Usa, quindicenne fa strage in un liceo nel Michigan: 3 studenti uccisi, altre sei persone ferite


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2021/11/30/news/usa_sparatoria_in_un_liceo_in_michigan_3_morti-328451410/?ref=RHTP-BH-I324974103-P2-S1-T1

Il ragazzo, iscritto al secondo anno della scuola a una quarantina di chilometri da Detroit, ha usato una pistola semi-automatica. Quando è stato fermato dalla polizia, ha rifiutato di dire come si è procurato l’arma

Tre studenti sono stati uccisi e altre sei persone sono rimaste ferite in una scuola superiore del Michigan, negli Stati Uniti, dove un ragazzo di 15 anni ha aperto il fuoco sui compagni con un’arma semiautomatica. La sparatoria è avvenuta nella Oxford High School di Oxford, una cittadina circa 40 chilometri a nord di Detroit. L’omicida è uno studente che frequenta il secondo anno presso l’istituto e che è stato arrestato.

Tra i feriti figura anche un insegnante, ha precisato l’ufficio dello sceriffo della contea di Oakland. L’arma usata dallo studente, una pistola, è stata sequestrata. La zona è stata circondata da forze di polizia, dagli agenti dell’ufficio dello sceriffo della contea di Okland, da vigili del fuoco e decine di ambulanze. In pochi minuti, soprattutto, sono arrivate sul posto in massa le famiglie degli studenti con padri e madri che cercavano di avere notizie dei propri figli.

L’allerta è scattata poco prima delle 13 ora locale, quando una pioggia di telefonate ha invaso il centralino del 911 da parte di persone che avevano sentito i colpi d’arma da fuoco. La polizia è arrivata sul posto nell’arco di pochi minuti e, secondo quanto riferito, ha fermato il giovane killer togliendogli la pistola semiautomatica con la quale aveva sparato 15-20 colpi. Non è ancora chiaro se il giovane si sia consegnato spontaneamente o se sia stato in qualche modo neutralizzato. Il vicesceriffo Mike McCabe ha detto che il ragazzo non era ferito quando è stato fermato e che non ha risposto quando gli è stato chiesto dove aveva preso l’arma. continua a leggere

Viadana Calcio, raid con la benzina: incendio doloso. Distrutta la sede della società di prima categoria


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/21_novembre_30/viadana-calcio-raid-la-benzina-incendio-doloso-distrutta-sede-societa-prima-categoria-8f6fd59a-51b5-11ec-b2f6-a0321c9a2236.shtml

La scoperta del danno dopo la vittoria in campionato nel derby con la Povigliese. Il club: abbiamo perso tutto. Un mese fa erano state tagliate le gomme dei pulmini

Viadana Calcio, raid con la benzina: incendio doloso. Distrutta la sede della società di prima categoria

Le tracce di gasolio ancora visibili appena oltre la saracinesca abbassata del bar lasciano poco spazio all’immaginazione. Un incendio doloso ha divorato nella notte tra domenica e lunedì la sede dell’Uc Viadana, storica società mantovana di calcio iscritta ai campionati emiliani, che attualmente milita in Prima categoria ma che in passato ha giocato — nei suoi 101 anni di storia — anche in serie D.

La ricostruzione – Ad accorgersi di quanto accaduto sono stati i dirigenti del sodalizio, che la domenica sera avevano festeggiato la vittoria in campionato nel derby con la Povigliese. Le fiamme, appiccate dall’esterno, hanno superato la porta d’accesso e devastato i documenti utili per il tesseramento degli atleti del club gialloblu, che porta avanti anche una florida attività di settore giovanile, con oltre 300 iscritti. «Abbiamo perso tutto — spiega il direttore sportivo, Damiano Mazzieri —. Dagli incartamenti di vario genere utili a soddisfare la burocrazia che la gestione di una società dilettantistica richiede, alle mute di maglie che avevamo acquistato soltanto lo scorso venerdì, posizionandole in sede in attesa di una sistemazione più consona, per il nostro settore giovanile. Il danno peggiore, a livello economico, è stato ai computer, senza dimenticare che pure il contatore è stato distrutto dalle fiamme, dunque dovremo lavorare per rifare l’impianto elettrico».

Le indagini di carabinieri e vigili del fuoco – Si sperava che almeno il bar, che sorge di fianco alla sede, fosse stato risparmiato. «Invece pure lì — conferma Mazzieri — i danni sono ingenti. Non abbiamo mai avuto dubbi sulla natura dolosa dell’incendio, confermata anche da carabinieri e vigili del fuoco. Del resto, un mese fa qualcuno ha tagliato le gomme dei pulmini che utilizziamo per portare in giro i ragazzi del settore giovanile e della Scuola Calcio». continua a leggere

Fuorigioco semi-automatico, come funziona la tecnologia che la Fifa sperimenterà alla Coppa Araba


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Una dozzina di telecamere installate sui tetti degli impianti seguiranno costantemente tutti i giocatori e indicheranno a un assistente specializzato l’eventuale fuorigioco con più precisione e rapidità rispetto all’attuale sistema. Se tutto procederà bene

Il Var, Video assistant referee, si affina e arricchisce. Alla Coppa Araba in Qatar al via il 30 novembre, antipasto di lusso dei Mondiali di calcio del prossimo anno, esordisce infatti una tecnologia progettata per supportare i guardalinee nelle decisioni sui fuorigioco. Si tratta della sperimentazione più importante effettuata finora su un punto da sempre enormemente controverso del regolamento e che, finora nelle competizioni in cui è operativo, era appunto affrontato col Var tradizionale, come tutte le altre infrazioni di gioco.

A intervenire sul punto è stato Pierluigi Collina, presidente della Commissione arbitri della Fifa dal 2017, che nel tentativo di rassicurare sul contributo “umano” alle valutazioni ha spiegato come “in caso di fuorigioco, la decisione viene presa dopo aver analizzato non solo la posizione dei giocatori ma anche il loro coinvolgimento nel movimento. La tecnologia – oggi o domani – può tracciare una linea ma la valutazione di un’interferenza con il gioco o con un avversario resta nelle mani dell’arbitro”. A entrare più nel dettaglio, sempre sui canali ufficiali Fifa, è stato invece Johannes Holzmüller, Football technology & innovation director della federazione: “Avremo un sistema di telecamere installato sotto il tetto di ogni stadio. I dati di tracciamento degli arti estratti dal video verranno inviati alle sale operative e la linea di fuorigioco calcolata così come il punto di passaggio rilevato vengono forniti all’operatore di riproduzione quasi in tempo reale”. A quel punto l’operatore addetto al replay potrà immediatamente sottoporre quel frammento agli arbitri che siedono al Var: alla Coppa Araba ci sarà un assistente Var dedicato esclusivamente al fuorigioco. Questo potrà infine informare l’arbitro in campo su ciò che le immagini avranno stabilito. continua a leggere

Livorno, incendio alla raffineria Eni: popolazione invitata a tenere le finestre chiuse


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Incendio nella raffineria di Stagno, frazione tra Livorno e Collesalvetti: la colonna di fumo è visibile da lontano

Incendio alla raffineria Eni di Stagno, parla il sindaco di Livorno Luca Salvetti dopo il sopralluogo

Un boato, poco dopo le 14 e poi le fiamme e un fumo molto denso che ha avvolto una parte degli impianti della grande raffineria Eni di Livorno, a Stagno, una frazione al confine tra i comuni di Livorno e Collesalvetti. Il comune di Collesalvetti, dove si trova la grande raffineria, ha diramano un comunicato nel quale si conferma l’esplosione e si chiede ai cittadini di rimanere chiusi in casa. Anche la protezione civile di Livorno ha invitato i cittadini a tenere chiuse le finestre in attesa dei rilievi che i tecnici e i vigili del fuoco stanno effettuando.

L’incendio sarebbe scoppiato in un forno della distillazione dei lubrificanti che era in manutenzione, ma per fortuna in quel momento nella zona pare non ci fossero tecnici e operai. Sino ad ora, ma le notizie sono in continuo aggiornamento, non ci sarebbero feriti né intossicati. continua a leggere

Dentro l’incendio alla raffineria Eni: i vigili del fuoco spengono le fiamme
Eni Livorno, le prime immagini della raffineria in fiamme e la paura dei residenti

Austria e Grecia verso l’obbligo vaccinale: previste multe (salate) per i no vax


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Il governo di Vienna intende imporre una sanzione fino a 7.200 euro per chi persisterà nel rifiuto dell’immunizzazione. La Grecia opta invece per 100 euro al mese

In Austria dal 1 febbraio 2022 le persone che persisteranno a non farsi vaccinare rischiano di dover pagare una multa fino a 7.200 euro. È quando prevede la bozza preliminare del disegno di legge sull’obbligo vaccinale che sarà annunciato il 6 dicembre dal governo. La prima sanzione per i «no vax» austriaci potrebbe essere pari a 3.600 euro, importo che verrà poi raddoppiato se proseguirà l’inottemperanza.

