Si rompe un finestrino dell’aereo, paura sul volo del Palermo. Match rinviato di 24 ore


articolo: Palermo, stop al volo per finestrino rotto all’aereo – La Gazzetta dello Sport

L’aereo che doveva portare i rosanero a Roma per la trasferta con l’Ascoli è costretto a fare retromarcia subito dopo il decollo. Tensione e un po’ di panico a bordo

Una trasferta da incubo per il Palermo verso Ascoli Piceno, dove avrebbe dovuto scendere in campo alle ore 14. Il volo programmato per il venerdì sera è decollato per Roma ma subito dopo ha fatto rientro al Falcone e Borsellino per un guasto a un cristallo e la squadra è rimasta a terra in attesa di un altro aereo. Il secondo volo charter, con destinazione Pescara, ha permesso alla squadra di Corini di arrivare ad Ascoli Piceno in nottata. Dopo mille peripezie infatti è stato trovato un volo con decollo alle 3 e arrivo poco prima dell’alba.

RATTATIVE – Già ieri sera sono cominciate immediatamente le trattative serrate con la Lega B e l’Ascoli per posticipare la partita. Nella notte è arrivato il comunicato ufficiale, col match spostato di 24 ore: si giocherà così alle 14 della domenica invece che alle 14 di oggi.

Sciopero benzinai, revocato il secondo giorno: dalle 19 torna il self service, domani servizio regolare


articolo di Claudia Voltattorni: https://www.corriere.it/economia/lavoro/23_gennaio_25/sciopero-benzinai-revocato-secondo-giorno-19-riaprono-self-service-domani-servizio-regolare-217e165a-9cc8-11ed-98d0-d76eb160bd17.shtml

Sciopero revocatoDalle 19 di oggi riaprono tutti i benzinai, inclusi i self service. Fegica e Figisc Confcommercio, le sigle sindacali finora contrarie a dimezzare di 24 ore la protesta, alla fine hanno aderito alla revoca del secondo giorno di sciopero annunciata martedì dalla Faib Confesercenti.

La scelta dopo l’ennesimo incontro al ministero delle Imprese (ex Mise) con i tecnici del dicastero che hanno ribadito quanto proposto martedì dallo stesso ministro Adolfo Urso (riduzione delle sanzioni e dilazione dei tempi di comunicazione al ministero dei prezzi dei carburanti). Un incontro senza novità, ma che ha portato le due sigle a decidere che «insistere nel proseguire nell’azione di sciopero, non ha più alcuna ragione di essere. È ai cittadini — scrivono Fegica e Figisc in una nota — che i benzinai si rivolgono revocando il secondo giorno di sciopero già proclamato, eliminando ogni possibile ulteriore disagio». Urso sottolinea quindi che «la revoca indica che è stato apprezzato l’impegno del governo a migliorare il testo».

Dunque dalle 19 di oggi (mercoledì) su strade e autostrade torneranno operativi tutti i benzinai, inclusi i self service. continua a leggere

Confermato lo sciopero dei benzinai il 25 e 26 gennaio: nessun passo avanti


articolo di Redazione Economia: https://www.corriere.it/economia/consumi/23_gennaio_19/confermato-sciopero-benzinai-25-26-gennaio-nessun-passo-avanti-ac242afc-97e5-11ed-a8ba-307a461da0c0.shtml

I benzinai confermano lo sciopero del 25 e 26 gennaio. Dopo l’incontro con il governo le posizioni sono distanti tra esecutivo e gestori. I sindacati si dicono infatti «profondamente delusi». Le sigle rappresentative dei benzinai Faib, Fegica e Figisc/Anisa hanno quindi confermato lo sciopero proclamato per il 25 e 26 gennaio anche dopo il terzo tavolo convocato al Mimit questa mattina con il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. continua a leggere

Benzina: confermato lo sciopero del 25-26 gennaio


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2023/01/17/benzina-confermato-lo-sciopero-del-25-26-gennaio_9a40c253-a1e3-42b8-94bb-ebdd62e8bf78.html

“In attesa delle valutazioni del Governo lo sciopero previsto per i giorni 25 e 26 gennaio è confermato. Per fare emergere serietà e competenza richiesta c’è tempo fino al minuto prima della chiusura degli impianti”.

In attesa delle valutazioni del Governo lo sciopero previsto per i giorni 25 e 26 gennaio è confermato.

Per fare emergere serietà e competenza richiesta c’è tempo fino al minuto prima della chiusura degli impianti“.

Lo affermano in una nota congiunta di Fegica e Figisc/Anisa dopo l’incontro con il governo. 

Voli continuità territoriale Sardegna: assegnata a Ita Airways la rotta Cagliari-Linate


articolo: Voli continuità territoriale Sardegna: assegnata a Ita Airways la rotta Cagliari-Linate – Cronaca (ilgiorno.it)

Un aereo di Ita Airways

Unica a presentare un’offerta, la compagnia ex Alitalia se l’è aggiudicata per poco più di 5 milioni di euro con un ribasso del 50,3% sull’importo a base d’asta

Autorizzata dalla Regione Sardegna, Ita Airways potrà mettere in vendita i biglietti per i collegamenti fra Cagliari e Roma Fiumicino e Milano Linate della continuità territoriale della Sardegna.

E’ un passaggio fondamentale che con un mese di anticipo rispetto alla scadenza del 16 febbraio prossimo consentirà a tutti in tempi brevissimi di poter prenotare i biglietti per i voli in continuità da e per lo scalo cagliaritano, in attesa che le rotte vengano aggiudicate definitivamente“, dichiara l’assessore regionalesardo ai Trasporti, Antonio Moro. “Come previsto dalla normativa europea di settore – aggiunge – ai passeggeri sarà garantita la riprotezione qualora l’assegnazione finale delle rotte dovesse mutare. A breve procederemo ad autorizzare la vendita dei biglietti anche per i voli da e per l’aeroporto di Olbia“.

Il collegamento Cagliari- Milano Linate, messo a bando a fine dicembre dalla Regione Sardegna, è stato assegnato a Ita, la sola a presentare un’offerta per questa rotta, per poco più di 5 milioni di euro (Iva esclusa) con un ribasso del 50,3% sull’importo a base d’asta, pari a circa 10,2 milioni. Ita si era aggiudicata anche la tratta Cagliari-Roma Fiumicino, cui era interessata anche Volotea, per circa 8 milioni di euro (Iva esclusa), grazie a un ribasso del 53,1% sull’importato a base d’asta che era di oltre 17,1 milioni. 

La tratta Olbia-Milano Linate, per la quale si era fatta avanti anche Ita, è stata aggiudicata per 910.858 euro ad AeroItalia, che ha offerto un ribasso del 75% sull’importo a base d’asta, pari a oltre 3,6 milioni di euro.

