Archivi categoria: Musica

Morto Eddie Van Halen, leggendario chitarrista e fondatore della band hard rock


articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/20_ottobre_06/morto-eddie-van-halen-leggendario-chitarrista-fondatore-band-hard-rock-d34d7ffa-080b-11eb-a1db-10b0d3200beb.shtml?fbclid=IwAR0DBWmZczqiTFwDYgKxn5_I587WK4IEco2mIg2NFqxaNggJyCGlniH14I0

Il musicista, scomparso per un cancro, era uno dei simboli degli anni Ottanta: per Rolling Stone fra i migliori 10 chitarristi di sempre

Se ne va un pezzo degli anni Ottanta. Se ne va una delle divinità della chitarra. È morto ieri Eddie van Halen, chitarrista della band hard rock cui aveva dato il cognome. «Non mi sembra vero dover scrivere questo, ma mio padre Edward Lodewijk van Halen ha perso la sua lunga e faticosa battaglia con il cancro», ha annunciato sui social il figlio Wolfgang, che suonava il basso nella band «di famiglia» dal 2006. La chitarra elettrica non sarà tanto di moda oggi, il rock è sparito dalle classifiche di vendita (non dagli stadi, attenzione), ma fra quelli che ne hanno costruito l’iconografia c’è sicuramente Eddie van Halen.  continua a leggere

Van Halen – Panama (Live at Billboard Awards 2015)

Van Halen – Live Without a Net (Concert complet 1986 in USA)

Addio a Luciano Ghezzi, è morto lo storico bassista di Luciano Ligabue


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/10/04/news/addio_a_luciano_ghezzi_e_morto_storico_bassista_di_luciano_ligabue-269406442/

Il musicista aveva 56 anni. È stato uno dei protagonisti, sui palchi di tutta Italia, negli anni d’oro del cantautore di Correggio fino alla reunion di pochi giorni fa. Il cordoglio dei fan.

“Hai occupato tutte le frequenze. Dalla profondità del suono devastante del tuo basso fino alla tua vocina acuta, adatta per le armonie dei Beatles. A sdrammatizzare ci hai sempre pensato tu. Quando è stato il momento di scegliere fra famiglia e musica, hai fatto presto a decidere: la famiglia altroché. Ma sei sempre stato quello che ricordava meglio e più di ogni altro quello che ci era successo. Circa venti giorni fa abbiamo fatto insieme a tutti gli altri una ‘urlando contro il cielo’ che avrebbe dovuto essere di fronte a tutta quella gente ma il virus non ce l’ha permesso. È stato bello almeno essere insieme. È stato bello vederti più in forma che mai. Le tue battute, la tua allegria. Ci mancherai davvero tanto, Luciano“.

a 56 anni, all’improvviso la scorsa notte. Una notizia che ha sconvolto il panorama musicale nazionale perché Ghezzi, anche se da anni aveva deciso di dedicarsi alla famiglia lasciando sempre meno spazio alla musica, è stato parte dei grandi “Sogni di Rock’n’Roll” (per dirla con le parole dell’amico Liga) dal 1991 al 1994, per replicare con i grandi eventi firmati Campovolo. E proprio nella nuovissima RCF Arena di Reggio Emilia era giunto pochi giorni fa, quando Luciano Ligabue aveva riunito i vecchi compagni di viaggio per presentare il suo nuovo singolo “La ragazza dei tuoi sogni“. Fede Poggipollini, chitarrista di Luciano Ligabue, distrutto dalla notizia come tanti altri amici, ricorda il bassista attraverso un video, che li ritrae spensierati nel backstage dell’Arena a canticchiare “Blackbird” dei Beatles. continua a leggere

Aspettando Campovolo 2.0 – Luciano Ghezzi

Il suo rapporto con la musica, la passione per i Beatles e gli aneddoti su Luciano agli albori della sua carriera. Dal divano rosso Luciano Ghezzi, bassista dei Clandestino, parla di sè e delle sue emozioni a pochi giorni dalla festa di Campovolo 2.0!

Addio a Ronald Bell, fu uno dei fondatori dei Kool & the Gang


Addio a Ronald Bell, fu uno dei fondatori dei Kool & the Gang

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/09/10/news/addio_a_ronald_bell_fu_uno_dei_fondatori_dei_kool_the_gang-266788643/

L’annuncio della scomparsa è stato dato da Sujata Murthy della Universal Music Enterprises, senza tuttavia precisare le cause del decesso. Compositore, arrangiatore, produttore e interprete, Bell è stato una forza trainante di uno dei gruppi funk di maggior successo dell’ultimo mezzo secolo. continua a leggere

Addio a Ronald Bell, fu uno dei fondatori dei Kool & the Gang

Il gruppo negli anni Settanta

Kool & The Gang in live performance in Denver for the 40th Anniversary since their debut in 1973 with the album “Wild and Peaceful”

Emerson Lake & Palmer, mezzo secolo spettacolare: “Festeggeremo più a lungo dopo la pandemia”


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/08/19/news/emerson_lake_palmer-264226424/

Avrei voluto celebrare questo anniversario nella maniera migliore, ma non è stato possibile. Vorrà dire che lo celebreremo più a lungo, nel 2021, 2022 e 2023“. Cerca di prenderla alla leggera Carl Palmer, ma è molto dispiaciuto che le restrizioni dovute alla pandemia, il blocco dei concerti e dei tour, abbiano bloccato le celebrazioni per lui più importanti, quelle del cinquantenario degli Emerson Lake & Palmer, la leggendaria band della quale ha fatto parte con Keith Emerson e Greg Lake, appunto.

EL&P sono stati una delle band più importanti della scena progressive degli anni Settanta, uno dei primi supergruppi, una delle formazioni che in maniera più creativa e intelligente ha mescolato nuove tecnologie, rock e musica classica. E sono stati dei veri divi, con un successo straordinario in tutto il mondo, oltre 35 milioni di dischi venduti, tra i primi ad esibirsi negli stadi (a Milano, a Bologna e soprattutto allo stadio Flaminio di Roma nel 1973) e a scalare le classifiche con album come Tarkus, Trilogy o Brain Salad Surgery.