Come ha precisato la ministra per gli Affari europei e costituzionali, Karoline Edtstad, gli importi potrebbero essere ancora ritoccati perché non è escluso possa essere introdotta la specifica sulla situazione finanziaria del singolo. L’obbligo di vaccinazione dovrebbe applicarsi alle persone residenti sul territorio austriaco e l’obbligatorietà potrebbe scattare già dal 14esimo anno di età. Infatti, da questa età non sarà più necessario il consenso dei genitori per sottoporsi alla vaccinazione. Le persone che non possono essere immunizzate per motivi medici saranno esentate dalla vaccinazione obbligatoria.

Anche la Grecia ha deciso di imporre obbligo di vaccinazione a tutti i cittadini che abbiano compiuto i 60 anni. Coloro che rifiuteranno dovranno pagare una multa di 100 euro per ogni mese in cui non verranno vaccinati, a partire dal 16 gennaio. I fondi raccolti dalle multe verranno devoluti agli ospedali greci che combattono la pandemia«Non è una punizione — ha detto il premier greco Kyriakos Mitsotakisdirei che è una tassa sanitaria».

Inchiesta plusvalenze: gli scambi gonfiati coinvolgono almeno 6 club di Serie A


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/11/29/news/plusvalenze_serie_a_scambi_gonfiati_juventus_napoli_atalanta_inter_sampdoria_genoa-328335453/?ref=RHTP-BH-I322793271-P2-S2-T1

In 5 anni quasi raddoppiato, da 381 a 739 milioni, il peso del calciomercato, ma con pochi contanti. Il Genoa ha chiuso affari per 123 milioni con i bianconeri e 78 con l’Inter

Roma — Il calcio italiano è un sistema che vive regolarmente al di sopra delle proprie possibilità, spendendo ogni anno quasi un miliardo più di quanto guadagna. Ma nel silenzio delle proprie istituzioni, ha ideato un sistema che permettesse di non affondare: lo scambio supervalutato di giocatori fantasma. O quasi. Nel 2015, la Serie A fatturava 2,2 miliardi e le plusvalenze – 381 milioni – rappresentavano il 17% della produzione. Cinque anni dopo sono raddoppiate, arrivando a 739 milioni, mentre i ricavi sono aumentati di neanche un terzo. Colpa di tutti: il Napoli ha pagato 20 dei 71 milioni per Osimhen dando al Lille giovani oggi ai margini del calcio professionistico e un terzo portiere arrivato sull’orlo della “pensione”. 

Anche nella Juventus l’impatto dei ricavi è cresciuto vertiginosamente in due anni: dal 2018 al 2020, il periodo sotto indagine, gli effetti prodotti dalle cessioni sono cresciuti del 70%. Una delle società con cui la Juventus ha messo in atto un flusso piuttosto continuo è il Genoa: tra le due sono circolati circa 123 milioni di euro in trasferimenti. In realtà soltanto 25 sono andati a ingrassare i conti correnti. Il resto era valore nominale scambiato, un pari e patta. Difficile anche sostenere che a muovere questi affari fossero interessi sportivi: i 74 milioni spesi per prendere giocatori dal Genoa hanno fruttato alla Juve la miseria di 14 presenze in campionato: 12 di Perin, 2 di Zanimacchia. Curioso il caso di Romero, preso versando 26 milioni ai rossoblù, ceduto per 16 (con minusvalenza di 5) all’Atalanta che lo rivende subito per 55 milioni al Tottenham dell’ex ds juventino Paratici. continua a leggere

Spoleto, autocisterna piena di benzina in fiamme: chiusa la Flamini


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Un’autocisterna che trasportava 40 mila litri di benzina si è ribaltata ed è andata a fuoco a Spoleto, sulla strada Flaminia. La motrice è precipitata nella scarpata. Al lavoro dalle prime ore del mattino sei squadre dei vigili del fuoco dei comandi di Perugia e Terni, in corso le operazioni di spegnimento e la messa in sicurezza dell’area.

Spoleto, autocisterna piena di benzina in fiamme: chiusa la Flaminia
Brucia autocisterna piena di benzina fra Terni e Spoleto: l’intervento dei vigili del fuoco

Wish bloccata in Francia, il 95% dei prodotti non è conforme alle norme di sicurezza UE


articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/21_novembre_29/wish-bloccata-francia-95percento-prodotti-non-conforme-norme-sicurezza-ue-ce40dbec-5102-11ec-89e5-536139f8e091.shtml?cmpid=tbd_3eb7f05czV&fbclid=IwAR20pChIlTvCAS_jLQhWThNsnx0jgQURai7pDNqbCbkBDdFYugpvYN6XoAs

Le autorità francesi hanno acquistato 140 prodotti dalla piattaforma di ecommerce cinese: la maggioranza non rispettava le norme di sicurezza dell’Unione Europea. I giocattoli in particolare si sono dimostrati particolarmente pericolosi

Diversi ministri del governo francese hanno rilasciato una dichiarazione comune annunciando di aver chiesto ai principali motori di ricerca e app store mobili operanti in Francia di nascondere del tutto il sito web e l’app mobile di Wish.com. Wish è una popolare piattaforma di e-commerce che vende principalmente prodotti di brand e commercianti con sede in Cina. Non ha un magazzino come Amazon, perché gli articoli vengono spediti direttamente dai commercianti ai clienti.

L’anno scorso, l’agenzia statale francese che vigila sui diritti dei consumatori e sulle frodi ha iniziato a indagare su Wish. All’epoca, la direction générale de la concurrence, de la consommation et de la répression des fraudes (DGCCRF) sospettava che fosse un po’ troppo facile ingannare i consumatori e vendere prodotti contraffatti sulla piattaforma, in particolare scarpe da ginnastica e profumi con immagini che mostravano erroneamente i loghi di marchi famosi. L’agenzia francese ha quindi ordinato 140 prodotti diversi su Wish, per la maggior parte importati, per scoprire se quegli articoli erano sicuri o meno. Il novantacinque percento dei giocattoli acquistati sulla piattaforma non era conforme alla normativa europea e il 45% di essi è stato ritenuto addirittura pericoloso. Per quanto riguarda i prodotti elettronici, il 95% di quelli acquistati non dovrebbe essere disponibile in Europa e il 90% di essi è risultato pericoloso in un modo o nell’altro. Persino la bigiotteria venduta sulla piattaforma presenta un rischio: il 62% degli articoli ordinati è stato etichettato come pericoloso. Queste metriche, lo ricordiamo, si basano su un campione molto piccolo di 140 prodotti. continua a leggere

Maltempo, neve e nubifragi nel centro-sud Italia. Allerta meteo in Campania e Sardegna


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2021/11/29/news/previsioni_meteo_settimana_con_nuove_irruzioni_polari_sull_italia_ancora_nubifragi_neve_e_gelo_su_molte_regioni-328234239/?ref=RHTP-BH-I324974103-P1-S1-T1

Valanga in Valle d’Aosta, fiocchi bianchi alle porte di Roma, sul Vesuvio e in Calabria. In settimana arriveranno nuove irruzioni polari

ROMA, 29 novembre 2021

Molte città si sono svegliate sotto una coltre di neve. Fiocchi caduti in Calabria, in Sardegna, in Umbria, nel Lazio e in Campania. Ed è solo l’inizio di una più ampia perturbazione che nel pomeriggio toccherà diverse regioni italiane.

In Campania, la Protezione civile ha prorogato l’allerta meteo di livello giallo fino alle ore 18 di domani, martedì 30 novembre.Il picco delle precipitazioni è atteso nel pomeriggio e da domani mattina si prevede che l’intensità andrà via via ad attenuarsi e i temporali lasceranno il posto a occasionali rovesci con raffiche di vento. La neve è caduta sul Vesuvio e le temperature sono in forte calo. In diverse città continua a piovere con una certa insistenza. Aspetto questo che ha convinto diversi sindaci ad ordinare per oggi la chiusura di scuole, parchi pubblici e cimiteri.

