E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
| CIE e SPID: tutto ciò che devi sapere sul passaggio alla carta d’identità elettronica |
| articolo di Antonia Cataldo: CIE e SPID: tutto ciò che devi sapere sul passaggio alla carta d’identità elettronica |
| Molti italiani si trovano di fronte a un dilemma: passare dallo SPID alla Carta d’Identità Elettronica (CIE) o restare fedeli al primo? Il timore comune è quello di restare bloccati davanti ai portali della Pubblica Amministrazione, come quelli dell’INPS o dell’Agenzia delle Entrate, senza poter accedere. Tuttavia, questa paura è infondata. |
Per legge, tutti i siti della Pubblica Amministrazione che supportano lo SPID devono consentire anche l’accesso tramite CIE. Non ci sono portali pubblici riservati esclusivamente allo SPID. Che si tratti di scaricare il modello 730, accedere al Fascicolo Sanitario o utilizzare l’App IO, la CIE ha lo stesso potere d’accesso dello SPID. Alcuni fornitori privati, come siti di scommesse o operatori telefonici minori, potrebbero ancora dover adeguarsi, ma per i servizi essenziali, la copertura è completa.
CIE: un passo avanti in termini di comodità – Fino a poco tempo fa, la principale lamentela nei confronti della CIE riguardava la sua apparente scomodità. Molti credevano che per utilizzarla fosse necessario appoggiare fisicamente la carta sul telefono ad ogni login. Tuttavia, le cose sono cambiate. La vera novità è rappresentata dalle “Credenziali di Livello 1 e 2”, che il Ministero dell’Interno ha introdotto per semplificare gli accessi senza dover usare fisicamente la tessera.
Come usare la CIE con semplicità: tre semplici passaggi – Per sfruttare appieno la praticità della CIE, segui questi semplici passi:
- Visita il sito ufficiale http://www.cartaidentita.interno.gov.it (ricorda di inserire ‘www’ per caricare correttamente la pagina).
- Seleziona l’opzione “Attiva le tue credenziali” dal menu.
- Imposta una password e collega il tuo smartphone attraverso l’App CieID.
Dopo aver completato questi passaggi, l’uso della CIE sarà tanto intuitivo quanto quello dello SPID. La carta fisica non sarà più necessaria per la maggior parte delle operazioni quotidiane, ma potrai tenerla nel portafoglio, pronta all’uso solo in rare occasioni che richiedono il massimo livello di sicurezza (Livello 3), una protezione che la versione base dello SPID non offre.
Una scelta sicura e conveniente – Non c’è più alcun motivo per cui il passaggio alla CIE debba suscitare preoccupazioni. La carta d’identità elettronica garantisce gli stessi accessi alla Pubblica Amministrazione e la medesima velocità di utilizzo dello SPID attraverso l’app, con il vantaggio aggiuntivo di essere un documento di Stato valido per dieci anni. Oltre ai costi tecnici di attivazione, la CIE è gratuita e non prevede alcun canone mensile..
| Carta di identità, arriva il PIN per l’utilizzo: quest’anno diventa obbligatorio |
| articolo di Valentina Giungati: https://www.webnews.it/carta-di-identita-arriva-il-pin-per-lutilizzo-questanno-diventa-obbligatorio/ |

