Il tecnico aveva ottenuto lo scorso anno la promozione dalla Serie B con i veneti. Per la sua sostituzione, il club ha chiamato i grigiorossi con cui è ancora sotto contratto. In lista anche Zanetti e D’Aversa
Davide Nicola
L’ufficialità è arrivata alle 10.45. In un comunicato, il Venezia ha sollevato Giovanni Stroppa dall’incarico di allenatore della prima squadra. “Sotto la sua guida tecnica il club ha conquistato la promozione in Serie A nella stagione 2025-25, raggiunta al termine di un campionato di Serie B vissuto da protagonista– si legge sui canali social del Venezia -. Il club arancioneroverde desidera ringraziare Giovanni Stroppa e il suo staff per il lavoro svolto, la professionalità, la dedizione e l’impegno dimostrati nel corso della loro esperienza in arancioneroverde“.
L’ufficialità è arrivata alle 10.45. In un comunicato, il Venezia ha sollevato Giovanni Stroppa dall’incarico di allenatore della prima squadra. “Sotto la sua guida tecnica il club ha conquistato la promozione in Serie A nella stagione 2025-25, raggiunta al termine di un campionato di Serie B vissuto da protagonista– si legge sui canali social del Venezia -. Il club arancioneroverde desidera ringraziare Giovanni Stroppa e il suo staff per il lavoro svolto, la professionalità, la dedizione e l’impegno dimostrati nel corso della loro esperienza in arancioneroverde“.
Il percorso – Dopo la promozione, nel giugno scorso Stroppa si era legato al club con un triennale, un accordo sancito con tanto di video celebrativo e che diceva molto su quanto la società credesse nel progetto tecnico dell’allenatore. Dopo la sconfitta contro la Lazio, la quinta di fila, c’era stata una riflessione di alcuni giorni, che aveva portato il club a rinnovare la fiducia. La decisione di andare avanti con il tecnico di Mulazzano era stata presa a maggioranza dal Comitato Operativo che regge il club presieduto da Francesca Bodie. Ilkodi lunedì contro l’Atalanta (3-1) ha fatto precipitare la situazione. L’impressione è che, oltre alla sconfitta, abbia pesato il modo in cui è arrivata, con l’atteggiamento remissivo dell’avvio (due gol subiti nei primi sei minuti). Con ogni probabilità il Venezia aveva già pronta la decisione in caso di un’altra prestazione negativa: la struttura decisionale del club di solito prevede che l’ultima parola spetti al Comitato Operativo in America, mentre in questo caso la comunicazione è arrivata con una procedura più snella e in tempi stretti, quando negli Stati Uniti era notte.
Nicola in pole per sostituirlo – Per la sostituzione di Stroppa il nome forte diventa, ogni ora che passa, quello di Davide Nicola. Il Venezia ha preso contatto con la Cremonese, infatti il tecnico piemontese è ancora sotto contratto col club grigiorosso. Nella lista dei dirigenti veneti ci sono comunque anche Paolo Zanetti, già in Laguna tra il 2020 e il 2022, e Roberto D’Aversa.
Quasi 72 mila allerte inviate e oltre 3200 sistemi informatici compromessi. Lo ha spiegato il direttore Andrea Quacivi in audizione al Senato
Andrea Quacivi, direttore dell’Agenzia nazionale per la Cybersicuezza, in audizione al Senato
“Il cyberspazio è ormai riconosciuto come un vero e proprio dominio di conflitto”, cioè un ambito di difesa e offesa militare al pari di terra, mare, aria e spazio. A lanciare l’allarme è Andrea Quacivi, direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn), in audizione al Senato. Secondo Quacivi, attacchi sponsorizzati da Stati, operazioni di spionaggio industriale, campagne di disinformazione e interferenze nei processi democratici rappresentano una minaccia concreta alla stabilità degli Stati.
“Nei primi nove mesi del 2026 gli eventi cyber rilevati sono stati 3271“, ha spiegato il direttore, a fronte dei 2729 registrati nell’intero 2025. Di questi, circa 2000 sono stati classificati come incidenti con impatto confermato. L’avvio degli obblighi previsti dalla’ultima direttiva europea sulla cybersicuerezza (Nis2) ha ampliato il numero delle segnalazioni: “Oggi sotto questa disciplina ricadono 21.500 soggetti“ e le notifiche ricevute sono state oltre 1.500 nei primi nove mesi di operatività.
Il Team di risposta agli incidenti di sicurezza informatica (Csirt) “ha individuato quasi 45 mila asset e servizi a rischio, con oltre 3200 asset potenzialmente compromessi“, ha aggiunto Quacivi, ricordando anche le quasi 72 mila comunicazioni di allertamento inviate e gli oltre mille alert pubblicati.
“Assistiamo a una fase di consolidamento del sistema nazionale di cybersicurezza“, ha osservato il direttore, sottolineando come il monitoraggio e l’allertamento abbiano consentito di individuare precocemente le minacce e di attivare risposte coordinate.
Il ransomware, cioè il blocco di sistemi informatici in cambio di un riscatto, continua a rappresentare“una minaccia rilevante“. Nei primi nove mesi del 2026 sono state registrate 149 vittime, soprattutto tra imprese manifatturiere, operatori finanziari e aziende tecnologiche. “In diversi casi si è aggiunta la sottrazione di informazioni, accompagnata dalla minaccia di pubblicarle per ottenere il pagamento di un riscatto“, ha spiegato Quacivi. Gli aggressori hanno spesso sfruttato credenziali compromesse e vulnerabilità non corrette.
Più contenuti invece gli effetti delle campagne hacktiviste, violazioni cioè motivate da cause politiche, sociali o religiose, condotte soprattutto attraverso attacchi DDoS (Distributed Denial of Service), quelli che puntano a rendere inaccessibili siti e servizi sovraccaricandoli di richieste. Secondo Quacivi, gli impatti sono stati “molto limitati“, anche grazie all‘attività preventiva dello Csirt.
Sul disegno di legge per il rafforzamento delle capacità di difesa nazionale presentato a settembre dal ministro della Difesa Guido Crosetto, il direttore dell’Acn ha espresso un giudizio favorevole, definendolo“pienamente coerente con l’assetto istituzionale”. A suo avviso, la riforma chiarisce in modo netto le competenze della Difesa e dell’Agenzia nel dominio cibernetico e conferma una logica di“cooperazione e integrazione, e non di sovrapposizione”, ribadendo la validità dell’impianto normativo introdotto con la nascita dell’Acn nel 2021.
Momenti di paura durante il match di Bundesliga tra Colonia e Borussia Monchengladbach dove, al gol di Said El Mala, alcuni tifosi bianconeri hanno provocato disordini nel settore ospiti, scontrandosi con i sostenitori di casa. Il vetro che separa le due tifoserie è stato sfondato, sono stati accesi petardi e fumogeni, e dal settore del Gladbach sono stati lanciati fuochi d’artificio verso la tribuna dei tifosi del Colonia. La polizia è intervenuta solo dopo diversi minuti.
Lingua originale: portoghese I tifosi del Borussia Mönchengladbach hanno rotto il vetro di separazione e sono stati a un passo dall’invadere il settore dei tifosi del Colonia al RheinEnergieStadion.
⚠️ Torcedores do Borussia Mönchengladbach quebraram o vidro de separação e ficaram muito perto de invadir o setor da torcida do Colônia no RheinEnergieStadion.
Il club nerazzurro fa il punto sulle nuove sponsorizzazioni nel bilancio 2025/26. Trattativa avanzata con Barilla
L’Inter e Barilla sono sempre più vicine a una nuova partnership commerciale. La conferma arriva direttamente dal club nerazzurro, che nel bilancio consolidato al 30 giugno 2026, visionato da FCInter1908.it, fa il punto sulle trattative con i nuovi sponsor e sul rinnovo di alcuni accordi già esistenti.
Tra i nomi citati compare proprio quello di Barilla, con cui i contatti sono ormai in fase avanzata.
Inter-Barilla, la conferma arriva dal bilancio ufficiale – Il riferimento si trova nella sezione dedicata agli avvenimenti successivi alla chiusura dell’esercizio, avvenuta il 30 giugno 2026.
Il documento riporta: “Si segnala che, dopo la chiusura dell’esercizio al 30 giugno 2026, sono state lanciate le nuove partnership con BBVA (“Jersey Sponsor – Sleeve) e LMDV Capital, mentre sono in fase avanzata i rinnovi contrattuali con Campari e Frecciarossa e la nuova partnership con Barilla“.