Emerson, Lake & Palmer – Pictures at an Exhibition (Full) Live 1970 – Remastered

Emerson, Lake & Palmer – 40th Anniversary Reunion – Full Concert ᴴᴰ 2010

Bob Marley, 40 anni fa i concerti a Milano e Torino. “E lo stadio era pieno…”


una delle più grandi emozioni della mia vita!....

articolo di Alberto Campo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/06/28/news/bob_marley_40_anni_fa_i_concerti_a_milano_e_torino_e_lo_stadio_era_pieno_-260410980/

Il 27 giugno del 1980 a San Siro e il 28 al Comunale il profeta del reggae era protagonista di due date indimenticabili. Con un giovanissimo Pino Daniele. Un evento entrato nella storia e che ha ispirato la celebre Piero e Cinzia di Venditti

Il profeta del reggae Bob Marley aveva messo piede per la prima volta in Italia il giorno precedente, sbarcando all’aeroporto di Linate. A una domanda dell’inviata del Tg2, che gli faceva notare l’apparente incongruenza fra la denuncia della Babylon capitalistica e gli ingenti guadagni percepiti con la musica, rispose: “I soldi sono importanti per l’Uomo Bianco, che ne ha fatto una religione”. Quella sera si esibì a San Siro, di fronte a 80mila persone. E 24 ore più tardi sbarcò al Comunale: era sabato 28 giugno, una giornata soleggiata d’inizio estate. I cancelli dello stadio aprivano alle 16, ma già dal mattino all’esterno si era assiepata folla proveniente da ogni angolo della penisola, acquistando al botteghino i biglietti in vendita a 4.500 lire: aperti i varchi, fluì all’interno, distribuendosi fra prato e gradinate. Un doppio concerto entrato nella storia e che ha ispirato la celebre Piero e Cinzia di Antonello Venditti.   continua  a leggere

Bob Marley live Milano S. Siro 27-6-80 No Woman No Cry

Bob Marley, 1980-06-27, Live At San Siro Stadio, Milan

Bob1945Marley

43.100 iscritti
ISCRIVITI

Il flash mob di Ghemon, Lodo, Diodato, Levante e Manuel Agnelli …….


Il flash mob di Ghemon, Lodo, Diodato, Levante e Manuel Agnelli in piazza Duomo a Milano: “Io lavoro con la musica”

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/06/21/news/ghemon_lodo_levante_diodato_manuel_agnelli_cosmo_lavoratori_spettacolo_musica_flash_mob_piazza_duomo_milano-259796796/

Con tanti altri artisti si sono schierati – con le mascherine e distanziati – a sostegno dei lavoratori dello spettacolo ancora fermi per l’emergenza coronavirus

{}

Nel via vai a ranghi ridotti di una piazza Duomo ancora tutt’altro che affollata, il mondo della musica italiana si ritrova per raccontare che cosa sta succedendo a un’intera industria messa in crisi dal coronavirus. Così ecco che oggi, giorno in cui si celebra la Festa della Musica, per una decina di minuti tecnici del suono, manager discografici e artisti come DiodatoLodo GuenziManuel AgnelliGhemonLevante e tanti altri si dispongono in silenzio al centro della piazza milanese, tutti vestiti di nero. “Ci siamo resi conto che, al netto dell’emergenza sanitaria, siamo esclusi come lavoratori – dice Anna Rita Masullo, che fa parte del neonato coordinamento La musica che gira – si è notato dai discorsi, dagli atti e anche dalla conoscenza che gli attori istituzionali hanno del nostro mondo. Quello che vogliamo dire è che ci deve essere una maggiore attenzione nei confronti di questo settore: l’intero comparto cultura produce circa il 16% del pil e impiega oltre un milione di lavoratori. Siamo un assoluto valore sociale, ma anche un valore economico. Convocare gli stati generale dell’economia e non pensare di chiamarci, come se la cultura fosse un peso per l’Italia, non è stato corretto”. continua a leggere

Da Levante a Diodato, flash mob degli artisti a Milano

Musica: Hell Raton, un sardo tra i giudici di X Factor


Chi è Hell Raton, il giovane rapper di Olbia nuovo giudice di X Factor

Hell Raton, pseudonimo di Manuel Zappadu (Olbia, 14 maggio 1990), è un rapper e produttore discografico italiano di origine ecuadoregna. Nato a Olbia, da padre sardo (il fotoreporter Antonello Zappadu) e madre ecuadoregna

articolo: https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2020/06/10/musica-hell-raton-un-sardo-tra-i-giudici-di-x-factor_2a0a170b-769b-4662-945e-525fc3ee795d.html

Zappadu, rapper olbiese, debutta in tv con Mika, Agnelli e Emma

Factor

I giudici di X Factor: Mika, Emma, Hell Raton, Manuel Agnelli

C’è anche un sardo tra i quattro giudici della nuova edizione di X Factor: con Emma, Manuel Agnelli e Mika, sarà l’olbiese Hell Raton, all’anagrafe Manuel Zappadu, a fare il suo debutto assoluto in tv.

 Hell Raton è diventato negli anni un punto di riferimento discografico per la scena rap italiana grazie a Machete – celebre crew che ha fondato insieme a Salmo e Slait nel 2010 – e agli anni passati dietro le quinte dell’etichetta Machete Empire Records, fondata nel 2013, di cui è Ceo e direttore creativo. E’ promotore anche di vari progetti benefici: esempio ne è Machete Aid on Twitch, maratona a sostegno dei lavoratori del settore musicale colpiti durante l’emergenza sanitaria del Covid-19.

Papà sardo – il fotoreporter Antonello Zappadu, salito alla ribalta per le famose foto scattate a Silvio Berlusconi e ai suoi ospiti a Villa Certosa – e mamma ecuadoregna, Manuel è cresciuto tra Sudamerica e Sardegna. “ continua a leggere

El Raton – Santa Pazienza (Prod. by Salmo)

Non c’è solo l’orchestra…


In molte opere non c’è solo l’orchestra in buca ma anche musicisti che suonano dietro le quinte. Bruno Nicoli, direttore dei complessi musicali di palcoscenico ci racconta cosa fanno le bande nell’opera lirica​.

È morto il chitarrista Bob Kulick


download

Bob Kulick (New York, 16 gennaio 1950 – 28 maggio 2020) è stato un  chitarrista  statunitense. È conosciuto soprattutto per aver collaborato con i Kiss. Era inoltre il fratello maggiore di Bruce Kulick, che è stato chitarrista solista dei Kiss dal 1984 al 1996.

