Salazar trovato morto nel bagagliaio dell’auto: shock in Messico


articolo: https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/calcio-estero/2022/05/12-92758404/salazar_trovato_morto_nel_bagagliaio_dell_auto_shock_in_messico

L’ex giocatore del Chivas aveva 33 anni. La polizia cerca di fare luce sull’accaduto

Calcio messicano in lutto per la morte del giocatore Antonio Salazar, 33 anni. – By Il Gazzettino Sicilia

Il calcio messicano è in lutto per la morte improvvisa di Antonio “Hulk” Salazar, ex calciatore del Chivas. Le autorità messicane hanno rivelato di aver ritrovato il corpo senza vita del 33enne, nel bagagliaio del suo veicolo (una Chevrolet Valier) avvolto nelle fiamme, nei pressi di Tonala. I paramedici della Croce Rossa inizialmente non sono stati in grado di determinare il sesso del corpo perché è stato bruciato in modo irriconoscibile. Martedì, un funzionario ha confermato che si trattava di Salazar. La polizia (non avendo trovato nessuna denuncia di furto del veivolo), sospetta che Salazar sia stato prima ucciso, poi messo nel bagagliaio, prima che l’auto venisse incendiata. continua a leggere

Napoli, Luciano Spalletti, lo striscione choc contro di lui: ti restituiamo la Panda ma vai via


articolo di Ciro Troise: https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/22_maggio_11/napoli-striscione-contro-luciano-spalletti-ti-restituiamo-panda-ma-vai-via-fe040c90-d173-11ec-9cc4-edbb405eccbd.shtml

È apparso davanti allo stadio Maradona, esposto da alcuni gruppi organizzati che avevano contestato anche la squadra nei giorni scorsi. Il riferimento è all’auto rubata all’allenatore a ottobre

Lo striscione comparso in serata davanti allo stadio Maradona ha dell’incredibile. Al punto che in un primo momento in tanti avevano pensato ad un fake. Invece no, tutto vero: la data 16 Ottobre 2021 in cui fu rubata l’auto a Luciano Spalletti e la scritta: «Spalletti la Panda te la restituiamo, bast ca te ne vaje». La firma in calce: ‘o mariuol. Il messaggio simbolico è forte, clamoroso. Inquietante: invita l’allenatore ad andare via ed esprime inequivocabilmente le frizioni tra alcune fazioni del tifo organizzato e Luciano Spalletti.

Le altre contestazioni – Il filone unisce varie azioni che ci sono state nelle ultime settimane: prima la contestazione contro il Sassuolo con cori offensivi, la consegna delle uova al capitano Lorenzo Insigne nell’incontro all’esterno dell’Hotel Palazzo Caracciolo prima della partita, poi lo striscione di martedì sera legato al ricordo del 10 maggio 1987 che recitava così: «10 maggio 1987: altri uomini, altri valori. Della mer.. attuale preserviamo solo i colori».

«Trappolone» a Balotelli: sms, selfie e audio incastrano ragazza e avvocato


articolo di Benedetta Centin: https://corrieredelveneto.corriere.it/treviso/cronaca/22_maggio_08/trappolone-balotelli-sms-selfie-audio-incastrano-ragazza-avvocato-28452924-ced3-11ec-8c87-3aec8d07b7dd.shtml

Le prove acquisite dalla procura: la diciassettenne vicentina era a Montecarlo quando ricattava il calciatore. Registrazioni provano che stava mentendo sulla violenza

Al telefono con il calciatore Mario Balotelli, per farsi «chiedere scusa» di una violenza che, è stato appurato, non c’è stata, la vicentina allora 17enne con la voce rotta dal pianto si era detta molto provata, dopo quanto accaduto a Nizza. Incapace di chiudere occhio e di seguire le lezioni a scuola per quello stupro poi smentito nelle aule di tribunale. Ma l’adolescente vicentina non era affatto chiusa in casa e disperata in quei giorni di settembre 2017. A quanto pare sarebbe stata fuori ItaliaA Montecarlo, a scattare un selfie con un noto personaggio tv già protagonista del Grande Fratello vip. La prova nel telefono della ragazza, il cui contenuto è stato acquisito e fatto analizzare su delega della procura. Uno degli elementi, assieme a chat Whatsapp e Instagram ma anche file audio e intercettazioni telefoniche approdati ora in un’aula del tribunale a Vicenza, dove è in corso il processo a carico del legale della ragazza, l’avvocato trevigiano Roberto Imparato. Che deve rispondere di tentata estorsione in concorso (con la sua cliente all’epoca minorenne) ai danni di SuperMario.

Centomila euro contro uno scandalo – Il professionista della Marca — è l’accusa ed è anche quello che emergerebbe dal materiale passato al setaccio — era pronto a tendere un «trappolone» all’ex centravanti di Inter, Milan, Liverpool e NizzaCentomila euro in cambio del suo silenzio, per evitare lo scandalo. E il legale (assistito dal collega Ernesto De Toni) avrebbe anche istruito la cliente. «L’avvocato mi ha detto che devo dirgli (a Balotelli, ndr) che ho un trauma, che non dormo e che non vado a scuola. Devo dire ‘ste cose a Mario. E gli devo dire che mi chieda scusa, almeno. Così lo becco in pieno», la confessione della ragazza ad un’amica. E se è vero che non andava a scuola almeno è provato che viaggiava. Aveva fatto tappa al Principato di Monaco incappando pure in qualche vip con cui sorridere davanti allo smartphone. Una foto che è ora agli atti. Come il selfie tra Imparato e il giornalista Alfonso Signorini, direttore di «Chi» a cui allora avrebbe cercato di vendere la «notizia» scandalistica, ricevendo però un rifiuto. C’è infatti una telefonata tra i due per fissare un appuntamento. L’accordo è per un incontro a Padova, risulta dall’audio. continua a leggere

Maxi rissa a Scordia dopo partita Under 17


articolo: https://www.lasiciliaweb.it/2022/05/maxi-rissa-a-scordia-dopo-partita-under-17/

Esplode la follia al termine della semifinale provinciale Allivi

Pugni e calci in campo, maxi rissa al termine di partita tra under 17

Violenza giovanile ancora protagonista. Questa volta sui campi di calcio. Ancora una volta i social fanno da cassa di risonanza, con le immagini della maxi rissa alla fine di una partita a Scordia, semifinale provinciale di ritorno tra Gymnica Scordia-Libertas Catania Nuova, squadre del campionato Allievi Under 17. 

Il match si era concluso con la vittoria per 4-1 dei padroni di casa. Poi esplode la follia in campo con pugni, calci e invasione di campo. “Quello che è successo ieri è la cosa più brutta che si possa vedere in un incontro di calcio giovanile – scrive nel suo profilo facebook la società Gymnica Scordia – peccato perché in campo durante la partita e fino alla fine del fischio finale le 2 squadre si erano comportate bene, poi è successo di tutto, speriamo che non si vedano più scene del genere, Scordia calcio è sempre stata una piazza sportiva e cordiale con tutti”.

