Serie A, Adiconsum: «Si estenda accordo con satellite ai consumatori»


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2021/09/15/serie-a-accordo-satellite/?fbclid=IwAR3eh2ufxsi9bkoXVo1WyjcoQU_WdpzYB3egjSTJOCwifnBlvycMBTijtJ0

«Ormai è evidente, lo streaming di Dazn delle partite di calcio Serie A non garantisce una visione di qualità, appropriata alle immagini sportive». E’ quanto afferma in una nota Adiconsum (associazione dei consumatori nata nel 1987).

Audiconsum ha aggiunto che «è passato un mese da quando Dazn ha promesso miglioramenti di trasmissione, ma le proteste non si placano. La Lega Calcio ha dichiarato di voler concedere ancora tempo a Dazn per ottimizzare la visione, ma, nel frattempo, i consumatori continuano a pagare le conseguenze di un servizio carente».

«La situazione è ormai insostenibile e necessita di urgenti provvedimenti da parte delle Autorità. La nostra Associazione si attiverà per l’adeguata assistenza ai clienti, ma, in ogni, caso è necessario garantire la corretta visione in tutte le aree del paese del campionato di calcio», prosegue l’associazione.

Poi, una proposta: «Adiconsum ribadisce quanto chiesto ad Agcom durante l’incontro con le AA.CC: di estendere la visione di tutte le partite di calcio di serie A ai singoli consumatori attraverso la piattaforma satellitare utilizzata dai bar, ristoranti e pub. Una soluzione che restituirebbe il negato diritto di scelta ai consumatori, tra lo streaming o la tv, in base alla loro esperienza di visione. Abbiamo intenzione di avviare nei prossimi giorni una Petizione per sostenere le nostre richieste, invitando tutti i cittadini/consumatori a dare il proprio supporto».

«Adiconsum ricorda che Dazn è una società con sede legale in Inghilterra, pertanto gli eventuali contenziosi per far valere i propri diritti, potranno presentarli dai cittadini /consumatori, gratuitamente, attraverso il Centro Europeo Consumatori Italia», conclude la nota.

Champions League su Infinity, ancora problemi per il calcio in streaming: arrivano le scuse


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2021/09/14/news/calcio_in_streaming_ancora_problemi_stavolta_e_in_turno_di_infinity-317844706/?ref=RHTP-BS-I317858526-P3-S3-T1

Disagi per chi guarda la Champions sul canale di Mediaset pochi giorni dopo quelli avuti da Dazn. L’azienda: “Problema non causato da noi, regaliamo quindici giorni di abbonamento”

Dopo Dazn, ora tocca a Infinity. Il canale in streaming di Mediaset, che trasmette le stesse 121 partite acquistate anche da Sky, ieri è entrato fra le tendenze dei social network, spinto dalle migliaia di utenti che non riuscivano a vedere su piattaforma OTT le due partite di Champions Malmö-Juventus e Villarreal-Atalanta: rotelline in azione, l’immagine congelata di Pavel Nedved che parla nel pre-gara, e una serie di segnalazioni di errore incomprensibili ai più. Al posto del pallone che corre sul prato verde, sullo schermo molti abbonati hanno visto comparire messaggi criptici come “Error: Playback-Shaka-1003” e “Error: Playback-Exoplayer”.

Caduta la rete Cdn di un fornitore – Se il disagio per i tifosi juventini è stato relativo – la partita era visibile anche in chiaro su Canale 5 – per gli atalantini l’unica alternativa a Infinity per guardare la Dea giocare col Villarreal è Sky. Un’altra tv in abbonamento.

Una stima sui numeri di utenti che hanno subito e subiscono disagi ancora non c’è. A causare i problemi sarebbe stata la caduta di una Cdn (content delivery network),……  continua a leggere

Ripartono le coppe: come vedere in tv Champions, Europa League e Conference League


articolo completo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2021/09/13/news/coppe_in_tv_come_non_perdersi_i_match_delle_sette_italiane-317497615/

Juventus, Atalanta, Inter e Milan saranno impegnate in Champions League, Lazio e Napoli in Europa League e la Roma sarà protagonista della nuovissima Conference League. Tutti gli orari e come seguirle sul satellite o in streaming

Champions League – si potrà seguire su

Champions League
  • Sky – ha acquistato i diritti di 121 partite su 137 Sky – (e di conseguenza in streaming su NOW) ha acquistato i diritti di 121 partite su 137
  • Amazon Prime Video – Ha in e sclusiva 16 partite
  • Infinity+(on demand di Mediase) – saranno poi visibili a pagamento 104 partite, oltre a 17 partite in chiaro diffuse anche su Canale 5

Martedì 14 settembre 2021 ore 21:00

  • Malmo FFJuventus – si potrà vedere in chiaro su Canale 5, e su  Sky Sport Uno e Sky Sport
  • Villarreal-Atalanta – si potrà vedere su Sky Sport Arena e Sky Sport, ma anche in streaming su Infinity+

Mercoledì 15 settembre 2021 ore 21:00

  • Liverpool-Milan – si potrà vedere su Sky Sport Uno e Sky Sport, e su Infinity+ (streaming)
  • Inter-Real Madrid – si potrà vedere in escluva su Amazon Prime Video (streaming)

Europa Leaguesi potrà seguire su

Europa League

Sky e da DAZN  Hanno acquisito i diritti tv

Sky – trasmetterà tutte le 282 partite della competizione tramite satellite, digitale terrestre, Sky Q senza parabola oppure streaming sull’app NOW.

Giovedì 16 settembre 2021

  • Galatasaray-Lazio (ore 18,45) – sarà visibile su TV8, DAZN, Sky Sport Uno e Sky Sport
  • Leicester-Napoli (ore 21) – sarà visibile su DAZN, Sky Sport Uno e Sky Sport.

Conference Leaguesi potrà seguire su

La nuova Conference League verrà trasmessa da Sky (anche in streaming su NOW) e su DAZN

Giovedì 16 settembre 2021

  • Roma-CSKA Sofia (ore 21) – sarà visibile su DAZN, Sky Sport Arena, Sky Sport e (anche in streaming su NOW)

Dazn salta sul gol di Koulibaly, protestano gli utenti


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/09/11/news/dazn_napoli_juventus-317436908/

Nella grande maggioranza dei casi si è trattato di qualche secondo di rebuffering, niente in confronto a quanto visto in Inter-Genoa alla prima. Ma l’operatore streaming ancora non passa l’esame

Tutto bene fino al secondo gol del Napoli. Ma in corrispondenza della rete di Koulibaly che ha dato la vittoria alla squadra di Spalletti migliaia di spettatori di Dazn hanno lamentato sui social network un’interruzione del servizio. Nella grande maggioranza dei casi si è trattato di qualche secondo appena di rebuffering. Vale a dire: immagine congelata e rotella che gira. E così l’hashtag #Dazn ancora una volta ha scalato la classifica delle tendenze sui social network, in particolare Twitter, dove la protesta ha portato l’hashtag a più di 20mila interazioni. 

