L’Uefa apre un’indagine sulla Juve per violazione norme su licenze e Fair Play finanziario


articolo Giovanni Albanese: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Juventus/01-12-2022/uefa-apre-indagine-juve-violate-norme-licenze-fair-play-finanziario-4501358804906.shtml

L’organo internazionale “si riserva il diritto di intraprendere qualsiasi azione legale che ritenga appropriata e di imporre misure disciplinari in conformità con le norme procedurali CFCB UEFA applicabili”

Anche la UEFA apre un’indagine sulla Juventus, allo scopo di comprendere se siano state commesse delle irregolarità in bilancio negli ultimi anni. A seguito dell’inchiesta aperta dal Tribunale di Torino e dalla Consob, al fine di far luce su alcune operazioni di mercato che avrebbero portato a un beneficio forzato grazie al sistema delle plusvalenze, la Prima Camera dell’Organo di controllo finanziario dei club intende far chiarezza sulle potenziali violazioni delle norme sulle licenze per club e sul fair play finanziario. Come nel caso della riapertura dell’indagine da parte della Procura federale della Federcalcio, si tratta di un atto dovuto.

L’ACCORDO  – Una nota UEFA spiega che “il 23 agosto 2022, la Prima Camera CFCB aveva concluso un accordo transattivo con Juventus Fc – si legge -. Tale accordo transattivo era definito sulla base delle informazioni finanziare precedentemente presentate dal club per gli esercizi finanziari chiusi nel 2018, 2019, 2020, 2021 e 2022“. Com’è ormai noto, i bilanci del 2020 e 2021 sono finiti sotto la lente della Procura di Torino e l’ultimo, quello del 2022, dovrà essere approvato il prossimo 27 dicembre, dopo due rinvii dell’Assemblea degli azionisti. Alla luce delle possibili irregolarità che potrebbero emergere, in buona sostanza, la UEFA “si riserva il diritto di rescindere l’accordo transattivo, di intraprendere qualsiasi azione legale che ritenga appropriata e di imporre misure disciplinari in conformità con le norme procedurali CFCB UEFA applicabili“. Confermata anche la piena collaborazione con le autorità che stanno indagando in Italia.

L’UEFA apre un’indagine sulla Juve per violazione del FPF

articolo: https://www.calcioefinanza.it/2022/12/01/uefa-indagine-juventus-violazione-fpf/

Anche l’UEFA apre un’indagine sulla Juventus per violazione del FPF dopo le accuse mosse dalla Procura di Torino e dalla Consob. Lo ha annunciato la stessa UEFA in una nota:

La Prima Camera del CFCB (l’Organo di Controllo Finanziario dei Club UEFA, ndr) ha aperto oggi un’indagine formale nei confronti della Juventus FC per potenziali violazioni delle norme sulle licenze per club e sul fair play finanziario”, si legge nella nota. “L’inchiesta della Prima Camera del CFCB si concentrerà sulle presunte violazioni finanziarie recentemente rese pubbliche a seguito del procedimento condotto dalla Consob e dalla Procura della Repubblica di Torino”.

In data 23 agosto 2022, la Prima Sezione CFCB ha concluso un accordo transattivo con Juventus FC. Il presente accordo transattivo è stato concluso sulla base delle informazioni finanziarie precedentemente presentate dalla Società relative agli esercizi chiusi nel 2018, 2019, 2020, 2021 e 2022”.

Nel caso in cui, dopo la conclusione di questa indagine, la situazione finanziaria del club fosse significativamente diversa da quella valutata dalla Prima Sezione CFCB al momento della conclusione dell’accordo transattivo, o se emergessero o venissero a conoscenza fatti nuovi e sostanziali, la Prima Sezione CFCB si riserva il diritto di rescindere l’accordo transattivo, intraprendere qualsiasi azione legale ritenuta opportuna e imporre misure disciplinari in conformità con le Regole procedurali UEFA CFCB applicabili”.

La Prima Camera del CFCB coopererà con le autorità nazionali e non rilascerà ulteriori commenti sulla questione mentre l’indagine è in corso”, conclude l’UEFA.

Juventus, i pm: tutti sapevano. L’inchiesta si allarga ai club in affari con i bianconeri (a partire da Atalanta e Genoa)


articolo di Simona Lorenzetti e Massimiliano Nerozzi: https://www.corriere.it/sport/calcio/serie-a/22_dicembre_01/juventus-pm-tutti-sapevano-l-inchiesta-si-allarga-ad-altri-club-c19adfd6-70f6-11ed-9572-e4b947a0ebd2.shtml

Conti e plusvalenze: nel mirino ci sono le società che hanno fatto operazioni con i bianconeri. La posizione del club: «Non ci sono alterazioni sui bilanci»

C’è un punto fermnell’inchiesta sui conti della Juventus, almeno secondo la tesi degli investigatori, coordinati dall’aggiunto Marco Gianoglio e dai pm Mario Bendoni e Ciro Santoriello: tutti sapevano tutto, dal presidente Andrea Agnelli ai manager. Una convinzione nata setacciando documenti scoperti nelle perquisizioni, analizzando mail, ascoltando telefonate. Del resto, in una chiacchierata intercettata dai militari del nucleo di polizia economico finanziaria di Torino, l’allora capo dell’area tecnica così sintetizzava, in una battuta: «Erano tutti contenti quando Paratici veniva e portava plusvalenze». Un modo lecito di cui la Juve ha finito per abusare, se poi in maniera lecita o meno lo stabilirà un eventuale processo.

Di certo, è un modus operandi utilizzato da altri club, tanto che i pm torinesi stanno valutando se e quali atti trasmettere ai colleghi di altre città. A breve formuleranno la richiesta di rinvio a giudizio per i vertici del club bianconero — mentre per alcuni ex sindaci e revisori c’è l’ipotesi di una richiesta di archiviazione — ma altre Procure potrebbero poi avviare a loro volta accertamenti: l’impressione è che si stia soppesando l’esistenza di reati, ma che quasi certamente siano configurabili violazioni del codice di giustizia sportiva. In ballo ci sono alcune società che, negli anni sotto inchiesta, hanno fatto affari con la Juve, a partire da Atalanta e Genoa. Nell’attesa, ieri con una lunga nota, il club bianconero ha sottolineato la propria posizione: «Le contestazioni della Procura non paiono fondate e non paiono, peraltro, né quanto a presupposti, né quanto a conclusioni, allineate con i rilievi contenuti nella delibera Consob del 19 ottobre 2022».

Ovvero: «La Procurasostiene la Juve afferma l’artificialità di plusvalenze e la fittizietà delle rinunce stipendi, mentre Consob contesta un valore considerevolmente minore di plusvalenze, peraltro senza menzione di falso in bilancio, e non contesta l’efficacia giuridica delle rinunce stipendi, né, con specifico riguardo alla “manovra stipendi” 2020/2021, la natura giuridicamente non-vincolante delle scritture integrative in corso di negoziazione nell’aprile/maggio 2021». La società interviene anche sull’eventuale procedimento sportivo: «Juventus confida che, proprio in ragione della ritenuta assenza di qualsivoglia alterazione dei bilanci contestati, le conclusioni delle autorità sportive (che già si sono espresse, con riguardo al tema plusvalenze, in senso favorevole ai bianconeri) non cambieranno: in assenza di alcuna alterazione contabile, ogni sanzione sportiva risulterebbe del tutto infondata». Ma secondo la tesi dei pm, dal tenore di alcune mail su «debiti residui» con altri club ed agenti e le mensilità posticipate ai giocatori, il club potrebbe avere debiti fuori bilancio per circa 70 milioni di euro.

TERREMOTO JUVENTUS, GLI AGGIORNAMENTI

La Liga chiede sanzioni immediate per la Juventus


articolo 29 novembre 2022 di Redazione: https://www.calcioefinanza.it/2022/11/29/liga-sanzioni-juventus/

«In seguito alle dimissioni del consiglio di amministrazione della Juventus, avvenute nella tarda serata di lunedì 28 novembre, LaLiga chiede l’applicazione immediata di sanzioni sportive nei confronti del club». E’ quanto si legge in una nota del massimo campionato di calcio spagnolo, a proposito dei fatti legati alle dimissioni del CdA del club bianconero nella serata di ieri.

«LaLiga – prosegue il comunicato – ha già presentato un reclamo ufficiale contro la Juventus alla UEFA nell’aprile 2022, in cui segnalava violazioni delle norme sul fair play finanziario su cui sta indagando la Guardia di Finanza italiana. In particolare, la denuncia accusa la Juventus di aver contabilizzato i trasferimenti al di sopra del loro valore equo e di aver sottovalutato le spese dei dipendenti, in violazione del fair play finanziario della UEFA. Inoltre, la denuncia accusava la Juventus di aver nascosto il vero costo dei salari dei suoi giocatori».

«Lunedì scorso, nella stessa nota diramata dal Consiglio di Amministrazione, i rappresentanti della Juve riconoscono gravissime irregolarità contabili, finalizzate anche a ingannare le autorità UEFA per il fair play finanziario, tra l’altro», prosegue ancora l’ente calcistico spagnolo contro il club presieduto fino a ieri da Andrea Agnelli.

