Dazn si blocca durante Inter-Genoa, proteste sui social


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_agosto_21/dazn-si-blocca-inter-genoa-proteste-social-05958c9a-02a3-11ec-8e26-190f86cd2b10.shtml?fbclid=IwAR1J9YgEZN4bQtvT2eiaJSr8wvS46O6kpN7DSQOqFXaRSq98Y4v293gC-Y0

Inizio con qualche difficoltà per la tv via streaming, alcuni utenti hanno lamentato problemi di fluidità della trasmissione e veri e propri stop

Intoppo per Dazn poco prima di Inter-Genoa, gara iniziata alle 18.30 a San Siro e che ha visto il ritorno dei tifosi allo stadio. Un intoppo nel momento di picco, proprio pochi secondi prima del fischio di avvio dell’arbitro Marini tra i nerazzurri di Simone Inzaghi e il Genoa di Davide Ballardini. Tutto risolto, almeno secondo la tv via streaming, nel giro di pochissimi minuti. Così i tifosi hanno potuto assistere al debutto magico – con la maglia interista – di Calhanoglu, autore dell’assist (su corner) a Skriniar e del gol del raddoppio con un tiro da fuori. Nessun problema, invece, per l’altra gara in contemporanea a quella del Meazza. Si sta parlando della partita al Bentegodi tra il Verona e il Sassuolo. Da quest’anno e per i prossimi tre anni il colosso inglese – oltre ad altre offerte – avrà in esclusiva sette partite di A e le altre tre in coesclusiva.

Non sono però mancate le proteste via social. C’è chi ha visto bloccarsi la trasmissione chi apparire rotelline infinite e infine chi ha visto sfumare blocchi di partita praticamente assenti dallo schermo. C’è chi lamenta anche la mancanza di una diretta-gol con la possibilità di vedere anche Verona-Sassuolo in contemporanea, senza dover cambiare canale. C’è chi poi sostiene che non sia solo un problema di ampiezza di banda: «Ma se io che ho la fibra e navigo alla grande ho questi problemi con la partita, mi immagino chi ha l’ADSL. Non siete in grado di gestire le partite di serie A!».
C’è chi poi ha tentato i rimedi più vari: prima l’uso del pc, poi del telefonino, infine del decoder Tim che sembrava invece funzionare. Insomma molti chiedono una ulteriore messa a punto per le prossime partite di campionato.

Arriva Ita ma la Sardegna rischia di perdere le tariffe aeree calmierate


articolo: https://www.ilsole24ore.com/art/arriva-ita-ma-sardegna-rischia-perdere-tariffe-aeree-calmierate-AEda25d

Il regime che consente ai residenti di viaggiare dagli scali sardi di Cagliari Elmas, Olbia e Alghero, verso Roma e Milano a tariffe calmierate rischia di scomparire

Tutti nelle mani della nuova compagnia aerea. E mentre i lavoratori, da Alitalia a Air Italy, sperano nel nuovo corso, i collegamenti per la Sardegna, dovranno fare i conti con l’incognita della continuità territoriale per i residenti che, almeno per il momento, rischia di sparire.
Ossia il regime che consente ai residenti di viaggiare dagli scali sardi di Cagliari Elmas, Olbia e Alghero, verso Roma e Milano a tariffe calmierate. Prezzi ridotti che la compagnia aerea può garantire in virtù della compensazione economica pubblica legata alla convenzione stipulata con la Regione.

Nodo tariffe per residenti – Proprio qui però si presenta il problema. La nuova compagnia Ita non può ereditare le rotte da Alitalia e quindi, neppure la convenzione con la Regione. “Qui sorge il caso – dice Arnaldo Boeddu, segretario generale della Filt Sardegna – perché non potendo Ita ereditare la convenzione di Alitalia è necessario attivare una procedura, di cui ora non si sa nulla, per garantire i collegamenti a prezzi calmierati”.

Una soluzione provvisoria – Per il sindacalista l’unica strada da seguire è quella di una “manifestazione di interesse per un’assegnazione provvisoria”, il tutto in attesa che si faccia il nuovo bando. “Dal 15 ottobre si deve intervenire con un procedimento di emergenza per garantire i prezzi dei biglietti calmierati ai residenti – argomenta – poi si deve lavorare per il resto. Anche perché i tempi di un bando internazionale prevedono una pubblicazione di sei mesi e poi altri sei mesi. Non è ammissibile lasciare i passeggeri senza continuità territoriale per un anno”.