Taranto, rubati palloni e maglietteai figli degli operai ex IlvaIl parroco: «È stato uno sfregio»


articolo di Cesare Bechis: https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/cronaca/23_gennaio_05/taranto-rubati-palloni-magliette-figli-operai-ex-ilva-parroco-stato-sfregio-5b23990c-8cce-11ed-8cdb-ca1b9dd81907.shtml

Raid al quartiere i Tamburi nell’oratorio della chiesa Angeli Custodi, un simbolo
per i tarantini che lavorano nello stabilimento siderurgico

Taranto, 5 gennaio 2023

«Ne pagano le conseguenze sempre i più piccoli che sono le vere e innocenti vittime, figli degli operai dell’acciaieria». Chi parla così è don Alessandro Argentiero, giovane parroco della chiesa Angeli Custodi del quartiere Tamburi di Taranto. Il pomeriggio di martedì 3 gennaio i ladri hanno svuotato il container spogliatoio della scuola calcio parrocchiale rubando tutto il materiale sportivo dai cassetti e da alcuni scatoloni. Al di là del danno economico il furto è un pugno in faccia ai ragazzini baby calciatori e al quartiere stesso. continua a leggere

Aereo perde contatto radio e scatta l’allarme, decollo immediato per 2 Eurofighter: cosa è successo


articolo: Aereo perde contatto radio e scatta l’allarme, decollo immediato per 2 Eurofighter: cosa è successo (leggo.it)

L’intercettazione e la “visual identification” (VID) sono avvenute nei cieli di Parma

Due Eurofighter dell’Aeronautica Militare sono decollati in servizio d’allarme dalla base aerea di Istrana lunedì pomeriggio, perché un velivolo civile Cessna 525 decollato da Palma di Mallorca e diretto a Vienna aveva perso temporaneamente i contatti radio con gli enti nazionali del traffico aereo civile.

Bando continuità aerea, nessuna offerta per Alghero


Aperte le buste in Regione, tre compagnie interessate

articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2022/12/27/bando-continuita-aerea-nessuna-offerta-per-alghero_0eacebfe-f498-4ac1-afd5-81416c81b03f.html

Tre compagnie aeree si vogliono spartire le rotte per la Sardegna in regime di continuità territoriale, cioè con le compensazioni economiche di circa 52 milioni per gli oneri di servizio pubblico, per il periodo dal 17 febbraio 2023 al 26 ottobre 2024.

Ma all’apertura delle buste amara sorpresa per il nord ovest dell’Isola: per i collegamenti dall’aeroporto di Alghero con Roma e Milano nessuna compagnia si è fatta avanti, a differenza di quanto appreso in precedenza.

Le offerte pervenute sono:

  • Ita e Volotea per Cagliari-Roma Fiumicino;
  • Ita per la rotta Cagliari-Milano Linate;
  • Ita, Volotea e AeroItalia per Olbia-Roma Fiumicino;
  • Ita e AeroItalia per Olbia-Milano Linate.

La commissione aggiudicatrice dovrà ora verificare la documentazione presentata per procedere prima, in seduta riservata, all’esame delle offerte tecniche, e successivamente in seduta pubblica per valutare le offerte economiche. Resta possibile, fino al

  • 31 gennaio 2023

che un vettore comunitario accetti di effettuare le rotte senza esclusiva e senza compensazione.Con l’apertura delle buste e la verifica delle offerte -s ottolinea l’assessore regionale dei Trasporti, Antonio Moro – diamo il via a un iter che confidiamo possa essere il più breve possibile e avere così entro fine anno l’aggiudicazione provvisoria dei voli per i quali è stata presentata un’offerta. Alghero non resterà senza voli: ci siamo già attivati con il Ministero e con l’Enac per avviare una procedura di emergenza che consenta di non interrompere il servizio pubblico dallo scalo algherese. continua a leggere

Grossa frana a Genova, massi si staccano da una parete di roccia: evacuate 46 persone


Grossa frana a Genova, massi si staccano da una parete di roccia: evacuate 46 persone – foto video.corriere.it

articolo: https://video.corriere.it/cronaca/genova-grossa-frana-a-palazzine-immagini-dall-alto-vigili-fuoco/11d2b06a-83b1-11ed-8cce-4b72b0db0f83

È successo in via Posalunga. Evacuate 46 persone

LaPresse / CorriereTv

(LaPresse) – 24 dicembre 2022

Grossa frana sabato mattina in via Posalunga, nel quartiere di San Martino a Genova. Lo smottamento si è staccato da un costone di roccia e pietre limitrofo a una palazzina. Evacuate 46 persone. Nessuno è rimasto Il presidente della Regione Giovanni Toti e l’assessore Giampedrone sono in contatto con il sindaco Marco Bucci e con gli operatori sul posto, vigili del fuoco e polizia locale, per le necessità di assistenza alle famiglie.

articolo: https://video.corriere.it/cronaca/grossa-frana-genova-massi-si-staccano-una-parete-roccia-evacuate-46-persone/9ef93e74-839c-11ed-8cce-4b72b0db0f83?vclk=video3CHP%7Cgrossa-frana-genova-massi-si-staccano-una-parete-roccia-evacuate-46-persone

«Attualmente abbiamo 46 persone evacuate dai due civici di via Posalunga, coinvolti dalla frana, ospitati temporaneamente al centro civico Buranello dove i nostri volontari della Protezione civile stanno dando assistenza con un pranzo caldo e provvedendo alle procedure di accreditamento per un’eventuale ospitalità in hotel». Lo dichiara l’assessore alla Protezione civile del Comune di Genova Sergio Gambino, che sta monitorando in loco la situazione di via Posalunga. Presenti sul posto vigili del fuoco, carabinieri e per il Comune di Genova i volontari della protezione civile, i tecnici e pattuglie della polizia locale, già da questa mattina alle 7.30 circa quando è stata disposta l’evacuazione di due palazzine per questioni di sicurezza, perché affacciate sul versante franoso.

Frana su palazzine a Genova, oltre 40 famiglie sfollate – QuotidianoNazionale

Covid, le ricette elettroniche scadono a fine anno: «Il governo proroghi la norma»


Covid, le ricette elettroniche scadono a fine anno: «Il governo proroghi la norma». Schillaci: obbligo di mascherina in ospedale fino a primavera

articolo di  Carlotta De Leo: https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/22_dicembre_20/covid-le-ricette-elettroniche-scadono-a-fine-anno-il-governo-proroghi-la-norma-schillaci-obbligo-di-mascherina-in-ospedale-fino-a-primavera-435bb026-7449-4ed8-b5ad-4984e7befxlk.shtml?refresh_ce

L’appello dei camici bianchi che scrivono al ministro della Salute per evitare  di tornare alle prescrizioni cartacee: «Positivi riscontri»

Il 31 dicembre scade la norma che consente ai medici di famiglia d’inviare ai pazienti le ricette via mail o sms. Una modalità che, durante le fasi più acute della pandemia di Covid, ha permesso ai cittadini di non affollare gli studi medici per ritirare le singole prescrizioni, evitando così rischi di contagio. E così i camici bianchi — preoccupati che il 2023 segni un ritorno al passato cartaceo — hanno lanciato un appello corale al ministro della Salute Orazio Schillaci.

