Incendio a Casei Gerola nell’ex zuccherificio: in fiamme tonnellate di rifiuti in un capannone


articolo di Eleonora Lanzetti: https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/22_maggio_20/incendio-casei-gerola-nell-ex-zuccherificio-fiamme-tonnellate-rifiuti-un-capannone-02f6c376-d829-11ec-927f-5d06a100b198.shtml

Decine di squadre di vigili del fuoco stanno tentando di domare le fiamme in un deposito a Casei Gerola, nell’Oltrepò Pavese. Il tetto è completamente crollato, nessun ferito

Maxi incendio nei depositi dell’ex zuccherificio di Casei Gerola. A bruciare tonnellate di rifiuti stoccati in un capannone. Dall’alba di venerdì 20 maggio decine di squadre di vigili del fuoco stanno tentando di domare le fiamme che stanno distruggendo uno stabile a Casei, in Oltrepò Pavese.

Stando ai primi rilievi sembra che l’edificio non fosse abbandonato, come si pensava in un primo momento, ma che venisse utilizzato per lo stoccaggio di rifiuti di vario tipo, tra cui vetro e lattine, da una ditta operante nel settore dello smaltimento. Ancora da chiarire le cause del rogo che potrebbe avere origine dolosa o essere stato causato da un corto circuito interno.

Le fiamme stanno divorando l’intera struttura; il tetto è già completamente crollato. Sul posto sono al lavoro uomini e mezzi da tutta la provincia con autobotti, autopompe e autoscala. Fortunatamente non si registrano feriti e persone coinvolte.

Casei Gerola, furioso incendio in un impianto di trattamento rifiuti: nessun ferito – Milano Pavia TV On Demand

Incendio in capannone nel Pavese, nessuna vittima


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2022/05/20/incendio-in-capannone-nel-pavese-nessuna-vittima_36f9c730-634c-47de-8829-b6710171d3b3.html

Avviati gli accertamenti per stabilire le cause del rogo

(ANSA) – Pavia, 20 maggio 2022

Da questa mattina i vigili del fuoco del comando provinciale di Pavia sono impegnati per spegnere l’incendio di un capannone a Casei Gerola (Pavia), in Oltrepò Pavese.

Diversi i mezzi giunti sul posto, provenienti da tutta la provincia.
Nessuna persona è rimasta coinvolta. Sono stati avviati gli accertamenti necessari a stabilire le cause del rogo, che sta arrecando danni ingenti all’immobile. (ANSA).

Monterotondo: incendio nella fabbrica di vernici, rischio nube tossica


articolo di Redazione Metronews: https://metronews.it/2022/05/16/monterotondo-incendio-nella-fabbrica-di-vernici-rischio-nube-tossica/

La fabbrica in fiamme a Monterotondo

Un vasto incendio all’interno di una fabbrica di vernici ha innescato i timori per una probabile nube tossica. Il sindaco della cittadina alle porte di Roma ha invitato la popolazione a chiudersi in casa.

Vasto incendio a Monterotondo, brucia una fabbrica di vernici. L’appello per tenere le finestre…Corriere della Sera

È scattato il livello più alto d’allarme nella zona industriale di Monterotondo, a nord di Roma. Qui intorno alle 13 le fiamme hanno devastato l’edificio di un’azienda che produce vernici. Una densa colonna di fumo nero ha invaso il cielo. La nube è visibile fino a Roma e ai Castelli Romani.

Sono proprio i fumi a preoccupare i soccorritori, giunti immediatamente sul posto. A scopo precauzionale le altre aziende più vicine  al capannone incendiato sono state fatte momentaneamente evacuare, mentre le unità dei vigili del fuoco stanno cercando di domare le fiamme.

L’operazione però risulta molto complicata, a causa dell’elevata infiammabilità dei materiali contenuti nello stabile. I carabinieri della compagnia di Monterotondo hanno isolato il perimetro del magazzino, mentre al momento, la circolazione risulta regolare sulla vicina strada statale Salaria.

L’allarme del sindaco di Monterotondo – Il sindaco di Monterotondo, Riccardo Varone, ha invitato la cittadinanza a non recarsi sul posto. «È in corso un importante incendio, all’interno di un’azienda che si occupa di produzione di vernici, in zona industriale». Queste le parole del primo cittadino pubblicate sui social network.  Monterotondo e le sue diverse frazioni contano complessivamente 60 mila abitanti.

Il sindaco Varone ha aggiornato la popolazion e su Facebook: «Sono prontamente intervenute squadre dei vigili del fuoco, sono presenti in loco Carabinieri, Polizia Locale e Protezione Civile».

Il primo cittadino ha infine lanciato un appello a tutti gli abitanti di Monterotondo: «Si raccomanda massima prudenza e di seguire le indicazioni fornite dalle forze dell’ordine, si consiglia inoltre di tenere chiuse le finestre delle abitazioni». Al momento, a parte una lieve intossicazione per il proprietario dello stabile, non risultano feriti.

Maxi incendio in California: evacuate 12mila abitazioni. I venti alimentano le fiamme


articolo di  ANSA: Maxi incendio in California: evacuate 12mila abitazioni. I venti alimentano le fiamme – HuffPost Italia (huffingtonpost.it)

Un numero imprecisato di abitazioni sono già state distrutte mentre una parte di tre delle principali autostrade della regione sono state chiuse

11 maggio 2022

REUTERS 

Il nord di Los Angeles avvolto dalle fiamme a causa di un maxi incendio che si è sviluppato la scorsa notte e che si sta velocemente propagando al punto di costringere a un’evacuazione forzata di decine di migliaia di residenti. Al momento sono oltre 12 mila le case interessate dall’ordine di evacuazione in un’area di quasi duemila ettari.

