Sciopero dei trasporti, a Milano chiuse le metropolitane 1, 2 e 3. Dalle 9 alle 13 disagi sulla rete Trenord


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2022/01/14/news/sciopero_dei_trasporti_oggi_venerdi_14_gennaio_dalle_9_alle_13_disagi_sulla_rete_trenord-333778427/

M5 servizio solo tra San Siro e Garibaldi. Agitazione del personale di Ferrovienord:

ecco tutte le modifiche previste

Milano 14 gennaio 2022

Sciopero del trasporto pubblico oggi venerdì 14 gennaio in tutta Italia, con disagi previsti anche a Milano. Dalle 8,45 alle 12,45 lo sciopero riguarda i mezzi pubblici di Atm: chiuse le linee M1, M2 e M3 della metropolitana, la M5 fa servizio soltanto tra San Siro e Garibaldi. Atm informa: “Maggiori attese alle fermate di bus, tram e filobus. Il servizio riprenderà normalmente alle 12,45“.

Dalle ore 9 alle ore 13, a causa di uno sciopero che interessa il personale del gestore dell’infrastruttura Ferrovienord, il servizio su alcune linee Trenord potrà subire cancellazioni e variazioni. In particolare potranno essere interessate le linee che circolano su rete Ferrovienord, cioè i collegamenti regionali e suburbani che raggiungono Milano Cadorna da e per Canzo/Asso, Novara Nord, Como Lago, Laveno, Varese, Malpensa Aeroporto – la linea Brescia-Iseo-Edolo e il servizio transfrontaliero S50 Malpensa Aeroporto-Bellinzona.

Saranno previsti autobus sostitutivi, senza fermate intermedie, per eventuali corse non effettuate tra Milano Cadorna (da via Paleocapa, 1) e Malpensa Aeroporto.

L’agitazione potrà avere ripercussioni anche sul servizio delle linee ‘miste’ che transitano sia su rete Ferrovienord che su rete RFI, cioè le linee S1 Milano Bovisa-Lodi, S4 Camnago-Milano Cadorna, S9 Saronno-Seregno-Albairate, S13 Milano Bovisa-Pavia.

PizzAut chiuso per ‘mancanza’ di personale


PizzAut chiuso per ‘mancanza’ di personale: lo staff è impegnato a offrire pizze al personale del centro vaccini di Monza

articolo di Lucia Landoni: https://milano.repubblica.it/cronaca/2022/01/03/news/pizzaut_oggi_e_chiuso_per_mancanza_di_personale_lo_staff_e_impegnato_a_offrire_pizze_al_personale_de_centro_vaccini_di_mo-332506837/

La pizzeria gestita da ragazzi autistici a Cassina de’ Pecchi (nell’hinterland milanese), inizia l’anno all’insegna della solidarietà

Il 2022 di PizzAut, la pizzeria gestita da ragazzi autistici a Cassina de’ Pecchi (nell’hinterland milanese), inizia all’insegna della solidarietà: lunedì 3 gennaio il locale rimarrà chiuso perché tutto lo staff si sposterà con il food truck all’hub vaccinale nell’area ex Philips a Monza per offrire pizze ai medici e agli infermieri impegnati nella campagna vaccinale.

Rinunceremo all’incasso di un giorno di lavoro perché per noi ci sono cose ben più importanti dei soldi – sottolinea Nico Acampora, presidente di PizzAutDurante la prima fase della pandemia, l’anno scorso, per l’opinione pubblica i membri del personale sanitario erano considerati eroi. Poi sempre più persone li hanno dimenticati. Noi invece vogliamo continuare a dimostrare loro la nostra gratitudine“.

Non è peraltro la prima volta che i ragazzi di PizzAut – premiati lo scorso 7 dicembre con l’Ambrogino d’oro – si mettono a disposizione di chi affronta quotidianamente il Covid in prima linea: nel gennaio del 2021, per esempio, avevano consegnato le loro pizze ai medici e agli infermieri dell’ospedale milanese Niguarda e poi a quelli del San Gerardo di Monza. continua a leggere

Milano, incendio in viale Piceno: cortocircuito alle luminarie dell’albero di Natale, grave una donna


articolo di Redazione Milano: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_dicembre_27/milano-incendio-notte-distrugge-appartamento-viale-piceno-donna-grave-4-evacuati-3e71d27e-66f0-11ec-bb28-0e0a80cf262b.shtml

Il rogo a mezzanotte in una palazzina al civico 37 di viale Piceno. La padrona di casa, 64 anni, è stata soccorsa dai vigili del fuoco con gravi ustioni: ricoverata al Policlinico. In casa con lei il figlio e la nipotina: si sono messi in salvo sul balcone

Le fiamme hanno completamente distrutto un appartamento di viale Piceno a Milano, nella notte tra domenica e lunedì: una donna è rimasta ferita e diversi abitanti sono stati evacuati. Quattro residenti sfollati sono stati alloggiati fuori casa per la temporanea inagibilità delle strutture.

I soccorsi – È accaduto a cavallo di mezzanotte, quando vigili del fuoco e 118 sono intervenuti in viale Piceno 37, in una palazzina privata, dove hanno tratto in salvo e fatto evacuare i residenti. Unico ferito (oltre a un pompiere che ha riportato un leggero infortunio, trasportato in codice verde al pronto soccorso) è stata la padrona di casa, una donna di 64 anni, soccorsa con gravi ustioni e trasportata d’urgenza al Policlinico. La protezione civile ha trasferito quattro persone in attesa degli accertamenti tecnici sull’edificio. continua a leggere

Milano, incendio in viale Piceno: la foto

Milano, esplosione in via Crespi in un palazzo Generali: scoppio doloso. Presa una donna, è grave


articolo di Redazione Milano: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_dicembre_25/milano-esplosione-via-crespi-un-palazzo-generali-scoppio-doloso-presa-donna-grave-6df02a68-6552-11ec-8db3-85404dffbe43.shtml

La presunta esecutrice materiale, una 43enne di origine brasiliana, è stata soccorsa dai vigili del fuoco e da personale del 118 e trasportata in codice rosso all’ospedale Niguarda. L’edificio non ha riportato danni strutturali. Indagini della polizia

Milano 25 dicembre 2021

Forte esplosione in un palazzo di proprietà di Generali Real Estate in via Crespi 19, in zona Maciachini, a Milano. Si tratta di un edificio interamente adibito ad uffici, che era deserto. Lo scoppio, di origine dolosa, è avvenuto in un locale tecnico. continua a leggere

Milano, ladri a casa di Stefano Sensi durante la partita Inter-Torino


articolo tg24.sky.it link: https://tg24.sky.it/milano/2021/12/23/ladri-stefano-sensi-inter-torino

23 dicembre 2021

I malviventi hanno rubato gioielli, orologi e borse della moglie del calciatore, l’influencer Giulia Amodio. Sensi ha sporto denuncia

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona e il seguente testo "SPORT MEDIASET $INTER FAN TOKEN by socios.com SOCIOS LADRI A CASA SENSI: COLPO DA 200MILA €"
Stefano Sensi – Foto Sport Mediaset

Il furto a casa di Sensi – Approfittando dell’assenza del calciatore, impegnato nel match di serie A tra Inter e Torino, i malviventi sono entrati nell’abitazione da una portafinestra e hanno rubato gioielli, orologi e borse della moglie di Sensi, l’influencer Giulia Amodio. Tra la refurtiva anche un orologio Patek Philippe per un valore di alcune decine di migliaia di euro. Il calciatore ha sporto denuncia, una volta tornato dallo stadio, agli agenti della Questura.

