 2017 al 2020) — è pronto a vivere l’ennesima sfida della sua carriera e all’età di 36 anni ha deciso di ripartire sì da Firenze, ma dal Centro Storico Lebowski, club del capoluogo toscano che milita in Promozione. In realtà, era una notizia che già circolava da qualche settimana, ma non c’erano mai state conferme. Fino all’annuncio di Borja Valero in un’intervista rilasciata al quotidiano La Nazione: «Ho accettato questa sfida perché mi riconosco nei valori portati avanti da questi ragazzi. Ero convinto di giocare un’altra stagione nella Fiorentina, non certo per soldi o per chissà cosa. Avrei potuto dare una mano».

Nel nome dei fratelli Coen – Il «» di Borja Valero è arrivato intorno al tavolino di una famosa pasticceria di Firenze sud. Lo spagnolo indosserà la maglia grigionera di una squadra che ha un forte legame con il territorio e molto nota a Firenze perché ha un nome ispirato al celebre film dei fratelli Coen («Il Grande Lebowski») e una tifoseria caldissima, gemellata con il Colonia. L’approdo di una come Borja Valero, molto legato a Firenze (233 presenze e 17 reti in viola), è stato in qualche modo inevitabile. «Voglio ringraziare anche la Settignanese per avermi cercato. Poi è arrivata questa possibilità — ha spiegato lo spagnolo —. Ho visto entusiasmo, organizzazione e soprattutto mi sono riconosciuto nei valori del Lebowski, a partire da quello che hanno fatto in San Frediano per ridare vita al giardino dei Nidiaci e per dare la possibilità a tutti i bambini e alle bambine del quartiere di giocare, divertirsi e imparare a vivere senza ansie uno sport bellissimo che però sta perdendo la sua umanità».

L’impegno sociale – Borja Valero ha aggiunto: «Sono cresciuto in un quartiere periferico di Madrid. Non c’era niente, era difficile anche trovare un campetto per giocare. Certe cose non si dimenticano. Il calcio è anche questo: incontro, aggregazione, possibilità di stare insieme. Di crescere. Io ho dato la mia disponibilità a giocare. Quando faccio qualcosa voglio farla bene e seriamente. Unica condizione: avranno la priorità i miei impegni con Dazn, quando dovrò commentare le partite. Per il resto mi metterò a disposizione del tecnico e magari, se capita, darò qualche consiglio. Ma non è per giocare che ho fatto questa scelta. È per dare una mano e visibilità al lavoro di ragazzi che ci mettono il cuore, e anche, a modo loro, un pizzico di follia. Cosa prometto ai tifosi? Che farò di tutto per aiutarli a costruire qualcosa di bello. Darò il massimo. Se lo meritano». Parola di Borja Valero.

Papu Gomez, accusa choc: «Gasperini cercò di aggredirmi fisicamente. Ecco perché ho detto addio all’Atalanta»


articolo: https://www.leggo.it/sport/calcio/papu_gomez_gasperini_accuse_choc-6144241.html

«In una partita di Champions League contro una squadra danese, il Midtjylland, gli ho disobbedito in un’indicazione tattica. Mancavano dieci minuti alla fine del primo tempo e mi ha chiesto di giocare a destra, mentre io giocavo molto bene a sinistra. E ho detto di no. Immagina, dopo aver risposto che, nel bel mezzo della partita, oggi, con le telecamere, era chiaro che si arrabbiasse. Lì sapevo già che all’intervallo mi avrebbe fatto fuori, ed è stato così. Ma nello spogliatoio ha oltrepassato il limite, cercando di aggredirmi fisicamente». L’ex capitano dell’Atalanta Alejandro ‘Papù Gomez torna da attaccare il tecnico Gian Piero Gasperini.

