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06 dicembre 2007 – Incidente della ThyssenKrupp di Torino


L’incidente della ThyssenKrupp di Torino fu un grave incidente avvenuto il 6 dicembre 2007 nello stabilimento ThyssenKrupp di Torino ove otto operai furono coinvolti in un’esplosione che causò la morte di sette di loro. L’incidente è considerato tra i più gravi avvenuti sul lavoro nell’Italia contemporanea.

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Le vittime

Nell’incidente perirono sette degli otto operai coinvolti, che morirono nel giro di quasi 30 giorni; i loro nomi erano:

  • Antonio Schiavone, 36 anni, l’unico deceduto nel momento dell’incidente
  • Giuseppe Demasi, 26 anni, deceduto il 30 dicembre 2007
  • Angelo Laurino, 43 anni, deceduto l’8 dicembre 2007
  • Roberto Scola, 32 anni, deceduto l’8 dicembre 2007
  • Rosario Rodinò, 26 anni, deceduto il 19 dicembre 2007
  • Rocco Marzo, 54 anni, deceduto il 16 dicembre 2007
  • Bruno Santino, 26 anni, deceduto il 9 dicembre 2007

2008, diretto da Mimmo Calopresti. Racconta i fatti avvenuti il 6 dicembre 2007 nell’acciaieria ThyssenKrupp di Torino, quando 7 operai morirono investiti da una fiammata generata da una fuoriuscita di olio bollente. L’orrore di quelle morti operaie pose a tutti molte domane, ma ancora ad oggi nessuna risposta definitiva c’è stata quei tanti perché.

Processo – Il 15 aprile 2011 la Corte d’assise di Torino, sezione seconda, ha confermato i capi d’imputazione a carico di Herald Espenhahn, amministratore delegato della società “THYSSENKRUPP Acciai Speciali Terni s.p.a.”, condannandolo a 16 anni e 6 mesi di reclusione. Altri cinque manager dell’azienda (Marco Pucci, Gerald Priegnitz, Daniele Moroni, Raffaele Salerno e Cosimo Cafueri) sono stati condannati a pene che vanno da 13 anni e 6 mesi a 10 anni e 10 mesi.

Il 28 febbraio 2013 la Corte d’assise d’appello modifica il giudizio di primo grado, non riconoscendo l’omicidio volontario, ma l’omicidio colposo, riducendo anche le pene ai manager dell’azienda: 10 anni a Herald Espenhahn, 7 anni per Gerald Priegnitz e Marco Pucci, 8 anni per Raffaele Salerno e Cosimo Cafueri, 9 per Daniele Moroni.[7]

Nella notte del 24 aprile 2014 la Suprema Corte di Cassazione ha confermato le colpe dei sei imputati e dell’azienda, ma ha ordinato un nuovo processo d’appello per ridefinire le pene. Queste non potranno aumentare rispetto a quelle definite nel 2013[8].

La Corte d’Appello di Torino ha così ridefinito le pene il 29 maggio 2015: 9 anni ed 8 mesi a Espennahn, 7 anni e 6 mesi a Moroni, 7 anni e 2 mesi a Salerno, 6 anni e 8 mesi a Cafueri, 6 anni e 3 mesi a Pucci e Priegnitz.

Il 13 maggio 2016 la Cassazione ha confermato tutte le condanne ridefinite in Appello, non accogliendo le richieste del sostituto Procuratore Generale, Paola Filippi, la quale aveva chiesto di annullare la sentenza del 9 maggio 2015 per rimandare il procedimento in corte d’assise.

Bibbiano, Andrea Carletti scarcerato. Il prefetto: “Può tornare a fare il sindaco”


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2019/12/04/news/bibbiano_scarcerato_il_sindaco_e_arrivata_la_giustizia_-242553618/?ref=RHPPLF-BH-I242555225-C8-P8-S1.8-T1

La Cassazione ha revocato l’obbligo di dimora. Il primo cittadino del comune in provincia di Reggio Emilia commenta: “Cinque mesi da orco, linciato a barbari del web e della politica”. Zingaretti: “Chi chiederà scusa per gogna ingiusta?”. Ma Salvini insiste: “Sistema indegno”

