Tromba d’aria a Vico del Gargano: il sindaco fa il bilancio dei danni e chiude villa e parchi
Nessun ferito, ma ordinanza di chiusura per villa comunale, parco giochi e mercato. Grave il danno al leccio secolare vicino al convento dei Cappuccini.
Una perturbazione atlantica attraversa la Penisola con temporali, grandinate e forti raffiche di vento. Allerta gialla in sedici regioni. Stop alle lezioni in numerosi comuni, soprattutto in Campania, Liguria e Lazio
Una nuova ondata di maltempo investe oggi, mercoledì 21 ottobre, gran parte dell’Italia. La perturbazione atlantica, dopo aver colpito il Nord-Ovest, si sposta verso le regioni centrali e meridionali, portando piogge intense, temporali, raffiche di vento e possibili grandinate. La Protezione civile ha diramato l’allerta arancione in sei regioni: Liguria e parte di Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Campania. Allerta gialla in sedici regioni, dalla Lombardia alla Sicilia. Particolarmente critica la situazione sul versante tirrenico, soprattutto nel Lazio e in Campania, dove si temono nubifragi e allagamenti. A rischio anche le aree prealpine del Nord-Est, mentre in Toscana e Umbria sono previsti temporali diffusi. Piogge e rovesci interesseranno anche Abruzzo,Molise, Puglia, Basilicata e Calabria, con condizioni di instabilità in Sicilia. Numerose le ordinanze di chiusura delle scuole. In Campania lezioni sospese a Napoli e in diversi comuni delle province di Salerno, Caserta, Avellino e Benevento. Alla Spezia scuole e università chiuse fino alle 14, mentre nel Lazio lo stop riguarda anche Anzio. Disposte in alcune località chiusure di parchi, cimiteri e mercati. Secondo il meteorologo del Cnr Giulio Betti, la perturbazione dovrebbe attenuarsi già dalla serata, spostandosi verso i Balcani. Le temperature subiranno una lieve flessione, mantenendosi tuttavia relativamente miti per il periodo.
09:39 – Per il maltempo crolla un albero su un’auto a Jesolo, morto militare 46enne – Un militare 46enne è morto questa mattina, travolto da un albero mentre si trovava in auto in via Roma Destra a Jesolo, nel Veneziano. L’uomo stava andando al lavoro quando, a causa del maltempo, il tronco ha ceduto e si è abbattuto sul tetto della sua macchina. Nonostante l’intervento immediato dei soccorritori, tra cui anche i vigili del fuoco, per il 46enne non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Jesolo e ci sono accertamenti in corso.
09:31 – Savona, cede una strada in via Famagosta – La squadra dei vigili del Fuoco della sede centrale di Savona è intervenuta nella notte per il cedimento del manto stradale di via Famagosta coinvolgendo un mezzo della Sea-S rimasto in bilico. L’autista è uscito dal mezzo da solo. Sul posto sono intervenuti anche il funzionario di servizio dei vigili del Fuoco e la polizia locale.
09:30 – Nel Lazio alberi caduti e allagamenti – Nel Lazio le forti piogge hanno interessato in particolare le province di Roma e Latina, dove i vigili del fuoco sono al lavoro per la messa in sicurezza di alberi caduti, allagamenti e per la rimozione di ostacoli pericolanti.
09:29 – Toscana e Sardegna: evacuata famiglia di 5 persone – In Toscana, le squadre sono intervenute sull’isola d’Elba e sul litorale livornese per far fronte ai danni causati delle intense precipitazioni. In Sardegna, il maltempo ha interessato soprattutto le province di Nuoro, Oristano e Sassari. Effettuati circa 170 interventi per allagamenti, alberi caduti e soccorso ad automobilisti in difficoltà. A Siniscola (Nuoro), ieri sera, è stata evacuata una famiglia di 5 persone che era rimasta bloccata nella propria abitazione dall’innalzamento del livello dell’acqua.
09:07 – In Liguria alberi caduti e allagamenti – In Liguria, tra le province di Genova e Savona, sono stati effettuati 100 interventi per alberi caduti, messa in sicurezza di elementi pericolanti da edifici e allagamenti. A Celle Ligure, la caduta di un masso sulla carreggiata della SS1 Aurelia ha comportato la chiusura della strada in entrambe le direzioni.