Ripristino in tempi brevi – Già durante la partita, Dazn ha cominciato a raccogliere tutti i dati possibili sul disservizio, di modo da individuarne le cause ed evitare che si possa verificare ancora. In attesa di un report dettagliato, ci sono già alcune evidenze. Rispetto al rebuffering che ha interrotto Genoa-Inter alla prima giornata di campionato, i tempi di ripristino del segnale sono stati molto più veloci. E il  numero di segnalazioni giunte al servizio clienti è stato contenuto, in linea con quello registrato durante una qualsiasi partita, nonostante il grande numero di spettatori. Segno che i casi in termini assoluti non sono stati poi così numerosi.

Con connessioni deboli maggiori disagi – Con ogni probabilità il disagio è da addebitarsi a un picco di traffico. Durante la partita le connessioni fatte da vari device (tv, mobile, tablet e pc) sono state ben oltre un milione. E non si esclude che in alcune aree geografiche possano essere stati più numerosi gli abbonati che hanno avuto problemi, anche se al momento non c’è certezza in questo senso. Di sicuro, invece, c’è una correlazione fra la qualità della connessione a disposizione di ciascun abbonato e la probabilità di interruzioni del segnale. Più la connessione privata è labile, più è probabile che il segnale video sia disturbato o si interrompa

L’AgCom su Dazn: “Possibili interventi urgenti a tutela degli abbonati alle partite via web”


articolo: https://www.repubblica.it/economia/2021/08/25/news/l_agcom_su_dazn_possibili_interventi_urgenti_a_tutela_della_qualita_delle_partite_via_web_-315287127/

Il presidente e i commissari dell’Autorità di garanzia incalzano la pay-tv: “Gli sportivi devono ricevere assistenza e informazioni nel caso incontrino difficoltà nella visione”. La rete Internet nazionale ha tenuto


ROMA,25 agosto 2021

L’AgCom – arbitro delle questioni televisive e delle comunicazioni – si riserva di prendere “provvedimenti anche urgenti” a tutela dei singoli consumatori se continueranno i disservizi nella trasmissione della partite di calcio via web sulla piattaforma Dazn. 

Gli sportivi, inoltre, hanno diritto a ricevere il massimo delle informazioni possibili (anche attraverso dei call center sempre attivi) nel caso incontrino difficoltà nella visione. L’AgCom, che si è riunita questa mattina sotto la guida del presidente Giacomo Lasorella, presenti i quattro commissari, spezza una lancia anche in favore delle società di Internet.

Tutte le società che ci vendono gli abbonamenti per navigare hanno diritto a operare ad armi pari. Ognuna di esse, dunque, deve essere in condizione di proporre “lo streaming delle partite della Serie A alle medesime condizioni di qualità e velocità”.

Dazn, quindi, dovrà fornire una piena collaborazione a qualsiasi società, anche se di piccole dimensioni. Collaborazione e dialogo sono indispensabili perché le reti di cavi delle società devono dialogare a pieno con un’infrastruttura di cui Dazn si è dotata. Si chiama Dazn Edge ed è una rete di super-computer e server indispensabile alla corretta distribuzione del traffico Internet.

L’AgCom, in ogni caso, tira un sospiro di sollievo perché la Rete ha retto durante la trasmissione delle gare. Nessun utente ha avuto problemi a inviare una email, a guardare Netflix, ad ascoltare un podcast solo perché in quel momento si giocavano Inter-Genoa o Napoli-Venezia. La tenuta della Rete – secondo AgCom – è anche merito dell’atto d’indirizzo che l’Autorità ha prodotto a giugno. L’atto ha indotto Dazn e le società di Internet a fare importanti investimenti in hardware e software, a tutela dell’Internet nazionale.

Applicando l’atto di indirizzo di giugno, Dazn – che è una società di passaporto inglese – ha inoltre accettato “l’indirizzo e la vigilanza dell’Autorità“. Dato che l’AgCom considera politicamente importante.

L’AgCom infine guarda con favore allo sbarco del grande calcio sul web perché può rappresentare – a suo parere –un volano per la digitalizzazione del Paese“.

In mattinata, da Rimini, Luigi Gubitosi pronostica un fine settimana senza sussulti per la seconda giornata di Campionato. Secondo l’amministratore delegato di Tim, società alleata di Dazn, la rete ha funzionato magnificamente e funzionerà ancora meglio.

Il caso Dazn e perché se le partite in streaming non si vedono è colpa (anche) delle Cdn


articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/2021/08/23/news/il_caso_dazn_e_perche_se_le_partite_in_streaming_non_si_vedono_e_colpa_anche_delle_cdn-315030754/?ref=RHTP-BG-I294524205-P9-S1-T1

Dietro le quinte di Internet, una serie di aziende fornisce servizi infrastrutturali per ritrasmettere i dati. Ma non sempre ci riescono

La partita sgranata, il pallone quasi indistinguibile dal campo, l’azione bloccata a metà o addirittura in ritardo di qualche minuto: quando Internet fa cilecca e i disservizi si sommano, il risultato è che non si riesce più a vedere niente o quasi, che si tratti di partite o altro. 

Dazn ha sofferto numerosi disservizi nella trasmissione delle partite del primo weekend di campionato, tanto che i presidenti delle squadre di serie A hanno scritto una lettera formale al broadcaster per chiedere conto dell’accaduto e adesso le responsabilità si rimpallano. Ma il malessere è (anche) infrastrutturale. Nel senso che i problemi sono soprattutto nelle Cdn, cioè Content Delivery Network (in italiano, Reti di Distribuzione dei Contenuti), un pugno di società hi-tech sconosciute al grande pubblico che gestiscono dietro le quinte un business digitale molto particolare, dall’importanza capitale per chi come Dazn deve fornire servizi in streaming live attraverso Internet.

Che cosa sono le Cdn – Quello delle Cdn è un business cruciale e delicato, perché gli intoppi, e soprattutto gli intasamenti, fanno la differenza tra riuscire a vedere la partita oppure no. Tanto che, a suo tempo, si era parlato di una rivoluzione degli orari della serie A per consentire di aprire più finestre orarie con le dirette modulate per alleggerire il carico di Dazn, eliminando o riducendo al minimo il rischio di blackout. Ma è tutto inutile se a cedere è la Cdn. Nomi come Akamai, Cloudflare, Netlify e Fastly sono quasi sempre sconosciuti ai più, ma è attraverso di loro che passa Internet ed è quasi sempre loro responsabilità se interi pezzi della Rete diventano irraggiungibili, se per esempio vengono colpite da un attacco hacker o si sconfigurano per un bug, come è successo con siti come Steam, Airbnb, Cnn, Reddit e il New York Times.

Internet senza le Cdn (a sinistra) e con le Cdn (a destra) 

A che cosa serve una Cdn – Cosa succede, dunque? La spiegazione in realtà è semplice, ma non si capisce facilmente perché abbiamo in testa il modello sbagliato: l’Internet cui siamo abituati a pensare è molto più semplice di quella reale, che invece è parecchio complicata. Di solito ci immaginiamo che una trasmissione di dati, per esempio l’invio di una foto su Whatsapp, avvenga come una trasmissione fra 3 punti: il telefono di chi spedisce, il server del gestore del servizio (in questo caso WhatsApp, cioè Facebook), poi il telefono di chi riceve il messaggio con l’immagine. Però non è così.