La Carta d’Identità Elettronica italiana ha già un PIN. Ce l’ha dal 2016, da quando il formato elettronico ha sostituito quello cartaceo.
Eppure la stragrande maggioranza dei suoi titolari non lo ha mai usato, non lo ricorda, o non sa nemmeno a cosa serve. Nel 2026, con l’identità digitale che smette di essere facoltativa, questo dettaglio ignorato diventa il nodo centrale dell’accesso ai servizi pubblici e privati.
La CIE viene consegnata con un codice PIN a sei cifre, diviso in due parti: la prima metà viene data allo sportello del Comune al momento del ritiro, la seconda arriva per posta insieme alla carta. Chi non ha assemblato e conservato entrambe le metà si trova con un documento fisicamente valido ma digitalmente inutilizzabile.
Carta di identità con PIN: come funzionerà – Il PIN serve per autenticarsi online tramite l’app CieID — avvicinando la carta allo smartphone via NFC — e per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione, all’IT Wallet integrato nell’app IO, e a breve all’EUDI Wallet europeo. Il codice PUK, invece, ha una funzione esclusivamente di sblocco: scatta dopo tre inserimenti errati consecutivi del PIN e permette di impostarne uno nuovo
In Italia il percorso per reimpostare un PIN dimenticato è ancora in gran parte fisico: bisogna tornare allo sportello comunale. Non esiste una procedura remota consolidata. Secondo i dati degli Osservatori Digital Identity del Politecnico di Milano, a inizio 2026 le CIE emesse erano circa 48,4 milioni, a fronte di 9 milioni di abilitazioni digitali attive tramite CieID. Il divario tra chi ha il documento e chi lo usa davvero in digitale supera i 39 milioni di persone. La Germania ha affrontato lo stesso problema in modo strutturato.
Il governo federale ha annunciato il rilancio del servizio di reimpostazione PIN da remoto per il Personalausweis — il documento d’identità elettronico tedesco — previsto per la seconda metà del 2026 e gratuito per i cittadini. Chi ha dimenticato il codice o non ha mai attivato la funzione online potrà richiedere una lettera con nuovo PIN e codice di attivazione senza dover prendere un appuntamento all’anagrafe. La consegna avverrà tramite Postident, con verifica dell’identità del destinatario al momento fisico della consegna — non nella cassetta delle lettere. Il motivo della reintroduzione del servizio è direttamente collegato all’imminente avvio dell’EUDI Wallet, previsto per inizio 2027 in Germania, che richiede un PIN funzionante come prerequisito tecnico.
Il punto di pressione comune a tutti gli Stati europei è la scadenza del regolamento eIDAS 2.0: entro il 28 novembre 2026, ogni Stato membro dell’UE deve mettere a disposizione dei cittadini almeno un portafoglio digitale conforme agli standard europei. Dal dicembre 2027 banche, telecomunicazioni, utility e grandi piattaforme online saranno obbligate ad accettarlo per l’autenticazione e la verifica d’identità. In Italia questo sistema prende il nome di IT Wallet ed è già integrato nell’app IO. L’Italia, insieme a Germania e Grecia, è considerata tra i paesi europei più avanzati nella sperimentazione del wallet digitale.
L’espansione europea del modello — PIN obbligatorio come chiave di accesso all’identità digitale — è quindi già scritta nel regolamento comunitario, non è un’ipotesi. Ciò che varia da paese a paese è la capacità infrastrutturale di gestire il reset remoto del PIN, ovvero di rimuovere l’ostacolo principale all’adozione.
Estonia, Finlandia e Danimarca hanno sistemi collaudati da oltre vent’anni e affrontano questa transizione come una normale evoluzione. Paesi come la Bulgaria, la Romania e in parte la Spagna si trovano invece a costruire l’infrastruttura mentre il calendario del regolamento già scorre. L’osservazione contro-intuitiva che emerge dal confronto tra Italia e Germania è che il problema del PIN dimenticato non riguarda chi non usa la tecnologia: riguarda chiunque abbia rinnovato il documento senza avere un motivo immediato per attivare la funzione digitale. Il PIN veniva consegnato, si metteva in un cassetto, e non ci si pensava più. La pressione normativa del 2026 trasforma quel cassetto in un ostacolo concreto.
La domanda che rimane aperta è se l’Italia introdurrà un servizio di reset remoto analogo a quello tedesco prima della scadenza di novembre, o se affiderà la soluzione al percorso comunale già esistente.
| App CieID |