Milano, incendio in un piazzale in via Ripamonti: a fuoco 15 auto, container e un’autocisterna con oli minerali


articolo: di Redazione Milano: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_dicembre_20/milano-incendio-un-piazzale-via-ripamonti-fuoco-15-auto-container-un-autocisterna-oli-minerali-386d2e18-616a-11ec-b501-5738353be174.shtml

È successo domenica sera intorno alle 23 per un incendio in un piazzale di sosta per veicoli in via Ripamonti 514. I vigili del fuoco hanno lavorato fino all’alba per domare le fiamme

Foto da Repubblica

Incendio in un piazzale di sosta per veicoli in via Ripamonti 514. I vigili del fuoco del Comando di Milano sono intervenuti domenica sera intorno alle 23 nella zona sud del capoluogo lombardo. Distrutti dalle fiamme una ventina di mezzi parcheggiati, fra cui un’autocisterna contenente oli minerali. In fiamme anche diversi container e una quindicina di vetture. continua a leggere

Hotel Michelangelo, incendio nell’albergo in ristrutturazione che fu usato per le quarantene Covid


articolo di Pierpaolo Lio: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_dicembre_09/hotel-michelangelo-incendio-nell-albergo-ristrutturazione-usato-le-quarantene-covid-84ccc330-58f1-11ec-95ed-0f7dcc6ae2dd.shtml

L’allarme alle 14. Chiuso al traffico un tratto di via Scarlatti. Il rogo partito nella tromba delle scale, nessun operaio è rimasto ferito. Forte odore di plastica nell’aria

L’allarme è scattato poco prima della 14 di giovedì 9 dicembreI passanti hanno segnalato la fuoriuscita di fumo da una delle finestre dell’hotel Michelangelo, l’albergo in zona Stazione Centrale che durante la fase più dura della pandemia da Covid fu usato per alcuni mesi come struttura dedicata alle quarantene.

Sul posto sono arrivati numerosi mezzi dei vigili del fuoco. L’incendio è contenuto. Nessun operaio sarebbe rimasto ferito o intossicato (sono otto le persone al lavoro nello stabile deserto). Le fiamme si sarebbero originate nella tromba delle scale durante i lavori di ristrutturazione dell’edificio iniziati una volta terminata la funzione di centro di ricovero per l’emergenza sanitaria. Nella zona della Stazione Centrale c’è un forte odore di plastica bruciata e si intravede fumo uscire da alcune finestre. Per consentire le operazioni di spegnimento è stato chiuso al traffico un tratto di via Scarlatti.

Ambrogino d’oro 2021, la tradizionale cerimonia di consegna dei riconoscimenti del Comune di Milano


Ambrogino d’oro 2021, la tradizionale cerimonia di consegna dei riconoscimenti del Comune di Milano

articolo completo di Andrea Senesi: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_dicembre_07/ambrogini-d-oro-2021-beppe-sala-che-cita-sant-ambrogio-premiati-vivete-bene-muterete-tempi-fd3f7dd2-573c-11ec-a930-bf44d710576f.shtml?refresh_ce

Ecco l’elenco completo degli Ambrogini d’oro 2021.

  • Il giurista Marchetti, presidente della Fondazione Corriere della Sera.
  • Il manager Enrico Pazzali, presidente di Fondazione Fiera Milano. 
  • Il diplomatico Claudi, che ha presidiato l’ambasciata italiana in Afghanistan nei giorni della conquista di Kabul da parte dei talebani. 
  • L’editorialista Cazzullo, del Corriere della Sera.
  • La filantropa Maria Candida Morosini, «angelo custode» della musica classica milanese.
  • L’amministratore delegato Giuseppe Castagna, del Banco Bpm,
  • Lo chef siciliano (e milanese d’adozione) Filippo La Mantia
  • L’oncologo Ermanno Leo, dell’Istituto dei tumori. 
  • La biologaValentina Massa, una delle biologhe dell’università Statale di Milano che ha inventato il tampone salivare Covid per i bambini. 
  • Gianni Cervetti, già segretario regionale del Partito Comunista Italiano in Lombardia, presidente della Fondazione Orchestra LaVerdi. 
  • Baresi, ex calciatore e bandiera del Milan, capitano della squadra dei record.
  • L’avvocata Daniela Mainini, presidente del Centro Studi Grande Milano.
  • La nuotatrice Arjola Trimi, campionessa paralimpica (e dipendente del Banco Bpm come Castagna).
  • La poliziotta Alessandra Simone, già capo della Omicidi alla Squadra mobile di Milano, poi questore, ideatrice del «Protocollo Zeus» contro la violenza sulle donne.
  • Infine Cristina Cattaneo, antropologa forense dell’Università degli Studi di Milano.

Le onorificenze alla memoria

  • Grandi Medaglie d’oro alla memoria agli ex sindaci Marco Formentini (1930-2021) e Carlo Tognoli (1938-2021),
  • Allo scrittore Andrea G. Pinketts (1960-2018),
  • Emilia Cestelli, attivista antimafia e moglie di Nando dalla Chiesa,
  • Alla travel blogger Francesca Barbieri detta «Fraintesa» (entrambe morte di cancro nel 2021)

Gli attestati

  • Gli attestati di benemerenza vanno al Comitato 8 ottobre 2001 che tiene viva la memoria della strage di Linate (sono 20 anni esatti dal disastro aereo), alla Fondazione Memoriale della Shoah, a Nico Acampora di PizzAut, alla Scuola civica di cinema «Luchino Visconti», ad Auser Milano, a In Corso d’Opera (detenuti del carcere), alla dottoressa Francesca Cortellaro dell’ospedale San Paolo (al centro di una polemica alcuni mesi fa per la firma su una lettera di medici «ribelli»), a Inter Campus, all’Associazione Uniic- Unione Imprenditori Italia-Cina, a Pro Tetto onlus, all’Associazione Angsa Lombardia, al Banco farmaceutico, alla Bocciofila Martesana, a Simone Lunghi (l’Angelo dei Navigli), a Bauli in Piazza onlus, alle Bici Rossignoli, all’Associazione culturale «Il mondo creativo», all’Ordine di Malta, a Pietro Farneti (consigliere della Fondazione Eris che si occupa di cura delle dipendenze) e a Progetto Islander di Nicole Berlusconi (figlia di Paolo e nipote di Silvio), l’associazione no profit impegnata nel recupero e nella riabilitazione dei cavalli maltrattati.

Oh Bej! Oh Bej!, torna la fiera tradizionale di Natale a Milano


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/12/06/news/partono_gli_oh_bej_oh_bej_obbligo_mascherina_green_pass-329109670/

Fino a mercoledì 8 dicembre oltre 340 bancarelle di cibo e artigianato in piazza Castello

Oh Bej Oh Bej 2021

Da domenica 5 e fino a mercoledì 8 dicembre dopo un anno di assenza è tornata la fiera più caratteristica della città: gli Oh Bej! Oh Bej! animano di nuovo Milano. Due chilometri di esposizione e gusto che si snodano da piazza Castello a piazza del Cannone e viale Gadio lungo i quali espongono 343 bancarelle di cibo, artigianato, tradizione.

Dopo un anno di stop a causa della pandemia da coronavirus, ritorna così sotto la Madonnina la tradizionale manifestazione che apre le festività natalizie della città. Questa edizione di quattro giorni dalle 8,30 alle 21 dovrà fare i conti con due novità contingenti. Le bancarelle saranno un po’ diradate per non intralciare il cantiere che sta rimettendo a nuovo la piazza e che, nei prossimi giorni, sarà leggermente ristretto per diminuire l’impatto sull’evento. Inoltre, come per tutte le fiere e le zone di mercato, per chiunque voglia passeggiare tra le bancarelle sarà obbligatorio non solo mantenere il distanziamento sociale ma avere il Green Pass, pena una sanzione da 400 euro in su per chiunque verrà sorpreso sprovvisto tra i banchi.

I controlli vengono fatti a campione dalla polizia locale. Da tempo si discute di un cambio di location della fiera e di un ipotetico ritorno alle sue origini in Sant’Ambrogio, com’è tornato a chiedere anche quest’anno il Municipio 1. Un modo, in questo senso, per farla ritornare al suo spirito originario.

Oh Bej Oh Bej 2021: date, orari ed info

articolo: https://www.milanolife.it/fiere-e-festival/2019/12/20/oh-bej-oh-bej/

La Fiera Oh Bej! Oh Bej!

Intorno al ponte di Sant’Ambrogio, Patrono del capoluogo lombardo, e dell’Immacolata, si terrà come ogni anno l’immancabile Fiera degli Oh Bej Oh Baj. 

Dal 5 al 8 dicembre 2021.

