FOLLIA CASEMIRO: MANI AL COLLO A HUGHES, PRIMO 🟥 DIRETTO IN CARRIERA


articolo: 📸 Follia Casemiro: mani al collo a Hughes, primo 🟥 diretto in carriera | OneFootball

Un’autentica follia. Durante Manchester United-Crystal Palace, Casemiro è stato espulsodopo un check con il VARper aver messo le mani al collo ad un avversario.

Lo United era in vantaggio 2-0, dopo un fallo di Hughes su Antony – entrambi ammoniti – è scattata una rissa con diversi giocatori coinvolti.

Casemiro ha perso la testa e ha afferrato direttamente il collo di Hughes:

L’arbitro, in un primo momento, aveva assegnato il cartellino giallo anche al centrocampista ex Real, ma poi dopo il check con il VAR la decisione è cambiata ed è stato direttamente espulso.

Un cartellino, di fatto, storico: è il primo rosso diretto che Casemiro riceve in carriera.

I Red Devils l’hanno comunque portata a casa, vincendo 2-1, ma il brasiliano salterà sicuramente almeno le prossime tre partite (quando l’espulsione è per condotta violenta, infatti, la minima sanzione sono 3 incontri).

Notte di paura per Zaniolo: inseguito fino a casa e minacciato di morte, interviene la Polizia


articolo di Emanuele Zotti: Zaniolo, minacce di morte: interviene la Polizia – La Gazzetta dello Sport

Esattamente come era successo a Rick Karsdorp dopo le pesanti accuse di José Mourinho, anche Nicoló Zaniolo si è ritrovato a fare i conti con la rabbia di alcuni tifosi della Roma. In questo caso non si tratta di striscioni insultanti o scritte offensive, ma di un vero e proprio faccia a faccia andato in scena all’esterno dell’abitazione del numero 22 giallorosso. Nella notte tra domenica e lunedì infatti, subito dopo la sconfitta subita dalla Roma a Napoli, una quindicina di individui si sono presentati davanti all’ingresso di casa Zaniolo per “invitare” il classe ‘99 a cambiare aria il prima possibile.

I FATTI Zaniolo, che stava rientrando a casa, si è trovato a dover fare i conti con un gruppo di persone armate di intenzioni non proprio amichevoli. Il calciatore è stato inseguito e minacciato di morte. Lo spavento chiaramente è stato tale da spingere l’attaccante a richiedere l’intervento della polizia. Nel giro di pochi minuti una pattuglia si è precipitata a casa del giocatore, per monitorare la situazione e garantire sicurezza e tranquillità alla famiglia. Il messaggio però è stato chiarissimo: se Zaniolo dovesse rimanere a Roma fino a giugno, i prossimi mesi rischiano di diventare complicatissimi per lui. Un’intimidazione inaccettabile, su cui adesso indaga la polizia.

Pugni, schiaffi e spintoni, la partita degli under17 finisce in rissa. E i genitori fanno invasione di campo


articolo: https://palermo.repubblica.it/cronaca/2023/01/29/news/pugni_schiaffi_e_spintoni_la_partita_degli_under17_finisce_in_rissa_e_i_genitori_fanno_invasione_di_campo-385655666/

E’ successo a Palermo. La denuncia arriva dallo Sporting Termini, una delle squadre coinvolte, che sui social pubblica le foto dei suoi giocatori doloranti

Lividi, unghiate, volti tumefatti. Finisce con una rissa e un’invasione di campo di genitori inferociti dopo la sospensione della partita: è quanto accaduto a Palermo durante una partita di allievi regionali under 17 tra Sporting Termini e Fincantieri.
A denunciarlo, con tanto di foto dei suoi giocatori doloranti nello spogliatoio è lo Sporting, che sui social parla di comportamento “vergognoso e inspiegabile” dei calciatori della Fincantieri che, furiosi per l’espulsione di due loro giocatori, avrebbero “aggredito con pugni, calci e pestati a terra con violenza inaudita inspiegabile” i loro avversari.”Sembravano animali impazziti“, hanno scritto i dirigenti dello Sporting.

Le due squadre sono in lotta per la salvezza e la caccia ai playoff si è giocata al comunale di Campofelice di Roccella, nel capoluogo siciliano. Animi subito accesi al punto che dopo 10 minuti “il mister della Fincantieri sostituisce un proprio giocatore reo di una testata a palla ferma ad avversario“, raccontano i dirigenti dello Sporting lodando la decisione come “esemplare”.
Gli ospiti erano anche passati in vantaggio nel primo tempo ma nella ripresa la partita è degenerata in seguito all’espulsione di un giocatore ospite per una rovesciata che ha preso in piena faccia un avversario. “Spintoni e minacce di ogni tipo che portano ad un ennesimo cartellino rosso che porta a scene di ordinaria follia“, scrive lo Sporting.

Alla fine, padri e madri sugli spalti ci hanno messo del loro e il match si è concluso con “l’invasione di campo da parte dei genitori (padri e madri) che hanno inveito e strattonato l’arbitro che aveva sospeso la partita“.

Solo “l’intervento 20 minuti dopo di due pattuglie dei carabinieri ha portato alla calma e i giocatori dello Sporting hanno potuto raggiungere lo spogliatoio“, raccontano i dirigenti del club di casa che denunciano anche “atti di vandalismo e violenza nello spogliatoio ospite dove è stato sradicato un rubinetto e buttato nel gabinetto“.
Abbiamo refertato i giocatori che hanno subito danni fisici e sia come società che qualche genitore personalmente sta pensando di addire per le vie legali“, spiegano i dirigenti, “adesso aspettiamo con fiducia il referto arbitrale e le decisioni della giustizia sportiva. Il calcio giovanile ha perso di nuovo“.

Allenatore picchiato al termine della partita…. – Paganese-Casertana, in fiamme il pullman dei tifosi ospiti…….


Allenatore picchiato al termine della partita, aggressione choc a Simone Venturi: il tecnico ricoverato in ospedale

articolo: Allenatore picchiato al termine della partita, aggressione choc a Simone Venturi: il tecnico ricoverato in ospedale (leggo.it)

L’aggressione è avvenuta al termine di Scandicci 1908-Real Forte dei Marmi Querceta

Allenatore aggredito in un match di Serie D. Al termine di Scandicci 1908Real Forte dei Marmi Querceta, il tecnico della squadra ospite, Simone Venturi, è stato picchiato «da una figura riconducibile alla società locale e già presente all’interno dell’impianto sportivo al momento dell’arrivo del gruppo squadra ospite», fa sapere la dirigenza del club versiliese. L’uomo è stato trasportato in ospedale.

Aggrediti anche due calciatori – «Nell’occasione, sono stati aggrediti anche due calciatori bianconerazzurri», si legge ancora nel comunicato. La società «condanna fermamente l’accaduto e si riserva di agire nelle sedi opportune per tutelare i propri tesserati. Tramite i propri legali, inoltre, presenterà un esposto alla Figc al fine di evitare nuovi spiacevoli episodi, che nulla hanno a che vedere con lo spirito del gioco».

