È morto Toni Santagata, il cantautore aveva 85 anni


articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/21_dicembre_05/morto-toni-santagata-cantautore-aveva-85-anni-0b5f8fee-55bf-11ec-8ca7-ec76a2ff5768.shtml

È morto improvvisamente Toni Santagata, cantante, cantautore, compositore, conduttore in radio e tv, popolarissimo negli anni ‘70 e ‘80

Toni Santagata, anche nella grafia Tony Santagata, pseudonimo di Antonio Morese (Sant’Agata di Puglia, 9 dicembre 1935 – Roma, 5 dicembre 2021), è stato un cantautore e cabarettista italiano.

È morto improvvisamente Toni Santagata. Cantante, cabarettista, attore, conduttore televisivo, autore oltre che promotore del cabaret italiano. Era tutto questo Toni Santagata, all’anagrafe Antonio Morese, morto ieri improvvisamente, a 85 anni. Ne avrebbe compiuti 86 il 9 dicembre. Originario di Sant’Agata di Puglia, si era trasferito a Roma, nel 1959. Nel 1964 viene pubblicato quello che resta tra i suoi brani più celebri, «Quant’è bello lu primm’ammore», come retro del singolo «Miezz’a la piazza». Il disco era stati subito censurato dalla Rai. Diede la sua impronta al cabaret iniziando per primo ad usare il dialetto pugliese sul palco, durante i suoi numeri. Nel 1971 la Rai lo aveva invitato a partecipare al programma «Speciale 3 milioni», dove era stato presente per 4 puntate su 5, come cantautore italiano e dove presenta: «Il gallo contestatore», «La pagnotta», «Un esercito di viole», «Il seminatore». continua a leggere

Wish bloccata in Francia, il 95% dei prodotti non è conforme alle norme di sicurezza UE


articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/21_novembre_29/wish-bloccata-francia-95percento-prodotti-non-conforme-norme-sicurezza-ue-ce40dbec-5102-11ec-89e5-536139f8e091.shtml?cmpid=tbd_3eb7f05czV&fbclid=IwAR20pChIlTvCAS_jLQhWThNsnx0jgQURai7pDNqbCbkBDdFYugpvYN6XoAs

Le autorità francesi hanno acquistato 140 prodotti dalla piattaforma di ecommerce cinese: la maggioranza non rispettava le norme di sicurezza dell’Unione Europea. I giocattoli in particolare si sono dimostrati particolarmente pericolosi

Diversi ministri del governo francese hanno rilasciato una dichiarazione comune annunciando di aver chiesto ai principali motori di ricerca e app store mobili operanti in Francia di nascondere del tutto il sito web e l’app mobile di Wish.com. Wish è una popolare piattaforma di e-commerce che vende principalmente prodotti di brand e commercianti con sede in Cina. Non ha un magazzino come Amazon, perché gli articoli vengono spediti direttamente dai commercianti ai clienti.

L’anno scorso, l’agenzia statale francese che vigila sui diritti dei consumatori e sulle frodi ha iniziato a indagare su Wish. All’epoca, la direction générale de la concurrence, de la consommation et de la répression des fraudes (DGCCRF) sospettava che fosse un po’ troppo facile ingannare i consumatori e vendere prodotti contraffatti sulla piattaforma, in particolare scarpe da ginnastica e profumi con immagini che mostravano erroneamente i loghi di marchi famosi. L’agenzia francese ha quindi ordinato 140 prodotti diversi su Wish, per la maggior parte importati, per scoprire se quegli articoli erano sicuri o meno. Il novantacinque percento dei giocattoli acquistati sulla piattaforma non era conforme alla normativa europea e il 45% di essi è stato ritenuto addirittura pericoloso. Per quanto riguarda i prodotti elettronici, il 95% di quelli acquistati non dovrebbe essere disponibile in Europa e il 90% di essi è risultato pericoloso in un modo o nell’altro. Persino la bigiotteria venduta sulla piattaforma presenta un rischio: il 62% degli articoli ordinati è stato etichettato come pericoloso. Queste metriche, lo ricordiamo, si basano su un campione molto piccolo di 140 prodotti. continua a leggere

Spareggi Mondiali: l’Italia contro ………


Spareggi Mondiali: l’Italia contro la Macedonia del Nord. All’orizzonte Portogallo o Turchia, ma fuori casa. Mancini: “E’ dura”

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/nazionale/2021/11/26/news/sorteggio_italia_mondiali-327942707/?ref=RHTP-BH-I324974103-P1-S1-T1

Prima gara abbordabile per gli azzurri, che giocheranno in casa contro i balcanici. Ben più complicata la seconda partita, contro la vincente tra i lusitani e i turchi, da giocare anche fuori casa

Sorteggio complicato nella coda per l’Italia verso il Mondiale del Qatar. Abbordabileil primo ostacolo, la Macedonia del Nord, che gli azzurri affronteranno in casa il 24 marzo. Il difficile arriverà però nell’eventuale finale, dove gli azzurri (se qualificati ovviamente) se la vedranno contro la qualificata tra Portogallo e Turchia. Una situazione complicata dal fatto che il sorteggio ha assegnato il fattore campo agli avversari degli azzurri. continua a leggere

Italia al bivio, come funziona il sorteggio per Qatar 2022


articolo di Gabriele Buscaglia – 25 Novembre 2021 : https://www.calcioefinanza.it/2021/11/25/come-funziona-sorteggio-spareggi-mondiale/

La strada della qualificazione dell’Italia a Qatar 2022 passa per gli spareggi, ma come funziona il sorteggio? Quest’ultimo si terrà a Zurigo, in Svizzera, venerdì 26 novembre alle 17.00, e determinerà gli incontri delle sfide per la qualificazione delle ultime squadre europee che andranno alla Coppa del Mondo.

I tre slot europei per il Mondiale FIFA 2022 che non sono stati assegnati al termine della fase a gironi della competizione preliminare, verranno decisi da tre mini tornei di spareggio ai quali parteciperanno complessivamente 12 squadre.

Come funziona sorteggio spareggi Mondiale – Chi partecipa?

  • Fascia 1: Italia, Portogallo, Russia, Scozia, Svezia, Galles
    Fascia 2: Austria, Repubblica Ceca, Macedonia del Nord, Polonia, Turchia, Ucraina

Alle dieci seconde dei gironi delle qualificazioni europee, si sono aggiunte due squadre in base al ranking complessivo della UEFA Nations League 2020/21: Austria e Repubblica Ceca.

Nello specifico, questi posti sono andati alle due squadre più in alto nel ranking tra le vincitrici dei gironi di UEFA Nations League che non si sono qualificate direttamente alla fase finale né vincendo il proprio girone né arrivando al secondo posto delle qualificazioni europee e quindi accedendo di diritto agli spareggi.

Come funziona sorteggio spareggi MondialeLe sei migliori seconde della fase a gironi delle qualificazioni europee sono in prima fascia e giocheranno la semifinale di spareggio in casa. Le altre sei invece sono in seconda fascia.

Il sorteggio distribuirà le sei migliori seconde (ovvero quelle della prima fascia) nelle semifinali 1, 2, 3, 4, 5 e 6 e le designerà come squadre di casa. La prima squadra sorteggiata occuperà la posizione di casa nella semifinale 1, la seconda sorteggiata la semifinale 2 e così via sino a quando l’urna non sarà vuota.

Il sorteggio poi assegnerà le squadre della seconda fascia agli accoppiamenti delle semifinali una alla volta. La prima squadra sorteggiata dall’Urna 2 occuperà la posizione di squadra in trasferta nella semifinale 1, la seconda sorteggiata nella semifinale 2 e così via fino a quando non verranno determinati tutti gli accoppiamenti delle semifinali.

Le semifinali 1 e 2 vanno al percorso A degli spareggi, le semifinali 3 e 4 al percorso B e le semifinali 5 e 6 al percorso C. Per determinare chi tra le vincitrici delle semifinali giocherà in casa la finale, verrà effettuato un sorteggio aggiuntivo per ogni percorso.

Ci sono comunque delle restrizioni, tra cui il divieto di scontro tra alcune squadre comporterà ad esempio che Ucraina e Russia non potranno essere accoppiate tramite sorteggio.

Morto Ennio Doris, fondatore Banca Mediolanum


Morto Ennio Doris, fondatore Banca Mediolanum. Berlusconi: ‘Ci mancherà’

articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2021/11/24/morto-ennio-doris-fondatore-banca-mediolanum.-berlusconi-ci-manchera_348b55e4-847e-486d-912e-0aa9825acc61.html

Dipendenti vicini alla famiglia, che chiede stretto riserbo

Ennio Doris

Si è spento questa notte Ennio Doris, fondatore e presidente onorario di Banca Mediolanum.

Lo annunciano la moglie Lina Tombolato e i figli Sara e Massimo, che “in questi giorni di lutto” desiderano “mantenere uno stretto riserbo“, che chiedono a tutti di “voler rispettare“.

I dipendenti e i collaboratori del gruppo, si legge in una nota, “si stringono uniti e partecipi attorno alla famiglia Doris e, con enorme commozione, rendono omaggio a Ennio Doris, grande uomo e straordinario imprenditore“.