«Lì ho detto basta – aggiunge il giocatore del Siviglia a ‘La Nacion’-. Si può obiettare, ok, ma quando c’è un’aggressione fisica è intollerabile. Allora ho chiesto un incontro con il presidente e gli ho detto che non avevo problemi a continuare, accettando di aver sbagliato: da capitano non mi ero comportato bene, ero stato di cattivo esempio disobbedendo l’allenatore. Ho detto al presidente però che avevo bisogno delle scuse di Gasperini e gli ho anche detto che il presidente non poteva accettare che l’allenatore avesse provato ad attaccare un giocatore. Il giorno dopo ci fu un’intera riunione della squadra. Sono andato avanti e ho chiesto scusa all’allenatore e ai miei compagni di squadra per quello che era successo e non ho ricevuto scuse dal tecnico».

«Quindi, Come doveva essere inteso? Quello che avevo fatto era sbagliato e quello che aveva fatto era giusto? È lì che è iniziato tutto. Dopo qualche giorno ho detto al presidente che non volevo continuare a lavorare con Gasperini all’Atalanta. Il presidente mi ha detto che non mi avrebbe lasciato andare. È iniziato il tira e molla e alla fine ci ho rimesso io, finendo per allenarmi da solo con le riserve», conclude Gomez. 

La versione del Papu: “All’Atalanta Gasperini ha cercato di aggredirmi”

articolo Repubblica: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/08/18/news/papu_gomes_verita_gasperini_atalanta_lite_picchiarmi-314415903/

Il giocatore argentino racconta la lite che ha portato all’addio del giocatore dopo sei anni

La versione del Papu: “È ora che i tifosi conoscano la verità“. Cosa è successo, cosa ha fatto finire una storia di sei anni che sembrava indistruttibile? L’ex capitano, oggi al Siviglia, a ‘La Nación‘, racconta la lite, e parla di “un’aggressione“. Confessando che sì, è stato davero un duro scontro con il suo allenatore a portarlo alla clamorosa decisione di rompere a gennaio e andare via da bergamo: “Negli spogliatoi ha oltrepassato i limiti e ha cercato di aggredirmi. continua a leggere

Testata e pugno a compagno squadra, Marcao rischia squalifica


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/08/17/testata-e-pugno-a-compagno-squadra-marcao-rischia-squalifica_c1b79124-a3b6-4d68-b04a-23ed92903b28.html

Difensore Galatasaray ora rischia una lunga squalifica

Rischia una lunga squalifica il difensore del Galatasaray Marcao, espulso ieri sera nella sfida contro il Giresunspor per aver colpito più volte il compagno di squadra Akturkoglu. Nonostante il Galatasaray conducesse per 2-0, al 61′ il difensore brasiliano prima ha inflitto una testata al giovane attaccante turco e poi un pugno in pieno volto. L’arbitro, intervenuto in un secondo momento, ha poi estratto il cartellino rosso dopo la revisione al Var di quanto avvenuto.

E’ morto Gerd Muller, ‘der bomber’ del Bayern Monaco


articoli: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/08/15/addio-gerd-muller-der-bomber-del-bayern-monaco-_791f5598-94be-443c-af17-c2135e0de5fe.html

Segnò 68 gol in 62 partite con la nazionale tedesca, con cui aveva vinto gli Europei nel 1972 e i Mondiali nel 1974

E’ morto questa mattina, all’età di 75 anni, Gerd Muller, attaccante e simbolo del Bayern Monaco, che ne dà l’annuncio con un comunicato. Soprannominato ‘der bomber’ per la sua familiarità con la via delle rete, Muller aveva segnato 68 gol in 62 partite con la nazionale tedesca, con cui aveva vinto gli Europei nel 1972 e i Mondiali nel 1974, segnando in entrambe le finali.

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/08/15/news/germania_morto_gerd_muller-314116538/?ref=RHTP-BH-I304495303-P4-S8-T1

Der Bomber” aveva 75 anni, da sei era affetto da Alzheimer. Vanta ancora oggi il record di gol nel campionato tedesco (365), con la maglia della Mannschaft segnò nella finale contro l’Olanda a Monaco 74, e quattro anni prima nella semifinale di Messico 70 con l’Italia.