Nodo personale – Non manca poi la preoccupazione per il futuro dei lavoratori. Perché, sulla newco ITA continuano a persistere le forti perplessità rispetto ad un piano industriale con un numero di aeromobili troppo esiguo per poter soddisfare non solo le esigenze dei passeggeri ma grantire i livelli occupazionali espressi dalla ex compagnia di bandiera”.

Vertenza Air Italy – Nella partita dei trasporti aerei c’è poi la questione relativa alla compagnia aerea sardo qatariota Air Italy in liquidazione dal febbraio del 2020. Il 31 dicembre di quest’anno scadrà la cassa integrazione per i quasi 1.400 dipendenti distribuiti tra gli hub di Olbia e Malpensa. “E’ necessario che si trovi una soluzione – argomenta – che passi anche per l’intervento delle due Regioni coinvolte che sono la Sardegna e la Lombardia. Oltre che del Governo”.

Caso nazionale – Non è comunque tutto. Per Christian Solinas, presidente della Regione non c’è solo “Ita -Alitalia” ma anche “Air Italy”. Per il Governatore si tratta di una “grande vertenza nazionale della quale il Governo deve farsi carico anche in una trattativa con Bruxelles, per garantire alla Sardegna una nuova continuità territoriale e un sistema di collegamenti aerei all’altezza delle esigenze dell’Isola”. Per questo motivo il governatore rimarca che è necessario che un intervento del Governo anche per “l’immediata apertura di una trattativa che porti ad individuare una nuova via industriale” e in grado di garantire “il futuro ai lavoratori e la salvaguardia della preziose professionalità acquisite in decenni di attività”.

Ammortizzatori sociali e ricollocamento – Ad auspicare che il Governo “attivi immediatamente, nelle fasi di apertura di Ita, anche le procedure di reintegro per i lavoratori di Air Italy, per i quali gli ammortizzatori sociali scadono il 31 dicembre” è l’assessore regionale al Lavoro Alessandra Zedda: “Ritengo che i lavoratori delle compagnie aeree Alitalia e Air Italy debbano avere tutti la possibilità di rientrare nel piano di rilancio della compagnia nazionale Ita. La Regione Sardegna è pronta a fare la sua parte immediatamente. Attendiamo dunque la convocazione del tavolo per la vertenza Air Italy”.

È morta Nicoletta Orsomando, storica annunciatrice Rai


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/tv-radio/2021/08/21/news/e_morta_nicoletta_orsomando-314804874/?ref=RHTP-BH-I314465804-P2-S1-T1

È stata una delle Signorine Buonasera e uno dei volti più amati della tv italiana.

Nicoletta Orsomando, all’anagrafe Nicolina Orsomando (Casapulla, 11 gennaio 1929 – Roma, 21 agosto 2021), è stata un’ annunciatrice televisiva italiana, attiva per la Rai dal 1953 al 1993.

È morta a 92 anni la storica annunciatrice Rai Nicoletta Orsomando. Si è spenta in ospedale a Roma dopo una breve malattia. Lo rende noto la famiglia.

Nata l’11 gennaio del 1929 a Casapulla in provincia di Caserta, e trasferitasi con la famiglia a Roma nel 1937Nicoletta Orsomando arrivò alle selezioni per la nascente televisione italiana nel 1953, dopo un tentativo andato a vuoto di tentare la strada della radio, spinta dalla famiglia e dai conoscenti che le riconoscevano una bella voce e qualche esperienza a teatro.TV

All’inizio si dedica alla conduzione: La tv dei ragazzi, Cineselezione, L’amico degli animali firmato da Angelo Lombardi. Nel 1957 conduce il Festival di Sanremo accanto a Marisa Allasio, Fiorella Mari Nunzio Filogamo. Passa quindi alle trasmissioni politiche, partecipa a Sette giorni al Parlamento e nel 1968 insieme a Jader Jacobelli inaugura il notiziario parlamentare Oggi al Parlamento

Negli anni diviene famosa come “Signorina buonasera“, l’annunciatrice Rai per antonomasia, grazie ai suoi modi educati e rassicuranti e alla sua dizione perfetta. La sua carriera da annunciatrice è durata quarant’anni, si è conclusa il 20 novembre 1993, data del suo ritiro ufficiale.

