Archivi categoria: Musica

All’improvviso torna Bob Dylan con un brano su JFK di 17 minuti…


Bob Dylan

All’improvviso torna Bob Dylan con un brano su JFK di 17 minuti. E un appello: “State a casa e che Dio sia con voi”

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/03/27/news/torna_bod_dylan_spunta_un_brano_su_jfk_di_17_minuti_il_primo_in_otto_anni_e_un_appello_state_in_casa_-252443778/

Saluti ai miei fan e follower con gratitudine per tutto il vostro supporto e lealtà nel corso degli anni. Questa è una canzone inedita che abbiamo registrato qualche tempo fa che potreste trovare interessante. State al sicuro, state attenti e che Dio sia con voi. Bob Dylan“. Il messaggio arriva all’improvviso con un post su Twitter, inatteso probabilmente anche dal management di Dylan: impossibile gestire fino in fondo un uomo e un artista come lui, sorprendente, in ogni cosa che ha fatto e continua a fare, sempre pronto a scombinare le carte, da quasi sessant’anni a questa parte. Isolato eppure una presenza costante. Incapace di stare fermo, di venire a patti persino con se stesso. continua a leggere

Bob Dylan – Murder Most Foul (Official Audio)

‘La radio per l’Italia’. Venerdì 20 marzo alle 11 l’inno di Mameli su tutte le emittenti del Paese


VENERDÌ 20 MARZO ALLE ORE 11.00

Per la prima volta  nella storia del nostro Paese, tutte le Radio Italiane, nazionali e locali, si uniranno per un’iniziativa di diffusione comune senza precedenti.

articolo: https://www.primaonline.it/2020/03/16/303107/la-radio-per-litalia-venerdi-20-marzo-alle-11-linno-di-mameli-su-tutte-le-emittenti-del-paese/

Uno strumento di compagnia e di conforto, la cui voce si farà sentire a frequenze unificate, VENERDÌ 20 MARZO ALLE ORE 11.00, quando tutte le radio d’Italia trasmetteranno in contemporanea, anche su tutte le piattaforme Fm, Dab, in televisione e in streaming sui siti e sulle App delle radio, l’Inno di Mameli e tre canzoni che hanno fatto la storia della musica nazionale.

Un’iniziativa straordinaria e unica che vuole dare ancora più forza a tutti gli italiani e all’Italia che deve andare avanti unita, mostrandosi coesa in questo momento di emergenza mondiale.
Un messaggio di unione, partecipazione e connessione, che ha l’auspicio di riunire tutti nello stesso momento di condivisione.

Parteciperanno all’iniziativa le emittenti radiofoniche nazionali:
Rai Radio 1, Rai Radio 2, Rai Radio 3, Rai Isoradio, M2O, R101, Radio 105, Radio 24, Radio Capital, Radio Deejay, Radio Freccia, Radio Italia Solomusicaitaliana, Radio Kiss Kiss, Radio Maria, Radio Monte Carlo, Radio Radicale, Radio Zeta, RDS 100% grandi successi, RTL 102.5, Virgin Radio.
Inoltre, parteciperanno anche le emittenti radiofoniche locali aderenti all’Associazione Aeranti-Corallo ed all’Associazione Radio Locali FRT-Confindustria Radio Tv.

Tutto il Paese è invitato a sintonizzarsi sulla propria stazione radio preferita, quella che accompagna ognuno nella propria quotidianità, ad alzare il volume, ad aprire le finestre e uscire sui balconi per cantare tutti insieme, sventolando il tricolore o mostrando un simbolo dell’Italia, per un momento che sia di riflessione e buona speranza per tutti.

Led Zeppelin, non c’è plagio nei confronti degli Spirit:


Led Zeppelin, non c’è plagio nei confronti degli Spirit: la loro ‘Stairway to Heaven’ è originale

led-zeppelin-london-1968-u-billboard-1548-8902fb67.jpg

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/03/09/news/led_zeppelin_non_c_e_plagio_nei_confronti_degli_spirit_la_loro_stairway_to_heaven_e_originale-250769418/?ref=RHPPLF-BS-I0-C8-P12-S1.8-T1

La Nona Corte d’Appello americana ha messo una pietra tombale sulla lunga causa per plagio contro i Led Zeppelin e la loro famosa hit Stairway to Heaven. I giudici hanno stabilito che la canzone non infrange il copyright di Taurus, portata al successo dagli Spirit nel 1968, cioè due anni prima della pubblicazione del brano dei Led Zeppelin.
 
La vittoria dei Led Zeppelin fa tirare un sospiro di sollievo ai rappresentanti dell’industria musicale e ridà coraggio a quanti consideravano pretestuose le accuse di plagio nelle cause musicali, a cominciare dai protagonisti dell’ultima e più clamorosa che ha visto nel 2015 la vittoria degli eredi di Marvin Gaye su Pharrell Williams e Robin Thicke, autori del brano Blurred Lines che secondo i giudici plagiava il brano di Gaye Got to give it up.

La corte d’appello americana ha infatti ribaltato il principio adottato fino ad ora della “proporzionalità inversa” tra le prove di disponibilità all’ascolto di un brano e quelle della somiglianza tra due canzoni. In pratica, nei 43 anni precedenti era sufficiente per la corte dava che un autore avesse potuto conoscere la canzone plagiata e che le due canzoni fossero “sostanzialmente simili”. Una regola che ha rappresentato per decenni una spina nel fianco per etichette discografiche, artisti ed autori. continua a leggere

Led Zeppelin – Stairway to Heaven Live

Spirit – Taurus

01 marzo 2012


il 01 marzo 2012 ci lasciava Lucio Dalla

113502786-d21a1cc2-1449-4c99-a5b8-4a9e56470e5d

Lucio Dalla (Bologna, 4 marzo 1943 – Montreux, 1º marzo 2012) è stato un cantautore, musicista e attore italiano.

