Attacco hacker in corso alla Regione Lazio: “Il blitz è partito dalla Germania”. Sicurezza nazionale in pericolo


articolo: https://roma.repubblica.it/cronaca/2021/08/02/news/attacco_hacker_regione_lazio_draghi_mattarella_germania-312697561/?ref=RHTP-BH-I312699919-P1-S1-T1

L’accesso alla rete è avvenuto dal pc di un dipendente di LazioCrea: era stato lasciato aperto. Volontariamente o no? Minacciati i dati di tutta la classe dirigente del paese, da Mattarella a Draghi

In Italia è in corso il più grave attacco hacker mai avvenuto nella storia nazionale. Una banda organizzata di criminali informatici ha attaccato la Regione Lazio, prendendo in ostaggio i dati sanitari di tutti i cittadini (comprese le più alte cariche dello Stato e i principali rappresentanti della classe dirigente politica ed economica), a partire da quelli sulle vaccinazioni: anamnesi, storia sanitaria personale, malattie particolari. I nostri servizi di intelligence parlano di questo attacco come “il più pericoloso e delicato mai visto in Italia”, ci stanno lavorando ininterrottamente ormai da 36 ore insieme con i servizi di intelligence dei Paesi alleati. E ancora non ne sono venuti a capo.

Attacco hacker alla Regione Lazio, il punto dell’inchiesta – Sull’attacco indaga la procura di Roma, insieme con la Polizia Postale. I servizi di intelligence stanno invece cercando di capire la natura dell’attacco. Mentre i migliori tecnici stanno provando ad anestetizzare il virus. Secondo la prima informativa inviata agli organi di sicurezza, si è in grado di dire alcune cose: non si è trattato un attacco di uno Stato straniero.

Non è stato un attacco particolarmente sofisticato, da un punto di vista tecnologico. Ma il blitz, complice anche la fragilità del sistema di sicurezza delle nostri reti periferiche (come appunto quella del Lazio ), potrebbe avere effetti potenzialmente devastanti. Per ripartire – se si dovesse ripartireserviranno giorni, forse settimane. Intanto le vaccinazioni riprenderanno con un sistema cartaceo.

Attacco hacker alla Regione Lazio: “Chi ha ordinato l’attacco” – Chi ha ordinato l’attacco lo ha fatto – questo sembrerebbe dalle prime indagini – per sabotare la rete, più che per rubare dati. La pista no vax è un’ipotesi. Ma le modalità sono quelle, comuni (negli ultimi mesi in Italia almeno tre aziende importanti hanno subito attacchi simili) della criminalità.

Come spesso accade in questi casi, il timore è però che l’attacco possa salire di livello: che i dati sanitari della classe dirigente italiana possano cioè essere venduti sul mercato nero. Che possa essere messa all’asta la capacità di sabotare la campagna vaccinale della più importante regione italiana. E che dunque la posta in palio possa ulteriormente salire.

Attacco hacker alla Regione Lazio: ecco come sono entrati – Gli hacker si sono introdotti nel sistema informatico della Regione Lazio non attraverso una mail. Ma da una postazione lasciata aperta, da un computer collegato alla rete dell’agenzia Lazio Crea. In queste ore, tra le cose che si stanno valutando, è se sia trattato di una dimenticanza, di un caso. O invece di una “finestra” lasciata aperta appositamente.

Da quella postazione è stato inserito un malware abbastanza comune, di confezione artigianale, che si può comprare sul mercato con poche centinaia di euro. Se nelle prime ore era stata valutata la possibilità di un attacco a scopo politico, ora la matrice sembra principalmente criminale. Il problema è che il malware non ha trovato alcuna barriera, alcuna protezione. Perché le reti sanitarie della Regione  – come d’altronde quelle di tutte le amministrazioni locali italiane  – non avevano un sistema di protezione adeguato.

Il malware è così riuscito ad arrivare fino al Ced, il Centro di elaborazone dati della Regione, il contenitore dove sono conservati tutti i dati sanitari. Compreso quelli di chi ha vaccinato il presidente della RepubblicaSergio Mattarella quello del Consiglio, Mario Draghi e tutta la classe dirigente del paese. continua a leggere

Ecco perché l’attacco hacker alla Regione Lazio è solo l’inizio

https://www.repubblica.it/tecnologia/2021/08/02/news/ecco_perche_l_attacco_alla_regione_lazio_e_solo_l_inizio-312706378/

Morto Jay Pickett, l’attore di ‘General Hospital’


Aveva 60 anni, è stato colto da un malore sul set del film ‘Treasure Valley’

Jay Harris Pickett (10 febbraio 1961 – 30 luglio 2021) è stato un attore americano.