«LaLiga, con l’obiettivo di promuovere un calcio finanziariamente sostenibile in Europa, sostiene queste accuse contro la Juventus e chiede che le autorità competenti applichino sanzioni sportive immediate contro il club. LaLiga è da tempo uno dei principali sostenitori dell’istituzione, dell’attuazione e dell’applicazione di rigorosi standard di sostenibilità finanziaria nel calcio. Nell’aprile di quest’anno, LaLiga ha presentato alla UEFA una denuncia per fair play finanziario contro la Juventus, ma anche contro il Manchester City e il Paris Saint-Germain».

«La stessa competizione spagnola ha applicato le sue regole di “controllo finanziario” per quasi un decennio, su richiesta dei club che compongono LaLiga. La sostenibilità finanziaria è fondamentale per proteggere il business del calcio. Proteggiamo il nostro calcio», ha concluso la Liga.

Juve, pronta la richiesta di rinvio a giudizio per Agnelli


articolo 30 novembre 2022 di Redazione: https://www.calcioefinanza.it/2022/11/30/juve-pronta-la-richiesta-di-rinvio-a-giudizio-per-agnelli/

È pronta in procura a Torino la richiesta di rinvio a giudizio nell’inchiesta sui conti della Juventus. Il provvedimento riguarda Andrea Agnelli e quasi tutte le altre persone che nelle scorse settimane avevano ricevuto l’avviso di chiusura indagini: la posizione di alcuni è stata stralciata in vista di una probabile richiesta di archiviazione. Lo riporta l’ANSA. 

Andrea Agnelli (Insidefoto.com)

Nota Juve: «Eventuali sanzioni sportive e contestazioni Pm non fondate»


articolo 30 novembre 2022 di Redazione: https://www.calcioefinanza.it/2022/11/30/nota-juve-eventuali-sanzioni-sportive-e-contestazioni-pm-non-fondate/

La Juventus prende posizione in una nota“In riferimento a quanto riportato da alcuni organi di stampa – nel pieno rispetto della magistratura e degli organismi regolatori del mercato, e pur ribadendo la massima fiducia nelle autorità giudicanti – JFC precisa quanto segue”, si legge.

A seguito dell’avvio del procedimento Consob di accertamento di presunte non-conformità contabili (luglio 2021), conclusosi in data 19 ottobre 2022, con gli esiti resi pubblici da Juventus con i due comunicati del 21 ottobre e 20 novembre 2022, e a seguito dell’acquisizione degli atti del fascicolo penale (a seguito della notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari il 24 ottobre 2022), gli organi sociali di Juventus hanno proseguito il processo di rigorosa e scrupolosa valutazione di tutte le contestazioni contabili rivolte con riguardo ai bilanci di Juventus (2019/2020 e 2020/2021 e, a cascata, 2021/2022).

Sulla base di un solido set di pareri di primari professionisti legali e contabili, il board di Juventus è pervenuto, con compattezza, alla conclusione unanime da parte dei nove consiglieri in carica alla data del 28 novembre 2022, che:

  • Il trattamento contabile adottato nei bilanci contestati rientra tra quelli consentiti dagli applicabili principi contabili;
  • le contestazioni della Procura non paiono fondate e non paiono, peraltro, né quanto a presupposti, né quanto a conclusioni, allineate con i rilievi contenuti nella delibera Consob del 19 ottobre 2022; infatti, la Procura afferma l’artificialità di plusvalenze e la fittizietà delle rinunce stipendi, mentre Consob contesta un valore considerevolmente minore di plusvalenze, peraltro senza menzione di falso in bilancio, e non contesta l’efficacia giuridica delle rinunce stipendi, né, con specifico riguardo alla c.d. “manovra stipendi” 2020/2021, la natura giuridicamente non-vincolante, delle c.d. scritture integrative in corso di negoziazione nell’aprile/maggio 2021;
  • la correzione dei bilanci (i.e. restatement), con il limitato profilo delle c.d. “manovre” stipendi 2020 e 2021 è stata decisa in via di adozione di una prospettiva di accentuata ed estrema prudenza e ha effetti contabili ritenuti, anche con l’ausilio di esperti indipendenti , di ordine non rilevante, in particolar modo sul patrimonio netto della Società al 30 giugno 2022;
  • Juventus confida, infine, che, proprio in ragione della ritenuta assenza di qualsivoglia alterazione dei bilanci contestati, le conclusioni delle autorità sportive (che già si sono espresse, con riguardo al tema plusvalenze, in senso favorevole a Juventus) non cambieranno: in assenza di alcuna alterazione contabile, ogni sanzione sportiva risulterebbe del tutto infondata.

Nella convinzione di aver operato sempre correttamente, Juventus FC intende far valere le proprie ragioni e difendere i propri interessi, societari, economici e sportivi, in tutte le sedi”.

I revisori al CdA Juve: «In Procura se presentate un bilancio così»


articolo 30 novembre 2022 di Redazione: https://www.calcioefinanza.it/2022/11/30/juventus-allarme-revisori/

John Elkann e Andrea Agnelli (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

«Se portate in assemblea questo bilancio, dobbiamo andare in Procura». Questo avrebbero detto nella sostanza i sindaci della Juventus, entrati in carica da poco più di un anno, davanti all’insistenza del management a proposito dell’approvazione dei conti del club bianconero.

Il risultato, ricorda Il Corriere della Sera, sono state le dimissioni in blocco del CdA. Lunedì a pranzo e già nel weekend, il presidente bianconero Andrea Agnelli si era confrontato con il cugino, John Elkann, ad di Exor, la holding di famiglia che controlla il club. Ne è emerso come la situazione contabile e giudiziaria non fosse più sostenibile.

«Le dimissioni dei consiglieri di amministrazione rappresentano un atto di responsabilità, che mette al primo posto l’interesse della società», sono state nella giornata di ieri le parole dell’azionista di maggiornza. Oggi è prevista inoltre una conference call con analisti e investitori istituzionali di Exor, e le faccende juventine ultimamente stavano turbando l’impero.

Da un ciclo prodigioso, la gestione Agnelli aveva imboccato un vicolo disastroso, con un rosso arrivato a 254 milioni di euro a bilancio. E che a un certo punto si fossero scontrate due linee d’azione non l’ha nascosto lo stesso Agnelli, nella mail a dipendenti e giocatori, colti di sorpresa: «La compattezza è venuta meno», ha scritto il presidente dimissionario.

La proprietà, da parte sua, si prepara alla battaglia, pur con diverso approccio del muro contro muro invocato da Agnelli: «Il nuovo consiglio sarà di figure di grande professionalità sotto il profilo tecnico e giuridico – ha spiegato Elkann – e avrà il compito di affrontare e risolvere i temi legali e societari che sono sul tavolo oggi. Confido che la società riuscirà a dimostrare di aver agito sempre correttamente».

Juve, la Procura FIGC apre indagine sulla manovra stipendi


articolo del 29 Novembre 2022 di Redazione: https://www.calcioefinanza.it/2022/11/29/juve-la-procura-figc-apre-indagine-sulla-manovra-stipendi/

La Procura della Federcalcio – riporta l’ANSA – ha appena aperto un procedimento sulle scritture private tra la Juventus e i suoi calciatori, attraverso le quali, secondo l’ipotesi della Procura della Repubblica di Torino, si sarebbe ottenuto un taglio fittizio degli stipendi e una riduzione dei costi nei bilanci del 30 giugno 2020 e 30 giugno 2021 omettendo la posizione debitoria nei confronti dei tesserati. La procura federale, guidata da Giuseppe Chinè, aveva ricevuto nei giorni scorsi dai magistrati torinesi gli atti relativi alle indagini sulle plusvalenze della societa’ bianconera, il cui Cda si è dimesso ieri.

Su questo fronte, l’indagine della Procura federale è stata dunque già avviata non essendo materia compresa nel procedimento della giustizia sportiva che si è concluso nel maggio scorso, con la decisione definitiva pronunciata dalla Corte di appello federale a sezioni unite. In quel caso, infatti, a giudizio erano finite le cosiddette plusvalenze (9 società e 59 dirigenti): i due gradi di giudizio sportivo avevano stabilito l’impossibilità di definire un metodo oggettivo di valutazione del valore di mercato di un calciatore.

Su questo aspetto, il Procuratore Chinè dovrà verificare se tra gli atti, mai trasmessi prima all’organo di giustizia sportiva, e in particolare nelle risultanze delle operazioni di intercettazione di conversazioni, emergano fatti nuovi che possano essere ritenuti decisivi per la revisione di quella decisione, almeno per quanto concerne i fatti contestati alla Juventus.

Juventus, Cda verso il processo. E ora Ronaldo chiede i 19,9 milioni della «carta segreta»


articolo di  Simona Lorenzetti e Massimiliano Nerozzi: https://torino.corriere.it/notizie/sport/22_novembre_30/juventus-cda-dimissioni-processo-ronaldo-milioni-carta-segreta-37bb6afb-1fda-4ae9-91db-beb09932bxlk.shtml

A giorni la richiesta di rinvio a giudizio per Andrea Agnelli, Pavel Nedved, Maurizio Arrivabene e i vertici della società. Perquisizioni, telefonate e lettere al centro dell’indagine: «All’Atalanta dobbiamo 6-7 milioni»

TORINO – 30 novembre 2022

A un anno dalle prime perquisizioni della guardia di finanza, la Procura di Torino ritiene di avere tutti gli elementi per chiedere il rinvio a giudizioa giorniper gli ex componenti del cda della Juve: tra loro il presidente dimissionario Andrea Agnelli, il vice Pavel Nedved, l’ad Maurizio Arrivabene e il capo dell’ufficio legale Cesare Gabasio

L’inchiesta, coordinata dall’aggiunto Marco Gianoglio e dai pm Mario Bendoni e Ciro Santoriello, ipotizza bilanci truccati (dal 2018 al 2020), plusvalenze artificiali, false fatturazioni e «manovre stipendi», sul pagamento posticipato dei calciatori, fuori bilancio. 

