Covid, quarantena non più a carico dell’Inps: chi paga, l’azienda o il dipendente? Ecco quanto costa


articolo: https://www.corriere.it/economia/lavoro/21_agosto_22/covid-quarantena-non-piu-carico-dell-inps-chi-paga-l-azienda-o-dipendente-ecco-quanto-costa-14ae515c-0335-11ec-a781-2e5fd3899a69.shtml?fbclid=IwAR0NP2Erqijy_ugrH9tZvRSHRygHaoQSUM9O1g1aFvWxvh8y-beZMa9NNC0

Lunedì 23 agosto per molti lavoratori sarà il giorno del rientro al lavoro: che cosa succederà se nel frattempo scopriranno di essere stati a contatto con una persona positiva al Covid? Scatterà la quarantena obbligatoria: dieci giorni per chi non è vaccinato, sette per chi lo è. Ma rispetto a quando il lavoratore è partito per le ferie c’è una novità: l’assenza per quarantena non sarà più a carico dell’Inps, come ha precisato l’Istituto il 6 agosto. Chi paga? Unimpresa parla di «pasticcio normativo», perché di fatto sarà scaricata sui datori di lavoro e rischia di essere «un altro salasso» a carico delle aziende. «Ancora una volta – commenta il consigliere nazionale di Unimpresa, Giovanni Assi – nel gioco dello scaricabarile tra Inps e ministero del Lavoro, chi ci rimetterà saranno le imprese e i lavoratori».

Quarantena, 600 euro in meno in busta paga – Le imprese dalla nota sembra siano intenzionate a coprire i costi del mancato lavoro del dipendente in quarantena (si pensi a tutte le categorie che svolgono un lavoro fisico che non si può svolgere da remoto). Unimpresa ha quantificato il costo per i dipendenti, se le aziende lo faranno: «Se le aziende non copriranno le prestazioni Inps, per i lavoratori ci sara’ un danno in busta paga tra i 600 e i 700 euro, in media, per dieci giorni di assenza». Le imprese, secondo l’Unione Nazionale, oltre ad avere il costo economico della quarantena, dovranno anche gestire il problema dell’assenza, con il calo degli organici.

Quarantena, sindacati preoccupati – Di questo «vuoto normativo» che rischia di creare frizioni tra lavoratori e aziende sono preoccupati anche i sindacati, che hanno scritto al governo. In una lettera in possesso dell’Agi – firmata da Cgil, Cisl, Uil (Rossana Dettori, Angelo Colombini, Ivana Veronese) e inviata ai ministri Andrea Orlando e Daniele Franco che ha come oggetto «Tutela delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti del settore privato in quarantena», i sindacati chiedono un intervento normativo urgente . «Dobbiamo insieme convincere il governo e i partiti della maggioranza a cambiare la posizione, trovando la copertura finanziaria che il ministro delle Finanze non vuole dirottare su questa urgente necessità», scrive Colombini segretario confederale Cisl, responsabile sicurezza lavoro. «Non si può scaricare sui lavoratori il tema della quarantena», afferma Ivana Veronese, segretaria Confederale Uil. «Non abbiamo ancora avuto risposta dal governo. È un tema aperto e un tema importante: va dato un ulteriore finanziamento, non si posso scoprire i lavoratori in questo modo e in questo momento».

Unimpresa: «Una soluzione prima di fine mese» – Il mondo delle imprese chiede, pertanto, che il ministro del Lavoro Orlando intervenga il prima possibile per dirimere questa situazione e che lo faccia al più presto, possibilmente già prima della scadenza del periodo di paga in corso, al fine di evitare spiacevoli incomprensioni su chi e se debba pagare lo stipendio in quelle giornate di assenza obbligate oltre che mandare in tilt ancora una volta i professionisti che si troveranno ad elaborare le buste paga con l’ennesimo dilemma».

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