È morto questa mattina, all’età di 75 anni, Gerd Müller, attaccante e simbolo del Bayern Monaco, che ne dà l’annuncio con un comunicato. Soprannominato ‘der bomber’ per la sua familiarità con la rete, Müller aveva segnato 68 gol in 62 partite con la nazionale tedesca, con cui aveva vinto gli Europei nel 1972 e i Mondiali nel 1974, segnando in entrambe le finali. Segnò anche nella semifinale contro l’Italia a Messico 70. Con il Bayern aveva realizzato 566 reti in 607 partite ufficiali. Da circa sei anni era affetto da Alzheimer.

 “Oggi è un giorno triste e buio per il Bayern e tutti i suoi tifosi – ha dichiarato il presidente dei bavaresi Herbert Hainer È stato il più grande attaccante ci sia mai stato, una bella persona e un personaggio nel mondo del calcio. Siamo uniti nel cordoglio della famiglia e della moglie Uschi. Il Bayern non sarebbe il club che tutti noi amiamo oggi senza Gerd Müller. Il suo nome e il suo ricordo vivranno per sempre“. “La notizia della morte di Gerd Müller ci rattrista profondamente – ha spiegato il Ceo del Bayern Oliver Kahn – È una delle più grandi leggende della storia del Bayern, i suoi successi non hanno eguali fino ad oggi, sarà per sempre parte della storia del Bayern e della Germania. Sarà per sempre nei nostri cuori”.

Müller, che detiene tuttora il record del maggior numero di gol segnati nella Bundesliga, con 365, chiuse la carriera di calciatore nella Nasl nordamericana, nei Fort Lauderdale Strikers, e in passato, dopo la fine dell’attività agonistica, aveva sofferto di problemi di alcolismo e depressione.

‘Der bomber’ in carriera ha segnato 566 reti in 607 presenze con la maglia del Bayern e detiene ancora oggi il maggior numero di gol realizzati in Bundesliga (365), oltre a esser stato per sette volte capocannoniere. Con la maglia della nazionale, con cui ha vinto l’Europeo del 1972 e il Mondiale del 1974, può vantare 68 gol in 62 presenze, compreso quello della finale mondiale contro l’Olanda. Con il Bayern, dove era arrivato nel 1964, ha vinto una Coppa delle Coppe, tre Coppe dei Campioni e una Coppa Intercontinentale. Dopo il ritiro ha allenato nelle giovanili del club.

Gerd Müller, Der Bomber [Best Goals]

Accordo raggiunto con il Psg, Messi arrivato a Parigi


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2021/08/10/calcio-media-accordo-raggiunto-tra-messi-e-psg_23f42b83-c774-425e-9059-ecb900ad5240.html

Tifosi lo hanno accolto all’aeroporto. Neymar “back together”

Il Paris Saint-Germain annuncia che domani, mercoledì, alle ore 11 si terrà una conferenza stampa dall’auditorium del Parco dei Principi. Il club francese, nel tweet, non esplicita al momento il tema dell’incontro con gli organi di informazione ma con tutta probabilità si tratterà della presentazione di Lionel Messi, arrivato oggi a Parigi con un volo da Barcellona.

Da una finestra dell’aeroporto il campione argentino ha salutato i tifosi che lo hanno accolto, indossando una t-shirt bianca con la scritta ‘Ici c’est Paris‘.

Un video del Paris Saint-Germain pubblicato su Twitter annuncia l’arrivo di Lionel Messi nel club francese. continua a leggere

Messi saluta il Barcellona dopo 20 anni di vittorie


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/08/05/barcellona-messi-non-resta-per-ostacoli-finanziari-liga_63015b2e-53cd-44f6-a93c-09a7a57229a7.html

Messi saluta il Barcellona

Dopo oltre 20 anni passati insieme, la notizia della separazione è clamorosa: Lionel Messi e il Barcellona si sono detti addio in un giorno di mezza estate, ufficializzando la partenza del sei volte Pallone d’Oro. L’argentino a 34 anni torna padrone del proprio futuro, libero di trovarsi un altro club.