Reati che avrebbero potuto essere reiterati nel bilancio 2021/22, fosse stato approvato: rischio che le dimissioni del cda hanno azzerato, tanto che la Procura ha deciso di rinunciare all’appello al Riesame, con cui chiedeva misure interdittive per gli indagati. 

Ormai il timone è passato nella mani del nuovo dg Maurizio Scanavino e del presidente designato, Gianluca Ferrero, commercialista e revisore di fiducia di Exor, l’azionista di maggioranza. 

Nel bilancio da votare – stando agli accertamenti – non sarebbero ancora inseriti i 34 milioni derivanti dalla seconda «manovra stipendi»: una sorta di spada di Damocle sulla regolarità del documento contabile. 

Oltre la metà di questa cifra, 19,9 milioni, sarebbe nella famosa «carta segreta» firmata con Ronaldo, che ora pare intenzionato a chiederne il pagamento. La carta che non doveva esistere, secondo l’intercettazione ormai famosa: «Se salta fuori ci saltano alla gola tutto sul bilancio, i revisori e tutto», dice Cesare Gabasio, legale rappresentante del club. Per poi aggiungere: «Poi va a finire che ci tocca fare una transazione finta». continua a leggere

L’inchiesta sui bilanci della Juve. A che punto siamo – Juventus, in Borsa il titolo perde….. – Gianluca Ferrero sarà il nuovo presidente della Juventus


articolo di  Simona Lorenzetti e Massimiliano Nerozzi: https://torino.corriere.it/notizie/sport/juventus/22_novembre_29/l-inchiesta-sui-bilanci-della-juve-a-che-punto-siamo-23277e15-000b-40ce-88a9-e8a5ff104xlk.shtml

15 persone indagate tra cui l’ex presidente Agnelli e l’ad Arrivabene, con altri manager, accusati di false comunicazioni al mercato, ostacolo agli organi di vigilanza e false fatture. Il club: agito sempre nel rispetto delle normative

Emersa con le perquisizioni della guardia di finanza nella sede della Juve, a fine novembre del 2021, l’inchiesta della Procura di Torino sui bilanci bianconeri è arrivata a un primo punto fermo lo scorso 24 ottobre, con la notifica dell’avviso di fine indagini: 15 persone indagate – tra il presidente Andrea Agnelli, il vice Pavel Nedved e l’ad Maurizio Arrivabene, con altri manager, sindaci ed ex del club – oltre alla stessa società, accusati, a vario titolo, di false comunicazioni sociali e al mercato, ostacolo agli organi di vigilanza e false fatture per operazioni inesistenti. 

La Juve, tramite comunicati ufficiali, ha invece sempre ribadito di aver agito nel rispetto delle normative. Sia rispetto alle contestazioni dei magistrati – il procuratore aggiunto Marco Gianoglio e i pm Mario Bendoni e Ciro Santoriello – sia davanti ai rilievi fatti dalla Consob. 

Gli accertamenti fatti dai militari del nucleo di polizia economico finanziaria della guardia di finanza di Torino si sono sostanzialmente sviluppate lungo due filoni principali: le plusvalenze fatte dal club che – secondo gli investigatori – non sarebbero altro che scambi; e le cosiddette “manovre stipendi”, fatte dalla Juve per affrontare gli effetti della pandemia, ma che avrebbero prodotto non corrette contabilizzazioni a bilancio. Nella sostanza, ufficialmente il club avrebbe sottoposto ad alcune condizioni il pagamento di alcune mensilità arretrate ai giocatori, mentre con scritture private gli stessi sarebbero diventati debiti incondizionati e, quindi, da iscrivere tra le passività a bilancio

Le ipotesi di accusa si basano su una vasta mole di documenti acquisiti e sequestrati, anche negli uffici di alcuni professionisti, oltre a tre mesi di intercettazioni telefoniche. A un certo punto, davanti ai gravi indizi raccolti – sempre secondo l’accusa – i pm avevano chiesto al gip la misura cautelare degli arresti domiciliari per Agnelli, l’ex capo dell’area tecnica Fabio Paratici e il capo dell’ufficio legale del club, oltre a misure interdittive anche per altri manager, ma il gip aveva respinto le richieste. Per quelle interdittive, la Procura ha fatto appello al tribunale del Riesame, che ancora deve pronunciarsi. continua a leggere

Juventus, in Borsa il titolo perde l’8% dopo le dimissioni del cda

articolo di Isidoro Trovato: https://www.corriere.it/economia/finanza/22_novembre_29/juventus-borsa-titolo-perde-l-8percento-le-dimissioni-cda-365d1f08-6fbe-11ed-971c-b93745ae79d9.shtml

Il presidente dimissionario della Juventus Andrea Agnelli

Si fanno sentire (inevitabilmente) in Borsa le ripercussioni per il terremoto che ieri ha portato alle dimissioni dell’intero cda della Juventus. La giornata si è aperta con le azioni della squadra bianconera che segnano un calo teorico del 7% in preapertura in Borsa a seguito della fuoriuscita dell’intero organigramma, compreso Andrea Agnelli, presidente del club da 12 anni. Dopo un tonfo del 9,4% in apertura, è attualmente ridotto a -2,6% il rendimento per le azioni Juventus a Milano. La clamorosa decisione segue le contestazioni della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino, le carenze e criticità rilevate dalla Consob e i rilievi sollevati da Deloitte & Touche S.p.A., societa’ di revisione di Juventus, in merito alla cosiddetta operazione «manovre stipendi» realizzate negli esercizi 2019/2020 e 2020/2021. continua a leggere

Gianluca Ferrero sarà il nuovo presidente della Juventus

articolo di Redazione Sport: https://www.corriere.it/sport/calcio/serie-a/22_novembre_29/juventus-gianluca-ferrero-sara-nuovo-presidente-b6ecaa80-6fb9-11ed-971c-b93745ae79d9.shtml

È l’uomo che Exor, la holding della famiglia Agnelli che controlla la Juventus, indicherà come presidente della Juventus. Titolo in calo a Piazza Affari

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È Gianluca Ferrero, commercialista, revisore, sindaco e amministratore di varie società, l’uomo che Exor, la holding della famiglia Agnelli che controlla la Juventus, indicherà come presidente della società bianconera dopo le dimissioni in massa del consiglio d’amministrazione — Andrea Agnelli compreso — maturate ieri, lunedì 28 novembre (dimissioni che all’apertura delle Borse hanno portato a un forte calo del titolo bianconero a Piazza Affari: -4,94% a 0,265 euro e sospensione per eccessiva volatilità).

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Ferrero — spiega Exor — possiede una solida esperienza e le competenze tecniche necessarie, oltre a una genuina passione per il club bianconero, che lo rendono la persona più adeguata a ricoprire l’incarico. Exor comunicherà la lista completa dei candidati per il rinnovo del cda entro i termini di legge, cioè 25 giorni prima dell’assemblea del 18 gennaio.

L’erede di Andrea Agnelli è anche presidente del collegio sindacale di Fincantieri, Luigi Lavazza, Biotronik Italia, Praxi Intellectual Property, P. Fiduciaria, Emilio LavazzaGedi Gruppo EditorialeNuo e Lifenet, ricopre la carica di sindaco effettivo in Fenera Holding oltre a essere vicepresidente del Consiglio di amministrazione della Banca del Piemonte e componente del Cda di Italia Independent Group, LOL e Pygar.

La richiesta della Danimarca: Nazionali UEFA fuori dalla FIFA


articolo di Redazione: https://www.calcioefinanza.it/2022/11/23/danimarca-lascia-la-fifa/

La Danimarca ha rivelato di essere pronta a discutere un abbandono totale della FIFA insieme ad altre Nazionali UEFA, come mossa di protesta nell’ambito dello scontro sulle fasce da capitano OneLove. Lunedì, sette squadre europee che intendevano indossare queste fasce per protestare contro le violazioni dei diritti umani del Qatar hanno rinunciato dopo essere state minacciate di sanzioni sportive dalla FIFA.

Una mossa che – se si verificasse – metterebbe ancora più a nudo le tensioni tra l’organo di governo del calcio mondiale e la Federcalcio europea. Uno scontro che si era amplificato già lo scorso anno a proposito della volontà della FIFA di organizzare i Mondiali con cadenza biennale anzichè quadriennale.

Come riportato da The Athletic, intervenendo in una conferenza stampa questa mattina, il CEO della Danish FA (DBU) Jakob Jensen ha rivelato che un cartellino giallo sarebbe stata la punizione «minima» che il capitano Simon Kjaer avrebbe dovuto affrontare qualora avesse deciso di indossare la fascia da capitano OneLove.