L’ingresso alla Fiera è come sempre gratuito, dalle ore 8.30 alle 21.00. Bancarelle della tradizione meneghina e quelle con i prodotti più disparati. Il carattere prettamente lombardo si è perso, e anche se sono moltissimi i milanesi che non la ritengono più all’altezza della sua antenata, la caratteristica atmosfera natalizia è rimasta. Qualche anno fa la manifestazione era più seguita ed apprezzata dai milanesi. Ancora oggi è comunque una meta che attira in città moltissimi visitatori. Da molti anni si svolge ormai nella splendida cornice del Castello Sforzesco. Una manifestazione che resta sempre un evento a cui partecipare durante le feste, soprattutto in vista dei regali.

Strade, luci e negozi, tutta la città agghindata per l’arrivo delle feste natalizie, con gli immancabili ed intramontabili mercatini. L’origine del nome della fiera sembra risalire al 1510 e pare che derivi dalle esclamazioni di gioia dei bimbi milanesi all’ingresso in città dell’inviato papale Giannetto Castiglione, che portò loro dei doni. L’espressione lombarda “Oh bej! Oh bej!” si traduce in italiano “Oh belli!, oh belli!”. Per più di 100 anni, fin dal 1886, la fiera si è svolta intorno alla Basilica di Sant’Ambrogio. La chiesa veniva addobbata a festa in occasione del Santo Patrono della città. Nel 2006 però la fiera degli Oh Bej Oh Bej sono stati trasferiti in Piazza CastelloUna location sempre molto suggestiva ma decisamente meno tradizionale.

Dove si svolge la Fiera – La Fiera si svolge al Castello Sforzesco. 25.000 metri quadrati a disposizione con circa 400 espositori. Potrete trovare i più disparati tipi di merce e di espositori, dai più tradizionali ai più estemporanei. Rigattieri, fioristi, stampe e libri, ferro battuto, rame e ottone, giocattoli, pittori, dolci e le tradizionali caldarroste accompagnate dall’immancabile vin brulè.

Come raggiungere la Fiera – Ci sono vari modi per raggiungere la Fiera. Dal mezzo più economico ed ecologico, come le biciclette ad uso gratuito del Comune, alla metropolitana, passando per i mezzi di superficie e i pullman privati, di agenzie e associazioni, che propongono nel contempo una visita della città. C’è anche chi preferisce raggiungerla in taxi, vedendo la comodità del non dover cercare parcheggio.

Uno dei modi più rapidi e sicuri per muoversi in città, sia per i residenti che per chi proviene da fuori Milano, è sicuramente la metropolitana. Le fermate possono essere Cairoli sulla linea rossa M1, Lanza sulla linea verde M2 o Cadorna che incrocia entrambe le linee. Per chi arriva in macchina, l’uscita autostradale è “Milano Centro”.

Tuttavia – considerando il traffico e la difficoltà di parcheggio – l’idea migliore è quella di parcheggiare la propria auto nei vari parcheggi che si trovano nelle zone periferiche della città. Per raggiungere la fiera potrete anche optare per autobus o tram, premesso che arriviate da punti ben precisi.

Uomo provoca caos in metro a Milano, poi ha un arresto cardiaco


articolo: https://www.milanotoday.it/cronaca/malore-metropolitana-ragazzo-infarto.html

È stato trasportato d’urgenza all’ospedale Niguarda. Ha percorso a piedi la galleria della metropolitana da Pasteur fino a Caiazzo

Un uomo di 35 anni con il cuore fermo – arresto cardiaco – in mezzo alla folla di passeggeri in metropolitana. Agenti della polmetro e personale Atm davanti a lui dopo averlo inseguito per vari chilometri nelle gallerie della linea M1 e della linea M2. I mezzi del 118 che arrivano a sirene spiegate. I soccorritori che dall’automedica e dall’ambulanza si precipitano sulla banchina della fermata Caiazzo, metro verde, nei pressi della quale l’uomo ha avuto il malore. Il massaggio cardiaco e la corsa disperata in ospedale.

Sono i frame di quanto accaduto circa 15 minuti prima delle 8 di mercoledì nella stazione della linea verde milanese. Dove il 35enne era stato raggiunto e fermato dopo circa 15 minuti di “inseguimento” a piedi lungo le gallerie della metro rossa e verde. Sono i fotogrammi finali di una mattinata di caos in cui ad avere la peggio è stato proprio il responsabile dell’inizio dei disordini.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo, un peruviano, per motivi non noti, è entrato nel tunnel della metropolitana rossa all’altezza della fermata Pasteur intorno alle 7.30. Da lì – in superficie siamo lungo viale Monza – ha corso sottoterra fino alla fermata Loreto. Poi, nell’incrocio tra la M1 e la M2, ha svoltato sulla linea verde. E proseguendo la sua folle corsa in galleria ha raggiunto al fermata Caiazzo. Quando è stato fermato sui binari era in evidente stato di agitazione, non è chiaro se in stato psico fisico alterato, e ha avuto l’infarto.

A confermare l’accaduto è la centrale operativa dell’Azienda regionale emergenza urgenza. Il paziente, stando a quanto specificato dal 118, era in arresto cardiaco anche se è presto per ipotizzare le cause del malore. Verosimilmente – sostiene la questura – a causa di un’eccessiva assunzione di sostanze stupefacenti. Il 35enne è stato trasportato in fin di vita al pronto soccorso dell’ospedale Niguarda di Milano.

Il caos in metropolitana a Milano – Con i treni della rossa fermi già dalle 7.30 per la presenza dell’uomo in galleria, poi seguiti dal rallentamento dei convogli della linea verde per lo stesso motivo, per i passeggeri e per i lavoratori di Atm la mattinata è stata “nera“. La circolazione dei treni è ripartita regolarmente solo dopo diverse decine di minuti.

Milano e non solo: scatta la mascherina obbligatoria all’aperto in centro.


Milano e non solo: scatta la mascherina obbligatoria all’aperto in centro. Domande e risposte su controlli, multe e luoghi

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/11/26/news/mascherina_obbligatoria_centro_milano_27_novembre_multe_controlli_lombardia-327942041/

Entra in vigore l’ordinanza del sindaco Sala dalle 10 alle 22 sull’asse San Babila- Castello. Ma anche nelle altre vie dello shopping vale la regola: se non c’è distanziamento, bisogna indossare la mascherina

Dalla dieci di domani mattina, sabato 27 novembre, nel centro di Milano ritorna l’obbligo della mascherina all’aperto: quali sono le strade e le piazze in cui deve essere indossata?
L’ordinanza firmata dal sindaco Beppe Sala fa riferimento all’attuale stato di emergenza nazionale prolungato fino al 31 dicembre. È valida per l’area di piazza Duomo e dintorni che, “per la sua importanza turistica, sociale, culturale e religiosa, in occasione delle festività natalizie registrerà un intenso afflusso di pubblico” con difficoltà a garantire il distanziamento.

Ecco l’elenco delle vie in cui sarà obbligatorio indossare la mascherina all’aperto

  • Piazza Castello
  • Largo Cairoli
  • Via Dante
  • Piazza Cordusio
  • Via Orefici
  • Via e piazza Mercanti
  • Piazza Duomo
  • Galleria Vittorio Emanuele II
  • Corso Vittorio Emanuele II
  • Piazza San Babila

Fino a quando sarà in vigore l’obbligo e per quante ore al giorno dura? – L’ordinanza parte alla mezzanotte tra venerdì 26 novembre e sabato 27 novembre e dura sino alla mezzanotte di venerdì 31 dicembre. L’obbligo varrà tutti i giorni, nella fascia oraria compresa tra le 10 e le 22: 12 ore di shopping in mascherina.

Che cosa rischia chi non indossa la mascherina? – Le pattuglie della polizia locale, che saranno presenti nei punti strategici e in Galleria, soprattutto “i primi giorni inviteranno e informeranno i cittadini del nuovo obbligo”. Chi non rispetta l’ordinanza, però, rischia una sanzione di almeno 400 euro che, se pagata entro cinque giorni, può essere ridotta del 30%, scendendo a 280 euro. La multa può arrivare fino a 3.000 euro: è la cifra massima che, spiegano dal Comune, considerando tutte le possibili penalità potrebbe arrivare a pagare un cittadino che dovesse fare ricorso e perdere.