Le fiamme sono alimentate dai forti venti. Secondo le autorità un numero imprecisato di abitazioni sono già state distrutte mentre una parte di tre delle principali autostrade della regione sono state chiuse.

L’anno scorso, più o meno nello stesso periodo, un incendio, denominato Camp Fire, mandò in fumo oltre 50 mila ettari di terreno e provocò la morte di una cinquantina di persone. Camp Fire è stato uno dei peggiori roghi della storia negli Stati Uniti. Le fiamme raggiunsero anche Beverly Hills e zone di solito abitate da celebrities. Molte delle lussuose ville furono ridotte in cenere.

Gli incendi non hanno risparmiato neanche il nord della California, dove nei giorni scorsi è scattato un black out preventivo proprio per evitarli. La società Pacific Gas and Electric (PG&E) ha lasciato al buio migliaia di persone nel tentativo di evitare che gli alberi abbattuti dai venti forti potessero travolgere le linee dell’alta tensione e innescare roghi nella vegetazione secca.

In fiamme i boschi dell’Olgiasca: «Minacciata l’abbazia di Piona»


articolo di Barbara Gerosa: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/22_aprile_17/fiamme-boschi-dell-olgiasca-minacciata-l-abbazia-piona-5eadd31c-be2f-11ec-834d-ead3a2b5b7ee.shtml?fbclid=IwAR3gdq4AUE_lKetZRnvzQfU22tJs_FjOw38usTfxrKhQAeEZj3DyCr0ls6g

L’incendio divampato sabato pomeriggio sembrava domato. Il vento ha alimentato le fiamme nella notte: 50 persone evacuate. A rischio il gioiello dell’architettura romanica

L’incendio a Colico

Bruciano i boschi di Colico. In fiamme il promontorio di Olgiasca, sull’altolago, sul ramo lecchese del Lario. Una cinquantina di persone sono state fatte allontanare in via precauzionale e il rogo è pericolosamente vicino all’abbazia di Piona, gioiello dell’architettura romanica lombarda.

In azione sette squadre dei vigili del fuoco, due elicotteri e lo speciale Erickson Air Crane S-64 in grado di scaricare fino a 9 mila litri di acqua. Sul posto anche la protezione civile. L’incendio è divampato sabato pomeriggio, sembrava essere domato, ma il forte vento ha alimentato le fiamme, con i pompieri che hanno lavorato tutta la notte per contenere il rogo. Divorate decine di ettari di verde tra la zona della cava e la vicina falesia da cui fin dalle prime ore sono stati fatti allontanare una decina di scalatori.

E sono proprio le condizioni meteo a complicare i piani di spegnimento dei vigili del fuoco per tutta la giornata. Ancora nel tardo pomeriggio di domenica gli elicotteri sorvolano la zona. Il timore è che si alzi il vento, come avvenuto ieri, con la conseguente ripresa di alcuni focolai. Un anziano, per lo spavento, si è sentito male ed è stato ricoverato all’ospedale di Morbegno.

Siracusa, incendio nel Petrolchimico: fiamme a un gassificatore provoca una grande nube di fumo


articolo di Marco Santoro: https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/palermo/cronaca/22_aprile_16/siracusa-incendio-petrolchimico-fiamme-un-gassificatore-provoca-grande-nube-fumo-13710290-bd74-11ec-a588-852366dc3980.shtml?fbclid=IwAR2nEcqVQDJUJxvxzGPiVd1wosbHeGsksFmunFJyBK0F7t7-6SyTIc-S1SI

L’incendio circoscritto subito dai vigili del fuoco, nessun ferito. Chiusa la strada che costeggia l’impianto. I sindaci di Melilli e Priolo: situazione sotto controllo

Siracusa, incendio nel Petrolchimico(ph Siracusanews)

Un incendio e una grande nube di fumo si sono sviluppate nell’area del gassificatore di Isab Energy di Priolo, in provincia di Siracusa, nella zona del Petrolchimico. Secondo una prima ricostruzione, a prendere fuoco sarebbe stato l’impianto di gassificazione e cogenerazione di energia elettrica. L’area interessata dal rogo è stata immediatamente evacuata e chiusa la strada in prossimità dell’impianto. Sul posto sono giunti in pochi minuti i mezzi dei vigili del fuoco – sia il presidio interno allo stabilimento che le squadre esterne – che, non senza qualche difficoltà, hanno domato le fiamme.

Le verifiche – L’incendio è stato circoscritto e non ci sono feriti, se non un lieve contuso causato però dalle fasi concitate dell’evacuazione. La situazione è tornata subito sotto controllo. A creare apprensione è stata, soprattutto, la colonna di fumo che si è sviluppata e ben presto si è avvicinata ai centri abitati. Ma i sindaci di Melilli e Priolo hanno invitato i cittadini a non allarmarsi. Anche la Prefettura di Siracusa, precauzionalmente, ha avviato un protocollo di sicurezza che ha portato alla chiusua della strada che costeggia lo stabilimento.

Incendio ad Angera sul monte San Quirico: distrutti 9 ettari di bosco, 50 persone evacuate nella notte


articolo di Andrea Camurani: https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/22_aprile_16/incendio-ad-angera-distrutti-9-ettari-bosco-monte-san-quirico-50-persone-evacuate-notte-102831cc-bd4b-11ec-9131-083ffd710aa7.shtml

Minacciate alcune case al margine della zona boschiva e una chiesa sulla sommità del colle. Diverse squadre dei vigili del fuoco hanno cercato di contenere le fiamme con un presidio permanente

È di nove ettari di bosco andato in fumo e di cinquanta persone evacuate nella notte il bilancio provvisorio dell’incendio scoppiato venerdì nel tardo pomeriggio ad Angera, sul Lago Maggiore. Il fuoco è salito abbastanza rapidamente sui pendii delle colline in località San Quirico e ha minacciato alcune case che si trovano al margine della zona boschiva oltre a una chiesa sulla sommità del colle.