«Il 21 novembre, l’Inghilterra ha chiesto un incontro di emergenza con la FIFA, che è venuta all’hotel inglese. La FIFA ha detto che avrebbe almeno sanzionato con un cartellino giallo. Si è discusso se esistesse una base legale per dare un cartellino giallo, ma c’è. La punizione poteva essere un cartellino giallo, ma anche che al capitano non fosse consentito l’ingresso in campo o che venisse squalificato», ha detto Jensen.

Il presidente della Federcalcio danese Jesper Moller ha aggiunto che la Danimarca starebbe valutando la possibilità di lasciare la FIFA ed era disposta a discuterne con tutti i 55 Paesi membri dell’organizzazione. «Non è una decisione che è stata presa ora. Su questo siamo stati chiari per molto tempo. Ne stiamo discutendo con gli Stati del Nord da agosto».

«Ci ​​ho pensato ancora. Immagino che potrebbe essere sfidante se la Danimarca se ne andasse da sola. Ma vediamo se non riusciremo a dialogare su queste cose. Devo pensare alla questione di come ripristinare la fiducia nella FIFA. Dobbiamo valutare cosa è successo e poi dobbiamo creare una strategia, anche con i nostri colleghi nordici», ha concluso.

Il tribunale mette in vendita il Brescia di Cellino


articolo di Redazione: https://www.calcioefinanza.it/2022/11/23/brescia-cessione-cellino/

Massimo Cellino, presidente del Brescia (Photo by Clint Hughes/Getty Images)

Il tribunale ha messo in vendita il Brescia. A riportarlo è l’edizione odierna di Tuttosport, che ha spiegato come il custode dei beni sequestrati cautelarmente a Massimo Cellino, per un totale di 59 milioni di euro in seguito ai reati fiscali di cui è indagato, abbia pubblicato un comunicato stampa dove si leggono tutti i passi da fare per presentare un’offerta per il club.

Pierangelo Seri, questo il nome del custode dei beni di Cellino, ha così pubblicamente annunciato la messa in vendita del club che milita nella Serie B italiana e ora si aspetta delle manifestazioni di interesse, seguendo l’iter procedurale pubblicato con la nota ufficiale. Nei giorni scorsi Cellino aveva già rassegnato le dimissioni da presidente del Bresciaannunciate con una lunga lettera sul sito del club.

«I contatti da utilizzare – si legge nel comunicato – per manifestare il proprio interesse all’acquisto della società Brescia Calcio Spa» fanno riferimento allo stesso Pierangelo Seri e alla società Brescia Holding SpA.

Il primo passo per il cambio di proprietà è stato fatto, ora il tribunale con l’amministratore giudiziario attenderanno le manifestazioni di interesse e contatteranno gli interessati prima di scegliere quale sia la strada migliore da percorrere per dare al Brescia un nuovo proprietario dopo la gestione di Massimo Cellino.

Il ‘caso Chievo’ è chiuso: il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso


articolo: https://www.agi.it/sport/calcio/news/2022-11-10/consiglio-stato-rigetta-ricorso-chievo-caso-chiuso-18788517/

Archiviata la controversia sull’esclusione del club dal campionato di serie B 2020/21

AGI – 10 novembre 2022

Si chiude il caso Chievo Verona relativamente alla controversia sull’esclusione del club dal campionato di serie B 2020/21. Il Consiglio di Stato ha ritenuto l’appello infondato e rigettato il ricorso confermando quindi il corretto operato della Figc.

Il ricorso era stato presentato dal Chievo Verona contro Federcalcio, Coni, Lega Serie B e Cosenza Calcio, in merito alla sentenza del Tar del Lazio relativa all’esclusione del club scaligero dal campionato “in ragione del grave debito tributario maturato nei confronti dell’Agenzia delle entrate (oltre 17,833 milioni per omesso versamento IVA dal 2014“.

Cala quindi il sipario su un contenzioso fra Società e Figc dopo 27 giudizi (24 cautelari e 3 nel merito) che hanno visto sempre confermata la liceità del comportamento della Federazione. Dietro parere della Covisoc, il consiglio della Figc aveva rigettato la richiesta di iscrizione al campionato, a causa della irregolarità tributaria. La decisione era stata confermata dal Collegio di Garanzia dello Sport presso il Coni, dal Tar Lazio e ora dal Consiglio di Stato.

Traffico di droga: in arresto il capo procuratore dell’Aia


articolo di Redazione 12 Novembre 2022: https://www.calcioefinanza.it/2022/11/12/traffico-droga-procuratore-aia/

Cartellino rosso (foto Insidefoto.com)

C’è anche il procuratore capo dell’Associazione Italiana ArbitriRosario D’Onofrio (ex ufficiale dell’esercito), tra le 42 persone che sono state arrestate nell’ambito di un’inchiesta della Dda milanese per traffico internazionale di droga.

Secondo le indagini, dal 2019 al 2021, sono state introdotte in Lombardia oltre sei tonnellate di marijuana e hashish. Durante l’operazione è stata sequestrata quasi mezza tonnellata di droga, oltre a mille ricariche per sigarette elettroniche a base di cannabinoidi.

I vertici dell’Aia – spiega La Gazzetta dello Sport – hanno appreso con stupore e sgomento la notizia. Già oggi in Comitato nazionale, il presidente Trentalange avrebbe annunciato le dimissioni di D’Onofrio, senza entrare nel merito delle motivazioni.

D’Onofrio era stato scelto per la guida della Procura arbitrale con la nuova gestione e lo scorso 28 ottobre era stato deferito dalla Procura FIGC, guidata da Chinè, per la mancata apertura di un formale procedimento disciplinare dopo la denuncia dell’ex assistente di A Avalos che contestava l’attribuzione di diversi voti.

False fatture, il pm chiede un anno per De Laurentiis


articolo di Dario del Porto del 03 novembre 2022: https://napoli.repubblica.it/sport/2022/11/03/news/false_fatture_il_pm_chiede_un_anno_per_de_laurentiis-372718287/

Il presidente del Napoli imputato per l’evasione di 8 mila euro di Iva relativa all’acquisto del calciatore Calaiò dal Siena nel 2013

Aurelio de Laurentiis, Adriano Galliani, Alessandro Moggi e altri big del pallone rischiano la condanna nel processo che ipotizza false fatturazioni nella gestione dei rapporti fra i club e gli agenti dei calciatori negli anni fra il 2009 e il 2014. I pm Stefano Capuano e Danilo De Simone hanno concluso ieri la requisitoria davanti al giudice Enrico Ciampaglia. Per il presidente del Napoli, imputato per una fattura ritenuta falsa che avrebbe comportato l’evasione di 8 mila euro di Iva relativa all’acquisto del calciatore Emanuele Calaiò dal Siena nel 2013, i due rappresentanti della Procura hanno chiesto un anno di reclusione.

Pene lievemente superiori, un anno e un mese ciascuno, per Adriano Galliani, all’epoca dei fatti dirigente del Milan, oggi al Monza, per Antonio e Luca Percassi, massimi dirigenti dell’Atalanta, per il presidente del Pescara Daniele Sebastiani. La pena più severa, due anni e otto mesi di reclusione, è stata chiesta per Alessandro Moggi, agente di calciatori e figlio di Luciano, l’ex potente dirigente della Juventus travolto nel 2006 dallo scandalo Calciopoli. Un anno e nove mesi la pena richiesta per l’agente Riccardo Calleri. Tutti hanno sempre respinto le accuse e si preparano ora a replicare attraverso le arringhe dei loro difensori. continua a leggere su repubblica.it

Il TAR dichiara inammissibile il ricorso Juve su Calciopoli


articolo di Marco Sacchi – 28 Ottobre 2022: Juventus, il TAR dichiara inammissibile il ricorso su Calciopoli (calcioefinanza.it)

Il trofeo dello scudetto della Serie A (Photo credit should read MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)

E’ stato dichiarato inammissibile il ricorso al TAR presentato dalla Juventus a proposito della battaglia su Calciopoli e lo scudetto assegnato all’Inter. Dopo l’ultima udienza – che si è svolta il 18 ottobre 2022 e della quale la Juventus aveva dato notizia nel proprio bilancio – nella giornata di oggi è arrivata la sentenza del TAR del Lazio.

«Il ricorso contestava la delibera del Consiglio Federale in data 18 luglio 2011, n. 219/CF che respinse l’Istanza di revoca della Juventus del provvedimento del Commissario Straordinario di assegnazione del titolo ad altro Club per scorrimento della graduatoria. Il ricorso precisa che l’Istanza non mirava ad ottenere una sanzione disciplinare, per evitare l’ovvia risposta, fatta propria dal Consiglio Federale, che la materia è devoluta esclusivamente alla Giustizia Sportiva e non agli Organi di governo della Federazione», si leggeva sul bilancio della Juventus chiuso al 30 giugno 2022.