08:59 – Strade interrotte e auto in panne nel Crotonese – L’ondata di maltempo che si sta abbattendo sulla Calabria, oltre a provocare la chiusura al traffico della strada statale 107 che collega Crotone a Cosenza, sta creando disagi anche nel territorio del comune di Strongoli, nel Crotonese, dove le strade provinciali 53 e 16 e la strada statale 106 versano in condizioni critiche a causa dei detriti accumulati sull’asfalto.Disagi significativi vengono segnalati anche nei territori di San Giovanni in Fiore, Cotronei e Cerenzia, a cavallo tra le province di Crotone e Cosenza, dove si registra la presenza di moltissima acqua piovana che rende la circolazione estremamente insidiosa. Particolare apprensione si vive ad Altilia, nel comune di Santa Severina, dove l’ingrossamento delle acque ha portato all’esondazione di un affluente del fiume Neto. Il corso d’acqua ha superato gli argini naturali invadendo rapidamente sia la strada provinciale adiacente sia la statale 107, amplificando i problemi di viabilità nell’intera area. Sul posto mezzi dei vigili del fuoco, Anas e Polizia stradale.
Alberi caduti, frane, primi piani e sottopassaggi invasi dall’acqua. Vietato l’uso delle moto, la popolazione invitata a restare in casa. Quasi settemila chiamate per richieste d’emergenza. Non pioveva così tanto dal 1985
Due persone hanno perso la vita a causa di incidenti provocati dalle imponenti precipitazioni che si sono abbattute su Istanbul dal pomeriggio di ieri. Un 34enne è morto dopo avere battuto la testa, cadendo trascinato dall’acqua mentre cercava di attraversare la strada a Sariyer, un quartiere sulla sponda europea del Bosforo, mentre a Fatih, nella penisola storica, un 14enne è rimasto fulminato ed è morto dopo essere stato portato già privo di sensi in ospedale, riferiscono i media locali.
Mentre sono state sospese le lezioni a scuola, la municipalità ha chiesto agli abitanti di stare in casa e uscire solo se strettamente necessario. È stato anche vietato l’uso di motociclette. L’elettricità e la fornitura di acqua in casa è stata temporaneamente tagliata in alcuni quartieri e si stima che circa duemila veicoli e ottomila persone siano state direttamente colpite dall’alluvione.La città è stata completamente paralizzata e il suo sistema di trasporti è andato in tilt, in particolare durante l’ora di punta serale, quando i pendolari hanno lasciato i luoghi di lavoro e le scuole.
🇹🇷 Terrifying! Istanbul is literally underwater after a heavy downpour
Passengers were trapped inside a bus and are trying to escape the rising floodwaters by climbing onto the seats. pic.twitter.com/UQBmlwzuLZ
Immagini condivise sui social media e dalla televisione mostrano automobili trasportate dalla correntedell’acqua instrade completamente allagate, l’asfalto rotto in alcune vie, sottopassaggi invasi dall’acqua, pedoni che scivolano camminando sotto la pioggia battente. Le precipitazioni più pesanti sono state registrate nell’area di Beykoz sul lato asiatico di Istanbul, dove le precipitazioni hanno raggiunto i 193,84 chilogrammi per metro quadrato. Altre zone hanno registrato livelli di pioggia variabili, tra Arnavutkoy, Sariyer, Catalca, Kartal e Bakirkoy.
pioggia battente nel distretto di Uskudar, Istanbul (Afp)
Le precipitazioni hanno provocato anche frane in alcuni quartieri (si parla di una quindicina di episodi), cadute di alberi e in altre aree della metropoli l’acqua è entrata in appartamential piano terra e nei seminterrati. La municipalità di Istanbul ha dichiarato di avere ricevuto quasi settemila chiamate dai cittadini per segnalare situazioni di emergenza e che non si verificavano in città precipitazioni così ingenti dal 1985.
🇹🇷 Terrifying footage from Istanbul, which was literally underwater
Heavy downpours battered the city, causing severe flooding.
L’Ufficio del governatore ha annunciato che è stato istituito un centro di coordinamento delle crisi presso la direzione regionale della protezione civile turca (Afad). Sono stati mobilitati 8.000 operatori e 2.000 veicoli e macchine edili sono stati schierati in tutta la città. Le autorità hanno sospeso le lezioni in tutta Istanbul per giovedì oltre ad altre 4 province circostanti. Le forti piogge interessano non solo Istanbul ma anche altre zone della Turchia settentrionale, come Zonguldak, Sakarya, Yalova, Kocaeli e Duzce, dove sono state chiuse temporaneamente le scuole.
