Il Tribunale federale nazionale ha accolto la richiesta del fischietto della sezione di Palermo, che torna così immediatamente a disposizione di Orsato
l’arbitro Rosario Abisso
Se il filone dell’inchiesta arbitri che coinvolgeva l’Inter è stato archiviato dalla Procura di Milano in piena estate, ce ne è un altro che continua a tenere banco: quello relativo alle dismissioni e alle graduatorie degli arbitri italiani. Da oggi, infatti, sarà reintegrato l’arbitro Rosario Abisso della sezione di Palermo. Il Tribunale federale nazionale ha infatti accolto il ricorso del direttore di gara dichiarando “l’illegittimità della delibera dell’Aia dello scorso 1° luglio” che disponeva la dismissione dell’arbitro. Abisso, 40 anni, era stato escluso dagli organici Aia per limiti di permanenza nel ruolo. Da oggi invece tornerà immediatamente a disposizione di Orsato.
Raduno – In realtà, il fischietto aveva preso parte al raduno degli arbitri della Can nonostante la dismissione. Aveva, infatti, chiesto e ottenuto la sospensione del provvedimento prima che si pronunciasse il tribunale. D’ora in avanti, invece, sarà reintegrato a tutti gli effetti.
Lo ha registrato l’Ingv: l’epicentro è stato rilevato a Castiglione Cosentino e a una profondità di circa 9 chilometri
Terremoto 4 settembre – (Ingv)
In Calabria una scossa di terremoto di magnitudo 3.7 è stato registrato dall’Ingv oggi, venerdì 4 settembre, alle 21:31 con epicentro a Castiglione Cosentino e a una profondità di 9.3 chilometri.
Paura tra la popolazione: la scossa è stata avvertita distintamente nei comuni di Rende, Castrolibero, Paola, San Giovanni in Fiore. Molti utenti sui social parlano di un forte boato che ha preceduto il sisma.
I comuni più vicini all’epicentro della scossa sono stati quelli di Castiglione Cosentino, San Pietro in Guarano e Zumpano. Al momento non si segnalano danni a cose o persone.
Le squadre inglesi hanno appena investito sul mercato oltre 4 miliardi di euro ma il saldo dell’estate ‘26 è in negativo per 1,6 miliardi
I club della Premier League battono un nuovo record di spesa sul mercato dei trasferimenti di calciatori e in Inghilterra ci si comincia a interrogare su una tendenza che sembra totalmente sfuggita di mano. I dubbi che circolano in questi giorni riguardano non soltanto gli aspetti etici, ma anche la sostenibilità di medio periodo di un gigantismo economico-finanziario che potrebbe poggiare su basi parecchio friabili.
Saldo fra entrate e uscite negativo per oltre 1,5 miliardi di euro – Ma partiamo dai numeri. Al termine della sessione estiva del mercato dei trasferimenti di calciatori i venti club della Premier League hanno speso 3 miliardi e mezzo di sterline, che al cambio in euro diventano oltre 4 miliardi. È un netto salto in avanti rispetto ai 3,6 miliardi di euro dell’estate 2025. Non meno impressionante il dato della spesa effettuata nell’ultimo giorno di calciomercato: 590 milioni di euro (erano stati 455,5 milioni nell’estate del 2025).
Ultimi dati significativi di questa follia: il saldo fra entrate e uscite dei club di Premier sulcalciomercatoestivo 2026 è negativo per 1,596 miliardi di euro, e la seconda lega per spesa globale (la nostra Serie A) si piazza lontanissima toccando 1,16 miliardi di euro.
Dunque, guardando ai trend, viene facile esercitarsi nel pronostico su quale possa essere il dato record del prossimo mercato estivo. E invece bisognerebbe farsi altre domande.
I club inglesi spendono soldi che non hanno? – Una su tutte: ma davvero i club della Premier possono contare su una così smisurata disponibilità finanziaria, o piuttosto stanno spendendo denaro che non hanno?
Si tratta di un interrogativo che molto sta circolando in queste ore fra gli analisti della stampa britannica. Interrogativo supportato da analisi tanto interessanti quanto inquietanti.
Una di queste è stata proposta dal sito di approfondimento The Athletic, che si è soffermato sulla crescente tendenza dei club inglesi a comprare e vendere tra loro. Il dato è confermato da questa finestra estiva: delle acquisizioni da 100 milioni di euro e passa,soltanto quella di Bradley Barcola (da PSG a Liverpool) ha coinvolto un club esterno alla Premier. Si crea così un meccanismo di circolazione endogena del denaro che molto da vicino ricorda il meccanismo delle plusvalenze incrociate, adottato come strumento di sistema.
Il problema della fattorizzazione dei crediti – Ma un interrogativo molto più preoccupante viene sollevato da un lungo articolo di analisi pubblicato dal quotidianoThe Independent: i club della Premier dispongono davvero del denaro che stanno spendendo così a man bassa? Il dubbio è fondato sul massiccio ricorso di molti club alla fattorizzazione dei crediti: il denaro dei futuri ratei da diritti televisivi o da calciomercato (ma per-sino quello del paracadute da retrocessione) viene anticipato da finanziarie multinazionali con tassi d’interesse rilevanti. E così i club scialacquano adesso il denaro che incasseranno nel prossimo paio di anni e continueranno a andare avanti così, bruciando risorse future. In particolare, un articolo del sito Football Insider si soffermava due giorni fa sulla situazione del Tottenham, che per finanziare le ambizioni di Roberto De Zerbi si starebbe troppo affidando alle anticipazioni del colosso australiano Macquarie Bank. Un gioco rischiosissimo che il turbo-capitalismo calcistico inglese si ostina a ignorare.
I sindaci dei Comuni intorno all’area dell’incendio sono pronti anche a presentare degli esposti alle Procure di Avellino e Benevento per fare chiarezza sul rogo.
Il vasto incendio divampato lo scorso 31 agosto nell’area industriale di Airola, in provincia di Benevento, non deve creare allarmismi, secondo i sindaci dei comuni che sorgono nella zona interessata. I primi cittadini, però, chiedono anche che vi siano dati certi sull’inquinamento provocato dal grosso rogo che, nel pomeriggio di lunedì scorso, ha colpito la Eco Energy. I sindaci di San Martino Valle Caudina, Roccabascerana, Montesarchio e Pannarano, tra le province di Benevento e Avellino, chiedono anche che venga fatta chiarezza sull’incendio e annunciano di essere pronti anche a presentare degli esposti alle Procure irpina e sannita per ricostruire con precisione quanto accaduto nella zona industriale di Airola.
Proprio in attesa di conoscere i dati reali sull’inquinamento, a Benevento, anch’essa raggiunta in questi giorni dai fumi del vasto incendio, il sindaco Clemente Mastella ha raccomandato alla cittadinanza di utilizzare mascherine e altri dispositivi di protezione individuale per mitigare gli effetti del fumo. Proprio in questo senso, restano in vigore le raccomandazioni di tenere chiuse porte e finestre e di disattivare gli impianti di ventilazione e climatizzazione che prevedono l’immissione di aria dell’esterno. Anche oggi, inoltre, le scuole a Benevento e Avellino sono rimaste chiuse.
Anche la Regione Campania sta seguendo, inoltre, l’evolversi della situazione tra il Sannio e l’Irpinia. “Sto seguendo con grande attenzione l’evoluzione dell’incendio divampato nell’area industriale di Airola, restando in costante contatto con il direttore dell’Arpac, in attesa di ricevere i dati provvisori del monitoraggio già attivato sulla qualità dell’aria e sui livelli di diossine” ha dichiarato Maria Carmela Serluca, assessora regionale all’Agricoltura. “In queste ore la priorità assoluta resta la tutela della salute dei cittadini e la completa gestione dell’emergenza. Parallelamente, però, dobbiamo tenere alta l’attenzione sulle nostre campagne, sulle coltivazioni, sugli allevamenti e sulle produzioni agroalimentari delle aree raggiunte dai fumi” ha detto ancora l’assessora Serluca
Ci sono 44 sopravvissuti. Tra le vittime anche un neonato, erano partiti dal Gambia il 7 agosto
Soccorso marittimo spagnolo – (Foto dal profilo Facebook)
Oltre 80 persone sono state trovate morte a bordo di una piccola imbarcazione a sud delle isole Canarie, 44 si opravvissuti. Lo riporta Cadena Serspiegando che tra le vittime c’era anche un neonato e che tre dei sopravvissuti sono stati trasferiti in elicottero in due ospedali dell’isola di Gran Canaria. L’imbarcazione era partita 27 giorni fa dal Gambia.
“Abbiamo allertato le autorità di ricerca e soccorso riguardo a un’imbarcazione partita dal Gambia il 7 agosto con 127 persone a bordo, tra cui quattro donne e un neonato“, afferma Helena Maleno, portavoce di Caminando Fronteras. Fonti del Soccorso Marittimo confermano che le condizioni del mare erano pessime, il che ha complicato l’operazione di salvataggio effettuata dalla Salvamar Urania.