Ennio Doris era nato a Tombolo (Padova) il 3 luglio del 1940. “Per oltre 40 anni – si legge in una nota – è stato indiscusso protagonista della grande finanza italiana nonché imprenditore, banchiere e fondatore di Banca Mediolanum, una delle più importanti realtà del panorama bancario nazionale presente anche in Spagna, Germania e Irlanda“. Sposato dal 1966 con Lina Tombolato, Doris lascia i figli Massimo e Sara e 7 nipoti: Agnese, Alberto, Anna, Aqua, Davide, Luna Chiara e Sara Viola. Nel 1992 gli viene conferita l’onorificenza di ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica e nel 2002 quella di Cavaliere del Lavoro. Sempre nel 2002 consegue il master honoris causa in Banca e Finanza della Fondazione Cuoacontinua a leggere

Bulgaria, si schianta bus: almeno 45 morti, tra loro anche 12 minori


articolo: https://www.corriere.it/esteri/21_novembre_23/bulgaria-si-schianta-bus-macedonia-nord-almeno-45-morti-90e22900-4c1a-11ec-93ad-d9e7f28c53fe.shtml?fbclid=IwAR0wiy-QhstObH4CQ8bJ8vB3C8EA314VrSeTraUUw1ifmIIbgUh2qKxBMd8

L’incidente è avvenuto sull’autostrada 40 km a sud di Sofia. Al momento non è stato possibile determinare la causa dell’incidente. Sul mezzo anche 12 bambini

Almeno 46 persone, compresi 12 minori, hanno perso la vita nella notte tra lunedì 22 e martedì 23 novembre in Bulgaria nello schianto di un autobus. L’incidente è avvenuto «sull’autostrada 40 km a sud di Sofia», ha riferito il commissario Nikolai Nikolov, capo del servizio di emergenza disastri, aggiungendo che «l’autobus ha preso fuoco e si è schiantato». Il capo della polizia, Stanimir Stanev, ha confermato all’emittente bTv che delle 52 persone a bordo almeno sette sono sopravvissute ma sono ricoverate con gravi ustioni.

Al momento non è stato possibile determinare la causa dell’incidente. Il bus si è rovesciato dopo aver urtato il guard-rail, ma non è ancora chiaro se abbia preso fuoco prima o dopo. Sul mezzo, partito da Istanbul e diretto a Skopje, viaggiavano una cinquantina di persone. continua a leggere

Ligue1: Payet colpito da bottiglia, sospesa Lione-Marsiglia


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2021/09/09/ligue1-stasera-apre-il-big-match-monaco-lilla-_77ca4bbd-cc69-44b9-99f2-def3f5ab45cc.html

Ancora un episodio di violenza negli stadi francesi.

Il big match di Ligue 1 tra Lione e Marsiglia è durato appena 5′ minuti.

Il match è stato infatti sospeso dopo che prima di battere un calcio d’angolo Dimitri Payet è stato colpito alla nuca da una bottiglietta d’acqua scaraventata dagli spalti. Dopo un consulto con i capitani delle due squadre, il direttore di gara, Ruddy Buque, ha deciso per la momentanea sospensione della partita. Payet era già stato colpito da una bottiglia durante una partita a Nizza proprio all’inizio della stagione. La partita era stata poi interrotta a un quarto d’ora dalla fine, per poi essere rigiocata a porte chiuse e in campo neutro, a Troyes il 27 ottobre. Si tratta del settimo episodio di questo tipo nella stagione di corrente in Ligue 1. Secondo RMC Sport il tifoso del Lione che ha lanciato la bottiglietta verso Payet è già stato individuato e arrestato dalle autorità locali.

Malgioglio e i bambini da salvare…….


Malgioglio e i bambini da salvare: “Mi tuffo oltre il cuore, nel mistero”

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2021/11/19/news/una_giornata_dai_ragazzi_di_malgioglio_un_tuffo_oltre_il_cuore_-327021568/?ref=RHTP-VS-I270681067-P19-S2-T1

L’ex portiere di Inter, Roma, Lazio e Atalanta da anni con la moglie aiuta i ragazzi disabili a fare movimento. Un impegno per cui sarà premiato dal Presidente della Repubblica: “Ogni mattina è più dura, ma hanno bisogno di me

Pieve Porto Morone (Pavia), 19 novembre 2021

Titone e Tatina camminano insieme. Lui è grosso e ha i baffi, lei è piccola e non vede, non parla. Tatina si appoggia al petto di Titone e segue il suono della sua voce tendendo le mani. Un minuscolo passo, poi un altro, sopra un pavimento imbottito di materassi verdi che sembra un giardino. Titone veramente sarebbe Tito, che è più semplice di Astutillo, il suo vero e bizzarro nome. Astutillo Malgioglio, 63 anni, ex portiere, uno scudetto all’Inter come vice di Zenga, una carriera tra Bologna e Brescia, Roma e Lazio, Pistoiese e Atalanta. Invece Tatina è Ester, 15 anni, cerebrolesa grave. Ma l’unica cosa grave è non amare.

Tito cominciò ad aiutare i bambini distrofici quando ancora giocava a calcio. “Mi capirono in pochi, non importa“. Aprì una palestra a Piacenza, quarantaquattro anni fa, poi dovette chiuderla: non voleva far pagare nessuno. Da più di vent’anni va a casa dei ragazzi malati insieme alla moglie Raffaella, gratis, e fa con loro psicomotricità. Il 29 novembre il presidente Mattarella lo insignirà dell’Ordine al Merito della Repubblica.Mi manderanno una mail per dirmi cosa fare e come vestirmi“. continua a leggere

Astutillo Malgioglio, il portiere che difende i più deboli – 19 novembre 2019IL SERVIZIO di Simone Arrighi.

F1: respinto ricorso Mercedes, Verstappen ok in libere Qatar


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2021/11/19/f1-respinto-ricorso-mercedes-verstappen-ok-in-libere-qatar_70d642e7-14c8-4876-8479-04fe0840d907.html

La Formula 1 ha respinto il ricorso della Mercedes contro il sorpasso effettuato da Max Verstappen su Lewis Hamilton durante l’ultimo Gp del Brasile, e dunque i punti in classifica mondiale restano invariati.

Intanto l’olandese della Red Bull ha fatto registrare il miglior tempo delle prime prove libere in Qatar.

Sul circuito di Losail, il leader del campionato del mondo ha preceduto il francese Pierre Gasly di 437/1000.

Lewis Hamilton, su Mercedes, secondo in campionato a 14 punti dall’olandese, ha fatto registrare il quarto miglior tempo a 786/1000, proprio dietro al compagno di squadra Valtteri Bottas. I due ferraristi Carlos Sainz e Charles Leclerc hanno fatto registrare rispettivamente il sesto e il settimo tempo 

“Atleti transgender, basta test e terapie”: le nuove regole del Cio per le Olimpiadi


articolo: https://www.repubblica.it/sport/vari/2021/11/17/news/regole_atleti_transgender_olimpiadi-326750237/

Pronto un decalogo che però diverrà legge non prima di marzo 2022. Valentina Petrillo, quattrocentista paralimpica trans: “Finora ci indagavano come delinquenti”

 Quinn (Canada) –  Laurel Hubbard (Nuova Zelanda).


Un decalogo per una rivoluzione. Dopo aver superato un tabù con Laurel Hubbard e Quinn ai Giochi di Tokyo, le prime atlete transgender nella storia delle Olimpiadi, lo sport potrebbe essere finalmente entrato in una nuova era, quella dell’inclusività, della non-discriminazione. Il Cio ha scelto questa strada. E tra le dieci regole, lanciate martedì in un documento destinato a fare giurisprudenza, una colpisce in particolare: agli atleti non verrà più chiesto di sottoporsi a procedure mediche non necessarie per rientrare nei criteri di eleggibilità per uno sport.

Nessun atleta, che sia uomo, donna o in una condizione di transizione tra l’uno e l’altro sesso (transgender e intersex), sarà più sottoposto a test medici per determinare il proprio genere di appartenenza. Il Comitato olimpico internazionale demanda alle singole federazioni il compito di stabilire dei criteri oggettivi per salvaguardare il normale svolgimento delle gare e impedire che atleti godano di vantaggi rispetto ai propri concorrenti.  continua a leggere

Melegatti, ritirato un lotto di Pandoro per “presenza di corpi estranei”


articolo: https://www.repubblica.it/salute/2021/11/17/news/pandoro_melegatti_ritirato_lotto-326726148/?ref=RHVS-VS-I270679801-P5-S4-T1

L’annuncio pubblicato sulla sezione “sicurezza alimentare” del sito del ministero della Salute

La veronese Melegatti ha richiamato precauzionalmente un lotto del suo Pandoro Originale per la “possibile presenza di corpi estranei” in “plastica dura”. La segnalazione è presente anche sul sito del ministero della Salute.

I dolci in questione sono venduti in confezione da 750 grammi con il numero di lotto “210917” e il termine minimo di conservazione al 30 aprile 2022. Sono interessati anche i pandori di “aspetto e/o forma e/o struttura non perfetta” appartenenti allo stesso lotto di produzione, e venduti in confezioni da 740 grammi.

Il lotto di pandoro richiamato è stato prodotto da Melegatti 1894 Spa nello stabilimento di San Giovanni Lupatoto (Verona).

In via cautelativa, l’azienda raccomanda di non consumare il dolce con il numero di lotto segnalato e di restituirlo al punto vendita d’acquisto.

Vecchioni: «Non bevo da sette anni e credo che Dio esista. Ho sconfitto tre tumori»


intervista completa : https://www.corriere.it/cronache/21_novembre_14/roberto-vecchioni-intervista-5a180748-44ca-11ec-b1e5-ba5a56353c9e.shtml?fbclid=IwAR1ewN-X1h4vFgsqiEyMNyZH9kwUmWQOMNQ7xjaLTK6XmaOwKm1qkPBqKTM

Il cantautore Roberto Vecchioni racconta: «Ero sicuro che avrei vinto Sanremo, ho avuto dei sogni premonitori». Il primo ricordo? «Gli eroi: Garibaldi, e l’Inter

Roberto Vecchioni qual è il suo primo ricordo? – «Ho un anno e mezzo e ho fatto la pipì sul pavimento. Mia mamma rientra a casa e io incolpo il cavallo a dondolo: “Avallo pipì terra”».

