Ancora paura a Valencia a due anni dalla tragedia della Dana che nell’autunno 2024 ha colpito l’area causando centinaia di morti e migliaia di euro di danni.
Tra il 15 e il 16 settembre, l’incubo si è riaffacciatolungo la costa mediterranea della Spagna. Una violentissima perturbazione ha colpito in particolare la città di Valencia con fortissime raffiche di vento, tuoni assordanti e fulmini. Mentre le strade della città si trasformavano in fiume, centinaia di tifosi sono rimasti bloccati all’interno dell’Estadi Ciutat de València dove era in programma la sfida tra il Levante e l’Athletic Bilbao, valida per la sesta giornata della Liga. L’allerta arancione si è rivelata corretta e ha scatenato un diluvio torrenziale: i tifosi sono rimasti bloccati sulle tribune, qualcuno si è rifugiato nei corridoi per evitare di bagnarsi mentre i giocatori sono rientrati negli spogliatoi, prima che la partita fosse annunciata come sospesa. Il nubifragio ha richiesto numerosi operazioni di soccorso in città, la chiusura della metropolitana e dell’aeroporto; allagate strade e scantinati e danni ingenti si sono registrati in tutta la provincia
L’era di Todd Boehly è finita. Il Chelsea conferma che i comproprietari hanno ceduto le loro quote e che Clearlake Capital assume il controllo totale del club
Svolta al Chelsea, Todd Boehly vende le sue quote a Clearlake Capital.
L’era di Todd Boehly al Chelsea si è chiusa improvvisamente dopo che l’imprenditore americano ha venduto la sua quota. La società di private equity Clearlake Capital ha acquisito le quote di Boehly e di Mark Walter, mettendo fine alla complessa proprietà che guidava i Blues dal 2022.
CLEARLAKE ACQUISISCE LE AZIONI RIMANENTI PER OTTENERE IL CONTROLLO TOTALE – Clearlake Capital ha assunto il controllo totale del Chelsea. La società di private equity, guidata da Behdad Eghbali e Jose E. Feliciano, ha acquisito il 12,83% precedentemente detenuto da Boehly e Walter. L’investitore svizzero Hansjorg Wyss mantiene il suo 12,83% e resta partner chiave.
L’operazione valuta il club di Stamford Bridge circa 5 miliardi di sterline (6,7 miliardi di dollari), debito incluso. Secondo il Financial Times, Boehly e Walter incasseranno complessivamente 950 milioni di sterline (1,3 miliardi di dollari). Il cambio di potere arriva a soli quattro anni dall’acquisto del club per 2,5 miliardi di sterline (3,3 miliardi di dollari) da parte del consorzio iniziale, dopo l’uscita forzata di Roman Abramovich.
Boehly lascerà immediatamente la presidenza del club, ma le operazioni quotidiane, la strategia a lungo termine e la dirigenza resteranno invariate durante la transizione.
Club Statement: Chelsea Football Club announces ownership transition.
BOEHLY APPOGGIA LA NUOVA STRUTTURA PROPRIETARIA NEL SUO MESSAGGIO DI COMMIATO – Boehly ha espresso grande orgoglio per il suo mandato e ha ringraziato la comunità calcistica per il sostegno. “È stato un onore essere presidente del Chelsea Football Club”, ha dichiarato l’imprenditore americano sul sito delclub. “Grazie a chi ha garantito un futuro brillante al Club: la Premier League, gli allenatori, i giocatori, la leadership, lo staff e i tifosi”.
Nonostante le voci su una frattura nel cda, Boehly ha pubblicamente sostenuto la nuova direzione del club. «Ho apprezzato la collaborazione con Clearlake e con tutto il gruppo di proprietari, e le decisioni e gli investimenti fatti per il successo a breve e lungo termine», ha aggiunto. «Sono fiducioso che il Chelsea sia ben posizionato per continuare a ottenere successi sotto la guida di Clearlake».
I cofondatori di Clearlake, Eghbali e Feliciano, hanno ricambiato il pensiero, elogiando il contributo del presidente uscente sin dall’acquisizione del 2022. I due hanno descritto Boehly come un partner importante che «farà sempre parte della storia del Chelsea», ribadendo il proprio impegno nello sviluppo delle infrastrutture sportive e della rosa del club. Il Chelsea ha diramato un comunicato che elogia il suo «impegno incrollabile» per mettere i tifosi al centro del club.
LE TENSIONI IN CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SI PLACANO CON L’USCITA DI SCENA DI WALTER NEL BEL MEZZO DI UN’INDAGINE – Il rimpasto nel consiglio di amministrazione segue mesi di tensioni a Stamford Bridge. I rapporti tra Clearlake e Boehly si erano deteriorati, tanto che entrambe le parti avevano valutato di rilevare la quota dell’altra nel 2024. Clearlake, già in possesso del 61,5%, ha avuto la meglio.
L’uscita di scena di Walter aggiunge un ulteriore elemento di intrigo a questa improvvisa riorganizzazione. L’imprenditore americano è attualmente oggetto di un’indagine federale riguardante le sue compagnie assicurative. Proprio il mese scorso ha venduto improvvisamente la sua quota dei Los Angeles Lakers a Joshua Kushner e Bob Iger con una valutazione di 12,5 miliardi di dollari, a soli 14 mesi dall’acquisizione della franchigia NBA. Rimane tuttavia proprietario dei Los Angeles Dodgers.
AD ALONSO IL COMPITO DI MANTENERE VIVA LA CORSA EUROPEA DEL CHELSEA – Il Chelsea affronta una transizione dirigenziale, ma senza compromettere i progressi sul campo. L’allenatore Xabi Alonso ha portato i Blues al sesto posto in Premier League e mantenere questo slancio è fondamentale.
Con Clearlake che garantisce stabilità nelle aree sportive e mediche, l’attenzione tornerà presto al campionato. La squadra di Alonso punta ai piazzamenti Champions, protetta dai cambiamenti finanziari e societari in corso ai piani alti.
Auto sommerse dall’acqua nella zona di Isella e corsia Nord interrotta. Problemi anche sull’attraversamento della città con uscita obbligatoria Bione per la formazione di grosse pozze d’acqua.
Le auto sommerse dall’acqua sulla Statale 36
Lecco, 17 settembre 2026 – L’ondata di maltempo di queste ultime ore ha colpito anche il territorio Lecchese, tendendo impegnata la sala operativa dei vigili del fuoco per tutta la notte, chiamati a intervenire anche in situazioni urgenti, tra cui la chiusura al traffico della Strada Statale 36 in direzione nord a causa dello straripamento delle acque del lago di Oggiono.
In totale sono state circa 15 gli interventi di soccorso, principalmente legati ad allagamenti, rimozione di rami e alberi pericolanti e prosciugamenti.
La criticità maggiore si è registrata appunto sulla Statale 36, in direzione Nord, all’altezza del Comune di Annone di Brianza, a causa di forti allagamenti, che hanno comportato l’istituzione di una uscita obbligatoria all’altezza di Annone-Cesana Brianza.
Colpa dello straripamento del lago di Oggiono nella zona di Isella dove alcuneauto sono state sommerse dall’acqua.
Auto sommerse dall’acqua a Oggiono
I recenti lavori – Il tratto stradale recentemente interessato da lavori di messa in sicurezza e di realizzazione della nuova pista ciclabile, lavori legati alleOlimpiadi Milano Cortina 2026. Stessa situazione a Lecco, con uscita obbligatoria Bione per la formazione di grosse pozze d’acqua.
Le squadre dei Vigili del Fuoco, assieme a forze dell’ordine e tecnici della viabilità, sono tuttora la lavoro su buona parte del territorio per completare le operazioni di bonifica e ripristinare le condizioni di sicurezza delle strade.
Una perturbazione atlantica sta attraversando il Centro-Nord portando piogge, temporali e un netto calo delle temperature, soprattutto nelle regioni settentrionali
Pioggia in città – (Ipa)
Il meteo cambia volto sull’Italia. Una perturbazione atlantica sta attraversando il Centro-Nord portando piogge, temporali e un netto calo delle temperature, soprattutto nelle regioni settentrionali. Nelle prossime ore il fronte continuerà a interessare diverse aree del Paese, prima di spostarsi gradualmente verso il Centro-Sud.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media deiLMeteo.it, conferma che il sistema frontale, esteso dalla Liguria al Nord Europa, è accompagnato dall’afflusso di aria fresca in quota e da un elevato tasso di umidità. Il passaggio del fronte determinerà precipitazioni a tratti persistenti sul Triveneto, sulla Liguria, sull’Alta Toscana e sulla Lombardia, pur con fenomeni diffusi su gran parte del Settentrione.
Nella giornata di giovedì 17 settembre, le regioni meridionali rimarranno temporaneamente protette dall’alta pressione, con temperature massime fino a 30°C. Al Nord, di contro, si registrerà un calo termico di almeno 5°C, più marcato nelle aree interessate dalle piogge, che risulteranno a tratti anche consistenti.
Venerdì 18 settembre l’instabilità coinvolgerà gradualmente l’intero territorio nazionale. I modelli indicano precipitazioni sparse al Nord e su gran parte del Centro, in progressivo spostamento verso il Meridione, dove i primi fenomeni interesseranno la Sicilia e la Campania per poi estendersi ai restanti settori.
