Inter “9 marzo 1908”


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L’Inter compie 110 anni: ripercorriamo la grande storia nerazzurra in 110 secondi con il racconto di Gianfelice Facchetti 👉 http://inter.it/it/news/86175/buon-co…

Milano, 9 marzo 1908

pagina : https://110.inter.it/carlo-masseroni/masseroni-testo1/

 Carlo Masseroni 

Carlo Rinaldo Masseroni nasce a Milano nel 1891 ed si afferma come imprenditore italiano nel settore della gomma. Nel 1942 acquista l’Inter divenendo il 14° presidente della storia del Club. Durante la sua gestione, i nerazzurri vincono due scudetti nel 1953 e nel 1954. L’anno successivo cede la società ad Angelo Moratti. Muore improvvisamente nel 1957 a causa di uninfarto.

Era il 1942, l’Italia era in piena II Guerra mondiale e il campionato era interrotto. Masseroni si convinse e in poco tempo si appassionò c osì tanto ai colori dell’Inter che ne fece la sua ragione di vita. La sua presidenza fece storia per motivi calcistici e non. Fu lui ad annunciare nell’ottobre del ’45 che la società sarebbe tornata a chiamarsi Internazionale dopo che il regime fascista aveva imposto per quasi 15 anni il nome Ambrosiana. Ma anche dal punto di vista sportivo Masseroni s’impegno a fare grande l’Inter. Acquistò campioni di valore internazionale come Benito Lorenzi, lo svedese Skoglund , l’olandese FaasWilkes e l’ungherese Nyers. continua a leggere

Nascerà qui al ristorante “L’orologio”, ritrovo di artisti, e sarà per sempre una squadra di grande talento. Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l’azzurro sullo sfondo d’oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perché noi siamo fratelli del mondo.

Un gruppo di 43 dissidenti del Milan, squadra di calcio all’epoca già vincitrice di tre scudetti, si riunisce e fonda un club, l’Internazionale, dal nome emblematico.
Otto marzo 2008: allo stadio San Siro, prima di Inter-Reggina, sarà celebrata la festa del Centenario. Cento anni di Inter:55 allenatori, 20 presidenti, quasi 900 calciatori, oltre 3500 partite, 15 scudetti, 7 coppe internazionali e 8 italiane. Bastano questi numeri per spiegare come sia sempre difficile scegliere solo alcune storie o alcuni personaggi per raccontare un’epopea sportiva come quella nerazzurra.
La squadra più matta e più divertente del calcio italiano. Da sempre. E con caratteristiche che non sempre vengono fatte risaltare. Come per esempio quella di essere stata l’unica squadra italiana ad aver conquistato trofei nazionali o internazionali in tutti i decenni della sua storia.

Ha un impegno straordinario in tutto il mondo per gestire gli Intercampus, le scuole di calcio che arrivano anche nelle zone più disagiate del pianeta. Ma la cosa che più di ogni altra inorgoglisce i tifosi interisti è quel record imbattibile che l’Inter porta con sé. Unica squadra ad aver disputato tutti i campionati di Serie A. Un record che non potrà essere più eguagliato o battuto. Da nessuno.

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Campionato – 18

  • 1909/10
  • 1919/20
  • 1929/30
  • 1937/38
  • 1939/40
  • 1952/53
  • 1953/54
  • 1962/63
  • 1964/65
  • 1965/66
  • 1970/71
  • 1979/80
  • 1988/89
  • 2005/06
  • 2006/07
  • 2007/08
  • 2008/09
  • 2009/10

Coppa Italia – 7

  • 1938/39
  • 1977/78
  • 1981/82
  • 2004/05
  • 2005/06
  • 2009/10
  • 2010/11

Supercoppa di lega – 5

  • 1989/90
  • 2005/06
  • 2006/07
  • 2008/09
  • 2010/11

Coppa UEFA – 3

  • 1990/91
  • 1993/94
  • 1997/98

Champions League – 3

  • 1963/64
  • 1964/65
  • 2009/10

Coppa Intercontinentale – 2

  • 1964/65
  • 1965/66

Mondiale per Club – 1

  • 2010/11

Sono arrivati i 200 milioni che serviranno a coprire i debiti. Partono le trattative per rinforzare la squadra.