Il fuoriclasse672 gol in maglia blaugrana, quattro Champions, 10 titoli della Liga – lascerà il club in cui era entrato nel 2000 e che ha portato nel firmamento del calcio europeo, vincendo in tutto 35 trofei. Sembra quasi impossibile, ma ora bisognerà abituarsi all’idea di vederlo indossare altri colori, magari quelli del Manchester City, dove lo attende il suo ex mentore, il tecnico catalano Pep Guardiola, o del Paris SG, che non ha mai nascosto di aver sognato di accogliere la superstar. “Sebbene sia stato raggiunto un accordo tra FC Barcellona e Leo Messi (…), questo non può essere formalizzato a causa di ostacoli economici e strutturali“, ha affermato il Barça in un comunicato stampa, indicando la le regole della Liga sul tetto salariale che gli impediscono di far firmare il contratto all’argentino. continua a leggere

Europei, tifosi fuori controllo: la Uefa apre un procedimento contro l’Inghilterra


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/08/03/news/euro_2020_tifosi_indisciplinati_la_uefa_apre_un_procedimento_contro_l_inghilterra-312847292/

Da un’indagine effettuata dal massimo organo del calcio europeo emerge che il pubblico di casa durante la finale di Wembley non si sarebbe attenuto alle regole di ordine e sicurezza

NYON – La Uefa ha aperto un procedimento disciplinare contro la Federcalcio inglese (Fa) per i disordini creati dai tifosi a Wembley in occasione della finale di Euro 2020 fra Inghilterra e Italia. Lo rende noto l’organismo che governa il calcio europeo, in seguito all’indagine condotta dall’ispettore etico e disciplinare su quanto accaduto l’11 luglio scorso dentro e intorno allo stadio di Londra durante la partita.

Il procedimento riguarda una potenziale violazione dell’articolo 16 delle Regole disciplinari della Uefa (riguardo la sicurezza in occasione delle partite) per “mancanza di ordine e disciplina da parte dei suoi tifosi“.

Serie B, ecco il Var: si parte dalla prima giornata 2021-22


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-b/2021/07/27/news/serie_b_arriva_il_var_anche_nel_campionato_cadetto_si_parte_dalla_prima_giornata_2021-22-312007274/

Il segretario generale della Figc, Marco Brunelli, ha annunciato in Consiglio Federale che è stata completata la formazione degli arbitri Var e Avar per attivare la tecnologia: approvata all’unanimità la delibera che certifica l’utilizzo delle immagini a sostegno dei direttori di gara nella stagione che sta per cominciare 


ROMA – 
 Tanto tuonò che piovve: la svolta tecnologica, sicuramente molto attesa dai club in primis, arriva finalmente anche per il campionato di Serie B. Via libera ufficiale, dunque, all’introduzione della tecnologia a supporto della componente arbitrale nel campionato cadetto a partire dalla prima giornata della stagione 2021/2022. Ad affermarlo è il segretario generale della Figc, Marco Brunelli, che nella sua informativa ai componenti del Consiglio Federale ha annunciato che è stata completata la formazione degli arbitri Var e Avar per attivare la tecnologia anche nel campionato di Serie B. Di conseguenza, il Consiglio odierno ha approvato all’unanimità la delibera che certifica l’utilizzo del Var dalla prima giornata della stagione 2021-22.

Fischi all’inno, lancio di oggetti e invasione: la UEFA apre due indagini su Italia-Inghilterra


articolo: https://www.fanpage.it/sport/calcio/fischi-allinno-lancio-di-oggetti-e-invasione-la-uefa-apre-due-indagini-su-italia-inghilterra/

Due inchieste differenziate aperte dalla Uefa sulla finale degli Europei, Italia-Inghilterra. Nel mirino degli ispettori della Federazione c’è il comportamento dei tifosi inglesi dentro e fuori dal campo, prima e durante il match di Wembley. Quali sanzioni rischia la Football Association? Da provvedimenti amministrative ad altre più gravi.

Due inchieste differenziate aperte dalla Uefa sulla finale degli Europei, Italia-Inghilterra. Nel mirino degli ispettori della Federazione c’è il comportamento dei tifosi inglesi dentro e fuori dal campo, prima e durante il match di Wembley. Quali sanzioni rischia la Football Association? Da provvedimenti amministrative ad altre più gravi.