È morto il chitarrista Bob Kulick, “quinto” membro dei Kiss

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/05/30/news/e_morto_il_chitarrista_bob_kulick_quinto_membro_dei_kiss-257985016/

Era fratello del chitarrista solista della band Bruce Kulick che ne ha dato l’annuncio. Aveva 70 anni

Il chitarrista statunitense Bob Kulick, conosciuto soprattutto per aver collaborato con i Kiss, considerato il “quinto” membro della band newyorchese, lavorando soprattutto in studio, è morto all’età di 70 anni. Era il fratello maggiore di Bruce Kulick, che è stato chitarrista solista dei Kiss dal 1984 al 1996. E proprio il fratello minore Bruce ha dato la notizia della scomparsa sui social: “Ho il cuore spezzato di dover condividere la notizia della scomparsa di mio fratello Bob Kulick. Il suo amore per la musica e il suo talento di musicista e produttore dovrebbero sempre essere celebrati. So che ora è in pace, accanto ai nostri genitori, e me lo vedo lassù che suona la sua chitarra più forte che mai”. Anche la band dei Kiss sui social ha espresso le condoglianze per la scomparsa del rocker: “Abbiamo il cuore spezzato. Le nostre più sentite condoglianze alla famiglia Kulick in questo momento difficile”. continua a leggere

Traduzione: Ho il cuore spezzato di dover condividere la notizia della scomparsa di mio fratello Bob Kulick. Il suo amore per la musica e il suo talento di musicista e produttore dovrebbero sempre essere celebrati. Ti preghiamo di rispettare la privacy della famiglia Kulick durante questo triste periodo

All American Man Mr Speed with Bob Kulick

 

Ian Anderson smentisce se stesso: “Ho i giorni contati ma solo come cantante”


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/people/2020/05/14/news/ian_anderson_smentisce_se_stesso_ho_i_giorni_contati_ma_solo_come_cantante_-256633203/

Fan preoccupati dopo l’intervista con Dan Rather in cui aveva parlato di una malattia ai polmoni. “Nell’ultimo anno non ho avuto neanche un raffreddore”

Sono alla fine della mia vita di cantante, e non come essere umano”. Ian Anderson, il frontman dei Jethro Tull, ha pubblicato una nota per chiarire il senso delle dichiarazioni rilasciate nel corso di un’intervista televisiva con Dan Rather. Parlando all’interno del programma The big interview sulla rete americana AXS TV Ian Anderson, 73 anni, aveva detto: “Due anni fa ho scoperto di avere una malattia incurabile ai polmoni, i miei giorni sono contati”.
Ora il leggendario frontman della band inglese di rock progressivo spiega ai fan di essere “ancora ragionevolmente in buona salute” e che il senso delle sue parole era che i suoi “giorni come cantante sono contati”. Spiegando nel dettaglio la diagnosi riferita dai medici due anni fa, Anderson aveva parlato di una malattia polmonare cronica ostruttiva (COPD) ma non aveva aggiunto che solo nei casi più gravi può essere letale e che milioni di persone possono convivere con quella malattia per molti anni.

Nel nuovo comunicato Anderson ha anche chiarito che l’intervista con Dan Rather andata in onda mercoledì sera in America era stata registrata a settembre nel corso di un tour della band negli Stati Uniti e che non era stata ancora pubblicata. “Grazie a tutti per i messaggi ma non preoccupatevi per il mio COPD e per l’asma. Negli ultimi 14 mesi non ho avuto alcun problema né bronchiti. Non mi era mai successo dai miei venti anni di non prendere nemmeno un raffreddore. La malattia che mi è stata diagnosticata è al primo stadio e conto di non farla peggiorare”.

articolo precedente: https://alessandro54.com/2020/05/14/ian-anderson-ho-un-problema-ai-polmoni-ho-i-giorni-contati/

È morto Ezio Bosso


È morto Ezio Bosso, il pianista che sapeva commuovere. Aveva 48 anni

download

articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/20_maggio_15/morto-ezio-bosso-pianista-che-sapeva-commuovere-aveva-48-anni-bc5dc824-967b-11ea-a66c-1f6181297d24.shtml?fbclid=IwAR1U3ax0Yb9aeN7roomhrjDR2CigGOF9nXwceI9x6wpaHATjBwUroNEzKrw&fbclid=IwAR10EbP8f15g9I81j7St0l_NdkiNjEdkyVffjpM8RMFcvmmYTpU0q3kP5b4

Bosso conviveva ormai dal 2011 con una malattia neurodegenerativa

«La prima cosa che farò è mettermi al sole. La seconda sarà abbracciare un albero». Dalla sua casa di Bologna, Ezio Bosso stilava così, mettendoli in fila pochi giorni fa, nell’ultima intervista al Corriere, i propositi per quando «si apriranno le gabbie». Purtroppo, però, non sarà così. Ezio Bosso è morto. Direttore d’orchestra, compositore e pianista, Ezio Bosso era nato a Torino il 13 settembre 1971. Aveva 48 anni.

Bosso conviveva ormai dal 2011 con una malattia neurodegenerativa che gli fu diagnosticata subito l’intervento per un tumore al cervello a cui fu sottoposto lo stesso anno. Inizialmente la sua malattia venne identificata dai media come la Sla, la sclerosi laterale amiotrofica, patologia in cui i primi sintomi, episodi di atrofia muscolare, si trasformano in pochi anni nella compromissione totale delle funzioni vitali.

Lo scorso settembre aveva annunciato al pubblico di aver dovuto dire addio al pianoforte proprio a causa della malattia. «Se mi volete bene, non chiedetemi più di sedermi al pianoforte e di suonare. Tra i miei acciacchi adesso ho anche due dita fuori uso. Se non posso dare abbastanza al pianoforte, è meglio lasciar perdere». continua a leggere

Ezio Bosso – Sonata Al Chiaro Di Luna (Beethoven) – 2017

Ezio Bosso, tutti in piedi per il suo discorso al Parlamento europeo

Ian Anderson: “Ho un problema ai polmoni, ho i giorni contati”


La rivelazione del frontman inglese dei Jethro Tull a Dan Rather, nel corso di un’intervista televisiva in America: “Credo che la colpa sia stata del fumo di scena che ho respirato per 50 anni”

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/people/2020/05/13/news/ian_anderson_ho_un_problema_ai_polmoni_ho_i_giorni_contati_-256540632/

3e38da56-4ab2-11e6-8c21-6254c90f07ee_ori_crop_MASTER__0x0

Ian Anderson, il frontman dei Jethro Tull, è malato. Si tratta di un problema polmonare per il quale dice di avere “i giorni contati”. Il musicista inglese, 73 anni, lo ha rivelato nel corso di un’intervista con Dan Rather per la sua trasmissione The Big Interview sulla rete tv americana AXS.
Ian Anderson ha parlato di una “sindrome cronica ostruttiva polmonare” che gli sarebbe stata provocata dalla continua esposizione ai fumi di scena durante i concerti con la band o nella sua attività solista. “Le dirò qualcosa che non ho ancora mai detto a nessuno in pubblico” ha esordito Anderson, “soffro di un male incurabile ai polmoni che mi è stato diagnosticato due anni fa”.  continua a leggere

Ian Anderson flute solo 1976

Jethro Tull: Bourée

Coronavirus, annullato Umbria Jazz 2020


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/05/11/news/coronavirus_annullato_umbria_jazz_2020-256301150/

L’edizione avrebbe dovuto svolgersi dal 10 al 19 luglio

Niente da fare per l’edizione 2020 di Umbria Jazz che doveva svolgersi a Perugia dal 10 al 19 luglio. Lo storico festival di musica jazz ma non solo che dal 1973 ha ospitato nel capoluogo umbro talenti straordinari quest’estate è stato annullato.