Paganese-Casertana, in fiamme il pullman dei tifosi ospiti: scontri ultrà a colpi di mazza e paura in strada

articolo: Paganese-Casertana, in fiamme il pullman dei tifosi ospiti: scontri ultrà a colpi di mazza e paura in strada VIDEO (leggo.it)

Le immagini choc sono state riprese da alcuni testimoni, che le hanno poi pubblicate sui social

Nuovi scontri tra tifosi. Stavolta coinvolti quelli di Paganese Casertana. I due club campani, che militano in Serie D, si sono sfidati oggi, domenica 22 gennaio, nel derby a Pagani. E gli ultras sono venuti a contatto colpendosi con mazze e bastoni, provocando un incidente che solo per caso non ha provocato vittime.

Bus in fiamme a Pagani – Un pullman che trasportava tifosi della Casertana ha preso fuoco durante gli scontri. Fermo tra via San Domenico e via Leopardi a Pagani, il bus è stato divorato dalle fiamme. Le immagini choc sono state riprese da alcuni testimoni, che le hanno poi pubblicate sui social. Le fiamme non hanno arrecato danni ai balconi di alcune abitazioni della zona. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento l’incendio. Presenti anche i carabinieri del battaglione Bari con il supporto dell’Arma locale.

Paganese – Casertana: scontri tra tifosi, autobus in fiamme – upday

Rissa nel campionato giovanile, calciatore 15enne colpito alla nuca crolla a terra:…..


Rissa nel campionato giovanile, calciatore 15enne colpito alla nuca crolla a terra: attimi di paura, ricoverato in ospedale

articolo Redazione web: Rissa nel campionato giovanile, calciatore 15enne colpito alla nuca crolla a terra: attimi di paura, ricoverato in ospedale (leggo.it)

La partita è stata sospesa di comune accordo tra le squadre

Attimi di paura per un calciatore di 15 anni, durante la partita tra Aradeo e Otranto valida per il campionato Under 17 regionale in Puglia. Il giovane, colpito alla nuca da una gomitata durante una rissa, è rimasto a terra senza sensi. Il calciatore è stato trasportato in ospedale e il match è stato sospeso.

Trauma cranico e match sospeso – La partita è stata giocata domenica mattina alle 9.30 allo Spina di Aradeo. Come riporta il Quotidiano di Puglia, la rissa è scoppiata dopo un fallo di gioco duro. Il calciatore coinvolto è stato colpito involontariamente da una gomitata alla nuca ed è crollato a terra perdendo conoscenza. «Si è ripreso dopo qualche minuto ed è stato portato al Vito Fazzi per gli accertamenti – scrive Tonino Ruggeri dirigente dell’Otranto società che condanna il gesto – Le due squadre, di comune accordo, hanno optato per non riprendere il gioco e l’arbitro, Prete di Casarano, ha fischiato la fine». Il ragazzo è stato trasportato al in ospedale al Vito Fazzi di Lecce con trauma cranico. 

Ragazza violentata dal branco: arrestati due calciatori, tra loro il figlio di Lucarelli


Lo stupro a marzo scorso dopo una notte in discoteca. Due calciatori ai domiciliari

articolo Carmine Ranieri Guarino Giornalista MilanoToday: https://www.milanotoday.it/cronaca/stupro-arrestato-figlio-lucarelli.html

L’avrebbero portata in un’abitazione in centro a Milano dopo una notte in discoteca. Lì, stando alle indagini, avrebbero abusato di lei, violentandola in branco. Due ragazzi di 22 e 23 anni sono stati arrestati venerdì mattina dalla polizia con l’accusa di violenza sessuale di gruppo perché accusati di aver stuprato una studentessa americana lo scorso marzo. Uno di loro è Mattia Lucarelli, difensore del Livorno, squadra che milita in serie D, e figlio dell’ex bomber proprio del Livorno ed ex allenatore della Ternana, Cristiano Lucarelli. Il secondo ragazzo arrestato, invece, è Federico Apolloni, anche lui giocatore della formazione toscana.

Stando a quanto ricostruito dalla squadra mobile, coordinata da Marco Calì, i due giovani e tre amici – al momento indagati – avrebbero incontrato la vittima in una discoteca e a fine serata le avrebbero offerto un passaggio a casa. A quel punto, però, l’avrebbero portata in un appartamento in centro, sembrerebbe di un’amica di Lucarelli, dove si sarebbe consumata la violenza, con tanto di video girati dai tre amici dei due calciatori.

Dopo qualche giorno la stessa vittima – che quella sera era in compagnia di altre amiche – aveva contattato la polizia, dando così il via alle indagini. continua a leggere

Dani Alves arrestato! L’accusa è di molestie sessuali a Barcellona


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Estero/20-01-2023/dani-alves-arrestato-molestie-sessuali-barcellona-4502051056733.shtml

L’ex blaugrana, Juve, Psg e ora in forza ai Pumas (Messico), è stato fermato dopo l’accusa di una presunta violenza ai danni di una ragazza avvenuta in un night club. Ma il suo entourage smentisce la ricostruzione

Il calciatore brasiliano Dani Alves è stato arrestato dopo essere stato accusato di aver abusato sessualmente di una donna a Barcellona. La presunta violenza sarebbe avvenuta lo scorso 30 dicembre in un night club di Barcellona, ha riferito la polizia all’Associated Press. Alves – si legge su Mundo Deportivo – si è consegnato questa mattina davanti ai Mossos d’Esquadra. Dopo aver rilasciato una dichiarazione, il calciatore brasiliano è uscito dal commissariato a bordo di un’auto della polizia pochi minuti dopo le 10 del mattino per essere portato alla Ciutat de la Justicia di Barcellona dove andrà in tribunale.

LA DENUNCIA – La ragazza, che era con alcuni amici a fare festa al nightclub Sutton nella città catalana, ha raccontato alla polizia che il 39enne calciatore brasiliano l’avrebbe toccata sotto la biancheria intima, senza il suo consenso. Accompagnata dai suoi amici, la donna ha denunciato l’accaduto al personale di sicurezza della discoteca, che ha attivato in questi casi il relativo protocollo e ha dato comunicazione ai Mossos d’Esquadra. L’entourage del calciatore ha smentito i fatti al quotidiano Abc, confermando che si trovava a Sutton “per poco tempo” e rilevando che “non è successo niente”. Attualmente Alves gioca con il club messicano del Pumas.

Guerriglia in A1 tra gli ultrà Abodi: ‘Chi sbaglia ora paga’


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2023/01/08/guerriglia-in-a1-tra-ultra-di-roma-e-napoli.-abodi-chi-sbaglia-ora-paga_9311c28e-0f11-41bd-9d23-480bf2a6e829.html

Nell’area di servizio Badia al Pino dove morì il tifoso della Lazio Gabriele Sandri. Ferito un romanista. Autostrada chiusa e poi riaperta. Il ministro Abodi: ‘Chi sbaglia paga sono teppisti, non chiamateli tifosi’

Centinaia di ultrà coinvolti, il traffico dell’A1 bloccato verso nord per 50 minuti, l’area di servizio di Badia al Pino, vicino ad Arezzo, teatro di una guerra fra ultrà, ancora al centro di scontri tra tifosi come l’11 novembre 2007 quando morì il supporter della Lazio Gabriele Sandri, ucciso dall’agente Luigi Spaccarotella.

