Secondo quanto riferito, sul binario è stato rinvenuto un pezzo di rotaia. Complessivamente sono rimaste ferite 44 persone
Treno deragliato in Francia
La polizia francese privilegia l’ipotesi di un atto doloso nell’ambito dell’inchiesta sul deragliamento di un treno regionale (Ter) avvenuto ieri sera fra Caen e Rouen, in Normandia, e che ha causato il ferimento di 44 persone. Lo hanno spiegato all’Afp fonti di polizia, spiegando che sul binario è stato rinvenuto un pezzo di rotaia.
Il deragliamento del treno, che trasportava 186 passeggeri, è avvenuto tra Tourville ed Elbeuf-Saint-Aubin, nel comune di Cleon, dipartimento della Senna Marittima, intorno alle 19:45 di ieri. Complessivamente sono rimaste ferite 44 persone, tra cui una giovane donna trasportata in ospedale in condizioni di estrema gravità. Sul campo sono intervenuti 130 vigili del fuoco, cinque équipe mediche e 80 veicoli.
Dalla battaglia per l’aborto al governo con Prodi e Letta, Commissaria europea per gli aiuti umanitari nella ex Jugoslavia. Ha sempre lottato per l’Europa unita. Aveva 78 anni
Emma Bonino
È morta all’età di 78 anni Emma Bonino. Ne dà notizia Più Europa: “Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai”, si legge in una nota.
Nei giorni scorsi era stata ricoverata in ospedale a Roma. La leader di +Europa era stata soccorsa in casa, nel centro della Capitale, nel pomeriggio del 7 settembre e trasportata in ambulanza in codice rosso all’ospedale Santo Spirito.
Non si era trattato del primo ricovero per la leader di +Europa nella struttura, il precedente era stato all’inizio del 2025 dopo un malore e allora servì la terapia intensiva perché era stata riscontrata una insufficienza respiratoria. Stabilizzata, il giorno dopo fu trasferita al San Filippo Neri.
L’ospedalizzazione allora durò una settimana quando l’ex ministra tornò a casa. Nella storia clinica della Bonino c’era stato anche un microcitoma polmonare, diagnosticato nel 2015 e superato nel 2023. Nell’ottobre 2024, l’ex ministra era stata presa in carico sempre dall’ospedale del centro storico di Roma per problemi respiratori, anche in quel caso con cure intensive.
Dieci anni fa in diretta su Radio Radicale l’annuncio del tumore – Dieci anni fa l’annuncio del tumore al polmone, da cui guarì, durante una diretta di Radio Radicale. “Recentemente mi sono sottoposta a dei controlli medici che hanno evidenziato la presenza di un tumore al polmone sinistro. Si tratta di una forma localizzata e ancora asintomatica, ma richiederà un trattamento lungo e complesso di chemioterapia che è già stato iniziato e che durerà almeno sei mesi. Non sono intenzionata a interrompere le mie attività perché da una passione, come quella politica, non ci si dimette, però è chiaro che le mie attività dovranno essere organizzate in base alle esigenze mediche“. Il tumore polmonare a piccole cellule, noto anche come microcitoma o small cell lung cancer (Sclc), è una forma rara di carcinoma polmonare, che rappresenta circa il 15% di tutti i tumori al polmone.
La sua vita, le battaglie per i diritti civili e quella denuncia per procurato aborto – Nata a Bra, in provincia di Cuneo, il 9 marzo 1948, secondogenita di una famiglia che dalle campagne si è trasferita in paese per il commercio del legname, aveva studiato al liceo classico e poi si è laureata in Lingue e letterature straniere alla Bocconi di Milano, nel 1972, con una tesi sull’autobiografia di Malcolm X. Quella curiosità per il mondo e per i diritti degli ultimi non l’ha più abbandonata.
Nel 1975 si era iscritta al Partito Radicale. È stata tra le protagoniste della campagna per la liberalizzazione dell’aborto: ha fondato il Cisa e è arrivata ad autodenunciarsi per procurato aborto, un atto di disobbedienza civile destinato ad accelerare il dibattito che avrebbe portato alla legge 194. Nel 1976, a 28 anni, è stata eletta per la prima volta alla Camera. Da allora ha attraversato quasi mezzo secolo di istituzioni: deputata, parlamentare europea, senatrice, vicepresidente del Senato.
Riservata sulla vita privata, non si è sposata e non ha avuto figli. Negli anni Settanta ha avuto in affidamento due bambine, Aurora e Rugiada. Ha vissuto a lungo a Trastevere. Nel 2015 ha ricevuto il titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica.
Figura scomoda e riconoscibile, laica fino in fondo e capace di dialogo anche con chi le era lontano — come ha dimostrato il rapporto di stima con papa Francesco, che nel 2024 è andato a trovarla dopo un ricovero — Emma Bonino ha incarnato per decenni un’idea di politica come battaglia civile.
Dalla Commissione europea alla presidenza di +Europa – Tra il 1995 e il 1999 è stata commissaria europea, con deleghe alla pesca, ai consumatori e soprattutto all’ufficio umanitario ECHO. Ha visitato zone di guerra, dalla Bosnia all’Afghanistan, e ha spinto le campagne per i tribunali sui crimini dell’ex Jugoslavia e del Ruanda e per la nascita della Corte penale internazionale. Nel 2006, nel governo Prodi II, è diventata la prima radicale a entrare in un esecutivo italiano, come ministra del Commercio internazionale e delle Politiche europee. Nel 2013 Enrico Letta le ha affidato gli Affari esteri.
È stata promotrice della moratoria Onu sulla pena di morte, fondatrice di Non c’è pace senza giustizia contro le mutilazioni genitali femminili, voce contro la fame nel mondo e per i diritti civili ben oltre i confini italiani. L’Europa è rimasta la sua bussola politica: nel 2017 ha contribuito alla nascita di +Europa, con cui è tornata in Senato nel 2018. Nel luglio 2024 è stata eletta presidente di +Europa.
Venticinque anni fa gli attentati dell’11 settembre 2001 e gli Stati Uniti commemorano l’anniversario con cerimonie nei tre luoghi simbolo della strage che provocò quasi 3mila morti:Ground Zero a New York, il Pentagono ad Arlington, in Virginia, e Shanksville, in Pennsylvania. Il presidente Donald Trump resterà nell’area di Washington e parteciperà alla commemorazione al Pentagono, mentre il vicepresidente JD Vance rappresenterà l’amministrazione a Manhattan, dove sono attesi anche quattro ex presidenti – Joe Biden, Barack Obama, George W. Bush e Bill Clinton – insieme a Hillary Clinton e al sindaco di New York Zohran Mamdani. Membri dell’amministrazione e responsabili dei settori della sicurezza nazionale e della Difesa saranno invece presenti al memoriale del volo United 93 in Pennsylvania.
Trump parteciperà alla cerimonia al National 9/11 Pentagon Memorial, dedicato alle 184 persone uccise nell’attacco contro il quartier generale della Difesa, dopo un momento di raccoglimento privato e un tributo ai vigili del fuoco e ai primi soccorritori nell’area di Washington. Il presidente ha spiegato la propria assenza da Ground Zero limitandosi inizialmente a dire: “Perché andrò al Pentagono”. Il New York Times ha riferito che tra i fattori alla base della scelta ci sarebbe stata anche l’impossibilità di pronunciare un discorso a New York, dove dal 2012 gli organizzatori non consentono interventi politici durante la cerimonia. Trump ha smentito categoricamente la ricostruzione, definendola “una storia del tutto falsa e inventata” e sostenendo di non aver “mai chiesto di pronunciare un discorso”. “So perfettamente quali sono le regole a Ground Zero e le ho sempre rispettate”, ha scritto su Truth Social, spiegando di aver scelto il Pentagono per “rendere omaggio alle nostre forze armate e ai nostri eroi della Difesa” e ricordando che l’amministrazione sarà rappresentata a Manhattan da Vance.
Trump ha già aperto le commemorazioni martedì alla Casa Bianca, durante un evento dedicato alle vittime e ai primi soccorritori nel quale è stata esposta una trave d’acciaio di sette tonnellate recuperata dalla Torre Sud del World Trade Center, portata a Washington nell’ambito dell’iniziativa “Steel Across America”. Il presidente ha conferito postuma la Presidential Medal of Freedom a Welles Crowther, il volontario dei vigili del fuoco conosciuto come“l’uomo con la bandana rossa”, morto dopo aver aiutato a salvare almeno 18 persone dalla Torre Sud, e ha annunciato che un nuovo pattugliatore della Guardia Costiera sarà intitolato a Jeffrey Palazzo, vigile del fuoco di New York e riservista ucciso l’11 settembre. Durante la cerimonia Trump ha anche raccontato di essere stato portato in salvo da due vigili del fuoco nei pressi di Ground Zero nei giorni degli attentati, un aneddoto la cui ricostruzione è stata contestata da diversi media americani.
A Ground Zero sarà Vance a rappresentare la Casa Biancadurante la lettura, affidata ai familiari, dei nomi delle 2.983 vittime degli attentati del 2001 e dell’attacco al World Trade Center del 1993. Il programma del 25esimo anniversario prevede sette momenti di silenzio: alle 8.46 e alle 9.03, quando i due aerei colpirono rispettivamente la Torre Nord e la Torre Sud; alle 9.37 per l’attacco al Pentagono; alle 9.59 per il crollo della Torre Sud; alle 10.03 per lo schianto del volo United 93 a Shanksville; e alle 10.28 per il crollo della Torre Nord. Un settimo momento di raccoglimento sarà dedicato alle persone morte negli anni successivi a causa di tumori e altre patologie legate all’esposizione alle sostanze tossiche di Ground Zero. La sera, il tradizionale “Tribute in Light” proietterà nel cielo di Manhattan due fasci luminosi in ricordo delle Torri Gemelle.
