Milano M4-Linea Blu


Nuova metro Milano

Milano, la talpa Stefania sbuca in piazza Tricolore

Milano, la talpa Stefania sbuca in piazza Tricolore. Sala: "Ipotesi apertura della M4 entro fine 2022"

14 marzo 2018 – E’ sbucata in piazza Tricolore a Milano la talpa Stefania, partita lo scorso 6 marzo 2017 dal cantiere Sereni e che in circa un anno ha scavato quel tratto di tunnel della M4.

Sala: “Ipotesi apertura della M4 entro fine 2022”

Milano, la talpa Stefania sbuca in piazza Tricolore. Sala: "Ipotesi apertura della M4 entro fine 2022"

Talpa arrivata in stazione Argonne M4

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Partita dal cantiere il 9 marzo, ha realizzato 340 mt galleria.

MILANO, 1 APR – La “talpa Stefania“, come l’aveva battezzata il sindaco Giuseppe Sala, è arrivata oggi nella stazione di Argonne della M4, la nuova metropolitana di Milano.
    Nel rispetto del cronoprogramma ha completato così la sua prima galleria. Lo rende noto il Comune di Milano, spiegando che la TBM (Tunnel Boring Machine) era partita lo scorso 9 marzo dal cantiere del manufatto Sereni e che ha realizzato i 340 metri di galleria in soli 23 giorni, procedendo nello scavo 7 giorni su 7.
    La talpa, infatti, oltre che scavare con un diametro di 6,36 metri ad una profondità media di 15 metri, ha posato i 243 anelli di calcestruzzo che compongono la galleria dispari della tratta, con una produzione media di 15 metri ogni giorno. Dopo un breve periodo di manutenzione, la TBM proseguirà il suo percorso verso il cantiere della stazione Susa-Manufatto Argonne.

La mappa dei ritardi nella costruzione della M4

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Nella pancia di M4

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Milano, parte talpa M4 su tratta est

m4

Le modifiche alla linea blu

23 luglio 2016 – http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/16_luglio_23/modifiche-linea-blu-f4b0288a-50a1-11e6-9d8c-bf519d935d5b.shtml

https://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/news/primopiano/Tutte_notizie/mobilita_ambiente_energia/lorenteggio_modifiche_trasporto_pubblico

Milano, 26 gennaio 2016 – Proseguono i lavori per la realizzazione della metropolitana M4. A partire dal 31 gennaio, per la costruzione della stazione Gelsomini, inizierà la cantierizzazione del tratto di via Lorenteggio compreso tra via dei Giaggioli e via Primaticcio. Il traffico in arrivo verrà deviato su via dei Giaggioli, via dei Giacinti e via Primaticcio, per poi tornare su via Lorenteggio. 
 
Tra via Primaticcio e via dei Giacinti verrà attivato un semaforo che garantirà una migliore gestione della viabilità. Verrà inoltre attivato il torna-indietro in via Odazio per consentire di invertire il senso di marcia su via Lorenteggio. La viabilità sul resto della via rimarrà pressoché invariata, con qualche restringimento di carreggiata.
 
Il nuovo assetto viabilistico comporterà alcuni accorgimenti sulle linee 58, 50 e 64 del trasporto pubblico, a partire dal 31 gennaio dalle ore 9. Per quanto riguarda la 58, solo in direzione Baggio/via Noale, verrà soppressa la fermata via Primaticcio/largo Brasilia, che verrà sostituita con la nuova fermata via dei Giacinti, dopo via Primaticcio.

La linea 64 modificherà il percorso tra via Primaticcio/via dei Giacinti e via Lorenteggio/via Segneri, con transito in via dei Giacinti e via dei Giaggioli. Le nuove fermate in direzione Quartiere Lavagna saranno via dei Giacinti dopo via Primaticcio; via dei Giacinti prima di via dei Mughetti (in corrispondenza della fermata della linea 58); via dei Giaggioli prima di via Lorenteggio. Mentre in direzione Bonola M1 le 2 nuove fermate saranno via dei Giaggioli dopo via Lorenteggio e via dei Giacinti prima di via Primaticcio.