E’ lo scenario della battaglia avvenuta lungo l’Autostrada del Sole, protagonisti ultrà del Napoli e della Roma in trasferta al nord, i primi a Genova, i secondi a Milano.

Nella guerriglia è rimasto ferito un tifoso romanista che, in serata, ha fatto sapere la Questura di Arezzo, è stato arrestato per rissa aggravata. L’incontro tra gli ultrà non sembra essere stato affatto casuale: c’è l’ipotesi che le due tifoserie si fossero date appuntamento, per antichi contrasti e ruggini.

Una sorta di resa dei conti per l’odio che risale alla tragica morte del supporter napoletano Ciro Esposito, nel 2014 a Tor di Quinto, per mano di un ultrà romanista. Tifoserie che si è sempre cercato, almeno nelle frange estreme, di tenere a distanza. E oggi infatti, per timore di episodi violenti, l’autogrill Badia a Pino era presidiato ed il servizio di ordine pubblico era stato potenziato. Ma la resa dei conti c’è stata lo stesso, probabilmente premeditata e organizzata. Gli scontri hanno avuto inizio dopo le 13:30. Nella nota diffusa dalla questura si spiega che erano circa 350 i tifosi del Napoli che si sono fermati all’autogrill raggiunto con più veicoli. Poi sono transitati i tifosi della Roma, “molto probabilmente avvisati della presenza dei napoletani – precisa la Questura nella ricostruzione – hanno rallentato la marcia fino a fermarsi all’altezza dell’area di sosta mentre una parte della tifoseria del Napoli ha iniziato un fitto lancio di oggetti verso le autovetture sulla carreggiata“. continua a leggere

Calcio: Inter-Napoli, stop vendita ticket a residenti in Campania


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2022/12/29/calcio-inter-napolistop-vendita-ticket-a-residenti-in-campania_e0f32948-d742-4906-988d-7438a38b17bf.html

La decisione presa dal prefetto di Milano

(ANSA) – Milano, 29 dicembre 2022

Per il big match Inter-Napoli in programma il 4 gennaio prossimo, il Prefetto di Milano Renato Saccone ha disposto il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella Regione Campania, anche se in possesso della tessera del tifoso.

I tagliandi già venduti saranno annullati e rimborsati.

La decisione è stata presa sulla base della valutazione espressa dal Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive nella seduta del 22 dicembre 2022. Come ricorda la nota della prefettura, in quella circostanza il Comitato “ha ravvisato il concreto pericolo di azioni violente da parte delle frange estreme delle tifoserie ultras in occasione della partita di calcio Inter-Napoli, in programma mercoledì 4 gennaio 2023 presso lo Stadio Meazza, suggerendo al Prefetto, quale misura preventiva, di adottare la prescrizione del divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Campania“. (ANSA).

Arrestato Andrea Beretta, capo ultrà della curva Nord dell’Inter


www.milanotoday.it/cronaca/arrestato-andrea-beretta.html

articolo: Arrestato Andrea Beretta, capo ultrà della curva Nord (milanotoday.it)

Il capo ultrà nerazzurro deve scontare 6 mesi ai domiciliari

In manette. Martedì sera i carabinieri della stazione di Pioltello hanno arrestato Andrea Beretta, 47 anni, originario di Cernusco sul Naviglio ma residente proprio a Pioltello e capo ultrà della curva Nord dell’Inter. I militari lo hanno fermato – si legge in una nota dell’Arma – poiché “destinatario di un ordine di esecuzione per l’espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare emesso dall’ufficio esecuzioni penali della procura della Repubblica presso il tribunale di Milano“. 

Beretta deve scontare sei mesi agli arresti domiciliari per una condanna definitiva che lo ha colpito per aver ignorato un Daspo guadagnatodurante gli scontri prima di Inter-Roma del 26 febbraio 2017. La violazione del divieto di accesso alle manifestazioni sportive – il 47enne deve firmare tre volte nelle giornate in cui l’Inter scende in campo – era stata certificata dalle forze dell’ordine il 26 ottobre 2019, quando il capo ultrà era stato notato fuori dal Meazza prima di un Inter-Parma. Da lì la condanna e l’arresto delle scorse ore.

E non è l’ultimo guaio degli ultimi mesi per il 47enne. A novembre scorso la sezione misure di prevenzione del tribunale, presieduta dal giudice Fabio Roia, aveva infatti disposto la sorveglianza speciale di 1 anno e mezzo per lo stesso Beretta, che dopo l’unificazione della curva Nord sotto un’unica bandiera sarebbe diventato praticamente il referente unico degli ultras nerazzurri. Nel provvedimento il tribunale aveva ripercorso la lunga “carriera” del capo ultrà, evidenziando la sua “grave pericolosità sociale” e i suoi precedenti per “furto, rapina, sequestro di persona, droga, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, lesioni e minacce”. 

Una “pericolosità sociale” dimostrata anche dal pestaggio avvenuto davanti a San Siro il 16 febbraio 2022, quando Beretta e altri quattro compagni di tifo avrebbero massacrato di botte un bagarino napoletano che stava vendendo foto dei giocatori. All’uomo – finito in ospedale con oltre un mese di prognosi – pare che gli aggressori avessero urlato: “Noi siamo della curva, qua i napoletani non li vogliamo“. Nel 2017, invece, era stato “daspato” per 3 anni – e proprio la violazione di quel provvedimento lo ha fatto finire ora in manette – per aver preso parte ai tafferugli pre Inter-Roma. 

Il 19 novembre dello stesso anno era stato trovato ancora una volta davanti allo stadio prima di una partita, nonostante il Daspo. Stessa cosa che era successa a ottobre 2019. Il 15 febbraio 2019 era stato invece fermato mentre assisteva a Sondrio-Seregno insieme ai tifosi ospiti. Il 9 febbraio dell’anno successivo era presente a Brusaporto-Dro Alto Garda, partita caratterizzata da scontri con le forze dell’ordine, bersagliate con fumogeni e carabinieri. Quella sera stessa era poi stato ripreso dalla Digos fuori dal Baretto prima del derby, proprio nella sera in cui circa 200 ultras interisti avevano lanciato bottiglie e “bomboni” contro poliziotti e carabinieri. 

Dopo il pestaggio del bagarino partenopeo – l’ultimo suo problemi con la giustizia – Beretta si era difeso dicendo di essere intervenuto soltanto per difendere un ragazzo della Nord con “fragilità psichiche” che era stato preso di mira da alcuni venditori napoletani. Sui suoi guai legati al calcio, invece, aveva ammesso di aver fatto degli sbagli soltanto per tenere “sotto controllo” la curva.  