Ora, Thoir è ufficialmente il socio di maggioranza dell’Inter.  A novembre l’assemblea dei soci lo aveva già eletto  Presidente. Sono infatti arrivati i 200 milioni, che serviranno per concludere l’iter del passaggio della Società dalla proprietà di Moratti all’imprenditore indonesiano,

Ora pensiamo al mercato, un primo acquisto c’è già si tratta di VIDIC. Si parte anche da nuovo ruolo di dirigente del NOSTRO CAPITANO JAVER ZANETTI,

 
Dal sito della Curva Nord:
 http://www.curvanordmilano.net/pub/curva/index.php
 
 
10 ottobre 2011 Fonte: sito ufficiale Internazionale http://www.inter.it
 
 
 10 ottobre 2011 Fonte: corriere.it

Gian Piero Gasperini: «Io e l’Inter? Abbiamo fatto una brutta figura»

Dopo il cocente esonero di venti giorni fa, il tecnico torna a parlare: «Troppo scetticismo nei miei confronti»

MILANO – «Io e la società abbiamo indubbiamente fatto una brutta figura». Dopo il cocente esonero di venti giorni fa, torna a parlare Gian Piero Gasperini, intervistato dalla trasmissione ‘Cinque minuti di recuperò in onda su Raiuno. E non le manda a dire sulle ragioni che lo hanno portato a divorziare (prematuramente) dai nerazzurri. «Quello che è accaduto – ha spiegati – è importante perché ogni esperienza negativa ti insegna più di quelle positive. Ma bisogna sempre essere pronti a ripartire».

NON È COLPA DELLA SQUADRA- Alla domanda su chi abbia più responsabilità nella fine della sua avventura ad Appiano Gentile, Gasperini non scarica colpe sulla squadra: «I giocatori – ha continuato – hanno sempre dato grande prova di responsabilità. Li ho ringraziati per l’impegno e la disponibilità. Non eravamo pronti. Tanti giocatori sono stati fermi l’anno scorso, e ci sono stati dei supplementi di vacanza». Gasperini definisce «eccessive» le critiche ricevute e cita l’esempio della gara con il Palermo: «È stata una partita sfortunata, la squadra non ha fatto male».

SCETTICISMO NEI MIEI CONFRONTI «Come mi sono lasciato con Moratti? Nessuno ha preso una posizione nei miei confronti, a dimostrazione che c’era scetticismo e non c’era convinzione. . L’ex mister nerazzurro evidenzia però come le esternazioni di Moratti su modulo e scelta di giocatori da adottare possano aver creato problemi: «Il presidente – spiega – non è una persona qualunque». Gasperini rifiuta però paragoni tra la sua vicenda e quella di Benitez: «Forse lui aveva problemi con lo spogliatoio», spiega il mister piemontese. «Io questa situazione non l’ho avuta»

1961, il debutto di Mazzola nell’Inter dei ragazzini

10 giugno 1961, in scena l’ennesimo Juventus – Inter, detto il derby d’Italia per una felice definizione del direttore della ” Gazzetta” Emilio Colombo. In campo ci sono i giovani neroazzurri della “De Martino” (la Primavera dell’epoca, età limite 19 anni ) mandati da Angelo Moratti per protesta, dopo che la Caf, il 3 giugno aveva deciso di far rigiocare la partita contro i bianconeri sospesa in aprile per la presenza di pubblico a bordo campo (in un primo tempo la sentenza vide il 2  – 0 a tavolino per i neroazzurri). La partita vedrà la passeggiata della Juventus che vincerà per 9 – 1 con 6 gol di Sivori. L’unica marcatura neroazzurra è firmata, su rigore, da Sandrino Mazzola all’esordio assoluto. Il match passa alla storia come la prima vera frattura societaria tra Juventus e l’Inter. A seguire, mezzo secolo di liti, proteste, vendette e ripicche che durano ancora oggi. 