«Oh oh cavallo…». È il suo destino.Papà scommetteva all’ippodromo. Possedeva pure un cavallo da corsa: Nelumbo, nome giapponese. Il cavallo è la svolta nella storia d’Europa. Prima esisteva una civiltà matristica, in cui uomini e donne erano uguali. Poi arrivarono gli indoeuropei, a cavallo, e cambiarono tutto: fecero la guerra, costruirono mura, imposero l’egemonia dell’uomo».

E il suo primo ricordo pubblico? – «Gli eroi: Garibaldi, e l’Inter».

I suoi genitori sono napoletani – «Mamma aveva una nonna principessa: si chiamava Lonardi, parente di Eduardo Lonardi, presidente dell’Argentina. Si trasferì a Milano per seguire mio padre, rappresentante di tessuti. Lui milanista, io interista; lui liberale malagodiano, io comunista; ma ci siamo sempre rispettati».

La Grande Inter – «Divenni interista prima, al tempo del ……..  continua a leggere

Top Influencer su Twitter, la sorpresa di Fedez


articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/2021/11/13/news/ancorai_top_influencer_su_twitter_la_sorpresa_fedez_-326077270/

Il social è sempre stato il territorio dei giornalisti e dei politici, ma secondo i dati di Buzzoole Discovery la classifica italiana è quasi monopolizzata dai giocatori e da personaggi dello spettacolo

Twitter nasce nel 2006 come servizio per condividere messaggi brevi da 140 caratteri. Nel tempo il numero dei caratteri è stato raddoppiato e sono state aggiunte tutte le modalità espressive presenti sugli altri social, dai video alle storie. Il social oggi ha 211 milioni di utenti giornalieri a livello mondiale, mentre in Italia si attesta su una audience media mensile di circa 12 milioni di persone. continua a leggere

Riassunto classifica

  • 1. Valentino Rossi. Con 5,5 milioni di follower – Mediamente i suoi post ottengono ben 5.200 interazioni.
  • 9Andrea Pirlo. con 2,92 milioni di follower – In media i suoi post ricevono oltre 13.100 interazioni.
  • 10. Fedez. con 2,66 milioni di follower – In media i suoi contenuti ottengono oltre 15.700 di interazioni.

Cascina a fuoco nel Lodigiano, bruciate 120 rotoballe di fieno


articolo & video: https://video.repubblica.it/edizione/milano/cascina-a-fuoco-nel-lodigiano-bruciate-120-rotoballe-di-fieno/401294/402004?video

Zelo Buon Persico (Lodi), 13 novembre 2021

Cascina a fuoco nel Lodigiano, bruciate 120 rotoballe di fieno

Un incendio è divampato durante la notte in un cascinale a Zelo Buon Persico, nella frazione di Villa Pompeiana, nel Lodigiano. Sono andate a fuoco 120 tonnellate di rotoballe di fieno, ma poi le fiamme si sono estese anche al tetto dell’edificio. Dalle 4,50 diverse squadre di pompieri sono state impegnate per domare il fuoco. Non risultano feriti, indagini aperte sulle cause del rogo.

Maltempo in Sicilia


Maltempo in Sicilia: alluvione a Sciacca, Agrigento, auto inghiottite da voragine

Maltempo, traffico interrotto sulla statale per Alcamo. Chiuso il potabilizzatore Poma: rischio rubinetti a secco

articolo: https://palermo.repubblica.it/cronaca/2021/11/11/news/la_pioggia_non_da_tregua_chiuso_il_potabilizzatore_poma_rischio_rubinetti_a_secco-325908427/

Allerta arancione, scuole chiuse nel trapanese. L’allarme degli agricoltori: “Aranceti distrutti”. Il prefetto di Agrigento: “Restate a casa”.

Le previsioni meteo danno un peggioramento in Sicilia e il maltempo continua a causare danni soprattutto all’agricoltura. Mentre la protezione civile dirama l’allerta arancione fino a stanotte, con attenzione su Palermo e Agrigento, è il Trapanese a registrare la situazione più critica. È esondato il fiume San Bartolomeo, l’attenzione è massima nella zona di Castellammare. E l’afflusso di acqua fangosa nell’invaso Poma ha reso necessaria la chiusura del potabilizzatore di Partinico.

Maltempo, il prefetto di Agrigento: “Restate a casa” – “Non uscite di casa. La condizione è di gran rischio“. A lanciare l’appello ai cittadini è il prefetto di Agrigento Maria Rita Cocciufa. “Il vortice Mediterraneo, al momento, sta scaricando a mare, ma è molto vicino all’area Nord dell’Agrigentino – afferma – L’ondata di forte maltempo sta interessando la zona Nord della provincia. Ci sono importanti criticità a Sciacca, Menfi, Ribera e nei Comuni più piccoli del circondario. Ci sono situazioni emergenziali e si sta profilando l’evacuazione dei cittadini che hanno avuto dei danni o che sono a rischio. Più torrenti sono straripati e siamo veramente in allerta. Dalle informazioni in mio possesso, con buona probabilità, seppur stiamo parlando di condizioni meteo imprevedibili, questa ondata di maltempo si sta ulteriormente avvicinando all’Agrigentino. Lancio un accorato appello a tutti gli agrigentini, tutti in maniera indistinta, residenti in ogni paese: non mettetevi in macchina e non uscite di casa. Assolutamente non uscite di casa, la condizione è di grande, grandissimo, rischio“.

Mediaworld, attacco hacker: chiesto maxi-riscatto alla vigilia del Black Friday. Disagi per i clienti a Milano


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_novembre_10/attacco-hacker-mediaworld-chiesto-maxi-riscatto-disagi-clienti-milano-alla-vigilia-black-friday-e76b518a-420f-11ec-8325-c375288f2b79.shtml

Servizi interrotti e rallentati nei punti vendita della catena di prodotti elettronici. «Chiesto un riscatto di 50 milioni». La firma dei cybercriminali di Hive

Il tempio dell’informatica di consumo attaccato dagli hacker. «Ci scusiamo per il disagio». Il direttore esce dal punto vendita di viale Troya e va incontro ai clienti: «Cari signori, dobbiamo chiedervi di darci il vostro miglior sorrisoe noi faremo altrettanto —. Però siamo molto in difficoltà, i terminali sono fuori uso da quattro giorni». I commessi si prodigano in scuse nei reparti: «Abbiate pazienza». MediaMarkt — la società che controlla la catena Mediaworld — è stata colpita da un ransomwareÈ un tipo di virus malware che blocca gli accessi ai dispositivi elettronici in cui entra e obbliga a pagare un riscatto (il ransom, appunto) per rimuovere le limitazioni e riavere i file criptati. Era già successo alla San Carlo, l’azienda simbolo delle patatine fritte (che però non ha ceduto al ricatto). Era già successo alla Regione Lombardia, con i server di Aria avvelenati dai virus: due attacchi dall’estero in cinque giorni (con disagi però contenuti). Ora è la volta di Mediaworld. Alla vigilia dei super-saldi del Black Friday di venerdì 26 novembre. Un cortocircuito mondiale.

I pirati del web – Il blitz degli hacker sarebbe partito tra il 7 e l’ 8 novembre ed è stato annunciato dalla piattaforma olandese RTL Nieuws. L’effetto: computer in stallo, servizi digitali terremotati. La richiesta di riscatto, stando alle notizie che arrivano dall’Olanda e riportate dai siti «Hacker journal» e «Sicurezza.net», sarebbe di 50 milioni di dollari da pagare in criptovaluta. «La tua rete è stata violata e tutti i dati sono stati crittografati. Per riottenere l’accesso a tutti i dati, devi acquistare il nostro software di decrittazione»: questo, in sintesi, il messaggio che appare sui computer.

La reazione – La direzione di MediaMarkt ha immediatamente comunicato ai dipendenti le direttive per fermare la pandemia da virus e la proliferazione del ransomware. Pc spenti, sistemi da non riavviare, cavi di rete disconnessi, restate alla larga dai sistemi criptati, tenete registratori di cassa e scanner staccati dai server. I punti vendita sono aperti ma alcuni servizi ai clienti sono interrotti o rallentati, dal call center telefonico al reso/ritiro dei prodotti fino alle consegne a domicilio. Lo confermano le persone in attesa nei punti vendita di Milano. E le risposte dei dipendenti: «Abbiate pazienza».

La firma del gruppo Hive – Secondo le prime informazioni sarebbero circa 3.100 i server colpiti in diversi Paesi. La firma sull’attacco hacker dovrebbe essere del gruppo Hive, banda di cybercriminali famosa per infettare (anche) i sistemi di backup (così da rendere critico il processo di recupero dei dati) e chiedere riscatti milionari. Nell’agosto scorso i criminali di Hive hanno preso in ostaggio tre ospedali americani. Operazioni chirurgiche ed esami radiologici erano stati rinviati.