Alla cerimonia di New York sono attesi Biden, Obama, Bush e Clinton, oltre a Hillary Clinton e a Mamdani, la cui presenza è stata contestata in particolare da vari esponenti Gop, su tutti l’ex sindaco Rudy Giuliani.Mamdani ha però confermato che parteciperà per rendere “con orgoglio omaggio alle famiglie, ai sopravvissuti e ai primi soccorritori segnati per sempre da quel terribile attacco terroristico”.
Alla vigilia dell’anniversario, il sindaco ha inoltre annunciato la declassificazione e la pubblicazione di oltre 170mila pagine di documenti comunali sulle informazioni in possesso delle precedenti amministrazioni riguardo alla qualità dell’aria e alla presenza di sostanze tossiche a Lower Manhattan dopo il crollo delle Torri. Una questione particolarmente delicata per i soccorritori, i residenti e le loro famiglie, molti dei quali hanno sviluppato gravi patologie negli anni successivi. Mamdani ha anche istituito per la prima volta formalmente l’11 settembre come “Day of Remembrance and Service” della città, invitando i newyorkesi a unire alla memoria delle vittime iniziative di volontariato e servizio alla comunità.
Il terzo centro delle commemorazioni sarà il Flight 93 National Memorial di Shanksville, dove saranno ricordati i 40 passeggeri e membri dell’equipaggio del volo precipitato in Pennsylvania dopo la rivolta contro i dirottatori. La cerimonia prevede la lettura dei nomi, il suono delle “Bells of Remembrance” e la deposizione di corone, alla presenza di una delegazione dell’amministrazione composta anche da esponenti legati alla sicurezza nazionale e alla Difesa.
Clamoroso al Fenerbahce: l’allenatore Kartal si dimette dopo il pareggio contro la Roma. La decisione a sorpresa con un breve discorso: “Ringrazio tifosi, giocatori e staff. Ho lasciato il mio incarico questa sera. Mi sono dimesso senza alcuna intenzione di tornare”. Durante la partita, l’allenatore era stato colpito da una bottiglietta. Il presidente del club: ” Finché io sarò qui, Ismail Kartal sarà l’allenatore del Fenerbahce“
Clamoroso al Fenerbahce: l’allenatore Ismail Kartal, subito dopo la partita pareggiata contro la Roma 1-1, si è presentato in conferenza stampa e con un breve discorso ha annunciato le dimissioni: “Ringrazio giocatori, tifosi e staff. Non voglio altre domande. Ho lasciato il mio incarico questa sera. Ho preso questa decisione per permettere al club di andare avanti. Mi sono dimesso senza alcuna intenzione di tornare mai più“. Nel corso dei minuti si sono aggiunti però dei dettagli: l’allenatore sarebbe infatti stato colpito da una bottiglietta lanciata dagli spalti. Subito dopo le parole di Kartal, è intervenuto direttamente il presidente del Fenerbahce, Aziz Yildirim: “Nessuno di noi sapeva nulla, bisogna mantenere la calma. Era sconvolto perché gli hanno tirato una bottiglia in testa. Ora sta tornando a casa ed è ancora il nostro allenatore. Va sostenuto. Finché io sarò qui, Ismail Kartal sarà l’allenatore del Fenerbahce”.Nelle prossime ore capiremo se Kartal sarà convinto dal club a tornare sulla sua decisione.
Paura su un volo EasyJet diretto a Praga, il velivolo è stato invaso dal fumo a causa di un power bank in un bagaglio a mano e il comandate ha dichiarato il “may day”. Nessun ferito ma due contusi nelle operazioni di abbandono dell’aeromobile
Un aereo EasyJet in pista
Malpensa (Varese) – Fuoco e fumo su un aereo: allarme a Malpensa.
Attimi di apprensione oggi giovedì 10 settembre poco dopo le 17.30, quando su un aereo EasyJetcon 146 passeggeri a bordo che si apprestava a decollare è scoppiato un principio di incendio.
Il velivolo si trovava su uno dei raccordi di rullaggio che conducono alla pista di decollo dell’aeroporto varesino, pronto a involarsi per Praga.All’improvviso, l’aeromobile è stato invaso dal fumo e il comandate ha dichiarato il “may day”, attivando gli scivoli laterali d’emergenza. Tutti i 146 passeggeri a bordo sono stati quindi evacuati, insieme all’equipaggio, mentre veniva attivato il sistema di soccorso con i mezzi dei vigili del fuoco che accorrevano in pista.
Fortunatamente non si sono registrati feriti madue personesono rimaste contuse durante le concitate operazioni di abbandono dell’aereo. Dalle prime informazioni, pare che il principio di incendio sia stato causato da un power bank nel bagaglio a mano di un passeggero.
Durante l’emergenza, durata circa un’ora, a Malpensa sono stati sospesi decolli e atterraggi. Anche i passeggeri di altri voli giù sulla pista, sono stati fatti scendere dai rispettivi aerei per ragioni di sicurezza. Alle 18.30 le operazioni sono poi riprese su una sola pista.
In meno di due ore sono caduti oltre 80 mm di pioggia: “Grazie a tutte le persone che da stanotte e per tutta la mattina sono sul territorio per rispondere alle esigenze dei cittadini”
Una violenta ondata di maltempo ha colpito diverse aree della Toscana, causando allagamenti, caduta di alberi, interruzioni dell’energia elettrica e ingenti danni a strutture e immobili. Una delle zone maggiormente colpite è stata la provincia di Livorno in particolar modo Cecina dove in meno di due ore sono caduti oltre 80 mm di pioggia, una quantità importante concentrata in un tempo molto breve.
Sono stati segnalati allagamenti di scantinati e parcheggi sotterranei, infiltrazioni dai tetti di abitazioni private, rami da tagliare e danni ai campi da tennis di via Aldo Moro. “La ricognizione dei danni e delle criticità è ancora in corso – sottolinea la sindaca Lia Burgalassi – e le squadre stanno continuando a verificare le diverse situazioni sul territorio. Per le segnalazioni di protezione civile è attivo 24 ore su 24 il numero unico del Comune: 0586.61.11.12”.
Allagamenti a Cecina
“Un grazie sincero a tutte le persone che da stanotte e per tutta la mattina sono sul territorio per rispondere alle esigenze dei cittadini e affrontare le situazioni di criticità” conclude la sindaca.
Maltempo oggi in Toscana, dove si sono registrati i maggiori problemi – Nel territorio della provincia di Firenze sono decine le richieste di intervento arrivate ai soccorsi. Le maggiori criticità riguardano Figline Valdarno, Reggello, Rignano sull’Arno e Incisa in Val d’Arno. Interventi sono stati effettuati anche a Montelupo, dove diversi alberi sono caduti a causa del forte vento. Complessivamente, le squadre dei vigili del fuoco hanno già portato a termine 14 interventi, mentre circa una decina di richieste risulta ancora in attesa di essere evasa.
Particolarmente colpita anche la Versilia. Un violento temporale, accompagnato da raffiche di vento, ha interessato Viareggio e i comuni della costa nel primo pomeriggio di ieri. Per ragioni di sicurezza la polizia municipale ha disposto la chiusura temporanea della Passeggiata. Non risultano persone ferite, ma sono numerosi i danni provocati dalla bufera.
Un albero crollato a Viareggio
Nel centro di Viareggio, un grosso pino è crollato nel piazzale della chiesa di Sant’Andrea, travolgendo un pulmino parcheggiato, la veranda di un bar e alcuni cassonetti. Un secondo albero è caduto su uno stabile nella zona della Darsena. Danni sono stati segnalati anche alla veranda di un ristorante e al tetto di un hotel.
Situazione critica anche nella provincia di Massa Carrara, dove si sono verificati allagamenti diffusi tra Carrara, Massa, Montignoso e alcune zone della Lunigiana. Ad Avenza, nel territorio comunale di Carrara, l’acqua ha invaso diversi scantinati. A Massa, invece, alcune aree della città sono rimaste senza corrente elettrica per diverse ore.
Notte intensa anche per i vigili del fuoco della provincia di Grosseto, impegnati dalle prime ore della serata di ieri per fronteggiare gli effetti del maltempo. La zona maggiormente interessata è quella del capoluogo.
Colpiti i collegamenti con Malpensa, i regionali per Lecco e l’alta velocità verso Torino. Linea ripristinata intorno alle 14, ma il recupero della circolazione è stato graduale.
Il guasto è stato risolto, ma per i viaggiatori il ritorno alla normalità ha richiesto più tempo. Un problema alla linea elettrica tra Milano Greco Pirelli e Porta Garibaldiha rallentato la circolazione ferroviaria, provocando cancellazioni e modifiche ai percorsi. Le difficoltà hanno interessato alcuni collegamenti essenziali per chi si muove da Milano: i Malpensa Express, i regionali diretti a Lecco e i treni ad alta velocità verso Torino Porta Nuova.
I disagi segnalati dalle 11.00 si sono protratti fino al ripristino dell’infrastruttura, avvenuto intorno alle 14.00. La riapertura della linea, tuttavia, non ha coinciso con l’immediato recupero dei ritardi accumulati.