Un passaggio che conferma come l’Inter stia lavorando concretamente all’accordo con Barilla. La società parla espressamente di una nuova partnership in fase avanzata, anche se nel bilancio non viene ancora annunciata la firma del contratto.
Non vengono inoltre specificati la durata dell’eventuale accordo, il suo valore economico o le iniziative che potrebbero essere realizzate insieme.
Inter, si lavora anche ai rinnovi con Campari e Frecciarossa – Barilla non è l’unico nome citato dal club. Nello stesso passaggio l’Inter conferma che sono in fase avanzata anche le trattative per il rinnovo delle sponsorizzazioni con Campari e Frecciarossa.
Due collaborazioni che la società vuole quindi portare avanti e sulle quali si sta lavorando per arrivare a un nuovo accordo.
La storia arriva dal Guatemala. La giovane si è sentita male sabato scorso, alle prime ore del mattino. Il padre ha preso la macchina per accompagnarla in un centro sanitario, ma prima di arrivare l’adolescente ha perso definitivamente i sensi. Credendola ormai morta l’uomo è andato a comprare una bara
Il risveglio della giovane
È una vicenda a dir poco surreale quella andata in scena a Sacapulas, cittadina del Guatemala, dove una ragazza di 15 anni, Yuleidy, è stata data per morta e messa in una bara, salvo poi risvegliarsi da sola. La notizia è stata resa nota dall’emittente Sactv che ha intervistato la giovane e i familiari, mentre sui social circola un video che documenta il risveglio dell’adolescente.
La vicenda – Secondo quanto ricostruito, la giovane si è sentita male sabato 10 ottobre, alle prime ore del mattino. Il padre, Abraham Ixcotoyac, ha preso la macchina per accompagnarla in un centro sanitario, ma dopo aver guidato per circa un’ora, poco prima di arrivare nel comune di San Pedro Jocopilas, si è accorto che la figlia non respirava e a suo dire “non aveva polso“.
A quel punto anziché andare in ospedale, l’uomo si è diretto verso un’agenzia di pompe funebri per compare una bara. Poi è tornato a casa dove i parenti, ormai al corrente dell’accaduto, erano già pronti per la veglia funebre. Per farla breve, circa otto ore dopo aver perso i sensi, e quando era ormai già da un pezzo nella bara (aperta) la giovane si è svegliata con sommo sbigottimento dei suoi familiari.
La famiglia sostiene che l’adolescente sia morta e poi tornata in vita, nonostante il padre abbia comunque ammesso che la figlia non è stata mai portata in ospedale e non ci sia nessun certificato medico che attesti il decesso. Insomma, è lecito pensare che la 15enne non fosse davvero morta come pensava in buona fede il padre, ma fosse semplicemente svenuta.
“Sentivo un forte dolore al cuore” – La causa del malore resta comunque ignota. Intervistata da Sac Tv, Yuleidy ha detto di aver iniziato a sentire “un forte dolore al cuore. Lo sentivo pesante, era come se fossi svenuta“. L’adolescente ha quindi ringraziato Dio per quello che ha definito come “un miracolo“. “Ringrazio anche per il fatto che i miei genitori siano ancora con me e che io non li abbia lasciati soli” ha aggiunto la giovane. “E ringrazio anche per i bei commenti che mi hanno scritto sui social network. Non ho parole“. Neanche noi.
Il sisma a circa 300 km dalla capitale. Non si hanno notizie di vittime o danni
La terra continua a scuotersi a Panama. Una nuova scossa di terremoto, di magnitudo 6.2, è stata registrata poco dopo le 18,20 ora locale (1.20 in Italia), con epicentro nel centro-sud del Paese, a circa 300 km dalla capitale. Non si hanno notizie di vittime o danni.
Una scossa di terremoto, di magnitudo 7.6 della Scala Richter, è stata registrata a Panama venerdì scorso. In seguito al sisma, avvertito anche in Costa Rica, era stato diramato l’allarme tsunami.
🔵Una scossa di #terremoto di magnitudo 6.1 ha colpito #Panama, senza provocare vittime né danni materiali. Lo ha reso noto il Servizio geologico Usa, precisando che l'evento si è verificato 3 giorni dopo il forte sisma di venerdì, che aveva causato una trentina di feriti. pic.twitter.com/UFQ0564zaL
Un video pubblicato sui social dalla pagina “Welcome to Florence” ha sollevato un caso sulla sicurezza nel cantiere dello stadio Franchi. Le immagini mostrano due operai sul tetto mentre movimentano una lamiera della copertura, apparentemente senza i necessari dispositivi di protezione e senza imbracature.
L’ira della Funaro – Il filmato è arrivato a Palazzo Vecchio, provocando la dura reazione e l’ira del sindaco, Sara Funaro, che ha immediatamente disposto verifiche. I lavoratori appartengono a un subappaltatore incaricato di interventi specialistici, definendo inaccettabile quanto emerge dalle immagini.
Ditte a rapporto – Le imprese coinvolte sono state convocate per questa mattina: dovranno garantire il rispetto delle norme di sicurezza e del protocollo sugli appalti.Palazzo Vecchio annuncia i provvedimenti necessari affinché episodi simili non si ripetano. Il Comune fa sapere che la Funaro “è molto arrabbiata per l’accaduto” e che “sulla sicurezza non si transige, la tutela dei lavoratori viene prima di qualsiasi scadenza”.
La struttura del “Marché des Enfants Rouges” è andata “completamente distrutta”. Fondato nel 1615, il mercato era stato dichiarato monumento storico nel 1982
Nella notte, un incendio ha “completamente devastato” il Marché des Enfants Rouges, il più antico mercato coperto di Parigi nel III arrondissement della città: lo ha annunciato il sindaco di Parigi Centro, Ariel Weil. “Il mercato degli Enfants Rouges purtroppo devastato dalle fiamme questa mattina presto. Incendio domato, ma mercato completamente devastato“, ha scritto Weil su X, mentre sui social e sui media francesi rimbalzano le immagini del maxi rogo in pieno centro della città.
Marché des Enfants Rouges
Fondato nel 1615, il Marché des Enfants Rouges era stato dichiarato monumento storico nel 1982 e prende il nome dagli abiti di stoffa rossa indossati dagli orfani curati in un ospedale fondato nel 1536 nelle vicinanze da Margherita di Navarra, sorella di Francesco I. Questo ospedale chiuse nel 1772 e il mercato fu intitolato in memoria di questi “bambini rossi“ alla fine del XVIII secolo.
🇫🇷🚒 Un incendie spectaculaire a détruit, sans faire de victime, le marché historique des Enfants rouges, situé dans le Marais à Paris. 17 commerces sont partis en fumée, provoquant une vive émotion dans ce quartier touristique de la capitale ⤵️ pic.twitter.com/fSk7Mum5YE
Parigi, 12 ott. – Il preside e un insegnante di una scuola di Aubagne, vicino a Marsiglia, sono stati feriti a colpi di fucile da caccia. A sparare sarebbe stato uno studente che è stato fermato. Lo ha riferito il governo francese. Il ministro dell’Interno, Laurent Nunez, e il ministro dell’Istruzione, Edouard Geffray, andranno nella cittadina provenzale, ha annunciato Matignon.
Il primo ministro Sebastien Lecornu “ha chiesto al ministro dell’Interno e al ministro dell’Istruzione di recarsi ad Aubagne, dove questa mattina un ragazzo ha sparato con una pistola al preside della scuola e a un insegnante“, ha reso noto Matignon. “Lo studente è stato fermato” e “il preside e l’insegnante sono stati ricoverati“, ma non sono in pericolo di morte, assicura la nota. (AGI)
L’attacco informatico ha colpito diverse grandi catene francesi, alterando a distanza il funzionamento dei sistemi di refrigerazione. Migliaia di prodotti alimentari sono stati buttati e sono stati segnalati anche incendi. Le indagini si concentrano sui software dell’azienda danese Danfoss
La scorsa notte centinaia di supermercati francesi sono stati colpiti da un attacco informatico che ha fatto salire la temperatura di frigoriferi e congelatori fino a 50 gradi centigradi, in alcuni casi per circa sei ore.
Gli hacker sono riusciti a modificare a distanza il funzionamento degli impianti, provocando la perdita di grandi quantità di prodotti freschi e surgelati.
In diversi punti vendita sono stati segnalati anche incendi, sui quali stanno indagando le autorità.