Senza più l’obbligo di dimora e reinsediato nella sua carica. Andrea Carletti, il sindaco di Bibbiano accusato di abuso di ufficio e falso nella vicenda degli affidi illeciti, può riprendere il suo mandato. “Dopo la revoca delle misure, Andrea Carletti da oggi può tornare a fare il sindaco in municipio a Bibbiano, nel pieno delle sue funzioni“, ha infatti detto il Prefetto di Reggio Emilia, Maria Grazia Forte. E lui commenta: “Lo so, è un solo un primo passo, ma riassaporare dopo cinque mesi il gusto della libertà è una sensazione indescrivibile”. continua a leggere

L’ex portiere del Toro Matteo Sereni prosciolto dalle accuse……..


L’ex portiere del Toro Matteo Sereni prosciolto dalle accuse di molestie alla sua bambina dopo 9 anni

articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/12/04/news/l_ex_portiere_del_toro_matteo_sereni_prosciolto_dalle_accuse_di_molestie_dopo_9_anni-242583092/?ref=RHRS-BH-I242586717-C6-P7-S1.6-T1

Dopo nove anni, e addirittura una condanna per molestie sessuali su minorenne del tribunale di Tempio Pausania, l’ex portiere del Toro e della Sampdoria Matteo Sereni è stato prosciolto dal gip di Torino da ogni accusa. Il procedimento nato nel 2011 sulla scia di una turbolenta separazione dalla moglie si conclude così, incredibilmente, dopo che l’ex giocatore per anni non ha potuto vedere i figli e dopo che il suo processo è passato da Tempio Pausania a Sassari che, infine, lo ha rimandato a Torino per competenza territoriale. Qui il pm Giulia Marchetti ha chiesto l’archiviazione delle accuse per il calciatore che, secondo la ricostruzione del primo pubblico ministero, aveva molestato la figlia di quattro anni. Il gip di Torino, Francesca Firrao, ha accolto la richiesta ed è ora ufficiale l’archiviazione definitiva del caso. continua a leggere

Brescia, sì al Corini-bis: trovato l’accordo con Cellino


Il Brescia cambia ancora viaFabio Grosso ritorna Eugenio Corini


Incontro positivo tra il presidente e l’ex allenatore esonerato poco tempo fa che prenderà il posto di Fabio Grosso

articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Brescia/02-12-2019/brescia-si-avvicina-corini-bis-corso-incontro-cellino-3501564135233.shtml

Eugenio Corini tornerà sulla panchina del Brescia al posto di Fabio Grosso. L’incontro andato in scena nel pomeriggio nella sede del club tra il tecnico di Bagnolo Mella e il presidente Massimo Cellino ha portato i due all’accordo. Corini riprenderà la squadra con cui aveva iniziato la stagione dopo la breve parentesi Grosso. Il campione del Mondo 2006 lascia la panchina delle Rondinelle dopo 3 sconfitte in altrettante partite, 10 gol subiti e 0 realizzati.

Addio Franco Janich, l’armadio del Bologna campione


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Francesco Janich (all’anagrafe Ianich), detto Franco (Udine, 27 marzo 1937 – Nemi, 2 dicembre 2019) è stato un dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo libero

articolo: https://bologna.repubblica.it/sport/2019/12/02/news/addio_franco_janich_l_armadio_del_bologna_campione-242430313/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P1-S1.6-T1

BOLOGNA – Se n’è andato anche Franco Janich. Un’altra figurina che vola via dalla più bella pagina nella storia del Bologna, quella della leggendaria squadra campione d’Italia del 1964 che “giocava come in paradiso”. Fu uno dei protagonisti dello spareggio che vide i rossoblù sconfiggere all’Olimpico l’Inter di Herrera il 7 giugno del 1964. Oltre allo scudetto vinse anche una Coppa Italia e una Mitropa Cup nella sua carriera bolognese. continua a leggere

Le Sardine nuotano e si prendono piazza Duomo:


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Le Sardine nuotano e si prendono piazza Duomo: 25 mila sotto la pioggia per dire “Milano non si lega”

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/12/01/news/sardine_milano_piazza_mercanti-242349724/?ref=RHPPLF-BH-I242350116-C8-P1-S1.8-T1#gallery-slider=242381763