Bombe carta dai tifosi, in ospedale portiere e raccattapalle


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2022/04/30/bombe-carta-dai-tifosi-in-ospedale-portiere-e-raccattapalle_4065563b-b230-45ab-97d4-b80c5f4731ba.html

È accaduto durante Vicenza Lecce in Serie B. Le loro condizioni sembrano tranquillizzanti

Il portiere del Vicenza Nikita Contini e un giovane raccattapelli sono stati colpiti da due bombe carta e sono stati portati in ospedale in ambulanza Gli ordigni sono stati lanciati dalla curva dei tifosi del Lecce.

Il ragazzino è stato portato fuori dal campo a braccia e poi medicato dai sanitari, prima di essere accompagnato all’ospedale San Bortolo.

Le sue condizioni e quelle del portiere biancorosso sembrano tranquillizzanti, anche se saranno sottoposti ad ulteriori controlli. 

Il petardo, al quale ne e’ seguito subito un altro, è stata lanciato dai supporter pugliesi per festeggiare il gol dell’1-0 segnato da Strefezza, che poteva valere la promozione in A. Il portiere Contini, che teneva la mano all’altezza del collo, è stato subito accompagnato in barella negli spogliatoi. Partita interrotta per quasi 10 minuti e poi ripresa, con l’arbitro che ha concesso 14 minuti di recupero.

Allenatore aggredito dal padre di un calciatore 12enne:….


Allenatore aggredito dal padre di un calciatore 12enne: ha rischiato di perdere un rene

articolo di Marco Vigarani: https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/cronaca/22_aprile_19/allenatore-aggredito-padre-un-calciatore-12enne-rischia-perdere-rene-b151c698-bfb3-11ec-b88d-09e3b0745b36.shtml

Francesco Latini, allenatore dell’Accademia Calcio Terni, ricoverato a Cesena. Dopo una lite di gioco il genitore lo ha colpito: «Mondo marcio, ma tornerò in campo»

L’allenatore aggredito Francesco Latini

Metti una partita fra ragazzini nel giorno di Pasqua, il contesto perfetto per un pomeriggio di sano divertimento. Non è stato però questo l’esito della sfida fra Accademia Calcio Terni e Gcd Ponte di Nona (Roma), due squadre che partecipavano alla «Regins Pasqua Football Cup», una manifestazione organizzata allo stadio Magi di Gabicce (Pesaro-Urbino), comune al confine tra Romagna e Marche.

L’aggressione contro uno degli allenatori – Parliamo di ragazzi della categoria Esordienti, classe 2009, quindi giovanissimi da far crescere nel segno della sportività con buoni esempi dentro e fuori dal campo. Quasi al termine della gara, si è acceso in campo un normale diverbio di gioco placato dall’intervento dei due allenatori ma proprio quando tutto sembrava tornato alla normalità è scattata l’aggressione. Il padre di uno dei ragazzini della squadra romana ha scavalcato la recinzione di oltre due metri che divide il campo dagli spalti, si è diretto verso la panchina umbra e si è scagliato contro Francesco Latini, 33enne tecnico del club ternano.

La violenza di uno dei genitori – In pochi istanti si è passati dagli insulti al pestaggio con pugni e calci che hanno costretto l’allenatore a cadere a terra ma non placato l’assalitore che ha continuato ad infierire fino a quando non è stato portato fuori dal campo a forza dagli adulti presenti (tecnici delle due squadre e organizzatori dell’evento). Fra le lacrime e la paura dei ragazzini e lo sbigottimento dei presenti, sono quindi intervenute le forze dell’ordine, la gara è ovviamente stata assegnata a tavolino alla squadra ternana ma intanto Latini è stato trasportato all’ospedale Bufalini di Cesena a causa di un’emorragia che si è fortunatamente arrestata prima di rendere necessaria l’operazione chirurgica.

Il racconto dell’allenatore: «Picchiato perché il figlio è stato sostituito» – «Dopo le prime di sabato, domenica stavamo disputando allo stadio di Gabicce una partita del girone finale – ha raccontato Latini al sito Umbria On con la possibilità di arrivare fra le prime otto classificate. Ad un certo punto un giocatore avversario ed uno dei miei hanno avuto uno screzio e sia io che l’allenatore dell’altra squadra siamo entrati in campo per placare subito gli animi. Cosa che abbiamo fatto usando soltanto le parole, senza alcun contatto fisico. Poi, con il mister avversario, ci siamo scambiati un cenno di intesa e lui ha provveduto a sostituire il suo atleta che aveva un po’ innescato questa situazione. Poi ciascuno è tornato sulla propria panchina. Quando ero voltato verso il terreno di gioco, un soggetto, che poi ho scoperto essere un genitore della squadra avversaria, mi ha colpito prima con un pugno al volto e poi, quando ero a terra, con un calcio violentissimo ad un fianco»

I soccorsi, l’ipotesi di perdere un rene e la prognosi di oltre trenta giorni – Latini è stato subito soccorso dagli operatori del 118 che si trovavano allo stadio: «Dopo le prime cure, mi hanno portato all’ospedale di Riccione e lì, a seguito della Tac a cui sono stato sottoposto, è emerso l’ematoma al rene destro. A quel punto sono stato trasferito d’urgenza all’ospedale di Cesena, con addosso la paura di perdere il rene. continua a leggere

Siracusa, incendio nel Petrolchimico: fiamme a un gassificatore provoca una grande nube di fumo


articolo di Marco Santoro: https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/palermo/cronaca/22_aprile_16/siracusa-incendio-petrolchimico-fiamme-un-gassificatore-provoca-grande-nube-fumo-13710290-bd74-11ec-a588-852366dc3980.shtml?fbclid=IwAR2nEcqVQDJUJxvxzGPiVd1wosbHeGsksFmunFJyBK0F7t7-6SyTIc-S1SI

L’incendio circoscritto subito dai vigili del fuoco, nessun ferito. Chiusa la strada che costeggia l’impianto. I sindaci di Melilli e Priolo: situazione sotto controllo

Siracusa, incendio nel Petrolchimico(ph Siracusanews)

Un incendio e una grande nube di fumo si sono sviluppate nell’area del gassificatore di Isab Energy di Priolo, in provincia di Siracusa, nella zona del Petrolchimico. Secondo una prima ricostruzione, a prendere fuoco sarebbe stato l’impianto di gassificazione e cogenerazione di energia elettrica. L’area interessata dal rogo è stata immediatamente evacuata e chiusa la strada in prossimità dell’impianto. Sul posto sono giunti in pochi minuti i mezzi dei vigili del fuoco – sia il presidio interno allo stabilimento che le squadre esterne – che, non senza qualche difficoltà, hanno domato le fiamme.

Le verifiche – L’incendio è stato circoscritto e non ci sono feriti, se non un lieve contuso causato però dalle fasi concitate dell’evacuazione. La situazione è tornata subito sotto controllo. A creare apprensione è stata, soprattutto, la colonna di fumo che si è sviluppata e ben presto si è avvicinata ai centri abitati. Ma i sindaci di Melilli e Priolo hanno invitato i cittadini a non allarmarsi. Anche la Prefettura di Siracusa, precauzionalmente, ha avviato un protocollo di sicurezza che ha portato alla chiusua della strada che costeggia lo stabilimento.