Buona la prima: che Inter guerriera! Lucio fa il difensore e Pazzini si conferma uomo insostituibile

25.09.2011  Fonte: fcinter1908.it

Buona la prima per il neo mister Claudio Ranieri. Torna l’Inter che avevamo imparato a conoscere in questi ultimi anni. Analizziamo la gara col Bologna, mettendo in risalto le note positive e quelle meno che hanno mostrato i nerazzurri.

COSA VA – Pazzini torna titolare e non fa nulla per smentire il suo ruolo di uomo gol buono per tutte le stagioni. Accantonato frettolosamente da Gasperini, essendo poco congeniale per il proprio modulo (ma forse era il contrario, ossia il suo modulo poco congeniale all’intera truppa nerazzurra), cambia faccia all’attacco. Tante buone occasioni, si smarrisce un pò nel secondo tempo, ma quando c’è da farsi trovare pronto è sempre li in prima linea con il tacco che smarca Milito e da all’Inter il rigore del 2 a 1.
Lucio finalmente invece, torna a fare il difensore e non lo si vede neanche una volta scendere palla al piede in avanti. L’unica volta nell’area avversaria inoltre, firma il gol del 3 a 1 grazie al preciso pallone fornitogli da Muntari su punizione. Con Samuel si conferma una delle coppie centrale più dure da superare dell’intero campionato di serie A.
Note positive anche per Forlan, parte da lui il primo gol e si impegna molto anche in copertura, e Coutinho, che dopo il mondiale under 20 sembra aver acquisito maggiore sicurezza nei propri mezzi.
Mister Ranieri può far poco in 3 giorni, ma di certo ha portato la grinta giusta a rivitalizzare una squadra che era apparsa apatica nelle ultime gare.
COSA NON VA – A parte la leggerezza sul rigore di Samuel, sono stati un pò preoccupanti i primi 25 minuti del secondo tempo in cui la squadra appariva inerme di fronte agli attacchi del Bologna. Una volta sostituito Coutinho con Jonathan, l’Inter perde l’uomo di raccordo tra centrocampo e attacco e tutti i meccanismi di squadra ne risentono, dato il grande dispendio di energie fornito da Forlan sino a quel momento. La sua sostituzione in favore di Milito poi è il guizzo del tecnico, che capisce che la squadra ha bisogno di profondità e lo fa inserendo l’uomo giusto. Affianca ancora maggiormente Pazzini e la difesa del Bologna, tendendosi a stringere, non riesce a controllare bene gli uomini e Morleo non può far altro che atterrare ‘El Principe’ in area di rigore.

Voto generale alla prestazione: 7 e mezzo. Serviva una scossa ed è arrivata. La squadra non appare più tanto bollita e tutti fanno il loro per occupare alla perfezione la loro porzione di campo. Vuoi vedere che l’unica cosa indigesta nei giorni passati non era l’asado, ma i moduli inadatti di Gasperini?

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 Ranieri: “Temo che Sneijder sarà out anche con il Napoli”

24.09.2011   Fonte: inter.it

Claudio Ranieri è poco fiducioso sul recupero di Sneijder per la partita colNapoli: Il problema è un po’ più consistente di quanto pensavamo. Temo di non averlo neppure col Napoli, vedremo, mercoledì o giovedì faremo nuovi accertamenti”.

