Terremoto in Grecia vicino al Monte Athos: scossa sentita ad Atene


articolo di Redazione Online: https://www.corriere.it/esteri/22_gennaio_16/terremoto-grecia-oggi-monte-athos-6316cb78-76c9-11ec-a0d8-6b985098cc00.shtml

Un terremoto di grado superiore a 5 ha colpito la Grecia: l’epicentro a sud del Monte Athos

Terremoto in Grecia vicino al Monte Athos

Un violento terremoto di grado 5,4 ha colpito la Grecia domenica, poco prima delle 14, ora locale.

L’epicentro, situato a una profondità di 7 chilometri secondo le prime stime riportate dall’Osservatorio nazionale di Atene, si trova a sud del Monte Athos. continua a leggere

Sci, Sofia Goggia cade in Coppa del mondo: nessun danno


articolo & video Da Raiplay.it / CorriereTv: https://video.corriere.it/sport/sci-sofia-goggia-cade-coppa-mondo-nessun-danno/8ace9a98-7605-11ec-abfd-24fbe216e2ae

L’azzurra era al comando della discesa a Zauchensee

Da Raiplay.it / CorriereTv

L’azzurra Sofia Goggia è caduta, senza subire danni, ma arrabbiatissima, mentre era al comando della discesa della Coppa del mondo a Zauchensee (Austria) e così ha lasciato strada libera al trentaquattresimo successo in carriera della svizzera Lara Gut-Behrami che ha vinto in 1’45″78. Dietro di lei, sul podio, la tedesca Kira Weidle (1’45″88) e l’austriaca Ramona Siebenhofer (1’46″22). Per l’Italia ottimo quarto posto della gardenese Nadia Delago, in 1’46″30, suo miglior risultato in carriera su una pista dove in Coppa Europa aveva vinto per ben due volte.

La caduta di Sofia GoggiaAmanti dello sci alpino

Il Covid mette in crisi la serie A: Cagliari decimato, altri casi a Venezia, Salerno e Torino


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2022/01/15/news/il_virus_mette_in_crisi_la_serie_a_cagliari_decimato_altri_casi_a_venezia_salerno_e_torino-333983429/

Dopo il via libera dal Cts al nuovo protocollo sugli sport di squadra (ma manca la circolare che spiega su quale base calcolare il 35%) continua a salire il numero di positivi: nella squadra sarda Aresti, Bellanova, Lovato e Grassi si aggiungono ad Oliva e a 5 Primavera, 4 tesserati nel club lagunare, 3 nuovi casi nei campani e uno tra i granata 

Il Covid, in particolare la variante Omicron con la sua alta contagiosità, non concede tregua alla serie A. Il giorno dopo il via libera da parte del Comitato Tecnico Scientifico al nuovo protocollo sugli sport di squadra (con la soglia del 35% come limite per far scattare il blocco degli incontri) sale ancora infatti il numero di positivi nei club di serie A. In particolare, stando alle informazioni diffuse dalle società, a registrare i maggiori problemi sono Cagliari, Venezia, Salernitana e Torino. continua a leggere

Cagliari: positivi in cinque più 5 Primavera

Quattro casi al Venezia 

Salernitana: altri tre nuovi positivi

Un nuovo caso anche al Torino

Djokovic va espulso dall’Australia, respinto il ricorso: “Deluso dalla sentenza”


articolo di Paolo Rossi: https://www.repubblica.it/sport/tennis/2022/01/16/news/novak_djokovic_australian_open_tennis_corte-334028381/?ref=RHTP-BH-I333397646-P1-S1-T1

Confermata la tesi del governo: il tennista rappresenta un “rischio sanitario”, dando fiato alle tesi No Vax. La replica del difensore: “Non ha mai dato sostegno al movimento”

Novak DjokovicCredit Foto Getty Images

16 gennaio 2022

Novak Djokovic non giocherà gli Australian Open. Finisce così la saga tra il campione serbo di tennis e il governo australiano. L’appello ha dato ragione al governo australiano che lo ritiene un pericolo pubblico, un rischio per la collettività. Questa la sentenza dei tre giudici che, all’unanimità, hanno deciso contro il campione serbo e a favore della decisione del minsitro Hawke che gli aveva di nuovo revocato il visto. Ora il numero uno del mondo dovrà lasciare il paese quanto prima, non potrà rientrarvi per i prossimi tre anni se non per motivi impellenti e dovrà anche pagare tutte le spese legali.

Djokovic era rappresentato dal consulente legale di Hall & Wilcox, tra cui Paul Holdenson, QC, Nick Wood, SC e Nik Dragojlovic. Stephen Lloyd, SC, appare con Christopher Tran, Naomi Wootten e Julia Nicolic per il Ministro dell’Immigrazione.

Vorrei fare una breve dichiarazione per commentare gli esiti dell’udienza di oggi in tribunale“. Queste le prime parole del serbo. “Ora mi prenderò del tempo per riposarmi e riprendermi, prima di fare ulteriori commenti oltre questo. Sono estremamente deluso dalla sentenza. Non posso restare in australia e partecipare agli Australian Open: rispetto la sentenza della corte e collaborerò con le autorità competenti in relazione alla mia partenza dal paese. Mi dispiace che l’attenzione delle ultime settimane sia stata su di me e spero che ora possiamo concentrarci tutti sul gioco e sul torneo che amo. Vorrei augurare ai giocatori, ai funzionari del torneo, allo staff, ai volontari e ai fan tutto il meglio per questa edizione. Infine, vorrei ringraziare la mia famiglia, i miei amici, la mia squadra, i tifosi, i tifosi e i miei compagni serbi per il vostro continuo supporto. Siete stati tutti una grande fonte di forza per me“. continua a leggere

Spagna, sospeso il derby di Siviglia di Coppa del Re: Jordan colpito da un oggetto lanciato dagli spalti


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2022/01/15/news/coppa_del_re_jordan_colpito_da_un_oggetto_sospeso_il_derby_di_siviglia-334008066/

Una sbarra, probabilmente di plastica, ha centrato il centrocampista della squadra di Lopetegui. L’arbitro ha deciso di sospendere l’incontro, mentre le forze dell’ordine sono intervenute per individuare il responsabile

Una sbarra, probabilmente di plastica, lanciata dagli spalti all’indirizzo di Joan Jordan, centrocampista del Siviglia. Questo il brutto episodio che ha spinto il direttore di gara, De Burgos Bengoetxea, a sospendere il derby tra Betis e Siviglia, valido per gli ottavi di finale di Coppa del Re. Al 40′ del primo tempo, a seguito del gol di Fekir che ha permesso ai padroni di casa di raggiungere sull’1-1 gli ospiti, rispondendo al vantaggio del Papu Gomez, Jordan si è accasciato a terra dopo essere stato colpito dall’oggetto contundente. Per fortuna il giocatore del Siviglia, subito soccorso sul terreno di gioco, non sembra aver riportato danni seri. La gara è stata sospesa e le forze dell’ordine sono intervenute sugli spalti, nel settore dal quale è stata lanciata la sbarra, per cercare di individuare il responsabile.