Secondo Reuters, tra le catene coinvolte figurano Intermarché, Coopérative U e Carrefour. Il gruppo proprietario di Intermarché ha confermato circa 150 supermercati colpiti, mentre Carrefour ha segnalato problemi in 80 negozi. Anche altri marchi della grande distribuzione hanno riportato danni.
I supermercati interessati hanno dovuto eliminare gli alimenti conservati negli impianti compromessi, per evitare rischi sanitari. Quando la temperatura di carne, latticini o surgelati sale oltre i limiti di sicurezza, infatti, la cosiddetta catena del freddo viene interrotta e i prodotti possono diventare pericolosi per il consumo.
Come hanno fatto gli hacker a riscaldare i frigoriferi – L’attacco ha sfruttato una caratteristica sempre più diffusa nei supermercati moderni: i sistemi di refrigerazione sono controllati da software e spesso collegati a internet, così che i tecnici possano sorvegliare le temperature e modificare alcune impostazioni senza recarsi fisicamente nei negozi.
Questa possibilità di gestione a distanza può diventare una vulnerabilità informatica. Chi riesce a ottenere accesso ai sistemi di controllo può potenzialmente alterare il funzionamento degli impianti.
Nel caso francese, secondo le ricostruzioni disponibili, gli aggressori hanno manipolato la funzione di sbrinamento automatico, presente normalmente nei frigoriferi industriali. Si tratta di un meccanismo che riscalda temporaneamente alcune parti dell’impianto per eliminare il ghiaccio accumulato, prima di riprendere il normale raffreddamento.
Gli hacker avrebbero prolungato artificialmente questa operazione, facendo aumentare le temperature per ore. Il risultato è stato particolarmente distruttivo perché l’attacco è avvenuto di notte, quando molti supermercati erano chiusi.
La vulnerabilità nei software Danfoss – Le indagini si concentrano sui sistemi di gestione della refrigerazione della società daneseDanfoss, uno dei produttori di tecnologie per il controllo degli impianti industriali.
L’azienda ha confermato di essere a conoscenza degli incidenti francesi e ha precisato che le apparecchiature coinvolte utilizzavano versioni obsolete del firmware, il software integrato nei dispositivi elettronici che ne controlla il funzionamento.
Danfoss ha ricordato di raccomandare da tempo ai clienti l’installazione degli aggiornamenti di sicurezza e la sostituzione delle apparecchiature più vecchie. Rimane da chiarire come gli hacker siano riusciti a entrare nei sistemi e quale vulnerabilità abbiano effettivamente sfruttato.
La procura di Parigi ha aperto un’indagine, mentre il governo francese ha coinvolto l’ANSSI, l’agenzia nazionale per la sicurezza informatica. Le autorità stanno collaborando anche con altri Paesi europei per verificare se l’attacco abbia interessato ulteriori aziende.
L’incidente è una conseguenza della crescente connessione a Internet delle apparecchiature industriali.
Una vulnerabilità informatica può compromettere contemporaneamente centinaia di macchinari fisici, causando danni economici e interruzioni di servizi essenziali. In Francia, è bastato alterare il funzionamento dei sistemi che mantengono freschi gli alimenti per metterefuori uso interi reparti di supermercato.
Lanciato da Arbore e Boncompagni nel celebre programma radiofonico, era stato anche uno dei protagonisti di “Quelli della notte”. Tra i suoi personaggi il gerarca Catenacci, il dottor Spadone e Malik Maluk
Giorgio Bracardi – Roma, 3 maggio 1933 – Fiano Romano, 12 ottobre 2026 è stato un comico, cabarettista, attore e cantautore italiano.
È morto all’età di 93 anni il musicista, cantante e attore comico Giorgio Bracardi. Ne danno notizia i familiari. Il celebre uccellaccio del Nicaragua Scarpantibus, il petulante giornalista Max Vinella di Alto gradimento, era ricoverato in una casa di riposo a Fiano Romano dopo che nella scorsa primavera si era rotto un femore.
Nato a Roma il 3 maggio del 1933, Bracardi visse fin da bambino nell’ambiente dello spettacolo. Il padre fu uno dei primi gestori del Salone Margherita di Roma, la madre Edvige era un soprano e il padre Glauco un tenore e tutti i loro cinque figli furono educati alla musica ed impararono a suonare uno strumento: Giorgio era pianista e in seguito divenne compositore e partecipò anche al Festival di Sanremo come autore.Bracardi divenne però un artista molto popolare a partire da Alto Gradimento, la trasmissione radio che aveva ideato con Renzo Arbore, Gianni Boncompagni e Mario Marenco. I suoi personaggi divennero popolarissimi: oltre ai già citati Scarpantibus e Max Vinella, Bracardi diede voce al fascista nostalgico Catenacci (grande precursore dei tempi), al dolente dottor Marsala (“come va il microfono?”), al misterioso urlatore che invocava Patroclo, al ragionier Affastellati e tanti altri.
Bracardi, al centro, con Gianni Boncompagni e Renzo Arbore
Nel 1979 aggiunge al proprio repertorio il personaggio del Prof. Aurelio Marcellini, veemente monarchico ultra conservatore, in antitesi ideologica con Nanni Loy, conduttore del programma domenicale Rai Tutti insieme compatibilmente: fu in quel programma che inventò lo slogan, divenuto popolarissimo, “Chettefrega? Chettefrega?”.
(ansa)
Con Arbore era poi sbarcato anche in tv con Quelli della notte nel 1985, ma poi partecipò anche a Pronto, chi gioca? condotto da Enrica Bonaccorti e Giancarlo Magalli e nel 1989 condusse e interpretò Chiappala chiappala su Rai 2. Nel 1995 passò a Mediaset, a Striscia la Notizia, nel ruolo del fittizio portavoce di Silvio Berlusconi, Lucio Smentisco. Nel 2001fu tra i protagonisti su Rai 2 di Stracult di Marco Giusti. Bracardi è stato anche il doppiatore di Cattivik nella serie animata trasmessa da Mediaset nel 2008.
Domenica pomeriggio ad Anfield, i tifosi del Liverpool hanno manifestato apertamente il loro astio nei confronti del Manchester City, soprattutto nei minuti finali della partita.
Tuttavia, il risultato potrebbe impallidire nel contesto ben più ampio della condanna della squadra dell’Etihad Stadiumper 114 violazioni delle norme finanziarie della Premier League , con una pesante penalizzazione in termini di punti e la retrocessione tra le possibili sanzioni.
I tifosi del Liverpool sfogano la loro rabbia per gli imbrogli del Manchester City. – Sebbene la partita fosse di fatto conclusa dopo il raddoppio del Manchester City da parte di Jeremy Doku, cinque minuti dopo l’espulsione di Gravenberch, molti dei tifosi del Liverpool presenti allo stadio sono rimasti ostinati e arrabbiati fino al fischio finale.
Come ha fatto notare il giornalistadi Sky SportsAdam Bate, ogni passaggio degli ospiti nei minuti finali è stato accolto da cori di rabbia che gridavano “imbroglioni” da parte di gran parte dei tifosi di casa.
Intervenendo come commentatore per Sky Sports, in risposta alla furia degli spettatori, Gary Neville ha dichiarato: “È brutale. I giocatori vengono accusati di barare. È uno degli insulti peggiori che si possano ricevere“.
(Foto di Alex Pantling/Getty Images)
I tifosi del Liverpool avevano molteplici motivi per sentirsi offesi – Innanzitutto, vogliamo precisare che i giocatori del Manchester City in campo non hanno alcuna responsabilità per le flagranti e spregevoli violazioni del regolamento commesse da coloro che, ai vertici del club, sono responsabili della sua condanna.
Tuttavia, la furia dei tifosi del Liverpool era più che comprensibile, dato che un avversario che per quasi un decennio ha ignorato le regole a cui ogni club di Premier League ha aderito si è ritrovato a sorridere ad Anfield, godendosi i tre punti conquistati con questo risultato.
La rabbia dei tifosi di casa si è fatta ancora più forte a causa della dura espulsione di Gravenberch, una decisione terribile di Kavanagh che ha indubbiamente cambiato il corso di una partita che fino a quel momento era stata avvincente.
Il Manchester City si rallegrerà di questo risultato, ma potrebbe ancora dover pagare le conseguenze delle malefatte di chi è ai vertici del club.