Strade e case allagate, nel litorale a sud di Roma chiesto stato di calamità. ‘Ad Anzio e Nettuno in 24 ore caduti 80 millimetri di pioggia, un evento straordinario’
Temporale a Lipari, esondati torrenti, fango in strade e case allagate
Decine di abitazioni allagate, auto impantanate nel sottobanchinamento del porto di Sottomonastero, fango in molte strade persino in centro, esondati i torrenti Ponte e Valle con i detriti che sono finiti anche in spiaggia e in mare.
E’ il bilancio provvisorio del temporale che nella notte si è abbattuto su Lipari, nell’arcipelago delle Eolie (Messina). Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco anche a soccorso di automobilisti. Tutto è accaduto tra l’1 e l’1.40 quando il temporale ha raggiunto la sua massima intensità.
Trombe marine nel Trapanese, undici famiglie sfollate – Undici famiglie senza rimaste senza casa per il passaggio, ieri, di due trombe marine nel Trapanese. Sono tre, per un totale di sette persone, quelle che la notte scorsa non hanno potuto dormire nelle loro case perché inagibili o distrutte a Marsala. Il dato è stato confermato dal Comune che ha dato ospitalità in una struttura alberghiera a una famiglia composta da tre persone, mentre le altre due sono state ospitate da amici e parenti. A Petrosino, dove la tromba marina ha fatto notevoli danni, sono otto le famiglie sfollate: quattro sono ospiti dal Comune in un hotel della zona, così come confermato dal sindaco Giacomo Anastasi. Altre quatto, invece, sono ospiti di parenti.
Il Comune di Petrosino ha chiesto lo stato di emergenza nazionale per i danni provocati ieri dal tornado. La giunta comunale, presieduta dal sindaco Giacomo Anastasi, ha approvato una delibera per chiedere alla Regione siciliana di attivare le procedure necessarie e garantire il supporto tecnico, operativo e finanziario indispensabile a fronteggiare le conseguenze dell’evento.
Gli uffici comunali, in raccordo con il centro operativo comunale di protezione civile, sono impegnati nei sopralluoghi e nella ricognizione dei danni, “al fine di individuare le priorità d’intervento e quantificare le risorse necessarie per la messa in sicurezza e il ripristino delle infrastrutture eventualmente danneggiate“. “Petrosino non può essere lasciata sola ad affrontare le conseguenze di un evento meteorologico di questa portata – dice il sindaco – L’amministrazione comunale sta facendo la propria parte, ma adesso è indispensabile che anche la Regione e il Governo nazionale assumano le proprie responsabilità, garantendo risorse adeguate e interventi tempestivi. Servono risposte concrete per mettere in sicurezza il territorio, ripristinare le infrastrutture danneggiate e sostenere chi ha subito le conseguenze di questa emergenza. Ci aspettiamo che alla gravità della situazione seguano impegni concreti e tempi certi“.
Strade e case allagate, nel litorale a sud di Roma chiesto stato di calamità – I sindaci dei Comuni di Anzio e Nettuno, sul litorale a sud di Roma, chiederanno alla Regione Lazio la dichiarazione dello stato di calamità dopo il nubifragio di ieri mattina che, con strade come fiumi, haprovocato allagamenti, specie ai piani bassi di molte case.
Hanno anche richiesto alla Protezione Civile regionale il supporto di uomini e mezzi per far fronte all’emergenza creatasi in questi giorni. Lo hanno annunciato i sindaci, Aurelio Lo Fazio e Nicola Burrini.
Va considerato che nelle ultime 24 ore sono caduti 80 millimetri di pioggia, oltre un decimo di quella che cade sul territorio dei due Comuni in un anno e, pertanto, tale evento è da considerarsi assolutamente straordinario.
“Ricevuta l’allerta arancione abbiamo provveduto a chiudere le scuole, come previsto dalla legge, e attivare i centri operativi comunali che sono lo strumento operativo in casi del genere – hanno detto ieri i sindaci – L’allerta si è rivelata provvidenziale, alla luce di quello che poi è accaduto”.