Che cosa accade nelle altre vie dello shopping come corso Buenos Aires, via Torino o corso Vercelli? Qui posso andare a fare acquisti e passeggiare senza dover indossare la mascherina? – Per il momento il Comune non ha previsto ordinanze ad hoc al di fuori dell’asse San Babila-Castello. In questi casi, come in tutte le altre aree della città, vale la normativa nazionale in vigore dallo scorso 28 giugno: in zona bianca e all’aperto è obbligatorio avere sempre con sé la mascherina e soprattutto è obbligatorio indossarla in tutte quelle situazioni in cui non può essere garantito il distanziamento interpersonale o ci siano assembramenti. Se lungo corso Buenos Aires, quindi, ci sarà folla, anche se la strada è esclusa dall’ordinanza bisognerà proteggere naso e bocca. E lo stesso vale per i mercati all’aperto, una fiera o in coda davanti a un ufficio pubblico o a un negozio.

E nei centri commerciali, invece, quali sono le regole? – Nei centri commerciali tradizionali, per capirci quelli completamente al chiuso, è sempre obbligatorio indossare la mascherina. Anche nei centri o parchi commerciali e negli outlet che hanno aree in comune all’esterno, però, l’uso è reso obbligatorio dai gestori. In Lombardia non sono previste misure extra rispetto a quelle nazionali. Oltre alle mascherine, le linee guida prevedono: il distanziamento, la sanificazione degli ambienti, in quasi tutti i centri commerciali la misurazione della temperatura e la presenza della vigilanza privata che, in caso di necessità, può regolare gli accessi e intervenire in caso di assembramenti.

Oltre a Milano quali sono le altre città che hanno firmato ordinanze simili per cercare di evitare il rischio di contagi durante le feste? – Su 12 città capoluogo lombarde, la metà dei sindaci ha già firmato ordinanze per reintrodurre la mascherina all’aperto. A Bergamo, il provvedimento di Giorgio Gori parte sabato 27 novembre e varrà tutti i giorni, dalle 10 alle 22, in una serie di strade e piazze sia di Bergamo Alta sia di Bergamo Bassa, dalla Corsarola a piazza Matteotti. Il 31 dicembre l’obbligo si estende fino alle 2 del giorno dopo. A Varese, l’obbligo è in vigore ogni week end (dalle 15 di ogni venerdì alla 24 di ogni domenica) fino al 9 gennaio e dalla mezzanotte del 7 alle mezzanotte dell’8 dicembre, in centro città e nelle vie dello shopping, nei Giardini Estensi e in luoghi turistici come il Sacro Monte e la Schiranna (sul lago). A Monza, le nuove regole si estendono fino al 6 gennaio (fino a quando ci saranno i mercatini, la pista di pattinaggio e la ruota), 24 ore su 24, sempre nel cuore commerciale della città. A Brescia, per ora si parte questo sabato e questa domenica, dalle 7 alle 22, in alcune vie del centro storico: ulteriori disposizione verranno condivise con la prefettura. Anche a Como, mascherina sul volto in determinate aree coinvolte dalla kermesse natalizia “Como città dei balocchi“, dalle 14 alle 22. Il calendario: sabato e domenica, poi dal 4 al 12 dicembre, sabato 18 e domenica 19, il 24-25 e 26, il 31, l’1, il 2, il 5, il 6, l’8 e il 9 gennaio.


Quali sono gli altri Comune che stanno valutando iniziative? – Alcuni sindaci di capoluogo intendono firmare ordinanze per le mascherine all’aperto dopo le riunioni con i Comitati per l’ordine e la sicurezza coordinati dai prefetti. Cremona andrà in questa direzione e il sindaco Gianluca Galimberti definirà a breve i dettagli del provvedimento. A Lecco, il vertice ci sarà mercoledì e il sindaco Mauro Gattinoni proporrà di partire dal prossimo week end, dal tardo pomeriggio. Anche Mattia Palazzi valuterà un’ordinanza per l’area dei mercatini di Natale di Mantova all’inizio della settimana. Per ora nessuna ordinanza a Pavia, Lodi e Sondrio: ulteriori decisioni saranno prese in base all’evoluzione dei contagi.

Milano, Torre dei Moro: “Incendio innescato da mozzicone sigaretta”


Milano, Torre dei Moro: “Incendio innescato da mozzicone sigaretta”. “Pannelli ‘a vela’ forniti prima di omologazione”. “Forma a fini estetici ma insicura”. Inquilini: “Vissuto 10 anni in una bara”

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/11/25/news/incendio_torre_milano_pannelli_forniti_prima_omologazione-327773336/

Le relazioni dei Vigili del fuoco. Il materiale fu fornito dalla Alucoil, produttrice spagnola, alla Zambonini, che si occupava delle facciate per conto della Moro Costruzioni,prima che venisse rilasciata l’omologazione da parte del Ministero dell’Interno” del 2010

I pannelli dei rivestimenti a “vela” della Torre dei Moro, grattacielo di 18 piani che prese fuoco come una torcia il 29 agosto a Milano, vennero forniti dalla Alucoil, produttrice spagnola, alla Zambonini, che si occupava delle facciate per conto della Moro Costruzioni, “prima che venisse rilasciata l’omologazione da parte del Ministero dell’Interno” del 2010.

E la “installazione” dei pannelli, fatti di “materiale” che contribuì alla “propagazione” del rogo, avvenne “in maniera difforme” a quanto “previsto dal Certificato di prova” e dalla “omologazione“. Lo si legge nella relazione del 2 novembre degli investigatori dei Vigili del Fuoco di Milano, redatta nell’inchiesta dell’aggiunto Tiziana Siciliano e del pm Marina Petruzzella, è stata depositata al Riesame al quale alcune difese hanno fatto ricorso su sequestri di documenti e materiale nelle perquisizioni.

Quel grattacielo, spiegano i pompieri in una precedente relazione del 21 settembre depositata agli atti dell’inchiesta della Procura di Milano per disastro colposo, era “caratterizzato da una forma geometrica con evidenti funzioni estetiche che però ha contribuito (fattore forma, comportamento materiali e ventilazione) allo sviluppo dell’incendio“.

Abbiamo vissuto e dormito per 10 anni dentro a una bara” è il ommento di Mirko Berti, il portavoce degli ex inquilini nel grattacielo di via Antonini.

Indagati legali rappresentanti e responsabili delle società che hanno realizzato l’edificio – Nelle indagini per disastro colposo sono indagati legali rappresentanti e responsabili delle società che hanno realizzato l’edificio e che hanno avuto a che fare con la produzione, lavorazione e posa dei pannelli, fatti di polietilene e alluminio e altamente infiammabili. Gli investigatori segnalano nella relazione di una ventina di pagine che dall’analisi di documenti acquisiti risulta “evidente che i primi tre ordini dei pannelli Larson Pe da parte della società Zambonini” erano stati “inviati alla società Alucoil” e da questa “evasi” prima che “fosse stata rilasciata l’omologazione datata 3 maggio 2010” da parte della “Direzione centrale per la prevenzione e la sicurezza tecnica” del Ministero dell’Interno.

In più, la “quarta fornitura“, che ci fu dopo l’omologazione, “non è stata accompagnata dalla prevista dichiarazione di conformità” richiesta da un decreto ministeriale. E l’installazione sulle facciate, stando alla relazione, “è avvenuta in maniera difforme” da quanto previsto dal Certificato di prova, ossia di “reazione al fuoco“, rilasciato dall’Istituto Giordano spa il 3 agosto 2009.

Inoltre, scrivono ancora i Vigili del Fuoco, la Zamboniniha accettato le quattro forniture dei pannelli” malgrado presentassero “carenze documentali“. La Moro Costruzioni, dal canto suo, “non ha controllato, in relazione alla fornitura e alla posa in opera dei pannelli” le “modalità realizzative sia durante l’esecuzione dei lavori che all’atto del collaudo“. E non ha verificato le “carenze documentali“. Gli inquirenti stanno indagando, a quanto si è appreso, pure su presunte irregolarità nell’ottenimento delle certificazioni di sicurezza sui pannelli e ipotizzano che quel materiale venne utilizzato per le “vele” per risparmiare.