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23 settembre 2011

Non credo che i giocatori dell’Inter siano usurati né finiti. Credo molto nella loro forza e nella loro voglia di reagire

  EMOZIONI E MOU — E’ un Ranieri emozionato quello che si presenta ai giornalisti, che non nasconde i problemi della squadra, ma cerca subito di andare oltre. “Faccio questo mestiere proprio per le emozioni che ti dà. Sono molto felice e orgoglioso di essere qui. Da dove ripartiamo? Se sono stato chiamato è perché ci sono stati dei problemi, la sfortuna, gli infortuni. Il cambio d’allenatore dispiace sempre, ma fa parte del nostro lavoro. La cosa più importante a questo punto è l’autostima e fare punti. Ognuno di noi ha un karma: a me piace lavorare tantissimo”. Per molti l’ex tecnico di Juventus e Roma e l’anti-Mourinho, e lui chiarisce subito: “Non voglio cancellare nulla del passato, nella storia dell’Inter sono indelebili Herrera e Mourinho. Eravamo nemici per i media, è vero, ma Josè l’ho sempre stimato e ci siamo sempre salutati con rispetto”.

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23 settembre 2011

Squalifica assurda!!!! la storia si ripete. 

STANGATA RANOCCHIA — Intanto Andrea Ranocchia è stato squalificato dal giudice sportivo per tre giornate “per avere commesso un intervento falloso su un avversario in possesso di una chiara occasione da rete; per avere inoltre, al 40° del secondo tempo, all’atto dell’espulsione, uscendo dal terreno di gioco, rivolto ad un assistente un’espressione ingiuriosa nei confronti degli Ufficiali di gara”

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Mourinho: “Io sono un interista, non uno pseudo-interista. E voglio Ranieri vincente”

23.09.2011  di Eva A. Provenzano   Fonte: traduzione fcinter1908.it

‘Mou è parte indelebile della storia nerazzurra’. Claudio Ranieri lo sa e non ha nessuna intenzione di cancellare quello che è stato. Ma perché l’Inter vada avanti quello che è stato va ricostruito. E adesso tocca proprio a lui prendere la squadra per mano e farla ricominciare.

Dalla Spagna, il suo ‘nemico giurato’ José Mourinho, gli manda un messaggio da peace&love:”Io sono interista per davvero, non sono uno pseudo interista. Non mi lascio influenzare da nulla, chiunque può allenare l’Inter purché faccia bene. Posso solo augurare a Ranieri, e lo voglio fortemente, che sia felice in nerazzurro come io lo sono stato”. Per la serie c’eravamo tanto odiati…

Poi arriva una specie di frecciatina: “Come vedo i tanti cambi in panchina dopo me? Ero un cattivo allenatore, non manco a nessuno”. Pure Mou, ogni tanto, si sbaglia.

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TuttoSport: “Distrutto il Triplete, le responsabilità del flop sono di Branca e Moratti”

Questo è un titolo di TUTTOSPORT 

rispondo: caro Tuttosport  l’anno delle triplette non verrà mai distrutto perchè rimarrà per sempre nella storia del club e nella storia del calcio italino. Per quanto rigurda la responsbilità nessuno nasconde le colpe che secondo me sono in primis della Società nelle vesti del Nostro grande Pressidente, i giocatori e per ultimo metto l’ex allenarore Gasperini. Ma siamo alla terza di campionato è mi sembra prematuro parlare di flop, le somme si tireranno a maggio.

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Accordo INTER-GASPERINI :

Depositata risoluzione consensuale

L’Inter e Gian Piero Gasperini hanno raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale del contratto che legava il tecnico alla società nerazzurra. La risoluzione è stata depositata poco fa. E’ quanto fa sapere l’Ansa. L’ennesimo gest emblematico, comunque, di un rapporto non compromesso tra club e tecnico.

