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Diritti tv, a Rai e Amazon i Mondiali 2022 in Qatar


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2021/04/08/news/rai_amazon_diritti_mondiali_2022_qatar-295607835/

La tv pubblica torna dopo l’assenza in Russia e si aggiudica 28 partite prima scelta. Al colosso americano 36 partite “seconde scelte”, entrambe trasmetteranno semifinali e finali

Rai e Amazon trasmetteranno in Italia i Mondiali 2022, che si disputeranno a novembre e dicembre dell’anno prossimo in Qatar. Amazon si era già aggiudicata i diritti per 16 partite in esclusiva a stagione di Champions League fino al 2024, ora mette le mani sulla Coppa del mondo.

Delle 64 partite che si giocheranno in Qatar, Viale Mazzini si è assicurata il pacchetto B1, 25 partite in chiaro con diritto di prima scelta in esclusiva (ci sarà ovviamente l’Italia se si qualificherà). Per Amazon il pacchetto B2, 36 partite “seconde scelte” in streaming pay. Tutte e due trasmetteranno semifinali e finali, in coesclusiva. Rai e Amazon avrebbero investito complessivamente 180 milioni (130 la Rai e 50 Amazon). Per l’assegnazione definitiva manca solo l’ufficialità. Per la Rai è un ritorno: i Mondiali del 2018, con l’Italia che non si era qualificata, erano stati trasmessi da Mediaset.

Calcio inglese in lutto: morto a 32 anni Lee Collins, capitano dello Yeovil Town


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/04/02/news/calcio_inglese_in_lutto_morto_a_32_anni_lee_collins_capitano_dello_yeovil_town-294791227/

Improvvisa scomparsa, per cause al momento ancora sconosciute, del 32enne difensore del club di National League, la quinta divisione inglese, il campionato più alto per squadre semiprofessionistiche. Cresciuto nelle giovanili del Wolverhampton, ha disputato 470 partite in 15 anni di carriera. Il cordoglio dei club di Premier


LONDRA (Inghilterra) – Il calcio britannico è sconvolto dalla tragica notizia di un grave lutto. All’età di 32 anni è scomparso, per cause al momento ancora sconosciute, Lee Collins, capitano dello Yeovil Town, club di National League, corrispondente alla quinta divisione inglese, il campionato più alto per squadre semiprofessionistiche. A darne notizia è stato lo stesso club, con un comunicato pubblicato sul proprio sito web: “Tutti allo Yeovil Town Football Club piangono la perdita del capitano Lee Collins. I nostri pensieri e le nostre preghiere vanno alla sua famiglia e ai suoi amici. Chiediamo a tutti di rispettare la privacy della famiglia in questo momento. Il club non farà ulteriori commenti in questo momento, si legge nella nota, aggiungendo che la partita in programma oggi contro l’Altrincham è stata rinviata.

In 15 anni di carriera 470 partite – Il difensore era rimasto in panchina nell’ultima gara disputata dallo Yeovil sabato scorso, nella vittoria casalinga per 3-1 contro il Barnet. Dopo aver mosso i primi passi da calciatore nell’Academy del Wolverhampton, Lee Collins inizia la carriera professionistica nell’Hereford nel 2007/2008, conquistando la promozione dalla League Two alla Premier League. Successivamente passa al Port Vale nel 2008, disputando 163 match in League Two, prima di trasferirsi al Barnsley in Championship nel 2011. Di seguito, veste le maglie di di Shewrebury, Northampton, Mansfield e Forest Green, formazioni militanti in terza e quarta divisione. Infine, si stabilisce allo Yeovil Town in National League. In totale ha collezionato 470 partite da professionista in 15 anni di carriera.

Il cordoglio dei club britannici – Grande il cordoglio nel mondo del calcio inglese, in primis dai club in cui lo sfortunato difensore aveva militato, a cominciare da Wolverhampton e Northampton, che hanno twittato il loro ultimo saluto al giocatore. Ma la commozione ha toccato anche il livello più alto, con tweet arrivati da club di Premier League come Manchester City, Liverpool, Everton, senza dimenticare Watford e Chesterfield.

Scandalo in Serbia: 15 mesi di carcere all’arbitro per un rigore contestato


articolo: Scandalo in Serbia: 15 mesi di carcere all’arbitro per un rigore contestato – DerbyDerbyDerby

Rigore ‘scandaloso’ nel 2018: arbitro condannato a 15 mesi di carcere in Serbia

L’arbitro Srdjan Obradovic di Jagodina è stato condannato a 15 mesi di carcere per abuso d’ufficio nella partita tra Spartak Subotica e Radnicki Nis, giocata il 13 maggio 2018 a Subotica. Obradović aveva concesso un rigore al 59′ dopo il contrasto tra Čečarić, giocatore dello Spartak, e Stanković, calciatore del Radnički, trasformato in gol da Nikolić a favore dello Spartak. In quella partita ha poi indicato il dischetto del rigore per la seconda volta al 79′ minuto. Nikolic ha segnato di nuovo, ma non è stato chiaro a nessuno cosa avesse visto l’arbitro di Jagodina. Tutti l’hanno definito un rigore “scandaloso“. A seguire, Obradović ha anche espulso Milan Pavkov, l’allora calciatore del Radnički, chiamato in giudizio come testimone. L’arbitro ha mostrato a Milan Pavkov due cartellini gialli in soli due minuti. La testimonianza dell’arbitro: “Quando ho assegnato un calcio di rigore per i padroni di casa, Pavkov ha reagito dicendomi: “Cosa stai giocando a fare la scimmia”. Mentre registravo le informazioni sul cartellino giallo sul mio taccuino, ero indignato, anche se gli ho detto di lasciarmi fare il mio lavoro. Tuttavia, Pavkov ha continuato a protestare e, mentre me ne andavo, ha detto: “Sei davvero una scimmia, cosa stai giudicando“, ha detto Obraović in aula, “Dopodiché, per la seconda volta nell’intervallo di 10-15 secondi, gli ho mostrato di nuovo il cartellino giallo e poi quello rosso“, ha detto al giudice.

Parlando del rigore contestato, Obradović ha detto di aver visto che uno dei giocatori di Radnički aveva toccato la palla con la mano, e che questa informazione gli è stata confermata dal suo assistente in quella partita. Era una partita del penultimo round della stagione 2017/18, che ha inciso direttamente sulle qualificazioni all’Europa League. Obradović ha assegnato due rigori controversi ai padroni di casa del Subotica, spingendoli alla vittoria per 2-0. A Obradović, secondo il verdetto di primo grado del Dipartimento speciale per la prevenzione della corruzione di Novi Sad è stata imposta una misura che gli vieta di svolgere funzioni giudiziarie o qualsiasi altro lavoro nella Federcalcio serba (FSS) nei prossimi dieci anni. La sentenza di primo grado a Novi Sad nei confronti del direttore di gara Srdjan Obradovic comporta anche la detenzione per 15 mesi

Calcioscommesse: Signori assolto per due partite a Modena


articolo:https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/03/30/calcioscommesse-signori-assolto-per-due-partite-a-modena_2f76c3a6-ec11-4788-8197-f50b545287cf.html

“Siamo alla fine. Sono passati dieci anni lunghi, che non mi restituirà più nessuno”

L’ex calciatore Beppe Signori è stato assolto dal tribunale di Modena, in primo grado, dall’accusa di aver preso parte al calcioscommesseA Modena l’ipotesi di combine era legata a due match: Modena-Sassuolo e Modena-Siena, entrambi del 2011. Oggi il giudice lo ha assolto ‘perché il fatto non sussiste’Un mese fa Signori è stato assolto anche a Piacenza dall’accusa di aver truccato il risultato della gara tra Piacenza e Padova (giocata il 2 ottobre 2010 e terminata 2-2).  Nel filone principale dell’inchiesta del calcioscommesse che lo ha coinvolto, quella condotta dalla Procura di Cremona tra il 2010 e il 2011, il processo per lui si è concluso con un proscioglimento per prescrizione.