Sono quattro le contestazioni sollevate nei confronti della Football Association come censura dell’atteggiamento avuto dai sostenitori all’esterno di Wembley (per i tafferugli e i disordini che hanno accompagnato la vigilia, oltre al vilipendio alla bandiera tricolore) e all’interno dello stadio londinese (con i fischi all’inno nazionale italiano che fanno il paio con l’invasione di campo e il lancio di oggetti). In una nota ufficiale la Uefa ha chiarito come “il caso sarà trattato dall’Organo di Controllo, Etica e Disciplina UEFA (CEDB) a tempo debito” e quali sono le violazioni contemplate in base all’articolo 16 del regolamento disciplinare: 1. invasione del campo di gioco da parte dei suoi tifosi;  2. lancio di oggetti da parte dei suoi sostenitori; 3. disturbo causato dai suoi sostenitori durante l’inno nazionale; 4. accensione di fuochi d’artificio da parte dei suoi sostenitori.

La doppia inchiesta su Italia-Inghilterra si muove anche su un altro filone – Prende in esame in modo particolare il caos scatenato da gruppi di tifosi inglesi nei pressi dell’impianto, nell’immediata vigilia dell’incontro. Il tentativo di sfondare i cordoni di sicurezza e avere accesso agli spalti senza biglietto, oltre agli incidenti con le forze dell’ordine, costituiscono la parte più cospicua del dossier sui fatti di Wembley. “In conformità all’articolo 31 – si legge ancora nella nota della Uefa – un Ispettore Etico e Disciplinare è stato nominato per indagare su eventi che coinvolgono i tifosi e si sono verificati all’interno e intorno allo stadio”.

Cosa rischiano gli inglesi? – Da provvedimenti afflittivi di carattere economico (multe molto salate) fino ad altri più severi come l’obbligo di giocare un certo numero di gare a porte chiuse (è successo all’Ungheria per i cori omofobi e anti-LGBT dei tifosi durante gli Europei). Epilogo peggiore davvero non poteva esserci per un Paese battuto dentro e fuori da campo.

Gli azzurri atterrano a Fiumicino: Chiellini alza la coppa ed è festa in aeroporto


Gli azzurri atterrano a Fiumicino: Chiellini alza la coppa ed è festa in aeroporto

Euro2020, gli azzurri atterrano a Fiumicino: i campioni d’Europa accolti da 200 tifosi

L’aereo sul quale ha viaggiato la nazionale italiana di calcio è atterrato poco fa all’aeroporto di Fiumicino. Ad attendere gli Azzurri, tornati da Wembley dopo aver vinto l’europeo ai calci di rigore contro l’Inghilterra, moltissimi tifosi. Sono tra 150 e 200, i tifosi che hanno atteso all’aeroporto di Fiumicino, dell’arrivo degli Azzurri, campioni d’Europa per la seconda volta nella storia e a distanza di 53 anni dalla vittoria con la Jugoslavia. La maggior parte sono ragazzi con tricolori al seguito che intonano canzoni come: “I campioni dell’Europa siamo noi” e “Po po po po“. La nazionale di Mancini è atterrata da pochi minuti.

Euro 2020, la Nazionale arriva al Parco dei Principi
Italia – Inghilterra 4 a 3 d.c.r., Mancini: “Vittoria dedicata agli Italiani e Paolo Mantovani”
GLI AZZURRI cantano FRATELLI D’ITALIA dopo ITALIA-INGHILTERRA
Italia-Inghilterra 4-3 D.C.R. Southgate: “Siamo devastati. Dura perdere così”

Italia campione d’Europa a Wembley


Italia-Inghilterra 4-3 ai rigori, azzurri campioni d’Europa

articolo: https://www.repubblica.it/dossier/sport/europei-di-calcio-/2021/07/11/news/italia_inghilterra_finale_europei_diretta-309928764/?ref=RHTP-BH-I309965216-P1-S1-T1

La Nazionale di Mancini va subito in svantaggio (gol di Shaw) e pareggia nella ripresa con Bonucci. Si decide tutto dal dischetto: sbagliano Belotti e Jorginho, Rashford colpisce il palo, Donnarumma para su Sanch e Saka e regala il titolo continentale

