Brucia il cimitero dei pneumatici più grande al mondo in Kuwait: la nube di fumo è impressionante


articolo Corriere TV : https://video.corriere.it/esteri/brucia-cimitero-pneumatici-piu-grande-mondo-kuwait-nube-fumo-impressionante/0c1b78da-f903-11eb-8531-faab9a3adcfb?fbclid=IwAR0Ow0I-J7OHXOPPbmojnBFyg_bMD9B3BgsF-UZ4hSvfNDFCpYsBSORAgiQ

Brucia in Kuwait il cimitero di pneumatici più grande del mondo

C’è molta preoccupazione per il disastro ambientale

Un incendio devastante ha mandato a fuoco il cimitero di pneumatici più grande del mondo, che si trova nella zona di Sulaibiya, in Kuwait, e che contiene circa 7 milioni di pneumatici. Le impressionanti immagini del fumo denso si vedono anche dal satellite, data la grandezza e l’espansione della colonna di fumo. Si ritiene che i pneumatici provengano sia dal Kuwait che da altri Paesi che hanno pagato per poter scaricare lì le loro gomme per auto. Il materiale combustile è accatastato in una zona desertica che può toccare i 50 gradi.

Brucia il cimitero degli pneumatici, rischio disastro ambientale in Kuwait

Bologna, è morto Emanuele Pederzini: il mondo del basket in lutto


articolo: https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/virtus-fortitudo-bologna/21_agosto_08/bologna-morto-emanuele-pederzini-mondo-basket-lutto-8712cd06-f87f-11eb-bd4c-b8b8ed7a551e.shtml

Emanuele Pederzini

Lutto nel mondo dello sport bolognese: è morto a 25 anni il giocatore di basket Emanuele Pederzini, ex cestista delle giovanili della Virtus, dove aveva iniziato a muovere i primi passi prima di imporsi come un giovane interessante nel panorama cestistico provinciale: si era fatto conoscere a Cento, poi nel 4 Torri Ferrara, PSA Modena, BSL San Lazzaro, Guelfo Basket e infine con la Veni di San Pietro in Casale.

Il ricordo dalla Virtus a San Lazzaro – Proprio il suo ultimo club è stato il primo a dare la notizia: «apprendiamo con dolore, incredulità e sgomento la notizia della prematura scomparsa di Emanuele Pederzini. La Veni Basket, in ogni sua componente, si stringe attorno agli amici e alla famiglia“. Anche la Virtus lo ha voluto omaggiare con un ricordo: «Tutto il club esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Emanuele Pederzini. Ci stringiamo attorno alla famiglia e agli amici in questo momento di grande dolore». Altre parole sofferte arrivano dalla Benedetto XIV Cento: «Abbiamo preso tempo per riflettere, per cercare le parole giuste, ma parole giuste per queste cose non ce ne sono. Abbiamo appreso con profondo dolore della prematura, tragica scomparsa di Emanuele Pederzini, ex giocatore biancorosso. La Benedetto XIV si stringe in un forte abbraccio ai suoi familiari. Ciao, Emanuele». Infine le parole della New Flyng Balls Ozzano: «Apprendiamo esterefatti la notizia della tragica e prematura scomparsa di Emanuele Pederzini, giocatore del 1996 nell’ultima stagione al Veni Basket, ma che più volte in passato abbiamo incontrato da avversario sui campi della C Gold emiliana della 4 Torri Ferrara e PSA Modena. Ad amici e familiari non ci resta che esprimere tutta la nostra vicinanza in questo momento terribile». Condoglianze e vicinanza anche dalla Bsl San Lazzaro.

INTER-GENOA, SI TORNA A SAN SIRO: LE INFORMAZIONI SUI BIGLIETTI


comunicazione ufficiale al Link: https://www.inter.it/it/news/2021/08/09/biglietti-inter-genoa.html

INTER-GENOA, SI TORNA A SAN SIRO: LE INFORMAZIONI SUI BIGLIETTI

Il match è in programma sabato 21 alle 18:30. Da martedì 10 agosto al via la vendita per gli abbonati 19/20

09/08/2021

MILANO – Tornare. Insieme. La voglia di riabbracciare il nerazzurro, di gridare che siamo Campioni d’Italia, di ridare tutto l’affetto possibile alla nostra squadra, pronta a scendere in campo con lo Scudetto sul petto. Si torna a San Siro, si torna a tifare Inter al Meazza. Inter-Genoa, prima giornata della Serie A 2021/2022: l’appuntamento è per sabato 21 agosto alle 18:30.