Fece arrestare i suoi sfruttatori, non riuscì a diventare italiana: muore suicida Adelina Sejdini


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2021/11/09/news/denuncio_il_racket_della_prostituzione_muore_suicida_a_roma_adelina_sejdini-325733653/?ref=RHTP-VS-I270681067-P18-S4-T1

La donna aveva denunciato il racket della prostituzione, mandando in carcere 40 persone. Aveva chiesto più volte di ottenere la cittadinanza. Sul permesso di soggiorno le era stato appena tolto lo stato di apolide

Roma, 09 novembre 2021 –

Disperata dopo che nel suo permesso di soggiorno era stato tolto lo stato di apolide e indicata la cittadinanza albanese e dopo anni di lotte non ce l’ha fatta più. Adelina Sejdini, ex schiava del racket della prostituzione, nata a Durazzo ma residente da oltre vent’anni in Italia, che con le sue rivelazioni aveva fatto state arrestate 40 persone e denunciare altre 80, in gran parte appartenenti alla mafia albanese, si è tolta la vita a Roma lanciandosi da un cavalcavia ferroviario.

Adelina viveva a Pavia ed era malata di tumore con frequenti ricoveri in ospedale al San Matteo. Più volte aveva chiesto di poter ottenere la cittadinanza italiana, opponendosi con tutte le sue forze alla cancellazione dello stato di apolide e all’assegnazione della cittadinanza albanese, il paese che aveva lasciato nel 1996 quando era arrivata in Italia a 22 anni. Nella sua nuova condizione, aveva sottolineato più volte, avrebbe incontrato enormi difficoltà a vedersi assegnata una casa popolare. Inoltre una commissione medica l’aveva anche riconosciuta invalida al 100%: non poteva neanche trovarsi un lavoro. E per protestare contro la burocrazia, alla fine di ottobre aveva deciso di andare a Roma, nonostante le sue precarie condizioni di salute, sperando di poter incontrare il presidente della Repubblica o almeno alcuni funzionari del ministero dell’Interno. Poi il 28 ottobre si è data fuoco: soccorsa e trasportata all’ospedale Santo Spirito a causa di alcune ustioni, la donna, su disposizione delle autorità, sarebbe dovuta rientrare a Pavia, ma è rimasta nella Capitale dove ha deciso di togliersi la vita.

Streaming che fatica. Dazn, Amazon e Tim rimandate dai clienti


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/11/05/news/streaming_che_fatica_dazn_amazon_e_tim_rimandate_dai_clienti-325223651/?ref=RHTP-BH-I295744712-P14-S1-T1

Sondaggio Doxa su 4000 abbonati ai servizi di calcio via internet: il 77% dichiara di aver avuto problemi di visione durante una partita di Serie A trasmessa da Dazn (ed essere abbonati a Tim Vision non aiuta) tanto che il 48% è incerto se rinnovare l’anno prossimo. La piattaforma: “Sorpresi, nostri dati molto diversi”. Il 35% degli intervistati in difficoltà anche con la Champions su Prime Video

Secondo Dazn, i problemi di visione del campionato, in questa stagione, si concentrano in appena tre casi. Questo aveva spiegato all’assemblea della Lega di Serie A: tre incidenti, dovuti non alla rete ma a dei piccoli disservizi, anche dell’app. Qualche presidente rimase perplesso, visto che la sua esperienza diretta diceva altro. Non erano gli unici. Una ricerca della società Doxa, tra le principali aziende italiane per le analisi di mercato, condotta su un campione di 4000 persone, dimostra che i problemi riguardo alla visione di partite su Dazn sono ricorrenti, in questa stagione.  

Il 77% degli italiani intervistati, infatti, ha dichiarato di avere avuto qualche interruzione momentanea o problemi di visione, come immagini sgranate. E quasi uno ogni 4 ne ha avuti di frequente. Quindi soltanto il 23% del campione non ha dichiarato di aver avuto problemi. Numeri sostanzialmente in linea per chi ha scelto l’abbonamento a Tim Vision. Al contrario, per Sky e Amazon la maggioranza degli utenti ha fruito di una visione senza interruzioni o rallentamenti: l’81% della tv via parabola, il 65% per la piattaforma di Jeff Bezos. E in entrambi i casi, solo 2 ogni 100 hanno avuto disservizi frequenti. Certo, Dazn ha trasmesso molte più partite di Amazon, che ha solo la Champions, e di Sky, che ha solo 3 match per ogni giornata di Serie A. Ma qualche problema esiste, se per il 52% di chi è abbonato sia a Sky che a Dazn l’esperienza da telespettatore rispetto all’anno scorso è peggiorata. continua a leggere

Ora solare, cambio il 31 ottobre: risparmi nei consumi (105 milioni) ma divide l’Europa


articolo: https://www.corriere.it/economia/consumi/cards/torna-l-ora-solare-risparmi-energia-problemi-fuso-cambio-orario-divide-l-europa/domenica-torna-l-ora-solare.shtml

Domenica torna l’ora solare – Tra la notte di sabato 30 e di domenica 31 ottobre , quando scoccano le ore 3, si torna all’ora solare: le lancette si spostano indietro di un’ora, quindi le 3 saranno le 2 di notte. Si dorme di più, ma si perde un po’ di luce. Il gioco vale ancora la candela? Secondo i dati di Terna in italia sì. La società che gestisce la rete di trasmissione nazionale ha calcolato che nei sette mesi di ora legale abbiamo risparmiato 450 milioni di kWh in termini di minori consumi, con un risparmio economico di circa 105 milioni di euro. Dal 2004 al 2021, secondo l’analisi di Terna, il minor consumo di energia elettrica per l’Italia dovuto all’ora legale è stato complessivamente di circa 10,5 miliardi di kWh che, in termini economici, si traducono in un risparmio per i cittadini di oltre 1,8 miliardi di euro.

Meno CO2 in atmosfera – I mesi che grazie all’ora legale segnano il maggior risparmio energetico sono aprile e ottobre, sempre secondo le analisi di Terna. Spostando in avanti le lancette di un’ora si ritarda, infatti, l’uso della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Le ricadute sono positive anche in termini di sostenibilità ambientale: il minor consumo elettrico ha consentito di evitare emissioni di CO2 in atmosfera per circa 215 mila tonnellate. L’ora legale sarà di nuovo in vigore dal prossimo 27 marzo 2022.

Le divisioni in Europa – In vigore nell’UE dal 1976, il cambio dell’ora è da tempo controverso e nel 2019 il Parlamento europeo ha votato a larga maggioranza a favore della fine del cambio dell’ora dal 2021. Ogni Stato membro è libero di scegliere se mantenere l’ora legale o quella solare e alcuni Paesi, quali Italia e Francia, propendono per tenere i due orari come prima. I Paesi del Nord vorrebbero l’ora solare per 12 mesi. La scadenza del 2021 è slittata a causa del Covid ma, con la palla nel campo degli Stati membri, è emerso un problema: con la libertà di scelta, in Europa si avranno orari diversi oltre ai fusi orar che già ci sono. E sebbene la maggioranza dei Paesi dell’UE siano d’accordo sull’abolizione del cambio dell’ora, non sono d’accordo se mantenere l’ora legale o quella invernale (solare).

Parigi, evacuata per allerta bomba Gare du Nord


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2021/10/27/parigi-evacuata-per-allerta-bomba-gare-du-nord-_46405163-d471-473c-8d44-1881c40e1fde.html

Traffico ferroviario interrotto ed evacuazione in corso alla Gare du Nord dopo un’allerta alla bomba, si legge in un tweet delle ferrovie della Francia settentrionale.

Le forze dell’ordine hanno chiesto a tutti di lasciare la stazione dei treni che si dirigono verso nord dalla capitale francese ed hanno fatto interrompere arrivi e partenze dei treni in attesa di verifiche e perquisizioni. 

Vaccini Lombardia, prenotazione terza dose per over 60 e fragili da oggi: dove e come iscriversi


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_ottobre_27/vaccini-lombardia-terza-dose-over-60-frangili-oggi-partono-prenotazioni-dove-come-iscriversi-70e34a5c-36e5-11ec-9f13-f50cf5ef89b5.shtml

La terza vaccinazione a patto che siano passati almeno sei mesi dall’ultima somministrazione. Ci si prenota sul portale di Poste o tramite call center 800/894545

Avanti sessantenni, settantenni e maggiorenni con elevata fragilità. Il calendario d’autunno della campagna anti-Covid in Lombardia — che, a fronte di un 91% di popolazione over 12 vaccinata con almeno una dose, si concentra ormai sulla somministrazione della terza — amplia la platea dei coinvolti.

Cose prenotare – Da oggi le persone maggiorenni con elevata fragilità (le patologie sono indicate qui) possono prenotare l’appuntamento per la dose «booster» di vaccino anti Covid a patto che siano passati almeno sei mesi dall’ultima somministrazione. Ci si prenota sul portale di Poste o tramite call center al numero 800/894545. Chi appartiene alla categoria ma non riesce ad accedere alla prenotazione può utilizzare il pulsante «Richiedi Abilitazione»: entro 24/48 ore potrà accedere alla piattaforma e procedere. Si tratta di una platea che in Lombardia comprende 500mila persone, tra cui i 135mila immunocompromessi già coinvolti nella campagna vaccinale sulla dose aggiuntiva.

https://prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it/

Chi ha diritto – Anche gli over 60 (compresi i nati nel 1956) da oggi potranno accedere alla piattaforma per la prenotazione della dose booster. Sono circa 2 milioni i sessantenni e settantenni che hanno completato il ciclo di vaccinazione primaria: tra questi, chi ha ricevuto l’ultima inoculazione almeno sei mesi fa può prenotare la terza dose da oggi sul portale di Poste o tramite call center. Sono compresi in questa categoria anche i vaccinati con Johnson&Johnson di oltre 60 anni a patto che la somministrazione sia avvenuta da almeno 6 mesi. Agli hub è stato chiesto di ampliare le agende per le somministrazioni a fronte dell’ampliamento della platea degli aventi diritto: per questo i tempi di attesa per l’appuntamento, assicurano dall’assessorato al Welfare di Regione Lombardia, sono di un paio di giorni soltanto. Al momento infatti sono aperti molti più slot di quante siano le richieste di terza dose.