Il calcio di Felipe, la rissa e nel tunnel arriva la polizia: il caldissimo finale di Atletico-City


articolo: Atletico-City, rissa in campo e nel tunnel. Interviene la polizia – La Gazzetta dello Sport

il caldissimo finale di Atletico-City

Ad incendiare gli animi al 90′ è stato il giocatore degli spagnoli con un brutto fallo su Foden. Poi Savic ha tirato i capelli a Grealish. E il parapiglia è proseguito al rientro negli spogliatoi, con Vrsaljko che ha sputato addosso a Walker e ha tentato di aggredirlo

Fino al 90′ Atletico Madrid-Manchester City era stata una gara combattuta, a tratti ruvida, ma non cattivissima, tenendo conto del peso della partita e delle dichiarazioni che l’avevano resa più elettrica. Ad appiccare l’incendio è stato Felipe, il difensore degli spagnoli, che già all’inizio del primo tempo (al 13′) era stato graziato dall’arbitro dopo un brutto fallo su Foden, rimasto ferito alla testa e costretto a giocare il resto della gara con un bendaggio. L’ammonizione Felipe l’ha rimediata comunque undici minuti più tardi per un intervento da dietro su De Bruyne a centrocampo.

FELIPE ESPULSO – Lo stesso Felipe, al 90′, ha affrontato ancora Foden all’altezza della linea laterale, per fermare un contropiede che poteva essere pericoloso. Il giocatore del City in un primo tempo ha cercato di resistere all’attacco, ma poi ha subito un calcione ed è rotolato a terra. Savic si è lanciato su di lui, nel tentativo di farlo rialzare, forse convinto che non ci fosse stato fallo e che quella fosse una scenata per perdere tempo. I giocatori delle due squadre, ma anche panchinari e membri degli staff tecnici, si sono precipitati in quella zona del campo e a quel punto la rissa ha rischiato di sfuggire di mano. Il portiere Oblak, in maglia arancione, ha fatto di tutto per fare da barriera tra le due fazioni. Ma Savic ha tirato i capelli a Grealish, rischiando di aggravare ancora di più la situazione. L’arbitro ha fatto sfogare tutti e poi, dopo alcuni minuti di stop alla partita, ha prima ammonito Aké e Savic e poi ha espulso Felipe. Un rosso inevitabile, ma preso male dal difensore, convinto di avere subito un grave torto. I tifosi spagnoli hanno sottolineato con boati e fischi ogni momento della rissa.

SECONDO ROUNDDopo 13 tesissimi minuti di recupero è arrivato il fischio finale. I giocatori del City si sono abbracciati in mezzo al campo, Simeone ha applaudito i tifosi spagnoli, ma al rientro negli spogliatoi c’è stato un secondo round immortalato dalle telecamere che, a quanto si è poi saputo, non è stato altro che il trascinamento al coperto del “match” personale tra Savic e Grealish (anche all’andata, tra l’altro, il giocatore del City era stato preso per i capelli da Vrsaljco). Proprio Vrsaljco – ex difensore di Genoa, Sassuolo e Inter – sulla scalinata che collega il campo agli spogliatoi è apparso scatenato, quasi trasfigurato dalla rabbia, tanto che più persone sono dovute intervenire per fermarlo. In un video pubblicato da As sul proprio sito internet, lo si vede prima lanciare un oggetto contro Walker, poi tentare una aggressione e infine lanciare uno sputo. Non è stato facile tenere a forza i due giocatori, per evitare il contatto fisico. E per riportare la pace è stato necessario l’intervento della polizia con una decina di agenti.

Foggia-Catanzaro, tifoso invade il campo e impedisce al giocatore rivale di tirare il rigore


articolo CorriereTv: https://video.corriere.it/sport/grave-l-ex-calciatore-freddy-rincon-schianto-auto-ripreso-telecamere/ef17e34e-ba2d-11ec-ac09-3ceafb137606

Tifosi del Foggia Tirano oggetti in Campo e Tentano di Aggredire Pietro Iemmello in Foggia-Catanzaro

Invasioni di campo, aggressioni, insulti e caccia all’uomo. Così gli ultrà si sono scatenati a Foggia durante la partita col Catanzaro, posticipo della 36esima giornata del girone C di sere C, che si è conclusa 6 a 2 per gli ospiti, ma dopo ben due interruzioni per invasione di campo. La furia di alcuni tifosi di casa si è accanita contro l’attaccante ospite Pietro Iemmello, ex di turno. Dopo aver segnato due reti nel primo, sollevando le proteste di parte del pubblico di casa, Iemmello stava per calciare un rigore del possibile 6-1 ma un tifoso è entrato in campo cercando di aggredirlo prima di essere fermato dagli steward. Il giocatore ha rinunciato a tirare il penalty ed è stato sostituito, ma anche in panchina ha rischiato di essere aggredito. Dopo la seconda rete del Foggia, per il 6-2 finale, c’è stata un’altra interruzione per invasione, con l’arbitro costretto a sospendere ancora il gioco per far calmare gli animi e riportare ordine in campo e fuori (video: Eleven Tv).

Bodo-Roma con aggressione, Uefa apre inchiesta


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2022/04/08/luefa-apre-uninchiesta-sul-dopopartita-bodo-roma_5ca2a526-ef52-472e-bad2-9b0dd3e0df0f.html

‘Da Knutsen pugno a Nuno Santos’. Norvegesi: ‘ha attaccato lui’

Il day after di Bodo-Roma è un mix di preoccupazione e rabbia.

Il primo è un sentimento nato dall’infortunio al ginocchio destro di Gianluca Mancini e svanito successivamente agli esami che hanno escluso lesioni, mentre il secondo nasce con la sconfitta per 2-1 e culmina nell’acceso post partita che ha visto arrivare al confronto il preparatore dei portieri giallorosso, Nuno Santos, e il tecnico dei norvegesi, Kjetil Knutsen.

Le versioni dell’accaduto delle due società, però, non combaciano e per questo Bodo-Roma è continuata anche fuori dal campo: ora indaga un ispettore dell’Uefa. continua a leggere

Roma, rissa in Conference: l’allenatore del Bodo ha dato un pugno Nuno Santos


articolo di Matteo Pinci: https://www.repubblica.it/sport/calcio/coppe/2022/04/08/news/roma_rissa_in_conference_lallenatore_del_bodo_ha_aggredito_nuno_santos-344598632/?ref=RHTP-BH-I342728349-P2-S6-T1

La denuncia di Pellegrini. Tutto è nato da una discussione negli spogliatoi, poi il gesto inspiegabile del tecnico. Necessario l’intervento della polizia per interrogare calciatori e magazzinieri. La difesa di Knutsen: “Un loro collaboratore mi ha insultato come un pazzo”

Non solo la beffa di una sconfitta. Ma anche il giallo di una rissa – non soltanto sfiorata – dopo la partita, con accuse reciproche, veleni, addirittura l’intervento della polizia. È la coda al veleno di Bodo-Roma, andata dei quarti di finale di Conference League.