Sia Lo Fazio, sia Burrini hanno ricordato che “tutte le unità disponibili sono al lavoro, ringraziamo il personale e i volontari, la sala operativa della protezione civile regionale e la prefettura con i quali c’è stato e c’è un confronto continuo“. Proprio grazie a questo è stato deciso di non aprire il Centro operativo misto, considerato che dalla sala operativa è stato reso noto che la situazione meteo è in miglioramento.
La stessa ha garantito, su richiesta dei Comuni, l’invio di squadre straordinarie e mezzi idrovori per la pulizia delle strade. Precisato che “sono state attivate immediatamente tutte le misure” e che “la situazione non deriva dall’inadempienza, dalla carenza o da mancanza di pulizia ma dall’alluvione che ha colpito Anzio e Nettuno“. Entrambi i sindaci hanno disposto controlli in tutte le scuole per fare in modo che lunedì gli istituti possano riaprire in sicurezza.
Bomba d’acqua nel Reggino, ‘auto arrivate al mare e muri caduti’ – Piogge e temporali diffusi stanotte su tutta la Calabria con segnalazioni di fenomeni particolarmente intensi nel Reggino, nella zona del basso Ionio. I danni più importanti, al momento, si sono registrati nel Comune di Melito di Porto Salvo dove nella notte il maltempo ha provocato strade invase dal fango e detriti. Sul posto sono operativi Protezione civile, Vigili del fuoco e forze dell’ordine. “Il paese è in ginocchio. Stanotte – spiega all’ANSA il sindaco Tito Nastasi – c’è stata una bomba d’acqua. Le macchine sono arrivate al mare e ci sono muri caduti. Siamo senza strade. Chiedo ufficialmente lo stato di calamità naturale per Melito. Ancora non abbiamo conteggiato i danni“. Al momento non si segnalano feriti. Detriti anche in più parti della Strada statale 106 dove sono in corso le operazioni di ripristino con rallentamento del traffico. La Protezione civile monitora costantemente l’evolversi della situazione su tutto il territorio regionale, senza al momento segnalazioni di particolari criticità o danni, prevedendo una diminuzione dei fenomeni nelle prossime, una ripresa nel pomeriggio, e un miglioramento della situazione a partire dalla tarda serata. Per oggi è stato diramato, nella giornata di ieri, un bollettino di allerta arancione su gran parte della regione.
Almeno due trombe d’aria hanno causato danni e feriti a Marsala, in provincia di Trapani. La forza del vento ha divelto guardrail, danneggiato case e rovesciato delle auto.
Due trombe d’aria marine nell’area antistante il porto di Marsala, in provincia di Trapani, seguite a breve distanza di tempo da un’altra tromba d’aria di grosse dimensioni nelle campagne della zona, dove la forza del vento ha divelto il guard-rail e scaraventato su un vigneto un’auto condotta da un uomo. La forza del vento è riuscita inoltre a capovolgere numerose vetture nella zona dello Stadio. Molti pali della rete elettrica sono stati abbattuti dalla furia del vento, che ha danneggiato anche alcune case e alcune finestre di una scuola, scoperchiando anche dei tetti. Alcune strutture si sono allagate e hanno subito importanti danni interni. Secondo il Centro metereologico siciliano vi sarebbero anche dei feriti, a quanto pare fortunatamente non gravi.
Sono questi i primi danni del maltempo che da questa mattina sta flagellando la provincia di Trapani. Danni documentati anche da foto e video pubblicati dai cittadini marsalesi sui social, in una giornata attenzionata dalle autorità locali dopo l’emissione – ieri – di un’allerta meteo gialla per tutta la Sicilia, in particolar modo per la provincia di Trapani. Sui luoghi in cui si sono abbattute le trombe d’aria sono intervenute cinque squadre dei vigili del fuoco provenienti dai distaccamenti della provincia impegnati su Petrosino e Marsala, e altre due sono in arrivo da Santa Margherita Belìce e Palermo.
Da un punto di vista meteorologico, la tromba d’aria è un violento vortice d’aria a forma di imbuto che si genera alla base di una nube temporalesca e scende fino a toccare il suolo, caratterizzato da venti che possono raggiungere velocità estremamente alte. Quando questo stesso fenomeno si sviluppa o si sposta sopra uno specchio d’acqua, prende il nome di “tromba marina“. La differenza principale tra le due risiede dunque nella superficie su cui si manifestano (terraferma o acqua) e, in molti casi, nell’intensità: le trombe marine tendono spesso a essere meno violente e di durata inferiore rispetto a quelle terrestri. Tuttavia, la loro pericolosità non va sottovalutata. Se una tromba marina si sposta verso la costa e raggiunge la terraferma, diventa a tutti gli effetti una tromba d’aria capace di provocare danni ingenti a strutture, veicoli e vegetazione, seguendo esattamente le stesse dinamiche distruttive che hanno appena colpito il territorio marsalese.