Siamo alla fine. Sono passati dieci anni lunghi, che non mi restituirà più nessuno“, ha detto l’ex calciatore, all’uscita dal tribunale modenese.Insieme al mio avvocatoha aggiunto abbiamo creduto fin dall’inizio alla mia innocenza. Non mi reputo un presuntuoso, ma uno che voleva verità e, come ho fatto sempre, uno che voleva uscire a testa alta.

Frase blasfema, Buffon squalificato salta il derby della Mole


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/03/30/frase-blasfema-buffon-squalificato-salta-il-derby-mole_46a1a978-7ee9-4a2b-8558-0b066308b8a0.html

Gigi Buffon salterà il derby della Mole per squalifica. La Corte Federale d’Appello ha accolto il ricorso del Procuratore Federale e ha deciso di punire l’estremo difensore con un turno di stop per l’espressione blasfema pronunciata lo scorso 19 dicembre in occasione della gara contro il Parma.

Roma, incidente sulla Palmiro Togliatti: è morto il calciatore Daniel Guerini giocava nella Primavera della Lazio


articolo: https://roma.repubblica.it/cronaca/2021/03/24/news/scontro_frontale_in_via_palmiro_togliatti_muore_un_diciannovenne-293684420/

Tare: “Non ci posso credere”. Il ragazzo aveva 19 anni. Ricoverati due coetanei in codice rosso, erano in auto con lui. Lievi ferite per il condudente dell’altra macchina. Sotto accusa l’alta velocità.

Incidente mortale in via Palmiro Togliatti, all’incrocio con viale dei Romanisti. A scontrarsi frontalmente sono state una Mercedes Classe A guidata da un uomo di 68 anni e una Smart For Four sulla quale erano a bordo tre diciannovenni. Uno di loro, Daniel Guerini, è morto nell’impatto. Giocava nella Lazio Primavera ed aveva compiuto 19 anni lo scorso 21 marzo.

I due amici che si trovavano con lui sono stati trasferiti dalle ambulanze del 118 in codice rosso all’ospedale Tor Vergata e all’Umberto I. Sul luogo dell’incidente sono arrivate anche le squadre dei vigili del fuoco, il traffico è stato interrotto.

Le cause dell’incidente non sono ancora chiare ma la prima ipotesi è che una delle due auto o entrambe procedessero a alta velocità. Gli occupanti della Smart sono stati sbalzati fuori dalla macchina. Sull’impatto indagano i carabinieri e la polizia municipale. Meno gravi le condizioni del conducente della Classe A, rimasto sotto shock dopo lo scontro e trasportato all’ospedale più vicino.

Guerini era un centrocampista di buone prospettive. Una mezzala. Era stato mandato per due anni a giocare nel Torino ma da gennaio era tornato a Formello (“Roma è la mia casa, la Lazio la mia squadra. Sono felice di essere tornato“, disse appena tornato).

La notizia ha scosso Formello, dal responsabile della Primavera Tare al direttore del settore giovanile Mauro Bianchessi. Entrambi, al momento sotto shock, in inverno avevano lavorato molto per riprendere Guerini, mezz’ala e trequartista “dai piedi educati“, dal Torino. E riportarlo nella sua città, dove era cresciuto e dove sperava, un giorno, di fare il salto nel calcio dei grandi.  “Non ci posso credere fratello mio ti ringrazio per i bei momenti passati insieme. Sarai sempre dentro al mio cuore“, il messaggio postato sui social da Etienne Tare, figlio del ds della Lazio e compagno di squadra di Guerini

Prandelli si dimette: “Forse questo calcio non fa più per me”. La Fiorentina: “Un dispiacere”.


articolo: https://firenze.repubblica.it/sport/2021/03/23/news/fiorentina_si_e_dimesso_cesare_prandelli-293467924/?ref=RHTP-BH-I0-P1-S1-T1

La società ha ufficializzato l’addio, ma c’è già il nome del sostituto. Lettera dell’ex alla città

Claudio Cesare Prandelli (Orzinuovi, 19 agosto 1957) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.
 
Cesare Prandelli ha rassegnato le proprie dimissioni dalla Fiorentina. Una mossa che ha colto molti di sorpresa anche se nelle ultime due partite il tecnico aveva dato segnali di inquitudine. Se ne va scrivendo una lettera in cui spiega l’amarezza delle ultime settimane e forse anche oltre: “Sono consapevole che la mia carriera di allenatore possa finire qui, ma non ho rimpianti e non voglio averne. Probabilmente questo mondo di cui ho fatto parte per tutta la mia vita, non fa più per me e non mi ci riconosco più. Sicuramente sarò cambiato io e il mondo va più veloce di quanto pensassi. Per questo credo che adesso sia arrivato il momento di non farmi più trascinare da questa velocità e di fermarmi per ritrovare chi veramente sono”. Sono parole amare che sembrano preludere a un addio al calcio. O almeno a un momento buio. 
Dopo l’ultima gara di domenica contro il Milan persa dai viola (3-2), Prandelli non aveva partecipato alla consueta conferenza stampa denunciando un “lieve malore“. In precedenza, quando la Fiorentina ha vinto per 4-1 sul Benevento aveva detto: “Sono felice per il club ma mi sento stanco, mi sento vuoto dentro”. E chi ha tentato di indagare su quell’umore non è andato molto lontano. In 23 partite tra campionato e Coppa Italia ha ottenuto 6 vittorie. La Fiorentina al momento si trova al 14° posto in classifica con 29 punti, appena 7 in più del Cagliari terz’ultimo.

La società viola nel primo pomeriggio ha diffuso il comunicato in cui parla di “enorme dispiacere” e di comprendere le ragini che “vanno oltre il calcio giocato”: “Cesare Prandelli è l’allenatore e l’uomo che in questi mesi ha dato tutto se stesso dimostrando, ancora una volta, il profondo legame e affetto che lo lega alla città di Firenze e alla Fiorentina. Il Presidente Commisso, la Dirigenza, la Squadra  e tutto il Popolo viola ringraziano Cesare Prandelli, augurandogli di ritrovare al più presto la serenità e le energie necessarie per ottenere le migliori fortune per il suo futuro umano e professionale”.

Nessun riferimento a chi lo sostituirà, ma in realtà il sostituto è già pronto e si chiama Beppe Iachini, cioè il tecnico che aveva cominciato il campionato sulla panchina viola e che a novembre è stato esonerato proprio per far posto a Prandelli. Iachini è ancora sotto contratto con la società di Commisso e quindi nulla osta a un suo ritorno. 

E’ una lettera molto amara quella che lascia Cesare Prandelli: “È la seconda volta che lascio la Fiorentina. La prima per volere di altri, oggi per una mia decisione – scrive Prandelli – Chi va in campo a questo livello, ha senza dubbio un talento specifico, chi ha talento è sensibile e mai vorrei che il mio disagio fosse percepito e condizionasse le prestazioni della squadra. In questi mesi è cresciuta dentro di me un’ombra che ha cambiato anche il mio modo di vedere le cose. Sono venuto qui per dare il 100%, ma appena ho avuto la sensazione che questo non fosse più possibile, per il bene di tutti ho deciso questo mio passo indietro…

… Sono consapevole che la mia carriera di allenatore possa finire qui, ma non ho rimpianti e non voglio averne. Probabilmente questo mondo di cui ho fatto parte per tutta la mia vita, non fa più per me e non mi ci riconosco più. Sicuramente sarò cambiato io e il mondo va più veloce di quanto pensassi. Per questo credo che adesso sia arrivato il momento di non farmi più trascinare da questa velocità e di fermarmi per ritrovare chi veramente sono“.

Ecco il testo integrale della lettera scritta da Cesare Prandelli nel giorno in cui si dimette da tecnico della Fiorentina.

“È la seconda volta che lascio la Fiorentina. La prima per volere di altri, oggi per una mia decisione. Nella vita di ciascuno, oltre che alle cose belle, si accumulano scorie, veleni che talvolta ti presentano il conto tutto assieme.

