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Francesco Guccini compie 81 anni: è festa social


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Francesco Guccini (Modena, 14 giugno 1940) è un cantautore, scrittore e attore italiano.

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Francesco Guccini – Live @RSI 1982

articolo: https://www.adnkronos.com/francesco-guccini-compie-81-anni-e-festa-social_J07TG5VQhJDKqDIoYvVc1

Francesco Guccini compie 81 anni e su Twitter esplode la festa virtuale. Per il cantautore – tra i più iconici della sua generazione e scrittore apprezzato – nato a Modena il 14 giugno del 1940, è infatti un fiume di messaggi e citazioni sui social. “‘Io appena giovane sono invecchiato tu forse giovane non sei stato mai‘. Auguri Francesco avevo 12 anni e ti ascoltavo, ora ne ho 62 e ti ascolto. Sei stato la colonna musicale della mia vita“, scrivono al ‘Maestrone’ mentre ricordano: “La mia mamma mi ha fatto ascoltare #FrancescoGuccini fin da quando ero nella pancia e a me è sempre piaciuto questo pancione un po’ burbero, oggi come sempre canteremo ed ascolteremo le sue canzoni“.

Citano ‘Dio è morto‘ o ‘Autogrill‘ – con la ragazza dietro al banco intenta a mescolare birra chiara e Seven-up -, e ancora ‘Cirano‘ che a dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocca, o ‘L’Avvelenata‘ grazie alla quale “io, di destra, ho imparato a suonare la chitarra“.

Boy George, 60 anni da icona pop


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Boy George Boy George, pseudonimo di George Alan O’Dowd (Londra, 14 giugno 1961), è un cantautore e disc jockey britannico di origini irlandesi.

Culture Club – Karma Chameleon

Boy George, 60 anni da icona pop. “Ero la pecora rosa della famiglia”

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2021/06/14/news/boy_george-305872250/

Il 14 giugno George Alan O’Dowd festeggia il compleanno. Il successo con i Culture Club, una carriera tra alti  e bassi

Ci ha fatto ballare negli anni 80 con succssi formidabili, come Do you really want to hurt me o Karma chameleon, ha lanciato le mode, i cappelli, il trucco. Sempre fuori dal coro. Il 14 giugno Boy George compie 60 anni. All’anagrafe George Alan O’Dowd, occhi azzurri sottolineati dall’ombretto, le treccine decorate con i nastri colorati, è un’icona pop. Ha raccontato di aver vissuto l’infanzia in solitudine, anche se circondato dai quattro fratelli. Si è definito: “pink sheep of the family”, ovvero la “pecora rosa della famiglia”. Ama il punk, frequenta i locali londinesi, al Blitz Club viene notato da Malcom McLaren, produttore e creatore dei Sex Pistols. Nasce così il gruppo Bow Wow Wow che lascia per fondare i Culture Club. Il primo singolo è Kissing to be clever, ma il quartetto raggiunge il successo internazionale con il singolo Do you really want to hurt me, che conquista anche l’America. continua a leggere

Culture Club Do You Really Want To Hurt Me

Omar Pedrini operato al cuore:…


Omar Pedrini operato al cuore: l’operazione durata cinque ore. Ora è in terapia intensiva ma cosciente

articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/21_giugno_12/omar-pedrini-operato-cuore-l-operazione-durata-cinque-ore-ora-terapia-intensiva-ma-cosciente-8772a794-cbbb-11eb-ab13-840e0d149d7d.shtml?fbclid=IwAR1mBz8YmHRFq4sVT0Lmb3-b66VexAdzDkaNyPH6Hab7jXJruaThWPquj58

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Omar Edoardo Pedrini (Brescia, 28 maggio 1967) è un cantautore, chitarrista e accademico italiano, ex leader dei Timoria.

Il cantautore 54enne operato a Bologna, già in passato aveva subito due interventi per problemi cardiaci

«Ho un aneurisma aortico» aveva scritto su Instagram Omar Pedrini, postando una foto dal letto d’ospedale.

Il cantautore, 54 anni compiuti a fine maggio, come si legge sul suo profilo Twitter è stato operato alla clinica Villa Torri di Bologna. Un intervento durato 5 ore: «Omar è in terapia intensiva ed è già cosciente» scrive il suo staff.

Era stato proprio Pedrini a spiegare di essere stato ricoverato in ospedale e a raccontare poi di aver un aneurisma aortico. Il tutto per spiegare perché il suo ritorno sul palco dovrà aspettare anche se, aveva scritto: «La mia volontà è di tornare quanto prima. Ci siamo salutati alla fine del 2019 col vento in poppa, ora dobbiamo essere pronti per volare senza vento». Pedrini in realtà aveva già in passato avuto diversi problemi al cuore, prima nel 2004 (proprio per un aneurisma aortico) e poi nel 2014, il secondo intervento era durato 11 ore. Tantissimi i messaggi di sostegno arrivati da colleghi e amici, da Lorenzo Jovanotti a Paolo BelliPedrini a febbraio era diventato papà per la terza volta.

Michele Merlo è morto, l’ex concorrente di Amici aveva 28 anni


articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/21_giugno_07/michele-merlo-morto-65be6ec2-c764-11eb-9c4c-4cf000dece4f.shtml?fbclid=IwAR1x0GrLD3r3Mn6nTda3Dg3T0TR_9gLfobRuhi93heKDQUZeLm04KNVA3n0

Il cantante bassanese Michele Merlo era ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Maggiore di Bologna dopo essere stato colpito, nella notte tra giovedì e venerdì, da un’emorragia celebrale scatenata da una leucemia fulminante

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È morto Michele Merlo, 28 anni, già concorrente di Amici. Era ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Maggiore di Bologna dopo essere stato colpito, nella notte tra giovedì e venerdì, da un’emorragia cerebrale scatenata da una leucemia fulminante e sottoposto a un delicato intervento chirurgico.

La causa della morte: una severa forma di leucemia fulminante –  Le condizioni di Merlo, in arte Mike Bird, erano peggiorate nel corso delle ore. Il giovane è morto nella tarda serata di domenica. «Michele — ha fatto sapere la famiglia in una nota — si sentiva male da giorni e mercoledì si era recato presso il pronto soccorso di un altro ospedale del bolognese che, probabilmente, scambiando i sintomi descritti per una diversa, banale forma virale, lo aveva rispedito a casa. Anche durante l’intervento richiesto al Pronto soccorso, nella serata di giovedì, pare che lì per lì non fosse subito chiara la gravità della situazione». La famiglia Merlo ha anche voluto «smentire categoricamente quanto alcuni disinformati scrivono sui social: Michele non è stato in nessun modo vaccinato contro il Covid. Michele è stato colpito da una severa forma di leucemia fulminante con successiva emorragia cerebrale». Fan e colleghi, da Emma Marrone a Francesco Facchinetti a Ermal Meta, da Federico Rossi (del duo Benji & Fede) a Aka7even, concorrente dell’ultima edizione di Amici, allo stesso programma di Maria De Filippi, hanno invaso nelle scorse ore i social di messaggi di affetto, incoraggiamento e solidarietà.

I sintomi e l’intervento – Purtroppo il giovane Michele era gravissimo da giorni. Era tenuto in coma farmacologico, ma le speranze in una sua ripresa erano davvero ridotte al lumicino. Dopo il delicato intervento chirurgico, la sua situazione era stata data per disperata. Ma ora resta la rabbia, perché prima del ricovero d’urgenza il cantante, di 28 anni, era stato rimandato a casa dall’ospedale di Vergato, sull’appennino bolognese dove i sintomi che presentava da qualche giorno, dice la famiglia, sono stati interpretati «come una banale forma virale».

