Vaticano, spari contro auto: l’uomo piantonato in ospedale dalla polizia. Sui social postava video e preghiere


articolo di Rinaldo Frignani: https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/22_giugno_20/vaticano-spari-contro-auto-video-preghiere-social-folle-che-non-si-fermato-all-alt-83fee464-f00a-11ec-8f59-93717c23f0aa.shtml

La Bmw dell’albanese che domenica ha seminato il panico a San Pietro – (Barsoum/Lapresse)

Erjol Nako, 39 anni, ha precedenti per lesioni, droga e maltrattamenti in famiglia. Guidava sotto effetto di sostanze stupefacenti. Piantonato in ospedale Bloccato dalle squadre Uopi, create dalla polizia dopo gli attentati a Parigi, Nizza e Berlino.

Ironia del destino, o forse no, sulla sua pagina Facebook c’è un’immagine di San Michele Arcangelo, protettore dei poliziotti. E sono stati proprio loro ieri mattina a strapparlo dall’abitacolo della Bmw grigia per mezz’ora prima dell’Angelus di papa Francesco ha seminato il panico in via della Conciliazione e attorno al colonnato di piazza San Pietro, dove un carabiniere ha sparato alle gomme dell’auto impazzita, che rischiava di travolgere lui e anche alcuni turisti terrorizzati, in piazza del Sant’Uffizio.

Al volante c’era un albanese di 39 anni, Erjol Nako, con precedenti di polizia per droga, lesioni e maltrattamenti in famiglia. Per colpa sua poco prima di mezzogiorno in tutta l’area del Vaticano è scattato l’allarme anti-terrorismo: la Bmw infatti correva da una parte all’altra, anche nella corsia laterale di via della Conciliazione, fuori controllo, senza fermarsi nonostante l’intervento dei carabinieri e poi anche della polizia. A un certo punto Nako, in stato confusionale, sotto effetto di stupefacenti, ha lanciato dall’auto il suo telefonino e anche il portafoglio con i documenti, non si esclude nel goffo e inutile tentativo di non essere identificato. continua a leggere

Inseguimento in Vaticano, la Polizia circonda l’uomo che non si è fermato a San PietroVista Agenzia Televisiva Nazionale



Disperso elicottero partito da Lucca con sette persone a bordo, ricerche in Appennino


articolo di Luca Serranò: https://firenze.repubblica.it/cronaca/2022/06/09/news/disperso_elicottero_partito_da_lucca_con_sei_persone_a_bordo_ricerche_in_appennino-353195268/

Si è levato in volo in mattinata. A bordo quattro cittadini turchi, due libanesi e il pilota italiano. Ultimo segnale alle 11.53 da Pieve Pelago.

l’elicottero scomparso  – (ansa)

Sono partiti dalla provincia di Lucca con destinazione Treviso, forse inconsapevoli del maltempo che incombeva sul percorso. Di certo una volta sorvolato l’Appennino i cellulari si sono ammutoliti e si è iniziato a temere il peggio: nessun segnale dai radar, nessuna comunicazione radio. Sono continuate fino a sera le ricerche dell‘elicottero con a bordo 7 persone decollato alle 9.30 del 9 giungo dall’aeroporto di Capannori Tassignano (Lucca), e poi come svanito nel nulla. Sul velivolo secondo le prime ricostruzioni c’erano 6 imprenditori del settore della carta, quattro cittadini turchi e due libanesi, che dopo aver visitato aziende a Lucca avevano altri appuntamenti di affari in Veneto. Ad accompagnarli un pilota italiano della Avio Helicopter, società con base a Vicenza che offre tra gli altri proprio il servizio di eli-taxi. “Un tecnico della torre di controllo non li ha più sentiti e ha capito che qualcosa non andava – spiega il direttore dello scalo, Jacopo Del Carlo – abbiamo messo in moto tutti i canali, ma non c’era un piano di volo e questo ha complicato le ricerche. Preghiamo per loro, la speranza è che abbiano dovuto fare un atterraggio di emergenza in un luogo dove non c’è campo, e che stiano cercando i soccorritori“. continua a leggere

Roma, treno Frecciarossa deraglia tra Prenestina e Serenissima….


Roma, treno Frecciarossa deraglia tra Prenestina e Serenissima: sviata ultima carrozza, 219 a bordo. Alta velocità, stop in entrambe le direzioni

articolo: https://www.ilgazzettino.it/italia/cronaca_nera/roma_incidente_treno_alta_velocita_galleria_cosa_e_successo-6730687.html

Il servizio ferroviario dell’Alta Velocità è stato sospeso a Roma Prenestina dalle 14:04. Lo annuncia Trenitalia sul proprio sito spiegando che la decisione è stata presa a causa di «un inconveniente tecnico sulla linea».

Deragliamento sull’alta velocità questo pomeriggio poco prima delle 14.25. Il carrello locomotore di coda del Frecciarossa “Roma-Napoli” ha sviato dai binari per cause in corso di accertamento. A restare coinvolto dunque uno degli ultimi vagoni che fortunatamente non si è ribaltato. 119 i passeggeri a cui protezione civile, vigili del fuoco, 118 e polizia stanno prestando soccorso per le operazioni di evacuazione. Non risultano al momento feriti

Il treno è un Frecciarossa – È il Frecciarossa 9311 partito da Torino alle 8.50 il treno rimasto coinvolto in un incidente nella galleria Serenissima a Roma. Il treno era ripartito dalla stazione termini alle 13.59 e sarebbe dovuto arrivare a Napoli alle 15.03. Al momento, si apprende da fonti dei soccorritori, la linea Alta velocità e bloccata nel punto dell’incidente e i treni vengono deviati su linee alternative.  I Vigili del Fuoco stanno evacuando i passeggeri del Frecciarossa che ha avuto un incidente nella galleria Serenissima a Roma. A bordo c’erano circa 230 persone. Dalle prime verifiche effettuate è stato confermato che a sviare dai binari è stata l’ultima carrozza, il locomotore di coda, che non si è ribaltato.

Passeggeri in sicurezzaI passeggeri che si trovavano a bordo del treno dell’Alta Velocità bloccato all’altezza di Roma Prenestina sono stati messi in sicurezza. Lo annuncia un tweet della Polizia, che è intervenuta sul posto con gli agenti della Polfer insieme con i vigili del fuoco. «La linea Alta Velocità – sottolinea il tweet – è interrotta in entrambe i sensi di marcia» continua a leggere

Aereo Ita non risponde al centro radar: “Ipotesi colpo di sonno”. Allarme nei cieli di Francia


L’aereo Ita non risponde al centro radar, allarme nei cieli di Francia. L’ipotesi di un colpo di sonno. “Ma nessun pericolo per i passeggeri”

articolo di Aldo Fontanarosa: https://www.repubblica.it/economia/2022/05/28/news/i_piloti_di_ita_airways_si_addormentano_in_volo_paura_nei_cieli_della_francia-351382699/?ref=RHTP-BH-I351093760-P1-S2-T1

Nella notte del 30 aprile, sul volo New York-Roma, un silenzio radio di alcuni minuti ha allarmato le autorità transalpine. Parigi temeva un’azione terroristica e ha allertato i caccia. I provvedimenti della compagnia italiana

ROMA – Nella notte del 30 aprile, il volo 609 di Ita Airways – partito da New York alle 16 e 37 ora locale e diretto a Roma Fiumicino – non ha risposto ad alcune chiamate del centro radar di Marsiglia mentre sorvolava il cielo francese. I centri radar dialogano costantemente con gli aerei in transito anche per confermare ai piloti le coordinate di navigazione.

La mancata risposta dei piloti di Ita Airways ha allarmato molto le autorità francesi. Già in tempi normali una simile situazione autorizza a temere il peggio. I piloti – è successo in passato – non rispondono ai centri radar quando sono ostaggio di terroristi e dirottatori.

l livello di attenzione – Il delicatissimo momento storico – con la guerra in Ucraina, con la Francia e l’Italia impegnate al fianco di Kiev – alza ancora di più il livello di vigilanza, attenzione, paura. La Francia ha allertato così due suoi caccia militari che avrebbero dovuto affiancare l’aereo di Ita per scrutare nella cabina di pilotaggio.

In realtà sull’Airbus A330 di Ita Airways non stava succedendo niente di così drammatico. La compagnia aerea italiana, che ha condotto una indagine sui fatti, ipotizza che sia il primo ufficiale sia il comandante (i due piloti, cioè) si siano addormentati per alcuni minuti.

Ora il primo ufficiale del volo di Ita si è legittimamente appisolato in base a un protocollo chiamato controlled restQuesto protocollo stabilisce che un pilota può addormentarsi a un orario concordato se il collega invece è sveglio.