 «Abbiamo interpellato la segreteria del ministro e ci aspettiamo una risposta positiva su un’eventuale proroga», ha detto il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli. «Sappiamo che il tema è sul tavolo e siamo sicuri che il ministro mostrerà la sua attenzione verso l’argomento», conferma Silvestro Scotti, segretario nazionale dei medici di medicina generale (Fimmg).

La ricetta «dematerializzata» è stata introdotta negli ultimi anni in Italia, ma prima del Covid era obbligatorio passare dal medico di base per ritirare un promemoria cartaceo. Con l’esplosione della pandemia, il 21 marzo 2020 la presidenza del Consiglio dei ministri emise un’ordinanza che, in sostanza, mandava in pensione il pezzo di carta rimpiazzato da un codice non criptato (il cosiddetto Nre) che i sanitari inviano via messaggio o mail ai pazienti. Basta questo codice per ritirare una medicina in farmacia o prenotare un accertamento. Ora quell’ordinanza sta per scadere. E per evitare l’addio alla ricetta elettronica occorre un nuovo provvedimento dell’esecutivo.

L’appello per le ricette elettroniche – Ora quell’ordinanza sta per scadere. E per evitare l’addio alla ricetta elettronica occorre un nuovo provvedimento dell’esecutivo. «Chiediamo al governo la proroga della ricetta elettronica almeno per un anno e un provvedimento che la renda strutturale», dice Pina Onotri, segretario generale del Sindacato medici italiani (Smi). Nella lettera inviata a Schillaci, Onotri ribadisce la carenza di medici di base in tutta Italia: sono pochi e «sempre più oberati da impropri carichi burocratici» che sottraggono tempo «all’attività clinica». Il ritorno alla ricetta cartacea così come era prima dell’emergenza Covid, aggiunge, «rappresenterebbe un salto indietro». Anche Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva, chiede di non sprecare un’occasione: «La ricetta elettronica è stato uno strumento prezioso durante la pandemia. I cittadini lo apprezzano perché semplifica le procedure, riduce la burocrazia e consente ai medici di dedicare più tempo all’ascolto dei pazienti, soprattutto i più fragili». Più in generale, aggiunge Mandorino, «la sanità digitale è un beneficio soprattutto in contesti in cui la distanza dallo studio del medico costringerebbero ad esempio le persone anziane a chiedere aiuto a un familiare».

Malavasi (Pd): «Evitiamo  il passo indietro» – A sollecitare il governo è anche l’opposizione. «Mi pare evidente che mettere fine al provvedimento sarebbe un passo indietro che penalizzerebbe i cittadini, soprattutto, quelli con malattie croniche –  afferma Ilenia Malavasi, deputata Pd in commissione Affari sociali – Un governo che si riempie la bocca con le parole innovazione e digitalizzazione dovrebbe spiegare perché non ha ancora rinnovato una norma di civiltà e buon senso. Chiediamo al ministro Schillaci quando intenda intervenire altrimenti dal 10 gennaio si dovrà tornare dal medico di famiglia per prendere la prescrizione. Una follia». 

La proroga dell’obbligo di mascherina in ospedale – Il 31 dicembre scade poi un altro provvedimento sanitario legato alla pandemia: l’obbligo di usare la mascherina in ospedali e Rsa. «Sarà di nuovo prorogato, almeno fino a primavera», afferma il ministro Schillaci. La nuova misura è attesa a breve e già salutata con favore dagli esperti («un’ottima decisione» commenta Walter Ricciardi, docente di igiene all’Università Cattolica di Roma). «Qualcuno ha detto che volevamo togliere l’obbligo di mascherina e poi ci abbiamo ripensato. Non è così — chiarisce Schillaci — perché indossare le mascherine in ospedale è una forma di rispetto verso i pazienti più deboli». E poi aggiunge: «L’emergenza è ormai ampiamente superata. Siamo in una fase endemica, dobbiamo imparare a convivere con questo virus, ma siamo molto più tranquilli. Dopo due anni e mezzo ci stiamo lasciando alle spalle questa terribile esperienza. E dopo tante sofferenze e restrizioni, possiamo finalmente vivere un Natale in famiglia sereno».

Antitrust avvia sette provvedimenti contro le società di energia


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2022/12/13/gas-antitrust-avvia-sette-provvedimenti-contro-le-societa-di-energia_e647dbd0-3d84-4ba3-a2c4-a6394aba66fd.html

Nei confronti di Enel, Eni, Hera, A2A, Edison, Acea ed Engie per presunte modifiche unilaterali illegittime del prezzo di fornitura di energia elettrica e di gas naturale

L’Antitrust ha avviato sette istruttorie e adottato sette provvedimenti cautelari nei confronti di Enel, Eni, Hera, A2A, Edison, Acea ed Engie per presunte modifiche unilaterali illegittime del prezzo di fornitura di energia elettrica e di gas naturale.

Lo si legge in una nota di Antitrust.

I consumatori, i condomini e le microimprese interessati dalle comunicazioni di variazione delle condizioni economiche sono oltre sette milioni. 

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato sette procedimenti istruttori – e deciso di adottare altrettanti provvedimenti cautelari – si legge nella nota, “nei confronti delle principali società fornitrici di energia elettrica e di gas naturale sul mercato libero, che rappresentano circa l’80% del mercato. Sotto la lente dell’Autorità sono finite le proposte di modifica del prezzo di fornitura di energia elettrica e di gas naturale e le successive proposte di rinnovo delle condizioni contrattuali, in contrasto con l’art. 3 del Decreto Legge 9 agosto 2022 n. 115 (cd. Aiuti bis), convertito in Legge n. 142 del 21 settembre 2022“. La norma sospende, dal 10 agosto fino al 30 aprile 2023, l’efficacia sia delle clausole contrattuali che consentono alle società di vendita di modificare il prezzo di fornitura sia delle relative comunicazioni di preavviso, salvo che le modifiche di prezzo si siano già perfezionate prima dell’entrata in vigore del decreto stesso. Questi interventi – spiega l’Antitrust – “vanno ad aggiungersi ai quattro procedimenti istruttori e agli altrettanti provvedimenti cautelari adottati nei confronti delle società Iren, Dolomiti, E.On e Iberdrola e fanno seguito ad un’ampia attività preistruttoria svolta nei confronti di 25 imprese, dalla quale è emerso che circa la metà degli operatori interessati ha rispettato la legge evitando di modificare le condizioni economiche – dopo il 10 agosto 2022 – ovvero revocando gli aumenti illecitamente applicati“. Alle sette società viene contestata la mancata sospensione delle comunicazioni di proposta di modifica unilaterale delle condizioni economiche, inviate prima del 10 agosto 2022 e, in seguito, le proposte di aggiornamento o di rinnovo dei prezzi di fornitura, di carattere peggiorativo, giustificate sulla base della asserita scadenza delle offerte a prezzo fisso. Ad Acea viene anche contestata l’asserita efficacia delle comunicazioni di modifica unilaterale del prezzo di fornitura perché inviate prima dell’entrata in vigore del Decreto Aiuti bis (10 agosto 2022) e non “perfezionate” prima della stessa data. Sulla base dei dati forniti dalle stesse imprese, risulta che i consumatori, i condomini e le microimprese interessati dalle comunicazioni di variazione delle condizioni economiche sono 7.546.963, di cui circa 2.667.127 avrebbero già subito un ingiustificato aumento di prezzo. Le imprese dovranno, quindi, sospendere l’applicazione delle nuove condizioni economiche, mantenendo o ripristinando i prezzi praticati prima del 10 agosto 2022 e, inoltre, dovranno comunicare all’Autorità le misure che adotteranno al riguardo. Entro sette giorni, le imprese potranno difendersi e l’Autorità potrà confermare o meno i provvedimenti cautelari.