In questo momento della mia vita mi trovo in un assurdo disagio che non mi permette di essere ciò che sono. Ho intrapreso questa nuova esperienza con gioia e amore, trascinato anche dall’entusiasmo della nuova proprietà. Ed è probabilmente il troppo amore per la città, per il ricordo dei bei momenti di sport che ci ho vissuto che sono stato cieco davanti ai primi segnali che qualcosa non andava, qualcosa non era esattamente al suo posto dentro di me.

La mia decisione è dettata dalla responsabilità enorme che prima di tutto ho per i calciatori e per la società, ma non ultimo per il rispetto che devo ai tifosi della Fiorentina. Chi va in campo a questo livello, ha senza dubbio un talento specifico, chi ha talento è sensibile e mai vorrei che il mio disagio fosse percepito e condizionasse le prestazioni della squadra.

In questi mesi è cresciuta dentro di me un’ombra che ha cambiato anche il mio modo di vedere le cose. Sono venuto qui per dare il 100%, ma appena ho avuto la sensazione che questo non fosse più possibile, per il bene di tutti ho deciso questo mio passo indietro.

Ringrazio Rocco Commisso e tutta la sua meravigliosa famiglia, Joe Barone e Daniele Pradè, sempre vicini a me e alla squadra, ma soprattutto ringrazio Firenze che so che sarà capace di capire. Sono consapevole che la mia carriera di allenatore possa finire qui, ma non ho rimpianti e non voglio averne. Probabilmente questo mondo di cui ho fatto parte per tutta la mia vita, non fa più per me e non mi ci riconosco più. Sicuramente sarò cambiato io e il mondo va più veloce di quanto pensassi. Per questo credo che adesso sia arrivato il momento di non farmi più trascinare da questa velocità e di fermarmi per ritrovare chi veramente sono”.

Crotone, insulti shock a Simy:…..


Crotone, insulti shock a Simy: “Godo se tuo figlio muore di cancro”

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/crotone/2021/03/20/news/simy_insulti_shock_sui_social-293139801/?ref=RHTP-BH-I288512892-P1-S9-T1

Lo stesso giocatore ha denunciato l’accaduto pubblicando il messaggio ricevuto ed accompagnandolo la frase: “Facciamolo diventare famoso perché se lo merita”

CROTONE –  “Godo se tuo figlio muore di cancro al pancreas“: è la terrificante frase scritta da un’hater all’attaccante del Crotone Nwankwo Simy, in gol nel 2-3 subito dalla sua squadra contro il Bologna. Il giocatore ha scelto di denunciare l’episodio pubblicando lo screenshot delle offese su Instagram, immagine accompagnata da un messaggio: “Facciamolo diventare famoso perché se lo merita“. E senza oscurare il nome dell’autore degli insulti. Una brutta storia che si ripete dopo le offese razziste a Ounas di qualche settimana fa, subite dall’algerino per una rete segnata contro il Torino.

Champions, i sorteggi in diretta: ecco i quarti di finale & Europa League


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_marzo_19/champions-sorteggi-diretta-ecco-quarti-finale-4eba8f78-889c-11eb-9214-48facb37773c.shtml

A Nyon, in Svizzera, sono stati sorteggiati i quarti di finale di Champions League: sarà Real Madrid contro Liverpool e Bayern contro Psg

A Nyon, in Svizzera, si sono tenuti i sorteggi dei quarti di finale di Champions League. Le squadre rimaste nella competizione, dopo gli ottavi, sono — oltre ai campioni d’Europa in carica del Bayern Monaco — Borussia Dortmund, Chelsea, Liverpool, Manchester City, Porto (che ha battuto la Juventus agli ottavi), Psg e Real Madrid (che ha eliminato l’Atalanta).

Ecco i quarti di finale di Champions League:

• Manchester City – Borussia Dortmund
Porto – Chelsea
• Bayern Monaco – Paris Saint-Germain
• Real Madrid – Liverpool

La finale e il calendario: La finale si giocherà a Istanbul il 29 maggio, all’Ataturk Olympic Stadium. Il calendario dei quarti di Champions 2020-2021 è il seguente: andata, 6-7 aprile 2021ritorno, 13-14 aprile 2021. In semifinale la vincente di Bayern-Psg sfiderà la vincente di City-Dortmund. Nella seconda semifinale la vincente di Real-Liverpool sfiderà la vincente tra Porto e Chelsea


Europa league

Europa League: la Roma trova l’Ajax e rischia il Man United in semifinale

articolo: https://roma.corriere.it/notizie/sport/21_marzo_19/europa-league-roma-trova-l-ajax-se-passa-man-united-semifinale-fef024aa-88a8-11eb-9214-48facb37773c.shtml?cx_testId=25&cx_testVariant=cx_1&cx_artPos=2#cxrecs_s

La squadra di Fonseca incontrerà nei quarti i campioni di Olanda (andata 8 e ritorno il 15 aprile) e, in caso di qualificazione, la vincente tra i favoritissimi inglesi e il Granada

Sorteggio difficilissimo per la Roma in Europa League. Sarà l’Ajax l’avversaria dei giallorossi, unica squadra italiana ancora in corsa nelle Coppe, nei quarti di finale di Europa League. Gara di andata l’8 aprile ad Amsterdam e ritorno il 15 all’Olimpico. Il sorteggio di Nyon ha già deciso anche gli eventuali intrecci delle semifinali (29 aprile-6 maggio): se la Roma passerà il turno incontrerà la vincente di Granada-Manchester United. La finale di Europa League sarà giocata a Danzica (Gdansk Stadium) il 26 maggio.

Questi i sorteggi:

  • Granada-Manchester United;
  • Arsenal-Slavia Praga;
  • Villarreal-Dinamo Zagabria.
  • Aiax – Roma

Entrata killer, portiere Slavia esce in barella


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2021/03/18/entrata-killer-portiere-slavia-esce-in-barella_2ddb5f91-e2ab-4533-b8de-9ca49b2e9240.html

Colpo da kung-fu di Roofe su Kolar, Rangers chiudono match in 9

Bruttissimo fallo nel corso della ripresa di Rangers-Slavia Praga di Europa League. Un vero e proprio colpo da kung-fu da parte del giocatore scozzese Roofe sul portiere ceco Kolar si tramuta in una espulsione immediata e nell’uscita del portiere degli ospiti in barella per una brutta ferita sul volto.    L’estremo difensore classe 1994, ha subito un intervento killer: Roofe, alla caccia del pallone, ha infatti colpito il portiere avversario sul volto con i tacchetti.
    Il resto della partita (terminata 2-0 per lo Slavia Praga qualificato ai quarti) è stato all’insegna del nervosismo tanto che i Rangers hanno chiuso in nove a causa dell’espulsione anche di Balogun per un altro brutto fallo. Poi altri falli e una rissa nel finale.

Scudetto 1990, Van Basten accusa: “Hanno fatto di tutto per darlo al Napoli”


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2021/03/18/news/scudetto_1990_van_basten_accusa_hanno_fatto_di_tutto_per_darlo_al_napoli_-292818969/

L’olandese torna sul tricolore perso ai danni degli azzurri: “Fu consegnato a loro negli uffici. Furono incredibili gli scandali arbitrali contro noi, Inter e Verona. La partita che è stata regalata ai campani a Bergamo contro l’Atalanta fu qualcosa di tremendo”

Lo scudetto del 1990? Hanno fatto tutto il possibile per darlo al Napoli“. Parola di Marco Van Basten, ex attaccante del Milan, che in un’intervista al quotidiano spagnolo As lancia accuse pesanti sul campionato di Serie A del 1990, vinto dagli azzurri guidati da Maradona proprio davanti ai rossoneri. Fu il secondo e l’ultimo tricolore, in ordine di tempo, conquistato ai danni del Milan di Sacchi, degli olandesi, dell’era Berlusconi, con i milanisti che dominavano in Italia e in Europa.