La polizia è intervenuta dopo aver ricevuto l’allarme, alle 3,15 del mattino, riferendo alla Bild che due persone hanno riportato ferite lievi
Germania sotto attacco. Un oggetto non identificato è esploso in un passaggio di un edificio nella stazione ferroviaria principale di Augusta, in Germania. La polizia è intervenuta dopo aver ricevuto l’allarme, alle 3,15 del mattino, riferendo alla Bild che due persone hanno riportato ferite lievi a causa dell’esplosione. Anche alcune finestre sono state danneggiate. Gli artificieri dell’Ufficio di Polizia Criminale dello Stato bavarese sono sul posto, ha confermato la polizia alla Bild.
L’edificio della stazione e il binario 1 sono attualmente chiusi, ha dichiarato un portavoce della polizia. Il servizio ferroviario è interrotto e i treni circolano sugli altri binari. La causa dell’esplosione è ancora sconosciuta. A causa delle operazioni in corso, le strade nella zona della stazione ferroviaria principalesono attualmente chiuse, come riportato dalla polizia su X.Anche il trasporto pubblico ad Augusta è interessato.
Il conduttore di Zona Bianca ha ricordato la collaboratrice in apertura della diretta di lunedì 31 agosto
La redazione di Zona Bianca che ricorda Marta
Marta, la dipendente Mediaset, che era precipitata dal quarto piano di un edificio degli studi di Cologno Monzese, in provincia di Milano, ieri 31 agosto è morta. Le sue condizioni sono apparse subito critiche e purtroppo l’intervento dei sanitari non è servito.
Marta aveva solo 27 anni ed era segretaria di redazione per Mediaset dal 2021 e da tempo lavorava nella squadra di Zona Bianca. Ieri sera, in apertura della puntata, Giuseppe Brindisi, il conduttore del programma, l’ha voluta ricordare e salutare insieme a tutta la squadra di lavoro.
“Questa sera, nell’anteprima di Zona Bianca, voglio parlavi di Marta, una nostra giovane collega che oggi ci ha lasciato. Per questo sono insieme a questi giovani colleghi che vogliono ricordarla insieme a me. Marta era qui a Mediaset tutti i giorni. Lavorava con noi e ci regalava la sua umanità e la sua dolcezza – ha ricordato Brindisi con emozione con alle spalle la scritta ‘Ciao Marta’ sul grande led -. Per tutti questi motivi, permettimi, a nome della squadra di Zona Bianca, a nome di VideoNews e di tutta Mediaset, di salutarla per l’ultima volta. Tutta la nostra azienda si stringe intorno alla sua famiglia che oggi sentiamo come la nostra famiglia”.
La tragedia – Erano circa le 15 di lunedì quando è scattato l’allarme per il tragico evento. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118 e poco dopo è stato chiesto l’intervento dell’elisoccorso. Le condizioni della donna sono apparse subito molto gravi, è stata trasportata in codice rosso con estrema urgenza. Poi il drammatico epilogo. Sulla morte della 27enne stanno indagando i carabinieri che dovranno chiarire se si sia trattato di un incidente o di un gesto volontario.
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.2 è stata registrata alle ore 2 e 40 nel nord della Toscana, al confine con l’Emilia. Non si segnalano danni a persone o cose.
Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia(Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 9 chilometri di profondità ed epicentro a 7 km da Coreglia Antelminelli (Lucca) e a 10 da Fiumalbo (Modena).
Il racconto nel post partita. ‘Nei Challenger la situazione era davvero difficile’
Matteo Berrettini
“E’ un tema complesso, perché i giocatori, me compreso, in passato hanno ricevuto messaggi.
Io stesso ho vissuto momenti in cui non mi sono sentito particolarmente a mio agio giocando con persone, attorno ai campi, che disturbavano la partita, facendo cose che non ritengo legate al tennis“. Alla fine della conferenza stampa dopo il match vinto contro Wawrinka, Matteo Berrettini ha raccontato un episodio sulla piaga scommesse nel tennis rispondendo alla domanda di un cronista americano sul recente annuncio di Usta e US Open su un nuovo sponsor per le scommesse.
“Dobbiamo proteggere i giocatori e fare tutto il possibile per creare un ambiente sicuro per tutti – ha aggiunto Berrettini – Se non sbaglio, a Indian Wells una tennista italiana ha ricevuto dei bruttissimi messaggi. Mio fratello, al Roland Garros, ha ricevuto messaggi sul telefono con minacce alla mia famiglia. Ho vinto una partita e gli hanno mandato dei messaggi il cui senso era ‘Matteo è scarso, se non gli dici di perdere, uccideremo la tua famiglia’. Naturalmente abbiamo segnalato tutto all’Atp e abbiamo denunciato tutto. Noi abbiamo trent’anni, siamo adulti, ma penso alle ragazze e ai più giovani che ricevono questo tipo di messaggi, può essere spaventoso. Dovremmo creare una struttura più forte, un comitato per proteggere i giocatori”.
“Soprattutto nei Challenger – ha concluso il tennista romano – lì la situazione era davvero difficile. So che è complicato, non è facile dire chi può entrare e chi non può entrare, perché non sai come le persone si comporteranno. Però qualcosa va fatto. Dall’altra parte, se la questione viene gestita nel modo giusto, in maniera controllata — parlo delle scommesse — e non porta alle conseguenze peggiori del gioco d’azzardo, penso che possa anche essere qualcosa di divertente. Personalmente non l’ho mai fatto nella mia vita e non credo che lo farò: non mi piacciono i casinò né queste cose. Però penso che faccia parte del nostro sport e, se non sbaglio, molti soldi nel circuito arrivano da lì. Quanto agli sponsor, non so cosa sia giusto o sbagliato: penso solo che, se la cosa viene gestita nel modo giusto, non ci vedo nulla di così negativo“.
L’imbarcazione era da poco salpata dal porto di Kyrenia (Girne) quando ha iniziato a imbarcare acqua. Immediati i soccorsi per cercare di salvare i 267 a bordo tra passeggeri ed equipaggio
Fermi-immagine tratti da video social che mostrano i passeggeri sul traghetto che sta affrontando al largo di Cipro del Nord (da X)
Istanbul, 30 agosto 2026 – Un traghetto con 267 persone a bordo si è ribaltato ed è affondato al largo delle coste dell’autoproclamata repubblica di Cipro del Nord. Il bilancio reso noto dal premier turco-cipriota Unal Ustel parla dialmeno sette morti e 237 tratti in salvo, mentre all’appello mancano ancora 23 persone. La Farnesina ha già attivato i suoi canali per verificare l’eventuale presenza di italiani.
L’affondamento poco dopo l’uscita dal porto – L’imbarcazione, appartenente alla flotta della compagnia Filo Shipping, era da poco partita dal porto di Kyrenia (in turco Girne) quando – secondo quanto reso noto dal ministero dei Lavori pubblici e dei Trasporti – “a circa quattro miglia dal porto di partenza ha iniziato a imbarcare acqua ed era a rischio di affondamento“.
Immediate sono scattate le operazioni di soccorso per i 259 passeggeri e gli otto membri dell’equipaggio.
Le impressionanti immagini sui social – Il premier turco cipriota ha raccontato che la nave sarebbe dovuta partire ieri alla volta della Turchia, ma a causa delle condizioni meteorologiche la partenza era stata rinviata a oggi. “Tuttavia, in mare si è abbattuta una prima onda e, mentre il capitano cercava di mettere in salvo i passeggeri, la nave ha iniziato a imbarcare acqua a causa di una seconda onda“, ha aggiunto.
Nei video, subito circolati sul web, si vede il traghetto rovesciato ma ancora galleggiante, con sopra decine di persone con giubbotti salvagente.
Traduzione google: CENTINAIA DI PASSEGGERI IN ATTESA DI ESSERE SALVATI SULLA NAVE RIBALTATA! Oltre 250 passeggeri a bordo della nave passeggeri express della Filo Jet, che si è capovolta a 2-3 km dalla costa poco dopo aver lasciato il porto di Girne, sono in attesa di essere soccorsi sulla nave rovesciata!… pic.twitter.com/IwYiaQs3pY — Özgür Gazete Kıbrıs (@CyprusNewspaper) 30 agosto 2026
YÜZLERCE YOLCU TERS DÖNEN GEMİNİN ÜZERİNDE KURTARILMAYI BEKLİYOR! Girne Limanı’ndan çıkış yaptıktan kısa süre sonra 2-3 km açıkta alabora olan 250’den fazla kişinin bulunduğu Filo Jet’e ait Express Yolcu Gemisi’ndeki yolcular ters dönen geminin üzerinde kurtarılmayı bekliyor!… pic.twitter.com/IwYiaQs3pY— Özgür Gazete Kıbrıs (@CyprusNewspaper) August 30, 2026
I soccorsi con navi ed elicotteri – Il ministero dell’Interno turco ha reso noto che sono state dispiegate nella zona quattro navi della Guardia costiera turco-cipriota, cinque di quella turca, che ha fornito anche due elicotteri, e la nave da trasporto passeggeri Akgunler 3. La Marina militare turca ha dispiegato altre sei unità navali per fornire supporto alle operazioni di ricerca e soccorso. “Anche la nostra popolazione si è riversata sul luogo dell’incidente – ha detto Ustel ai giornalisti –. Chi possedeva un’imbarcazione è accorso in aiuto. Le nostre squadre mediche sono pronte, abbiamo preso tutte le precauzioni necessarie“.