Morto Davide Rebellin: il campione di ciclismo travolto e ucciso da un camion. Si cerca l’autista


articolo: https://www.ilgiornaledivicenza.it/territori/montecchio/morto-davide-rebellin-ciclismo-investito-ucciso-camion-1.9762592

Davide Rebellin

L’incidente è avvenuto lungo la Regionale 11, a Montebello Vicentino. Il camionista potrebbe non essersi accorto di nulla.

L’ex campione di ciclismo Davide Rebellin, 51 anni, è morto oggi (mercoledì 30 novembre) in un incidente stradale durante un allenamento in bici. Il dramma si è consumato poco prima di mezzogiorno lungo la Regionale 11, a Montebello Vicentino. Rebellin è stato travolto e ucciso da un camion, che poi si è allontanato

Il campione di Lonigo, dopo 30 anni di professionismo, aveva chiuso la propria carriera poco più di un mese fa, con la partecipazione alla Veneto Classic. Classe 1971, nel 2004 vinse in otto giorni Amstel Gold Race, Freccia Vallone (poi conquistata altre due volte) e Liegi.

La dinamica dell’incidente  – L’incidente è avvenuto lungo la strada Regionale 11, a Montebello, all’altezza del bar ristorante “La Padana“. Secondo una prima ricostruzione, il mezzo pesante nell’uscire dallo svincolo avrebbe colpito e travolto Rebellin, per il quale non c’è stato nulla da fare. L’autista non si è fermato, allontanandosi, ma non è ancora chiaro se si sia accorto o meno di quanto era successo. Sul posto è intervenuto il Suem 118, ma il medico non ha potuto fare altro che constare il decesso dell’ex campione. I carabinieri sono al lavoro per ricostruire la dinamica dell’incidente e rintracciare il camionista. 

Rebellin, il fratello ha riconosciuto la bici sull’asfalto – I carabinieri stanno setacciando le immagini delle telecamere di sicurezza di un ristorante accanto al luogo dello schianto, per poter individuare targa e modello del mezzo. L’ex campione era uscito con la sua bici da corsa e probabilmente stava percorrendo la regionale 11 Vicenza-Verona per rientrare a casa, a Lonigo. Tragica la circostanza in cui è avvenuto il riconoscimento della vittima. Un fratello di Rebellin, Carlo, aveva appreso dai media che c’era stato un incidente nella zona di Montecchio, un ciclista travolto da un mezzo pesante. Si è recato subito sul posto, forse per una sorta di presentimento, e ha subito riconosciuto la bici del fratello, accartocciata. continua a leggere

Il luogo dell’incidente e la bici di Davide Rebellin (Foto ANSA)

Nebbia fitta a Venezia: scontro tra vaporetto e ferry.


Nebbia fitta a Venezia: scontro tra vaporetto e ferry. Crollato il tetto del battello in cabina, dipendente Actv all’ospedale

articolo: https://www.lavocedivenezia.it/nebbia-fitta-a-venezia-ferry-scontro-tra-vaporetto-e-ferry/

Il momento della collisione tra ferry e vaporetto e i danni allo scafo del secondo

Nebbia fitta oggi a Venezia che purtroppo ha causato un incidente nautico: un vaporetto si è scontrato questa mattina con un ferry durante la navigazione.

L’incidente è avvenuto poco dopo le 9 tra il Motobattello 23, non riservato al trasporto di linea dei passeggeri, e il ferryboat Metamauco.

Il battello ha colpito il ferry tra lo scivolo e la fiancata. Non si conosce ancora l’esatta dinamica dell’incidente ma è certo che nella zona, attorno all’isola di Tronchetto, vi era un muro di nebbia.

Grande spavento a bordo del vaporetto, sul quale viaggiavano una decina di dipendenti Actv. Uno di loro ha riportato ferite serie per cui è stato necessario far intervenire un’ambulanza per il trasporto all’ospedale.

Grandi danni anche ai mezzi, soprattutto a quello più piccolo in cui una parte di tetto della cabina ha ceduto ed è crollato.

Il vaporetto Actv danneggiato nell’incidente di questa mattina a Venezia

Gru cade su un edificio in costruzione a Padova


Nessun ferito, accertamenti sulle cause dell’incidente

articolo: https://www.ansa.it/veneto/notizie/2022/11/12/gru-cade-su-un-edificio-in-costruzione-a-padova_5025f8f7-543c-4b48-9003-e64adf684c38.html

(ANSA) – Padova, 12 novembre 2022 – I vigili del fuoco stanno intervenendo stamane a Padova per la caduta di una gru edile, che si è appoggiata sopra l’edificio in costruzione: nessuna persona è rimasta ferita. continua a leggere

Padova, gru crolla su un palazzo, tragedia sfiorata. – Local Team

Maxioperazione contro streaming illegale: coinvolti oltre 900.000 utenti con profitti di milioni di euro


articolo di Natale Bruno: https://www.repubblica.it/cronaca/2022/11/11/news/operazione_gotha_pirateria_audiovisiva-374004574/?ref=RHLF-BG-I373819589-P8-S5-T1

Interessate città sull’intero territorio nazionale, da Catania a Bologna

Tempi durissimi per lo streaming illegale, per chi lo ha ideato ma anche per chi lo utilizza: scoperta grazie a una maxi indagine della polizia postale di Catania la scorciatoia economica utilizzata per vedere tv a pagamento – Sky, Dazn, Infinity, Netflix – tramite abbonamenti pirata utilizzando la tecnologia Iptv ovvero la tv via Internet.