“Forma a fini estetici ma insicura” – Nella relazione del 21 settembre, che riporta anche i risultati di una serie di prove effettuate e un’accurata ricostruzione fotografica del maxi rogo, viene spiegato che il materiale di cui erano costituiti i pannelli “sandwich” delle facciate “a vela“, che avevano una “anima” di 3 millimetri di polietilene rivestita da due strati di 0,5 millimetri di alluminio, “ha contribuito allo sviluppo e alla propagazione dell’incendio“. E una intercapedine che c’era tra la facciata e la struttura dell’edificio avrebbe generato il cosiddetto “effetto camino“, che ha permesso alle fiamme di divorare in pochi minuti tutta la Torre.

Dalle analisi, scrivono gli investigatori, “si può concludere con ragionevole probabilità che l’incendio ha avuto origine da cause accidentali” e si è generato “verosimilmente da un mozzicone di sigaretta ancora acceso gettato dall’alto” e caduto nel balcone di un appartamento al 15esimo piano dove c’erano sacchi di spazzatura. Non si può escludere, come ipotesi “estremamente rara“, anche il cosiddetto “effetto lente” (una bottiglia di vetro che riflette i raggi solari e incendia un oggetto). In un’altra relazione di novembre, poi, i vigili del fuoco mettono anche in luce guasti e malfunzionamenti dei sistemi antincendio, tra cui l’assenza di acqua negli “idranti” e le pompe “praticamente fuorigioco“.

Il cinema Odeon di Milano rinasce:…….


Il cinema Odeon di Milano rinasce: alle sale per i film si affiancano negozi, spazi ristorazione e uffici

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/11/16/news/il_cinema_odeon_di_milano_rinasce_alle_sale_per_i_film_si_affiancano_negozi_spazi_ristorazione_e_uffici-326590281/

Da teatro a Centrale Termoelettrica nel 1800, poi cinema e multisala. Il cantiere dovrebbe chiudere nel 2024: ecco come sarà

Nel 1803 nasce come teatro, nel 1880 diventa Centrale Termoelettrica, nel 1929 cinema e nel 1986 il primo multisala di Milano. Il prossimo passo, con un profondo restyling che si dovrebbe concludere nel 2024, è quello di affiancare ai cinema negozi di abbigliamento e di tech. Parliamo del cinema Odeon, la storica insegna tra via Santa Radegonda e via Agnello: il progetto di riqualificazione è a cura di Progetto CMR per il Fondo Aedison, gestito da DEA Capital Real Estate SGR, che ne è il proprietario, con l’advisor Realty Partners e i broker internazionali Italy Sotheby’s International Realty e Colliers International Italia.

Le sale del cinema The Space resteranno, ma tutte al piano interrato: a piano terra, invece, 5mila metri quadri per lo shopping, uffici e ristorazione.  “Negli ultimi anni molte delle storiche sale cinematografiche milanesi sono state ridestinate, mantenendo intatto il loro fascino originale attraverso riqualificazioni virtuose legate al mondo retail, diventando veri e propri luoghi iconici per trasmettere il valore del brand alle persone. È stato il caso del cinema Corso, dell’Apollo, dell’Excelsior e dell’Astra, ad esempio. Il nuovo disegno degli spazi dell’Odeon, oggi disponibile per la locazione e al vaglio di alcuni brand internazionali, sicuramente porterà nel centro di Milano un grande nome del lifestyle retail contemporaneo, protagonista del mondo fashion o tech, ma anche dell’automotive o dell’entertainment” spiegano Sabrina Longhi, Head of High Street Retail per Italy Sotheby’s International Realty e Niccolò Suardi, Head of High Street Retail per Colliers International Italia. continua a leggere

Fuga di gas a Milano, evacuato palazzo


articolo : https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/11/08/fuga-di-gas-a-milano-evacuato-palazzo_611aec33-2265-4b7e-bbd6-fa4dd99aa81b.html

(ANSA) – Milano, 08 novembre 2021

Una fuga di gas d importanti dimensioni ha causato la temporanea evacuazione di una palazzina, la scorsa notte, a Milano (Zona Solari).

Nessuno ha comunque avuto bisogno di cure mediche e gli abitanti hanno potuto far ritorno negli alloggi dopo un paio d’ore.

E’ accaduto in via Valparaiso intorno all’1, dove i Vigili del fuoco sono intervenuti dopo le segnalazioni dei cittadini.
Sulle prime si era temuto che la perdita fosse nei sotterranei di un condominio di sei piani, i cui residenti, appunto, sono stati fatti allontanare con l’auto di Polizia Locale e Protezione civile. Poi i pompieri hanno individuato la fuga i un cantiere adiacente, dove sono ancora al lavoro stamani. (ANSA).

Corsico, sostanza irritante all’Ikea ……..


Corsico, sostanza irritante all’Ikea, mille persone evacuate: forse spray al peperoncino. Dieci intossicati

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/11/03/news/ikea_corsico_sostanze_irritanti_evacuati-324905338/

Nelle scorse settimane un episodio simile era accaduto al centro commerciale Fiordaliso di Rozzano. Due donne (22 e 35 anni) sono state portate in Codice Verde all’Ospedale San Carlo con sintomi da intossicazione (tosse e bruciore alla gola)

Mille clienti dell’Ikea di Corsico, alle porte di Milano, sono stati evacuati a causa della presenza di una sostanza irritante percepita nell’ambiente. Le persone sono state invitate dai Vigili del Fuoco a uscire all’esterno per consentire l’intervento delle squadre dei tecnici del nucleo Ncbr (Nucleare – biologico – chimico – radiologico), subito al lavoro insieme ai carabinieri per risalire alla tipologia di sostanza presente nell’ambiente del megastore.

Al momento si sospetta che la causa potrebbe essere stata lo spruzzo di uno spray al peperoncino. Se così fosse, andrebbe chiarito come sia stato diffuso nell’aria in quantità così massiccia da invadere uno spazio grande come l’Ikea. E da chi. Nelle scorse settimane un episodio simile era accaduto al centro commerciale Fiordaliso di Rozzano. continua a leggere

Ikea di Corsico evacauta: spray urticante nell’aria

Milano, l’addio della Walt Disney all’Italia: ha chiuso l’ultimo store. Sui social lo sconforto dei fan


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/10/23/news/milano_l_addio_della_walt_disney_all_italia_ha_chiuso_l_ultimo_store_sui_social_il_dolore_dei_fan-323457629/

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L’annuncio della chiusura dei 15 Store a maggio, ieri è toccato all’ultimo che era rimasto “in vita”

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Ha chiuso l’ultimo Disney Store d’Italia: si trovava a Milano, per la precisione in corso Vittorio Emanuele II, nel cuore del centro storico cittadino, a due passi dal Duomo, e ha abbassato la serranda per l’ultima volta venerdì 22 ottobre. Tantissimi i clienti che stanno condividendo la loro delusione sui social network: “Un colpo al cuore di tanti bambini sognatori” è uno dei commenti.

La chiusura del punto vendita milanese, che era rimasto l’ultimo punto di riferimento per i disneyani d’Italia, arriva dopo quelle già avvenute di recente nelle altre regioni: da Palermo a Catania, da Firenze a Napoli e Bari.

L’annuncio della chiusura dei 15 Store a maggio – E non manca chi fa notare che “da oggi Milano sarà un po’ meno magica“. La decisione del gruppo Walt Disney di rinunciare a tutti i 15 punti vendita italiani, trasferendo online la vendita dei giocattoli……continua a leggere

Agg. – Sciopero trasporti: Atm Milano: “Circolazione prosegue regolare”


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/10/11/news/sciopero_trasporti_atm_milano_circolazione_prosegue_regolare-321717630/

L’astensione dal lavoro indetta “contro le politiche del Governo Draghi e dell’Unione Europea in quanto rivolte a scaricare la crisi sulle spalle dei lavoratori e delle lavoratrici ad esclusivo vantaggio della classe padronale e del potere finanziario

Ha preso il via anche a Milano la giornata di sciopero generale proclamato dai sindacati di base in tutta Italia, ma la circolazione in metropolitana al momento è regolare: l’agitazione indetta da CUB Trasporti, USB lavoro Privato Lombardia, SGB, Al Cobas e Sol Cobas è iniziata alle 8.45 e si protrarrà fino alle 15 per poi riprendere dalle 18 al termine del servizio.