“Il Napoli ha vinto negli uffici” – Le nuove regole permettevano di partecipare alla Coppa dei Campioni sia ai vincitori dell’anno prima, sia ai vincitori del campionato – ha detto Van Basten -. Noi avevamo vinto la Coppa dei Campioni e fecero di tutto per non farci vincere il campionato e mandare due squadre italiane nella massima competizione europea“. “Furono incredibili gli scandali arbitrali contro Milan, Inter e Verona mentre c’erano costanti favori per il Napoli. La partita che gli è stata regalata a Bergamo contro l’Atalanta per l’episodio di Alemao quando perdevano 2-0 fu qualcosa di tremendo. Il Napoli ha vinto quello scudetto negli uffici“, ha aggiunto l’olandese. continua a leggere

Finisce a Madrid il sogno dell’Atalanta: il Real vince 3-1 e vola ai quarti


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/champions/2021/03/16/news/real_madrid-atalanta_3-1_benzema_ramos_e_asensio_spengono_il_sogno_nerazzurro-292563186/?ref=RHBT-VS-I286350292-P1-S4-T1

Real Madrid-Atalanta 3-1: Benzema, Ramos e Asensio spengono il sogno nerazzurro

MADRID – All’Atalanta non riesce l’impresa di espugnare anche Madrid dopo aver vinto a Liverpool e ad Amsterdam. Il Real si conferma di altro spessore: bissa il successo dell’andata, imponendosi per 3-1, e torna nei quarti di Champions dopo 3 anni. I nerazzurri hanno provato con orgoglio per mezz’ora a tenere vivo il discorso qualificazione ma, di fatto, si sono dovuti arrendere dopo aver regalato al Real il gol dell’1-0 che ha terribilmente complicato ogni piano. La gara l’ha vinta tatticamente Zidane che ha avuto l’umiltà di cambiare modulo, intensificando il centrocampo. Ha imitato l’Inter dell’ex compagno Conte che pochi giorni fa aveva concesso pochissimo a Gasperini nel derby di campionato: si è messo a specchio, ha rischiato il minimo e alla fine ha fatto prevalere la maggior qualità dei propri uomini.

Gasperini rinuncia a Zapata, Zidane si mette a specchio – Senza lo squalificato Freuler, Gasperini ha deciso di giocarsi le proprie carte infoltendo il centrocampo e con una sola punta, Muriel, preferito a Zapata. Alle sue spalle ha piazzato Malinovskyi e Pasalic con Pessina abbassato in mediana. Zidane, recuperati, rispetto all’andata, Ramos, Valverde e Benzema, ha risposto mettendosi, a sorpresa, a specchio: 3-4-2-1 con Vazquez e Mendy esterni di centrocampo e Valverde e Vinicius trequartisti. 

Gosens manca lo 0-1 in avvio – L’Atalanta ha avuto subito una ghiotta occasione per raddrizzare la sfida: la palla è capitata sul destro di Gosens che, però, da ottima posizione ha calciato in spaccata tra le braccia di Courtois, non sfruttando un bel cross di Muriel. Passata la paura, il Real si è difeso meglio cercando di imitare l’Inter: reparti stretti con tutti gli uomini dietro la linea della palla. L’Atalanta così ha faticato a trovare varchi e si è esposta a qualche contropiede, limitato dagli attenti Romero e Djimsiti.

Errore di Sportiello, Benzema ringrazia – L’equilibrio si è spezzato al 34′ complice un errore di Sportiello. L’estremo difensore nerazzurro ha sbagliato l’intensità di un rinvio servendo sulla trequarti Modric; il croato ha ringraziato, è entrato in area sulla destra e ha servito a Benzema il più comodo dei palloni per l’1-0. L’Atalanta ha reagito con rabbia, si è resa insidiosa con un sinistro da fuori di Malinovskyi poi, al 45′, ha visto sfumare una potenziale ghiotta occasione per colpa dell’arbitro Makkelie che, per fischiare la fine del primo tempo al 45′ esatto, senza dare un secondo di recupero, ha guardato il cronometro e non ha visto che Muriel era appena stato liberato al limite dell’area. continua a leggere

Lazio, caso tamponi: la procura chiederà penalizzazioni in classifica. Cosa rischia


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_marzo_15/lazio-caso-tamponi-procura-chiedera-penalizzazioni-classifica-cosa-rischia-bd514066-85d2-11eb-9163-c4d65be13e50.shtml?fbclid=IwAR2CvxQlELn86Ee2dH4-D96hiiXEVyB3YDFzSsTz9CduAF_65CmGRLBn_VI

L’avvocato della squadra biancoceleste: «Questo processo ha implicazioni importantissime, vale Calciopoli o il Calcioscommesse». Il Torino chiede di costituirsi come parte interessata

Claudio Lotito

«Questo non è un processetto per un paio di giornate di squalifica: ha implicazioni importantissime, vale Calciopoli o il Calcioscommesse». Gian Michele Gentile, avvocato della Lazio, affronta il procedimento al Tribunale federale per il caso tamponi con un po’ di inquietudine: è la prima volta che ci si confronta in un’aula (in realtà virtuale) sulle presunte violazioni al protocollo anti-Covid. Da una parte c’è la società di Lotito, dall’altra la Procura guidata da Chiné. «È una vicenda delicata: non si risolverà in un’ora e nemmeno in un giorno».

La Lazio è convinta di avere agito nel rispetto delle regole, ma i rischi che corre non sono indifferenti: la richiesta della Procura — che può andare da un’ammenda fino alla retrocessione — riguarderà probabilmente una penalizzazione. Il Torino ha inoltrato istanza per costituirsi come parte interessata, gli avvocati del club romano si opporranno. continua a leggere

La protesta: ecco il testo della lettera della Roma alla Lega


articolo: Protesta Roma: ecco il testo della lettera alla Lega – La Gazzetta dello Sport

Dopo la decisione della Lega di posticipare Juventus-Napoli al 7 aprile, la Roma ha chiesto ufficialmente il rinvio della partita con il Napoli, in programma domenica 21 marzo. Ecco il testo della lettera indirizzata alla Lega stessa.

“Gentili Signori, Apprendiamo con stupore della pubblicazione del Vostro Comunicato Ufficiale N. 219 con il quale è stato predisposto il rinvio del “recupero della gara della 3a giornata di andata del Campionato di Serie A TIM Juventus-Napoli”, originariamente programmato per il giorno 17 marzo 2021 alle ore 18.45, come stabilito nel precedente Vostro Comunicato Ufficiale N. 205 del 3 marzo 2021. Dallo stesso Comunicato Ufficiale N. 219 del 12 marzo 2021, abbiamo appreso che la decisione del rinvio è stata adottata dal Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie A, “su richiesta delle Società Juventus FC e SSC Napoli“. Siamo consapevoli che, ai sensi del comma 2 dell’Art. 29 dello Statuto-Regolamento della LNPA vigente, il Presidente può disporre la variazione di data di una gara ufficiale a seguito di richiesta di una o di entrambe le Società coinvolte. Tuttavia, dal comma 4 dello stesso Art. 29, si evince che le richieste devono essere formulate per iscritto almeno 15 giorni prima della data nella quale dovrebbe disputarsi la gara di campionato. Vi chiediamo, pertanto, di conoscere quando sono state inoltrate tali richieste dalle due Società in questione, onde accertare la regolarità degli adempimenti. Vi chiediamo, soprattutto, di renderci edotti delle idonee motivazioni di interesse sportivo che, come noto, devono essere alla base della Vostra disposizione di rinvio in deroga. Allo stato, infatti, essa è del tutto priva di adeguata giustificazione salvo quella implicita di favorire il calendario della SSC Napoli che avrebbe dovuto incontrare la scrivente società la successiva domenica 21 marzo. Vi è evidente, essendo voi i responsabili della gestione del calendario del campionato, che con la vostra decisione state sollevando la SSC Napoli dall’impegno di giocare la partita contro la Juventus, già ufficialmente calendarizzata il 17 marzo, consentendogli un maggior tempo di preparazione della successiva partita contro la AS Roma ed un risparmio dei suoi calciatori (alcuni dei quali peraltro sotto diffida) mentre, come vi è noto, la stessa AS Roma è impegnata il giorno 18 marzo nella partita serale di Europa League a Kiev, in Ucraina, con ritorno previsto nella tardissima notte tra giovedì e venerdì; tutto ciò peraltro senza avere la possibilità di giocare il lunedì a causa della finestra Uefa prevista dal 22 febbraio. Tutte queste informazioni Vi erano ovviamente note già prima della decisione di spostare la partita, che in assenza di chiare motivazioni sportive, appare essere stata assunta con il solo intento di fornire un ingiusto (quanto pacifico) vantaggio alla SSC Napoli a discapito della AS Roma con evidente condizionamento del regolare esito del Campionato. In mancanza di riscontro, da parte Vostra, in merito anche ad una soltanto delle richieste di cui sopra, la violazione del menzionato Art. 29 risulterebbe pertanto evidente. Confidiamo, dunque, nella Vostra comprensione e nell’urgente adozione, da parte Vostra, dei più opportuni provvedimenti correttivi. In caso contrario, ci riserviamo ogni azione a tutela della scrivente Società e degli Azionisti e dei nostri Tifosi, nelle sedi e giurisdizioni che si renderanno più opportune. In via subordinata, stante la prossimità con la gara di ritorno degli ottavi di finale di Europa League Shakhtar Donetsk-Roma, che si terrà in data 18 marzo 2021 alle ore 18.55, formuliamo sin d’ora formale richiesta di posticipazione, a data da destinarsi, della gara della 28a giornata del Campionato di Serie A TIM Roma-Napoli, attualmente in programma per il giorno 21 marzo 2021, ore 20.45”.

