L’uscita di scena più triste dell’atleta statunitense: la caduta, le urla, gamba fratturata: i 13 secondi di dolore. Ora a Treviso la frattura al femore è stata ridotta con fissaggio esterno
Lyndsey Vonn è stata sottoposta a una doppia operazione per la riduzione della frattura al femore della gamba sinistra, con l’applicazione di un fissaggio esterno. L’operazione è stata effettuata all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove la campionessa 41enne era stata trasferita dall’ospedale Codivilla di Cortina D’Ampezzo in seguito alla rovinosa caduta di ieri nella discesa libera.
Un urlo, straziante, che attraversa i televisori di milioni di appassionati delle Olimpiadi invernali che guardano una storica atleta, rovinare sulla neve a fortissima velocità. “Niente mi rende più felice” diceva prima di lasciarsi alle spalle il cancelletto della pista che più ama e che tanto le ha regalato in una vita passata sugli sci. Poi i 13 secondi che hanno rovinato tutto, le urla hanno squarciato l’aria e quel sogno è diventato incubo per Lindsey Vonn: la terribile caduta sulle Tofane del suo cuore ha trasformato il giorno che chiudeva il cerchio della carriera magica nell’uscita di scena più triste. Pochi secondi e quell’avvitamento scomposto prima di finire brutalmente sulla neve ha messo il punto per l’americana: frattura alla gamba, subito operata a Treviso dopo lacrime e disperazione.
On our way to work! Course looks good today, snow is a lot more firm. Should run quite a bit faster. Because of that, I’ve decided to start in the training run today. See you out there 💃🏼💪🏻 pic.twitter.com/ainVCdKJ8w
L’ultimo post sui social “La neve è compatta” – Un ultimo post, il 7 febbraio, sul suo profilo su “X”, dove pubblicava un video con tono scherzoso e colmo d’entusiasmo, Vonn scriveva: “Stiamo andando al lavoro! Il percorso sembra bello oggi, la neve è molto più compatta. Dovremmo correre un po’ più veloci. Per questo motivo, ho deciso di iniziare la corsa di allenamento oggi. Ci vediamo là fuori“
Il sogno olimpico a 41 anni, dopo 5 anni dal ritiro – Lei che a 41 anni voleva concedersi un’altra Olimpiade, l’ultima. Lo aveva deciso un anno e mezzo fa, rientrando dopo oltre cinque anni dal ritiro ufficiale: e allora le gare di coppa del mondo, ancora da protagonista, seguite al pesante infortunio al ginocchio, tra interventi e riabilitazione. Un percorso difficile in cui non ha mai perso il sorriso la regina della neve, fino a sentire di nuovo la voglia matta delle discese più ardite, inseguendo altri successi.
Che infatti era arrivato, puntuale, aSt.Moritz prima dello scorso Natale, con l’ennesima impresa nella libera: una iniezione di fiducia verso i Giochi. Ma l’avvicinamento avrebbe riservato un’altra sorpresa, che sapeva di amaro presagio, proprio nell’ultima prova prima delle Olimpiadi, la caduta sulla stregata pista di Crans Montana.
Botta al ginocchio, la statunitense parla di crociato rotto ma vuole esserci ai Giochi: “Il sogno non finisce” aveva detto, postando foto con altri allenamenti monstre in palestra tra squat e bilancieri per rassicurare i suoi tre milioni di follower. Non voleva mollare la statunitense che vanta quattro sfere di cristallo, otto coppe del mondo di discesa, cinque in superg e tre in combinata, a cui vanno aggiunti due ori mondiali e uno olimpico. Pur consapevole che forse si stava spingendo oltre i suoi stessi limiti. “Sappiamo tutti le difficoltà che Lindsey ha attraversato in questi ultimi giorni e per quanto riguarda la gara penso che abbia esagerato e rischiato troppo ed è per questo che questo tipo di incidente può accadere“, ha detto l’ex campionessa slovena, e due volte oro olimpico Tina Maze.
Usa: “Condizioni stabili” – Il Team Usa parla ora di “condizioni stabili“. E ora tutti si stringono intorno a una delle più grandi di sempre, che a Treviso è finita per l’ennesima volta sotto i ferri con la gamba rotta, brutte fratture da ricomporre. “E’ stato spaventoso” il commento della sorella della sciatrice, Karin Kildow.Manine a preghera e cuore infranto nel post della compagna di nazionale Mikaela Shiffrin e un pensiero per Lindsay Vonn anche da Rafa Nadal: “Sei una grande fonte d’ispirazione e un esempio di perseveranza. Sii forte e guarisci presto” le scrive l’ex re del tennis. “Gareggerò nella mia ultima discesa libera olimpica e, anche se non posso garantire un buon risultato, posso garantire che darò tutto quello che ho. Non importa cosa accada, ho già vinto” aveva detto a poche ore del via.
Poi in 13 secondi è svanito tutto: la caduta, il dolore, l’elicottero, il gelo tra i tifosi, mani sugli occhi: Lindsay Vonn chiude così, senza sorriso. Per lei l’uscita di scena più triste nel luogo che l’ha sempre resa felice.
Maltempo senza tregua, piogge e neve abbondante: ecco dove, le previsioni
articolo :
Fase tipicamente autunnale, con cielo spesso coperto e precipitazioni che bagneranno uniformemente, con tempistiche diverse, il territorio nazionale
Lo scenario meteo non ha intenzione di cambiare registro, e anche la settimana dal 9 al 15 febbraio risulterà bagnata e fortemente instabile. Ci attendono giorni di estremo dinamismo, dovel’acqua e la neve saranno le assolute protagoniste prima di un possibile colpo di scena per San Valentino.
Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che la nuova settimana si aprirà nel segno di una spiccata instabilità che non risparmierà alcuna regione con piogge e rovesci a tratti intensi. Sarà una fase tipicamente autunnale nel carattere, con cielo spesso coperto e precipitazioni che bagneranno uniformemente, con tempistiche diverse, il territorio nazionale, costringendo l’intero Paese a tenere l’ombrello a portata di mano.
Mentre le pianure faranno i conti con la pioggia, l’arco alpino, e in particolare i settori di confine, vedrà nevicate abbondanti e persistenti. Grazie allo sbarramento orografico, i fiocchi cadranno generosi sopra i 1000-1200 metri, regalando accumuli significativi. Questo costante apporto nevoso è il risultato diretto del flusso atlantico che, impattando contro i rilievi, scarica tutta la sua umidità sotto forma di neve fresca.
A partire da giovedì 12, assisteremo a una prima leggera variazione dell’assetto barico. Il flusso perturbato tenderà a piegare leggermente più da Nord-Ovest, concentrando il grosso dei fenomeni sulle regioni centrali e meridionali. Se al Nord si potranno timidamente affacciare alcune schiarite, il Centro-Sud sarà colpito da piogge insistenti e locali temporali, specialmente lungo il versante tirrenico.
L’attenzione di tutti è però rivolta al weekend del 14-15 febbraio. Proprio per San Valentino, le proiezioni indicano un possibile e radicale cambio di scenario: il flusso oceanico potrebbe lasciare il posto a una massa d’aria artica in discesa dal Nord Europa. Se questa manovra venisse confermata, assisteremmo a un crollo termico verticale, con il freddo che tornerebbe prepotentemente a ruggire su tutta l’Italia, ma è ancora molto presto.
NEL DETTAGLIO
Lunedì 9 – Al Nord:coperto con piovaschi. Al Centro: coperto con piogge sparse. Al Sud: instabile tra piogge e rovesci.
Martedì 10 – Al Nord: variabile, tra piovaschi e schiarite. Al Centro: molto nuvoloso, piogge irregolari. Al Sud: variabile, rovesci sul basso Tirreno.
Mercoledì 11. Al Nord: maltempo al Nord-Est, migliora a ovest. Al Centro: piogge e rovesci diffusi. Al Sud: instabile con rovesci abbondanti.
Tendenza: ancora diffusa instabilità, specie al Centro-Sud
Il braccio destro dell’americana finisce nella porta prima del salto
Lindsey Vonn
Il salto, la rotazione e la caduta rovinosa. Le Olimpiadi di Milano Cortina per Lindsey Vonn sono durate 13 secondi e qualche decimo. Nella discesa libera di oggi, 8 febbraio, la 41enne statunitense è stata protagonista di un grave incidente in gara. Nel pomeriggio, la fuoriclasse è stata operata a Treviso per una frattura scomposta alla gamba sinistra. La sciatrice è stata prima portata in elicottero all’ospedale Codivilla di Cortina. Dopo una prima stabilizzazione, è stata spostata a Treviso, dove è stata sottoposta all’intervento.
L’incidente– L’americana ha perso l’equilibrio nel primo salto in pista ed è crollata sul tracciato tra grida di dolore. Gli sci non si sono staccati, hanno fatto perno sul terreno aggravando ulteriormente una situazione già molto complicata: Vonn si è presentata al cancelletto di partenza con il ginocchio sinistro indebolito dalla lesione al legamento crociatoanteriore riportata pochi giorni prima dei Giochi.
Colpa del ginocchio infortunato? – La statunitense, che in carriera ha vinto 12 volte sulla pista Olimpia delle Tofane, non ha voluto rinunciare all’appuntamento a cinque cerchi, presumibilmente l’ultima grande avventura di una carriera stellare. Nelle prove cronometrate dei giorni scorsi, l’americana si era mostrata pienamente competitiva e sui social aveva puntualmente risposto a chi, tra un tweet e l’altro,sollevava dubbi sull’entità dell’infortunio o sull’opportunità di scendere in pista.