Il dolore del padre – È rabbioso e disperato il papà di Michele: «Mio figlio è stato mandato via dal pronto soccorso il giorno prima dell’operazione. Lamentava dei sintomi che un medico accorto avrebbe colto. Aveva una forte emicrania da giorni, dolori al collo e placche in gola, un segnale tipico della leucemia. Se l’avessero visitato avrebbero visto che aveva degli ematomi. Non abbiamo un referto medico ma un braccialetto col codice a barre che io ho a casa. E un audio che mio figlio ha mandato alla morosa in cui dice sono incazzato, mi hanno detto che intaso il pronto soccorso per due placche in gola. Invece lui era stanco. Michele aveva due braccia così. Faceva sport, non beveva, non ha mai usato droghe, gli piaceva la bella vita, mangiare bene, le cose belle, ha girato l’Italia in lungo e in largo». Un caso su cui l’Asl sta cercando di fare chiarezza con un’indagine interna.

Vicentino, e l’Università a Venezia – Michele Merlo , nato a Marostica il primo marzo del ‘93, in provincia di Vicenza, ha studiato all’Università Ca’ Foscari nella facoltà di Storia dell’Arte, a Venezia. Poi si era avvicinato alla musica. Grande conoscitore della musica rock, argomento su cui a lungo si è confrontato con il professore di Amici 16 Boosta, tra i cantanti a cui Mike Bird si ispira troviamo Arctic Monkeys, The neighbourhood e The 1975. Prima di iniziare il suo percorso ad Amici 16, Mike, come Shady e Riccardo Marcuzzo, ha fatto il provino per X Factor 10. Eliminato nella fase finale delle selezioni, i Bootcamp, Mike non si è perso d’animo e ha deciso di lanciarsi nella nuova avventura di Amici. Ed è entrato nei cuori di tanti fan.

Il post affranto di Emma, il tweet di Meta – E anche nel cuore dei colleghi che stanno esprimendo il loro cordoglio per la morte così prematura di una stella nascente della musica. Emma domenica sera all’Arena di Verona durante il suo concerto aveva fatto una dedica a Michele. Oggi, lunedì 7 giugno ha scritto un post affranto su Instagram: «Ciao Michele. Ieri sera ho cantato forte per te…Stamattina il mio cuore si è rotto in mille pezzi. Non ho parole amico mio. Ti bacio sulla fronte e agli angoli della bocca sempre screpolati. Fai buon viaggio Michi». Ermal Meta scrive un tweet: «Che ingiustizia morire così a 28 anni. Che dispiacere. Riposa in pace ragazzo..».

I Måneskin vincono Eurovision 2021 con «Zitti e buoni»


articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/21_maggio_23/vincitori-eurovision-2021-chi-sono-maneskin-che-hanno-vinto-zitti-buoni-b2efa4b4-bb47-11eb-911f-df7a45a745c3.shtml

La 65ma edizione di Eurovision Song Contest è stata vinta dalla band romana in rappresentanza dell’Italia con 524 voti

Con la canzone «Zitti e buoni» i Måneskin sono i vincitori di Eurovision 2021. Al secondo posto si è classificata la Francia con Barbara Pravi. Terzo posto per Gjon’s Tears (Svizzera). La band romana era quarta dopo il voto della giuria di qualità, ma ha rimontato su Svizzera, Francia e Malta grazie al televoto ottenendo in totale 524 voti. I Maneskin, che dopo la vittoria hanno cantato la versione non censurata del brano, riportano l’Eurovision in Italia dopo 31 anni (l’edizione 2022 della kermesse sarà quindi organizzata dal nostro Paese): sono i terzi artisti italiani a vincere la competizione europea dopo Gigliola Cinquetti nel 1964 («Non ho l’età») e Toto Cutugno nel 1990 («Insieme: 1992»).

Måneskin – Zitti E Buoni – Italy 🇮🇹First Semi-Final – Eurovision 2021

Fedez e il video della telefonata con la Rai: «Sul palco devo essere libero di dire quello che voglio, non lo stabilite voi»


articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/21_maggio_02/fedez-primo-maggio-rai-59e8bb50-ab05-11eb-a155-ccb2f12f7395.shtml?fbclid=IwAR22Sq6jVCgOuOBOAKNlwlIxQUKa6Fl-Dn6B9zDq1n-0Xj33jTote28CA48

Fedez dopo il discorso del Primo maggio pubblica il video della telefonata con la Rai: «La vicedirettrice di Rai 3 Ilaria Capitani mi esorta ad «adeguarmi a un sistema» »

Fedez accusa i vertici di Rai3 di avergli chiesto di omettere nomi e partiti dal suo intervento sul palco del Concertone, la Rai controbatte smentendo pressioni e censure preventive. Ma il cantante non ci sta e, subito il suo discorso sul palco del concerto del Primo Maggio, ribatte su Twitter: «La Rai smentisce la censura. Ecco la telefonata intercorsa ieri sera dove la vice direttrice di Rai 3 Ilaria Capitani insieme ai suoi collaboratori mi esortano ad “adeguarmi ad un SISTEMA” dicendo che sul palco non posso fare nomi e cognomi». Pubblicando il video della telefonata, nel quale si sente la discussione molto accesa con i dirigenti di Rai3.

Il tema dell’intervento di Fedez sul palco del Concertone si è articolato in tre momenti: prima il rapper è tornato sulla polemica con la Rai, ribadendo che «dalla vicedirettrice di Rai3 questo mio intervento è stato definito inopportuno»; poi si è rivolto al premier Mario Draghi chiedendo più attenzione al mondo dello spettacolo e in particolare «un progetto di riforma in difesa di un settore che è stato decimato da quest’emergenza e che è regolato da normative stabilite negli anni Quaranta e mai modificate sino ad oggi».

Discorso di Fedez durante il concerto del Primo maggio

Infine – e questa è la parte sulla quale è incentrata la discussione registrata nel video diffuso da Fedez – il ddl Zan e il ritardo nella sua calendarizzazione (poi sbloccato dopo settimane di stop, proprio a seguito delle polemiche:al tema avevamo dedicato una delle ultime puntate del Corriere Daily, il podcast del Corriere). E’ in questa parte che il rapper ha elencato nomi e partiti, citando diversi interventi di esponenti della Lega. Provocando molte reazioni a livello politico, compresa quella del leader leghista Matteo Salvini che lo ha invitato a bere un caffè «per parlare di libertà e di diritti».

È morta Milva, la “Rossa” della canzone italiana


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/people/2021/04/24/news/e_morta_milva-297804515/?ref=RHTP-BH-I293269148-P1-S1-T1

Milva la “ROSSA”17 lug 1939 · Goro, Italia Morta: 24 apr 2021 Milva, pseudonimo di Ilvia Maria Biolcati, è una cantante e attrice teatrale italiana. Popolare in Italia e all’estero, ha trionfato sui palcoscenici di gran parte del globo, ottenendo particolari consensi, oltre che in Italia, soprattutto in Germania, dove ha partecipato in molte occasioni a eventi ed a spettacoli musicali sui principali canali televisivi. Ha pubblicato con successo dischi anche in Francia, Giappone, Corea del Sud, Grecia, Spagna e Sudamerica.