Allerta meteo gialla per tutta la giornata di oggi anche in Sardegna. L’avviso è stato emanato dalla Protezione civile per neve, vento e mareggiate che interesseranno gran parte dell’Isola. Una situazione passeggera con fenomeni temporaleschi e nevosi, che secondo l’ufficio meteo dell’Aeronautica, dovrebbero attenuarsi già nella giornata di domani. Nel frattempo i fiocchi bianchi hanno fatto capolino già a quote collinari: tra i 400 e i 500 metri sul livello del mare. Con la Protezione civile regionale che consiglia di limitare gli spostamenti in auto ai soli casi di urgenza e di tenersi informati sull’evoluzione dei fenomeni.  La neve, infatti, non sta risparmiando disagi sulle strade. Oltre ai rallentamenti sulla Statale 389 Nuoro-Lanusei, nelle prime ore della mattina sulla Statale 131 “Carlo Felice“, che collega Cagliari a Sassari, gli automobilisti sono rimasti imbottigliati per almeno due ore nel tratto Giave-Macomer, sull’altopiano di Campeda (nel Sassarese) a causa delle strade ghiacciate e della neve. Ad aggravare la situazione i lavori in corso in quel tratto di strada dove in alcuni casi si procedeva in una sola corsia di marcia. A metà mattina sono entrati in azione i mezzi spargisale e il traffico è diventato più scorrevole. Disagi anche  sulla provinciale 43 tra Santu Lussurgiu e Macomer con alberi pericolanti sulla carreggiata caduti per il peso delle precipitazioni nevose. Sul posto la squadra dei Vigili del fuoco di Macomer. A Nuoro il sindaco ha deciso di mantenere aperte le scuole almeno per oggi, dando la possibilità ai genitori di poter recuperare i piccoli delle scuole dell’infanzia. continua a leggere

Maltempo: neve in Sardegna, le strade di Nuoro ricoperte da una soffice coltre bianca
Nevicata a Barrea, il Parco Nazionale d’Abruzzo imbiancato

Bologna, insulto razzista a un giocatore che scoppia a piangere: la squadra lascia il campo


articolo: https://bologna.repubblica.it/cronaca/2021/11/29/news/bologna_insulto_razzista_squadra_dilettante_lascia_il_campo-328263654/?ref=RHTP-BH-I322793271-P2-S8-T1

Foto dal sito A.C Saragozza 

Bologna, 29 novembre 2021

Il più odioso degli insulti, rivolto in campo a due avversari rei di avere un diverso colore della pelle. Uno, un ragazzo di vent’anni con alle spalle una storia difficile e la traversata del Mediterraneo su un barcone, è scoppiato in lacrime, ferito da quell’epiteto razzista, “Ne..o di merda”. Così la sua squadra ha deciso che in quelle condizioni giocare una partita di pallone non aveva più senso, ed è uscita dal campo, mentre gli avversari chiedevano scusa per il gesto del compagno.

È accaduto domenica nella partita tra i padroni di casa dell’Ac Saragozza e il Real Basca, campionato di Terza categoria bolognese. Tutto nasce da un contrasto di gioco tra due giocatori. Entrambi italiani, ma quello con la maglia del Saragozza è un trentenne di famiglia marocchina nato e residente a Bologna, cresciuto a San Giovanni in Persiceto e dalla lunga militanza nella squadra. Dopo l’intervento, su cui non è stato fischiato fallo, quell’insulto sibilato all’orecchio.

L’arbitro non lo sente, ma il diretto interessato e i compagni sì. “Il ragazzo ha spalle larghe, è in Italia da sempre e ci ha detto che purtroppo non è la prima volta che gli capita, e ha risposto per le rime – racconta il presidente del Saragozza Lorenzo Castagnetti -. Allora s’è scatenato un parapiglia in campo, dagli spalti è intervenuto a rincarare la dose con simili frasi il fratello del giocatore colpevole dell’insulto, che poi è stato rivolto anche a un altro nostro calciatore”.

Stavolta un ragazzo guineano del 2001, arrivato a Lampedusa cinque anni fa con un barcone. Poi i campi d’accoglienza in Puglia, preso in tutela da una famiglia bolognese fino alla maggiore età, quando ha iniziato a lavorare in città con regolare permesso di soggiorno. E un paio di mesi fa è entrato nella rosa dell’Ac Saragozza. “Lui invece sentendo quelle parole è scoppiato a piangere, alle spalle ha una storia personale molto triste e ne è rimasto ferito profondamente – continua Castagnetti -. Ma gli ha fatto piacere che anche se è l’ultimo arrivato nella squadra tutti ci siamo stretti attorno a lui e abbiamo immediatamente deciso, senza nemmeno doverci confrontare tra dirigenti, staff e giocatori, di uscire dal campo”. continua a leggere

Juve, la nota del Codacons: “Se accuse confermate retrocessione e revoca scudetti”


articolo: https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/juventus/juve-la-notadel-codacons-se-accuse-confermate-retrocessione-e-revoca-scudetti_42332825-202102k.shtml?fbclid=IwAR3_kM-3a5IHSH-rmIMZmwzfh1bzwZN6D1cPvJnwWZF2xfjL1IX–lCf8mk

Il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori parla di “un vero e proprio vaso di Pandora”

Pesantissime accuse pendono sul club più titolato d’Italia, la Juventus, dopo che la Procura di Torino ha ufficialmente aperto un’inchiesta che coinvolge l’intero vertice bianconero (da Agnelli al vice-presidente Pavel Nedved) indagati per falso in bilancio ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Lo sottolinea in una nota il Codacons, specificando che si tratta di “un vero e proprio vaso di Pandora, considerando che negli ultimi anni molte operazioni che hanno coinvolto il club bianconero avevano fatto storcere il naso agli appassionati di calcio ed agli opinionisti”.

“Sotto accusa ci sarebbero in particolare le plusvalenze nel calciomercato e i compensi ai procuratori iscritti nei bilanci di tre stagioni sportive, da quella conclusa il 30 giugno 2019 all’ultima, terminata il 30 giugno di quest’anno. In totale – sottolinea l’associazione dei consumatori – ci sono plusvalenze per 282 milioni di euro in tre anni ‘connotate da valori fraudolentemente maggiorati’, secondo la Procura; sulla questione era già aperta un’indagine della Consob, la Commissione che vigila sulle società quotate, cominciata il 12 luglio scorso“.

L’impianto accusatorio è molto grave e getta una luce sinistra sugli ultimi campionati di calcio anche perché, come sappiamo, vi è stato un vero e proprio predominio bianconero negli ultimi anni, terminato nell’anno passato – afferma il presidente Codacons, Marco Donzelli – Se la Juventus dovesse essersi illegittimamente avvantaggiata sui club rivali con operazioni di questo tipo allora verrebbe meno la regolarità degli ultimi campionati di calcio e, come conseguenza, la Federazione e l’Authority per la concorrenza del mercato dovranno intervenire e sanzionare i responsabili. Al di là delle responsabilità individuali, il club non potrà andare esente da punizione. Per questo e a tutela di migliaia di tifosi, presenteremo un esposto all’Antitrust ed alla Procura Federale chiedendo la retrocessione del club bianconero in Serie B e la revoca degli ultimi scudetti vinti con l’ombra di queste operazioni potenzialmente illecite“.

Caso plusvalenze Juve, spunta anche il filone degli agenti

articolo: https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/juventus/caso-plusvalenze-juve-spunta-anche-il-filone-degli-agenti_42329069-202102k.shtml

Dalle intercettazioni dell’indagine Prisma emergono elementi anche sui rapporti tra il club bianconero e i procuratori

Non solo plusvalenze, l’indagine Prisma che coinvolge la Juventus si allarga anche agli agenti dei calciatori. Come riporta La Gazzetta dello Sport, gli inquirenti starebbero lavorando anche sulle “prestazioni rese da alcuni agenti coinvolti nelle rispettive intermediazioni”, come si legge nel comunicato di venerdì della Procura, che potrebbero aver avuto mandati fittizi per alcune operazioni. Secondo l’accusa, dalle intercettazioni emerge il fondato sospetto che alcuni agenti siano stati pagati per delle operazioni di mercato inesistenti e che la Juventus abbia fatto uso ricorrente di intermediari o agenti “di fiducia”.

Tra gli agenti a libro paga del club bianconero, spiccano soprattutto i nomi di Jorge Mendes e Mino Raiola. Coinvolto anche Cristiano Ronaldo, che viene citato nel decreto di perquisizione per una scrittura privata relativa ai rapporti economici fra il portoghese la Juve che la Guardia di Finanza, su indicazione della procura di Torino, ha ricevuto l’incarico di cercare e recuperare durante le perquisizioni nelle sedi del club.

Raiola invece, che per l’affare De Ligt ha intascato 10,5 milioni di ‘oneri accessori’, è finito sotto la lente degli inquirenti soprattutto per il trasferimento di Franco Tongya, coinvolto in un’operazione di scambio col Marsiglia che la Procura definisce “a specchio”, quindi senza movimento di denaro.  

La Juventus ha comunicato ieri che “Confidiamo di chiarire“, ma i pubblici ministeri indagano e l’indagine si allarga.

IL COMUNICATO UFFICIALE
Juventus Football Club S.p.A. (“Juventus” o la “Società”) prende atto dell’avvio di indagini da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino nei confronti della Società nonché di alcuni suoi esponenti attuali (Andrea Agnelli, Pavel Nedved e Stefano Cerrato) e passati in merito alla voce “Proventi da gestione diritti calciatori” iscritta nei bilanci al 30 giugno 2019, 2020 e 2021 per i reati di cui all’art. 2622 cod. civ. (False comunicazioni sociali delle società quotate) e all’art. 8 del D.Lgs. n. 74/2000 (Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti) e, per quanto attiene alla Società, per l’illecito previsto dagli artt. 5 (Responsabilità dell’ente) e 25-ter (Reati societari) del D.Lgs. n. 231/2001. Si rammenta che la Società è attualmente soggetta a una verifica ispettiva da parte della Consob ai sensi dell’art. 115, comma 1, lett. c), del D.Lgs. n. 58/1998, anch’essa avente ad oggetto la voce “Proventi da gestione diritti calciatori”, come descritto nel prospetto informativo relativo all’aumento di capitale in opzione, pubblicato in data 24 novembre 2021, e nella relazione finanziaria annuale consolidata al 30 giugno 2021
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Come doveroso, Juventus sta collaborando con gli inquirenti e con la Consob e confida di chiarire ogni aspetto di interesse degli stessi, ritenendo di aver operato nel rispetto delle leggi e delle norme che disciplinano la redazione delle relazioni finanziarie, in conformità ai principi contabili e in linea con la prassi internazionale della football industry e le condizioni di mercato.