Tutto il sistema illegale era in mano a un consorzio di hacker che gli 007 della polizia postale hanno individuato sparsi in mezza Italia con ramificazioni transnazionali per eludere i controlli informatici. I numeri sono da capogiro: 900 mila utenti avrebbero pagato un abbonamento il cui costo si aggirava sui 10 euro per vedere in chiaro tutto o quasi tutto, provocando un danno per le aziende di 30 milioni di euro al mese. Il blitz secondo le stime della postale ha inibito di 70 per cento dei flussi illegali.

Noi vogliamo colpire prima possibile gli organizzatori per evitare che il sistema venga rimesso in attività. Il problema principale è che, anche se l’organizzazione è italiana, i server sono all’estero e questo rende più difficoltoso il nostro intervento“, ha spiegato Marcello La Bella, capo del Centro operativo sicurezza cibernetica della polizia postale della Sicilia Orientale. “L’attività – ha aggiunto – è ancora in corso, da 48 ore stiamo eseguendo il sequestro delle infrastrutture illegali, anche online. Sono già stati sequestrati oltre 50 mila euro in contanti ed è stato scoperto un giro d’affari illegale di circa 10 milioni di euro al mese. Ogni abbonamento costava mediamente 10 euro al mese e permetteva di vedere in chiaro tutte le piattaforme a pagamento. Il “venditore” aveva un utile di pochi euro, 2-3 per ogni contratto che riusciva a vendere. Anche loro, come i clienti, verranno sanzionati penalmente o amministrativamente“. continua a leggere

Rugbista di 12 anni muore un mese dopo il malore in campo


articolo: https://www.repubblica.it/sport/rugby/2022/11/05/news/rugbista_morto_bambino_benevento_malore-373110194/?ref=RHVS-BG-I270681067-P11-S3-T1

La tragedia nel beneventano. Era stato trasportato all’ospedale pediatrico “Santobono” di Napoli il 9 ottobre

Tragedia a Benevento: un giovane rugbista di 12 anni è morto dopo un malore in campo. E una lunga agonia. Mauro, figlio di un commerciante della città campana, era crollato al suolo durante una partita all'”Alfredo Dell’Oste“, in zona Pacevecchia, il 9 ottobre. Nessun contatto con un avversario, il ragazzo aveva perso subito i sensi. Stabilizzato all’ospedale “San Pio“, viste le condizioni precarie, poche ore dopo era stato trasportato in elicottero all’ospedale pediatrico “Santobono” di Napoli. Mauro però, dopo quasi un mese di ricovero, non ce l’ha fatta: il 5 novembre le sue condizioni sono peggiorate ed è morto.

Bolletta gas: dai ricambi d’aria alle tende, come gestire il riscaldamento per evitare sprechi e tagliare le spese


L’Agenzia guidata da Gilberto Dialuce ha diffuso una guida che contiene una serie di misure da mettere in campo per allinearsi alla richiesta di taglio dei consumi gas contenuta nel piano approvato dal governo

articolo di Celestina Dominelli – 27 ottobre 2022: https://www.ilsole24ore.com/art/bolletta-gas-ricambi-d-aria-tende-come-gestire-riscaldamento-evitare-sprechi-e-tagliare-spese-AEiQXIBC

A monte c’è il piano approvato nelle scorse settimane dal ministero della Transizione ecologica che contiene delle misure di risparmio da applicare a tutti gli impianti di riscaldamento alimentati a gas. Per consentire ai cittadini di adottare comportamenti corretti in linea con i tagli chiesti dal governo, l’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) ha appena pubblicato una guida di una trentina di pagine che contiene indicazioni puntuali sia rispetto alla gestione degli impianti sia rispetto ai necessari accorgimenti da assumere per evitare sprechi e dispersioni di calore all’interno delle abitazioni. Ecco il decalogo diffuso dall’Agenzia guidata da Gilberto Dialuce.

I punti chiave

Ora legale, domani si cambia


Ora legale, domani si cambia: cosa serve sapere su risparmi, luce, abitudini

articolo di Andrea Carli28 ottobre 2022: https://www.ilsole24ore.com/art/ora-legale-domani-si-cambia-cosa-serve-sapere-risparmi-luce-abitudini-AEwCd8BC?refresh_ce=1

Alle 3 del mattino di domenica 30 ottobre si torna all’ora solare, la lancetta dell’orologio andrà spostata un’ora indietro. Pressing di chi chiede l’adozione dell’ora legale tutto l’anno, anche come soluzione contro il caro bollette

Alle 3 del mattino di domenica 30 ottobre la lancetta dell’orologio andrà spostata un’ora indietro. L’ora legale uscirà momentaneamente di scena (tornerà il 27 marzo) e al suo posto arriverà quella solare, che a sua volta abbandonerà il campo il 26 marzo, e così via. Il dibattito sull’opportunità di mantenere questa continua alternanza o se invece mantenere l’ora legale tutto l’anno non è una novità.

Ogni anno viene messo in evidenza il fatto che l’adozione dell’ora legale tutto l’anno eviterebbe lo “stress da cambiamento” legato alla luce, il principale sincronizzatore naturale di tutti i processi dell’organismo, che si manifesta nelle persone con stanchezza, insonnia, irritabilità, mal di testa, sbalzi d’umore, difficoltà a concentrarsi e a mantenere alta l’attenzione. Una sorta di mini-jet lag. L’adozione dell’ora legale tutto l’anno garantirebbe inoltre una maggiore assunzione di vitamina D e attenuerebbe i disturbi del sonno. C’è chi chiede di dire addio all’ora solare in quanto un retaggio di una società contadina mentre ora in un mondo industriale ha più senso che ci sia luce alle 5 della sera che alle 5 del mattino.

I punti chiave

Canadair precipita sull’Etna durante un’operazione antincendio, si teme per i due piloti


articolo: https://notizie.virgilio.it/canadair-precipita-sull-etna-mentre-tenta-di-spegnere-l-incendio-si-teme-per-i-due-piloti-1546435

Fonte foto: ANSA

Un canadair è precipitato sull’Etna durante un’operazione antincendio: dispersi i corpi dei piloti

Un canadair è precipitato sull’Etna durante un’operazione di spegnimento di un incendio. La tragedia si è consumata a Linguaglossa, località in cui si è verificato il rogo.

Canadair precipita sull’Etna: cos’è successo – Il canadair ha colpito le pendici dell’Etna per poi precipitare. Poco dopo si è verificata un’esplosione.

Nella mattina di giovedì 27 ottobre l’aereo ha fatto rifornimento d’acqua in mare per portarsi a Linguaglossa, sul monte Carcinea, dove è stato inviato per un’operazione antincendio. Alle 15:30 il disastro.

Secondo una prima ricostruzione fatta dalla Protezione Civile su Twitter, l’aereo sarebbe precipitato “a causa dell’urto della carena contro la costa della montagna”.