Sul posto hanno operato diverse squadre dei vigili del fuoco che hanno cercato di contenere le fiamme con un presidio permanente, oltre ai volontari dell’antincendio boschivo anche se già in serata il sindaco Alessandro Paladini Molgora ha deciso in via precauzionale di evacuare i residenti delle case direttamente minacciate dalle fiamme e di altre abitazioni nelle vicinanze. Le immagini dell’incendio, con l’arrivo del buio, erano visibili anche dalla sponda piemontese del Verbano: un serpente di fuoco che risaliva la montagna, circondandola. continua a leggere

Incendio colle San Quirico Angera – VareseNews
Vasto incendio boschivo nel varesotto ad Angera: la lingua di fuoco vista dal droneLocal Team

California: incendio a San Francisco, distrutto un grande magazzino


video articolo LaPresse/AP / CorriereTv: https://video.corriere.it/esteri/california-incendio-san-francisco-distrutto-grande-magazzino/a78cda50-b971-11ec-8b83-29e83193a24c

L’enorme rogo non ha causato feriti, al lavoro oltre 100 vigili del fuoco

L’enorme rogo non ha causato feriti, al lavoro oltre 100 vigili del fuoco

(LaPresse)  Ci sono volute oltre sei ore per spegnere un enorme incendio che sabato ha distrutto un grande magazzino nella Baia di San Francisco, in California. Oltre 100 vigili del fuoco sono stati impegnati a lungo per spegnere le fiamme che hanno avvolto il negozio Home Depot di San Josè. Il rogo, partito dal reparto falegnameria, non ha provocato feriti. In corso le indagini per stabilire le cause dell’incendio. 

Incendio a Milano: ancora fiamme in via Tosi – brucia il tetto di un palazzo in via Emilio Faà di Bruno a Milano (zona Calvairate)


Incendio a Milano: ancora fiamme in via Tosi

articolo: https://www.milanotoday.it/cronaca/incendio/san-siro-9-aprile-2022.html

Incendio a Milano – Il fumo nero

Ancora un incendio in via Cardinale Tosi a Milano (zona San Siro) nella mattinata di sabato 9 aprile. Le fiamme, che stanno interessando sia sterpaglie che alcuni rifiuti presenti nell’area che era stata sgomberata nella mattinata di lunedì scorso.

Sul posto sono al lavoro i vigili del fuoco del comando provinciale di Milano con diversi mezzi. Il rogo, alimentato anche dal forte vento, ha alzato una densa nube di fumo nero visibile ad alcuni chilometri di distanza. Per il momento non si registrano né feriti né intossicati. La polizia locale ha chiesto le strade limitrofe per permettere l’intervento dei pompieri.

Incendio in via Tosi – È il terzo incendio che si sviluppa nell’area sgomberata. I primi due – distinti ed entrambi dolosi – si erano scatenati nel pomeriggio e nella serata di martedì 4 aprile ed erano stati scatenati da tre inneschi separati, come avevano spiegato i carabinieri del comando provinciale di Milano. Sul caso sono in corso indagini da parte dei detective di via Moscova.

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Incendio a Milano, brucia il tetto di un palazzo

articolo: https://www.milanotoday.it/cronaca/incendio/calvairate-9-aprile-2022.html

L’incendio – via Emilio Faà di Bruno a Milano (zona Calvairate)

Incendio in via Emilio Faà di Bruno a Milano (zona Calvairate) nella notte tra venerdì e sabato 9 aprile. Le fiamme sono divampate intorno alle 4:30 nel sottotetto di una palazzina Aler di 5 piani.

Tutte le 30 famiglie che abitano il palazzo popolare sono state evacuate e le lingue di fuoco sono state domate dai vigili del fuoco del comando provinciale di Milano, sul posto con diversi mezzi tra cui un’autoscala. Le operazioni di spegnimento si sono protratte fino all’alba.

Non è ancora chiaro cosa abbia fatto scatenare l’incendio, sul caso sono in corso accertamenti sia da parte degli uomini di via Messina e che dalla polizia. Non si registrano né feriti né intossicati; nessun appartamento è risultato inagibile e le famiglie sono rientrate nelle loro abitazioni intorno alle 6 del mattino.

Incendio in casa a Milano: evacuato tutto il palazzo, due feriti


articolo di Carmine Ranieri Guarino : https://www.milanotoday.it/cronaca/incendio/via-ferrante-aporti-stanotte.html

Il rogo in via Ferrante Aporti. Due persone lievemente intossicate

Venti persone evacuate, due portate in ospedale. Incendio nella notte tra mercoledì e giovedì a Milano, dove è andato a fuoco un appartamento al piano terra del condominio al civico 34 di via Ferrante Aporti, a due passi dalla stazione centrale. 

Le fiamme, le cui cause sono ancora tutte da accertare, sono divampate verso le tre. Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco, la polizia, il 118 e Atm che ha messo a disposizione un bus per accogliere, insieme alla protezione civile, gli sfollati. 

Due inquilini – un 30enne e una 70enne – sono stati visitati sul posto e poi accompagnati al pronto soccorso della clinica Città studi per essere visitati. Nell’incendio hanno riportato una lieve intossicazione, ma le loro condizioni non destano preoccupazioni. Cinque persone, i cui appartamenti sono stati dichiarati inagibili, sono state ospitate in alloggi trovati proprio dalla protezione civile. Stando a quanto finora accertato, sembra che le fiamme siano partite da una batteria di una bici elettrica che era sotto carica. 