Guasto a Milano Porta Garibaldi, linea ripristinata dopo l’intervento di Rfi – I tecnici di Rfi sono intervenuti sulla linea di alimentazione dei treni, ripristinandone la piena funzionalità. Nella fase più critica, l’avviso del gestore indicava maggiori tempi di percorrenza fino a 60 minuti per alta velocità e regionali
Trenord ha successivamente comunicato la graduale ripresa del servizio, segnalando ancora ritardi medi di circa mezz’ora e possibili variazioni di percorso e cancellazioni. Il quadro descrive quindi due momenti distinti: la risoluzione del guasto e il progressivo recupero della regolarità delle corse.
Malpensa Express, partenze spostate a Bovisa e servizio regolare da Cadorna – Le conseguenze hanno riguardato anche chi doveva raggiungere l’aeroporto. Alcuni Malpensa Express previsti da Milano Centrale sono stati fatti partire da Bovisa, modificando il punto di accesso al collegamento aeroportuale.
È rimasto invece regolare il servizio daMilano Cadorna, che percorre una linea non interessata dal guasto. Una distinzione importante per i passeggeri: le difficoltà non hanno coinvolto allo stesso modo tutti i collegamenti ferroviari tra Milano e Malpensa.
Ritardi anche a Milano Centrale, arrivi oltre le due ore – Anche il tabellone di Milano Centrale ha mostrato attese consistenti. La ricostruzione di Repubblica segnala ritardi tra 70 e 130 minuti per alcuni arrivi, tra cui l’Italo 9976 proveniente da Roma Termini, con oltre due ore di scarto sull’orario previsto.
Questi valori riguardano singoli convogli e non vanno confusi con il ritardo medio comunicato per la linea di Porta Garibaldi. Dai resoconti disponibili non è inoltre possibile attribuire al solo guasto elettrico l’intero ritardo di ciascun treno in arrivo a Centrale.
A complicare il quadro ferroviario lombardo si sono aggiunti problemi separati sulle linee Cremona–Treviglio e Cremona–Brescia: rami sui binari e un guasto seguito al temporale hanno causato cancellazioni e variazioni di percorso, con l’attivazione di autobus sostitutivi.
L’annuncio sui social dell’artista con un videoselfie. Il concerto si terrà il 15 settembre
Emma Marrone – fotogramma/ipa
“La commissione di vigilanza mi ha appena comunicato che per le previste condizioni meteorologiche avverse il concerto verrà annullato“. Così Emma Marrone annuncia sui social che il concerto previsto stasera all’Ippodromo Snai San Siro di Milano è stato annullato. E’ già stata fissata la nuova data: il concerto, nella stessa location, verrà recuperato il 15 settembre. I biglietti già acquistati rimangono validi per il concerto della prossima settimana.
“Io sono scioccata – continua la cantante in un video selfie condiviso sul suo profilo -. Però davanti a questa comunicazione purtroppo devo alzare le mani perché la subisco quanto voi“. A breve, spiega l’artista, arriveranno informazioni: “Il concerto si farà. Mi dispiace con tutto il cuore ma non dipende da me, la sicurezza è la cosa più importante a presto“.
La cantante aveva ironizzato questa mattina sui social, condividendo una foto della modella Kate Moss con gli stivali da pioggia ricoperti di fango. Un modo ironico per scongiurare il timore che il maltempo potesse condizionare il concerto di stasera.
Un secondo temporale si è abbattuto sulla città: allerta arancione ancora in vigore, allagamenti in Regione e parchi chiusi. Ecco le raccomandazioni e gli eventi annullati
L’albero caduto in via Morgagni (foto LaPresse)
La sede della Regione allagata, 20 interventi dei vigili del fuoco e un grosso albero caduto sulle auto in sosta che ha ferito una donna. Milano fa la conta dei danni del maltempo che ha colpito la città tra l’alba e il primissimo pomeriggio di mercoledì 9 settembre.
Regione Lombardia ha diramato un’allerta meteo di codice arancione per rischio forti temporali, che rimarrà in vigore fino alla mezzanotte di giovedì 10 settembre. Successivamente, la criticità per i fenomeni temporaleschi passerà a codice giallo per le successive 24 ore.
Parallelamente al quadro temporalesco, resta attiva anche un’allerta meteo di codice giallo per rischio idrogeologico, con decorrenza a partire dalla mezzanotte. A questa si aggiunge un’ulteriore allerta gialla specifica per rischio idraulico, entrata in vigore a partire dalle 14. Entrambe le misure di attenzione rimarranno in vigore fino a prossimo aggiornamento da parte delle autorità competenti.
Alberi caduti, un ferito e acqua al Pirellone – Dopo l’acquazzone avvenuto all’alba, intorno alle 13.30 un secondo temporale si è abbattuto in città. Il forte vento unito ad una pioggia intensa ha messo a dura prova soprattutto la vegetazione del capoluogo. I pompieri, stando a quanto riferito, stanno gestendo una ventina di interventi, concentrati soprattutto su rami di alberi caduti alcuni dei quali hanno bloccato la circolazione stradale. In via Morgagni (Porta Venezia) un albero è caduto sulle auto parcheggiate, in una delle quali c’era una donna di 52 anni rimasta ferita e portata in codice giallo alla clinica di Città studi.
Al Pirellone, sede del consiglio regionale della Lombardia, si sono registrate alcune infiltrazioni e l’acqua è arrivata a bagnare i pavimenti al piano terra dell’edificio, come dimostrato da alcuni video.
Parchi chiusi – Il Comune di Milano ha disposto, come spesso succede in questi casi, la chiusura dei parchi pubblici cittadini e i cimiteri (eccetto per le funzioni già programmate). Il Planetario e le biblioteche all’interno dei parchi saranno anch’essi chiusi, mentre si potrà accedere al Museo di Storia Naturale dal cancello di corso Venezia. Sospese anche le attività e i servizi educativi all’interno dei parchi.
Salta il concerto di Levante – Proprio in relazione alla decisione di chiudere i parchi, il concerto di Levante che sarebbe dovuto andare in scena questa sera (9 settembre) al Parco della musica di Milano, è stato annullato. Quitutte le info su come chiedere il rimborso dei biglietti. Lo show di Emma all’Ippodromo Snai San Siro, invece, dovrebbe svolgersi regolarmente.
Le raccomandazioni – In caso di allerte in vigore e di peggioramento della situazione, la protezione civile del Comune di Milano raccomanda una serie di comportamenti da adottare: “Mantieniti aggiornato sull’evoluzione delle condizioni meteo, sii prudente durante eventuali attività all’aperto, proteggi i locali che si trovano al piano strada e metti al sicuro l’automobile”. Inoltre, si sconsiglia di frequentare locali al di sotto del livello stradale, limitare gli spostamenti e fare attenzione nell’attraversare ponti e sottopassi. Infine, si sconsiglia di sostare nei pressi dei corsi d’acqua.
Le previsioni – Secondo gli esperti di 3B Meteo un terzo temporale dovrebbe colpire Milano nel tardo pomeriggio di mercoledì e lungo tutta la serata. Pioggia, seppur debole, attesa anche nel corso della notte e della mattina di giovedì alternata a fasi di forte annuvolamento. Domani le temperature massime non supereranno i 20 gradi.
Un guasto tecnico al controllo del traffico aereo britannico sta causando disagi in diversi aeroporti del Regno Unito, tra cui Heathrow e Gatwick.
A Heathrow i decolli sono stati inizialmente sospesi in tarda mattinata, poi ripresi con nuovi rallentamenti nel pomeriggio mentre gli atterraggi procedono regolarmente.
Gatwick ha confermato di essere stato coinvolto, così come lo scalo di East Midlands, mentre Manchester avverte di possibili ritardi in partenza. Colpiti anche gli scali di Aberdeen, Edimburgo, Birmingham, Bristol, Stansted, London City, Southend, Isola di Man e Jersey, dove sono stati segnalati ritardi e disagi.
Vanoli ha varcato il cancello del Viola Park poco dopo le 12.30: ha firmato un contratto biennale con opzione sul terzo anno. Venerdì sera a Venezia l’esordio bis per la quarta giornata di campionato, dopo le tre sconfitte che hanno portato all’esonero di Grosso
Le immagini dell’allenamento di lunedì 7 settembre diretto da Paolo Vanoli (Fonte Acf Fiorentina)
Tre mesi e spiccioli dopo rieccolo al Viola Park. Paolo Vanoli è ufficialmente il nuovo allenatore della Fiorentina e da questo pomeriggio ha ripreso possesso del campo che aveva lasciato al termine della passata stagione, dopo aver condotto la squadra alla salvezza. Un ritorno maturato in poche ore, conseguenza dell’esonero di Fabio Grosso arrivato nella tarda serata di domenica. Contatti nella notte, accordo rapidamente raggiunto e una giornata trascorsa quasi interamente da nuovo tecnico viola.
Vanoli è arrivato al Viola Park intorno alle 12.30, pronto a cominciare la sua seconda avventura fiorentina. Prima la firma sul contratto: biennale con opzione per una terza stagione, ingaggio da circa 1,2 milioni di euro all’anno. Poi il ritorno sul campo per dirigere nel pomeriggio il primo allenamento.
Il comunicato della Fiorentina: “Un ringraziamento al mister per aver accettato subito con entusiasmo” – A sancire ufficialmente il Vanoli-bis è stata la nota diffusa dalla società: “ACF Fiorentina comunica che è stata affidata a Mister Paolo Vanoli la guida tecnica della Prima Squadra viola. Al Mister va un grande ringraziamento per aver accettato subito con entusiasmo di tornare alla guida della Prima Squadra”.