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/people/2021/08/02/news/morto_jay_pickett-312672165/

E’ morto a 60 anni Jay Pickett, l’attore americano celebre per la sua partecipazione alla serie tv General Hospital e protagonista anche in numerosi film al cinema. Pickett si trovava sul set del suo nuovo film, Treasure Valley, in Idaho, quando è stato colto da un malore.

Pickett era nato sessant’anni fa a Spokane, Washington, e nel corso della carriera aveva lavorato in numerose produzioni televisive, dalla miniserie Rags to Riches China BeachMr. Belvedere, DragnetJake and The FatmanDays of Our LivesPerry Mason e Matlock.

Nel 1997 aveva interpretato il ruolo del paramedico Frank Scanlon nella serie Port Charles e nel 2006 aveva sostituito l’attore Ted King nel ruolo di Lorenzo Alcazar nella soap General Hospital. Tra i suoi lavori più recenti al cinema, i film A matter of faith A soldier’s revenge.

Lascia la moglie Elena e i figli Tyler, Maegan e Michaela, con i quali viveva in California.

Gino Paoli sta male, annullati altri due concerti per il cantautore 86enne


Gino Paoli

articolo: https://music.fanpage.it/gino-paoli-sta-male-annullati-altri-due-concerti-per-il-cantautore-86enne/

Il cantautore rinuncia ai concerti del 4 e 8 agosto prossimi. Stando a quanto emerge in queste ore, avrebbe problemi di labirintite che lo avrebbero portato alla sofferta scelta di rinunciare alle esibizioni, in un’estate ricca di appuntamenti, sia da solista, sia accompagnato da Danilo Rea. Rimborsati i possessori dei biglietti.

Problemi di salute per Gino Paoli, costretto ad annullare una serie di concerti previsti nelle prossime settimane. Il cantautore, prossimo agli 87 anni che compirà il prossimo 23 settembre, ha rinunciato alle già previste esibizioni del 4 agosto all’Anfiteatro del Vittoriale di Gardone Riviera (in provincia di Brescia) e dell’8 agosto, quando avrebbe dovuto cantare in occasione del 42esimo Festival La Versiliana di Marina di Pietrasanta (in provincia di Lucca).

Problemi di labirintite per Gino PaoliGino Paoli, stando a quanto emerge in queste ore, avrebbe problemi di labirintite, che lo avrebbero portato alla sofferta scelta di rinunciare alle esibizioni, in un’estate ricca di appuntamenti, sia da solista, sia accompagnato da Danilo Rea, che da tempo è un suo collaboratore e lo affianca sul palco. Quelli di Brescia e Lucca non sono sono i primi appuntamenti saltati a causa di questo problema. Nelle scorse settimane l’autore de Il cielo in una stanza si era trovato costretto a dire no a Forlì, Perugia, Roma, con il concerto del 12 luglio scorso con l’orchestra all’Auditorium Parco della Musica che è stato rinviato a data da destinarsi.

Rimborsati i possessori dei biglietti – Per chi era già in possesso del biglietto del concerto previsto il 4 agosto a Gardone Riviera, gli organizzatori dell’evento hanno fatto sapere che si potrà chiedere regolarmente il rimborso entro il 31 agosto. Lo stessa varrà per quel che riguarda il concerto dell’8 agosto, il cui rimborso può essere chiesto entro il 23 agosto. Resta invece in programma il concerto di Gino Paoli previsto il 12 settembre prossimo al Teatro Romano di Verona insieme allo stesso Danilo Rea.

Naturalmente le condizioni di salute di Gino Paoli, legate alla sua situazione anagrafica, non possono che generare una certa apprensione per lo stato di uno degli artisti più apprezzati e affermati della storia della musica italiana.