Nel 2010 sulla sua pagina Facebook aveva scritto una lettera bella e commovente. “Dopo cinquantadue anni di ininterrotta attività, migliaia di concerti e spettacoli teatrali sui palcoscenici di una buona metà del pianeta, dopo un centinaio di album incisi in almeno sette lingue diverse, ho deciso di mettere un punto fermo alla mia carriera (…) che credo grande e unica, non solo come cantante ma come attrice ed esecutrice musicale e teatrale (….). Ho deciso di abbandonare definitivamente le scene e fare un passo indietro“.

A undici anni da quel saluto, Milva ha dato addio alla vita. La “Rossa“, come la sua famosa fulgida chioma di capelli ramati, è morta a 81 anni: da un po’ aveva perso la coscienza del tempo e della memoria, viveva nella casa di via Serbelloni, pieno centro di Milano, con la fida segretaria Edith e l’affetto incondizionato della figlia, Martina Corgnati, critica d’arte.continua a leggere

Milva – Bella ciao (Live Canzonissma ’71) 
Milva – Milva canta Brecht
Milva Canta Merini – I sandali (Live dal Teatro Strehler Milano)
Milva Canta Merini – Sono nata il 21 a primavera (Live dal Teatro Strehler di Milano)

Vinile, la riscossa: le vendite in Italia superano quelle dei cd dopo 30 anni


articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/21_aprile_22/vinile-riscossa-vendite-italia-superano-quelle-cd-30-anni-4eb661d6-a33c-11eb-8b99-a42a4f90039f.shtml?fbclid=IwAR2QpVn89KmYz7SQXrUQnapkh8_XEVPP-CiUEDNaAoX9-tSZMwoNQ3dOXJQ

Nel primo trimestre, seppure di poco, il vecchio ellepì è cresciuto del 121% rispetto allo stesso periodo del 2020. Oggi rappresenta l’11 % delle vendite di musica nel Paese

Nei primi tre mesi del 2021, secondo i dati Deloitte per FIMI, il vinile, per la prima volta dal 1991, è tornato a superare il cd in Italia. Nel primo trimestre, seppure di poco, il vinile, cresciuto del 121% rispetto allo stesso periodo del 2020, ha generato maggiori ricavi rispetto al CD, in calo del 6%. In un mercato dominato dallo streaming, con circa l’80% del fatturato, il vinile rappresenta oggi l’11 % delle vendite di musica nel Paese. Nel primo trimestre, complessivamente, il mercato italiano è cresciuto del 18,8%. Ancora forte l’affermazione dei ricavi da abbonamenti ai servizi streaming, saliti del 37%.

Il vinile sorpassa il CD in Italia: dopo lo streaming è la prima scelta per ascoltare musica

Concerto Ultimo in streaming, la delusione dei fan rimasti fuori


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2021/04/22/news/concerto_ultimo_in_streaming_la_delusione_dei_fan_rimasti_fuori-297627019/?ref=RHTP-BH-I293269148-P1-S8-T1

L’attesissimo show del cantautore romano in streaming dal Colosseo è stata una delusione immensa per molti fan che non sono riusciti a entrare malgrado abbiano acquistato il biglietto virtuale


Rimanere fuori da un concerto perché i biglietti sono finiti esperienza fatta da tutti, ma rimanere fuori da un evento in streaming è un’esperienza ancora più spiacevole oltre tutto se l’evento non è gratuito. L’attesissimo show del cantautore romano Ultimo in streaming dal Colosseo e trasmesso su LIVENow è stata una delusione immensa per molti fan che non sono riusciti a entrare malgrado abbiano acquistato il biglietto virtuale. Scrivendo alla mail di assistenza la risposta è sempre la stessa: “Grazie per la tua mail, la richiesta è in lavorazione da parte del nostro staff. La contatteremo il prima possibile“.

E su Twitter gli utenti si scatenano. L’umore è riassunto dal seguente messaggio: “Il concerto dovrebbe essere trasmesso su una piattaforma dedicata agli streaming a cui però risulta impossibile acceder. Per troppo traffico. LiveNow siete imbarazzanti“. E c’è chi dice di sentirsi truffato.  Da LiveNow arriva la risposta, pubblicata su Twitter da alcuni utenti: “Ci dispiace stia riscontrando problemi nello streaming, stiamo sperimentando traffici molto elevati di visualizzazione e ci stiamo lavorando. Le consigliamo di provare da effettuare il refresh, provare anche su un altro browser/dispositivo e provare a cancellare la cache. Le ricordiamo che l’evento sarà disponibile per 24 ore sulle piattaforme e potr’ vederlo quante volte vuole all’interno di questo periodo e puo’ anche effettuare il rewind. Scusi ancora per l’inconveniente, distinti saluti live Now support Team“. Una risposta che comunque non placa la rabbia dei fan di Ultimo che si disperano per non poter assister ‘live’ al concerto: “Non me ne frega niente dei soldi, non è giusto che la maggior parte di noi non riesce più a vedere niente. Aspettavo questo concerto da settimane“.

Roberto Vecchioni: “L’Interismo ci ha insegnato i misteri della sconfitta, ora spero ci mostri quelli della vittoria”


articolo: https://www.repubblica.it/dossier/sport/altra-curva-del-calcio/2021/03/21/news/roberto_vecchioni_tifoso_inter_ronaldo_lukaku_scudetto-293197893/?ref=RHBT-VS-I286350292-P1-S6-T1

Il cantautore milanese e la sua passione nerazzurra: “Della squadra di Conte mi piace lo spirito corale: ci si aiuta l’un l’altro, si dà la colpa solo a se stessi. Madrid 2010 la mia notte indimenticabile, ma non cancellerei neanche le grandi sconfitte. Lukaku è un grande centravanti, però Ronaldo il Fenomeno è stato di un altro pianeta”

Roberto Vecchioni, cantautore, professore, scrittore (il suo ultimo libro è “Lezioni di volo e di atterraggio”, Einaudi), noto tifoso interista. Dove ha visto l’ultimo derby e cosa ha fatto alla fine?

A casa, come sempre. Certe partite sono proprietà privata dell’anima: la paura e la gioia devono circolarti dentro senza imprecazioni o urli intorno. Ma poi telefoni, vai in chat fino al mattino con tutti gli amici”.

Che cosa è “l’Interismo”, da lei teorizzato, e come si pratica? Soprattutto: come si pratica se la squadra vince, visto che prevede il masochismo tra le “tendenze spirituali”?  – L’Interismo è un continuo “sabato del villaggio”, la lira che manca per “fare un milione”. Esiste un Dio bellissimo che ci ha insegnato tutti i misteri sacrificali della sconfitta, l’ossessione ineluttabile di ripercorrerla nella mente attimo per attimo, cambiando magicamente con la fantasia un palo in gol e un rigore non dato in un altro segnato. Ce l’ha insegnato e poi non l’abbiamo visto più. Noi diffondiamo il suo verbo sperando che un giorno ritorni e ci spieghi anche i misteri euforici della vittoria, perché da anni, lì, ci capiamo poco”.

Scaramanzie?  – Tutte quelle possibili e immaginabili. Posti, oggetti, vestiti e formule. Forte pulsione, magico-simpatetica: la notte prima si gioca dieci-venti volte la partita a occhi chiusi, con la certezza primitiva che il sogno influisca sulla realtà, la obblighi ad essere come la vuoi. Non succede quasi mai”.