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In relazione all’aumento di capitale in opzione, deliberato dall’Assemblea degli Azionisti in data 29 ottobre 2021, si conferma la tempistica resa nota con comunicato del 22 novembre 2021 e l’avvio dell’offerta in opzione e della negoziazione dei diritti di opzione a partire dal 29 novembre 2021.

Google, dal 25 novembre arriva la verifica in due passaggi con lo smartphone sugli account


articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/21_novembre_24/google-25-novembre-arriva-verifica-due-passaggi-lo-smartphone-account-085be746-4ba8-11ec-a7de-29504a6b0429.shtml

Annunciata un mese fa, la misura diventa operativa dal 25 novembre. Ecco cosa significa e cosa fare

La maggior parte delle password continua a essere poco sicure e ogni settimane un milione di queste viene rubato. I modi per rafforzare le nostre parole chiave sono tanti, ci sono consigli e perfino un gioco web che ci insegna come fare ma Google ha pensato di usare le «maniere forti». Da domani, 25 novembre, attiverà la verifica in due passaggi per 150 milioni di account. Ma cosa significa?

La verifica in due passaggi è una procedura che rafforza la protezione della password. È consigliata da tutti gli esperti di sicurezza e non a caso molti di noi l’hanno già sperimentata con i servizi più «sensibili». Basta pensare alle app bancarie o alla Spid. Oltre a inserire username e password, per accedere ai servizi di Google servirà una seconda conferma dell’identità. La più rapida è tramite una delle app di Google: appena ricevuta la notifica basta, per esempio, aprire Gmail sul telefono, toccare il tasto di conferma e si è dentro. Si può anche scegliere di ricevere un codice tramite messaggio di testo o vocale sul nostro numero. A noi la scelta. continua a leggere

Perù, terremoto di magnitudo 7.5


articolo & video: https://video.repubblica.it/mondo/peru-terremoto-di-magnitudo-75-nei-video-sui-social-il-momento-della-scossa/402490/403200?ref=RHTP-BS-I278612739-P11-S1-T1

Il terremoto di magnitudo 7.5 gradi sulla scala Richter che ha coinvolto una vasta regione del Perù settentrionale ha causato gravi danni a edifici e la distruzione di almeno un monumento storico: la torre del tempio coloniale di Jalca Grande, nella provincia di Condorcanqui del dipartimento di Amazonas,che risaliva a 500 anni fa.

Magnitude 7.5 earthquake strikes northern Peru #Terremoto de 7.5 sacude la región del Amazonas #Perú

È morto Frank Williams, il fondatore della scuderia di Formula 1


articolo: https://www.corriere.it/sport/formula-1/notizie/morto-frank-williams-fondatore-scuderia-formula-1-b1794e28-5057-11ec-9504-b455041bff74.shtml?fbclid=IwAR1OHDcIPEoK0GbZGMJRMkgZW8qf6nCTcaavxg8lB1lGnXOK53ptSz-dzv0

Frank Williams, leggendario fondatore della scuderia omonima di F1, è morto all’età di 79 anni. Ha vinto 16 Mondiali, 114 gare, aveva venduto il team nel 2020

Frank Williams, fondatore della omonima scuderia di Formula 1, è morto. Aveva 79 anni. Ad annunciarlo è stata la sua famiglia, era entrato in ospedale venerdì, da tempo le sue condizioni di salute non erano buone. Se ne va un gigante delle corse, lo piangono tutti, a cominciare dalla scuderia che aveva creato e poi ceduto lo scorso anno a un fondo d’investimento americano, Dorliton Capital, su spinta della figlia Claire. Lei l’aveva diretta da quando, nel 2013, il padre non era più nelle condizioni di farlo. Una bacheca leggendaria: 16 Mondiali, 9 titoli costruttori e sette piloti, l’apice del dominio negli anni novanta quando Mansell, Prost, Damon Hill, Jacques Villeneuve, vinsero a ripetizione grazie a raffinatissime soluzioni tecniche, fra queste le mitiche sospensioni attive.

Sir Frank amava poco la tecnica, la sua passione assoluta era la velocità. Purtroppo anche fuori dai circuiti: dal 1986 aveva perso l’uso delle gambe in un terribile schianto su un’auto a noleggio nel tragitto che portava dal circuito del Paul Ricard all’aeroporto di Nizza. Se lo aspettava, non era mai stato prudente per sua stessa ammissione. Le sue condizioni erano talmente gravi che i medici volevano staccare la spina dei macchinari che lo tenevano in vita. Fu la moglie Virginia a insistere, a non perdere la speranza, continua a leggere

L’assessore al Bilancio della Regione Lombardia, Davide Caparini, positivo al Covid


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/11/28/news/l_assessore_al_bilancio_della_regione_lombardia_davide_caparini_e_positivo_al_covid-328175525/

Davide Caparini – Assessore al Bilancio della Regione Lombardia

L’assessore al Bilancio della Regione Lombardia, Davide Caparini, è positivo al Covid. La notizia è emersa nel pomeriggio durante il dibattito sulla nuova legge sanitaria in Consiglio regionale in corso dal 10 novembre. A quanto si apprende da fonti di Palazzo Lombardia, l’assessore sta bene e non risulta sia stato in contatto stretto del Presidente della Regione Attilio Fontana. Il governatore non dovrà dunque mettersi in quarantena. Martedì si svolgeranno i test molecolari al Pirellone su consiglieri e personale.

E’ notizia di questa mattina nelle nostre chat interne della positivizzazione di un importante assessore giunta lombarda. I contatti stretti nelle ultime ore dovrebbero mettersi in quarantena“, ha detto prendendo la parola in Aula il consigliere di +Europa Michele Usuelli. continua a leggere

San Fermo, ladri svaligiano la villa dell’interista Arturo Vidal: rubati gioielli e un fuoristrada


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/11/28/news/ladri_in_casa_di_vidal-328145760/

Nel mirino diverse abitazioni del Comasco: il furto mentre il centrocampista era impegnato a San Siro nel derby

Arturo Vidal

C’è anche tra il centrocampista dell’Inter e della nazionale cilena, Arturo Vidal, tra i derubati dai ladri che hanno preso di mira le abitazioni del Comasco. La sera del derby Milan-Inter, era il 7 novembre, sono riusciti ad entrare nella villa di Vidal al Villaggio del Sole sulla collina residenziale di San Fermo, non distante da Como, mentre il calciatore si trovava a San Siro. I ladri infatti – come riporta la Provincia di Como – pare abbiano agito tra le 20 e 45 e le 21 e 15, mentre si disputava il derby di Milano.

Nel cortile Vidal ha una Ferrari 448 Spider, una Brabus Amg G700 nera, un fuoristrada della Mercedes che costa sui 400mila euro, una Volvo XC90, la sua nuova Panda 4×4 color verde chiaro, e una vecchia Panda. Secondo il quotidiano, I ladri hanno tentato di portare via anche la Ferrari, ma non ci sono riusciti, quindi hanno optato per il fuoristrada Mercedes che sono riusciti a rubare. Hanno anche spaccato i vetri, messo a soqquadro l’abitazione e preso anche ori e gioielli.

Il bottino sarebbe particolarmente ingente. continua a leggere

Laura Antonelli, un sogno erotico che non tramonta


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2021/11/28/news/laura_antonelli_80_anni-328029626/

Era nata a Pola, il 28 novembre 1941. Raggiunse la popolarità con film cult come ‘Malizia’ e ‘Sessomatto‘ e fu incoronata icona sexy del nostro cinema. Luchino Visconti la definiva “la donna più bella dell’Universo”

 Laura Antonelli Laura Antonaz) – (nata in Istria, a Pola, il 28 novembre 1941

Domenica 28 novembre avrebbe compiuto 80 anni l’indimenticata Laura Antonelli, il sogno erotico degli italiani negli anni 70, uccisa da un infarto nella sua casa di Ladispoli, vicino Roma, il 22 giugno 2015. Raggiunse la popolarità con film cult come Malizia (1973) di Salvatore Samperi e, nello stesso anno, Sessomatto di Dino Risi. Due interpretazioni che la incoronarono icona sexy del nostro cinema. Luchino Visconti la definì “la donna più bella dell’Universo“. La bellezza e il talento la imposero come una delle attrici più desiderate e più pagate in Italia.