È tornata in tv per partecipare nel 1999 a Su e giù, il programma di intrattenimento condotto da Gaia De Laurentiis su Raidue e, il 21 gennaio 2008, a Viva Radio2 Minuti, lo show di Fiorello in onda dopo il Tg1 delle 20. Lo stesso anno partecipa, sempre su Raiuno, a Tutti pazzi per la tele presentato da Antonella Clerici e, nei primi mesi del 2011, al fianco di Lorella Cuccarini a Domenica In. A giugno di quell’anno, Nicoletta Orsomando partecipa a Hotel Patria, il programma di Mario Calabresi in onda su Rai 3, durante il quale legge lettere scritte da persone comuni e personaggi famosi.

Era una vestale del teleschermo” ha commentato Pippo Baudo, commosso. “Lei è stata la prima annunciatrice, era una donna molto dolce, molto semplice, una vera amica dello schermo. Le annunciatrici erano delle dive domestiche, avevano una camera fissa sui loro primi piani, senza cameraman. Arrivavano, si truccavano da sole e facevano gli annunci. Erano delle vere e proprie vestali del teleschermo“. I funerali di Nicoletta Orsomando si terranno nella chiesa di Santa Maria in Trastevere lunedì prossimo alle 10 e 15.

COMUNICATO UFFICIALE DI FC INTERNAZIONALE MILANO


COMUNICATO UFFICIALE DI FC INTERNAZIONALE MILANO

20/08/2021

MILANO – FC Internazionale Milano comunica che, con decorrenza dalla data odierna, Gabriele Oriali è stato sollevato dall’incarico di First Team Technical Manager. La società ringrazia il Dirigente per il lavoro svolto e augura il meglio per il prosieguo della sua attività professionale.


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Incendio in appartamento a Milano, un morto


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/08/21/incendio-in-appartamento-a-milano-un-morto_1e4e986d-0042-4283-9e0b-1137f0a39eb1.html

(ANSA) – Milano 21 agosto 2021

Un uomo di 78 anni è morto dopo aver inalato fumi causati da un incendio scoppiato nel suo appartamento in via Perugino a Milano.
E’ stato l’anziano, intorno alle 3, ad avvertire i vigili del fuoco che sono intervenuti per domare le fiamme.

L’uomo è stato portato in ospedale dal personale del 118 ma è morto poco dopo il suo arrivo. (ANSA).

Covid, morto a 46 anni vigile del fuoco in servizio a Napoli: «Ha perso la battaglia più dura»


articolo: https://www.leggo.it/italia/cronache/maurizio_femina_morto_covid_vigile_fuoco_napoli_20_agosto_2021-6148456.html

«Vigile del fuoco e maratoneta, ha lottato per mesi il nostro Maurizio Femina, 46 anni. Ieri sera ha perso la battaglia più dura contro il Covid. Alla sua famiglia e ai vigili del fuoco del comando di Napoli il cordoglio del capo Dipartimento Lega e del capo del Corpo Parisi». Lo scrivono su Twitter i Vigili del fuoco.

Frosinone-Parma, tifoso accusa un malore mentre è in fila allo stadio…….


Frosinone-Parma, tifoso accusa un malore mentre è in fila allo stadio “Stirpe” e muore in ospedale

articolo: https://www.leggo.it/italia/cronache/tifoso_morto_stadio_frosinone_oggi_20_agosto_2021_ultima_ora-6148475.html

La festa per il ritorno del tifo allo stadio “Stirpe” di Frosinone per la prima partita di campionato di serie B Frosinone-Parma, nella serata di venerdì dopo un anno e mezzo di astinenza, rovinata da una bruttissima notizia: un tifoso di 46 anni è morto  dopo aver accusato un malore mentre stava entrando insieme al figlio adolescente nella sezione distinti.

L’uomo ha accusato un malore ed è stato soccorso dalla Croce Rossa ma quando è arrivato in ospedale il suo cuore aveva già cessato d battere. La curva nord del Frosinone, in segno di solidarietà, ha ritirato gli striscioni e smesso di intonare i  cori. 

Per la cronaca il match Frosinone-Parma è finito 2-2 (primo tempo 1-1) al Benito Stirpe nell’anticipo della prima giornata del campionato di Serie B. Match che oltre all’attesissimo debutto ufficiale di Gigi Buffon al ritorno in gialloblù, segna anche il via alla Serie B 2021-2022, A segno per i ciociari Zerbin al 31′ e Charpentier (89′), per gli ospiti in gol Tutino (41′) e Man (52′).