Gabon, lesioni cardiache post Covid: stop per Aubameyang, Lemina e Meyè


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2022/01/15/news/coppa_d_africa_gabon_aubameyang_e_altri_due_negativi_al_covid_ma_out_per_problemi_cardiaci-333953729/

La comunicazione è arrivata poco prima della partita col Ghana, poi pareggiata. I controlli post-guarigione hanno riscontrato delle lesioni cardiache all’attaccante dell’Arsenal, all’ex Juve Lemina e ad Axel Meyè. La Caf ha deciso di non farli scendere in campo

Pierre-Emerick Aubameyang (reuters)

Neanche il tempo di godersi la negativizzazione al covid che subito sono arrivate altre brutte notizie: Emerick AubameyangMario Lemina e Axel Meyè, tre giocatori del Gabon impegnati in coppa d’Africa, non possono scendere in campo perché presentano lesioni cardiache in conseguenza del contagio. La Federazione gabonese lo aveva comunicato con una nota ufficiale poco prima dell’inizio della partita contro il Ghana finita poi in parità, spiegando come la “Caf non abbia voluto correre rischi“.

La doccia fredda dopo la negativizzazione: Prosegue, quindi, il momento nero fuori dal campo del Gabon che già prima dell’inizio della coppa d’Africa aveva in squadra un vero e proprio focolaio. Nonostante tutto era arrivata la vittoria sulle Comore e c’era grande speranza in vista della sfida contro i ghanesi col rientro della stella Aubameyang. E, invece, dai medici è arrivata l’ennesima doccia fredda. L’attaccante dell’Arsenal ha poi commentato il tutto sui social con un’emoticon in lacrime e un messaggio di incoraggiamento per i suoi compagni (Andiamo ragazzi!).

Marco Melandri: «Ho preso il Covid volontariamente, non volevo il vaccino»


articolo di Redazione Sport: https://www.corriere.it/sport/motomondiale/notizie/marco-melandri-ho-preso-covid-volontariamente-non-volevo-vaccino-3f0c9278-75f0-11ec-abfd-24fbe216e2ae.shtml?fbclid=IwAR1rAwZzo0A34jLigqhI6Nk2IoNY_zIBVv6mzWyfBraxIGHpF_Nc6Y9rI20

L’ex pilota della MotoGp Melandri ha dichiarato di essersi contagiato volontariamente: «Non è stato nemmeno facile, devo lavorare e non voglio il vaccino»

Marco Melandri – Foto dall’articolo del corriere.it

L’ex pilota della MotoGp Marco Melandri, 39 anni, rivela di aver fatto di tutto per aver preso volontariamente il Covid per poter evitare il vaccino. «Ho preso il virus perché ho cercato di prenderlo e, al contrario di molti vaccinati, per contagiarmi ho fatto una fatica tremenda», la dichiarazione choc a MOW (mowmag.com). «Ho fatto apposta per potere essere in regola almeno per qualche mese e non è stato nemmeno facile — ha spiegato il motociclista —. Mi sono dovuto contagiare per necessità, dovendo lavorare e non considerando il vaccino un’alternativa valida».

La versione diversa sui socialMelandri per la verità, quando era risultato positivo qualche giorno fa, aveva dato una versione un po’ diversa sui social, polemizzando sul fatto di essere stato contagiato da una persona che aveva ricevuto due dosi di vaccino: «Contagiato da un 2 dosi. Se fosse successo il contrario? Per me esistono solo negativi o positivi, non esistono distinzioni e lo dice l’andamento dei fatti, cosi come che i nostri diritti non esistono più». Adesso la confessione di aver fatto apposta a prendere il Covid. continua a leggere

Shevchenko esonerato dal Genoa dopo poco più di due mesi


articolo di Redazione Sport: https://www.corriere.it/sport/calcio/serie-a/22_gennaio_15/andriy-shevchenko-esonerato-genoa-poco-piu-due-mesi-43ff515c-75fb-11ec-abfd-24fbe216e2ae.shtml?fbclid=IwAR0TTcniCpcV5zGpQ-edVqGO_s_dN8HDc_TZlPUD6t3Ue09AvhjI4D1ZJIo

La squadra prima squadra affidata temporaneamente a mister Abdoulay Konko, coadiuvato da Roberto Murgita

Andriy Shevchenko

Un’avventura decisamente breve. Si conclude dopo poco più di due mesi l’avventura sulla panchina del Genoa di Andriy Shevchenko . Il club ligure, con un messaggio via Twitter, ha comunicato che «il tecnico è stato sollevato dall’incarico» La società rossoblu «ringrazia l’allenatore e il suo staff per il lavoro svolto con impegno in questi mesi».

« La guida tecnica della prima squadra sarà affidata temporaneamente a mister Abdoulay Konko, coadiuvato da Roberto Murgita» conclude la nota della squadra rossoblu. Konko, 37 anni, ex terzino francese, in stagione ha guidato 12 volte la Under 17 del Grifone raccogliendo 8 vittorie e 1 pareggio. continua a leggere

Djokovic è di nuovo in stato di fermo, ora la parola passa alla Corte federale


articolo di Paolo Foschi: https://www.corriere.it/sport/22_gennaio_15/djokovic-nuovo-stato-fermo-ora-parola-passa-corte-federale-e3383644-7597-11ec-9e58-ba8db45e0e20.shtml

Novak Djokovic

Notificata al tennista serbo la nuova revoca del visto di ingresso. La battaglia legale continua, ma la rincorsa del campione allo Slam numero 21 è sempre più in salita

Novak Djokovic è di nuovo in stato di fermo. Il provvedimento è scattato con la notifica da parte dei funzionari dell’immigrazione della revoca del visto decisa dal ministro Alex Hawke, in attesa dell’udienza fissata per domenica mattina davanti alla Corte Federale chiamata a decidere sullo spinoso caso del campione di tennis e della sua permanenza in Australian per la partecipazione agli Open di tennis. Secondo il governo, infatti, la presenza del numero uno del tennis mondiale, non vaccinato contro il Covid, «potrebbe incoraggiare il sentimento contro i vaccini». Le autorità australiane hanno presentato per questo una memoria davanti alla giustizia, chiedendo l’espulsione del serbo dal Paese. La rincorsa del giocatore serbo allo Slam numeri 21 in carriera è dunque di nuovo in salita. Inserito nel tabellone del torneo come testa di serie numero 1, rischia adesso di essere rispedito a casa prima del match di esordio contro il connazionale Kecmanovic. continua a leggere

Milan, Tomori ko: menisco lesionato, subito l’operazione


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/milan/2022/01/14/news/tomori_infortunio_menisco_recupero-333832063/

Un altro problema in difesa per Pioli, dopo l’infortunio di Kjaer. Tempi di recupero da definire, l’obiettivo è il derby scudetto del 6 febbraio. Calabria rientra dopo il tampone negativo

Milano 14 dicembre 2022

Era menisco. L’infortunio al ginocchio sinistro di Tomori, durante la partita di Coppa Italia con il Genoa, necessita di un intervento chirurgico, che lo staff medico del Milan ha deciso di eseguire già nel pomeriggio di venerdì. L’obiettivo è di recuperare il più presto possibile il difensore inglese, la cui presenza è diventata ancora più importante per l’assenza di Kjaer (rottura del legamento crociato), che si protrarrà per tutta la stagione.