Tanto per cominciare, nel mezzo ci sono i fornitori di connettività: nell’esempio, una o due compagnie telefoniche, che hanno due reti proprietarie molto complesse, con centri di aggregazioni, dorsali, centrali e che sono a loro volta connesse a Internet attraverso dei punti di scambio o Internet Exchange; in Italia uno dei più grandi è il Mix, il Milan Internet Exchange. 

La Rete che conosciamo inizia là: negli Exchange ci sono numerosi server di terze parti che si collegano a monte della Internet vera e propria per fornire servizi come il cloud computing. I servizi di cloud sono sostanzialmente servizi di archiviazione ed elaborazione in tempo reale dei dati degli utenti, che avvengono sui server anziché sugli apparecchi degli utilizzatori finali. E poi ci sono le Cdn.

La distanza è importante – Anche se i collegamenti Internet sono rapidissimi e siamo abituati a pensare che un bit possa fare il giro del mondo in qualche frazione di secondo, in realtà la distanza fisica tra l’emittente e il ricevente del messaggio conta eccome. 

Conta talmente tanto che negli anni Novanta sono nate le Cdn, le società specializzate nel creare repliche locali dei dati contenuti nei server centrali, per distribuirli meglio e per evitare che si creino disservizi per eccesso di richieste sul server centrale.

Il rischio Denial of Service – Sovraccaricare i server centrali perché molti si collegano contemporaneamente è causato dal successo improvviso di un servizio o di un sito, ma spesso anche da hacker e malintenzionati, che mandano in tilt i server caricandoli con milioni di richieste di connessione in contemporanea. Quando questo succede il server non risponde più: è il cosiddetto Denial of Service (in italiano, Negazione del Servizio), cioè l’equivalente di quando un computer si blocca per il sovraccarico di lavoro.

Distribuire copie dei dati da scaricare in tanti magazzini locali, cioè i server delle Cdn, che poi si occupano di consegnarle agli utenti di una determinata area geografica, è anche un ottimo modo per ridurre la latenza, perché i dati possono essere spostati a seconda del bisogno ottimizzando così il tempo del loro download. Amazon, Microsoft, Apple, Facebook e Google spostano i dati tra i loro datacenter e su quelli dei loro fornitori di servizi cercando di prevedere in quale area geografica si trovino per avvicinarli, riducendo così i tempi di accesso. 

Inoltre, le grandi aziende fornitrici di sistemi operativi come Microsoft, Apple e Google caricano sulle Cdn le versioni di aggiornamento dei loro sistemi operativi per evitare che, al momento del rilascio, i server centrali vadano in tilt.

Le Cdn e il video – Gli usi delle Cdn sono moltissimi, e infatti ne esistono di molti tipi diversi. Anche i grandi fornitori di servizi di telefonia mobile hanno realizzato le loro Cdn, che sono di solito riservate ai clienti della propria rete e a servizi a pagamento per conto terzi.

Tuttavia, oggi si è aggiunta una funzione in più: le Cdn sono diventate un bene necessario anche per la distribuzione del video. Da Netflix (che si appoggia a servizi diversi e al suo servizio proprietario) ad Amazon Prime (che sfrutta principalmente gli Amazon Web Services, il più grande fornitore al mondo di cloud computing e servizi di Cdn), fino a YouTube o Apple Tv Plus, che utilizza principalmente Akamai, lo streaming in diretta oppure on-demand non sarebbe possibile senza le Cdn.

Ritardi, bassa definizione, segnale debole: la Lega calcio scrive a Dazn


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/08/23/news/ritardi_definizione_segnale_debole_la_lega_calcio_scrive_a_dazn-315001789/?ref=RHTP-BH-I314465804-P2-S7-T1

I presidenti di Serie A chiedono conto al broadcaster dei disservizi nella trasmissione delle partite del fine settimana

La Lega di Serie A chiede conto a Dazn dei disservizi nella trasmissione delle partite del fine settimana. Dopo un’intera giornata di agitazione nelle tante chat dei presidenti e dirigenti dei club del campionato, i vertici dell’associazione hanno deciso di scrivere una lettera al broadcaster. Lo faranno oggi. Il concetto: si evitino altri incidenti, soprattutto in vista del weekend del 12 settembre quando si giocheranno Milan-Lazio e soprattutto Juventus-Napoli. Sarà un test importante per le Cdn globali, le Content delivery network, ossia i punti di snodo da cui chi si connette riceve il segnale, che sabato hanno subito un sovraccarico costato per molti utenti fino a tre minuti di blackout.

L’Agcom ha esortato tutti, Dazn e le telco, a fare investimenti per adeguare la rete con nuove Cdn. E in effetti i problemi di sabato non sono dipesi dalle reti: sia Fastweb che Vodafone non hanno registrato sovraccarichi. Segno che il problema fosse solo nelle Cdn di Dazn, che nega invece con forza di avere effettuato un downgrade del segnale per arrivare a tutti. ieri, lavorando sullo smistamento dei flussi di dati, Dazn ha trasmesso Udinese-Juventus sia Bologna Salernitana, partita trasmessa anche dal satellite di Sky con 18 inevitabili secondi di anticipo sul segnale Dazn, e Roma-Fiorentina.

La partita dei diritti tv non si è ancora esaurita. È in corso un braccio di ferro sui diritti d’archivio tra Dazn e quattro società: Sassuolo, Roma, Samp e Genoa, le maggiori antagoniste di Dazn sull’assegnazione del bando. Una tensione che, per il Genoa, è sfociata nel silenzio stampa prima, durante e dopo la partita con l’Inter, trasmessa proprio da Dazn. La Samp ha meditato interventi, ma i giornalisti della tv oggi saranno regolarmente accreditati. Schermaglie, non le ultime, nonostante la norma anti-boicottaggio voluta dalla Lega che prevede generiche sanzioni dal secondo silenzio stampa. I dialoghi tra i club e la tv proseguono e si cerca una mediazione. La tv ha invece chiuso accordi generosi, da tempo, con chi aveva sostenuto da subito l’offerta Tim-Dazn.  

Calcio, lite tra le società tlc e Dazn: non collaborate. Garante sui disservizi: adesso vogliamo più informazioni

articolo: https://www.repubblica.it/economia/2021/08/23/news/calcio_lite_tra_le_societa_di_internet_e_dazn_siate_trasparenti_il_garante_sui_disservizi_aspettiamo_la_seconda_giorna-315030713/?ref=RHTP-BH-I314465804-P2-S7-T1

L’AgCom chiede alla pay-tv una relazione sui malfunzionamenti della prima giornata di Campionato. La Rete nazionale ha tenuto, senza problemi per strutture pubbliche o imprese. Ma sale la rabbia dei consumatori: “Ora rimborsi agli sportivi”. Anche nel prossimo week-end segnale “degradato” per smartphone e tablet


ROMA 23 agosto 2021

In queste ore, l’arbitro della televisione e di Internet (l’AgCom) valuta i disservizi nella visione delle partite di calcio sulla pay-tv Dazn. I social network traboccano di lamentele degli sportivi abbonati, e la stessa Lega Calcio ha chiesto chiarimenti. Ma l’AgCom, che pure è attenta alla questione, non apre alcuna istruttoria o processo formale alla pay-tv. Almeno non ancora.