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La piazza scelta inizialmente era quella dei Mercanti, ma a mezz’ora dalla manifestazione l’annuncio che ci si sposta in piazza Duomo per la partecipazione superiore alle attese: le Sardine, oggi, nuotano a Milano, e la piazza si riempie di 25mila ombrelli, con lo slogan che ricalca quello delle manifestazioni che, in queste settimane, stanno riempiendo piazze da Nord a Sud: “Milano non si lega“. In piazza c’è anche Roberto Saviano, che commenta: “E’ una piazza non contro, ma per i diritti”. I manifestanti cantano ‘Bella Ciao’, ma poi arriva anche ‘Fratelli d’Italia’.  Sul palco ha preso la parola anche Mattia Santori, uno dei fondatori delle Sardine, che ci ha tenuto a chiarire come “il nostro pensiero non è manipolato. Non c’è nessuno dietro di noi nonostante ogni giorno qualcuno cerchi di dividerci,  ma noi in risposta saremo ancora di più  nelle piazze”. Poi ha lanciato un messaggio alla politica: “si deve dialogare con la politica ma non con chi ha disintegrato il tessuto sociale per una manciata di voti. – ha concluso -. Basta strumentalizzare gli ultimi per una manciata di voti, basta fare politica sulla pelle dei più deboli”. Alla fine la piazza è stata anche solidale: sono stati raccolti dieci quintali di scatolame vario, non solo sardine, da consegnare alla mensa di Pane quotidiano.

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Sardine riempiono Piazza Duomo a Milano, più di 20 mila sotto la pioggia

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Sardine riempiono Piazza Duomo a Milano, più di 20mila sotto la pioggia.

Sardine, Saviano: “Piazza non contro Salvini, dimostra esistenza di un’Italia diversa”

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Sardine, Saviano: “Piazza non contro Salvini, dimostra esistenza di un’Italia diversa”

Mattia Santori spiega chi sono e dove vogliono andare le sardine

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Siamo andati a Bologna per incontrare Mattia Santori, promotore del movimento delle “Sardine” nato nel capoluogo emiliano da quattro ragazzi che lo scorso 15 novembre a Piazza Maggiore hanno organizzato la contestazione al raduno di Matteo Salvini. Le immagini della piazza piena di gente sono diventate subito virali sui social e il movimento delle sardine ha in pochi giorni aggregato migliaia di persone in tutta Italia.

Milano, oggi a rischio bus, tram e metrò. Circolazione regolare finora per le linee M1, M2, M3. Chiude la M5


Milano, oggi a rischio bus, tram e metrò. Circolazione regolare finora per le linee M1, M2, M3. Chiude la M5

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/11/27/news/sciopero_mezzi_atm_giovedi_28_novembre-242035268/

Sciopero dei mezzi Atm oggi a Milano. A proclamarlo è stato il sindacato Cub Trasporti. Lo sciopero è iniziato alle ore 8,45. Sulle linee M1, M2 e M3 la circolazione prosegue regolarmente. Sulla M5, invece, la circolazione va verso la sospensione che scatterà dopo che tutti i treni in transito saranno arrivati ai rispettivi capolinea. Disagi per i mezzi di superficie e per le metropolitane potranno verificarsi sino alle 15 e dalle 18 al termine del servizio. Il personale di Atm sciopera “contro la liberalizzazione e la privatizzazione del TPL milanese e dell’hinterland, contro le gare di appalto dei servizi gestiti da Atm e per l’affidamento diretto in house dei servizi di TPL, contro la quotazione in borsa e la vendita delle azioni del Gruppo Atm“. continua a leggere

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articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/19_novembre_28/sciopero-atm-adesione-tram-metropolitana-regolare-linee-superficie-treni-trenord-6f18f29a-11ac-11ea-934f-a2282c2d0229.shtml

È iniziato lo sciopero dei mezzi pubblici. L’agitazione del personale viaggiante e di esercizio di superficie e della metropolitana è prevista fino alle 15 e dalle 18 al termine del servizio. Sulle linee della metropolitana M1, M2, M3 la circolazione prosegue regolarmente. Sulla linea lilla, la M5, la circolazione è stata sospesa dopo che gli ultimi treni viaggianti alle 8.45 sono arrivati a destinazione. Atm comunica che, per quanto riguarda le linee di superficie, si registrano ritardi a causa del traffico intenso.

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