Il dibattito, prevedibilmente, ha ripreso vigore oggi, dopo il drammatico incidente. Il ginocchio lesionato ha condizionato l’atleta e, in qualche modo, ‘provocato‘ la caduta? Difficile, se non impossibile, esprimere un giudizio dall’esterno.Nella gara ci sono state altre cadute, con un infortunio occorso a Cande Moreno.L’atleta di Andorra è caduta nel finale e, come Vonn, è stata portata via dall’elicottero. L’analisi delle immagini e delle foto ha permesso di evidenziare un dettaglio probabilmente determinante per stabilire la dinamica della caduta della statunitense.
La foto – Una foto scattata nelle fasi iniziali della discesa, subito prima del salto fatale, ha immortalato l’atleta statunitense in azione: il braccio destro si è infilato all’interno della porta e di fatto si è trasformato in un perno micidiale. In un tratto a velocità elevata, la rotazione ha fatto letteralmente volare Vonn che non ha nessuna possibilità di riprendere il controllo degli sci. Gli attrezzi non si sono staccati al momento dell’impatto al suolo e ancorano le ginocchia dell’atleta, che si è ritrovata in posizione innaturale, con un nuovo grave infortunio come conseguenza.
“Lindsey Vonn ha riportato un infortunio ma è in condizioni stabili ed è in ottime mani con un team medico americano e italiano”, le informazioni diffuse in giornata dalla selezione a stelle e strisce, l’U.S. Ski and Snowboard Team. In serata, le informazioni dall’ospedale di Treviso con i dettagli sull’operazione alla gamba sinistra.
La 41enne, che ha deciso di gareggiare con il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro rotto, è rimasta a terra, urlando di dolore
frame da video
Dramma per Lindsey Vonn a Cortina. La statunitense, 41 anni, è caduta subito durante la discesa libera ed è rimasta a terra urlando dopo che è rimasta impigliata con un bastoncino durante un salto.
Vonn aveva deciso di gareggiare con il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro rotto dopo la caduta nell’ultima discesa libera di Coppa del mondo, a Crans Montana, lo scorso 30 gennaio.Vonn alla vigilia aveva dichiarato di sentirsi in grado di gareggiare grazie a un tutore e al lavoro di riabilitazione e di aver già sciato in passato con legamenti rotti o infortuni gravi, sviluppando nella gamba una muscolatura con cui compensa la mancanza di stabilità.
Vonn, 12 vittorie sull’Olimpia delle Tofane, 6 in discesa libera e 6 in SuperG, aveva deciso di non operarsi immediatamente per gareggiare oggi, domenica 8 febbraio, nella discesa olimpica di Cortina. Proprio per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 era tornata a gareggiare a 6 anni di distanza dal ritiro. Una protesi al ginocchio destro le aveva permesso di tornare a sciare senza dolore e aveva colto i primi successi nel dicembre del 2024, con il secondo posto nel Super-G a Sun Valley.Lindey Vonn stava dominando la stagione 2025-2026 con 2 vittorie e 5 podi in discesa libera e il suo sogno olimpico sembrava vicino a diventare realtà.
Dopo la sfortunata e bruttissima caduta di Lindsey Vonn la gara è stata interrotta e la campionessa statunitense è stata in barella, in elicottero, in ospedale.
Que c'est terrible : Lindsey Vonn 🇺🇸 chute d'entrée ! La légende américaine est contrainte d'abandonner
Il corteo, pacifico, era organizzato da Cio, “Comitato per le olimpiadi insostenibili, poi la situazione è cambiata: cosa è successo
All’indomani della cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 si registrano già i primi scontri. Nel pomeriggio di oggi, sabato 7 febbraio, circa 10.000 persone sono scese in strada a Milano per una manifestazione contro l’impatto economico, sociale e ambientale dell’evento. Il corteo è stato promosso dal “Cio – Comitato Insostenibili Olimpiadi” e ha sfilato nell’area di Porta Romana, con un passaggio vicino al Villaggio Olimpico, per poi dirigersi verso il quartiere Corvetto. Il corteo, dai toni pacifici, è poi degenerato in scontro con la polizia.
Il simbolo: gli alberi si rivoltano contro la pista da bob a Cortina – Prima della partenza i manifestanti hanno messo in scena un flash mob sollevando alberi di cartone, presentati come simbolo degli abbattimenti legati ai lavori per la pista da bob a Cortina. Poi gli attivisti sono partiti al grido “i larici di Cortina gridano vendetta“, sempre per via degli alberi sacrificati per costruire la nuova pista in vista della competizione olimpica.
I cartelli contro l’Ice (foto G. Mannu / MilanoToday
Lo slogan che ha aperto la manifestazione era scritto sullo striscione di testa: “Riprendiamoci le città, liberiamo le montagne“. Lungo il serpentone, che si è via via allungato, ha trovato spazio anche un gruppo di manifestanti pro Pal: “Embargo al sionismo ora“, si leggeva in uno striscione. Come riferisce MilanoToday, erano presenti anche tanti cartelli contro l’Ice.
Nella stessa area, una delegazione di Rifondazione comunista e dei Giovani comunisti, guidata dalla segretaria provinciale milanese Nadia Rosa, ha srotolato uno striscione con la scritta “Porta Romana bella non sei di Catella”. “Abbiamo scelto questo luogo simbolo della speculazione edilizia di costruttori come Catella e dei fondi a cui l’amministrazione comunale ha svenduto la città”, ha spiegato a proposito Rosa riferendosi alle opere olimpiche realizzate dai privati e finanziate in parte dallo Statocon degli “extracosti“.
Gli scontri – Intorno alle 18.10, quando il corteo ha raggiunto via Marocchetti, diversi manifestanti vestiti di nero e a volto coperto – dietro un cartellone con scritto “Know your edemi” – hanno iniziato a esplodere fuochi d’artificio e lanciare bottiglie contro polizia, carabinieri e guardia di finanza. Le forze dell’ordine hanno risposto utilizzando gli idranti sulla folla e con i lacrimogeni.
La pattinatrice romana vince nel giorno del suo compleanno con il record olimpico. Il suo trionfo si aggiunge all’argento di Franzoni e al bronzo di Paris nella discesa libera a Bormio
Francesca Lollobrigida – LaPresse
Francesca Lollobrigida ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 nel pattinaggio di velocità sui 3000 metri. La pattinatrice romana, 35 anni, ha conquistato la vittoria con il record olimpico (3’54″28) facendosi un bellissimo regalo di compleanno e rendendo storica la giornata per il pattinaggio di velocità femminile italiano visto che questa è la prima medaglia d’oro nella storia delle Olimpiadi invernali.
La super favorita, la norvegese Ragne Wiklund si è dovuta accontentare dell’argento, con un distacco di 2″26, bronzo per la canadese Valerie Maltais a +2″65. Ancora più pesante il verdetto per le olandesi, tutte fuori dal podio.
L’inno di Mameli suona per Francesca Lollobrigida in una memorabile prima giornata dove l’Italia ha conquistato un oro, un argento e un bronzo, grazie ai preziosi metalli della discesa libera maschile a Bormio diGiovanni Franzonie Dominik Paris.
Tomba e Compagnoni gli ultimi tedofori a Milano, Goggia a Cortina. Meloni agli azzurri: ‘Portate in gara il vostro cuore’
Tutto il mondo guarda l’Italia. Al via i XXV Giochi olimpici invernali di Milano Cortina: il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha aperto ufficialmente le Olimpiadi invernali 2026 tra gli applausi di San Siro.
“Sergio, Sergio“, è il coro che ha scandito lo stadio di San Siro, con i suoi oltre 61mila spettatori, per celebrare il presidente della Mattarella, dopo che ha dichiarato ufficialmente aperti i Giochi.
Mattarella è stato protagonista di un arrivo a sorpresa a San Siro: i capo dello Stato è protagonista di un video che lo ritrae a bordo di un tram storico, alla cui guida c’è un conducente d’eccezione: Valentino Rossi.
Mattarella compare in un filmato sul mezzo di trasporto simbolo di Milano, il n.26, con il chiaro riferimento all’anno dei Giochi che si stanno per aprire. Il capo dello Stato è seduto come un comune cittadino, e tra i passeggeri anche orchestrali della Scala e atleti con gli sci. A guidare il tram il pilota più iconico, il pluricampione del mondo delle moto.
Il video narrativo accompagna l’arrivo delle autorità. Il tram trasporta un passeggero misterioso, osservato inizialmente solo di spalle.Famiglie, bambini, giovani e adulti salgono alle fermate. Durante il tragitto il recupero di un peluche caduto svela l’identità del passeggero: è il presidente della Repubblica Italiana e al capolinea, davanti allo stadio il conducente del tram che lo saluta è appunto Rossi.
La cerimonia – Un grande boato e poi le note dell’Inno alla Gioia di Beethoven. È arrivata così la Fiamma olimpica – consegnata dall’ex bobbista Gerda Weissensteiner e dall’ex fondista Manuela Di Centa, entrambe ori olimpici, all’ex pattinatore Enrico Fabris, vincitore di due ori a Torino 2006 che l’ha a sua volta affidata a Deborah Compagnoni e Alberto Tomba -, all’Arco della Pace di Milano dove è stato acceso il braciere che dà ufficialmente il via ai Giochi Invernali, in contemporanea con l’accensione del braciere a Cortina.
Deborah Compagnoni e Alberto Tomba gli ultimi tedofori del Viaggio della Fiamma olimpica a Milano. Come anticipato nei giorni scorsi dall’ANSA, gli ex campioni di sci, gli unici azzurri con tre ori olimpici conquistati in carriera, hanno acceso il braciere olimpico allestito all’Arco della Pace. Sono stati Manuela Di Centa, Gerda Weissensteiner ad Enrico Fabris a cedere loro la torcia.