Lo hanno annunciato gli organizzatori. “Questa dolorosa decisione è stata presa dalla Fondazione di partecipazione Umbria Jazz – è detto in un suo comunicato -, a causa del prolungarsi dell’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia di coronavirus covid-19 e all’incertezza che rende impossibile al momento la presenza dei tanti artisti internazionali”.  continua a leggere

Umbria Jazz ’19

Pino Daniele e Mario Biondi duettano a Umbria Jazz 2013 cantando “I’ so’ pazz”

UN PASSO ALLA VOLTA / Ghali x comune di Milano


“È la vigilia di un nuovo inizio per l’Italia.” In questo storytelling emozionale realizzato dall’agenzia TBWA insieme a Ghali e al comune di Milano viene lanciato a tutti un messaggio di positività in vista della fine della quarantena. “Non sarà semplice, ma ci sarà un nuovo inizio. Un passo alla volta.” Direzione creativa: Ghali e Sara Ermoli (TBWA) Regia: Davide Gentile

TESTO DI UN PASSO ALLA VOLTA – GHALI

il silenzio ha fatto festa per le strade della città.
Ora che anche le fermate si sono fermate
i nostri parchi, le nostre panche, i nostri palchi
come dei giocatori che si marcano larghi.
In quarantena con le stesse messe, i nostri ramadan.
Mascherine ci fanno ormai da grembiule
in questa grande scuola
e ci ricordano che siamo tutti uguali.
Ci siamo laureti in pigiama
abbiamo vissuto il prima e il dopo
E ogni cameriere è diventato cuoco
il primo passo.
Dobbiamo fare attenzione, non dobbiamo avere paura
siamo in maschera, non siamo bendati.
Milano anche il cielo si è fatto bello.
È giunto il momento, ora più che mai
di seguire le regole
questa è la fase in cui stiamo capendo
Il valore della libertà.
E insieme siamo più umani che mai.
UN NUOVO INZIO,
UN PASSO ALLA VOLTA.

LYRICS ONE STEP AT A TIME – GHALI

Milano, silence took over the city streets
now that also the tram stops have stopped
In our parks, our benches, our stages,
We are like soccer players defending from afar.
Quarantined our holy masses, our ramadans
Masks are our school uniforms in this universal classroom,
reminding us that we are all the same.
We have graduated in pyjamas
We have lived the before and after
while every waiter became a chef
This is the first step.
We shall be careful, but not afraid
We are masked, not blindfolded.
Milano, your sky is even more beautiful now.
The moment has come, now more than ever,
To follow the rules
This is the stage in which we understand the value of freedom.
And together we are more human than ever before.
A NEW START.
ONE STEP AT A TIME.

Neil Young, 50 anni fa la sua ‘Ohio’ contro Nixon e i “soldatini di piombo”


singer-neil-young-performs-onstage-at-the-25th-anniversary-news-photo-462897678-1541078154

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/05/04/news/neil_young_ohio-255662416/

Il musicista scrisse il brano poco dopo quello che fu definito il massacro della Kent State University, il 4 maggio 1970, quando la Guardia nazionale sparò contro gli studenti che protestavano contro l’invasione della Cambogia: quattro giovani vennero uccisi.

Era il 4 maggio del 1970, era un pomeriggio di sole alla Kent State University dell’Ohio. Era stata organizzata dagli studenti una manifestazione per protestare contro l’annuncio che il presidente Richard Nixon aveva fatto in televisione, quello dell’invasione della Cambogia, che avrebbe portato a un’ulteriore escalation la già impopolare guerra in Vietnam. Le manifestazioni degli studenti andavano avanti già da qualche giorno e il governatore dell’Ohio, James Rhodes, aveva deciso di far intervenire la Guardia nazionale per ristabilire l’ordine. Il 4 maggio diverse centinaia di studenti erano convenuti per partecipare alla protesta e era stato ordinato loro di sciogliere il raduno. Al loro rifiuto i soldati avevano sparato gas lacrimogeni per disperderli e in una carica li avevano inseguiti anche nel prato sottostante l’università, dove gli studenti avevano iniziato a tirare pietre.

hqdefault

In questa foto del 4 maggio 1970, Mary Ann Vecchio grida mentre si inginocchia vicino al corpo dello studente Jeffrey Miller sdraiato a faccia in giù nel campus della Kent State University, Kent, Ohio. I membri della Guardia Nazionale ne hanno uccisi quattro quando hanno sparato contro una folla di manifestanti che protestavano per il bombardamento statunitense sulla Cambogia. (Foto AP / John Filo)

Era passato da poco mezzogiorno quando i soldati si portarono indietro, verso la collina che guardava il prato, e da li iniziarono a sparare, tredici secondi di fuoco, 67 pallottole: quattro studenti vennero uccisi e nove feriti. Due dei ragazzi morti, Sandra Scheuer e William Schroeder, non erano nemmeno parte della manifestazione, stavano rientrando nelle aule quando furono colpiti, gli altri due erano Allison Krause e Jeffrey Miller. Sul corpo di quest’ultimo si inginocchiò la quattordicenne Mary Ann Vecchio, disperata, e in quel momento il fotografo John Filo scattò una fotografia passata alla storia. continua a leggere

Neil Young – Ohio – Live At Massey Hall 1971 –

Coronavirus, morto il tastierista degli Stranglers


191215083-77faef53-c30b-494a-b5f4-d417d6fe08da

David Paul Greenfield (29 marzo 1949 – 3 maggio 2020) era un tastierista , cantante e cantautore inglese che faceva parte del gruppo rock The Stranglers 

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/05/04/news/coronavirus_morto_il_tastierista_degli_stranglers-255667997/