Lingua originale: turco CENTINAIA DI PASSEGGERI SOPRA LA NAVE CAPOVOLTA ASPETTANO DI ESSERE SALVATI! Poco dopo la partenza dal Porto di Girne, la nave da passeggeri Express della Filo Jet, con oltre 250 persone a bordo, si è capovolta a 2-3 km dalla costa, e i passeggeri sulla nave rovesciata aspettano di essere salvati! Le barche della Guardia Costiera, imbarcazioni civili, elicotteri e navi di compagnie private stanno cercando di salvare i passeggeri, mentre in spiaggia le ambulanze sono pronte in attesa.
YÜZLERCE YOLCU TERS DÖNEN GEMİNİN ÜZERİNDE KURTARILMAYI BEKLİYOR!
Girne Limanı'ndan çıkış yaptıktan kısa süre sonra 2-3 km açıkta alabora olan 250'den fazla kişinin bulunduğu Filo Jet'e ait Express Yolcu Gemisi'ndeki yolcular ters dönen geminin üzerinde kurtarılmayı bekliyor!… pic.twitter.com/IwYiaQs3pY
Partita la caccia all’uomo. I primi colpi d’arma da fuoco sarebbero stati esplosi intorno alle 3 del mattino, in corso un’imponente operazione di sicurezza
E’ di un morto e cinque feriti, di cui alcuni in modo grave, il primo bilancio della sparatoria avvenuta nella notte durante un rave party all’ippodromo di Aarau. Lo ha reso noto la polizia del canton Argovia, che ha confermato al quotidiano Blick che è in corso un’importante operazione. “La ricerca degli ignoti responsabili è in corso. I possibili moventi e le circostanze esatte dell’incidente non sono ancora chiari“, ha aggiunto la polizia.
I primi colpi d’arma da fuoco sarebbero stati esplosi intorno alle 3 del mattino, riporta Blick. La polizia in precedenza aveva confermato “diversi colpi d’arma da fuoco esplosi da un gruppo di persone” e “diverse vittime“.
L’incidente è avvenuto “presso l’ippodromo“, secondo quanto dichiarato da Vanessa Rumpold, portavoce della polizia cantonale di Argovia. “Non è ancora chiaro cosa sia successo esattamente“, ha aggiunto Rumpold.
La polizia ha rivolto unappello a tenersi lontani dalla zona dove sono stati sparati i colpi. Anche la piscina vicino a Schachen rimarrà chiusa oggi.
Un gran numero di auto della polizia e di ambulanze sono presenti sul posto. L’area intorno all’ippodromo è stata transennata e sono presenti anche i vigili del fuoco. La polizia sta effettuando controlli di identità su chiunque si trovi nell’area.
30 agosto 2026
Svizzera, spari a un rave party in Argovia: “Diverse vittime”
Gli spari sono avvenuti prima delle 3 a margine dell’Aarauer Rave, un evento techno annuale che ha riunito circa 3.500 persone all’ippodromo di Aarau
Colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi contro la folla presente a un ippodromo nel canton Argovia in Svizzera, vicino a Zurigo, dove era in corso un rave party. Diverse persone sarebbero rimaste colpite dagli spari e la polizia parla di “diverse vittime”. Non è ancora chiaro chi abbia sparato nè quale sia il movente.
Il quotidiano svizzero Blick ha riferito che gli spari sono avvenuti prima delle 3, a margine dell’Aarauer Rave, un evento techno annuale che ha riunito circa 3.500 persone all’ippodromo di Aarau tra le 15 di sabato e le 2 di domenica. Vanessa Rumpold, portavoce della polizia, ha confermato che “sono stati esplosi diversi colpi d’arma da fuoco all’interno di un folto gruppo di persone“.
La polizia cantonale ha poi segnalato su X la presenza di “diverse vittime” e ha invitato la popolazione a tenersi lontana dall’area. Gli investigatori hanno inoltre chiesto a eventuali testimoni di consegnare video e fotografie dell’accaduto. I vigili del fuoco hanno isolato la zona per un ampio raggio. Sul posto sono intervenuti numerosi soccorritori, un elicottero dell’esercito e l’unità cantonale specializzata negli interventi in caso di catastrofe.
Lingua originale: tedesco ++Aarau: Sparatoria notturna durante un evento a Schachen. Diverse vittime. Grande intervento della polizia in corso. Tenetevi lontani dall’area. Video e immagini prego al canale Instagram Kantonspolizei_Aargau. Ulteriori informazioni a seguire.++
++Aarau: Nächtliche Schüsse bei Veranstaltung im Schachen. Mehrere Opfer. Grosseinsatz der Polizei läuft. Bleiben Sie dem Gebiet fern. Videos und Bilder bitte an Insta-Kanal Kantonspolizei_Aargau. Weitere Infos folgen.++
Le testimonianze – Un testimone avrebbe riferito di aver sentito “raffiche di colpi”. “Alle 2.30 la musica si è interrotta improvvisamente e, dopo uno o due minuti, ho sentito degli spari – ha raccontato al sito Blick –. Sono corso verso una donna. Era stata colpita. Abbiamo cercato di rianimarla, ma è morta dissanguata davanti ai nostri occhi”. Il testimone ha riferito anche che altri partecipanti avrebbero visto una sagoma armata con un fucile d’assalto nei pressi delle automobili parcheggiate, poi fuggita verso il bosco.
Inizialmente i partecipanti avrebbero scambiato i colpi per fuochi d’artificio, poi qualcuno avrebbe gridato: “Tutti a terra!”. A quel punto un gruppo si sarebbe nascosto sotto la consolle del dj. Una delle presenti sarebbe successivamente uscita dal nascondiglio e avrebbe tentato, senza successo, di rianimare una donna distesa a terra.
Caduti chicchi di grandine grandi come palline da golf mentre il forte vento ha abbattuto numerosi alberi e sradicato i rami. Sospesa la linea ferroviaria
Cremona, i danni alla torre civica e ai capannoni della fiera
Tromba d’aria a Cremona -Nel pomeriggio di oggi, venerdì 28 agosto, grandine e forti raffiche di vento hanno colpito la città di Cremona e parte della provincia, causando ingenti danni. Una vera e propria tromba d’aria si è abbattuta sul capoluogo, danneggiando anche il Duomo e il Palazzo comunale: sono crollati la copertura di una guglia della Cattedrale e il tetto della torre civica del municipio, l’unica testimonianza rimasta del più antico palazzo comunale, al cui posto venne innalzato nel 1206 quello attuale. “La torre civica del Comune è stata pesantemente danneggiata, così come si registrano danni alla Cattedrale, oltre naturalmente a diverse abitazioni private“, conferma il sindaco Andrea Virgilio.
Un sottopasso allagato a Cremona
Nella stazione di Cremona la circolazione ferroviaria è sospesa per danni dovuti al maltempo. I treni delle linee Cremona-Milano e Cremona-Treviglio potranno subire ritardi, cancellazioni e variazioni di percorso. È in corso l’intervento dei tecnici di Rfi. Danni a causa del vento anche alla copertura dei capannoni della Fiera. Inoltre, la pioggia ha allagato i sottopassi, mandando in til la viabilità, e scoperchiato tetti. Sradicati diversi alberi: sono centinaia le auto danneggiate. Fortunatamente, non risultano tuttavia persone ferite.
Auto schiacciate dagli alberi a Cremona
Danni anche in provincia – Numerosi gli interventi in corso dei vigili del fuoco, impegnati insieme ai volontari della Protezione civile in decine di interventi per la messa in sicurezza di rami pericolanti e per rimuovere gli alberi abbattuti dal vento. Testimoni raccontano di “grandine gigante”, con chicchi grandi come noci e palline da golf. Colpite in particolare le zone delSoresinese, Cremasco e Casalasco
Colpita la vendemmia in Oltrepò Pavese – Una violenta grandinata con forti raffiche di vento ha colpito anche l’Oltrepò Pavese, con chicchi di grandi dimensioni e possibili ripercussioni sui vigneti in piena vendemmia oltre che sulle strutture delle aziende agricole. Secondo le prime rilevazioni diColdiretti Pavia, l’ondata di maltempoha investito in particolare la zona di Stradella e i comuni di Montù Beccaria, Zenevredo, Bosnasco e Canneto Pavese, ma il quadro è in continua evoluzione.
I grossi chicchi di grandine caduti a Pavia
“I nostri tecnici sono pronti a tutte le verifiche necessarie per capire se e quanto siano stati danneggiati i vigneti non ancora vendemmiati – dice Silvia Garavaglia, presidente di Coldiretti Pavia –. Soltanto nei prossimi giorni sarà possibile avere un quadro più chiaro della situazione e valutare se ci siano le condizioni per un possibile coinvolgimento della Regione Lombardia in relazione agli eventuali danni”.
Il palazzo crivellato di Castrezzato – In precedenza, la grandine aveva picchiato forte nel Bresciano. In particolare, a Castrezzato unelegante palazzo di via XXV Aprile questa mattina è stato letteralmentecrivellato dai chicchi di grandine. I pannelli che componevano la facciata del condominio, rimessa a nuovo appena un paio di anni fa, sono stati sventrati da “palle grandi come quelle da baseball” e le parete bianca formata dal loro intreccio ora presenta deivistosi squarci neri che rivelano il vuoto sotto al rivestimento.