Juventus-Napoli, nuovo rinvio: si giocherà il 7 aprile


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/03/12/news/serie_a_nuovo_rinvio_per_juventus-napoli_si_giochera_il_7_aprile-292002208/?ref=RHTP-BS-I0-P2-S3-T1

La gara, valida per il recupero dalla terza giornata d’andata e in programma mercoledì 17 marzo, è stata spostata su richiesta dei due club

Non c’è pace per la sfida tra la Juventus e il Napoli. La Lega, con un comunicato ufficiale, ha infatti ufficializzato il rinvio a mercoledì 7 aprile con calcio d’inizio alle 18.45 del recupero della terza giornata di andata della serie A, non disputata il 4 ottobre scorso a causa della decisione dell’Asl campana di non far partire la squadra di Gattuso. In un primo momento il giudice sportivo aveva assegnato alla Juve la vittoria a tavolino penalizzando di un punto il Napoli, decisione confermata in appello ma ribaltata poi dal Collegio di Garanzia del Coni. La gara, dopo l’uscita degli azzurri dall’Europa League, era stata programmata per mercoledì 17 marzo, ora con l’uscita di scena dalla Champions della squadra di Pirlo si è deciso – su richiesta delle due società – per un’altra data così da non comprimere il calendario delle due formazioni.

Conte squalificato, c’è un vizio di forma…


Sky – Conte squalificato, c’è un vizio di forma: la Lega non aveva comunicato la diffida

articolo: Sky – Conte squalificato, c’è un vizio di forma: la Lega non aveva comunicato la diffida (fcinternews.it)

Secondo quanto riferisce SkySport24, c’è stato un vizio di forma che riguarda la squalifica di Antonio Conte. Il sistema elettronico della Lega, che normalmente segnala ai club la situazione disciplinare dei tesserati, dopo il giallo (e poi rosso diretto) subito dal tecnico a Udine non aveva riportato la diffida dell’allenatore. In realtà, Conte era effettivamente a quattro cartellini gialli e il quinto è arrivato con l’Atalanta. Resta la curiosità sottolineata dal collega Matteo Barzaghi di Sky della mancanza nella comunicazione della Lega.

Champions, nessuno fa domande …….


Champions, nessuno fa domande a Conceicao: l’allenatore del Porto si alza e se ne va

Dopo aver eliminato la Juventus agli ottavi di finale di Champions League, l’allenatore del Porto Sergio Conceicao si sarebbe probabilmente aspettato di ricevere molte domande dai giornalisti in conferenza stampa. E invece…….

Sfuriata di Nedved al fischio finale. Spacca un cartellone con la scritta “Respect”


articolo: https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/juventus/sfuriata-di-nedved-al-fischio-finale-spacca-un-cartellonecon-la-scritta-respect_29618512-202102k.shtml

Sfuriata di Nedved al fischio finale. Spacca un cartellone con la scritta “Respect”

Il dirigente bianconero ancora protagonista in negativo

L’eliminazione dalla Champions League della Juventus per mano del Porto non è andata proprio giù a Pavel Nedved che al triplice fischio (dopo i tempi supplementari) ha sfogato tutta la sua rabbia contro un cartellone posto a bordo campo all’Allianz Stadium. Un calcione per la rabbia di dover dire ancora una volta addio alla competizione più importante. Il dirigente bianconero è finito subito nel mirino dei social visto che non è la prima volta che ha simili reazioni.

Disastro Juve, batte il Porto 3-2 ai supplementari ma è fuori agli ottavi


Champions, Juventus-Porto 3-2: bianconeri fuori agli ottavi, non basta la vittoria ai supplementari

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/champions/2021/03/10/news/juventus-porto_3-2_gli_ottavi_sono_ancora_fatali_ai_bianconeri-291455319/?ref=RHTP-BH-I0-P1-S1-T1

Andrea Pirlo

Come lo scorso anno con il Lione, Ronaldo e compagni si fanno eliminare dal Porto dopo aver giocato oltre 70′ in 11 contro 10 per l’espulsione di Taremi. Chiesa con una doppietta replica al rigore iniziale di Sergio Oliveira che, però al 115′ realizza il gol-qualificazione su punizione. Inutile rete nel finale di Rabiot. Palo di Chiesa, traversa di Cuadrado sul 2-1

TORINO – La Champions resta stregata per la Juventus. I bianconeri non riescono a completare la rimonta contro il Porto e, come lo scorso anno, escono agli ottavi: dopo aver chiuso sul 2-1 (risultato con cui il Porto aveva vinto la gara di andata) i 90′ regolamentari, si fanno beffare, in 11 contro 10, su punizione nel secondo tempo supplementare e, così, per il 25° anno di fila, devono rimettere nel cassetto il sogno di alzare la coppa dalle grandi orecchie. La Juve deve davvero mangiarsi le mani per non essere riuscita a completare l’opera dopo aver giocato per oltre 70′ con un uomo in più per l’espulsione al 53′ di Taremi. I bianconeri non hanno avuto fortuna (basti pensare al palo di Chiesa a porta vuota, al gol annullato a Morata per millimetrico fuorigioco al 91′ e alla traversa al 93′ di Cuadrado) ma è anche vero che avrebbero dovuto far meglio nelle scelte di gioco dopo il 2-1 segnato da Chiesa al 63′.