David Greenfield era ricoverato per problemi cardiaci e ha scoperto di essere positivo al virus in ospedale. Aveva 71 anni

È morto nella serata di domenica per coronavirus David Paul Greenfield, tastierista della rock band inglese degli Stranglers. Aveva 71 nanni. Greenfield aveva scoperto di essere affetto dal Covid 19 una settimana fa, mentre si trovava ricoverato in ospedale per problemi cardiaci. Ne hanno dato notizia gli altri membri della band in un lungo post sulla loro pagina Facebook.   continua a leggere

The Stranglers – Live At Musilac Fest (Jul 12, 2018)

 

 

 

Addio al milanese Mariposa, ultima vittima dei negozi di dischi


articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/20_maggio_03/addio-milanese-mariposa-ultima-vittima-negozi-dischi-bef2997c-8d32-11ea-876b-8ec8c59e51b8.shtml

La conferma della chiusura definitiva è arrivata su Facebook. Ma l’intero settore è in crisi da tempo, molto prima dell’avvento del Coronavirus (che ha soltanto peggiorato la situazione)

Il New Kary, Zabriskie Point, Transex: all’elenco di storici negozi di dischi che negli anni hanno abbassato definitivamente la saracinesca a Milano da oggi tocca – tristemente – aggiungere Mariposa, che dopo aver già chiuso i battenti qualche anno fa in Porta Romana (vinili e chicche d’importazione hanno lasciato spazio a cappuccini, centrifugati e brioche) scrive, non senza rammarico, la parola fine anche sulla sede che stoicamente resisteva – dal 1985 – in Galleria Santa Radegonda.

La chiusura di Amoeba a Los Angeles – «Purtroppo è vero»: con poche parole pubblicate su Facebook Mariposa ha confermato la notizia che chi ama il rock, il punk e il metal sperava di non dover mai leggere, pur sapendo che si tratta dell’ennesimo capitolo di un processo inarrestabile (e non indolore). I negozi fisici di dischi infatti, che oltre a vendere cd e altri supporti hanno ricoperto per anni il ruolo di luoghi di aggregazione soprattutto per gli ascoltatori di generi musicali di nicchia, da parecchi anni devono scendere a patti con un mercato che va in direzione opposta, sempre più virtuale che reale. Il Coronavirus ha soltanto contribuito a far traballare ancora di più un settore già molto instabile: continua a leggere


Mariposa non riapre: serranda giù per lo storico negozio di dischi in Duomo

articolo: https://giornaledeinavigli.it/attualita/mariposa-non-riapre-storico-negozio-dischi-duomo/

mariposa non riapre

Mariposa non riapre: serranda giù per lo storico negozio di dischi in Duomo.

Mariposa non riapre: serranda giù per lo storico negozio di dischi in Duomo

MILANO – La notizia è arrivata come una doccia fredda: un commento su Facebook in risposta a un fan del negozio. “Purtroppo non riapriamo più, è vero”. Mariposa Duomo, storico negozio di dischi milanese, chiude la serranda.

Un luogo culto della cultura musicale – Mariposa non era solo un negozio di dischi, un punto di vendita per i biglietti dei concerti. Era un ritrovo, un luogo culto della cultura musicale meneghina. Situato in galleria Santa Redegonda, sotto la fermata della metropolitana Duomo, Mariposa ha accompagnato intere generazioni. La notizia ha scosso il panorama musicale, gli addetti ai lavori, ma soprattutto centinaia di clienti e fan.  continua a leggere

Coronavirus, i Pink Floyd mettono on line i loro concerti. Si comincia con ‘Pulse’ del 1995


La band inglese scende in campo per intrattenere idealmente i fan in tempo di quarantena. La proposta per quattro settimane. La prima esibizione venne registrata il 20 ottobre 1994 all’Earls Court Exhibition Centre di Londra

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/04/17/news/i_pink_floyd_mettono_on_line_i_loro_concerti_si_comincia_oggi_con_pulse_del_1995-254306171/

17 aprile 2020 – La musica online a sostegno di chi è costretto a casa per cercare di scongiurare il contagio da coronavirus. Sono scesi in campo anche i Pink Floyd che, per intrattenere i fan, hanno scelto di rendere disponibili online, su Youtube, alcuni dei loro concerti storici. E lo faranno per quattro settimane.

A partire da oggi, 17 aprile, con lo streaming di Pulse, ovvero il film concerto del 1995 .   continua a leggere

https://www.facebook.com/pinkfloyd/photos/a.10150285867642308/10157160449677308/?type=3&eid=ARD3tRp3oYv3_kniqIDjgWG_guhlCaK-aReK9nZrIJ-68eztCfCLEe-rLtNMeqrVqaQmNViNeOGuTFD_&xts%5B0%5D=68.ARBuf3bW0oLD9garJl8nfVivJaiZB0AiH7Jggv6H2AcdJs_hoSJxV64is8noqoir3VRp8xo90cK9IDlWfPQTTf7_zBtx4HeVbzyXKrGbrtDJyiRvwW2AE8at1QBHfxnMp0JmDLVB9AYIDdJylq1jH5dl3H8-oAUIN5dsbKNqPl86JNqoL7k6iSU8k_o7mbno3rXJ0xl039I–kAYcyiTG2TRnAtW52ndXq1-UK-VMdFPK-veukDAUsKEwzjouWznrniJU5BAsfMKTuqjR54gwJrt7oxsaV59GCJ5wqt7VyEW8rNEhksNivhWKrqjY9LhhKgNuLKB-KmrT6I&tn=EEHH-R

Traduzione: Vorremmo augurarvi tutto il meglio e sperare che voi e le vostre famiglie stiate bene e al sicuro in questi tempi difficili. Con molte persone confinate a casa, continueremo a postare normalmente per offrirti immagini, musica e video interessanti e devianti per aiutarci a superare questo

Pink Floyd – PULSE (Restored & Re-Edited 90 Minute Version)

Pink Floyd

1,91 Mln di iscritti
ISCRIVITI
Filmed live on 20 October 1994 at Earls Court, London, UK. Restored & re-edited in 2019 from the original tape masters.
0:00 – peak To Me
1:17 – Breathe (In The Air)         
4:00 – On The Run        
7:43 – Time
14:23 – The Great Gig In The Sky
19:34 – Money
28:30 – Us And Them
35:31 – Any Colour You Like
38:48 – Brain Damage
42:34 – Eclipse
44:27 – Sorrow
55:37 – Keep Talking
1:03:13 – High Hopes
1:11:20 – Wish You Were Here
1:17:30 – Comfortably Numb