Meglio Lukaku o Ronaldo il Fenomeno, che sta pure in una sua canzone (“Ho sognato di vivere”)?  – Ronaldo. Noi abbiamo avuto centravanti formidabili da Boninsegna ad Altobelli, da Crespo a Vieri, a Icardi, e, se pur per poco, l’inarrivabile Rummenigge. Lukaku è su questo piano, Ronaldo non ha uguali: non era di questa terra”. 

Vorrebbe un azionariato popolare come al Barcellona? Anche per riscattare la società da Zhang. E la convince il progetto Cottarelli?  – Ho sentito parlare di questa romantica avventura. Noi interisti abbiamo blog e siti in comune. Siamo al confine fra idealismo suicida e utopia. Mi sentirei al settimo cielo con un’Inter tutta nostra, ma dovremmo giocare in un campionato immaginario, tra nuvole immaginarie, dove la realtà sporca e cattiva si tramuti in favola da “vissero felici e contenti”. Vede, noi malati di Interismo viaggiamo in un mondo parallelo dove il giusto vince, il buono ha l’ultima parola, e così non è”. 

Ripetiamolo per chi non conosce la storia: come nasce “Luci a San Siro”?  – Ci sono stati tempi in cui due ragazzi innamorati potevano senza rischi e senza paura appartarsi dentro una Seicento sopra una montagnetta e baciarsi protetti dalla mole di uno stadio illuminato. Poi ci sono stati altri tempi in cui lei ha detto basta, tu sei partito militare e il mondo si è capovolto. Ma gli interisti non si fanno mettere sotto dalla realtà. È bastato fotografarla, quella ragazza, in una canzone per renderla eterna, così com’era in quei giorni, fermarlo quel maledetto tempo nell’attimo di una bellezza immutabile”.continua a leggere

Sting, il video per la Giornata mondiale sulla sindrome di Down


articolo: https://www.corriere.it/buone-notizie/21_marzo_13/sting-testimonial-coordown-canta-the-hiring-chain-a608cc12-83c5-11eb-ae38-084646f2f8da.shtml?fbclid=IwAR3yMRWB0u2NboDdgeJBgAsD3MPaF18ky2eMVnBfW8WzQWaA1pHVJVO5rh4

THE HIRING CHAIN performed by STING | World Down Syndrome Day 2021

Video: https://video.corriere.it/buone-notizie/sting-canta-coordown/bb56a120-83ca-11eb-ae38-084646f2f8da

È Sting, il pluripremiato artista inglehttp://-se, la voce di «The Hiring Chain», la colonna sonora originale del video realizzato per la nuova campagna di CoorDown. Il testo incalzante prende vita sullo schermo e testimonia la catena «virtuosa» dell’inclusione lavorativa. Domenica 21 marzo, infatti, si celebra la Giornata mondiale sulla sindrome di Down. E CoorDown onlus, che coordina 54 associazioni in tutta Italia, ha raccolto la sfida della pandemia e della crisi sociale per affermare che «l’inclusione lavorativa non è solo un diritto da garantire oggi più che mai per ogni persona, ma porta benefici nel contesto lavorativo e nella società tutta».

Protagonisti – Nella prima scena del video, una ragazza di nome Simone (foto di Valentina Venturin) è al lavoro dal fornaio e mostra ai clienti le sue capacità. Uno di questi clienti è una avvocatessa che rimane colpita e decide a sua volta di assumere un ragazzo e di dargli un’occasione. Da qui si crea una reazione a catena. «Con la campagna “The Hiring Chain” vogliamo invitare aziende, cittadini e istituzioni a dare maggiori opportunità di lavoro – spiega Antonella Falugiani, presidente di CoorDown – e a conoscere da vicino i benefici dell’inclusione. Il lavoro, per le persone con sindrome di Down, è importante come lo è per ognuno di noi. È una base importante per la crescita, del diventare adulti, per la realizzazione della propria vita, per vivere in autonomia e avere le opportunità che tutte le persone che lavorano hanno». Un sito è disponibile per aziende e datori di lavoro: offre informazioni e supporto per sostenere gli inserimenti lavorativi delle persone con sindrome di Down: www.hiringchain.org

Laura Pausini, la nomination è per mio padre


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2021/03/16/laura-pausini-nomination-e-per-mio-padre_4f290132-5cfb-4223-92dc-00b2c3e92f11.html

Laura Pausini

Piange, Laura. Senza freni. Lacrime di felicità, per uno dei riconoscimenti più importanti per chi fa il suo mestiere, ma anche di stress emotivo, per una situazione che da un anno mette chiunque a dura prova. Piange, Laura e dà sfogo – in conferenza stampa su Zoom – alle emozioni delle ultime 24 ore, dopo la nomination conquistata agli Oscar per Io Sì (Seen) come miglior canzone originale per il film La vita davanti a sé di Edoardo Ponti con Sophia Loren, arrivata 15 giorni dopo la vittoria ai Golden Globes (il brano è nato dalla collaborazione con la compositrice statunitense Diane Warren, alla dodicesima nomination, con la music supervisor Bonnie Greenberg e, per il testo italiano, con Niccolò Agliardi).

Questa gioia che sto vivendo è così contrastante con le difficoltà che stiamo vivendo in questo periodo – dice Laura Pausini, collegata dalla sua casa romana, mentre sorseggia una bevanda drenante (“mi devo mettere in forma”) -. Spero possa essere un regalo per gli italiani, anche per chi non mi segue. E’ un riconoscimento che va oltre il mio nome. Per me è un onore da italiana portare l’Italia agli Oscar. Farò il meglio per rendervi orgogliosi“. continua a leggere

Laura Pausini  – vittoria ai Golden Globes

È morto Andrea Lo Vecchio, storico autore per Mina, Carrà e Vecchioni


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2021/02/18/news/e_morto_andrea_lo_vecchio_-288123943/

Il cantautore, compositore, paroliere, produttore discografico e autore televisivo aveva 78 anni. Scrisse ‘Luci a San Siro’, ‘E poi…’, ‘Rumore’

Addio al musicista Andrea Lo Vecchio, morto a Roma a 78 anni. Cantautore, compositore, paroliere, produttore discografico e autore televisivo, è entrato nella storia della musica leggera italiana come autore di successi come Luci a San Siro per Roberto Vecchioni, E poi… per Mina, Rumore per Raffaella Carrà e Help me per i Dik Dik. L’annuncio della scomparsa, avvenuta a Roma, è stato dato dalle associazioni Premio Augusto Daolio – Città di Sulmona e Nomadi Fanclub esprimendo cordoglio “per l’improvvisa scomparsa del maestro”.

Tra i successi di Lo Vecchio come cantautore figurano Ho scelto Bach (Festivalbar 1967) e Li (Festivalbar 1978) e numerosi album come Di avventura in avventura (1976) e Luci a San Siro e altri lampioni (1995). Ottenne un buon successo come autore nel 1968 con Sera che, interpretata da Gigliola Cinquetti e Giuliana Valci, si classificò all’ottavo posto al Festival di Sanremo del 1968.  continua a leggere

Vecchioni e l’addio a Lo Vecchio: “A lui devo il successo di ‘Luci a San Siro’, non ero nemmeno iscritto alla Siae”

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/02/18/news/vecchioni_e_l_addio_a_lo_vecchio_a_lui_devo_il_successo_di_luci_a_san_siro_non_ero_nemmeno_iscritto_alla_siae_-288174966/

Luci a San Siro non ne accenderanno più. Ancor meno adesso che è morto Andrea Lo Vecchio, autore assieme a Roberto Vecchioni di Luci a San Siro, una delle canzoni più note della storia della musica italiana. Una notizia che Vecchioni accoglie con “molto dolore, perché la collaborazione con Andrea non è stata solo fondamentale: rappresenta la mia gioventù che ho perduto“.