Incendio in area sgomberata, brucia piazza d’Armi


articolo: Incendio in area sgomberata, brucia piazza d’Armi – Cronaca – ilgiorno.it

L’area verde tra la caserma Santa Barbara e i magazzini militari di Baggio

I vigili del fuoco hanno lavorato per diverso tempo per spegnere l’incendio che si era sviluppato, per cause ancora da chiarire in piazza d’Armi, ampia area verde compresa tra la caserma Santa Barbara e i magazzini militari di Baggio quasi del tutto demoliti. Sul posto sono arrivati anche gli agenti della polizia locale, per mettere in sicurezza tutta la zona. L’area è di proprietà del ministero della Difesa e dell’Agenzia del Demanio. Le fiamme si sono sviluppate nella parte dell’area che ancora non è stata bonificata. L’appezzamento di terreno era occupata da diversi anni da un insediamento di baracche e orti abusivi e in parte usata come discarica a cielo aperto. Le forze dell’ordine stanno cercando di capire l’origine dell’incendio.

Incendio a Brugherio, a fuoco alcuni capannoni di una ditta: sospetta origine dolosa


articolo di Federico Berni: https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/22_aprile_03/incendio-brugherio-fuoco-alcuni-capannoni-una-ditta-sospetta-origine-dolosa-cb432138-b314-11ec-ba33-d1bb8d793193.shtml

Il rogo sabato sera intorno alle 23.30. Oltre 15 squadre vigili del fuoco sul posto. Le fiamme sarebbero divampate dalla ditta «Vera Plast» di via della Vittoria

Le fiamme, altissime, hanno illuminato il cielo alla periferia di Monza, alzando una colonna di fumo e fuoco visibile a chilometri di distanza. L’incendio che si è sollevato dai capannoni della Vera Plast di San Damiano, frazione di Brugherio al confine con il capoluogo brianzolo, era talmente grosso che i vigili del fuoco sono stati impegnati tutta la nottecon le operazioni di messa in sicurezza ultimate al mattino di domenica 3 aprile. Il rogo si è sviluppato sabato sera intorno alle 23.30, in una zona suddivisa tra complessi residenziali e una serie di capannoni industriali, molti dei quali adibiti a enormi bazar di prodotti di importazione cineseUna specie di Chinatown commerciale tra Monza e Brugherio. continua a leggere

#LocalTeam
Incendio tra Monza e Brugherio: fiamme in capannoni vicino case

A Gallarate incendio in una ditta, nube di fumo su tutta la città. Il sindaco: “Restate a casa con la mascherina”


articolo di Lucia Landoni: https://milano.repubblica.it/cronaca/2022/03/28/news/gallarate_incendio_ditta_allarme_nube_tossica-343148679/

Le fiamme in una ditta di tessitura di Cedrate. L’Arpa sta facendo i rilievi e per adesso c’è massima cautela, ma sembra che non ci siano pericoli tossici

Un odore acre avvertito in gran parte della città e una nube che ha messo in allarme gli abitanti della zona: sono gli effetti di un incendio sviluppatosi nella mattinata di oggi, lunedì 28 marzo, in un’azienda tessile in via XXIV Maggio a Gallarate (nel Varesotto), nelle vicinanze dell’uscita dell’autostrada A8. I Vigili del fuoco sono subito intervenuti per domare le fiamme e si trovano sul posto anche i tecnici di Arpa (l’Agenzia regionale per la protezione ambientale) per effettuare le rilevazioni necessarie a escludere la presenza di eventuali sostanze tossiche nell’aria.Un odore acre avvertito in gran parte della città e una nube che ha messo in allarme gli abitanti della

È consigliabile evitare di sostare all’aperto e sarebbe altresì opportuno indossare la mascherina” ha scritto sul proprio profilo Instagram il sindaco Andrea Cassani, dopo le numerose segnalazioni postate sui social dai cittadini: “Ho la gola che pizzica e gli occhi che lacrimano” ha scritto un’utente su Facebook e un’altra racconta di aver avvertito chiaramente l’odore nonostante stesse viaggiando in auto con i finestrini chiusi. continua a leggere

Incendio fuori controllo, dal Trentino arriva al Bresciano


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/trentino/notizie/2022/03/25/incendio-fuori-controllo-dal-trentino-arriva-al-bresciano_e4c0de63-9211-43c4-8945-4c24bddceef2.html

Sembrava domato ma vento e siccità hanno complicato situazione

Incendio fuori controllo, dal Trentino arriva al Bresciano

(ANSA) – Trento, 25 marzo 2022

Sembrava domato, ma l’incendio di probabile origine dolosa propagatosi sabato scorso in Trentino è invece ormai fuori controllo.

Le fiamme impegnano infatti decine di vigili del fuoco volontari.

Dalla località San Martino, nel Comune di Bondone, il fuoco, che mercoledì sembrava spento, ha ripreso vigore, alimentato dal vento e dal terreno secchissimo, e oggi ha raggiunto i boschi nel comune di Valvestino, nel Bresciano.
Per cercare di arginare le fiamme – accanto all’instancabile lavoro da terra svolto dai corpi di Bondone-Baitoni (competente territorialmente), Storo, Condino e Brione – interverranno anche oggi tre elicotteri: quello del Nucleo Elicotteri, l’Erickson del Corpo forestale nazionale ed il Canadair del corpo nazionale dei vigili del fuoco. Il sindaco di Bondone, questa mattina, ha firmato il decreto di istituzione del Centro operativo Comunale di protezione civile. (ANSA).