INTER-GENOA, BIGLIETTI IN VENDITA SU INTER.IT

FC Internazionale Milano comunica le modalità di vendita del primo incontro di campionato stagione 2021-22, ricordando che soltanto i titolari di Green Pass potranno accedere allo stadio, esibendo il QRCode agli ingressi, insieme al consueto documento di identità. I biglietti per l’incontro Inter-Genoa non saranno cedibili a terzi e saranno venduti esclusivamente online su inter.it/tickets.

Come noto la capienza degli stadi, incluso San Siro, è oggi limitata al 50% e non è pertanto possibile organizzare la vendita di abbonamenti stagionali. Gli abbonati privati alla stagione 2019-20 potranno usare il numero della loro tessera SiamoNoi per avere accesso ad una fase di vendita anticipata dei biglietti, loro dedicata. L’eventuale vendita di abbonamenti per la restante parte della stagione sarà considerata in caso di ampliamento al 100% della capienza dello stadio San Siro.

DA MARTEDÌ 10 LA VENDITA PER GLI ABBONATI 2019/2020

La prima fase di vendita biglietti Inter-Genoa prenderà il via alle ore 11.00 di martedì 10 agosto e riguarderà pertanto i soli abbonati alla stagione 2019-20. Fino alla mezzanotte di mercoledì 11 agosto potranno acquistare fino a 4 biglietti ad un prezzo speciale dedicato, purché tutti gli utilizzatori risultino abbonati alla stagione 2019-20. In questa fase si potrà acquistare il settore occupato nella stagione 2019-20 ed eventuali altri settori messi da subito a disposizione per la vendita. Ai soli abbonati di secondo anello verde sarà riservato, oltre al loro settore tradizionale, anche il terzo anello verde.

DA GIOVEDÌ 12 LA SECONDA FASE DI VENDITA

La seconda fase di vendita inizierà alle ore 11.00 di  giovedì 12 agosto. Gli abbonati che non hanno acquistato nel corso della prima fase potranno acquistare i posti residui, in qualsiasi settore dello stadio rimasto disponibile e sempre al prezzo dedicato agli abbonati 19-20, fino alla mezzanotte di giovedì stesso. Il secondo anello verde e terzo anello verde continueranno ad essere riservati agli abbonati 19-20 di secondo anello verde.

DA VENERDÌ 13 LA VENDITA RISERVATA ANCHE AI SOCI INTER CLUB 2021/2022

La terza fase di vendita inizierà alle ore 11.00 di venerdì 13 agosto e riguarderà i soci Inter Club che avranno rinnovato il tesseramento alla stagione 2021-22. Potranno acquistare, ad un prezzo dedicato agli InterClub, fino alla mezzanotte di domenica 15 agosto un biglietto per sé stessi e per fino a massimo altri tre soci Inter Club attivi. In questa fase avranno comunque accesso anche gli abbonati 19-20 che non hanno acquistato nel corso delle prime due fasi. Scopri i vantaggi del tesseramento Inter Club 2021-22 su inter.it/interclub.

VENDITA LIBERA E ALTRE DISPOSIZIONI

L’ultima eventuale fase di vendita libera prenderà il via alle ore 11.00 di martedì 17 agosto per tutti i posti rimasti disponibili.

Per poter regolare l’afflusso, si informano i tifosi che gli ingressi saranno vincolati ovvero si potrà accedere solo ed esclusivamente dai Gate indicati sopra al biglietto. Per agevolare le operazioni di afflusso i tifosi sono invitati a presentarsi agli ingressi con largo anticipo rispetto al calcio di inizio, soprattutto in questa occasione di riapertura e nuove procedure operative. Il Green Pass dovrà essere presentato in formato digitale sul proprio smartphone e non essere stampato, per poter essere letto velocemente agli ingressi.