In Versilia alberi caduti e tetti danneggiati, l’asilo nido Coriandolo inagibile. Giani: “Fino alle 17 potrebbero esserci ancora piogge forti”. Codice giallo fino alle 14 del 9 ottobre
Viareggio (Lu), maltempo, una Tromba d’aria scoperchia 10 case e un asilo
Ribaltato dalla forza di una tromba d’aria. E’ successo oggi a un camper che si trovava all’interno dell’area di servizio San Casciano Ovest, sul raccordo autostradale Siena-Firenze, nel territorio comunale di San Casciano in Val di Pesa (Firenze). L’intervento dei vigili del fuoco del comando di Firenze, distaccamento di San Casciano in Val di Pesa, è scattato alle 12.55. La squadra ha provveduto a estrarre dal veicolo una coppia che si trovava all’interno del camper. Le due persone sono state successivamente affidate al personale sanitario per gli accertamenti e i controlli del caso. Il forte vento ha provocato inoltre alcuni danni nella parte inferiore della tettoia del distributore di carburante presente nell’area di servizio.
Il camper ribaltato nell’area di servizio
Carrara, evacuate quattro famiglie – Allagamenti e disagi anche in diverse zone di Carrara, in particolare nelle frazioni di Marina di Carrara e Avenza. Tra gli interventi più delicati quello effettuato in via Villafranca, dove quattro famiglie residenti in un edificio di edilizia residenziale pubblica sono state evacuate a causa di infiltrazioni e criticità riscontrate nella copertura dello stabile. Undici le persone coinvolte. Tre nuclei familiari hanno trovato autonomamente una sistemazione, mentre per una famiglia di tre componenti è stata attivata l’assistenza del Comune, con il trasferimento temporaneo in una struttura alberghiera.
Capannone scoperchiato a Pisa – Una tromba d’aria ha seriamente danneggiato un deposito logistico della Conad a Terricciola, in provincia di Pisa. Il grande capannone è stato letteralmente scoperchiato. Danneggiati immobile e suppellettili senza comunque ferire le persone. Sul posto sono intervenuti i tecnici della protezione civile comunale, con il sindaco Matteo Arcenni, per verificare di persona la situazione. Il centro logistico Conad di Terricciola è una delle strutture di stoccaggio e movimentazione merci di riferimento della rete distributiva di Conad Nord Ovest in Toscana.
La tempesta su Viareggio – Un nuovo uragano su Viareggio tra stanotte e le prime ore della mattina. Il maltempo ha provocato danni diffusi a edifici privati, strutture pubbliche e vegetazione. Molti tetti sono stati travolti dall’acqua, in particolare nella zona Sud al quartiere Campo d’Aviazione, e sono caduti diversi alberi che, fortunatamente, non hanno provocato conseguenze di particolare gravità. Tra le situazioni più rilevanti si segnala quella dell’asilo Coriandolo, appartenente all’Istituto comprensivo don Milani, che ha riportato danni tali da renderlo inagibile. La struttura è stata pertanto chiusa e, a partire da domani, sarà organizzato il trasporto dei bambini presso un altro istituto, così da garantire la continuità delle attività educative. Danni anche alla copertura della palestra Dorando Petri, tra le strutture pubbliche maggiormente colpite dagli effetti della tromba d’aria.
Gli effetti del maltempo a Viareggio
Particolarmente interessato anche il patrimonio arboreo cittadino. Al parco Araba Fenice si registra la caduta di alcuni pini, mentre lungo il Viale dei Tigli diverse piante sono cadute sulla carreggiata, ostruendo il passaggio e rendendo la strada attualmente impraticabile. Resta dunque confermata la chiusura del Viale dei Tigli, così come quella delle pinete cittadine.
Massimo l’impegno della Polizia Municipale e della Protezione Civile comunale, impegnate fin dalle prime ore dell’emergenza nelle attività di monitoraggio del territorio, nella gestione delle criticità e negli interventi necessari a garantire la sicurezza della cittadinanza.