Comunicare via citofono – Per essere sicuri che almeno un pilota sia sveglio intanto che l’altro dorme, c’è soprattutto un modo. Le assistenti o gli assistenti di volo, ogni pochi minuti, devono chiamare il pilota al comando via citofono per verificare che non abbia preso sonno (i piloti sono chiusi un cabina, per ragioni di sicurezza).

Nella sua indagine interna, che è seguita ai fatti, Ita Airways ha chiesto al comandante se avesse invitato le assistenti di volo a non citofonare troppo spesso per non svegliare il primo ufficiale che dormiva, come da programma.

Soprattutto Ita ha chiesto al comandante se fosse stato vittima di un improvviso colpo di sonno. Il comandante nega ogni addebito e in particolare questa specifica eventualità. Ha sostenuto di essere rimasto sempre vigile e di non aver risposto al centro radar francese a causa di un’avaria a bordo nei sistemi di comunicazione. continua a leggere

Strage di Capaci, perquisizioni della Dia a Report e a casa dell’inviato Mondani


La perquisizione dopo l’inchiesta trasmessa ieri nella quale si evidenziava la presenza di Stefano delle Chiaie sul luogo dell’attentato

articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2022/05/24/strage-di-capaci-perquisizioni-della-dia-a-report-e-a-casa-dellinviato-mondani.-ranucci-contribuito-ad-esplorare-parti-oscure_7ba4fc0e-a57c-4a88-9086-7f079f6764cd.html

ll conduttore Sigfrido Ranucci posa per i fotografi durante la trasmissione di Rai3 ‘Report’, Roma, 17 ottobre 2020. ANSA/ANGELO CARCONI

Personale dalla Dia di Caltanissetta, su mandato della Procura Nissena, sta eseguendo una perquisizione nell’abitazione dell’inviato di Report, Paolo Mondani, e la redazione di Report.

La notizia resa nota su Facebook da Sigfrido Ranucci ha trovato conferma in ambienti investigativi.

Il motivo – scrive il giornalista di Raitre su Fb – sarebbe quello di sequestrare atti riguardanti l’inchiesta di ieri sera sulla strage di Capaci nella quale si evidenziava la presenza di Stefano delle Chiaie, leader di Avanguardia nazionale, sul luogo dell’attentato di Capaci. Gli investigatori cercano atti e testimonianze anche su telefonini e pc“. 
L’inchiesta sul contenuto della trasmissione Report di ieri, con la perquisizione eseguita dalla Dia nei confronti di “un giornalista che non è indagato“, punta a “verificare la genuinità delle fonti“.

Lo afferma il procuratore di Caltanissetta, Salvatore De Luca, sottolineando che la “perquisizione non riguarda in alcun modo l’attività di informazione svolta dal giornalista, benché la stessa sia presumibilmente susseguente ad una macroscopica fuga di notizie, riguardante gli atti posti in essere da altro ufficio giudiziario“.

REPORT: PERQUISIZIONE IN ATTO DELLA DIA SU MANDATO DELLA PROCURA DI CALTANISSETTA PRESSO L’ABITAZIONE DELL INVIATO DI REPORT PAOLO MONDANI E LA REDAZIONE DEL SOTTOSCRITTO.

IL MOTIVO SAREBBE QUELLO DI SEQUESTRARE ATTI RIGUARDANTI L ‘INCHIESTA DI IERI SERA SULLA STRAGE DI CAPACI NELLA QUALE SI EVIDENZIAVA LA PRESENZA DI STEFANO DELLE CHIAIE, LEADER DI AVANGUARDIA NAZIONALE , SUL LUOGO DELL ‘ ATTENTATO DI CAPACI.
GLI INVESTIGATORI CERCANO ATTI E TESTIMONIANZE ANCHE SU TELEFONINI E PC.

Sigfrido Ranucci 

https://www.facebook.com/SigfridoRanucciRai

🟡 Ribadisco il pieno rispetto dell’operato della magistratura, e ribadisco che non ho percepito il decreto di perquisizione come un atto ostile nei confronti di Report o del nostro inviato Paolo Mondani.

Abbiamo sempre collaborato con la magistratura e con le forze dell’ ordine. Abbiamo però sottolineato un possibile problema di tutela delle fonti.

Le fonti di chi fa giornalismo d’inchiesta sono da tempo sotto attacco. Abbiamo accolto con piacere la decisione della DDA di Caltanissetta di revocare il decreto di perquisizione e di acquisizione di copia forense di pc e telefonini del nostro giornalista. Ringrazio tutti coloro che hanno manifestato concretamente solidarietà alla redazione, a partire dal sindacato USIGRai, dalla Federazione Nazionale della Stampa, e i vertici dell’Ordine dei Giornalisti, la cui voce si è fatta sentire puntuale forte e chiare. Grazie a chi nel mondo della politica e delle istituzioni si è schierato a tutela della libertà di stampa. Spero che questa sia l’occasione non solo per ribadire la necessità di una stampa libera, ma far approvare leggi che tutelino le fonti giornalistiche e chi pratica giornalismo e che non ha alle spalle una grande azienda come la Rai. Penso a tutti quei colleghi dei quotidiani o dei vari network locali, soggetti a pressioni, intimidazioni e che sono pure sottopagati.

Affonda rimorchiatore al largo di Bari…


aggiornamento: 19 maggio 2022 19:10 NEWS

Rimorchiatore affonda a largo Puglia: cinque i morti, salvo il comandante

articolo Redazione ANSA : https://www.ansa.it/puglia/notizie/2022/05/19/rimorchiatore-affonda-a-largo-puglia-un-morto-e-7-dispersi_3edd19ff-2d42-4469-8032-c3400073b464.html

L’incidente in acque croate, a 50 miglia dalla costa di Bari

Arriverà a breve la motovedetta della Guardia Costiera di Bari con a bordo le prime tre salme di altrettanti componenti dell’equipaggio del rimorchiatore Franco P.

affondato ieri sera a cinquanta miglia dalla costa barese, in acque internazionali.

Dagli ultimi aggiornamenti forniti dalla capitaneria di porto di Bari emerge che gli altri due corpi dei componenti l’equipaggio dispersi sono stati individuati ma sono ancora in fase di recupero. Le prime tre salme, una volta sbarcate a Bari, saranno trasferite nell’istituto di medicina legale del Policlinico dove si stanno recando i famigliari per il riconoscimento e dove nei prossimi giorni saranno eseguite le autopsie. L’unico superstite, il comandante del rimorchiatore, è ancora ricoverato in ospedale a Bari. “Sta meglio, anche dal punto di vista psicologico – fa sapere l’ammiraglio Vincenzo Leone – ma ancora non abbiamo certezze su quando sentirlo”. Risulta inoltre appena agganciato il motopontone che veniva trainato dal rimorchiatore affondato e che dopo il naufragio era finito alla deriva. Il suo arrivo a Bari è previsto domani all’alba, tra le 5.30 e le 6. Sale il bilancio delle vittime del rimorchiatore affondato nella notte al largo delle coste pugliesi, a 50 miglia dalla costa di Bari, forse in acque croate. continua a leggere

Affonda rimorchiatore al largo di Bari: due morti e tre dispersi. Il comandante recuperato vivo

articolo di Chiara Spagnolo: https://bari.repubblica.it/cronaca/2022/05/19/news/affonda_rimorchiatore_al_largo_di_bari_un_morto_e_7_dispersi-350226112/?ref=RHTP-BH-I349933394-P1-S2-T1

L’incidente poco dopo la partenza da Ancona e a 50 miglia dalla costa barese, probabilmente in acque croate: il mezzo era diretto in Albania

Un rimorchiatore italiano partito da Ancona e diretto in Albania è affondato nella serata del 18 maggio al largo delle coste pugliesi, a 50 miglia dalla da Bari, al limite fra le acque italiane e quelle croate. Due persone sono morte e altre tre sono disperse: il comandante, invece, è stato recuperato vivo nella notte e portato d’urgenza all’ospedale Di Venere di Bari. Le sue condizioni non sono gravi. Altre undici persone sono sul pontone alla deriva che era trascinato dal rimorchiatore ed è prossimo al recupero.