«Il Collegio di Garanzia dello Sport, il 27 maggio 2019, ha dichiarato inammissibile il ricorso di Juventus. Avverso tale decisione, non essendo stato assegnato a Juventus un giudice sportivo che decidesse il merito della questione, la stessa Società ha depositato ricorso al Tribunale Federale Nazionale. In data 11 luglio 2019, con dispositivo, il Tribunale Federale Nazionale ha dichiarato l’inammissibilità del ricorso. Juventus, avverso tale dispositivo ha presentato reclamo alla Corte Federale d’Appello che, in data 30 agosto 2019 ha respinto anche tale ricorso», proseguiva ancora il documento.

«Tali decisioni sono state impugnate da Juventus dinanzi il Collegio di Garanzia dello Sport che, con decisione del 6 novembre 2019, ha dichiarato inammissibile il ricorso. Avverso le pronunce del Collegio di Garanzia dello Sport del 27 maggio 2019 e del 6 novembre 2019 sono stati depositati, nei termini di legge, i ricorsi al TAR del Lazio che hanno dato avvio ai seguenti giudizi con RG. 8897/2019 e RG. 1867/2020. Entrambe le cause sono state assegnate alla Sezione I Ter per l’udienza congiunta fissata in data 18 ottobre 2022», concludeva la nota. La sentenza è arrivata oggi e il ricorso è stato dichiarato inammissibile.

Scontro Fiorentina-Inter, indaga la Procura Figc


articolo di Stefano Vivaldi del 25 Ottobre 2022: https://www.calcioefinanza.it/2022/10/25/scontro-fiorentina-inter-indaga-la-procura-figc/

La Procura federale aspetta di raccogliere ufficialmente tutto il materiale necessario per decidere se procedere o meno sul caso Fiorentina-Inter. La sfida tra i viola ed i nerazzurri è proseguita ben oltre il fischio finale del match, che si è chiuso 3-4 in favore della squadra di Simone Inzaghi.

Prima sono arrivate le accuse da parte dell’Inter, che ha accusato i dirigenti della Fiorentina, Joe Barone compreso, di aver rivolto insulti pesanti a Marotta, Ausilio e al presidente Zhang. Poi, la smentita del club toscano, che tramite un comunicato ufficiale ha chiesto le scuse del club nerazzurro per aver messo in giro voci che sono state bollate come false.

Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, in attesa del referto arbitrale, di quello degli ispettori federali – erano in sei, ma nessuno ha segnalato comportamenti anomali negli spogliatoi nel dopopartita – e del comunicato del giudice sportivo, la Procura guidata da Chinè sta registrando lo scambio di accuse tra i club ed è probabile che si prepari ad aprire un procedimento per chiarire quanto accaduto tra i dirigenti viola e quelli nerazzurri.

Occhi puntati anche su ciò che è accaduto in tribuna, dove un tifoso viola di 56 anni avrebbe aggredito un supporter interista. Per l’aggressore sono scattate una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale e un daspo della durata di tre anni. La Procura Figc è a diretto contatto con le forze dell’ordine, in questo caso con la questura di Firenze che fornirà gli elementi necessari per definire come intervenire nei confronti della Fiorentina per responsabilità oggettiva. In situazioni come questa la sanzione per il club di casa può essere notevolmente alleggerita in base alla collaborazione che il club stesso offre per individuare i responsabili delle violazioni. Rispetto a quanto accaduto sabato, la Fiorentina come noto si è subito messa a disposizione.

Ferrero allo stadio: indaga la Questura, rischia il daspo


articolo di Redazione: https://www.calcioefinanza.it/2022/10/21/ferrero-daspo-indagine-questura-sampdoria/

Massimo Ferrero – (Photo by Paolo Rattini/Getty Images)

L’ex presidente della Sampdoria Massimo Ferrero ora rischia il daspo, dopo essere entrato allo stadio Marassi per la gara dei doriani contro la Roma.

Sulla questione, ieri il presidente sampdoriano Lanna è tornato, insieme agli altri membri del CdA, sull’episodio di lunedì sera. “Ferrero non aveva titolo di accesso emesso dalla Sampdoria – ha detto -. Sul resto ci sono accertamenti di livello superiore in questo momento riteniamo di non dare ulteriori dettagli”.

È in corso, infatti, una indagine da parte della Questura di Genova: Ferrero infatti è entrato al Ferraris senza alcun titolo di accesso, con il suo arrivo che inoltre ha creato anche problemi a livello di ordine pubblico dopo la dura reazione da parte della tifoseria doriana, che ha provato ad avvicinarsi all’ex presidente venendo tuttavia fermati dalle forze dell’ordine presenti allo stadio.

Una comparsata che, secondo Primocanale, potrebbe costare caro a Ferrero: il rischio infatti è che la Questura di Genova, il cui questore Orazio D’Anna era tra l’altro presente allo stadio per la gara contro la Roma, decida di comminare un Daspo all’ex presidente doriano, ovverosia l’inibizione dall’accesso negli stadi.

Condanna per stupro, chiesta a Brasile estradizione Robinho


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2022/10/04/condanna-per-stupro-chiesta-a-brasile-estradizione-robinho_7720a56d-6575-4868-a9ad-955214d3bc94.html

Istanza inviata dal ministero, informata la Procura di Milano

Robinho – . ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

(ANSA) – Milano, 04 ottobre 2022

Il Ministero della Giustizia ha inoltrato al Brasile la richiesta di estradizione per l’ex attaccante del Milan Robinho, condannato in via definitiva, assieme ad un amico, il 19 gennaio scorso a 9 anni di reclusione per violenza sessuale di gruppo su una 23enne albanese, che subì abusi in un locale a Milano la notte del 22 gennaio 2013. continua a leggere su ansa.it

Plusvalenze Juve, ancora in corso le indagini della Procura


articolo di Redazione: https://www.calcioefinanza.it/2022/09/09/plusvalenze-juve-ancora-in-corso-le-indagini-della-procura-di-torino/

Sono ancora in corso le indagini preliminari della Procura di Torino sul caso delle plusvalenze in casa Juventus. Lo rende noto Exor, la holding degli Agnelli-Elkann che è azionista di maggioranza del club bianconero, nella relazione semestrale al 30 giugno 2022.

In data 26 novembre 2021 e 1° dicembre 2021 alla Juventus sono stati notificati ordini di perquisizione e sequestro, per il tramite degli Ufficiali della “Guardia di Finanza del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria” di Torino”, si legge nella relazione.

Nella stessa data la Juventus è stata informata dell’esistenza di un’istruttoria da parte della Procura della Repubblica del Tribunale di Torino, nei confronti della stessa e di alcuni suoi attuali ed ex rappresentanti, avente ad oggetto la voce “Proventi da diritti pluriennali alle prestazioni calciatori” iscritta al bilancio al 30 giugno 2019, 2020 e 2021 per i reati di cui all’articolo 2622 del codice civile (False comunicazioni sociali di società quotate) e all’art. 8 del Decreto Legislativo n. 74/2000 (Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti) e, per quanto concerne la Società, per il reato previsto dagli articoli 5 (Responsabilità della persona giuridica) e 25-ter (Reati societari) del D.lgs. Decreto n. 231/2001″.

L’istruttoria avviata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino è in corso e ad oggi nessun avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415-bis del decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 447 (il “Codice di procedura penale”, o il “Codice di procedura penale”) è stato notificato. Juventus sta collaborando con gli inquirenti e confida di chiarire ogni aspetto di loro interesse, ritenendo di aver operato nel rispetto delle leggi e dei regolamenti che disciplinano la redazione dei documenti contabili, secondo i principi contabili e in linea con l’industria calcistica internazionale prassi e condizioni di mercato”, conclude Exor.

Caos Serie C, verso rinvio campionato. «Grave danno»


articolo diRedazione: Caos Serie C, verso rinvio campionato. «Grave danno» | Calcio e Finanza

Caos sui calendari e sull’inizio della stagione in Lega Pro. Dopo la decisione del Consiglio di Stato che ha respinto la richiesta di FIGC di anticipare l’udienza relativa alla vicenda del Campobasso, infatti, si va verso il rinvio del campionato.

Lega Pro ha pieno rispetto della giustizia, tuttavia evidenzia che il rinvio del Campionato causa un gravissimo danno economico e reputazionale all’organizzazione e a tutti i club di Serie C. Lega Pro è quindi costretta a  prendere atto della decisione del Consiglio di Stato e dopo aver consultato a stretto giro il Consiglio Direttivo assumerà i provvedimenti conseguenti anche relativi alla data d’inizio del Campionato”, ha spiegato la Lega Pro in una nota.

Nei giorni scorsi, infatti, il Campobasso (così come il Teramo) si era visto respingere il ricorso sulla mancata ammissione da parte del Tar del Lazio. La Lega Pro aveva così ufficializzato la composizione dei tre gironi, preparandosi a presentare venerdì i calendari per la stagione 2022/23. Tuttavia, il Campobasso ha presentato un ulteriore ricorso al Consiglio di Stato, che ha temporaneamente sospeso la decisione del Tar del Lazio in attesa dell’udienza del 25 agosto. La FIGC ha presentato una richiesta per anticipare l’udienza e far iniziare regolarmente il campionato, ma la richiesta della Federcalcio è stata respinta.