“Portate in gara il vostro cuore: noi saremo lì a tifare per voi. Buone Olimpiadi a tutti gli atleti e forza Azzurri“, ha scritto sulle sue pagine social la premier Giorgia Meloni in un video dove si vedono alcune immagini della cerimonia olimpica a San Siro, dove siede in tribuna d’onore.
“La bellezza italiana non ci appartiene, ci è stata affidata dalla storia come responsabilità: è più di un valore estetico, è un’energia“. Così il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò.
Arianna Fontana eFederico Pellegrino portabandiera dell’Italia alla sfilata degli atleti azzurri, accolti sulle note del Barbiere di Siviglia dal boato del pubblico di San Siro. Tra gli applausi dagli spalti anche quelli del presidente della Repubblica, del presidente del Senato e della premier. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, salta dalla gioia. Festa anche a Cortina, dove Federica Brignone sfila sulle spalle di Amos Mosaner, l’altro portabandiera.
Applausi per gli Usa, fischi per Vance: così San Siro all’ingresso per la sfilata degli atleti degli Stati Uniti. Quando la tv ha inquadrato il vice presidente degli Usa, presente in tribuna d’onore che in piedi applaudiva gli atleti statunitensi, lo stadio gli ha tributato ripetuti fischi. Al suo ingresso, invece, la delegazione degli atleti è stata accolta da un grande applauso.
Ovazione e grande boato dello stadio per gli atleti della delegazione ucraina. Il portabandiera ucraino che ha sfilato a Cortina si è un fatto un segno sul cuore e ha alzato l’indice al cielo.
Allo stadio di San Siro dopo le esibizioni delle star internazionali e italiane sfilano gli atleti, i protagonisti delle Olimpiadi di Milano Cortina. A solcare per primi il campo del Meazza, nella tradizionale sfilata delle nazioni partecipanti, sono gli atleti della Grecia, mentre a chiudere è l’Italia. Sopra di loro svettano i cinque cerchi olimpici color oro e lo stadio è illuminato di mille luci blu.
A sfilare è tutto il mondo, anche quello in cui la neve e il freddo non sono tradizione: la Giamaica (applauditissima), la Guinea, Haiti, l’Albania con l’italiana Lara Colturi. Le Filippine con il toscano dell’Abetone Francis Ceccarelli, il Giappone gentile che sfila anche con le bandierine dell’Italia accoglienza tiepida alla piccola delegazione dell’Iran. Il Brasile formato neve non rinuncia alla capoeira e entra ballando.
Mariah Carey canta–in total white, piume e pailletes – Nel blu dipinto di blu di Modugno, seguito da uno dei suoi brani più iconici, ‘Nothing is Impossible‘, poi è il momento di Laura Pausini con l’Inno di Mameli. Pierfrancesco Favino recita l’Infinito di Leopardi. Con un gioco di luci si alzano sullo stadio i Cinque cerchi olimpici.
Si accendono le luci a San Siroe lo stadio è in piedi. Dopo l’espediente scenico del filmato con l’arrivo in tram, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella prende posto nella tribuna d’onore con la n.1 del Comitato Olimpico Internazionale, Kirsty Coventry, mentre il pubblico lo saluta con un boato. San Siro si tinge del Tricolore, introducendo il momento dedicato alla bandiera Italiana. E qui c’è il tributo a Giorgio Armani, con tre modelle che sfilano indossando le creazioni dello stilista recentemente scomparso.
San Siro si illuminaper il via della Cerimonia di apertura. Ad anticipare l’inizio dello spettacolo il conto alla rovescia scandito dai maxi schermi dello stadio, seguito dai flash dei 67mila spettatori sugli spalti.
Davanti a una cinquantina di capi di Stato, Con JD Vance a tifare gli Usa e l’appello del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres alla pace, lo stadio di Inter e Milan si trasforma in un museo vivente, teche con Amore e Psiche tra arte e tecnologia. Ci sono il bianco e l’argento, poi la musica. Quella classica con i grandi maestri Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini e Gioacchino Rossini: protagonista qui l’attrice Matilda De Angelis, in biondo Marylin, direttrice d’orchestra per una sera. E si celebra l’armonia. Nella carrellata di personaggi, forme e colori (grandi tubetti di temperafanno scendere dall’alto il giallo il blu e il rosso in un cerchio, tra spartiti che volano) poi c’è anche il tributo pop a un’altra grande italiana, Raffaella Carrà sulle note di ‘a far l’amore…’ e lo stadio balla.
Il ricevimento a Palazzo Reale – La cerimonia di inaugurazione è stata preceduta dal ricevimento, a Palazzo Reale, del presidente Mattarella per i capi di Stato e Governo che assistono alla inaugurazione delle Olimpiadi.
A Palazzo Reale presenti anche la premier Giorgia Meloni, il presidente del Senato Ignazio La Russa e quello della Camera Lorenzo Fontana, il presidente della Lombardia Attilio Fontana e il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente del Veneto Alberto Stefani, Luca Zaia, il sindaco di Cortina Gianluca Lorenzi.
Fra gli ospiti anche i due vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, la principessa Anna, il segretario dell’Onu Antonio Guterres e il presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso. Oltre al vicepresidente americano J. D. Vance presente anche il segretario di Stato Marco Rubio.
Il presidente Mattarella ha accolto gli ospiti nella terza sala Arazzi, mentre il cocktail si è svolto nella sala del trono e nelle sale vicine. Diversi ospiti hanno approfittato dell’occasione per visitare la mostra Le alchimiste di Anselm Kiefer, che è stata creata appositamente nella sala delle Cariatidi.
In precedenza la premier Giorgia Meloni ha incontrato a Milano il vicepresidente Usa Vance assieme al segretario di Stato Rubio e al ministro degli Esteri Tajani.
In mattinata il presidente della Repubblica Mattarella ha inaugurato Casa Italia alla Triennale: ‘È un luogo che esprime la quintessenza dell’Italia, il suo carattere, la cultura e il suo stile di vita‘, ha detto il capo dello Stato, definendola ‘una porta di ingresso’ sul Paese.
Il taglio del nastro a Casa Italia, Mattarella: ‘Porta di ingresso su nostro Paese’ – In mattinata taglio del nastro a Casa Italia, il quartiere generale del Coni alla Triennale di Milano, alla presenza di Mattarella. A tagliare il nastro tricolore è stata la figlia Laura, e poi è stato suonato l’inno di Mameli.
“È la prima volta che un presidente della Repubblica celebra l’apertura di Casa Italia in Italia – ha detto il presidente del Coni Luciano Buonfiglio rivolgendosi al capo dello Stato -, mai in passato un suo predecessore ha presenziato a questa cerimonia nel nostro Paese. È un momento di grande vicinanza della nazione al mondo dello sport
L’inaugurazione di Casa Italia
“L’inaugurazione di Casa Italia è sempre un momento di grande coinvolgimento. Quando le Olimpiadi come più di frequente avviene sono in altri paesi sono venuto a Parigi e Casa Italia era una finestra sull’Italia. Questa volta in questa felice circostanza Casa Italia assume un altro significato, una porta di ingresso dell’Italia”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Mattarella inaugurando Casa Italia. “È un luogo che esprimere la quintessenza dell’Italia, il suo carattere, la cultura e il suo stile di vita“.
Le norme approvate su fermo preventivo, limiti ai minori con coltelli, garanzie per chi agisce per legittima difesa, norme per limitare la partecipazione dei condannati alle manifestazioni
Via libera al decreto legge recante ‘disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell’autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle Forze di polizia e del Ministero dell’interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale‘ e al disegno di legge contenente ‘disposizioni in materia di sicurezza e per la prevenzione del disagio giovanile, nonché di ordinamento, organizzazione e funzionamento delle Forze di polizia e del Ministero dell’Interno‘.
Fatali le ultime pesanti sconfitte contro Udinese e Cagliari. Valutazione sui possibili successori, al momento è stato promosso il tecnico della Primavera
L’Hellas Verona ha ufficializzato l’esonero del tecnico Paolo Zanetti. In attesa di individuare il nuovo allenatore, a dirigere l’allenamento in programma nel pomeriggio sarà Paolo Sammarco, tecnico della formazione Primavera.
Crollo – Fatali a Zanetti gli ultimi risultati, con la squadra che prima nel match interno con l’Udinese e poi a Cagliari sabato scorso è parsa allo sbando e rassegnata. I gialloblù sono ultimi in classifica con il Pisa, a quota 14 punti, a quattro lunghezze dal Lecce quart’ultimo. Tra i possibile successori di Zanetti, Roberto D’Aversa.
Il responsabile dell’accaduto contro la Cremonese è un «cane sciolto»: si è ferito ed è stato aggredito dagli altri tifosi. Una voltadimesso si procederà all’arresto
Emil Audero
Il secondo tempo è iniziato da 3’12’’. E per scaldarti vuoi non lanciare un petardo contro il portiere avversario?Dalla curva dell’Inter un ultrà non ci pensa troppo e il lancio del classico «bombone» sfiora l’ex nerazzurro Emil Audero,portiere della Cremonese, che cade a terra, stordito dal botto violento a un passo da lui. Dimarco, Lautaro, Bastoni accorrono subito a vedere come sta l’ex compagno (con cui si scuseranno) e condannano il gesto dei loro ultrà, allargando le braccia e «dialogando» coi tifosi. Sotto la curva arriva anche Chivu, che pare molto scosso. Anche lui si lamenta con i tifosi, che poco prima avevano esposto uno striscione che sembra una protesta contro Oaktree, proprietaria dell’Inter: «Nelle vittorie e nelle avversità, mister e squadra siamo al vostro fianco».