Le dichiarazioni della Protezione Civile – Il capo della Protezione Civile della Sicilia Salvo Cocina ha riferito al ‘Corriere della sera’: “Le mie squadre lo hanno visto precipitare, poi si è alzata una colonna di fumo”.

Quindi: “L’aereo è completamente distrutto. Ci sono state diverse esplosioni dopo lo schianto, ora i vigili del fuoco stanno cercando i due piloti che sono della società Babcock che fornisce il servizio dei Canadair in Italia”.

Si teme per i due piloti – Secondo alcune fonti i corpi dei due piloti risultano dispersi, per il momento non arrivano conferme ufficiali sulla loro morte.

Sul posto sono in corso le operazioni da parte del 118, gli esperti speleo alpino fluviale, i carabinieri e il gruppo Forestale.

CANADAIR precipita sull’ETNA: le immagini dello schianto sono spaventose! 27/10/2022MeteoReporter24

Esplode casa a Lucca, due morti e tre feriti


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/toscana/notizie/2022/10/27/esplosione-a-lucca-due-morti-e-2-persone-estratte-vive-dalle-macerie_e4f964e6-fc09-4d4f-a66e-b43ea796486a.html

Coinvolta anche 26enne incinta, figlio fatto nascere con cesareo

L’abitazione a Torre, nel comune di Lucca vicino alla strada provinciale della Valfreddana, distrutta da un’esplosione causata da una fuga di gas – 27 Ottobre 2022. ANSA/US/VVFF

Una fuga di gas, un boato, una casa distrutta da una esplosione.

E’ successo vicino a Lucca e ci sono stati due morti, a Torre Bassa, sulla via per Camaiore.

Le vittime marito e moglie, lei 55 anni, trovata tra le macerie quasi subito, lui 60, dato per disperso per ore, poi individuato in mezzo ai resti dell’edificio quasi raso al suolo. Anche la figlia, 17enne, non era rintracciabile, veniva data per dispera ma poi l’hanno individuata in città, dove era andata a scuola ed era, almeno lei, salva. Destino speculare, ma con maggiore speranza, quello dei vicini di casa, una giovane coppia. La donna, 26 anni, era incinta di 31 settimane, è stata portata all’ospedale di Pisa in gravi condizioni ed è stato deciso di far nascere il bambino col parto cesareo. E’ andata bene, il bimbo ha visto la luce a Pisa ed è stato trasferito all’ospedale Meyer di Firenze. La madre resta a Pisa, ricoverata al Centro Grandi Ustioni. Il compagno, 29 anni, è rimasto illeso, anche lui non è rimasto fisicamente coinvolto nell’esplosione.

L’esplosione è stata distruttiva, non solo per il crollo della casa ma addirittura due uomini in transito su un mezzo da trasporto merci nella strada davanti sono rimasti feriti, pur lievemente.

Crollo Università Cagliari, nessuno trovato sotto le macerie


articolo Redazione ANSA: Crollo Università Cagliari, nessuno trovato sotto le macerie – Sardegna – ANSA.it

Stop alle ricerche e messa in sicurezza dell’area

E’ crollata l’aula magna della Facoltà di Lingue dell’università di Cagliati.

Nessuno è rimasto ferito: i vigili del fuoco, con l’aiuto dei cani e dei droni, ma anche con ispezioni sul posto, non hanno trovato tracce che possano far pensare alla presenza di qualcuno rimasto sotto le macerie.

Ora verrà messa in sicurezza l’area e si cercheranno di capire le cause del crollo. E’ probabile che tutti gli edifici che si trovano del complesso vengano ispezionati. 
L’edificio aveva ospitato sino a questa sera alcune lezioni. Secondo quanto appreso gli ultimi studenti sono andati via dalla palazzina che è stata chiusa verso le 20. Il crollo si è verificato verso le 21.50 nell’edificio retrostante l’ingresso principale del complesso che ospita le facoltà umanistiche e l’aula magna della facoltà di geologia. 
L’edificio è collassato su se stesso e sono rimaste in piedi solo la parte inferiore della facciata e le colonne portanti che tenevano la struttura attaccata ad un’altra costruzione a forma di C dove è stato realizzato anche l’asilo della Facoltà. “Bisogna capire le cause prima di arrivare ad ogni ipotetica conclusione – ha detto il sindaco di Cagliari Paolo Truzzufacciamo tanti controlli sugli edifici e nonostante questo non sono mai sufficienti: oggi dobbiamo ringraziare che questo crollo è avvenuto a tarda sera quando le lezioni erano già concluse“. Nel frattempo il collettivo studentesco ‘Reset Unica‘ ha annunciato sui social, per le 10.30 di oggi, una manifestazione di protesta in Rettorato. continua a leggere

Crollo palazzina Cagliari, crollo palazzina Università CagliariEarth EV

Cede parte di un cavalcavia a Novara, coinvolta un’auto


Nessun ferito. In corso verifica dei danni e delle cause

articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/piemonte/notizie/2022/10/09/cede-parte-di-un-cavalcavia-a-novara-coinvolta-unauto_3b647471-65a2-4895-93f2-7ece030a6e8d.html

Ha ceduto una parte di un cavalcavia a Novara.

Si tratta del cavalcavia 25 aprile, nella parte terminale, in direzione uscita dalla città verso Milano.

Il cedimento si è verificato alle 7.30 e una vettura che stava transitando è finita nella fenditura che si è aperta al bordo, verso i campi, senza però crollare di sotto, in questa parte comunque a un’altezza ben più ridotta rispetto alla parte centrale. Nessun ferito tra gli occupanti dell’auto. Sul posto sono quindi giunti la polizia municipale e i vigili del fuoco per verificare i danni e per valutare le cause del cedimento, se strutturali o legate alla pioggia. Il cavalcavia è chiuso al traffico

Non era tra i ponti di Novara monitorati come rischiosi dagli uffici comunali il cavalcavia XXV aprile, uno dei due che passano sopra la ferrovia, nella zona est della città, quella che porta verso Milano, nel quartiere di Sant’Agabio. La struttura infatti era stata interessata da lavori di consolidamento nel febbraio 2015. L’amministrazione, allora guidata dal sindaco Andrea Ballarè decise i lavori sulla struttura con procedura di somma urgenza, perché le sue condizioni statiche si stavano deteriorando in modo preoccupante. I lavori al cavalcavia erano già previsti. L’appalto da 190mila euro era stato appena assegnato alla Finteco lavori di Salassa (Torino). A quel punto sarebbe dovuto partire il normale iter degli appalti (che prevede la stipula del contratto e la consegna dei lavori). Un sopralluogo consigliò la brusca accelerazione. Sul viadotto la carreggiata era già ridotta da tre a due corsie dal dicembre 2013, dopo la scoperta di un “cedimento delle fondazioni per la scarsa portanza del terreno, con conseguente rotazione dei muri verso l’esterno“. continua a leggere ansa.it

Crolla porzione cavalcavia a Novara – Local Team



Torino, terrore per Di Maria e Vlahovic: la polizia sventa una rapina a mano armata in casa


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Juventus/06-10-2022/torino-rapina-casa-di-maria-polizia-arresto-450516063583.shtml

L’argentino era nella sua villa di Torino insieme a Dusan Vlahovic quando i rapinatori hanno provato a fare irruzione. Scattato l’allarme sono intervenute le Forze dell’ordine, che hanno già arrestato uno dei malviventi

La polizia ha sventato una rapina nell’abitazione di Angel Di Maria. L’argentino si trovava in casa insieme al compagno della Juventus Dusan Vlahovic quando si è verificato il tentativo di irruzione. Le forze dell’ordine sono intervenute appena scattato l’allarme e, dopo aver sventato il colpo, hanno arrestato uno dei rapinatori.