Andrea Bocelli: Music For Hope – Live From Duomo di Milano


Milano, Bocelli parla del concerto in Duomo: “Dal cuore della città ferita una voce unirà il mondo”

La Repubblica

391.000 iscritti
ISCRIVITI

Andrea Bocelli cammina dentro

il Duomo di Milano deserto cantando “Amazing Grace”. E dalla Madonnina sulla cima si vede tutta la città che risplende. Il coronavirus non ferma la Pasqua: domenica alle 19 a Milano è in programma dentro il Duomo il concerto senza pubblico di Bocelli, che sarà trasmesso in diretta streaming in tutto il mondo. “€œDal cuore della città ferita una voce unirà il mondo”€, è lo slogan del video-trailer pubblicato sulla pagina Facebook del tenore, icona della musica italiana nel mondo, che porterà un messaggio di amore e speranza. L”€™appuntamento è alle 19 in tutta Europa, all”€™una a New York e alle 10 a Los Angeles. (A cura di Daniela Solito)

Andrea Bocelli: Music For Hope – Live From Duomo di Milano

Andrea Bocelli

3,31 Mln di iscritti
ISCRIVITI
On Easter Sunday (April 12, 2020), by invitation of the City and of the Duomo cathedral of Milan, Italian global music icon Andrea Bocelli gave a solo performance representing a message of love, healing and hope to Italy and the world. Download the hymn sheet and sing along here: https://AndreaBocelli.lnk.to/Hymnsheet
Traduzione: La domenica di Pasqua (12 aprile 2020), su invito della Città e del Duomo di Milano, l’icona della musica globale italiana Andrea Bocelli ha tenuto un’esibizione solista che rappresenta un messaggio di amore, guarigione e speranza per l’Italia e il mondo. Scarica il foglio dell’inno e canta qui: https://AndreaBocelli.lnk.to/Hymnsheet

Coronavirus, muore a Los Angeles il cantautore John Prine. Vinse due premi Grammy


John-Prine

John Prine (Maywood, 10 ottobre 1946 – Nashville, 7 aprile 2020) è stato un  cantautore  statunitense di genere country e folk

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/04/08/news/coronavirus_muore_a_los_angeles_il_cantautore_john_prine_vinse_due_premi_grammy-253426486/

Los Angeles, 08 aprile 2020 – Il cantante John Prine, vincitore del Grammy, è morto a 73 anni per le conseguenze del coronavirus. Prine, che da ragazzo consegnava la posta, emerse dalla scena del contry-folk di Chicago negli anni Settanta per diventare uno dei cantautori più influenti della sua generazione. Era stato ricoverato in ospedale il 26 marzo scorso con sintomi di Covid-19, la malattia respiratoria causata dal nuovo coronavirus, secondo la moglie Fiona Whelan Prine, che era anche la sua responsabile. continua a leggere

Morto Bill Withers, addio alla voce di ‘Ain’t No Sunshine’


Morto Bill Withers, addio alla voce di 'Ain't No Sunshine'

William Harrison Withers, Jr., detto Bill (Slab Fork, 4 luglio 1938 – Los Angeles, 30 marzo 2020), è stato un cantante e musicista statunitense.

È stato attivo principalmente dal 1970 al 1985. Fra i suoi brani più celebri si possono citare Lean on Me, Ain’t No Sunshine, Use Me, Just the Two of Us, Lovely Day e Grandma’s Hands.

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/04/03/news/coronavirus_morto_bill_withers_addio_alla_voce_di_ain_t_no_sunshine_-253038049/

L’artista, uno dei maestri della black music, aveva 81 anni ed era malato di cuore. La famiglia: “In questo momento difficile preghiamo affinché la sua musica offra conforto e svago ai fan che si stringono ai propri cari”

03 aprile 2020 – Ci sono canzoni che meritano un posto nel cuore, indimenticabili, perfette, sulle quali la polvere del tempo non si attacca e la ruggine non lascia segno. È a questa categoria che appartiene Ain’t no sushine, capolavoro firmato da Bill Withers, grandissimo autore e interprete afroamericano, scomparso oggi a causa di complicazioni cardiache, all’età di ottantun’anni. Ain’t No Sunshine è una delle canzoni più belle di tutti i tempi, un brano che potremmo genericamente inscrivere nell’ambito del soul ma che lo ha travalicato diventando un classico della musica di tutti i tempi, una canzone d’amore che parla dell’assenza, dell’abbandono, come poche altre canzoni sono riuscite a fare, raccontando una condizione spirituale e fisica che tutti, prima o poi, in un momento della nostra vita abbiamo attraversato.  continua a leggere

Verificato

TRADUZIONE: Riposa al potere Bill Withers. La tua voce, le tue canzoni e la tua espressione totale ci hanno dato amore, speranza e forza. La mia anima ha sempre e sarà sempre piena della tua musica. La tua umiltà ha mostrato la profondità del tuo potere mentre ci trasportavi in un posto migliore. Sei fermo e sarai sempre Bill.

TRADUZIONE: Sono molto triste di sapere della scomparsa di Bill Withers. Bill era un “cantautore” e ha scritto così tante grandi canzoni come “Ain’t No Sunshine” e “Lean On Me”. Una vera perdita. Amore e pietà per la famiglia di Bill. – Brian

Bill Withers, Stevie Wonder, John Legend perform “Lean On Me” at the 2015 Induction Ceremony

Addio alla leggenda del jazz Ellis Marsalis


41st Annual New Orleans Jazz And Heritage Festival Out And AboutEllis Marsalis (New Orleans, 14 novembre 1934 – New Orleans, 1° aprile 2020) è stato un pianista e musicista statunitense. Era considerato uno dei principali pianisti di modern jazz. Si esibiva di solito il venerdì al Snug Harbor jazz bistro, a New Orleans.

articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2020/04/02/addio-alla-leggenda-del-jazz-ellis-marsalis_c5e430a8-2222-4893-9fcc-29a22278dbd0.html

Il mondo del jazz dice addio alla “leggenda” , morto a 85 anni. “Con grande tristezza annuncio la morte di mio padre, Ellis Marsalis Jr., a causa delle complicazioni del coronavirus” ha annunciato suo figlio Branford, anche lui famoso musicista (sassofono), in una nota sul suo sito Web, aggiungendo che era stato ricoverato in ospedale sabato. “Era un gigante della musica e dell’insegnamento, ma un padre ancora più grande – ha detto Branford – e ha messo tutto ciò che aveva per permetterci di sviluppare il meglio di noi stessi”. Quattro su sei dei figli di Marcialis hanno seguito le orme del padre. L’altro figlio, il famoso trombettista e compositore Wynton Marsalis, ha pubblicato su Twitter foto di se stesso con suo padre, con l’epitaffio “Ellis Marsalis, 1934 – 2020. È morto come viveva: accettando la realtà”.  continua a leggere