Nel corso del fine settimana il quadro instabile rimarrà concentrato al Sud e su parte delle regioni centrali, mentre al Nord prevarrà il tempo asciutto.Sabato si prevedono precipitazioni sparse al Centro-Sud e nuvolosità residua al Settentrione. Domenica le piogge si limiteranno al Meridione, con maggiore frequenza tra Sicilia e Calabria, e localmente al Medio Adriatico, all’interno di un contesto generale in progressivo miglioramento.
Per la prossima settimana, le simulazioni modellistiche mostrano scenari ancora divergenti. Alcune proiezioni ipotizzano un afflusso di aria più fredda di provenienza continentale nord-orientale verso il versante adriatico e il Sud, mentre altri centri di calcolo propendono per la rimonta di un mite campo di alta pressione sull’intera Penisola. Trattandosi di proiezioni a lungo termine (oltre i 5 giorni), la tendenza necessiterà di ulteriori conferme nei prossimi aggiornamenti.
NEL DETTAGLIO
Giovedì 17–Al Nord: piogge e temporali sparsi. Al Centro: piogge irregolari. Al Sud: soleggiato.
Venerdì 18 – Al Nord: piogge sparse. Al Centro: molto instabile. Al Sud: instabile con piogge e temporali.
Sabato 19 – Al Nord: nuvoloso, ma asciutto. Al Centro: variabile con qualche locale pioggia. Al Sud: piogge sparse, forti in Sardegna.
Tendenza: domenica instabile al Sud, tempo soleggiato altrove.
Fango e detriti in stazione, ritardi si sommano a quelli per il deragliamento a Milano
Violento temporale questa notte a Como con diversi smottamenti e frane lungo alcune arterie della viabilità cittadina.
Detriti e fango si sono riversati sulla carreggiata di via Oltrecolle, tratto terminale della Statale che collega il capoluogo lariano con Lecco.
La strada è stata chiusa per consentire le operazioni di messa in sicurezza. Chiusa anche via Monte Grappa, in un’area residenziale, lungo la quale i vigili del fuoco segnalano il rischio di cedimento di una cabina del gas. Problemi, sempre relativi alla presenza di fango e detriti lungo la linea anche alla stazione ferroviaria di Como Camerlatacon disagi al traffico ferroviario che si aggiungono a quelli conseguenza di un deragliamento di un treno merci avvenuto ieri sera attorno alle 21 a Milano Greco Pirelli, che oggi ha già comportato la cancellazione di quattro corse di Trenord. Si stimano ritardi medi di 30 minuti.
L’accordo con la UEFA comprende anche le qualificazioni al torneo e la Nations League 2026/27. L’Europeo si giocherà tra Regno Unito e Irlanda dal 9 giugno al 9 luglio 2028.
Sky amplia ulteriormente la propria offerta calcistica europea. L’emittente ha annunciato di avere acquisito i diritti di trasmissione di UEFA EURO 2028, oltre a quelli della UEFA Nations League 2026/27 (al via nei prossimi giorni) e delle qualificazioni europee che porteranno alla fase finale del torneo continentale. Su Sky e in streaming su NOW sarà così possibile seguire tutte le 51 partite degli Europei 2028, delle quali 24 in esclusiva. Il torneo si disputerà tra Regno Unito e Repubblica d’Irlanda dal 9 giugno al 9 luglio 2028.
L’operazione rafforza il rapporto tra Sky e UEFA e affianca alle competizioni europee per club anche un pacchetto sempre più ampio dedicato alle Nazionali: «Siamo orgogliosi di annunciare questo nuovo accordo che arricchisce ulteriormente l’offerta europea della Casa dello Sport e conferma Sky come premium partner di UEFA», ha commentato Giuseppe De Bellis, EVP Sport, News and Entertainment di Sky.
De Bellis ha sottolineato come l’acquisizione permetta all’emittente di seguire non soltanto i principali campioni del calcio europeo con le rispettive Nazionali, ma anche il percorso dell’Italia verso le prossime competizioni internazionali.
Su Sky anche Nations League e qualificazioni a EURO 2028 – Il nuovo accordo non riguarda infatti soltanto la fase finale dell’Europeo. Sky trasmetterà anche una selezione delle migliori partite tra le Nazionali straniere nella fase a gironi della UEFA Nations League 2026/27, che prenderà il via il prossimo 24 settembre. L’emittente avrà inoltre i diritti di tutte le partite delle UEFA Nations League Finals, in programma nel giugno 2027, comprese quelle eventualmente disputate dalla Nazionale italiana.
Su Sky saranno visibili anche i principali incontri delle Nazionali straniere nella fase a gironi e negli spareggi delle qualificazioni a EURO 2028, insieme alle principali amichevoli internazionali di preparazione al torneo. Il pacchetto comprende inoltre gli highlights di tutte le partite. La copertura sarà accompagnata da studi, rubriche, speciali e inviati sui campi, secondo il modello editoriale già utilizzato da Sky per le principali competizioni calcistiche internazionali.
Sky seguirà anche il percorso dell’Italia – Particolare attenzione sarà riservata alla Nazionale italiana guidata da Roberto Mancini, con una copertura continuativa dai ritiri, da Coverciano e dalle trasferte. Sky accompagnerà così il percorso degli Azzurri verso un torneo che avrà uno dei suoi centri principali a Wembley, stadio dove l’Italia conquistò EURO 2020 nella finale disputata nel 2021. L’impianto londinese ospiterà otto partite di EURO 2028, comprese le due semifinali e la finale.
Per gli appuntamenti della Nazionale, Sky prevede una copertura con inviati al seguito della squadra, aggiornamenti durante la giornata, studi pre e post partita e contenuti dedicati alle gare di Nations League e al percorso di qualificazione all’Europeo.
Con l’acquisizione di EURO 2028, Nations League ed European Qualifiers, Sky consolida quindi ulteriormente il proprio investimento sui diritti UEFA, affiancando alle competizioni per club un’offerta sempre più ampia dedicata anche al calcio delle Nazionali.
Il club emiliano ha reso noto l’accordo fino al 2029 con l’ex tecnico di Atalanta e Fiorentina
Domenico Tedesco – Raffaele Palladino
“Non saprei…“. Sarebbe stata più o meno questa chiosa – secondo indiscrezioni – a far scattare la molla in maniera definitiva: nell’incontro di ieri con la dirigenza del Bologna(incontro annunciato e avvenuto attorno all’ora di pranzo), Domenico Tedesco si è assunto molte responsabilità riguardo all’avvio stagionale, ha espresso volontà di insistere sulla propria via, ha mostrato dispiacere inevitabile ma allo stesso tempo si sarebbe palesato troppo incerto sulla possibilità di trovare la giusta via d’uscita dopo un inizio shock. Per tutto questo, ma non solo, oggi l’ex ct del Belgio non è più l’allenatore del Bologna. Lo ha ufficializzato il club in una nota:” Il Bologna Fc 1909 comunica di avere sollevato dall’incarico di allenatore della Prima squadra Domenico Tedesco, cui va un sentito ringraziamento per il lavoro svolto con professionalità e competenza. A lui e ai suoi collaboratori il Club augura le migliori fortune professionali“.
La scelta di palladino – Dal 14 luglio – giorno del primo allenamento in altura a Valles – al 14 settembre – giorno di una gara quasi avvilente contro il Napoli – il Bologna ha certificato che il carattere, la coesione, la convinzione, il gioco, le caselle giuste al posto giusto e coi compiti consoni ma soprattutto le soluzioni per uscire dall’unico punto in 4 partite, beh, non si vedevano. E che sarebbe stata proprio dura trovarli dallo stesso allenatore. E adesso Raffaele Palladino è pronto a prendersi i rossoblù, con un contratto fino al 2029. “La guida tecnica della squadra è affidata a Raffaele Palladino, che ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2029, e che oggi dirigerà il primo allenamento alle 16 al centro tecnico“, ha aggiunto la società nella nota.
I motivi – Resta il fatto che la situazione si era fatta particolarmente allarmante: ed ecco il perché dell’accelerazione. In società la preoccupazione era latente ma pressante; in campo la squadra non aveva una direttiva precisa, troppe vie di mezzo e giocatori validi a fare certe cose che invece erano impiegati nel fare altro. E poi, un centrocampo deputato a creare ma con tre mediani, orfano in maniera schiacciante di “un” Freuler e con l’unico capace di vedere la verticale sistematicamente in panchina(Moro); ali costrette a rincorrere più che ad essere rincorse; laterali difensivi che hanno nella spinta la propria forza ma che non spingevano più; una lentezza nell’arrivare ad attaccare che ha sì prodotto anche occasioni, che ha sì trovato anche portieri in formato XL (Mandas e Carnesecchi, per esempio) ma che via via ha mostrato lentezza e leggibilità. L’identità di squadra non è mai emersa limpida: la Terra di mezzo si è impossessata di questo Bologna, tutte cose fatte a metà insomma. E quando – durante il confronto – a Tedesco è stato chiesto se avesse intenzione di cambiare e di trovare soluzione alternative (senza arrivare alle ingerenze tecniche) ecco che l’incertezza ha avuto più peso dell’unico punto fatto in 4 gare.