Se però questo è il modo, non si va lontano. Il regolamento di conti in curva comunque va in scena subito, perché il responsabile, un cane sciolto, pasticcia con un altro petardo che gli esplode in mano, perde due-tre dita e prima di essere portato in ospedale (in attesa dell’arresto) viene aggredito dai suoi compagni di tifo.
«Vorrei stigmatizzare e condannare un gesto insulso che non ha nulla a che fare con i valori dello sport — dice il presidente nerazzurro Beppe Marotta — . Le autorità stanno facendo indagini, pare sia stato un gesto isolato e si individuerà il responsabile. Va sottolineata la professionalità di Audero, che si è rialzato subito e ha portato a termine la partita. Ma la condanna deve essere esplicita e completa». L’episodio, avvenuto davanti al presidente di Lega Ezio Simonelli, non resterà senza conseguenze: l’Inter rischia una multa fino a 50mila euro, ma anche la squalifica della curva a San Siro. E la prossima partita in casa sarà contro la Juve. Il 3-0 a tavolino sarebbe stata un’ipotesi solo nel caso di sospensione della partita per il rischio sicurezza.
Ma altri lanci di petardi non ci sono stati. «C’era tanta preoccupazione per la salute di Emil — raccontaAlessandro Bastoni— . Non abbiamo certo pensato a sanzioni legate al risultato, non è né corretto né umano. Sono cose che non devono mai e poi mai succedere». Non a caso nel finale l’Inter non è andata a salutare i propri tifosi dopo la vittoria: «È stata una scelta — spiega Bastoni — perché certe cose non devono esistere nel mondo in generale. C’è già tanta violenza in giro ogni giorno e noi vogliamo trasmettere un agonismo sano».
Con il piccolo Liam anche il padre fuori dal centro di detenzione in Texas, dove erano stati deportati. La decisione di un giudice federale
Sono stati rilasciati il piccolo Liam Conejos Ramos, 5 anni, e suo padre: erano incarcerati da giorni nel centro di detenzione di migranti in Texas, dopo essere stati fermati a Minneapolis. L’ordine di rimetterli in libertà è stato emanato da un giudice federale. La foto di Liam caricato su un’auto dell’Icein Minnesota e deportato in Texas, è divenuta virale alimentando l’indignazione contro gli agenti per l’immigrazione.
Liam e suo padre, ecuadoriani, erano stati arrestati oltre una settimana fa e trasferiti a duemila chilometri di distanza nel centro progettato per trattenere le famiglie. Il bambino, nel frattempo, si era ammalato.
L’ordine stabiliva che Liam, in età prescolare, e suo padre fossero rilasciati “il prima possibile” e comunque non oltre martedì, mentre il loro caso di immigrazione prosegue nel sistema giudiziario. In un pronunciamento durissimo, che a tratti è sembrata più una lezione di educazione civica, il giudice Fred Biery, nominato da Bill Clinton nel ’94, pur senza citare il presidente Donald Trump, ha rimproverato “l’ignoranza del governo riguardo a un documento storico americano chiamato Dichiarazione d’Indipendenza” e ha citato le rimostranze di Thomas Jefferson contro “un aspirante re autoritario“, affermando che oggi le persone “stanno sentendo echi di quella storia“.
Scongiurata la rottura del crociato per l’esterno di Conte dopo l’infortunio contro la Fiorentina. Rischia 8 settimane di stop
Giovanni Di Lorenzo
Il timore più grande è stato scongiurato: Giovanni Di Lorenzo non si è rotto il legamento crociato anteriore. Si tratta, bensì, di un trauma distorsivo di secondo grado del ginocchio sinistro. Lo ha annunciato il Napoli in una nota ufficiale, in cui è stato comunicato l’esito degli esami a cui il giocatore si è sottoposto al Pineta Grande Hospital di Castel Volturno. Adesso, il prossimo passo è “una consulenza specialistica per determinare l’iter riabilitativo” fa sapere il club. Di Lorenzo si era infortunato durante la partita di ieri contro la Fiorentina ed era stato costretto a uscire alla mezzora del primo tempo per una torsione innaturale del ginocchio
TEMPI DI RECUPERO – Al momento è difficile stimare con precisione i tempi di recupero. A ogni modo, Di Lorenzo dovrebbe restare fuori tra le 6 e le 8 settimane. Conte tira un sospiro di sollievo, perché potrà avere a disposizione il suo capitano per l’ultima parte della stagione. Gattuso, invece, incrocia le dita sperando di averlo con la Nazionale per gli spareggi dei prossimi Mondiali. A cui, se tutto dovesse andare per il meglio, Di Lorenzo potrà partecipare.
Un gruppo riconducibile all’area anarchica e antagonista ha lanciato petardi, bombe carta e fuochi d’artificio all’indirizzo delle forze dell’ordine
Foto Marco Alpozzi/LaPresse
Scontri a Torino durante il corteo per Askatasuna, con petardi e bombe carta lanciati contro le forze dell’ordine. La polizia ha risposto con un fitto lancio di lacrimogeni e l’utilizzo di idranti per provare a riportare la situazione sotto controllo.
Sono undici, ma il bilancio è provvisorio, le persone rimaste ferite a causa dei disordini. Tra di loro c’è anche un agente che, come mostra unvideo, è stato accerchiato e picchiato da un gruppo di manifestanti.
Lancio di petardi e bombe carta – I disordini sono scoppiati oggi, sabato 31 gennaio, alla manifestazione nazionale lanciata dai promotori del centro sociale dopo lo sgombero dallo stabile di corso Regina Margherita 47. Tutto è iniziato quando il corteo è arrivato vicino largo Rivella e ha girato lungo corso Regina Margherita per raggiungere la sede di Askatasuna.
A quel punto un gruppo di manifestanti a volto coperto riconducibili all’area anarchica e antagonista ha cominciato a lanciare petardi, bombe carta e fuochi d’artificio all’indirizzo delle forze dell’ordine, che hanno risposto con un fitto lancio di lacrimogeni. Alcuni degli antagonisti hanno con sè con scudi di legno e metallo per cercare di proteggersi dalle azioni delle forze dell’ordine.
Gli antagonisti al corteo di Askatasuna (foto Marco Alpozzi LaPresse)
Alcuni cassonetti sono stati dati alle fiamme nel corso degli scontri. I manifestanti continuano ad avanzare verso il centro sociale con un lancio fittissimo di pietre e petardi. A fuoco anche legna, bancali e altro materiali. I partecipanti al corteo si sono spostati anche nelle vie laterali, mentre i reparti delle forze dell’ordine sono avanzati.
Il numero dei manifestanti – Nel pomeriggio tre cortei erano partiti da luoghi diversi – Palazzo Nuovo, Porta Susa e Porta Nuova – per poi convergere in un’unica sfilata nei dintorni di piazza Vittorio Veneto. I manifestanti sarebbero circa 15mila, tra cui anche il fumettista Zerocalcare. Secondo gli organizzatori sarebbero invece circa 50mila. Nella zona di Porta Susa alcuni attivisti si erano inerpicati sulle transenne che avvolgono l’edificio della ex stazione ferroviaria e hanno srotolato lo striscione “Askatasuna vuol dire libertà“. Lo spezzone del corteo partito da Porta Susa si è poi ricongiunto ai dimostranti in presidio davanti alla stazione ferroviaria di Porta Nuova.
Pessime notizie per Conte, che già prima della partita faceva la conta degli infortunati, ma anche per Gattuso in chiave spareggi Mondiali
Il sospetto è dei peggiori: la rottura del legamento crociato anteriore. È questo il timore per Giovanni Di Lorenzo, che nel corso della partita con la Fiorentina è stato sostituito dopo una torsione innaturale del ginocchio sinistro. La visita a cui si è sottoposto non è definitiva ovviamente, ma i medici hanno espresso il loro parere.
DOMANI GLI ESAMI – Il giocatore domani si sottoporrà agli esami strumentali del caso al Pineta Grande Hospital di Castel Volturno e solo in quel momento sarà possibile avere tutte le risposte del caso. Se fosse confermata la rottura del crociato, Di Lorenzo avrebbe di fatto concluso la stagione. Non sarebbe, dunque, né a disposizione di Antonio Conte col Napoli né di Gennaro Gattuso con la Nazionale in vista degli spareggi Mondiali di fine marzo.
Le parole di Conte – Antonio Conte, ai microfoni di Dazn nel post partita, “Si gioca troppo, i giocatori che dovrebbero rifiatarlo non possono farlo. Le condizioni del capitano? Dovrebbe essere un brutto infortunio, probabilmente il crociato“.
Il Pisa si separa da Alberto Gilardino: la società, attraverso un comunicato ufficiale, ha deciso per l’esonero dell’allenatore.
Foto: Ufficio Stampa Pisa S.C.
I nerazzurri cambiano guida tecnica. Dopo ore di riflessione e incertezze, il Pisa ha deciso di interrompere il rapporto con mister Gilardino seduta stante, confermando così l’addio dell’allenatore. La decisione arriva dopo un periodo complicato in cui risultati altalenanti (leggi qui) e prestazioni poco convincenti avevano sollevato dubbi sul futuro della squadra.
La società ha optato per una scelta netta, segnando un punto di svolta nella gestione tecnica del club. La separazione appare inevitabile, vista la necessità di una scossa immediata in vista delle prossime partite. La dirigenza si muoverà nei prossimi giorni per individuare un sostituto in grado di riportare competitività e serenità all’interno del gruppo.