Il derby della violenza: portiere colpito in faccia da un secchio, l’arbitro scappa


articolo: https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/calcio-estero/2022/12/17-101216679/il_derby_della_violenza_portiere_colpito_in_faccia_da_un_secchio_l_arbitro_scappa

L’estremo difensore del Melbourne City, Tom Glover, è stato aggredito da un tifoso che ha fatto irruzione in campo durante la stracittadina con il Victory. Il match è stato poi sospeso.

MELBOURNE (AUSTRALIA)

Rissa da Far West durante il primo tempo del derby di Melbourne, nella A-League australiana, tra il City padrone di casa e il Victory. Il match è stato sospeso al 21′ sul risultato di 1-0 per il City (gol di O’Neill all’11’) del primo tempo quando alcuni tifosi hanno invaso il campo dell”Aami Park‘ e attaccato il portiere del CityTom Glover. Uno dei tifosi protagonisti dell’irruzione sul terreno di gioco si è reso protagonista di un gesto sconsiderato: ha infatti lanciato un secchio di metallo, colpendo alla testa il giocatore che, ferito e sanguinante, è stato immediatamente soccorso dallo staff medico del City e da alcuni compagni nel parapiglia generale. Lo stesso estremo difensore, pochi istanti prima, aveva raccolto un fumogeno lanciato in campo, lanciandolo poi verso la tribuna in cui erano sistemati i tifosi: una risposta interpretata come una sorta di sfida dai più facinorosi che non hanno gradito il gesto di Glover e hanno reagito con un’incontrollata rabbia. L’arbitro del match, Alex King, è poi scappato a gambe levate negli spogliatoi dell”Aami Park dove è stato raggiunto dal sanguinante Glover che, stando a quanto riporta il bollettino medico del Melbourne City, potrebbe aver subito una commozione cerebrale. Gli altri giocatori in campo e membri della squadra arbitrale, sono stati accompagnati dagli steward verso il tunnel dello stadio e messi al sicuro.

Invasione di campo a Melbourne: ecco perché è accaduto – Alla base dei disordini dell”Aami Park‘ di Melbourne la scelta della Federcalcio locale di organizzare la finale del torneo a Sydney per i prossimi tre anni, frutto di un accordo da 5,5 milioni di sterline tra i vertici della A-League e lo stato del New South Wales. Dal 2005 a oggi infatti, i club si guadagnavano il diritto di ospitare la finalissima del torneo in base ai risultati ottenuti sul campo. Un criterio, quello del merito sportivo, venuto meno e che ha provocato un furioso contraccolpo tra gli appassionati del calcio australiano. La stampa australiana ha inoltre sottolinea che una protesta sarebbe stata inscenata dal 20′ del primo tempo e prevedeva l’abbandono degli spettatori dall’impianto ma la situazione è precipitata quando le frange più calde del tifo hanno fatto irruzione in campo. Il Melbourne City ha in seguito confermato che la partita è stata annullata mezz’ora dopo la sospensione iniziale e rinviata a data da destinarsi.

Rapina a mano armata a casa Sterling: il giocatore torna in Inghilterra


articolo di Enrico Currò: Rapina a mano armata a casa Sterling: il giocatore torna in Inghilterra – Calcio – La Repubblica

Il nazionale inglese ha chiesto e ottenuto di tornare in patria prima della gara con il Senegal per poter stare vicino alla sua famiglia, scossa dall’accaduto

Raheem Sterling  (afp)

DOHA – 05 dicembre 2022

Sterling deve tornare in Inghilterra per gravi ragioni familiari. Non sono in grado di dire se tornerà in tempo per il quarto di finale con la Francia. Ci sono momenti in cui la famiglia viene al primo posto“. Gareth Southgate, ct dell’Inghilterra, ha raccontato così il dramma dell’attaccante del Chelsea, che a poche ore dalla partita col Senegal ha appreso la notizia di una rapina a mano armata nella sua casa nel Surrey. In quel momento era presente nella villa la famiglia del calciatore, la moglie e i tre figli. Sterling, particolarmente scioccato perché aveva già subito una rapina nel 2020, ha dunque chiesto alla Fa, la federazione inglese, di potere immediatamente prendere l’aereo per Londra.

Kane sempre più  leader – Intanto, non solo per il suo primo gol segnato in questo Mondiale ma anche e soprattutto per la capacità di imbeccare i compagni, Harry Kanebdiventa sempre più il leader dell’Inghilterra. Sarà verosimilmente il suo ultimo Mondiale e il capitano non vuole sprecare un’occasione irripetibile. Per questo il duello con la Francia, che vale la semifinale, non lo vive con ansia, ma come un passaggio verso quelle che vorrebbe diventassero le partite più importanti della sua carriera: la semifinale, appunto, e la finale del 18 dicembre: “La Francia è fortissima ed è campione del mondo. Ma se vuoi vincere il Mondiale, e noi lo vogliamo vincere senza dubbio, devi battere i migliori, perciò anche la Francia“. Il centravanti del Tottenham si è sbloccato e non nega l’importanza del gol: “Sono un attaccante, fare gol è il mio mestiere, perciò non posso negare di essere contento. Ma la cosa più importante è che si sia vista l’efficacia del nostro attacco. È davvero difficile fermarci, quella col Senegal non era una sfida semplice: nella prima mezz’ora siamo stati messi in difficoltà“. continua a leggere

Il Belgio perde col Marocco, a Bruxelles è guerriglia: «Motorini e auto in fiamme». Scoppia il caos


articolo: Il Belgio perde col Marocco, a Bruxelles è guerriglia: «Motorini e auto in fiamme». Scoppia il caos (leggo.it)

In Belgio la comunità marocchina è molto numerosa e già alla vigilia della gara le autorità avevano lanciato l’allarme sui pericoli per l’ordine pubblico

leggo.it

Bottiglie in aria, motorini e monopattini in fiamme, auto distrutte. Sta succedendo di tutto a Bruxelles, capitale del Belgio, dopo che la partita di girone dei Mondiali tra Belgio e Marocco è finita 2-0 per i nordafricani: in Belgio la comunità marocchina è molto numerosa e già alla vigilia della gara le autorità avevano lanciato l’allarme sui pericoli per l’ordine pubblico.

Marocco batte Belgio, guerriglia a Bruxelles – E puntualmente è scoppiata la guerriglia urbana: alcune decine di giovani tifosi del Marocco hanno assaltato le vie del centro città e l’area adiacente alla stazione di Midi, distruggendo l’arredo urbano e appiccando il fuoco ad auto, scooter e monopattini elettrici. Sul posto sono intervenuti un centinaio di agenti della polizia in divisa anti-sommossa con camionette e idranti. Gli scontri sono tuttora in corso. Boulevard Anspach, il principale viale del centro, è stato chiuso e la polizia ha fatto appello ad evitare la zona.