Monta perà la rabbia dei consumatori, che reclamano rimborsi in favore degli sportivi, delusi soprattutto dalla qualità del segnale. Alta tensione tra alcune società di Internet (Vodafone e soprattutto Fastweb) che accusano Dazn di essere poco trasparente e collaborativa, sul piano tecnico.

Traffico inferiore alle attese – L’AgCom ha accertato che il traffico web generato dalle partite è stato inferiore alle attese, tra sabato e domenica. Tanti italiani sono in vacanza, magari all’estero, e non hanno visto le gare. Tanti sportivi hanno scelto la visione collettiva nei bar, pub, ristoranti e negli hotel abbonati a Sky.

Il traffico meno impetuoso delle previsioni ha fatto sì che la Rete nazionale ha retto l’urto, senza creare disagi a strutture pubbliche, imprese private oppure alle famiglie che – durante le partite – hanno preferito andare su Netflix, Amazon Prime o Disney+, solo per fare qualche esempio. La tenuta della Rete ha molto tranquillizzato AgCom.

A proposito del calcio, l’orientamento di AgCom è aspettare la seconda giornata di Campionato, che si giocherà tra il 28 e il 29 agosto, per capire se la qualità della messa in onda migliorerà. Nello stesso tempo, l’AgCom chiede a Dazn una relazione dettagliata su che cosa non ha funzionato tra sabato e domenica scorsi, durante la prima giornata.

In particolare l’AgCom vuole capire che cosa sia successo sabato quando tanti sportivi hanno perso la visione di Inter-Genoa; se i disservizi (come le interruzioni, gli sfarfallamenti e i ritardi) abbiano investito una quota significativa di clienti; se la app di Dazn – scaricabile su cellulari, tablet e smart tv – abbia fornito le performance sperate; se la rete di server che Dazn ha creato per distribuire al meglio il traffico (si chiama Dazn Edge) abbia svolto il compito senza imprevisti.

In una riunione in AgCom, Dazn ha ammesso che sabato uno dei due mega server di distribuzione del traffico di Internet ha ceduto per alcuni minuti. Le decine di migliaia di abbonati che vedevano Inter-Genoa proprio grazie a quel server hanno subìto un’interruzione nella visione. Poi sono stati agganciati al secondo server e avrebbero ripreso a vedere senza problemi.

Protesta via social – Sempre Dazn sostiene che gli sportivi vittime di disservizi sarebbero una minoranza. Su questo punto, durante la riunione in AgCom, le società che vendono abbonamenti a Internet si sono mostrate scettiche e critiche. Tutte queste società – alla vigilia del Campionato – hanno incaricato agenzie specializzate di monitorare i social network per capire quale sarebbe stato l’umore degli italiani. E sicuramente le lamentele degli sportivi hanno superato il livello di guardia.

Dazn ha anche assicurato che la sua nuova rete di server (Dazn Edge, una struttura paracadute che dovrebbe distribuire il traffico Internet in modo corretto) ha funzionato bene.

Su questo punto, si sono fatte sentire Vodafone e soprattutto Fastweb, che lamentano il funzionamento non adeguato di questa struttura paracadute (Dazn Edge). Le due società hanno anche chiesto che Dazn collabori molto di più con loro condividento tutte le informazioni tecniche necessarie a garantire un buon servizio agli utenti finali.

C’è poi il nodo della qualità del segnale, dunque delle immagini. Dazn è orientata a confermare una qualità limitata – “degradata” secondo i critici – per smartphone e tablet anche per la seconda giornata della Serie A, quando tante persone saranno ancora in ferie, dunque seguiranno le sfide da supporto mobile.

“Prezzi alti, servizio scadente” – In questo quadro, si fa sentire Federconsumatori, tra le principali associazioni a tutela degli utenti: “Ancora una volta – scrive – i cittadini si trovano di fronte a un servizio che, nonostante il sostanzioso incremento dei costi di abbonamento, si sta dimostrando inadeguato“.

Inoltre la piattaforma non ha pubblicato alcun messaggio di scuse sul proprio sito web né ha accennato a possibili ristori, dimostrando così un totale disinteresse nei confronti delle esigenze dei clienti e della qualità del servizio erogato“.

La scarsa attenzione della società verso gli utenti – aggiunge Federconsumatori – non è una novità: nelle scorse settimane abbiamo inviato una segnalazione all’AgCom per la vera e propria latitanza del sedicente servizio clienti, che in realtà non è altro che un robot in grado di fornire solo risposte basilari senza che poi i clienti vengano mai ricontattati per la reale risoluzione del proprio problema“.

L’associazione Codacons si spinge a chiedere che Dazn passi la mano: “Delle due l’una: o la pay-tv riesce a ripristinare standard di servizio adeguati, indennizzando gli utenti coinvolti, oppure deve rinunciare all’idea di trasmettere le partite – stante la palese inadeguatezza delle sue performance – e cedere ad altri i suoi diritti“.

Interrogazione di Leu – Dai palazzi della politica si fa vivo il deputato Luca Pastorino, di Leu.”I disservizi di Dazn della prima giornata di calcio sono molto gravi. Per questo motivo, presenterò un’interrogazione alla Camera per chiedere un intervento del governo“.

Milioni di persone devono fare i conti con la necessità di munirsi di un apposito decoder per vedere le partite del Campionato di Serie A. Come se non bastasse, chi non è dotato della fibra per la connessione, rischia di assistere a gare che vanno a intermittenza, quando va bene, visto che in alcuni casi ci sono stati blocchi prolungati. Le segnalazioni degli utenti non necessitano di ulteriori commenti“.

Peraltro – aggiunge Pastorino – questa stagione è iniziata, giustamente, con la limitazione della capienza degli stadi a causa della pandemia di Covid. Inevitabilmente l’offerta televisiva per il calcio diventa ancora più importante. Gli abbonati devono poter usufruire di un servizio all’altezza dei costi e dell’importanza del campionato. La politica non può derubricare la vicenda come una questione secondaria. Per questo motivo è necessaria una risposta del governo“.

Inter-Genoa e Verona-Sassuolo non si vedono: diluvio di critiche sui social per Dazn


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2021/08/21/news/problemi_dazn_streaming_serie_a-314846149/?ref=RHTP-BS-I314833226-P5-S4-T1

L’azienda spiega che la app ha funzionato correttamente: solo all’inizio della partita sarebbe stato evidenziato uno spike (picco) di tre minuti sulla rete ma poi il servizio di trasmissione è ripreso

Non inizia bene la stagione per Dazn, che lo scorso marzo si è aggiudicata i diritti tv di tutta la Serie A (sette partite in esclusiva e tre in co-esclusiva con Sky).