Nei prossimi giorni sarà fondamentale capire come la squadra reagirà e chi assumerà la responsabilità della conduzione tecnica. La necessità di risultati concreti e prestazioni più solide diventa un obiettivo primario, con la pressione che crescerà ulteriormente in vista dei prossimi impegni.
Il Pisa, ora, deve compiere una decisione netta: trovare il nuovo allenatore e stabilire una strategia chiara per il prosieguo della stagione. La scelta della società sottolinea l’urgenza di invertire la rotta e consolidare una squadra capace di affrontare le sfide con maggiore determinazione.
Il club lavora per garantire continuità e motivazione, cercando di limitare l’impatto del cambio in panchina e di preparare il terreno a una nuova gestione tecnica. Con l’addio di Gilardino, il Pisa apre un capitolo nuovo, puntando a stabilire un equilibrio diverso e a ottenere risultati immediati.
Il comunicato del Pisa sull’esonero di Gilardino:“Pisa Sporting Club informa di aver comunicato ad Alberto Gilardino la volontà, umanamente e professionalmente sofferta, di cambiare la guida tecnica della Prima squadra.
Ad Alberto e a tutti i componenti del suo staff il ringraziamento più vero per quanto hanno saputo dare in questi mesi al Club, alla squadra e ai tifosi nerazzurri.
Il Pisa Sporting Club, nelle prossime ore, comunicherà il nome del nuovo Responsabile Tecnico della Prima squadra”-
America in protesta contro l’operazione che da settimane ha fatto precipitare la città nel caos e provocato la morte di due cittadini: “please stop killing us” lo slogan. Rilasciato il giornalista Cnn Don Lemon
Manifestazioni e proteste contro la politica di deportazioni di Donald Trump e la sua polizia anti-immigrati si sono svolte a Minneapolis e in molte altre città americane. Per il secondo venerdì di seguito, migliaia di persone hanno sfidato il gelo, saltando scuola, lavoro e chiudendo attività commerciali, per partecipare ad una dimostrazione di fronte all’edificio federale della città del Minnesota, diventato il centro della protesta contro l’operazione che da settimane ha fatto precipitare nel caos la città e provocato la morte di due cittadini americani, uccisi dagli agenti federali.
“Non importa quali siano le proprie convinzioni, ora come proprietari di attività commerciali tutto quello che possiamo dire è che l’Ice fa male agli affari“, ha dichiarato il proprietario di uno dei cafe di Minneapolis. I dimostranti hanno poi sfilato in corteo scadendo lo slogan, ‘please stop killing us’, per favore smettete di ucciderci.
Anche in altre città americane si è protestato, con lo sciopero degli insegnanti che ha costretto le autorità ad chiudere le scuole in Colorado e Arizona. A Washington un migliaio di persone ha bloccato un incrocio nel centro della capitale, mentre a Chicago sempre un migliaio di persone hanno sfidato il gelo per radunarsi in serata a Daley Plaza. A New York volontari hanno dovuto spalare il ghiaccio a Foley Square per permettere il raduno di centinaia di manifestanti. Molti studenti, anche delle scuole medie e superiori, hanno partecipato alla manifestazione a San Francisco, riporta il Washington Post.
Rilasciato il giornalista Cnn Don Lemon – “Ora non mi fermerò, non mi fermerò mai“. E’ quanto ha dichiarato Don Lemon, il giornalista, ex conduttore della Cnn, dopo il suo rilascio dopo essere stato arrestato ieri a Los Angeles dopo essere stato accusato di aver partecipato ad una protesta anti-Ice in una chiesa di Minneapolis che avrebbe interrotto una funzione e violato i diritto alla libertà religiosa dei fedeli presenti.
“Non c’è un momento più importante di questo per i media liberi e indipendenti che accendono la luce sulla verità e mettono quelli che stanno al potere davanti alle loro responsabilità”, ha detto ancora il giornalisti affermando che il dipartimento di Giustizia ha mandato agenti federali ad arrestarlo “per qualcosa che faccio da 30 anni, coprire notizie. Il primo emendamento protegge il mio lavoro e quello di innumerevoli altri giornalisti che fanno quello che faccio io“.
La giudice distrettuale Patricia Donahue ha ordinato il rilascio di Lemon senza cauzione, dopo che il procuratore federale ha affermato che il giornalista si sarebbe unito “alla folla che ha terrorizzato la gente in un luogo di preghiera“. In realtà si è trattata di una protesta pacifica da parte di un gruppo di attivisti contro il fatto che uno dei pastori della chiesa di St Paul è anche a capo dell’ufficio dell’Ice di Minneapolis. Nei giorni scorsi sono stati arrestati i leader di questa protesta. L’ex vice presidente, ed ex candidata alla Casa Bianca, Kamala Harris ha detto che l’arresto di Lemon“è un altro affronto ai nostri diritti e libertà che dovrebbe allarmare a far arrabbiare tutti“.
Nella giornata odierna, la proprietà del club rossonero ha ufficializzato un passaggio chiave per la propria strategia di lungo periodo.
Dopo le anticipazioni dei giorni scorsi di Calcio e Finanza, RedBird Capital Partners ha annunciato di avere «completato con successo l’operazione di rifinanziamento che rafforza la struttura finanziaria di AC Milan e ne consolida la flessibilità di lungo termine». L’operazione rifinanzia il vendor loan legato all’acquisizione – originariamente detenuto da veicoli gestiti dal fondo Elliott in occasione dell’acquisizione del Milan da parte di RedBird – sostituendolo con un nuovo finanziamento istituzionale strutturato da Comvest Credit Partners.
Secondo quanto appreso da Calcio e Finanza, la cifra del nuovo finanziamento ammonta a 550 milioni di euro. Si tratta di fatto dell’intero ammontare che RedBird ha dovuto saldare a Elliott per la chiusura del vendor loan, soldi che sono arrivati dal nuovo creditore (Comvest, per l’appunto).
Come spiegato nel comunicato, a seguito del perfezionamento dell’operazione, come raccontato anche da Calcio e Finanza nei giorni scorsi, il Managing Partner di Elliott, Gordon Singer, e l’Associate Portfolio Manager, Dominic Mitchell, lasceranno il Consiglio di Amministrazione del club rossonero. Non sono state apportate ulteriori modifiche al Consiglio o al management.
Va comunque ricordato che – da statuto – le due figure dovranno essere sostituite, coerentemente con l’evoluzione della struttura finanziaria, anche se non è detto che i nuovi membri del board siano manager di Comvest.
Il rifinanziamento del vendor loan si inserisce una strategia già in atto che ha l’obiettivo di creare valore nel tempo, sviluppando la crescita del Milan dentro e fuori dal campo. Si va dalla crescita sportiva, allo sviluppo industriale e crescita dei ricavi, senza dimenticare chiaramente il fondamentale progetto stadio con l’Inter.
Gli studenti organizzatori chiedono “niente lavoro” e “niente scuola”
Le manifestazioni continuano nonostante l’arrivo di Homan a Minneapolis
Il disegno di legge sulla spesa del Senato è bloccato dalle lotte sull’immigrazione
MINNEAPOLIS, 30 gennaio (Reuters) – Venerdì gli studenti hanno indetto scioperi e proteste in tutti gli Stati Uniti per chiedere agli agenti federali dell’immigrazione di ritirarsi dal Minnesota, dove la sparatoria mortale di due cittadini statunitensi ha scatenato l’indignazione pubblica.La giornata nazionale di protesta programmata, che ha visto studenti e insegnanti abbandonare le scuole dall’Arizona alla Georgia, è avvenuta in un contesto di messaggi contrastanti da parte dell’amministrazione Trump sul futuro dell’operazione Metro Surge, che ha inviato circa 3.000 agenti federali nell’area di Minneapolis per reprimere l’immigrazione.
Le sparatorie mortali perpetrate dagli agenti federali contro i cittadini Alex Pretti sabato e Renee Good il 7 gennaio a Minneapolis durante l’operazione dell’Immigration and Customs Enforcement hanno suscitato l’indignazione pubblica e alimentato le richieste di ulteriori proteste.In un quartiere di Minneapolis, vicino ai luoghi in cui morirono Good e Pretti, circa 50 insegnanti e membri del personale delle scuole locali hanno marciato venerdì, tenendo cartelli contro l’ICE, urlando nei megafoni e chiedendo agli ufficiali federali dell’immigrazione di lasciare la loro città.Un insegnante, che ha chiesto di non essere identificato, ha affermato che stavano marciando “per inviare un messaggio al resto del Paese affinché si organizzi e resista, perché l’aggressiva invasione di agenti federali potrebbe colpire anche loro“.
Le proteste si sono estese ben oltre il Minnesota.“Niente lavoro. Niente scuola. Niente shopping. Basta finanziare l’ICE“, recitava lo slogan sul sito web degli organizzatori, nationalshutdown.org, che elencava 250 siti per le proteste di venerdì in 46 stati e in grandi città come New York, Los Angeles, Chicago e Washington.In Georgia, gli studenti di 90 scuole superiori da Atlanta a Savannah hanno programmato di abbandonare le lezioni venerdì.“Stiamo dicendo che non si continuerà a fare affari come al solito finché all’ICE sarà permesso di terrorizzare le nostre comunità”, ha affermato Claudia Andrade, un’attivista per i diritti degli immigrati del Partito per il Socialismo e la Liberazione di Atlanta.Ad Aurora, in Colorado, le scuole pubbliche hanno chiuso venerdì a causa delle numerose assenze previste di insegnanti e studenti. Il sobborgo di Denver è stato oggetto di intensi raid anti-immigrazione lo scorso anno, dopo che il presidente Donald Trump ha dichiarato che si trattava di una “zona di guerra” invasa da bande venezuelane.