Tutti scontenti – Poi, i problemi che sono sorti via via pur evidenziando la trasparenza del tecnico che non ha mai nascosto nulla. Uno: Federico Bernardeschi che dopo l’amichevole persa contro il Brightonchiede di voler tornare nel suo luogo sicuro (ala destra) anziché rincorrere gli avversari in mezzo al campo da mezzapunta, con la conseguenza che alla prima contro la Lazio si fa un’ora in panchina. Poi, il caso-Rowe, spedito dal tecnico a farsi la doccia anzitempo durante un allenamento e qualche giorno prima delle cessione all’Atalanta. Quindi la panchina punitiva di Skorupski a Napoli per un ritardo alla riunione tecnica (ma non è stato certo questo a creare la spaccatura definitiva). E ancora, il mistero-Moro, confinato perennemente in panchina quando è evidente che un giocatore di regìa manchi come il pane. Tutto questo ha portato al cambio-lampo. Troppe facce lunghe legate a un calcio non redditizio hanno praticamente interrotto il Sogno italiano dell’italiano Tedesco.
Primo allenamento – La dirigenza è rimasta a lungo anche ieri sera a Casteldebole: la decisione era stata presa già dopo il colloquio con Tedesco ma serviva dare corpo alla volontà iniziale, quella che portava a Palladino. Oggi la squadra si ritrova dopo il giorno di riposo goduto ieri e l’ex tecnico di Fiorentina e Atalanta è pronto a dirigere il suo primo allenamento.
mercoledì 16 Settembre 2026 – h 10:08 Nota del Club: Il Bologna FC 1909 comunica di avere sollevato dall’incarico di allenatore della Prima squadra Domenico Tedesco, cui va un sentito ringraziamento per il lavoro svolto con professionalità e competenza. A lui e ai suoi collaboratori il Club augura le migliori fortune professionali. La guida tecnica della squadra è affidata a Raffaele Palladino, che ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2029, e che oggi dirigerà il primo allenamento alle 16 al centro tecnico.
E’ di almeno 11 vittime il bilancio del crollo di un edificio che ospitava palestinesi sfollati a ovest di Gaza City.
Tra le vittime ci sono anche 5 bambini, mentre decine di persone risultano ancora disperse. Proseguono le operazioni di soccorso. Lo riferisce la Protezione civile palestinese, citata da Al-Jazeera. L’edificio, che ospitava oltre 100 sfollati palestinesi, aveva già subito danni a causa dei bombardamenti israeliani.
Filmati verificati da Al-Jazeera, scrive l’emittente araba, mostrano squadre di soccorso intente a estrarre bambini piccoli dalle macerie, lavorando fianco a fianco con i residenti che hanno scavato a mani nude fino all’alba. Secondo i testimoni e i filmati verificati, si potevano udire le grida di aiuto dei bambini provenire da sotto il cemento, mentre le squadre della protezione civile faticavano a raggiungere le persone rimaste sepolte all’interno.
Un altro video mostra una bambina estratta viva dalle rovine e diversi sopravvissuti che emergono dalle macerie – tra cui bambini piccoli che apparivano senza fiato – prima di essere trasportati via in ambulanza. L’edificio, stando a testimoni locali, era a più piani. Sotto le macerie ci sarebbero sei famiglie.
La Protezione Civile Gaza: ‘Almeno 50 bambini sotto le macerie dell’edifico crollato’ – Secondo la Protezione civile palestinese, contattata da Al-Jazeera, almeno 100 palestinesi sono ancora intrappolati sotto l’edificio, tra cui circa 50 bambini. Tutti stanno cercando di reperire qualsiasi attrezzatura possibile per aiutare a recuperare le vittime. L’edificio è crollato intorno all’una di notte, mentre le persone all’interno dormivano.
“Possiamo sentire le voci dei cittadini sotto le macerie e le nostre squadre stanno cercando di raggiungerli – dice il portavoce alla testata araba – ma l’occupazione (gli israeliani, ndr) si rifiuta di consentire l’ingresso di mezzi pesanti nella Striscia di Gaza”.
‘Atri 2.000 palazzi pericolanti nella Striscia – “Circa 2.000 edifici nelle aree abitate della Striscia di Gaza versano in condizioni strutturali precarie” come quelle dell’edificio crollato nella notte, ma i residenti sono “impossibilitati ad abbandonarli a causa della mancanza di sistemazioni alternative“. Lo ha detto parlando alla stampa un portavoce della Protezione Civile palestinese, citato dai media arabi. Secondo un reporter di Al-Jazeera, che si trova sul posto, anche il palazzo crollato nella notte era stato “parzialmente danneggiato” dagli attacchi israeliani ma “i palestinesi che vi abitavano non avevano altra scelta se non quella di ripararsi all’interno“.
Previsto un nuovo peggioramento. Le temperature saranno in linea con le medie stagionali o poco sopra
Una perturbazione nord-atlantica è pronta a spazzare via la mitezza, con conseguenti nubifragi e un crollo termico a partire dalle regioni settentrionali. Se l’inizio della settimana si è aperto all’insegna del sole su buona parte del Paese grazie all’influenza temporanea dell’anticiclone delle Azzorre, l’alta pressione rimarrà confinata in pieno oceano, lasciando la penisola totalmente scoperta e vulnerabile alle correnti instabili del Nord Atlantico.
Il cambio di rotta: piogge in arrivo al Nord – Il punto di svolta è fissato per la giornata di mercoledì 16 settembre. Una profonda sacca di aria fredda in discesa dal Nord Europa si spingerà fin nel cuore del Mediterraneo, portando con sé una perturbazione che colpirà per prima l’Italia settentrionale. I primi segnali di cedimento si avvertiranno tra il pomeriggio e la sera, quando l’aumento della nuvolosità cederà il passo a piogge e temporali, localmente anche intensi, concentrati inizialmente lungo l’arco alpino, prealpino e sull’alta pianura padana.
Giovedì la perturbazione si espande: ombrelli aperti anche al Centro – Il peggioramento entrerà nel vivo giovedì 17 settembre. Il maltempo si estenderà a quasi tutto il Nord e a una fetta consistente delle regioni centrali, portando precipitazioni diffuse, nubi compatte e frequenti fenomeni temporaleschi. Le temperature cominceranno a subire una vistosa flessione, spegnendo sul nascere ogni residua velleità estiva.
Il weekend – Tra venerdì 18 e sabato 19 settembre l’asse del maltempo si sposterà progressivamente verso il Centro-Sud. La formazione di un vero e proprio vortice ciclonico sulle regioni centrali causerà una spiccata instabilità meteo, per poi scivolare nel fine settimana verso le aree meridionali, dove si concentreranno i rovesci più significativi. Soltanto a ridosso della fine del weekend si registreranno i primi segnali di miglioramento a partire da Ovest, grazie a un nuovo timido avvicinamento dell’anticiclone oceanico.
Chi temeva un ritorno dell’afa e delle temperature record può dormire sonni tranquilli. Nonostante il temporaneo rialzo termico delle prime ore della settimana, i termometri non supereranno i 30-31°C di massima in nessuna città italiana. L‘anticiclone delle Azzorre, per sua natura meno opprimente rispetto a quello subtropicale, non avrà la forza di stabilizzarsi a lungo. Il panorama meteorologico sembra ormai definitivamente orientato verso i binari autunnali tipici della seconda metà di settembre.
Le previsioni del tempo per mercoledì 16 settembre
Sciame sismico in corso: l’Ingv ha registrato un sisma alle ore 07:04 di magnitudo 3.5, poi tre minuti più tardi, alle 07:07, un’altra scossa di magnitudo tra 3 e 3.5. Da questa notte una decina di scosse
Terremoto Calabria oggi – (Ingv)
Scossa di terremoto oggi, mercoledì 16 settembre, in Calabria. L’Ingv ha registrato il sisma alle ore 07:04 di magnitudo 3.5 e poi tre minuti più tardi, alle 07:07, un’altra scossa di magnitudo 3.1. L’epicentro della prima è a Squillace e a una profondità di 39.6 Km, la seconda a Amaroni a una profondità di 38.7 Km, entrambe in provincia di Catanzaro.
Le scosse di questa mattina sono state precedute da almeno altre sei scosse che si sono verificate nella notte nel corso di uno sciame sismico in provincia di Catanzaro. Dalle 3 la più forte è stata di magnitudo 2.8 con epicentro presso Vallefiorita.Non si segnalano danni a persone o cose.
Le perquisizioni nei confronti di Mauro Masi, Francesco Maiolini e Luigi Bisignani. Pm Roma: “Notizie false per alterare prezzo azioni”
I carabinieri del Nucleo investigativo di Roma stanno compiendo perquisizioni nei confronti del presidente della Banca del Fucino, Mauro Masi, dell’ad Francesco Maiolini nell’ambito di una indagine della Dda capitolina in cui si ipotizza il reato di aggiotaggio su quote societarie della Lazio. Le perquisizioni riguardano anche Luigi Bisignani.