Subito problemi tecnici per la trasmissione delle due sfide che hanno aperto il campionato: Inter-Genoa e Verona-Sassuolo delle 18.30. L’azienda ha spiegato che la app ha funzionato correttamente: solo  all’inizio della partita sarebbe stato evidenziato uno spike (picco) di tre minuti su una delle cdn globali, ma poi il servizio di trasmissione è ripreso correttamente.

Tanti comunque i tifosi che non sono riusciti a vedere le partite, prigionieri di immagini bloccate e delle ormai famigerate “rotelle” che continuano a girare all’infinito. Inevitabile il diluvio di critiche soprattutto sui social, dove come sempre si sono mischiate rabbia e ironia.

C’è chi si lamenta per i soldi spesi per un servizio di qualità non adeguata (eufemismo) e chi sceglie la via del sarcasmo. La battuta più bella? “Ho capito come vedere il campionato di serie A: mi compro un bar o un ristorante“. Con riferimento all’accordo triennale che Dazn ha appena chiuso con Sky, che trasmetterà le partite sul satellite negli esercizi pubblici.

Qui sotto alcuni Tweet

Dazn si blocca durante Inter-Genoa, proteste sui social


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_agosto_21/dazn-si-blocca-inter-genoa-proteste-social-05958c9a-02a3-11ec-8e26-190f86cd2b10.shtml?fbclid=IwAR1J9YgEZN4bQtvT2eiaJSr8wvS46O6kpN7DSQOqFXaRSq98Y4v293gC-Y0

Inizio con qualche difficoltà per la tv via streaming, alcuni utenti hanno lamentato problemi di fluidità della trasmissione e veri e propri stop

Intoppo per Dazn poco prima di Inter-Genoa, gara iniziata alle 18.30 a San Siro e che ha visto il ritorno dei tifosi allo stadio. Un intoppo nel momento di picco, proprio pochi secondi prima del fischio di avvio dell’arbitro Marini tra i nerazzurri di Simone Inzaghi e il Genoa di Davide Ballardini. Tutto risolto, almeno secondo la tv via streaming, nel giro di pochissimi minuti. Così i tifosi hanno potuto assistere al debutto magico – con la maglia interista – di Calhanoglu, autore dell’assist (su corner) a Skriniar e del gol del raddoppio con un tiro da fuori. Nessun problema, invece, per l’altra gara in contemporanea a quella del Meazza. Si sta parlando della partita al Bentegodi tra il Verona e il Sassuolo. Da quest’anno e per i prossimi tre anni il colosso inglese – oltre ad altre offerte – avrà in esclusiva sette partite di A e le altre tre in coesclusiva.

Non sono però mancate le proteste via social. C’è chi ha visto bloccarsi la trasmissione chi apparire rotelline infinite e infine chi ha visto sfumare blocchi di partita praticamente assenti dallo schermo. C’è chi lamenta anche la mancanza di una diretta-gol con la possibilità di vedere anche Verona-Sassuolo in contemporanea, senza dover cambiare canale. C’è chi poi sostiene che non sia solo un problema di ampiezza di banda: «Ma se io che ho la fibra e navigo alla grande ho questi problemi con la partita, mi immagino chi ha l’ADSL. Non siete in grado di gestire le partite di serie A!».
C’è chi poi ha tentato i rimedi più vari: prima l’uso del pc, poi del telefonino, infine del decoder Tim che sembrava invece funzionare. Insomma molti chiedono una ulteriore messa a punto per le prossime partite di campionato.

Serie A, su Tim e Dazn nessun procedimento Antitrust: il campionato di calcio partirà regolarmente


articolo: https://www.corriere.it/economia/consumi/21_luglio_28/serie-a-tim-dazn-nessun-procedimento-antitrust-campionato-calcio-partira-regolarmente-b46ce382-ef6e-11eb-9f04-73cbb9ab1451.shtml

La risposta data da Tim e Dazn all’Antitrust che contiene alcune misure soddisfa l’Antitrust: il campionato di calcio di Serie A partirà regolarmente. La mattina del 28 luglio L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha pubblicato il comunicato in merito al procedimento cautelare relativo ad alcune clausole dell’accordo fra l’ex monopolista e la società britannica che si è aggiudicata i diritti televisivi che ha tenuto con il fiato sospeso non soltanto le società interessate (Tim, Dazn, Sky e gli altri gruppi delle Tlc) ma anche milioni di tifosi. «Alla luce delle misure presentate dai due operatori – si legge – allo stato non sussistono elementi per intervenire. Tali misure mirano, nel loro complesso, ad evitare possibili discriminazioni nella fruizione del servizio Dazn riconducibili all’attivazione del servizio da parte di utenti che utilizzano servizi di connessione internet diversi da quelli offerti da Tim».

Il digitale terrestre in caso di problemi di connessione – «Al riguardo – prosegue la nota – le parti hanno rappresentato che sin dal 1° agosto sarà possibile disporre dei contenuti Dazn con TIMVision senza la necessità di dover sottoscrivere un abbonamento con Tim. Oltre a conservare una piena libertà nell’applicare sconti e promozioni, Dazn si è impegnata a fornire servizi per la visione sul digitale terrestre delle partite in caso di problemi di connessione. Più in generale, l’assegnatario dei diritti per la visione di tutte le partite del campionato di calcio di Serie A ha garantito la fruizione del servizio a tutti gli utenti che hanno installato l’App Dazn, a prescindere dall’operatore di riferimento, attraverso apposite iniziative tecniche di interconnessione con gli operatori di rete, ponendo in essere i necessari investimenti infrastrutturali. L’Antitrust ha quindi chiuso il procedimento cautelare, ritenendo che le iniziative e le modifiche all’accordo da parte di Tim e di Dazn siano idonee, allo stato, a impedire che durante il procedimento di accertamento si produca un danno grave e irreparabile per la concorrenza. Allo stesso tempo l’Autorità giudica le misure adeguate a garantire, in vista dell’inizio del campionato di Serie A, che i consumatori finali abbiano la libertà di scegliere fra le diverse alternative disponibili e si possano assicurare la migliore qualità del servizio.

Diritti tv, l’Antitrust pronta a sospendere parte dell’accordo Tim-Dazn sulla Serie A: “Possibile danno per utenti e altri operatori tlc”


articolo: https://www.repubblica.it/economia/2021/07/08/news/tim_dazn_antitrust_istruttoria_diritti_tv-309423127/?ref=RHTP-VS-I270681073-P12-S4-T1

L’Autorità vuole agire “d’urgenza” su alcune clausole del patto tra la due società per la distribuzione delle partite per il prossimo triennio. A giugno il ricorso presentato da Sky. La replica della società di Gubitosi: impulso al mercato della pay-tv e della banda larga, nessuna discriminazione

Roma – 08 luglio 2021

L’Antitrust è pronta a sospendere d’urgenza alcune parti dell’ accordo fra Tim Dazn per la nostra Serie A. Il  garante della concorrenza e dei consumatori teme che l’intesa triennale Tim-Dazn, per come oggi è scritta, possa penalizzare gli sportivi abbonati in termini di qualità del servizio.