La diagnosi dell’incidente di Tomori – lesione del menisco mediale del ginocchio sinistro – solitamente porta a tempi di ritorno in campo attorno al mese. È dunque difficile che Pioli possa averlo a disposizione per la partita cruciale del campionato del Milan, il derby da scudetto del 6 febbraio con l’Inter. Nel comunicato ufficiale del club si precisa comunque che “dopo l’operazione in artroscopia verrà diramato un secondo comunicato ufficiale“: stabilirà con più precisione i tempi di recupero. Intanto Pioli si può parzialmente consolare col rientro di Calabria, negativo al Covid.

Sciopero dei trasporti, a Milano chiuse le metropolitane 1, 2 e 3. Dalle 9 alle 13 disagi sulla rete Trenord


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2022/01/14/news/sciopero_dei_trasporti_oggi_venerdi_14_gennaio_dalle_9_alle_13_disagi_sulla_rete_trenord-333778427/

M5 servizio solo tra San Siro e Garibaldi. Agitazione del personale di Ferrovienord:

ecco tutte le modifiche previste

Milano 14 gennaio 2022

Sciopero del trasporto pubblico oggi venerdì 14 gennaio in tutta Italia, con disagi previsti anche a Milano. Dalle 8,45 alle 12,45 lo sciopero riguarda i mezzi pubblici di Atm: chiuse le linee M1, M2 e M3 della metropolitana, la M5 fa servizio soltanto tra San Siro e Garibaldi. Atm informa: “Maggiori attese alle fermate di bus, tram e filobus. Il servizio riprenderà normalmente alle 12,45“.

Dalle ore 9 alle ore 13, a causa di uno sciopero che interessa il personale del gestore dell’infrastruttura Ferrovienord, il servizio su alcune linee Trenord potrà subire cancellazioni e variazioni. In particolare potranno essere interessate le linee che circolano su rete Ferrovienord, cioè i collegamenti regionali e suburbani che raggiungono Milano Cadorna da e per Canzo/Asso, Novara Nord, Como Lago, Laveno, Varese, Malpensa Aeroporto – la linea Brescia-Iseo-Edolo e il servizio transfrontaliero S50 Malpensa Aeroporto-Bellinzona.

Saranno previsti autobus sostitutivi, senza fermate intermedie, per eventuali corse non effettuate tra Milano Cadorna (da via Paleocapa, 1) e Malpensa Aeroporto.

L’agitazione potrà avere ripercussioni anche sul servizio delle linee ‘miste’ che transitano sia su rete Ferrovienord che su rete RFI, cioè le linee S1 Milano Bovisa-Lodi, S4 Camnago-Milano Cadorna, S9 Saronno-Seregno-Albairate, S13 Milano Bovisa-Pavia.

L’Australia annulla il visto a Djokovic: il tennista No Vax va espulso


articolo di Paolo Rossi: https://www.repubblica.it/sport/tennis/2022/01/14/news/djokovic_annullato_visto_tennis_australian-333777327/?ref=RHTP-BH-I333397646-P1-S1-T1

Il ministro dell’immigrazione Hawke ha esercitato il suo potere dopo alcuni giorni di riflessione: “Ho deciso per motivi di salute e buon ordine, a tutela dell’interesse pubblico”. I legali del serbo hanno già preparato il ricorso per permettergli di scendere in campo lunedì: dovrà presentarsi sabato a un colloquio con i funzionario dell’immigrazione ma non sarà detenuto. Il numero uno al mondo rischia di essere bandito dal Paese per tre anni. Il premier Morrison: “Protetti i sacrifici fatti dai cittadini durante la pandemia”

14 gennaio 2022

 Novak Djokovic

L’Australia ha deciso: Novak Djokovic va espulso. Il ministro dell’Immigrazione Alex Hawke ha usato il suo potere personale per annullare il visto del tennista serbo. I suoi legali stanno già preparando il ricorso immediato e dialogano con il governo. Nole dovrà presentarsi sabato a un colloquio con i funzionari dell’immigrazione e fino ad allora non sarà detenuto.

Il numero uno del tennis era stato sorteggiato nel tabellone del torneo che prende il via lunedì. Hawke ha dichiarato: “Ho esercitato il mio potere ai sensi della sezione 133C (3) della legge sulla migrazione per annullare il visto del signor Novak Djokovic per motivi di salute e buon ordine, sulla base del fatto che ciò era nell’interesse pubblico. Questa decisione ha fatto seguito alle ordinanze del Circuito federale e del Tribunale della Famiglia del 10 gennaio 2022, che riformavano una precedente decisione di annullamento per motivi di equità procedurale. Nel prendere questa decisione, ho considerato attentamente le informazioni fornitemi dal Dipartimento degli affari interni, dall’Australian Border Force e dal signor Djokovic. Il governo Morrison è fermamente impegnato a proteggere i confini dell’Australia, in particolare in relazione alla pandemia di COVID-19“.

Il documento firmato dal ministro dell’immigrazione australiano, Alex Hawke, che cancella il visto di Djokovic 

La decisione arrivata di venerdì nella serata australiana sembra non lasciare spazio e tempo alla difesa, che invece punta a un’ingiunzione immediata per consentirgli almeno di scendere in campo nel primo turno, in attesa di un vero processo nella prossima settimana. Ma questo priverebbe ulteriormente di credibilità il torneo, con Djokovic in campo in attesa di giudizio. continua a leggere

Chiamate indesiderate, come bloccarle sui cellulari: cambia il Registro delle opposizioni


articolo di Fausta Chiesa: https://www.corriere.it/economia/consumi/cards/telemarketing-stop-chiamate-indesiderate-anche-cellulari-cos-registro-opposizioni/telemarketing-nuova-regolamentazione_principale.shtml

12 gennaio 2022

Telemarketing, la nuova regolamentazione: Telefonate indesiderate sul cellulare addio: a fine gennaio entrerà in vigore la nuova regolamentazione per ampliare il registro delle opposizioni del telemarketing anche a tutte le numerazioni telefoniche, quindi compresi anche i cellulari. Ne ha dato notizia il deputato Simone Baldelli, presidente della Commissione parlamentare sulla tutela dei consumatori: «Tra poche settimane sarà attivo il nuovo regolamento sul Registro delle opposizioni, allargato a chiamate automatizzate, senza operatori e su telefonia mobile». La novità è stata confermata anche dal vice ministro dello Sviluppo economico Gilberto Pichetto Fratin durante l’audizione in Commissione l’11 gennaio. Rispondendo a una domanda del presidente Baldelli, Pichetto Fratin ha annunciato il varo del nuovo regolamento in materia di telemarketing. Il percorso per nuovo il Registro delle opposizioni per bloccare le chiamate commerciali indesiderate anche sulle utenze di telefonia mobile – ha dichiarato – «è a oggi completato e permette di dire che per fine gennaio o inizio febbraio, più probabilmente fine gennaio, potrà esserci la deliberazione di approvazione. La proposta regolamentare è stata già concordata per ricevere i pareri e poi procedere alla trasmissione al Consiglio dei ministri per la deliberazione e poi al Presidente della Repubblica».
«Ogni giorno – dichiara Luigi Gabriele, presidente di Consumerismo no profit – i consumatori si trovano a dover fronteggiare telefonate aggressive. In principio erano le compagnie telefoniche a contattarci, poi arrivarono i fornitori di energia elettrica e gas e oggi addirittura gli operatori ci propongono investimenti ad alto rischio come i Forex. Il telefono è diventato il primo incubo degli italiani. Lasciato come contatto per l’attivazione della carta del supermercato, il numero personale finisce nelle liste che si possono acquistare online a poche decine di euro».
Dunque, dopo oltre dieci anni dall’avvio del Registro Pubblico delle Opposizioni, è in dirittura d’arrivo la tanto attesa estensione del servizio a tutti i numeri nazionali, cellulari inclusi. Ecco che cos’è il Registro delle opposizioni, come funziona e cosa fare per non essere più chiamati se non si vuole.