La Guardia Costiera di Bari sta coordinando i mezzi militari e civili impegnati nelle ricerche: cinque mercantili, oltre a diverse unità della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza. Nelle ricerche sono stati coinvolti anche velivoli della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare e dell’aviazione della Croazia. Un aereo Manta della Guardia Costiera italiana sta sorvolando in questo momento la zona alla ricerca dei dispersi. Le autorità croate hanno informato quelle italiane della presenza di due vittime accertate. Altre tre persone risultano ancora disperse e via via che il tempo passa dimiuisce la speranza di trovarle ancora in vita. L’equipaggio era formato da quattro italiani (di cui probabilmente alcuni pugliesi) e un tunisino. continua a leggere

Leuca, incendio a bordo di uno yacht:equipaggio in salvo, barca distrutta


articolo di Claudio Tadicini: https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/cronaca/22_maggio_13/leuca-incendio-bordo-uno-yacht-equipaggio-salvo-barca-distrutta-79b9d04a-d291-11ec-aa49-335ffe0aec76.shtml?fbclid=IwAR0fOs5kzSa9GcE-HZ1_8E9Cwe6ELepEA-FfZ5sJnAwsRF710qbHsDLN-Z0

Le fiamme sono divampate intorno alla mezzanotte. Cause in fase di accertamento, intenso lavoro per i vigili del fuoco

Un improvviso incendio divampa su uno yacht e al largo di Santa Maria di Leuca si sfiora la tragedia. È accaduto attorno alla mezzanotte, quando dall’imbarcazione è stato lanciato il mayday, a causa delle fiamme che – per cause in fase di accertamento – avevano iniziato ad avvolgere il natante in navigazione, che si trovava a cinque miglia dalle coste salentine.

L’allarme ha fatto subito scattare operazioni di soccorso da parte dei vigili del fuoco e della capitaneria di porto, quest’ultima riuscita a mettere in salvo l’equipaggio composto da tre persone. L’imbarcazione, lunga circa 24 metri battente bandiera montenegrina, nonostante i tentativi di spegnimento protrattisi fino a stamattina da parte dei vigili del fuoco del comando di Lecce e dei colleghi di Taranto, intervenuti con una Motobarca pompa, è infine affondata. Fortunatamente, non si sono registrati feriti né tra i membri dell’equipaggio dello yacht né tra i soccorritori.

Nuovo Quotidiano di PugliaLeuca, yacht a fuoco: tre persone in salvo, la barca affonda

Terremoto a Firenze, nuova scossa alle 7.05 dopo notte di tregua


Terremoto a Firenze, nuova scossa alle 7.05 dopo notte di tregua. Nel Chianti danni ad una casa e tre famiglie evacuate

articolo: https://firenze.repubblica.it/cronaca/2022/05/03/news/firenze_terremoto_3_maggio_2022-347977730/?ref=RHTP-VS-I270681067-P22-S1-T1

Alle 23 una terza scossa di magnitudo 2.7. Un’ora prima una seconda forte scossa di magnitudo 3.4, alle 17.50 la terra si era mossa con una magnitudo 3.7. Nardella: “Non si segnalano danni a cose o persone”. In tanti scappano in strada

Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 2.4 è stata avvertita dalla popolazione alle 7.05 di stamani 4 maggio

Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 2.4 è stata avvertita dalla popolazione alle 7.05 di stamani 4 maggio dopo una notte di tregua. Epicentro sempre zona Impruneta. La sera prima, alle 23, scossa di magnitudo 2.7: l’epicentro è stato localizzato a 3 chilometri da Impruneta a una profondita di 9 chilometri. Una seconda scossa era stata avvertita a Firenze e provincia alle ore 22.14, di magnitudo 3.4 della scala Richter e a una profondità di 9 chilometri. L’epicentro ancora nella zona del comune di Impruneta, in località Cerbaia, al confine con il comune di San Casciano Val di Pesa.

La scossa è stata avvertita nel Fiorentino e anche a Prato. Nelle zone più limitrofe all’epicentro è stato avvertito da alcuni un boato. Poi si sono susseguite altre sei scosse più lievi, fino a un massimo di 1.7, fino alle 22:31.

La Protezione civile sta monitorando la situazione. “Al momento non si registrano danni a cose o persone. Le sale della Protezione Civile Metropolitana e Comunale rimarranno allertate per la notte“, fa sapere suoi social il sindaco Dario Nardella. Verifiche dei vigili del fuoco sono state svolte stasera a una piccola chiesa e a tre abitazioni confinanti a breve distanza dall’epicentro della scossa con magnitudo 3.7 del pomeriggio, in località Cofferi di Mercatale Val di Pesa. La chiesa presenta una lieve crepa per cui stamattina 4 maggio ci sarà un nuovo sopralluogo ed è stata isolata, così come sono state invitate a lasciare le loro abitazioni tre famiglie, otto persone in tutto, che hanno trovato sistemazioni provvisorie in attesa dei nuovo controlli. È una zona di aperta campagna a poche centinaia di metri dall’epicentro della prima grande scossa della giornata. continua a leggere

Nube di fumo arancione dalla Cogne acciai speciali


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/valledaosta/notizie/2022/04/29/nube-di-fumo-arancione-dalla-cogne-acciai-speciali_08bd4c67-9562-4ae5-8eb7-33e2d7190904.html

L’azienda, nessun danno a persone o impianti

AOSTA, 30 aprile 2022

Una nube di fumo di colore arancione si è alzata nel pomeriggio di venerdì dallo stabilimento della Cogne acciai speciali, ad Aosta.

L’episodio ha destato l’attenzione di diversi cittadini, che hanno ripreso la scena con gli smartphone e poi diffuso le immagini sui social.

L’azienda siderurgica riferisce che “l’anomalia di emissioni riscontrata é legata ad una errata manovra di produzione che comunque non ha provocato alcun danno a persone o impianti in quanto gestita secondo le procedure interne“. 

La chiusura dei locali dove si gioca ai videogiochi


articolo: https://www.ilpost.it/2022/04/30/sale-lan-esports-chiuse-sequestri/

In tutta Italia l’Agenzia dei monopoli ha sequestrato le apparecchiature delle cosiddette “sale LAN” e di eSport, accusate di non essere in regola

 Un torneo di eSport ad Atlanta, Georgia (Chris Thelen/Getty Images)

Un numero imprecisato di sale giochi che mettono a disposizione dei clienti videogiochi e simulatori di guida è stato chiuso venerdì dagli agenti dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli (ADM) dopo un esposto che le ha accusate di fatto di fare concorrenza sleale alle sale giochi tradizionali. I locali interessati sono quelli, diffusi negli ultimi anni, che mettono a disposizione a pagamento postazioni con pc e console in cui si può giocare a livello competitivo a videogiochi di sport, guida e combattimento di vario tipo, come Fortnite, Call of Duty Fifa, e si chiamano tecnicamente “sale LAN” (da Local Area Network).

L’eSportPalace di Bergamo è uno di questi, e ha pubblicato su Instagram un video in cui mostra i sigilli messi dagli agenti dell’ADM, in cui uno dei responsabili annuncia che «tutte le sale LAN in Italia non esistono più». Non è chiaro in realtà cosa succederà adesso e se il blocco riguardi tutte le sale italiane, ma si sa a cosa è dovuto: un esposto presentato da Sergio Milesi, un imprenditore titolare di un’azienda bresciana che gestisce una serie di sale giochi e sale bowling in Italia.

L’esposto accusa le sale LAN di mettere a disposizione, a pagamento, videogiochi che in teoria invece sono venduti per essere giocati a casa, facendo concorrenza sleale alle sale giochi che per altri tipi di videogiochi pagano licenze, omologazioni e imposte specifiche. Chiede che l’ADM verifichi che siano rispettati i regolamenti riguardo agli «apparecchi da intrattenimento senza vincita in denaro», che in sostanza disciplinano come devono essere i dispositivi e i software in questo genere di sale giochi. continua a leggere

Esposto: Microsoft Word – 20220421 Esposto ADM.docx (agimeg.it)

È morto Marco Occhetti, in arte Kim, ex voce dei Cugini di Campagna


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2022/04/25/news/e_marco_occhetti_in_arte_kim_ex_voce_dei_cugini_di_campagna-346823283/?ref=RHBT-VS-I270679837-P4-S6-T1

Marco Occhetti, nato a Roma il 24 dicembre 1959, Occhetti era stato la voce del gruppo dal 1986 al 1994

Aveva 62 anni. Era stato la voce del gruppo dal 1986 al 1994

È morto Marco Occhetti, in arte Kim, ex voce dei Cugini di Campagna. Si è spento a 62 anni venerdì sera – fa sapere la figlia Giulia – per arresto cardiaco e i funerali si svolgeranno oggi alle 15 a Fiano Romano presso la Chiesa di Santo Stefano Protomartire.

Nato a Roma il 24 dicembre 1959, Occhetti era stato la voce del gruppo dal 1986 al 1994, dopo aver preso il posto del cantante Paul Manners, a sua volta il suo posto fu preso da Nick Luciani, ancora oggi voce della band, nonostante una pausa di alcuni anni. Con la sua voce in falsetto, caratteristica della band, aveva portato i successi del quartetto, a partire da Anima mia, in giro per il mondo, in numerose tournée. “Ringrazio tutti per i messaggi che gli avete scritto – si legge in un post della figlia su Facebook – Papà era un casinaro e gli sarebbe piaciuto avere tanta gente intorno a ricordarlo“.