E possa anche discriminare operatori di tlc alternativi come Vodafone, Wind Tre o Fastweb. Gli altri operatori, per fare solo un esempio, venderanno gli abbonamenti a Internet da una posizione di forte svantaggio perché privi della forza di richiamo del calcio che è solo nelle mani di Tim.

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L’assegnazione e il ricorso – La scorsa primavera Dazn, con Tim come partner, ha ottenuto per i prossimi tre anni l’esclusiva su sette delle dieci partite alla settimana oltre alla co-esclusiva sulle restanti tre. Un’assegnazione contro cui si era schierata Sky, storica titolare dei diritti tv, che lo scorso giugno aveva presentato un ricorso all’Antitrust, dove sono arrivate contestazioni anche ad opera di Vodafone, Wind Tre e Fastweb.

Le denunce – Nelle loro denunce all’Antitrust, gli altri operatori delle tlc segnalano che Tim – forte del richiamo del calcioattirerà sempre più clienti. E in questo scenario, per ben tre anni, potrebbe rafforzare ulteriormente la sua forza nel mercato della banda larga e larghissima (abbonamenti al web). Settore dove detiene 7,52 milioni di linee attive e una quota del 42,2%.

Solo Tim, d’altra parte, potrà offrire:
1) un pacchetto con, insieme, il calcio e i servizi di tlc (telefonia più Internet);
2) l’acquisto di singole partite;
3) sconti ai clienti per vedere il calcio di Dazn addirittura gratis per brevi momenti
.

In ragione dell’esclusiva con Tim, inoltre, oggi Dazn non può praticare leiin prima personadegli sconti ai clienti (la politica di sconti è riservata a Tim). Non può utilizzare tecnologie di distribuzione delle partite come il satellite (con potenziale danno per la qualità della visione). Non può stringere accordi con altre società (da Vodafone a Sky). E addirittura avrebbe interrotto anticipatamente intese contrattuali che aveva già in piedi con altri operatori.

Dazn e Tim, peraltro, sono consapevoli che investimenti tecnologici importanti sono necessari perché i tifosi possano guardare in serenità le partite della Serie A via Internet. Ma Daznattraverso l’accordosi è obbligata a lavorare solo con Tim. Per questo motivo, Tim farà investimenti nella rete Internet e acquisirà tecnologie d’avanguardia, mentre le altre aziende (Vodafone, Wind Tre, Fastweb) resteranno ferme nelle loro competenze.

In particolare Tim:
perfezionerà la propria CDN (struttura indispensabile per garantire la diretta in streaming);
si aggancerà efficacemente ai server di Dazn;
metterà in campo una tecnologia paracadute. In sostanza, il decoder della Tim (il TIMVISION Box) trasmetterà automaticamente via digitale terrestre se il collegamento via Internet dovesse incepparsi.

Le disdette – L’Antitrust ragiona anche sul momento storico ed economico del Paese. Ricorda che siamo in una fase decisiva per lo sviluppo della rete Internet veloce e velocissima, e dello stesso 5G. Sottolinea, infine, che il calcio è il contenuto premium più forte disponibile sul mercato. Al punto che il 56% di clienti di un operatore si dice pronto alla disdetta dell’abbonamento se questo non è più in grado di offrire le partite della Serie A.

Alla fine delle sue valutazioni, l’Antitrust sospetta che l’accordo tra Tim e Dazn sia “sproporzionato“. In altre parole, le due società potrebbero raggiungere un significativo vantaggio economico dall’operazione Serie A (come è giusto) senza alcune delle clausole che la loro intesa prevede.

Sempre l’Autorità – a poche settimane dall’inizio dei Campionati – intravede il rischio di un “danno grave e irreparabile per la concorrenza“, e di un pregiudizio al naturale sviluppo della banda larga. E dunque si prepara ad agire d’urgenza – entro poche settimane – per sospendere quantomeno alcune parti dell’intesa Tim-Dazn. Questo, per evitare che “possano configurarsi condotte illecite e tali da alterare il normale esplicarsi del gioco concorrenziale“.

L’Antitrust dunque è pronta a sospendere alcune clausole del patto Tim-Dazn, con questi effetti:
Dazn sarebbe autorizzata a praticare sconti in modo diretto ai propri clienti, sottraendo l’esclusiva nelle politiche di scontistica in capo a Tim;
Dazn potrebbe accordarsi per distribuire il calcio anche attraverso il digitale terrestre e il satellite;
Dazn sarebbe obbligata ad accordarsi anche con altri operatori di tlc per migliorare le tecnologie di trasmissione via web;
Tim sarebbe obbligata a mettere a disposizione le nuove tecnologie Internet ad operatori tlc come Vodafone, Wind Tre e Fastweb. In altre parole, questi operatori avrebbero il diritto di affittare le tecnologie innovative di Tim a condizioni eque e non discriminatorie.

La difesa – Così Tim in una nota di repluca all’Antitrust: “Siamo fiduciosi che a seguito del contraddittorio con l’Autorità verranno chiariti tutti gli aspetti oggetto del procedimento, certi che l’accordo con Dazn ha come obiettivo quello di sviluppare la concorrenza nel mercato della pay-tv, la visione dei contenuti in streaming e accelerare il processo di digitalizzazione del Paese a beneficio di tutti clienti e degli operatori di telecomunicazioni“,

A proposito delle soluzioni tecniche, Tim rileva che “queste sono disponibili a tutti gli operatori purché questi sostengano gli investimenti necessari. A tal riguardo” un’altra Autorità, quella delle Comunicazioni, l’AgCom “ha recentemente rivolto un atto di indirizzo a Dazn e agli altri operatori affinché collaborino e investano per adottare tutte le soluzioni tecniche volte ad assicurare la trasmissione efficiente sulla rete Internet. Per quanto riguarda Tim sono già stati previsti tutti gli investimenti necessari“.

Tim ricorda, inoltre, che le sue “offerte commerciali non prevedono alcun obbligo di sottoscrizione di servizi di connettività per accedere ai contenuti pay-tv, come riconosciuto da AgCom. I clienti degli altri operatori possono accedere liberamente alle offerte per i contenuti di Dazn, anche attraverso il set top box di TimVision. Va ricordato poi che Dazn si è aggiudicata i diritti per le partite del Campionato di calcio di Serie A nel triennio 2021-2024 a seguito della gara indetta dalla Lega Serie A“.

Circa la preoccupazione su un’eventuale limitazione della libertà commerciale di Dazn nell’offerta di servizi televisivi a pagamento, Tim precisa inoltre che questo aspetto è stato “già chiarito dall’attrattività delle offerte già presenti sul mercato rispetto a quelle degli scorsi anni“.

La pay-tv: asta non in discussione – Così infine la pay-tv: “Restiamo convinti che l’accordo con Tim sia in favore della concorrenza e dello sviluppo tecnologico del Paese, favorendo la fruizione di contenuti audivisivi in streaming. Questo procedimento ovviamente non riguarda la assegnazione dei diritti di Serie A Tim per il prossimo triennio“.