Lucio Dalla muore il 1º marzo 2012, stroncato da un infarto all’età di 68 anni in un hotel di Montreux, la cittadina svizzera dove si era esibito la sera precedente. Particolarmente profetica è l’ultima strofa della sua canzone Cara: “Lontano si ferma un treno / ma che bella mattina, il cielo è sereno / Buonanotte, anima mia / adesso spengo la luce e così sia“. Dalla, infatti, muore la mattina di un primo marzo sereno, in un hotel che non dista che pochi passi dalla stazione ferroviaria di Montreux.

Lucio Dalla – 4 Marzo 1943 – Ultimo Concerto Live Bologna

Lucio Dalla – Se io fossi un angelo 

Lucio Dalla – Cara (Live @ Tindari)

Lucio Dalla – Live @RSI 1978 (Concerto completo)

È morto Franco Del Prete, batterista dei Napoli Centrale


maxresdefault

Franco Del Prete (Frattamaggiore, 5 novembre 1943 – Napoli, 13 febbraio 2020[1]) è stato un batterista italiano.

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/02/14/news/e_morto_franco_del_prete_batterista_dei_napoli_centrale-248568972/

È morto a 76 anni, nella notte del 13 febbraio, il musicista e paroliere napoletano

Fuoco e lacrime, energia e dolcezza. Ritmo e canto uniti indissolubilmente. Sintetizzati in canzoni che facevano (e fanno) ballare e pensare allo stesso tempo. È morto a 76 anni, nella notte del 13 febbraio, Franco Del Prete, batterista e paroliere napoletano, il tocco e l’anima degli Showmen, dei Napoli Centrale, l’energia che scorreva dietro tante canzoni di Eduardo De Crescenzo, di Enzo Gragnaniello. Un maestro per due o tre generazioni di musicisti che da Napoli e dalla sua provincia, negli ultimi cinquant’anni, hanno dialogato con il mondo intero anche grazie a lui. continua a leggere

Franco Del Prete a Jazz in Campo Jazz in Galdo 2016 – Viaggio in Molise

Assolo Franco Del Prete concerto Eduardo De Crescenzo

Peter Gabriel, l’architetto della musica globale ha 70 anni: l’uomo oltre i Genesis


Risultato immagini per peter gabriel

Peter Brian Gabriel (Chobham, 13 febbraio 1950) è un  cantante,  compositore e produttore discografico britannico.

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/02/13/news/peter_gabriel_-248480977/

Dal prog alla world music, dal teatro all’impegno politico fino alla creazione dei Real World Studios, l’artista che ha piegato la globalizzazione al rock compie gli anni: e il ritmo non si ferma

Era il 1969 e un diciannovenne Peter Gabriel esordiva con la sua band, i Genesis, nell’universo del nascente rock progressivo inglese. Era l’inizio di una fantastica, personalissima avventura nel mondo della musica, che ha portato un tranquillo ragazzo di Chobham, Inghilterra, a diventare una delle più grandi star della musica mondiale. Era un giovane intellettuale del rock, tra i primi a pensare alla musica in termini teatrali, al rapporto con la letteratura e con la musica colta, e assieme ai suoi compagni erano riuscito a portare il rock a un livello superiore di creatività, di spettacolarità, di immaginazione. continua a leggere

Peter Gabriel – Biko Live (Back to Front Tour – London)

Peter Gabriel – Shock The Monkey (Live in Athens 1987) 

Peter Gabriel – Red Rain (Growing Up Live)

È morto il batterista dei Rush, Neil Peart


È morto il batterista dei Rush, Neil Peart

Neil Ellwood Peart, meglio noto come Neil Peart OC (Hamilton, 12 settembre 1952 – Santa Monica, 7 gennaio 2020), è stato un batterista, paroliere e scrittore canadese, noto per la sua militanza nel gruppo musicale rock progressivo Rush.

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/01/11/news/e_morto_il_batterista_dei_rush_neil_peart-245472666/?ref=RHPF-VZ-I187397577-C6-P5-S4.2-T1

11 gennaio 2020 – È morto in California all’età di 67 anni Neil Peart, batterista e paroliere del famoso gruppo rock progressive Rush; aveva un cancro al cervello. Lo ha annunciato ieri la band canadese. “È col cuore spezzato che condividiamo la terribile notizia che il nostro amico, fratello e partner Neil ha perso martedì la sua battaglia di 3 anni e mezzo contro il glioblastoma”, continua a leggere

Neil Peart Drum Solo – Rush Live in Frankfurt

“Tom Sawyer” by Rush (Time Machine Tour 2011: Live In Cleveland)

 

Il cantante Franco Ciani morto sucida.


Il cantante Franco Ciani morto sucida. Oberato dai debiti, era stato sposato con Anna Oxa

Risultati immagini per Franco Ciani, morto suicida

articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/20_gennaio_05/cantante-franco-ciani-morto-sucida-oberato-debiti-era-stato-sposato-anna-oxa-92d01f26-2f8c-11ea-8ee1-1d9fce076d0e.shtml

Fidenza, 05 gennaio 2020 – Oxa e autore di successi come Tutti i brividi del mondo (scritto proprio per Anna Oxa) e Ti lascerò (cantato da Fausto Leali e Oxa, vinse il Festival di Sanremo 1989). Il corpo è stato trovato dal personale di un albergo di Fidenza venerdì mattina. L’artista si sarebbe tolto la vita con un sacchetto di plastica e prima di compiere il tragico gesto ha modificato l’account di WhatsApp sostituendo la sua foto con quella di un angelo. In un biglietto destinato al suo impresario Nando Sepe ha spiegato le ragioni del suo gesto riconducibili a problemi economici e professionali, ultimo dei quali il fatto che una sua canzone affidata alla ex Matia Bazar Roberta Faccani non sia stata accettata al Festival di Sanremo. continua a leggere