I soccorritori sono riusciti a portare in salvo altre 350 persone
L’esercito nepalese ha tratto in salvo 350 lavoratori e residenti rimasti intrappolati nel tunnel dell’Upper Trishuli Hydropower Project, nel distretto di Rasuwa, colpito dalla devastante piena del fiume Bhotekoshi. Lo riferiscono Nepal News e Radio Nepal, precisando che le operazioni di soccorso proseguono per raggiungere oltre 100 persone ancora bloccate all’interno del tunnel.
Secondo Kantipur, le 350 persone erano rimaste intrappolate nel tunnel dopo la piena verificatasi mercoledì mattina. L’esercito ha riferito di aver messo complessivamente in salvo 883 lavoratori e residenti nelle aree colpite di Rasuwa nella sola giornata di giovedì. L’operazione all’interno del tunnel è particolarmente complessa per le condizioni meteorologiche avverse e l’elevata portata del fiume, secondo Nepal News.
Il colpo al sistema utilizzato da aziende e professionisti per la gestione amministrativa e contabile
Un attacco informatico a TeamSystem ha portato alla sottrazione di dati personali e bancari contenuti nel software Contabilità in Cloud, utilizzato da aziende e professionisti per la gestione amministrativa e contabile. Tra le informazioni finite nelle mani degli autori dell’intrusione ci sarebbero anche coordinate Iban e dettagli delle operazioni contabili, dati che potrebbero essere sfruttati per costruire truffe particolarmente credibili.
L’incidente è stato rilevato a partire dal pomeriggio del 24 agosto 2026. Secondo la comunicazione inviata da TeamSystem ai propri clienti, si è verificato un accesso non autorizzato al software seguito dall’esfiltrazione di dati personali, cioè dalla loro copia e sottrazione dai sistemi. Le verifiche sono ancora in corso e non è stato reso noto il numero di aziende o di persone coinvolte.
teamsyste
I dati interessati, precisa la comunicazione, corrispondono a quelli inseriti dagli utenti nel programma e possono comprendere dati anagrafici, recapiti, coordinate bancarie Iban e contenuto delle movimentazioni contabili, comprese, a titolo di esempio, causali, importi e controparti. Allo stato attuale non risulta invece compromesso l’accesso agli account: TeamSystem afferma che le verifiche non hanno rilevato un coinvolgimento delle credenziali degli utenti.
Questo significa che non ci sono elementi per sostenere che gli aggressori possano entrare direttamente negli account utilizzando username e password rubate. Il problema principale è un altro: la quantità e la precisione delle informazioni sottratte possono rendere molto più efficaci le truffe successive.
La truffa dell’Iban che preoccupa l’Agenzia per la cybersicurezza – L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, interpellata dall’Adnkronos, ha indicato tra i principali pericoli le campagne di phishing finalizzate alle frodi finanziarie e in particolare il cosiddetto “Iban swapping“.
Il meccanismo può essere relativamente semplice. Un criminale si presenta come un fornitore con cui l’azienda lavora realmente e comunica che le coordinate bancarie sono cambiate, chiedendo che la prossima fattura venga pagata su un nuovo conto corrente. Conoscendo già il nome del fornitore, i rapporti commerciali e altri dettagli autentici, il messaggio può risultare molto più convincente di una normale email di phishing.
La precauzione fondamentale è quindi non modificare un Iban sulla base di una semplice email o di un messaggio ricevuto, ma verificare la richiesta contattando direttamente il fornitore attraverso un numero o un canale già conosciuto. L’ACN raccomanda inoltre di non cliccare su collegamenti attraverso i quali venga chiesto di inserire informazioni personali o bancarie.
La presenza delle movimentazioni contabili rende il problema ancora più delicato. Causali, importi e controparti possono infatti permettere di ricostruire almeno in parte chi paga chi, per quali servizi e per quali cifre, fornendo materiale utile per impersonare clienti, fornitori, banche o consulenti.
“Vigilate sui movimenti bancari” – A invitare alla prudenza è anche Ranieri Razzante, docente universitario ed esperto di cybercrime. Intervistato dall’Adnkronos, Razzante ha definito grave l’incidente, sottolineando che TeamSystem è un’azienda fortemente strutturata e attiva proprio nella gestione di informazioni particolarmente delicate per imprese e professionisti.
L’esperto invita soprattutto i soggetti interessati a controllare con particolare attenzione i movimenti bancari e a intervenire immediatamente in presenza di operazioni sospette.
Una scossa di terremoto di magnitudo 5.1 ha colpito la città di Longchang, nella provincia del Sichuan, nel sud-ovest della Cina, alle 13:13 di venerdì (ora di Pechino).
Secondo quanto riferito dal Centro cinese per le reti sismiche (Cenc), l’epicentro è stato localizzato nella città di Longchang. Il sisma ha avuto una profondità di 13 km. Al momento non si hanno notizie di vittime.
Tre aeroporti britannici, quello di London Stansted, di Manchester e di East Midlands sono stati oggetto di un ”attacco informatico” che ha portato al ”furto dei dati di circa 8,7 milioni di passeggeri”. Lo ha reso noto il Manchester Airports Group, l’operatore aeroportuale britannico che possiede e gestisce i tre aeroporti, spiegando chegli hacker hanno avuto accesso alle informazioni dei clienti, tra cui dati di contatto, codici postali e targhe dei veicoli. Gran parte dei dati compromessi si riferisce ai passeggeri che si sono registrati per il Wi-Fi gratuito nei terminal aeroportuali. Il gruppo aeroportuale ha precisato che non sono state compromesse informazioni bancarie o di pagamento dei clienti e che la sicurezza dei passeggeri e la sicurezza aerea non sono state messe a rischio.
“Il Manchester Airports Group è stato oggetto di un incidente di sicurezza informatica da parte di terzi non autorizzati”, ha affermato un portavoce del Mag. “Abbiamo immediatamente contenuto il rischio e stiamo collaborando con consulenti specializzati, adottando le misure appropriate per proteggere i nostri clienti e i nostri sistemi. Abbiamo informato le autorità competenti e stiamo collaborando con loro”, ha aggiunto.
Il numero complessivo dei casi di infezione è salito a sei dopo che, a metà luglio, Fraport aveva comunicato quattro dipendenti contagiati. La causa sarebbero zanzare infette importate
La Zanzara Anopheles Stephensi, un parassita vettore della malaria
E’ salito a due il numero dei dipendenti dell’aeroporto di Francoforte morti dopo aver contratto la malaria, probabilmente a causa di una zanzara infetta arrivata a bordo di un aereo da una zona in cui la malattia è diffusa. Complessivamente sono sei i dipendenti dell’aeroporto risultati contagiati.
Lo hanno confermato il gestore dello scalo Fraport e il Robert Koch Institut (Rki), come riportano i media tedeschi.
Il primo decesso si è verificato già all’inizio di luglio, come comunicato oggi dall’Ufficio sanitario della città di Francoforte. La causa, tuttavia, è stata accertata solo dopo la morte del paziente. “Possiamo purtroppo confermarlo. Il nostro più profondo cordoglio va ai familiari del deceduto“, ha detto un portavoce di Fraport.
Il secondo decesso risale invece ad agosto ed è stato reso noto oggi dal gestore dell’aeroporto Fraport.
I casi di luglio – Il numero complessivo dei casi è salito a sei dopo che, a metà luglio, Fraport aveva comunicato quattro dipendenti contagiati.
Secondo le informazioni disponibili, la causa sarebberozanzare infette importate, che potrebbero essere arrivate nello scalo nel mese di luglio, ad esempio all’interno della stiva di un aereo proveniente da una zona a rischio malaria. Tutti gli altri dipendenti contagiati sono attualmente sottoposti a trattamento medico.
Nello scalo sono state installate trappole per zanzare e alcuni esemplari sono stati catturati. Gli insetti saranno ora analizzati in laboratorio per verificare la presenza del parassita responsabile della malaria.
Fraport ha inoltre sensibilizzato i propri dipendenti a rivolgersi a un medico in presenza dei sintomi tipici della malaria, segnalando di lavorare all’aeroporto. A tutti i titolari di un tesserino di accesso allo scalo è stata inoltre inviata una comunicazione informativa. Secondo il Rki, nei mesi di luglio e agosto sono stati segnalati esclusivamente nel territorio del Rhein-Main casi di malaria la cui insorgenza è “probabilmente collegata all’attività lavorativa presso l’aeroporto di Francoforte“.
La “malaria da aeroporto” – L’istituto ha informato i medici della regione sui casi registrati. Il Dipartimento di sanità pubblica di Francoforte ha definito la cosiddetta ‘Airport-Malaria’ una modalità di trasmissione della malattia molto rara al di fuori delle aree endemiche. “La trasmissione da persona a persona non svolge alcun ruolo nella Airport-Malaria“, ha sottolineato un portavoce. Secondo il Rki, questa rara forma di malaria si verifica quando una zanzara infetta viene trasportata accidentalmente a bordo di un aereo o all’interno di un bagaglio. La trasmissione può quindi avvenire sull’aereo, nell’aeroporto o nelle immediate vicinanze dello scalo.