L’allenatore del Bodo ha dato un pugno a Nuno Santos – “Un’aggressione” ai danni di Nuno Santos, il preparatore dei portieri della Roma, da parte di Kjetil Knutsen, l’allenatore del Bodo/Glimt. Così l’ha definita Lorenzo Pellegrini, il capitano dei giallorossi. Ma che tipo di aggressione? “Un pugno in faccia“, così lo raccontano testimoni presenti sul posto. Per questo, sono dovute intervenire le forze dell’ordine norvegesi che hanno interrogato tutti: calciatori, magazzinieri, personale in servizio. Tutto è accaduto alla fine del match: i due staff erano intenti a discutere nella zona degli spogliatoi, quando – inspiegabilmente – Knutsen è passato dalle parole ai fatti. Un colpo al volto del preparatore dei portieri, che ha costretto tutti i presenti a intervenire, per evitare che la situazione precipitasse ulteriormente. La Roma ha fatto presente quanto avvenuto alla polizia. Anche col delegato Uefa presente: quasi scontato che sulla questione interverrà anche l’ente europeo, aprendo un’indagine. La questione è diventata di dominio pubblico soltanto quando davanti alle telecamere l’ha riassunta Pellegrini: “Ho avuto modo di assistere a un atto davvero sgradevole. Il loro allenatore ha aggredito il nostro preparatore dei portieri, Nuno Santos, in maniera forte. Noi siamo venuti qui con tutto il rispetto, per loro e per la competizione. Fatti così sono un insulto per tutti, per la Roma, per noi e per la competizione. È una vergogna”. continua a leggere

Nigeria-Ghana, medico Fifa ucciso dai tifosi nigeriani furiosi per l’eliminazione dal Mondiale


articolo di Salvatore Riggio: https://www.corriere.it/sport/calcio/mondiali/22_marzo_30/nigeria-ghana-medico-fifa-ucciso-tifosi-mondiali-fadd62e8-b010-11ec-9789-5da5d2d36231.shtml

Dopo il pareggio 1-1, centinaia di persone hanno invaso il campo del National Stadium di Abuja. Nei disordini avrebbero picchiato a morte il dottor Joseph Kabungo, uno dei medici addetti all’antidoping. Le indagini sono in corso

È finita in tragedia la mancata qualificazione della Nigeria ai Mondiali di Qatar 2022: un medico Fifa addetto all’antidoping è morto in seguito ai disordini scoppiati dopo la partita il 29 marzo ad Abuja. Le indagini sono ancora in corso per chiarire l’accaduto. Tutto è cominciato dopo che la nazionale di Osimhen, l’attaccante del Napoli, ha pareggiato 1-1 contro il Ghana e dopo 16 anni, per la regola del gol in trasferta (0-0 all’andata), ha mancato l’accesso al torneo iridato. A quel punto la delusione dei tifosi nigeriani si è tramutata in folle violenza e lo Stadio Nazionale di Abuja (tutto esaurito, con 60mila persone sulle tribune) è stato preso d’assalto. Centinaia di tifosi nigeriani hanno cominciato a distruggere e travolgere tutto ciò che capitava loro davanti al grido di «Pinnick must go! Pinnick must go!!» (riferito al presidente della Federcalcio nigeriana Amaju Pinnick) e nel caos ha perso la vita Joseph Kabungo, un medico zambiano addetto l’antidoping. continua a leggere


Traduzione https://translate.google.it
@FAZFootball si unisce al resto della famiglia del football in lutto per il defunto dottor Joseph Kabungo. Il dottor Kabungo, un ufficiale medico CAF/FIFA, era in servizio ad Abuja per la gara di ritorno, partita di qualificazione finale tra Nigeria e Ghana, terminata 1-1. 1/3

Castel Volturno, automobilista in corsa irrompe nel centro sportivo del Napoli: sfonda il cancello, poi fugge


articolo di Monica Scozzafava: https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/22_marzo_23/castel-volturno-auto-corsa-irrompe-centro-sportivo-napoli-cancello-divelto-poi-fugge-c584cd10-aabc-11ec-a722-a72f4c11b46d.shtml

I calciatori impauriti erano nello spogliatoio, l’uomo ha poi abbandonato la vettura ed si è dileguato nella pineta. Carabinieri e polizia lo hanno identificato e arrestato in serata

 Konani Training Center di Castel Volturno

Momenti di paura nel pomeriggio al Konani Training Center di Castel Volturno dove il Napoli ha ripreso gli allenamenti dopo la pausa di due giorni: un’auto a tutta velocità è entrata nel viale che porta ai campi di allenamento, ha sfondato il cancello di ingresso, ha fatto retromarcia ed è poi fuggita. Sul campo infatti c’era soltanto il vice di Spalletti, Baldini. Mancavano trenta minuti alle 15.30, ora in cui la seduta doveva cominciare. Pochi istanti prima, l’automobilista folle, aveva anche tentato di entrare nell’albergo attiguo al centro sportivo. Dell’uomo si sono perse le tracce ma sono stati allertati i carabinieri di Castel Volturno che hanno organizzato posti di blocco per rintracciarlo. Soltanto in serata l’automobilista è stato identificato e arrestato. Al momento dell’irruzione i calciatori stavano per uscire dagli spogliatoi per l’allenamento, nel centro c’erano lo staff tecnico, mancava soltanto Spalletti per influenza, e i dipendenti. La seduta pomeridiana è iniziata inevitabilmente più tardi. L’uomo quando ha abbandonato la vettura ha continuato la sua fuga a piedi, dileguandosi nella pineta. L’auto è stata recuperata in serata, una Citroen intestata ad una donna, la moglie dell’automobilista folle che così è stato identificato e arrestato.

Il calcio si ferma in Uruguay, arbitri in sciopero per le troppe aggressioni


dai il tuo giudizio : Pollice su giudizio positivo, Pollice giù giudizio negativo

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2022/03/07/news/il_calcio_si_ferma_in_uruguay_arbitri_in_sciopero_per_le_troppe_aggressioni-340628122/

L’ennesimo episodio di violenza che ha coinvolto i fischietti uruguaiani nell’ultimo weekend ha spinto i direttori di gara ad annunciare ufficialmente la protesta. “Non ci presenteremo fin quando non si daranno le garanzie per riprendere le attività in tutte le discipline e categorie”. Solidarietà da parte della federazione che ha sospeso momentaneamente tutti i campionati

Il calcio in Uruguay, a tutti i livelli, potrebbe fermarsi. Gli arbitri del paese sudamericano, infatti, hanno annunciato lo sciopero dopo le denunce di un assistente di gara, Martin Soppi, e del fischietto Gustavo Tejera, insultati e minacciati rispettivamente in occasione delle gare del campionato d’Apertura di Primera Division, Nacional-Torque e Penarol-Danubio.