Poche righe nelle quali spicca soprattutto il ringraziamento per la disponibilità immediata del tecnico.Nessuna esitazione da parte di Vanoli, dunque, nonostante la separazione di appena tre mesi fa. Quando la Fiorentina lo ha richiamato, la risposta è stata subito positiva. In serata è arrivato anche il post social del Presidente Giuseppe B. Commissoa dare il benvenuto al nuovo-vecchio tecnico: “Congratulazioni, Paolo Vanoli!”.
Nel pomeriggio subito in campo. Venerdì sera il debutto a Venezia – Di tempo per ambientarsi, del resto, Vanoli non ne ha bisogno. Quello per conoscere la nuova Fiorentina, invece, sarà pochissimo. Venerdì sera al ‘Penzo’ contro il Venezia arriverà già il debutto e la necessità di cancellare lo zero in classifica lasciato in eredità dalle prime tre giornate. Una squadra profondamente cambiata rispetto a quella allenata fino a pochi mesi fa, sulla quale il tecnico dovrà intervenire in fretta.
La curiosità riguarda soprattutto l’abito tattico. Una prima ipotesi porta al 4-3-3, soluzione che permetterebbe di sfruttare gli esterni offensivi arrivati durante il mercato. Vanoli avrà pochi allenamenti per decidere e, almeno inizialmente, potrebbe affidarsi a chi conosce già bene.
Spazio alle certezze. E occhio a Njie, che Vanoli conosce molto bene – Dodo, Pongracic, Ranieri e Fagiolipossono rappresentare la base dalla quale ripartire. Uomini già allenati, dei quali Vanoli conosce caratteristiche, pregi e difetti. In un momento nel quale servono soprattutto certezze, il vecchio zoccolo duro può diventare una risorsa importante. Poi ci sono i tanti nuovi, ma anche qualche volto tutt’altro che sconosciuto. È il caso di Njie, che Vanoli ha già avuto al Torino e che proprio sotto la sua gestione ha debuttato in prima squadra. Un’opzione in più per costruire la nuova Fiorentina.
Milano, l’ex capitana dell’Inter è da giorni al San Raffaele per un’infezione renale. Lo ha raccontato non senza ironia su Instagram, prima di ringraziare chi le sta accanto ogni giorno con amore e dedizione
Regina Baresi ha pubblicato due storie su Instagram in cui ha rivelato ai fan di essere ricoverata al San Raffaele di Milano
Momenti di ansia ma anche di grande amore per Regina Baresi.L’ex calciatrice ed ex capitana dell’Inter Femminile ha svelato sulla sua pagina Instagram i giorni difficili che sta vivendo e lo ha fatto con la sua solita ironia. Innanzitutto, rassicurando tutti sulle sue condizioni di salute.
Il ricovero e l’ironia sui social – “Se volevo essere paziente mi facevo ricoverare“, ha esordito sui social la figlia di Beppe Baresi, ex difensore nerazzurro, scherzando sul doppio senso della parola e sulla difficoltà di dover restare ferma in un letto d’ospedale. “Eccomi, non sono scomparsa. Sono qui da martedì sera e dovrò rimanerci ancora per un pochino di giorni. Per fortuna niente di grave: ho un’infezione renale con due piccoli ascessi che spero si risolvano entro la fine della prossima settimana”. A strapparle un sorriso, oltre ai messaggi di affetto dei fan, un dettaglio non da poco: “P.S. Per fortuna ho la dieta libera!”.
Il post su Instagram di Regina Baresi per annunciare l’intervento chirurgico al cuore
La lettera d’amore al compagno: “Sei stato la mia cura” – Se il primo post ha tranquillizzato i fan, il secondo messaggio condiviso da Regina è una dichiarazione di amore.Un lungo e intimissimo ringraziamento rivolto al compagno, rimasto al suo fianco fin dai primi momenti di paura al pronto soccorso dell’ospedale San Raffaele dove è ricoverata.
“Ci sei stato dal primo secondo senza lasciarmi da sola un attimo”, ha scritto la nipote del compianto Franco Baresi, ripercorrendo le ore più difficili: “Siamo arrivati al PS che stavo malissimo, abbiamo passato la notte vicini con la paura della febbre a 39,5 che non scendeva. Non dimenticherò mai le ore su quelle seggioline verdi così scomode e così fredde. Tenere la tua mano, guardarti negli occhi, vedere un tuo sorriso mi tranquillizzavano”.
Un racconto di piccole attenzioni, sacrifici quotidiani e gesti d’amore che le hanno permesso di superare le lunghe giornate di degenza: dai tragitti nel traffico dopo il lavoro ai piccoli sfizi portati da casa per farla sentire meno sola, fino alla doccia fatta in stanza ogni sera.
“Mi hai portato la Nutella, mi hai portato il nocciolino, piccoli pezzettini di casa che ci facevano sentire un po’ meno stranieri. E poi mi hai fatta sentire bella, nonostante tutto”, prosegue la dedica. “E quando ogni giorno dalla vetrata della stanza ti vedo in strada camminare verso l’ingresso, il mondo torna a colori. Sei stato la mia cura. Sei la mia cura”.
Il post si chiude con una promessa e una dichiarazione d’amore che guarda al rientro a casa: «Ti ringrazierò per sempre. Presto torniamo a casa insieme”
Chi è Regina Baresi – Nata a Milano nel 1991, Regina Baresi porta un cognome pesantissimo nel mondo del calcio: è infatti figlia di Giuseppe Baresi(storico capitano e viceallenatore dell’Inter) e nipote di Franco Baresi (leggenda e bandiera del Milan), scomparso lo scorso 31 luglio, lasciando un vuoto immenso non solo nella famiglia Baresi ma in tutto il mondo del calcio.
Dove ha giocato – La storia calcistica di Regina è legata a doppio filo a un solo colore: il nerazzurro. Entrata nelle giovanili dell’Inter Femminile (all’epoca ASD Femminile Inter Milano) nel 2003, ha fatto il suo esordio in prima squadra nel 2009. Nel ruolo di attaccante, è diventata la capitana storica e il simbolo della squadra.Ha trascorso 18 anni complessivi nel club, conquistando due promozioni in Serie A (la prima nel 2013 e poi nel 2019 con la nascita ufficiale dell’Inter Women).Con oltre 100 gol realizzati in maglia nerazzurra, ha deciso di ritirarsi dal calcio giocato nel 2021, all’età di 29 anni, per intraprendere nuove sfide professionali pur rimanendo legata al mondo dello sport.
Cosa fa oggi – Dopo l’addio al campo, Regina Baresi ha trasformato la sua passione e competenza in una carriera mediatica di successo come commentatrice e opinionista TV. Negli anni ha lavorato come opinionista per diversi programmi (tra cui La Domenica Sportiva su Rai 2, Rai 1 per i Mondiali femminili e Mediaset). È entrata a far parte della squadra di DAZN come talent e commentatrice per il calcio e la Serie A.
Promotrice del calcio femminile – Regina Baresi è in prima linea come influencer, talent e ambasciatrice per promuovere la crescita del movimento calcistico femminile in Italia e ispirare le giovani bambine che sognano un futuro nello sport.
Content creator e personaggio TV – Molto seguita sui social, partecipa regolarmente a eventi sportivi, campagne pubblicitarie ed iniziative legate al mondo dello sport e del lifestyle.
La storica leader radicale è stata trasportata al Santo Spirito
Emma Bonino
Emma Bonino è stata ricoverata d’urgenza all’ospedale Santo Spirito a Roma. Secondo quanto si apprende, è stata soccorsa in casa nel centro della capitale nel pomeriggio e trasportata in ambulanza in codice rosso.
La storica leader radicale, 78 anni, era stata ricoverata nello stesso ospedale, in terapia intensiva, in seguito a un malore il 30 novembre 2025. Era poi stata dimessa dopo una settimana. Bonino ha lottato a lungo con untumore che l’aveva colpitaal polmone sinistro dieci anni fa
Sul posto sono intervenute diverse ambulanze del 118
Momenti di paura questa mattina nel centro di Roma, dove si è verificato il cedimento del solaio di un negozio The North Face di via Cola di Rienzo. I vigili del fuoco sono intervenuti nell’edificio, una palazzina in fase di ristrutturazione, riuscendo a estrarre dalle macerie quattro persone. Al momento non risultano feriti. Sul posto sono arrivate anche diverse ambulanze del 118.
L’intervento dei vigili del fuoco dopo il crollo del solaio – L’allarme è scattato intorno alle 10.30, quando è stato segnalato il crollo del solaio all’interno della palazzina interessata dai lavori. Per gestire l’emergenza sono state inviate due squadre dei vigili del fuoco, insieme a un’autoscala. Le operazioni sono proseguite per verificare l’eventuale presenza di altre persone e per mettere in sicurezza la struttura.
Quattro persone estratte dalle macerie – Durante l’intervento i vigili del fuoco hanno recuperato dalle macerie quattro persone. Le prime informazioni disponibili non segnalano feriti, ma le attività di soccorso e di verifica dell’edificio sono rimaste in corso per accertare che non vi fossero altre persone coinvolte nel cedimento.
Vista la situazione, i vigili del fuoco hanno fatto intervenire anche i nuclei specializzati Usar, ovvero le squadre Urban Search and Rescue, e i nuclei Cinofili. Gli operatori stanno effettuando le ricerche all’interno dell’edificio e controllando le condizioni della palazzina, mentre proseguono le operazioni per garantirne la sicurezza.