Ma prima di diventare la ‘Divina creatura’ che tutti conosciamo, Laura Antonaz (questo il suo vero nome) aveva avuto “un’infanzia disperata ed infelice“, come lei stessa ammetteva. Era nata in Istria, a Pola, il 28 novembre 1941, ma la sua famiglia dopo l’annessione della regione alla Jugoslavia comunista di Tito fu travolta dall’esodo: nell’immediato dopoguerra abbandonò Pola e visse l’esperienza del campo profughi a Napoli. continua a leggere

Terremoto a largo delle Eolie: scossa di magnitudo 4,3


articolo: https://palermo.repubblica.it/cronaca/2021/11/28/news/terremoto_a_largo_delle_eolie_scossa_di_magnitudo_4_3-328117281/?ref=RHTP-VS-I270681067-P18-S2-T1

L’epicentro è stato localizzato, dalla rete sismica nazionale, nel Mar Tirreno meridionale alle 3,52 a circa 25 km a nord-ovest di Alicudi ad una profondità di 5 km

Eolie28 NOVEMBRE 2021  categoria : Terremoti

Terremoto la notte scorsa al largo delle Isole Eolie di magnitudo 4.3 della scala richter avvertita anche a Palermo e in alcuni comuni della provincia.
Mappa dell’epicentro del terremoto è stato localizzato, dalla rete sismica nazionale, nel Mar Tirreno meridionale alle ore 03:52 a circa 25 km a nord-ovest di Alicudi ad una profondità di circa 5 km. continua a leggere

In Svizzera vince il si al referendum sul Green Pass, sconfitti i No Vax


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2021/11/28/news/svizzera_contagi_vaccini_no_vax_covid_referendum_misure_pass_christoph_blocher-328102055/?ref=RHTP-BH-I322793271-P2-S3-T1

Mentre i contagi crescono, i “Freiheitstrychler” e la destra sovranista Udc di Blocher volevano cancellare le norme anti-Covid. Ma i cittadini hanno dato il via libera con oltre il 60% dei voti 

Gli svizzeri dicono si al Green Pass con una larga maggioranza: il 63% degli elvetici ha votato a favore nel referendum di domenica sulla legge che prevede l’introduzione del certificato anti-Covid.

La legge approvata quest’anno stanzia aiuti finanziari per le persone colpite dalla crisi sanitaria e introduce l’obbligo di essere vaccinati, di avere un test negativo o di essere guariti per entrare in bar e ristoranti e partecipare ad alcuni eventi.

Il governo finora si era guardato dall’inasprire le misure nonostante i casi si avvicinassero a livelli record, ma venerdì e sabato ha imposto nuove restrizioni di viaggio per arginare la diffusione della nuova variante del coronavirus Omicron

Il referendu è stato voluto dal movimento No Vax che nelle ultime settimane ha fatto una dura campagna per evitare che venissero introdotte nuove misure. Nel fronte dei contrari al Green Pass spiccano i Freiheitstrychlerun gruppo di barbuti suonatori di campane, il cui aspetto rimanda ai suprematisti bianchi statunitensi. Questi montanari che indossano una maglietta bianca con le stelle alpine, rappresentano al meglio gli svizzeri contrari alle misure anti-Covid varate dal Consiglio Federale, il governo elvetico, per fronteggiare la pandemia. Misure su cui, oggi, si deciderà con un referendum, lanciato contro quella che è stata definita la “dittatura sanitaria” di Berna. continua a leggere

Milano e non solo: scatta la mascherina obbligatoria all’aperto in centro.


Milano e non solo: scatta la mascherina obbligatoria all’aperto in centro. Domande e risposte su controlli, multe e luoghi

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/11/26/news/mascherina_obbligatoria_centro_milano_27_novembre_multe_controlli_lombardia-327942041/

Entra in vigore l’ordinanza del sindaco Sala dalle 10 alle 22 sull’asse San Babila- Castello. Ma anche nelle altre vie dello shopping vale la regola: se non c’è distanziamento, bisogna indossare la mascherina

Dalla dieci di domani mattina, sabato 27 novembre, nel centro di Milano ritorna l’obbligo della mascherina all’aperto: quali sono le strade e le piazze in cui deve essere indossata?
L’ordinanza firmata dal sindaco Beppe Sala fa riferimento all’attuale stato di emergenza nazionale prolungato fino al 31 dicembre. È valida per l’area di piazza Duomo e dintorni che, “per la sua importanza turistica, sociale, culturale e religiosa, in occasione delle festività natalizie registrerà un intenso afflusso di pubblico” con difficoltà a garantire il distanziamento.

Ecco l’elenco delle vie in cui sarà obbligatorio indossare la mascherina all’aperto

  • Piazza Castello
  • Largo Cairoli
  • Via Dante
  • Piazza Cordusio
  • Via Orefici
  • Via e piazza Mercanti
  • Piazza Duomo
  • Galleria Vittorio Emanuele II
  • Corso Vittorio Emanuele II
  • Piazza San Babila

Fino a quando sarà in vigore l’obbligo e per quante ore al giorno dura? – L’ordinanza parte alla mezzanotte tra venerdì 26 novembre e sabato 27 novembre e dura sino alla mezzanotte di venerdì 31 dicembre. L’obbligo varrà tutti i giorni, nella fascia oraria compresa tra le 10 e le 22: 12 ore di shopping in mascherina.

Che cosa rischia chi non indossa la mascherina? – Le pattuglie della polizia locale, che saranno presenti nei punti strategici e in Galleria, soprattutto “i primi giorni inviteranno e informeranno i cittadini del nuovo obbligo”. Chi non rispetta l’ordinanza, però, rischia una sanzione di almeno 400 euro che, se pagata entro cinque giorni, può essere ridotta del 30%, scendendo a 280 euro. La multa può arrivare fino a 3.000 euro: è la cifra massima che, spiegano dal Comune, considerando tutte le possibili penalità potrebbe arrivare a pagare un cittadino che dovesse fare ricorso e perdere.

Che cosa accade nelle altre vie dello shopping come corso Buenos Aires, via Torino o corso Vercelli? Qui posso andare a fare acquisti e passeggiare senza dover indossare la mascherina? – Per il momento il Comune non ha previsto ordinanze ad hoc al di fuori dell’asse San Babila-Castello. In questi casi, come in tutte le altre aree della città, vale la normativa nazionale in vigore dallo scorso 28 giugno: in zona bianca e all’aperto è obbligatorio avere sempre con sé la mascherina e soprattutto è obbligatorio indossarla in tutte quelle situazioni in cui non può essere garantito il distanziamento interpersonale o ci siano assembramenti. Se lungo corso Buenos Aires, quindi, ci sarà folla, anche se la strada è esclusa dall’ordinanza bisognerà proteggere naso e bocca. E lo stesso vale per i mercati all’aperto, una fiera o in coda davanti a un ufficio pubblico o a un negozio.

E nei centri commerciali, invece, quali sono le regole? – Nei centri commerciali tradizionali, per capirci quelli completamente al chiuso, è sempre obbligatorio indossare la mascherina. Anche nei centri o parchi commerciali e negli outlet che hanno aree in comune all’esterno, però, l’uso è reso obbligatorio dai gestori. In Lombardia non sono previste misure extra rispetto a quelle nazionali. Oltre alle mascherine, le linee guida prevedono: il distanziamento, la sanificazione degli ambienti, in quasi tutti i centri commerciali la misurazione della temperatura e la presenza della vigilanza privata che, in caso di necessità, può regolare gli accessi e intervenire in caso di assembramenti.

Oltre a Milano quali sono le altre città che hanno firmato ordinanze simili per cercare di evitare il rischio di contagi durante le feste? – Su 12 città capoluogo lombarde, la metà dei sindaci ha già firmato ordinanze per reintrodurre la mascherina all’aperto. A Bergamo, il provvedimento di Giorgio Gori parte sabato 27 novembre e varrà tutti i giorni, dalle 10 alle 22, in una serie di strade e piazze sia di Bergamo Alta sia di Bergamo Bassa, dalla Corsarola a piazza Matteotti. Il 31 dicembre l’obbligo si estende fino alle 2 del giorno dopo. A Varese, l’obbligo è in vigore ogni week end (dalle 15 di ogni venerdì alla 24 di ogni domenica) fino al 9 gennaio e dalla mezzanotte del 7 alle mezzanotte dell’8 dicembre, in centro città e nelle vie dello shopping, nei Giardini Estensi e in luoghi turistici come il Sacro Monte e la Schiranna (sul lago). A Monza, le nuove regole si estendono fino al 6 gennaio (fino a quando ci saranno i mercatini, la pista di pattinaggio e la ruota), 24 ore su 24, sempre nel cuore commerciale della città. A Brescia, per ora si parte questo sabato e questa domenica, dalle 7 alle 22, in alcune vie del centro storico: ulteriori disposizione verranno condivise con la prefettura. Anche a Como, mascherina sul volto in determinate aree coinvolte dalla kermesse natalizia “Como città dei balocchi“, dalle 14 alle 22. Il calendario: sabato e domenica, poi dal 4 al 12 dicembre, sabato 18 e domenica 19, il 24-25 e 26, il 31, l’1, il 2, il 5, il 6, l’8 e il 9 gennaio.