I più fragili – «Proteggersi con la terza dose di vaccino è molto importante soprattutto per i soggetti più fragili», spiega la vicepresidente e assessora al Welfare Letizia Moratti. «Dopo aver ricevuto la prima e la seconda dose di vaccino, la terza è necessaria per continuare a essere protetti. I dati, infatti, dimostrano che la dose di richiamo, somministrata almeno sei mesi dopo la conclusione del ciclo primario, aumenta la protezione mentre questa, col tempo, tende ad abbassarsi». Finora sono stati coinvolti nella campagna con terza dose i cittadini trapiantati e immunocompromessi (per loro si parla di dose addizionale, a 28 giorni dalla somministrazione della seconda), gli over 80 e tutti i cittadini esercenti le professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario che svolgono le loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali (queste due categorie hanno diritto a una dose booster, a distanza di almeno sei mesi dalla seconda).

Le farmacie – Buone notizie anche sul fronte del coinvolgimento delle farmacie nella somministrazione della terza dose. Nella notte tra lunedì e martedì l’Ema ha dato il via libera alla somministrazione di Moderna come dose booster: ora dovrà seguire il via libera dell’Aifa, quindi una circolare del ministero della Salute. In origine il coinvolgimento dei farmacisti, studiato col vaccino Moderna per via della maggiore facilità in termini di conservazione e diluizione rispetto a Pfizer, era stato stoppato per via della mancanza di questo ok. Le farmacie stavano dunque aspettando di ricevere i vaccini Pfizer per partire il 2 novembre, ma anche questa data era destinata a slittare per problemi organizzativi della macchina distributiva. A questo punto, dicono dal Welfare, si potrebbe accelerare tornando sul piano originario: la somministrazione della terza dose in farmacia col vaccino Moderna.

Vaccino antinfluenzale – Da domani, infine, sarà possibile per i destinatari della campagna antinfluenzale prenotare l’inoculazione in un centro vaccinale lombardo direttamente sul portale di Poste.

Salernitana, esonerato Castori


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/10/17/calcio-salernitana-esonerato-castori_5088f73d-9cb4-4886-8592-c3c07e55e0ef.html

Contatti del club granata con Stefano Colanutono

Il ko di La Spezia è costato caro a Fabrizio Castori: la Salernitana ha deciso di esonerare l’allenatore marchigiano.

Fabrizio Castori (San Severino Marche, 11 luglio 1954) è un allenatore di calcio italiano

Maltempo:frane e voragini, strade allagate a Palermo e provincia


articolo: https://www.ansa.it/sicilia/notizie/2021/10/14/maltempofrane-e-voragini-strade-allagate-a-palermo-e-provincia_f94c18c7-604b-4afa-b473-cd87d26cf183.html

(ANSA) – Palermo, 14 ottobre 2021

Una lunga notte per i vigili del fuoco impegnati in diversi fronti a causa della forte pioggia che si è abbattuta nel palermitano. A Partanna Mondello le ruspe stanno ultimando la rimozione della frana che si è staccata da Monte Gallo e ha invaso la strada bloccando i residenti nelle abitazioni.

Tutte le vie della borgata sono state allagate e l’acqua è entrata, come capita in queste condizioni, dentro i magazzini e nelle abitazioni. Un vero fiume in piena, quello sceso da via Omero e da via Tolomea, che ha trascinato con sé fango e detriti. Disagi anche nella statale 113 tra Villabate e Ficarazzi. “La strada sembrava un fiume in piena e per camminare con la mia auto mi sono quasi attaccato ad una vettura davanti a me che ha fatto da apri pista, ma sono arrivato al lavoro con oltre un’ora di ritardo“, dice Marcello Lupo, 47 anni che abita alla fine di via Messina Marine. Allagamenti anche in via Ugo La Malfa, in via Ernesto Basile, nella zona degli ospedali Civico e Policlinico a Mondello. Allagamenti anche al Borgo Vecchio, all’angolo fra via Archimede e piazza della Pace, dove gli scantinati risultano completamenti allagati e in via Pecori Giraldi, l’acqua ha invaso la corsia dei tram. Acqua alta anche in provincia nelle autostrade Palermo Catania e Palermo Mazara del Vallo. A Casteldaccia dove, a causa della furia del maltempo, si è aperta una voragine in via Pietro Nenni. La strada è stata transennata. (ANSA).

Maltempo, allagamenti a Palermo: strade e abitazioni allagate
NUBIFRAGIO PALERMO 13/10/2021: allagamenti in diverse zone della città

Calcio, Lotito Air Force resta a terra: finisce il volo dell’aereo della Lazio


articolo: https://roma.repubblica.it/cronaca/2021/10/12/news/lazio_lotito_aereo-321975881/?ref=RHTP-VS-I287621970-P12-S4-T1

Non sono andate a buon fine le trattative per il rinnovo del contratto con la compagnia aerea bulgara, la TayaranJet, che aveva fornito un un Boeing 737-300 Classic per le trasferte della squadra biancoceleste

Dopo un solo anno dalla sua presentazione in pompa magna, la Lazio di Claudio Lotito deve dire addio al suo aereo personalizzato.

Infatti, come riportato dal portale Laziopress.it, non sono andate a buon fine le trattative per il rinnovo del contratto con la compagnia aerea bulgara, la TayaranJet, che aveva appunto fornito un velivolo della sua flotta (un Boeing 737-300 Classic) per le trasferte della squadra biancoceleste.

Un nulla di fatto che porterà nelle prossime ore la livrea personalizzata con i colori sociali della Lazio ad esser rimossa dal velivolo: era stata realizzata dalla IAC, un’azienda che ha sede in Irlanda, per ben 150mila euro. L’aereo, fermo nell’hangar da giorni, non accompagnerà più il gruppo laziale in giro per l’Italia e l’Europa. continua a leggere

Lotito Air ForceBoeing 737-300 Classic

Chi sono i nuovi assessori della giunta Sala: sei donne e sei uomini e ci sono due ‘tecnici’


Chi sono i nuovi assessori della giunta Sala: sei donne e sei uomini e ci sono due ‘tecnici
La nuova squadra del Sala bis

Anna Scavuzzo (Pd) vicesindaca e assessora all’Istruzione, Edilizia scolastica e Rapporti con il Consiglio Comunale

Anna Scavuzzo (Pd)

Lamberto Bertolè (Pd) assessore al Welfare e Salute

Lamberto Bertolè (Pd)

Alessia Cappello (Italia Viva) assessora al Lavoro e Sviluppo Economico

Alessia Cappello (Italia Viva)

Arianna Censi (Pd) assessora alla Mobilità

Arianna Censi (Pd)

Emmanuel Conte (Lista Sala) assessore al Bilancio e Patrimonio immobiliare

Emmanuel Conte (Lista Sala)

Elena Grandi (Verdi) assessora al Verde e all’Ambiente

Elena Grandi (Verdi)

Marco Granelli (Pd) assessore alla Sicurezza

Marco Granelli (Pd)

Pierfrancesco Maran (Pd) assessore alla Casa e Sviluppo del Piano Quartieri

Pierfrancesco Maran (Pd)

Martina Riva (Lista Sala) assessora allo Sport, Turismo e Politiche Giovanili

Martina Riva (Lista Sala)

Gaia Romani (Pd) assessora ai Servizi Civici

Gaia Romani (Pd)

Tommaso Sacchi (indipendente) assessore alla Cultura, nella foto con il cantante Mika nel suo ruolo di assessore alla Cultura di Firenze

Tommaso Sacchi (indipendente)

Giancarlo Tancredi (indipendente) assessore alla Rigenerazione Urbana e Urbanistica

Giancarlo Tancredi (indipendente)

Chi sono i nuovi assessori della giunta Sala: sei donne e sei uomini e ci sono due ‘tecnici

Comunali Milano, l’aula di Palazzo Marino dopo il voto
Comunali Milano, i risultati nei municipi

Trasporti, risorse dimezzate per la continuità territoriale: così la situazione per la Sardegna


articolo: https://www.repubblica.it/economia/2021/10/12/news/trasporti_risorse_dimezzate_per_la_continuita_territoriale_cosi_la_situazione_per_la_sardegna-321811236/?ref=RHTP-VS-I270681073-P11-S4-T1

Per il traffico aereo, si attende oggi l’apertura delle 12 offerte per subentrare all’Alitalia che dal 15 ottobre non garantirà più i colegamenti. Per quello marittimo, invece, sono stati siglati accordi per le singole tratte. L’allarme dei sindacati e il quadro caso per caso

Roma, 12 ottobre 2021

Il cormorano sullo scoglio. E’ l’immagine evocata da Gianluca Langiu, dirigente sindacale della Cisl per rendere in quattro parole lo stato delle cose nei trasporti da e per la Sardegna. Con qualche parola in più, il quadro attuale è in sintesi il seguente: dal 15 ottobre sono sospesi i collegamenti aerei dell’Alitalia in regime di continuità territoriale, quindi non ci sarà più la certezza dei collegamenti a tariffe controllate, almeno fino alle 13 di oggi, quando verranno aperte le 12 buste spedite da altrettante compagnie aeree, con le proposte in risposta al bando della Regione. Per il trasporto marittimo, invece, il ministero dei trasporti ha evitato il bando unico e ha invece imbastito accordi separati per singole tratte con tre compagnie diverse – la Moby-Tirrenia, la Grimaldi e la Grandi Navi Veloci (GNV) – dimezzando di fatto il costo che grava sulla fiscalità generale capace di garantire la continuità territoriale: costo che da 72 è sceso a 33 milioni annui.