Incendio fuori controllo, dal Trentino arriva al Brescianoalanews

Rogo in deposito bus a Trivento, indagini in corso


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/molise/notizie/2022/03/25/rogo-in-deposito-bus-a-trivento-indagini-in-corso_b6833cd1-f468-463b-82bc-a9266bd5a472.html

Dieci mezzi distrutti, servivano al trasporto locale

(ANSA) – Campobasso, 25 marzo 2022

Un incendio nella notte ha distrutto almeno una decina di autobus che erano parcheggiati in un piazzale-deposito alla periferia di Trivento (Campobasso).

I pullman sono quelli utilizzati ogni giorno dalle società di trasporto locali per effettuare i collegamenti tra i centri della zona trignina e le città maggiori.Alcuni dei bus andati distrutti erano utilizzati per collegamenti tra Abruzzo e Molise per i lavoratori pendolari.
Il deposito si trova in località Acquasantianni, accanto allo stadio comunale.

L’allarme è stato lanciato poco dopo la mezzanotte quando il piazzale era completamente in fiamme. Sul posto hanno lavorato per ore i Vigili del fuoco con diversi mezzi. I carabinieri della locale stazione stanno indagando per stabilire le cause del rogo. (ANSA)

Via Silvio Pellico a Milano, allarme incendio in Galleria. – Torre Milano in via Stresa, alta colonna di fumo …….


Via Silvio Pellico a Milano, allarme incendio in Galleria. Ma era solo la polvere di un estintore (rimosso per errore)

articolo di Cesare Giuzzi: Via Silvio Pellico a Milano, allarme incendio in Galleria. Ma era solo la polvere di un estintore (rimosso per errore)- Corriere.it

Galleria Vittorio Emanuele, evacuato per precauzione il personale dell’hotel e dei negozi. Vigili del fuoco e un’ambulanza nel Salotto di Milano poco dopo le 16: un operaio impegnato in lavori di ristrutturazione aveva rimosso l’estintore per sbaglio

Via Silvio Pellico a Milano

Un intervento maldestro di un operaio nelle cantine di via Silvio Pellico ha fatto scattare l’allarme per un incendio a ridosso della Galleria Vittorio Emanuele. Diverse le chiamate ai vigili del fuoco e diversi mezzi dei pompieri, più un’ambulanza del 118, sono intervenuti nel Salotto di Milano poco dopo le 16 di giovedì 24 marzo. Grande paura ma nessun pericolo. I vigili del fuoco hanno subito chiarito la natura di quella densa nuvola di fumo che risaliva dal piano meno uno. Si trattava in realtà della polvere di un estintore automatico dell’impianto antincendio che un operaio impegnato in lavori di ristrutturazione aveva rimosso non sapendo di cosa si trattasse.

L’estintore fa parte di un sistema di prevenzione incendi che si attiva automaticamente quando le temperature nella stanza superano una certa soglia. Di fatto si tratta di un grosso contenitore di polvere utilizzata per estinguere le fiamme che però non ha le fattezze di un comune estintore. continua a leggere

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Torre Milano in via Stresa, alta colonna di fumo provocata (per errore) dai lavori di saldatura sul tetto

articolo di Redazione Milano: Torre Milano in via Stresa, fumo senza incendio. cosa è successo- Corriere.it

Il fumo (senza fiamme) al 24esimo piano del grattacielo in costruzione in via Stresa, quartiere Maggiolina, Milano: l’intervento risolutivo degli operai prima dell’arrivo dei vigili del fuoco, nessun ferito o intossicato

Torre Milano in via Stresa

Un’alta colonna di fumo nero si è alzata giovedì mattina 24 marzo dal tetto della Torre Milano in via Stresa, zona piazza Carbonari. La causa: un errore nei lavori di saldatura in un locale tecnico al 24esimo piano. Il fumo è stato fermato dagli stessi operai in cantiere, nessuno è rimasto coinvolto né tantomeno ferito. Non è stato necessario l’ìntervento dei vigili del fuoco comunque accorsi sul posto.

Cosa è successo – «La colonna di fumo — si legge in una nota di Impresa Rusconi senza fiamme libere, causata da alcune operazioni di saldatura della copertura esterna di Torre Milano è stata domata dagli stessi operai di cantiere in 30 minuti e ancor prima dell’arrivo dei vigili del fuoco. Il tutto ha richiesto il semplice utilizzo di due estintori posizionati al piano, così come previsto dal piano di sicurezza». Impresa Rusconi precisa che il cantiere è stato «immediatamente evacuato come da prassi» ed è stato fatto subito dopo un conteggio del personale: «Non ci sono stati feriti né intossicati e lo stabile non ha registrato danni». I vigili del fuoco si sono recati sul posto a emergenza rientrata «per effettuare le opportune verifiche». continua a leggere

Incendi in Veneto, bruciano i boschi di Longarone: in azione i Canadair


articolo di Moreno Gioli – Pierfrancesco Carcassi: https://corrieredelveneto.corriere.it/belluno/cronaca/22_marzo_23/incendi-veneto-bruciano-boschi-longarone-azione-canadair-056aa918-aad1-11ec-a722-a72f4c11b46d.shtml

In val di Zoldo e sul monte Serva roghi favoriti dalla siccità: chiusa la ferrovia Belluno-Calalzo. Fiamme vicino all’aeroporto di Venezia. Focolai dolosi in Lessinia

Le fiamme di notte (foto Facebook Moreno Follin)

La pioggia è stata la protagonista di tutti gli ultimi cataclismi naturali che hanno investito la provincia di Belluno. Questa volta, invece, invocata da tutti, non si fa vedere da mesi. La mancanza d’acqua alimenta i roghi nel Bellunese. Due quelli che in queste ore stanno impegnando gli uomini dell’antincendio boschivo della Regione, vigili del fuoco e volontari di Protezione civile. Entrambi, curiosamente, in comune di Longarone, seppur in punti ben distanti tra loro. Dalla sera del 22 marzo è tornato a bruciare il bosco all’imbocco della Val di Zoldo, in un’area già interessata da un incendio la scorsa settimana. Sono circa una decina gli ettari di foresta e sottobosco interessati dalle fiamme. Nella serata del 23 marzo è stata chiusa la ferrovia Belluno-Calalzo, sostituita da apposite navette.