Caldo, inizia la settimana più calda dell’estate per l’anticiclone Lucifero: mercoledì 8 città con bollino rosso


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_agosto_09/caldo-inizia-settimana-piu-calda-dell-estate-mercoledi-8-citta-bollino-rosso-picchi-48-gradi-5c8b9690-f900-11eb-8531-faab9a3adcfb.shtml?cmpid=tbd_075b37f4Em&fbclid=IwAR0RKwy5WNJLPkHIOOXZs5NreCYtoUUoF32tj4C5Wa7dRvpeGOFO5BOhqlY

TEMPERATURE: arriva la più FORTE ONDATA di CALDO dell’ESTATE

L’anticiclone subtropicale africano Lucifero si sta espandendo con sempre maggiore forza. La nuova ondata interesserà, in particolare mercoledì, quasi tutta la penisola

È iniziata la settimana più calda dell’estate 2021. Nelle prossime ore è attesa una nuova ondata di calore che interesserà, in particolare mercoledì, tutta la penisola, ad esclusione dell’area nord-ovest. Previsti picchi di temperature anche tra i 47-48 gradi al Sud e sulle due isole maggiori tra domani e giovedì.

Il bollettino giornaliero sulle ondate di calore del ministero della Salute vede per domani 4 città a bollino rosso (Bari, Campobasso, Rieti e Roma) e 9 arancione (Bologna, Brescia, Catania, Frosinone, Latina, Palermo, Perugia, Trieste e Viterbo) che mercoledì diventeranno rispettivamente 8 e 13 sulle 27 città monitorate. Dopodomani alle città con bollino rosso si aggiungono Frosinone, Latina, Palermo e Perugia. Il bollino arancione indica le temperature elevate e le condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione, in particolare in alcuni gruppi di popolazione. Quello rosso indica un rischio che persiste per 3 o più giorni. continua a leggere

Meteo, tornano le notti tropicali, le temperature serali e notturne attese in città
Potente anticiclone africano, possibili punte di 45°C

Per non dimenticare – IL 4 AGOSTO DEL 1974 LA STRAGE DEL TRENO ITALICUS


IL 4 AGOSTO DEL 1974 LA STRAGE DEL TRENO ITALICUS, 12 I MORTI, L’ATTENTATO È ANCORA SENZA COLPEVOLI

articolo: https://www.rtl.it/notizie/articoli/il-4-agosto-del-1974-la-strage-del-treno-italicus-12-i-morti-l-attentato-e-ancora-senza-colpevoli/

Il 4 agosto del 1974 la strage del treno Italicus, 12 i morti, l'attentato è ancora senza colpevoli

UNA BOMBA FU PIAZZATA SU UN CONVOGLIO PARTITO DA ROMA E DIRETTO A MONACO DI BAVIERA ED ESPLOSE IN UNA GALLERIA

leggi anche: https://alessandro54.com/2016/08/04/04-agosto-1974-strage-dellitalicus/comment-page-1/

LA STRAGE – Il 4 agosto del 1974, esattamente 47 anni, fa si compì la strage dell’Italicus, che non ha ancora colpevoli. Una bomba ad alto potenziale fu piazzata dai terroristi nella quinta vettura di un treno espresso, partito da Roma e diretto a Monaco di Baviera. L’ordigno esplose all’1.23 delle notte mentre il convoglio transitava nella galleria di San Benedetto Val di Sambro, in Emilia Romagna. Lo scoppio uccise 12 viaggiatori e ne ferì 48. L’Italicus era un treno notturno affollato visto il periodo delle vacanze. Nella tragedia ci fu un ferroviere eroe, Silver Sirotti, poi insignito di Medaglia d’oro al valor civile alla memoria. Sirotti, munito di estintore, si lanciò tra le fiamme per soccorrere i viaggiatori intrappolati nel treno e in questo tentativo perse la vita.