Quali sono gli altri Comune che stanno valutando iniziative? – Alcuni sindaci di capoluogo intendono firmare ordinanze per le mascherine all’aperto dopo le riunioni con i Comitati per l’ordine e la sicurezza coordinati dai prefetti. Cremona andrà in questa direzione e il sindaco Gianluca Galimberti definirà a breve i dettagli del provvedimento. A Lecco, il vertice ci sarà mercoledì e il sindaco Mauro Gattinoni proporrà di partire dal prossimo week end, dal tardo pomeriggio. Anche Mattia Palazzi valuterà un’ordinanza per l’area dei mercatini di Natale di Mantova all’inizio della settimana. Per ora nessuna ordinanza a Pavia, Lodi e Sondrio: ulteriori decisioni saranno prese in base all’evoluzione dei contagi.

Covid: Bryan Adams positivo dopo controllo a Malpensa


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/11/25/covid-bryan-adams-positivo-dopo-controllo-a-malpensa_9323672f-60fa-4343-bf5f-fc0f1aad0ef1.html

(ANSA) – Milano, 25novembre 2021

E’ atterrato a Malpensa alle 13 con un volo proveniente da New York ed è risultato positivo al covid: è la seconda volta che Bryan Adams contrae il virus in un mese, come ha spiegato lui stesso sul suo profilo instagram.

Eccomi, sono appena arrivato a Milano e sono stato trovato positivo al Covid per la seconda volta in un mese. Quindi vado in ospedale. Grazie per tutto il vostro supporto“, ha scritto la rockstar canadese di 62 anni. Bryan Adams è arrivato a Milano per il lancio del calendario Pirelli 2022, The Cal ‘On The Road” realizzato interamente con scatti del musicista canadese che ha fotografato numerose altre rockstar da Los Angeles a Capri. Al suo arrivo a Malpensa, aveva un po’ di febbre e per questo gli è stato fatto un tampone che è risultato positivo. (ANSA).

Calcio: perquisizione Gdf in sede Juventus. Indagati Agnelli, Nedved e Paratici


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2021/11/26/calcio-perquisizione-gdf-in-sede-juventus-_3f4d2a2e-b2ff-48f2-b245-85b81a42415f.html

Le Fiamme Gialle stanno recuperando documenti relativi alla compravendita di diritti alle prestazioni sportive e alla formazione dei bilanci per gli anni 2019-21

Torino 26 novembre 2021

Perquisizioni della guardia di finanza sono in corso in locali di pertinenza della Juventus a Torino e Milano.

Ci sono sei indagati nell’inchiesta della procura di Torino che ha fatto scattare le perquisizioni della guardia di finanza nelle sedi della Juventus di Torino e Milano.

Le Fiamme Gialle stanno recuperando documenti relativi alla compravendita di diritti alle prestazioni sportive e alla formazione dei bilanci per gli anni 2019-21

Secondo quanto si apprende sono il presidente Andrea Agnelli, il vicepresidente Pavel Nedved e l’ex responsabile dell’area sportiva Fabio Paratici. Tra gli indagati, sempre secondo quanto si apprende, ci sono anche l’attuale Chief Corporate & Financial Officer Stefano Cerrato, l’ex Chief Corporate & Financial Officer, Stefano Bertola e l’ex dirigente finanziario Marco Re. Il reato ipotizzato sarebbe quello del falso in bilancio. L’indagine, denominata “Prisma“, ha avuto avvio nel maggio 2021 ed è affidata ad un pool di magistrati del Gruppo dell’Economia, composto dai sostituti procuratori Ciro Santoriello, Mario Bendoni e dal procuratore aggiunto Marco Gianoglio. Sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti i bilanci societari approvati dal 2019 al 2021, con riferimento sia alle compravendite di diritti alle prestazioni sportive dei giocatori, sia alla regolare formazione dei bilanci. “Allo stato, le attività sono volte all’accertamento di ipotesi di reato di false comunicazioni delle società quotate ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, nei confronti del vertice societario e dei direttori delle aree business, financial e gestione sportiva“, spiega la procura di Torino in una nota. “Al vaglio vi sono diverse operazioni di trasferimento di giocatori professionisti e le prestazioni rese da alcuni agenti coinvolti nelle relative intermediazioni – si legge ancora -. È altresì ipotizzato a carico della società il profilo di responsabilità amministrativa da reato, previsto qualora una persona giuridica abbia tratto vantaggio dalla commissione di taluni specifici illeciti“. Le perquisizioni sono state effettuate a Borsa chiusa, a tutela del mercato finanziario, dal momento che la Juventus è una società quotata. Delle attività in corso è stata data comunicazione alla Consob e alla Procura Federale istituita presso la Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc).

Spareggi Mondiali: l’Italia contro ………


Spareggi Mondiali: l’Italia contro la Macedonia del Nord. All’orizzonte Portogallo o Turchia, ma fuori casa. Mancini: “E’ dura”

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/nazionale/2021/11/26/news/sorteggio_italia_mondiali-327942707/?ref=RHTP-BH-I324974103-P1-S1-T1

Prima gara abbordabile per gli azzurri, che giocheranno in casa contro i balcanici. Ben più complicata la seconda partita, contro la vincente tra i lusitani e i turchi, da giocare anche fuori casa

Sorteggio complicato nella coda per l’Italia verso il Mondiale del Qatar. Abbordabileil primo ostacolo, la Macedonia del Nord, che gli azzurri affronteranno in casa il 24 marzo. Il difficile arriverà però nell’eventuale finale, dove gli azzurri (se qualificati ovviamente) se la vedranno contro la qualificata tra Portogallo e Turchia. Una situazione complicata dal fatto che il sorteggio ha assegnato il fattore campo agli avversari degli azzurri. continua a leggere

Tanta pioggia e neve a quote basse. Dal weekend irrompe l’inverno


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2021/11/25/tanta-pioggia-e-neve-a-quote-basse.-dal-weekend-irrompe-linverno_e54f3ba8-3413-487d-8e2f-76eff408212b.html

Un’intensa perturbazione pilotata da un vortice centrato sulle Isole Baleari sta investendo l’Italia

La grafica sul maltempo

Prossime ore con tanta pioggia e neve a quote via via più basse.

Dal weekend irrompe l’inverno con gelate Roma, 25 novembre 2021 Un’intensa perturbazione pilotata da un vortice centrato sulle Isole Baleari sta investendo l’Italia.

Essa darà l’avvio a una diffusa fase perturbata che avrà il suo culmine in un’irruzione di aria polare nel weekend. Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito www.iLMeteo.it avvisa che nella giornata odierna temporali e piogge abbondanti o molto abbondanti colpiranno soprattutto Toscana, Lazio, Sicilia, Calabria e Puglia, ma pioverà anche sul resto delle regioni. Da venerdì inizierà ad affluire aria via via più fredda in quota.

Altri impulsi fortemente perturbati colpiranno duramente le regioni tirreniche dalla Toscana alla Campania anche con nubifragi a Roma e Napoli. La neve cadrà sulle Alpi sopra gli 800-1000 metri, dai 1300 metri sugli Appennini e in Sardegna. Con l’avvento del weekend l’aria fredda si farà sempre più incisiva e oltre a causare ancora forti piogge sulle regioni tirreniche, continue e persistenti sulla Campania, la neve scenderà ulteriormente di quota. Sulle Alpi scenderà fino in valle, mentre sugli Appennini e in Sardegna addirittura in collina (800 metri). Oltre alle precipitazioni ci sarà un netto rinforzo dei venti che soffieranno impetuosi di Libeccio e poi di Maestrale con mareggiate intense lungo le coste esposte. Le temperature cominceranno a calare dapprima al Nord, poi nel fine settimana anche sul resto delle regioni con valori ben al di sotto della media del periodo.

NEL DETTAGLIO

  • Giovedì 25. Al nord: cielo coperto con pioggia, neve a 900/1200m. Al centro: maltempo su Toscana, Lazio, Sardegna, poi Umbria e Adriatiche. Al Sud: peggiora via via più diffusamente ovunque, nubifragi su Sicilia, Calabria e Puglia entro sera.
  • Venerdì 26. Al nord: maltempo sul Friuli Venezia Giulia, neve sulle Alpi del Triveneto a 900m, più sole altrove. Al centro: intenso maltempo su Sardegna occidentale, Toscana e Lazio, piogge in Umbria e Marche. Al sud: nubifragi in Campania e sulla Calabria settentrionale, specie tirrenica.
  • Sabato 27. Al nord: neve sulle Alpi del Triveneto a 700m, in serata peggiora in Lombardia. Al centro: maltempo su Sardegna occidentale, Toscana e Lazio, piogge in Umbria. Neve in collina. Al sud: nubifragi in Campania e sul cosentino tirrenico.
  • Domenica, migliora al Nord, maltempo sulle Tirreniche e in Sardegna con neve a 800 metri.

Tragedia in una miniera in Siberia, 52 morti


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2021/11/25/tragedia-in-una-miniera-in-siberia-52-morti_f14692c1-136f-43b5-bbf9-a1276c472f73.html

Fallisce il recupero, tra le vittime anche 6 soccoritori

Nessun sopravvissuto tra i dispersi: è questo il terribile bilancio finale dell’incidente avvenuto stamattina nella miniera di carbone Listvyazhnaya, nel cuore della Russia.