Kim era stato in qualche modo il più sfortunato dei Cugini di campagna avendo lasciato il gruppo poco prima del revival innescato da Fabio Fazio che scaturì poi nell’omonimo programma cult con Claudio Baglioni andato in onda su Rai 2 nel 1997.

25 aprile, l’Italia torna in piazza per celebrare la sua Festa – 25 Aprile, a Milano il corteo nazionale…….


25 aprile, l’Italia torna in piazza per celebrare la sua Festa

Il Presidente Mattarella depone una corona d’alloro all’Altare della PatriaPresidenza della Repubblica Italiana Quirinale

articolo: https://www.repubblica.it/politica/2022/04/25/news/25_aprile_festa_della_liberazione_in_italia-346782732/?ref=RHTP-BL-I346802477-P1-S1-T1

Dopo due anni di manifestazioni condizionate dalla pandemia, eventi in tutto il Paese per il 77° anniversario della Liberazione. E a Roma spuntano striscioni anti Usa e anti Nato. L’Anpi: “Inopportuni”

L’Italia torna in piazza per il 77° anniversario della Liberazione. Una festa dopo due anni di celebrazioni condizionate dal covid, con l’ombra della guerra in Ucraina.

Milano la tradizionale manifestazione nazionale dell’Anpi e il presidente Gianfranco Pagliarulo – accusato di posizioni filo-russe e critico sull’invio di armi a Kiev – ha ribadito la “condanna senza se e senza ma dell’invasione da parte dell’esercito di Putin ed il riconoscimento della legittima resistenza ucraina“.

Nella Capitale l’Anpi sfilerà dalle 10 tra Largo Bompiani e Porta san Paolo, luogo simbolo della Resistenza romana. Altre associazioni di partigiani Fiap, Anpc, Fivl, Aned, Anfim e di Ucraini in Italia, con l’adesione di +Europa e Azione, hanno invece indetto alle 9.30 una manifestazione in Piazza di Torre Argentina per celebrare “la resistenza di allora e quella ucraina di oggi“. Ci sarà anche la presidente della Comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello. Alle 10.30, come da tradizione, i vertici della Comunità si recheranno poi in visita a Via Tasso. Come ogni anno, inoltre, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alle 9 deporrà una corona d’alloro sulla tomba del Milite ignoto e le Frecce tricolori sorvoleranno la Capitale. Forze dell’ordine allertate su tutto il territorio per evitare l’innesco di provocazioni e disordini.

Torino 8 targhe che indicano corso Unione Sovietica sono state danneggiate nella notte, probabile atto dimostrativo contro l’invasione dell’Ucraina alla vigilia del 25 aprile. continua a leggere

25 Aprile, a Milano il corteo nazionale. La profuga Iryna Yarmolenko con il presidente Anpi Pagliarulo, il sindaco Sala e Landini di Cgil

articolo di Zita Dazzi: https://milano.repubblica.it/cronaca/2022/04/24/news/25_aprile_milano_corteo_ucraina_piazza_duomo_anpi_pagliarulo_sala_landini-346736952/

Alle 14,30 la partenza da Porta Venezia. Ecco tutti gli appuntamenti della Festa della Liberazione

Sul palco del 25 Aprile, alle 15.30, assieme al presidente nazionale Anpi Gianfranco Pagliarulo — che voleva una commissione internazionale d’inchiesta per chiarire cosa sia successo a Bucha — salirà anche Iryna Yarmolenko, profuga arrivata con il figlio in Italia proprio dalla cittadina alle porte di Kiev dove sono state scoperte le fosse comuni piene di civili trucidati dai russi.

Il suo sarà un intervento centrato su quel che sta succedendo a due mesi dall’inizio della guerra in Ucraina. Parlerà nel comizio in piazza Duomo, subito dopo il sindaco di Milano, Beppe Sala, alla fine della manifestazione nazionale del 25 Aprile, nel 77° anniversario della liberazione dal nazifascismo. E sarà il momento clou di una lunga giornata di eventi, iniziative e ricordi. 

Il grande corteo partirà verso le 14.30 da corso Venezia all’angolo quasi con la cerchia dei Navigli, come ogni anno attraverserà il centro passando per San Babila e per corso Matteotti, entrando in Duomo dal fondo della piazza, mentre il palco sarà montato spalle all’Arengario. Davanti staranno le istituzioni, l’Anpi e l’Aned, i partiti, i sindacati, la Brigata ebraica, i superstiti dei campi di sterminio. Fra i politici nazionali che hanno annunciato la loro presenza il segretario dem Enrico Letta, il ministro Roberto Speranza e Maurizio Landini, segretario generale Cgil, che parlerà al comizio finale, dove ci saranno anche Dario Venegoni, presidente Aned, e Tetyana Bandelyuk, altra cittadina ucraina. continua a leggere

La Festa della Liberazione ad Acerra (NA), in diretta le celebrazioni ufficiali con il Capo dello Stato

Milva – Bella Ciao (Canto Dei Partigiani)

Stefano Tacconi ricoverato in prognosi riservata in Neurochirurgia all’ospedale di Alessandria


articolo di Filippo Bonsignore e Paolo Tomaselli: https://www.corriere.it/sport/calcio/22_aprile_23/stefano-tacconi-ricoverato-prognosi-riservata-neurochirurgia-da900a30-c317-11ec-b8f2-6e6ac278e36c.shtml

Stefano Tacconi (Perugia, 13 maggio 1957) è un ex calciatore italiano, di ruolo portiere.

Momenti di apprensione per Stefano Tacconi: l’ex portiere di Juventus e Nazionale è ricoverato in prognosi riservata dopo un malore

Sono momenti di apprensione per Stefano Tacconi : l’ex portiere di Juventus e Nazionale, 64 anni, è ricoverato all’ospedale di Alessandria in Neurochirurgia e in prognosi riservata. Ancora non sono noti i dettagli, ma quello che si sa è che Tacconi aveva partecipato a un evento ad Asti venerdì sera e poi avrebbe avuto un malore nella mattinata di sabato. «Riprenditi papi, sei un leone, vincerai anche questa battaglia», ha scritto su Instagram il figlio Andrea con cui l’ex calciatore aveva cenato la sera prima di sentirsi male (qui parla il titolare del posto in cui l’ex campione ha dormito la sera prima del malore: «Questa mattina ha preso un caffè verso le 10. Ha detto di non sentirsi molto bene. Aveva mal di testa e ha chiesto un analgesico»).

Tacconi in bianconero, dove è arrivato nel 1983, ha vinto tutto: decisivo anche nella Coppa Intercontinentale contro l’Argentinos juniors, «il ricordo più bello», come ha sempre detto lui. Poi tante parate, qualche guaio, attore e personaggio in tv con L’Isola dei famosi, amori e quattro figli.

Tacconi è tuttora l’unico portiere che è riuscito ad aggiudicarsi tutte le competizioni Uefa con la Juventus: dalla Coppa dei Campioni all’Heysel, alla Coppa delle Coppe di Basilea contro il Porto, fino alla Uefa nel 1990. Nulla nella sua carriera è stato banale: grandi vittorie, grandi parate, polemiche, donne, canzoni, film e naturalmente – prima di ogni altra cosa – la pesantissima eredità di Zoff raccolta all’inizio con comprensibile difficoltà e poi tenuta sulle spalle larghe nei nove anni trascorsi a Torino. È celebre il suo scambio di battute con Gianni Agnelli: «Avvocato, mi manca Zoff» disse Stefano. «Sapesse quanto manca a noi», fu la risposta, fulminante come sempre. continua a leggere

Voli in Sardegna, rincari record da Milano e Roma (per i turisti): +60% sul 2019


articolo di Leonard Berberi: Voli in Sardegna, per i turisti rincari record da Milano e Roma: +60% sul 2019- Corriere.it

I voli per la Sardegna nelle tratte della continuità territoriale quest’estate costeranno quasi il 60% in più per i non residenti rispetto al dato, record, della stessa stagione del 2019. Se poi si considerano anche le spese extra per imbarcare il bagaglio in stiva — opzione che tre anni fa era inclusa nel prezzo e stavolta è a pagamento — allora la cifra da sborsare raddoppia. È quanto emerge da un’analisi del Corriere della Sera sui sistemi di vendita e sulle tariffe medie a giugno 2022, giugno 2021 e giugno 2019 per poter effettuare un confronto. A bordo degli aerei, poi, alcuni sedili saranno messi in vendita a oltre 920 euro per un’andata e ritorno tra Milano Linate e Olbia. L’aumento oltre ad allarmare il settore turistico dell’isola, preoccupa i gestori aeroportuali che temono di perdere utenti perché scoraggiati dai costi elevati.