Le due squadre si inginocchiano contro il razzismo – Applausi da parte di tutto lo stadio
E’ il momento degli inni nazionali – 
Partono fischi, per fortuna in minoranza, dalle tribune al momento dell’inno di Mameli. Ha iniziato intanto a piovere su Wembley.
Entrano in campo le due squadre
– 
Inghilterra in completo bianco, Italia in maglia azzurri, calzoncini neri
Entra in campo la Coppa Europa – Portata da Eder, autore del gol-vittoria del Portogallo a Euro 2016, che la mette sul tavolino di fronte agli spogliatoi. Ai due manici ci sono le stringhe con i colori dell’Inghilterra da una parte e dell’Italia dall’altra.
Arrivano i bambini con le maglie giganti di Inghilterra e Italia – Boato entuasiasta del pubblico
Ha inizio la cerimonia di chiusura – Dopo il rintocco del Big-Ben, sopra lo stadio sfilano le frecce con i colori della Gran Bretagna. In mezzo al campo spicca una Coppa Europa gigante in mezzo a centinaia di ballerini e uno spettacolo di fuochi d’arficio.
Mattarella è arrivato alla stadio – Accanto a lui c’è il presidente federale, Gabriele Gravina.
Le due squadre rientrano negli spogliatoi – Rientreranno affiancate dietro alla terna arbitrale quando mancheranno 5′ al calcio d’inizio
Entra in campo anche l’Inghilterra – Curioso che l’ingresso venga introdotto dalla canzone italianissima “Un’amore così grande”
L’Italia entra in campo per il riscaldamento – Grande entusiasmo tra i 7000 tifosi azzurri attualmente presenti a Wembley
C’è anche Mattarella – Allo stadio sarà presente anche il presidente della Repubblica che è atterrato circa mezz’ora fa a Londra ed è stato accolto dall’ambasciatore d’Italia a Londra Raffaele Trombetta.
Scontri tra polizia e tifosi inglesi nel pre-partita –   La polizia britannica è intervenuta fuori dallo stadio per fermare diverse decine di tifosi locali che avevano scavalcato le transenne per entrare nella zona di sicurezza esterna. Si segnala qualche scontro anche in relazione a una zuffa avvenuta fra due gruppi contrapposti di inglesi. Non si registrano però al momento feriti o conseguenze gravi, anche se alcuni video amatoriali hanno mostrato fasi di tensione durante la tentata infiltrazione. Per la polizia, nessuno comunque è finora riuscito a entrare nello stadio senza biglietto. 


LE FORMAZIONI UFFICIALI
Italia 
(4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini, Emerson; Barella, Jorginho, Verratti; Chiesa, Immobile, Insigne. CT: Mancini.
Inghilterra (3-4-2-1): Pickford; Walker, Stones, Maguire; Trippier, Phillips, Rice, Shaw; Mount, Sterling; Kane. CT: Southgate.
Arbitro: Kuipers (Ola).
VAR: Dankert, Gittelmann, Fritz (Ger) e van Boekel (Ola). 
Ultime – L’Italia a Wembley va a caccia di un trionfo storico, che le manca dal 1968. Di fronte, però, trova l’Inghilterra padrona di casa che vede vicinissima l’opportunità di tornare ad alzare un trofeo dopo 55 anni di digiuno. Per l’occasione Mancini va sul sicuro confermando in toto l’undici sceso in campo contro la spagna. Cambia ancora, invece, sul fronte opposto, Southgate che torna alla difesa a 3 con Walker adattato a fare il centrale Trippier riproposto a tutta fascia a destra. Il sacrificato è Saka che si accomoda in panchina. A Wembley ci sono 60.000 spettatori con 10000 italiani. La serata è coperta e ci sono 21°, terreno in ottime condizioni.