Pm Roma: “Notizie false per alterare prezzo azioni Lazio” – L’accusa contestata dai pm della Dda della procura di Roma è diffusione di “notizie false” per “provocare una sensibile alterazione del prezzo delle azioni della Ss Lazio s.p.a., società quotata. In particolare i tre sono accusati di manipolazione del mercato, perché “agendo in concorso tra loro e con terzi, alcuni dei quali in corso di identificazione, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, concorrevano moralmente alla diffusione a mezzo social network o attraverso la testata ‘Millenovecento’, e concorrevano moralmente e materialmente attraverso il quotidiano II Tempo cui collabora Bisignani alla diffusione di notizie false, relative alla imminente cessione da parte di Claudio Lotito del pacchetto azionario di controllo della Ss Lazio s.p.a., allo stato di decozione delle società controllate da Claudio Lotito, alla intenzione di Claudio Lotito di far deliberatamente retrocedere la squadra della Lazio in una serie minore al fine di ottenere il cosiddetto paracadute di 35 milioni di euro, notizie false la cui diffusione è concretamente idonea a provocare una sensibile alterazione del prezzo delle azioni della Ss Lazio s.p.a., società quotata”. I fatti sarebbero iniziati dal giugno 2024 e sono tuttora in corso.
Il trequartista rossoblù era risultato positivo all’alcoltest dopo l’incidente stradale a Milano. La società ha diffuso un comunicato
Daniel Maldini fa chiarezza sul caso che lo ha coinvolto nelle ultime ore. Il calciatore ha pubblicato sul proprio profilo social la foto delle analisi tossicologiche alle quali si è sottoposto in un laboratorio di Cagliari: l’esito dei test è negativo. Una conferma che arriva anche dal Cagliari Calcio, che in un comunicato ha spiegato come i controlli tossicologici effettuati abbiano dato esito negativo. Maldini sarà regolarmente in gruppo alla ripresa degli allenamenti. C’è da attendere invece per l’esito delle analisi commissionate dalla Polizia Locale di Milano subito dopo l’incidente stradale. I pre test sulla droga erano risultati positivi.
La vicenda arriva poche ore dopo la vittoria del Cagliari a Bergamo contro l’Atalanta, sua ex squadra, decisa anche dal secondo gol consecutivo del trequartista. La notte tra sabato e domenica, proprio dopo il match, il calciatore era rimasto coinvolto in un incidente stradale a Milano, in via Caracciolo, intorno alle 5.15.
Alla guida della sua Porsche, Maldini è andato a scontrarsi con una Golf, che ha poi terminato la propria corsa contro un’auto parcheggiata. Sei le persone coinvolte, tutte ferite in modo lieve e trasportate in ospedale in codice giallo.
Maldini, accompagnato al Fatebenefratelli per accertamenti, è stato dimesso senza lesioni. Il calciatore è risultato positivo all’etilometro, con valori di 0,91 e 0,89 g/l, con conseguente ritiro della patente.
Il calciatore ha fatto registrare valori di 0,91 mg/l alla prima prova e di 0,89 mg/l alla seconda. Si attendono i risultati del test per verificare la presenza di sostanze stupefacenti
La scena dell’incidente in via Caracciolo e, nel riquadro, Daniel Maldini
E’ risultato positivo all’etilometro Daniel Maldini, a cui è stata ritirata la patente dopo l’incidente con la sua Porsche Carrera in cui è rimasto coinvolto questa mattina all’alba a Milano, in via Caracciolo.
Il calciatore del Cagliari ha fatto registrare valori di 0,91 mg/l alla prima prova e di 0,89 mg/l alla seconda ai test effettuati sul posto dalla Polizia locale (il limite consentito è 0,5 grammi per litro). Si attendono ora dall’ospedale Fatebenfratelli, dove il 25enne era stato portato per le cure e gli accertamenti del caso, i risultati del test per verificare la presenza di sostanze stupefacenti.
L’incidente – Nell’incidente, che ha coinvoltodue auto, erano rimaste ferite sei persone, tutte in modo non grave: due ragazze di 20 e 22 anni e tre ragazzi di 19, 20, 21 anni, oltre a Daniel Maldini che si trovava appunto alla guida di una delle due auto. L’incidente è avvenuto a un incrocio non regolato da semaforo.
I rilievi della Polizia locale in via Caracciolo
Subito dimesso – Portato in ospedale, il calciatore del Cagliari, reduce dal successo della sua squadra a Bergamo contro l’Atalanta, è poi stato dimesso. “Dopo un breve accertamento in codice azzurro presso il pronto soccorso Daniel è stato immediatamente dimesso ed è rientrato alla propria abitazione e si trova in buone condizioni di salute” ha comunicato in una nota il suo legale, l’avvocato Danilo Buongiorno.“Daniel sta bene e non ha subito alcun tipo di lesione tantomeno grave“, ha precisato l’avvocato
L’attaccante del Cagliari in città dopo la trasferta vittoriosa a Bergamo. L’auto su cui viaggiava si è scontrata con un’altra. Maldini è stato portato al pronto soccorso
Daniel Maldini festeggia dopo il gol a Bergamo (LaPresse)
È in ospedale dopo un incidente stradale il calciatore del Cagliari Daniel Maldini, 25 anni, figlio di Paolo. Lo schianto si è verificato a Milano, in via Caracciolo (zona Sempione), poco dopo le 5 di mattina di domenica 13 settembre.
La partita e l’incidente – Maldini, attaccante del Cagliari, sabato sera si trovava a Bergamo per il match di Serie A Atalanta-Cagliari, vinto dai sardi per 2-1 proprio grazie a un rigore calciato dal figlio d’arte. Maldini ha poi deciso di trascorrere la serata nella “sua” Milano prima di rientrare sull’isola, poi l’incidente all’alba tra due automobili con sei giovani coinvolti.
Alcuni di loro sono stati portati al pronto soccorso in codice giallo per gli accertamenti del caso. Tra questi Maldini, portato al Fatebenefratelli. Nessuno dei feriti è comunque grave.
Finisce prima del previsto la trasferta in Argentina di Sofia Goggia per preparare la prossima stagione invernale.
La campionessa italiana di sci alpino è stata costretta a far ritorno in Italia a causa di alcuni malori accusati durante il consueto ritiro pre-stagionale nel comprensorio sciistico di Ushuaia. L’azzurra si stava allenando con la Nazionale di sci italiana dal 23 agosto e sarebbe dovuta restare nella stazione sciistica argentina ad allenarsi fino a venerdì 18 settembre, per poi spostarsi in Cile fino ai primi giorni del mese di ottobre.
Nei prossimi giorni la 33enne campionessa bergamasca svolgerà gli accertamenti del caso, come spiega il comunicato della della federsci italiana (Fisi). “Trasferta argentina conclusa con anticipo da Sofia Goggia. La campionessa bergamasca, vincitrice della medaglia di bronzo nella discesa olimpica di Milano Cortina 2026 e della Coppa del mondo di supergigante nella passata stagione, ha accusato dei malori durante la sua permanenza a Ushuaia che durava dallo scorso 23 agosto, e d’accordo con la Commissione Medica Fisi presieduta dal dottor Andrea Panzeri, ha deciso di rientrare in Italia per sottoporsi nei prossimi giorni agli accertamenti del caso“.
La Coppa del mondo di sci alpino ripartirà a fine ottobre con il gigante del 24 ottobre 2026 a Sölden, in Austria, e si concluderà il 25 marzo 2027 a Sun Valley, negli Stati Uniti. In campo femminile sono in programma 40 gare (9 discese libere, 9 supergiganti, 12 slalom giganti, 10 slalom speciali), in 20 tappe.
Durante la stagione si terranno a Crans-Montana i Campionati mondiali di sci alpino 2027. La statunitense Mikaela Shiffrin è la detentrice uscente della Coppa generale.
Secondo quanto riferito, sul binario è stato rinvenuto un pezzo di rotaia. Complessivamente sono rimaste ferite 44 persone
Treno deragliato in Francia
La polizia francese privilegia l’ipotesi di un atto doloso nell’ambito dell’inchiesta sul deragliamento di un treno regionale (Ter) avvenuto ieri sera fra Caen e Rouen, in Normandia, e che ha causato il ferimento di 44 persone. Lo hanno spiegato all’Afp fonti di polizia, spiegando che sul binario è stato rinvenuto un pezzo di rotaia.
Il deragliamento del treno, che trasportava 186 passeggeri, è avvenuto tra Tourville ed Elbeuf-Saint-Aubin, nel comune di Cleon, dipartimento della Senna Marittima, intorno alle 19:45 di ieri. Complessivamente sono rimaste ferite 44 persone, tra cui una giovane donna trasportata in ospedale in condizioni di estrema gravità. Sul campo sono intervenuti 130 vigili del fuoco, cinque équipe mediche e 80 veicoli.
Dalla battaglia per l’aborto al governo con Prodi e Letta, Commissaria europea per gli aiuti umanitari nella ex Jugoslavia. Ha sempre lottato per l’Europa unita. Aveva 78 anni
Emma Bonino
È morta all’età di 78 anni Emma Bonino. Ne dà notizia Più Europa: “Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai”, si legge in una nota.
Nei giorni scorsi era stata ricoverata in ospedale a Roma. La leader di +Europa era stata soccorsa in casa, nel centro della Capitale, nel pomeriggio del 7 settembre e trasportata in ambulanza in codice rosso all’ospedale Santo Spirito.
