Lituania, positivo al Covid il ct Ivanauskas: non sarà in panchina nel match con l’Italia


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/09/06/news/lituania_positivo_al_covid_il_ct_ivanauskas_salta_il_match_con_l_italia-316744358/

Il 55enne selezionatore della nazionale baltica è risultato positivo al tampone e deve rinunciare a guidare i suoi uomini nella gara delle qualificazioni mondiali con gli azzurri (arbitra l’inglese Pawson): al suo posto a Reggio Emilia il vice Tomas Razanauskas

Roma, 07 settembre 2021

Contrattempo per la Lituania in vista del match con l’Italia, in programma mercoledì sera e valido per le qualificazioni ai Mondiali del 2022. Il commissario tecnico Valdas Ivanauskas, 55 anni, è infatti risultato positivo al Covid-19 e non potrà prendere parte alla trasferta della sua Nazionale per la gara contro gli azzurri di Roberto Mancini: in panchina al suo posto allo stadio ‘Città del Tricolore’ di Reggio Emilia ci sarà dunque il suo assistente, Tomas Razanauskas.

Inglese Pawson arbitra Italia-Lituania  – Sarà l’inglese Craig Pawson, 42enne di Sheffield, ad arbitrare la sfida fra Italia e Lituania. Con lui, che non ha mai diretto in carriera la Nazionale maggiore italiana, sono stati designati gli assistenti Lee Betss e Ian Hussin e il quarto uomo Peter Bankees, al Var David Coote e Daniel Robathan.

Verratti e Pellegrini lasciano il ritiro azzurro – Intanto, all’indomani del pareggio a reti bianche con la Svizzera, alle 18 gli azzurri partono da Basilea alla volta di Reggio Emilia, dove mercoledì sera affronteranno la Lituania nel terzo e ultimo incontro di questa finestra di settembre. In mattinata la squadra si è allenata, circondata dall’affetto di tanti tifosi italiani, al Centro Sportivo ‘Old Boys’ di Basilea: lavoro sul campo per chi non ha giocato ieri o è entrato negli ultimi minuti e allenamento defaticante in piscina per gli undici titolari. I centrocampisti di Paris Saint Germain e Roma Marco Verratti e Lorenzo Pellegrini, indisponibili per la gara con la Lituania, lasceranno il ritiro della Nazionale a scopo precauzionale per fare rientro ai rispettivi club di appartenenza.

Brasile-Argentina sospesa:……


Brasile-Argentina sospesa: le autorità sanitarie mettono in quarantena i quattro calciatori argentini della Premier League

articolo: https://video.corriere.it/sport/brasile-argentina-sospesa-autorita-sanitarie-mettono-quarantena-quattro-calciatori-argentini-premier-league/224327be-0e81-11ec-90a7-94fb0e4dd84c

Il match interrotto dopo dieci minuti, Messi e compagni hanno abbandonato il campo

CorriereTv

A San Paolo sospesa improvvisamente Brasile-Argentina, match valido per le qualificazioni ai Mondiali sudamericani. Le autorità sanitarie brasiliane sono entrate in campo per mettere in quarantena quattro giocatori argentini provenienti dalla Premier League inglese. Messi e compagni hanno abbandonato il terreno di gioco.

Brasile vs Argentina è stato fermato dopo 10 minuti dall’ingresso in campo di poliziotti e funzionari sanitari

Quattro giocatori senza quarantena, la autorità del Brasile li vogliono fuori dal campo: sospesa la gara con l’Argentina

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/09/05/news/brasile_argentina_caos-316634565/

Incredibile situazione a San Paolo dove si doveva giocare il classico del Sudamerica. Gara durata una manciata di minuti prima dell’intervento delle autorità brasiliane

Incredibile all’Arena Corinthians di San Paolo dove si doveva giocare il match tra Brasile e Argentina valido per le Qualificazioni Sudamericane alla Coppa del Mondo. Dopo meno di dieci minuti di gioco, c’è stato un accenno di rissa per uno scontro tra due giocatori, ma la cosa clamorosa è stata l’entrata in campo le autorità brasiliane dell’Agenzia della Salute(Anvisa)  che hanno portato allo stop del gioco, poi rivelatosi definitivo. L’intervento effettuato con la richiesta di ritirare dal campo i 3 argentini (un quarto era in panchina) provenienti dalla Premier League, a loro giudizio irrispettosi della quarantena. A quel punto tutti i giocatori dell’Argentina hanno lasciato il campo, mentre quelli del Brasile hanno proseguito a rimanere sul prato e a parlare con il personale.

Il ct argentino:”Potevano venire in albergo” – Il ct dell’Argentina Lionel Scaloni aveva schierato titolari tre dei quattro giocatori a cui era stata ordinata la quarantena, il portiere Emiliano Martinez dell’Aston Villa e il duo del Tottenham Giovanni Lo Celso e Cristian Romero, più Emiliano Buendia in panchina. Ora saranno da valutare le conseguenze per il Brasile dal punto di vista sportivo, visto che la Conmebol aveva avvisato la Federazione di non rompere gli accordi circa le ‘bolle’ sportive e di far scendere regolarmente in campo i giocatori argentini. La federcalcio argentina dal proprio profilo Twitter annuncia la sospensione del match, mentre dallo stadio rimbalzano le voci dei protagonisti. “Perché non sono venuti a cercarli in albergo?“, chiede il ct argentino Scaloni

Il direttore generale dell’Anvisa, Antonio Barra Torre, ha cercato di spiegare la situazione dai microfoni di TV Globo. “Si tratta di quei quattro giocatori. Arrivando nel nostro paese hanno presentato una dichiarazione omettendo di dichiarare che negli ultimi quindici giorni erano stati, o passati, in uno dei tre paesi verso i quali qui ci sono delle restrizioni, per contenere la pandemia. E uno di questi tre paesi è il Regno Unito, e noi ieri abbiamo avuto la certezza che loro ci erano stati. Siamo arrivati a questo punto, perché nulla di ciò che era previsto dalle norme è stato rispettato. Avrebbero dovuto fare la quarantena per evitare di essere ‘deportati’, ma non hanno fatto nulla, recandosi perfino allo stadio per giocare, sono entrati in campo, c’è stata una serie di violazione delle regole“.

Infine, la Conmebol se ne è lavata le mani, spiegando che l’arbitro e i commissari di campo stileranno un referto che verrà inviato alla Commissione Disciplinare della Fifa che prenderà una decisione in merito a quanto accaduto. Sempre la Conmebol ricorda che le gare valide per le qualificazioni Mondiali sono organizzate dalla Federcalcio internazionale e che tutte le decisioni su quanto accade sono di pertinenza esclusiva appunto della Fifa.

Milan, Giroud positivo al Covid: sta bene, è in isolamento


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/milan/2021/09/02/news/giroud_positivo_covid-316234268/?ref=RHTP-BH-I315657642-P2-S7-T1

Il club rossonero ha specificato che il giocatore “non ha avuto contatti con il resto della squadra dalla gara di campionato contro il Cagliari

Olivier Giroud positivo al Covid

MILANO – Olivier Giroud positivo al Covid. Lo ha reso noto il Milan specificando che il giocatore “è risultato positivo ad un tampone molecolare effettuato a domicilio. Le autorità sanitarie locali di competenza sono state subito informate. Il giocatore sta bene ma deve rimanere in isolamento fiduciario. Si precisa – sottolinea il club rossonero – che Olivier non ha avuto contatti con il resto della squadra dalla gara di campionato contro il Cagliari“.