Anna Oxa & Fausto Leali – Ti lascerò – Sanremo 1989

Azzurra Lorenzini morta di tumore, la cantante lottava da tempo


Risultati immagini per azzurra lorenzini

articolo: https://www.ilmessaggero.it/italia/cantante_morta_tumore_pisa_azzurra_lorenzini-4934415.html

Azzurra Lorenzini, cantante e conduttrice 32enne, è morta dopo un anno di lotta contro un maledetto tumore. «Le avevano diagnosticato un melanoma da circa un anno. Le cure sembravano funzionare. Poi un giorno la Tac ha svelato numerose metastasi. E la situazione è precipitata», ha detto Daniele Pelissero, livornese, che ha perso la donna della sua vita. Azzurra, pisana, era non solo la sua adorata moglie, ma anche la sua compagna di lavoro: i due infatti erano una coppia anche nel mondo dello spettacolo. Inseparabili e uniti da una passione che li rendeva speciali quando sul palco o alle feste diventavano una cosa sola. Azzurra è morta martedì mattina all’ospedale di Empoli con al fianco suo marito Daniele, che non l’ha mai lasciata sola. continua  a leggere

AZZURRA – LETTO 23 (VIDEO UFFICIALE)

Addio Gershon Kingsley, l’autore del tormentone ‘Popcorn’. Era un maestro del moog


Risultati immagini per Gershon Kingsley

Gershon Kingsley, nome d’arte di Götz Gustav Ksinski (Bochum, 28 ottobre 1922 – New York, 10 dicembre 2019), è stato un compositore tedesco naturalizzato statunitense. 

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2019/12/15/news/addio_gershon_kingsley_li_autore_del_tormentone_pop_corn_era_un_maestro_del_moog-243533590/

Il compositore statunitense Gershon Kingsley, tra i primi a sperimentare l’elettronica sul sintetizzatore moog, è morto a New York all’età di 97 anni. L’annuncio della scomparsa è stato dato oggi da The Hollywood Reporter. Fu il fondatore del First Moog Quartet nonché membro del duo Perrey & Kingsley insieme al musicista francese Jean-Jacques Perrey. È stato l’autore di Popcorn, celeberrimo brano strumentale che nel 1972 scalò rapidamente le classifiche e divenne un vero tormentone popolarizzato dagli Hot Butter. continua a leggere

Popcorn Original Song

È morta Marie Fredriksson, la cantante dei Roxette


Risultati immagini per Marie Fredriksson

Marie Fredriksson (Össjö, 30 maggio 1958 – 9 dicembre 2019) è stata una  cantante  e pittrice svedeseOltre ad aver formato il duo pop rock Roxette con Per Gessle, ha avuto una carriera da solista. È scomparsa nel 2019 all’età di 61 anni, dopo una battaglia contro un tumore al cervello durata 17 anni

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2019/12/10/news/e_morta_marie_fredriksson_la_cantante_dei_roxette-243081114/?ref=RHPPBT-VZ-I0-C4-P9-S1.4-T1

La cantante svedese dei Roxette, Marie Fredriksson, è morta ieri all’età di 61 anni. L’annuncio l’ha dato la famiglia: “con grande tristezza vi dobbiamo comunicare che uno delle più grandi e amate artiste non c’è più“.

Marie Fredriksson è stata colpita da un tumore al cervello nel 2002 e il suo album solista The Change era dedicato all’esperienza delle cure in ospedale. Il compagno di band Per Gessle ha commentato: “Tutto il mio amore a te e alla tua famiglia. Le cose non saranno mai più come prima”.

Nata a Össjö, il 30 maggio 1958, ha avuto una carriera solista prima e dopo i Roxette. Nel 1984 Marie Fredriksson pubblica il suo primo album solista, Het Vind. La prima apparizione come gruppo è nel tour Rock runt riket ’87. I brani più celebri del gruppo sono The Look e Joyride. It Must Have Been Love, altro brano molto noto, era nella colonna sonora di Pretty Woman, nella scena dell’addio tra Julia Roberts e Richard Gere.

Roxette – IT MUST HAVE BEEN LOVE – show dal vivo 17/06/2015

Marie Fredriksson – Efter Stormen Live

Roxette – Listen To Your Heart(Live@Peters Pop Show,1989, Germany)

Roxette
 gruppo musicale svedese formato nel 1986 ad Halmstad, in Svezia, dal chitarrista Per Gessle e dalla cantante Marie Fredriksson.

Gli 80 anni di Tina Turner, una regina del rock


PD2378649-tina-turner_trans_NvBQzQNjv4BqufPWexoDNO0wvV3FQMbBIKbm8t97ErWNyNr8YxPua1U

Tina Turner, pseudonimo di Anna Mae Bullock (Nutbush, 26 novembre 1939), è una cantante e attrice statunitense con cittadinanza svizzera, tra le più famose del rock internazionale. Per i suoi contributi a questo genere è considerata dagli anni sessanta come la “Regina del rock and roll“. Nel 1991 è stata inserita nella Rock and Roll Hall of Fame.

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2019/11/24/gli-80-anni-di-tina-turner-una-regina-del-rock_802648b2-6b5a-4414-942b-11f7e33310c6.html

E’ difficile trovare una storia come quella di Tina Turner, una vita talmente piena di eventi, drammi, tragedie, violenza, ascesa, caduta, rinascita da sembrare scritta da uno sceneggiatore. E invece, Ann Mae Bullock, da Nutbush, Tennessee, oggi cittadina svizzera, martedì 26 novembre compie 80 anni dopo che un biopic, due musical, un paio di scioccanti autobiografie e tante canzoni indimenticabili.  Un’icona di bellezza senza tempo, un fascino irresistibile.
Una voce inconfondibile, graffiante, immersa nella storia della black music ma perfetta per il pop da classifica, la capacità di resistere a un’esistenza che racchiude almeno tre vite, una naturale empatia sono gli elementi che ne hanno fatto una delle artiste di maggior successo di sempre. continua a leggere

Am 15. und 16. Juli 2000 rockt Tina Turner das Wembley Stadium in London. Vor ausverkauftem Haus präsentiert sich die Soul-Queen in atemberaubender Form und feiert die Hit-Party des Jahres.