Il presidente della Regione Eugenio Giani è cauto: “Devo dire che, rispetto a quanto potevano essere le previsioni, la situazione si sta rivelando gestibile, però indubbiamente le precipitazioni sono forti e ci attendiamo delle precipitazioni intense, anche se è più difficile localizzarle all’interno del territorio della Toscana, fino a stasera alle ore 17, le classiche bombe d’acqua imprevedibili. Ci sono state alcune ore fa precipitazioni consistenti sia nell’area della provincia di Massa Carrara e ora nell’area di confine tra le province di Siena e Grosseto“.
Riferendosi all‘allerta arancione, in vigore in queste ore in Toscana, misura che è impattante sulla vita delle persone perché può comportare anche la chiusura di scuole, parchi, giardini e mercati, Giani ha spiegato: “I cittadini devono rendersi conto che la prevenzione è l’aspetto fondamentale per fronteggiare gli eventi di calamità naturali che purtroppo si stanno intensificando, perché il clima è sempre più tropicale e, conseguentemente, se ad esempio io mi sento tranquillo rispetto ai grandi fiumi con le opere che abbiamo fatto, tutto il reticolo idrico minore, torrenti, rii, corsi d’acqua, che apparentemente sono vuoti, con le bomba d’acqua si riempiono e creano danni, e dobbiamo prevenirli proprio attraverso comportamenti di questo genere“.
Codice arancione fino alle 17, poi codice giallo fino alle 14 di domani 9 ottobre – La Sala operativa della Protezione civile regionale ha quindi aggiornato l’allerta per temporali forti, con rischio idrogeologico-idraulico del reticolo minore, confermando il codice arancione fino alle 17 di oggi, giovedì 8 ottobre, per la sola Toscana nord-ovest e centrale, mentre dal pomeriggio di oggi fino alle ore 14 di domani, venerdì 9 ottobre, l’allerta sarà gialla su tutto il territorio regionale. Lo scenario rimane comunque caratterizzato da elevata incertezza previsionale, che renderà possibili fenomeni localmente anche intensi.
La tempesta rischia di provocare frane e inondazioni. Premier posticipa viaggio negli Usa
Tokyo – (Afp)
Il tifone Dujuan spaventa il Giappone, dove a oltre 1,6 milioni di persone è stato dato l’ordine di evacuare dalle proprie case. Lo ha annunciato il ministero degli Interni giapponese spiegando che 1.674.084 persone nelle contee di Ibaraki, Chiba, Tokyo, Kanagawa e Shizuoka sono soggette a ordini di evacuazione.
La venticinquesima tempesta dell’anno nel Paese rischia di provocare frane e inondazioni. Attualmente la tempesta sta generando venti sostenuti di 130 km/h, con raffiche fino a 194 km/h. La premier Sanae Takaichi, che sarebbe dovuta partire stasera per New York per partecipare all’Assemblea generale dell’Onu e incontrare a margine il presidente americano Donald Trump, ha posticipato il viaggio per monitorare gli effetti del tifone, secondo quanto riportato dai media locali. Takaichi ha pubblicato aggiornamenti sulla tempesta sui suoi profili social e ha esortato la popolazione a prestare attenzione agli avvisi di evacuazione.
Il portavoce dei vigili del fuoco di Yokosuka, Yasuhiro Kaneko, nella prefettura di Kanagawa, ha riferito alla Bbc cheuna donna sulla sessantina è rimasta sepolta viva nel crollo della sua casa. Kaneko ha aggiunto che i vigili del fuoco stanno conducendo operazioni di soccorso, precisando che nella zona continua a piovere intensamente. Yokosuka è una città situata a circa un’ora e mezza a sud di Tokyo. Un’altra donna di 40 anni ha riportato ferite lievi a seguito di una frana nella città di Sodegaura, nella prefettura di Chiba, secondo quanto riportato dai media locali.
L’allerta – Intanto sono stati evacuati nelle scuole gli anziani del distretto di Meguro a Tokyo, attraversato da un fiume che scorre per otto chilometri e che si sta ingrossando, per il quale è stata emessa un’allerta 4. Per il centro della capitale giapponese è stata invece diramata l’allerta 3, mentre le autorità hanno emesso un’allerta di livello 5, il massimo livello di allerta, nella città di Oshima e nelle isole Izu, a sud della prefettura di Tokyo. L’allerta è stata diramata a tutte le 1.901 famiglie e ai 3.020 residenti della città.