“Senza steward si rischia di chiudere gli stadi” (si cercano volontari)


articolo: https://www.repubblica.it/rubriche/spycalcio/2021/08/26/news/steward_calcio_campionato-315373571/

Sono tornati gli spettatori negli stadi, almeno in piccola parte (vedi Spy Calcio del 24 agosto), ma i problemi non mancano per la stagione che è appena iniziata. La Lega di serie A a Milano, così come Diego Nepi a Roma, stanno cercando di correre velocemente ai ripari: mancano gli steward, si stanno cercando volontari che possano esaminare i green pass nelle operazioni di filtraggio prima di entrare negli stadi. Si sta pensando a dei giovani, che però essendo volontari non possono essere pagati, oppure alla Associazione carabinieri in congedo che già svolge non pochi compiti utili socialmente. Poi, il compito di controllare la temperatura, il biglietto e il documento di identità spetterebbe agli steward, così come gli steward dovrebbero vigilare sugli spalti per quanto riguarda il rispetto delle normative antiCovid, mascherina, distanziamento a scacchiera, niente abbracci, eccetera. Poi, nei casi più seri di comportamenti fuori dalle regole, potrebbe intervenire la polizia, anche se si è voluto (giustamente) in questa anni farla uscire gradualmente dagli stadi. continua a leggere

La Premier fa muro: i club non concederanno i giocatori alle nazionali in zona rossa


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/08/24/news/premier_i_club_non_concederanno_i_giocatori_alle_nazioni_in_zona_rossa-315198848/?ref=RHTP-VS-I270681069-P17-S1-T1

Le 20 società inglesi hanno deciso che, durante la sosta per le qualificazioni mondiali, non lasceranno  partire i calciatori che appartengono alle nazionali delle zone ad alto rischio Covid. Tra queste ci sono diversi Paesi sudamericani e africani oltre a Turchia e Georgia


LONDRA
 – I club della Premier League hanno deciso all’unanimità che non concederanno i propri calciatori alle nazionali che saranno impegnate, in occasione delle qualificazioni mondiali, nei Paesi in lista rossa in quanto, al loro rientro, dovrebbero sottoporsi a un regime di quarantena di 10 giorni. Il problema riguarderebbe 60 giocatori di 26 nazioni. Nella lista rossa del governo britannico, infatti, rientrano numerosi Paesi sudamericani e africani oltre a Turchia e Georgia in Europa.

“Sarebbe irragionevole lasciarli partire – “Abbiamo sempre sostenuto il desiderio dei nostri calciatori di rappresentare il proprio Paese ma sarebbe irragionevole lasciarli partire in queste nuove circostanze”, ha spiegato l’amministratore delegato della Premier League, Richard Masters.

Una situazione destinata a influire e non poco sulle qualificazioni per i Mondiali del Qatar. Basta pensare al Liverpool: Salah ad esempio non potrà giocare con l’Egitto contro Gabon e Angola in uno dei gironi africani. E niente Seleçao per Firmino e Alisson (oltre a Richarlison, che gioca nell’Everton): e il Brasile ha in agenda gare contro Cile, Argentina e Perù.

Inter-Genoa a San Siro, sugli spalti le distanze resistono solo nei primi anelli


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_agosto_22/inter-genoa-san-siro-spalti-distanze-resistono-solo-primi-anelli-451fd23c-0314-11ec-a781-2e5fd3899a69.shtml

La disposizione a scacchiera dei tifosi poco rispettata in curva. Il caldo nemico delle mascherine

A che punto ci eravamo lasciati? L’ultima volta per il popolo interista era stata il 23 maggio, quando la squadra sul campo festeggiava lo scudetto di Conte e una marea nerazzurra si era riversata sotto una delle torri dello stadio prima di distribuirsi nelle vie della città. Dopo una stagione a porte chiuse, di gare davanti alla tv per i tifosi e di partite nel silenzio spettrale per i giocatori, le tribune di San Siro son tornate a popolarsi. Certo con la capienza limitata al 50 per cento come da dpcm e la disposizione dei tifosi a scacchiera, secondo le richieste della Lega e della Figc. Ma tanto basta per ricominciare. L’ultima volta per l’Inter fu il 12 febbraio del 2020 in occasione della sfida contro il Napoli, dopo di allora i test limitati a 1.000 spettatori.

Una voglia infinita di calcio ha accompagnato i 27.402 tifosi che ieri, dopo lunghissime, ma tutto sommato ordinate code, hanno applaudito l’esordio di Dzeko e Calhanoglu. Ma dopo tanta attesa, che liberazione sedersi in tribuna. Pazienza per lo speaker che a più riprese ha ricordato il divieto di assembramento: se ci si aspettava come effetto ottico di vedere i tifosi disposti a scacchiera, ecco non è andata precisamente così. Più distanziati nei primi anelli di San Siro, certamente più ravvicinati in curva fra torsi nudi e facce abbronzate. Anche l’ebbrezza del risultato non ha certo aiutato il distanziamento. Già ai primi gol l’euforia ha fatto dimenticare norme e precauzioni rinnegate in abbracci, festeggiamenti da incontri ravvicinati del tipo calcistico e i soliti slogan rilanciati a squarciagola. «Chi non salta rossonero è», è l’urlo subito rimbombato fra gli applausi dalla pancia dello stadio, quando Skriniar ha portato in vantaggio la squadra siglando il primo centro della stagione.

«Sotto la curva», hanno poi chiesto gli ultras e Simone Inzaghi, al termine della gara, non si è esentato dal guidare i nerazzurri sotto la Nord. Senza mascherina ma con tre punti in tasca. A proposito di mascherine, anche sugli spalti, con il caldo e sotto il sole non sempre sono sembrate indossate a dovere e soprattutto sono scomparse risalendo le scale.

Fuori dallo stadio, invece, sono riapparsi numerosi i baracchini delle sciarpe e i furgoncini dei panini con la salamella. Pochi tifosi però si sono attardati in compere, provati dall’afa e alla ricerca del triage dove presentare green pass e documento di identità. Un fiume di persone che ha accolto senza eccessivi borbottii i controlli degli steward e i ritardi nell’accesso all’impianto. L’importante, ieri, era esserci e poterlo raccontare.

Inter-Genoa, si torna a San Siro:…..


Inter-Genoa, si torna a San Siro: capienza ridotta, mascherine e Green Pass obbligatori per i tifosi sugli spalti

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/08/19/news/inter_genoa_green_pass_san_siro_ritorno_allo_stadio_regole_campionato_coronavirus-314597998/

La Questura invita i tifosi ad arrivare con anticipo allo stadio per la partita di sabato che inaugura la serie A

Ricomincia il campionato di serie A e si torna allo stadio. In sicurezza, almeno questa è la sfida. Sabato 21 agosto alle 18,30 a San Siro si gioca Inter-Genoa e per questo la Questura di Milano invita i tifosi a prepararsi a una serata di calcio che dovrà però rispettare alcune regole, e per questo è meglio arrivare in anticipo al Meazza, che sarà aperto al pubblico sin dalle ore 15,30 proprio per consentire i controlli di sicurezza e sanitari necessari e per evitare assembramenti nella fase di accesso all’interno dello stadio.