Nel decreto del presidente della Sez. Quinta del Consiglio di Stato, Luciano Barra Caracciolo, è stato infatto previsto di “temporaneamente sospendere la mancata ammissione al Campionato della ricorrente (Campobasso Calcio), in vista della camera di consiglio del 25 agosto 2022, nella quale l’istanza cautelare potrà essere esaminata collegialmente, nel dovuto contraddittorio

Affare Osimhen-Napoli: De Laurentiis indagato per falso in bilancio


articolo di Gianluca Monti: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Napoli/21-06-2022/osimhen-de-laurentiis-indagato-4401084232948.shtml

In corso perquisizioni e verifiche a Castel Volturno, Roma e in Francia

Aurelio De Laurentiis è stato iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di falso in bilancio per l’acquisto di Victor Osimhen, effettuato dal Napoli nell’estate del 2020.

Sulla vicenda del passaggio del nigeriano dal Lille al club azzurro si sono accesi da tempo i fari della procura federale (anche se di recente la giustizia sportiva ha assolto il Napoli ed il suo presidente) ma adesso è stata la Guardia di Finanza a sequestrare le carte relative alla compravendita del calciatore (nell’affare entrarono anche Karnezis ed i giovani Manzi, Palmieri e Liguori – le cui valutazioni sono state appunto oggetto di indagine da parte della procura federale). Adesso, però, l’accusa per De Laurentiis ed i membri del CdA del club azzurro – sono i figli Edoardo (vicepresidente) e Valentina, la moglie Jacqueline (vicepresidente) e Andrea Chiavelli – è di falso in bilancio con la Guardia di Finanza che ha effettuato una serie di perquisizioni a Castel Volturno, Roma e in Francia.

Il paradosso del Chievo calcio, affossato da quei decreti approvati per salvarlo


articolo di Gian Antonio Stella: https://www.corriere.it/cronache/22_giugno_18/paradosso-chievo-calcio-affossato-quei-decreti-approvati-salvarlo-96b63198-ee7a-11ec-b758-c9dec84b27f8.shtml?fbclid=IwAR3dKQ5kagt3shgVmiITpIZ52v281n6IO9yqzp2yWIMQ9MOEHPYQ7fuLBoE

La vicenda in Consiglio di Stato: la società gialloblu chiede 140 milioni di risarcimento e ha la possibilità di vedere riconosciute le proprie ragioni

«Putei, boni, non ghe xè schei». Era un mantra, per Luca Campedelli, quando erano tutti pazzi per il Chievo (e certi telecronisti si spingevano a urlare «il pubblico s’arroventa, l’afa si fa delirio»), quella frase decisa a calmare i tifosi che lo invocavano di spendere fantastilioni di miliardi per comprare questo o quel fenomeno: «Putei, boni, non ghe xè schei». Del resto, spiegava, «in casa siamo tutti ragionieri: lo era papà, lo sono io, lo è mio fratello Piero e lo sono i parenti e i parenti dei parenti». Mica peraltro tutti gli stipendi dal mister Gigi Del Neri all’ultimo di giocatori costavano «meno dello stipendio del solo Batistuta…»

Due pesi e due misure – Domanda: come ha fatto uno così a farsi buttare fuori, con marchio di ignominia, dal grande calcio che troppi scandali e troppo inchieste e troppe archiviazioni (vedi l’ultima sulle plusvalenze, conclusa con un bonario pater-ave-gloria per tutte le big dopo la condanna iniziale e infangante del solo Chievo) hanno dimostrato avere bilanci marci? Per carità, di errori ne avrà fatti di sicuro, però… Certo aveva ragione Luciano Moggi, il disinibito Sultano della Tolfa poi condannato e radiato: «Er Chievo? E’ ggià ‘n miracolo mo’: ‘a storia ce dice ch’è quantommai improbbabbile che possa continuare». Previsione azzeccata. Con le buone o con le cattive, sospirano i tifosi…

La battaglia legale di Campedelli – Eppure, cocciuto come un musso (non dicevano ai bei tempi che l’Astro-Chievo era la prova che i mussi possono volare?), Campedelli è ancora lì a dar battaglia. E l’ultima di un tormentone di sentenze contrapposte, firmata giorni fa dal Presidente della quinta sezione giurisdizionale del Consiglio di Stato Luciano Barra Caracciolo, che pure aveva dato torto alla società in uno dei verdetti del passato, ha dato stavolta ragione al gioiello calcistico che venendo dal nulla è stato per diciassette anni di serie A mettendo a segno qualche annata sensazionale. E ha sospeso la penultima sentenza (del TAR), esulta l’avvocato del «Ceo», ritenendo «sussistenti concreti profili di illegittimità per i quali si prospetta il diritto al risarcimento del danno del Chievo Verona». continua a leggere

La Corte d’appello FIGC respinge il ricorso di De Laurentiis sulla multiproprietà


articolo di Redazione: https://www.calcioefinanza.it/2022/06/15/la-corte-dappello-figc-respinge-il-ricorso-di-de-laurentiis-sulla-multiproprieta/

Aurelio De Laurentiis Presidente del Napoli, – Photo Cesare Purini / Insidefoto

La Corte Federale d’Appello a Sezioni Unite presieduta da Mario Luigi Torsello ha respinto il ricorso presentato da Aurelio e Luigi De Laurentiis avverso la decisione del Tribunale Federale Nazionale, che lo scorso 4 maggio aveva rigettato il ricorso dei presidenti di Napoli e Bari avente ad oggetto l’impugnazione della delibera pubblicata sul C.U. n.88/A del 1° ottobre 2021 relativamente alla modifica dell’art. 16 bis NOIF.

L’art. 16 bis NOIF vieta le partecipazioni in più società del settore professionistico da parte del medesimo soggetto, del suo coniuge o del suo parente e affine entro il quarto grado, obbligando i soggetti che si trovano in questa condizione a porvi fine entro e non oltre 5 giorni prima del termine fissato dalle norme federali per il deposito della domanda di ammissione al campionato professionistico di competenza della Stagione Sportiva 2024/2025.

Plusvalenze Inter: archiviazione all’orizzonte per l’indagine


articolo Di Redazione: Plusvalenze Inter: archiviazione all’orizzonte per l’indagine (internews24.com)

Le indagini della Procura si avviano verso l’archiviazione, nessun falso di bilancio per l’Inter

La Procura di Milano si avvia verso l’archiviazione dell’indagine che vedeva l’Inter accusata di falsi di bilancio a carico di ignoti.

Secondo l’Ansa, le indagini di Giovanna Cavalleri e Giovanni Polizzi, con l’aggiunto Maurizio Romanelli, non hanno fatto sì che emergessero elementi tali da procedere con la richiesta di rinvio a giudizio. L’analisi di documenti e mail sequestrate a dicembre ad alcuni dirigenti del club nerazzurro non avrebbe dunque fatto venire a galla nulla di rilevante a livello penale sulla compravendita di giocatori.

De Laurentiis perde ricorso: dovrà cedere Bari o Napoli


articolo di Redazione: https://www.calcioefinanza.it/2022/05/04/respinto-il-ricorso-de-laurentiis-dovra-cedere-bari-o-napoli/

Aurelio De Laurentiis (foto Insidefoto.com)

Il Tribunale Federale Nazionale presieduto da Carlo Sica ha rigettato il ricorso presentato dai presidenti di Napoli e Bari, Aurelio e Luigi De Laurentiis, avente ad oggetto l’impugnazione della delibera pubblicata sul C.U. n.88/A del 1° ottobre 2021 relativamente alla modifica dell’art. 16 bis NOIF sulle multiproprietà.

“Il Tribunale Federale Nazionale ha pronunciato – si legge nella sentenza FIGC -, decidendo nell’udienza fissata il giorno 4 maggio 2022, sul ricorso proposto dal Cav. Aurelio De Laurentiis (in proprio e n.q. di legale rapp.te p.t., Presidente del C.d.A. di SSC Napoli Spa, nonché n.q. di legale rapp.te p.t., Presidente del CdA di Filmauro Srl), dal sig. Luigi De Laurentiis (in proprio e n.q. di legale rapp.te p.t., Amministratore Unico, della SSC Bari Spa) avente ad oggetto l’impugnazione della delibera pubblicata sul C.U. n. 88/A del 1° ottobre 2021 relativamente alla modifica dell’art. 16 bis NOIF nonché di ogni atto presupposto o conseguente, contro Federazione Italiana Giuoco Calcio, Lega Nazionale Calcio Professionisti Serie A, Lega Nazionale Calcio Professionisti Serie B, Lega Italiana Calcio Professionistico, il seguente dispositivo: il Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare, definitivamente pronunciando, rigetta il ricorso”.

  1. Non sono ammesse partecipazioni, gestioni o situazioni di controllo, in via diretta o indiretta, in più società del settore professionistico da parte del medesimo soggetto, del suo coniuge o del suo parente e affine entro il quarto grado.
  2. Qualora a seguito del passaggio di una società dal settore dilettantistico al settore professionistico si incorra nella situazione vietata dal comma 1, i soggetti interessati devono porvi fine entro e non oltre 5 giorni prima del termine fissato dalle norme federali per il deposito della domanda di ammissione al campionato professionistico di competenza.
  3. L’inosservanza del termine di cui al comma 2 comporta la decadenza della affiliazione della società proveniente dal settore dilettantistico. Il provvedimento di decadenza è adottato entro 3 giorni dalla scadenza del termine di cui al comma 2 dal Consiglio Federale su proposta del Presidente Federale, sentita la Commissione di cui all’art. 20 Bis delle NOIF.