Quasi un paradosso, visto che “Luci a San Siro” canta proprio della nostalgia della gioventù. – Vero, e questo in qualche modo accentua il dolore. Quella canzone l’avevo scritta io durante il servizio di leva subito dopo essere stato lasciato da una ragazza, e mi venne da raccontare il periodo in cui facevamo l’amore. Poi le cambiai il testo e il titolo, e come Ho perso il conto la diedi al cantante Rossano, che ebbe un discreto successo al Cantagiro. Quindi me la ripresi e ci misi il teso originale“.

E Lo Vecchio? – Nella nostra collaborazione io curavo i testi e lui pensava alla musica, e così accadde anche quella volta. Ma qui ci fu anche qualcosa di straordinario che spiega che persona fosse Andrea: io non ero ancora iscritto alla Siae, quindi la canzone uscì con la sua sola firma. Ebbene, appena fu possibile lui spontaneamente mi aggiunse tra gli autori, e visto il successo della canzone, coi relativi diritti d’autore, non so quanti l’avrebbero fatto. Ma Andrea era così“. continua a leggere

È morto Erriquez, anima gentile dei Bandabardò


articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/21_febbraio_14/morto-erriquez-anima-gentile-libera-bandabardo-cab3c362-6eb9-11eb-ba33-2aa6be852279.shtml?fbclid=IwAR0dKPQD_YMHzgDCR-7IGINwUxOTqo6ei2k4uP7I8C9yQ8-IO4pYA6Cm22g

Enrico Greppi combatteva contro una brutta malattia da tempo ma non aveva mai rivelato nulla. Impegnato sul sociale, aveva dato anima e energia al suo gruppo dagli anni ’90

addio all’Erriquez volto e anima della Bandabardò

Enrico Greppi, in arte «Erriquez», volto e anima della Bandabardò è morto questa mattina nella sua casa di Fiesole, in Toscana. L’artista aveva 60 anni e combatteva da tempo contro un brutto male, ma la sua riservatezza unita alla sua proverbiale energia non avevano mai fatto trasparire nulla all’esterno. Con la Bandabardò aveva da poco festeggiato i 25 anni di carriera con un grande evento al Mandela Forum di Firenze, insieme a tanti artisti amici. «Salutiamo con gratitudine un guerriero generoso e un grande Poeta», ha scritto ora la sua famiglia, tratteggiando il ritratto di una persona amatissima, anche per il suo impegno nel sociale. «Se tutti facessero pochissimo sarebbe già un’enormità», aveva detto in una delle sue recenti interviste, lui che era solito prestare la sua musica al servizio di cause sociali importanti.  continua a leggere

Bandabardò – Beppeanna. Primo Maggio (2009)

È morto Chick Corea, leggenda del jazz


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2021/02/11/news/e_morto_chick_corea_leggenda_del_jazz-287159850/

Tra i più grandi jazzisti del mondo, il pianista statunitense di origine italiana aveva 79 anni. Durante sessant’anni di carriera aveva suonato con fuoriclasse come Miles Davis e Herbie Hancock e aveva vinto 23 Grammy Award

È morto all’età di 79 anni Chick Corea, pianista statunitense leggenda del jazz. Vincitore di 23 Grammy, ha suonato con i più grandi jazzisti del mondo, da Miles Davis a Stanley Clarke. Origini italiane – all’anagrafe si chiamava Armando Antonio Corea -, l’artista è morto a causa di una rara forma di tumore che solo da poco tempo aveva scoperto di avere.

La notizia della morte del grande artista è stata pubblicata sul suo profilo Facebook con un post che contiene anche il suo commiato, il ringraziamento a “tutti coloro che lungo il mio viaggio hanno contribuito a mantenere vivo il fuoco della musica” e un pensiero a chi gli è stato vicino. continua a leggere

Live with Chick Corea – 4/9/2020

Phil Collins, compie 70 anni


Philip David Charles “Phil” Collins (Chiswick, 30 gennaio 1951) è un cantautore, polistrumentista e attore britannico, noto sia come solista che componente dello storico gruppo dei Genesis.

Phil Collins, 70 anni tra un nuovo divorzio e la reunion dei Genesis

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/people/2021/01/30/news/phil_collins-284965404/

Phil Collins non si arrende al coronavirus e a 70 anni, che compie il 30 gennaio, è pronto a tornare sul palco insieme ai Genesis. “Noi siamo pronti, ma il mondo ancora non lo è” ha scritto il musicista su Twitter comunicando un nuovo rinvio della réunion annunciata poco più di un anno fa, prima dell’inizio della pandemia, che lo avrebbe rivisto suonare insieme a Mike Rutherford e Tony Banks in un un tour nel Regno Unito dal titolo The last domino?. I tre musicisti, tutti settantenni, avevano specificato che nel gruppo entrava anche Nick, il figlio di Phil Collins, alla batteria. Il musicista ha infatti avuto diversi problemi di salute, compreso un importante intervento alla schiena, che non gli permette più di suonare il suo strumento e lo costringe a utilizzare un bastone e esibirsi seduto su una sedia. I concerti dovevano partire lo scorso novembre, ma l’emergenza sanitaria ha costretto a riprogrammare le date e i Genesis inizieranno il tour da Dublino il prossimo 15 settembre. continua a leggere

Phil Collins – Finally…The First Farewell Tour Paris 2004
Genesis – Live At Wembley Stadium (1987)

Addio a Pelle Alsing, il batterista dei Roxette aveva 60 anni


articolo: https://www.rockol.it/news-718892/morto-pelle-alsing-batterista-dei-roxette?fbclid=IwAR0yqUVtFEKwNcd79q5eQRm1V3rxYrT4xIlpqg2lurh83CeNSv76k2gkXOM

E’ morto all’eta di 60 anni il batterista dei Roxette Pelle Alsing. A condividere la notizia è stato il chitarrista e cantante Per Gessle sull’account Twitter ufficiale della band svedese.

Ha scritto Gessle: “È con tristezza che vi informo che il nostro amato Pelle Alsing è morto. Pelle non è stato solo il batterista straordinario e pieno di inventiva che ci ha aiutato a creare il suono dei Rox sin dal primo giorno, era anche il miglior amico che vi potete immaginare, un uomo gentile e generoso con un cuore grande che batte per ognuno.

Ha poi continuato così il suo ricordo: “È sempre stato il più divertente con cui essere in giro, quello con il sorriso più grande sul viso, quello che ti supportava di più quando eri in dubbio. Ci mancherà davvero molto più di quanto le parole possano dire. Tutto il mio amore va a sua moglie, alla famiglia e agli amici.”

Pelle Alsing ha suonato con i Roxette dagli anni Ottanta fino agli anni Dieci, esibendosi con loro in concerto e suonando in studio in diversi album. Oltre alla collaborazione con la band di Per Gessle e Marie Fredriksson, in carriera si è esibito anche con, tra gli altri, Lisa Nilsson, Niklas Strömstedt e Ulf Lundell, oltre ad essere un membro della band Ratata.