LE INDAGINI – I procedimenti giudiziari per la strage dell’italicus hanno individuato la matrice fascista, ma non gli autori materiali. Una strage spesso dimenticata, una delle tante che hanno insanguinato il nostro Paese. A distanza di 47 anni, non si conoscono i nomi né dei mandanti, né degli esecutori, protetti da una cortina di fumo. L’ordigno era stato costruito con una miscela esplosiva, probabilmente amatolo, e con una miscela incendiaria, quasi certamente la termite. La bomba era stata inserita in una valigetta, nascosta sotto un sedile. L’esplosivo era collegato a una sveglia di una marca tedesca, Peter, molto utilizzata all’epoca, ritrovata nel corso dei primi sopralluoghi. La programmazione del timer avrebbe dovuto fare esplodere l’ordigno mentre il treno attraversava la Grande galleria dell’Appennino. Tuttavia, tra Firenze e Bologna, il treno recuperò tre dei minuti di ritardo e la bomba esplose lo stesso all’interno della galleria, ma a soli 50 metri dall’uscita. La strage avrebbe avuto conseguenze più gravi se l’ordigno fosse esploso all’interno della Grande Galleria. Il 5 agosto del 1974 arrivò una rivendicazione. In una cabina telefonica a Bologna venne trovato un volantino a firma Ordine Nero, ma i colpevoli della strage non furono mai individuati dalla Giustizia. Ordine nero fu un’associazione segreta terroristica neofascista sorta nel 1974, dopo lo scioglimento di Ordine Nuovo e la crisi di Avanguardia Nazionale. Raccolse l’eredità di un gruppo terroristico attivo in Lombardia nel 1972 e 1973, le Squadre d’Azione Mussolini.

Edizione straordinaria Treno Italicus
Strage al treno Italicus (1974)

Licenziamento via WhatsApp: l’azienda può farlo, ma solo in alcuni casi


articolo: https://www.repubblica.it/economia/2021/08/08/news/licenziamenti_via_chat_ma_si_puo_fare_-312895125/?ref=RHTP-VS-I270681073-P12-S2-T1

La legge distingue tra licenziamenti individuali e collettivi. Il parere dei giuslavoristi dopo i casi Gkn e Logista: “Un tempo i capi licenziavano con un cenno del capo. Fu la Corte costituzionale a stabilire che per un “principio di civiltà” fosse necessaria la forma scritta. Il giuslavorista Focareta “Un WhatsApp equivale e una cenno del capo, andrebbe rivista la legislazione


ROMA 
– Nessuno quando ha installato WhatsApp pensava che proprio da quella finestrina verde sul cellulare sarebbe potuta arrivare un giorno una lettera di licenziamento. Eppure sì: con un messaggio in chat si può licenziare. Attenzione però, non sempre. Nei casi di licenziamenti collettivi, che solitamente riguardano le grandi aziende, non è possibile. Lo sanno bene i legali delle imprese. Tant’è che i messaggi arrivati ai lavoratori della Gkn di Firenze e anche gli ultimi, i 90 della Logista di Bologna, non contenevano lettere ufficiali di licenziamento, ma comunicazioni, come la sospensione del lavoro. O la chiusura dei cancelli. continua a leggere

Una busta con proiettili indirizzata al Papa è stata trovata in un ufficio postale nel Milanese


artidolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/08/09/news/busta_con_proiettili_al_papa_trovata_in_posta_nel_milanese-313466214/?ref=RHTP-BH-I304495303-P2-S4-T1

Scoperta dagli addetti nel centro di smistamento di Peschiera Borromeo, la busta è stata sequestrata dai Carabinieri ed ora si trova al vaglio della Sezione Rilievi dell’Arma

Una busta contenente tre cartucce, presumibilmente di pistola, e indirizzata al Papa è stata intercettata al centro postale di smistamento di Pescheria Borromeo, nel Milanese.

A chiamare i carabinieri della stazione di Paullo è’ stato nella notte un responsabile dell’ufficio.
Sull’esterno della busta con affrancatura francese e priva di mittente è presente la scritta a penna poco leggibile “Il PapaCittà del Vaticano, P.zza S. Pietro in Roma“. La missiva è stata sottoposta a sequestro per i successivi rilievi tecnici mentre sono in corso le indagini degli investigatori dell’Arma, coordinati dal pm di turno Alessandra Cerreti.