Quindi: mascherina obbligatoria, misurazione della temperatura prima dell’accesso ai tornelli di ingresso e, per i tifosi maggiori di 12 anni, l’esibizione obbligatoria del Green Pass assieme al biglietto, acquistabile unicamente online, nominativo e non cedibile, oltre a un documento di identità valido. San Siro potrà ospitare, come da regole, fino a un massimo del 50 per cento degli spettatori ammessi dalla normale capienza, ovvero circa 35mila tifosi.

I bar all’interno della struttura e il San Siro Store saranno regolarmente aperti al pubblico e, durante la partita, non verrà effettuato il servizio di vendita di cibo e bevande direttamente sugli spalti. Il questore di Milano Giuseppe Petronzi ha previsto un dispositivo di prevenzione, vigilanza e controllo per evitare l’introduzione di materiale non autorizzato e per garantire, nel pieno rispetto delle norme anti- Covid, un agevole e sicuro afflusso e deflusso dei tifosi.

Prima partita di campionato anche a Bergamo per Atalanta-Bologna il 28 agosto, ma la società ha già diffuso le regole da seguire: in questo caso il Gewiss Stadium ospiterà un massimo di 8mila tifosi, di cui 816 nel settore ospiti, con prelazioni per gli abbonati 2019-2020, compresi i possessori dei voucher di rimborso delle partite non godute in quella stagione causa Covid-19, vendita dei biglietti fino a 4 per acquirente esclusivamente online sul canale atalanta.vivaticket.it e obbligo di Green Pass (esclusi gli Under 12 ed eventuali altre categorie esentate secondo le norme governative) e mascherina. Il club bergamasco è stato il primo, in occasione del test con l’Alessandria l’11 agosto scorso, ad adottare lo schema a scacchiera con la capienza ridotta alla metà. In vendita anche i tagliandi per la Curva Sud in attesa dell’inizio dei lavori di demolizione e ricostruzione del settore, non prima di gennaio 2021. I biglietti in vendita, come detto 8 mila, sono al netto degli impegni contrattuali con partner e sponsor: lo stadio attualmente può ospitare in linea teorica circa 21.300 spettatori.

La Serie A sorride: via libera del governo alla riapertura degli stadi al 50%


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2021/08/05/news/calcio_riaprono_stadi_al_50_via_libera_del_governo-313078588/

La cabina di regia, sul parere del Cts, ha confermato la disposizione a scacchiera negli stadi che permetterà di occupare il 50% dei posti. Gravina: “E’ un importante e concreto segnale di fiducia verso il mondo del calcio”

E’ fatta. La Federcalcio ha ottenuto il via libera dal governo. Il calcio italiano può riaprire gli stadi al 50%. La cabina di regia, sul parere del Cts, ha confermato la disposizione a scacchiera negli stadi che permetterà di occupare il 50% dei posti. Un successo della coppia Gabriele GravinaPaolo Dal Pino, rispettivamente presidenti della Federcalcio e della Lega Serie A e del loro lavoro di lobbying col governo, in una serie di incontri con la sottosegretaria Vezzali e con il Comitato tecnico scientifico. 

La decisione adottata dal Consiglio dei Ministri sulle nuove modalità di apertura al pubblico degli stadi rappresenta un importante e concreto segnale di fiducia verso il mondo del calcio“, ha detto Gravina in un comunicato ufficiale. “Ringrazio il Governo, in particolare il Presidente Draghi, il Ministro Speranza e la Sottosegretaria Vezzali, che ha accolto le richieste della Federazione, riconoscendo il lavoro svolto con responsabilità in questi giorni, e che contempla le esigenze dei Club con la tutela della salute“.

Stadi, il Governo rivede il decreto: sì al 50% con posti a scacchiera


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/05-08-2021/stadi-parere-positivo-cabina-regia-si-va-il-50percento-scacchiera-420205615820.shtml

Dopo il parere positivo del Cts in cabina di regia, il Cdm ha dato l’ok alla riduzione del metro di distanziamento per gli impianti all’aperto in zona bianca, mantenendo l’obbligo di green pass. Innalzata al 35% la quota per i palazzetti

La svolta è arrivata in mattinata nella cabina di regia governativa che sta valutando le nuove misure in vista del Cdm di questo pomeriggio. Il Cts, che martedì aveva incontrato il Sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali, e il Governo, da tempo in contatto con i vertici del calcio e ampiamente informato dell’emergenza dalla lettera del presidente Figc Gravina di venerdì scorso, hanno infatti dato parere positivo sulla riapertura degli stadi in zona bianca al 50% con la disposizione dei posti a scacchiera – e dunque senza più mantenere il metro di distanziamento – con ingressi consentiti solo con green pass. La soluzione è stata poi approvata dal successivo Consiglio dei Ministri e rientrerà ore nelle linee guida che diffonderà il Dipartimento per lo Sport di Valentina Vezzali, a cui è stata data libertà di gestire il distanziamento fino appunto a un massimo del 50% della capienza. Ok anche al 35% per gli impianti al chiuso (finora fermi al 25%), per la gioia di basket e volley.

SORRIDONO FIGC E LEGA  – Il 50% effettivo con la scacchiera era stata la proposta portata avanti dalla Figc con il sostegno della Lega in caso non si fosse potuti arrivare alla completa riapertura. L’ultimo decreto invece aveva sì fissato la capienza massima per gli impianti all’aperto al 50%, ma mantenendo il metro di distanziamento e portando quindi la capienza reale al 25-30%, percentuali per i club non sufficienti a iniziare un percorso di ripresa dopo la grave crisi dovuta alla pandemia. La nuova norma di fatto sblocca la biglietteria che potrà dunque partire a poco più di due settimane dall’inizio del campionato. continua a leggere

Milan, Bennacer positivo al Covid: “Nessun contatto con la squadra”


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/milan/2021/07/31/news/milan_bennacer_positivo_non_convocato_per_nizza-312460916/?ref=RHBT-VS-I286350292-P1-S5-T1

Il centrocampista algerino è risultato positivo a un tampone a domicilio, eseguito in settimana. Non ha avuto contatti con il resto del gruppo, dove infatti non sono emersi altri contagiati

Ismael Bennacer positivo al coronavirus. Non inizia al meglio la stagione del centrocampista algerino del Milan. La società rossonero ha infatti comunicato che il proprio giocatore “è risultato positivo a un tampone a domicilio, eseguito in settimana. Le autorità sanitarie locali di competenza sono state tempestivamente informate. Il giocatore sta bene e continua ad allenarsi a casa“.

Niente partenza per Nizza Bennacer salterà ovviamente l’amichevole in programma alle 20:30 contro il Nizza. Il Milan precisa poi che il centrocampista algerino “non ha avuto contatti con il resto della squadra dall’amichevole di sabato scorso contro il Modena. Altresì il gruppo squadra è risultato negativo a tutti i tamponi effettuati questa settimana, compreso il molecolare in vista della trasferta di Nizza“. Il test contro la squadra di Galtier dunque non è a rischio rinvio.