Gli oneri di servizio pubblico – Ma prima, un passo indietro. Gli oneri di servizio pubblico — cioè la «continuità territoriale» — consentono di derogare alle regole di mercato se proprio il mercato non è in grado di offrire una connettività da e per alcune aree periferiche dell’Europa come le isole: in questo caso l’autorità pubblica destina dei fondi per le compagnie che si impegnano a garantire la connettività. Ita Airways (che il 15 ottobre scorso è subentrata ad Alitalia) e Volotea hanno deciso di accettare gli oneri di servizio pubblico tra la Sardegna e la penisola per dodici mesi (dal 15 maggio 2022 al 14 maggio 2023) privandosi della compensazione economica, senza cioè ricevere alcun denaro — come accadeva prima — dalla Regione autonoma.

I prezzi per i residenti – Questa mossa consentirà quindi alle due compagnie di volare tra Milano Linate/Roma Fiumicino e Cagliari, Olbia-Costa Smeralda e Alghero (quest’ultima coperta solo da Ita) offrendo tariffe calmierate per alcune categorie particolari: i residenti nell’isola, i giovani sino ai 21 anni, gli over 70, gli studenti universitari fino al compimento del 27esimo anno di età e le persone con disabilità. Le tariffe agevolate oscillano, per tratta e per persona, dai 39 euro (56-72 euro con le tasse) tra Roma Fiumicino e i tre aeroporti sardi ai 47 euro (63-74 euro con le tasse) tra Milano Linate e i tre scali dell’isola.

I prezzi per gli altriPer i non residenti, invece, i prezzi variano a seconda del periodo e seguono le logiche di mercato sugli stessi velivoli utilizzati dalle categorie agevolate. Più richiesta c’è, più l’aereo si riempie velocemente, meno posti a buon prezzo ci sono. Ma a leggere i numeri estratti dai database specializzati rischia di essere un salasso. Secondo gli esperti un po’ perché le compagnie accettando gli oneri senza risorse pubbliche cercano di recuperare qualcosa sui clienti non residenti, un po’ perché il costo del kerosene è alle stelle, un po’ perché anche stavolta la Sardegna si conferma tra le mete più gettonate per gli italiani.

Voli in Sardegna, rincari record da Milano e Roma (per i turisti): +60% sul 2019

I costi – Risultato? A giugno — non ancora il periodo di picco estivo — tra l’andata e il ritorno Milano Linate-Cagliari servono, per i non residenti, 179 euro con Ita Airways e almeno 206 euro con Volotea. Senza considerare i costi accessori per imbarcare un bagaglio in stiva, per esempio. Da Milano a Olbia, scalo geograficamente più vicino di Cagliari, l’esborso è addirittura maggiore: 192 euro con Ita, 206 euro con Volotea. Tra Linate e Alghero volerà soltanto Ita e qui il prezzo è di 179 euro. Sul fronte capitolino, se Volotea chiede almeno 206 euro — cifra uguale per tutte le tratte — tra Fiumicino e Cagliari e Olbia, Ita Airways vende i sedili rispettivamente a 169 e 200 euro. Per raggiungere Alghero, invece, servono 169 euro.

Il confronto – Di quanto sono aumentati i prezzi rispetto agli altri anni? Il confronto con lo stesse mese — giugno — del 2021 (periodo Covid) e del 2019 (pre Covid e picco storico del settore) mostra bene l’incremento quest’anno. Un incremento che è persino inferiore di quello reale perché non tiene contro del bagaglio in stiva e di altri extra (come la scelta del posto, il cambio gratuito del volo e la cancellazione del biglietto per qualsiasi motivo) un tempo compresi nel prezzo del biglietto e stavolta invece sono da acquistare a parte. Nella media delle sei rotte coperte con Ita Airways si paga oggi per i voli di giugno il 36,4% in più di giugno 2021 e il 29,2% in più di giugno 2019Rincari maggiori si notano con la low cost Volotea — che effettuerà il servizio su quattro rotte, senza Alghero — dove il prossimo giugno le tariffe saranno più care del 55% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso e del 46,8% rispetto a giugno 2019. Con picchi del +64% (sul 2021) e +55% (sul 2019) nella rotta Linate-Olbia.

Voli in Sardegna, rincari record da Milano e Roma (per i turisti): +60% sul 2019

Le fasce di prezzo – Andando nel dettaglio delle tariffe messe a disposizione — cioè il valore base assegnato di fatto a ogni sedile — si notano alcune particolarità. Sui voli, andata e ritorno, Milano Linate-Cagliari, per esempio, con Ita Airways ci sono 25 differenti fasce di prezzo: la tariffa minima è di 134 euro (più 44,92 euro di tasse aeroportuali), mentre alcuni sedili possono arrivare a costare 704 euro (al netto delle tasse). Con Volotea, sulla stessa tratta, le fasce di prezzo sono 16, ma si parte da 146 euro (al netto di 56,92 euro di tasse aeroportuali e 5,6 euro di «spese di gestione») fino a un massimo di 860 euro.

Il focus su Olbia – Ma è sulla tratta tra Milano Linate e Olbia-Costa Smeralda che si concentrano le speranze di profitto delle due compagnie aeree. E lo confermano anche i prezzi decisi. Ita Airways, per esempio, ha caricato nei sistemi di vendita ben 56 fasce di prezzo, da un minimo di 60 euro andata/ritorno (+50,29 euro di tasse) a un massimo di 870 euro (anche in questo caso +50,29 euro di tasse). Alla fine il totale, massimo, si avvicina alle cifre di Volotea che offre un picco di 855 euro ai quali aggiungere 67,89 euro tra tasse aeroportuali e spese di gestione.

Voli in Sardegna, rincari record da Milano e Roma (per i turisti): +60% sul 2019

Gli altri vettori – E le low cost che non volano sulle tratte della continuità territoriale ma negli stessi bacini aeroportuali? I prezzi, per ora, sono in calo rispetto agli anni precedenti. Anche se vanno precisate due cose: con loro si vola di solito da aeroporti non proprio vicinissimi al centro città come Bergamo-Orio al Serio e Milano Malpensa e anche il bagaglio a mano è a pagamento. E però, un confronto sugli stessi servizi delle stesse compagnie a basso costo (tariffa base, niente extra, prenotazione un paio di mesi prima del volo) mostra che laddove operavano già allora — tra Milano e i tre scali sardi e tra Roma e Cagliari — il costo a giugno 2022 è più basso del 48% rispetto a giugno 2019 e del 12% su giugno 2021.

Le reazioni – Secondo Ita Airways le tariffe di giugno sono frutto di una combinazione di fattori. «C’è oggettivamente tanta richiesta», spiega al Corriere un portavoce della compagnia. Inoltre «non essendoci la compensazione non vi sono vincoli né in basso, né in alto» sul prezzo. E ancora: «Il carburante è aumentato del 60% e le prospettive indicano possibili ulteriori aumenti». L’aumento del prezzo del kerosene e delle materie prime è motivo del rincaro anche secondo Volotea. «Al netto di questi aumenti, poi, non va dimenticato che il costo dei biglietti è correlato alla stagionalità e alla domanda — aggiunge un portavoce della low cost spagnola —: nel libero mercato più persone viaggiano più le tariffe tendono a crescere».

La Regione«Mi sembra che le tariffe siano in linea con il mercato internazionale», ha detto di recente al quotidiano La Nuova Sardegna l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa. Ricordando poi che «chi non prenota per tempo e si decide all’ultimo minuto pagherà lo scotto di un prezzo più alto». «Tuttavia — ha proseguito — non credo che il turismo ne risentirà più di tanto. Chi sceglie la Sardegna è disposto a spendere un po’ di più, non lo spaventano cento euro di differenza». Gli analisti di Bank of America però stimano che nell’estate 2022 i voli in Europa costeranno il 5-8% in più dello stesso periodo del 2019.

Le critiche – L’opinione dell’assessore, però, non è condivisa dagli operatori del settore. Il Corriere ha raccolto diverse critiche da chi lavora negli aeroporti coinvolti e non solo«Temo che quando hanno stabilito questo regime di continuità territoriale non hanno tenuto conto delle conseguenze sul turismo», commenta Paolo Manca, presidente di Federalberghi Sardegna e vicepresidente nazionale della federazione. «È ovvio che siamo contenti che sia stato risolto il problema della mobilità di noi sardi, ma i primi segnali che vediamo dalle tariffe non aiutano il settore turistico». «Nella nostra isola sette visitatori su dieci sono famiglie — calcola Manca — quindi aumentare il costo del biglietto per un nucleo di tre persone magari significa sborsare anche un migliaio di euro in più». Il tutto in un periodo in cui la Sardegna deve fare a meno dei turisti russi «che valgono l’1,5% delle presenze annuali, ma il 2,5% degli introiti perché sono alto-spendenti». E intanto «gli europei hanno in tasca qualche euro in meno a causa del rincaro generale».