La morte di Alsing arriva quasi esattamente un anno dopo la scomparsa, il 9 dicembre 2019, della cantante dei Roxette Marie Fredriksson all’età di 61 anni, a causa di complicazioni legate a un tumore al cervello che le era stato diagnosticato nel 2002.

I Roxette si sono formati nel 1978 e sono rimasti in attività fino al 2019. Sono la seconda band svedese di maggior successo commerciale dopo gli ABBA. Tra i loro brani maggiormente noti figurano “It Must Have Been Love“, “The Look” e “Joyride“.

È morto Pepe Salvaderi dei Dik Dik…


È morto Pepe Salvaderi dei Dik Dik. “Ciao fratello, amico, grande musicista”

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/12/19/news/e_morto_pepe_salvaderi-279004143/

Fondatore del gruppo nel 1965 insieme a Giancarlo Sbrizolo e Pietro Montalbetti che contribuì in maniera fondamentale alla sprovincializzazione della nostra canzone con memorabili successi come ‘Senza luce’, ‘Sognando California’, ‘L’isola di Wight’

 
DIK DIK
23 ore fa

Ciao Pepe te ne sei andato a suonare con gli angeli e ci hai lasciato qui a piangerti e ricordarti per sempre.
Conoscendo la tua innata ironia lo avrai fatto così senza avvertirci affinchè suonassimo le tue canzoni, le nostre canzoni ancora più forte, così forte da arrivare fino al cielo e il cielo sarà con te ad ascoltarci.
Noi non ti abbiamo perso e non ti perderemo mai perché sei e sarai sempre dentro di noi e ti promettiamo un cosa, l’ultimo lavoro, quello che hai voluto tanto non andrà perduto.
Ciao fratello, amico, grande musicista, ciao Pepe ci incontreremo in tutti i nostri sogni. ❤️❤️❤️

Un altro pezzo della storia della canzone italiana se n’è andato. Con Pepe Salvaderi, uno dei fondatori dei Dik Dik salutiamo un rappresentante di quella generazione che tra gli anni Sessanta e Settanta contribuì in maniera fondamentale al rinnovamento della musica italiana, alla sprovincializzazione della nostra canzone, con brani che sono entrati a far parte dell’imponente canzoniere nazionale. Salvaderi era nato a Milano, aveva iniziato subito ad appassionarsi alla musica, studiando la chitarra classica un con un grande maestro come Miguel Albeniz. Ma all’alba degli anni Sessanta, come tutta la sua generazione, fu colpito dall’avvento del beat, della musica “giovanile”, del rock inglese e americano, e decise di mettere a frutto quello che aveva imparato assieme a due grandi amici d’infanzia, Lallo (Giancarlo Sbrizolo) e Pietruccio (Pietro Montalbetti), fondando i Dreamers, i sognatori. Nome “morbido” e fricchettone, cambiato poi nel più aggressivo Squali, per poi approdare al definitivo e “creativo” Dik Dik, riferito a una specie di antilopi ma in realtà immaginifico e fantasioso. coninua a leggere

John Lennon, 40 anni fa l’addio


John Lennon, 40 anni fa l’addio

John Winston Ono Lennon, nato John Winston Lennon (Liverpool, 9 ottobre 1940 – New York, 8 dicembre 1980), è stato un cantautore, polistrumentista, paroliere, attivista, attore cinematografico e regista britannico.

John Lennon Imagine live 1972
John Lennon – stand by me

E’ morto Stefano D’Orazio, batterista dei Pooh


E’ morto Stefano D’Orazio, batterista dei Pooh. Il saluto dei compagni: “Ciao, nostro amico per sempre”

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/11/06/news/e_morto_stefano_d_orazio_batterista_dei_pooh-273409952/

Stefano D’Orazio

Il musicista si è spento all’età di 72 anni. Per la band è stato anche autore e flautista. Dopo anni di successi con il gruppo, una svolta nella carriera verso il musical e la scrittura.

E’ morto Stefano D’Orazio, batterista dei Pooh. Aveva 72 anni. E’ stato strumentista, autore e scrittore. L’annuncio è stato dato su Twitter dall’amico Bobo Craxi e poi stata confermata da Roby Facchinetti su Facebook.

STEFANO  CI  HA  LASCIATO!  Due  ore   fa…   era  ricoverato  da   una settimana    e   per   rispetto   non   ne   avevamo   mai   parlato…   oggi pomeriggio,   dopo  giorni  di paura, sembrava che la situazione stesse migliorando… poi, stasera, la terribile notizia“, scrive Facchinetti. Anche gli altri componenti del gruppo hanno ripreso il messaggio, con le stesse parole.

Al    saluto   della   band  si  unisce  anche  Riccardo  Fogli, che con D’Orazio ha  condiviso un lungo percorso artistico. Arrivano anche le parole di Enrico Ruggeri:    “Una    persona    perbene,    sempre    sorridente,    piena   di   energia  positiva. Una preghiera per lui e un abbraccio ai suoi fratelli di sempre“.

D’orazio  è  stato  strumentista,  autore  e   scrittore,   con  i  Pooh  per   quasi quarant’anni, dal 1971 al 2009, e poi tra il 2015 e il 2016, quando il gruppo ha dato  l’addio  alle  scene.  Dei  Pooh  D’Orazio non è stato solo il batterista, ma anche autore e flautista. Dopo anni di successi con il gruppo, una svolta nella carriera  verso  il  musical  e  la   scrittura  (testi  e  libri),  con  successi   come “Aladdin”,   “Pinocchio”  e  “Mamma  mia!”.  Nel  2017  aveva  sposato  Tiziana Grandoni,  sua compagna da tempo. Lo scorso marzo, per Roby Facchinetti ha scritto il testo di “Rinascerò rinascerai”, brano dedicato alla città di Bergamo, realizzato durante l’emergenza Coronavirus.

Morto Eddie Van Halen, leggendario chitarrista e fondatore della band hard rock


articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/20_ottobre_06/morto-eddie-van-halen-leggendario-chitarrista-fondatore-band-hard-rock-d34d7ffa-080b-11eb-a1db-10b0d3200beb.shtml?fbclid=IwAR0DBWmZczqiTFwDYgKxn5_I587WK4IEco2mIg2NFqxaNggJyCGlniH14I0

Il musicista, scomparso per un cancro, era uno dei simboli degli anni Ottanta: per Rolling Stone fra i migliori 10 chitarristi di sempre

Se ne va un pezzo degli anni Ottanta. Se ne va una delle divinità della chitarra. È morto ieri Eddie van Halen, chitarrista della band hard rock cui aveva dato il cognome. «Non mi sembra vero dover scrivere questo, ma mio padre Edward Lodewijk van Halen ha perso la sua lunga e faticosa battaglia con il cancro», ha annunciato sui social il figlio Wolfgang, che suonava il basso nella band «di famiglia» dal 2006. La chitarra elettrica non sarà tanto di moda oggi, il rock è sparito dalle classifiche di vendita (non dagli stadi, attenzione), ma fra quelli che ne hanno costruito l’iconografia c’è sicuramente Eddie van Halen.  continua a leggere

Van Halen – Panama (Live at Billboard Awards 2015)

Van Halen – Live Without a Net (Concert complet 1986 in USA)

Addio a Luciano Ghezzi, è morto lo storico bassista di Luciano Ligabue


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/10/04/news/addio_a_luciano_ghezzi_e_morto_storico_bassista_di_luciano_ligabue-269406442/

Il musicista aveva 56 anni. È stato uno dei protagonisti, sui palchi di tutta Italia, negli anni d’oro del cantautore di Correggio fino alla reunion di pochi giorni fa. Il cordoglio dei fan.