Juventus, Rafia positivo al Covid. Squadra in isolamento fiduciario


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2021/07/29/news/covid_positivo_rafia_squadra_isolamento-312210704/

L’ultimo giro dei controlli previsti dal protocollo in vigore fa emergere un contagio tra i giocatori. Ronaldo e compagni resteranno al J Hotel, a rischio il trofeo Berlusconi del 31 luglio a Monza


La positività al Covid di Hamza Rafia, 22enne centrocampista della Under 23 aggregato alla prima squadra, costringe la Juventus all’isolamento fiduciario. A comunicarlo è lo stesso club bianconero con una nota sul sito internet: la positività è emersa al termine dell’ultimo giro dei controlli previsti dal protocollo in vigore. Rafia, entrato in campo nell’amichevole contro il Cesena che ha aperto ufficialmente la stagione della squadra di Allegri, ha collezionato una presenza lo scorso anno con la prima squadra, segnando anche il gol qualificazione in Coppa Italia contro il Genoa. In questa stagione è aggregato al gruppo di Allegri, che proseguirà gli allenamenti azzerando i contatti con l’esterno: i soggetti negativi potranno continuare a svolgere la regolare attività.

Il gruppo squadra sarà isolato al J Hotel, dove i calciatori già soggiornano tra una seduta e l’altra. Resta in ogni caso a rischio il Trofeo Berlusconi del 31 luglio a Monza contro i padroni di casa: decisivi saranno i prossimi tamponi a cui verrà sottoposto il gruppo.

Positivo Alaba, al Real Madrid è allarme Covid


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/07/28/news/altro_caso_covid_al_real_madrid_positivo_il_neo-acquisto_alaba-312104370/

Dopo Benzema, che non ha ancora raggiunto il ritiro ed è in isolamento a Lione, Carlo Ancelotti perde anche il centrale austriaco che, però, aveva già iniziato ad allenarsi con la squadra.

David Olatukunbo Alaba (Vienna, 24 giugno 1992) è un calciatore austriaco, difensore o centrocampista del Real Madrid e della nazionale austriaca

MADRID – Dopo Karim Benzema, in isolamento a Lione, un altro caso covid colpisce il Real Madrid: David Alaba, arrivato questa estate a parametro zero dal Bayern Monaco, è risultato positivo al tampone. Se, però, il nazionale francese non si era ancora unito alla squadra dopo l’Europeo, il difensore austriaco di 29 anni ha già avuto modo di allenarsi con la squadra allenata da Carlo Ancelotti.

Alaba in isolamento – Secondo la ricostruzione di Marca, però, questa mattina Alaba non ha preso parte all’allenamento con il resto della squadra ed è stato accompagnato in ospedale per un tampone molecolare, poiché quello effettuato al centro sportivo di Valdebebas aveva dato un risultato dubbio. Il test ha confermato che il giocatore ha il Covid e ora trascorrerà il periodo di isolamento in hotel. Difficilmente Carlo Ancelotti potrà contare sul centrale in vista dell’amichevole contro il Milan dell’8 agosto, valida per l’European Summer Tour.

Torino, annullata l’amichevole con il Bochum: positivo al Covid un giocatore tedesco


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/torino/2021/07/23/news/torino_bochum_rinviata-311485639/

La gara era prevista per sabato pomeriggio a Bressanone

Rinviata l’amichevole tra Torino e il Bochum: un giocatore della squadra tedesca è infatti risultato positivo al Covid. “Si comunica che l’amichevole contro il Bochum, in programma domani alle ore 17 a Bressanone, è stata annullata a causa di una positività al Covid-19 emersa nella squadra tedesca – si legge in un comunicato del club granata -. L’attività del Torino domani si svolgerà al centro sportivo “Mulin da Coi” di Santa Cristina. Nelle prossime ore seguiranno aggiornamenti sul programma della giornata“.

Empoli, sei positivi al Covid: annullata amichevole


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/empoli/2021/07/23/news/empoli_coronavirus_sei_casi_positivi_annullata_amichevole-311435512/

Dopo l’allarme lanciato ieri, oggi la conferma: sei componenti del gruppo squadra in isolamento perché positivi al Covid. Cancellata la gara contro la Cuoiopelli, prevista per sabato 24 luglio alle ore 18,00 a Santa Croce sull’Arno

EMPOLI – Sono sei i casi positivi al coronavirus all’Empoli. Il club toscano, dopo l’annuncio di ieri in merito al caso di sospetta positività, ha reso noto sui social che “gli esami effettuati hanno evidenziato la positività al Covid-19 di sei componenti del gruppo squadra. I casi sono stati posti in isolamento come da protocollo vigente, con la società azzurra che ha prontamente avvisato le autorità sanitarie competenti, oltre ad aver attivato tutte le procedure previste dalla normativa“.

Cancellata l’amichevole – Dopo la sospetta positività di ieri, era già stata annullata la gara amichevole contro la Cuoiopelli, prevista per sabato 24 luglio alle ore 18,00 a Santa Croce sull’Arno. Adesso la squadra, dopo aver svolto nella mattinata una seduta di allenamento, tornerà in campo nel pomeriggio al Sussidiario, seduta che si svolgerà a porte chiuse come le prossime fino a nuova comunicazione.

Prosegue l’allerta Covid – Non comincia quindi nel migliore dei modi la nuova stagione calcistica, e l’Empoli segue i casi riscontrati dallo Spezia (il numero dei positivi nel club ligure ha raggiunto quota 15). Prosegue quindi l’allerta Covid e il dibattito degli ultimi giorni sui no vax di diverse squadre non soltanto di Serie A, ma anche delle leghe minori.

Rischio Covid, l’Inter non partirà per la tournée negli Usa


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/07/21/rischio-covid-linter-non-partira-per-la-tournee-negli-usa_09d01fac-2235-48b1-b337-e2d5dc063466.html

Decisione legata a rischi per il propagarsi della pandemia

(ANSA) – Milano, 21 luglio 2021 – L’Inter non partirà per la tournée negli Usa. Lo rende noto il club nerazzurro spiegando che le motivazioni sono legate ai “rischi che, allo stato attuale, comportano gli spostamenti internazionali in conseguenza dell’evoluzione del propagarsi della pandemia, rischi che hanno già causato il ritiro dalla partecipazione da parte di Arsenal FC“.

https://www.inter.it/it/news/2021/07/21/comunicato-inter-tour-florida.html

COMUNICATO UFFICIALE DI FC INTERNAZIONALE MILANO

21/07/2021

MILANO – FC Internazionale Milano comunica che non si recherà negli USA per la Florida Cup in considerazione dei rischi che, allo stato attuale, comportano gli spostamenti internazionali in conseguenza dell’evoluzione del propagarsi della pandemia, rischi che hanno già causato il ritiro dalla partecipazione da parte di Arsenal FC.


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Spezia, ancora nuovi positivi al Covid: i contagiati salgono a 11


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/spezia/2021/07/18/news/spezia_ancora_nuovi_positivi_al_covid_i_contagiati_salgono_a_11-310761515/

Il club ligure ha comunicato che altri due calciatori hanno contratto il virus, focolaio sempre più diffuso nel ritiro in Alto Adige. L’Asl intanto ha concesso l’autorizzazione a svolgere sedute di allenamento individuale

Continua a peggiorare la situazione Covid in casa dello Spezia. La società ligure ha comunicato che dall’ultimo giro di tamponi è emersa la positività al Covid-19 di altri due calciatori che si sommano agli otto compagni di squadra risultati positivi sabato e al giocatore rimasto a Spezia perché positivo prima della partenza per il ritiro.