Dazn sarà quindi felice di offrire la visione di tutte e 10 le partite di Serie A Tim in streaming, a tutti gli appassionati di calcio, e questo a prescindere dall’operatore Internet prescelto dai consumatori. Gli utenti rimarranno liberi di decidere con quale operatore accedere al nostro servizio, mediante un’ampia gamma di device mobili e fissi“.

Serie A e diritti tv, l’Antitrust apre un’istruttoria sull’accordo Tim-Dazn


articolo: https://www.ilsole24ore.com/art/lente-dell-antitrust-sull-accordo-tim-dazn-AEd9ncV?refresh_ce=1

L’Antitrust ha avviato un’istruttoria su alcune clausole dell’accordo fra Tim e Dazn per verificare se si tratta di intesa restrittiva della concorrenza

L’Autorità Antitrust batte un colpo sulla vicenda Tim-Dazn e decide di aprire un’istruttoria sull’accordo che vede interessati Tim e Dazn dopo che la piattaforma streaming si è aggiudicata per il triennio 2021-24 i diritti di trasmissione della Serie A (7 partite alla settimana in esclusiva e 3 in co-esclusiva con Sky) a fronte di un esborso di 840 milioni di euro annui (di cui 340 garantiti da Tim in base, appunto, all’accordo fra le parti).

La possibile intesa restrittiva – L’Agcm ha deciso quindi di vederci chiaro nell’intesa fra Telecom Italia -1,71% e Dazn che, scrive l’Agcm in una nota, potrebbe configurarsi come «restrittiva della concorrenza con riferimento alle clausole dell’accordo che limitano commercialmente Dazn nell’offerta di servizi televisivi a pagamento, con l’effetto, fra l’altro, di ridurre la sua capacità di proporre sconti agli utenti finali e di ostacolare gli altri operatori di telecomunicazioni dall’intraprendere eventuali iniziative commerciali».

Le segnalazioni da telco e Sky – L’intervento di Antitrust arriva a seguito di segnalazioni che hanno preso avvio sin dal 21 febbraio 2021, si legge nel testo del provvedimento dell’Autorità presieduta da Roberto Rustichelli. È da allora che «diversi operatori di TLC quali Vodafone Italia S.p.A., Wind Tre S.p.A., Fastweb S.p.A. e da ultimo, in data 22 giugno 2021, Sky Italia S.r.l.» hanno «depositato note in cui evidenziavano possibili effetti restrittivi della concorrenza riconducibili all’accordo fra Tim e Dazn, sviluppando considerazioni sostanzialmente analoghe fra loro». Da Sky il ricorso è partito dopo il rifiuto da parte di Dazn di un’offerta di 500 milioni di euro a stagione per poter trasmettere le 7 partite in esclusiva in pancia alla piattaforma.

Il rischio rafforzamento di Tim – Due le principali criticità evidenziate dai ricorrenti. La prima «consiste nella centralizzazione di un contenuto editoriale non replicabile, ad alto valore per i consumatori, quale è il campionato di calcio di Serie A, sulla sola Piattaforma Internet e nella sua commercializzazione in esclusiva da parte della sola Tim. Ciò rafforzerebbe ulteriormente la posizione da quest’ultima detenuta nel mercato del broadband e dell’ultra broadband, posto che sarebbe l’unica telco che potrà includere tale contenuto nelle proprie offerte triple play e l’unico soggetto che può offrire sconti ai consumatori e che potrà far installare l’app di Dazn sui suoi dispositivi, quale in particolare la TIM Box». È anche a seguito di questo, scrive Agcm che Dazn ha interrotto qualsiasi tipo di negoziazione «per svariate tipologie di collaborazione con gli operatori di telecomunicazione».

I punti chiave

Serie A: Dazn, Sky e TimVision, la guida completa per vedere il calcio


articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/21_luglio_02/serie-a-dazn-sky-timvision-guida-completa-vedere-calcio-69b0ad8e-cf4c-11eb-9af8-7f6e706f5289.shtml?fbclid=IwAR38ve1DWfq0Mp415uCzX8iTJ02-EadQ1vhsmvxJePCSBRGOTptoqL94eQA

Dal primo luglio chi ha sottoscritto un pacchetto via Sky per vedere anche le partite di Dazn non può più visualizzare i canali. Ecco come passare da una piattaforma all’altra

La data che ha fatto da spartiacque è stata giovedì 1 luglio. Da quel momento, infatti, i canali di calcio di Dazn che si potevano vedere anche tramite la piattaforma (e l’abbonamento) di Sky non sono più visibili. Dalla prossima stagione, infatti, il campionato di Serie A verrà trasmesso integralmente da Dazn (e sarà così fino al 2024). Saranno dieci (7 in esclusiva e 3 trasmesse anche da Sky Sport) i match della massima serie trasmessi per ogni turno, oltre a tantissime altre competizioni sportive che vanno dal basket alle freccette. Oltre alla Serie A, anche la serie B verrà trasmessa da Dazn ma con alcune partite visibili anche su Sky per il prossimo triennio. Ma che cosa bisogna fare se abbiamo un abbonamento Dazn sottoscritto tramite Sky e vogliamo continuare a vedere le partite della massima serie nazionale? Non molto in realtà, perché l’abbonamento scaduto allo scoccare del 1 luglio non verrà più addebitato nei mesi successivi a quello “base” di Sky . Quindi si dovrà procedere a una nuova sottoscrizione come utente alla piattaforma Dazn, come viene suggerito da una mail che stanno ricevendo in questi giorni i clienti del «defunto» pacchetto Sky+Dazn.

Come iscriversi a Dazn – Dall’1 al 28 luglio, per i nuovi abbonati è prevista un’offerta di 19,99 euro al mese per 14 mesi (invece di 29,99 euro che è il prezzo base). Per gli ex Sky il prezzo è 19,99 per 12 mesi con luglio e agosto gratis. Per attivare queste e altre promozioni, basta collegarsi al sito ufficiale dell’azienda e seguire le istruzioni per creare prima un account (servono solo i dati principali e una password), poi un metodo di pagamento e infine scaricare l’applicazione dedicata che consente di vedere i propri eventi sportivi preferiti anche fuori casa. Alla piattaforma si possono collegare fino a sei dispositivi e guardare in contemporanea su due senza alcun sovrapprezzo. E se si cambia idea? In ogni momento, si può disdire l’abbonamento.