Tina Turner & David Bowie -Tonight (Private Dancer Tour 1985)

Happy 76th Birthday Tina Turner! You’re Simply the Best! – Buon 76 ° compleanno Tina Turner! Sei semplicemente il migliore!

Tina Turner & Eros Ramazzotti – Cose Della Vita Live – Munich 1998

È morto Fred Bongusto, cantò l’amore degli italiani


 

SF0100000000GL1.jpg

Fred Bongusto, pseudonimo di Alfredo Antonio Carlo Buongusto (Campobasso, 6 aprile 1935 – Roma, 8 novembre 2019), è stato un cantante e compositore italiano.

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/2019/11/08/news/e_morto_fred_bongusto-240569916/?ref=RHPPLF-BH-I240569628-C8-P2-S1.8-T1

E’ morto il cantante Fred Bongusto, voce amata della canzone italiana. Aveva 84 anni. La sua canzone più nota era Una rotonda sul mare.

Bongusto, nato a Campobasso e nome d’arte di Alfredo Antonio Carlo Buongusto, era da qualche tempo era alle prese con problemi di salute.In una nota l’ufficio stampa del cantante scrive che “la notte scorsa, alle 3,30 circa, ha cessato di battere il cuore di Fred Bongusto”.
I funerali saranno celebrati a Roma lunedì 11 novembre, con inizio alle 15, nella Basilica di Santa Maria in Montesanto (Chiesa degli artisti), piazza del Popolo.

Fred Bongusto – Una Rotonda Sul Mare (Live TV Show)

Preceduto da un breve Medley diretto dal Maestro Bruno Canfora, il classico dell’estate anni 60

Fred Bongusto- Anonimo Veneziano

“Cuore cosa fai” è la canzone del film anonimo veneziano dell’anno 1970, interpretato dall’attore italiano americano Tony Musante e dall’acre brasiliano Florinda Bolkan.

Fred Bongusto – Tre Settimane Da Raccontare (1974)

Vinyl Culture Market


NOV23

Vinyl Culture Market – Milano Music Week 2019 – Free Entry

Sabato 23 novembre 2019 dalle ore 09:30 alle 22:0

RAL Record Store

Via Corsico, 8, 20144 Milano, Italia

Morto Ginger Baker, leggendario batterista dei Cream


Risultato immagini per Ginger Baker

Peter Edward Baker, detto Ginger (Lewisham, 19 agosto 1939 – Londra, 6 ottobre 2019), è stato un batterista inglese.

Ha fatto parte di diversi gruppi inglesi, raggiungendo la massima popolarità con i Cream.

Nel 1991 è stato inserito nella Hollywood Rock Walk of Fame.

La rivista Rolling Stone ha inserito Baker al terzo posto nella lista dei 100 migliori batteristi di sempre, dietro ai soli John Bonham e Keith Moon.

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2019/10/06/morto-ginger-baker-batterista-dei-cream_07e0bb52-b8c3-4028-8fc6-4926411e6edf.html

E’ morto Ginger Baker, leggendario batterista dei Cream, uno dei più innovativi e influenti della musica rock. Aveva 80 anni ed era ricoverato in un ospedale inglese. Oltre che nella sua band con Eric Clapton e Jack Bruce, ha anche suonato con Blind Faith, Hawkwind e Fela Kuti nella sua lunga carriera.

Risultato immagini per Ginger Baker

GINGER BAKER’S AIRFORCE – SOLO DRUMS

Ginger Baker Group Solo

The Cream – Eric Clapton – Ginger Baker – Jack Bruce

Roma Jazz Festival, per abbattere confini e muri


Risultato immagini per Roma Jazz Festival

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2019/10/02/roma-jazz-festivalper-annullare-confini_3551547b-1342-4c12-8c08-fe8a593b3ee4.html

Dal 1 novembre al 1 dicembre, tra i nomi Shepp, Holland e Fresu

(ANSA) -Anche il jazz scende in campo contro muri, divisioni, discriminazioni. Si intitola No borders. Migration and integration l’edizione 2019 del Roma Jazz Festival, la numero 43 della sua storia, che animerà diversi luoghi della capitale (21 concerti tra Auditorium Parco della Musica, Casa del Jazz, Monk, Alcazar) dal 1 novembre al 1 dicembre. “In questo momento storico ognuno deve prendersi le proprie responsabilità, è una tendenza generale quella di affrontare temi sociali e politici anche nei festival”, rivendica Mario Ciampà, direttore della manifestazione, che ha presentato la rassegna pensata per sottolineare come il jazz sia nato e si sia sviluppato come musica di immigrazione e di integrazione, come sia stata strumento per rivendicare diritti civili, come abbia abbattuto e superato confini stilistici e sociali, grazie alle contaminazioni e alle sperimentazioni. Calendario fitto, con artisti affermati e giovani emergenti. Icone della storia del jazz come Archie Shepp, Abdullah Ibrahim, Dave Holland, Ralph Towner e Gary Bartz ma… continua a leggere

JazzBaltica 2019: Mare Nostrum III (Paolo Fresu – Richard Galliano – Jan Lundgren)

Concert date 23.06.2019 – JazzBaltica

Eric Clapton torna in Italia


Risultato immagini per Eric Clapton torna in Italia

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2019/10/02/eric-clapton-torna-in-italia_1e10117e-7274-4aa6-aef0-144fe96f43cb.html

Sulla scia del Crossroads Guitar Festival che è andato sold out e che ha riunito i più grandi chitarristi del mondo in una due giorni di collaborazione irripetibile, la leggenda della musica Eric Clapton ha annunciato la sua tournee spettacolo per la prossima estate, con 15 date nell’arco di un mese in 12 città europee e tre in Russia. La prima data sarà a Praga, il 29 maggio, e da lì proseguiranno i concerti in Germania, Svizzera, Belgio, Paesi Bassi, Danimarca, Finlandia, per concludersi il 30 giugno a Mosca.
    Eric Clapton, che sarà accompagnato da una superlativa band di musicisti, compresi i compagni di una vita Nathan East (basso), Paul Carrack (tastiete), Chris Stainton (tastiere), Doyle Bramhall II (chitarra), Sharon White and Katie Kissoon (coriste), farà tappa, dopo più di un decennio, anche in Italia il 6 giugno al Forum di Assago (Milano) e l’8 all’UnipolArena di Bologna.