Il nuovo bilancio di persone irreperibili include 579 turisti, di cui 393 stranieri. Le autorità cinesi, da parte loro, hanno segnalato 558 persone disperse sul loro territorio
È di almeno 165 morti e oltre 1.300 dispersi il bilancio delle devastanti inondazioni che hanno colpito la zona di confine tra Nepal e Cina. Il numero delle vittime potrebbe tuttavia aumentare, mentre proseguono le ricerche delle centinaia di persone di cui non si hanno ancora notizie.
Secondo l’agenzia nepalese per la gestione delle emergenze, tra le 823 persone irreperibili in Nepal figurano 579 turisti, dei quali 393 stranieri. Sul versante cinese, le autorità hanno invece segnalato 558 persone disperse.
Turisti stranieri tra i dispersi – Particolarmente preoccupante la situazione dei turisti presenti nella regione, attraversata da uno degli itinerari più frequentati per raggiungere il Monte Kailash, in Tibet, meta di pellegrinaggio per induisti, buddisti, giainisti e fedeli della tradizione Bon.
Secondo quanto riportato dall’agenzia AP,oltre 300 cittadini stranieri risultano dispersi, tra cui almeno 47 statunitensi.
Un gruppo di 47 persone, compresi due bambini, era composto da 15 australiani, 10 canadesi, 9 nepalesi, 8 americani, 2 britannici, 2 cittadini di Singapore e una persona con doppia cittadinanza russa e statunitense, ha dichiarato Sanket Pandey, direttore generale di Himalayan Glacier.
Il crollo del ghiacciaio e la devastante frana – A provocare la devastazione sarebbe stata una violenta frana, che ha ostruito il corso del fiume Bhote Koshi, causando un’enorme massa d’acqua che si è riversata a valle, dalla Cina verso il Nepal.
La ricostruzione dell’USGS contribuisce a chiarire la dinamica della tragedia. L’agenzia ha precisato che l’attività sismica inizialmente segnalata come terremoto “era in realtà il crollo di una massa glaciale“ seguito da una colata detritica capace di riversarsi violentemente verso valle.
La massa d’acqua e detriti ha quindi travolto le aree lungo il corso del fiume Bhote Koshi, provocando devastanti inondazioni e distruggendo infrastrutture e villaggi nella regione di confine tra Nepal e Cina.
Filmati drammatici dalle zone colpite – Le immagini diffuse sui social media mostrano la violenza dell’evento: un enorme torrente d’acqua travolge la zona di confine tra Nepal e Cina e sommerge interi villaggi. Una colata di fango ha inoltre investito il valico di Gyirong, in territorio cinese.
Le operazioni di soccorso e ricerca continuano, ma l’elevato numero di dispersi fa temere che il bilancio delle vittime possa aggravarsi.
Secondo l’Ingv l’epicentro è stato localizzato tra i comuni di Gemona del Friuli e Amaro: “Prima c’è stato un forte boato”
Epicentro terremoto in Friuli – (Ingv)
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 si è verificata dopo la mezzanotte in provincia di Udine. L’Ingv ha riferito che l’epicentro è stato localizzato tra i comuni di Gemona del Friuli e Amaro. La scossa è avvenuta a 13 km di profondità. Non risultano feriti e neanche danni.
Tuttavia, il sisma è stato avvertito dalla popolazione, con numerosi utenti che hanno raccontato sulle piattaforme social la paura di quei momenti. Molti parlano di un boato sentito poco prima della scossa. Le segnalazioni sono arrivate in particolare da Tarcento, Venzone, Taipana, Moggio Udinese, Resiutta, Pagnacco e Paularo.
L’acqua ha travolto alcuni villaggi e danneggiato infrastrutture, tra cui una diga idroelettrica. Xi mobilita i soccorsi. Farnesina al lavoro
Alluvione tra Nepal e Tibet – (Afp)
Si temono numerosi morti dopo una violenta e improvvisa inondazione che ha interessato il bacino del fiume Bhote Koshi, nel distretto di Rasuwa nel nord del Nepal, al confine con il Tibet. L’acqua ha travolto alcuni villaggi nei distretti montuosi al confine con la Cina e danneggiato infrastrutture, tra cui una diga idroelettrica. Finora si registrano 31 vittime e 12 persone sono state tratte in salvo. Lo rende noto la polizia della provincia di Bagmati, secondo quanto riporta la Cnn. Il Kathmandu Post conferma che 348 persone risultano disperse mentre 88 sono state soccorse. Ma le operazioni di ricerca e soccorso sono ancora in corso. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha fatto sapere che due connazionali sono rimasti coinvolti nell’alluvione ma le loro condizioni sono buone. Lo ha fatto parlando a margine del Meeting di Rimini.
“Finora sono stati ritrovati diciannove corpi. Stiamo coordinando le operazioni di salvataggio e soccorso. Anche molti nostri agenti sono irreperibili”, ha spiegato all’Afp il portavoce della polizia, Abi Narayan Kafle.
Un insegnante della zona, Suman Chalise, ha raccontato di aver visto l’acqua trascinare via “otto o nove camion, insieme a case e persone“. L’esercito nepalese ha inviato elicotteri e squadre di soccorso nelle aree più colpite. I danni hanno interessato anche le infrastrutture energetiche. Le autorità temono inoltre nuove piene.
L’emergenza ha coinvolto anche il versante cinese del confine. I media statali di Pechino hanno riferito di una frana nella zona del porto commerciale di Gyirong, in Tibet, parlando di numerose vittime e dispersi. Il presidente cinese, Xi Jinping, ha ordinato di rafforzare le operazioni di ricerca e soccorso e di fare il possibile per ridurre il numero delle vittime. Le autorità hanno inoltre avvertito del rischio di frane lungo le strade della regione.
348 turisti dispersi dopo frana, 291 sono stranieri – Secondo quanto ha comunicato l’Ente del Turismo del Nepal, sono 348 i turisti, tra cui 291 stranieri, che risultano “dispersi“. Le autorità “stanno lavorando per verificare dove si trovino e in che condizioni di sicurezza i turisti e i viaggiatori che si trovavano o stavano transitando nelle aree interessate“, ha dichiarato l’ente in un comunicato. Tra le persone dichiarate disperse figurano nepalesi, 12 britannici, 105 indiani, 37 indiani non residenti, 17 malesi, quattro sudafricani, tre americani, un australiano, un olandese e 111 di nazionalità ancora da confermare.
Lingua originale: hindi Terrore della natura in Nepal, video spaventoso dell’inondazione Fiumi in piena… appello a stare lontani Ci sono notizie di un gran numero di persone trascinate via. Nel distretto di Rasuwa è arrivata un’improvvisa inondazione nel fiume Bhote Koshi. Molti mercati, villaggi e anche progetti idroelettrici sono stati colpiti.
नेपाल में कुदरत का कहर,बाढ़ का खौफनाक वीडियो
उफान पर नदिया… दूर रहने की अपील बड़ी संख्या में लोगों के बह जाने की सूचना हैं। रसुवा जिले में भोटेकोशी नदी में अचानक बाढ़ आई। कई बाजार, गाँव सहित जलविद्युत परियोजनाएं भी चपेट में आई हैं। pic.twitter.com/JDN2yLHkeA
Farnesina al lavoro: 2 italiani coinvolti – La Farnesina ha reso noto che, sulla base delle registrazioni su ‘Dove siamo nel mondo’, sono circa 90 i connazionali presenti tra Nepal e Tibet. Sono in corso le verifiche per accertarne le condizioni e assicurare, ove necessario, assistenza, ha aggiunto la Farnesina. Poi, il ministro Tajani ha reso noto che “gli italiani coinvolti nell’alluvione in Nepal “sono due e stanno bene. Siamo in contatto con loro e con le loro famiglie. Seguiamo il percorso perché possano rientrare in Italia nel modo migliore possibile. Ma, insomma, non ci risulta che ci siano problemi per altri italiani“.
L’Unità di Crisi della Farnesina è in raccordo con il Consolato Generale d’Italia a Calcutta, il Consolato Onorario a Kathmandu e l’Ambasciata d’Italia a Pechino.
Lingua originale: inglese URGENTE: Nuove immagini mostrano scene assolutamente terrificanti lungo il confine tra Cina e Nepal in mezzo a devastanti inondazioni improvvise, centinaia di dispersi, molti temuti morti
BREAKING: New footage shows absolutely horrifying scenes along the China-Nepal border amid devastating flash floods, hundreds missing, many feared dead pic.twitter.com/hwXTz8IzjP
Per emergenze, i connazionali possono contattare l’Unità di Crisi della Farnesina al numero +390636225, il Consolato Generale d’Italia a Calcutta al numero +91 33 2479 2426 e, per la Cina, l’Ambasciata d’Italia a Pechino al numero di emergenza +86 139 0103 2957. Seguiranno aggiornamenti.
Le cause – Secondo i funzionari locali, l’alluvione potrebbe essere stata provocata dallo scioglimento della neve caduta nel fiume Bhote Koshi, che scorre dal Tibet verso il Nepal. Diversi distretti a valle sono stati posti in stato di massima allerta e l’autorità nazionale per la gestione delle emergenze ha invitato la popolazione che vive nelle aree vulnerabili lungo le sponde dei fiumi a prestare la massima attenzione. Rasuwa si trova lungo una delle principali vie commerciali tra il Nepal e la Cina e, come ricorda la Bbc, già lo scorso anno era stata colpita da una devastante alluvione, che aveva provocato 18 morti dopo il cedimento di un ghiacciaio sul versante cinese del confine.