Secondo quanto riferito dalla Polizia locale le metropolitane funzionano regolarmente e non si segnalano per ora particolari criticità su banchine e fermate. Atm ha confermato chea Milano il servizio sta proseguendo su tutte le linee metropolitane. Il traffico potrebbe rallentare la circolazione delle linee di superficie“.

Sciopero 11 ottobre, a Milano e in Lombardia trasporti a rischio: da Atm a Trenord cosa si ferma e quando


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/10/07/news/sciopero_domenica_10_lunedi_11_ottobre_mezzi_pubblici_atm_trenord-321179186/

Stop nazionale di 24 ore, adesioni di Cub Trasporti, Usb lavoro privato Lombardia, Sgb, al Cobas e Sol Cobas. A Milano possibili disagi per bus, tram e metrò dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio

Uno sciopero generale proclamato dai sindacati di base in tutta Italia rischia di bloccare anche i trasporti pubblici a Milano. Lunedì 11 ottobre potrebbero verificarsi disagi sia sulle linee di superficie di Atm sia sulla metropolitana, nella fascia oraria dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 a termine del servizio. Allo sciopero nazionale di 24 ore di tutti i settori pubblici e privati, che si terrà fra domenica 10 e lunedì 11 ottobre, hanno aderito le organizzazioni sindacali Cub Trasporti, Usb lavoro privato Lombardia, Sgb, al Cobas e Sol Cobas. Atm ha pubblicato sul suo sito le percentuali medie complessive di adesione registrate nel corso delle ultime astensioni proclamate dalle medesime sigle:  https://www.atm.it/it/IlGruppo/personale/Pagine/Adesionescioperi.aspx.

Lo sciopero coinvolgerà anche il settore del trasporto ferroviario con possibili disagi nella fascia oraria fra le 21 del 10 ottobre e le 21 dell’11 ottobre. Saranno in vigore le consuete fasce orarie di garanzia, dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21, durante le quali viaggeranno i treni compresi nella lista dei “Servizi minimi garantiti” che è possibile consultare attraverso il link: www.trenord.it/assistenza/informazioni-utili/in-caso-di-sciopero. Trenord precisa che domenica 10 ottobre viaggeranno i treni con partenza prevista da orario ufficiale entro le 21 e che arrivano alla destinazione finale entro le 22. Per quanto riguarda l’eventuale sospensione del servizio Malpensa Express, saranno messi a disposizione  autobus che viaggeranno dalla stazione di Cadorna (via Paleocapa 1) a Malpensa senza fermate intermedie e fra Stabio e Malpensa aeroporto per garantire il collegamento aereoportuale S50 Malpensa Aeroporto – Stabio.

Infine, Trenord informa che soltanto per i treni che circolano sulla rete FerrovieNord, potranno verificarsi ripercussioni fino alle 24 del giorno 11, a causa di uno sciopero concomitante al quale potrebbe aderire esclusivamente il personale del gestore dell’infrastruttura ferroviaria Ferrovienord Spa. 

Cadono calcinacci in Galleria, turisti illesi a Milano


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/10/06/cadono-calcinacci-in-galleria-turisti-illesi-a-milano_ecd19387-78cb-45b7-90fa-f702297aa0c7.html

(ANSA) – Milano, 06 ottobre 2021

Nel pomeriggio di oggi, poco dopo le 17.30, sono caduti calcinacci all’interno della Galleria Vittorio Emanuele a Milano. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno transennato l’area sulla quale sono caduti i pezzi di intonaco e hanno verificato la pericolosità di eventuali problemi strutturali.

Illesi i turisti e i cittadini che in quel momento passeggiavano all’interno della Galleria. (ANSA).

Aereo ultraleggero precipita e si schianta contro palazzo vicino la metro: sei persone coinvolte


articolo: https://www.fanpage.it/milano/aereo-ultraleggero-precipita-a-san-donato-milanese-coinvolta-una-persona-soccorsi-sul-posto/

Un aereo da turismo è precipitato nella giornata di oggi, domenica 3 ottobre, a San Donato Milanese (Milano). Sul posto ci sono i soccorsi. Al momento sono coinvolte otto persone, tutte morte. Secondo quanto appreso da Fanpage.it, si sarebbe schiantato contro un piccolo palazzo. A causa dell’incidente è scoppiato un rogo.

Il palazzo alle fiamme (Fonte: Marco Paretti Fanpage.it)

Un aereo da turismo è precipitato a San Donato Milanese (Milano) nella mattinata di oggi, domenica 3 ottobre. Sulla base di alcuni elementi da Fanpage.it, emerge che il mezzo è caduto accanto a metropolitana e si sarebbe schiantato contro un piccolo palazzo. A causa dell’incidente, si è registrato anche un rogo. Dalle prime informazioni ottenute da Fanpage.it sembrerebbe che le persone coinvolte siano otto: a bordo del piper, un aereo monomotore da turismo, c’erano sei persone più il pilota e il co-pilota che guidava il mezzo. Il pilota sarebbe di origine tedesca e tra i passeggeri ci sarebbe una cittadina francese.

L’azienda regionale comunica che sono tutti morti: sono in corso le operazioni di identificazione, ma sembrerebbe che tra i passeggeri ci fosse un bimbo. Secondo i vigili del fuoco non risultano al momento persone coinvolte oltre a quelle sul velivolo: sempre i vigili informano che l’aereo era partito da Linate e sarebbe dovuto arrivare a Olbia.

Non è ancora chiara la dinamica della vicenda – L’allarme alla centrale operativa di Areu è arrivato alle 13.09: sul posto sono stati inviati i medici e i paramedici del 118 a bordo di diversi mezzi. Tra via Marignano e via ottobre 2001 sono arrivate quattro ambulanze, un’auto medica e un elicottero. Sul posto anche gli agenti della polizia di Milano, i vigili del fuoco e la polizia locale. Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente. Il palazzo, con il quale si è schiantato il piccolo aereo, è in fiamme e subito dopo hanno preso fuoco anche alcune auto lì vicino. Colonne di fumo sono visibili a diversi chilometri di distanza.

Leggi anche: Aereo precipita a San Donato Milanese: la rotta del velivolo diretto a Olbia

L’aereo aveva motore in fiamme – Alcuni residenti hanno avvertito un grande rumore e poi il botto: “L’ho visto da Rogoredo. Ho sentito il rumore dell’aereo che precipitava e poi lo schianto“, commentano alcuni utenti su Facebook. Secondo quanto apprende Fanpage.it, il palazzo era in costruzione, sarebbe stato adibito per parcheggi e uffici. I vigili del fuoco si sono dati subito da fare per spegnere velocemente l’incendio. Non è ancora chiaro cosa possa aver causato lo schianto se un problema al motore o altro. Alcuni testimoni infatti hanno affermato di aver visto l’aereo che “aveva il motore in fiamme“.

I testimoni: Ho visto il corpo di un bambino – La proprietaria di Crazy Pizza ha raccontato di essere stata la prima a essere accorsa sul posto e aver visto il corpo di un bambino e quello di un’altra persona: “È stato sconvolgente“. Anche un 26enne ha raccontato di aver visto le finestre tremare e di aver visto l’aereo precipitare: “Sembrava la scena di un film. Ho chiamato subito i soccorsi“.

La rotta del velivolo

La rotta del velivolo – Quale rotta stava facendo il velivolo che è precipitato per poi schiantarsi contro un edificio in costruzione? Alle 13.04 l’aereo da turismo è partito da Milano Linate con a bordo otto persone, sette passeggeri e il pilota, purtroppo tutte decedute. Il velivolo era arrivato il 30 settembre nel capoluogo lombardo proveniente da Bucarest. La destinazione dopo la partenza di Linate era l’aeroporto di Olbia. Sono ancora in corso gli accertamenti, intanto l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ha aperto un’inchiesta sull’incidente

Aereo da turismo con 6 persone precipita, vigili del fuoco al lavoro
Aereo precipita a Milano: otto morti, tra cui un bambino

Incendio Milano, il rogo di via Antonini tre settimane dopo:……..