Presenti anche Polizia di Stato e 118 – Nell’area del crollo sono intervenuti anche gli agenti della Polizia di Stato e il personale sanitario del 118, con diverse ambulanze. L’intervento resta concentrato sia sull’eventuale ricerca di altre persone sia sulla messa in sicurezza dell’edificio, mentre gli accertamenti dovranno chiarire la dinamica del cedimento del solaio.
L’aereo cargo sarebbe finito su alcune auto in una strada che circonda lo scalo. Almeno 5 persone sono rimaste ferite, tre in modo grave. Una densa colonna di fumo nero si è sprigionata dopo lo schianto
L’aereo Amazon finito fuori pista a Miami
È di almeno cinque morti e diversi feriti il bilancio dell’incidente aereo avvenuto questa sera a Miami, dove un Boeing 767 cargo di Amazon è finito fuori pista durante l’atterraggio nello scalo internazionale. Secondo quanto riferito dalle autorità il velivolo ha investito diverse auto su una strada che circonda lo scalo e ha preso fuoco. Una densa colonna di fumo nero è visibile da diverse zone della città. Lo ha reso noto la Federal Aviation Administration. Un video ha mostrato il fumo che si sprigionava dal Boeing 767. La Federal Aviation Administration ha disposto lo stop temporaneo dei voli nello scalo.
Il bilancio: 5 morti e 5 feriti – “Le squadre giunte sul posto hanno trovato un aereo che aveva preso fuoco in seguito all’incidente, con fiamme alte e fumo visibili”, si legge in un post su X del dipartimento dei vigili del fuoco di Miami-Dade. Più di 60 squadre di vigili del fuoco sono intervenute per spegnere l’incendio, ha riferito alla Cnn un portavoce del dipartimento.
“Cinque persone hanno perso la vita e altre cinque sono rimaste ferite“, ha dichiarato la sindaca della contea di Miami-Dade, Daniella Levine Cava, durante una conferenza stampa nello scalo. Tre dei feriti sono in condizioni critiche, mentre gli altri due sono stati trasportati in un ospedale locale, ha precisato il capo dei vigili del fuoco di Miami-Dade, Ray Jadallah.
L’incidente – In serata Amazon ha confermatoche l’aereo finito fuori pista mentre stava cercando di atterrare all’aeroporto di Miami era uno dei suoi. La società sta raccogliendo informazioni e sta lavorando con le autorità per capire cosa sia accaduto. Secondo una prima ricostruzione dei fatti l’aereo si sarebbe scontrato con alcuni velivoli nell’uscire dalla pista.
Fatale l’avvio da incubo con tre sconfitte, nove gol subiti e uno solo segnato. Andreazzoli possibile traghettatore, Paratici cerca il nuovo allenatore
Fabio Grosso
Clamoroso ribaltone in casa Fiorentina. Dopo appena tre giornate di campionato, Fabio Grosso non è più l’allenatore dei viola. La decisione, arrivata a sorpresa nella tarda serata di domenica, è stata ufficializzata dalla società con un brevissimo comunicato: “ACF Fiorentina comunica che Fabio Grosso è stato sollevato, in data odierna, dall’incarico di allenatore della Prima Squadra maschile”.
Poche righe che certificano però un vero e proprio terremoto in casa viola. Soltanto poche ore prima, infatti, la linea che filtrava dalla società sembrava essere quella di concedere ancora fiducia all’ex tecnico del Sassuolo, almeno per le prossime partite. In serata, invece, il clamoroso dietrofront e la decisione di interrompere immediatamente il rapporto.
Fatale a Grosso un inizio di stagione da incubo. La Fiorentina ha perso tutte e tre le prime giornate di campionato contro Roma, Frosinone e Torino, incassando nove reti e realizzandone appena una. Un rendimento disastroso, accompagnato da prestazioni ben al di sotto delle aspettative e culminato nella dura contestazione del Franchi al termine del 2-1 subito contro i granata, quando dagli spalti si era alzato anche il coro “salta la panchina”.
Adesso si apre inevitabilmente la corsa alla successione. Nell’immediato la squadra potrebbe essere affidata ad Aurelio Andreazzoli, attuale tecnico della Primavera, in attesa che Fabio Paratici individui il nuovo allenatore al quale affidare una squadra costruita praticamente da zero durante il mercato estivo. Tra i primi nomi che circolano per il dopo Grosso ci sono quelli di Thiago Motta, Raffaele Palladino e Alberto Gilardino.
Si chiude così dopo appena tre giornate l’avventura di Grosso sulla panchina viola. Una scelta drastica e soprattutto rapidissima, con la Fiorentina che prova subito a dare una scossa a una stagione cominciata nel peggiore dei modi.
ACF Fiorentina comunica che Fabio Grosso è stato sollevato, in data odierna, dall’incarico di allenatore della Prima Squadra maschile. pic.twitter.com/EKIpk5r8yt
Luca Percassi insegue Tony D’Amico nel parcheggio dell’Olimpico. Finale rovente dopo la sfida tra Roma e Atalanta vinta in rimonta dai giallorossi.
Luca Percassi, ad dell’Atalanta, e Tony D’Amico, ds della Roma (ANSA)
Finale ricco di tensione quello andato in scena all’Olimpico nella notte tra sabato 5 e domenica 6 settembre subito dopo la sfida vinta dalla Roma di Gasperini contro l’Atalanta era in vantaggio fino a pochi minuti prima del triplice fischio. Prima Hermoso e poi Soulé, hanno consentito a Gasp di prendersi in rimonta tre punti pesantissimi contro la sua ex squadra. Ma il finale è stato davvero incandescente. Rabbia da parte dei calciatori della Dea. Una furia che si è poi trasferita anche nella pancia dell’Olimpico fino al parcheggio della tribuna Monte Mario
Protagonisti?L’amministratore dell’Atalanta, Luca Percassi, e il Direttore Sportivo della Roma, Tony D’Amico. Al triplice fischio dell’arbitro Colombo, Percassi non ha trattenuto la sua rabbia e secondo la ricostruzione fatta ha iniziato a insultare D’Amico. Nessuna replica da parte del diesse della Roma, seguito però da Percassi fino al parcheggio all’ingresso della tribuna Monte Mario, tanto che è stato necessario l’intervento del servizio di sicurezza per riportare la situazione alla calma.
D’Amico aveva ricoperto la carica di direttore sportivo dell’Atalanta fino alla passata stagione per poi passare alla Roma seguendo Gasperini al termine di un tiro e molla con la stessa società della Dea. Evidentemente ci sono ancora attriti tra i due. La Roma nel frattempo interviene con una nota: “Il Club ritiene inaccettabile il comportamento tenuto dall’Amministratore Delegato dell’Atalanta, Luca Percassi, nei confronti di un proprio dirigente e sottolinea la correttezza dimostrata da D’Amico, che ha evitato qualsiasi reazione. AS Roma sottoporrà l’accaduto agli organi competenti della giustizia sportiva per le opportune valutazioni“.
In attesa di capire se ci saranno sviluppi, la Roma ha ritenuto inaccettabile questo comportamento e vuole D’Amico in tutte le sedi opportune.Da capire cosa abbia portato Percassi a una reazione del genere. Probabilmente qualcosa riconducibile proprio al recente passato di D’Amico all’Atalanta prima del trasferimento alla Roma di Gasperini. Oltre a Gasp e D’Amico alla Roma si è trasferito anche lo storico capitano della Dea, Marten De Roon, fortemente voluto in giallorosso dallo stesso allenatore. Al momento non si registrano reazioni o commenti da parte dell’Atalanta.
Il calciatore ha accusato un malore in campo, è uscito in barella ed è stato portato via in ambulanza. Fonti della Lega di Serie B: “Disidratazione, giocatore sempre cosciente”
(lapresse)
Un giocatore del Pisa, Rosen Bozhinov, è crollato in campo durante la partita di serie B con la Juve Stabia, a Castellamare di Stabia. Il fatto è avvenuto incontro al 40′ del primo tempo ed il gioco è stato immediatamente sospeso, mentre il giocatore bulgaro veniva portato fuori dal campo in barella, caricato su un’ambulanza e trasportato in ospedale per gli accertamenti.
Fonti della Lega di Serie B fanno sapere che il malore accusato dal giocatore, accompagnato da convulsioni, è stato causato da una forte disidratazione. Rosen Bozhinov, sottolineano, “è sempre rimasto cosciente“. Notizie confortanti che hanno indotto l’arbitro a far riprendere il gioco, dal minuto 41’, dopo che i calciatori erano rientrati negli spogliatoi in attesa della sua decisione. “Visto il miglioramento delle condizioni di Bozhinov la partita riprenderà dopo cinque minuti di riscaldamento delle squadre“, fa sapere la Lega. Restano le proteste degli spettatori: “Fa troppo caldo per giocare a quest’ora“.
Con la ripresa del giocom il capitano del Pisa Arturo Calabresi ha segnato, portando la sua squadra in vantaggio per 1-0. Dopo il gol Calabresi è andato alla panchina, ha preso la maglia di Bozhinov e si è messo la mano sul cuore.