Non si era trattato del primo ricovero per la leader di +Europa nella struttura, il precedente era stato all’inizio del 2025 dopo un malore e allora servì la terapia intensiva perché era stata riscontrata una insufficienza respiratoria. Stabilizzata, il giorno dopo fu trasferita al San Filippo Neri.
L’ospedalizzazione allora durò una settimana quando l’ex ministra tornò a casa. Nella storia clinica della Bonino c’era stato anche un microcitoma polmonare, diagnosticato nel 2015 e superato nel 2023. Nell’ottobre 2024, l’ex ministra era stata presa in carico sempre dall’ospedale del centro storico di Roma per problemi respiratori, anche in quel caso con cure intensive.
Dieci anni fa in diretta su Radio Radicale l’annuncio del tumore – Dieci anni fa l’annuncio del tumore al polmone, da cui guarì, durante una diretta di Radio Radicale. “Recentemente mi sono sottoposta a dei controlli medici che hanno evidenziato la presenza di un tumore al polmone sinistro. Si tratta di una forma localizzata e ancora asintomatica, ma richiederà un trattamento lungo e complesso di chemioterapia che è già stato iniziato e che durerà almeno sei mesi. Non sono intenzionata a interrompere le mie attività perché da una passione, come quella politica, non ci si dimette, però è chiaro che le mie attività dovranno essere organizzate in base alle esigenze mediche“. Il tumore polmonare a piccole cellule, noto anche come microcitoma o small cell lung cancer (Sclc), è una forma rara di carcinoma polmonare, che rappresenta circa il 15% di tutti i tumori al polmone.
La sua vita, le battaglie per i diritti civili e quella denuncia per procurato aborto – Nata a Bra, in provincia di Cuneo, il 9 marzo 1948, secondogenita di una famiglia che dalle campagne si è trasferita in paese per il commercio del legname, aveva studiato al liceo classico e poi si è laureata in Lingue e letterature straniere alla Bocconi di Milano, nel 1972, con una tesi sull’autobiografia di Malcolm X. Quella curiosità per il mondo e per i diritti degli ultimi non l’ha più abbandonata.
Nel 1975 si era iscritta al Partito Radicale. È stata tra le protagoniste della campagna per la liberalizzazione dell’aborto: ha fondato il Cisa e è arrivata ad autodenunciarsi per procurato aborto, un atto di disobbedienza civile destinato ad accelerare il dibattito che avrebbe portato alla legge 194. Nel 1976, a 28 anni, è stata eletta per la prima volta alla Camera. Da allora ha attraversato quasi mezzo secolo di istituzioni: deputata, parlamentare europea, senatrice, vicepresidente del Senato.
Riservata sulla vita privata, non si è sposata e non ha avuto figli. Negli anni Settanta ha avuto in affidamento due bambine, Aurora e Rugiada. Ha vissuto a lungo a Trastevere. Nel 2015 ha ricevuto il titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica.
Figura scomoda e riconoscibile, laica fino in fondo e capace di dialogo anche con chi le era lontano — come ha dimostrato il rapporto di stima con papa Francesco, che nel 2024 è andato a trovarla dopo un ricovero — Emma Bonino ha incarnato per decenni un’idea di politica come battaglia civile.
Dalla Commissione europea alla presidenza di +Europa – Tra il 1995 e il 1999 è stata commissaria europea, con deleghe alla pesca, ai consumatori e soprattutto all’ufficio umanitario ECHO. Ha visitato zone di guerra, dalla Bosnia all’Afghanistan, e ha spinto le campagne per i tribunali sui crimini dell’ex Jugoslavia e del Ruanda e per la nascita della Corte penale internazionale. Nel 2006, nel governo Prodi II, è diventata la prima radicale a entrare in un esecutivo italiano, come ministra del Commercio internazionale e delle Politiche europee. Nel 2013 Enrico Letta le ha affidato gli Affari esteri.
È stata promotrice della moratoria Onu sulla pena di morte, fondatrice di Non c’è pace senza giustizia contro le mutilazioni genitali femminili, voce contro la fame nel mondo e per i diritti civili ben oltre i confini italiani. L’Europa è rimasta la sua bussola politica: nel 2017 ha contribuito alla nascita di +Europa, con cui è tornata in Senato nel 2018. Nel luglio 2024 è stata eletta presidente di +Europa.
Venticinque anni fa gli attentati dell’11 settembre 2001 e gli Stati Uniti commemorano l’anniversario con cerimonie nei tre luoghi simbolo della strage che provocò quasi 3mila morti:Ground Zero a New York, il Pentagono ad Arlington, in Virginia, e Shanksville, in Pennsylvania. Il presidente Donald Trump resterà nell’area di Washington e parteciperà alla commemorazione al Pentagono, mentre il vicepresidente JD Vance rappresenterà l’amministrazione a Manhattan, dove sono attesi anche quattro ex presidenti – Joe Biden, Barack Obama, George W. Bush e Bill Clinton – insieme a Hillary Clinton e al sindaco di New York Zohran Mamdani. Membri dell’amministrazione e responsabili dei settori della sicurezza nazionale e della Difesa saranno invece presenti al memoriale del volo United 93 in Pennsylvania.
Trump parteciperà alla cerimonia al National 9/11 Pentagon Memorial, dedicato alle 184 persone uccise nell’attacco contro il quartier generale della Difesa, dopo un momento di raccoglimento privato e un tributo ai vigili del fuoco e ai primi soccorritori nell’area di Washington. Il presidente ha spiegato la propria assenza da Ground Zero limitandosi inizialmente a dire: “Perché andrò al Pentagono”. Il New York Times ha riferito che tra i fattori alla base della scelta ci sarebbe stata anche l’impossibilità di pronunciare un discorso a New York, dove dal 2012 gli organizzatori non consentono interventi politici durante la cerimonia. Trump ha smentito categoricamente la ricostruzione, definendola “una storia del tutto falsa e inventata” e sostenendo di non aver “mai chiesto di pronunciare un discorso”. “So perfettamente quali sono le regole a Ground Zero e le ho sempre rispettate”, ha scritto su Truth Social, spiegando di aver scelto il Pentagono per “rendere omaggio alle nostre forze armate e ai nostri eroi della Difesa” e ricordando che l’amministrazione sarà rappresentata a Manhattan da Vance.
Trump ha già aperto le commemorazioni martedì alla Casa Bianca, durante un evento dedicato alle vittime e ai primi soccorritori nel quale è stata esposta una trave d’acciaio di sette tonnellate recuperata dalla Torre Sud del World Trade Center, portata a Washington nell’ambito dell’iniziativa “Steel Across America”. Il presidente ha conferito postuma la Presidential Medal of Freedom a Welles Crowther, il volontario dei vigili del fuoco conosciuto come“l’uomo con la bandana rossa”, morto dopo aver aiutato a salvare almeno 18 persone dalla Torre Sud, e ha annunciato che un nuovo pattugliatore della Guardia Costiera sarà intitolato a Jeffrey Palazzo, vigile del fuoco di New York e riservista ucciso l’11 settembre. Durante la cerimonia Trump ha anche raccontato di essere stato portato in salvo da due vigili del fuoco nei pressi di Ground Zero nei giorni degli attentati, un aneddoto la cui ricostruzione è stata contestata da diversi media americani.
A Ground Zero sarà Vance a rappresentare la Casa Biancadurante la lettura, affidata ai familiari, dei nomi delle 2.983 vittime degli attentati del 2001 e dell’attacco al World Trade Center del 1993. Il programma del 25esimo anniversario prevede sette momenti di silenzio: alle 8.46 e alle 9.03, quando i due aerei colpirono rispettivamente la Torre Nord e la Torre Sud; alle 9.37 per l’attacco al Pentagono; alle 9.59 per il crollo della Torre Sud; alle 10.03 per lo schianto del volo United 93 a Shanksville; e alle 10.28 per il crollo della Torre Nord. Un settimo momento di raccoglimento sarà dedicato alle persone morte negli anni successivi a causa di tumori e altre patologie legate all’esposizione alle sostanze tossiche di Ground Zero. La sera, il tradizionale “Tribute in Light” proietterà nel cielo di Manhattan due fasci luminosi in ricordo delle Torri Gemelle.
Alla cerimonia di New York sono attesi Biden, Obama, Bush e Clinton, oltre a Hillary Clinton e a Mamdani, la cui presenza è stata contestata in particolare da vari esponenti Gop, su tutti l’ex sindaco Rudy Giuliani.Mamdani ha però confermato che parteciperà per rendere “con orgoglio omaggio alle famiglie, ai sopravvissuti e ai primi soccorritori segnati per sempre da quel terribile attacco terroristico”.
Alla vigilia dell’anniversario, il sindaco ha inoltre annunciato la declassificazione e la pubblicazione di oltre 170mila pagine di documenti comunali sulle informazioni in possesso delle precedenti amministrazioni riguardo alla qualità dell’aria e alla presenza di sostanze tossiche a Lower Manhattan dopo il crollo delle Torri. Una questione particolarmente delicata per i soccorritori, i residenti e le loro famiglie, molti dei quali hanno sviluppato gravi patologie negli anni successivi. Mamdani ha anche istituito per la prima volta formalmente l’11 settembre come “Day of Remembrance and Service” della città, invitando i newyorkesi a unire alla memoria delle vittime iniziative di volontariato e servizio alla comunità.