Squadre di rinforzo da Milano e Monza per far fronte alle chiamate. Danni soprattutto nel gallaratese, allagamenti anche a Malpensa
Il maltempo annunciato nei giorni scorsi si è concentrato soprattutto sul sud della provincia di Varese, dove nella notte tra ieri e oggi i vigili del fuoco hanno dovuto far fronte a un numero straordinariamente alto di richieste di intervento. Il gallaratese è l’area più colpita, con alberi abbattuti sulle strade e diversi allagamenti; disagi si registrano anche a Malpensa, dove l’acqua ha invaso sia le aree esterne sia gli spazi interni dell’aeroporto.
Dalla serata di ieri i vigili del fuoco sono impegnati in numerosi interventi legati all’ondata di maltempo che ha colpito diverse aree della Lombardia. Il bilancio provvisorio parla di oltre 190 interventi effettuati o ancora in corso, per lo più legati ad alberi e rami pericolanti o caduti sulla sede stradale, danni d’acqua, dissesti statici e rimozione di elementi pericolanti a causa del forte vento.
Varese è la provincia più colpita, con oltre 100 interventi, seguita da Como, con circa 35, e Milano, con circa 30. Richieste di soccorso sono arrivate anche dalle province di Lecco, Monza e Brianza, Lodi, Brescia, Pavia, Sondrio, Mantova, Cremona e Bergamo.
Il dispositivo di soccorso nel Varesotto è stato tra i più impegnativi della regione: per rispondere alle numerose chiamate, il Comando di Varese ha ricevuto il supporto di cinque squadre arrivate da altri comandi lombardi, tre da Milano e due da Monza e Brianza. La maggior parte degli interventi riguarda alberi caduti o pericolanti, in alcuni casi finiti su strade, automobili, abitazioni e linee elettriche, oltre a coperture danneggiate e allagamenti.
Le operazioni dei vigili del fuoco proseguono per evadere le richieste di soccorso ancora aperte e per mettere in sicurezza le aree colpite.
La Protezione civile nel suo ultimo bollettino ha lanciato l’allerta per temporali per settori di Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Toscana, Piemonte, Umbria e Marche e per rischio idrogeologico su Lombardia e Toscana
Mappa delle allerte meteo del 25 agosto 2026 – (Protezione civile)
Ancora una giornata di maltempo sull’Italia: accanto alla risalite delle temperature, si prevedono temporali soprattutto sulle regioni centro-settentrionali. Per questo, la Protezione civile ha diramato un avviso si allerta meteo gialla per domani, martedì 25 agosto, su quelle più a rischio.
Allerta meteo gialla 25 agosto: l’elenco delle regioni interessate – Stando all’ultimo bollettino pubblicato sul sito ufficiale del Dipartimento, la Protezione civile ha dichiarato allerta meteo gialla per temporali sui settori delle seguenti regioni:
Piemonte – Valli Orco, Lanzo e Sangone, Valli Varaita, Maira e Stura, Valli Susa, Chisone, Pellice e Po, Toce, Val Sesia, Cervo e Chiusella, Pianura settentrionale, Pianura Torinese e Colline
Toscana – Bisenzio e Ombrone Pt, Ombrone Gr-Costa, Serchio-Garfagnana-Lima, Ombrone Gr-Medio, Serchio-Costa, Ombrone Gr-Alto, Isole, Fiora e Albegna-Costa e Giglio, Fiora e Albegna, Etruria, Valdichiana, Valdelsa-Valdera, Valdarno Inf., Arno-Casentino, Arno-Valdarno Sup., Arno-Firenze, Arno-Costa, Etruria-Costa Nord, Etruria-Costa Sud, Lunigiana, Mugello-Val di Sieve, Reno, Romagna-Toscana, Serchio-Lucca, Valtiberina, Versilia
E’ stata lanciata anche una allerta meteo per rischio idrogeologico su Lombardia – Lario e Prealpi occidentali, Orobie bergamasche, Valchiavenna, Media-bassa Valtellina, Laghi e Prealpi Varesine) e ancora Toscana (Bisenzio e Ombrone Pt, Ombrone Gr-Costa, Serchio-Garfagnana-Lima, Ombrone Gr-Medio, Serchio-Costa, Ombrone Gr-Alto, Isole, Fiora e Albegna-Costa e Giglio, Fiora e Albegna, Etruria, Valdichiana, Valdelsa-Valdera, Valdarno Inf., Arno-Casentino, Arno-Valdarno Sup., Arno-Firenze, Arno-Costa, Etruria-Costa Nord, Etruria-Costa Sud, Lunigiana, Mugello-Val di Sieve, Reno, Romagna-Toscana, Serchio-Lucca, Valtiberina, Versilia.
Le previsioni meteo del 25 agosto tra temporali e caldo in aumento – Secondo le previsioni meteo di domani, martedì 25 agosto, la giornata sarà contrassegnata dal passaggio di un fronte moderatamente instabile che interesserà con alcuni rovesci o temporali alternati a schiarite al mattino le regioni settentrionali, la Toscana, l’Umbria e il Lazio, nel pomeriggio soltanto i confini alpini e localmente il pesarese, basso Lazio e alta Campania, come riferiscono gli esperti deIlMeteo.it.
Il numero 10 potrebbe essere costretto a operarsi dopo l’esito degli esami in corso al J Medical
Kenan Yildiz – Ipa/Fotogramma
Una bruttissima notizia per la Juventus. Oggi, lunedì 24 agosto, i bianconeri, rientrati da Frosinone con 3 punti, hanno dovuto fare i conti con l’infortunio di Kenan Yildiz. Il 21enne numero 10 della Turchia, come ha riportato la Gazzetta, ha accusato un problema serio al piede sinistro. Gli accertamenti sono in corso al J Medical ma potrebbe essere necessaria un’operazione.
Luciano Spalletti potrebbe essere costretto a rinunciare a Yildiz già dopo la prima giornata di campionato. Alla vigilia della prima partita della stagione il tecnico l’aveva blindato allontanando le sirene di mercato, dicendo: “E’ già in un club da 100 milioni“.
La Juve sul mercato stava già cercando di acquistare un attaccante: Zirkzee. Il nuovo acquisto Kerim Alajbegovic e Jeremie Boga sono tra le prime alternative a Yildiz in questo periodo di assenza forzata.
Il calciatore, un passato anche in Inghilterra, si è sentito male durante un incontro precampionato della sua squadra, il Real SC (quarta divisione portoghese)
Quevin Castro
Tragedia in Portogallo: è morto Quevin Castro, calciatore portoghese militante nel Real Sc (quarta divisione), durante un’amichevole contro l’Estrela da Amadora all’Estadio das Seixas di Malveira. Aveva 25 anni. L’episodio si è verificato dopo soli 10 minuti di gioco, quando il centrocampista è improvvisamente crollato a terra. I medici delle due società sono intervenuti per soccorrere il giocatore, utilizzando anche un defibrillatore, ma i tentativi di rianimazione sono stati vani. Castro è stato dichiarato deceduto in ospedale.
Lutto – Il West Bromwich Albion,ex squadra di Castro in Inghilterra, si è detto “devastato” dalla notizia della sua “prematura scomparsa” e ha annunciato che gli renderà omaggio con un applauso al 25° minuto della partita contro il Burnley di domani, durante la quale i giocatori indosseranno anche una fascia nera al braccio. “Quevin si è unito ai Baggies da adolescente nel 2021 e ha fatto il suo debutto in prima squadra in una partita di Carabao Cup contro l’Arsenal“, ha dichiarato il club. “Ha esordito in campionato con la squadra nel febbraio 2022 e in seguito ha giocato in prestito al Burton, al Notts County e al Gateshead, prima di lasciare The Hawthorns nell’estate del 2023. Dopo aver lasciato l’Albion, Quevin ha giocato con York City, King’s Lynn, Chippenham, Cambridge City ed Eastbourne, prima di tornare nel suo Portogallo natale“.
Frane, colate detritiche e il fiume che esonda: situazione drammatica in Val Camonica. 81 persone sono state evacuate. Ieri sono caduti 60 mm di pioggia
I comuni più colpiti sono quelli di Sonico e Malonno: la Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco della Lombardia ha informato che sono state evacuate complessivamente 81 persone, 57 sul lato di Rino di Sonico e 24 su quello di Garda. A valle dell’abitato di Sonico, il fiume Oglio è uscito dagli argini e ha invaso invece parte dell’abitato di Malonno.. La Strada Statale 42, che ieri era stata chiusa perché invasa da una colata detritica, è ancora bloccata
Resta complicatissima la situazione in Val Camonica: la zona è stata colpita da un’ondata di maltempo particolarmente intensa che ha provocato frane, smottamenti, esondazioni.
I comuni più colpiti sono quelli di Sonico e Malonno: la Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco della Lombardia ha informato che sono state evacuate complessivamente 81 persone, 57 sul lato di Rino di Sonico e 24 su quello di Garda.
A Rino di Sonico una seconda colata detritica ha abbattuto il ponte che attraversa il torrente Val Rabbia, che era già stato inibito al transito.