Fulmine colpisce un aereo diretto a Napoli: atterraggio d’emergenza a Bari, passeggeri illesi


articolo di Cinzia Semeraro: https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/cronaca/22_settembre_25/fulmine-colpisce-aereo-diretto-napoli-atterraggio-d-emergenza-bari-passeggeri-illesi-e61536da-3cf9-11ed-ab1b-3a824b702907.shtml

Attimi di terrore sul volo Milano-Napoli di Easyjet. Il mezzo è stato costretto ad atterrare in Puglia, i 90 a bordo sono arrivati in Campania via terra

Un aereo della compagnia low cost Easyjet, partito da Milano e diretto a Napoli, è stato colpito da un fulmine mentre era in volo, gettando nel panico i 90 passeggeri a bordo. Complici anche le forti piogge che da tutta la giornata di oggi sta interessando la Campania, l’atterraggio a Capodichino si è reso impossibile e il comandante ha effettuato un atterraggio di emergenza nell’aeroporto Karol Wojtyla di Bari. continua a leggere

Cede scala del Globe theatre a Roma al termine spettacolo scuole, 10 feriti


Roma, crollo al Globe Theatre www.italiasera.it

articolo Redazione ANSA: Cede scala del Globe theatre a Roma al termine spettacolo scuole, 10 feriti – Cronaca – ANSA

Il sindaco di Roma Gualtieri: ‘Si sono sganciate le piastre di tenuta della rampa. Il Globe sarà dichiarato inagibile’

Una scala del Globe Theatre, il teatro all’interno di Villa Borghese a Roma, è crollata al termine di uno spettacolo per le scolaresche.

Secondo le prime informazioni dei vigili del fuoco, lo spettacolo era appena terminato e i ragazzi stavano uscendo quando la scala ha ceduto.

Sono 10 i feriti per il crollo della scala al Globe Theatre. Si tratta di 5 adulti e 5 ragazzi che stanno per essere trasportati all’ospedale pediatrico Bambino Gesù, al Policlinico Gemelli, al San Giovanni, al Pertini e al Policlinico Umberto I.

Secondo quanto si apprende sul posto sono intervenute 7 automediche e una ambulanza.

Sembra che si siano sganciate le piastre di tenuta della rampa: è un fatto grave, ci spiace molto per i ragazzi coinvolti e bisogna accertare le responsabilità“. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri prima di una conferenza in Campidoglio. “Ora il Globe verrà dichiarato inagibile e non sappiamo quanto rimarrà chiuso“, ha aggiunto il sindaco.

LIVE Roma, crollo al Globe Theatre di Villa Borghese: diretta video Local Team

Marche, il ponte romano ha 2000 anni ma resiste all’alluvione


articolo & video: https://video.repubblica.it/mondo/marche-il-ponte-romano-ha-2000-anni-ma-resiste-all-alluvione-le-immagini-dal-drone/426191/

Video di Stefano De Nicolo / Local Team

La piena che ha seminato devastazione nella zona di Cantiano, nelle Marche, si è poi diretta verso valle e ha trovato lungo il suo percorso il ponte romano realizzato 2.000 anni fa all’altezza della frazione di Pontedazzo. La struttura è danneggiata, ma il ponte ha sostanzialmente retto. Le immagini dal drone.

Maltempo in Emilia Romagna, nave da crociera con 870 passeggeri rompe gli ormeggi a Ravenna


articolo di Enea Conti: https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/cronaca/22_settembre_17/maltempo-emilia-romagna-ravenna-nave-crociera-rompe-ormeggi-92f8959e-3684-11ed-aaed-f82cfad8a3dd.shtml

 I rimorchiatori tentano di riportare la Viking Sea alla banchina foto su corriere.it

La raffiche oltre i 150 chilometri orari hanno allontanato dalla banchina del porto le 48mila tonnellate di stazza della Viking Sea, a bordo anche 200 membri dell’equipaggio. Recuperata dai rimorchiatori dopo quattro ore

Le forti raffiche di vento, nell’ondata di maltempo che ha investito, dopo le Marche, l’Emilia Romagna, hanno raggiunto sulla Riviera romagnola una velocità prossima ai 150 chilometri orari. Una potenza impressionante, a Ravenna la nave da crociera Viking Sea ha rotto gli ormeggi al terminal crociere di Porto Corsini. Il giorno precedente, il 16 settembre, era partita dal porto di Chioggia in anticipo proprio per evitare di trovarsi in mare nelle ore in cui erano previste le condizioni meteo più avverse. Ma neppure in porto è rimasta al sicuro: il vento l’ha sospinta lontano dalla banchina ed è stato necessario procedere a un intervento congiunto e straordinario di Capitaneria e tecnici nautici per metterla in sicurezza. Per rendersi conto di quanto fossero impetuose le raffiche è sufficiente pensare al peso – 48mila tonnellate e alla lunghezza – 227 metri – della nave. Durante le operazioni di recupero da parte di alcuni rimorchiatori – durate circa quattro ore – 870 passeggeri si trovavano a bordo della nave, oltre a 200 membri dell’equipaggio, per un totale di quasi mille persone. Tanta paura ma nessun danno sia all’imbarcazione che alle persone. Intanto, l’autorità marittima ha imposto che la nave resti in porto fino a quando non saranno appurate le dinamiche esatte di quanto accaduto. Ispezioni nel corso delle prossime ore. continua a leggere su https://corrieredibologna.corriere.it

La morte di Carlo Alberto Dalla Chiesa e il mistero….


articolo : https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Alberto_dalla_Chiesa

3 settembre 1982, in un agguato mafioso morirono il prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, sua moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo.

L’agguato a Palermo e la morte

La scena dell’omicidio dei coniugi dalla Chiesa il 3 settembre 1982

Alle ore 21:15 del 3 settembre 1982, ventiquattro giorni prima del suo sessantaduesimo compleanno, la A112 sulla quale viaggiava il prefetto, guidata dalla moglie Emanuela Setti Carraro, fu affiancata in via Isidoro Carini a Palermo da una BMW, dalla quale partirono alcune raffiche di Kalashnikov AK-47, che uccisero il prefetto e la moglie.