Camionista sviene alla guida sulla statale a Brindisi


Camionista sviene alla guida sulla statale a Brindisi, poliziotto entra in cabina e ferma la corsa: “Un salvataggio in stile James Bond”

Camionista sviene alla guida sulla statale a Brindisi, poliziotto entra in cabina e ferma la corsa:

articolo: https://bari.repubblica.it/cronaca/2022/04/12/news/camionista_sviene_alla_guida_sulla_brindisilecce_lo_abbiamo_salvato_in_stile_james_bond-345183115/?ref=RHTP-BH-I342728349-P2-S10-T1

L’intervento sulla 379 fra Bari e Lecce a pochi chilometri dallo svincolo per Brindisi da parte di un agente del commissariato di Polizia di Ostuni, che è entrato nella cabina di guida dell’autoarticolato che procedeva a zig-zag e ha soccorso l’autista privo di sensi, togliendogli il piede dall’acceleratore e fermando la corsa del mezzo pesante

Scene da James Bond sulla statale 379 Bari-Lecce dove un agente del commissariato di Polizia di Ostuni (Brindisi) è entrato nella cabina di guida di un autoarticolato in corsa, che procedeva a zig-zag, e ha soccorso l’autista privo di sensi: ha tolto il piede dell’autostrasportatore dall’acceleratore e ha fermato la corsa del mezzo pesante. Il tempestivo intervento dei poliziotti ha evitato anche possibili gravi incidenti stradali a pochi chilometri da Brindisi.

Gli agenti si sono accorti che qualcosa non andava dopo aver visto detriti sulla carreggiata e per le manovre a zig-zag del mezzo pesante. Hanno subito percepito la presenza di pericoli immediati per la circolazione. Sono riusciti a raggiungere il camion, seppur con notevoli difficoltà, uno di loro ha aperto la portiera della motrice all’interno della quale il conducente è stato trovato privo di sensi. Il poliziotto si è quindi introdotto nella cabina, ha spostato il piede dell’autista dall’acceleratore e ha spento il veicolo. continua a leggere

Ciclisti, un morto ogni due giorni: in Italia sempre più pericoloso pedalare


articolo di Vincenzo Borgomeo: https://www.repubblica.it/cronaca/2022/04/08/news/incidenti_ciclisti_2021-344660417/

Nel 2021 180 vittime, numeri in forte crescita, ma il bilancio finale potrebbe essere ancora peggiore

I numeri non lasciano spazio a dubbi: per i ciclisti in italia è sempre più pericoloso pedalare. Un’escalation di lenzuoli bianchi sull’asfalto che fa paura: nel 2019, prima della pandemia, ci sono state 253 vittime, in crescia rispetto ai 219 del 2018. Poi nel 2020 ci sono stati 169 morti tra gli utenti delle biciclette, in netta flessione rispetto all’anno precedente, un calo legato ovviamente alle strade deserte da lockdown per l’emergenza Covid.

Ma i dati della stima preliminare contano per tutto l’anno 2021 ben 180 morti (162 uomini e 18 donne) a cui si andrà ad aggiungere almeno un ulteriore 30% di ciclisti, perché deceduti in ospedale nei 30 giorni successivi il sinistro. Insomma l’emergenza “coronavirus” e l’introduzione delle limitazioni alla mobilità anche per il 2021 non hanno avuto particolare effetti sui ciclisti, e anche per questa utenza debole si segnalano gravissimi comportamenti come quello della pirateria stradale.

La ricerca – Tutti questi numeri arrivano dall’Asaps, Associazione Sostenitori e Amici Polizia Stradale, che ha messo in piedi l’Osservatorio Ciclisti  che si aggiunge agli altri 20 (pirateria, contromano, incidenti con animali, stragi delle notti del fine settimana, incidenti con bambini,  sbirri pikkiati ecc.), con gli incidenti rilevati dalle Forze di Polizia e dalle Polizie Locali con i decessi di una utenza tra le più deboli della strada.
Questa stima preliminare dell’ ”Osservatorio Ciclisti” fotografa i sinistri a livello nazionale, evidenziando anche l’andamento rispetto agli anni precedenti. continua a leggere

Ovetti Kinder Schoko-Bons ritirati in Italia per l’allarme salmonella


articolo di Redazione Online: https://www.corriere.it/economia/consumi/22_aprile_05/ovetti-kinder-schoko-bons-salmonella-italia-fa03c900-b4fe-11ec-a84e-197043dca567.shtml

Ferrero ritira dal mercato alcuni prodotti anche in Italia. Dopo le uova Kinder Surprise singole e multipack ritirate dal mercato britannico, questa volta sono coinvolti nel richiamo dell’azienda alcuni lotti di Kinder Schoko-Bons con scadenza tra il 28maggio e il 19 agosto 2022.

In entrambi i casi i prodotti ritirati provengono dallo stabilimento belga di Arlon. La decisione è giustificata dalle indagini in corso su alcuni casi di salmonella verificatisi nel Nord Europa. I casi segnalati e riconducibili a prodotti Kinder sarebbero almeno 57, tra cui un certo numero di bambini. L’azienda di Alba puntualizza che «ad oggi, nessun prodotto analizzato sui mercati coinvolti dal richiamo è risultato contaminato da salmonella». continua a leggere

Aerei: stop al bando sui voli agevolati per la Sardegna, l’ok a Ita Airways


La Regione Sardegna blocca ufficialmente la gara per l’affidamento dei voli in continuità territoriale tra gli aeroporti di Alghero, Cagliari e Olbia e gli hub di Linate e Fiumicino.

Con una determinazione della direttrice del servizio per il trasporto marittimo e aereo e continuità territoriale dell’assessorato regionale dei Trasporti, sono state accolte le proposte di Ita Airways che ha accettato per 12 mesi, dal 15 maggio 2022 al 14 maggio 2023, gli oneri di servizio pubblico sulle sei rotte, senza usufruire di diritti esclusivi e senza ricevere compensazione finanziaria.

La funzionaria ha quindi rilevato l’inefficacia “della procedura di gara aperta per la gestione in esclusiva del servizio aereo di linea” che sarebbe dovuto partire l’1 ottobre 2022 con la durata di due anni e compensazioni finanziarie per le compagnie, soldi che invece resteranno nelle casse regionali.

Ita nel suo operativo prevede tre voli al giorno da e per Alghero sia su Fiumicino che su Linate e viceversa, altrettanti da e per Olbia (che diventano 4 nei mesi di luglio e agosto) e sette da e per Cagliari da maggio a ottobre (6 voli al giorno da novembre) su Roma e quattro su Linate da maggio a giugno, 5 voli a luglio, e 6 da agosto a ottobre per tornare poi a 4 voli da novembre.

Le tariffe sono quelle stabilite dal bando: 39 euro su Fiumicino e 47 euro su Linate, tasse e oneri esclusi. Gli orari sono già definiti, visto che i biglietti sono già stati messi in vendita da Ita sul sistema delle agenzie di viaggio: tra i voli ci sono quelli delle 6.30 e 7.20 in partenza da Cagliari per Roma o quelli delle 6.45 e delle 9.30 per Milano. Manca solo da capire quali fasce orarie vorrà coprire Volotea che ha già presentato la formale richiesta alla Regione di poter operare, sempre senza compensazioni e senza l’esclusiva, per 12 mesi sulle rotte dal capoluogo sardo e da Olbia per Fiumicino e Linate. Servirà insomma un tavolo con la Regione per definire gli slot e sarà quella la vera “battaglia” tra le due compagnie che vorranno accaparrarsi i voli (e gli orari) più redditizi.

Torna l’ora legale, risparmi di 190 milioni in 7 mesi


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2022/03/22/torna-lora-legale-risparmi-di-190-milioni-in-7-mesi_eadb024f-fd78-46c7-a881-7193355e6f1d.html

Benefici anche ambientali con -200 mila tonnellate di CO2 emessa

Torna l’ora legale.

Questa notte alle 2 e le lancette dell’orologio dovranno essere spostate avanti di un’ora.

Nei 7 mesi in cui sarà in vigore l’ora legale, che da domenica 27 marzo, l’Italia risparmierà oltre 190 milioni di euro e avrà un minor consumo di energia elettrica pari a circa 420 milioni di kilowattora, che equivalgono al fabbisogno medio annuo di circa 150 mila famiglie.