La linea 50 modificherà il percorso tra via Lorenteggio/via Segneri e via Lorenteggio/via Primaticcio, con transito in via dei Giaggioli, via dei Giacinti. Non percorrerà via Lorenteggio nel tratto compreso tra via Primaticcio e via dei Giaggioli. Le nuove fermate in direzione Cairoli M1 saranno via dei Giaggioli dopo via Lorenteggio; via dei Giacinti prima di via Primaticcio; via Lorenteggio dopo largo dei Gelsomini. Mentre in direzione Lorenteggio le nuove fermate saranno via dei Giacinti dopo via Primaticcio; via dei Giacinti prima di via dei Mughetti (in corrispondenza della fermata della linea 58); via dei Giaggioli prima di via Lorenteggio.

Nuova metro Milano

La nuova linea metropolitana di Milano M5 Lilla

Tratte_M5[1]

La linea M5 è una linea della metropolitana di Milano che attraversa la città da nord (ove si attesta al capolinea Brignami) a ovest (capolinea di San Siro Stadio).

Costruita come metropolitana leggera, con gallerie e treni a sagoma ridotta rispetto alle preesistenti tre linee metropolitane milanesi, è anche chiamata “linea lilla” dal colore con cui è disegnata nelle mappe e che risulta essere il colore principale utilizzato nella decorazione delle stazioni e dei treni.

Incrocia la linea M3 nella stazione Zara, la linea M2 nella stazione Garibaldi FS e la linea M1 nella stazione Lotto.

Questa pagina parla della nuova metro in costruzione la  linea 4 dopo un inizio dove sono riportati alcuni dati ufficiale dal sito  : http://www.metro4milano.it/ cercherò di dare spazio alle varie problematiche  di chi abita dove si sono aperti i cantieri.

Fonte : http://www.metro4milano.it/

Tutti i numeri e le prestazioni della nuova Linea M4:

  • 15 chilometri di lunghezza da Linate Aeroporto a San Cristoforo FS
  • Interscambi con   
  • Metro leggera e interamente automatizzata
  • 24 mila passeggeri per ora per direzione
  • Velocità commerciale 30 Km/h
  • Velocità massima 80 Km/h
  • Capacità di 600 passeggeri per convoglio
  • 40 veicoli in esercizio nell’ora di punta (più 7 veicoli di scorta)

Sostenibilità

La linea M4 è un’opera realizzata nel rispetto della sostenibilità e della compatibilità ambientale: grazie alla nuova metropolitana, che a regime trasporterà ben 86 milioni di passeggeri l’anno, si ridurranno notevolmente sia il traffico veicolare sia le emissioni inquinanti emesse nell’aria, comportando un notevole miglioramento della qualità della vita in città.

La progettazione dei cantieri superficiali verrà impostata secondo criteri ispirati alla ISO 14001, con un piano dedicato alla gestione dei rifiuti, al contenimento del rumore e più in generale al controllo delle varie attività per limitare al massimo le criticità ambientali. Per la costruzione delle gallerie, delle stazioni e del deposito, le soluzioni tecniche, i prodotti strutturali e gli impianti saranno selezionati in modo da minimizzare i consumi di energia e di materie prime non rinnovabili nonché i reflui verso l’ambiente, applicando la metodologia dell’analisi del ciclo di vita.

Piano di Monitoraggio Ambientale

Un’ulteriore conferma della ecosostenibilità della nuova Linea M4 viene dal Piano di Monitoraggio Ambientale (PMA), il primo strumento operativo che permette l’analisi degli effetti ambientali dati riconducibili alla realizzazione dell’intera Linea M4 sul territorio circostante.

Per PMA si intende l’insieme dei controlli, effettuati periodicamente o in maniera continua, attraverso la rilevazione e misurazione nel tempo, di determinati parametri biologici, chimici e fisici che caratterizzano le componenti ambientali legate alla realizzazione e/o esercizio delle opere.