L’estensione delle opposizioni anche ai cellulari – La legge n. 5/2018 ha esteso l’ambito di applicazione del Registro a tutti i numeri nazionali, fissi e cellulari, anche se non presenti negli elenchi telefonici pubblici. L’iscrizione al nuovo Registro consentirà l’annullamento di tutti i consensi pregressi rilasciati per finalità di telemarketing e sancirà il divieto di cessione a terzi dei dati personali, indifferentemente dalla fonte dei contatti che utilizzano gli operatori. Questi ultimi saranno obbligati a consultare il nuovo Registro prima dell’avvio di ogni campagna pubblicitaria per verificare i numeri che intendono contattare.

Registro Pubblico delle Opposizioni (Rpo) – Il Registro Pubblico delle Opposizioni (o Rpo, istituito nel 2010 e aggiornato nel 2018) è un servizio gratuito per l’utente che permette di opporsi all’utilizzo per finalità pubblicitarie dei numeri di cui si è intestatari e dei corrispondenti indirizzi postali associati, presenti negli elenchi pubblici, da parte degli operatori che svolgono attività di marketing tramite il telefono e/o la posta cartacea. Le utenze mobili sono comprese, ma solo se presenti negli elenchi telefonici pubblici. Attraverso il Registro è possibile bloccare il trattamento dei propri dati personali, presenti negli elenchi telefonici pubblici (e da fine mese anche i cellulari), da parte degli operatori che utilizzano tali elenchi per svolgere attività di marketing tramite il telefono e/o la posta cartacea. L’opposizione non annulla la validità dei consensi per contatti con finalità commerciali, rilasciati direttamente dagli utenti alle singole società

Come si bloccano le telefonate – Il consumatore può richiedere l’iscrizione, l’aggiornamento dei dati e la revoca al Registro attraverso quattro modalità:

  • web (compilazione di un modulo elettronico),
  • telefono (chiamata al numero verde Rpo 800 265 265),
  • email (invio tramite posta elettronica di un apposito modulo all’indirizzo iscrizione@registrodelleopposizioni.it,
  • raccomandata.

L’operatore di telemarketing che utilizza i dati presenti negli elenchi telefonici pubblici è tenuto a verificare sul Registro le liste dei potenziali contatti, tramite una serie di servizi disponibili sul sito. L’operatore infatti è tenuto a registrarsi al Rpo e a comunicare la lista dei numeri che intende contattare.

Le sanzioni fino a 20 milioni di euro – Le società di telemarketing che violino il diritto di opposizione degli utenti rischiano sanzioni amministrative pecuniarie fino a 20 milioni di euro, o per le imprese, fino al 4 % del fatturato mondiale totale annuo dell’esercizio precedente.

Juventus, la rabbia di Bonucci: non riesce a entrare in campo e strattona un dirigente dell’Inter


articolo di Domenico Marchese: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2022/01/13/news/juventus_la_rabbia_di_bonucci_non_riesce_a_entrare_in_campo_e_strattona_un_dirigente_dell_inter-333670388/

Supercoppa Inter-Juve, finale amaro per Bonucci: non entra e strattona il segretario nerazzurro, sfiorata la …
La Stampa

Pronto per subentrare a tempo scaduto allo scopo di tirare i rigori, al gol interista al 121′ nella Supercoppa, il difensore è venuto a contatto con Cristiano Mozzillo, segretario della prima squadra nerazzurra

Milano, 13 gennaio 2022 

Il gol di Sanchez, i rigori che sfumano e la Supercoppa che finisce nelle mani dell’Inter. La delusione di Leonardo Bonucci, pronto a entrare in campo nel finale della sfida di San Siro per tirare i rigori, si è trasformata in rabbia quando ha incrociato il cammino con Cristiano Mozzillo, segretario della prima squadra dell’Inter oltre che ex dirigente del settore giovanile del Napoli. continua a leggere

Supercoppa, finale amaro per Bonucci: non entra e litiga col segretario nerazzurro – video alanews

Treni, sciopero venerdì 14 gennaio sulla rete di Trenord dalle 9 alle 13: possibili cancellazioni


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2022/01/12/news/sciopero_treni_trenord_venerdi_14_gennaio_milano_lombardia-333542580/

Agitazione del personale dell’infrastruttura Ferrovienord, ecco tutte le linee interessate (compreso il Malpensa Express)

Venerdì 14 gennaio dalle ore 9 alle ore 13, a causa di uno sciopero che interessa il personale del gestore dell’infrastruttura Ferrovienord, il servizio su alcune linee Trenord potrà subire cancellazioni e variazioni. In particolare potranno essere interessate le linee che circolano su rete Ferrovienord, cioè i collegamenti regionali e suburbani che raggiungono Milano Cadorna – da e per Canzo/Asso, Novara Nord, Como Lago, Laveno, Varese, Malpensa Aeroporto – la linea Brescia-Iseo-Edolo e il servizio transfrontaliero S50 Malpensa Aeroporto-Bellinzona.

Saranno previsti autobus sostitutivi, senza fermate intermedie, per eventuali corse non effettuate tra Milano Cadorna (da via Paleocapa, 1) e Malpensa Aeroporto.


L’agitazione potrà avere ripercussioni anche sul servizio delle linee ‘miste’ che transitano sia su rete Ferrovienord che su rete RFI, cioè le linee S1 Milano Bovisa-Lodi, S4 Camnago-Milano Cadorna, S9 Saronno-Seregno-Albairate, S13 Milano Bovisa-Pavia.

È morta Ronnie Spector, icona degli anni ‘60, leader delle Ronettes


articolo di Redazione Spettacoli: https://www.corriere.it/spettacoli/22_gennaio_13/morta-ronnie-spector-icona-anni-60-leader-ronettes-f4f0a4aa-7445-11ec-b1bc-48c7246877a9.shtml?fbclid=IwAR0jSauaCIgXU3SbhI1j2S4ClSutwCzmyFk3jx0ujIK7uOEIzAY4PA5Q3-I

La cantante di «Be My Baby» è scomparsa dopo una breve battaglia contro il cancro, ha fatto sapere la famiglia. Era stata sposata con Phil Spector, poi accusato di violenze.

Ronnie Spector

E’ morta Ronnie Spector, leder delle Ronettes, il celebre gruppo al femminile arrivato alla fama negli anni Sessanta grazie a successi come «Be My Baby», «Baby I Love You» e «Walking in the Rain». La cantante si è spenta «dopo una breve battaglia contro il cancro», ha fatto sapere la sua famiglia in una nota.