Calciatore punta una pistola al guardalinee: squalificato a vita


articolo di Salvatore Riggio: https://www.corriere.it/sport/calcio/22_novembre_17/calciatore-punta-pistola-guardalinee-squalificato-vita-b9005eee-6694-11ed-a222-843a540a9cec.shtml

L’episodio durante una partita di un campionato minore. Il protagonista ha poi chiesto scusa: «Si trattava di uno scherzo, la pistola era un giocattolo»

Sembra la scena di un film d’azione, invece è accaduto davvero. Un giocatore, in Ungheria, entra in campo e punta una pistola contro il guardalinee (come qualche anno fa l’oligarca e patron del Paok Salonicco Ivan Savvidis). E la foto fa il giro del web. Il giocatore viene poi squalificato a vita e a suo carico è anche aperto un procedimento penale con le accuse di molestie e minacce.

L’episodio è accaduto durante il match di un campionato minore ungherese tra il Pér LSE e il Tényő SE: la foto, pubblicata sui social, è arrivata al papà del guardalinee contro cui era puntata l’arma (che, durante la partita, non si era accorto di nulla) ed è stato lui a fare notare l’accaduto al figlio. In quel momento è partita l’informativa alla Federcalcio ungherese e la denuncia alla polizia contro l’uomo che è stato poi identificato in Krisztián Tóth. continua a leggere

Gomitata all’avversario, giocatore Juventus Domo squalificato 5 anni con i video social


articolo di Pierfrancesco Catucci: https://www.corriere.it/sport/calcio/22_novembre_12/giocatore-squalificato-gomitata-5-anni-video-social-juventus-domo-e242a99e-6269-11ed-b76c-5099773a656c.shtml

L’avversario stava esultando. L’episodio era sfuggito all’arbitro che aveva comunque sanzionato il giocatore con un’ammonizione. Le immagini, poi, hanno fatto il giro del web

corriere.it

C’è una Var anche nel campionato di Promozione piemontese. O meglio, il ritorno della cara vecchia «prova tv» che, con l’introduzione dei nuovi sistemi tecnologici, sembra essere andata in pensione. Nei campionati minori, però, a compensare l’assenza di produzioni tv che riprendono la partita con più inquadrature, ci sono le centinaia di smartphone dei tifosi a garantire un’ampia copertura dei match. E, in casi come questo, a denunciare (con il potere di diffusione poi garantito dai social network) un gesto che all’arbitro dell’incontro tra Juventus Domo e Dufour Varallo (finito 3-3) era sfuggito e che aveva sanzionato con un’ammonizione.

E così, Niccolò Falcioni della Juve Domo, che ha colpito con una gomitata l’avversario Gabriele Testori del Varallo, è stato squalificato per 5 anni con, in più «una richiesta di radiazione da ogni rango e categoria della Figc». Un gesto ripreso da diversi smartphone e rilanciato da Vco Azzurra Tv che ha pubblicato sui propri profili social il video, con tanto di replay, poi condiviso da diversi tifosi. Si vede Falcioni alzare di proposito il gomito con l’obiettivo di colpire al volto Testori che stava festeggiando la rete appena realizzata. Nel rapporto di gara, l’arbitro ha definito il gesto «condotta violenta e non antisportiva, ma di non aver proceduto con l’espulsione del giocatore non avendo veduto direttamente né lui né i suoi assistenti il gesto».

Il giudice sportivo, nel suo rapporto, ha sottolineato come «la condotta di Niccolò Falcioni è stata ripresa da più persone ed è divenuta nota a tutti, dato che il video della sua violenta ed ingiustificabile gomitata volontaria al volto di Testori, “reo” di aver esultato per il momentaneo vantaggio della sua squadra, è stato pubblicato sui siti web delle maggiori testate giornalistiche sia locali che nazionali, sportive e non. La gravità del gesto di Falcioni, e le sue conseguenze sia a breve che lungo termine per la stessa vita quotidiana della vittima, non possono ad opinione di questa Giudice passare inosservate ed impunite solo perché fortuitamente non immediatamente percepite dal direttore di gara e dai suoi assistenti». Quindi le ragioni della decisione: «La scelleratezza e la gratuità della condotta violenta perpetrata, inaccettabile da parte di uno sportivo che si voglia ritenere degno di tale appellativo, impongono l’adozione della sanzione della squalifica ed inibizione nel suo massimo edittale, ossia 5 anni, con richiesta di radiazione del tesserato Niccolò Falcioni da qualsiasi rango e categoria della Figc».

Sull’episodio è intervenuto anche il club per cui è tesserato Falcioni, la Juventus Domo: «La società prende atto di quanto deciso dal giudice sportivo. Il nostro tesserato, già sospeso dalla serata di domenica, produrrà le sue controdeduzioni nelle sedi appropriate. La Usd Juventus Domo, che in questa vicenda è coinvolta suo malgrado, nell’augurare a Gabriele Testori di ristabilirsi al più presto, si mette a disposizione di tutte le parti affinché si possa ristabilire un clima di ‘normalità’». E sottolinea che, «purtroppo, dobbiamo prendere atto del fatto che, da domenica, il nostro tesserato oltre che i suoi familiari e i tesserati della Usd Juventus Domo siano stati oggetto da parte di soggetti terzi di gravi e ripetute minacce delle quali, ovviamente, gli autori risponderanno nelle sedi più appropriate. Per i il resto ci si augura che il “gioco” calcio possa essere un momento di condivisione, di svago e di gioia».

Colpisce l’avversario con una gomitata, cinque anni di squalifica per Falcionivcoazzurra TV

Arese, «guerriglia» politica in Terza categoria: tifosi allo stadio con spranghe e tirapugni


articolo di  Cesare Giuzzi: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/22_ottobre_31/arese-guerriglia-tra-tifosi-in-terza-categoria-fuori-dallo-stadio-con-spranghe-e-tirapugni-4f32a9c3-8c86-4fd9-a963-c5b7f036fxlk.shtml

La squadra di calcio locale, con ultrà di estrema destra, sfidava la Gs Dal Pozzo di Ceriano Laghetto che ha supporter di area anarchica. Polizia e carabinieri hanno bloccato 50 persone 

Due tifoserie che si fronteggiano con tirapugni e bastoni. Destra (estrema) contro sinistra (anarchica e antagonista). La polizia costretta a intervenire per evitare scontri violenti. Una storia molto simile a quanto accade ogni domenica negli stadi italiani, ma stavolta lo scenario non è uno scontro al vertice del campionato ma una «tranquilla» partita di Terza categoria, il più basso livello del calcio dilettantistico. 

Tutto è successo nel pomeriggio di domenica 30 ottobre ad Arese, dove andava in scena la partita tra la squadra locale (che ha un gruppo di tifosi di estrema destra) e la Gs Dal Pozzo di Ceriano Laghetto, club con supporter che fanno capo all’area anarchica (l’ex centro Galipettes) e del mondo antagonista….. continua a leggere su corriere.it

Scontro Fiorentina-Inter, indaga la Procura Figc


articolo di Stefano Vivaldi del 25 Ottobre 2022: https://www.calcioefinanza.it/2022/10/25/scontro-fiorentina-inter-indaga-la-procura-figc/

La Procura federale aspetta di raccogliere ufficialmente tutto il materiale necessario per decidere se procedere o meno sul caso Fiorentina-Inter. La sfida tra i viola ed i nerazzurri è proseguita ben oltre il fischio finale del match, che si è chiuso 3-4 in favore della squadra di Simone Inzaghi.