Per il Liverpool, purtroppo, c’è il dolore della sconfitta e l’impedimento della squalifica del centrocampista olandese per la partita di campionato di sabato prossimo in trasferta contro il Brentford, squadra in ottima forma, il che renderà il compito dei Reds ancora più difficile.
Parigi, 12 ott. – Il preside e un insegnante di una scuola di Aubagne, vicino a Marsiglia, sono stati feriti a colpi di fucile da caccia. A sparare sarebbe stato uno studente che è stato fermato. Lo ha riferito il governo francese. Il ministro dell’Interno, Laurent Nunez, e il ministro dell’Istruzione, Edouard Geffray, andranno nella cittadina provenzale, ha annunciato Matignon.
Il primo ministro Sebastien Lecornu “ha chiesto al ministro dell’Interno e al ministro dell’Istruzione di recarsi ad Aubagne, dove questa mattina un ragazzo ha sparato con una pistola al preside della scuola e a un insegnante“, ha reso noto Matignon. “Lo studente è stato fermato” e “il preside e l’insegnante sono stati ricoverati“, ma non sono in pericolo di morte, assicura la nota. (AGI)
Scoppia il caos dopo il triplice fischio! Faccia a faccia tra Fabio Pisacane e Luciano Spalletti. Cartellino rosso per entrambi gli allenatori
Luciano Spalletti vs Fabio Pisacane
Cagliari-Juventus si chiude con un pareggio per 1-1, ma a prendersi la scena dopo il triplice fischio è il durissimo confronto tra Fabio Pisacane e Luciano Spalletti. I due allenatori sono stati protagonisti di un acceso diverbio sul terreno di gioco della Unipol Domus, culminato con una doppia espulsione. Un episodio destinato a far discutere anche nei prossimi giorni, soprattutto per le possibili conseguenze disciplinari.
Cagliari-Juventus, tensione alle stelle dopo il pareggio della Unipol Domus – Il confronto tra Cagliari e Juventus, valido per la sesta giornata del campionato di Serie A 2026/2027, ha regalato emozioni fino agli ultimi istanti. I rossoblù di Fabio Pisacane hanno conquistato un punto contro la formazione allenata da Luciano Spalletti, chiudendo sull’1-1 una partita particolarmente combattuta.
Al termine dell’incontro, però, l’attenzione si è spostata immediatamente su quanto accaduto tra le due panchine. La tensione accumulata durante la gara è sfociata in un confronto diretto tra i due allenatori, che si sono ritrovati faccia a faccia sul terreno di gioco.
Spalletti affronta Pisacane: intervengono le panchine – Luciano Spalletti si è diretto verso la zona occupata dalla squadra avversaria, dando origine a un confronto particolarmente acceso con Fabio Pisacane.
I due tecnici sono arrivati a distanza ravvicinata, scambiandosi parole durante un diverbio che ha attirato l’attenzione dei presenti. La situazione ha richiesto l’intervento dei componenti delle rispettive panchine, impegnati a separare gli allenatori e a impedire che il confronto degenerasse ulteriormente.
Un finale decisamente movimentato per il Cagliari, protagonista di una prestazione che gli ha permesso di fermare una delle formazioni più importanti del campionato. Il risultato sportivo è così passato momentaneamente in secondo piano rispetto a un episodio che ha coinvolto direttamente le guide tecniche delle due squadre.
Cagliari-Juventus, espulsi Pisacane e Spalletti: la decisione dell’arbitro – A seguito del confronto, l’arbitro Matteo Marcenaro ha deciso di estrarre il cartellino rosso nei confronti di entrambi gli allenatori. Una doppia espulsione arrivata a partita ormai terminata, come confermato dalla cronaca pubblicata da JuventusNews24
Per il Cagliari si apre dunque una questione disciplinare che potrebbe avere conseguenze anche sui prossimi impegni ufficiali. Sarà necessario attendere le decisioni del Giudice Sportivo, chiamato a valutare quanto riportato nel referto arbitrale. Al momento non è possibile confermare l’eventuale durata delle squalifiche, né stabilire se i due allenatori riceveranno provvedimenti differenti.
Resta la grande amarezza per un finale nervoso che ha accompagnato il pareggio della Unipol Domus. Per Fabio Pisacane e i suoi giocatori sarà fondamentale concentrarsi sui prossimi appuntamenti, mentre la società rossoblù attenderà gli sviluppi relativi alla posizione del proprio allenatore.
Il bilancio dei morti è destinato a salire, i dati sono stati resi noti dall’Onu
Migranti su un’imbarcazione in mare
Il ritrovamento di altri 30 corpi ha fatto salire a 139 morti il bilancio del naufragio di un barcone di migranti affondato nella notte tra l’8 e il 9 ottobre mentre era diretto da Gibuti allo Yemen. Lo riferisce l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim). Secondo i sopravvissuti, l’imbarcazione, che trasportava 350 persone da Gibuti allo Yemen, si è capovolta vicino a Guhere, a nord della città di Obock.
Lo riferisce un comunicato dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim), le cui squadre sono al lavoro insieme alle autorità locali per fornire assistenza. Secondo i primi bilanci, il numero delle vittime è destinato a salire.
“Si tratta di una perdita di vite umane devastante. Il nostro pensiero va ai sopravvissuti e alle famiglie che hanno perso i propri cari o che non hanno ancora notizie dei loro parenti”, ha dichiaratoAlexandre Coissac, Capo Missione dell’OIM a Gibuti. “Le nostre squadre sono sul posto insieme alle autorità locali per fornire assistenza di emergenza. Questa tragedia è un crudo monito sui pericoli che i migranti affrontano lungo questo corridoio migratorio mentre cercano opportunità economiche”.
Tra i primi corpi recuperati ci sono 52 uomini, 42 donne e 15 bambini, tra cui nove bambine e sei bambini. Più di 80 persone sono sopravvissute al naufragio, tutte di nazionalità etiope. L’OIM sta assistendo 64 sopravvissuti presso il suo Centro di Risposta per Migranti (MRC) di Obock, fornendo assistenza sanitaria, supporto psicosociale, servizi di protezione, alloggi temporanei, aiuti alimentari e sostegno per ristabilire i contatti con le loro famiglie.
Le autorità gibutiane continuano le operazioni di ricerca e soccorso, mentre cresce la preoccupazione per le persone ancora disperse. Le autorità locali stanno inoltre fornendo assistenza medica ai sopravvissuti e organizzando sepolture dignitose per le vittime.
Dopo il secondo gol degli ospiti, l’aggressione alla postazione radio: Silvia Trillini di TVRS è finita in pronto soccorso
Silvia Trillini, giornalista ferita durante la radiocronaca
Grave episodio durante Giulianova-Ancona, partita del campionato di Serie D, girone F. In occasione del raddoppio della squadra dorica, alcuni tifosi locali hanno colpito con pugni la struttura della postazione radio in tribuna stampa,dove i colleghi stavano svolgendo il proprio lavoro. Una vetrata è caduta addosso alla giornalista anconetana Silvia Trillini di TVRS, ferendola alla testa. “Uno dei tifosi del Giulianova ha dato l’ennesimo cazzotto alla struttura in vetro della tribuna stampa che mi è caduto addosso, ferendomi alla testa. Ora sono al pronto soccorso di Giulianova, dove probabilmente dovranno mettermi dei punti”, ha raccontato la collega. Successivamente, la giornalista è stata sottoposta a una Tac, che non ha evidenziato problemi, ed è stata dimessa con alcuni giorni di prognosi.
Solidarietà – Anche la società biancorossa ha espresso vicinanza e solidarietà alla collega attraverso un comunicato stampa. Al termine dell’incontro, i soci del club si sono recati in ospedale per farle visita. Trillini era impegnata nel servizio insieme al collega Ferdinando Vicini. In tarda serata ha fatto ritorno nel capoluogo marchigiano. L’autore del gesto è stato identificato e allontanato dalle forze dell’ordine. Un grave episodio di violenza ai danni di una giornalista mentre svolgeva il proprio lavoro. La presenza dei sostenitori biancorossi, ai quali era stata vietata la trasferta, avrebbe potuto aggravare ulteriormente la situazione di tensione. Per la cronaca, l’Ancona ha vinto 2-0 grazie alle reti di Gueye e Pecci.