Via libera all’allenamento individualeDunque sono in totale 11 le persone attualmente positive al Covid. Un inizio di stagione a dir poco complicato per il club del neo presidente Platek, alle prese prima con l’addio di Italiano, poi con lo stop al mercato imposto dalla Fifa per due anni e adesso con un focolaio sempre più pesante. Intanto la società, dopo aver sospeso l’attività nel ritiro a Prato dello Stelvio, ha ottenuto dall’Asl di Bolzano l’autorizzazione a svolgere sedute di allenamento individuale già da domenica pomeriggio.

Covid, a Coverciano positivi nel ritiro della Nazionale italiana: sono tre giornalisti e operatori Rai


articolo: https://rassegnastampa.news/covid-a-coverciano-positivi-nel-ritiro-della-nazionale-italiana-sono-tre-giornalisti-e-operatori-rai

Tre casi di positività si sono riscontrati tra giornalisti e operatori Rai al lavoro sulla Nazionale. Per precauzione il centro oggi sarà chiuso a tutta la stampa

L’allarme è scattato questa mattina di buon ora. Ci sono positivi al Covid nella squadra Rai al seguito della Nazionalee inevitabilmente è scattato l’allarme prima nella tv di Stato e poi tra gli azzurri, ancora nel loro fortino di Coverciano, che lasceranno soltanto sabato mattina in direzione Londra.

Ma dentro la Nazionale, per adesso, non è scattato nessun allarme particolare. Il Media Center, dove oggi parlerà il difensore della Juventus, è stato sanificato prontamente. Nel gruppo azzurro non ci sono allarmismi perché i contatti con i giornalisti sono quasi nulli e anche le interviste della vigilia, concesse in presenza alle emittenti che detengono i diritti come Rai, sono fatte mantenendo la distanza di due metri e l’uso delle mascherine. 

L’Italia resta concentrata sulla partita. Le preoccupazioni, semmai, sono per il blitz a Londra. Senza contare che a Coverciano soltanto uno della famiglia Rai è risultato positivo ai controlli e a quanto risulta non è un giornalista e non ha avuto contatti con il gruppo squadra. Gli altri due, un giornalista e un tecnico, risultati positivi, sono invece in Inghilterra.

Di sicuro la contagiosissima variante Delta non lascia tranquilli. La decisione folle di Uefa di mantenere la Final Four a Wembley rischia di avere delle conseguenze pesanti.Gli azzurri, come è successo per la semifinale con la Spagna, limiteranno quanto e più possibile la presenza a Londra. Quello dell’Italia per la finale sarà un vero e proprio blitz: la delegazione ristretta partirà domani mattina alle 11 con un charter dall’aeroporto di Firenze con arrivo a Luton e subito dopo la partita, si spera con la Coppa, volerà a Roma dove sbarcherà nel cuore della notte all’aeroporto di Fiumicino prima di trasferirsi nel solito albergo a due passi dalla Federazione.

Europei, in Scozia quasi 2000 contagi dopo derby con l’Inghilterra


articolo: https://www.repubblica.it/dossier/sport/europei-di-calcio-/2021/06/30/news/europei_allarme_covid_in_scozia_quasi_2000_contagi_dopo_derby_britannico-308376011/?ref=RHTP-BS-I304750563-P7-S4-T1

La variante Delta colpisce ancora. Sono 1991 i casi segnalati tra i tifosi e due terzi di loro hanno spiegato di essersi recati a Londra (397 all’interno di Wembley) lo scorso 18 giugno per assistere al match congli inglesi. Cresce l’allarme anche in italia

ROMA – La variante Delta del Covid-19 continua a far paura anche nel mondo del calcio. Sarebbero infatti ormai quasi 2000 i casi di coronavirus in Scozia registrati in queste ore e che sarebbero legati a stretto filo con la partita di Euro2020 disputata allo stadio Wembley di Londra il 18 giugno scorso tra gli scozzesi e l’Inghilterra.

Oltre 1900 casi legati all’Europeo – A riportare la notizia è la stampa inglese. Dei 1991 casi segnalati, tutti hanno dichiarato di aver partecipato ad almeno un evento legato al torneo, che fosse una partita a Hampden Park o Wembley, un evento nella fan zone a Glasgow Green, o un incontro informale in un bar o una serata in una casa privata per vedere la partita. Due terzi di loro inoltre hanno spiegato di essersi recati a Londra (397 all’interno dell’impianto) lo scorso 18 giugno per assistere proprio al derby britannico match valido per la fase a gironi degli Europei di calcio.

2600 biglietti ma tanti tifosi in giro per Londra – Ai fan scozzesi erano stati destinati 2600 biglietti per la partita, un numero esiguo dovuto alle restrizioni da Covid per Wembley, ma decine di migliaia di tifosi si sono diretti comunque a Londra, raccogliendosi in ampi gruppi nelle zone centrali della città. Il report dell’autorità, nello specifico, segnala che 1294 dei 1991 casi totali sono riconducibili a persone che hanno viaggiato verso la capitale del Regno Unito; il 90% dei positivi è rappresentato da maschi, tra i 20 e i 39 anni. Non si sa se coloro che sono poi risultati positivi abbiano contratto il virus durante la trasferta per la partita o in altro luogo ma oltre 32mila persone in Scozia sono state testate positive al Covid dall’inizio degli Europei, lo scorso 11 giugno.

Allarme in Italia – Adesso la nazionale inglese che ha mandato a casa la Germania, giocherà all’Olimpico di Roma contro l’Ucraina sabato 3 luglio alle 21. Il piano d’emergenza delle autorità italiane per evitare problemi e l’invasione dei tifosi è scattato immediatamente dopo la conclusione della partita di Wembley e si muove su più direttive. La prima è l’applicazione precisa della circolare firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, il 18 giugno in base alla quale chiunque entri in Italia dalla Gran Bretagna deve sottoporsi a una quarantena di 5 giorni, comunicando alle autorità sanitarie il luogo in cui trascorrerà l’isolamento in modo da garantire il tracciamento. Una misura introdotta con l’obiettivo di frenare la diffusione della variante Delta che, come dimostrano anche gli ultimi dati, è ormai prevalente in quel paese. Il secondo punto della strategia riguarda invece il rafforzamento dei controlli: il Viminale ha già dato indicazioni affinché siano potenziate le attività alle frontiere aeree, negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino ma anche nei principali scali italiani che hanno collegamenti diretti con la Gran Bretagna, autostradali e ferroviarie.

Covid in Russia, la variante Delta Plus mette a rischio il quarto di finale dell’Europeo


articol: https://www.corriere.it/esteri/21_giugno_29/covid-russia-variante-delta-plus-mette-rischio-quarto-finale-dell-europeo-7fc95e08-d8f8-11eb-8266-a744dc7bc2d8.shtml?fbclid=IwAR1FUEurvRhZ8VU96euVxqeJya_1-b–Cz05HOcnV-1Nqso_zh4Gb862mLQ

Lunedì il giorno peggiore dall’inizio della pandemia: 652 morti. In bilico la sfida di venerdì fra Spagna e Svizzera, dopo che la responsabile dell’ente sanitario nazionale ha chiesto al governo di proibire tutte le manifestazioni di massa

Infezioni in aumento e più della metà della popolazione che non ha la minima intenzione di vaccinarsi. La ripresa del Covid fa venire il mal di testa a Vladimir Putin che da ieri deve pure affrontare un’ulteriore emergenza: nel paese è arrivato il nuovissimo ceppo Delta Plus, derivato dalla cosiddetta variante indiana e che sembra più contagioso e più difficile da curare. La responsabile dell’ente sanitario nazionale Rospotrebnadzor, Anna Popova ha confermato che i medici ne hanno accertato un caso; fortunatamente, sembra essersi risolto con sintomi lievi. Ma la preoccupazione è grande, visto che l’AY-1, come viene chiamato tecnicamente, appare più resistente. È stato individuato in 11 paesi oltre all’India, dove è presente in numerosi stati. E la Popova ha ufficialmente chiesto al governo di proibire tutte le manifestazioni di massa. Se la proposta dell’Ente sanitario fosse accolta, salterebbe il quarto di finale di venerdì tra Svizzera e Spagna a San Pietroburgo.