Bologna 02 agosto 1980 ore: 10.25 – 41 anni fa la Strage


La strage di Bologna è stato un attentato commesso sabato 2 agosto 1980 alle 10:25 alla stazione ferroviaria di Bologna Centrale, a Bologna, in Italia. Si tratta del più grave atto terroristico avvenuto nel Paese nel secondo dopoguerra, da molti indicato come uno degli ultimi atti della strategia della tensione

LINK: Bologna 02 agosto 1980 – La strage – a l e s s a n d r o 5 4

Edizione straordinaria Gr1 ore 11:55
2 Agosto 1980 • Strage Di Bologna • TG RAI 

Le Vittime:

Le vittime furono 85, suddivise per nazionalità nella tabella seguente:

NazionalitàVittime
 Italia76
 Germania Ovest3
 Regno Unito2
 Spagna1
 Francia1
 Giappone1
 San Marino1

La vittima più giovane aveva 3 anni (Angela Fresu), la più anziana 86 anni (Antonio Montanari). Di seguito un elenco di tutti i nomi, seguiti dall’età:

  • Antonella Ceci, 19
  • Angela Marino, 23
  • Leo Luca Marino, 24
  • Domenica Marino, 26
  • Errica Frigerio, 57
  • Vito Diomede Fresa, 62
  • Cesare Francesco Diomede Fresa, 14
  • Anna Maria Bosio, 28
  • Carlo Mauri, 32
  • Luca Mauri, 6
  • Eckhardt Mader, 14
  • Margret Rohrs, 39
  • Kai Mader, 8
  • Sonia Burri, 7
  • Patrizia Messineo, 18
  • Silvana Serravalli, 34
  • Manuela Gallon, 11
  • Natalia Agostini, 40
  • Marina Antonella Trolese, 16
  • Anna Maria Salvagnini, 51
  • Roberto De Marchi, 21
  • Elisabetta Manea, 60
  • Eleonora Geraci, 46
  • Vittorio Vaccaro, 24
  • Velia Carli, 50
  • Salvatore Lauro, 57
  • Paolo Zecchi, 23
  • Viviana Bugamelli, 23
  • Catherine Helen Mitchell, 22
  • John Andrew Kolpinski, 22
  • Angela Fresu, 3
  • Maria Fresu, 24 – l’unica vittima di cui non venne ritrovato il corpo perché completamente disintegrato dall’esplosione
  • Loredana Molina, 44
  • Angelica Tarsi, 72
  • Katia Bertasi, 34
  • Mirella Fornasari, 36
  • Euridia Bergianti, 49
  • Nilla Natali, 25
  • Franca Dall’Olio, 20
  • Rita Verde, 23
  • Flavia Casadei, 18
  • Giuseppe Patruno, 18
  • Rossella Marceddu, 19
  • Davide Caprioli, 20
  • Vito Ales, 20
  • Iwao Sekiguchi, 20
  • Brigitte Drouhard, 21
  • Roberto Procelli, 21
  • Mauro Alganon, 22
  • Maria Angela Marangon, 22
  • Verdiana Bivona, 22
  • Francisco Gómez Martínez, 23
  • Mauro Di Vittorio, 24
  • Sergio Secci, 24
  • Roberto Gaiola, 25
  • Angelo Priore, 26
  • Onofrio Zappalà, 27
  • Pio Carmine Remollino, 31
  • Gaetano Roda, 31
  • Antonino Di Paola, 32
  • Mirco Castellaro, 33
  • Nazzareno Basso, 33
  • Vincenzo Petteni, 34
  • Salvatore Seminara, 34
  • Carla Gozzi, 36
  • Umberto Lugli, 38
  • Fausto Venturi, 38
  • Argeo Bonora, 42
  • Francesco Betti, 44
  • Mario Sica, 44
  • Pier Francesco Laurenti, 44
  • Paolino Bianchi, 50
  • Vincenzina Sala, 50
  • Berta Ebner, 50
  • Vincenzo Lanconelli, 51
  • Lina Ferretti, 53
  • Romeo Ruozi, 54
  • Amorveno Marzagalli, 54
  • Antonio Francesco Lascala, 56
  • Rosina Barbaro, 58
  • Irene Breton, 61
  • Pietro Galassi, 66
  • Lidia Olla, 67
  • Maria Idria Avati, 80
  • Antonio Montanari, 86