Al momento, dunque, l’effetto della riduzione dei finanziamenti, farà sì che i collegamenti da e per la Sardegna saranno di sicuro super convenienti nei tre mesi estivi per le compagnie, che abbiano vinto o no il bando, nelle diverse tratte negoziate, ma non saranno altrettanto utili agli utenti negli altri nove mesi dell’anno. Nel dettaglio, la situazione è questa:

  • In regime di continuità territoriale, con la compensazione da parte dello Stato alla Moby-Tirrenia c’è la rotta Genova-Porto Torres, dal 1° ottobre al 31 maggio fino al 2026;
  • La Genova-Olbia-Cagliari sarà invece in mercato libero, solo merci nel periodo invernale e con passeggeri e merci nel periodo estivo;
  • La Livorno-Olbia, che non è mai stata in convenzione, continua ad avere il suo profilo nel mercato libero, ma Moby-Tirrenia garantisce comunque i collegamenti per 365 giorni all’anno;
  • La Civitavecchia-Olbia è uscita dalla vecchia convenzione ed ha un nuovo accordo con il ministero dei Trasporti che non prevede oneri per lo Stato. La convenzione è solo tecnicamente assegnata a Moby Tirrenia, ma in realtà è divisa con GNV e Grimaldi, per cui in pratica solo chi s’impegnerà d’inverno potrà poi esercitare il servizio anche d’estate.
  • Il traffico merci da Livorno a Cagliari è uscito dalla convenzione e la rotta verrà effettuata, senza compensazioni, da Moby-Tirrenia; la nuova tratta sarà Livorno-Olbia-Cagliari.
  • Per la Civitavecchia-Cagliari, sono andate deserti un bando e due manifestazione di interesse, per questo è stata fatta un’assegnazione d’emergenza temporanea a Grimaldi per sei mesi.
  • La Cagliari-Napoli-Palermo è rimasta in convenzione ed è stata aggiudicata a Grimaldi.
  • La Napoli Cagliari, solo merci, è oggi senza compensazioni, a carico di Moby-Tirrenia.
  • La Napoli-Palermo, uscita dalla convenzione, sarà effettuata per 365 giorni all’anno nelle due direzioni da Moby-Tirrenia.
  • La società Navigazione Libera del Golfo effettuerà, in convenzione, la rotta Termoli-Tremiti.
  • Infine, la Ravenna-Brindisi-Catania merci, era in convenzione, ma ora ne è uscita e sarà garantita dalla Grimaldi in libero mercato.

Fa notare il segretario generale Filt-CGIL, Arnaldo Boeddu:Sabato prossimo, ad esempio, saremo a Roma per la manifestazione in risposta all’aggressione fascista nella sede nazionale del nostro sindacato. Bene, al momento i collegamenti via nave da Cagliari a Civitavecchia sono solo tre a settimana e non sono più diretti, ma fanno scalo ad Arbatax, sia all’andata che al ritorno, per un totale di oltre 15 ore di navigazione. Questo vuol dire che noi potremo sicuramente partire venerdì sera per arrivare a Civitavecchia e poi a Roma sabato mattina, ma di sicuro non potremo mai rientrare la sera stessa in Sardegna dopo la manifestazione. La logica del libero mercato e quindi della convenienza (più che legittima delle compagnie marittime) – sottolinea il dirigente della CGIL – non si può applicare ad un pubblico servizio essenziale come quello del trasporto da e per le isole. Tanto più che il rischio di licenziamenti, per chi non si aggiudica il numero sufficiente di sovvenzioni pubbliche, è molto alto“. continua a leggere

La lunga chiacchiearata dell’Ad. Nerazzurro…


intervista su: https://www.facebook.com/InterSupporters/

La vittoria dello scudetto – “Il 2 maggio abbiamo raggiunto la matematica certezza. Quando abbiamo intrapreso l’avventura l’obiettivo era riportare a casa il trofeo. E’ stata una liberazione dopo tante difficoltà”.

Un momento chiave del campionato vinto – “Contro la Juventus abbiamo capito che saremmo potuti essere protagonisti. Facendo il cacciatore e poi la lepre abbiamo capito che saremmo potuti arrivare lontani”.

Il campionato e la Champions – “La differenza tra Serie A e Champions e che il secondo è un torneo in cui devi essere nelle condizioni migliori. Non sempre le vittorie in Champions vanno alla più forte, mentre in campionato vince la più forte. Il Giro non è la Milano-Sanremo. Nel giorno dell’eliminazione c’era rammarico ma abbiamo spostato l’obiettivo concentrandoci sullo scudetto”.

Le difficoltà finanziarie e l’addio di Conte – “La scelta finale è frutto dei confronti dei giorni precedenti. Non si intravedeva un percorso comune, ma fa parte dello sport e della vita. Se una persona decide di interrompere un rapporto bisogna avere rispetto della decisione e guardare avanti con ottimismo. Dirigenti, calciatori e allenatori passano, la società resta, per cui bisogna andare avanti con la consapevolezza di essere una grande società e che quei professionisti avevano conquistato lo scudetto con grande merito”.

La scelta di Inzaghi – “La decisione di Conte non era tanto prevedibile, ci ha un po’ spiazzati e quindi bisognava agire con tempestività, individuando il profilo migliore. Lo abbiamo individuato in un giovane allenatore che ha già alle spalle un percorso importante. Stava definendo con la Lazio, la tempestività è stata in quello, nel presentare il nostro programma e la serietà del progetto, immediatamente sposato. Da lì siamo ripartiti. Abbiamo preso un allenatore che potesse ricalcare il modello tattico di Conte in modo da non doverlo stravolgere anche se poi ci sono state altre vicissitudini”.

L’infortunio di Eriksen – “Un momento drammatico per una persona che conosci e che rischia di morire. Anche qui siamo stati tempestivi nel recepire le informazioni. Il professor Volpi si è messo subito in contatto coi medici sul campo per avere una prima diagnosi di quanto successo. Ancora oggi siamo nell’ambito delle ipotesi, ma la cosa più bella è che il giocatore ha dato cenni di risveglio. La notizia più bella è che continuerà a vivere, al di là del vuoto all’interno del club che risulta essere di importanza relativa. In questo momento è difficile fare ipotesi, aspettiamo l’evolversi della situazione. Al momento opportuno si valuterà”.

Lukaku – “L’esperienza mi porta a dire che bisogna prepararsi agli imprevisti. Lukaku ha manifestato l’intenzione di trasferirsi nel Chelsea. Davanti a una situazione del genere non puoi che accettare la sua volontà. Si inizia a quel punto una trattativa con il club che lo desidera e così abbiamo fatto, creando il nostro prezzo e immaginando le alternative. Sono dinamiche che nel calcio accadono. Non mi sono sentito tradito o sconvolto, abbiamo valutato le opportunità, come quella di introitare una cifra importante per le finanze del club. L’abbiamo fatto facendo valere la nostra richiesta economica e abbiamo realizzato una bella operazione”.

L’opzione Vlahovic e la scelta di Dzeko – “Dzeko era un obiettivo prioritario, ci avevamo provato anche l’anno prima. Lui godeva di una promessa dalla Roma per la lista gratuita in caso di richieste. La nostra è arrivata e c’è stata la facilità di poter definire il rapporto grazie anche alla serietà del rapporto. Vlahovic lo considero un grande talento, tra talento e campione c’è differenza. Ci siamo però trovati in una situazione negoziale impegnativa. Non eravamo nelle condizioni, anche se immaginavamo di andare su due attaccanti. Il primo era Dzeko, il secondo Vlahovic. Uno pronto nell’immediato e uno nel futuro. Sarebbe stato il massimo. Ma siamo stati contenti di quella di Dzeko”.

Le difficoltà finanziarie – “La pandemia ha accelerato il processo. Inter, Milan e Juventus hanno perso complessivamente un miliardo, significa che il modello attuale non dà garanzie di continuità. Bisogna trovare i rimedi, anche perché credo sia giusto non dipendere sempre dagli aumenti di capitale dell’azionista. Il calcio romantico del mecenatismo è superato. Bisogna arrivare a un modello diverso. La famiglia Zhang ha profuso 700 milioni circa, è normale che prima o poi bisogna rivedere le condizioni economiche. Compito del management è quello di conciliare gli obiettivi sportivi e l’equilibrio economico. La tranquillità l’abbiamo avuta fortunatamente con queste due operazioni e quindi siamo nelle condizioni di essere tranquilli e quindi possiamo perseguire gli obiettivi dell’anno scorso considerata l’ossatura rimasta e che chi è arrivato ci sta dando soddisfazioni. Bisogna contenere i costi e far capire anche ai calciatori che siamo in un momento di grande difficoltà. Rivedere anche gli emolumenti è fondamentale per trovare un equilibrio”.

Cessioni eccellenti per il futuro? – “Possiamo escluderlo. Rassicuro i nostri tifosi, l’Inter esisterà anche nel futuro. La competitività è garantita. Non sempre chi più spende più vince. Esiste il patrimonio delle risorse umane rappresentato da tutto quel mondo non sotto i riflettori, la squadra invisibile dietro le quinte che supporta chi va in campo la domenica. Se questa squadra è forte si può andare molto lontano al di là del nome e del calciatore”.