I vigili del fuoco hanno istituito un PCA (Posto di Comando Avanzato) presso la sede del comune di Sonico: da lì vengono coordinate tutte le operazioni di soccorso.
A valle dell’abitato di Sonico, il fiume Oglio è uscito dagli argini e ha invaso invece parte dell’abitato di Malonno.
Sul posto stanno intervenendo i Gos(Gruppi Operativi Speciali) dei vigili del fuoco: con la collaborazione con alcune ditte private, i pompieri stanno operando con mezzi movimento terra per cercare di arginare e contenere le acque del fiume e limitare ulteriori conseguenze per l’abitato.
La Strada Statale 42, che ieri era stata chiusa perché invasa da una colata detritica, è ancora bloccata: le operazioni dirimozione del materiale che si è depositato sulla strada sono proseguite per tutta la notte, ma il tratto interessato risulta ancora inagibile.
Le previsioni meteo, purtroppo, sono pessime, visto che è attesa per la giornata di oggi – venerdì 21 agosto – un’altra intensa precipitazione. Ieri, in poche ore, sulla Valcamonica sono caduti circa 60 millimetri d’acqua.
Situazione drammatica in Val Camonica a causa del maltempo – Il Dolomiti
20 agosto 2026
Il boato, poi fango e sassi franano dalla montagna, “un’onda” di detriti alta due metri ricopre la strada: mezzi in azione per liberare la carreggiata
Personale e mezzi al lavoro in val Genova: la strada era chiusa precauzionalmente in considerazione delle previsioni meteo, non ci sarebbero persone coinvolte
di Redazione
CARISOLO – Una nuova colata detritica colpisce la val Genova: mezzi e personale sono al lavoro poiché una colata di detriti è scesa dal Rio Gabbiolo ed ha ostruito nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 20 agosto, la strada circa due chilometri a valle della malga Bedole.
A causare la colata, i forti temporali che hanno colpito la zona nel pomeriggio: sul posto – secondo quanto riferito dalla Provincia autonoma di Trento – stanno operando il Servizio Bacini Montani della Provincia, i vigili del fuoco volontari del distretto delle Giudicariee il personale del Parco Nazionale Adamello Brenta.
Le attività proseguiranno fino a quando ci sarà luce per riprendere poi domani mattina.
Il deposito di detriti ha raggiunto sulla carreggiata circa due metri di altezza per una lunghezza di alcune decine di metri.
Attualmente non risulta che la colata abbia coinvolto persone o mezzi.
Prima dell’evento, in considerazione delle previsioni meteorologiche, la strada era stata chiusa precauzionalmente e le persone presenti in zona invitate a rientrare. Il transito lungo la strada rimarrà vietato fino al termine dei lavori di sgombero del materiale, anche in funzione dell’evoluzione della situazione meteorologica.
La Protezione Civile del Trentino infatti ha emesso ieri un avviso di allerta ordinaria (gialla) per rischio temporali e fenomeni idrogeologici, valido su tutto il territorio provinciale fino a domani sera, venerdì 21 agosto.
Lo scorso mese di giugno come detto una colata detritica si era verificata sempre in val Genova, per un fenomeno analogo che aveva interessato il Rio Dosson.
In tilt la sala comando della stazione di Ventimiglia
Chiavari
Il meteo regionale annuncia per oggi, giovedì 20 agosto, instabilità diffusa con rovesci e temporali, anche con probabili fenomeni intensi specie su pianura e Prealpi.
Domani, venerdì 21 agosto, la giornata sarà instabile con possibili temporali sparsi specie dalle ore centrali, con possibili fenomeni intensi. Per quanto riguarda il disagio fisico oggi sarà intenso su pianura e costa, moderato su Pedemontana e su zone montane; domani disagio generalmente debole, o al più moderato su pianura e costa. Sulla base di queste previsioni, la protezione civile regionale ha dichiarato la fase operativa di ‘Preallarme’, ossia arancione, per il rischio idrogeologico per temporali in tutto il Veneto, esclusa la zona delle Dolomiti, dove l’allerta sarà gialla. Allerta gialla anche per il rischio idrogeologico in tutto il territorio regionale. Anche per domani, venerdì 21 agosto, è stata dichiarata la fase gialla in tutto il Veneto per rischio idrogeologico temporali. Per i prossimi giorni, sabato e domenica, si prevede tempo variabile, con occasionali precipitazioni sparse. Disagio fisico tendenzialmente moderato.
LIGURIA – Arpal ha emesso un’allerta arancione per temporali(il massimo grado per questo tipo di evento meteo) dalle 3 alle 15 di domani sul centro levante della Liguria.L’allerta gialla estesa anche al Ponente ligure. In mattinata un temporale molto intenso ha interessato il Tigullio, con 103 mm di pioggia in un’ora misurati dal pluviometro di Chiavari. Per tutta la mattina si sono sviluppate diverse celle temporalesche all’interno di una linea di instabilità che ha attraversato la Liguria. Si è trattato di fenomeni poco estesi ma particolarmente intensi, che si sono originati sul mare e si sono spostati verso l’entroterra per esaurirsi causando allagamenti localizzati.
Il Comune di Chiavari (Genova) ha attivato le sirene per il rischio di esondazione del torrente Rupinaro invitando la popolazione “a seguire le norme di autoprotezione e non sostare nei punti critici“. “La comunicazione della fase di allarme evidenzia un’imminente situazione di rischio elevato – spiega l’amministrazione -. Per non farsi sorprendere da situazioni incontrollabili, derivanti dalla particolare conformazione del nostro territorio è necessario abbandonare subito i locali inondabili situati ai piani strada e sottostanti il piano strada, salire immediatamente al piani alti, aiutare anziani, bambini e persone con disabilità a raggiungere un luogo sicuro. Trovare riparo ai piani alti degli stabili, non transitare su ponti, passerelle, sottopassi e in prossimità dell’argine, non scendere in cantine, seminterrati o garage per mettere al sicuro beni o l’auto“. Segnalate code per allagamenti lungo l’autostrada A12 Genova-Roma tra Chiavari e Recco e tra Chiavari e Lavagna. Stamani a Lavagna (Genova) i vigili del fuoco hanno tratto in salvo una persona rimasta bloccata all’interno del suo furgone nel sottopasso Nino Bixio allagato.
TOSCANA – Sono previste precipitazioni anche molto intense e più persistenti soprattutto sul centro-levante e sull’alta Toscana. Sono attese improvvise forti raffiche di vento superiori agli 80 km/h, mare molto mosso e grandinate con chicchi di piccole e medie dimensioni. Dopo le forti pioggedi questa mattina, ancora in corso, la sala operativa regionale della Protezione civile sta monitorando l’evolversi della situazione sul territorio: per segnalare la presenza di una cella temporalesca persistente in questi minuti sono stati contattati i comuni di Rapallo, Cicagna, Coreglia e Orero. Non sono state segnalate criticità. Il centro meteo di Arpal è al lavoro con i previsori per un aggiornamento nelle prossime ore. Nel corso della mattinata sonoattesi rovesci e temporali sparsi, localmente anche intensi. Possibili grandinate di piccole o medie dimensioni.
Il Comune di Firenzeha deciso di chiudere, dalle ore 22 di oggi e fino alle 18 di domani, parchi, giardini, cimiteri comunali e le ciclopiste fluviali in riva d’Arno:l’ordinanza firmata dalla sindaca Sara Funarosegue l’emissione dell‘allerta meteo con codice arancione per temporali forti nella Toscana centro settentrionale. Per le aree verdi liberamente accessibili la raccomandazione di Palazzo Vecchio è evitare di frequentarle causa il rischio di rami spezzati o abbattimenti di piante. È vietato anche lo svolgimento di mercati, spettacoli, trattenimenti e attrazioni allestiti con attrezzature mobili nei giardini, nei parchi pubblici e nelle aree verdi. Dalle ore 22 sarà sospesa anche la fermata ‘Cascine‘ della linea tramviaria T1.
I BOLLINI ROSSI – Il caldo eccezionale di questa estate persiste al Centrosud e sabato tornano a comparire i bollini rossi, per fortuna solo due: si tratta di Bari e Palermo, contrassegnate con il massimo livello di rischio caldo per tutta la popolazione nel bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute che prende in considerazione 27 centri urbani. Sempre sabato, spariscono i bollini arancioni che indicano il rischio caldo solo per i più fragili: oggi sono 7 e domani 4, tra cui i entrambi giorni gli stessi capoluoghi di regionePugliaeSicilia. Oggi, in particolare, in arancione ci sono anche Ancona, Bologna, Campobasso, Firenze (domani e sabato in verde) e Roma (domani e venerdì in giallo). Domani, oltre a Bari e Palermo, il rischio caldo per i più fragili riguarderà nuovamente Campobasso, e Pescara. Sia venerdì che sabato si registra una netta prevalenza di bollini verdi (nessun rischio caldo): saranno addirittura 20 domani e 16 sabato, mentre oggi sono 8. I bollini gialli (stato di pre-allerta per una possibile ondata di calore) saranno 3 venerdì e 9 sabato: oggi sono 12.