Prima sono arrivate le accuse da parte dell’Inter, che ha accusato i dirigenti della Fiorentina, Joe Barone compreso, di aver rivolto insulti pesanti a Marotta, Ausilio e al presidente Zhang. Poi, la smentita del club toscano, che tramite un comunicato ufficiale ha chiesto le scuse del club nerazzurro per aver messo in giro voci che sono state bollate come false.

Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, in attesa del referto arbitrale, di quello degli ispettori federali – erano in sei, ma nessuno ha segnalato comportamenti anomali negli spogliatoi nel dopopartita – e del comunicato del giudice sportivo, la Procura guidata da Chinè sta registrando lo scambio di accuse tra i club ed è probabile che si prepari ad aprire un procedimento per chiarire quanto accaduto tra i dirigenti viola e quelli nerazzurri.

Occhi puntati anche su ciò che è accaduto in tribuna, dove un tifoso viola di 56 anni avrebbe aggredito un supporter interista. Per l’aggressore sono scattate una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale e un daspo della durata di tre anni. La Procura Figc è a diretto contatto con le forze dell’ordine, in questo caso con la questura di Firenze che fornirà gli elementi necessari per definire come intervenire nei confronti della Fiorentina per responsabilità oggettiva. In situazioni come questa la sanzione per il club di casa può essere notevolmente alleggerita in base alla collaborazione che il club stesso offre per individuare i responsabili delle violazioni. Rispetto a quanto accaduto sabato, la Fiorentina come noto si è subito messa a disposizione.

Caos Commisso: l’Inter accusa, lui chiede le scuse


articolo di Redazione: https://www.calcioefinanza.it/2022/10/23/commisso-fiorentina-inter-cosa-e-successo/

E’ finita nel caos Fiorentina-Inter, sfida valida per l’undicesima giornata del campionato di Serie A. Il match si è concluso con un finale thrilling tra il pareggio al 90’ di Luka Jovic (che sembrava aver chiuso definitivamente il match) e il 4-3 nerazzurro arrivato allo scadere tra le polemiche per quello che i toscani ritengono essere un fallo non fischiato ai danni di Milenkovic.

La tensione, già alle stelle, avrebbe raggiunto anche le tribune dello stadio Artemio Franchi, con strascichi fino addirittura alla porta degli. Nel finale convulso è successo davvero di tutto, con accuse e smentite su un presunto “scontro” nel post partita. Da una parte l’accusa dell’Inter sull’atteggiamento dei dirigenti della Fiorentina e dall’altra le smentite.

Questi i fatti: l’Inter ha fatto sapere che i suoi dirigenti sono stati aggrediti verbalmente sulle tribune dello stadio a fine match dalla dirigenza viola e che la cosa non sarebbe nemmeno finita lì. Stando sempre alla versione nerazzurra, infatti, alcuni dirigenti del club toscano si sarebbero scagliati con forza contro la porta degli spogliatoi dei nerazzurri, colpendola con dei pugni. Versione che però viene smentita seccamente dalla Fiorentina.

«ACF Fiorentina smentisce categoricamente tutte le voci che attribuiscono al Presidente Commisso o ad altri Dirigenti viola comportamenti violenti avvenuti al termine della gara. Il Presidente Commisso alla fine della partita è semplicemente sceso all’interno degli spogliatoi della Fiorentina per complimentarsi con il Mister ed i ragazzi per l’ottima prestazione», si legge in una nota ufficiale.

«Il Presidente Rocco Commisso aspetta le scuse ufficiali da parte dell’Inter e del suo presidente Steven Zhang e di chi ha messo in giro queste notizie false, ristabilendo al più presto la verità», conclude il comunicato del club toscano. Resta da capire se gli ufficiali abbiano rilevato qualche irregolarità e se qualcosa emergerà dal comunicato del Giudice sportivo.

Indonesia: scontri dopo partita calcio, almeno 174 morti


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/asia/2022/10/02/indonesia-scontri-dopo-partita-calcio-almeno-127-morti_bf84b421-53ba-4397-b3c0-ce556a090fc8.html

Tifosi invadono il campo, violenti tafferugli con la polizia

Sono morte calpestate nella calca molte delle vittime – al momento se ne contano 174 secondo il vicegovernatore della provincia di East Java, Emil Dardak in un’intervista all’emittente indonesiana Kompas TV – dell’invasione di campo che si è trasformata in tragedia a Malang, nella provincia di Giava Orientale, in Indonesia.

La follia è esplosa al termine della partita quando migliaia di tifosi dell’Arema Fc sono entrati sul campo di gioco dello stadio Kanjuruhan.

Erano inferociti per la sconfitta per 3-2 subita contro i rivali di sempre del Persebaya Surabaya, squadra con cui non perdevano da più di vent’anni.

A quel punto sono intervenuti gli agenti di polizia che hanno provato a calmare gli animi, senza riuscirci. Al lancio dei gas lacrimogeni si è scatenato il caos, seguito dal panico e dal fuggi fuggi generale. Secondo una fonte ospedaliera, tra le vittime ci sarebbe anche un bambino di cinque anni. Le immagini dall’interno dello stadio mostrano la polizia lanciare un gran numero di gas lacrimogeni e i tifosi scavalcare le recinzioni per mettersi in salvo.

Lo stadio ha una capienza di 42 mila spettatori e secondo i dati delle autorità era completamente sold-out. Solo in 3.000 però, ha spiegato la polizia, hanno fatto invasione di campo. Molte auto, compreso un camion della polizia, sono state incendiate all’esterno dell’impianto sportivo. Secondo i dati forniti dalle forze dell’ordine, sono 13 i veicoli danneggiati in totale. Il governo indonesiano si è scusato per l’incidente e ha promesso di indagare sulla vicenda. Il presidente Joko Widodo ha ordinato un’inchiesta sulla sicurezza durante le partite di calcio. Il ministro dello Sport, la polizia e il capo della Federcalcio indonesiana dovranno condurre “una valutazione completa dei match di calcio e le procedure di sicurezza“, ha affermato il capo di Stato in un discorso televisivo.