Pirlo rilancia Bonucci e Arthur – Perso per squalifica Danilo, Pirlo si è consolato con i recuperi di Bonucci e Arthur, messi a formare la spina dorsale della squadra assieme al rientrante Ronaldo. Poi ha confermato Chiesa a sinistra preferendo Ramsey a Kulusevski sulla destra. Sul fronte opposto Conceiçao ha risposto andando sul sicuro riproponendo modulo (4-4-2) e uomini dell’andata con Pepe, recuperato in extremis, al centro della difesa. continua a leggere

JUVENTUS-PORTO 3-2 dts (0-1, 2-1, 2-1)
Juventus (4-4-2): Szczesny, Cuadrado, Bonucci (30′ st De Ligt), Demiral, Alex Sandro, Ramsey (30′ st McKennie), Arthur (12′ pts Kulusevski), Rabiot, Chiesa (12′ pts Bernardeschi), Morata, Ronaldo (31 Pinsoglio, 77 Buffon, 3 Chiellini, 36 Di Pardo, 37 Dragusin, 38 Frabotta, 41 Fagioli). All. Pirlo.
Porto (4-4-2): Marchesin, Manafà, Pepe, Mbemba, Zaidu (26′ st Diaz), Corona (13′ sts Leite), Uribe (45′ st Grujic), Sergio Oliveira (13′ sts Loum), Otavio (17′ st Sarr), Marega (1′ sts Martinez), Taremi (99 Costa, 28 Felipe Anderson, 30 Evanilson, 31 Nanu, 50 Vieira, 85 F. Conceiçao). All. S. Conceiçao.
Arbitro: Kuipers (Olanda).
Reti: nel pt 19′ rig. Sergio Oliveira, nel st 4′ e 18′ Chiesa, nel sts 10′ Sergio Oliveira, 12′ Rabiot.
Angoli: 19-2 per la Juventus.
Recupero: 4′, 5′, 2′, 3′.
Ammoniti: Otavio, Taremi, Chiesa, Cuadrado, Bernardeschi, Rabiot per gioco scorretto, Sergio Oliveira e Mbemba per proteste.
Espulso: nel st 9′ Taremi per doppia ammonizione.

Cristiano Ronaldo

INTER 113 | HAPPY BIRTHDAY TO US!


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Napoli, rottura del crociato per Ghoulam


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/napoli/2021/03/08/news/ghoulam_rottura_crociato-290972665/

E’ grave l’infortunio al ginocchio sinistro rimediato dall’algerino durante la sfida contro il Bologna, intervento e lungo stop. Ennesima tegola per Gattuso che perde un giocatore che sembrava finalmente recuperato

Faouzi Ghoulam

NAPOLI – Il sorriso a denti stretti per la sofferta vittoria contro il Bologna è già sparito, per il Napoli. Dalla clinica Villa Stuart di Roma è arrivata infatti la conferma della gravità dell’infortunio di Faouzi Ghoulam, costretto a lasciare il campo dopo appena una ventina di minuti nel posticipo di campionato di domenica sera al Maradona per una distorsione al ginocchio sinistro. Al difensore algerino è stata infatti diagnosticata la lesione del legamento crociato che lo ha costretto a sottoporsi a un intervento chirurgico di urgenza: identico ai due già subiti in passato alla gamba destra. La stagione del giocatore è ovviamente finita e dopo l’operazione lo attende un lungo e difficile periodo di recupero. Sotto choc pure Gattuso e i compagni, che si erano illusi di aver ritrovato uno dei leader dello spogliatoio per qualità e personalità.

Altro infortunio importante – Invece Ghoulam è riuscito a giocare solo una partita intera da titolare, prima di farsi male di nuovo. Non si tratta di una ricaduta, visto che in precedenza aveva fatto crac per due volte l’altro ginocchio. Ma la sostanza non cambia e dal punto di vista psicologico la batosta è stata anzi più forte, visto che il difensore credeva di essere finalmente uscito dal tunnel. Invece alla maledetta stagione del Napoli si aggiunge un altro grave contrattempo, dopo la lunga serie di infortuni che in precedenza aveva già messo ko tra gli altri Mertens e Osimhen, appena recuperati. In infermeria c’è invece ancora Lozano, che proverà a rientrare domenica con il Milan.

Franco Acosta trovato morto in un torrente: l’ex Villareal aveva 25 anni


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_marzo_08/ex-villareal-franco-acosta-trovato-morto-un-torrente-aveva-25-anni-29c030cc-8051-11eb-a06c-fddde4eb7de2.shtml

Franco Acosta

Il calciatore uruguayano è annegato nel tentativo di attraversare a nuoto un torrente. Promessa ai tempi della Nazionale giovanile, in Spagna aveva giocato anche per il Racing

È stato ritrovato in fondo al letto di un torrente il corpo di Franco Acosta, giovane attaccante uruguaiano di 25 anni che in passato ha giocato in Spagna. È stata una squadra della Marina a rinvenire il cadavere dopo due giorni di intense ricerche, partite dall’allarme lanciato dal fratello del calciatore. I due si erano tuffati nelle acque del Pando, un grosso torrente che scorre per 27 chilometri tra i boschi della regione di Canalones, nella zona nord-occidentale del Paese. Era già sera inoltrata e i due volevano raggiungere l’altra sponda del corso d’acqua, che in quella zona misura dai 3 ai 4 metri di profondità. Ma dopo le prime bracciate, forse scoraggiato dalla corrente, il fratello è tornato a riva, mentre Franco ha continuato a nuotare. Quando mancavano 15 metri alla fine della traversata ha chiesto aiuto, trovandosi improvvisamente in difficoltà. Poi è scomparso sott’acqua.

La carriera – All’inizio della sua carriera, Acosta era considerato uno dei giovani calciatori più promettenti della sua generazione. Ha segnato 12 gol in 13 partite con l’under 17 ed ha partecipato al Mondiale U20 insieme anche a Nahitan Nández e Gastón Pereiro. In Spagna era arrivato nel 2015, sull’onda delle prestazioni in Nazionale. Il Villareal lo ha messo sotto contratto, ma poi lo ha sempre impiegato nella squadra B, prima di cederlo al Racing Santander, con cui ha disputato 8 partite segnando un gol. Quindi era tornato in patria, per giocare prima nel Boston River e poi nel Plaza Colonia. Nell’ultima stagione si era accasato a parametro zero in una squadra della seconda divisione, l’Atenas. La notizia della morte è stata confermata dal Villarreal: «Siamo profondamente scioccati e tristi per la tua scomparsa. Ti ricorderemo per sempre, Franco», si legge nel post del club spagnolo.

Addio Capitano – E’ scomparso questa mattina all’età di 86 anni Mirko Pavinato


Addio Capitano – È scomparso questa mattina all’età di 86 anni Mirko Pavinato, il Capitano del Bologna campione d’Italia nel 1964.

Nato a Vicenza il 20 giugno 1934, cresciuto nel Lanerossi, fu portato in rossoblù da Dall’Ara nel 1956: dopo la prima stagione Renzo De Vecchi, grande difensore della Nazionale degli anni Venti, lo classificò come secondo miglior terzino del campionato. Pavinato divenne in breve una colonna, vinse la Mitropa Cup del 1961 e nel 1962 Angelo Moratti arrivò ad offrire invano per lui la cifra astronomica di 300 milioni.
Diventato capitano, fu tra i protagonisti dello scudetto del 1964.
Rapido e deciso, ruvido in marcatura e capace di irresistibili scatti sulla fascia, fu leader silenzioso di un gruppo indimenticabile. Lasciò il Bologna nel 1966 per chiudere la carriera da libero al Mantova, dopo dieci stagioni in rossoblù con 297 presenze tra campionato, Coppa Italia e coppe europee.
Tutto il Bologna Fc 1909 si stringe alla famiglia Pavinato nel ricordo commosso di un uomo che ha fatto la storia del nostro Club

Il calcio piange il traduttore e opinionista tv Claudio Segagni


articolo: https://www.monza-news.it/breaking-news-monzanews/il-mondo-del-calcio-piange-il-traduttore-e-opinionista-tv-claudio-segagni-lultima-intervista-con-prince-boateng/

Un malore improvviso si è portato via a 48 anni Claudio Segagni, apprezzato traduttore dei principali club italiani e internazionali.

Da anni Claudio era diventato anche opinionista tv a Top Calcio 24 e Sportitalia. “Ciao Claudio” il ricordo della Roma con un tweet.

Due settimane fa, Segagni aveva partecipato ad un’intervista con il calciatore del Monza Kevin Prince Boateng.

Sportitalia si unisce al dolore della famiglia per l’improvvisa scomparsa di Claudio Segagni. Vogliamo ricordarti così, con il tuo sorriso e la tua cordialità che portavi spesso nelle nostre trasmissioni” il ricordo di Sportitalia.