Il possibile arrivo di un partner in società – “Sono valutazione che deve fare l’azionista. Per esperienza dico che una società deve essere sempre in mano a una famiglia, a una società. Il fatto di poter vendere una parte delle azioni in termini di minoranza ci sta, ma non credo sia il viatico migliore per risolvere i problemi perché l’impatto di un socio di minoranza non garantirebbe il cambiamento radicale del modello ma solo un benessere momentaneo. Bisogna invece identificare un modello di riferimento che dia sostenibilità e sicurezza. Questo lo trovi se hai una progettualità. Noi siamo riusciti a ripartire col progetto rimettendoci in carreggiata. Ci siamo trovati davanti a delle scelte difficili perché Spalletti aveva un contratto di due anni ancora e abbiamo deciso di ingaggiare Conte, ma l’ho fatto perché la proprietà ha dato l’input di vincere. La squadra vincente la costruisci se hai una visione precisa e se la squadra sa di avere un obiettivo, una visione del futuro. Le vittorie le abbiamo costruite sulla forza degli uomini. Il merito principalmente va ascritto a Conte che ha trasferito dei valori che rappresentano un patrimonio. Mi viene in mente Marchionne, diceva che il manager ha due grandi diritti: scegliere dei valori e scegliere gli uomini. Se hai questa possibilità, l’aspetto economico viene in secondo piano perché nei momenti di difficoltà sai superarli sulla forza dei valori che ti porti dietro. E noi di difficoltà ne abbiamo avute parecchie”.

I contratti dei calciatori – “I calciatori forse non hanno capito bene. Vivono in un mondo dorato. Guadagnano tanto e non sono abituati ai problemi che ogni famiglia ha quotidianamente. Sono ragazzi molto giovani, vanno educati. Le risposte spesso sono positive e altre negative. Sta a noi formarli, dare una cultura. C’è stata una consapevolezza da parte dei giocatori ma il dramma è stato vissuto più nell’ambito di salvaguardare la propria salute. Ciò nonostante abbiamo rispettato i contratti con i giocatori, abbiamo pagato tutto. Non abbiamo avuto un euro di sconto ma l’abbiamo fatto alla luce delle performance fatte di risultati sia nel 2019/20 che nell’ultimo anno. Abbiamo ritenuto, dopo un cortese confronto con i calciatori, di non spingere più di tanto a fare una cosa che non sentivano di fare”.

Arriva un messaggio di Adriano Galliani – “Abbiamo avuto entrambi il Covid, lui è stato peggio di me. Quando accadono cose del genere apprezzi ancora di più i valori della vita e apprezzi il fatto di esserci. Anche per lui che ha qualche anno in più. L’altro giorno a San Siro mi raccontava che una volta s’incazzava davanti a un risultato negativo, stavolta hanno perso 3-0 a Lecce col Monza e ha vissuto una serata in spensieratezza. Questo è il rovescio della medaglia di quel che è accaduto. Io mi arrabbio comunque, ma affronto la vita con una visione diversa. Nel calcio bisogna dare il massimo, ma serve una cultura della sconfitta. Se te ne impadronisci vivi meglio”.

Nuovo messaggio, da parte di Simone Inzaghi – “E’ stato anche mio giocatore nella Sampdoria. Lo ringrazio dell’apprezzamento quando mi dice che sono molto avanti. Io sono principalmente innamorato del mio lavoro, lo avrei fatto anche per hobby ma poi è diventato il mio lavoro da 45 anni. Mi sono sempre applicato con umiltà e rispetto, con l’ambizione di vincere sempre”.

Ultimo messaggio dal fratello Salvatore – “Si rifà a un momento della mia adolescenza quando avevo già la ‘malattia’ per il calcio e si ascoltava la radio con ‘Tutto il calcio minuto per minuto’. Mi piaceva fare le imitazioni dei radiocronisti”.

Rinnovo di Barella – “Lui è uno dei casi che da talento è diventato campione. Ho avuto a che fare con Cassano, che ho appena incontrato in albergo. Io ho sempre detto a lui che non è mai diventato campione. Il talento ha delle qualità innate nel Dna. Ancora oggi io non ho visto giocatori potenzialmente più forti di lui, ma non ha mai accompagnato queste qualità a quelle umane, comportarsi in modo serio, disciplinato, avere una visione della vita e della professione. Lui sa di essere rimasto un giocatore non a livelli altissimi. Barella ha confermato dal Cagliari all’Inter e oggi ci troviamo davanti a un campione. E’ giusto gratificarlo economicamente per quel che ha fatto. Non è un rinnovo, ma una gratificazione per adeguarlo a una fascia di giocatori importanti che sono nell’Inter. Nelle prossime settimane ne parleremo. Senza dubbio non dobbiamo farcelo scappare. Sarebbe bello se fosse il prossimo capitano. Una qualifica che non si regala, deve dimostrare di avere qualità da leader. Piero Volpi, nostro medico sociale, è stato sempre capitano nelle sue squadre da calciatore. Perché è un leader. Barella può cominciare a diventarlo”.

Cassano e Gheddafi alla Sampdoria – “Senza parole… Un’esperienza simpatica, anche molto bella, ma bisognava essere sempre molto attenti a quel che accadeva”.

Gli obiettivi della stagione – “Le aspettative di tutti è vederci come ruolo da battere. Un ruolo che siamo contenti di ricoprire. Siamo l’Inter e dobbiamo avere un’asticella molto alta, ma essendo uno sport in cui lotti contro altre squadre bisogna valutare le tue capacità e quelle degli avversari. Capita che alcuni anni investi 100 milioni e le altre investono 150 o fanno operazioni più importanti e sono più forti. Siamo davanti a una stagione in cui non si capisce chi è la più forte, lo Sheriff ha sei punti e ha vinto a Madrid. In campionato ci sono le famose sette sorelle con il Napoli battitore vincente. Credo sia prematuro esprimere una valutazione che sarà definitiva a maggio. Io temo sempre chi ha cultura della vittoria più forte, quindi Juventus e Milan. Chiaramente il Napoli ha grande merito ma vincere è sempre una situazione difficile e va spesso al di là dei valori che una squadra rappresenta e mette in pratica. Sono valori che acquisisci nel tempo, non c’è solo la scelta della squadra. Devi cogliere tutti gli aspetti complementari, se riesci a migliorare la qualità dei terreni, i medici, i fisioterapisti, l’alimentazione, sicuramente è più facile vincere”.

Osimhen – “Un’operazione molto onerosa ma non era uno sconosciuto. Le circostanze ti portano poi a seguire una strada piuttosto che l’altra”.

L’arrivo all’Inter, i casi Nainggolan e Icardi – “Io non voglio criticare chi ha gestito prima di me. Sicuramente Icardi era un grande talento, è diventato un ottimo giocatore, investito di responsabilità quando ancora non era in grado di svolgerlo, mi riferisco alla fascia di capitano. Quando l’ho conosciuto si è sempre comportato bene, ma ci sono state valutazioni differenti. Dico che la visione che devi avere deve essere precisa. L’allenatore e la società fanno delle valutazioni e si è valutato di avere una squadra con dei valori da rispettare. Conte li ha interpretati nel migliore dei modi. E’ andato via ma ci ha lasciato qualcosa di importante. Ha tracciato il solco. E’ vero anche che abbiamo trovato un allenatore che ha grandi qualità, ma certi aspetti sono imprescindibili”.

L’arrivo all’Inter dalla Juventus – “Mi sono meravigliato anch’io per la velocità con cui è accaduto. Il giorno dopo l’annuncio dell’addio, Steven Zhang mi ha scritto un messaggio invitandomi a un confronto con lui. Io avrei voluto forse riposare, c’è stata questa opportunità che ho colto immediatamente. Lascio la Juve e trovo l’Inter, siamo alla pari. Mi sono buttato in questa realtà con le caratteristiche che mi porto dietro da quarant’anni, arricchite sempre di più ad ogni club. L’esperienza è un’altra caratteristica importante nella vita di ognuno e soprattutto in ambito professionale. A 24 anni a Varese abbiamo perso un campionato clamorosamente, tornando indietro quel torneo lo avremmo vinto con quindici punti di vantaggio. La consapevolezza, data dall’aver vinto tanto, ti fa affrontare le difficoltà con grande determinazione. Con quella sono ripartito, illustrando un progetto all’Inter che la società ha sposato. Un progetto difficile perché per lasciare a casa Spalletti per prendere Conte serviva coraggio”.

L’iniziale diffidenza dell’ambiente – “Il derby d’Italia si porta dietro una grande rivalità. Io non ho avuto grandi difficoltà perché riesco ad entrare in simbiosi con le persone. Ho trovato una società preparata e fatta di persone per bene che forse avevano bisogno di nuovi stimoli”.

Gli inizi – “Ho finito il Liceo Classico e ho iniziato a Varese. Ci sono stati dei fatti che mi hanno aperto la strada. Sono diventato subito ds perché il precedente aveva avuto un infortunio e il presidente mi chiese se me la sentivo”.

Il poster di Rivera da giovane – “Mi immedesimavo. Io ho fatto per un po’ il calciatore. L’ho abbandonato perché mi ritenevo scarso. Mi sono reso conto che avevo dei limiti. Ma quando ho giocato fino alla Primavera avevo il ruolo di Rivera. C’era un’emulazione, volevo imitarlo come calciatore. Il mio sogno nel cassetto era fin da piccolo fare il dirigente. La mia esperienza parte nell’oratorio. La prima palestra della professione da dirigente, perché cominci a organizzare i tornei e capire il senso della competizione, della vittoria. Da lì ho cominciato l’attività e il poster di Rivera l’ho riposto”.