“Stop al calcio in tutte le discipline e categorie” – “Non ci presenteremo ad arbitrare fin quando non si daranno le garanzie per riprendere le attività in tutte le discipline e categorie – scrive in un comunicato l’Audaf, l’associazione degli arbitri uruguaiana -. Non tolleriamo in nessun caso altri fatti simili. AUDAF non ammette e non ammetterà alcun tipo di dichiarazione, minaccia o attacco che coinvolga i nostri associati o la nostra attività“. Una decisione che ha spinto la Federcalcio uruguaiana ad adeguarsi manifestando solidarietà nei confronti dei direttori di gara: “Visto il provvedimento adottato dall’Audaf , si comunica che tutte le discipline e le categorie Auf sono sospese fino a nuovo avviso. L’Auf rifiuta qualsiasi tipo di azione nei confronti degli attori che fanno parte dei tornei del nostro calcio uruguaiano. Lavoriamo per identificare e punire gli autori“. Nei prossimi giorni gli arbitri incontreranno i vertici del calcio per capire come ripartire in sicurezza. continua a leggere

Cremona, calciatore dà una testata all’arbitro negli spogliatoi dopo il gol annullato: Daspo di due anni


articolo di Francesca Morandi: https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/22_marzo_03/calciatore-da-testata-all-arbitro-spogliatoi-il-gol-annullato-daspo-due-anni-da0fda52-9b14-11ec-9441-3731719c94e7.shtml?refresh_ce

Campionato Csi a Cremona, l’aggressione all’arbitro di un giocatore 27enne del Cava Digidue dopo la partita con la rappresentativa Rcc 2020

Il gol annullato, l’arbitro accerchiato dai calciatori, costretto a sospendere la partita e a rifugiarsi negli spogliatoi, perché se la vede brutta. Ma quando riemerge, uno dei giocatori è li che lo aspetta, gli dà una testata. La Digos lo ha individuato. È un 27enne di Cremona ora colpito dal Daspo per 2 anni. Il fatto è accaduto il 4 dicembre scorso, sabato. E ricorda la testata di Zidane a Materazzi che fece la storia del Mondiale 2006 vinto dall’Italia contro la Francia. Solo che non siamo sotto il cielo di Berlino, ma di Cavatigozzi, quartiere alle porte di Cremona.

La sfida di quartiere – Quel sabato, si sfidano la Cava Digidue e l’ Rcc 2020 (Rappresentativa Calcio Cremona) , squadre che militano nel campionato di Premier Ship, match valido per il campionato Csi amatori. In campo si scatena la protesta dopo il gol annullato alla squadra locale. Uno dei calciatori dà una manata sulla nuca dell’arbitro (sarà lo stesso della testata), il mister invade il terreno di gioco e viene espulso. La tensione è altissima. Il fischietto si ripara negli spogliatoi, una doccia e via. Vuole tornare a casa. Si becca la testata. È così sotto shock che non riconosce il violento. Lo soccorrono un dirigente e un giocatore della squadra ospite. continua a leggere

Cutrone insulta Cragno: «Balbuziente di m…». Poi la telefonata di scuse


articolo di Salvatore Riggio: https://www.corriere.it/sport/calcio/22_febbraio_14/cutrone-insulta-cragno-balbuziente-m-poi-telefonata-scuse-c91c8432-8d79-11ec-a91e-e98defcaa657.shtml

È successo domenica in Empoli-Cagliari: l’attaccante dell’Empoli appena tornato in panchina si lascia andare allo sfogo contro il portiere rossoblù. Le immagini diventano virali e il web si indigna

«C…o di balbuziente di m…a». È stato violento l’insulto di Patrick Cutrone, attaccante dell’Empoli, a Alessio Cragno, portiere del Cagliari, durante il match tra le due squadre terminato 1-1 di domenica 13 febbraio. Tutto è accaduto quando — poco dopo che il centravanti aveva lasciato il campo, al 20’del secondo tempo, e si era seduto in panchina — il pallone è arrivato a Cragno e Cutrone si è lasciato andare allo sfogo rivolto ai compagni di squadra. Parole pesanti testimoniate dalle telecamere di Dazn che hanno colto il labiale dell’ex rossonero per fare presto il giro del web generando grande indignazione. continua a leggere

Molestie a colleghe, Overmars si dimette dall’Ajax


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2022/02/07/news/ajax_ds_overmars_si_dimette_per_molestie_a_colleghe-336771334/?ref=RHTP-BH-I322793271-P2-S6-T1

L’ex campione olandese lascia la carica di direttore sportivo e ammette di aver inviato una “serie di messaggi inappropriati” ad alcune colleghe che lavorano per il club: “Questo comportamento è inaccettabile. Ora me ne rendo conto anch’io”

L’ex campione olandese Marc Overmars si è dimesso da direttore sportivo dell’Ajax dopo aver ammesso di aver inviato una “serie di messaggi inappropriati” ad alcune colleghe che lavorano per il club. Il 48enne Overmars, che ha vinto la Champions League con l’Ajax nel 1995 prima di andare a giocare per l’Arsenal e il Barcellona, ha detto di provare “vergogna” per il suo comportamento. “Sfortunatamente, non mi sono reso conto che stavo superando il limite con questo, ma questo mi è stato chiaro negli ultimi giorni – ha detto Overmars – all’improvviso ho sentito un’enorme pressione. Mi scuso“.

Questo comportamento è inaccettabile. Ora me ne rendo conto anch’io – ha aggiunto nel suo messaggio per il club Overmars – ma è troppo tardi. Non vedo altra opzione che lasciare l’Ajax. Questo ha anche un grande impatto sulla mia vita privata. Ecco perché chiedo a tutti di lasciare in pace me e la mia famiglia“. continua a leggere

Robinho condannato per stupro: pronto il mandato d’arresto e la richiesta di estradizione dal Brasile


articolo di Giuseppe Guastella: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/22_gennaio_31/robinho-condannato-stupro-pronto-mandato-d-arresto-richiesta-estradizione-brasile-247a9722-8287-11ec-aab0-830a654a2007.shtml?fbclid=IwAR0p_RYHgJIOo-yz2nDMRF3b3Pkj6_Xp6pFsrAaOdXNtI71bvDXM0Fb8HSQ

L’ex attaccante del Milan è stato condannato in via definitiva, assieme ad un amico, a 9 anni di carcere per violenza sessuale. Se il calciatore dovesse espatriare rischia di essere arrestato immediatamente

Se mai un giorno dovesse tornare in Italia Robinho, al secolo Robson de Souza Santos, rischia di farlo in manette o di vedersele messe ai polsi non appena varcasse i confini della Penisola. La Procura della Repubblica di Milano, infatti, si appresta a chiedere l’estradizione dell’ex centravanti brasiliano del Milan che, riparato in patria da tempo, è stato condannato il 19 gennaio scorso definitivamente dalla Cassazione a 9 anni di carcere per violenza sessuale di gruppo per aver violentato nel 2013 con un amico, anche lui condannato a 9 anni, una ragazza albanese di 23 anni. È certo, però, che il Brasile non acconsentirà all’estradizione perché la Costituzione del paese Sudamericano la vieta per i propri cittadini.