E’ la stima di Terna – la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale – che prevede “un importante beneficio ambientale, quantificabile nella riduzione di circa 200 mila tonnellate di emissioni di anidride carbonica in atmosfera“.
Nel periodo primavera-estate, i mesi che segnano il maggior risparmio energetico stimato da Terna sono aprile e ottobre, il mese che al 30 vede il ritorno all’ora solareSpostando in avanti le lancette di un’ora, si ritarda l’uso della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento“, si legge in una nota.
Dal 2004 al 2021, secondo l’analisi della società guidata da Stefano Donnarumma, il minor consumo di energia elettrica per l’Italia dovuto all’ora legale è stato complessivamente di circa 10,5 miliardi di kWh e ha comportato, in termini economici, un risparmio per i cittadini di oltre 1,8 miliardi di euro

Il presidente Mattarella rende omaggio alle Fosse Ardeatine


Il presidente Mattarella rende omaggio alle Fosse Ardeatine

Il presidente Mattarella rende omaggio alle Fosse Ardeatine Cerimonia commemorativa del 78° anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Caro benzina, svizzeri in coda a Como per fare rifornimento in Italia: l’inversione storica


articolo di Anna Campaniello: https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/22_marzo_23/caro-benzina-l-inversione-storica-svizzeri-coda-como-fare-rifornimento-italia-7371b382-aad3-11ec-89dc-0e9cfd23fb65.shtml

Inedito pendolarismo al contrario nella zona di confine: è un effetto del taglio delle accise sul carburante deciso dal governo italiano, ed entrato in vigore martedì 22 marzo. Risparmio di circa 30 centesimi a litro

Pendolari del pieno, ma al contrario. Svizzeri in coda per fare rifornimento nelle stazioni di servizio di Como e della zona di frontiera. Un capovolgimento di fronte a sorpresa, effetto del taglio delle accise sul carburante deciso dal governo italiano per contenere gli effetti del caro benzina. Da un momento all’altro, a partire da martedì pomeriggio (il decreto è in vigore dal 22 marzo), il pieno in Italia è diventato più conveniente che oltreconfine.

Un’inversione pressoché storica. Le auto ticinesi ferme davanti alle pompe di benzina e diesel comasche, un miraggio solo fino a qualche giorno fa, sono via via aumentate con il passare delle ore. Dopo la pubblicazione del Decreto Energia in Gazzetta Ufficiale, a partire dal pomeriggio di martedì i gestori hanno cominciato ad adeguare i listini e ad esporre i nuovi prezzi, con un calo di circa 30 centesimi al litro rispetto ai costi stellari raggiunti dal carburante nei giorni scorsi.

La Svizzera, che fino a quel momento offriva prezzi più vantaggiosi agli automobilisti italiani, si è trovata a fare i conti con un costo al litro superiore a quello dei colleghi d’oltreconfine di circa 17-20 centesimi sia per il gasolio che per la benzina. Per un rifornimento di 50 litri, si traduce in un risparmio di circa 10 euro. «Man mano che la notizia si è diffusa abbiamo cominciato a vedere auto svizzere», confermano i benzinai comaschi. Opposto lo scenario dall’altra parte del confine, dove i piazzali delle stazioni di servizio si sono pian piano svuotati e i clienti sono diventati una rarità. Qualche gestore a Chiasso e nella zona a ridosso del confine, come emerso nelle ultime ore, ha provato a rivedere leggermente al ribasso le tariffe applicate. I prezzi sono rimasti comunque meno competitivi rispetto a quelli super scontati italiani.

«Questo provvedimento non può che portare un po’ di respiro alla categoria – sottolinea Daniela Maroni, presidente Figisc, gestori degli impianti di carburante di Confcommercio Como e vicepresidente nazionale -. Ci auguriamo che l’inversione di tendenza possa proseguire. Siamo comunque in attesa di avere delucidazioni in merito al rimborso dell’accisa già assolta rispetto al prodotto che avevamo già nelle nostre cisterne». continua a leggere

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Green pass base e super: novità su obbligo, lavoro e scuola nel nuovo decreto


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2022/03/17/news/decreto_green_pass_base_lavoro_obbligo_vaccinale-341800505/

Via il certificato verde dal primo maggio. Ecco la road map per allentare le misure da aprile: fine delle quarantene da contatto, niente Dad nelle scuole e l’isolamento è previsto solo per i contagiati

Riaperture, conferenza stampa di Draghi e SperanzaLa Repubblica



Dal primo maggio addio al Green pass e alle mascherine nei luoghi chiusi. Fine della sospensione dal lavoro per mancata vaccinazione, tranne che per i lavoratori degli ospedali e delle Rsa, anche se fino al 15 giugno anche i docenti e le forze dell’ordine resteranno sottoposti a obbligo vaccinale, pena una multa da 100 euro. Nelle aziende, basterà il green pass base fino al 30 aprile. Fine delle quarantene da contatto – via la Dad nelle scuole – e isolamento solo per i contagiati. Archiviato il sistema delle colorazioni delle Regioni. Queste le principali misure del decreto Covid sulle riaperture approvato all’unanimità dal Cdm. Ecco i punti salienti illustrati in conferenza stampa dal ministro della Salute, Roberto Speranza.

Verso il superamento del Green Pass – Si va verso un superamento del Green Pass dal primo aprile nella grandissima parte dei luoghi all’aperto e dal primo maggio anche nei luoghi al chiuso. Resterà vigente il certificato base fino al 30 aprile su: trasporti a lunga percorrenza, mense e catering, concorsi pubblici, corsi di formazione pubblici e privati, colloqui in presenza con detenuti e internati, partecipazione del pubblico agli eventi sportivi che si svolgono all’aperto. Resterà invece il Green Pass rafforzato fino al 30 di aprilenei servizi di ristorazione al banco al tavolo al chiuso, piscine, palestre e centri benessere. Convegni e congressi, centri culturali, centri ricreativi, feste conseguenti a cerimonie civili e religiose, sale a gioco e scommesse. Una disciplina che con gradualità ci porterà il primo maggio al superamento del Green pass“.

Mascherine al chiuso fino al 30 aprileResta l’obbligo di mascherine al chiuso fino al 30 aprile. Poi il governo valuterà come sempre in base alla curva dell’andamento epidemiologico. In questo momento per i luoghi di lavoro, quindi, la mascherina resta prevista.

Eliminate le quarantene da contatto – Si superano le quarantene per contatto. Erano già state superate per la popolazione vaccinata, ora saranno superate per tutti. “Resterà in isolamento solo chi è positivo al virus, questa scelta avrà un impatto significativo soprattutto nelle scuole dove la percentuale di persone vaccinate è più bassa“. Dal 1 aprile andrà a casa soltanto chi è positivo. Tutti gli altri potranno tranquillamente restare in classe e seguire le lezioni.

Via la sospensione dal lavoro per mancata vaccinazione – La sospensione dal lavoro per mancata vaccinazione non avverrà più. Chi ha più di 50 anni non dovrà più avere il green pass rafforzato ma quello base.

Niente più sistema delle colorazioni – Superato definitivamente il sistema colori. Si continuerà il monitoraggio che resta essenziale ma non sarà più connesso alle ordinanze. Non ci saranno più le ordinanze del venerdì.

L’obbligo vaccinale valido solo per alcune categorie – L’obbligo vaccinale resterà vigente solo per alcune categorie particolarmente esposte come il personale sanitario, nelle Rsa, nelle strutture sanitarie, i lavoratori della scuola, della sicurezza e delle forze dell’ordine.

Lascia il commissario Figliuolo – Le funzioni esercitate dal Commissario straordinario per l’emergenza, Francesco Paolo Figliuolo, saranno ora in capo ad una unità per il completamento della campagna di vaccinazione e per il contrasto della pandemia, in una fase di transizione che ci accompagnerà fino al 31 dicembre in cui poi in via ordinaria tutte queste funzioni andranno al ministero della Salute.

No alla quarta dose per tutti – Al momento non ci sono evidenze scientifiche che portino a direquarta dose per tutti“. “Siamo partiti con la somministrazione per gli immunocompromessi e in queste ore stiamo ipotizzando la quarta dose anche per le fasce di età più avanzate, anche se questo tema va ancora valutato“.