Ellis Marsalis at the New Orleans Jazz & Heritage Center

All’improvviso torna Bob Dylan con un brano su JFK di 17 minuti…


Bob Dylan

All’improvviso torna Bob Dylan con un brano su JFK di 17 minuti. E un appello: “State a casa e che Dio sia con voi”

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/03/27/news/torna_bod_dylan_spunta_un_brano_su_jfk_di_17_minuti_il_primo_in_otto_anni_e_un_appello_state_in_casa_-252443778/

Saluti ai miei fan e follower con gratitudine per tutto il vostro supporto e lealtà nel corso degli anni. Questa è una canzone inedita che abbiamo registrato qualche tempo fa che potreste trovare interessante. State al sicuro, state attenti e che Dio sia con voi. Bob Dylan“. Il messaggio arriva all’improvviso con un post su Twitter, inatteso probabilmente anche dal management di Dylan: impossibile gestire fino in fondo un uomo e un artista come lui, sorprendente, in ogni cosa che ha fatto e continua a fare, sempre pronto a scombinare le carte, da quasi sessant’anni a questa parte. Isolato eppure una presenza costante. Incapace di stare fermo, di venire a patti persino con se stesso. continua a leggere

Bob Dylan – Murder Most Foul (Official Audio)

‘La radio per l’Italia’. Venerdì 20 marzo alle 11 l’inno di Mameli su tutte le emittenti del Paese


VENERDÌ 20 MARZO ALLE ORE 11.00

Per la prima volta  nella storia del nostro Paese, tutte le Radio Italiane, nazionali e locali, si uniranno per un’iniziativa di diffusione comune senza precedenti.

articolo: https://www.primaonline.it/2020/03/16/303107/la-radio-per-litalia-venerdi-20-marzo-alle-11-linno-di-mameli-su-tutte-le-emittenti-del-paese/

Uno strumento di compagnia e di conforto, la cui voce si farà sentire a frequenze unificate, VENERDÌ 20 MARZO ALLE ORE 11.00, quando tutte le radio d’Italia trasmetteranno in contemporanea, anche su tutte le piattaforme Fm, Dab, in televisione e in streaming sui siti e sulle App delle radio, l’Inno di Mameli e tre canzoni che hanno fatto la storia della musica nazionale.

Un’iniziativa straordinaria e unica che vuole dare ancora più forza a tutti gli italiani e all’Italia che deve andare avanti unita, mostrandosi coesa in questo momento di emergenza mondiale.
Un messaggio di unione, partecipazione e connessione, che ha l’auspicio di riunire tutti nello stesso momento di condivisione.

Parteciperanno all’iniziativa le emittenti radiofoniche nazionali:
Rai Radio 1, Rai Radio 2, Rai Radio 3, Rai Isoradio, M2O, R101, Radio 105, Radio 24, Radio Capital, Radio Deejay, Radio Freccia, Radio Italia Solomusicaitaliana, Radio Kiss Kiss, Radio Maria, Radio Monte Carlo, Radio Radicale, Radio Zeta, RDS 100% grandi successi, RTL 102.5, Virgin Radio.
Inoltre, parteciperanno anche le emittenti radiofoniche locali aderenti all’Associazione Aeranti-Corallo ed all’Associazione Radio Locali FRT-Confindustria Radio Tv.

Tutto il Paese è invitato a sintonizzarsi sulla propria stazione radio preferita, quella che accompagna ognuno nella propria quotidianità, ad alzare il volume, ad aprire le finestre e uscire sui balconi per cantare tutti insieme, sventolando il tricolore o mostrando un simbolo dell’Italia, per un momento che sia di riflessione e buona speranza per tutti.

Led Zeppelin, non c’è plagio nei confronti degli Spirit:


Led Zeppelin, non c’è plagio nei confronti degli Spirit: la loro ‘Stairway to Heaven’ è originale

led-zeppelin-london-1968-u-billboard-1548-8902fb67.jpg

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/03/09/news/led_zeppelin_non_c_e_plagio_nei_confronti_degli_spirit_la_loro_stairway_to_heaven_e_originale-250769418/?ref=RHPPLF-BS-I0-C8-P12-S1.8-T1

La Nona Corte d’Appello americana ha messo una pietra tombale sulla lunga causa per plagio contro i Led Zeppelin e la loro famosa hit Stairway to Heaven. I giudici hanno stabilito che la canzone non infrange il copyright di Taurus, portata al successo dagli Spirit nel 1968, cioè due anni prima della pubblicazione del brano dei Led Zeppelin.
 
La vittoria dei Led Zeppelin fa tirare un sospiro di sollievo ai rappresentanti dell’industria musicale e ridà coraggio a quanti consideravano pretestuose le accuse di plagio nelle cause musicali, a cominciare dai protagonisti dell’ultima e più clamorosa che ha visto nel 2015 la vittoria degli eredi di Marvin Gaye su Pharrell Williams e Robin Thicke, autori del brano Blurred Lines che secondo i giudici plagiava il brano di Gaye Got to give it up.

La corte d’appello americana ha infatti ribaltato il principio adottato fino ad ora della “proporzionalità inversa” tra le prove di disponibilità all’ascolto di un brano e quelle della somiglianza tra due canzoni. In pratica, nei 43 anni precedenti era sufficiente per la corte dava che un autore avesse potuto conoscere la canzone plagiata e che le due canzoni fossero “sostanzialmente simili”. Una regola che ha rappresentato per decenni una spina nel fianco per etichette discografiche, artisti ed autori. continua a leggere

Led Zeppelin – Stairway to Heaven Live

Spirit – Taurus

Morta Elisabetta Imelio, bassista e fondatrice dei Prozac+


elisabetta imelio prozac morta_01133617

Elisabetta Imelio (Pordenone, 23 novembre 1975 – Aviano, 29 febbraio 2020) è stata una musicista e cantante italiana.

Dal 1995 fece parte dei Prozac+ come bassista. Dopo lo scioglimento dei Prozac+, nel 2007, assieme al chitarrista del gruppo, Gian Maria Accusani, creò i Sick Tamburo, rimanendovi fino alla sua morte nel 2020.