L’incendio in val di Zoldo – In tarda mattinata l’incendio sembrava sotto controllo, tanto che la Sp251 (chiusa da ieri sera per garantire le operazioni di spegnimento e bonifica) era stata riaperta alle 12. Ma un paio di ore dopo Venetostrade ha dovuto fare marcia indietro: l’incendio infatti è ripartito con violenza, con le fiamme a lambire il piano stradale. Non solo: l’incendio ha anche indebolito il terreno, dal quale si sono staccati alcuni sassi rotolati fino in strada. «L’incendio è di vaste dimensioni – spiega in un post sulla sua pagina ufficiale il sindaco di Val di Zoldo, Camillo De Pellegrin – e non è quindi possibile sapere quando si potrà riaprire al transito la Sp251». In questo momento gli abitanti della Val di Zoldo sono quasi isolati: per raggiungere la valle è necessario infatti transitare dall’Agordino e salire i tornanti del Passo Duran. La buona notizia è che gli abitati di Igne e Soffranco (le due frazioni longaronesi più vicine al fronte delle fiamme) non sono in pericolo.

Le fiamme sul monte Serva visibili dall’autostrada – In mattinata, poi, un altro incendio di vaste dimensioni si è sviluppato in quota, sulle pendici del Monte Serva, sul lato nord, in località Becola a Fortogna, un’altra frazione di Longarone. Una situazione che preoccupa, perché le fiamme nel corso della giornata hanno colpito un’area sempre più vasta e di difficile raggiungibilità. Le fiamme, altissime, sono visibili dall’uscita dell’A27 a Pian di Vedoia e il fumo sprigionato dall’incendio ha coperto buona parte della Valbelluna. Dalla mattina sul posto sono impegnati due elicotteri della Protezione civile, ai quali nel pomeriggio si sono aggiunti due Canadair partiti da Genova. A terra, invece, i volontari della protezione civile antincendio boschivo, i vigili del fuoco, i carabinieri forestali, personale di Veneto Strade, operatori dei servizi forestali regionali sono al lavoro per impedire che le fiamme sconfinino in basso nella zona della Caiada, dove sono presenti diverse malghe. Con il buio gli aerei sono tornati alla base e domani riprenderanno le operazioni di spegnimento, forse con schieramento più ampio di velivoli, come richiesto dalla Regione. continua a leggere

#LocalTeam
Longarone, vasto incendio tiene la frazione Fortogna col fiato sospeso. Fronte lambisce ferrovia

A fuoco otto auto nel parcheggio davanti alla stazione di Melzo: le fiamme riprese dai pendolari


articolo & video a cura di Ilaria Carra: https://video.repubblica.it/edizione/milano/a-fuoco-otto-auto-nel-parcheggio-davanti-alla-stazione-di-melzo-le-fiamme-riprese-dai-pendolari/411434/412361?video

Incendio nel parcheggio della stazione ferroviaria di Melzo, nell’hinterland milanese. Fiamme, botti, esplosioni. E’ la scena che si sono trovati davanti i pendolari che stavano andando a prendere il treno lunedì mattina. Secondo i vigili del fuoco accorsi sul posto sono almeno otto le auto andate a fuoco. Dalle prime informazioni, sembra che il rogo sia partito da un furgone posteggiato nel piazzale. Non ci sarebbero feriti né intossicati.

Spento vasto rogo in azienda ortofrutticola nel Salernitano


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/campania/notizie/2022/03/19/spento-vasto-rogo-in-azienda-ortofrutticola-nel-salernitano_c837ae8b-bf91-48f8-9584-d299df4c7350.html

Divampato nella serata di ieri, diverse ore per venirne a capo

(ANSA) – Salerno, 19 marzo 2022

Sono durate diverse ore le operazioni di spegnimento di un vasto incendio divampato nella serata di ieri nel deposito di un’azienda di Eboli (Salerno), la Consorzio Ionico Ortofrutticoli.

L’allarme è scattato poco prima delle 20 ed ha reso necessario l’intervento delle squadre dei vigili del fuoco dei distaccamenti di Eboli, Agropoli, Giffoni Valle Piana, Salerno Centrale.

In via Bosco Seconda sono intervenute anche tre autobotti e dei mezzi speciali. Le fiamme, che hanno interessato pallets in legno e cassette in pvc, si sono propagate in poco tempo, coinvolgendo l’intera struttura. Non a caso si è reso necessario l’intervento anche di rinforzi provenienti da Torre del Greco, Castellammare di Stabia e Napoli Centrale.

I vigili del fuoco hanno evacuato anche le abitazioni limitrofe in quanto investite da fumo e calore. continua a leggere

Principio incendio seminterrato,evacuato Palazzo Madama a Torino


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/piemonte/notizie/2022/03/15/principio-incendio-seminterratoevacuato-palazzo-madama-a-torino_9cb585cd-915d-4896-88b6-2fdc8192f7f2.html

Storico edificio in centro, nessuna persona è rimasta coinvolta

(ANSA) – Torino, 15 marzo 2022

Principio di incendi nel seminterrato di Palazzo Madama, storico edificio patrimonio Unesco nel centro di Torino.