La norma transitoria, tuttavia, spiega:

  • Fatti salvi i provvedimenti già adottati dal Consiglio Federale in base alla previgente formulazione dell’art. 16 Bis, i soggetti, che alla data di entrata in vigore della presente disposizione si trovano nella condizione di cui al comma 1, dovranno porvi fine entro e non oltre 5 giorni prima del termine fissato dalle norme federali per il deposito della domanda di ammissione al campionato professionistico di competenza della Stagione Sportiva 2024/2025. Qualora antecedentemente alla stagione sportiva 2024/2025 si verifichino, nell’ambito della medesima categoria, per due o più società professionistiche, le condizioni vietate dal comma 1, i soggetti interessati dovranno porvi fine entro e non oltre 5 giorni prima del termine fissato dalle norme federali per il deposito della domanda di ammissione al campionato professionistico di competenza.
  • L’inosservanza del termine sub a) comporta la decadenza della affiliazione della società, o delle società, la cui partecipazione societaria è stata acquisita per ultima.
  • Il provvedimento di decadenza è adottato entro 3 giorni dalla scadenza del termine di cui sub a) dal Consiglio Federale su proposta del Presidente Federale, sentita la Commissione di cui all’art. 20 Bis delle NOIF.

Calcio: insulto razzista e squadra se ne va, sconfitta e ammenda


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2022/05/04/calcio-insulto-razzista-e-squadra-se-ne-va-sconfitta-e-ammenda_2cf6377e-833b-4447-a149-6f4047a51a1a.html

E’ successo ai giocatori dell’Arcellasco nel campionato Under 18

(ANSA) – Milano, 04 maggio 2022

Si è conclusa con una sconfitta a tavolino, un’ammenda (80 euro) e un punto di penalizzazione in classifica inflitti dal giudice sportivo all’Arcellasco, la cui squadra Under 18 – che partecipa al campionato regionale – aveva anzitempo abbandonato il campo nella partita casalingo contro il Bresso, dopo un insulto razzista a un proprio calciatore.

I giocatori della frazione di Erba (Como) avevano deciso di non proseguire per via di un insulto a sfondo razziale da parte di un calciatore del Bresso nei confronti di uno di loro.

Il giocatore del Bresso era stato espulso (alla squadra è stata poi inflitta una squalifica di 11 giornate), ma i ragazzi dell’Arcellasco, appoggiati nella decisione dalla propria dirigenza, avevano detto stop stop sul 2-1 per il Bresso.
L’Arcellasco, sui propri social, scrive: “Basiti da questa sentenza del giudice sportivo. Alla luce del comunicato, siamo ancora più fieri e orgogliosi della scelta dei nostri ragazzi.
Sapevamo che saremmo andati incontro a una sconfitta per 3-0, queste sono le regole (discutibili, ma queste sono). E lo accettiamo. Si parla di inclusione, lotta al razzismo, rispetto e poi La scelta legittima e coraggiosa di un gruppo di ragazzi viene anche punita con multa e un punto di penalizzazione. È forse giunto il momento di smetterla di predicare in un modo e agire in un altro
“. “Pur ritenendo la scelta della società Arcellasco di non continuare la partita, frutto di un episodio deprecabile ed estremamente negativo, tuttavia ai fini della presente decisione non si può prescindere dalla disposizione su indicata“, ovvero l’obbligo, come da regolamento, di proseguire la partita, è scritto nelle motivazioni del giudice. (ANSA).

La FIGC approva l’indice di liquidità, ma è scontro con la Serie A


articolo di Redazione: https://www.calcioefinanza.it/2022/04/26/indice-liquidita-iscrizione-serie-a/

 26 Aprile 2022

(TIZIANA FABI/AFP via Getty Images)

Il Consiglio Federale ha approvato l’impianto di norme relative alle Licenze Nazionali presentato dal presidente della FIGC Gabriele Gravina, valide per l’iscrizione ai prossimi campionati che prevede il rispetto di un parametro, tra gli altri, quale l’indice di liquidità.

La Federcalcio ha imposto un valore di 0,5 per la Lega Serie A e di 0,7 per la Lega Serie B e la Lega Pro. «E’ un indice di liquidità ammissivo a 0,5 per la Lega di Serie A con soli due correttivi che sono quelli storici, senza ulteriori variazioni richieste dalla Serie A», ha commentato il presidente della FIGC Gravina a margine del Consiglio Federale.

«I correttivi tengono conto sia della parte relativa al patrimonio sia di quella relativa al rapporto costi-ricavi del mondo lavoro allargato. La Lega di A ha votato contro e chiedeva lo 0,4 con alcuni correttivi che non abbiamo ritenuto accettabili», ha aggiunto Gravina sottolineando i contrasti con il massimo campionato italiano. La Serie B, invece, si è astenuta dal voto sull’indice di liquidità.

Ricordiamo che nel 2015 l’indice di liquidità era stato introdotto dalla Federcalcio tra i vari criteri all’interno del sistema di controlli economico-finanziari. All’interno delle NOIF (le Norme Organizzative Interne Federali), viene spiegato che «l’indicatore di liquidità (AC/PC), utilizzato per determinare l’eventuale carenza finanziaria, è calcolato attraverso il rapporto AC/PC tra le Attività Correnti (AC) e le Passività Correnti (PC)».

Fino ad ora il mancato rispetto dell’indice di liquidità comportava un blocco del mercato per i club di Serie A, con l’impossibilità di mettere a segno nuovi acquisti. Non si trattava, tuttavia, di una decisione definitiva. Infatti, il provvedimento era revocabile in caso di intervento dell’azionista di maggioranza o degli azionisti in generale, che potevano riportare in positivo l’indicatore mettendo mano al portafoglio tramite:

  • versamenti in conto futuro aumento di capitale;
  • aumento di capitale integralmente sottoscritto e versato e da effettuarsi esclusivamente in denaro;
  • finanziamenti postergati ed infruttiferi dei soci;
  • versamenti in conto copertura perdite.

Caso plusvalenze, la Procura FIGC presenta ricorso – Plusvalenze, le motivazioni: «Non c’è modo per valutare calciatori»


Caso plusvalenze, la Procura FIGC presenta ricorso

articolo di Redazione: https://www.calcioefinanza.it/2022/04/26/plusvalenze-ricorso-procura-figc/

Aurelio De Laurentiis e Andrea Agnelli (Photo by FILIPPO MONTEFORTE/AFP via Getty Images)

26 Aprile 2022

La Procura della FIGC non si arrende sul caso plusvalenze. Secondo quanto riportato dal sito del quotidiano Il Tempo, nella giornata di oggi è stato depositato l’appello alla Corte Federale d’Appello, che dovrà quindi esprimersi sulla sentenza di assoluzione totale emessa dal Tribunale Federale Nazionale, che aveva prosciolto tutti i dirigenti e le società coinvolte.

Il Tribunale aveva contestato in via principale il metodo utilizzato per la determinazione del valore dei calciatori, ma la Procura FIGC ora passa al contrattacco, contestando punto per punto le motivazioni che hanno portato all’assoluzione e chiede di riesaminare tutti i casi, nessuno escluso. Da Agnelli a De Laurentiis, dagli altri dirigenti juventini ai vari club coinvolti, ci sarà un secondo round.

«Il primo e, forse, più grave motivo di erroneità della decisione gravata è la mancanza assoluta di ragioni, nell’ambito del corpo motivazionale, per le quali il giudice di primo grado abbia ritenuto di discostarsi e, per certi versi, disapplicare completamente i principi ampiamente enucleati in materia dalla Giustizia Sportiva di questa Federazione», si legge nel reclamo presentato oggi dal Procuratore federale Giuseppe Chiné e dal Procuratore aggiunto Giorgio Ricciardi.

Secondo la Procura, «risulta evidente come il Tribunale nel caso di specie abbia – nonostante il dichiarato sospetto sorto su alcune operazioni – omesso completamente l’esame di tutti gli elementi e i dati documentali offerti nel deferimento e nella relazione di indagine, in particolare riguardo a quei plurimi elementi gravi, precisi e concordanti che rendono evidente la strumentalizzazione e l’uso improprio che le società coinvolte hanno fatto della propria libertà di contrarre, abusando delle plusvalenze realizzate sulle vendite dei diritti e omettendo la svalutazione dei diritti acquistati», recita il documento.

Viene anche contestata la bocciatura del metodo scelto per analizzare le operazioni. Secondo la Procura il «Tribunale sostiene che i parametri utilizzati siano significativi ed espressione del valore del diritto, ma che la Procura non avrebbe stabilito, per ciascun parametro, l’incidenza rispetto al valore totale attribuito così inficiando il processo valutativo. Dunque, il Tribunale riconosce che si possa procedere alla valutazione dei diritti de quibus, ma nel contempo ritiene che, ai parametri utilizzati, debbano essere associati pesi percentuali».

Sulla base di queste e di altre motivazioni, il reclamo si conclude con la richiesta che «codesta Onorevole Corte Federale di Appello, in riforma della decisione del Tribunale Federale Nazionale n. 128/TFN-SD del 22.04.2022, in relazione alle violazioni contestate nell’atto di deferimento n. 7506/233pf21-22/GC/GR/blp del 1° aprile 2022, Voglia affermare la responsabilità dei deferiti per tutte le violazioni agli stessi ascritte e, per l’effetto, comminare agli stessi le sanzioni richieste da questa Procura dinanzi al Giudice di primo grado o, in subordine, quelle ritenute di giustizia da Codesta Onorevole Corte».