Gli uomini di Putin ci avevano provato prima con le buone, ricorrendo a lotterie, promesse di sovvenzioni e premi di ogni tipo per chi andava a farsi fare l’iniezione al braccio. D’altra parte il Capo li aveva messi in difficoltà da tempo, dichiarando con grande enfasi che la pandemia era stata sconfitta. Il paese che nel 1957 aveva mandato in orbita il primo satellite artificiale, lo Sputnik, ora con un prodotto che ha lo stesso nome aveva battuto nuovamente tutti nella corsa verso la vittoria. Ma il trionfalismo ha contribuito a portare la Russia verso una situazione quasi catastrofica. Se il Covid è stato sconfitto, allora perché correre a vaccinarsi? Milioni di persone hanno avuto una scusa in più per dar forza alla loro naturale avversione nei confronti dei sieri e delle stesse autorità. Così, secondo sondaggi indipendenti, il sessanta per cento degli interpellati ha affermato di non avere alcuna intenzione di farsi iniettare lo Sputnik V o uno degli altri tre farmaci prodotti da vari laboratori.

Inoltre, visto che il Capo aveva dichiarato sconfitto il nemico, è stato riaperto tutto, compreso lo stadio di San Pietroburgo dove nei giorni scorsi si sono infettati anche 300 finlandesi arrivati da oltrefrontiera per la partita della loro nazionale. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. L’epidemia è ripresa alla grande, con moltissimi casi di variante Delta (o indiana) più facilmente trasmettibile. Lunedì è stato il giorno peggiore dall’inizio: in tutta la Russia sono decedute 652 persone. Solo a Mosca 121. Si registrano quotidianamente oltre ventimila nuovi infettati, per un totale che ha raggiunto ormai i cinque milioni e mezzo, con almeno trecentomila decessi.

Così adesso si cambia registro. Basta con la campagna trionfante. Si riconosce ufficialmente che l’obiettivo di inoculare il sessanta per cento dei russi per l’autunno non sarà raggiunto. In realtà, almeno per ora, siamo molto lontani. Appena ventidue milioni di persone hanno avuto almeno una dose di farmaco, su una popolazione di 146 milioni (il 15 per cento). Quindi basta con i premi e via a nuove misure restrittive e ad obblighi veri e propri. Nella capitale tutti i dipendenti pubblici debbono sottoporsi alla profilassi. Ma, come ha spiegato tra il serio e il faceto il portavoce di Putin Peskov, si tratta sempre di una campagna volontaria: «Chi non vuole, può trovarsi un altro lavoro». In alcune regioni scattano ancora i lockdown e l’obbligo del codice Qr nei ristoranti. Entrano solo i vaccinati, i guariti o chi ha fatto un tampone

Covid, l’ex Napoli Alemao ricoverato in ospedale


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/06/14/news/alemao_covid_ricoverato-306070610/

Lo riporta il Jornal do Brasil. Con lui anche la moglie, all’ottavo mese di gravidanza

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Ricardo Rogério de Brito, meglio noto come Alemao, è ricoverato in un ospedale di Belo Horizonte a causa del Covid-19. Lo riporta il Jornal do Brasil. Le condizioni dell’ex centrocampista del Napoli, oggi 59enne, destano qualche preoccupazione. Anche la moglie di Alemao, incinta di otto mesi, è ricoverata perché positiva al Coronavirus.

Morto di Covid a 59 anni Loris Dominissini: aveva allenato Udinese e Como


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/06/04/news/covid_nuovo_lutto_nel_calcio_e_morto_dominissini_aveva_59_anni-304260335/?ref=RHTP-VS-I287621970-P13-S13-T1

L’ex giocatore e allenatore dell’Udinese è deceduto all’ospedale di San Vito al Tagliamento, in provincia di Pordenone. Agli inizi degli anni Duemila ha guidato il Como dalla C alla A

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Loris Dominissini (Udine, 19 novembre 1961 – San Vito al Tagliamento, 4 giugno 2021) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano

Lutto nel mondo del calcio. E’ morto Loris Dominissini. L’ex calciatore ed allenatore dell’Udinese, cresciuto nel settore giovanile della squadra friulana, è morto a soli 59 anni all’ospedale di San Vito al Tagliamento, in provincia di Pordenone, a causa del Covid.

Portò il Como in Serie A – Nonostante si fosse da tempo negativizzato, la malattia aveva lasciato segni profondi nel corpo dell’ex centrocampista. Da giocatore Dominissini, dopo l’Udinese, ha vestito anche le maglie di Triestina, Pordenone, Messina, Reggiana, Pistoiese, Sevegliano e Pro Gorizia. Da allenatore invece, agli inizi degli anni Duemila, riuscì nell’impresa di guidare il Como di Preziosi alla doppia promozione dalla Serie C alla A. L’ultima esperienza nel 2006 sulla panchina della “sua” Udinese in coppia con Nestor Sensini.

Calcio: Vidal positivo al Covid, ricoverato in Cile


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/06/01/calcio-vidal-positivo-al-covid-ricoverato-in-cile_2354d6f1-8291-4071-be16-574338771e99.html

Il centrocampista dell’Inter salterà gli impegni della sua Nazionale

Arturo Vidal

Il centrocampista cileno dell’Inter, Arturo Vidal, è stato ricoverato in ospedale in Cile dopo essere risultato positivo al Covid-19. Lo rende noto lo staff medico della Nazionale cilena, con la quale Vidal non potrà dunque giocare giovedì contro l’Argentina per la qualificazione ai Mondiali.

Il corpo medico della nazionale cilena sottolinea che su richiesta di Arturo Vidal, si comunica che il giocatore è stato diagnosticato positivo al Covid nel corso della visita preventiva quotidiana effettuata lunedì 31 maggio“, indica un comunicato pubblicato sul sito del Cile.

In precedenza, il team medico aveva riferito che Vidal non si stava allenando ed era stato separato dal resto della squadra per aver presentato “una sindrome febbrile dovuta a tonsillite“. Il 34enne centrocampista era stato vaccinato contro il Covid-19 insieme ad altri giocatori della squadra cilena. Le infezioni da coronavirus in Cile rimangono oltre le 6.000 al giorno e il sistema sanitario nazionale è sopraffatto. Dopo 14 mesi di pandemia, il Covid-19 ha ucciso 29.000 persone per 1,3 milioni di contagi nel Paese.