Un rogo partito dal piano interrato ha avvolto di fumo l’edificio fino al quarto piano: l’intervento dei vigili del fuoco e le persone soccorse
Foto di repertorio
Un rogo si è sviluppato nella tarda serata di sabato 5 settembre in un edificio residenziale adibito a ostello in viale Regina Margherita a Milano.L’allarme è scattato poco dopo le 23, richiedendo l’immediato intervento dei soccorsi e la totale evacuazione degli occupanti della struttura. Sul posto sono giunti tempestivamente i sanitari del 118 unitamente alle forze dell’ordine per la gestione dell’emergenza.
L’intervento dei vigili del fuoco – Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza si sono rivelate particolarmente complesse, anche a causa dell’intenso affollamento che caratterizza la zona centrale di viale Regina Margherita in quella fascia oraria. Per domare le fiamme sono intervenute tre squadre dei vigili del fuoco, per un totale di 15 uomini. Dopo aver estinto l’incendio, i pompieri hanno avviato le articolate procedure di ventilazione di tutti i locali interessati dal fumo, fino al quarto piano dello stabile.
Nessun ferito grave e le prime ipotesi – A causa dell’esalazione dei fumi, dieci persone sono dovute ricorrere alle cure del personale medico di soccorso: da quanto si apprende, le loro condizioni non versano in stato critico. I primi accertamenti e il sopralluogo effettuato dal personale dei vigili del fuoco indicano che l’origine del rogo sarebbe di natura elettrica: le fiamme si sarebbero, infatti, generate all’interno del locale contatori situato al piano interrato del palazzo.
Gli interventi hanno permesso di bloccare quasi il 100% degli inquinanti prima della Darsena, lasciando in Darsena solo qualche iridescenza superficiale, ora in assorbimento
Si è chiusa l’emergenza inquinamento sul Naviglio Grande di Milano causata dallo sversamento di gasolio. “Alle 17 circa abbiamo concluso con un confronto tra tutti gli enti la fase emergenziale delle operazioni di contrasto all’emergenza inquinamento del Naviglio Grande sul territorio di Milano – comunica l’assessore alla Cura del Territorio Marco Granelli -. Innanzitutto la mia solidarietà alle zone del Magentino e Abbiatense più colpite. Uno sversamento di sostanze inquinanti (oli esausti, idrocarburi) avvenuto nei pressi di Magenta che ha percorso tutto il Naviglio grande fino a Milano. Consorzio Villoresi, VVFF, Regione, Città metropolitana, Comune, Protezione civile, Imprese. La collaborazione fra tutti ha permesso di bloccare quasi il 100% degli inquinanti prima della Darsena, lasciando in Darsena solo qualche iridescenza superficiale, ora in assorbimento, ed evitando di far giungere l’inquinamento nel Naviglio pavese“.
Granelli spiega le attività di contrasto: “Abbiamo attivato tre blocchi con panne assorbenti e paratie galleggianti, abbinate a intensa azione di asportazione dei liquidi e materiali inquinanti con idrovore. Più di 4 autobotti di liquidi asportati e mandati in trattamento. Costi elevati. Così si è evitata la dispersione degli inquinanti nei territori agricoli del sud Milano; sarebbe stata una tragedia ambientale ed economica, così si è evitato la diffusione nel sistema idraulico connesso alla Darsena, cosi prezioso e delicato. Per fare questo però c’è stato bisogno di lavorare insieme, ciascuno con il massimo impegno, oltre i confini rigidi, e anche con qualche richiamo e invito pressante. Ma queste quasi 24 ore di impegno continuativo, mi fanno pensare che c’è bisogno di capire meglio cosa sia successo, chi e come abbia provocato questo inquinamento che ha già arrecato costi e danni. Bisogna che tutte le istituzioni, a partire da quelle come la Regione che ha le maggiori competenze sulle acque, si impegnino di più e destinino risorse, e siano protagoniste di azioni per tutelare i cittadini, le comunità locali, i comuni, proprio in un bene essenziale e prezioso come l’acqua“.
I vigili del fuoco hanno lavorato per spingere la chiazza oleosa comparsa ieri sera nel Naviglio nell’hinterland di Milano verso un punto dove possa essere compattata e raccolta. L’azione di prosciugamento è proseguita per tutto il giorno convergendo su un punto di raccordo in via Conchetta a Milano, all’incrocio tra l’alzaia Naviglio Pavese, via Conchetta, appunto e via Darwin, dove era presente una chiusa che ha permesso proprio di bloccare e prosciugare quanto più possibile la sostanza.
L’obiettivo era impedire che le acque contaminate di idrocarburi finiscano dal Naviglio pavese in acque usate per irrigazione e in Darsena. Come ha riferito l’assessore alla Sicurezza e Protezione Civile Marco Granelli, “all’altezza della Canottieri Milano lungo circa 5/600 metri, sono state montate delle panne, rotoli arancioni di materiale assorbente l’acqua inquinata che si trova in superficie e delle barriere un po’ più profonde per intercettare per esempio le alghe che hanno assorbito la materia oleosa. L’operazione è sostanzialmente riuscita e Darsena e Naviglio Pavese sono salvi (pochi residui hanno superato la barriera). Si lavora ancora all’altezza di via Ascanio Sforza/Tibaldi. Resta il problema a monte, nel magentino“. In azione cinque mezzi Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Milano che da ieri hanno lavorato in sinergia con il Comune di Milano e la Città Metropolitana.
La chiazza di gasolio nel Naviglio è lunga 28 km e ha raggiunto la Darsena – La chiazza si è estesa per 28 chilometri. Nella zona forte è anche l’odore di idrocarburi. Cuscinetti bianchi, con funzione di dighe, sono stati posti in acqua per cercare di frenare il più possibile il gasolio che scorre da ieri pomeriggio. La fuoriuscita si è verificata nel magentino dove sono in corso lavori sulla rete fognaria ma non si esclude l’origine dolosa. Le squadre del Comando di via Messina, in coordinamento con la Protezione civile, utilizzando sette barriere di contenimento sono riuscite almeno in parte a frenarne la corsa.
“Con sversamento gasolio nel Naviglio danni pesanti alla biodiversità” – “Il danno è sicuramente grande, con conseguenze pesanti alla fauna ittica e non solo e sarà necessario un grosso intervento per risanare il più possibile“, lo spiega il direttore del Parco del Ticino Claudio De Paola sullo sversamento di una sostanza oleosa avvenuto nel Naviglio Grande, nel Milanese.
“Ci sono danni alla biodiversità, con uccelli contaminati. La Lipu ci ha informato che stanno cercando di trattare un cigno imbrattato – aggiunge – e ci risulta che il Consorzio Villoresi abbia incaricato una società specializzata in bonifiche. Noi lavoreremo e ci occuperemo dei danni ambientali“.
Si cercano le cause dello sversamento di oli avvenuto nel Naviglio. Al lavoro Arpa, Comune e Consorzio – L’inquinamento da idrocarburi ed oli esausti che interessa il Naviglio Grande e il Naviglio Pavese, nel Milanese e a Milano, ha avuto origine nel Magentino, dove si concentra la maggior parte dello sversamento, fuoriuscito in “grandi quantità” come ha precisato l’assessore alla Protezione Civile del Comune di Milano, Marco Granelli che sta coordinando gli interventi insieme al Consorzio Villoresi, che gestisce i navigli, e Città Metropolitana.
Lo sversamento, secondo i primi accertamenti, sarebbe avvenuto a Ponte Nuovo di Magenta, durante un intervento alle fognature. Dove però quelle sostanze non avrebbero dovuto esserci, anzi, l’intervento pare sia scattato proprio per il ripristino della rete fognaria bloccata. Ora Arpa, Comune, e Consorzio stanno cercando di capire da dove sia giunto il grande quantitativo oleoso.
Nei pressi però si trova anche un’area industriale dismessa, l’ex Saffa, chiusa nel 2002 e oggetto di una grande bonifica nell’ambito di un rilevante progetto edilizio. La parte di bonifica relativa all’area Saffa a Boffalora sopra Ticino è già stata completata con la rimozione di 120mila metri cubi di macerie e fanghi inquinati dal sottosuolo. Quella nella porzione di Ponte Nuovo è in fase di avvio.
A complicare lo scenario un incendio è anche divampato nell’ex Saffa di Ponte Nuovo di Magenta, in via Reno de’ Medici, nella notte tra mercoledì e giovedì.
Le prime operazioni di contenimento a Robecco sul Naviglio (Milano) e Gaggianonon sono riuscite a impedire l’avanzata del materiale inquinante che è arrivato a Milano ma la situazione più grave sarebbe nel tratto tra Magenta e Robecco sul Naviglio (Milano) che fa parte del Parco Lombardo della Valle del Ticino.
Sul Naviglio navigazione sospesa, niente tour e corsi di canottaggio – È sospesa, e lo sarà probabilmente anche domani, la navigazione sul Naviglio grande. I corsi di canottaggio e i tour sul Naviglio sono sospesi oggi e anche per domani non si accettano prenotazioni e alla Canottieri hanno sospeso tutti i corsi.
Il Tribunale federale nazionale ha accolto la richiesta del fischietto della sezione di Palermo, che torna così immediatamente a disposizione di Orsato
l’arbitro Rosario Abisso
Se il filone dell’inchiesta arbitri che coinvolgeva l’Inter è stato archiviato dalla Procura di Milano in piena estate, ce ne è un altro che continua a tenere banco: quello relativo alle dismissioni e alle graduatorie degli arbitri italiani. Da oggi, infatti, sarà reintegrato l’arbitro Rosario Abisso della sezione di Palermo. Il Tribunale federale nazionale ha infatti accolto il ricorso del direttore di gara dichiarando “l’illegittimità della delibera dell’Aia dello scorso 1° luglio” che disponeva la dismissione dell’arbitro. Abisso, 40 anni, era stato escluso dagli organici Aia per limiti di permanenza nel ruolo. Da oggi invece tornerà immediatamente a disposizione di Orsato.