Il soprannome “giovane Kissinger” – “Mi fu dato dal presidente Colantuoni, che mi disse di chiamarlo avvocato perché per diventare presidente aveva messo una firma e per diventare avvocato aveva preso tre lauree. Io considero la diplomazia una virtù che non nasconde un aspetto decisionale molto forte. Decidere non è semplice. Si può essere leader anche senza imporre il timbro vocale ma rappresentando la forza interiore. Pirlo era un leader silenzioso. Aveva grandissima valenza nello spogliatoio, arrivava dalla sua comunicazione non verbale”.

Quanto crede alla riconferma dello scudetto – “Assolutamente, la vision è la seconda stella”.

Il prestito di Recoba a Venezia – “Vincere a Venezia è stato benissimo. Abitavo nel rione delle carampane, andavo in sede e non aveva prezzo. Se poi vinci un campionato, ti salvi prendendo Recoba e vi racconto come. Allora ero più condizionabile di oggi. Con Zamparini pensammo a Orlandini, chiamo Oriali che era ds e ci organizzammo per il contratto. Mi chiamò e mi disse che Tanzi lo aveva scambiato con Giusti. In quel momento casualmente mi chiama Regalia, un grande ds e glielo raccontai. Mi disse che il giorno prima aveva visto Recoba. Chiamai Zamparini per dire che non avremmo preso Orlandini ma che stavamo pensando a un obiettivo ancora più importante, Recoba. Trattai e chiusi con Mazzola. Io lo avevo visto una mezza volta, ma ci portò letteralmente alla salvezza”.

Quando fu vicino all’Inter con Pellegrini – “Lo incontrati una volta, l’alternativa ero io o Dal Cin. Pellegrini mi ricorda sempre questo particolare, ma io dico sempre che se fossi arrivato all’Inter in quel momento mi sarei bruciato. Il treno va colto al momento giusto. A 25 anni all’Inter mi sarei perso. Non avevo la consapevolezza di oggi. Ho fatto invece un percorso graduale: dalla provincia, alla grande provincia, alla Juventus e all’Inter. Un percorso fortunato”.

Un rimpianto di mercato – “Tanti, l’ultimo è stato quando avevamo l’opportunità di prendere Haaland per due milioni. A volte bisogna avere la forza di andare a un extra-budget. Se c’è un campione bisogna prenderlo. Lì subentra la creatività finanziaria di fare operazioni. Potevamo prenderlo per poco, oggi è uno dei più importanti al mondo. Ora non può arrivare in Italia. Nel 2000 nei primi dieci fatturati del mondo c’erano cinque italiane, oggi solo la Juve. Abbiamo un grande gap con la Premier. Oggi siamo un campionato di transizione, vedi Lukaku. Siamo una realtà che ti porta ad assaporare i campioni e poi quando si consolidano vanno alla ricerca di ingaggi maggiori. Siamo costretti ad agire d’ingegno. In questo mercato abbiamo lavorato con Ausilio su queste virtù. Questo va di pari passo con la Nazionale che ci ha portato grande soddisfazione. L’Italia mette sempre in vetrina grandi allenatori e giocatori. Bisogna avere la forza di farli maturare in prima squadra e qui subentra la cultura della sconfitta. I giocatori che ricevono fischi vengono bruciati, ma è qualcosa che andrebbe combattuto. La Spagna ha dato un esempio coi giovani in campo. Oggi però il tifoso è più aperto a capire le difficoltà del club. Nel nostro caso, quando sono andati via Conte e i giocatori c’è stato dialogo con la Curva e abbiamo fatto capire il bene dell’azienda. Lo hanno capito e ci sono sempre stati vicini, ci hanno sempre sostenuti e questo è un esempio molto bello del rapporto che ci dovrebbe essere tra tifosi e società”.

Ronaldo alla Juve – “Io ho espresso una mia valutazione. Tutti vorrebbero avere Ronaldo, l’ho conosciuto nei sei mesi prima della mia partenza. Dai campioni impari sempre, anche come dirigente. Ha una cultura del lavoro massima. Ha grande cura dei propri aspetti fisici e caratteriali. Va però messo in un contesto e lì secondo me andava visto nelle valutazioni economico-finanziarie. Ma io ancora oggi intrattengo rapporti di grande cordialità con la Juventus”.

A Marotta viene chiesto di scegliere i migliori giocatori acquistati in carriera, ruolo per ruolo – “Presi Rampulla come mio primo acquisto dalla Pattese e quindi lo scelgo per ragioni di affetto. Uno come Buffon l’ho trovato, per esempio. Taibi l’ho ceduto allo United ed è stato un flop. Non era forse pronto. In difesa Bonucci ha dalla sua una grandissima leadership. E’ stato anche nel vivaio interista. Prendo lui e Barzagli, a destra Hakimi e a sinistra Alex Sandro. Devo dire che Evra è stato molto importante nell’economia di spogliatoio. Arrivò dallo United e portò le caratteristiche del campione nel gruppo. Nella Juventus ho avuto campioni, all’Inter non avevo giocatori che avevano vinto tanto e per quello serviva il grande allenatore. Alla Juve ho avuto giocatori che hanno vinto Mondiali, campionati. Khedira mi disse che loro al Real facevano così, presi nota e copiai. Lo stesso Evra o Dani Alves. Dai campioni apprendi qualcosa. Evra aveva una certa età, ma fuori dal campo ci ha dato tanto. Sono quella ricchezza, e Conte ha iniziato a farlo, che devi trasmettere ai giocatori. I nostri all’Inter non avevano palmares e quindi le difficoltà erano maggiori. Oggi c’è maggiore consapevolezza di ciò che serve per vincere. A centrocampo Barella rappresenta un giovane diventato una grande realtà. Lo scelgo con Pirlo e con Pogba per come è arrivato, a zero, e come è andato via a 110. Io ho alle spalle un team di lavoro che mi porta a fare delle scelte. Le mie decisioni sono frutto di quel lavoro. Pogba è stato qualcosa di raro, preso a zero e restituito a 110 milioni. Aggiungo Cuadrado come esterno di centrocampo. In attacco ne ho due. Il più difficoltoso è stata l’operazione Dybala. Lo abbiamo portato a casa grazie al rapporto con Zamparini, proprietario di quel Palermo. Un giorno mi disse di venire in fretta perché erano vicini alla firma con Thohir. Grazie all’amicizia con lui abbiamo fatto l’operazione. Tolgo Ronaldo perché è troppo facile. L’altro a cui mi lega affetto è Recoba, ma potrei dire Pazzini, Vieri. Anche Lukaku sarebbe troppo facile. Magari dico Higuain perché anche quella fu difficile”.

Parentesi su Hakimi: sarebbe rimasto se fosse andato via prima Lukaku? – “Come ho detto quando i giocatori sono allettati dagli ingaggi alti è difficile trattenerli”.

Pogba tornerà in Italia? – “Penso sia difficile, anche se c’è lo strumento del Decreto Crescita, boicottato ma che ci ha permesso di ridurre il costo del lavoro. Ma davanti a un valore del genere non credo che nessuno possa ingaggiarlo”.

Dybala all’Inter? – “E’ stato vicino quando si è parlato di una possibile negoziazione tra lui e Icardi, ma penso che firmerà con la Juventus per il rinnovo”.

Lautaro Martinez pietra angolare del futuro – “Sta dimostrando di essere un giocatore che può essere presente e futuro. Bravo, professionista. Il suo futuro mi auguro sia all’Inter. Faremo di tutto. A breve annunceremo il rinnovo ed è importante perché vogliamo porre le basi per il futuro con un giusto mix tra giocatori esperti e giovani”.

Ancora sulla situazione societaria – “L’Inter continuerà a veleggiare in alto con sicurezza finanziaria. Il modello non può essere quello di prima, tutto deve essere riportato alla normalità, ma non possiamo immaginare che la famiglia Zhang, che vuole andare avanti e posso dirlo con certezza, debba sempre ripianare. Vogliamo lottare per traguardi sempre più ambiziosi ma costruendo da dietro, dal settore giovanile, per avere una squadra che possa raggiungere traguardi importanti”.

Il miglior allenatore in carriera – “Prendo Conte perché abbiamo vinto a Torino e Milano ed è statisticamente importante. Ho avuto tanti bravi allenatori, mi è capitato di dover congedare tecnici che erano umanamente bravissimi ma non erano vincenti. Io credo che un allenatore spesso sia più vincente quanto più è scomodo. Questo, nel ruolo che ho, deve essere visto come uno stimolo. Non posso negare che Conte sia uno ‘cazzuto’, ma ha dimostrato di essere vincente. Esigentissimo, con una cultura della vittoria come pochi. Devo dire che Inzaghi per come ho avuto modo di conoscerlo sta ricalcando quel profilo. Scelta migliore non potevamo farla”.

Quanto resterà all’Inter? – “Mi trovo molto bene e quindi io e il team di dirigenti abbiamo parlato con Steven Zhang. Quando tornerà in Italia, penso per dicembre, si parlerà del futuro. I presupposti sono tutti favorevoli. Devo però dare una visione più d’insieme della vita. Oggi la sfida è quella, poi ce ne saranno altre. Dopo l’Inter non starò più in un club. Mi sento appagato nel mio cammino, è giusto possa avere sfide diverse. Mi sento in debito col mondo del calcio che mi ha arricchito come uomo, al di là dei compensi. Oggi la mia capacità di confronto con le difficoltà della vita nasce dall’essere sicuro di superarle grazie a quello che lo sport mi ha dato. Ci voglio rimanere ma non come lo stress di oggi ed è giusto che pensi un po’ anche alla salute rallentando i miei impegni”.