La violenza avvenne in un locale milanese, il Sio Cafè, il 22 gennaio di 9 anni fa. Robinho e il suo amico Ricardo Falco, secondo la sentenza da poco passata in giudicato, con altri quattro uomini mai identificati incontrò la ragazza, che conosceva, nel locale dove lei stava festeggiando il compleanno in compagnia di alcune amiche. Il calciatore uscì per accompagnare a casa la moglie, che era con lui, per tornare poco dopo nel locale dove erano rimasti i suoi amici in compagnia della ragazza. Il pm milanese Stefano Ammendola, nel processo di primi grado sostenne che gli uomini offrirono da bere alla giovane fino a che questa non si ubriacò diventando «incosciente e incapace di opporsi» alla violenza, che avvenne nel guardaroba del locale dove fu trascinata di peso. continua a leggere

Robinho nel 2012 con la maglia del Milan campione d’Italia (Ansa)

Mason Greenwood arrestato, la fidanzata mostra sangue e lividi: «Ecco cosa mi fa»


articolo di Salvatore Riggio: https://www.corriere.it/sport/22_gennaio_30/greenwood-fidanzata-mostra-foto-lei-picchiata-ecco-cosa-mi-fa-204528fc-81c9-11ec-9392-c3b5704e9a33.shtml?fbclid=IwAR2qUcm6JXWpvmPAHwZaKTUj3PWX5mtkUghjDk1M-s5gMLV73ld0CJKJgus

L’attaccante del Manchester United è nei guai: Harriet Robson ha pubblicatoscatti col volto insanguinato e segni di lividi sul corpo e sulle cosce. La polizia lo arresta, lo United lo sospende

Sono gravissime le accuse nei confronti di Mason Greenwood, attaccante del Manchester United. La sua fidanzata, Harriet Robson, ha pubblicato delle storie sul proprio profilo Instagram nelle quali si mostra col volto insanguinato e segni visibili di lividi sul corpo e sulle cosce. Con una didascalia: «A tutti coloro che vogliono sapere cosa mi faccia effettivamente Mason Greenwood». E il giocatore domenica è stato arrestato con l’accusa di stupro. La polizia non ha confermato il nome del giocatore ma ha spiegato di essere intervenuta in seguito alla pubblicazione «su social media di immagini e video postati da una donna che riferiva di un incidente di violenza fisica. Un’indagine è stata lanciata e un uomo di una ventina d’anni è stato arrestato con l’accusa di stupro e aggressione».

La ragazza ha infatti anche pubblicato un audio registrato nel corso di quella che sembra un’accesa discussione tra i due. Le immagini di Harriet Robson sono subito diventate virali sul web, che condanna il presunto comportamento del fuoriclasse inglese, che a ottobre compirà 21 anni.

Sabato pomeriggio il Manchester United ha annunciato di aver bandito il giocatore dagli allenamenti «fino a nuovo odine».

In mattinata i Red Devils avevano diffuso una prima nota a proposito del giovane, prodotto del vivaio: «Siamo a conoscenza di immagini e accuse che circolano sui social media. Non faremo ulteriori commenti fino a quando i fatti non saranno stati accertati. Il Manchester United non perdona la violenza di alcun tipo». Poi, l’ulteriore passo. continua a leggere

Ressa a stadio in Camerun per match Coppa Africa, 6 morti


articolo da Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2022/01/24/ressa-a-stadio-in-cameroon-per-match-coppa-africa-6-morti-_32eb1216-c11d-4d37-85ef-00ffdc969f4d.html

Anche decine di feriti tra tifosi che cercavano di entrare

Avrebbe provocato almeno sei vittime e molti feriti una tragica ressa ad uno degli ingressi dello stadio di Yaoundè, sede della partita di Coppa d’Africa tra il Camerun padrone di casa e le Isole Comore.

Lo riferiscono fonti locali riprese dalla Bbc.

Sui social sono stati diffusi video che mostrano tifosi che lottano per accedere allo stadio. La Bbc riporta anche che un governatore locale ha affermato alla Ap che potrebbero esserci numerose vittime, anche minorenni. Lo stadio Olembe ha 60.000 posti ma per le restrizioni anti-Covid poteva accoglierne solo l’80%. La partita si è disputata regolarmente, con la vittoria del Camerun.

Robinho: la Cassazione conferma la condanna a 9 anni per stupro. E ora?


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Milan/19-01-2022/robinho-stupro-condanna-definitiva-9-anni-cassazione-conferma-430998281525.shtml

Resta il problema dell’estradizione dell’ex milanista: la giustizia italiana dovrebbe inviare una richiesta formale a quella del Brasile che dovrebbe poi avviare una valutazione interna

Robinho, pseudonimo di Robson de Souza Santos (São Vicente, 25 gennaio 1984), è un ex calciatore brasiliano, di ruolo attaccante.

Stavolta c’è la sentenza della Cassazione a confermare la condanna di Robinho e del suo amico Ricardo Falco a nove anni di carcere per violenza sessuale di gruppo su una ragazza che nel 2013 aveva 23 anni.

LA CONDANNA – Ricorso respinto, quello presentato dai legali del brasiliano, che puntavano la difesa sulla consensualità del rapporto. Decisive sono state alcune telefonate in cui l’ex milanista raccontò la serata dello stupro: “Sto ridendo perché non mi interessa, la donna era ubriaca, non sa nemmeno cosa sia successo”. Le registrazioni hanno alla fine confermato la colpevolezza del giocatore e dell’amico che si sarebbero anche accordati sulle risposte da dare agli inquirenti, dicendosi tranquilli perché nel locale non erano presenti telecamere. La condanna in primo grado arrivò nel 2017, condanna confermata in appello a Milano. Il giocatore aveva poi perso il posto in squadra nel Santos. Ora resta il problema dell’estradizione di Robinho: la giustizia italiana dovrebbe inviare una richiesta formale a quella del Brasile che dovrebbe poi avviare una valutazione interna. Vedremo gli sviluppi anche se, nonostante la condanna definitiva, Robinho e Falco non possono essere estradati in Italia, poiché la Costituzione del 1988 vieta l’estradizione dei brasiliani. continua a leggere

Spagna, sospeso il derby di Siviglia di Coppa del Re: Jordan colpito da un oggetto lanciato dagli spalti


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2022/01/15/news/coppa_del_re_jordan_colpito_da_un_oggetto_sospeso_il_derby_di_siviglia-334008066/

Una sbarra, probabilmente di plastica, ha centrato il centrocampista della squadra di Lopetegui. L’arbitro ha deciso di sospendere l’incontro, mentre le forze dell’ordine sono intervenute per individuare il responsabile

Una sbarra, probabilmente di plastica, lanciata dagli spalti all’indirizzo di Joan Jordan, centrocampista del Siviglia. Questo il brutto episodio che ha spinto il direttore di gara, De Burgos Bengoetxea, a sospendere il derby tra Betis e Siviglia, valido per gli ottavi di finale di Coppa del Re. Al 40′ del primo tempo, a seguito del gol di Fekir che ha permesso ai padroni di casa di raggiungere sull’1-1 gli ospiti, rispondendo al vantaggio del Papu Gomez, Jordan si è accasciato a terra dopo essere stato colpito dall’oggetto contundente. Per fortuna il giocatore del Siviglia, subito soccorso sul terreno di gioco, non sembra aver riportato danni seri. La gara è stata sospesa e le forze dell’ordine sono intervenute sugli spalti, nel settore dal quale è stata lanciata la sbarra, per cercare di individuare il responsabile.