Marchisio e la famiglia contagiati: “Ma per fortuna stiamo bene


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2021/05/03/news/calcio_juventus_marchisio_famiglia_coronavirus-299207650/

L’annuncio della moglie dell’ex calciatore bianconero su Instagram: “Purtroppo abbiamo preso il Covid, tutti tranne mio figlio Davide”

Il Covid entra dentro casa Marchisio, con tutti i componenti della famiglia dell’ex calciatore della Juventus contagiati ad esclusione del figlio Davide. A svelarlo è stata Roberta Sinopoli, moglie di Claudio, attraverso una storia pubblicata oggi sul proprio profilo Instagram. Per fortuna, oltre alla positività sua e della famiglia, dal post della Sinopoli è emerso anche lo stato di salute: “Purtroppo abbiamo preso il Covid, tutta la famiglia tranne Davide. Ma stiamo tutti bene, grazie a Dio“.

La quarantena con “Claudione” – Bisognerà attendere la fine della positività, anche se è stata la stessa signora Marchisio a tranquillizzare i tifosi e gli amici, annunciando anche di essere in attesa del tampone molecolare: “Leo e Claudio sono stati sempre asintomatici, io ho perso gusto e olfatto. In questi 17 giorni di quarantena ho lavorato molto in smart ma sono riuscita ad allenarmi tutti i giorni con Claudione e devo dire che mi ha fatto perdere ben due chili“.

Covid, finisce l’incubo: De Rossi torna negativo 37 giorni dopo il contagio


articolo: https://roma.repubblica.it/cronaca/2021/04/26/news/covid_roma_daniele_de_rossi_torna_positivo-298230646/

L’annuncio della moglie Sarah Felberbaum su Instagram. Dopo oltre un mese l’ex capitano della Roma  torna nella sua casa vista Castel Sant’Angelo dai suoi tre figli, Gaia, Olivia e Noah


Dopo 37 giorni di isolamento Covid, Daniele De Rossi ha riabbracciato la moglie Sarah Felberbaum. È proprio l’attrice, attraverso un emozionato post su Instagram, ad annunciare il ricongiungimento col marito.

37 giorni dopo” la frase postata sotto una foto in cui la coppia si abbraccia a favore di obiettivo, finalmente sorridente.

L’immagine tradisce le lacrime di gioia e liberazione versate da Sarah, emozionatissima tra le braccia del suo uomo. Emozionato anche De Rossi, che a causa di una polmonite da Covid da dovuto trascorrere qualche giorno ricoverato all’ospedale Spallanzani, poi dimesso quando in grado di curarsi a casa.

Ma l’ex capitano della Roma – che si è infettato durante il suo primo ritiro in nazionale come collaboratore del ct Mancini – si è isolato rispetto alla famiglia, in attesa di negativizzarsi.

E dopo ben 37 giorni, il tampone ha dato esito negativo, con Daniele che è così potuto tornare nella sua casa vista Castel Sant’Angelo, potendo riabbracciare la moglie Sarah e i suoi tre figli, Gaia, Olivia e Noah.

Tantissimi i like e i commenti arrivati in pochissimo tempo sotto la foto postata su Instagram del ricongiungimento, tantissimi cuori e belle parole, da parte di colleghi (attuali ed ex) della coppia e di tifosi della Roma.

Cagliari, uruguaiano Pereiro positivo al Covid


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/04/24/cagliari-uruguaiano-pereiro-positivo-al-covid_c2e47672-3c34-4c49-96c2-d6a0b0934190.html

Per il trequartista è la seconda volta in questa stagione

Gaston Pereiro

(ANSA) – Cagliari, 24 aprile 2021 –

Nuova tegola sul Cagliari alla vigilia della gara con la Roma: il trequartista uruguaiano Gaston Pereiro è risultato positivo al Covid. Per il sudamericano, che appena una settimana fa era stato tra i protagonisti della clamorosa rimonta contro il Parma, è la seconda volta nella stessa stagione: era risultato positivo lo scorso 29 novembre nella prima ondata che aveva coinvolto anche Godin, Simeone e Nandez.


Il giocatore sta bene, ma è in isolamento: oggi non si è allenato con in compagni. Tutti gli altri componenti del gruppo squadra sono risultati negativi e hanno iniziato l’isolamento fiduciario: il club ha avviato tutte le procedure del caso e resta in contatto con le autorità sanitarie.
Il Cagliari per la gara di domani, sempre a causa del Covid, deve fare a meno anche di Cragno: il portiere potrebbe ricevere il via libera per il ritorno in campo già dalla prossima settimana. (ANSA).

Serie B: sospese le prossime 2 giornate, si riprende 1/5


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/04/18/calcio-serie-b-sospese-le-prossime-2-giornate-si-riprende-15_4b236894-ba33-4590-b468-da1a8cc678a7.html

Assemblea d’urgenza dopo stop Asl al Pescara per i casi covid

Serie B 2020-2021 (elaborazione)

L’Assemblea di Lega Serie B ha deciso la sospensione delle prossime due giornate di campionato (martedì 20 e sabato 24 aprile) ed ha deliberato le nuove date delle ultime quattro giornate, play off e play out compresi. La decisione è arrivata in conseguenza allo stop all’attività agonistica imposto dalla Asl al Pescara a causa delle positività al Covid-19 nel gruppo-squadra.


L’assemblea, riunita in via d’urgenza oggi in videoconferenza, presenti tutte le società, ha deliberato le nuove date della 16/a, 17/a, 18/a e 19/a giornata di ritorno del Campionato Serie BKT 2020/2021, nonché delle eventuali gare di playoff e playout.
Le date delle ultime quattro giornate: 16/a giornata di ritorno sabato 01.05.2021 anziché martedì 20.04.2021 17/a giornata di ritorno martedì 04.05.2021 anziché sabato 24.04.2021 18/a giornata di ritorno venerdì 07.05.2021 anziché sabato 01.05.2021 19/a giornata di ritorno lunedì 10.05.2021 anziché venerdì 07.05.2021 Così come previsto le partite della 18/a e 19/a giornata di ritorno si giocheranno in contemporanea, salvo poter comunque essere disputate in più blocchi, nel caso non si rendesse necessaria, ai fini della classifica, la contestualità di tutte le gare.
Date gare playoff Turno preliminare (gara “secca”) Giovedì 13 maggio 2021; Semifinali (andata) Lunedì 17 maggio 2021, Semifinali (ritorno) Giovedì 20 maggio 2021 Finale andata Domenica 23 maggio 2021 Finale ritorno Giovedì 27 maggio 2021 Date gare playout Sabato 15 maggio 2021 (andata) Venerdì 21 maggio 2021 (ritorno).

Covid: Real Madrid, positivo Ramos


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/04/13/covid-real-madrid-positivo-ramos_30191ab2-b3d1-4ec3-bf7f-6b7a95ca042c.html

Sergio Ramos García (Camas, 30 marzo 1986) è un calciatore spagnolo, difensore del Real Madrid e della nazionale spagnola, delle quali è capitano.

Infortunio al polpaccio e ora anche contagio da coronavirus: sono giorni difficili per Sergio Ramos, capitano del Real Madrid. Il 35enne difensore dei blancos era a riposo e quindi out per la partita dei quarti di finale Champions contro il Liverpool, oggi il club ha fatto sapere che Ramos ha pure preso il covid Ramos è il secondo caso di coronavirus rilevato nel Real Madrid in una settimana, dopo che Raphaël Varane è risultato positivo martedì scorso.