Secondo il sito di monitoraggio del traffico aereo Flightradar24, quasi 500 voli sono stati cancellati negli aeroporti di Haneda e Narita a Tokyo. Anche alcuni treni ad alta velocità sulla linea ferroviaria suburbana Tokaido sono stati sospesi. L’Agenzia meteorologica giapponese ha avvertito che Dujuan potrebbe portare precipitazioni record fino a domani e ha esortato i residenti delle zone costiere a rimanere in allerta per il rischio di frane.
Il tifone Dujuan arriva mentre il Giappone ospita i Giochi Asiatici. Circa quattromila partecipanti alloggiano a bordo della nave da crociera Costa Serena durante i Giochi, ma se il tifone dovesse colpire la zona, l’imbarcazione dovrebbe essere spostata e i suoi occupanti dovranno rimanere a bordo, secondo quanto riportato dal quotidiano giapponese Asahi Shimbun.
Intanto sono stati cancellati i concerti previsti per oggi al festival musicale Rock in Japan, che si tiene nella città di Chiba, a est di Tokyo. Anche il Tokyo Game Show, una fiera dedicata ai videogiochi, ha annullato il programma previsto per oggi. La tempesta si abbatte sul Giappone in un periodo di festa, nel Paese si celebra la Settimana d’Argento.
Un’intensa cella temporalesca estremamente localizzata sta colpendo la città. Rovesci violenti da Monte Mario a Prati, in estensione verso il centro e i quartieri del sud
Foto da ‘Meteo Lazio’
Un intenso temporale localizzato si sta abbattendo su diversi quadranti di Roma. Si tratta di un nubifragio-lampo che ha interessato inizialmente i settori ovest e nord della città, per poi estendersi gradualmente verso il centro-sud. Un cambiamento climatico di fatto annunciato anche dall’allerta meteo della protezione civile regionale emessa per oggi.
In città sono state attivate squadre di vigili del fuoco, polizia locale e protezione civile. Le precipitazioni più violente sono in corso tra la Balduina e Prati, dove si registra un vero e proprio nubifragio. Pioggia battente e a goccioloni anche nella zona di Monte Mario, tra le prime ad essere colpite dal fenomeno meteo, così come la zona del tribunale di piazzale Clodio. Il fronte temporalesco ha rapidamente raggiunto anche il quadrante nord-est della Capitale.
Nel quartiere Trieste la pioggia è accompagnata da forti raffiche di vento, mentre al Nuovo Salario si registrano precipitazioni intense, vento e frequenti tuoni. Sempre nel III municipio rami crollati in strada tra via Gabrio Casati e Monte Cervialto. In via Calvi un albero è caduto in strada. Rami spezzati e caduti anche in zona Colle Salario. Un albero è caduto anche in viale Somalia.
In viale Tor di Quinto si registrano importanti allagamenti con auto in difficoltà. E ancora, a Roma nord, pesanti allagamenti tra Corso Francia – con i cassonetti “a mollo” nelle strade allagate – e Ponte Milvio, con le vie trasformati in fiumi, come si può notare da questo video.
Meteo in rapido peggioramento anche nella zona del Nomentano e attorno a piazza Bologna, interessate da rovesci fitti che stanno creando disagi alla circolazione. Il fenomeno, caratterizzato da una spiccata localizzazione e da una rapida evoluzione, sta proseguendo il suo spostamento verso i quartieri centrali e meridionali della città.
Ancora paura a Valencia a due anni dalla tragedia della Dana che nell’autunno 2024 ha colpito l’area causando centinaia di morti e migliaia di euro di danni.
Tra il 15 e il 16 settembre, l’incubo si è riaffacciatolungo la costa mediterranea della Spagna. Una violentissima perturbazione ha colpito in particolare la città di Valencia con fortissime raffiche di vento, tuoni assordanti e fulmini. Mentre le strade della città si trasformavano in fiume, centinaia di tifosi sono rimasti bloccati all’interno dell’Estadi Ciutat de València dove era in programma la sfida tra il Levante e l’Athletic Bilbao, valida per la sesta giornata della Liga. L’allerta arancione si è rivelata corretta e ha scatenato un diluvio torrenziale: i tifosi sono rimasti bloccati sulle tribune, qualcuno si è rifugiato nei corridoi per evitare di bagnarsi mentre i giocatori sono rientrati negli spogliatoi, prima che la partita fosse annunciata come sospesa. Il nubifragio ha richiesto numerosi operazioni di soccorso in città, la chiusura della metropolitana e dell’aeroporto; allagate strade e scantinati e danni ingenti si sono registrati in tutta la provincia
Auto sommerse dall’acqua nella zona di Isella e corsia Nord interrotta. Problemi anche sull’attraversamento della città con uscita obbligatoria Bione per la formazione di grosse pozze d’acqua.