Cantieri – Tratta Ovest

Tratta Est

Quanto tempo durano i lavori della M4?
I lavori di realizzazione della M4 dureranno complessivamente 88 mesi, di cui i primi 5 anni circa dedicati alle fasi di scavo della linea, mentre nei restanti 2 anni si provvederà alla realizzazione degli impianti (es. armamento, telecomunicazioni, alimentazione, sicurezza…), delle finiture e delle sistemazioni superficiali, e infine dei collaudi di pre-esercizio.

Come viene limitato l’effetto dei cantieri sulla sosta e sulla viabilità?

Premesso che l’accesso pedonale alle abitazioni e quello viabilistico agli ospedali sono sempre garantiti, per ogni cantiere vengono studiate soluzioni alternative per ottimizzare gli spazi e la circolazione, tenendo conto per quanto possibile anche di situazioni già congestionate. Alcuni esempi: una diversa organizzazione degli spazi nelle vie limitrofe al cantiere, la sosta “a lisca di pesce” in sostituzione di quella “in linea”, la percorrenza di una corsia per senso di marcia. Le modifiche alla sosta e alla viabilità saranno tempestivamente comunicate sul sito http://www.metro4milano.it.

Cosa sono le TBM o talpe e come vengono impiegate lungo il tracciato?

La TBM è una macchina di forma cilindrica che permette di realizzare lo scavo e il rivestimento delle gallerie direttamente nel sottosuolo, riducendo il numero di scavi a “cielo aperto”, che producono un maggiore impatto sull’occupazione in superficie e sulla viabilità durante i lavori. La TBM avanza nel sottosuolo come un lombrico: il materiale scavato viene raccolto all’interno di una camera posta alle spalle della testa rotante e poi portato tramite nastro trasportatore sino al pozzo di estrazione. Per la realizzazione di M4 vengono utilizzate 5 TBM: quattro di diametro minore per le tratte esterne e una di diametro maggiore per lo scavo della tratta centrale, dove risulterebbe difficile fare gli allarghi per la banchina che in questo caso restano invece già all’interno della galleria.

L’area di cantiere del Manufatto Lorenteggio civ. 44 si sviluppa lungo via Lorenteggio nel primo tratto dopo l’incrocio con via Redaelli e via Bruzzesi. Durante i lavori è garantita una corsia per senso di marcia. I posti auto interessati dal cantiere vengono parzialmente recuperati con una diversa organizzazione della sosta in via Redaelli.

ATTENZIONE.
La planimetria di seguito riportata visualizza la cantierizzazione come da progetto approvato dal Cipe. NON RAPPRESENTA L’ASSETTO DEFINITIVO poiché l’area è ancora oggetto di valutazioni tecniche al fine di ridurre ulteriormente l’impatto dei cantieri.
Pubblicheremo prontamente le planimetrie definitive via via che verranno approvate dagli organi competenti.

Stazione Tolstoj L’area di cantiere della Stazione Tolstoj si sviluppa lungo via Lorenteggio da via Vignoli fino a via Tolstoj, entrambe percorribili. Rispetto al progetto di cantierizzazione presentato lo scorso dicembre che comportava la chiusura totale del tratto di via Lorenteggio interessato dai lavori, è stata ipotizzata una soluzione alternativa che permette di mantenere la percorribilità della via nei due sensi di marcia. Tale soluzione è attualmente in fase di approfondimento progettuale per verificarne la fattibilità. La nuova cantierizzazione prevede tre fasi:

fase 1 (circa 8 mesi) – il cantiere interessa il lato dei civici dispari di via Lorenteggio, ma viene garantito sia l’accesso al passo carraio dei civici 35 e 37 di via Lorenteggio, sia il passaggio pedonale lungo il marciapiede. I veicoli transitano sulla parte opposta della strada in entrambi i sensi di marcia, dove rimane disponibile anche il marciapiede esterno ai portici

fase 2 (circa 8 mesi) – il cantiere si sposta sul lato dei civici pari di via Lorenteggio, occupando anche il marciapiede a ridosso dei portici e lasciando libera la percorrenza delle due corsie dall’altra parte della strada, in entrambi i sensi di marcia.