Cosa cambia per chi è già iscritto a Dazn – Per chi invece è già cliente dell’emittente britannica, invece, l’unica novità in arrivo riguarda l’adeguamento di prezzo dell’abbonamento alla piattaforma. Passerà infatti da 9,99 euro al mese a 29,99 (ma, come detto sopra, al momento grazie alle offerte in corso il prezzo effettivamente da pagare è 19,99 euro). Non poco, ma il numero di partite è aumentato: oltre alla serie A ci sono i match di campionati internazionali come LaLiga, Copa Libertadores, Copa Sudamericana, Fa Cup e Carabao Cup,Europa League, Conference League, e UEFA Champions League femminile. Oltre alle competizioni di MotoGP, Moto2 e Moto3, Nfl, Ufc, Matchroom, GGG, Golden Boy, Indycar e freccette. Il catalogo di Dazn prevede, inoltre, dei contenuti chiamati «Originals». Da «The Making of» al più recente «Ronaldo: El Presidente »su Ronaldo il Fenomeno, il primo di una serie di 6 episodi visibili nei prossimi mesi, fino alle numerose proposte italiane con «Linea Diletta», «Vocabolario Borghi», le 4 stagioni de «La Mente nel Pallone», il format «Obiettivo» e le analisi motociclistiche di «S-Piega Melandri»e «Mugello Confidential» .

Come vedere Dazn in casa (e fuori) – I canali di Dazn sono visibili su smart TV, Apple TV, Android TV, Samsung TV e altri modelli. Anche su smartphone o tablet si può visualizzare tutto via app (gratuita sia per Android che iOS), oppure sul pc fisso o sulla console PlayStation4 o Xbox One. Chi preferisce guardare lo sport via app o pc, prima è bene che si assicuri di avere una buona connessione alla rete. Sul sito dell’azienda si richiede 3.5 Mbps di download per l’alta definizione. Si passa a 6.5 Mbps per l’HD e frame rate elevati. Per la TV, la velocità minima di download raccomandata è 8.0 Mbps. Infine, per la risoluzione SD (definizione standard) è 2.0 Mbps di download per lo smartphone.

Calcio, diritti tv: Agg. Dazn rifiuta l’offerta di Sky – offerta da 500 milioni di Sky a Dazn


Calcio, diritti tv: Dazn rifiuta l’offerta di Sky

articolo: https://www.repubblica.it/sport/2021/06/10/news/calcio_diritti_tv_dazn_rifuta_l_offerta_di_sky-305244279/

La media company di Comcast che ha perso i diritti della serie A per il prossimo trienno aveva offerto 500 milioni per mantenere l’App Dazn nel suo pacchetto

La Serie A resta in streaming. La proposta a sorpresa con cui Sky ha provato a rientrare nella partita dei diritti tv non è stata accettata: secondo Bloomberg, Dazn ha detto ‘ all’offerta da mezzo miliardo di euro per condividere i diritti tv della serie A di calcio in Italia. Sky aveva inviato una lettera con un’offerta per tenere l’app sul suo decoder SkyQ e su un canale satellitare. Un’offerta generosa perché non in esclusiva che serve alla media company americana per mantenere il pacchetto clienti, abituato da anni a vedere il calcio su Sky, e il suo ruolo chiave nel mondo del calcio. Dazn avrebbe azzerato i costi dei diritti tv accettando l’offerta: ai 500 milioni Comcast vanno agiunti i 340 milioni di Tim con cui ha stretto una partnership. In sostanza i due accordi avrebbero coperto gli 840 milioni pagati alla Lega calcio per avere i diritti, azzerando le uscite. Dazn ha però respinto la proposta: oltre ad aver speso oltre un miliardo in tecnologia per trasmettere le partite in streaming ci sono problemi di esclusività con Tim per i diritti dell’App.


Calcio, diritti tv: offerta da 500 milioni di Sky a Dazn

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/06/09/news/calcio_diritti_tv_offerta_da_500_milioni_di_sky_a_dazn-305205102/?ref=RHTP-BH-I293269148-P2-S5-T1

Offerta di Sky a Dazn per poter trasmettere tutta la Serie A anche nel prossimo triennio. Sky ha messo sul piatto 500 milioni di euro a stagione per avere nel proprio bouqet un canale satellitare di Dazn (con la possibilità di trasmettere anche le 7 gare a giornata di cui non possiede i diritti) e la disponibilità dell’app di Dazn su Sky Q. La proposta avrebbe come scadenza l’inizio degli Europei, venerdì.

Dazn svela l’offerta: quanto costerà l’abbonamento


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/01-06-2021/dazn-svela-l-offerta-quanto-costera-l-abbonamento-4101522169669.shtml

La prossima stagione da 29,99 euro al mese, promozioni per i nuovi clienti. Possibile collegare 6 dispositivi

Dazn ha svelato le offerte per la prossima stagione, quando trasmetterà anche tutta la Serie A in streaming (7 gare in esclusiva e 3 in co-esclusiva). Questi i prezzi per l’abbonamento: a partire dal 1 luglio, la proposta di Dazn avrà un prezzo di 29,99 euro al mese e, per i nuovi clienti che si abboneranno dall’1 al 28 luglio, è prevista un’offerta di 19,99 euro al mese per 14 mesi. Inoltre, per chi è già abbonato, Dazn comunicherà a breve le ulteriori offerte a loro dedicate in aggiunta a quella relativa al costo dell’abbonamento a 19,99 euro al mese anziché 29,99 euro.

GLI ALTRI APPUNTAMENTI  – Gli eventi su Dazn saranno visibili su un massimo di sei dispositivi con la possibilità di visione in contemporanea dello stesso evento su due dispositivi. Oltre alla Serie A, per quanto riguarda il calcio Dazn trasmetterà anche LaLiga e il meglio del calcio internazionale con la Copa Libertadores, Copa Sudamericana, FA Cup, Carabao Cup, MLS, oltre ai canali tematici di FC Internazionale e AC Milan.

Dazn non funziona, Inter-Cagliari non si vede: si scatenano le ire dei tifosi


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/04/11/news/inter-cagliari_la_app_di_dazn_non_funziona_si_scatenano_le_ire_dei_tifosi-295959766/?ref=RHTP-BS-I295875758-P1-S3-T1

Tanti utenti si sono lamentati del fatto di non riuscire a vedere il match in streaming. E solo una parte è riuscito ad ovviare al problema grazie alla trasmissione su Sky.

Problemi tecnici nell’avviare la app di Dazn all’inizio di Inter-Cagliari hanno scatenato le polemiche dei tifosi che vedono riaddensarsi nere nubi all’orizzonte in vista, soprattutto, della prossima stagione in cui 7 gare su 10 a giornata del campionato di serie A saranno trasmesse in esclusiva, fino al 2024, sulla piattaforma che opera in streaming. “Tutto il nostro team sta lavorando per risolvere il problema” spiegano da Dazn. Sta di fatto che da app è stato impossibile per tifosi e appassionati vedere Inter-Cagliari.

Tante segnalazioni su twitter – Su twitter tanti utenti hanno imprecato per il malfunzionamento, ringraziando il fatto di aver potuto, almeno, ovviare al problema grazie alla trasmissione sul satellite su Sky. Un inconveniente che sicuramente riapre alcuni punti interrogativi sul futuro visto che l’emittente britannica per ora intende puntare sullo streaming completando la copertura, esclusivamente nelle zone dove il segnale internet è più debole, usando alcune frequenze del digitale terrestre grazie a un accordo con il multiplex di proprietà dei network di Urbano Cairo.