I vigili del fuoco sono intervenuti per spegne le fiamme provenienti dal motore di un impianto di ventilazione.

Il palazzo è stato evacuato per precauzione, ma nessuna persona è rimasta coinvolta.

Situazione nella centralissima piazza Castello, Palazzo Madama fa parte del circuito delle residenze sabaude e ospita il Museo Civico d’Arte Antica. (ANSA).

Fiamme in cantina, evacuato un palazzo di 13 piani a Milano


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2022/03/12/fiamme-in-cantina-evacuato-un-palazzo-di-13-piani-a-milano_134facc7-09d1-45b4-88a5-53c5b6dc2419.html

Quattro persone in codice verde all’ospedale San Carlo

(ANSA) – Milano, 12 marzo 2022

Un incendio è scoppiato stasera, poco prima delle ore 21, in via Zoagli 7, a Milano.

Secondo le prime informazioni, le fiamme si sono sviluppate in una cantina del palazzo, alto 13 piani, per cause ancora da accertare.

L’intero edificio è stato evacuato a scopo precauzionale, ma i residenti sono già rientrati nei loro appartamenti dopo l’immediato intervento dei vigili del fuoco. Sono quattro le persone che hanno avuto bisogno di cure e che sono trasportate in codice verde all’ospedale San Carlo di Milano. Nessuna è in gravi condizioni. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, anche gli agenti della polizia di Stato e i soccorritori del 118. (ANSA).

Incendio in un’azienda di materie plastiche nel Varesotto


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2022/03/13/incendio-in-unazienda-di-materie-plastiche-nel-varesotto_5d9a2955-facf-46bd-9c38-b4813a3558a0.html

La ditta di materie plastiche andata distrutta nel Varesotto

Fiamme su due livelli, nessun ferito

(ANSA) – Morazzone (Varese), 13 marzo 2022

Un vasto incendio è divampato oggi all’interno di un’azienda di lavorazioni plastiche, a Morazzone (Varese).

Le fiamme sono divampate dai locali al piano terra della struttura, sino a raggiungere anche l’abitazione del proprietario, al primo piano.

Sul posto sono intervenuti venti vigili del fuoco con otto automezzi, e un veicolo con i supporti per la protezione delle vie respiratorie. Gli operatori hanno spento le fiamme e messo in sicurezza l’area. A dare l’allarme è stato il titolare della società. (ANSA).

Morto Tomaso Bracco: era al Niguarda per le ustioni dopo l’incendio del suo appartamento in via della Spiga


articolo di Massimo Pisa: https://milano.repubblica.it/cronaca/2022/03/13/news/milano_morto_tomaso_bracco_era_al_niguarda_per_le_ustioni_dopo_lincendio_del_suo_appartamento_in_via_spiga-341278684/

Venerdì il rogo sulle cui cause sono ancora in corso le indagini. Le condizioni del padrone di case erano apparse subito gravissime

Fin da quando i pompieri lo avevano estratto vivo dalla sua casa in fiamme, arrampicandosi con l’autoscala fino alle finestre dell’abbaino in via della Spiga, la sorte di Tomaso Remoldi Bracco era apparsa segnata. Troppo fumo nella sua camera da letto, troppo alte le temperature (fino a 300 gradi) che si erano sviluppate nel rogo, per poter alimentare serie speranze di salvataggio.

L’agonia è durata due giorni ed è finita domenica pomeriggio, in corsia al Centro grandi ustionati del Niguarda, senza che il 51enne gallerista e imprenditore – nipote della magnate della farmaceutica, leader confindustriale e presidentessa di Expo 2015 Diana Bracco – abbia mai ripreso conoscenza. Le ustioni, le complicazioni polmonari e cardiache non gli hanno dato scampo. Ma non c’è ancora certezza su cosa abbia innescato il rogo: i carabinieri della compagnia Duomo, guidati dal capitano Gabriele Lombardo, sono ancora in attesa della relazione degli specialisti del Nucleo investigativo antincendio dei vigili del fuoco.

Ex Ilva, incendio di una gru al porto


Ex Ilva, incendio di una gru al porto: colonna di fumo nero su Taranto, non ci sono feriti. Autocisterna si ribalta durante i soccorsi

articolo di Raffaella Capriglia: https://bari.repubblica.it/cronaca/2022/03/02/news/ex_ilva_incendio-339974936/?ref=RHTP-VS-I270681067-P23-S12-T1

Acciaierie d’Italia ha avviato gli accertamenti per capire la natura dell’incendio. Dai primi rilievi, la gru avrebbe preso fuoco dopo che è stata rimessa in funzione dopo un intervento di manutenzione al motore

Taranto, 02 marzo 2022

Nella tarda mattinata di oggi si è verificato un incendio che ha interessato una gru di recente installazione, in uso ad Acciaierie d’Italia (ex Ilva) nell’area portuale dello Stabilimento di Taranto. L’incendio – fa sapere Acciaierie d’Italia – è stato immediatamente posto sotto controllo e non risultano danni a persone. L’azienda effettuerà tutti gli accertamenti del caso sulle cause dell’incendio.