Il terzo centro delle commemorazioni sarà il Flight 93 National Memorial di Shanksville, dove saranno ricordati i 40 passeggeri e membri dell’equipaggio del volo precipitato in Pennsylvania dopo la rivolta contro i dirottatori. La cerimonia prevede la lettura dei nomi, il suono delle “Bells of Remembrance” e la deposizione di corone, alla presenza di una delegazione dell’amministrazione composta anche da esponenti legati alla sicurezza nazionale e alla Difesa.
Clamoroso al Fenerbahce: l’allenatore Kartal si dimette dopo il pareggio contro la Roma. La decisione a sorpresa con un breve discorso: “Ringrazio tifosi, giocatori e staff. Ho lasciato il mio incarico questa sera. Mi sono dimesso senza alcuna intenzione di tornare”. Durante la partita, l’allenatore era stato colpito da una bottiglietta. Il presidente del club: ” Finché io sarò qui, Ismail Kartal sarà l’allenatore del Fenerbahce“
Clamoroso al Fenerbahce: l’allenatore Ismail Kartal, subito dopo la partita pareggiata contro la Roma 1-1, si è presentato in conferenza stampa e con un breve discorso ha annunciato le dimissioni: “Ringrazio giocatori, tifosi e staff. Non voglio altre domande. Ho lasciato il mio incarico questa sera. Ho preso questa decisione per permettere al club di andare avanti. Mi sono dimesso senza alcuna intenzione di tornare mai più“. Nel corso dei minuti si sono aggiunti però dei dettagli: l’allenatore sarebbe infatti stato colpito da una bottiglietta lanciata dagli spalti. Subito dopo le parole di Kartal, è intervenuto direttamente il presidente del Fenerbahce, Aziz Yildirim: “Nessuno di noi sapeva nulla, bisogna mantenere la calma. Era sconvolto perché gli hanno tirato una bottiglia in testa. Ora sta tornando a casa ed è ancora il nostro allenatore. Va sostenuto. Finché io sarò qui, Ismail Kartal sarà l’allenatore del Fenerbahce”.Nelle prossime ore capiremo se Kartal sarà convinto dal club a tornare sulla sua decisione.
Paura su un volo EasyJet diretto a Praga, il velivolo è stato invaso dal fumo a causa di un power bank in un bagaglio a mano e il comandate ha dichiarato il “may day”. Nessun ferito ma due contusi nelle operazioni di abbandono dell’aeromobile
Un aereo EasyJet in pista
Malpensa (Varese) – Fuoco e fumo su un aereo: allarme a Malpensa.
Attimi di apprensione oggi giovedì 10 settembre poco dopo le 17.30, quando su un aereo EasyJetcon 146 passeggeri a bordo che si apprestava a decollare è scoppiato un principio di incendio.
Il velivolo si trovava su uno dei raccordi di rullaggio che conducono alla pista di decollo dell’aeroporto varesino, pronto a involarsi per Praga.All’improvviso, l’aeromobile è stato invaso dal fumo e il comandate ha dichiarato il “may day”, attivando gli scivoli laterali d’emergenza. Tutti i 146 passeggeri a bordo sono stati quindi evacuati, insieme all’equipaggio, mentre veniva attivato il sistema di soccorso con i mezzi dei vigili del fuoco che accorrevano in pista.
Fortunatamente non si sono registrati feriti madue personesono rimaste contuse durante le concitate operazioni di abbandono dell’aereo. Dalle prime informazioni, pare che il principio di incendio sia stato causato da un power bank nel bagaglio a mano di un passeggero.
Durante l’emergenza, durata circa un’ora, a Malpensa sono stati sospesi decolli e atterraggi. Anche i passeggeri di altri voli giù sulla pista, sono stati fatti scendere dai rispettivi aerei per ragioni di sicurezza. Alle 18.30 le operazioni sono poi riprese su una sola pista.
In meno di due ore sono caduti oltre 80 mm di pioggia: “Grazie a tutte le persone che da stanotte e per tutta la mattina sono sul territorio per rispondere alle esigenze dei cittadini”
Una violenta ondata di maltempo ha colpito diverse aree della Toscana, causando allagamenti, caduta di alberi, interruzioni dell’energia elettrica e ingenti danni a strutture e immobili. Una delle zone maggiormente colpite è stata la provincia di Livorno in particolar modo Cecina dove in meno di due ore sono caduti oltre 80 mm di pioggia, una quantità importante concentrata in un tempo molto breve.
Sono stati segnalati allagamenti di scantinati e parcheggi sotterranei, infiltrazioni dai tetti di abitazioni private, rami da tagliare e danni ai campi da tennis di via Aldo Moro. “La ricognizione dei danni e delle criticità è ancora in corso – sottolinea la sindaca Lia Burgalassi – e le squadre stanno continuando a verificare le diverse situazioni sul territorio. Per le segnalazioni di protezione civile è attivo 24 ore su 24 il numero unico del Comune: 0586.61.11.12”.
Allagamenti a Cecina
“Un grazie sincero a tutte le persone che da stanotte e per tutta la mattina sono sul territorio per rispondere alle esigenze dei cittadini e affrontare le situazioni di criticità” conclude la sindaca.
Maltempo oggi in Toscana, dove si sono registrati i maggiori problemi – Nel territorio della provincia di Firenze sono decine le richieste di intervento arrivate ai soccorsi. Le maggiori criticità riguardano Figline Valdarno, Reggello, Rignano sull’Arno e Incisa in Val d’Arno. Interventi sono stati effettuati anche a Montelupo, dove diversi alberi sono caduti a causa del forte vento. Complessivamente, le squadre dei vigili del fuoco hanno già portato a termine 14 interventi, mentre circa una decina di richieste risulta ancora in attesa di essere evasa.
Particolarmente colpita anche la Versilia. Un violento temporale, accompagnato da raffiche di vento, ha interessato Viareggio e i comuni della costa nel primo pomeriggio di ieri. Per ragioni di sicurezza la polizia municipale ha disposto la chiusura temporanea della Passeggiata. Non risultano persone ferite, ma sono numerosi i danni provocati dalla bufera.
Un albero crollato a Viareggio
Nel centro di Viareggio, un grosso pino è crollato nel piazzale della chiesa di Sant’Andrea, travolgendo un pulmino parcheggiato, la veranda di un bar e alcuni cassonetti. Un secondo albero è caduto su uno stabile nella zona della Darsena. Danni sono stati segnalati anche alla veranda di un ristorante e al tetto di un hotel.
Situazione critica anche nella provincia di Massa Carrara, dove si sono verificati allagamenti diffusi tra Carrara, Massa, Montignoso e alcune zone della Lunigiana. Ad Avenza, nel territorio comunale di Carrara, l’acqua ha invaso diversi scantinati. A Massa, invece, alcune aree della città sono rimaste senza corrente elettrica per diverse ore.
Notte intensa anche per i vigili del fuoco della provincia di Grosseto, impegnati dalle prime ore della serata di ieri per fronteggiare gli effetti del maltempo. La zona maggiormente interessata è quella del capoluogo.
Colpiti i collegamenti con Malpensa, i regionali per Lecco e l’alta velocità verso Torino. Linea ripristinata intorno alle 14, ma il recupero della circolazione è stato graduale.
Il guasto è stato risolto, ma per i viaggiatori il ritorno alla normalità ha richiesto più tempo. Un problema alla linea elettrica tra Milano Greco Pirelli e Porta Garibaldiha rallentato la circolazione ferroviaria, provocando cancellazioni e modifiche ai percorsi. Le difficoltà hanno interessato alcuni collegamenti essenziali per chi si muove da Milano: i Malpensa Express, i regionali diretti a Lecco e i treni ad alta velocità verso Torino Porta Nuova.
I disagi segnalati dalle 11.00 si sono protratti fino al ripristino dell’infrastruttura, avvenuto intorno alle 14.00. La riapertura della linea, tuttavia, non ha coinciso con l’immediato recupero dei ritardi accumulati.
Guasto a Milano Porta Garibaldi, linea ripristinata dopo l’intervento di Rfi – I tecnici di Rfi sono intervenuti sulla linea di alimentazione dei treni, ripristinandone la piena funzionalità. Nella fase più critica, l’avviso del gestore indicava maggiori tempi di percorrenza fino a 60 minuti per alta velocità e regionali
Trenord ha successivamente comunicato la graduale ripresa del servizio, segnalando ancora ritardi medi di circa mezz’ora e possibili variazioni di percorso e cancellazioni. Il quadro descrive quindi due momenti distinti: la risoluzione del guasto e il progressivo recupero della regolarità delle corse.
Malpensa Express, partenze spostate a Bovisa e servizio regolare da Cadorna – Le conseguenze hanno riguardato anche chi doveva raggiungere l’aeroporto. Alcuni Malpensa Express previsti da Milano Centrale sono stati fatti partire da Bovisa, modificando il punto di accesso al collegamento aeroportuale.