Raduno – In realtà, il fischietto aveva preso parte al raduno degli arbitri della Can nonostante la dismissione. Aveva, infatti, chiesto e ottenuto la sospensione del provvedimento prima che si pronunciasse il tribunale. D’ora in avanti, invece, sarà reintegrato a tutti gli effetti.
Lo ha registrato l’Ingv: l’epicentro è stato rilevato a Castiglione Cosentino e a una profondità di circa 9 chilometri
Terremoto 4 settembre – (Ingv)
In Calabria una scossa di terremoto di magnitudo 3.7 è stato registrato dall’Ingv oggi, venerdì 4 settembre, alle 21:31 con epicentro a Castiglione Cosentino e a una profondità di 9.3 chilometri.
Paura tra la popolazione: la scossa è stata avvertita distintamente nei comuni di Rende, Castrolibero, Paola, San Giovanni in Fiore. Molti utenti sui social parlano di un forte boato che ha preceduto il sisma.
I comuni più vicini all’epicentro della scossa sono stati quelli di Castiglione Cosentino, San Pietro in Guarano e Zumpano. Al momento non si segnalano danni a cose o persone.
Le squadre inglesi hanno appena investito sul mercato oltre 4 miliardi di euro ma il saldo dell’estate ‘26 è in negativo per 1,6 miliardi
I club della Premier League battono un nuovo record di spesa sul mercato dei trasferimenti di calciatori e in Inghilterra ci si comincia a interrogare su una tendenza che sembra totalmente sfuggita di mano. I dubbi che circolano in questi giorni riguardano non soltanto gli aspetti etici, ma anche la sostenibilità di medio periodo di un gigantismo economico-finanziario che potrebbe poggiare su basi parecchio friabili.
Saldo fra entrate e uscite negativo per oltre 1,5 miliardi di euro – Ma partiamo dai numeri. Al termine della sessione estiva del mercato dei trasferimenti di calciatori i venti club della Premier League hanno speso 3 miliardi e mezzo di sterline, che al cambio in euro diventano oltre 4 miliardi. È un netto salto in avanti rispetto ai 3,6 miliardi di euro dell’estate 2025. Non meno impressionante il dato della spesa effettuata nell’ultimo giorno di calciomercato: 590 milioni di euro (erano stati 455,5 milioni nell’estate del 2025).
Ultimi dati significativi di questa follia: il saldo fra entrate e uscite dei club di Premier sulcalciomercatoestivo 2026 è negativo per 1,596 miliardi di euro, e la seconda lega per spesa globale (la nostra Serie A) si piazza lontanissima toccando 1,16 miliardi di euro.
Dunque, guardando ai trend, viene facile esercitarsi nel pronostico su quale possa essere il dato record del prossimo mercato estivo. E invece bisognerebbe farsi altre domande.
I club inglesi spendono soldi che non hanno? – Una su tutte: ma davvero i club della Premier possono contare su una così smisurata disponibilità finanziaria, o piuttosto stanno spendendo denaro che non hanno?
Si tratta di un interrogativo che molto sta circolando in queste ore fra gli analisti della stampa britannica. Interrogativo supportato da analisi tanto interessanti quanto inquietanti.
Una di queste è stata proposta dal sito di approfondimento The Athletic, che si è soffermato sulla crescente tendenza dei club inglesi a comprare e vendere tra loro. Il dato è confermato da questa finestra estiva: delle acquisizioni da 100 milioni di euro e passa,soltanto quella di Bradley Barcola (da PSG a Liverpool) ha coinvolto un club esterno alla Premier. Si crea così un meccanismo di circolazione endogena del denaro che molto da vicino ricorda il meccanismo delle plusvalenze incrociate, adottato come strumento di sistema.
Il problema della fattorizzazione dei crediti – Ma un interrogativo molto più preoccupante viene sollevato da un lungo articolo di analisi pubblicato dal quotidianoThe Independent: i club della Premier dispongono davvero del denaro che stanno spendendo così a man bassa? Il dubbio è fondato sul massiccio ricorso di molti club alla fattorizzazione dei crediti: il denaro dei futuri ratei da diritti televisivi o da calciomercato (ma per-sino quello del paracadute da retrocessione) viene anticipato da finanziarie multinazionali con tassi d’interesse rilevanti. E così i club scialacquano adesso il denaro che incasseranno nel prossimo paio di anni e continueranno a andare avanti così, bruciando risorse future. In particolare, un articolo del sito Football Insider si soffermava due giorni fa sulla situazione del Tottenham, che per finanziare le ambizioni di Roberto De Zerbi si starebbe troppo affidando alle anticipazioni del colosso australiano Macquarie Bank. Un gioco rischiosissimo che il turbo-capitalismo calcistico inglese si ostina a ignorare.
I sindaci dei Comuni intorno all’area dell’incendio sono pronti anche a presentare degli esposti alle Procure di Avellino e Benevento per fare chiarezza sul rogo.
Il vasto incendio divampato lo scorso 31 agosto nell’area industriale di Airola, in provincia di Benevento, non deve creare allarmismi, secondo i sindaci dei comuni che sorgono nella zona interessata. I primi cittadini, però, chiedono anche che vi siano dati certi sull’inquinamento provocato dal grosso rogo che, nel pomeriggio di lunedì scorso, ha colpito la Eco Energy. I sindaci di San Martino Valle Caudina, Roccabascerana, Montesarchio e Pannarano, tra le province di Benevento e Avellino, chiedono anche che venga fatta chiarezza sull’incendio e annunciano di essere pronti anche a presentare degli esposti alle Procure irpina e sannita per ricostruire con precisione quanto accaduto nella zona industriale di Airola.
Proprio in attesa di conoscere i dati reali sull’inquinamento, a Benevento, anch’essa raggiunta in questi giorni dai fumi del vasto incendio, il sindaco Clemente Mastella ha raccomandato alla cittadinanza di utilizzare mascherine e altri dispositivi di protezione individuale per mitigare gli effetti del fumo. Proprio in questo senso, restano in vigore le raccomandazioni di tenere chiuse porte e finestre e di disattivare gli impianti di ventilazione e climatizzazione che prevedono l’immissione di aria dell’esterno. Anche oggi, inoltre, le scuole a Benevento e Avellino sono rimaste chiuse.
Anche la Regione Campania sta seguendo, inoltre, l’evolversi della situazione tra il Sannio e l’Irpinia. “Sto seguendo con grande attenzione l’evoluzione dell’incendio divampato nell’area industriale di Airola, restando in costante contatto con il direttore dell’Arpac, in attesa di ricevere i dati provvisori del monitoraggio già attivato sulla qualità dell’aria e sui livelli di diossine” ha dichiarato Maria Carmela Serluca, assessora regionale all’Agricoltura. “In queste ore la priorità assoluta resta la tutela della salute dei cittadini e la completa gestione dell’emergenza. Parallelamente, però, dobbiamo tenere alta l’attenzione sulle nostre campagne, sulle coltivazioni, sugli allevamenti e sulle produzioni agroalimentari delle aree raggiunte dai fumi” ha detto ancora l’assessora Serluca
Ci sono 44 sopravvissuti. Tra le vittime anche un neonato, erano partiti dal Gambia il 7 agosto
Soccorso marittimo spagnolo – (Foto dal profilo Facebook)
Oltre 80 persone sono state trovate morte a bordo di una piccola imbarcazione a sud delle isole Canarie, 44 si opravvissuti. Lo riporta Cadena Serspiegando che tra le vittime c’era anche un neonato e che tre dei sopravvissuti sono stati trasferiti in elicottero in due ospedali dell’isola di Gran Canaria. L’imbarcazione era partita 27 giorni fa dal Gambia.
“Abbiamo allertato le autorità di ricerca e soccorso riguardo a un’imbarcazione partita dal Gambia il 7 agosto con 127 persone a bordo, tra cui quattro donne e un neonato“, afferma Helena Maleno, portavoce di Caminando Fronteras. Fonti del Soccorso Marittimo confermano che le condizioni del mare erano pessime, il che ha complicato l’operazione di salvataggio effettuata dalla Salvamar Urania.
La polizia è intervenuta dopo aver ricevuto l’allarme, alle 3,15 del mattino, riferendo alla Bild che due persone hanno riportato ferite lievi
Germania sotto attacco. Un oggetto non identificato è esploso in un passaggio di un edificio nella stazione ferroviaria principale di Augusta, in Germania. La polizia è intervenuta dopo aver ricevuto l’allarme, alle 3,15 del mattino, riferendo alla Bild che due persone hanno riportato ferite lievi a causa dell’esplosione. Anche alcune finestre sono state danneggiate. Gli artificieri dell’Ufficio di Polizia Criminale dello Stato bavarese sono sul posto, ha confermato la polizia alla Bild.
L’edificio della stazione e il binario 1 sono attualmente chiusi, ha dichiarato un portavoce della polizia. Il servizio ferroviario è interrotto e i treni circolano sugli altri binari. La causa dell’esplosione è ancora sconosciuta. A causa delle operazioni in corso, le strade nella zona della stazione ferroviaria principalesono attualmente chiuse, come riportato dalla polizia su X.Anche il trasporto pubblico ad Augusta è interessato.