Curiosità – L’Italia è reduce da 33 gare senza sconfitte (record assoluto d’imbattibilità). L’ultima sconfitta è datata 10/9/2018 quando perse 1-0 in Portogallo. L’Italia non perde una gara ufficiale con l’Inghilterra da 44 anni. L’ultimo ko, tra l’altro l’ultimo avvenuto a Wembley, è stato il 16/11/77 quando gli azzurri persero 2-0 una sfida valevole per le qualificazioni ai Mondiali ’78. L’Inghilterra è imbattuta in casa da 11 incontri. L’ultimo ko, proprio a Wembley, è arrivato il 14/10/2020 in Nations League: 0-1 con la Danimarca.

Paura per Lozano, sviene in campo dopo un colpo alla testa


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/07/11/news/dramma_sfiorato_lozano_colpito_alla_testa_sviene_in_campo-309872352/

L’attaccante del Napoli, colpito mentre giocava con la nazionale messicana il match di Gold Cup contro Trinidad e Tobago, è stato portato in ospedale. Risonanza negativa, la ferita lacero contusa all’arcata sopracciliare sinistra è stata suturata

Un colpo alla testa, lo svenimento in campo, l’uscita in barella. Momenti di terrore ad Arlington, negli Stati Uniti, per il giocatore del Napoli, Hirving Lozano. Durante la partita di Gold Cup Messico-Trinidad and Tobago, dopo un quarto d’ora di gioco, il calciatore, lanciato a rete, viene colpito dal portiere avversario e resta a terra, privo di sensi. L’arbitro non interviene e ferma il gioco solo dopo: non capisce quasi nessuno la gravità del colpo ricevuto.

Il giocatore non si muove e le prime immagini sono allarmanti. Non risponde e non riesce a recuperare coscienza. Esce dal campo in barella. In un primo momento si temeva un’operazione al cervello, una frattura cranica. Poi il tweet della nazionale messicana tranquillizza. “Hirving Lozano è stabile, cosciente e svolgerà gli esami necessari”, è la nota della Federazione messicana.

L’attaccante del Napoli è stato portato in ospedale per una risonanza magnetica che ha dato esito negativo: “Lozano sta bene ed ha parlato col medico sociale azzurro, Dottor Canonico, che è in costante contatto con lo staff medico messicano – recita una nota del club -. La ferita lacero contusa all’arcata sopracciliare sinistra è stata suturata. Il Chucky dopo 10 minuti del match si era scontrato violentemente con il portiere avversario in uscita subendo un duro colpito al volto. Come da protocollo, Lozano domani verrà sottoposto a visita neurologica“.

Euro 2020, a Londra code e folla davanti pub in attesa di Italia-Inghilterra


articolo: https://www.ansa.it/europei_2020/notizie/diario_azzurri/2021/07/11/europei-e-gia-febbre-a-londra-petardi-sotto-hotel-italia_79b08fb2-3f85-4aed-bd97-e291687cc95b.html

Verso mezzogiorno, hanno cominciato ad affluire i primi spettatori diretti allo stadio

E’ febbre altissima fin dalla tarda mattinata a Londra, malgrado le inquietudini suscitate dal rimbalzo di contagi Covid alimentato dalla variante Delta, per la finale degli Europei contro l’Italia in programma stasera (alle 20 locali, le 21 in Italia) a Wembley. La giornata, tendenzialmente nuvolosa con qualche previsione di pioggia intermittente, si è aperta con la deflagrazione di prima mattina di alcuni petardi e fuochi di artificio nella vicinanze dell’hotel che ospita la nazionale di Roberto Mancini, a quanto riferisce Sky News Uk, attribuendo la bravata a un gruppetto di tifosi inglesi, ma riportando informazioni di fonte italiana secondo cui il sonno degli Azzurri non risulta essere stato disturbato.

Poi, verso mezzogiorno, hanno cominciato ad affluire i primi spettatori diretti allo stadio, dove come per le semifinali sono ammesse oltre 65.000 presenze – mai così tante in un evento pubblico europeo dall’esplosione della pandemia -, ma anche verso le aree recintate con ingressi numerati della fan zone di Trafalgar Square e degli altri luoghi della capitale in cui sono stati installati maxi schermi. Pienone con largo anticipo, infine, pure in numerosi pub che offrono – con prenotazione obbligatoria – la visione della partita: dove si segnalano code già in corso.