Mostre & non solo…….


   Cristina Brivonese

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Racconto di un esodo iniziato all’età di 7 anni

di Cristina Brivonese

Famia Ruvignisa n° 196 – Un esodo iniziato ……….

Famia Ruvignisa n° 195 – Un esodo iniziato ……….

Famia Ruvignisa n° 194 – Un esodo iniziato ……….

Dal 18 maggio al 1° giugno 2019, presso la Galleria S.Donato, in Piazza San Donato 53r. (Genova), l’artista Cristina Brivonese espone i suoi dipinti ad olio: durante l’inagurazione intervengono, oltre che l’autrice, anche la prof.ssa Carla Boveri e il Consigliere Comunale di Genova Claudio Villa. Cristina Brivonese, che vive e lavora a Genova, nasce come pittrice autodidatta ma si è perfezionata nel corso degli anni nella tecnica a olio, frequentando vari corsi di disegno e pittura e raggiungendo una sicurezza e maturità espressiva incentrata sulla luminosità, corposità e vivacità del colore.Di origine istriana, la pittura diventa oltre che una “necessità interiore”, un mezzo per raccontare con i colori il ricordo dell’amato paese natio, Rovigno, incantevole luogo sospeso tra cielo e mare. I pini marittimi, gli scorci paesaggistici legati alla sua infanzia, i fiori, i fondi marini, ecc…. sono “impressioni dinamiche della realtà” che inevitabilmente trasmettono forti emozioni e catturano la nostra attenzione in modo interattivo. Lina La Guardia

SCORCI VISIVI” è il titolo della mostra personale di Cristina Brivonese, allestita presso la Saletta Municipale di Sestri P. dal 30 aprile al 6 maggio 2016. Tra gli scorci paesaggistici, oltre che i caratteristici borghi liguri, non può mancare l’incantevole borgo marino di Rovigno d’Istria, il paese natio a cui la pittrice è particolarmente affezionata e che da sempre rievoca attraverso i colori della pittura.

Marzo 2013 – Centro Civico Cornigliano – Mostra Pittura – CRISTINA BRIVONESE ” In riviera… e un pò sott’acqua ”

La pittura di Cristina Brivonese cattura la realtà in un vortice di colori finemente uniti dall’armonia degli accostamenti;i contrasti esistono,ma la tecnica semi-impressionista adottata percorre un sentiero che porta a paesaggi marini e subacquei con passo deciso.L’andatura sicura,di questo percorso, cattura l’anima di ciò la affascina e come uno scienziato
alchemico apporta materia,la toglie,la mescola,unisce,divide,accarezzando mondi reali,che con l’esperienza si trasformano in paesaggi della mente. Scorci inventati con pini marittimi accolti in gole di terra che scivolano sul mare,parlano dell’artista,del suo essere in continuo contatto con la natura.Il mare si fonde in Brivonese come parte di sé,unisce la propria infanzia e le proprie origini da Rovigno alla riviera ligure dove vive da quando aveva otto anni a oggi.Il mare diventa memoria,gioia di vivere nel colore,gioco della materia “a olio”.La pittura di Brivonese si avvicina a un Post-Impressionismo russo del xx° secolo,con le sue svariate declinazioni. Dal punto di vista stilistico il termine post-impressionisti può essere discutibile;gli artisti russi,come Boris Lavrenko,o Georgij Moroz,alcuni ancora attivi,elaborano stilemi,in diverse eccezioni,prendendo esempio da maestri francesi dell’ottocento e dai loro seguaci o sodali di altri paesi europei.Brivonese,nella sua esperienza,procede sulla strada del colore dell’Impressionismo al Fauve.Senza indugio,continua con le sue spatolate : le sue opere sperimentano la realtà, la tecnica si trasforma in un Impressionismo ibrido ma completo di armonia,i qui soggetti diventano unici.E’ lo stile Brivonese tuffarsi nella profondità, assaporarne le correnti, i coralli, gli anemoni con colori che,nella propria forza, sfocano il movimento e confondono il fruitore nella bellezza della materia in immagini che rubano “la vitalità e la gioia dell’anima dell’artista”. dottoressa BARBARA ROTTA.

Una%20Famiglia%20di%20Pittrici%20-%202008[1]

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