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/03/01/news/morta_elisabetta_imelio_tra_i_fondatori_dei_prozac_-249946268/?ref=RHPPLF-BH-I249983247-C8-P11-S1.8-T1

È morta all’età di 44 anni Elisabetta Imelio, tra i fondatori, assieme a Gian Maria Accusani ed Eva Poles, del gruppo Prozac+. La musicista, residente a Pordenone, era malata da tempo ed è morta nella notte all’ospedale centro di riferimento oncologico di Aviano (Pordenone).
Fondati nel 1995, i Prozac+ hanno scalato le classifiche nel 1998 con l’album Acido Acida sfiorando le 200mila copie vendute. Nel 2018, per i 20 anni dalla pubblicazione di quell’album, il gruppo ha tenuto un concerto e sono state pubblicate due nuove edizioni in cd e lp in vinile. Imelio, bassista della band, nel 2007 aveva fondato con Accusani anche i Sick Tamburo. Nel 2015 Elisabetta si è ammalata di cancro al seno e Accusani aveva scritto per lei La fine della chemio, pubblicato nell’album Un giorno nuovo. Nel maggio 2018 i Sick Tamburo hanno pubblicato una nuova versione del singolo per un progetto benefico in cui hanno suonato al fianco di Jovanotti, Tre Allegri Ragazzi Morti, Manuel Agnelli, Samuel, Elisa, Meg, Lo Stato Sociale Pierpaolo Capovilla. continua a leggere

Prozac+ live al Primo Maggio 1998: ACIDA, BETTY TOSSICA, LEGAMI, GM

Sick Tamburo – Parlami Per Sempre LIVE [ Milano @Serraglio 05.05.17 ]

01 marzo 2012


il 01 marzo 2012 ci lasciava Lucio Dalla

113502786-d21a1cc2-1449-4c99-a5b8-4a9e56470e5d

Lucio Dalla (Bologna, 4 marzo 1943 – Montreux, 1º marzo 2012) è stato un cantautore, musicista e attore italiano.

Lucio Dalla muore il 1º marzo 2012, stroncato da un infarto all’età di 68 anni in un hotel di Montreux, la cittadina svizzera dove si era esibito la sera precedente. Particolarmente profetica è l’ultima strofa della sua canzone Cara: “Lontano si ferma un treno / ma che bella mattina, il cielo è sereno / Buonanotte, anima mia / adesso spengo la luce e così sia“. Dalla, infatti, muore la mattina di un primo marzo sereno, in un hotel che non dista che pochi passi dalla stazione ferroviaria di Montreux.

Lucio Dalla – 4 Marzo 1943 – Ultimo Concerto Live Bologna

Lucio Dalla – Se io fossi un angelo 

Lucio Dalla – Cara (Live @ Tindari)

Lucio Dalla – Live @RSI 1978 (Concerto completo)

È morto Franco Del Prete, batterista dei Napoli Centrale


maxresdefault

Franco Del Prete (Frattamaggiore, 5 novembre 1943 – Napoli, 13 febbraio 2020[1]) è stato un batterista italiano.

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/02/14/news/e_morto_franco_del_prete_batterista_dei_napoli_centrale-248568972/

È morto a 76 anni, nella notte del 13 febbraio, il musicista e paroliere napoletano

Fuoco e lacrime, energia e dolcezza. Ritmo e canto uniti indissolubilmente. Sintetizzati in canzoni che facevano (e fanno) ballare e pensare allo stesso tempo. È morto a 76 anni, nella notte del 13 febbraio, Franco Del Prete, batterista e paroliere napoletano, il tocco e l’anima degli Showmen, dei Napoli Centrale, l’energia che scorreva dietro tante canzoni di Eduardo De Crescenzo, di Enzo Gragnaniello. Un maestro per due o tre generazioni di musicisti che da Napoli e dalla sua provincia, negli ultimi cinquant’anni, hanno dialogato con il mondo intero anche grazie a lui. continua a leggere

Franco Del Prete a Jazz in Campo Jazz in Galdo 2016 – Viaggio in Molise

Assolo Franco Del Prete concerto Eduardo De Crescenzo

Peter Gabriel, l’architetto della musica globale ha 70 anni: l’uomo oltre i Genesis


Risultato immagini per peter gabriel

Peter Brian Gabriel (Chobham, 13 febbraio 1950) è un  cantante,  compositore e produttore discografico britannico.

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/02/13/news/peter_gabriel_-248480977/

Dal prog alla world music, dal teatro all’impegno politico fino alla creazione dei Real World Studios, l’artista che ha piegato la globalizzazione al rock compie gli anni: e il ritmo non si ferma

Era il 1969 e un diciannovenne Peter Gabriel esordiva con la sua band, i Genesis, nell’universo del nascente rock progressivo inglese. Era l’inizio di una fantastica, personalissima avventura nel mondo della musica, che ha portato un tranquillo ragazzo di Chobham, Inghilterra, a diventare una delle più grandi star della musica mondiale. Era un giovane intellettuale del rock, tra i primi a pensare alla musica in termini teatrali, al rapporto con la letteratura e con la musica colta, e assieme ai suoi compagni erano riuscito a portare il rock a un livello superiore di creatività, di spettacolarità, di immaginazione. continua a leggere

Peter Gabriel – Biko Live (Back to Front Tour – London)

Peter Gabriel – Shock The Monkey (Live in Athens 1987) 

Peter Gabriel – Red Rain (Growing Up Live)

È morto il batterista dei Rush, Neil Peart


È morto il batterista dei Rush, Neil Peart

Neil Ellwood Peart, meglio noto come Neil Peart OC (Hamilton, 12 settembre 1952 – Santa Monica, 7 gennaio 2020), è stato un batterista, paroliere e scrittore canadese, noto per la sua militanza nel gruppo musicale rock progressivo Rush.

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/01/11/news/e_morto_il_batterista_dei_rush_neil_peart-245472666/?ref=RHPF-VZ-I187397577-C6-P5-S4.2-T1

11 gennaio 2020 – È morto in California all’età di 67 anni Neil Peart, batterista e paroliere del famoso gruppo rock progressive Rush; aveva un cancro al cervello. Lo ha annunciato ieri la band canadese. “È col cuore spezzato che condividiamo la terribile notizia che il nostro amico, fratello e partner Neil ha perso martedì la sua battaglia di 3 anni e mezzo contro il glioblastoma”, continua a leggere

Neil Peart Drum Solo – Rush Live in Frankfurt

“Tom Sawyer” by Rush (Time Machine Tour 2011: Live In Cleveland)