Milan, lesione all’adduttore per Ibrahimovic: stop di almeno due settimane


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/milan/2021/03/01/news/ibrahimovic_infortunio-289761974/

L’infortunio rimediato nel corso della sfida contro la Roma mette fuorigioco lo svedese per le prossime partite, si tenterà di recuperarlo per il ritorno di Europa League contro il Manchester United. E il club riflette sul rinnovo. Pioli perde anche Calhanoglu, nulla di grave per Rebic.

MILANO – Comincia con un serio contrattempo la settimana di Ibrahimovic, da oggi a Sanremo e da domani sera ospite del Festival. Non è a questo punto il tormentone sulla discussa partecipazione alla kermesse il problema del centravanti del Milan, ma l’infortunio che lo ha costretto ad abbandonare il campo dopo nemmeno un’ora della partita con la Roma e che gli costerà la sicura assenza sia nelle due gare “incriminate” nella settimana del Festival – con l’Udinese mercoledì e col Verona domenica – sia soprattutto nella rivincita personale col Manchester United in Europa League. Il forfait all’andata degli ottavi di finale all’Old Trafford, l’11 marzo, pare certo, mentre è da verificare l’eventuale recupero per il ritorno del 18 a San Siro. Il bollettino medico del Milan parla chiaro sull’esito degli esami clinici di stamattina: “lesione del muscolo lungo adduttore sinistro, il calciatore verrà rivalutato con esame strumentale fra una decina di giorni“.

Rinnovo in bilico – Il programma del Festival non cambia: Ibra dovrebbe essere regolarmente all’Ariston per le prove e tornare comunque a Milanello per stare con la squadra prima di Milan-Udinese di mercoledì era, con la presenza della seconda serata a Sanremo, in concomitanza con la partita, soltanto da remoto. L’infortunio aggiunge però qualche riflessione sul rinnovo del contratto e sull’entità dell’ingaggio: continua a leggere.

 

Barcellona, arrestato l’ex presidente Bartomeu


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/03/01/news/spagna_blitz_della_polizia_al_camp_nou_arrestato_l_ex_presidente_bartomeu-289735728/

L’ex numero uno, dimessosi lo scorso 27 ottobre, è finito in manette nell’indagine del “Barçagate”. È accusato di aver assunto una società esterna, la I3 Ventures, per creare contenuti sul web e sui social che screditassero tutti coloro che criticavano l’operato della dirigenza blaugrana, tra questi Piqué e Messi

BARCELLONA – Nuovi guai per Josep Maria Bartomeu. L’ex presidente del Barcellona, dimessosi lo scorso 27 ottobre, è stato arrestato questa mattina nel corso dell’operazione “BarcaGate“, lo scandalo scoppiato poco più di un anno fa in Spagna e che vede coinvolto proprio il club blaugrana, all’epoca guidato dal dirigente catalano. Lo rivelano Cadena Ser, portale dal quale è partita l’inchiesta, e La Vanguardia. In arresto anche altri due ex dirigenti del club blaugrana. L’operazione arriva a pochi giorni dall’assemblea per eleggere il nuovo presidente in programma domenica prossima.

Messi e Piqué nel mirino di Bartomeu – Secondo le indagini, infatti, il management di Bartomeu aveva assunto una società esterna, la I3 Ventures, per creare contenuti sul web e sui social che screditassero tutti coloro che criticavano l’operato della dirigenza blaugrana, tra questi anche i giocatori della stessa società, come Gerard Piqué o Lionel Messi. Proteggere la reputazione di Bartomeu era l’unica cosa che contava per l’azienda esterna. Tra le vittime illustri c’erano anche l’ex allenatore del Barcellona Pep Guardiola e Xavi. Su tutti, però, c’erano le due icone del club, Piqué (criticato per i suoi affare con la coppa Davis di tennis) e, soprattutto la Pulce che non ne voleva saperne di rinnovare il proprio contratto. continua a leggere

Quattro rigori sbagliati, record a Carpi


Articolo & Video: https://video.repubblica.it/edizione/bologna/quattro-rigori-parati-record-a-carpi/377125/377735?ref=vd-auto&cnt=1

Quattro rigori sbagliati, record a Carpi

Quattro calci di rigore sbagliati in un singolo match. E’ successo  in Carpi-Fermana, serie C, terminata 0-0. Due errori a testa: uno tirato alto, altri tre parati e tutti e tre nel secondo tempo. Il portiere della Fermana, Paolo Ginestra, ha 42 anni.
Il video è di Eleven, la piattaforma per i fan della Serie C che trasmette tutte le partite
Carpi-Fermana: i 4 rigori falliti dalle due squadre

Arbitri, Orsato: “Sbagliai a non espellere Pjanic in Inter-Juventus”


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/02/28/news/arbitri_orsato_sbagliai_a_non_espellere_pjanic_in_inter-juventus_-289662683/?ref=RHTP-BS-I289619732-P1-S2-T1

L’arbitro, nella prima apparizione in tv di un direttore di gara in attività, riconosce l’errore nella sfida scudetto di tre anni fa: “Ero vicino e pensai di aver visto giusto. Sbagliai a non rivedere l’episodio al Var”. Poi anticipa: “Presto vedremo le donne in A e in B”

ROMA – “Il fallo di Pjanic in Inter-Juve? Sbagliai io“. Ospite della Rai a 90° minuto, nella prima in tv di un arbitro ancora in attività, Daniele Orsato mostra la stressa personalità che ha in campo e anche grande rigore con sé stesso. Il n. 1 dei fischietti italiani torna sull’episodio della sfida scudetto del 2018 in cui non tirò fuori un secondo giallo contro il centrocampista bianconero e riconosce: “Feci un errore a non andare a rivedere l’episodio al Var. Ero vicino e l’ho vista in modo diverso. E’ stato un contrasto in volo e l’ho valutato male. Il VAR non è potuto intervenire per cui resta l’errore. Lo capii subito rivedendolo subito dopo in tv”. Orsato da quella partita non ha più diretto l’Inter…”Io vado dove mi manda il designatore…“, replica.

“Poter parlare è una grande occasione per fare chiarezza” – L’arbitro di Schio, reduce da Spezia-Parma, è contento del nuovo corso voluto dal neo presidente degli arbitri, Alfredo Trentalange, con la presenza in tv di un direttore di gara poche ore dopo una partita. “Il presidente ha dato una grande occasione a tutti, sta a noi e a voi addetti ai lavori cogliere occasione e fare in modo che diventi una cosa usuale. Il confronto arbitro-media verrà utilizzato per far chiarezza, è quello che l’Aia vuole: non per la polemica, cerchiamo di sfruttare questa opportunità. Noi gli errori li facciamo e non ci siamo mai tirati indietro ad ammetterli, d’altronde. Miglioreremo cercando di commetterne sempre meno“, sottolinea.

“Il Var per gli arbitri è una grande ancora di salvataggio” – Orsato benedice l’introduzione del Var: “L’arrivo della tecnologia non ha dato fastidio agli arbitri e non è difficile da gestire perché ci aiuta sempre di più. Se sbagliamo abbiamo questo salvataggio. Rendere noti i dialoghi con la sala Var? Non abbiamo nulla da nascondere“. C’è da augurarsi che l’ausilio video si affermi anche in serie B (“la reputo una cosa giusta”). E a proposito di Var, i recenti episodi delle italiane in Champions fanno riflettere sulle differenze di scuole arbitrali: “ Io non cambio il mio modo di arbitrare, in serie A o in Champions – spiega – io non trovo questa grande differenza“.

“Il rapporto con i giocatori è migliorato tantissimo” – Sul rapporto con i giocatori in campo Orsato sottolinea che “rispetto ed educazione ci devono essere sempre. Il rapporto è migliorato tantissimo. Si può sempre fare meglio. La fermezza dell’arbitro ci deve sempre essere. Com’è arbitrare senza pubblico? è molto più difficile. Manca ai giocatori ma manca anche a noi. Ho diretto la finale di Champions League ed è stato veramente difficile. Speriamo di tornare alla normalità presto“.