“Hai occupato tutte le frequenze. Dalla profondità del suono devastante del tuo basso fino alla tua vocina acuta, adatta per le armonie dei Beatles. A sdrammatizzare ci hai sempre pensato tu. Quando è stato il momento di scegliere fra famiglia e musica, hai fatto presto a decidere: la famiglia altroché. Ma sei sempre stato quello che ricordava meglio e più di ogni altro quello che ci era successo. Circa venti giorni fa abbiamo fatto insieme a tutti gli altri una ‘urlando contro il cielo’ che avrebbe dovuto essere di fronte a tutta quella gente ma il virus non ce l’ha permesso. È stato bello almeno essere insieme. È stato bello vederti più in forma che mai. Le tue battute, la tua allegria. Ci mancherai davvero tanto, Luciano“.

a 56 anni, all’improvviso la scorsa notte. Una notizia che ha sconvolto il panorama musicale nazionale perché Ghezzi, anche se da anni aveva deciso di dedicarsi alla famiglia lasciando sempre meno spazio alla musica, è stato parte dei grandi “Sogni di Rock’n’Roll” (per dirla con le parole dell’amico Liga) dal 1991 al 1994, per replicare con i grandi eventi firmati Campovolo. E proprio nella nuovissima RCF Arena di Reggio Emilia era giunto pochi giorni fa, quando Luciano Ligabue aveva riunito i vecchi compagni di viaggio per presentare il suo nuovo singolo “La ragazza dei tuoi sogni“. Fede Poggipollini, chitarrista di Luciano Ligabue, distrutto dalla notizia come tanti altri amici, ricorda il bassista attraverso un video, che li ritrae spensierati nel backstage dell’Arena a canticchiare “Blackbird” dei Beatles. continua a leggere

Aspettando Campovolo 2.0 – Luciano Ghezzi

Il suo rapporto con la musica, la passione per i Beatles e gli aneddoti su Luciano agli albori della sua carriera. Dal divano rosso Luciano Ghezzi, bassista dei Clandestino, parla di sè e delle sue emozioni a pochi giorni dalla festa di Campovolo 2.0!

Addio a Ronald Bell, fu uno dei fondatori dei Kool & the Gang


Addio a Ronald Bell, fu uno dei fondatori dei Kool & the Gang

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/09/10/news/addio_a_ronald_bell_fu_uno_dei_fondatori_dei_kool_the_gang-266788643/

L’annuncio della scomparsa è stato dato da Sujata Murthy della Universal Music Enterprises, senza tuttavia precisare le cause del decesso. Compositore, arrangiatore, produttore e interprete, Bell è stato una forza trainante di uno dei gruppi funk di maggior successo dell’ultimo mezzo secolo. continua a leggere

Addio a Ronald Bell, fu uno dei fondatori dei Kool & the Gang

Il gruppo negli anni Settanta

Kool & The Gang in live performance in Denver for the 40th Anniversary since their debut in 1973 with the album “Wild and Peaceful”

Emerson Lake & Palmer, mezzo secolo spettacolare: “Festeggeremo più a lungo dopo la pandemia”


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/08/19/news/emerson_lake_palmer-264226424/

Avrei voluto celebrare questo anniversario nella maniera migliore, ma non è stato possibile. Vorrà dire che lo celebreremo più a lungo, nel 2021, 2022 e 2023“. Cerca di prenderla alla leggera Carl Palmer, ma è molto dispiaciuto che le restrizioni dovute alla pandemia, il blocco dei concerti e dei tour, abbiano bloccato le celebrazioni per lui più importanti, quelle del cinquantenario degli Emerson Lake & Palmer, la leggendaria band della quale ha fatto parte con Keith Emerson e Greg Lake, appunto.

EL&P sono stati una delle band più importanti della scena progressive degli anni Settanta, uno dei primi supergruppi, una delle formazioni che in maniera più creativa e intelligente ha mescolato nuove tecnologie, rock e musica classica. E sono stati dei veri divi, con un successo straordinario in tutto il mondo, oltre 35 milioni di dischi venduti, tra i primi ad esibirsi negli stadi (a Milano, a Bologna e soprattutto allo stadio Flaminio di Roma nel 1973) e a scalare le classifiche con album come Tarkus, Trilogy o Brain Salad Surgery.

Emerson, Lake & Palmer – Pictures at an Exhibition (Full) Live 1970 – Remastered

Emerson, Lake & Palmer – 40th Anniversary Reunion – Full Concert ᴴᴰ 2010

Bob Marley, 40 anni fa i concerti a Milano e Torino. “E lo stadio era pieno…”


una delle più grandi emozioni della mia vita!....

articolo di Alberto Campo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/06/28/news/bob_marley_40_anni_fa_i_concerti_a_milano_e_torino_e_lo_stadio_era_pieno_-260410980/

Il 27 giugno del 1980 a San Siro e il 28 al Comunale il profeta del reggae era protagonista di due date indimenticabili. Con un giovanissimo Pino Daniele. Un evento entrato nella storia e che ha ispirato la celebre Piero e Cinzia di Venditti

Il profeta del reggae Bob Marley aveva messo piede per la prima volta in Italia il giorno precedente, sbarcando all’aeroporto di Linate. A una domanda dell’inviata del Tg2, che gli faceva notare l’apparente incongruenza fra la denuncia della Babylon capitalistica e gli ingenti guadagni percepiti con la musica, rispose: “I soldi sono importanti per l’Uomo Bianco, che ne ha fatto una religione”. Quella sera si esibì a San Siro, di fronte a 80mila persone. E 24 ore più tardi sbarcò al Comunale: era sabato 28 giugno, una giornata soleggiata d’inizio estate. I cancelli dello stadio aprivano alle 16, ma già dal mattino all’esterno si era assiepata folla proveniente da ogni angolo della penisola, acquistando al botteghino i biglietti in vendita a 4.500 lire: aperti i varchi, fluì all’interno, distribuendosi fra prato e gradinate. Un doppio concerto entrato nella storia e che ha ispirato la celebre Piero e Cinzia di Antonello Venditti.   continua  a leggere

Bob Marley live Milano S. Siro 27-6-80 No Woman No Cry

Bob Marley, 1980-06-27, Live At San Siro Stadio, Milan

Bob1945Marley

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Il flash mob di Ghemon, Lodo, Diodato, Levante e Manuel Agnelli …….