E a Tucson, in Arizona, almeno 20 scuole hanno annullato le lezioni in previsione di assenze di massa di studenti e dipendenti.
COMPROMESSO DEL CONGRESSO INCERTO – Nel frattempo, la reazione negativa alla politica sull’immigrazione dell’amministrazione minacciava di innescare una chiusura parziale del governo statunitense. La scorsa settimana, i Democratici al Congresso hanno dichiarato di essersi rifiutati di approvare un disegno di legge sulla spesa che includeva finanziamenti per il Dipartimento per la Sicurezza Interna, che sovrintende all’ICE.Un accordo annunciato dai democratici del Senato e dal presidente Donald Trump nella tarda serata di giovedì consentirebbe al Congresso di approvare il pacchetto di spesa che copre un’ampia gamma di operazioni governative, escluso il DHS, mentre si negoziano nuovi limiti allarepressione dell’immigrazione da parte di Trump.Ma le probabilità che i legislatori non riescano a raggiungere un accordo immediato sono aumentate venerdì, quando alcuni membri del Congresso si sono opposti all’accordo. Il finanziamento scade a mezzanotte.
Tra le altre conseguenze della repressione dell’immigrazione, venerdì il Dipartimento di Giustizia ha arrestato l’ex conduttore della CNN
CAMBIAMENTI DELL’OPINIONE PUBBLICA – Settimane di video virali che mostrano le tattiche aggressive di agenti pesantemente armati e mascherati nelle strade di Minneapolis, nonché le sparatorie di Good e Pretti, hanno portato l’approvazione pubblica della politica di Trump sull’immigrazione al livello più basso del suo secondo mandato, secondo un recente sondaggio Reuters/Ipsos.Mentre cresceva il clamore intorno all’operazione ICE, lo zar di frontiera di Trump, Tom Homan, era stato inviato a Minneapolis in precedenza, dopo che l’omicidio di Pretti aveva suscitato proteste a livello nazionale.Nel suo primo discorso pubblico di giovedì, Homan ha affermato che gli agenti sarebbero tornati a svolgere operazioni più mirate, anziché limitarsi alle ampie retate che hanno portato a scontri caotici con i manifestanti, e ha suggerito che l’amministrazione avrebbe cercato di ridurre il numero di agenti in città.Gli organizzatori delle proteste di venerdì hanno affermato di voler aumentare la pressione su Trump affinché dia seguito alle parole pronunciate all’inizio della settimana, quando aveva dichiarato di voler “de-escalation” un po’.Ma giovedì Trump ha sollevato dubbi quando ha dichiarato ai giornalisti che la sua amministrazione “non avrebbe affatto” ritirato il suo dispiegamento.In un post sui social media pubblicato a tarda notte, ha definito Pretti un “agitatore e, forse, un insurrezionista“, riferendosi a un video recentemente scoperto che mostrava Pretti avere avuto uno scontro con altri agenti 11 giorni prima di essere ucciso, in cui Pretti ha distrutto il fanale posteriore di un veicolo con un calcio.
Più di 200 persone sono morte questa settimana nel crollo della miniera di coltan di Rubaya, nella Repubblica Democratica del Congo orientale, ha dichiarato venerdì alla Reuters Lubumba Kambere Muyisa, portavoce del governatore della provincia in cui si trova la miniera, nominato dai ribelli.Rubaya produce circa il 15% del coltan mondiale, che viene trasformato in tantalio, un metallo resistente al calore molto richiesto dai produttori di telefoni cellulari,computer, componenti aerospaziali e turbine a gas. Il sito, dove la gente del posto scava manualmente per pochi dollari al giorno, è sotto il controllo del gruppo ribelle AFC/M23 dal 2024.
Il crollo è avvenuto mercoledì e venerdì sera il bilancio esatto delle vittime non era ancora chiaro.”Più di 200 persone sono state vittime di questa frana, tra cui minatori, bambini e donne del mercato. Alcune persone sono state salvate appena in tempo e hanno riportato ferite gravi”, ha detto Muyisa, aggiungendo che circa 20 feriti sono stati curati nelle strutture sanitarie.”Siamo nella stagione delle piogge. Il terreno è fragile. È stato il terreno a cedere mentre le vittime erano nella buca.“Un consigliere del governatore ha affermato che il numero delle vittime confermate è di almeno 227. Ha parlato a condizione di anonimato perché non era autorizzato a informare i media.
Le Nazioni Unite affermano che l’AFC/M23 ha saccheggiato le ricchezze di Rubaya per finanziare la sua insurrezione, sostenuta dal governo del vicino Ruanda, un’accusa che Kigali nega.I ribelli pesantemente armati, il cui obiettivo dichiarato è rovesciare il governo di Kinshasa e garantire la sicurezza della minoranza tutsi congolese, hanno conquistato un territorio ancora più ricco di minerali nel Congo orientale durante un’avanzata lampo lo scorso anno.
L’intensità del virus molto alta in Basilicata e Campania, media in Molise, Puglia e Sardegna. Bassa in tutte le altre regioni
L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana dal 19 gennaio al 25 gennaio, “è stata pari a 11,3 casi per 1.000 assistiti, in diminuzione rispetto alle 12,7 della settimana precedente“. Lo afferma il rapporto della sorveglianza RespiVirNet, pubblicato oggi e da quest’anno in forma interattiva. “Sono stati stimati circa 621mila nuovi casi, con un totale dall’inizio della sorveglianza di circa 9,8 milioni di casi. dove aumenta rispetto alla settimana precedente con circa 40 casi per 1.000 assistiti, rispetto ai 33 casi per 1.000 assistiti riportati la settimana precedente“, precisa il bollettino.
Intensità alta in due regioni, il quadro – “L’intensità è molto alta in Basilicata e Campania, media in Molise, Puglia e Sardegna e bassa in tutte le altre regioni e eccetto la Liguria, dove è tornata a livello basale – continua il bollettino Nella settimana 2026-04, nella comunità si registra per influenza un tasso di positività del 26,6%, mentre nel flusso ospedaliero è pari al 24,3%. La sorveglianza delle forme gravi e complicate di influenza evidenzia un numero di casi nella terza settimana settimana (12-18 gennaio) in diminuzione rispetto alla stessa settimana della stagione precedente. Il sottotipo più prevalente tra le forme gravi è A(H1N1)pdm09. Si segnala che la maggior parte dei casi di influenza grave e complicata riguarda persone non vaccinate“.
Domina il virus A(H3N2) – “Per quanto riguarda la caratterizzazione dei virus influenzali, nella comunità la percentuale di virus A(H3N2) risulta maggiore rispetto ai virus A(H1N1)pdm09. Nel flusso ospedaliero, tra i virus sottotipizzati, si osserva una percentuale lievemente più alta di virus A(H1N1)pdm09 rispetto ai virus A(H3N2). Ad oggi nessun campione è risultato essere positivo per influenza di tipo A “non sottotipizzabile” come influenza stagionale, che potrebbe essere indicativo della circolazione di ceppi aviari. Le analisi di sequenziamento condotte sul gene HA dei virus influenzali A(H3N2) evidenziano che nell’ambito del più ampio clade 2a.3a.1, il subclade K rimane prevalente. Per quanto riguarda i virus influenzali A(H1N1)pdm09, la maggior parte dei ceppi si raggruppa nel subclade D.3.1.1″, conclude il bollettino.
A Nyon vengono decisi gli accoppiamenti: Inter, Atalanta e Juventus sono teste di serie
il quadro completo dei playoff
12:31 – Zanetti: “non sottovalutiamo il bodo” – “Ci sarà da fare molta attenzione a questa partita e prepararla al meglio” il primo commento di Javier Zanetti dopo il sorteggio del playoff dell’Inter. “Abbiamo evitato Mourinho, ma vediamo come continuerà questa competizione“.
Il cantante afferma che la canzone è una risposta al “terrorismo di stato” in visita in città, dipingendo un’immagine di disordini dovuti all'”esercito privato di Re Trump“
Bruce Springsteen si esibisce a Hollywood, California, il 22 ottobre 2025. Fotografia: Rodin Eckenroth/Getty Images per AFI
Bruce Springsteen ha pubblicato una nuova canzone dedicata alla città più grande del Minnesota in risposta al “terrorismo di stato che sta colpendo la città diMinneapolis ” e ai recenti omicidi di Renee Good e Alex Pretti da parte degli agenti federali dell’immigrazione nella città.
In un messaggiocondiviso sui social media, Springsteen ha spiegato: “Ho scritto questa canzone sabato, l’ho registrata ieri e l’ho pubblicata oggi in risposta al terrorismo di stato che sta colpendo la città di Minneapolis. È dedicata alla gente di Minneapolis, ai nostri innocenti vicini immigrati e in memoria di Alex Pretti e Renee Good. Rimanete liberi“.
Il testo della canzone dipinge un quadro di inquietudine, sottolineando come “una città in fiamme abbia combattuto fuoco e ghiaccio sotto gli stivali di un occupante“, una forza che Springsteen identifica come “l’esercito privato di Re Trump del DHS“.
Un momento particolarmente triste è quando Springsteen rende omaggio direttamente alle vittime, cantando: “C’erano impronte di sangue / Dove avrebbe dovuto esserci pietà / E due morti lasciati a morire sulle strade innevate / Alex Pretti e Renee Good“.
Il commento politico è da tempo parte integrante del lavoro e della personalità pubblica di Springsteen. All’inizio di questo mese, ha condannato le ” tattiche da Gestapo ” dell’amministrazione relative alla maggiore presenza di funzionari dell’immigrazione durante un concerto, avvertendo che i principi fondanti della nazione “non sono mai stati così in pericolo come in questo momento“.