Eric Clapton Purple Rain. Crossroads Guitar Fes Sep 21st 2019

Enzo Iacchetti: “Apro un locale a Milano per vedere di nascosto l’effetto che fa”


Risultato immagini per enzo iacchetti

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/09/27/news/enzo_iacchetti_intervista_al_mio_ciu_ciu_musica_risate-237074907/

Il comico e conduttore ha aperto il Ciù Ciù in via Ricciarelli, non lontano dallo storico Derby. Ci saranno musica e cabaret. Ma sarà chiuso martedì e mercoledì: “C’è la Champions, il calcio vince su tutto”

Siamo onesti, a Milano c’è poco da ridere. Ed Enzo Iacchetti – un tizio che con cabaret e humour ha abbastanza a che fare da una quarantina d’anni in qua – ha deciso di provare a cambiare qualcosa. Il comico ha appena aperto un locale, il Ciù Ciù, dal sottotitolo eloquente, “bollicine musicabaret”. Insomma, allegria con canzoni e comicità che si alternano e a volte si uniscono sul palco di questo club da 70 posti in via Ricciarelli, zona piazzale Brescia. continua a leggere

ciu_ciu_milano_locale_cabaret_musica_eventi_location

https://www.ciuciumilano.it/

Bruce Springsteen: I 70 anni trionfali del Boss


Risultati immagini per Bruce Springsteen

Bruce Frederick Joseph Springsteen; Long Branch, 23 settembre 1949) è un cantautore e chitarrista statunitense.

«The Boss», come è sempre stato soprannominato, è uno degli artisti più conosciuti e rappresentativi nell’ambito della musica rock. Accompagnato per gran parte della sua carriera dalla E Street Band, è divenuto famoso soprattutto per le sue coinvolgenti e lunghissime esibizioni dal vivo, raggiungendo il culmine della popolarità fra la seconda metà degli anni settanta e il decennio successivo.

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2019/09/21/bruce-springsteen-i-70-anni-trionfali-del-boss_eaf3a25a-7b41-471b-bb98-096c89590129.html

Bruce Springsteen il 23 settembre compirà 70 anni. Arriva a questa data in una forma straordinaria: chiusa la sua trionfale avventura a Broadway, che è stata la straordinaria evoluzione della sua autobiografia, nel giugno di quest’anno ha pubblicato “Western Stars”, il suo nuovo album solista. Il 25 ottobre arriverà nei cinema il film, che ha lo stesso titolo del disco, diretto insieme al suo amico e fedele collaboratore Tom Zimny, una via di mezzo tra il documentario della performance con cui, in un fienile di casa sua, ha suonato i pezzi di “Western Stars”, e un visual che illustra con immagini la drammatica intensità dell’album. continua a leggere

Bruce Springsteen – Dancing in the Dark (from Born In The U.S.A. Live: London 2013)

Bruce Springsteen & the E Street Band performing “Dancing In The Dark” at the Hard Rock Calling festival in London, 2013

Bruce Springsteen – The River (Live 2016)

Bruce Springsteeen – Streets of Philadelphia – Philadelphia  Sept 9, 2016

Jovanotti, il Beach Tour si chiude a Linate: gran finale con bagno di folla e duetto dallo spazio


Jovanotti, il Beach Tour si chiude a Linate: gran finale con  bagno di folla e duetto dallo spazio

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2019/09/21/news/jovanotti_il_beach_tour_si_chiude_a_linate_dalla_spiaggia_all_aeroporto-236589809/

Canzoni, dj set, cover da Van Halen ai Nirvana. Ospiti d’eccezione da Tommaso Paradiso a Salmo e ‘Non m’annoio’ cantata con l’astronauta Luca Parmitano in collegamento dalla stazione spaziale. Poi il matrimonio di due fan replicato sul palco

Un collegamento in diretta di 400 chilometri durante un concerto non è una meraviglia tecnica. Ma se i 400 km sono tutti in verticale? È a quella quota che orbita intorno al pianeta la navicella Iss, il cui comandante, l’italiano Luca Parmitano, ha cantato con Jovanotti Non m’annoio. continua a leggere

Jovanotti, il Beach Tour si chiude a Linate: gran finale con  bagno di folla e duetto dallo spazio

LA LUNGA CODA PER ENTRARE

Emma Marrone, problemi di salute: “Mi devo fermare”


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2019/09/20/news/emma_marrone_mi_devo_fermare_per_problemi_di_salute_-236484953/

“Succede. Succede e basta. Questo non era proprio il momento giusto, ma in certi casi nessun momento lo sarebbe stato. Da lunedì mi devo fermare per affrontare un problema di salute. Ve lo dico personalmente per rassicurarvi e per non creare allarmismi inutili”. Con queste parole Emma Marrone ha annunciato una pausa sul suo profilo Instagram accompagnando il messaggio con una frase di John Lennon: “La vita è tutto ciò che ti accade quando sei tutto intento a fare altri piani“. Un post che in meno di due ore ha superato 60mila like e l’hashtag #ForzaEmma è balzato in testa ai trend di Twitter.