Gli inizi – Nata a Manhattan nel 1943 a Manhattan, Ronnie Spector, il cui vero nome era Veronica Yvette Bennett, era diventata famosa quando aveva solamente 18 anni, formando il gruppo delle Ronettes insieme con la sorella maggiore Estelle Bennett e la cugina Nedra Talley. Nel 1968 sposò Phil Spector, pioniere della tecnica di registrazione del «muro di suono». Sono stati sposati per sei anni e hanno adottato tre figli insieme prima del divorzio. Nelle sue memorie, Ronnie Spector aveva scritto che Spector era un uomo violento e possessivo, teneva una bara nel seminterrato della loro casa per far sapere alla cantante che l’avrebbe uccisa se lo avesse lasciato……. continua a leggere

The Ronettes – Be My Baby
The Ronettes – Baby, I Love You (Official Audio)
The Ronettes “Walking In The Rain” LIVE on U.S. TV 1973

Evra e i gay nel calcio: «In ogni squadra ce ne sono almeno due. Ma se lo dicono si rovinano»


articolo di Andrea Sereni: https://www.corriere.it/sport/calcio/22_gennaio_12/evra-gay-calcio-in-ogni-squadra-ce-ne-sono-almeno-due-ma-se-dici-sei-finito-44e884aa-73c4-11ec-947d-d1048d2c4770.shtml?fbclid=IwAR1EgIOW2QxnPSD65BAcXKFpx6MyHKNmTy00cc7HI1mRb-zaI6DwpszUmp4

L’ex difensore della Juventus: «Ho sentito compagni dire che gli omosessuali erano contro la religione e andavano cacciati». Da Nainggolan a Hitzlsperger, le altre testimonianze

 Patrice Evra

«In ogni squadra di calcio ci sono almeno due giocatori gay, ma se lo dicono si rovinano». Patrice Evra rompe il silenzio su un tema, l’omosessualità nel mondo del pallone e dello sport in generale, da sempre controverso. E che, ancora oggi, è una sorta di tabù. Lo fa a modo suo, entrando a gamba tesa sull’argomento in un incontro con i lettori del quotidiano Le Parisien per presentare la versione tradotta in francese della sua autobiografia, «I love this game».

L’ex terzino della Juventus, che oggi ha 40 anni e commenta in tv per Prime Video le partite, va dritto al punto: «Nel calcio tutto è chiuso. Se da calciatore dici che sei gay, sei morto. Una volta venne una persona a parlare di omosessualità alla squadra. Certi colleghi dissero che era contro la loro religione e che se c’era un gay in spogliatoio bisognava cacciarlo dal club — aggiunge —. Io ho giocato con gay: loro ne hanno parlato con me, da soli, perché hanno paura di aprirsi pubblicamente. Ce ne sono almeno due per squadra».

Il tema è delicato. L’ex calciatore tedesco Thomas Hitzlsperger, che in Italia ha giocato con la Lazio (sei presenze e un gol nel 2010), ha rivelato pubblicamente la propria omosessualità solo dopo aver appeso le scarpette al chiodo: «Immaginatevi i discorsi in uno spogliatoio, e certe battute. Anche questo ti impedisce di fare coming out, la paura della reazione dei tuoi compagni». La pensa allo stesso modo l’ex Inter Radja Nainggolan: «I calciatori gay non rivelano di esserlo, si vergognano  le sue parole in un’intervista del 2018 —. In questo mondo, se ci fosse veramente qualcuno gay, non si sentirebbe a proprio agio, perché il calcio è noto per le belle donne». continua a leggere

La Lega scrive al governo: “Subito aiuti per il calcio o gettiamo la spugna”


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/13-01-2022/serie-a-lega-scrive-governo-subito-aiuti-il-calcio-430889505910.shtml

Il presidente Dal Pino in una lettera al sottosegretario allo sport Valentina Vezzali: “Le presenze ridotte nelle prossime due giornate complicano una situazione già difficile per un settore penalizzato”

Il presidente della lega di Serie A Paolo Dal Pino

Milano,13 gennaio 2022

Auspico il tuo autorevole intervento per sensibilizzare il premier e il Consiglio dei ministri” a intervenire con “misure di effettivo e concreto sostegno delle nostre società che sono al lumicino della resistenza gestionale e che rischiano di gettare la spugna“. Si conclude così una lettera riservata, inviata dal presidente della Lega di serie A, Paolo Dal Pino al sottosegretario allo sport Valentina Vezzali e per conoscenza al presidente della Figc, Gabriele Gravina.

LE RICHIESTE – Nella missiva – visionata dall’AGI – si fa riferimento innanzitutto alle decisioni assunte dall’assemblea dei presidenti della Lega di serie A l’8 gennaio di limitare le presenze negli stadi per le prossime due giornate. “La decisione non è stata facile considerate le gravi perdite che essa determinerà in termini di incassi – si rimarca nella lettera -. Perdite che – si legge ancora – si aggiungeranno a quelle, gravissime, già patite nell’intero corso di questa pandemia dai nostri club con riferimento sia alla contrazione dei ricavi sia alle onerose spese sostenute per porre in essere tutte le vigenti procedure di sicurezza di accesso allo stadio. Perdite che, contrariamente ad altri settori d’impresa, hanno ricevuto ristori assolutamente minimali, inadeguati, e comunque in palese disparità di trattamento con riferimento, ad esempio, al settore cultura e spettacolo al quale apparteniamo“.

SOSTEGNI – La Lega di serie A chiede dunque un sostegno a tutto il settore. “Le società sportive auspicano che questo atto di ampia disponibilità, assunto con unanime senso di grande responsabilità, determini nel governo l’attenzione che merita un settore quale quello del calcio di vertice che, numeri alla mano, ha – per le decine di milioni di appassionati – un ruolo economico portante nel sistema imprenditoriale italiano, in termini di fatturato e di produzione di contribuzioni erariali dirette ed indirette, che merita – per la sopravvivenza sua e dei suoi 300mila addetti – aiuti concreti in termini tanto di ristori quanto di individuazione di strumenti deflattivi che consentano l’assolvimento degli obblighi tributari e contributivi con procedure di rateizzazione coerenti alle effettive possibilità delle società, e di misure finanziarie straordinarie a sostegno del sistema calcio”. continua a leggere

Festa Inter in Supercoppa….


Festa Inter in Supercoppa: Sanchez punisce la Juve al 121′!

articolo di Filippo Conticello: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/12-01-2022/supercoppa-inter-juventus-2-1-mckennie-lautaro-sanchez-120-430884337880.shtml

Decide il gol del cileno all’ultimo secondo, favorito da una follia di Alex Sandro. Nei 90′ regolamentari gol di McKennie e Lautaro su rigore

Milano,12 gennaio 2022

Un gol di Sanchez all’ultima azione prima dei calci di rigore, favorito da una follia di Alex Sandro nell’area della Juventus, consegna la Supercoppa Italiana all’Inter, che batte così 2-1 in rimonta i bianconeri. In una serata glaciale a San Siro si sono contrapposte due filosofie: da un lato la voglia di manovra e possesso interista, dall’altro la solidità e la pazienza della Juve, virtù ritrovate dopo la follia bianconera vista all’Olimpico. Alla fine è stata così premiata la scelta di Simone, quando tutto sembrava ormai apparecchiato per i calci di rigore. L’Inter può così alzare la prima coppa stagionale.