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Mou: “Zanetti unico. Il nostro abbraccio al Bernabeu non sarà l’ultimo

Fonte: inter.it  – 21 settembre 2011

Mourinho manda un messaggio a Zanetti per il record di presenze: “Zanetti per me significa la gioia di vivere, la gioia di fare del calcio il proprio lavoro, ogni mattina, è il sorriso, è la forza di vivere, è la passione di allenarsi, è la felicità di tutti quanti lavorano insieme a lui. Javier Zanetti per me è tutto questo, e un uomo che ho il piacere di sentire amico per sempre.
Dopo tutto questo, e solo molto dopo, arriva il calciatore, e non sarò io, che sono stato il suo allenatore solo per due anni nella sua incredibile carriera, a parlare di un uomo che ha scritto la sua storia ed è una storia bellissima. Io dico solo grazie di tutto, grazie di avermi dato un piccolo spazio nella tua storia…a me resta un abbraccio, in mezzo al Santiago Bernabeu, un abbraccio che non sarà l’ultimo, ma è stato sicuramente il più bello dei nostri due anni insieme.
Può essere che un giorno qualcuno batta il record di Javier, ma di Zanetti ce n’è soltanto uno”.

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Mercoledì 21 settembre 2011 dal sito ufficiale www.inter.it

Comunicato Ufficiale F.C. Internazionale

MILANO – F.C. Internazionale comunica che stamane, al centro sportivo di Appiano Gentile, l’allenamento della prima squadra è stato diretto da Daniele Bernazzani e Giuseppe Baresi.

La Società ringrazia Gian Piero Gasperini per l’impegno dimostrato nello svolgimento dell’incarico, manifestando il proprio rammarico per l’interruzione del rapporto tecnico.

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 Gasperini: “C’è rammarico da parte di tutti”

APPIANO GENTILE – Gian Piero Gasperini pochi minuti fa ha lasciato il centro sportivo “Angelo Moratti”. E si è fermato pochi attimi con i giornalisti in attesa. Queste le sue parole, sincere: “Alla fine sono i risultati che determinano tutto. Dispiaciuto? Molto. L’Inter ha manifestato grande rammarico nel comunicato? Questo è sinonimo del fatto che si era instaurato un buon rapporto, peccato averlo dovuto interrompere. C’è molto rammarico da parte di tutti”.

Gasperini: “Ottimo rapporto con i giocatori. Il mercato? Lasciamo perdere…”

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Vi consiglio sempre di seguire la prima Tv fatta da tifosi interisti
sul canale del digitale terrestre 676 oppure sul sito “www.intertv.tv
inoltre vi invito di seguire le info che riguardano la Beneamata e aggiungo Pazza Inter sul sito “www.fcinter1908.it“”

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Continuereste a dare fiducia a Gasperini?
VOTI TOTALI: 58
SI   55,17 %
NO   44,83 %
I sondaggi online di FC Inter 1908 non hanno un valore statistico, si tratta di rilevazioni non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno l’unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità legati alla propria squadra del cuore.

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da www.fcinter1908.it 20 settembre 2011

“757” tutti in piedi c’è il CAPITANO!!!!!!!!!!!!

Zanetti, come lui nessuno mai: stasera sorpassa Bergomi nel numero di presenze
Fonte: fcinter1908.it

Come prima, più di prima. Javier Zanetti da stasera sarà il capitano dei record: come lo zio, anzi più dello Zio Bergomi. E’ rimasto all’Inter anche quando a chiamarlo era stato il Real Madrid, perché pensava ‘Un giorno sarò ripagato di tutto’. Non ha ceduto negli anni delle sconfitte, ha resistito a batoste da cinque maggio e barzellette d’altri tempi. Ha aspettato quindici anni poi con quella stessa squadra, dove era arrivato da ragazzino con le scarpette in mano, ha vinto tutto. ‘E’ un onore per me essere il capitano di questo club’, ha detto. Ma l’onore è degli interisti che con El Tractor sono cresciuti e lo apprezzano per l’impegno, la pacatezza, l’energia che fanno dire a tutti ‘Undici come lui in campo e saremmo a posto’. 

L’aggancio c’era stato nella partita con la Roma nella quale Pupi ha indossato una fascia con la scritta ‘Zanetti&Bergomi 756 volte nerazzurri’, venduta all’asta a favore della sua Fondazione. 