La cantante, 35 anni, che già in passato aveva avuto affrontare un tumore alle ovaie per cui è stata operata due volte, come lei stessa ha raccontato in diverse occasioni, ha aggiunto: “Per questo motivo non sarò presente a Malta per il concerto di RadioItalia che ringrazio per l’immediata comprensione”. continua a leggere

View this post on Instagram

Succede. Succede e basta. Questo non era proprio il momento giusto, ma in certi casi nessun momento lo sarebbe stato. Da lunedì mi devo fermare per affrontare un problema di salute. Ve lo dico personalmente per rassicurarvi e per non creare allarmismi inutili. Per questo motivo non sarò presente a Malta per il concerto di @radioitalia che ringrazio per l’immediata comprensione. Inutile dirvi l’immenso dispiacere che provo per tutti quei ragazzi che hanno speso dei soldi in voli aerei e alberghi per venire fino a Malta per sostenermi: Non avete idea di quanto mi sarebbe piaciuto essere su quel palco e cantare per tutti voi. Vi prometto che tornerò più forte di prima! Ci sono troppe cose belle da vivere insieme. Adesso chiudo i conti una volta per tutte con questa storia e poi torno da voi. Grazie e state sereni davvero… Andrà tutto bene! Emma. ❤️

A post shared by Emma Marrone (@real_brown) on

E’ morto Ric Ocasek, fondatore e leader dei The Cars. Aveva 75 anni


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2019/09/16/news/e_morto_ric_ocasek_il_fondatore_e_leader_dei_the_cars_aveva_75_anni-236122640/?ref=RHPPBT-VZ-I236123603-C4-P22-S1.4-T1

Ric Ocasek, cantante dei The Cars, è stato trovato morto nel suo appartamento di Manhattan. Aveva 75 anni. La NBC ha riferito che intorno alle 16 – ora di New York – è arrivata una telefonata al 911, il numero della polizia. Gli agenti hanno dichiarato che nell’abitazione hanno rinvenuto il corpo senza vita dell’artista, senza fornire ulteriori informazioni. La sua morte arriva esattamente un anno dopo che la band è stata inserita nella Rock and Roll Hall of Fame.

Ocasek negli anni Settanta è stato il fondatore e leader del gruppo new wawe conosciuto in tutto il mondo. Per The Cars ha scritto la maggior parte dei brani più famosi: frontman, ha suonato anche la chitarra, il basso e la tastiera. continua a leggere

The Cars – Heartbeat City (Live Aid 1985)

The Cars Just What I Needed on Rock & Roll Hall of Fame 2018

Woodstock, 1969-2019:


Woodstock, 1969-2019: i 50 anni dell’evento-simbolo del rock raccontati da chi lo inventò, Michael Lang

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2019/08/13/news/woodstock_1969-2019_l_evento_simbolo_della_storia_del_rock_compie_50_anni-233476950/

“Il pubblico è stato la vera star”: con questa frase, l’allora ventiquattrenne imprenditore alle prese con l’organizzazione di una delle tappe fondanti della storia della musica, racconta in un volume fotografico la ‘tre giorni di pace e musica’. Che fu molto di più delle star sul palco, da Ravi Shankar a Joan Baez, da Jimi Hendrix a Santana, fino a Janis Joplin, Sly & the Family Stone e Grateful Dead: “Woodstock non doveva riguardare una band in particolare. L’importante era stare tutti insieme” continua a leggere

Santana – Soul Sacrifice 1969 “Woodstock” Live Video HQ

Janis Joplin – Woodstock 1969 – Best Live Performance

Addio Johnny Clegg, icona anti-apartheid


Risultati immagini per Johnny Clegg

Johnny Clegg (Rochdale, 7 giugno 1953 – Johannesburg, 16 Luglio 2019) è stato un musicista, ballerino e antropologo sudafricano, soprannominato lo Zulu bianco. Ha suonato con i gruppi Juluka e Savuka, mischiando lo stile zulu con il pop inglese. In tal modo ha dato un contributo importante alla musica popolare del Sudafrica.

Amato da Mandela, morto a 66 anni per un cancro al pancreas

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2019/07/16/addio-johnny-clegg-icona-anti-apartheid_1df218ab-fc8b-45f3-b9c3-c176739cfba8.html

(ANSA) – Roma, 16 luglio 2019 – Addio a Johnny Clegg. Il musicista, antropologo e ballerino sudafricano è morto a 66 anni, dopo una battaglia contro il cancro al pancreas. Il suo manager, Roddy Quin – riferisce l’Associated Press – ha annunciato che Clegg si è spento serenamente nella sua casa di Johannesburg.
Soprannominato ‘lo Zulu bianco’, Clegg ha raggiunto il successo internazionale schierandosi con i diritti dei neri e contro le barriere razziali imposte dall’apartheid, mescolando influenze zulu con lo stile del pop britannico. Uno dei suoi brani più noti è Asimbonanga, “non l’abbiamo mai visto” in lingua zulu: un riferimento al fatto che in Sudafrica il regime dell’apartheid vietava la pubblicazione della prigionia di Nelson Mandela. Nel 2008 aveva partecipato a Londra al grande concerto per i 90 anni del leader sudafricano.
“La parte più dura del mio viaggio – aveva dichiarato Clegg a dicembre al canale news sudafricano eNCA – sarà nei prossimi due anni”.

Johnny Clegg And Savuka – Scatterlings Of Africa (1987)

Johnny Clegg (With Nelson Mandela) – Asimbonanga – 1999 Fran

Johnny Clegg & Savuka – Live In Paris

Stevie Wonder, stop ai concerti: trapianto di rene a settembre


Immagine correlata

Stevie Wonder, nome d’arte di Stevland Hardaway Morris, nato con il nome di Stevland Hardaway Judkins (Saginaw, 13 maggio 1950), è un cantautore,  polistrumentista, compositore e produttore discografico statunitense.

articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/19_luglio_07/stevie-wonder-stop-concerti-trapianto-rene-settembre-2cd4434a-a081-11e9-b20c-12356eab285e.shtml

Stevie Wonder ha sorpreso i suoi fan durante il suo live londinese annunciando che per un po’ di tempo non farà concerti dal vivo per poter ricevere un trapianto di rene in settembre. La leggenda della musica, 69 anni, ha fatto l’annuncio dopo aver eseguito «Superstition» alla fine di un impeccabile concerto del British Summer Time nel vasto Hyde Park di Londra. Ha spiegato di aver annunciato l’intervento per mettere a tacere i rumors e ha rassicurato i fan: «tutto andrà bene», ha detto.