L’AVVIO – All’inizio la Juve usa Kulusevski in marcatura per contenere il dinamismo di Brozo, in odor di rinnovo e molto più svagato del solito, mentre McKennie e Bernardeschi tentano di aprirsi ai lati di Morata. L’Inter, invece, è fedele alla sua indole coraggiosa e pressa alto sin dall’inizio, più o meno come aveva fatto nella gara di campionato. Dialoga come sa fare ai limiti dell’area e così Lautaro finisce per divorare un gol clamoroso su tocchetto furbo di Barella. Poi Inzaghi quasi si mangia il quarto uomo mentre reclama un rigore per contatto sospetto Barella-Chiellini….. continua a leggere

Covid, nuove norme “limita-Asl”: stop col 35% di positivi e quarantena soft


articolo di Valerio Piccioni: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/12-01-2022/protocollo-covid-nuove-norme-quarantena-positivi-430871230859.shtml

Trovato l’accordo per la bozza del Governo dopo il vertice con Coni e Federazione Medico-Sportiva: ci si ferma con 12 casi nel gruppo squadra, ma senza Primavera: domani la Lega dovrà cambiare il protocollo

Milano, 12 gennaio 2022

Fumata (quasi) bianca per le nuove norme che ridurranno la discrezionalità delle Asl per consentire una gestione uniforme dei casi di positività Covid nei campionati di vertice di calcio, basket e pallavolo. Nel documento praticamente approvato si sottolinea la validità della famosa circolare della quarantena soft, che consentì la ripartenza della serie A dopo il lockdown, permettendo ai contatti stretti dei positivi di continuare ad allenarsi e di giocare le partite. Ma c’è di più, nella bozza, destinata dopo l’appuntamento con la conferenza Stato-Regioni a passare al vaglio del Cts prima di diventare una circolare del ministero della Salute, si fissa anche una nuova asticella: al raggiungimento di una soglia di positività fra i calciatori/atleti del gruppo squadra, la partita sarà rinviata. Si sarebbe trovato un compromesso al 35 per cento. Per dire, in una rosa calcistica di 33-34 calciatori fino a 11 casi di positività si potrebbe giocare, con 12 non più.

PRIMAVERA NO – L’espressione “gruppo squadra” sarebbe da leggere quindi senza l’inclusione dei Primavera, qualcosa di molto più vicino al modello Premier League. Il passaggio che lo rende decisamente diverso da quanto disposto dalla Lega di serie A, che invece aveva fissato un altro limite: con 13 calciatori non positivi, pure se si tratta di Primavera (l’unico vincolo è quello della maggiore età), si può giocare la partita. La futura circolare non sarebbe però un’invasione di campo nei confronti dell’autonomia organizzativa del calcio. Il limite per far scattare la mancata disputa della partita è una misura di carattere sanitario, la soglia oltre il quale c’è il focolaio. I club si riuniranno domani a questo punto con la necessità di rimodulare il protocollo della Lega. continua a leggere

INFOGRAFICA

Mino Raiola operato d’urgenza al San Raffaele


articolo: https://www.gazzetta.it/Calciomercato/12-01-2022/mino-raiola-operato-430879784410.shtml

Il noto procuratore, 54 anni, resta in osservazione

Mino Raiola

Sono ore delicate per Mino Raiola. Il noto procuratore sportivo è ricoverato al San Raffaele di Milano dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza. Raiola, 54 anni, resterà sotto osservazione. continua a leggere

Serie A, Szczesny viaggia da solo. Manuale per i calciatori ancora senza green pass


articolo di Matteo Pinci: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2022/01/11/news/calciatori_senza_green_pass_serie_a_cosa_succede-333479448/

L’effetto del decreto sui ritardatari e sui No Vax. Problemi anche per Italia-Macedonia del Nord: molti avversari sono vaccinati con Sputnik, rischio campo neutro

11 gennaio 2022

Se mercoledì sera foste a San Siro e a un certo punto doveste accorgevi di un calciatore che lascia la propria auto nel parcheggio ed entra allo stadio a piedi, non stupitevi dell’anomalia. Anzi, iniziate a farci l’abitudine. Il super green pass obbligatorio rischia di togliere il calcio a una fetta di professionisti del pallone. La prima vittima sarà, mercoledì sera, il portiere della Juventus Wojciech Szczesny. L’ultima rischia di essere a marzo la Nazionale italiana.

Szczesny, da anni convinto che la cosa più difficile che possa capitargli in Italia sia sentire il suo nome pronunciato correttamente, ha scoperto che giocare la Supercoppa contro l’Inter può essere persino di più complicato. Il motivo? “Non ha il green pass“, come ha rivelato Allegri annunciandolo in panchina. Ha appena ricevuto la prima dose, ma per il certificato deve aspettare 14 giorni. Quindi lui e quella ventina di calciatori di Serie A non vaccinati e che non hanno avuto il covid, non potranno raggiungere gli stadi con i compagni. E per chi gioca in trasferta è un problema. continua a leggere

Il report quotidiano diventa un caso, Bassetti: “Non ha più senso, anche i dati dei deceduti sono falsati”


articolo: https://genova.repubblica.it/cronaca/2022/01/11/news/bassetti_basta_con_il_report_quotidiano_sui_contagi_non_ha_piu_senso_il_sottosegretario_alla_salute_costa_ha_ragione_-333431697/?ref=RHTP-BH-I333397646-P1-S1-T1

Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa: “Ha ragione, ne parlerò col ministro”

Questa modalità di gestione del Covid deve cambiare. Non dobbiamo continuare a contare come malati di Covid quelli che vengono ricoverati per un braccio rotto e risultano positivi al tampone. Bisogna anche finirla col report serale, che non dice nulla e non serve a nulla se non mettere l’ansia alle persone, siamo rimasti gli unici a fare il report giornaliero“. A dirlo è Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova, intervenuto alla trasmissione L’Italia s’è desta su Radio Cusano Campus. E contestualmente, all’Agi, lo stesso infettivologo denuncia un effetto doping sui dati effettivi di ricoveri e decessi Covid a causa del numero altissimo di tamponi: “Nei nostri reparti siamo ben oltre il 35% di ricoverati che con il Covid-19 non c’entrano nulla. Non hanno della malattia nessun sintomo, ma solo la positività al tampone per l’ingresso in ospedale. Dirò di più: questo avviene anche nella registrazione dei decessi, se il paziente entra in ospedale per tutt’altro, ma e’ positivo e muore, viene automaticamente registrato sul modulo come decesso Covid. Sono numeri assolutamente falsati“.

Bassetti infatti commenta il report della Fiaso, Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere, dal quale emerge che circa il 34% dei pazienti positivi ricoverati non è malato di Covid ma si trova in ospedale per altri motivi. “Noi abbiamo i reparti occupati al 26%, ma li avremmo al 10% se usassimo criteri diversi – aggiunge Bassetti – Quindi sarebbe un gennaio normale: sempre infatti in questo mese invernale avevamo in reparto pazienti con influenze e polmoniti. Se non entriamo nella nuova logica continueremo a essere in emergenza. Faccio un appello a Draghi perchè ascolti un po’ più i medici e un po’ meno i burocrati“. E aggiunge, indicando il picco dei contagi tra circa due settimane: “Il report giornaliero andrebbe evitato. Siamo gli unici in Europa, un conto era un anno fa, un altro oggi con la popolazione vaccinata al 90%“.