Dalla California alla Grecia alla Siberia: il mondo brucia


Clima, il mondo brucia: ecco i peggiori incendi

articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2021/08/09/news/incendi_california_siberia_grecia_turchia_emergenza_climatica-313455136/?ref=RHTP-BH-I304495303-P2-S1-T1

Siccità e roghi dalla California all’isola greca di Evia alla Siberia in Russia. Allarme Wwf: “La stagione dei roghi più estrema e più lunga del 15% negli ultimi 50 anni, alimentata da lunghi periodi di caldo estremo e poca pioggia”

“Dalla Siberia all’Europa, dal Canada alla California, il cambiamento climatico sta mostrando il suo aspetto più feroce: nessun luogo è al sicuro dai sui effetti e non possiamo restare fermi a guardare“, è l’allarme recente lanciato dal Wwf che osserva che “la frequenza, l’estensione e l’intensità degli incendi sono aumentati enormemente nell’ultimo secolo: la stagione degli incendi sta diventando più estrema e più lunga, nella misura del 15% negli ultimi 50 anni, alimentata da lunghi periodi di caldo estremo e poca pioggia“.

Grecia e Turchia in Europa, l’Estremo Oriente russo, California e Bolivia nel continente americano e mezza Africa centro-meridionale sono alle prese con devastanti incendi.

leggi anche: Mediterraneo, un mare di fuoco di Giacomo Talignani 05 Agosto 2021

Grecia – I vigili del fuoco sono al lavoro per il settimo giorno consecutivo a Evia, seconda più grande isola greca, a Nord-Est di Atene, dove le fiamme hanno circondato diverse città mentre continuano le evacuazioni di residenti e turisti. Nel Nord dell’isola le fiamme hanno isolato otto villaggi, mentre un secondo fronte, a Sud, minaccia tre città.

Nella notte hanno lasciato le loro abitazioni gli abitanti di tre villaggi, evacuati dalle spiagge con traghetti e navi della Marina militare. Nonostante molte case siano state distrutte, finora i centri urbani sono stati salvati, anche grazie al coraggio degli abitanti che non hanno voluto lasciare le proprie abitazioni in balia delle fiamme e si sono uniti ai vigili del fuoco, che combattono anche con i continui cambi di direzione del vento. Sono circa cinquecento i vigili del fuoco impegnati a Eubea, tra cui duecento inviati da Romania e Ucraina. Ma i soccorritori stanno avendo “serie difficoltà” anche per la visibilità limitata dal fiume denso.

Turchia– Secondo gli ultimi dati ufficiali, dallo scorso 28 luglio sono stati registrati in tutto 208 incendi boschivi in 44 province del Paese, favoriti dal clima secco e dai forti venti. Mentre almeno 196 di questi sono stati domati, 12 roghi continuano a imperversare nelle province di Mugla, Antalya, Adana, Aydin, Isparta e Denizli. Il numero di vittime provocate dagli incendi è di almeno otto persone.

Siberia – Secondo la task force regionale, una dozzina di villaggi nella repubblica di Sakha-Yakutia, nel nord-est della Siberia, sono stati minacciati dagli incendi. Le autorità locali hanno già evacuato i residenti di due villaggi, Kalvitsa e Kharyyalakh. Al lavoro per domare i roghi, 3.600 vigili del fuoco.  Il governatore della Jacuzia, Aysen Nikolayev, ha ordinato di disboscare le aree intorno ai villaggi. Negli ultimi anni, la Russia ha registrato temperature sempre più elevate.

CaliforniaL’incendio Dixie ha distrutto 463 mila acri di terreno e più di 400 abitazioni ed edifici commerciali diventando il secondo più grave nella storia dello Stato. Quattro le contee interessate: Plumas, Butte, Lassen e Tehama. Secondo l’ufficio dello sceriffo della contea di Plumas risultano disperse quattro persone, tutte di Greenville. Migliaia di residenti di piccole comunità montane sono stati evacuati.

California, vasti incendi bruciano foreste e boschi: i vigili del fuoco tentano di domare le fiamme Le condizioni meteorologiche sono diventate più favorevoli e hanno rallentato la diffusione dell’incendio durante il fine settimana, anche se la situazione resta grave. Intanto si avanzano ipotesi sull’origine delle fiamme, divampate a partire dal 13 luglio vicino a una centrale elettrica della Pacific Gas and Electric Co. nel Feather River Canyon: secondo la compagnia un albero potrebbe essere caduto su una linea elettrica.

Canada – Gli incendi continuano a divampare in tutta la Columbia britannica nonostante le piogge del fine settimana. I media locali hanno riferito di 279 incendi boschivi nella provincia, con decine di migliaia di residenti soggetti ad avvisi di evacuazione. Nello Stato, dalla primavera, sono bruciati quasi 5.800 km quadrati di foresta.