F1, clamoroso in Ungheria: Vettel squalificato, Sainz sul podio. Ma c’è un ricorso…


articolo: https://www.gazzetta.it/Formula-1/01-08-2021/f1-gp-ungheria-sebastian-vettel-squalifica-sainz-420102212367.shtml

Un’infrazione nel carburante restante dopo la gara di F1 toglie il secondo posto a Vettel. Sainz è terzo, mentre Hamilton secondo si porta a +8 su Verstappen

Un GP che non finisce mai. In Ungheria si consuma una delle gare più avvincenti dell’anno per la F1 ma le sorprese non sono finite con il taglio della bandiera a scacchi. Sebastian Vettel che era giunto secondo dietro Ocon è stato infatti squalificato dai commissari di gara. Nel pescare il carburante rimanente a fine gara, la direzione ha trovato 0.3 litri di benzina invece di 1 litro richiesto, una infrazione che viola l’articolo 6.6.2 del regolamento sportivo. Dopo ulteriori verifiche, un membro del team Aston Martin è andato a colloquio con i commissari di gara per illustrare la posizione della scuderia britannica. Alle 22.07 del 1 agosto è arrivata infine l’ufficialità della squalifica.

SAINZ A PODIO E LEWIS ALLUNGA – La sanzione per il tedesco vede sfumare il secondo posto conquistato all’Hungaroring. Ad approfittarne è Carlos Sainz che porta la Ferrari sul podio, al terzo posto. Ma anche Lewis Hamilton gioisce; con questo stravolgimento infatti il britannico diventa secondo con un guadagno di altri due punti su Verstappen (che passa da decimo a nono): la classifica del Mondiale Piloti vede quindi Hamilton in testa a 195 punti e Verstappen secondo con 187 (-8 di differenza).

LA REAZIONE DELL’ASTON MARTIN – Il Team inglese ha annunciato che presenterà appello contro questa decisione, dicendosi sicuro di poter dimostrare le proprie ragioni. Queste le parole del direttore operativo Otmar Szafnauer: “Abbiamo 96 ore a disposizione e confermo la volontà di fare ricorso secondo tutti i nostri calcoli, ci dovrebbero essere ancora 1,44 litri di carburante rimasti nell’auto dopo il prelievo del campione di 300 millilitri (1.74 litri in totale prima del prelievo dei commissari, ndr). La Federazione ha accesso a questi dati perché attraverso il flussometro sa benissimo quanto carburante è stato utilizzato. La regola del litro di benzina che deve essere estratto dalla macchina è vecchia e risale a stagioni precedenti a tutte le misurazioni alle quali è stato soggetto il carburante negli ultimi anni. Ne verremo a capo, la benzina deve essere rimasta dentro le pompe. Dobbiamo solo dimostrare alla FIA dov’è la benzina che è rimasta in macchina e che i commissari non sono riusciti ad estrarre”.

Vettel con maglietta e casco arcobaleno: «Felice se mi squalificano»


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_agosto_01/vettel-maglietta-casco-arcobaleno-felice-se-mi-squalificano-e837778e-f2e5-11eb-9e5d-11e1603bb92c.shtml

Il pilota tedesco ha sfoggiato una t-shirt arcobaleno con la scritta «Same love» e mascherina coordinata. Si è preso una reprimenda

Che una maglietta possa determinare una azione disciplinare è una assurdità difficile da comprendere. Eppure Sebastian Vettel, sotto processo in Ungheria per aver ostentato una t-shirt arcobaleno — con la scritta «Same love» e mascherina coordinata — durante la cerimonia che precede il Grand Premio. Atteggiamento a quanto pare giudicato irrispettoso nel Paese che l’arcobaleno vieta, al pari di altre libertà, secondo il volere del primo ministro Victor Orban.

«Squalificatemi, ne sono ben felice», ha commentato il pilota tedesco, secondo dietro l’Alpine di Ocon a Budapest. «Durante l’inno nazionale ho tenuto la maglietta. L’ho fatto in sostegno di quelle persone che soffrono in questa nazione perché alcuni fanno leggi che anziché proteggere i bambini probabilmente li minacciano e ne compromettono la crescita. Sono ben felice di incassare qualunque penalità mi vogliano comminare». Alla fine si è preso solo una reprimenda. continua a leggere

Sebastian Vettel – Il casco indossato da Vettel in Ungheria