fase 3 (fino a conclusione dei lavori) – il cantiere occupa la parte centrale della via Lorenteggio, con i due sensi di marcia che la costeggiano liberamente percorribili e il ripristino del passaggio pedonale anche all’esterno del portico. Durante questa fase verrà completato lo scavo della stazione, fino alla copertura e al ripristino totale della viabilità.

Manufatto Lorenteggio civ. 25L’area di cantiere del Manufatto Lorenteggio civ. 25 si sviluppa su via Lorenteggio alle spalle dell’Oratorio di San Protaso fino all’ingresso in piazza Bolivar. Rispetto al progetto iniziale, a maggior tutela dell’Oratorio di San Protaso, il Manufatto viene spostato verso il centro del cantiere (freccia rossa). Durante i lavori viene garantita una corsia per senso di marcia

Problematiche e Manifestazioni

Milano e la M4. Unione Confcommercio a supporto delle imprese

http://www.unionemilano.it/it/news/news/Milano-e-la-M4.-Unione-Confcommercio-a-supporto-delle-imprese/

Il 20 luglio è stato approvato dal Consiglio comunale di Milano un Ordine del giorno (vedi Allegato) che, nell’ambito del Documento unico di programmazione e del Bilancio di previsione 2015-17, impegna Sindaco e Giunta comunale a predisporre un piano pluriennale, sino alla fine dei lavori della M4, per sostenere le imprese commerciali e artigianali che maggiormente subiscono l’impatto dei cantieri. Un intervento che si assomma alle previste riduzioni sui tributi locali per le imprese commerciali interessate.

Le risorse del piano pluriennale saranno indirizzate in prevalenza alle attività commerciali che avranno maggiori conseguenze per l’impatto dei cantieri dell’M4. L’Ordine del giorno approvato (primo firmatario il consigliere Francesco De Lisi) individua, in questo senso, una serie di criteri (con una classificazione delle imprese in base alla gradualità dell’impatto dei cantieri stessi): attività commerciali prospicienti o nelle vicinanze all’area di cantiere, con blocco totale o parziale dell’accessibilità di veicoli, con deviazione di linee di trasporto pubblico, con limitazioni all’accessibilità pedonale e all’utilizzo del suolo pubblico.

Nelle aree a forte e medio impatto dei cantieri, una maggiore attenzione nell’erogazione delle risorse sarà dedicata a quelle attività commerciali che più risentono della mancanza di afflusso di persone (come bar, locali, gelaterie ecc.). 

Allegato:  Ordine del giorno

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 Milano, tre ore sull’albero per protesta. Il grillino: “Salviamo 570 piante dal cantiere M4

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24 marzo 2015 “Oggi comincia una battaglia civica per salvare, o almeno ridurre, i danni che porteranno i cantieri di M4 ad abbattere 570 alberi”. Con queste parole Mattia Calise, l’unico consigliere del Movimento 5 Stelle in consiglio comunale a Milano, spiega perché è salito su un albero in via Lorenteggio. E’ uno degli alberi vicini a quelli che verranno abbattuti (le operazioni sono appena iniziate) per fare spazio al cantiere della linea blu, la nuova linea della metropolitana che sta provocando diverse proteste in tutti i quartieri della città in cui è previsto il tracciato.

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L’assessore alla Mobilità , Pierfrancesco Maran, spiega che da settimane si lavora a ridurre ancora il numero degli alberi da abbattere (in zona Argonne, per esempio), specificando che gli alberi verranno rimpiazzati (anche se non saranno alberi storici ma nuove piantumazioni) e anche lunedì sera c’è stata un’altra assemblea con gli abitanti della zona Frattini-Lorenteggio, molto critici sul tema.

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