È rimasto invece regolare il servizio daMilano Cadorna, che percorre una linea non interessata dal guasto. Una distinzione importante per i passeggeri: le difficoltà non hanno coinvolto allo stesso modo tutti i collegamenti ferroviari tra Milano e Malpensa.
Ritardi anche a Milano Centrale, arrivi oltre le due ore – Anche il tabellone di Milano Centrale ha mostrato attese consistenti. La ricostruzione di Repubblica segnala ritardi tra 70 e 130 minuti per alcuni arrivi, tra cui l’Italo 9976 proveniente da Roma Termini, con oltre due ore di scarto sull’orario previsto.
Questi valori riguardano singoli convogli e non vanno confusi con il ritardo medio comunicato per la linea di Porta Garibaldi. Dai resoconti disponibili non è inoltre possibile attribuire al solo guasto elettrico l’intero ritardo di ciascun treno in arrivo a Centrale.
A complicare il quadro ferroviario lombardo si sono aggiunti problemi separati sulle linee Cremona–Treviglio e Cremona–Brescia: rami sui binari e un guasto seguito al temporale hanno causato cancellazioni e variazioni di percorso, con l’attivazione di autobus sostitutivi.
L’annuncio sui social dell’artista con un videoselfie. Il concerto si terrà il 15 settembre
Emma Marrone – fotogramma/ipa
“La commissione di vigilanza mi ha appena comunicato che per le previste condizioni meteorologiche avverse il concerto verrà annullato“. Così Emma Marrone annuncia sui social che il concerto previsto stasera all’Ippodromo Snai San Siro di Milano è stato annullato. E’ già stata fissata la nuova data: il concerto, nella stessa location, verrà recuperato il 15 settembre. I biglietti già acquistati rimangono validi per il concerto della prossima settimana.
“Io sono scioccata – continua la cantante in un video selfie condiviso sul suo profilo -. Però davanti a questa comunicazione purtroppo devo alzare le mani perché la subisco quanto voi“. A breve, spiega l’artista, arriveranno informazioni: “Il concerto si farà. Mi dispiace con tutto il cuore ma non dipende da me, la sicurezza è la cosa più importante a presto“.
La cantante aveva ironizzato questa mattina sui social, condividendo una foto della modella Kate Moss con gli stivali da pioggia ricoperti di fango. Un modo ironico per scongiurare il timore che il maltempo potesse condizionare il concerto di stasera.
Un secondo temporale si è abbattuto sulla città: allerta arancione ancora in vigore, allagamenti in Regione e parchi chiusi. Ecco le raccomandazioni e gli eventi annullati
L’albero caduto in via Morgagni (foto LaPresse)
La sede della Regione allagata, 20 interventi dei vigili del fuoco e un grosso albero caduto sulle auto in sosta che ha ferito una donna. Milano fa la conta dei danni del maltempo che ha colpito la città tra l’alba e il primissimo pomeriggio di mercoledì 9 settembre.
Regione Lombardia ha diramato un’allerta meteo di codice arancione per rischio forti temporali, che rimarrà in vigore fino alla mezzanotte di giovedì 10 settembre. Successivamente, la criticità per i fenomeni temporaleschi passerà a codice giallo per le successive 24 ore.
Parallelamente al quadro temporalesco, resta attiva anche un’allerta meteo di codice giallo per rischio idrogeologico, con decorrenza a partire dalla mezzanotte. A questa si aggiunge un’ulteriore allerta gialla specifica per rischio idraulico, entrata in vigore a partire dalle 14. Entrambe le misure di attenzione rimarranno in vigore fino a prossimo aggiornamento da parte delle autorità competenti.
Alberi caduti, un ferito e acqua al Pirellone – Dopo l’acquazzone avvenuto all’alba, intorno alle 13.30 un secondo temporale si è abbattuto in città. Il forte vento unito ad una pioggia intensa ha messo a dura prova soprattutto la vegetazione del capoluogo. I pompieri, stando a quanto riferito, stanno gestendo una ventina di interventi, concentrati soprattutto su rami di alberi caduti alcuni dei quali hanno bloccato la circolazione stradale. In via Morgagni (Porta Venezia) un albero è caduto sulle auto parcheggiate, in una delle quali c’era una donna di 52 anni rimasta ferita e portata in codice giallo alla clinica di Città studi.
Al Pirellone, sede del consiglio regionale della Lombardia, si sono registrate alcune infiltrazioni e l’acqua è arrivata a bagnare i pavimenti al piano terra dell’edificio, come dimostrato da alcuni video.
Parchi chiusi – Il Comune di Milano ha disposto, come spesso succede in questi casi, la chiusura dei parchi pubblici cittadini e i cimiteri (eccetto per le funzioni già programmate). Il Planetario e le biblioteche all’interno dei parchi saranno anch’essi chiusi, mentre si potrà accedere al Museo di Storia Naturale dal cancello di corso Venezia. Sospese anche le attività e i servizi educativi all’interno dei parchi.
Salta il concerto di Levante – Proprio in relazione alla decisione di chiudere i parchi, il concerto di Levante che sarebbe dovuto andare in scena questa sera (9 settembre) al Parco della musica di Milano, è stato annullato. Quitutte le info su come chiedere il rimborso dei biglietti. Lo show di Emma all’Ippodromo Snai San Siro, invece, dovrebbe svolgersi regolarmente.
Le raccomandazioni – In caso di allerte in vigore e di peggioramento della situazione, la protezione civile del Comune di Milano raccomanda una serie di comportamenti da adottare: “Mantieniti aggiornato sull’evoluzione delle condizioni meteo, sii prudente durante eventuali attività all’aperto, proteggi i locali che si trovano al piano strada e metti al sicuro l’automobile”. Inoltre, si sconsiglia di frequentare locali al di sotto del livello stradale, limitare gli spostamenti e fare attenzione nell’attraversare ponti e sottopassi. Infine, si sconsiglia di sostare nei pressi dei corsi d’acqua.
Le previsioni – Secondo gli esperti di 3B Meteo un terzo temporale dovrebbe colpire Milano nel tardo pomeriggio di mercoledì e lungo tutta la serata. Pioggia, seppur debole, attesa anche nel corso della notte e della mattina di giovedì alternata a fasi di forte annuvolamento. Domani le temperature massime non supereranno i 20 gradi.
Un guasto tecnico al controllo del traffico aereo britannico sta causando disagi in diversi aeroporti del Regno Unito, tra cui Heathrow e Gatwick.
A Heathrow i decolli sono stati inizialmente sospesi in tarda mattinata, poi ripresi con nuovi rallentamenti nel pomeriggio mentre gli atterraggi procedono regolarmente.
Gatwick ha confermato di essere stato coinvolto, così come lo scalo di East Midlands, mentre Manchester avverte di possibili ritardi in partenza. Colpiti anche gli scali di Aberdeen, Edimburgo, Birmingham, Bristol, Stansted, London City, Southend, Isola di Man e Jersey, dove sono stati segnalati ritardi e disagi.
Vanoli ha varcato il cancello del Viola Park poco dopo le 12.30: ha firmato un contratto biennale con opzione sul terzo anno. Venerdì sera a Venezia l’esordio bis per la quarta giornata di campionato, dopo le tre sconfitte che hanno portato all’esonero di Grosso
Le immagini dell’allenamento di lunedì 7 settembre diretto da Paolo Vanoli (Fonte Acf Fiorentina)
Tre mesi e spiccioli dopo rieccolo al Viola Park. Paolo Vanoli è ufficialmente il nuovo allenatore della Fiorentina e da questo pomeriggio ha ripreso possesso del campo che aveva lasciato al termine della passata stagione, dopo aver condotto la squadra alla salvezza. Un ritorno maturato in poche ore, conseguenza dell’esonero di Fabio Grosso arrivato nella tarda serata di domenica. Contatti nella notte, accordo rapidamente raggiunto e una giornata trascorsa quasi interamente da nuovo tecnico viola.
Vanoli è arrivato al Viola Park intorno alle 12.30, pronto a cominciare la sua seconda avventura fiorentina. Prima la firma sul contratto: biennale con opzione per una terza stagione, ingaggio da circa 1,2 milioni di euro all’anno. Poi il ritorno sul campo per dirigere nel pomeriggio il primo allenamento.
Il comunicato della Fiorentina: “Un ringraziamento al mister per aver accettato subito con entusiasmo” – A sancire ufficialmente il Vanoli-bis è stata la nota diffusa dalla società: “ACF Fiorentina comunica che è stata affidata a Mister Paolo Vanoli la guida tecnica della Prima Squadra viola. Al Mister va un grande ringraziamento per aver accettato subito con entusiasmo di tornare alla guida della Prima Squadra”.
Poche righe nelle quali spicca soprattutto il ringraziamento per la disponibilità immediata del tecnico.Nessuna esitazione da parte di Vanoli, dunque, nonostante la separazione di appena tre mesi fa. Quando la Fiorentina lo ha richiamato, la risposta è stata subito positiva. In serata è arrivato anche il post social del Presidente Giuseppe B. Commissoa dare il benvenuto al nuovo-vecchio tecnico: “Congratulazioni, Paolo Vanoli!”.