Bassetti spara alzo zero sul “tamponificio” come lo ha ribattezzato recentemente: “Che senso ha dire che abbiamo 250mila persone che hanno tampone positivo? Bisogna specificare se sono sintomatici, asintomatici, sono ricoverati, stanno a casa – aggiunge – Da una parte sono numeri che ci fanno fare brutta figura col resto del mondo, perché sembra che vada tutto male e invece non è così, nella realtà altri Paesi che hanno molti più contagi di noi cercano di gestirli in maniera diversa. Se continuiamo così finiremo con l’andare in lockdown di tipo psicologico e sociale. Continuando a fare tutti questi tamponi immotivati, arriveremo a un punto che avremo talmente tanti positivi e contatti con positivi che l’Italia si fermerà“.

Per Bassetti, “la cosa importante sarebbe sapere quanta gente entra in ospedale con la polmonite da Covid e quanta gente invece entra in ospedale per altre patologie e ha un tampone positivo“. “Bisogna capire se la pressione sugli ospedali è da polmonite da Covid oppure se è dovuto all’enorme numero di tamponi che viene fatto – sottolinea – Ci vorrebbe una distinzione molto chiara. Bisognerebbe ascoltare un pò di più i medici. Oggi questo virus per la maggioranza dei vaccinati dà una forma influenzale. Gli ospedali sono pieni di non vaccinati, che devono vaccinarsi. Nella gestione della pandemia ci vuole un cambio di passo necessario e urgente“. continua a leggere

Covid, l’elenco dei giocatori di Serie A positivi


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/11-01-2022/covid-elenco-giocatori-positivi-coronavirus-serie-a-430853474855.shtml


Dall’Atalanta al Verona, tanti i casi che condizionano il campionato

Milano, 11 gennaio 2022

L’elenco dei giocatori delle 20 squadre di serie A attualmente positivi al coronavirus:

I casi dell’Atalanta: positivi 3 calciatori.

I casi del Bologna: situazione complessa a poche ore dalla partita con il Cagliari: sono attualmente positivi al Covid Gary Medel, Federico Santander, Emanuel Vignato, Aaron Hickey, Marco Molla, Wisdom Amey, Botond Bartha e Kacper Urbanski. Si sono invece negativizzati Nicolas Viola, Nico Dominguez e Sydney Van Hooijdonk.

I casi del Cagliari: Mazzarri al momento non può contare sul solo Nahitan Nandez, mentre si è negativizzato il nuovo acquisto Goldaniga. Positivo anche Godin, che però è ormai fuori rosa.

I casi dell’Empoli: nessun caso da segnalare al momento.

I casi della Fiorentina: 2 calciatori attualmente positivi.

I casi del Genoa: sono Serpe, il tecnico Shevchenko e un membro dello staff gli attuali positivi.

I casi dell’Inter: resta tranquilla la situazione, con il solo Alex Cordaz (terzo portiere) tra i positivi.

I casi della Juventus: dopo la negativizzazione di Chiellini, Arthur e Pinsoglio, è emersa la positività di Ramsey, per altro in uscita dalla Juve. Oltre a Pavel Nedved, anche il presidente Andrea Agnelli è positivo e non potrà seguire la Supercoppa dallo stadio.

I casi della Lazio: nessun caso di positività.

I casi del Milan: restano quattro i positivi (tutti calciatori), di cui il solo Tatarusanu è stato reso noto.

I casi del Napoli: situazione abbastanza complessa: al momento restano positivi Kalidou Koulibaly, Hirving Lozano, Kevin Malcuit, Alex Meret, Mario Rui e Piotr Zielinski. Nella lista vanno inclusi anche il quinto portiere Boffelli e tre membri dello staff.

I casi della Roma: la situazione vede Fuzato e un altro calciatore positivi al momento.

I casi della Salernitana: quadro in lento miglioramento: i positivi sono scesi a sei (5 calciatori + 1 componente gruppo squadra).

I casi della Sampdoria: nessun positivo.

I casi del Sassuolo: positivi tre giocatori (uno è Peluso) e un membro dello staff.

I casi dello Spezia: dopo le cinque negativizzazioni della settimana scorsa, al momento non si segnalano altri casi.

I casi del Torino: emergenza sanitaria rientrata: al momento restano positivi tre calciatori (di cui uno, Ansaldi, ha reso nota la sua situazione sanitaria) e un membro dello staff.

I casi dell’Udinese: sono 7 i calciatori positivi (più un membro dello staff), di cui uno ha scoperto la positività solo lunedì mattina dopo aver giocato con l’Atalanta domenica.

I casi del Venezia: un solo calciatore attualmente positivo.

Verona: con il tampone negativo di Ragusa, restano otto i giocatori positivi: a Montipò, Berardi, Çetin, Frabotta, Coppola, Faraoni e Bessa, si è aggiunto Sutalo poco prima della partita con la Salernitana.

Morto David Sassoli, presidente del Parlamento europeo….


Morto David Sassoli, presidente del Parlamento europeo: era ricoverato per una malattia che aveva colpito il sistema immunitario

articolo: https://www.repubblica.it/politica/2022/01/11/news/david_sassoli_morto-333382194/?ref=RHTP-BH-I333397646-P1-S1-T1

Aveva 65 anni. Lascia la moglie e due figli. A settembre aveva contratto una polmonite da legionella. Ieri la grave crisi che lo ha portato nel centro oncologico di Aviano

David Sassoli, presidente del Parlamento europeo

11 gennaio 2022

Non ce l’ha fatta, David Sassoli. Il presidente del Parlamento europeo, ricoverato dal 26 dicembre per una grave forma di disfunzione del sistema immunitario, è morto all’1.15 della notte, a 65 anni. Si trovava nel centro oncologico di Aviano, in provincia di Pordenone. A dare la notizia il suo portavoce da anni, Roberto Cuillo. Nelle prossime ore si sapranno la data e il luogo del funerale. continua a leggere

Traduzione: Il @EP_President David Sassoli è deceduto l’11 gennaio alle ore 1.15 presso il CRO di Aviano (PN), dove era ricoverato in ospedale. La data e il luogo del funerale saranno comunicati nelle prossime ore.

Roma, furia Friedkin: settimi sborsando 400 milioni


articolo di Matteo Pinci: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/roma/2022/01/11/news/roma_friedkin_furiosi_spesi_400_milioni-333356074/?ref=drla-1

Mou sempre più duro con la squadra, ma per la proprietà è l’unico intoccabile. E oggi gli regalerà Oliveira

Roma, 11 gennaio 2022 

A Trigoria li avevano rivisti domenica a pranzo dopo una lunga vacanza per il Natale. Ma la Roma che Dan e Ryan Friedkin hanno trovato al loro ritorno in Italia li ha resi furiosi. Così li raccontano dopo la sconfitta con la Juventus. Furiosi e delusi. 