Il rogo è scoppiato nell’area portuale di Taranto. Ha preso fuoco una nuova gru del quarto sporgente dello stabilimento siderurgico appartenente al gruppo Peyrani che lavora per conto dello stabilimento siderurgico. Sono intervenuti i vigili del fuoco per domare l’incendio, dal quale si è alzata una grande colonna di fumo nero visibile dalla città di Taranto. Una autocisterna di Acciaierie d’Italia si è ribaltata mentre raggiungeva il luogo dell’incendio. continua a leggere

L’autocisterna ribaltatafoto di Luciano Manna

Incendio in un’azienda di Mareno di Piave, rogo all’interno dell’azienda Torneria Veneta 


articolo  di Maria Elena Pattaro: https://www.ilgazzettino.it/nordest/treviso/mareno_di_piave_incendio_azienda_torneria_veneta-6497430.html

Mareno di Piave (Treviso), 11 febbraio 2022

Grosso incendio nella notte a Mareno di Piave, all’interno dell’azienda Torneria Veneta, che ha sede in via Galilei e lavora il legno: è specializzata nella produzione di manici per pennellei e altri utensili. Le fiamme sono divampate verso le 3 e le operazioni di spegnimento sono tuttora in corso. Il rogo ha intaccato il deposito di legname, in cui era presente anche un macchinario. Il tetto è ora a rischio crollo. Salvo invece il resto dello stabilimento: la perte destinata alla lavorazione e gli uffici non sono stati intaccati. Nessun ferito: quando è scoppiato l’incendio l’attività era ferma.

Mareno di Piave, mega incendio in una azienda Il Gazzettino



Brucia il Monte Maddalena a Brescia: notte di lavoro per evitare che l’incendio raggiunga le case


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2022/01/18/news/brucia_il_monte_maddalena_a_brescia_notte_di_lavoro_per_evitare_che_l_incendio_raggiunga_le_case-334293726/

Dal pomeriggio di lunedì un vasto incendio sta riguardando la zona boschiva sopra la città, chiusa la strada per facilitare gli interventi dei vigili del fuoco

Fiamme da ieri pomeriggio e per tutta la notte sul Monte Maddalena che domina Brescia, i vigili del fuoco sono impegnati senza sosta nelle operazioni di spegnimento e di confinamento dell’incendio che sta distruggendo la zona boschiva e che per ore ha rischiato di attaccare le abitazioni. “Il fuoco in Maddalena è stato nella notte confinato dai Vigili del Fuoco. La situazione è sotto controllo e nessuna abitazione è a rischio“. Lo rende noto sui social il sindaco di Brescia Emilio Del Bono. “In azione – spiega Del Bono – oggi ci saranno tre elicotteri. È stata chiusa la strada a San Gottardo, consentito transito solo per i residenti. Grazie ai Vigili del Fuoco e ai Volontari della Protezione civile“. continua a leggere

Incendio in una palazzina di Philadelphia: morte 13 persone


articolo: https://video.repubblica.it/mondo/incendio-in-una-palazzina-di-philadelphia-morte-13-persone/405251/405961

Tragedia a Philadelphia, dove un incendio in un condominio ha ucciso tredici persone. Due i feriti. L’abitazione di tre piani era stata convertita in appartamenti. Non si conoscono le cause del rogo. I vigili sono intervenuti dopo una chiamata e hanno impegnato circa un’ora per spegnere le fiamme. Secondo quanto scrivono i media americani le autorità non sono ancora entrate negli appartamenti. Non è chiaro il numero esatto delle persone che abitavano nei diversi appartamenti. La casa si trova nel quartiere di Fairmount, a qualche chilometro dal centro della città.

Usa, l’incendio in una palazzina di Philadelphia uccide 13 persone – video da
Il Sole 24 ORE

Sudafrica, incendio nella sede del parlamento a Città del Capo


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2022/01/02/news/sudafrica_incendio_parlamento-332382586/?ref=RHTP-VS-I270681069-P16-S1-T1

Ancora sconosciute le cause del rogo

Un vasto e preoccupante incendio è scoppiato nella sede del Parlamento del Sudafrica, a Città del Capo. Non si conosce la causa dell’incendio, scoppiato intorno alle 5 del mattino, ma al momento il rogo è fuori controllo. continua a leggere

Le immagini delle fiamme postate sui social – repubblica.it

traduzione da Google translate: Flutti di fumo dal tetto del parlamento in un filmato girato da Government Avenue nel giardino dell’azienda. Video: Città del Capo

Incendi in Colorado, migliaia in fuga dalle fiamme che hanno divorato oltre 500 case


articolo da repubblica.it: https://www.repubblica.it/esteri/2021/12/31/news/incendi_colorado-332186036/

Due gradi roghi spinti dal vento che soffia a 150 km orari, le fiamme che hanno raggiunto anche hotel e centri commerciali. Evacuato anche un ospedale

Migliaia di persone in fuga a causa degli incendi che stanno devastando il Colorado: hanno potenzialmente già distrutto più di 500 case. Le fiamme si muovono a grande velocità, spinte da un vento che soffia a circa 150 km orari. Agli abitanti è stato chiesto di evacuare.

“Sappiamo che circa 370 case nella zona di Sagamore sono state distrutte. È possibile che altre 210 lo siano state a Old Town Superior”, continua a leggere

Marghera, incendio in stabilimento ex Alcoa: l’intervento dei vigili del fuoco


articolo & video: https://video.repubblica.it/cronaca/videoincendio-marghera/404667/405377?ref=search

Marghera, incendio in stabilimento ex Alcoa: l’intervento dei vigili del fuoco

L’intervento dei vigili del fuoco alla Slim Rolling Fusina di Porto Marghera (Venezia), dove c’è stato un incendio nell’impianto del laminatoio. Una nube nera si è alzata sopra la zona industriale di Marghera, ben visibile anche dal centro storico di Venezia. Non ci sono feriti. L’incendio non ha coinvolto aziende del ciclo chimico. L’azienda infatti si occupa della lavorazione dell’acciaio. L’Arpav, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, è comunque intervenuta per le analisi dell’aria.