Il rossonero si è toccato all’altezza del flessore sinistro dopo essere andato a contrasto con Laurienté. Il 46 non è riuscito a rimettersi in piedi e ha abbandonato il campo in barella
Matteo Gabbia : difensore rossonero ha abbandonato il campo in barella
Brutte notizie per Ruben Amorim. L’allenatore del Milan è stato infatti costretto a sostituire Matteo Gabbia al 20′ del match contro il Sassuolo. Il difensore rossonero, che ha abbandonato il campo in barella, si è toccato all’altezza del flessore sinistrodopo essere andato a contrasto con Laurienté. Il problema accusato sembra dunque di natura muscolare. Match sfortunato per i difensori centrali: poco dopo, infatti, anche Fedde Leysen ha lasciato il campo sempre per una presunta distorsione al ginocchio.
I primi successi sono arrivati negli anni Cinquanta, con le partecipazioni al Festival di Sanremo
Wilma De Angelis (Milano, 8 aprile 1930 – Milano, 11 ottobre 2026) è stata una cantante e conduttrice televisiva italiana
Si è spenta a 96 anniWilma De Angelis, voce dei primi festival di Sanremo e volto pionieristico della televisione.
L’addio ha raccolto cordoglio ben oltre il pubblico televisivo, a partire dal territorio a cui era legata. La Pro Loco di Cerro Maggiore, di cui era socia onoraria, l’ha salutata per voce del presidente Alex Airoldi, che l’ha definita «un vero esempio di umiltà e bravura». Proprio l’associazione le aveva consegnato nel 2020 il premio alla carriera, riconoscimento a un percorso artistico durato più di sessant’anni.
Dal palco di Sanremo ai fornelli – I primi successi sono arrivati negli anni Cinquanta, con le partecipazioni al Festival di Sanremo..
Dalla musica è poi passata alla televisione, dove è stata tra le prime a condurre un programma interamente dedicato alla cucina, quando il genere era ancora lontano dal successo che conosce oggi. L’ultima apparizione sul piccolo schermo risale al 25 marzo 2025: ospite di Caterina Balivo a «La Volta Buona», aveva reso omaggio a Mina.
Non si era mai sposata e non aveva figli. L’artista viveva da tempo senza il compagno di una vita, scomparso diversi anni fa.
L’incidente a Signa, nel Fiorentino, i feriti hanno circa 60-70 anni
Sono sette i ciclisti feriti in ospedale, per due di loro la prognosi è riservata: è quanto si apprende in relazione all’incidente avvenuto stamani a Signa, in provincia di Firenze, dove un’auto ha investito un gruppo in bicicletta.
L’età dei feriti è attorno ai 60-70 anni.
Quattro sono stati portati all’ospedale fiorentino di Careggi: hanno tutti politraumi e per due di loro la prognosi è riservata. Gli altri tre sono stati portati all’ospedale di Prato, sono tutti codici gialli.
L’incidente è accaduto intorno alle 9. Da una prima ricostruzione sembra che l’auto, una Seat Ibiza condotta da una donna di 65 anni, che procedeva verso Campi Bisenzio, abbia invaso la corsia opposta dove stavano pedalando i cicloamatori.
Sul posto fatto intervenire anche l’elisoccorso per trasportare uno dei ciclisti all’ospedale.
Nei primi otto mesi dell’anno 405.000 denunce totali di infortuni
I dati Inail relativi ai primi otto mesi del 2026 restituiscono un’Italia segnata da circa 404. 809 denunce totali di infortuni occorsi in occasione lavorativa, un aumento del 5,4% rispetto all’anno passato.
Lo fa notare l’Anmil, l’Associazione fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro in occazione della 76/a Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro. Con l’aumento del 2,9% delle denunce di infortunio con esito mortale, afferma l’associazione, “si smentisce anche quella minima variazione in negativo dei primi sette mesi dell’anno.Da gennaio ad oggi, 701 lavoratori hanno perso la vita e le denunce di malattia professionale aumentano del 16,3%, arrivando a quota 74.542“.
L’Anmilchiede quindi di istituire il reato autonomo di ‘omicidio sul lavoro‘ nell’ordinamento giuridico italiano. “Non si tratta di giustizialismo, – afferma il presidente Amedeo Bozzer, ricordando la proposta di legge presentata alla Camera il 19 marzo 2026 e attualmente all’esame della Commissione Giustizia – bensì di inaugurare una nuova era di giustizia sociale che merita basi solide volte a ritrovare la perduta fiducia nella capacità dello Stato di tutelare la sicurezza dei lavoratori. Un’era che finalmente restituisca dignità alla salute e sicurezza dei lavoratori attraverso l’istituzione di una Procura Nazionale del Lavoro, capace di accentrare e uniformare le indagini in materia superando la deleteria frammentazione territoriale vigente, e guidata da una squadra di magistrati esperti della vastità tematica che la sicurezza del lavoro abbraccia. Una Procura che faccia finalmente scuola, reale e non solo di facciata“, rincara. Le celebrazioni nazionali si svolgono quest’anno a Longarone (Belluno), in ricordo del disastro del Vajont, con il patrocinio del Comune di Longarone, della Regione del Veneto e della Provincia di Belluno.
Dopo un Mondiale in grigio calata la fiducia, Arda Turan possibile nuovo ct
Vincenzo Montella
La Turchia cambia ct ed esonera Vincenzo Montella.
Dopo giorni di confronto all’interno della Federcalcio di Istanbul è arrivata l’ufficialità che pone fine al rapporto con il tecnico italiano, giunto sulle sponde del Bosforo tre anni fa. E già si fa il nome del suo successore che potrebbe essere Arda Turan, attualmente sulla panchina dello Shaktar Donesk.
Il destino del tecnico italiano appariva già segnato dopo le quattro sconfitte in Nations League, due delle quali subite contro l’Italia. Da tempo, infatti, l’allenatore italiano era nel mirino dei tifosi e dei media locali che ne chiedevano la testa: le ultime prestazioni della squadra ad Istanbul erano state ritenute “umilianti“. “E’ stato deciso di interrompere il rapporto con il nostro allenatore della Nazionale maggiore”, ha annunciato la Federazione turca che non ha dato indicazioni su chi guiderà la squadra nei prossimi incontri di Nations League in casa con il Belgio e poi in trasferta contro la Francia. Tutto lascia pensare però che il nuovo ct sarà Arda Turanche ha un passato importante da giocatore al Galatasaray, al Basaksehir, all’Atletico Madrid e al Barcellona.
Nominato nel settembre 2023, Montella ha vissuto alcuni momenti di gloria in Turchia, portando la squadra al più alto livello della Nations League. Nel 2024, la Turchia ha registrato uno dei migliori risultati della sua storia raggiungendo i quarti di finale dell’Euro, battuta dall’Olanda dopo essere arrivata prima del suo girone. Negli ultimi mesi, però, i risultati sono peggiorati. Quest’estate la Turchia, attesa come una della outsider del torneo, ha deluso le aspettative ai Mondiali di Usa-Messico-Canada 2026, riportando una sola vittoria in tre partite e conquistando così l’ultimo posto nel girone. In Nations League, nelle ultime settimane, ha poi perso tutte le partite contro la Francia, il Belgio e l’Italia. Le statistiche di Montella sulla panchina turca si chiudono con 21 vittorie, 5 pareggi e 14 sconfitte.
Oltre ai risultati, Montella paga una stampa non amica. “Ha fatto piangere le mamme dei giocatori“, scrivevano i quotidiani di Ankara. Secondo i suoi detrattori i giocatori che aveva a disposizione sono tra i più forti mai avuti. Una generazione di buoni calciatori che può contare, tra gli altri, su Hakan Çalhanoglu(Inter), Arda Güler (Real Madrid) e Kenan Yildiz (Juventus). “Siamo una squadra unita“, aveva provato a dire Montella dopo l’ultima sconfitta con il Belgio, ma le sue spiegazioni non hanno convinto la federazione.
I giocatori reagiscono quando l’arbitro, Isidro Díaz de Mera Escuderos, espelle Vinícius Júnior. Fotografia: Denis Doyle/Getty Images
Yan Diomandé ha regalato al Real Madrid una sofferta vittoria per 1-0 contro il Villarreal, mantenendo la squadra a sei punti di distacco dal Barcellona capolista della Liga, nonostante l’ espulsione dell’esternoVinícius Júnior per aver tirato i capelli.
Vinícius, entrato in campo come sostituto, ha segnato un gol, ma la rete è stata annullata e successivamente è stato espulso dopo che il VAR ha mostrato che aveva tirato i capelli a Nathan Saliba del Villarreal
La squadra di José Mourinho ha lottato fino alla fine in inferiorità numerica, riuscendo a vincere e a portarsi provvisoriamente al terzo posto. Ma l’espulsione ha lasciato l’amaro in bocca al Real Madrid, con Vinícius che rischia una squalifica che potrebbe tenerlo fuori dal Clásico del 25 ottobre.