Da settembre 2020 i Friedkin hanno immesso qualcosa come 400 milioni di euro nella Roma: 300 per la copertura del fabbisogno finanziario, altri 100 per gli acquisti. Più i 7 milioni netti all’anno puntati su Mourinho. Certo, dei giocatori acquistati da loro solo Smalling, Abraham, Rui Patricio e per ora Viña sono titolari. Ma ciò che i Friedkin non capiscono è come sia possibile che nonostante l’allenatore più pagato d’Italia e il 3° monte stipendi della Serie A la squadra non migliori: settima era a maggio, settima è oggi, mentre l’unica cosa che cresce sono le richieste di aumento contrattuale dei calciatori. continua a leggere

Juventus, Andrea Agnelli positivo al Covid


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2022/01/10/news/andrea_agnelli_positivo_al_covid-333306401/

Il presidente bianconero, vaccinato e asintomatico, non sarà in tribuna al Meazza mercoledì per la Supercoppa contro l’Inter

10 gennaio 2022

Andrea Agnelli

Dopo Pavel Nedved, anche Andrea Agnelli è risultato positivo al Covid e non sarà in tribuna mercoledì al Meazza per assistere alla sfida tra Inter e Juventus che mette in palio la Supercoppa italiana. Il presidente bianconero, che già ieri non era all’Olimpico per il match contro la Roma e che non ha avuto contatti con la squadra, è infatti in isolamento. Regolarmente vaccinato, è asintomatico.

Aggiornamento Covid a casa Juve:

JUVENTUS, RAMSEY POSITIVO 

articolo completo: https://www.gazzetta.it/Altri-Mondi/10-01-2022/bollettino-covid-dati-notizie-oggi-lunedi-10-gennaio-430846875849.shtml

Anche Aaron Ramsey è risultato positivo al Covid-19

Covid, il mistero dei due milioni di positivi: ecco perché i conti non tornano


articolo di Michele Bocci: https://www.repubblica.it/cronaca/2022/01/10/news/il_mistero_dei_due_milioni_di_positivi-333327123/?ref=RHTP-BH-I322793271-P2-S5-T1

Sono troppi, visto che il numero è identico a quello dei nuovi casi delle ultime tre settimane. “Ci sono persone negative ancora bloccate a casa perché la Asl non le libera, oppure già uscite ma che non sono state registrate sul sistema nazionale”. Per gli epidemiologi comunque, i casi scoperti sono molti meno di quelli effettivi e quasi un decimo degli italiani potrebbero essere contagiati in questo momento

10 gennaio 2022

Un numero alto, che racconta di quanto stia correndo Omicron in Italia ma anche di come il tracciamento dei casi sia in grande crisi, talvolta proprio saltato. Ci sono decine di migliaia di cittadini, se non centinaia di migliaia a sentire alcuni esperti, che hanno il tampone negativo ma si trovano ancora in isolamento.

In questi giorni l’Italia ha raggiunto 2 milioni di attualmente positivi. Si tratta di un numero altissimo, che però equivale al totale dei nuovi casi registrati nelle ultime tre settimane: cioè 1 milione e 100 dal 3 al 9 gennaio, 680 mila dal 27 dicembre al 2 gennaio e 258 mila dal 20 al 26 dicembre. In tutto 2 milioni e 47 mila. Visto che a 21 giorni dalla prima positività si esce automaticamente dall’isolamento, senza bisogno di fare il tampone, tutti coloro che hanno ricevuto la diagnosi prima del 20 dicembre non sono presi in considerazione nel numero degli attualmente positivi.

Non è possibile che praticamente nessuno dei 2 milioni di italiani che è diventato positivo dopo il 20 non sia stato ancora liberato – spiega l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco –  Sono troppi, è evidente che è saltato il tracciamento. Potrebbe anche darsi che molti siano già fuori di casa ma il sistema non li abbia ancora eliminati dal conto dei positivi”. Nei 2 milioni ci sono però anche persone che non hanno ancora ricevuto dalla Asl il certificato che interrompe la quarantena oppure non hanno avuto il rinnovo del Green Pass da parte del ministero alla Salute. Non possono così tornare a scuola o al lavoro. “Sì, ci sono un po’ tutte e due le tipologie – spiega LopalcoDipende dalla Regione, ci sono quelle più attrezzate a far scattare in modo automatico la fine quarantena e altre che non riescono”. continua a leggere

“Gara contro l’Atalanta non regolare”, l’Udinese fa ricorso al giudice sportivo. Altri due positivi, uno era in campo


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/udinese/2022/01/10/news/udinese_continua_l_emergenza_altri_due_positivi_al_covid-19-333353304/

A meno di 24 ore dalla gara persa per 2 a 6 contro gli orobici, la società friulana fa ricorso avverso la regolarità della gara del 9 gennaio. Intanto il club comunica che, oltre a un membro dello staff, è risultato positivo al virus un giocatore che ha giocato contro i nerazzurri

L’Udinese non ci sta e ha presentato un ricorso al Giudice Sportivo di A dopo la pesante sconfitta casalinga per 2 a 6 contro l’Atalanta arrivata tra le polemiche a causa dei tanti casi positivi al coronavirus nel gruppo bianconero. Il club friulano infatti ha “depositato un preannuncio di ricorso al Giudice Sportivo della Lega Serie A, avverso la regolarità della gara di campionato Udinese-Atalanta disputata ieri“. Lo apprende l’Ansa da fonti qualificate della società. Il ricorso scaturisce dalle decisioni opposte della Lega e dell’autorità sanitaria che avevano rispettivamente autorizzato e vietato la disputa della partita.

“Positivo un giocatore sceso in campo contro l’Atalanta” – Intanto, a meno di 24 ore dalla gara contro i bergamaschi, non accenna a placarsi il focolaio Covid in casa bianconera e la società friulana ha annunciato che, “all’esito di nuovi test molecolari effettuati questa mattina, oltre a un ulteriore membro dello staff, è risultato positivo al Covid-19 un giocatore che ha preso parte alla gara contro l’Atalantacontinua a leggere

Il protocollo non funziona, va cambiato. Anche Malagò è arrivato in ritardo


articolo di Stefano Barigelli: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/11-01-2022/calcio-covid-protocollo-cambiare-coni-ritardo-inter-juve-inzaghi-mourinho-editoriale-direttore-430856124526.shtml

La Lega non è stata tempestiva, ma anche il Coni poteva dire subito che c’erano problemi: va salvata l’integrità della A

Milano, 11 gennaio 2022

I sei gol all’Udinese li ha celebrati poco anche l’Atalanta. D’altronde quando una partita la decide un virus c’è poco da festeggiare. Non è stato di sicuro uno spettacolo da esportazione, di quelli insomma che promuovono un campionato all’estero. Il punto è che non andava giocata, si doveva rinviare. Così come si poteva scegliere un’altra data per Cagliari-Bologna di oggi. Il calendario è intasato, certo, ma la decisione Uefa di far recuperare alla Premier le partite non disputate anche durante le serate Champions apre di fatto alla possibilità di utilizzare molte più date, salvando così l’integrità del torneo, ma anche lo spettacolo e il diritto del telespettatore a vedere sfide tra due formazioni al massimo delle loro possibilità. Il protocollo varato di corsa qualche giorno fa non funziona. Era prevedibile. La Lega non è stata tempestiva, ma anche il Coni quanto meno poteva dire subito che non funzionava, anziché aspettare l’evidenza e il malumore crescente dei club. Un intervento di Malagò, prima e non dopo, avrebbe magari corretto alcune delle misure previste nel protocollo, soprattutto quella che obbliga a schierare anche ragazzini senza alcuna esperienza pur di far disputare un incontro. C’è bisogno di buon senso, in quella norma se ne vede poco. continua a leggere