Indonesia, scontri allo stadio dopo una partita di calcio: almeno 182 mortiIl Sole 24 ORE

Milan-Dinamo Zagabria, tensioni prima del match a San Siro: due tifosi croati feriti in una rissa


articolo di Cesare Giuzzi: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/22_settembre_14/milan-dinamo-zagabria-tensioni-prima-match-san-siro-due-tifosi-croati-feriti-una-rissa-79f50a96-3445-11ed-84b2-7a0a86c6b31e.shtml

Il gruppo di supporter della Dinamo sarebbe stato aggredito da una trentina di ultras rossoneri della Curva Sud. Nel pomeriggio un folto gruppo di tifosi ha «invaso» il centro commerciale sotto le Tre Torri: evacuati i clienti

Alta tensione per il match di Champions League tra Milan e Dinamo Zagabria, in programma alle 18.45. Due tifosi croati sono rimasti feriti, sembra a coltellate, in una rissa avvenuta intorno alle 16 in via Alfonso Capecelatro, nei dintorni dello stadio di San Siro. Il gruppo di supporter della Dinamo sarebbe stato «aggredito» da una trentina di ultras rossoneri della Curva SudI soccorritori del 118 hanno medicato un uomo di 39 anni colpito a un gluteo. Non è in gravi condizioni. continua a leggere

Champions Leaugue Milan – Dinamo Zagabria: tifosi croati si dirigono verso San SiroLocal Team

Lione, prepartita nel caos: tifosi in campo


articolo: Lione, prepartita nel caos: tifosi in campo | Sky Sport

Prima del match contro il Besiktas, andata dei quarti di finale di Europa League, i tifosi francesi sono scesi sul terreno di gioco dopo il lancio di petardi da parte dei supporters turchi. Anche il presidente Jean-Michel Aulas in campo a tranquillizzare il suo pubblico. Gara cominciata con circa 45 minuti di ritardo. Già nel pomeriggio c’erano stati incidenti in città. continua a leggere su https://sport.sky.it/

Napoli-Liverpool, hooligans in azione nella notte: scontri e aggressioni nel centro città


articolo di Carmelo Prestisimone: https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/22_settembre_08/napoli-liverpool-hooligans-azione-notte-scontri-aggressioni-centro-citta-6b7d5894-2f48-11ed-bb19-66f21ee77146.shtml

Dopo la gara al Maradona tra Napoli e Liverpool gruppi di ultrà dei Reds hanno aggredito passanti e automobilisti su via Marina. Poi nella notte violenti scontri tra le due tifoserie

Alla vigilia della partita di Champions tra Napoli e Liverpoolgiocata ieri al Maradona e vinta dagli azzurri con il punteggio di 4-1, la società inglese aveva invitato i propri tifosi ad evitare il centro storico partenopeo per non incappare in «scippi e rapine in una città pericolosa». Ma, ieri sera, al termine della gara, sono stati i napoletani a doversi difendere dagli hoolingans. Scene da guerriglia urbana nella zona centrale di Napoli, in particolare su via Marina e in diverse strade del centro storico.

Su via Marina – Qui la furia degli hoolingans si è scatenata senza alcuna ragione contro passanti, gruppi di giovani e addirittura automobilisti e motociclisti. Due ragazzi su uno scooter, che transitavano su via Marina, sono stati placcati e scaraventati a terra. Alcuni giovani che stavano rientrando a casa aggrediti da ultrà dei Reds e colpiti con mazze e bottiglie. E’ stato necessario l’ntervento delle forze dell’ordine per cercare di tamponare queste scene da guerriglia urbana. Violenza poi degenerata nella notte quando si sono registrati scontri tra le due tifoserie. continua a leggere su repubblica.it

Scontri dopo la partita Monza-Udinese, famiglia aggredita dagli ultras al ristorante: 6 arresti


articolo di Federico Berni: Scontri dopo la partita Monza-Udinese, famiglia aggredita dagli ultras al ristorante: 6 arresti- Corriere.it

Nella serata di venerdì 26 agosto, al termine del match allo stadio, ci sono stati lanci di cocci di bottiglie, sassi e altro. Una famiglia friulana di 7 persone, con un bambino di 11 anni, è stata presa di mira da una trentina di tifosi, poi dispersi dalla polizia

Avvio di stagione turbolento per il calcio a Monza. Non tanto per l’avvio inceppato della squadra biancorossa, a zero punti dopo 3 turni nella prima stagione in serie A, quanto sul piano dell ordine pubblico, viste le intemperanze degli ultras locali, protagonisti di scontri con quelli dell’Udinese al termine della partita disputata venerdì 26 agosto, e di molestie verbali e fisiche, secondo quanto riferito, nei confronti di una famiglia di friulani composta da sette persone, che cenava in un ristorante con un bambino di 11 anni.

Per i tafferugli, la questura brianzola, diretta da Marco Odorisio, ha eseguito sei arresti a carico di tre friulani e tre brianzoli, con vari trascorsi per reati da stadio. Le due fazioni si sono affrontate a fine gara. Alcuni pulmini che riportavano a casa i sostenitori udinesi dallo U Power Stadium, hanno incrociato i monzesi fermi davanti a Cascina Cantalupo, consueto ritrovo degli ultras del Monza. Tra le due tifoserie sono iniziati subito i tafferugli con lanci di pietre, cocci di bottiglie, aste di bandiere e cartelli stradali sradicati. A bloccarli sono intervenuti i poliziotti, uno dei quali è finito in ospedale con una prognosi di dieci giorni per contusioni. continua a leggere su corriere.it

Scontri dopo Monza-Udinese, sei arresti Unica TV | canale 75

Tadic aggredito da due rapinatori armati: il capitano dell’Ajax ferito nella lite


articolo di Salvatore Riggio: https://www.corriere.it/sport/calcio/22_agosto_11/tadic-ajax-rapina-ferito-ladri-69c11aa6-1970-11ed-b6e1-f9c5fe9a90a2.shtml

Brutta disavventura per il serbo lo scorso 28 luglio. Sceso dalla sua auto è stato avvicinato da due ladri: ha provato invano a scappare, è stato poi coinvolto in una colluttazione in cui ha riportato ferite a una mano

Attimi di terrore per Dusan Tadic. Il capitano dell’Ajax è stato aggredito da due rapinatori armati ad Amsterdam ed è stato ferito, ma è riuscito a mettere in fuga i malviventi. Secondo quanto racconta il quotidiano olandese De Telegraaf, la rapina è avvenuta a fine luglio, il 28, vicino alla sua abitazione nella capitale. Tadic è stato avvicinato da due uomini armati e con volto coperto vicino alla sua casa a Van Eeghenstraat, nel sud della città. Appena il capitano dell’Ajax è sceso dalla macchina, è stato avvicinato da due malintenzionati. Ha tentato di fuggire e di arrivare all’ingresso di casa sua ma non ce l’ha fatta e, dopo un breve inseguimento, è stato bloccato. Sempre secondo il racconto della stampa olandese, ne è nata una colluttazione. Il serbo è riuscito a togliere il casco a uno dei due uomini e a schiaffeggiarlo. Il giocatore è riuscito così a mettere in fuga i malviventi, che sono scappati a bordo di uno scooter. Il capitano dell’Ajax, invece, si è diretto verso il Conservatorium Hotel, che si trova nei paraggi della sua abitazione, dalla quale ha chiamato la polizia.