Treni, oggi ritardi fino a due ore e cancellazioni in tutta Italia per guasto tecnico tra Firenze e Roma


articolo di Redazione Cronache: https://www.corriere.it/cronache/22_marzo_17/treni-oggi-ritardi-fino-due-ore-cancellazioni-tutta-italia-4b4e86a8-a5c6-11ec-b9d0-9b9e3bb8f215.shtml?fbclid=IwAR1Q62LqNYjt-0qAXm95_Yyr6eDU0kc78utAfBBk8KQ5_fjRD0j2g3_ecpY

Interessati i convogli dell’Alta Velocità e i treni regionali nei nodi di Firenze e Roma. Rfi: problemi tecnici agli apparati di comando centralizzato e computerizzato del traffico. Guasto risolto, la circolazione riprende gradualmente

Una mattinata difficile per il trasporto ferroviario. Dalle 5.30 di giovedì mattina si stanno registrando cancellazioni, limitazioni e rallentamenti fino a 120 minuti nella circolazione dei treni. Alcuni convogli notturni (gli Intercity notte Trieste-Roma, Torino-Salerno e Salerno-Torino) hanno accumulato ritardi fino a 300 minuti. L’interruzione ha coinvolto non solo i convogli dell’alta velocità ma anche alcuni treni regionali nei nodi di Firenze e Roma. Ma in generale i disagi hanno riguardato l’intero asse dell’Alta velocità Torino – Salerno. Ritardi fino a due ore sono stati registrati alla Stazione Centrale di Milano. Situazione analoga a Firenze e nelle altre stazioni della liea ad alta velocità.

All’origine dei disagi, come ha spiegato Rfi, alcuni problemi tecnici agli apparati di comando centralizzato e computerizzato del traffico in fase di risoluzione. Il problema, secondo l’azienda, è stato risolto alle 9,30, consentendo un graduale ritorno alle condizioni di normale operatività. I ritardi verranno riassorbiti nel corso della giornata mentre, comunica Rfi, «prosegue la riprogrammazione dell’offerta ferroviaria, con cancellazioni e limitazioni di percorso».

Un’altra interruzione del traffico ferroviario è stata però segnalata da Trenitalia a partire dalle 10 sulla linea Bologna-Venezia, «per un guasto ai sistemi di gestione della circolazione nei pressi di Terme Euganee». In questo caso si attende l’intervento dei tecnici per il ripristino dell’operatività, ma sono ipotizzabili ulteriori rallentamenti lungo la tratta. E ancora, sulla tratta dell’Alta Velocità Roma-Firenze, traffico rallentato dalle 10.25 per un guasto alla linea nei pressi di Chiusi. In questo caso si segnalano ritardi fino a 25 minuti.

Torino, cade una rampa di scale in un condominio. Tredicenne ferito


articolo di Cristina Palazzo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2022/03/16/news/torino_via_domodossola_cade_rapa_di_scale_in_un_condominio-341578744/

In via Domodossola gli agenti della polizia municipale che hanno chiuso il traffico e stanno facendo i rilievi

Torino, 16 marzo 2022

Crolla una rampa di scale nel condominio, un ragazzino di 13 anni resta ferito. Tanta paura questa mattina in via Domodossola a Torino.

Dalle prime ricostruzioni, poco prima delle 9 si è staccata una porzione di scale e nel crollo sarebbe stato colpito il ragazzino: è al Maria Vittoria con ferite lievi.

A causa dell’impossibilità di uscire, sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno evacuato quattro famiglie grazie all’autoscala: i condomini sono usciti dalle finestre e sono stati fatti scendere. continua a leggere

Principio incendio seminterrato,evacuato Palazzo Madama a Torino


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/piemonte/notizie/2022/03/15/principio-incendio-seminterratoevacuato-palazzo-madama-a-torino_9cb585cd-915d-4896-88b6-2fdc8192f7f2.html

Storico edificio in centro, nessuna persona è rimasta coinvolta

(ANSA) – Torino, 15 marzo 2022

Principio di incendi nel seminterrato di Palazzo Madama, storico edificio patrimonio Unesco nel centro di Torino.

I vigili del fuoco sono intervenuti per spegne le fiamme provenienti dal motore di un impianto di ventilazione.

Il palazzo è stato evacuato per precauzione, ma nessuna persona è rimasta coinvolta.

Situazione nella centralissima piazza Castello, Palazzo Madama fa parte del circuito delle residenze sabaude e ospita il Museo Civico d’Arte Antica. (ANSA).

Repubblica in sciopero: il comunicato del Comitato di redazione


Repubblica in sciopero: il comunicato del Comitato di redazione

articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2022/03/07/news/repubblica_in_sciopero_il_comunicato_del_comitato_di_redazione-340664475/

Martedì 8 marzo Repubblica non sarà in edicola e il sito non verrà aggiornato per 24 ore, fino alle 19 di martedì. La redazione compatta è stata costretta a proclamare lo sciopero dopo la decisione del Gruppo Gedi di vendere lo storico settimanale L’Espresso. Decisione che il gruppo non ha esitato a formalizzare proprio mentre l’Europa è sconvolta per la guerra in Ucraina e mentre i nostri inviati sono incessantemente impegnati a raccontare quanto avviene su quei fronti.

La cessione dell’Espresso, che fino a 48 ore prima era stata negata, è un atto grave che mette a repentaglio il futuro di tutto il gruppo Gedi. Cedere la testata capostipite di Repubblica e patrimonio del giornalismo italiano segnala una grave mancanza di fiducia sullo sviluppo a lungo termine. continua a leggere

Gianni Bugno travolto da una moto a Monza: 10 punti di sutura alla gamba. «Potevo restarci secco»


articolo di Federico Berni: https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/22_marzo_05/gianni-bugno-travolto-una-moto-harley-davidson-monza-10-punti-sutura-potevo-restarci-secco-8ed78586-9c76-11ec-9be1-33eb29778323.shtml?refresh_ce&fbclid=IwAR3m0P0wBl_FHbSZfBL6GckaMHU948cOUWY3qwp-OP7PsD-4IqAfpW89ydE&fbclid=IwAR1Xb-ydMdtxRQ14hPn7b9EA3brMlOLGu82ADchYWh6uyLXV0p-MQ6IbJDo

L’ex campione del mondo di ciclismo investito mentre attraversava a piedi via Gaetano Annoni, vicino al parco di Monza: curato all’ospedale San Gerardo

Gianni Bugno, 58 anni – foto dal corriere.it

Un brutto taglio alla gamba, medicato con 10 punti di sutura dai medici del San Gerardo: Niente di realmente grave ma, per dirla con le sue parole, poteva «restarci secco». Grande spavento, venerdì pomeriggio poco dopo le 15, per Gianni Bugno, 58 anni, ex campione iridato di ciclismo, investito da una motocicletta, una Harley Davidson, mentre attraversava la strada a piedi in via Gaetano Annonni (lontano dalle strisce pedonali, secondo la polizia locale), a poca distanza dal Parco della Villa Reale di Monza.

L’incidente fuori dalle strisce pedonali – L’intervento dell’ambulanza è avvenuto in codice rosso, ma fortunatamente le sue condizioni si sono rivelate molto meno gravi di quanto sembrava nell’immediatezza. A raccontare la brutta esperienza è lo stesso Bugno, che di solito ama spostarsi in sella alla sua motocicletta, ai quotidiani sportivi: «Stavo attraversando la strada con una lunga fila di macchine ferme, quando una Harley Davidson, sorpassando le vetture, mi ha preso in pieno. La botta è stata forte, ma nel complesso — ha detto il due volte campione del mondo — mi è ancora andata bene. Potevo restarci secco, invece me la sono cavata con dieci punti di sutura alla tibia sinistra». continua a leggere

Ex Ilva, incendio di una gru al porto


Ex Ilva, incendio di una gru al porto: colonna di fumo nero su Taranto, non ci sono feriti. Autocisterna si ribalta durante i soccorsi

articolo di Raffaella Capriglia: https://bari.repubblica.it/cronaca/2022/03/02/news/ex_ilva_incendio-339974936/?ref=RHTP-VS-I270681067-P23-S12-T1

Acciaierie d’Italia ha avviato gli accertamenti per capire la natura dell’incendio. Dai primi rilievi, la gru avrebbe preso fuoco dopo che è stata rimessa in funzione dopo un intervento di manutenzione al motore

Taranto, 02 marzo 2022

Nella tarda mattinata di oggi si è verificato un incendio che ha interessato una gru di recente installazione, in uso ad Acciaierie d’Italia (ex Ilva) nell’area portuale dello Stabilimento di Taranto. L’incendio – fa sapere Acciaierie d’Italia – è stato immediatamente posto sotto controllo e non risultano danni a persone. L’azienda effettuerà tutti gli accertamenti del caso sulle cause dell’incendio.

Il rogo è scoppiato nell’area portuale di Taranto. Ha preso fuoco una nuova gru del quarto sporgente dello stabilimento siderurgico appartenente al gruppo Peyrani che lavora per conto dello stabilimento siderurgico. Sono intervenuti i vigili del fuoco per domare l’incendio, dal quale si è alzata una grande colonna di fumo nero visibile dalla città di Taranto. Una autocisterna di Acciaierie d’Italia si è ribaltata mentre raggiungeva il luogo dell’incendio. continua a leggere

L’autocisterna ribaltatafoto di Luciano Manna