Il conduttore di Zona Bianca ha ricordato la collaboratrice in apertura della diretta di lunedì 31 agosto
La redazione di Zona Bianca che ricorda Marta
Marta, la dipendente Mediaset, che era precipitata dal quarto piano di un edificio degli studi di Cologno Monzese, in provincia di Milano, ieri 31 agosto è morta. Le sue condizioni sono apparse subito critiche e purtroppo l’intervento dei sanitari non è servito.
Marta aveva solo 27 anni ed era segretaria di redazione per Mediaset dal 2021 e da tempo lavorava nella squadra di Zona Bianca. Ieri sera, in apertura della puntata, Giuseppe Brindisi, il conduttore del programma, l’ha voluta ricordare e salutare insieme a tutta la squadra di lavoro.
“Questa sera, nell’anteprima di Zona Bianca, voglio parlavi di Marta, una nostra giovane collega che oggi ci ha lasciato. Per questo sono insieme a questi giovani colleghi che vogliono ricordarla insieme a me. Marta era qui a Mediaset tutti i giorni. Lavorava con noi e ci regalava la sua umanità e la sua dolcezza – ha ricordato Brindisi con emozione con alle spalle la scritta ‘Ciao Marta’ sul grande led -. Per tutti questi motivi, permettimi, a nome della squadra di Zona Bianca, a nome di VideoNews e di tutta Mediaset, di salutarla per l’ultima volta. Tutta la nostra azienda si stringe intorno alla sua famiglia che oggi sentiamo come la nostra famiglia”.
La tragedia – Erano circa le 15 di lunedì quando è scattato l’allarme per il tragico evento. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118 e poco dopo è stato chiesto l’intervento dell’elisoccorso. Le condizioni della donna sono apparse subito molto gravi, è stata trasportata in codice rosso con estrema urgenza. Poi il drammatico epilogo. Sulla morte della 27enne stanno indagando i carabinieri che dovranno chiarire se si sia trattato di un incidente o di un gesto volontario.
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.2 è stata registrata alle ore 2 e 40 nel nord della Toscana, al confine con l’Emilia. Non si segnalano danni a persone o cose.
Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia(Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 9 chilometri di profondità ed epicentro a 7 km da Coreglia Antelminelli (Lucca) e a 10 da Fiumalbo (Modena).
Il racconto nel post partita. ‘Nei Challenger la situazione era davvero difficile’
Matteo Berrettini
“E’ un tema complesso, perché i giocatori, me compreso, in passato hanno ricevuto messaggi.
Io stesso ho vissuto momenti in cui non mi sono sentito particolarmente a mio agio giocando con persone, attorno ai campi, che disturbavano la partita, facendo cose che non ritengo legate al tennis“. Alla fine della conferenza stampa dopo il match vinto contro Wawrinka, Matteo Berrettini ha raccontato un episodio sulla piaga scommesse nel tennis rispondendo alla domanda di un cronista americano sul recente annuncio di Usta e US Open su un nuovo sponsor per le scommesse.
“Dobbiamo proteggere i giocatori e fare tutto il possibile per creare un ambiente sicuro per tutti – ha aggiunto Berrettini – Se non sbaglio, a Indian Wells una tennista italiana ha ricevuto dei bruttissimi messaggi. Mio fratello, al Roland Garros, ha ricevuto messaggi sul telefono con minacce alla mia famiglia. Ho vinto una partita e gli hanno mandato dei messaggi il cui senso era ‘Matteo è scarso, se non gli dici di perdere, uccideremo la tua famiglia’. Naturalmente abbiamo segnalato tutto all’Atp e abbiamo denunciato tutto. Noi abbiamo trent’anni, siamo adulti, ma penso alle ragazze e ai più giovani che ricevono questo tipo di messaggi, può essere spaventoso. Dovremmo creare una struttura più forte, un comitato per proteggere i giocatori”.
“Soprattutto nei Challenger – ha concluso il tennista romano – lì la situazione era davvero difficile. So che è complicato, non è facile dire chi può entrare e chi non può entrare, perché non sai come le persone si comporteranno. Però qualcosa va fatto. Dall’altra parte, se la questione viene gestita nel modo giusto, in maniera controllata — parlo delle scommesse — e non porta alle conseguenze peggiori del gioco d’azzardo, penso che possa anche essere qualcosa di divertente. Personalmente non l’ho mai fatto nella mia vita e non credo che lo farò: non mi piacciono i casinò né queste cose. Però penso che faccia parte del nostro sport e, se non sbaglio, molti soldi nel circuito arrivano da lì. Quanto agli sponsor, non so cosa sia giusto o sbagliato: penso solo che, se la cosa viene gestita nel modo giusto, non ci vedo nulla di così negativo“.
L’imbarcazione era da poco salpata dal porto di Kyrenia (Girne) quando ha iniziato a imbarcare acqua. Immediati i soccorsi per cercare di salvare i 267 a bordo tra passeggeri ed equipaggio
Fermi-immagine tratti da video social che mostrano i passeggeri sul traghetto che sta affrontando al largo di Cipro del Nord (da X)
Istanbul, 30 agosto 2026 – Un traghetto con 267 persone a bordo si è ribaltato ed è affondato al largo delle coste dell’autoproclamata repubblica di Cipro del Nord. Il bilancio reso noto dal premier turco-cipriota Unal Ustel parla dialmeno sette morti e 237 tratti in salvo, mentre all’appello mancano ancora 23 persone. La Farnesina ha già attivato i suoi canali per verificare l’eventuale presenza di italiani.
L’affondamento poco dopo l’uscita dal porto – L’imbarcazione, appartenente alla flotta della compagnia Filo Shipping, era da poco partita dal porto di Kyrenia (in turco Girne) quando – secondo quanto reso noto dal ministero dei Lavori pubblici e dei Trasporti – “a circa quattro miglia dal porto di partenza ha iniziato a imbarcare acqua ed era a rischio di affondamento“.
Immediate sono scattate le operazioni di soccorso per i 259 passeggeri e gli otto membri dell’equipaggio.
Le impressionanti immagini sui social – Il premier turco cipriota ha raccontato che la nave sarebbe dovuta partire ieri alla volta della Turchia, ma a causa delle condizioni meteorologiche la partenza era stata rinviata a oggi. “Tuttavia, in mare si è abbattuta una prima onda e, mentre il capitano cercava di mettere in salvo i passeggeri, la nave ha iniziato a imbarcare acqua a causa di una seconda onda“, ha aggiunto.
Nei video, subito circolati sul web, si vede il traghetto rovesciato ma ancora galleggiante, con sopra decine di persone con giubbotti salvagente.
Traduzione google: CENTINAIA DI PASSEGGERI IN ATTESA DI ESSERE SALVATI SULLA NAVE RIBALTATA! Oltre 250 passeggeri a bordo della nave passeggeri express della Filo Jet, che si è capovolta a 2-3 km dalla costa poco dopo aver lasciato il porto di Girne, sono in attesa di essere soccorsi sulla nave rovesciata!… pic.twitter.com/IwYiaQs3pY — Özgür Gazete Kıbrıs (@CyprusNewspaper) 30 agosto 2026
YÜZLERCE YOLCU TERS DÖNEN GEMİNİN ÜZERİNDE KURTARILMAYI BEKLİYOR! Girne Limanı’ndan çıkış yaptıktan kısa süre sonra 2-3 km açıkta alabora olan 250’den fazla kişinin bulunduğu Filo Jet’e ait Express Yolcu Gemisi’ndeki yolcular ters dönen geminin üzerinde kurtarılmayı bekliyor!… pic.twitter.com/IwYiaQs3pY— Özgür Gazete Kıbrıs (@CyprusNewspaper) August 30, 2026
I soccorsi con navi ed elicotteri – Il ministero dell’Interno turco ha reso noto che sono state dispiegate nella zona quattro navi della Guardia costiera turco-cipriota, cinque di quella turca, che ha fornito anche due elicotteri, e la nave da trasporto passeggeri Akgunler 3. La Marina militare turca ha dispiegato altre sei unità navali per fornire supporto alle operazioni di ricerca e soccorso. “Anche la nostra popolazione si è riversata sul luogo dell’incidente – ha detto Ustel ai giornalisti –. Chi possedeva un’imbarcazione è accorso in aiuto. Le nostre squadre mediche sono pronte, abbiamo preso tutte le precauzioni necessarie“.
Lingua originale: turco CENTINAIA DI PASSEGGERI SOPRA LA NAVE CAPOVOLTA ASPETTANO DI ESSERE SALVATI! Poco dopo la partenza dal Porto di Girne, la nave da passeggeri Express della Filo Jet, con oltre 250 persone a bordo, si è capovolta a 2-3 km dalla costa, e i passeggeri sulla nave rovesciata aspettano di essere salvati! Le barche della Guardia Costiera, imbarcazioni civili, elicotteri e navi di compagnie private stanno cercando di salvare i passeggeri, mentre in spiaggia le ambulanze sono pronte in attesa.
YÜZLERCE YOLCU TERS DÖNEN GEMİNİN ÜZERİNDE KURTARILMAYI BEKLİYOR!
Girne Limanı'ndan çıkış yaptıktan kısa süre sonra 2-3 km açıkta alabora olan 250'den fazla kişinin bulunduğu Filo Jet'e ait Express Yolcu Gemisi'ndeki yolcular ters dönen geminin üzerinde kurtarılmayı bekliyor!… pic.twitter.com/IwYiaQs3pY