Nel pomeriggio subito in campo. Venerdì sera il debutto a Venezia – Di tempo per ambientarsi, del resto, Vanoli non ne ha bisogno. Quello per conoscere la nuova Fiorentina, invece, sarà pochissimo. Venerdì sera al ‘Penzo’ contro il Venezia arriverà già il debutto e la necessità di cancellare lo zero in classifica lasciato in eredità dalle prime tre giornate. Una squadra profondamente cambiata rispetto a quella allenata fino a pochi mesi fa, sulla quale il tecnico dovrà intervenire in fretta.
La curiosità riguarda soprattutto l’abito tattico. Una prima ipotesi porta al 4-3-3, soluzione che permetterebbe di sfruttare gli esterni offensivi arrivati durante il mercato. Vanoli avrà pochi allenamenti per decidere e, almeno inizialmente, potrebbe affidarsi a chi conosce già bene.
Spazio alle certezze. E occhio a Njie, che Vanoli conosce molto bene – Dodo, Pongracic, Ranieri e Fagiolipossono rappresentare la base dalla quale ripartire. Uomini già allenati, dei quali Vanoli conosce caratteristiche, pregi e difetti. In un momento nel quale servono soprattutto certezze, il vecchio zoccolo duro può diventare una risorsa importante. Poi ci sono i tanti nuovi, ma anche qualche volto tutt’altro che sconosciuto. È il caso di Njie, che Vanoli ha già avuto al Torino e che proprio sotto la sua gestione ha debuttato in prima squadra. Un’opzione in più per costruire la nuova Fiorentina.
Milano, l’ex capitana dell’Inter è da giorni al San Raffaele per un’infezione renale. Lo ha raccontato non senza ironia su Instagram, prima di ringraziare chi le sta accanto ogni giorno con amore e dedizione
Regina Baresi ha pubblicato due storie su Instagram in cui ha rivelato ai fan di essere ricoverata al San Raffaele di Milano
Momenti di ansia ma anche di grande amore per Regina Baresi.L’ex calciatrice ed ex capitana dell’Inter Femminile ha svelato sulla sua pagina Instagram i giorni difficili che sta vivendo e lo ha fatto con la sua solita ironia. Innanzitutto, rassicurando tutti sulle sue condizioni di salute.
Il ricovero e l’ironia sui social – “Se volevo essere paziente mi facevo ricoverare“, ha esordito sui social la figlia di Beppe Baresi, ex difensore nerazzurro, scherzando sul doppio senso della parola e sulla difficoltà di dover restare ferma in un letto d’ospedale. “Eccomi, non sono scomparsa. Sono qui da martedì sera e dovrò rimanerci ancora per un pochino di giorni. Per fortuna niente di grave: ho un’infezione renale con due piccoli ascessi che spero si risolvano entro la fine della prossima settimana”. A strapparle un sorriso, oltre ai messaggi di affetto dei fan, un dettaglio non da poco: “P.S. Per fortuna ho la dieta libera!”.
Il post su Instagram di Regina Baresi per annunciare l’intervento chirurgico al cuore
La lettera d’amore al compagno: “Sei stato la mia cura” – Se il primo post ha tranquillizzato i fan, il secondo messaggio condiviso da Regina è una dichiarazione di amore.Un lungo e intimissimo ringraziamento rivolto al compagno, rimasto al suo fianco fin dai primi momenti di paura al pronto soccorso dell’ospedale San Raffaele dove è ricoverata.
“Ci sei stato dal primo secondo senza lasciarmi da sola un attimo”, ha scritto la nipote del compianto Franco Baresi, ripercorrendo le ore più difficili: “Siamo arrivati al PS che stavo malissimo, abbiamo passato la notte vicini con la paura della febbre a 39,5 che non scendeva. Non dimenticherò mai le ore su quelle seggioline verdi così scomode e così fredde. Tenere la tua mano, guardarti negli occhi, vedere un tuo sorriso mi tranquillizzavano”.
Un racconto di piccole attenzioni, sacrifici quotidiani e gesti d’amore che le hanno permesso di superare le lunghe giornate di degenza: dai tragitti nel traffico dopo il lavoro ai piccoli sfizi portati da casa per farla sentire meno sola, fino alla doccia fatta in stanza ogni sera.
“Mi hai portato la Nutella, mi hai portato il nocciolino, piccoli pezzettini di casa che ci facevano sentire un po’ meno stranieri. E poi mi hai fatta sentire bella, nonostante tutto”, prosegue la dedica. “E quando ogni giorno dalla vetrata della stanza ti vedo in strada camminare verso l’ingresso, il mondo torna a colori. Sei stato la mia cura. Sei la mia cura”.
Il post si chiude con una promessa e una dichiarazione d’amore che guarda al rientro a casa: «Ti ringrazierò per sempre. Presto torniamo a casa insieme”
Chi è Regina Baresi – Nata a Milano nel 1991, Regina Baresi porta un cognome pesantissimo nel mondo del calcio: è infatti figlia di Giuseppe Baresi(storico capitano e viceallenatore dell’Inter) e nipote di Franco Baresi (leggenda e bandiera del Milan), scomparso lo scorso 31 luglio, lasciando un vuoto immenso non solo nella famiglia Baresi ma in tutto il mondo del calcio.
Dove ha giocato – La storia calcistica di Regina è legata a doppio filo a un solo colore: il nerazzurro. Entrata nelle giovanili dell’Inter Femminile (all’epoca ASD Femminile Inter Milano) nel 2003, ha fatto il suo esordio in prima squadra nel 2009. Nel ruolo di attaccante, è diventata la capitana storica e il simbolo della squadra.Ha trascorso 18 anni complessivi nel club, conquistando due promozioni in Serie A (la prima nel 2013 e poi nel 2019 con la nascita ufficiale dell’Inter Women).Con oltre 100 gol realizzati in maglia nerazzurra, ha deciso di ritirarsi dal calcio giocato nel 2021, all’età di 29 anni, per intraprendere nuove sfide professionali pur rimanendo legata al mondo dello sport.
Cosa fa oggi – Dopo l’addio al campo, Regina Baresi ha trasformato la sua passione e competenza in una carriera mediatica di successo come commentatrice e opinionista TV. Negli anni ha lavorato come opinionista per diversi programmi (tra cui La Domenica Sportiva su Rai 2, Rai 1 per i Mondiali femminili e Mediaset). È entrata a far parte della squadra di DAZN come talent e commentatrice per il calcio e la Serie A.
Promotrice del calcio femminile – Regina Baresi è in prima linea come influencer, talent e ambasciatrice per promuovere la crescita del movimento calcistico femminile in Italia e ispirare le giovani bambine che sognano un futuro nello sport.
Content creator e personaggio TV – Molto seguita sui social, partecipa regolarmente a eventi sportivi, campagne pubblicitarie ed iniziative legate al mondo dello sport e del lifestyle.
La storica leader radicale è stata trasportata al Santo Spirito
Emma Bonino
Emma Bonino è stata ricoverata d’urgenza all’ospedale Santo Spirito a Roma. Secondo quanto si apprende, è stata soccorsa in casa nel centro della capitale nel pomeriggio e trasportata in ambulanza in codice rosso.
La storica leader radicale, 78 anni, era stata ricoverata nello stesso ospedale, in terapia intensiva, in seguito a un malore il 30 novembre 2025. Era poi stata dimessa dopo una settimana. Bonino ha lottato a lungo con untumore che l’aveva colpitaal polmone sinistro dieci anni fa
Sul posto sono intervenute diverse ambulanze del 118
Momenti di paura questa mattina nel centro di Roma, dove si è verificato il cedimento del solaio di un negozio The North Face di via Cola di Rienzo. I vigili del fuoco sono intervenuti nell’edificio, una palazzina in fase di ristrutturazione, riuscendo a estrarre dalle macerie quattro persone. Al momento non risultano feriti. Sul posto sono arrivate anche diverse ambulanze del 118.
L’intervento dei vigili del fuoco dopo il crollo del solaio – L’allarme è scattato intorno alle 10.30, quando è stato segnalato il crollo del solaio all’interno della palazzina interessata dai lavori. Per gestire l’emergenza sono state inviate due squadre dei vigili del fuoco, insieme a un’autoscala. Le operazioni sono proseguite per verificare l’eventuale presenza di altre persone e per mettere in sicurezza la struttura.
Quattro persone estratte dalle macerie – Durante l’intervento i vigili del fuoco hanno recuperato dalle macerie quattro persone. Le prime informazioni disponibili non segnalano feriti, ma le attività di soccorso e di verifica dell’edificio sono rimaste in corso per accertare che non vi fossero altre persone coinvolte nel cedimento.
Vista la situazione, i vigili del fuoco hanno fatto intervenire anche i nuclei specializzati Usar, ovvero le squadre Urban Search and Rescue, e i nuclei Cinofili. Gli operatori stanno effettuando le ricerche all’interno dell’edificio e controllando le condizioni della palazzina, mentre proseguono le operazioni per garantirne la sicurezza.
Presenti anche Polizia di Stato e 118 – Nell’area del crollo sono intervenuti anche gli agenti della Polizia di Stato e il personale sanitario del 118, con diverse ambulanze. L’intervento resta concentrato sia sull’eventuale ricerca di altre persone sia sulla messa in sicurezza dell’edificio, mentre gli accertamenti dovranno chiarire la dinamica del cedimento del solaio.