Durante l’esibizione nel suo stato natale, il New Jersey, Springsteen ha anche reso omaggio a Renee Good dedicando la sua canzone del 1978 The Promised Land alla donna di 37 anni uccisa a colpi d’arma da fuoco da un agente dell’ICE in Minnesota .
Il musicista è stato critico nei confronti di Donald Trump fin da prima del suo primo mandato, quando nell’ottobre 2016 (un mese prima che Trump vincesse per la prima volta le elezioni presidenziali) disseal pubblico londinese: “È una cosa terribile quello che sta succedendo negli Stati Uniti. Sta minando l’intera tradizione democratica“.
Durante unospettacolo tenutosi a maggio nel Regno Unito, ha dichiarato: “Nel mio Paese, provano un piacere sadico nel dolore che infliggono ai leali lavoratori americani. Stanno revocando le storiche leggi sui diritti civili che hanno portato a una società più giusta e plurale. Stanno abbandonando i nostri grandi alleati e schierandosi con i dittatori contro coloro che lottano per la propria libertà“.
Il presidente degli Stati Unitiha risposto alle dichiarazioni di Springsteen definendo il membro della Rock and Roll Hall of Fame “altamente sopravvalutato“, “un ragazzo senza talento” e “un idiota invadente e odioso“
In Sicilia il sisma è stato registrato alle 2.03 a Blufi. In Abruzzo scossa di magnitudo 2.9 alle 00.54, con epicentro a 4 chilometri a ovest di Campotosto
Una scossa di terremoto oggi di magnitudo 3.7 della scala Richter è stata registrata alle 2.03 a Blufi (Palermo), a una profondità di 37 Km.
Un’altra scossa di terremoto di magnitudo 2.9 è stata registrata nella notte in Abruzzo, alle 00.54, con epicentro a 4 chilometri a ovest di Campotosto (L’Aquila). Il sisma, avvenuto a una profondità di 12 chilometri, è stato localizzato dalla Sala Sismica dell’Ingv di Roma. Non si segnalano danni a persone o cose.
Scattano le nuove allerte gialla e arancione in quasi tutta l’isola mentre ancora si contano i danni di Harry
Senza tregua: la Sardegna di nuovo alle prese col maltempo: nuova allerta – gialla e arancione – meteo per pioggia, vento, temporali, rischio idrogeologico, l’incubo non è finito mentre ancora si fanno i conti con i disastri provocati dal ciclone Harry.
L’isola si prepara dunque a nuove ore difficili, strette nella morsa di una perturbazione che promette piogge, raffiche violente e mari in tempesta. La protezione civile ha aggiornato il quadro di allerta: livello arancione per l’Oristanese e per le aree interne della Sardegna centrale, mentre il resto del territorio resta sotto vigilanza gialla per criticità idrogeologica.
A preoccupare è soprattutto l’evoluzione dei venti. Una doppia struttura depressionaria in movimento sul Mediterraneo occidentale innescherà un progressivo rinforzo delle correnti, inizialmente da sud-ovest e poi di provenienza occidentale. Le raffiche più intense sono attese lungo le coste esposte e sui rilievi, dove non si escludono condizioni di burrasca, con un peggioramento che potrebbe protrarsi fino al pomeriggio di giovedì. Lungo i litorali sono previste mareggiate consistenti, con onde che potranno superare i quattro metri, rendendo difficili le attività marittime e costiere.
Il cielo resterà carico di nubi con piogge irregolari già dalla mattinata, a tratti sotto forma di rovesci o temporali isolati. Nella serata di oggi i fenomeni tenderanno a estendersi dalle zone occidentali verso il resto dell’isola e oltre i 1200 metri, non è escluso il ritorno della neve.
Il maltempo, dunque, non concede pause: il nuovo avviso resta valido per l’intera giornata di oggi e domani, invitando alla massima prudenza soprattutto nelle aree più esposte.
E’ accaduto durante un incontro pubblico: le è stata spruzzata addosso una sostanza non ancora identificata
La deputata statunitense Ilhan Omar reagisce dopo essere stata – (Afp)
E’ stato identificato l’uomo che ha aggredito la deputata democratica del Minnesota Ilhan Omar durante un incontro pubblico spruzzandole addosso una sostanza non ancora identificata. Si tratta di Anthony J. Kazmierczak, 55 anni, come ha confermato alla Cnn un portavoce del dipartimento di polizia di Minneapolis. Kazmierczak è detenuto nella prigione della contea di Hennepin.
La deputata somala naturalizzata americana, che stava tenendo un incontro pubblico per chiedere la fine allarepressione anti-immigrazione dell’amministrazione Trump, non ha riportato conseguenze. Omar ha anche chiesto al segretario del Dipartimento della Sicurezza interna Kristi Noem di “dimettersi o affrontare l’impeachment“. Dopo l’aggressione Omar è tornata e sul podio per dire: “Ecco la realtà che persone come quest’uomo orribile non capiscono: noi siamo il Minnesota, siamo forti. E resteremo resilienti di fronte a qualsiasi cosa ci possano lanciare addosso“.
Omar è spesso nel mirino del presidente Donald Trump, che continua a difendere Noem nonostante la sua supervisione sugli agenti federali dell’immigrazione che hanno sparato e ucciso due cittadini statunitensi a gennaio, affermando che Noem non si sarebbe dimessa e che stava facendo un “ottimo lavoro“.
Trump: “Omar un’impostora, avrà organizzato lei aggressione” – La deputata democratica Omar ‘‘è un’impostora” e secondo Trump avrebbe organizzato lei stessa l’aggressione subita durante un incontro pubblico a Minneapolis. In una intervista all’Abc, il tyoon ha detto rispondendo alla domanda se avesse visto il video dell’aggressione: “No. Non ci penso”. ”Penso che sia un’impostora” e ‘‘probabilmente si è fatta spruzzare addosso, conoscendola“, ha aggiunto.
Meloni condanna “la complicità del regime fascista”
Al via al Quirinale la cerimonia per il Giorno della Memoria
Il “riproporsi e diffondersi” di “manifestazioni di razzismo e antisemitismo” richiede “un’azione rigorosa da parte delle autorità di tutta l’Unione Europea”.
Nel giorno della Memoria, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella non usa mezzi termini per stigmatizzare l’orrore della Shoah, “buio della ragione” che supera il suo tempo e i suoi confini.
“Nella Repubblica non c’è posto per il veleno dell’odio razziale“, avverte il capo dello Stato, ricordando come gli ebrei in Italia furono “traditi dalle leggi razziali volute dal fascismo“. E come la Repubblica Italiana e la sua Costituzione siano sorte proprio dal “sangue innocente” di deportati e “combattenti per la libertà” contro “le ideologie disumane e sanguinarie”.
In un’epoca in cui ancora imperversano “despoti” e “aggressori“, Mattarella si concentra in particolare sulle violenze sui “bambini in ogni parte del mondo” che “addolorano, scuotono le coscienze e le interpellano ancora più in profondità“. La deplorazione dell’Olocausto, pagina nera del secolo scorso, unisce le istituzioni a tutti i livelli, con Papa Leone XIV che sottolinea come la Chiesa sia “contro tutte le forme di antisemitismo e respinge qualsiasi discriminazione o molestia per motivi etnici, di lingua, nazionalità o religione“.
Alla cerimonia al Quirinale con le più alte cariche dello Stato e i rappresentanti della comunità ebraica partecipano anche alcuni sopravvissuti, come la senatrice Liliana Segre a cui Mattarella rivolge il suo primo pensiero. Le rinnova “la riconoscenza della Repubblica” e “la solidarietà, la stima e l’affetto a fronte di attacchi colmi, a un tempo, di volgarità e di imbecillità. Volgarità e imbecillità – aggiunge – che sono da sempre le manifestazioni di razzismo e di antisemitismo“.
Anche la premier Giorgia Meloni rimarca come l’antisemitismo non sia stato ancora “definitivamente sconfitto“, un “morbo che è tornato a diffondersi con forme nuove e virulenti“. Quindi, sferra un attacco diretto al “regime fascista” per la sua “complicità nelle persecuzioni, nei rastrellamenti, nelle deportazioni“, “una pagina buia della storia italiana, sigillata dall’ignominia delle leggi razziali del 1938“. “La responsabilità” della Shoah “non è solo della Germania, dei tedeschi e dei nazisti, è anche del fascismo”, le fa eco la presidente dell’Unione delle comunità ebraiche Noemi Di Segni. Che racconta così gli attacchi alla comunità ebraica: “Vediamo sassi di pietra vera, lanciati verso ebrei e luoghi ebraici, pietre di inciampo calpestate, offese alla memoria che ci lasciano impietriti e sgomenti“. Inevitabilmente il conflitto mediorientale e la tragedia di Gaza fanno da sfondo alle cerimonie istituzionali e al dibattito politico.
Il ministro dell’Interno: “Tempesta in un bicchiere d’acqua”. Tajani: “Non è che arrivano le SS”
Milano, Piazza Duca d’Aosta (Ipa)
“Non si vedranno mai” agenti Ice in giro per le strade in Italia come a Minneapolis e “chi sostiene questa ipotesi spaccia una fake news e lo fa per incompetenza o malafede“. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, al Tg1, è categorico. Sulla presenza dell’Ice alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina ”si è scatenata una tempesta in un bicchiere d’acqua”, dice il titolare del Viminale a ‘5 minuti’ su Rai 1.