«Farò ancora tre concerti e poi una paura — ha spiegato il cantante —. Dovrò subire un intervento chirurgico. Mi verrà trapiantato un rene alla fine del prossimo mese di settembre». Wonder ha fatto sapere di aver trovato un donatore e di essere un buone condizioni di salute, annuncio su cui è scattato il lungo applauso di una folla adorante di decine e decine di migliaia di persone che si estendeva dal palco a perdita d’occhio. continua a leggere

Stevie Wonder LIVE 2018

Stevie Wonder live at Musikladen, 1974

È morto Joao Gilberto, uno dei padri della bossa nova


Immagine correlata

João Gilberto nome d’arte di João Gilberto Prado Pereira de Oliveira (Juazeiro, 10 giugno 1931 – Rio de Janeiro, 6 luglio 2019) è stato un  chitarrista e   cantante brasiliano creatore, con Antônio Carlos Jobim, Vinícius de Moraes e Carlos Lyra, della bossa nova.

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2019/07/06/news/morto_joao_gilberto_padre_della_bossa_nova_brasile-230583082/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T1

La musica brasiliana e mondiale perde un genio. A 88 anni è morto João Gilberto, uno dei padri della bossa nova. Il grande musicista è morto nella sua casa di Rio de Janeiro. Lo ha annunciato il figlio Marcelo Gilberto con un post su Facebook. continua a leggere

Marcelo Gilberto

My father has passed. His fight was noble, he tried to maintain dignity in light of losing his sovereignty. I thank my family (my side of the family) for being there for him, and Gustavo for being a true friend to us, and caring for him as one of us. Lastly, I’d like to thank Maria do ceu for being by his side until the end. She was his true friend, and companion.ù

Traduzione: Mio padre è passato. La sua lotta era nobile, cercava di mantenere la dignità alla luce della perdita della sua sovranità. Ringrazio la mia famiglia (il mio lato della famiglia) per essere lì per lui, e Gustavo per essere un vero amico per noi e prendersi cura di lui come uno di noi. Infine, vorrei ringraziare Maria do ceu per essere al suo fianco fino alla fine. Era la sua vera amica e compagna.

 

Desafinado by Joao Gilberto

Steven Adler, ex batterista Guns N’ Roses, si è pugnalato, non sarebbe grave


Risultati immagini per Steven Adler

Steven Adler, nato Michael Coletti, conosciuto anche come Steven “Pop-corn” Adler (Cleveland, 22 gennaio 1965), è un batterista statunitense.

Fu il primo vero batterista dei Guns N’ Roses a sostituzione del primissimo batterista Rob Gardner. Egli fu chiamato dal suo amico d’infanzia Slash, e suonò nell’EP Live ?!*@ Like a Suicide (1986) e negli album Appetite for Destruction (1987) e G N’ R Lies (1988).

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2019/06/28/adler-ex-guns-n-roses-si-e-pugnalato_f18ed802-e406-45e2-a264-930c17ed912e.html

Paura per Steven Adlerex batterista dei Guns N’ Roses, finito in ospedale per una pugnalata allo stomaco che si sarebbe autoinflitta: il musicista, comunque, non sarebbe in pericolo di vita. La notizia è stata lanciata dal sito statunitense Tmz, secondo cui nel tardo pomeriggio di ieri i paramedici sono intervenuti a casa di Adler a Los Angeles.

Il musicista è stato subito trasportato in ospedale per una ferita allo stomaco, un taglio. Si parla al momento di una coltellata. Non è chiaro comunque cosa sia successo, ma secondo le fonti di Tmz la ferita sarebbe stata autoinflitta.

Steven Adler è stato tra i componenti della formazione originale dei Guns N’ Roses con Axl Rose, Slash e Izzy Stradlin. Ha fatto parte della band californiana fino al 1990, quando venne licenziato dal gruppo a causa dei suoi problemi con alcol e droghe. Le forze dell’ordine hanno spiegato a Tmz che qualcuno era presente nella casa di Adler e ha chiamato il 911 alle 6.30 spiegando che c’era un uomo che si era accoltellato.

Steven Adler – Rocket Queen – Guns N’ Roses

Steven Adler @ NAMM 2010 Guns N Roses

Perigeo, di nuovo insieme:


Perigeo, di nuovo insieme: “Esageriamo, un’emozione così è rara. Ci sono di mezzo i sentimenti”

Risultati immagini per perigeo

Perigeo sono stati un gruppo musicale italiano di stile fusion e progressive anni settanta, guidato da Giovanni Tommaso.

Discografia: https://it.wikipedia.org/wiki/Perigeo_(gruppo_musicale)#Discografia

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2019/06/25/news/perigeo-229544387/?ref=RHPF-VZ-I187397577-C6-P4-S1.6-T1

Lo storico gruppo prog fusion italiano si riforma per una sola data: una ‘One shot reunion’, il 23 luglio, a Firenze. Giovanni Tommaso ha rimesso insieme i compagni Bruno Biriaco, Claudio Fasoli, Tony Sidney: “Cercheremo di evitare l’effetto nostalgia”

La data è una di quelle che va segnata in rosso sul calendario dei concerti estivi: il 23 luglio, a Firenze, nell’ambito del Musart Festival, c’è uno degli eventi più attesi dell’estate, la storica reunion del Perigeo, leggendaria formazione del jazz rock italiano degli anni Settanta. One shot reunion l’ha voluta chiamare Giovanni Tommaso, bassista, compositore, musicista centrale nella storia del jazz italiano e anima del Perigeo, che ha riunito i componenti storici della band, Bruno Biriaco, Claudio Fasoli, Tony Sidney e un unico ‘ospite’, Claudio Filippini, per ridare vita in un’unica straordinaria occasione una delle band che ha segnato l’evoluzione del jazz elettrico europeo e che ancora oggi è molto amata dal pubblico. continua a leggere