Questa sera, se Gasperini – come sembra – dovesse schierarlo in campo dal primo minuto, ‘Saverio’ supererà se stesso e Bergomi (la fascia celebrativa è già pronta) diventando il giocatore più nerazzurro di sempre: 757 volte Javier Zanetti. 

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Dal sito:www.fcinter1908.it – 20 settembre 2011

Cuper: “Il 5 Maggio data inspiegabile, come certe sensazioni. Poi ho capito…”

20.09.2011
da fcinter1908.it articolo di Francesco Parrone  
Fonte: Extratime Settimanale di Calcio Internazionale della GdS 20/09/2011

Lo chiamano l’Hombre vertical per il suo carattere forte, lo stesso  che gli servì a portare l’ Inter dopo 13 anni ad un passo dallo scudetto, titolo che poi sfumò maledettamente quel famoso 5 Maggio del 2002 nell’ultima giornata contro una Lazio,che non doveva chiedere più nulla a quella stagione. A 9 anni di distanza, di quell’episodio, ricordato da tutti i tifosi nerazzurri e non solo, torna a parlare dalle pagine del settimanale ExtraTime (supplemento settimanale de La Gazzetta dello Sport ndr) Hector Cuper, l’indimenticato tecnico argentino, che prima di fare entrare in campo i suoi giocatori, li caricava dandogli una pacca sul petto: “Data fatidica, partita inspiegabile, come certe sensazioni – esordisce Cuper, ricordando la partita con la Lazio-. Qualcosa forse è stato spiegato dopo, con Calciopoli. Non del 5 maggio (Cuper lo chiama così, ndr). Ma di certe sensazioni, come quel rigore enorme non dato a Ronaldo contro il Chievo due giornate prima. Loro pareggiano al 91’ (2-2), noi perdiamo due punti decisivi (arbitro De Santis, ndr)”.

Si parla dell’ Inter di oggi, quella di mister Gasperini intorno alla quale arde il dibattito sulla difesa a 3:
“Idea tattica che in Serie A è di difficile attuazione. Per il modo di giocare rischi di trovarti scoperto sulle fasce, di farti infilare sugli esterni. Ricordo un esperimento, con Cordoba, Materazzi e Simic più Zanetti e Dalmat esterni: perdemmo in casa con l’Atalanta, me ne dissero di ogni colore, cambiai strada”..

E sulla rivale di sempre, la Juventus. Hector Cuper dichiara:
“Nuovo stadio, nuovi giocatori, nuovo tecnico e nuovi dirigenti. Sono contento: all’interista serve una Juve forte. So che alcuni storceranno il naso ma è così: come nel caso del River in Argentina, queste sono squadre che non possono stare in B, con tutto il rispetto per la categoria. Immagino la goduria di alcuni nel vedere la Juve in B, ma uno scudetto vinto contro una Juve forte ha
molto più sapore. In generale, è il calcio italiano che ha bisogno di una Juve competitiva”.

 

0 risposte a “Inter “9 marzo 1908”

  1. Che bella e un po’ amara carellata tra i Colori Nerazzurri.
    Finalmente si torna a sorridere, anche se per dirla tutta le colpe di
    questo inizio così brutto e anche vergognoso (sconfitta col Novara) sono
    da imputare soprattutto alla società (Moratti) che si circonda di gente incompetente e superficiale, poi, Gasperini per non aver capito che il tempo era poco per far assimilare ai giocatori nuovi schemi e, ai Paperoni giocatori che non ci mettevano neanche un pezzetto di anima.
    Adesso con Ranieri (che è un Signor Allenatore), sanno benissimo che non possono remare contro, perché di certo Moratti non cambierà, anzi …
    Il Grande Mou, all’ Inter, doveva ricoprire quasi tutti i ruoli (tranne giocare)
    Presidente, dirigente, consigliere, allenatore,psicologo, e …
    Anche e soprattutto questo è stato il segreto della Triplete.
    Tornerò a deliziarmi da Te
    Un simpatico saluto da una Interista Vera
    Gina

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