Plusvalenze, le motivazioni: «Non c’è modo per valutare calciatori»

articolo di Matteo Spaziante: https://www.calcioefinanza.it/2022/04/22/plusvalenze-motivazioni-sentenza-tribunale-figc/

 22 Aprile 2022

Il logo della FIGC (Photo credit should read TIZIANA FABI/AFP via Getty Images)

Il Tribunale Nazionale della Figc ha prosciolto tutti i dirigenti e i club coinvolti nell’indagine sulle plusvalenze perché non può esistere «“il” metodo di valutazione del valore del corrispettivo di cessione/acquisizione delle prestazioni sportive di un calciatore. Tale valore è dato e nasce in un libero mercato, peraltro caratterizzato dalla necessità della contemporanea concorde volontà delle due società e del calciatore interessato». È quanto spiegato dallo stesso Tribunale FIGC nelle motivazioni per cui è arrivato al proscioglimento di tutti i soggetti deferiti.

«Il Collegio ritiene, anzitutto, di dover riconoscere lo sforzo acquisitivo, valutativo e argomentativo speso nel presente procedimento dalla Procura Federale, che ha elaborato un proprio metodo di valutazione andando poi a confrontare l’importo individuato quale corrispettivo “giusto” per ogni singolo calciatore interessato dalle acquisizioni/cessioni oggetto del procedimento con quanto risultante dal sito Transfermarkt».

Il Tribunale poi però «ritiene, in primo luogo, che solo poche delle cessioni esaminate dalla Procura Federale presentino quelle caratteristiche dalla stessa individuate quali sintomi di operazioni “sviate” e finanziariamente “fittizie”. Indubbiamente, tali cessioni destavano e destano sospetto, che tuttavia non attinge la soglia della ragionevole certezza, data da indizi gravi, concordanti e plurimi, così come già ritenuto in passato (cfr. C.U. n. 10/TFN- SD- 2018/2019)».

«Infatti, e ciò vale per tutte le cessioni oggetto di deferimento e non solo per quelle meritevoli di sospetto, il metodo di valutazione adottato dalla Procura Federale può essere ritenuto “un” metodo di valutazione, ma non “il” metodo di valutazione», spiega il Tribunale. Che poi sull’utilizzo di Transfermarkt spiega che «il confronto con le valutazioni presenti nel sito Transfermarkt (per quanto utilizzate in talune perizie o richiamate in alcuni contratti per volontà convenzionale delle parti contraenti) non può corroborare quel metodo, atteso che trattasi di un sito privato (peraltro non unico), privo di riconoscimento ufficiale anche e soprattutto da parte degli organismi calcistici internazionali e nazionali, influenzato da valutazioni di soggetti privati meri utenti del sito stesso. Emblematico, a tale proposito, è il caso del calciatore Gianluca Caprari, citato dalla difesa della Delfino Pescara 1936 Spa, la cui valutazione sul sito, alla luce di una mail inviata dal di lui agente sportivo, nel volgere di breve termine è stata consistentemente elevata».

«In sostanza, il Tribunale ritiene che non esista o sia concretamente irrealizzabile “il” metodo di valutazione del valore del corrispettivo di cessione/acquisizione delle prestazioni sportive di un calciatore. Tale valore è dato e nasce in un libero mercato, peraltro caratterizzato dalla necessità della contemporanea concorde volontà delle due società e del calciatore interessato», è il centro della decisione del Tribunale. Anche perché spiega lo stesso presidente Carlo Sica, non è un caso che «nella stessa Relazione dell’attività inquirente si faccia riferimento alla difficoltà di individuazione del fair value perché non assistito da un adeguato livello di elaborazione scientifica, tanto che nell’individuare o, meglio, nell’indicare il valore del diritto sul mercato di riferimento, la Procura Federale non può esimersi dal riconoscere di essersi rifatta ai parametri individuati da “Dottrina e prassi” (v. Relazione, cit., pag. 21), ma a parametri che, per quanto definiti oggettivi, non tengono conto (perché è sostanzialmente impossibile individuarle) della soggettività delle situazioni delle società cedenti e cessionarie, nonché della valutazione prospettica della seconda rispetto all’acquisto».

«Il valore di mercato di un diritto alle prestazioni di un calciatore rappresenta il valore pagato dalla società acquirente al termine di una contrattazione libera, reale ed effettiva di quel diritto sul mercato di riferimento; e il libero mercato non può essere guidato da un metodo valutativo (quale che esso sia) che individui e determini il giusto valore di ogni singola cessione. Non foss’altro perché, in tal caso, il libero mercato non esisterebbe più per la fissazione di corrispettivi di cessione sostanzialmente predeterminati da quel metodo di valutazione».

«Una volta ritenuto non utilizzabile il metodo di valutazione posto dalla Procura Federale a fondamento del deferimento e in assenza di una disposizione generale regolatrice, consegue che le cessioni oggetto del deferimento stesso non possono costituire illecito disciplinare», conclude il Tribunale FIGC.

Plusvalenze, il Tribunale federale assolve tutti. Sorridono Juve e Napoli


articolo Elisabetta Esposito: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Juventus/15-04-2022/plusvalenze-tribunale-federale-assolve-tutti-sorridono-juventus-napoli-44063265079.shtml

Prosciolti gli undici club e i 59 dirigenti: per i giudici il modello per valutare i giocatori definito dalla Procura Figc non è sufficiente a provare l’illecito

Tutti prosciolti. Nessuna sanzione per gli undici club e i 59 dirigenti coinvolti nel caso plusvalenze. Nella sentenza di primo grado, il Tribunale federale ha infatti deciso di assolvere tutti, dal presidente della Juve Andrea Agnelli a Fabio Paratici fino a Aurelio De Laurentiis.

IL MODELLO PROCURA  – Il Tribunale ha dunque accolto integralmente l’apparato difensivo dei club, che avevano apertamente contestato il modello di valutazione dei giocatori definito dalla Procura Figc per definirne il “prezzo giusto”, ma anche soprasseduto sulla “violazione delle norme federali in materia gestionale ed economica” del comma più soft dell’articolo 31 e la “mancata lealtà” dell’articolo 4 del Codice di giustizia sportiva. In pratica si è ritenuto che in assenza di un accordo che provi la falsificazione di un valore non si possa procedere per un illecito. Tra una settimana le motivazioni, quindi il procuratore Chinè deciderà se fare o meno ricorso.

Ricorsi respinti: Bologna-Inter si gioca il 27 aprile, Atalanta-Torino l’11 maggio


articolo di Elisabetta Esposito: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/13-04-2022/bologna-inter-atalanta-torino-si-giocano-respinti-ricorsi-44033496659.shtml

Il Collegio di garanzia del Coni non ha ritenuto sufficienti le motivazioni del club milanese e di quello bergamasco. Niente da fare anche per l’Udinese: il match con l’Atalanta non si rigiocherà

Bologna-Inter si dovrà giocare. Il Collegio di garanzia del Coni, terzo e ultimo grado di giustizia sportiva, dopo l’udienza di oggi pomeriggio, ha infatti deciso di respingere il ricorso del club nerazzurro, che chiedeva lo 0-3 a tavolino per il match non disputato il 6 gennaio, confermando la decisione di primo e secondo grado.

LE POSIZIONI  – La difesa nerazzurra si fondava sulla causa di forza maggiore, non invocata formalmente dal Bologna, ma come sostenuto dalla difesa rossoblù, il Giudice sportivo può intervenire anche d’ufficio.

IL RECUPERO  – I tre punti che in un finale di stagione così concitato possono valere mezzo scudetto la squadra di Inzaghi dovrà dunque giocarseli sul campo: l’appuntamento è per mercoledì 27 aprile.

ATALANTA-TORINO  – Respinto anche il ricorso dell’Atalanta che chiedeva la vittoria a tavolino del match del 6 gennaio contro il Torino, a cui i granata non avevano potuto prendere parte per i tanti casi Covid. Molto soddisfatto Eduardo Chiacchio, legale del club piemontese, che già aveva affrontato il delicato tema dei rinvii la scorsa stagione per la partita contro la Lazio senza mai uscirne sconfitto. Atalanta-Torino è in programma l’11 maggio, ma potrebbe subire variazioni in base al cammino in Europa League dei bergamaschi.

UDINESE-ATALANTA 2-6  – Niente da fare per l’Udinese che chiedeva di poter rigiocare la gara persa in casa contro l’Atalanta il 9 gennaio con un pesante 2-6. Le tante assenze per il Covid e un valore tecnico assolutamente sbilanciato a favore dei bergamaschi non hanno comunque fatto cambiare idea al Collegio che ha confermato le sentenze di primo e secondo grado.

LAZIO-TAMPONI  – Infine respinto il ricorso dei due medici della Lazio Rodia e Pulcini contro la condanna a 5 mesi di inibizione nel processo bis davanti alla Corte sportiva d’appello, ultimo strascico del famoso caso Lazio-tamponi.