Perigeo – Abbiamo Tutti un Blues da Piangere (1973)

 

Cristiano De André e Pfm insieme per Faber


4215544_2213_de_andre_pfm_foto_di_guido_harari_bassa.jpgConcerto evento all’Arena di Verona il 29 luglio

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2019/06/18/cristiano-de-andre-pfm-insieme-per-faber_d9b0fdaf-963e-4ae2-a25d-1c8555ab4e7e.html

deandreharari112_360.medium.jpg

MILANO – Cristiano De André e la Premiata Forneria Marconi per la prima volta insieme sul palcoscenico dell’Arena di Verona, il 29 luglio. Un concerto evento e omaggio a Faber che per Cristiano “è un sogno che si avvera: 40 anni fa avrei voluto essere al posto di mio padre e suonare con una grande band come loro”, ha detto durante la presentazione dell’evento a Milano. Proprio 40 anni fa, infatti, la PFM salì sul palco insieme a Fabrizio de André per un tour che “cambiò la storia e che è stato rivoluzionario”, ha detto il batterista Franz Di Cioccio, che ancora ricorda il Cristiano bambino che “veniva a toccare tutti gli aggeggi della mia batteria” e a cui bonariamente diceva di non rompere le scatole. “Ora è cresciuto, è un artista indipendente. Noi siamo i suoi zii e all’Arena ci sarà anche suo padre. Fabrizio sarà su quel palco con la sua band e suo figlio”, ha aggiunto. continua a leggere

Il più grande disastro nella storia dell’industria discografica


articolo: https://www.ilpost.it/2019/06/15/incendio-universal-master-musica/

Il primo giugno del 2008 un gruppo di operai aveva da poco riparato il tetto di un edificio degli Universal Studios di Hollywood, i famosissimi studi cinematografici diventati anche un parco tematico. L’edificio era in una strada che negli studi chiamavano New England Street, piena di case in stile coloniale: avevano finito intorno alle 3 di notte, e come da protocollo per un’ora rimasero a controllare che le guaine in bitume, posizionate con degli appositi saldatori a fiamma, si fossero raffreddate. Alle 4.43, ancora non è chiaro perché, il tetto prese fuoco.

Le fiamme si espansero rapidamente negli studi, raggiungendo altri set fino a un capannone conosciuto semplicemente come “edificio 6197” o come “magazzino dei video”. Quel nome era veritiero solo in parte: per due terzi il magazzino ospitava in effetti videocassette e pellicole; ma nella parte rimanente, grande poco più di 200 metri quadrati, era stipato in altissimi scaffali una parte dell’archivio musicale della Universal Music Group (UMG), la più grande casa discografica del mondocontinua a leggere

Un tweet del profilo dei R.E.M., che comunica che stanno indagando su cosa sia successo ai master della band durante l’incendio.

R.E.M. HQ
@remhq

REMHQ is receiving inquiries from many people concerned about the New York Times article on the Universal Music fire 11 years ago. We are trying to get good information to find out what happened and the effect on the band’s music, if any. We will detail further as and when.

Traduzione: REMHQ sta ricevendo richieste da molte persone preoccupate per l’articolo del New York Times sul fuoco della Universal Music 11 anni fa. Stiamo cercando di ottenere buone informazioni per scoprire cosa è successo e l’effetto sulla musica della band, se presente. Verrà dettagliato ulteriormente come e quando


Il disastro ‘segreto’ alla UMG: le prime reazioni degli artisti

articolo: https://www.rockol.it/news-704869/nirvana-guns-n-roses-e-altri-master-persi-incendio-alla-universal

Undici anni fa un incendio agli Universal Studios di Los Angeles distrusse i master di Nirvana, Guns N’ Roses, Elton John e moltissimi altri grandi del rock: il disastro rivelato solo oggi. E le band dicono che…

Un’inchiesta del New York Times ha svelato che nelle prime ore del mattino dell’1 giugno 2008 un incendio sviluppatosi presso gli Universal Studios di Hollywood, in California, distrusse il Building 6197, il capannone utilizzato dalla casa di produzione cinematografica e musicale come archivio dei master: nella struttura erano conservate le registrazioni originali di, tra gli altri, i big passati dal roster della Decca come Billie Holiday, Louis Armstrong, Duke Ellington, Al Jolson, Bing Crosby ed Ella Fitzgerald, oltre che – ovviamente – tutti gli artisti messi sotto contratto da Universal Music e le proprie controllate, tra i quali figurano Ray Charles, B.B. King, Four Tops, Joan Baez, Neil Diamond, Sonny and Cher, Joni Mitchell, Cat Stevens, Al Green, Elton John, Eric Clapton, Eagles, Aerosmith, Barry White, Tom Petty, Police, Sting, R.E.M., Guns N’ Roses (nella foto, la band di “Appetite for Destruction” impegnata nel recente “Not in This Lifetime Tour”), No Doubt, Nine Inch Nails, Nirvana, Beck, Sheryl Crow, Tupac Shakur ed Eminem.

All’epoca il rogo fece notizia, ma il fatto che il disastro avesse colpito uno degli studi più celebri di Hollywood e l’abilità degli addetti alle pubbliche relazioni – complice anche la complessità di fare verifiche in tempo reale su quanto fosse conservato effettivamente negli archivi – riuscirono a far passare sotto silenzio l’effettiva gravità della perdita “musicale”. Il “master”, come viene chiamato in gergo tecnico, è il supporto fisico multitraccia sul quale viene fissato il suono prodotto in studio: senza ricorrere alla registrazione originale delle singole piste è impensabile non solo rimettere mano ai mixaggi originali, ma anche solo rimasterizzare con le nuove tecnologie le incisioni d’annata. continua a leggere