Incendio Milano, il rogo di via Antonini tre settimane dopo: i residenti in albergo, le risposte che mancano

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/09/19/news/milano_incendio_via_antonini-318544284/

Dal Comune un minimo aiuto che non basta agli abitanti che hanno peso tutto. Assicurazioni latitanti. E sulle cause manca ancora il punto fermoù

Da domenica 29 agosto sono passati venti giorni. A tre settimane dall’incendio che ha fatto bruciare come una torcia in poche ore la Torre dei Moro in via Antonini 32, forse per una sigaretta accesa caduta dall’alto o forse a causa di qualcosa che è accaduto all’interno o all’esterno, sul terrazzo, di un appartamento del quindicesimo piano abitato da un single che si trovava da tempo in Sicilia. Dalla prima sera sul posto, è stato fatto il possibile per aiutare i residenti sfollati: 130 persone, 94 adulti e 36 bambini, che sono rimasti senza casa e hanno perso praticamente tutto, compresi i ricordi di una vita, e recuperato grazie agli interventi dei vigili del fuoco alcuni effetti personali, vestiti e pochi oggetti.

La vita in albergo – Iniziano a vivere la quarta settimana tra case di parenti e amici e le camere dell’Ata Hotel, praticamente di fronte allo scheletro del palazzo bruciato, con spese alberghiere pagate dal Comune per i primi 30 giorni. «Ma ci si ritrova in spazi piccoli con gli scatoloni in mezzo, con un senso di provvisorio a cominciare da dove appoggiare i vestiti», raccontano le famiglie. Visto che la torre presumibilmente non sarà agibile per alcuni anni, sono in attesa delle sistemazioni negli appartamenti a edilizia convenzionata o a canone concordato che sono stati individuati tra i Municipi 4, 5 e 6, dove ci sarà da pagare l’affitto, in base al proprio reddito Isee.

Per far fronte alle spese, chi aveva acceso il mutuo ha chiesto la sospensione delle rate o l’estinzione causa incendio. «Ma fintanto che l’inchiesta non individuerà eventuali responsabili penali, le assicurazioni non liquidano — spiegano i residenti —. Allora noi abbiamo chiesto un anticipo». Il Comune ha deliberato la concessione di contributi straordinari per 400mila euro, oltre ad un ulteriore contributo di 500 euro per le spese di prima necessità. Il supporto economico per gli alloggi è modulato in base al reddito, dura 5 mesi per le famiglie con figli e 3 mesi per chi è senza figli. continua a leggere

Milano, Torre dei Moro in via Antonini 32 ‘armatura’ metallica sul grattacielo

Nubifragio su Malpensa, scalo inagibile per due ore. Salvate decine di persone intrappolate in auto


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/09/16/nubifragio-a-malpensa-10-persone-salvate-dalle-auto-e-nello-scalo-_4f5aeba5-026f-41aa-a6e7-e9624dcfd329.html

Aerei dirottati su altri aeroporti, strade e piste allagate, così come aeree di servizio interno e sottopassi, e decine di persone intrappolate nelle auto: è il bilancio di un violentissimo nubifragio che verso sera ha colpito l’aeroporto di Milano Malpensa (Varese).

Lo scalo è stato chiuso, a causa della perturbazione ha investito il Nord della Lombardia, dalle 19 alle 21:15. Ed è stato riaperto solo dopo la ripulitura delle piste.

Molte le squadre dei vigili del fuoco impegnate sul posto, per estrarre automobilisti e viaggiatori appena sbarcati, rimasti intrappolati a bordo delle loro vetture, nelle strade e nei sottopassi del perimetro esterno dell’aeroporto e appena fuori.

All’aeroporto di Malpensa sono caduti 87 millimetri d’acqua in un’ora e 40 minuti: per dare un’idea della precipitazione, ad aprile e a maggio ne sono caduti 75 al mese. Ma il maltempo, sia pur maniera più lieve, ha interessato anche Milano dove sottopassi allagati e rami caduti sono stati il risultato delle ore di pioggia. continua a leggere

Tempesta a Malpensa, le prime immagini degli allagamenti
Malpensa, pista inagibile: stop voli fino alle 22.00, mezzi in azione per ripulire l’asfalto

Incendio grattacielo a Milano: la procura sequestra la Torre dei Moro: “Rischio di crolli”


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/09/07/news/incendio_a_milano_pm_sequestra_torre_rischio_di_crolli_-316845735/

Valutazioni in corso su pericolosità grattacielo dopo maxi rogo

Torre dei Moro, il grattacielo di 18 piani che ha preso fuoco il 29 agosto scorso,

La Procura di Milano ha disposto il sequestro della Torre dei Moro, il grattacielo di 18 piani che ha preso fuoco il 29 agosto scorso, e dell’area circostante per verificare la “pericolosità” della struttura, anche perché dalle valutazioni dei vigili del fuoco, che sono ancora in corso, non si può escludere il “rischio di crolli” anche di parti del palazzo, dovuti ai danni strutturali causati dal maxi rogo.

Intanto, le indagini, coordinate dall’aggiunto Tiziana Siciliano e dal pm Marina Petruzzella, vanno avanti con l’analisi di tutti i documenti acquisiti finora in relazione alle falle nella sicurezza, soprattutto sui materiali infiammabili usati per il rivestimento esterno. E si indaga ancora sulle cause “accidentali” dell’incendio.

Milano, Silvio Berlusconi ancora al San Raffaele per controlli: è la terza visita in due settimane


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_settembre_06/milano-silvio-berlusconi-ancora-san-raffaele-controlli-terza-visita-due-settimane-b0013bd4-0ef1-11ec-9614-5f4fa1f949f6.shtml?fbclid=IwAR1mXoXmg-Y4aRE_dPZq2EjsnhoBWS8QF-TJlhBtJAgQz-eA12HrR_59-is

Intorno alle 10 il presidente di FI è stato accompagnato in ospedale dalla sua scorta seguendo il solito percorso di sicurezza. Visita lampo dal dottor Zangrillo

Una visita lampo, un controllo cardiologico, ma a preoccupare è ormai la frequenza dei passaggi in ospedale negli ultimi giorni. Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi anche lunedì mattina ha fatto visita al San Raffaele. Intorno alle 10, accompagnato dalla sua scorta, ha seguito il solito percorso di sicurezza, per evitare contatti con altri pazienti, sotto il «diamante» dove viene ricevuto dal sul medico personale il dottor Alberto Zangrillo.

Ma cosa ha di preciso Berlusconi? È la domanda che si fanno in tanti, preoccupati per le sue condizioni di salute dopo i pesanti strascichi lasciati dal Covid che lo ha colpito un anno fa esatto, dopo 15 giorni di ricovero e il timore, manifestato dallo stesso Berlusconi, per la sua vita. In realtà l’andirivieni degli ultimi giorni è dovuto a controlli di natura diversa, uno oculistico, e molti già in agenda: tre nelle ultime due settimane. Sempre con una permanenza in ospedale molto breve: tempo di una visita lampo dal dottor Zangrillo. All’ex premier da diversi mesi è stato installato a casa anche un letto da ospedale nella sua villa di Arcore (traslocato passando dalla finestra), ma per i controlli e accertamenti si sposta sempre al San Raffaele.

Incendio Milano, le prime foto dentro il palazzo di via Antonini sventrato dalle fiamme……..


Incendio Milano, le prime foto dentro il palazzo di via Antonini sventrato dalle fiamme: gli abitanti recuperano le loro cose

Incendio Milano, le prime foto dentro il palazzo di via Antonini sventrato dalle fiamme

I più fortunati sono anche i più bagnati. Sono i condomini degli appartamenti dei primi due piani di via Antonini 32, quelli staccati dalla Torre Moro, quelli con i terrazzini trasformati in enormi posacenere di lamiere infuocate, le prime a staccarsi dalla copertura in alucobond. Sono gli unici autorizzati a rientrare fisicamente nelle loro case e il via arriva quando i primi goccioloni del temporale di fine agosto bagna le loro teste coperte dai caschetti gialli dei vigili del fuoco. Hanno in mano sporte dell’Esselunga e del Penny Market, quelle più capienti dell’Ikea, borsoni recuperati da qualche parente o trolley appena acquistati nel negozio qui accanto.