“Presto vedremo le donne in A e in B” – In chiusura Orsato anticipa che presto vedremo una donna dirigere in serie A o in B: “E’ in dirittura d’arrivo. Le ragazze ormai sono a livello dei maschi. La francese Frappart ne è l’esempio, in Italia ci arriveremo, siamo in dirittura d’arrivo. Il gap fisico è ormai ai minimi termini, non credo dovremo aspettare molto per vedere una donna in serie A o in serie B. La Frappart è un grande esempio ed è un grande arbitro“.

Rinfreschiamoci la memoria…

Europa League: italiane sfortunate: il Manchester United per il Milan, lo Shakhtar per la Roma


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/02/26/news/europa_league_italiane_sfortunate_il_manchester_united_per_il_milan_lo_shakhtar_per_la_roma-289330589/?ref=RHBT-VS-I286350292-P1-S4-T1

Ottavo di finale durissimo per la squadra di Pioli:  l’andata l’11 marzo in Inghilterra, mentre il ritorno è in programma il 18 a Milano. Fonseca ritrova la sua ex squadra, allenata dal 2016 al 2019 prima di approdare nella capitale.

ROMA – Evitato il derby italiano agli ottavi di finale di Europa League, ma le buone notizie dal sorteggio di Nyon per Milan e Roma finiscono qui. Perchè la squadra di Pioli pesca uno degli avversari più temibili dell’urna, il Manchester United, i giallorossi, invece, trovano lo Shakhtar Donetsk che ha eliminato l’Inter dall’Europa ed evoca dolci ricordi nella mente di Paulo Fonseca. Le gare d’andata si disputeranno l’11 marzo, mentre il ritorno si disputerà una settimana dopo, il 18. Sedi da confermare a seconda delle normative dei vari governi in merito alla Pandemia. Problema che non dovrebbe, però, riguardare le due italiane.

Lo United rievoca le notti in Champions – Decisamente in salita il cammino del Milan che non vince da quattro partite tra campionato e coppa e che in questo momento vive il periodo più difficile dall’exploit post-lockdown. La squadra di Stefano Pioli ha passato il turno a fatica contro la Stella Rossa e ora si ritrova a dover assorbire in fretta le scorie di un ultimo mese al di sotto delle aspettative per affrontare al meglio una sfida che, nei cuori dei tifosi milanisti, rievoca le notti in Champions. Dieci i precedenti:  cinque vittorie per lo United, cinque per il Milan, l’ultima delle quali risale al 2 maggio 2007 in quella che venne considerata la “gara perfetta”. Il Diavolo, dopo il ko per 3-2 all’Old Trafford, in una serata piovosa, ribaltò i Red Devils con un prepotente 3-0 targato Kakà, Seedorf e Gilardino. Il Milan vinse quella semifinale e andò in finale ad Atene dove poi conquistò la Champions contro il Liverpool. Il precedente più recente, nel 2010, sorridere agli inglesi: 2-3 a Milano e 4-0 all’Old Trafford. La squadra di Solskjaer, seconda in Premier League a 10 punti dal Manchester City, è imbattuta da otto partite tra campionato e coppe. PioIi: “Per noi sarà una gara stimolante e motivante, affrontiamo la grande favorita della competizione. Un avversario e uno stadio che ricordano momenti gloriosi della nostra storia”.

Per Fonseca e Mkhitaryan un tuffo nel passato – E’ andata leggermente meglio alla Roma, anche se l’urna di Nyon ha voluto scherzare col tecnico giallorosso Paulo Fonseca, allenatore della formazione ucraina dal 2016 al 2019 e con la quale ha vinto sette titoli prima di trasferirsi nella capitale. I giallorossi sono in ottima forma anche se a volte spengono decisamene la luce. Sono sei i precedenti contro lo Shakhtar Donetsk, tutti in Champions,  ma non sorridono ai giallorossi che hanno vinto solo in due occasioni. L’ultimo è targato Roma nella stagione  2017/2018 quando i capitolini vinsero 1-0 all’Olimpico. L’ultima sconfitta (3-0), invece, risale al 2011, in Ucraina, con la famosa gomitata di De Rossi a Srna che costò tre giornate di squalifica al giallorosso, scontate poi nel 2014. Anche Mkhitaryan, come Fonseca, ha militato nello Shakhtar, ma dal 2010 al 2013. La squadra di Luís Castro è seconda nel campionato ucraino a un solo punto dalla Dinamo Kiev.

Il sorteggio completo

  • Ajax (Ola) – Young Boys (Svi)
  • Dynamo Kiev (Ucr) – Villarreal (Spa)
  • ROMA (ITA) – Shakhtar Donetsk (Ucr)
  • Arsenal (Ing) – Olympiacos (Gre)
  • Dinamo Zagabria (Cro) – Tottenham (Ing)
  • Manchester United (Ing) – MILAN (ITA)
  • Slavia Praga (Rce) – Rangers (Sco)

Il ginocchio non guarisce, Dybala a Barcellona: rischio intervento


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2021/02/25/news/dybala_infortunio_ginocchio_consulto_a_barcellona-289122909/?ref=RHBT-VS-I286350292-P1-S3-T1

repubblica.it/…/dybala_infortunio_ginocchio_consulto_a_barcellona-289122909

L’attaccante è fermo da un mese e mezzo per un infortunio (lesione di basso grado del collaterale mediale rimediata) che doveva tenerlo lontano dai campi per due-tre settimane. Consulto dal dottor Cugat per decidere se risolvere un dilemma: operazione o terapia conservativa

La prima prognosi per Paulo Dybala dopo la lesione di basso grado del collaterale mediale era stata incoraggiante: due o tre settimane lontano dai campi. Ieri, a 44 giorni di distanza, la Joya di comune accordo con la Juventus è volato a Barcellona per un consulto con il professor Ramon Cugat, che nella sua lunga carriera ha rimesso a nuovo le ginocchia di Guardiola, Xavi, Eto’o, Vidal, Fabregas per citarne alcuni.

 

Lungo calvario – Nel tentativo di strappare il pallone al gioctore del Sassuolo Traoré, Dybala si è infortunato al collaterale del ginocchio sinistro, finendo in questo modo la sua partita. Una torsione innaturale che ha provocato una lesione di basso grado, come comunicato dal club, che ancora oggi tormenta il miglior calciatore dello scorso campionato. Due le strade percorribili: dal trattamento conservativo all’intervento chirurgico, soluzione quest’ultima che è presa raramente in considerazione per questo tipo di lesioni. Anche se il consulto con Cugat, ortopedico, chirurgo, esperto in medicina rigenerativa, lascia aperta ogni strada.

 

Dolore persistente  – Impossibile capire oggi quando Dybala tornerà a disposizione di Andrea Pirlo. Le prime voci su un suo ritorno in campo risalgono alla semifinale di andata di Coppa Italia con l’Inter: speranze vanificate dal dolore al ginocchio lamentato dall’argentino, che ha spinto Pirlo e lo staff medico a rimandare il rientro. Saltato anche il match di ritorno, le speranze sono state riposte in uno spezzone contro il Napoli o a Porto in Champions League, entrambe sfumate così come il Crotone. Un lungo elenco di rinvii e di dolore che riaffiora in allenamento quando la Joya prova a forzare, ad aumentare i carichi di lavoro: quando arriva l’ultimo scalino, si ricomincia da capo.

Il rientro – La Juventus è entrata nel periodo più caldo della stagione e poter contare su Dybala, nella corsa scudetto ma anche in Champions con il Porto, ridarebbe a Pirlo una delle armi più letali a sua disposizione. Il consulto con Cugat potrà innanzitutto risolvere un dilemma: intervento chirurgico oppure terapia conservativa. L’argentino vuole tornare in campo il più in fretta possibile per provare a ravvivare la seconda metà di una stagione che l’ha visto saltare 15 partite: un totale di 94 giorni di assenza dai campi da gioco.

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