“Non so cosa stia succedendo con gli arbitri, con questo cartellino rosso, non capisco”, ha detto il centrocampista del Real Madrid Aurélien Tchouaméni. “Ma la cosa più importante è la vittoria”.
Kylian Mbappé era in forma per iniziare la partita con il Real Madrid dopo aver subito un problema al ginocchio durante la pausa per le nazionali con la Francia. L’attaccante stellare ha ricevuto qualche fischio, con alcuni tifosi che lo ritengono poco professionale nelle ultime settimane, ma anche applausi.
Mbappé,candidato al Pallone d’Oro che verrà assegnato alla fine di questo mese, è stato il giocatore più pericoloso del Real Madrid nel primo tempo, pur non avendo molta concorrenza
Vinícius Júnior del Real Madrid viene trattenuto da Antonio Rüdiger dopo essere stato espulso. Fotografia: Ángel Martínez/Getty Images
Il Real Madrid è migliorato in fase difensiva, concedendo al Villarreal poche occasioni degne di nota, ma ha faticato a costruire azioni offensive in un primo tempo scialbo.
Mbappé ha colpito il palo su assist di Álvaro Carreras, con il Real Madrid che ha messo sotto pressione il Villarreal nelle fasi iniziali. Il Villarreal ha presto preso il controllo del gioco, limitando le occasioni del Real Madrid, fino a quando Mbappé non ha costretto Peter Gulacsi a una bella parata.
Nell’intervallo, i tifosi del Real Madrid hanno fischiato timidamente la prestazione della squadra, ma poco dopo hanno potuto festeggiare il primo gol con la maglia del nuovo acquisto estivo Diomandé . L’esterno ivoriano, l’acquisto più costoso nella storia del Real Madrid, ha insaccato la palla nell’angolino con un tiro rasoterra preciso, dopo un’ottima azione di Federico Valverde che lo ha servito in profondità.
Vinícius pensava di aver raddoppiato il vantaggio del Real Madrid dopo che Jude Bellingham si era inserito sulla sinistra e gli aveva servito un assist perfetto. Tuttavia, la gioia dell’esterno si è trasformata in rabbia quando l’arbitro, Isidro Díaz de Mera Escuderos, è stato richiamato dal VAR per aver visto Vinícius tirare i capelli a Saliba nell’azione che ha portato al gol e ha espulso il brasiliano, annullando la rete.
Il portiere belga del Real Madrid, Thibaut Courtois, che aveva già effettuato un paio di parate decisive all’inizio del primo tempo, si è poi reso protagonista di un intervento acrobatico per sventare un tiro di Carlos Romero.
Mbappé è stato nuovamente fermato dal portiere ungherese Gulasci, e l’attaccante ha lasciato il Bernabéu frustrato per la sua ricerca del gol, sebbene la sua squadra sia riuscita a conquistare tre punti importanti per rimanere in corsa per il titolo contro il Barcellona.
Strade e case allagate, nel litorale a sud di Roma chiesto stato di calamità. ‘Ad Anzio e Nettuno in 24 ore caduti 80 millimetri di pioggia, un evento straordinario’
Temporale a Lipari, esondati torrenti, fango in strade e case allagate
Decine di abitazioni allagate, auto impantanate nel sottobanchinamento del porto di Sottomonastero, fango in molte strade persino in centro, esondati i torrenti Ponte e Valle con i detriti che sono finiti anche in spiaggia e in mare.
E’ il bilancio provvisorio del temporale che nella notte si è abbattuto su Lipari, nell’arcipelago delle Eolie (Messina). Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco anche a soccorso di automobilisti. Tutto è accaduto tra l’1 e l’1.40 quando il temporale ha raggiunto la sua massima intensità.
Trombe marine nel Trapanese, undici famiglie sfollate – Undici famiglie senza rimaste senza casa per il passaggio, ieri, di due trombe marine nel Trapanese. Sono tre, per un totale di sette persone, quelle che la notte scorsa non hanno potuto dormire nelle loro case perché inagibili o distrutte a Marsala. Il dato è stato confermato dal Comune che ha dato ospitalità in una struttura alberghiera a una famiglia composta da tre persone, mentre le altre due sono state ospitate da amici e parenti. A Petrosino, dove la tromba marina ha fatto notevoli danni, sono otto le famiglie sfollate: quattro sono ospiti dal Comune in un hotel della zona, così come confermato dal sindaco Giacomo Anastasi. Altre quatto, invece, sono ospiti di parenti.
Il Comune di Petrosino ha chiesto lo stato di emergenza nazionale per i danni provocati ieri dal tornado. La giunta comunale, presieduta dal sindaco Giacomo Anastasi, ha approvato una delibera per chiedere alla Regione siciliana di attivare le procedure necessarie e garantire il supporto tecnico, operativo e finanziario indispensabile a fronteggiare le conseguenze dell’evento.
Gli uffici comunali, in raccordo con il centro operativo comunale di protezione civile, sono impegnati nei sopralluoghi e nella ricognizione dei danni, “al fine di individuare le priorità d’intervento e quantificare le risorse necessarie per la messa in sicurezza e il ripristino delle infrastrutture eventualmente danneggiate“. “Petrosino non può essere lasciata sola ad affrontare le conseguenze di un evento meteorologico di questa portata – dice il sindaco – L’amministrazione comunale sta facendo la propria parte, ma adesso è indispensabile che anche la Regione e il Governo nazionale assumano le proprie responsabilità, garantendo risorse adeguate e interventi tempestivi. Servono risposte concrete per mettere in sicurezza il territorio, ripristinare le infrastrutture danneggiate e sostenere chi ha subito le conseguenze di questa emergenza. Ci aspettiamo che alla gravità della situazione seguano impegni concreti e tempi certi“.
Strade e case allagate, nel litorale a sud di Roma chiesto stato di calamità – I sindaci dei Comuni di Anzio e Nettuno, sul litorale a sud di Roma, chiederanno alla Regione Lazio la dichiarazione dello stato di calamità dopo il nubifragio di ieri mattina che, con strade come fiumi, haprovocato allagamenti, specie ai piani bassi di molte case.
Hanno anche richiesto alla Protezione Civile regionale il supporto di uomini e mezzi per far fronte all’emergenza creatasi in questi giorni. Lo hanno annunciato i sindaci, Aurelio Lo Fazio e Nicola Burrini.
Va considerato che nelle ultime 24 ore sono caduti 80 millimetri di pioggia, oltre un decimo di quella che cade sul territorio dei due Comuni in un anno e, pertanto, tale evento è da considerarsi assolutamente straordinario.
“Ricevuta l’allerta arancione abbiamo provveduto a chiudere le scuole, come previsto dalla legge, e attivare i centri operativi comunali che sono lo strumento operativo in casi del genere – hanno detto ieri i sindaci – L’allerta si è rivelata provvidenziale, alla luce di quello che poi è accaduto”.
Sia Lo Fazio, sia Burrini hanno ricordato che “tutte le unità disponibili sono al lavoro, ringraziamo il personale e i volontari, la sala operativa della protezione civile regionale e la prefettura con i quali c’è stato e c’è un confronto continuo“. Proprio grazie a questo è stato deciso di non aprire il Centro operativo misto, considerato che dalla sala operativa è stato reso noto che la situazione meteo è in miglioramento.
La stessa ha garantito, su richiesta dei Comuni, l’invio di squadre straordinarie e mezzi idrovori per la pulizia delle strade. Precisato che “sono state attivate immediatamente tutte le misure” e che “la situazione non deriva dall’inadempienza, dalla carenza o da mancanza di pulizia ma dall’alluvione che ha colpito Anzio e Nettuno“. Entrambi i sindaci hanno disposto controlli in tutte le scuole per fare in modo che lunedì gli istituti possano riaprire in sicurezza.