 Emanuela Setti Carraro, seconda moglie di dalla Chiesa, assassinata da Cosa nostra assieme al marito

Nello stesso momento l’auto con a bordo l’autista e agente di scorta, Domenico Russo, che seguiva la vettura del Prefetto, veniva affiancata da una motocicletta, dalla quale partì un’altra micidiale raffica, che ferì gravemente Russo, il quale morì dopo dodici giorni all’ospedale di Palermo.

L’agente di Polizia Domenico Russo, scorta del prefetto Carlo Alberto dalla Chiesa, deceduto a Palermo il 15 settembre 1982 per le ferite riportate nell’attacco mafioso al generale e a sua moglie
40 anni dall’uccisione di Carlo Alberto Dalla Chiesa Videosicilia

Venezia, l’agente eroe che ha salvato la ragazza dal suicidio…..


Venezia, l’agente eroe che ha salvato la ragazza dal suicidio: “L’ho afferrata al volo per un polso, non doveva morire”

articolo di Vera Mantengoli: https://www.repubblica.it/cronaca/2022/09/03/news/lagente_eroe_che_ha_salvato_la_ragazza_dal_suicidio_lho_afferrata_al_volo_per_un_polso_non_doveva_morire-364047999/?ref=RHTP-BH-I363114249-P6-S5-T1

Il momento in cui la ragazza viene salvata dal poliziottorepubblica.it

Venezia, 03 settembre 2020

Voleva farla finita, ma un angelo l’ha afferrata per una mano, strappandola per un soffio alla morte. Ieri una ragazza francese di 20 anni ha tentato di suicidarsi gettandosi dall’impalcatura della Chiesa degli Scalzi, ma l’intervento miracoloso del giovane poliziotto Alberto Crispo l’ha tratta in salvo. L’uomo, originario di Grassano in provincia di Matera, è riuscito ad afferrarla proprio quando lei si è lasciata andare nel vuoto, in quello che doveva essere il suo ultimo gesto. Immediato l’applauso dei presenti che hanno vissuto quegli interminabili attimi di angoscia guardando dal piazzale della stazione cosa stava succedendo.  continua a leggere su repubblica.it

Piero Angela è morto. Il figlio Alberto: “Buon viaggio papà”


Piero Angela (Torino, 22 dicembre 1928 – Cagliari, 13 agosto 2022) è stato un divulgatore scientifico, giornalista, conduttore televisivo e saggista italiano.

articolo di Silvia Fumarola: https://www.repubblica.it/spettacoli/people/2022/08/13/news/e_morto_piero_angela-361533672/?ref=RHTP-BL-I361534652-P1-S1-T1

Il messaggio in un tweet. Il divulgatore aveva 93 anni. L’arrivo in Rai nel 1952, a ventiquattro anni. Nella primavera del 1981 su Rai 1 prendeva il via ‘Quark’

È morto Piero Angela. L’annuncio è arrivato con un tweet del figlio Alberto. Una foto sorridente e il messaggio: “Buon viaggio papà“. Angela aveva 93 anni.

Passione e rigore. Due parole che sembrano in contrasto ma che hanno fatto parte della personalità di Piero Angela, gentiluomo della tv, il divulgatore che con QuarkSuperquark, ha fatto scoprire a generazioni di spettatori la scienza. Dai segreti dei dinosauri e del corpo umano, dal clima impazzito alle scoperte delle neuroscienze. Se n’è andato a 93 anni, con la discrezione con cui è vissuto.

Una colonna del servizio pubblico – “Abbiamo fatto tanti viaggi in famiglia“, raccontava il figlio Alberto, “ma le storie più belle erano quelle di papà, le sue avventure: ascoltarlo era un po’ come leggere Salgari. Ha cominciato che non c’era la televisione ed è ancora in prima serata: è un patrimonio“. Sessantacinque anni di Rai, una colonna del servizio pubblico.

L’arrivo in Rai – Nel 1952, a ventiquattro anni, mette piede nella sede della radio di Torino dopo avere partecipato a una selezione per collaboratori. “Studiavo ingegneria al Politecnico“, raccontò su Repubblica a Dario Cresto-Dina “ma in realtà l’ambizione era quella di fare musica. Pianoforte. Avvertivo il fascino americano, eravamo nel dopoguerra, m’innamorai del jazz. Nel ’48 mi ero procurato un visto di fortuna grazie a un professore del Conservatorio per andare a Nizza ad ascoltare Louis Armstrong“.

Dalla musica al giornalismo – Lascia la musica per il giornalismo, gli inizi avventurosi sono con Gigi MarsicoMario PogliottiEnzo TortoraFurio ColomboUmberto EcoGianni Vattimo. Angela va in giro a fare i servizi su una Fiat Giardinetta attrezzata. Nel 1968 Fabiano Fabiani lo chiama a Roma, per farlo debuttare in televisione. Corrispondente da Parigi, poi da Bruxelles, conduce il tg delle 13.30, alternandosi con Andrea Barbato.

Lo sbarco sulla Luna – In America la folgorazione quando viene inviato alla Nasa, a seguire la preparazione allo sbarco sulla Luna. La macchina organizzativa perfetta, la sala dei comandi, gli scienziati che lavorano dietro le quinte lo affascinano: da quel viaggio inizia la sua nuova vita, tornato in Italia chiede e ottiene di lasciare il telegiornale. continua a leggere

Piero Angela, il cordoglio del Paese. Mattarella: “La Repubblica gli è riconoscente”

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/people/2022/08/13/diretta/piero_angela_morte_alberto_reazioni_superquark-361537916/?ref=drla-1

Senza Piero Angela, l’Italia è più povera. Una consapevolezza perfettamente leggibile nella serie di messaggi che immediatamente, dopo la notizia della morte, sono partiti dal mondo della politica, delle scienze, della cultura e di quella televisione italiana che il grande divulgatore scientifico ha tanto amato oltre a esserne stato un protagonista degno dei libri di storia. Uno per tutti, il tributo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Provo grande dolore per la morte di Piero Angela, intellettuale raffinato, giornalista e scrittore che ha segnato in misura indimenticabile la storia della televisione in Italia, avvicinando fasce sempre più ampie di pubblico al mondo della cultura e della scienza, promuovendone la diffusione in modo autorevole e coinvolgente. Esprimo le mie condoglianze più sentite e la mia vicinanza alla sua famiglia, sottolineando che scompare un grande italiano cui la Repubblica è riconoscente“. continua a leggere

Piero Angela, 40 anni fa la prima puntata di Quark – La vita in diretta 18/03/2021 – Rai
Piero Angela – Che Tempo Che Fa 24/10/
Piero Angela difende pubblicamente Enzo Tortora a pochi giorni dall’arresto (1983)Rai