Al termine di una giornata convulsa, i media locali hanno riferito che sottoterra hanno perso la vita tutte le 52 persone che erano rimaste intrappolate.

Una nuova tragedia, in un Paese in cui anche negli anni passati si erano verificati diversi terribili incidenti mortali in miniera.
La dinamica non è ancora chiara, ma secondo gli investigatori del fumo si è propagato nella miniera attorno alle 8.35 del mattino. Una fonte nei servizi di emergenza sentita dall’agenzia statale russa Tass ha sostenuto che la tragedia potrebbe essere stata causata da polvere di carbone che avrebbe preso fuoco in un pozzo di ventilazione.
Stando alle prime ricostruzioni del ministero delle Emergenze, 285 persone stavano lavorando nella miniera stamattina e 239 di loro sono state evacuate. “Abbiamo 35 persone nel sottosuolo adesso” e “la loro posizione non è stata determinata“, aveva precisato Serghiei Tsivilyov, governatore della regione di Kemerovo, nel cui territorio è avvenuto l’incidente. Mentre nel primo pomeriggio l’amministrazione della miniera faceva sapere che “tutti i soccorritori” erano stati “urgentemente evacuati” per il timore che “la concentrazione di gas” potesse provocare un’esplosione. “Le operazioni riprenderanno non appena la concentrazione del gas si ridurrà a un livello sicuro“, aveva fatto sapere il governatore Tsivilyov, annunciando tre giorni di lutto nella regione a partire da domani. In serata, poi la drammatica conferma di un bilancio pesantissimo: cinquantadue persone, tra cui sei soccorritori, sono morte, hanno reso noto tutte le agenzie di stampa nazionali, aggiungendo “nessuno è rimasto vivo“.
 L’incidente ha scosso la Russia. “Quando le persone muoiono, è una grande tragedia per le famiglie e per tutti i parenti“, ha detto il presidente Vladimir Putin durante un incontro col presidente serbo Aleksandar Vucic. continua a leggere

Siberia: incidente in miniera, si contano molte vittime

Milano, Torre dei Moro: “Incendio innescato da mozzicone sigaretta”


Milano, Torre dei Moro: “Incendio innescato da mozzicone sigaretta”. “Pannelli ‘a vela’ forniti prima di omologazione”. “Forma a fini estetici ma insicura”. Inquilini: “Vissuto 10 anni in una bara”

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/11/25/news/incendio_torre_milano_pannelli_forniti_prima_omologazione-327773336/

Le relazioni dei Vigili del fuoco. Il materiale fu fornito dalla Alucoil, produttrice spagnola, alla Zambonini, che si occupava delle facciate per conto della Moro Costruzioni,prima che venisse rilasciata l’omologazione da parte del Ministero dell’Interno” del 2010

I pannelli dei rivestimenti a “vela” della Torre dei Moro, grattacielo di 18 piani che prese fuoco come una torcia il 29 agosto a Milano, vennero forniti dalla Alucoil, produttrice spagnola, alla Zambonini, che si occupava delle facciate per conto della Moro Costruzioni, “prima che venisse rilasciata l’omologazione da parte del Ministero dell’Interno” del 2010.

E la “installazione” dei pannelli, fatti di “materiale” che contribuì alla “propagazione” del rogo, avvenne “in maniera difforme” a quanto “previsto dal Certificato di prova” e dalla “omologazione“. Lo si legge nella relazione del 2 novembre degli investigatori dei Vigili del Fuoco di Milano, redatta nell’inchiesta dell’aggiunto Tiziana Siciliano e del pm Marina Petruzzella, è stata depositata al Riesame al quale alcune difese hanno fatto ricorso su sequestri di documenti e materiale nelle perquisizioni.

Quel grattacielo, spiegano i pompieri in una precedente relazione del 21 settembre depositata agli atti dell’inchiesta della Procura di Milano per disastro colposo, era “caratterizzato da una forma geometrica con evidenti funzioni estetiche che però ha contribuito (fattore forma, comportamento materiali e ventilazione) allo sviluppo dell’incendio“.

Abbiamo vissuto e dormito per 10 anni dentro a una bara” è il ommento di Mirko Berti, il portavoce degli ex inquilini nel grattacielo di via Antonini.

Indagati legali rappresentanti e responsabili delle società che hanno realizzato l’edificio – Nelle indagini per disastro colposo sono indagati legali rappresentanti e responsabili delle società che hanno realizzato l’edificio e che hanno avuto a che fare con la produzione, lavorazione e posa dei pannelli, fatti di polietilene e alluminio e altamente infiammabili. Gli investigatori segnalano nella relazione di una ventina di pagine che dall’analisi di documenti acquisiti risulta “evidente che i primi tre ordini dei pannelli Larson Pe da parte della società Zambonini” erano stati “inviati alla società Alucoil” e da questa “evasi” prima che “fosse stata rilasciata l’omologazione datata 3 maggio 2010” da parte della “Direzione centrale per la prevenzione e la sicurezza tecnica” del Ministero dell’Interno.

In più, la “quarta fornitura“, che ci fu dopo l’omologazione, “non è stata accompagnata dalla prevista dichiarazione di conformità” richiesta da un decreto ministeriale. E l’installazione sulle facciate, stando alla relazione, “è avvenuta in maniera difforme” da quanto previsto dal Certificato di prova, ossia di “reazione al fuoco“, rilasciato dall’Istituto Giordano spa il 3 agosto 2009.

Inoltre, scrivono ancora i Vigili del Fuoco, la Zamboniniha accettato le quattro forniture dei pannelli” malgrado presentassero “carenze documentali“. La Moro Costruzioni, dal canto suo, “non ha controllato, in relazione alla fornitura e alla posa in opera dei pannelli” le “modalità realizzative sia durante l’esecuzione dei lavori che all’atto del collaudo“. E non ha verificato le “carenze documentali“. Gli inquirenti stanno indagando, a quanto si è appreso, pure su presunte irregolarità nell’ottenimento delle certificazioni di sicurezza sui pannelli e ipotizzano che quel materiale venne utilizzato per le “vele” per risparmiare.

“Forma a fini estetici ma insicura” – Nella relazione del 21 settembre, che riporta anche i risultati di una serie di prove effettuate e un’accurata ricostruzione fotografica del maxi rogo, viene spiegato che il materiale di cui erano costituiti i pannelli “sandwich” delle facciate “a vela“, che avevano una “anima” di 3 millimetri di polietilene rivestita da due strati di 0,5 millimetri di alluminio, “ha contribuito allo sviluppo e alla propagazione dell’incendio“. E una intercapedine che c’era tra la facciata e la struttura dell’edificio avrebbe generato il cosiddetto “effetto camino“, che ha permesso alle fiamme di divorare in pochi minuti tutta la Torre.

Dalle analisi, scrivono gli investigatori, “si può concludere con ragionevole probabilità che l’incendio ha avuto origine da cause accidentali” e si è generato “verosimilmente da un mozzicone di sigaretta ancora acceso gettato dall’alto” e caduto nel balcone di un appartamento al 15esimo piano dove c’erano sacchi di spazzatura. Non si può escludere, come ipotesi “estremamente rara“, anche il cosiddetto “effetto lente” (una bottiglia di vetro che riflette i raggi solari e incendia un oggetto). In un’altra relazione di novembre, poi, i vigili del fuoco mettono anche in luce guasti e malfunzionamenti dei sistemi antincendio, tra cui l’assenza di acqua negli “idranti” e le pompe “praticamente fuorigioco“.

Incendio in ditta, nube visibile da km


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/11/25/incendio-in-ditta-nube-visibile-da-km_f5d046b1-9367-4390-8497-339263bc2bdd.html

A Verdellino, in zona industriale in provincia di Bergamo

(ANSA) – Bergamo, 25 novembre 2021

Un vasto incendio è scoppiato all’alba di oggi a Verdellino, in una ditta della zona industriale di Zingonia (Bergamo): bruciano in via Vienna due capannoni usati come deposito.

Molto alte le fiamme e anche la colonna di fumo nero, visibile da chilometri di distanza.

L’incendio ha raggiunto anche una ditta confinante. Sul posto i vigili del fuoco con 12 squadre e la Protezione civile, oltre ai carabinieri. Al momento non risultano feriti. (ANSA).

Italia al bivio, come funziona il sorteggio per Qatar 2022


articolo di Gabriele Buscaglia – 25 Novembre 2021 : https://www.calcioefinanza.it/2021/11/25/come-funziona-sorteggio-spareggi-mondiale/

La strada della qualificazione dell’Italia a Qatar 2022 passa per gli spareggi, ma come funziona il sorteggio? Quest’ultimo si terrà a Zurigo, in Svizzera, venerdì 26 novembre alle 17.00, e determinerà gli incontri delle sfide per la qualificazione delle ultime squadre europee che andranno alla Coppa del Mondo.

I tre slot europei per il Mondiale FIFA 2022 che non sono stati assegnati al termine della fase a gironi della competizione preliminare, verranno decisi da tre mini tornei di spareggio ai quali parteciperanno complessivamente 12 squadre.

Come funziona sorteggio spareggi Mondiale – Chi partecipa?