Valfurva, donna intrappolata nel fango a 2.600 metri: salvata dal soccorso alpino, ore a scavare a mani nude


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/21_agosto_08/valfurva-ore-scavare-mani-nude-soccorso-alpino-salva-donna-intrappolata-fango-2600-metri-62aefaec-f83a-11eb-b07f-1a8bf3bb59b3.shtml

L’escursione sul ghiacciaio dei Forni. La 56enne romana si era allontanata dal compagno ma si è persa lungo il tragitto. L’intervento dei soccorritori nella notte per rintracciarla e salvarla

Bloccata da una massa di fango molto denso, sotto la pioggia battente e con il torrente che scaricava acqua e terra. Sono state ore terribili per una donna di 56 anni, originaria di Roma, salvata dagli uomini del Soccorso alpino al termine di un intervento anomalo e molto complicato. A lanciare la richiesta d’aiuto il compagno, nella serata di sabato. La coppia, impegnata in un’escursione sul ghiacciaio dei Forni, a Valfurva, in alta Valtellina, si era divisa: l’uomo aveva deciso di rientrare. Lei voleva camminare ancora un po’ e scendere dal sentiero glaciologico. Si sarebbero dovuti incontrare a valle, ma il mancato rientro ha fatto scattare le ricerche.

La centrale ha attivato il Soccorso alpino, Stazione di Valfurva e poi di Bormio della VII Delegazione Valtellina – Valchiavenna, il Sagf – Soccorso alpino Guardia di finanza, impegnate in tutto una trentina di persone; sono intervenuti anche i Vigili del fuoco. Le squadre sono partite e hanno cominciato a perlustrare la zona, ma della donna non c’era traccia. Proprio quando stavano per sospendere le ricerche per riprenderle all’alba, hanno sentito le grida dell’escursionista. Si trovava a 2600 metri di quota, aveva sbagliato sentiero e nell’attraversare il torrente del Palon de la mare, si era ritrovata con le gambe bloccate dal fango, come imprigionata nelle sabbie mobili, mentre la montagna vomitata acqua e terra.

I soccorritori hanno iniziato a scavare a mani nude e con l’aiuto di piccole pale, fino a quando sono riusciti a liberarla. Con la barella (impossibile l’atterraggio dell’elicottero a causa delle condizioni meteo) è stata trasportata a valle a piedi e qui caricata sull’ambulanza. Sotto choc, ma sana e salva. «L’intervento — spiega il Soccorso alpino— è terminato alle due di notte e si è trattato di una situazione singolare e del tutto inusuale. La raccomandazione per chi non conosce il posto è di prestare molta attenzione alla segnaletica e di non avventurarsi in zone che solo in apparenza sembrano accessibili ma in realtà possono presentare insidie che solo gli esperti conoscono». Nella notte altri due interventi in Valtellina: in Valmasino portate in salvo due alpiniste Svizzere, una si era infortunata mentre scalava una parete di roccia a 3350 metri di quota.

MotoGP, incidente tra Savadori e Pedrosa: fiamme in pista


articolo: https://video.corriere.it/motogp-incidente-savadori-pedrosa-fiamme-pista/61107540-f84d-11eb-b07f-1a8bf3bb59b3

I primi giri del Gran Premio di Stiria, in Moto Gp, sono stati all’insegna della paura. Lorenzo Savadori e Dani Pedrosa (che tornava alle gare dopo il ritiro al termine del Mondiale 2018) sono stati protagonisti di un incidente che poteva avere gravi conseguenze. In uscita dalla curva 3 lo spagnolo della Ktm cade in una posizione molto pericolosa della pista. Gli altri piloti riescono a evitarlo, tranne Lorenzo Savadori che colpisce in pieno la moto e cade a sua volta. L’impatto violento provoca un incendio che i commissari di pista spengono dopo qualche minuto. Per i due piloti nessun danno grave. Savadori, costretto al ritiro, ha preso una botta alla caviglia, mentre Pedrosa ha ripreso la gara una volta terminare le operazioni di spegnimento del fuoco e di pulizia del tratto di pista.