Cancelo aggredito e ferito durante una rapina in casa a Manchester


articolo di Redazione Sport: Cancelo aggredito e ferito durante una rapina in casa a Manchester- Corriere.it

L’ex giocatore di Inter e Juventus ora in forza al City ha postato la sua storia e la foto della ferita su Instagram: «Quando provi a opporti questo è ciò che accade»

Joao Cancelo – Foto dall’articolo corriere.it

Un salto di qualità. Dalle rapine quando i calciatori erano assenti alla violenza . Notte da incubo per Joao Cancelo e la sua famiglia: il 27enne esterno portoghese del Manchester City, ex Inter e Juventus, è stato aggredito in casa da quattro malviventi che lo hanno ferito al volto dopo che ha tentato di reagire. È stato lui stesso a raccontarlo in un post su Instagram in cui ha spiegato che giovedì sera si trovava con la moglie Daniela e la loro figlioletta Alicia quando hanno i banditi hanno fatto irruzione nel villino alla periferia di Manchester.

«Purtroppo sono stato aggredito da alcuni vigliacchi che hanno ferito me e hanno cercato di far del male alla mia famiglia» continua a leggere

Napoli, rapinato Ounas


Napoli, rapinato Ounas. I ladri lo sorprendono sotto casa e gli portano via soldi e gioielli

articolo di M. Sc.: https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/21_dicembre_18/napoli-rapinato-ounas-ladri-casa-sequestro-persona-636d4896-6016-11ec-a705-a069d7695645.shtml?fbclid=IwAR0lgHmGebbtW15lXcUmcr9kZN2gqg2nk0tryyd1q_yQce-in6NnNMgLsiQ

L’attaccante azzurro è stato tenuto sotto sequestro per una manciata di minuti

Il giocatore del Napoli, Adam Ounas è stato rapinato a casa a Posillipo, a un’ora dalla partenza per Milano. Dalle prime indiscrezioni pare che la rapina si sia consumata con sequestro di persona. I ladri lo hanno aspettato sotto il palazzo dove abita in via Stazio intorno alle 15, sorprendendo l’attaccante da poco rientrato dall’allenamento al centro tecnico di Castel Volturno. Il bottino è abbastanza significativo: soldi in contanti, orologio e catenina per un valore di cinquemila euro. In due su uno scooter lo hanno seguito sin dentro al garage, lo hanno immobilizzato e costretto a dare loro soldi e tutti i gioielli.

during the UEFA Europa League Round of 32 Second Leg match between SSC Napoli v FC Zurich at Stadio San Paolo on February 21, 2019 in Naples, Italy.

Francia, razzi e bombe carta tra tifosi: sospesa Paris Fc-Lione


articolo: https://video.repubblica.it/sport/francia-razzi-e-bombe-carta-tra-tifosi-sospesa-paris-fc-lione/404089/404799?ref=RHTP-BS-I278612739-P12-S2-T1

18 dicembre 2021

Per la seconda volta nella stagione, una partita di calcio del Lione viene definitivamente interrotta per motivi di ordine pubblico. L’incontro di Coppa nazionale con il Paris Fc, squadra della Serie B francese, non è potuto terminare per gli incidenti sugli spalti dello Stade Charléty a Parigi. Durante l’intervallo dalla curva ospite sono stati lanciati fumogeni e bombe carta verso i settori vicini. Subito dopo sono scoppiati scontri tra i tifosi. Le forze dell’ordine sono intervenute in soccorso degli steward. Tre settimane fa, la sospensione per incidenti di Lione-Marsiglia di Ligue 1.

Paris Fc-Lione, incidenti nella gara di Coppa di Francia: partita sospesa – Video VideoNews

Juventus, indagini su cessione Ronaldo. C’e il rischio……. 


Juventus, indagini su cessione Ronaldo. C’e il rischio che le banche ritirino la garanzia dell’aumento di capitale

articolo di Gianni Dragoni: https://www.ilsole24ore.com/art/juventus-indagini-cessione-ronaldo-c-e-rischio-che-banche-ritirino-garanzia-dell-aumento-capitale-AEUEq20

I punti chiave

Le indagini della Procura di Torino sulla Juventus si estendono alla cessione di Cristiano Ronaldo e c’è un settimo indagato, l’avvocato Cesare Gabasio, da gennaio 2021 segretario generale («general counsel») e direttore dell’ufficio legale del club. L’aumento di capitale da 400 milioni di euro prosegue con difficoltà. La Juventus ha detto che c’è il rischio che le banche garanti della sottoscrizione dell’eventuale inoptato nell’aumento considerino il decreto di perquisizione e l’indagine come «presupposti per l’esercizio del diritto di recesso» dal contratto di garanzia. Se questo avvenisse, l’aumento di capitale rischierebbe di non essere sottoscritto per una quota fino a 145 milioni e sarebbe a rischio «la continuità aziendale».

Le intercettazioni su Ronaldo: «Se salta fuori abbiam…ci saltano alla gola tutto sul bilancio i revisori è tutto». È una delle intercettazioni contenute nel nuovo decreto di perquisizioni effettuate ieri, giovedì 2 dicembre, nella sede della Juventus. La conversazione telefonica, intercettata il 23 settembre, è tra il direttore sportivo Federico Cherubini e segretario generale e capo dell’ufficio legale, Cesare Gabasio, che dopo la perquisizione tra gli indagati nell’inchiesta della Procura torinese sulle plusvalenze sospette per 282 milioni di euro negli ultimi tre bilanci della Juventus. Il riferimento è ai rapporti tra la Juventus e Ronaldo. Dalle carte emerge che «occorre ricercare acquisire documentazione contabile, extracontabile bancaria e corrispondenza e messaggistica (anche su supporto informatico) afferente alla cessione del calciatore al Manchester». L’estate scorsa Ronaldo è stato ceduto al club inglese per 15 milioni di euro.

«Il decreto di perquisizione di ieri (2 dicembre) non modifica le ipotesi investigative del precedente provvedimento notificato venerdì scorso, ma specifica la presunta esistenza di documentazione della quale, al momento, non risulta il rinvenimento» affermano l’avvocato Maurizio Bellacosa (studio legale Severino) che difende la Juventus, e l’avvocato Davide Sangiorgio che difende gli indagati della società.