  • Fascia 1: Italia, Portogallo, Russia, Scozia, Svezia, Galles
    Fascia 2: Austria, Repubblica Ceca, Macedonia del Nord, Polonia, Turchia, Ucraina

Alle dieci seconde dei gironi delle qualificazioni europee, si sono aggiunte due squadre in base al ranking complessivo della UEFA Nations League 2020/21: Austria e Repubblica Ceca.

Nello specifico, questi posti sono andati alle due squadre più in alto nel ranking tra le vincitrici dei gironi di UEFA Nations League che non si sono qualificate direttamente alla fase finale né vincendo il proprio girone né arrivando al secondo posto delle qualificazioni europee e quindi accedendo di diritto agli spareggi.

Come funziona sorteggio spareggi MondialeLe sei migliori seconde della fase a gironi delle qualificazioni europee sono in prima fascia e giocheranno la semifinale di spareggio in casa. Le altre sei invece sono in seconda fascia.

Il sorteggio distribuirà le sei migliori seconde (ovvero quelle della prima fascia) nelle semifinali 1, 2, 3, 4, 5 e 6 e le designerà come squadre di casa. La prima squadra sorteggiata occuperà la posizione di casa nella semifinale 1, la seconda sorteggiata la semifinale 2 e così via sino a quando l’urna non sarà vuota.

Il sorteggio poi assegnerà le squadre della seconda fascia agli accoppiamenti delle semifinali una alla volta. La prima squadra sorteggiata dall’Urna 2 occuperà la posizione di squadra in trasferta nella semifinale 1, la seconda sorteggiata nella semifinale 2 e così via fino a quando non verranno determinati tutti gli accoppiamenti delle semifinali.

Le semifinali 1 e 2 vanno al percorso A degli spareggi, le semifinali 3 e 4 al percorso B e le semifinali 5 e 6 al percorso C. Per determinare chi tra le vincitrici delle semifinali giocherà in casa la finale, verrà effettuato un sorteggio aggiuntivo per ogni percorso.

Ci sono comunque delle restrizioni, tra cui il divieto di scontro tra alcune squadre comporterà ad esempio che Ucraina e Russia non potranno essere accoppiate tramite sorteggio.

Juve: «Rischi rilevanti da indagine Consob»


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2021/11/25/cosa-rischia-juventus-indagine-plusvalenze/

Proseguono le indagini da parte della Consob e della Covisoc per quanto riguarda il mercato della Juventus e le plusvalenze nelle ultime stagioni. Il club bianconero ha fornito un aggiornamento per quanto riguarda anche i possibili rischi conseguenti alle verifiche da parte dei due enti di controllo della Borsa e della Figc.

La Società è soggetta a una verifica ispettiva da parte della Consob ai sensi dell’art. 115, comma 1, lett. c), del TUF, in merito alla voce “Proventi da gestione diritti calciatori” iscritta nei bilanci al 30 giugno 2020 (complessivamente pari a Euro 172 milioni) e al 30 giugno 2021 (complessivamente pari a Euro 43,2 milioni)”, spiega la Juventus nei documenti allegati all’aumento di capitale da 400 milioni.

La società è quindi esposta “al rischio che ad esito della verifica ispettiva in corso la Consob adotti provvedimenti sfavorevoli per il Gruppo”, prosegue il club. “La Consob può avviare un procedimento amministrativo e nel caso in cui abbia accertato che i documenti che compongono le relazioni finanziarie non sono conformi alle norme che ne disciplinano la redazione, può chiedere agli emittenti di rendere pubblica tale circostanza e di provvedere alla pubblicazione delle informazioni supplementari necessarie a ripristinare una corretta informazione del mercato”.

“Ove all’esito dell’eventuale procedimento che fosse avviato nei confronti dell’Emittente si verificasse tale circostanza, potrebbero verificarsi impatti negativi anche significativi sulla reputazione e sulla situazione economica e patrimoniale dell’Emittente e del Gruppo”.

“Il verificarsi degli eventi oggetto di tale rischio, che è considerato di media probabilità di accadimento, potrebbe avere un impatto negativo rilevante sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo”. Tenuto conto di tutto ciò, la Juventus “stima che il rischio abbia alta rilevanza”.

Inoltre, con lettera in data 4 ottobre 2021, la CO.VI.SO.C. ha richiesto al club bianconero “di fornire informazioni circa le richieste istruttorie eventualmente pervenute da parte di organi ispettivi aventi ad oggetto il bilancio separato e consolidato di Juventus e, in particolare, l’oggetto delle eventuali richieste istruttorie pervenute nel corso del 2021, le informazioni circa la tempistica di riscontro ipotizzata e gli elementi di valutazione in ordine ai fatti oggetto delle richiamate richieste istruttorie”.

“La Società ha dato riscontro alla richiesta di informazioni in data 11 ottobre 2021 fornendo alla CO.VI.SO.C. i dati e le informazioni richieste”. Ad oggi, la Juventus non aggiunge ulteriori informazioni.

Zona gialla per il Friuli-Venezia Giulia da lunedì: scattano subito i divieti ai no vax


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_novembre_25/zona-gialla-friuli-decreto-d7b489b8-4dd7-11ec-aa55-94e0c30ae027.shtml?fbclid=IwAR3XiA666kbz_9jD89OiT2PQZj4WjvHsWr-QsYMasSxZT8ZyxbNZXYNT5q0

Il presidente Massimiliano Fedriga anticipa il decreto che nel resto d’Italia entra in vigore il 6 dicembre. Passa nella zona gialla anche la provincia di Bolzano

Il Friuli-Venezia Giulia entra in zona gialla da lunedì e fa scattare subito i divieti per i no vax. La decisione è stata presa dal presidente Massimiliano Fedriga e concordata con il governo. Il decreto che in tutta Italia entra in vigore il 6 dicembre viene applicato «per evitare confusione e soprattutto per fermare la curva epidemiologica in salita», come spiegano fonti della Regione. In queste ore si sta mettendo a punto il meccanismo per garantire i controlli.

In giallo anche la provincia di Bolzano. L’ordinanza sarà firmata domani dal ministro della Salute Roberto Speranza.

Ristoranti, feste, discoteche solo al green pass “rafforzato” – Da lunedì in Friuli soltanto chi ha il green pass “rafforzato” (quindi guariti o vaccinati) potrà svolgere le seguenti attività: andare al ristorante al chiuso, assistere a spettacoli a cinema o a teatro, andare allo stadio e nei palazzetti dello sport, partecipare alle feste e alle cerimonie pubbliche, andare in discoteca.

Lavoro, autobus e treni al green pass “base”Chi invece ha il guariti o vaccinati (tampone molecolare valido 72 ore e tampone antigenico valido 48 ore) potrà svolgere le seguenti attività: andare al lavoro, andare in palestra, prendere i mezzi pubblici locali, prendere treni regionali e a lunga percorrenza, alta velocità, aerei.

I controlli – Il governo sta cercando di adeguare la App C19 ma non è scontato che ciò avvenga entro lunedì. Se il sistema non fosse ancora adeguato si procederà, almeno per i primi giorni, con le verifiche cartacee dei certificati.

Riassumendo:

Green pass “rafforzato” : per i Vaccinati e i guariti

Green pass “base” : per chi ha fatto il tampone molecolare valido 72 ore e tampone antigenico valido 48 ore

Covid, ecco quando una regione cambia colore: Friuli in giallo da lunedì ma varrà solo per i No Vax

articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2021/11/25/news/covid_colori_regioni-327732854/?ref=RHTP-BH-I324974103-P1-S1-T1

Ecco come le regioni potranno cambiare colore: entreranno in fascia gialla con 50 casi settimanali per 100 mila abitanti, con il 15% di posti letto occupati nei reparti Covid, e il 10% di posti letto occupati nelle terapie intensive.         

Si entra invece in fascia arancione con 150 casi ogni 100mila abitanti, il 30% di posti letto occupati nei reparti Covid e il 20% di posti letto occupati in terapia intensiva. Mentre le regioni entreranno in fascia rossa se avranno più di 150 casi per 100mila abitanti, il 40% dei posti letto occupati nei reparti Covid e il 30% dei posti letto occupati in terapia intensiva.

Le ospedalizzazioni – Oggi in Italia il tasso nazionale di occupazione delle terapie intensive è 6% mentre è all’8% quello dei reparti Covid, ma l’ospedalizzazione è in crescita. La situazione più critica è in Friuli Venezia Giulia, con il 18% dei posti letto occupati nei reparti Covid e con il 15% nei reparti di terapia intensiva. Segue la provincia autonoma di Bolzano.

L’incidenza – Quanto all’incidenza secondo Gimbe ci sono già 18 province oltre 150 casi su 100mila abitanti. Si tratta di Trieste (674), Gorizia (492), Bolzano (442), Forlì-Cesena (311), Padova (274), Rimini (249), Aosta (248), Ravenna (214), Treviso (213), Venezia (213), Vicenza (200), Pordenone (186), Udine (183), Fermo (172), Ascoli Piceno (166), Belluno (162), La Spezia (162) e Imperia (160).