”L’Ice ha diverse articolazioni, una operativa che è quella che si vede a Minneapolis che non è assolutamente impegnata in Italia – spiega – Ce n’è un’altra, l’Homeland Security Investigation, fatta di investigatori, analisti che sono già presenti in Italia come in 50 Paesi al mondo, danno un contributo solitamente di analisi e di scambio di informazioni che faranno anche in questa circostanza. Un esempio, la consultazione delle loro banche dati, quindi non staranno per strada e quindi non ci sarà niente che sia sottratto al dominio e al coordinamento delle forze di Polizia nazionali”.
A intervenire in giornata è anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. L’Ice alle Olimpiadi di Milano-Cortina?“Non è che arrivano le SS.Non arrivano con i mitra e la faccia coperta. Arrivano dei funzionari… Non cadiamo neanche nelle cose che sembrano essere solo propaganda. La sicurezza dei Giochi olimpici è responsabilità dell’Italia“, scandisce Tajani, parlando con i cronisti al Quirinale a margine delle celebrazioni per il Giorno della Memoria.
La nota del Viminale, le misure di sicurezza – Piantedosi ha presieduto al Viminale il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, alla presenza dei vertici delle forze dell’ordine e delle Agenzie di intelligence, per un approfondito aggiornamento sulle misure di sicurezza in vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Nel corso della riunione è stato fatto il punto sullo stato di avanzamento della pianificazione delle attività di sicurezza, confermando il modello di collaborazione interforze e il costante coordinamento tra tutte le amministrazioni coinvolte, in linea con gli standard previsti per i grandi eventi internazionali.
È stato evidenziatol’impegno complessivo di circa 6.000 unità del sistema sicurezza nazionale. Il dispositivo prevede l’impiego di sistemi di sorveglianza avanzati, tra cui droni e dispositivi di vigilanza aerea, a supporto delle attività di prevenzione e controllo del territorio. Particolare attenzione è rivolta alla tutela dell’ordine pubblico, alla sicurezza delle infrastrutture e alla gestione dei flussi, nonché ai profili di prevenzione, anche in ambito tecnologico.
Ieri mattina si è svolto un incontro tra il ministro Piantedosi e l’ambasciatore Usa in Italia, Tilman J. Fertitta, spiega il Viminale in una nota. ”Per le Olimpiadi di Milano-Cortina le Autorità americane tra le varie agenzie coinvolgeranno anche l’Homeland Security Investigation, organismo investigativo di Ice, dunque non il braccio operativo dell’agenzia, e confermano che i loro analisti lavoreranno esclusivamente all’interno delle loro sedi diplomatiche e non sul territorio”, sottolinea il Viminale.
”In occasione delle Olimpiadi, gli Usa allestiranno nel Consolato a Milano una propria sala operativa dove saranno presenti rappresentanti delle Agenzie americane potenzialmente interessate all’evento. In questo contesto, nella citata sala, saranno impegnati anche esperti dell’Homeland Security Investigation, ma con funzione di supporto alla gestione dei grandi eventi all’estero e di rapporto con gli Ufficiali di collegamento – spiega il Viminale – Giova ribadire che gli investigatori dell’Homeland Security Investigation saranno rappresentati non da personale operativo come quello impegnato nei controlli sulla migrazione in territorio Usa, ma da referenti esclusivamente specializzati nelle investigazioni, privi di alcuna attribuzione sul territorio italiano e principalmente deputati alla consultazione delle proprie banche dati e di supporto agli altri attori coinvolti’‘.
‘‘Gli investigatori di Home Security Investigation, braccio investigativo di Ice, sono presenti in oltre 50 nazioni, da anni anche in Italia, ma non svolgono operazioni o servizi di controllo dell’immigrazione in Paesi stranieri’‘, spiega il Viminale.
”Tutte le operazioni di sicurezza sul territorio” per le Olimpiadi di Milano-Cortina ”restano come sempre sotto esclusiva responsabilità e direzione delle autorità italiane”, sottolinea il ministero dell’Interno.
Il comunicato della società: “Carica assunta dopo aver già ricoperto ruoli di rilievo all’interno della governance del club”
Giuseppe Commisso – Instagram @giuseppebcommisso
“Acf Fiorentina ha annunciato oggi che il Consiglio di Amministrazione della Società si è riunito e ha nominato Giuseppe B. Commisso Presidente. Nel corso della riunione, il Consiglio ha inoltre confermato Mark Stephan nel ruolo di Chief Executive Officer e Alessandro Ferrari nel ruolo di General Manager. Giuseppe Commisso assume la carica di Presidente dopo aver già ricoperto ruoli di rilievo all’interno della governance del Club“. Così la Fiorentina in una nota pubblicata sul proprio sito ufficiale.
Fiorentina, Giuseppe Commisso presidente – “È per me un grande onore assumere la Presidenza della Fiorentina”, ha dichiarato Giuseppe B. Commisso. “Desidero esprimere il mio pieno sostegno a Mark Stephan e ad Alessandro Ferrari, la cui leadership e continuità manageriale rappresentano un elemento fondamentale per il presente e il futuro del Club. Colgo inoltre questa occasione per ringraziare mia madre, Catherine: la sua nomina nel Consiglio di Amministrazione come membro riflette la continuità dell’impegno della nostra famiglia, seguendo le orme di quanto fatto da mio padre, Rocco. Sono profondamente determinato a portare avanti l’eredità di mio padre e la visione che ha costruito per la Fiorentina. Continueremo a lavorare con determinazione per rafforzare il Club, nel pieno rispetto dei suoi valori, della sua storia e del legame con la città e i suoi tifosi, così come mio padre ha fatto fino ad oggi“.
Il comunicato viola conclude: “La Società conferma il proprio impegno nel perseguire una visione di lungo periodo orientata alla stabilità, alla sostenibilità e al consolidamento del ruolo della Fiorentina nel panorama calcistico nazionale e internazionale“.
La commissione Giustizia al Senato ha adottato a maggioranza la proposta messa a punto dalla leghista Giulia Bongiorno. Le opposizioni: “Calpestato un patto”
La presidente della commissione Giustizia al Senato Giulia Bongiorno (foto Roberto Monaldo/LaPresse)
La maggioranza cambia ancora una volta la proposta di legge sullo stupro e sul consenso esplicito. Il testo già approvato alla Camera e frutto dell’intesa traGiorgia Meloni ed Elly Schleinsi trova da qualche mese in Senato ed è terreno di scontro tra il centrodestra e le opposizioni. Nella nuova riformulazione compare un’innalzamento delle pene per violenza sessuale.
Aumentano le sanzioni – La nuova versione del testo è stata presentata martedì 27 gennaio in commissione Giustizia al Senato da Giulia Bongiorno, relatrice della proposta. Nei giorni scorsi la leghista aveva depositato una riformulazione che non era piaciuta alle opposizioni. Le ultime novità riguardano l’aumento delle sanzioni da 6 a 12 anni di reclusione (anziché 4-10 anni) per gli atti sessuali contro la volontà di una persona e l’aumento da 7 a 13 anni (invece di 6-12).
La nuova riformulazione presentata da Bongiorno
L’articolo 609-bis del codice penale viene così riscritto: “Chiunque, contro la volontà di una persona, compie nei confronti della stessa atti sessuali ovvero la induce a compiere o subire i medesimi atti è punito con la reclusione da sei a dodici anni”, anziché da quattro a dieci anni. “La volontà contraria all’atto sessuale deve essere valutata tenendo conto della situazione e del contesto in cui il fatto è commesso. L’atto sessuale è contrario alla volontà della persona anche quando è commesso a sorpresa ovvero approfittando della impossibilità della persona stessa, nelle circostanze del caso concreto, di esprimere il proprio dissenso“, si legge nel testo, preso in visione da Today.it.
Mentre “la pena è della reclusione da sette a tredici anni se il fatto è commesso mediante violenza e, minaccia, abuso di autorità ovvero approfittando delle condizioni di inferiorità fisica o psichica della persona offesa”, si legge ancora nella riformulazione messa a punto da Bongiorno. Invece la pena è diminuita “in misura non eccedente i due terzi quando, per le modalità della condotta e per le circostanze del caso concreto, nonché in considerazione del danno fisico o psichico arrecato alla persona offesa, il fatto risulti di minore gravità“.
Ok al testo (tra le polemiche) – La commissione Giustizia del Senato ha adottato come testo base la riformulazione messa a punto da Bongiorno, che modifica il testo approvato in maniera bipartisan dalla Camera togliendo il riferimento al consenso. I voti favorevoli sono stati 12 – tra cui quello di Bongiorno – e i contrari 10.
Le opposizioni hanno criticato duramente il centrodestra per il nuovo testo. “Si è consumata una brutta pagina di storia parlamentare perché un provvedimento che era stato approvato all’unanimità alla Camera e anche di un patto politico tra maggioranza e opposizione è stato strappato, calpestato, penso anche umiliato, ed è evidente che è venuto fuori un testo che non c’entra nulla con l’oggetto di quel patto, non migliora la legge, la ribalta, sostituisce il consenso con l’obbligo per la donna di dimostrare il proprio dissenso“, ha affermato il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.
Critiche sono arrivate anche dal Movimento 5 stelle. “La presidente Bongiorno non si è attenuta alle intese che avevamo raggiunto: eravamo quasi giunti a un testo condiviso e invece lei ha presentato un testo che stravolge tutto. Si è rimangiata quanto detto anche fuori dalla commissione circa l’importanza del concetto di consenso“, ha affermato la capogruppo del M5s in commissione Giustizia Ada Lopreiato. “Parlare oggi di un ‘dissenso ammorbidito’ è dire tutt’altro. Abbiamo chiesto nuove audizioni, tenuto conto del fatto che stiamo ragionando su un testo completamente diverso. Visto che la maggioranza agisce così, abbiamo anche chiesto la trasformazione da sede redigente a referente“.