Stando agli inquirenti, i due avrebbero voluto rapinare il calciatore — rimasto leggermente ferito — dei suoi oggetti personali, in particolare si pensa volessero l’orologio di Tadic. Un’altra ipotesi degli inquirenti è che i malviventi volessero cercare di entrare in casa prendendolo in ostaggio. Non è il primo caso: l’anno scorso, sempre in Olanda, alcuni rapinatori avevano preso di mira per ben due volte la casa dell’ex attaccante del Psv Eran Zahavi. In una delle due occasioni, i banditi avevano legato e sequestrato moglie e figli dell’ex Palermo. Nessuno è stato mai arrestato per queste due rapine.

Modena Sassuolo: Berardi fischiato dai tifosi, reazione furiosa nel post partita


articolo di ALESSANDRO TRONCONE: Modena Sassuolo: Berardi fischiato dai tifosi, reazione furiosa nel post partita (msn.com)

Modena, 8 agosto 2022 – Momenti di tensione al termine della sfida tra Modena e Sassuolo. Protagonista in negativo la stella neroverde Domenico Berardi, punzecchiato dal pubblico modenese dopo il calcio di rigore segnato durante la partita. Berardi ha ricevuto più di un fischio fin da subito, i fischi sono proseguiti per tutti e novanta i minuti e non sono stati digeriti dall’attaccante neroverde.

Nei pressi del parcheggio del Braglia, ancora una volta punzecchiato dai tifosi che uscivano dello stadio, Berardi ha reagito venendo quasi a contatto con coloro i quali lo avevano ingiustificatamente fischiato. A trattenerlo, immediatamente, il portiere del Modena Narciso, poi sono arrivate le forze dell’ordine prima che la situazione degenerasse.  

VERGOGNA BERARDI: MAZZATE con un TIFOSO post MODENA-SASSUOLO

Pestato a morte da giocatori e tifosi, l’atroce fine di un arbitro a San Salvador


articolo: El Salvador: morto arbitro dopo pestaggio in campo – La Gazzetta dello Sport

È successo durante una partita amatoriale. Il fischietto, 63 anni, è deceduto in ospedale per le emorragie interne

José Arnoldo Amaya – gazzetta.it

Fine settimana tragico in El Salvador dove un arbitro è morto in seguito a un pestaggio subito da un gruppo di giocatori e tifosi. Il fischietto si chiamava José Arnoldo Amaya, 63 anni, e stava arbitrando una partita amatoriale allo stadio Toluca di San Salvador. la situazione è degenerata quando Amaya ha ammonito e poi espulso un giocatore che ha cominciato a colpirlo anche quando l’arbitro è caduto a terra. Si sono poi aggiunti altri giocatori e addirittura alcuni tifosi che hanno invaso il campo, anche se la dinamica esatta e gli autori della violenza omicida non sono ancora stati individuati. continua a leggere

Roma-Feyenoord, notte di scontri:


Roma-Feyenoord, notte di scontri: 60 arrestati (48 italiani) e 50 espulsi. E spunta pure una pistola…

articolo di Chiara Zucchelli: https://www.gazzetta.it/Calcio/Conference-League/25-05-2022/roma-feyenoord-notte-scontri-tirana-arrestati-espulsi-poliziotti-feriti-440675821871.shtml

Violenze tra i tifosi avversari e la polizia: oggi la capitale sarà chiusa al traffico. Feriti 10 poliziotti. Allerta ancora alta

Quello che si temeva è successo: notte di scontri a Tirana tra tifosi del Feyenoord, della Roma e polizia. La serata considerata più a rischio, dalle forze d’ordine locali, era quella di martedì e così è stato. Ci sono stati scontri in varie parti della città, dal centro, alla periferia, al termine della quale una cinquantina di tifosi tra romanisti e olandesi sono stati rimandati a casa (alcuni via nave, altri via aerea) perché persone non gradite su territorio albanese. Ad ora numeri ufficiali non ci sono, probabile che in giornata sia la polizia locale a fare una stima, ma intanto, a seguito di scontri con pietre, bottiglie e bastoni, si contano due romanisti feriti, due albanesi feriti (uno alla testa in modo serio) e qualche tifoso olandese contuso in modo lieve. Sessanta (48 italiani e 12 olandesi) i fermati. continua a leggere

Salazar trovato morto nel bagagliaio dell’auto: shock in Messico


articolo: https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/calcio-estero/2022/05/12-92758404/salazar_trovato_morto_nel_bagagliaio_dell_auto_shock_in_messico

L’ex giocatore del Chivas aveva 33 anni. La polizia cerca di fare luce sull’accaduto

Calcio messicano in lutto per la morte del giocatore Antonio Salazar, 33 anni. – By Il Gazzettino Sicilia

Il calcio messicano è in lutto per la morte improvvisa di Antonio “Hulk” Salazar, ex calciatore del Chivas. Le autorità messicane hanno rivelato di aver ritrovato il corpo senza vita del 33enne, nel bagagliaio del suo veicolo (una Chevrolet Valier) avvolto nelle fiamme, nei pressi di Tonala. I paramedici della Croce Rossa inizialmente non sono stati in grado di determinare il sesso del corpo perché è stato bruciato in modo irriconoscibile. Martedì, un funzionario ha confermato che si trattava di Salazar. La polizia (non avendo trovato nessuna denuncia di furto del veivolo), sospetta che Salazar sia stato prima ucciso, poi messo nel bagagliaio, prima che l’auto venisse incendiata. continua a leggere

Napoli, Luciano Spalletti, lo striscione choc contro di lui: ti restituiamo la Panda ma vai via


articolo di Ciro Troise: https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/22_maggio_11/napoli-striscione-contro-luciano-spalletti-ti-restituiamo-panda-ma-vai-via-fe040c90-d173-11ec-9cc4-edbb405eccbd.shtml

È apparso davanti allo stadio Maradona, esposto da alcuni gruppi organizzati che avevano contestato anche la squadra nei giorni scorsi. Il riferimento è all’auto rubata all’allenatore a ottobre

Lo striscione comparso in serata davanti allo stadio Maradona ha dell’incredibile. Al punto che in un primo momento in tanti avevano pensato ad un fake. Invece no, tutto vero: la data 16 Ottobre 2021 in cui fu rubata l’auto a Luciano Spalletti e la scritta: «Spalletti la Panda te la restituiamo, bast ca te ne vaje». La firma in calce: ‘o mariuol. Il messaggio simbolico è forte, clamoroso. Inquietante: invita l’allenatore ad andare via ed esprime inequivocabilmente le frizioni tra alcune fazioni del tifo organizzato e Luciano Spalletti.

Le altre contestazioni – Il filone unisce varie azioni che ci sono state nelle ultime settimane: prima la contestazione contro il Sassuolo con cori offensivi, la consegna delle uova al capitano Lorenzo Insigne nell’incontro all’esterno dell’Hotel Palazzo Caracciolo prima della partita, poi lo striscione di martedì sera legato al ricordo del 10 maggio 1987 che recitava così: «10 maggio 1987: altri uomini, altri valori. Della mer.. attuale preserviamo solo i colori».