Bomba d’acqua nel Reggino, ‘auto arrivate al mare e muri caduti’ – Piogge e temporali diffusi stanotte su tutta la Calabria con segnalazioni di fenomeni particolarmente intensi nel Reggino, nella zona del basso Ionio. I danni più importanti, al momento, si sono registrati nel Comune di Melito di Porto Salvo dove nella notte il maltempo ha provocato strade invase dal fango e detriti. Sul posto sono operativi Protezione civile, Vigili del fuoco e forze dell’ordine. “Il paese è in ginocchio. Stanotte – spiega all’ANSA il sindaco Tito Nastasi – c’è stata una bomba d’acqua. Le macchine sono arrivate al mare e ci sono muri caduti. Siamo senza strade. Chiedo ufficialmente lo stato di calamità naturale per Melito. Ancora non abbiamo conteggiato i danni“. Al momento non si segnalano feriti. Detriti anche in più parti della Strada statale 106 dove sono in corso le operazioni di ripristino con rallentamento del traffico. La Protezione civile monitora costantemente l’evolversi della situazione su tutto il territorio regionale, senza al momento segnalazioni di particolari criticità o danni, prevedendo una diminuzione dei fenomeni nelle prossime, una ripresa nel pomeriggio, e un miglioramento della situazione a partire dalla tarda serata. Per oggi è stato diramato, nella giornata di ieri, un bollettino di allerta arancione su gran parte della regione.
Sistema statunitense segnala possibile allerta tsunami
Una forte scossa di terremoto è stato avvertito nella capitale panamense, Panama City, e nella vicina capitale del Costa Rica, secondo quanto riferito da un testimone a Reuters. Lo Usgs ha registrato una magnitudo di 7,6 sulla scala Richter e ha indicato che il sisma si è verificato lungo la costa meridionale del Paese.
Secondo un giornalista della France Presse, il terremoto ha provocato il panico nella capitale. Al momento non sono stati segnalati danni a Panama, mentre le immagini trasmesse in televisione mostravano persone evacuare gli edifici. Il sistema statunitense di allerta tsunami ha segnalato possibili rischi di tsunami lungo gran parte della costa pacifica dell’America centrale, nonché in Colombia ed Ecuador, nelle tre ore successive.
Scontri in Belgio, un monopattino in fiamme a Bruxelles, Ap Photo, via LaPresse
Dopo la Francia è la volta del Belgio. Circa 50mila persone hanno presto parte alla manifestazione in programma a Bruxelles contro le misure di austerità promosse dal governo di centrodestra guidato da Bart De Wever. Il piano dell’esecutivo prevede tagli e risparmi per 10 miliardi di euro entro il 2029 per ridurre il deficit e il debito pubblico. La reazione della piazza è stata rabbiosa.
Gli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine – La protesta è degenerata fin da subito e ci sono stati violenti scontri tra attivisti e forze dell’ordine. Secondo la polizia, le tensioni sono iniziate intorno alle 10:30 nei pressi di Place de l’Albertine, dove si erano radunati i partecipanti. Erano presenti anche diverse centinaia di giovani, alcuni vestiti di nero e con indosso delle maschere. A margine del corteo si sono verificati disordini: alcune centinaia di manifestanti hanno lanciato oggetti contro le forze dell’ordine e appiccato il fuoco a diverse biciclette a noleggio. Sono andati a fuoco anche dei monopattini. La polizia è intervenuta con idranti e gas lacrimogeni. Tredici minorenni sono stati arrestati.
🔴BELGIQUE 🇧🇪| #Bruxelles : Gaz lacrymogène, canon à eau et jets de projectiles : des affrontements avec la police et des départs de feus ont été signalés vendredi 9 Oct, lors des manifestations des étudiants et des syndicats 🇧🇪 à la gare du Midi et à la Gare Bruxelles-Centrale. pic.twitter.com/5CveBiiCim
“Fin dalle prime ore del mattino, i nostri agenti sono stati ripetutamente bersagliati da lanci di oggetti contro le forze dell’ordine, tra cui bottiglie di vetro, pietre, mattoni, bastoni e fuochi d’artificio” si legge in un comunicato del distretto di polizia di Bruxelles-Capitale-Ixelles. “L’arredo urbano è stato danneggiato e utilizzato per costruire barricate o come proiettili. Diverse biciclette, monopattini e cestini dei rifiuti sono stati incendiati o presi di mira in tentativi di incendio doloso. Anche un veicolo della polizia è stato danneggiato“.
Il presidente del sindacato socialista, Bert Engelaar, ha preso le distanze dagli scontri, precisando che i responsabili dei disordini non hanno nulla a che fare con le ragioni della protesta.
Il francese Terence Atmane ha abbandonato la gara che stava disputando alle qualificazioni dei Master 1000 di Shanghai
Il tennista francese Terence Atmane, durante le qualificazioni del Masters 1000 di Shanghai contro Bernard Tomic, ha abbandonato la partita sul 5-3 del terzo set, a un passo dalla sconfitta. Poco prima del ritiro, Atmane ha scagliato con violenza la racchetta verso gli spalti, rischiando di colpire uno spettatore. Un video, pubblicato nelle ultime ore sui social, ha mostrato più chiaramente la dinamica dell’accaduto, riaccendendo le critiche e portando il giocatore vicino alla squalifica. Travolto dalle polemiche, il francese si è poi scusato attraverso i propri canali social, spiegando di aver accumulato «uno stress e una pressione enormi» dopo essere passato, in poche settimane, dalla Top 40 al concreto rischio di uscire dai primi cento del ranking. Atmane ha tuttavia precisato che la pressione non rappresenta una giustificazione per il suo comportamento. Dopo aver riflettuto sugli ultimi episodi, il tennista ha annunciato la decisione di prendersi una pausa per «ritrovare me stesso e ripartire da zero».
He lost his cool and whipped the racket toward the crowd like they called the fault 😳
Almeno due trombe d’aria hanno causato danni e feriti a Marsala, in provincia di Trapani. La forza del vento ha divelto guardrail, danneggiato case e rovesciato delle auto.
Due trombe d’aria marine nell’area antistante il porto di Marsala, in provincia di Trapani, seguite a breve distanza di tempo da un’altra tromba d’aria di grosse dimensioni nelle campagne della zona, dove la forza del vento ha divelto il guard-rail e scaraventato su un vigneto un’auto condotta da un uomo. La forza del vento è riuscita inoltre a capovolgere numerose vetture nella zona dello Stadio. Molti pali della rete elettrica sono stati abbattuti dalla furia del vento, che ha danneggiato anche alcune case e alcune finestre di una scuola, scoperchiando anche dei tetti. Alcune strutture si sono allagate e hanno subito importanti danni interni. Secondo il Centro metereologico siciliano vi sarebbero anche dei feriti, a quanto pare fortunatamente non gravi.
Sono questi i primi danni del maltempo che da questa mattina sta flagellando la provincia di Trapani. Danni documentati anche da foto e video pubblicati dai cittadini marsalesi sui social, in una giornata attenzionata dalle autorità locali dopo l’emissione – ieri – di un’allerta meteo gialla per tutta la Sicilia, in particolar modo per la provincia di Trapani. Sui luoghi in cui si sono abbattute le trombe d’aria sono intervenute cinque squadre dei vigili del fuoco provenienti dai distaccamenti della provincia impegnati su Petrosino e Marsala, e altre due sono in arrivo da Santa Margherita Belìce e Palermo.
Da un punto di vista meteorologico, la tromba d’aria è un violento vortice d’aria a forma di imbuto che si genera alla base di una nube temporalesca e scende fino a toccare il suolo, caratterizzato da venti che possono raggiungere velocità estremamente alte. Quando questo stesso fenomeno si sviluppa o si sposta sopra uno specchio d’acqua, prende il nome di “tromba marina“. La differenza principale tra le due risiede dunque nella superficie su cui si manifestano (terraferma o acqua) e, in molti casi, nell’intensità: le trombe marine tendono spesso a essere meno violente e di durata inferiore rispetto a quelle terrestri. Tuttavia, la loro pericolosità non va sottovalutata. Se una tromba marina si sposta verso la costa e raggiunge la terraferma, diventa a tutti gli effetti una tromba d’aria capace di provocare danni ingenti a strutture, veicoli e vegetazione, seguendo esattamente le stesse dinamiche distruttive che hanno appena colpito il territorio marsalese.
A nove mesi dal terribile rogo nel bar Constellation di Crans-Montana, uno dei nodi resta chi debba sostenere i costi delle cure prestate ai feriti italiani. Secondo la RTS, ammontano a circa 1,5 milioni di franchi. E l’Italia, già si sapeva, non intende rimborsarli.