Fulmine manda in tilt la sala comando della stazione di Ventimiglia – Un forte boato, poi il blackout dei sistemi di comando e sicurezza. Un fulmine, dopo aver colpito un palo, avrebbe provocato un’improvvisa scarica all’interno della stazione ferroviaria di Ventimiglia, mandando in tilt lasala comando e facendo perdere il controllo della circolazione ferroviaria. La stazione è bloccata: non partono e non arrivano treni. I sistemi di comando e sicurezza sono saltati e i tecnici sono al lavoro per cercare di ripristinare la situazione. Un primo intervento ha consentito soltanto di far entrare in stazione un treno con passeggeri a bordo che si trovava ormai alle porte dello scalo ferroviario. Per il resto, la circolazione rimane sospesa e non sono al momento noti i tempi necessari per il completo ripristino.
Treno colpito da un fulmine e rallentamenti per un guasto a Genova – Il treno freccia bianca 8601 partito da Genova e diretto a Roma è fermo nella stazione di Riva Trigoso, nel Tigullio, per un guasto causato da un fulmine. I passeggeri sono stati sistemati su un altro convoglio per proseguire il viaggio. La circolazione ferroviaria è stata rallentata, dopo lo stop alle 9, per un guasto alla linea a Genova Brignole. “I treni Intercity e regionali – comunica Rfi – possono registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 80 minuti“.
Il rogo si è sviluppato nella sede di ‘Nonsoloscale’, che produce scale e trabattelli. Danni ingenti, al lavoro dieci mezzi dei vigli del fuoco
Incendio in un capannone (foto di repertorio)
Rho (Milano) – Un incendio di grandi dimensioni è divampato questa sera – martedì 18 agoato – nel Comune di Rho, nel Milanese, all’interno del capannone dell’azienda ‘Nonsoloscale‘, in via San Bernardo.
Sul posto sono giunti dieci mezzi dei vigili del fuoco di Milano. L’azienda, che produce scale e trabattelli, ha subito danni ingenti, ma fortunatamente non risultano coinvolte persone. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco di Milano, anche i carabinieri della Compagnia di Rho e un’ambulanza del 118. L’allarme è scattato poco prima delle 20.
Il trequartista del Bayern Monaco è riuscito a rialzarsi e a raggiungere gli spogliatoi: “Sto bene, i medici hanno detto che posso giocare”
Jamal Musiala di nuovo a terra. È la seconda volta nel giro di quattro giorni. La stella delBayern Monaco è crollata in campo durante l’amichevole contro l’Heidenheim, a soli quattro giorni dalla sfida contro il Lipsia, che pure aveva rappresentato un campanello d’allarme per il talento tedesco. Stessa scena, in fotocopia. Stavolta intorno al minuto 66, quando il risultato era ancora sul 2-2.
PREOCUPACIÓN POR MUSIALA: el jugador del Bayern Munich ingresó a los 61' en el amistoso vs. Heidenheim y, cinco minutos después, cayó desplomado en el campo de juego. Pudo salir caminando de la cancha.
Musiala sviene in campo, cosa è successo – Ma cosa è successo?Musiala si è fermato all’improvviso, prima di accasciarsi ul terreno di gioco. Immediato l’intervento dei compagni di squadra, che hanno circondato il giocatore. Una sequenza che ha riportato alla mente quanto accaduto pochi giorni fa. Anche stavolta Musiala è riuscito a rialzarsi e a raggiungere in autonomia gli spogliatoi. Il calciatore è stato quindi sostituito. Il Bayern ha poi completato la propria rimonta, imponendosi 4-2 sull’Heidenheim.
Lingua originale: tedesco Le preoccupazioni per Jamal Musiala diventano sempre più grandi: Solo pochi giorni dopo il suo collasso durante la Telekom Cup contro RB Leipzig, il calciatore della nazionale tedesca è nuovamente crollato a terra. Durante l’amichevole contro l’1. FC Heidenheim, Musiala è andato di nuovo a terra solo pochi minuti dopo essere entrato in campo. Musiala era collassato sabato durante l’amichevole contro RB Leipzig con un attacco di debolezza poco prima della fine della partita. Lunedì, dopo un allenamento individuale, era ancora assente alla presentazione della squadra sul campus.
Die Sorgen um Jamal Musiala werden größer: Nur wenige Tage nach seinem Kollaps beim Telekom Cup gegen RB Leipzig ist der DFB-Kicker erneut zusammengebrochen.
Beim Testspiel gegen den 1. FC Heidenheim ging Musiala nur wenige Minuten nach seiner Einwechslung erneut zu Boden.… pic.twitter.com/p3aziEB4Ao
Musiala: “Sto bene, si tratta di assenze temporanee di natura neurologica” – Dopo la partita, è stato lo stesso Musiala a rassicurare sulle sue condizioni: “Per prima cosa, la più importante: sto bene. Vorrei spiegarvi una cosa: mi sono state diagnosticate delle assenze temporanee, di breve durata ma facilmente curabili, dovute a una disfunzione neurologica, che possono portare a episodi del genere“.
Musiala: “Non c’è nessun rischio” – “So che a prima vista possono sembrare spaventose – ha proseguito Musiala– ma al momento fanno parte della mia quotidianità. Sono in ottime mani e sono molto ottimista. La cosa importante è che non sussiste alcun rischio per la salute oltre a questo. In stretta collaborazione e in costante dialogo con gli esperti, per giocare ho ricevuto l’autorizzazione dei neurologi“.
Il precedente contro il Lipsia – Musiala era già svenuto durante l’amichevole contro il Lipsia del 15 agosto. In quell’occasione, il trequartista si era accasciato negli ultimi minuti della partita, poco dopo aver trovato il gol. Il Bayern aveva spiegato che il mancamento era legato alle alte temperature (33 gradi) e alla disidratazione.
Le valutazioni dello staff medico del Bayern – Il nuovo episodio, però, ha riacceso l’attenzione sulle condizioni del giocatore. Dopo due casi tanto ravvicinati, sarà necessario attendere le valutazioni dello staff medico del Bayern per capire se il crollo dipende dalle condizioni ambientali o se siano necessari ulteriori accertamenti.
Migliorano le condizioni dell’attaccante del Cagliari, che ha rischiato di annegare in una piscina in Costa Smeralda: resta in terapia intensiva
Yael Trepy– (lapresse)
Yael Trepy, il 20enne attaccante francese del Cagliari che domenica harischiato di annegarenella piscina di una villa in Costa Smeralda, si èrisvegliato dal coma. Il giovane calciatore è ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari.
Trepy, il bollettino medico – “In merito alle condizioni di salute del giovane giocatore francese del Cagliari, Yael Trepy” si legge nel bollettino medico “nel corso della giornata, come programmato, è stato sospeso il blocco neuromuscolare e progressivamente ridotta la sedazione, con contestuale avvio della progressiva riduzione del supporto ventilatorio. Il mantenimento di scambi respiratori ottimali ha consentito di sospendere la ventilazione meccanica e di procedere, nel pomeriggio, all’estubazione del paziente – ha dichiarato la dottoressa Stefania Milia, direttrice della Terapia Intensiva Emergenza Urgenza dell’ospedale Santissima Annunziata dell’Aou di Sassari. Al risveglio, il paziente ha mostrato una piena ripresa dello stato di coscienza: è vigile e collaborante e, allo stato attuale, non presenta deficit neurologici evidenti. Le condizioni respiratorie ed emodinamiche risultano stabili. Considerata la recente estubazione e il quadro polmonare conseguente alla sindrome da inalazione, il paziente permane ricoverato in Terapia Intensiva, dove prosegue lo stretto monitoraggio clinico e respiratorio“, precisa il bollettino. Ulteriori aggiornamenti sulle condizioni cliniche saranno comunicati in relazione all’evoluzione del quadro.
Pisacane sui social: “Ti aspetto” – Intanto compagni di squadra, staff tecnico, società e tifosi continuano a far sentire la propria vicinanza al giovane attaccante francese, con numerosi messaggi di affetto sui social. Tra questi anche quello dell’allenatore Fabio Pisacane: “Da quattro anni ti vedo crescere, lottare e superare ogni ostacolo. Oggi affronti la partita più importante: continua a combattere Yael. Sono come sempre accanto a te, ti aspetto“.
Sequestrati strumenti atti ad offendere e artifizi pirotecnici. Indagini in corso. Ultrà denunciati per rissa aggravata. Cinquanta in tutto quelli coinvolti
I fatti ricordano un altro turno di Coppa Italia, nell’agosto di due anni fa, con gli scontri all’esterno del Manuzzi di Cesena. Il teatro della nuova spedizione degli ultras del Padova – racconta la Questura – è stato il Parco Ardito DesioaUdine ovest. In cinquanta, compatti, armati di spranghe e incappucciati si sono incamminati verso il quartiere dei Rizzi. Hanno lanciato fumogeni e oggetti contundenti verso i tifosi ospiti, fino a quando non sono intervenute polizia e digos per separare i due blocchi ed evitare il peggio. Per dieci padovani è scattato il Daspo, che va dai tre anni agli otto per chi già aveva precedenti simili. La questura patavina sta collaborando con quella friulana per identificare le altre quaranta persone coinvolte. Anche a causa degli scontri il settore ospiti, con ben 800 tifosi biancoscudati, si è riempito soltanto a partita iniziata. Sul campo, un buon Padova, si è arreso 1-0 al gol di Keinan Davis.