Devono fare in fretta, i pompieri che all’ultimo momento hanno raccolto le loro iscrizioni nel listone sono stati categorici: solo l’essenziale, qualche indumento, le chiavi, i computer, il contenuto delle casseforti. Andrea esce coperto di sudore, con la fidanzata a il fratello ha riempito tutto quello che poteva. “È l’essenziale per poter lavorare – sospira mentre indica i borsoni pieni di cd, portatili, faldoni e documenti – l’interno della casa era annerito ma tutto sommato gli oggetti si sono salvati“. Davide, chioma e barba rossicci dietro gli occhiali da sole, traina le sue valigette a rotelle e i suoi sacchettoni. È riuscito a infilare perfino le giacche con le grucce, le scarpe e le ciabatte, il necessaire e qualche maglione per l’autunno che verrà. Chissà, infatti, quando potrà rientrare.

Adesso o mai più. Lo pensano lui e gli altri condomini che per l’intera giornata si sobbarcano code assolate davanti al gazebo della protezione civile. Tocca anche a Morgan, abitante delle “Perle“, i loft che guardano lo scheletro d’acciaio della facciata più rovinata. “Ho preso il monopattino e la mia chitarra – spiega all’uscita – con questa potrò ricominciare a suonare“. Le liste per gli inquilini della torre sono fatte con altri criteri: ci si segna, si indica il piano, si disegna una mappa approssimativa della casa, si dà indicazione di massima ai pompieri – gli unici autorizzati a salire per le scale del palazzo – di dove potranno trovare gli oggetti di prima necessità. Poi, quando arriva il turno, li si guida su col cellulare, in videochiamata o in voce, oppure con i walkie-talkie. Michele, che nel rogo ha perso il cane Ernesto, un “lagotto” di un anno appena, ha ancora gli occhi umidi quando riesce a portar via due borse di roba. continua a leggere

Incendio a Milano: pm, criticità nel sistema antincendio


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/08/30/incendio-a-milano-pm-criticita-nel-sistema-antincendio_5069bb20-b165-46d7-9ab4-e1717d185313.html

‘Impianto non funzionava in molti piani, scale invece sicure’

(ANSA) – Milano, 30 agosto 2021 – Il sistema antincendio della Torre dei Moro, il grattacielo divorato dalle fiamme ieri a Milano, presentava diverse “criticità” e in particolare le “bocchette” dell’impianto da attivare manualmente funzionavano fino al quinto piano, non erano attive tra il quinto e il decimo, mentre hanno funzionato in parte tra il decimo e il diciottesimo piano.
E’ quanto hanno accertato al momento gli inquirenti milanesi.

Le scale, invece, hanno consentito alle persone che stavano lasciando il palazzo di scendere in sicurezza, perché hanno un meccanismo che evita che il fumo possa entrare nelle scale stesse.
Secondo gli inquirenti, i pannelli di rivestimento del grattacielo milanese sono “bruciati come il cartone“: “evidentemente” il materiale con cui sono stati realizzati non era ignifugo. (ANSA).

Violento incendio in un palazzo di 15 piani:…


Violento incendio in un palazzo di 15 piani: abitanti evacuati, intossicata una ventina di persone. Tra gli abitanti anche Mahmood

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/08/29/news/incendio_milano_via_antonini-315788203/?ref=RHTP-BH-I315111016-P1-S1-T1

Il rogo, iniziato dall’ultimo piano, ha interessato l’intera facciata di un edificio in via Antonini. Un’inquilina: “Ci avevano detto che i pannelli erano ignifughi”. Tra gl abitanti anche il vincitore di Sanremo Mahmood

Incendio Milano, palazzo avvolto dalle fiamme: detriti infuocati cadono sulla strada

E’ bruciata come un cerino oggi pomeriggio la Torre del Moro, un palazzo di lusso di 15 piani in via Antonini 33 dove abita anche il vincitore di Sanremo Mahmood (nono piano), in zona Cermenate. L’incendio è scoppiato nel tardo pomeriggio. I pompieri hanno spento le fiamme e stanno provvedendo a controllare che all’interno non ci siano delle persone. Al momento del rogo sulla chat condominiale sono partiti messaggi: “Va tutto a fuoco, scappate“. Molti sono usciti con le ciabatte o con le poche cose che sono riusciti a portare con loro. L’edficio sembra distrutto. Una ventina di  persone è rimasta intossicata.I vigili del fuoco escludono vittime, anche se stanno confrontando le liste degli inquilini con quelle delle persone evacuate. I controlli avvenuti all’interno per ora hanno dato esito negativo.

Incendio a Milano, palazzo in fiamme ripreso dall’alto

I pannelli cadono sull’asfalto – Come un’esplosione, per un certo periodo, pezzi di palazzo infuocato sono piovuti sull’asfalto, sui tetti dei condomini circostanti, in cortile. Centinaia le persone attonite accorse per il rogo.  “In trentacinque anno di servizio, mai vista una scena del genere“, mormora un tassista sceso dalla sua auto nella vicina via Verro. Tornava a casa a fine servizio. Ma è tutto bloccato, qui e nei dintorni..

L’allarme è scattato alle 17.36. Vampate altissime da uno dei terrazzini a un piano alto, intorno al dodicesimo. In un attimo salgono su un’ala del palazzo poi inghiottono i rivestimenti di lamierino bianco. Che, come grossi coriandoli roventi, si disperdono per un raggio di duecento metri. Le quattro carreggiate di via Antonini subito cinturate, ne sono ricoperte. Le fiamme continuano a mangiarsi gli appartamenti, i getti dei pompieri le spingono verso i piani più alti dove consumano quel che resta della copertura. Quadratoni incendiati, da un metro di lato, continuano a precipitare mentre si avvicina un elicottero dei Vigili del fuoco. Anche le palazzine limitrofe vengono evacuate. Morgan, l’ex leader dei Bluvertigo che abita di fronte alla torre, scende in strada a documentare il rogo sui suoi canali social.

“Ci avevano detto che erano ignifughi Una testimone che era all’interno del grattacielo racconta: “Abbiamo visto il fumo inizialmente dai piani alti, poi ci siamo accorti che il fumo era anche in basso.  Siamo subito scappati fuori e abbiamo chiamato i pompieri“. “Ci avevano detto che i pannelli che ricoprivano il palazzo erano ignifughi, invece sono bruciati rapidamente come fossero burro“. Così ha raccontato una delle condomine. “Saranno i tecnici a fare una verifica, ma ricordo perfettamente che ci avevano detto che i pannelli erano resistenti al fuoco“, ha detto. A quanto si è appreso, il fuoco si è propagato probabilmente dall’ultimo piano, facendo crollare le vetrate della faccia e generando una colonna di fumo visibile anche a chilometri di distanza.

La Torre del Moro – Sul posto anche il sindaco Giuseppe Sala. L’edificio andato in fiamme è la Torre dei Moro, parte residenziale di un progetto di nuova edificazione in attuazione di un Piano di Recupero del Comune di Milano, per un totale di 10.500 metri quadrati di superfice e 315.000 metri cubi di volume.

L’architettura ha una morfologia particolarmente studiata: da un impianto ad andamento orizzontale di edifici con copertura a volta si innalza la torre residenziale di 16 piani che raggiunge i 60 metri di altezza, nella quale abitavano 70 famiglie. La forma allungata della torre, dalle due grandi vele asimmetriche, dinamiche, ricorda una nave.

Aperta un’indagine: “Nessun attentato” – Sull’incendio indaga la procura di Milano con i pm Pasquale Addesso e il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano. Quest’ultima si è recata sul posto. “Nessun elemento per ora lascia supporre che possa trattarsi di un attentato” ha dichiarato il pm dell’Antiterrotismo di Milano, Alberto Nobili.

Incendio a Milano. Sala: “Ho visto vigili del fuoco con le mani ustionate”
Vigili del Fuoco – Milano, Incendio di un grattacielo in via Giacomo Antonini

Incendio in appartamento a Milano, un morto


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/08/21/incendio-in-appartamento-a-milano-un-morto_1e4e986d-0042-4283-9e0b-1137f0a39eb1.html

(ANSA) – Milano 21 agosto 2021

Un uomo di 78 anni è morto dopo aver inalato fumi causati da un incendio scoppiato nel suo appartamento in via Perugino a Milano.
E’ stato l’anziano, intorno alle 3, ad avvertire i vigili del fuoco che sono intervenuti per domare le fiamme.

L’uomo è stato portato in ospedale dal personale del 118 ma è morto poco dopo il suo arrivo. (ANSA).