È importante distinguere il dossier dalla polemica sulle copie delle fatture arrivate alle famiglie dei feriti italiani.Copie, lo ricordiamo, informative. La questione della copertura dei costi negli ospedali aveva comunque alimentato la polemica tra Svizzera e Italia. Sin da subito, era stato detto che le spese mediche sarebbero state a carico del Servizio per l’aiuto alle vittime di reati (Servizio LAV) nella misura in cui non fossero coperte dalle assicurazioni, come previsto dai regolamenti europei e stabilito dagli accordi bilaterali. L’assistenza reciproca in materia di prestazioni è infatti sancita nell’Accordo sulla libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l’UE. Ma Parmelin – nel mese di maggio – aveva dichiarato che a Berna si sarebbero chinati sulla questione. «Ricordo che è un regolamento che applichiamo da anni con tutti i Paesi dell’Unione Europea.Ma siamo pronti a mostrare apertura e a trovare un accordo». La regolamentazione prevede una possibilità di deroga, infatti. «Una clausola che può permettere, se gli Stati sono d’accordo, un’eccezione, e il Consiglio federale sta analizzando questa opzione». Giorgia Meloni aveva parlato di «soluzione accettabile» qualora «nemmeno un euro uscirà dalle casse dello Stato italiano» o del suo sistema sanitario pubblico. Appellandosi, di fatto, al Regolamento 883/2004 dell’Unione Europea, che al paragrafo 3 dell’articolo 35 stabilisce che gli Stati membri possono «rinunciare al rimborso fra le istituzioni che rientrano nella loro sfera di competenza», in questo caso per le cure prestate ai cittadini. Nel dibattito era entrato anche il principio di reciprocità: l’Italia non avrebbe chiesto il rimborso per due cittadini svizzeri curati a lungo all’ospedale Niguarda di Milano. «Il Consiglio federale, e questo è l’impegno che ho preso, esaminerà questa eccezione nel regolamento per vedere cosa si può fare e trovare una soluzione», aveva assicura Guy Parmelin.
La questione ha suscitato malumori a Palazzo federale: da un lato il timore che una soluzione speciale crei un precedente o sollevi interrogativi di parità di trattamento; dall’altro l’argomento che, di fronte a una tragedia di questa portata, sia possibilecercare un accordofuori dall’applicazione automatica delle procedure ordinarie.
Il Consiglio federale deve ancora decidere – La nuova informazione riferita dalla RTS è l’entità complessiva delle cure: circa 1,5 milioni di franchi per i 12 pazienti italiani, con il rifiuto di Roma di rimborsare la somma. La consigliera nazionale Céline Weber (PVL/Vaud) chiede che gli accordi vengano rispettati; Laurence Fehlmann Rielle (PS/Ginevra) ritiene invece che la Svizzera dovrebbe compiere un gesto, considerate le circostanze eccezionali.
La tavola rotonda – Sono state designate le persone, fra cui la municipale di Lugano Karin Valenzano Rossi (PLR), che formeranno la tavola rotonda dedicata alla gestione delle conseguenze dell’incendio di Crans-Montana. Un gruppo di riflessione aiuterà la presidenza a elaborare proposte di soluzione. Tutte le vittime e i loro cari, così come gli assicuratori, avranno l‘opportunità di esprimersi sulle proposte nelle diverse fasi del processo, ha spiegato ieri in una nota l’Ufficio federale di giustizia (UFG).
La tavola rotonda, presieduta dall’ex consigliere di Stato neocastellano Laurent Kurth, ha come scopo la ricerca di soluzioni extragiudiziali per le vittime dell’incendio, coinvolgendo i loro cari, gli assicuratori interessati, le persone eventualmente tenute a versare prestazioni e le autorità. Una simile procedura dovrebbe permettere di accelerare i lavori, evitando le lungaggini di procedimento giudiziari che potrebbero durare anni.
I partecipanti faranno valere il punto di vista delle vittime e dei loro cari e rappresenteranno altre persone e istituzioni che possono contribuire a una soluzione transattiva extragiudiziale. Un gruppo di riflessione, composto da rappresentanti degli uffici federali, delle associazioni di categoria del settore delle assicurazioni private e sociali, della fondazione Beloved e da una professoressa universitaria, metterà le proprie competenze specialistiche a disposizione della tavola rotonda e contribuirà all’elaborazione di una soluzione transattiva extragiudiziale.
La prima seduta della tavola rotonda – composta da 20 persone – si terrà probabilmente nel corso dell’autunno. Si articolerà in quattro gruppi: i rappresentanti delle vittime e delle organizzazioni di assistenza alle vittime, i rappresentanti delle autorità, i rappresentanti delle assicurazioni di responsabilità civile e i rappresentanti delle assicurazioni sociali.
La Confederazione potrà partecipare agli accordi con un contributo massimo di 20 milioni di franchi.
Le informazioni su fasce di garanzia e orari dello sciopero
Disagi in vista, venerdì 9 ottobre, a Milano e nell’hinterland per chi sceglie di spostarsi con i mezzi pubblici. Le organizzazioni sindacali Ai Cobas e Confial Trasporti hanno infatti proclamato uno scioperogenerale del settore. L’agitazione potrebbe coinvolgere anche il personale del gruppo Atm.
La prima fascia – Secondo quanto rende noto Atm, alle 8.45 chiudono le metropolitane M1, M2 e M3 (rossa, verde e gialla). Tutti i treni in viaggio arrivano comunque al capolinea. Restano aperte M4 e M5 (blu e lilla). Questa situazione resterà tale fino alle 15, al termine della prima fascia di sciopero. Atm aggiunge che potrebbero verificarsi maggiori attese per i mezzi di superficie.
Le fasce di garanzia e gli orari dello sciopero – Come sempre, è previsto un orario di garanzia durante il quale i mezzi di trasporto pubblico sono comunque garantiti. I lavoratori potrebbero invece scioperare dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio: in queste fasce, autobus e tram potrebbero non essere in servizio e anche le linee della metropolitana potrebbero incorrere in qualche disagio.
Quando si saprà se una linea è sospesa – Inoltre, ciò che accade nel primo blocco dello sciopero potrebbe non replicarsi nel secondo blocco. Per fare un esempio: se una linea della metropolitana resta in funzione nel primo blocco, potrebbe essere sospesa nel secondo blocco. Queste informazioni sono disponibili non appena il blocco di sciopero è iniziato: quindi poco dopo le 8.45 e poco dopo le 18.
Le motivazioni della protesta – La sigla Ai Cobas ha indetto la protesta per contestare le privatizzazioni, le gare d’appalto e le liberalizzazioni dei servizi del gruppo Atm. Tra le richieste figurano l’aumento salariale di 150 euro netti, la conversione dei contratti da part-time a full-time, il ripristino delle distanze di sicurezza per i conducenti e la pulizia dei mezzi. Il sindacato solleva inoltre questioni relative alla tutela della sicurezza del personale contro le aggressioni, alla gestione dei permessi parentali, delle ferie e alla fornitura del vestiario aziendale.
Le richieste di Confial Trasporti – Alla base della mobilitazione proclamata da Confial Trasporti ci sono invece le rivendicazioni sul mancato adeguamento degli impianti per le persone non vedenti, la gestione dei turni e delle pause del personale di guida, la viabilità e l’impiego dei bus elettrici. L’organizzazione sindacale contesta inoltre l’insufficiente assegnazione di alloggi aziendali ai dipendenti, l’assenza di convenzioni con i centri di assistenza fiscale e il trattamento fiscale e retributivo di alcuni istituti interni alla società.
Rogo nella notte, accertamenti su cause. Azienda: possibili disagi nel servizio tpl
Un incendio ha distrutto la notte scorsa 12 autobus danneggiandone altri 7 nel deposito di Autolinee toscane in viale XI Agosto a Firenze. I vigili del fuoco sono intervenuti intorno alle 2:10 con 4 squadre, provenienti dal distaccamento di Fi-Ovest, da quello aeroportuale di Calenzano e dalla sede centrale e con il supporto dal comando di Prato oltre a 4 autobotti e il mezzo aeroportuale Efestus, evitando l’irraggiamento e la propagazione delle fiamme ad altri autobus presenti all’interno del deposito. Sul posto richiesto a scopo precauzionale anche un equipaggio sanitario: non ci sono persone coinvolte.
Intervenuti inoltre polizia e protezione civile del Comune.
In corso gli accertamenti di polizia giudiziaria. Autolinee toscane spiega che a causa dell’incendio“che ha danneggiato 19 mezzi, il servizio di trasporto nell’intera area urbana di Firenze potrebbe subire disagi”.