Il flash mob di Ghemon, Lodo, Diodato, Levante e Manuel Agnelli in piazza Duomo a Milano: “Io lavoro con la musica”

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/06/21/news/ghemon_lodo_levante_diodato_manuel_agnelli_cosmo_lavoratori_spettacolo_musica_flash_mob_piazza_duomo_milano-259796796/

Con tanti altri artisti si sono schierati – con le mascherine e distanziati – a sostegno dei lavoratori dello spettacolo ancora fermi per l’emergenza coronavirus

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Nel via vai a ranghi ridotti di una piazza Duomo ancora tutt’altro che affollata, il mondo della musica italiana si ritrova per raccontare che cosa sta succedendo a un’intera industria messa in crisi dal coronavirus. Così ecco che oggi, giorno in cui si celebra la Festa della Musica, per una decina di minuti tecnici del suono, manager discografici e artisti come DiodatoLodo GuenziManuel AgnelliGhemonLevante e tanti altri si dispongono in silenzio al centro della piazza milanese, tutti vestiti di nero. “Ci siamo resi conto che, al netto dell’emergenza sanitaria, siamo esclusi come lavoratori – dice Anna Rita Masullo, che fa parte del neonato coordinamento La musica che gira – si è notato dai discorsi, dagli atti e anche dalla conoscenza che gli attori istituzionali hanno del nostro mondo. Quello che vogliamo dire è che ci deve essere una maggiore attenzione nei confronti di questo settore: l’intero comparto cultura produce circa il 16% del pil e impiega oltre un milione di lavoratori. Siamo un assoluto valore sociale, ma anche un valore economico. Convocare gli stati generale dell’economia e non pensare di chiamarci, come se la cultura fosse un peso per l’Italia, non è stato corretto”. continua a leggere

Da Levante a Diodato, flash mob degli artisti a Milano

Musica: Hell Raton, un sardo tra i giudici di X Factor


Chi è Hell Raton, il giovane rapper di Olbia nuovo giudice di X Factor

Hell Raton, pseudonimo di Manuel Zappadu (Olbia, 14 maggio 1990), è un rapper e produttore discografico italiano di origine ecuadoregna. Nato a Olbia, da padre sardo (il fotoreporter Antonello Zappadu) e madre ecuadoregna

articolo: https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2020/06/10/musica-hell-raton-un-sardo-tra-i-giudici-di-x-factor_2a0a170b-769b-4662-945e-525fc3ee795d.html

Zappadu, rapper olbiese, debutta in tv con Mika, Agnelli e Emma

Factor

I giudici di X Factor: Mika, Emma, Hell Raton, Manuel Agnelli

C’è anche un sardo tra i quattro giudici della nuova edizione di X Factor: con Emma, Manuel Agnelli e Mika, sarà l’olbiese Hell Raton, all’anagrafe Manuel Zappadu, a fare il suo debutto assoluto in tv.

 Hell Raton è diventato negli anni un punto di riferimento discografico per la scena rap italiana grazie a Machete – celebre crew che ha fondato insieme a Salmo e Slait nel 2010 – e agli anni passati dietro le quinte dell’etichetta Machete Empire Records, fondata nel 2013, di cui è Ceo e direttore creativo. E’ promotore anche di vari progetti benefici: esempio ne è Machete Aid on Twitch, maratona a sostegno dei lavoratori del settore musicale colpiti durante l’emergenza sanitaria del Covid-19.

Papà sardo – il fotoreporter Antonello Zappadu, salito alla ribalta per le famose foto scattate a Silvio Berlusconi e ai suoi ospiti a Villa Certosa – e mamma ecuadoregna, Manuel è cresciuto tra Sudamerica e Sardegna. “ continua a leggere

El Raton – Santa Pazienza (Prod. by Salmo)

Non c’è solo l’orchestra…


In molte opere non c’è solo l’orchestra in buca ma anche musicisti che suonano dietro le quinte. Bruno Nicoli, direttore dei complessi musicali di palcoscenico ci racconta cosa fanno le bande nell’opera lirica​.

È morto il chitarrista Bob Kulick


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Bob Kulick (New York, 16 gennaio 1950 – 28 maggio 2020) è stato un  chitarrista  statunitense. È conosciuto soprattutto per aver collaborato con i Kiss. Era inoltre il fratello maggiore di Bruce Kulick, che è stato chitarrista solista dei Kiss dal 1984 al 1996.

È morto il chitarrista Bob Kulick, “quinto” membro dei Kiss

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/05/30/news/e_morto_il_chitarrista_bob_kulick_quinto_membro_dei_kiss-257985016/

Era fratello del chitarrista solista della band Bruce Kulick che ne ha dato l’annuncio. Aveva 70 anni

Il chitarrista statunitense Bob Kulick, conosciuto soprattutto per aver collaborato con i Kiss, considerato il “quinto” membro della band newyorchese, lavorando soprattutto in studio, è morto all’età di 70 anni. Era il fratello maggiore di Bruce Kulick, che è stato chitarrista solista dei Kiss dal 1984 al 1996. E proprio il fratello minore Bruce ha dato la notizia della scomparsa sui social: “Ho il cuore spezzato di dover condividere la notizia della scomparsa di mio fratello Bob Kulick. Il suo amore per la musica e il suo talento di musicista e produttore dovrebbero sempre essere celebrati. So che ora è in pace, accanto ai nostri genitori, e me lo vedo lassù che suona la sua chitarra più forte che mai”. Anche la band dei Kiss sui social ha espresso le condoglianze per la scomparsa del rocker: “Abbiamo il cuore spezzato. Le nostre più sentite condoglianze alla famiglia Kulick in questo momento difficile”. continua a leggere

Traduzione: Ho il cuore spezzato di dover condividere la notizia della scomparsa di mio fratello Bob Kulick. Il suo amore per la musica e il suo talento di musicista e produttore dovrebbero sempre essere celebrati. Ti preghiamo di rispettare la privacy della famiglia Kulick durante questo triste periodo

All American Man Mr Speed with Bob Kulick

 

Ian Anderson smentisce se stesso: “Ho i giorni contati ma solo come cantante”


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/people/2020/05/14/news/ian_anderson_smentisce_se_stesso_ho_i_giorni_contati_ma_solo_come_cantante_-256633203/

Fan preoccupati dopo l’intervista con Dan Rather in cui aveva parlato di una malattia ai polmoni. “Nell’ultimo anno non ho avuto neanche un raffreddore”

Sono alla fine della mia vita di cantante, e non come essere umano”. Ian Anderson, il frontman dei Jethro Tull, ha pubblicato una nota per chiarire il senso delle dichiarazioni rilasciate nel corso di un’intervista televisiva con Dan Rather. Parlando all’interno del programma The big interview sulla rete americana AXS TV Ian Anderson, 73 anni, aveva detto: “Due anni fa ho scoperto di avere una malattia incurabile ai polmoni, i miei giorni sono contati”.
Ora il leggendario frontman della band inglese di rock progressivo spiega ai fan di essere “ancora ragionevolmente in buona salute” e che il senso delle sue parole era che i suoi “giorni come cantante sono contati”. Spiegando nel dettaglio la diagnosi riferita dai medici due anni fa, Anderson aveva parlato di una malattia polmonare cronica ostruttiva (COPD) ma non aveva aggiunto che solo nei casi più gravi può essere letale e che milioni di persone possono convivere con quella malattia per molti anni.

Nel nuovo comunicato Anderson ha anche chiarito che l’intervista con Dan Rather andata in onda mercoledì sera in America era stata registrata a settembre nel corso di un tour della band negli Stati Uniti e che non era stata ancora pubblicata. “Grazie a tutti per i messaggi ma non preoccupatevi per il mio COPD e per l’asma. Negli ultimi 14 mesi non ho avuto alcun problema né bronchiti. Non mi era mai successo dai miei venti anni di non prendere nemmeno un raffreddore. La malattia che mi è stata diagnosticata è al primo stadio e conto di non farla peggiorare”.

articolo precedente: https://alessandro54.com/2020/05/14/ian-anderson-ho-un-problema-ai-polmoni-ho-i-giorni-contati/