Attiva le credenziali CIE (livello 1 e 2), apri l’App e certifica il tuo dispositivo. Potrai autorizzare i tuoi accessi semplicemente inquadrando dalla App il QR code che trovi nella pagina di richiesta accesso da PC e inserendo il codice app CieID che avrai creato in fase di certificazione del dispositivo. Se hai attiva la biometria, l’accesso è ancora più semplice perché puoi sostituirla al codice app CieID.
Se accedi al servizio online da smartphone, potrai confermare l’accesso con l’App inserendo il codice app CieID o utilizzando il riconoscimento biometrico.
Se hai uno smartphone dotato di tecnologia NFC puoi scegliere di accedere con il massimo livello di sicurezza (livello 3). Dopo aver ricevuto la tua Carta di Identità Elettronica, apri l’App e registra la tua carta inserendo il PIN di otto cifre e avvicinando la Carta sul retro dello smartphone quando richiesto.
Con l’App CieID è inoltre disponibile la funzionalità di Recupero PUK, per i cittadini in possesso di una Carta di Identità Elettronica che hanno associato alla propria identità digitale un indirizzo di posta elettronica o un numero di cellulare.
L’Applicazione è disponibile per smartphone con sistema operativo Android 6.0 o superiore e iOS 13 o superiore.

Tutorial “Entra con CIE” – Segui le istruzioni del tutorial “Entra con CIE” dove spieghiamo come puoi utilizzare facilmente il tuo smartphone preferito o il tuo computer per accedere in modo sicuro ai servizi della Pubblica Amministrazione che hanno aderito alla iniziativa.
Tutorial: “Entra con CIE”
| CIE senza smartphone, direttamente da PC: guida facile e veloce |
| articolo di Amelia Pepe: CIE senza smartphone, direttamente da PC: guida facile e veloce |
| Curioso di sapere come usare la CIE senza lo smartphone, direttamente da PC? Ecco una guida facilissima per riuscirci. |

Hai la Carta d’Identità Elettronica (CIE) ma non possiedi uno smartphone con tecnologia NFC? O sei stanco di impazzire con app che non leggono mai la carta al primo colpo?
Non sei obbligato a usare il telefono. Esiste un modo molto più comodo, stabile e veloce per accedere ai siti della Pubblica Amministrazione (INPS, Agenzia Entrate, Anagrafe) direttamente dal tuo computer: i lettori di carte da usare al computer.
La soluzione ideale per rapporto qualità-prezzo è il Trust Ceto, modello contactless, ora in offerta su Amazon a circa 21€
- Compatibilità Totale CIE 3.0: È specifico per le carte d’identità elettroniche italiane e supporta gli standard ISO 14443 (Tipo A e B) e Mifare.
- Plug & Play: Non serve essere un tecnico. Grazie alla connessione USB, puoi collegarlo e iniziare a usarlo senza complicate configurazioni.
- Scelta Ecologica: È realizzato con l’85% di materiali riciclati. Un piccolo gesto per l’ambiente mentre semplifichi la tua burocrazia.
- Design Compatto: Sottile, nero ed elegante, occupa pochissimo spazio sulla scrivania.

Come si usa? Guida rapida in 3 step
Dimentica le lunghe attese: ecco come accedere ai servizi online in meno di 2 minuti:
- Installa il Software: Vai sul sito ufficiale della CIE (Ministero dell’Interno) e scarica il “Middleware” gratuito per il tuo computer (Windows o Mac).
- Collega Trust Ceto: Inserisci il cavo USB nel computer. Il lettore è pronto all’uso immediatamente.
- Appoggia la carta: Quando un sito (es. Fascicolo Sanitario) ti chiede l’accesso, appoggia la tua CIE sul lettore Trust. Il riconoscimento è immediato (Contactless).
Smetti di perdere tempo con scansioni fallite dal cellulare. Con una spesa minima (ora è anche scontato del 45%!) trasformi il tuo PC in uno sportello digitale sempre funzionante e usi la CIE senza smartphone