Pistoia: cinque pazienti contagiati in corsia, il Covid l’ha portato l’infermiera non vaccinata


articolo: https://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/21_agosto_20/pistoia-cinque-pazienti-contagiati-corsia-covid-l-ha-portato-l-infermiera-non-vaccinata-1c626488-0182-11ec-bc7e-4a077250f551.shtml

È solo l’ultimo caso di sanitari no vax che contribuiscono alla diffusione del virus. Nell’Asl Centro 3.700 gli operatori non in regola

Un’infermiera non vaccinata contagia cinque pazienti del reparto di chirurgia dell’ospedale San Jacopo di Pistoia. È solo l’ultimo caso di sanitari no vax che contribuiscono alla diffusione dell’epidemia tra le persone più fragili, i ricoverati negli ospedali. E mentre l’Asl Toscana Centro annuncia di aver avviato accertamenti sul caso, il dipartimento di Prevenzione continua a lavorare per censire tutti i casi di sanitari non vaccinati. Un lavoro che dovrebbe concludersi, per poi arrivare alle relative sospensioni, entro la fine di agosto: «Stiamo lavorando col massimo sforzo per riuscire a farcela entro il 31», dice il direttore Renzo Berti.

Erano 9.400 le persone nell’Asl Centro non in regola con la legge sull’obbligo vaccinale secondo i riscontri compiuti dalla Regione nelle settimane scorse. Quell’elenco è stato tuttavia sfrondato visto che circa 2.000 persone sono risultate già prenotate per la somministrazione della prima dose e altre 1.750 sono state riconosciute non dover ottemperare all’obbligo in quanto non strettamente sanitari (come ad esempio i giardinieri o i cuochi che lavorano negli ospedali). Ne sono rimaste quindi circa 5.650. L’Asl Centro ha così fatto partire 4.400 Pec e 1.250 raccomandate agli interessati. Per il momento sono arrivate 2.400 risposte alle Pec, con circa 1.900-2.000 persone che si sono messe in regola (si erano già vaccinate, hanno prenotato o hanno presentato un certificato medico valido che giustifichi la necessità di non vaccinarsi a causa di una patologia). Sono invece 400 le risposte arrivate alle raccomandate, ancora però da valutare. Ad oggi restano quindi, nella sola Asl Centro, circa 3.700 sanitari che non sono in regola o la cui posizione deve essere ancora verificata. continua a leggere

Grottarossa, incendio in deposito Atac: coinvolti tre autobus


articolo: https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/21_agosto_20/grottarossa-incendio-deposito-atac-coinvolti-tre-autobus-9e3ffb52-0180-11ec-9259-e06a1abb2d03.shtml

Le fiamme si sarebbero propagate da un primo mezzo, in sosta nel piazzale, che ha bruciato altri due parcheggiati vicini. L’allarme alle 4.30. Dal Comune prestito di 40 milioni

Un incendio scoppiato questa notte nel deposito Atac in via della Stazione di Grottarossa, zona Tomba di Nerone, ha coinvolto tre autobus. Alle 4.30 la sala operativa dei vigili del fuoco ha inviato nella rimessa il funzionario di servizio, due squadre con una autobotte, il carro schiuma ed il carro auto-protettori. Da una prima ricostruzione, sembrerebbe che le fiamme siano partite da un bus parcheggiato nel piazzale e abbiano coinvolto due mezzi che si trovavano accanto. Sono in corso accertamenti per stabilire le cause.

Atac: «Completo danneggiamento di tre vetture» – La conferma arriva dalle parole di Atac: «Questa notte, per ragioni da accertare, un incendio ha causato il completo danneggiamento di tre vetture all’interno della rimessa di Grottarossa. Le fiamme si sono sviluppate da una vettura ferma allo stallo e in attesa di prendere servizio. L’incendio è stato domato grazie alla tempestività del personale Atac e al successivo intervento dei vigili del fuoco. L’azienda svolgerà i necessari approfondimenti per risalire alle cause».

Campidoglio: ad Atac 40 milioni per bus e Covid – Ed è proprio della mattinata la notizia che Roma Capitale ha destinato 40 milioni di euro all’azienda di trasporto pubblico Atac per sopperire ai mancati incassi causati dall’emergenza Covid e per l’acquisto di nuovi bus ibridi. Lo ha stabilito il Campidoglio con una delibera della Giunta capitolina, che prevede un’anticipazione di liquidità per l’anno 2021 da restituire nel corso del 2022 e comunque entro un anno dall’erogazione dell’anticipazione.