Il francese non ha ancora ricevuto il via libera per ritrovare i compagni.
Il giocatore sta attraversando una delle stagioni più difficili della sua carriera: è già stato operato al menisco interno del ginocchio sinistro a inizio febbraio, è rientrato in squadra a metà marzo, prima di saltare l’ultima partita della Liga contro il Celta Vigo il 20 marzo, dopo un colpo allo stinco sinistro. Ora anche il covid.

Juventus, Bonucci guarito dal Covid: può tornare ad allenarsi


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2021/04/12/news/bonucci_guarito_dal_covid-296204313/

Il difensore bianconero si era contagiato durante la trasferta della nazionale. Nella squadra di Pirlo l’ultimo ancora positivo è quindi Bernardeschi, anche lui reduce dal cluster azzurro


TORINO. È finito oggi, con il doppio tampone negativo, l’incubo Covid per Leonardo Bonucci, risultato positivo in seguito al focolaio scoppiato nel ritiro della Nazionale. Il calciatore della Juventus, positivo il 1 aprile dopo il rientro in Italia, “ha effettuato, come da protocollo, 2 controlli con test molecolare (tampone) per Covid-19 con esito negativo. Il giocatore pertanto è guarito e non più sottoposto al regime di isolamento si unirà alla squadra domani pomeriggio”.

Nel prossimo match di campionato, in programma domenica a Bergamo contro l’Atalanta, Pirlo potrà quindi contare sul difensore ex Bari e Milan. Un’altra ottima notizia per l’allenatore bianconero, che dopo aver recuperato Demiral può nuovamente contare su tutti e quattro i centrali. L’ultimo calciatore della Juventus ancora positivo è Federico Bernardeschi, contagiato anche lui nel ritiro della Nazionale: bisognerà attendere però il 16 aprile per testare la negatività al tampone visto che la positività è stata annunciata il 6 aprile dopo il derby con il Torino.

Ibrahimovic in un ristorante di Milano chiuso per zona rossa: “Era solo un incontro di lavoro”


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/04/12/news/ibrahimovic_in_un_ristorante_di_milano_ancora_in_zona_rossa_la_polemica_sui_social-296144787/?ref=RHTP-BH-I293269148-P1-S8-F

L’attaccante del Milan fotografato nel ristorante Tano passami l’olio. Lo chef Simonato a Fanpage: “E’ venuto a trovarmi con altri amici”

Una vita a colori, sembrerebbe una bella cosa. Però in questo momento ai colori bisogna fare attenzione, per esempio destreggiandosi tra bianco-giallo-arancione-rosso e relative sfumature, e stando attenti a rispettare le regole imposte nelle zone contrassegnate da ognuna delle tinte. Per un calciatore poi è ancora più complicato, anche se si parla solo di giallo e rosso, e Zlatan Ibrahimovic ha fatto il pieno in ventiquattro ore, collezionando tre azioni da “rosso scuro“. Prima beccandosi un brutto rosso in campo, quello del cartellino sventolato dall’arbitro Maresca sabato a Parma e sul quale si sta ancora discutendo. Poi sfidando il rosso della zona in cui si trovava, cioè a Milano, domenica ancora in rosso, per entrare in un ristorante di via Petrarca, che a rigore (per restare in tema) doveva essere chiuso. Da fonti vicine al Milan arriva un breve commento su Ibrahimovic: “E’ stato un’ora a parlare di lavoro, ma non ha pranzato“.

Il locale in questione è Tano passami l’olio, ristorante dello chef stellato Tano Simonato. Ibra era in compagnia di altre persone, tra cui Ignazio Abate, ex della sua stessa squadra (ha giocato per dieci anni nel  Milan). I ristoranti in zona rossa non possono ammettere ospiti, si sa, quindi, prima infrazione. A maggior ragione, nessuno può consumare niente al tavolo, ma una foto – pubblicata dal sito Fanpage che ha dato la notizia – che ha fatto il giro della rete ritrae lui e almeno altre tre persone, tra cui lo stesso ristoratore, seduti a un tavolo, davanti a diversi ballon in cui si intravvedono fondi di vino rosso, ovviamente tutti senza mascherine, e siamo alla seconda infrazione. Qualcuno sostiene che si trattava non di un semplice brindisi, ma di un pranzo vero e proprio, iniziato alle 13,30 e protrattosi per circa un’ora e mezza, “che sarebbe costato 300 euro a persona“, sostiene sempre Fanpage; il che sarebbe la terza violazione delle regole, sia da parte sua che degli altri e in particolare del ristoratore, che non era autorizzato a servire niente ai tavoli.

Ma Simonato, già al centro di polemiche per la sua partecipazione nei mesi scorsi a manifestazioni negazioniste, smentisce il particolare del pranzo e si barrica dietro a un quasi-no comment: “Non rilascio dichiarazioni. L’unica cosa che dico è che Ibrahimovic è venuto qui domenica, assieme ad altri amici. Sono stati al tavolo a parlare di lavoro per i fatti loro per un’ora, un’ora e mezza, non ricordo bene, e a bere un po’ di vino. Io ero in cucina e stavo lavorando ma poi mi sono seduto con loro per una decina di minuti a parlare di Milan, capirà, non si può avere qui l’amico Ibra e non approfittarne per fare due chiacchiere“.

“Io ho battuto il Covid ma tu non sei Zlatan, non…

Il terzo rosso, forse ancora più clamoroso, deriva dal fatto che proprio il supercampione Ibra nell’autunno scorso era stato ingaggiato da Regione Lombardia, pare per volere del governatore Fontana in persona, come testimonial per la campagna anti-covid (da cui Zlatan era guarito). Dall’ultimo piano di Palazzo Lombardia, con lo skyline milanese sullo sfondo, aveva registrato uno spot in cui invitava a “usare la testa e rispettare le regole“; e raccomandava:”Distanziamento e mascherina sempre: vinciamo noi“. Ecco. La Regione, interpellata al riguardo, preferisce non commentare.

Covid, Daniele De Rossi ricoverato allo Spallanzani di Roma


articolo: Covid, Daniele De Rossi ricoverato allo Spallanzani di Roma – Calcio – La Repubblica

L’ex centrocampista, attualmente nello staff della Nazionale, è rimasto contagiato nella recente trasferta azzurra

Daniele De Rossi

ROMA – Daniele De Rossi ricoverato allo Spallanzani di Roma a causa del Covid. L’ex centrocampista della Roma, adesso nello staff della Nazionale italiana guidata da Roberto Mancini, era risultato positivo al coronavirus la scorsa settimana, insieme ad altri tre membri dello staff azzurro impegnato nelle qualificazioni mondiale contro l’Irlanda del Nord a Parma, la Bulgaria a Sofia e la Lituania a Vilnius.

Una polmonite avrebbe determinato il ricovero – Secondo quanto si apprende, De Rossi avrebbe contratto una polmonite, fattore che, nonostante le sue condizioni vengano definite discrete, ha indotto i sanitari al ricovero in ospedale.

Il cluster della Nazionale: contagiati 8 calciatori – Purtroppo il cluster della nazionale continua a produrre effetti. In totale sono rimasti contagiati 8 calciatori, e una ventina di componenti della delegazione di ottanta persone. Tra i giocatori, in ordine di tempo, l’ultimo a risultare positivo è stato il centrocampista dell’Atalanta Matteo Pessina. In precedenza era toccato a Bonucci, Florenzi, Verratti, Bernardeschi, Grifo, Sirigu e Cragno.