Una «carta famosa che non deve esistere»: Di una intercettazione che parla di una «carta famosa che non deve esistere teoricamente» si parla già nel decreto di perquisizione del 26 novembre. Con le perquisizioni di ieri la Guardia di finanza è stata incaricata di recuperare la documentazione «contabile ed extracontabile». continua a leggere

Denis Bergamini «soffocato con un sacchetto, poi schiacciato dal camion»


articolo di Margherita Montanari: https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/cronaca/21_dicembre_01/denis-bergamini-soffocato-un-sacchetto-poi-trascinato-camion-99a91c1e-52ab-11ec-bcb2-74a89f52d76f.shtml

Morte dell’ex calciatore del Cosenza, ecco cosa emerge dalla terza udienza. L’avvocato: «Barbaramente ucciso»

Non per schiacciamento, non per trascinamento, ma per soffocamento è morto Donato Denis Bergamini. Secondo quanto riportato nella terza udienza del processo dagli ispettori di polizia giudiziaria, l’ex calciatore del Cosenza, il 18 novembre 1989, è stato soffocato con un sacchetto di plastica messo in testa e poi trasportato oltre il perimetro della piazzola di sosta, sulla Statale 106, in posizione supina. Lì, un camion l’ha “parzialmente sormontato”, non investito. «È fuori dubbio, dall’esito delle prime tre udienze, che Denis Bergamini è stato barbaramente ucciso», le parole dell’avvocato Fabio Anselmo, che ha seguito la famiglia del giocatore di Argenta in questi anni.

Terza udienzaCon l’udienza del 30 novembre presso la Corte di Assise di Cosenza, può dirsi concluso l’esame del pubblico ministero Luca Primicerio, della procura di Castrovillari, nei confronti dei due teste di polizia giudiziaria – l’ispettrice capo di polizia Ornella Quintieri e il collega Pasquale Pugliese -, chiamati a deporre nel corso del procedimento che vede come imputata Isabella Internò. Un’indagine riaperta in seguito agli esiti degli esami medici condotti sul corpo riesumato del calciatore e che ora segue la pista del delitto passionale. A 32 anni di distanza dai fatti, l’ex fidanzata del centrocampista, è accusata di omicidio volontario. Il corposo lavoro d’indagine sulla morte del calciatore è confluito nelle prime due udienze . L’ispettrice di polizia giudiziaria Ornella Quintieri ha parlato della “gelosia ossessiva” di Internò, dei suoi piani di sposare il giocatore di Argenta, non corrisposti, e ha ricostruito le ultime ore di vita del giocatore. Bergamini viene descritto come un 27enne “a cui piace vivere”, desideroso in futuro “di giocare in serie A”, come dichiarato da lui stesso in un’intervista del a una tv locale, poco prima di morire. Elementi che stridono con l’ipotesi che potesse pensare al suicidio, come sempre sostenuto dall’ex fidanzata. A quanto disse Internò, Denis si sarebbe tuffato sotto un camion di passaggio sulla statale 106. continua a leggere

Viadana Calcio, raid con la benzina: incendio doloso. Distrutta la sede della società di prima categoria


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/21_novembre_30/viadana-calcio-raid-la-benzina-incendio-doloso-distrutta-sede-societa-prima-categoria-8f6fd59a-51b5-11ec-b2f6-a0321c9a2236.shtml

La scoperta del danno dopo la vittoria in campionato nel derby con la Povigliese. Il club: abbiamo perso tutto. Un mese fa erano state tagliate le gomme dei pulmini

Viadana Calcio, raid con la benzina: incendio doloso. Distrutta la sede della società di prima categoria

Le tracce di gasolio ancora visibili appena oltre la saracinesca abbassata del bar lasciano poco spazio all’immaginazione. Un incendio doloso ha divorato nella notte tra domenica e lunedì la sede dell’Uc Viadana, storica società mantovana di calcio iscritta ai campionati emiliani, che attualmente milita in Prima categoria ma che in passato ha giocato — nei suoi 101 anni di storia — anche in serie D.

La ricostruzione – Ad accorgersi di quanto accaduto sono stati i dirigenti del sodalizio, che la domenica sera avevano festeggiato la vittoria in campionato nel derby con la Povigliese. Le fiamme, appiccate dall’esterno, hanno superato la porta d’accesso e devastato i documenti utili per il tesseramento degli atleti del club gialloblu, che porta avanti anche una florida attività di settore giovanile, con oltre 300 iscritti. «Abbiamo perso tutto — spiega il direttore sportivo, Damiano Mazzieri —. Dagli incartamenti di vario genere utili a soddisfare la burocrazia che la gestione di una società dilettantistica richiede, alle mute di maglie che avevamo acquistato soltanto lo scorso venerdì, posizionandole in sede in attesa di una sistemazione più consona, per il nostro settore giovanile. Il danno peggiore, a livello economico, è stato ai computer, senza dimenticare che pure il contatore è stato distrutto dalle fiamme, dunque dovremo lavorare per rifare l’impianto elettrico».

Le indagini di carabinieri e vigili del fuoco – Si sperava che almeno il bar, che sorge di fianco alla sede, fosse stato risparmiato. «Invece pure lì — conferma Mazzieri — i danni sono ingenti. Non abbiamo mai avuto dubbi sulla natura dolosa dell’incendio, confermata anche da carabinieri e vigili del fuoco. Del resto, un mese fa qualcuno ha tagliato le gomme dei pulmini che utilizziamo per portare in giro i ragazzi del settore giovanile e della Scuola Calcio». continua a leggere

Ligue1: Payet colpito da bottiglia, sospesa Lione-Marsiglia


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2021/09/09/ligue1-stasera-apre-il-big-match-monaco-lilla-_77ca4bbd-cc69-44b9-99f2-def3f5ab45cc.html

Ancora un episodio di violenza negli stadi francesi.

Il big match di Ligue 1 tra Lione e Marsiglia è durato appena 5′ minuti.

Il match è stato infatti sospeso dopo che prima di battere un calcio d’angolo Dimitri Payet è stato colpito alla nuca da una bottiglietta d’acqua scaraventata dagli spalti. Dopo un consulto con i capitani delle due squadre, il direttore di gara, Ruddy Buque, ha deciso per la momentanea sospensione della partita. Payet era già stato colpito da una bottiglia durante una partita a Nizza proprio all’inizio della stagione. La partita era stata poi interrotta a un quarto d’ora dalla fine, per poi essere rigiocata a porte chiuse e in campo neutro, a Troyes il 27 ottobre. Si tratta del settimo episodio di questo tipo nella stagione di corrente in Ligue 1. Secondo RMC Sport il tifoso del Lione che ha lanciato la bottiglietta verso Payet è già stato individuato e arrestato dalle autorità locali.

Zac Stacy, il terribile video in cui il l’ex giocatore di football maltratta la ex compagna di fronte al figlio


ATTENZIONE LE IMMAGINI CHE SEGUONO NON SONO ADATTE A UN PUBBLICO PERTICOLARMENTE SENSIBILE

articolo & Video: https://video.corriere.it/sport/zac-stacy-terribile-video-cui-giocatore-football-maltratta-l-ex-compagna-fronte-figlio/13f1e768-4888-11ec-82b3-70ad85ef04dd

Il filmato è stato pubblicato sui social dalla vittima, Kristin Evans, per denunciare gli episodi di violenza

CorriereTv

Il video è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza domestica e mostra l’ex giocatore dei New York Jets, Zac Stacy (30 anni), che maltratta l’ex compagna di fronte al figlio di 5 mesi (seduto sul divano). L’episodio è avvenuto sabato 14 novembre, quando il giocatore di football ha fatto visita al figlio. La vittima, Kristin Evans, che ha postato il video sui social per denunciare episodi di violenza simili, continua a leggere