Le auto sommerse dall’acqua sulla Statale 36
Lecco, 17 settembre 2026 – L’ondata di maltempo di queste ultime ore ha colpito anche il territorio Lecchese, tendendo impegnata la sala operativa dei vigili del fuoco per tutta la notte, chiamati a intervenire anche in situazioni urgenti, tra cui la chiusura al traffico della Strada Statale 36 in direzione nord a causa dello straripamento delle acque del lago di Oggiono.
In totale sono state circa 15 gli interventi di soccorso, principalmente legati ad allagamenti, rimozione di rami e alberi pericolanti e prosciugamenti.
La criticità maggiore si è registrata appunto sulla Statale 36, in direzione Nord, all’altezza del Comune di Annone di Brianza, a causa di forti allagamenti, che hanno comportato l’istituzione di una uscita obbligatoria all’altezza di Annone-Cesana Brianza.
Colpa dello straripamento del lago di Oggiono nella zona di Isella dove alcuneauto sono state sommerse dall’acqua.
Auto sommerse dall’acqua a Oggiono
I recenti lavori – Il tratto stradale recentemente interessato da lavori di messa in sicurezza e di realizzazione della nuova pista ciclabile, lavori legati alleOlimpiadi Milano Cortina 2026. Stessa situazione a Lecco, con uscita obbligatoria Bione per la formazione di grosse pozze d’acqua.
Le squadre dei Vigili del Fuoco, assieme a forze dell’ordine e tecnici della viabilità, sono tuttora la lavoro su buona parte del territorio per completare le operazioni di bonifica e ripristinare le condizioni di sicurezza delle strade.
Fango e detriti in stazione, ritardi si sommano a quelli per il deragliamento a Milano
Violento temporale questa notte a Como con diversi smottamenti e frane lungo alcune arterie della viabilità cittadina.
Detriti e fango si sono riversati sulla carreggiata di via Oltrecolle, tratto terminale della Statale che collega il capoluogo lariano con Lecco.
La strada è stata chiusa per consentire le operazioni di messa in sicurezza. Chiusa anche via Monte Grappa, in un’area residenziale, lungo la quale i vigili del fuoco segnalano il rischio di cedimento di una cabina del gas. Problemi, sempre relativi alla presenza di fango e detriti lungo la linea anche alla stazione ferroviaria di Como Camerlatacon disagi al traffico ferroviario che si aggiungono a quelli conseguenza di un deragliamento di un treno merci avvenuto ieri sera attorno alle 21 a Milano Greco Pirelli, che oggi ha già comportato la cancellazione di quattro corse di Trenord. Si stimano ritardi medi di 30 minuti.
In meno di due ore sono caduti oltre 80 mm di pioggia: “Grazie a tutte le persone che da stanotte e per tutta la mattina sono sul territorio per rispondere alle esigenze dei cittadini”
Una violenta ondata di maltempo ha colpito diverse aree della Toscana, causando allagamenti, caduta di alberi, interruzioni dell’energia elettrica e ingenti danni a strutture e immobili. Una delle zone maggiormente colpite è stata la provincia di Livorno in particolar modo Cecina dove in meno di due ore sono caduti oltre 80 mm di pioggia, una quantità importante concentrata in un tempo molto breve.
Sono stati segnalati allagamenti di scantinati e parcheggi sotterranei, infiltrazioni dai tetti di abitazioni private, rami da tagliare e danni ai campi da tennis di via Aldo Moro. “La ricognizione dei danni e delle criticità è ancora in corso – sottolinea la sindaca Lia Burgalassi – e le squadre stanno continuando a verificare le diverse situazioni sul territorio. Per le segnalazioni di protezione civile è attivo 24 ore su 24 il numero unico del Comune: 0586.61.11.12”.
Allagamenti a Cecina
“Un grazie sincero a tutte le persone che da stanotte e per tutta la mattina sono sul territorio per rispondere alle esigenze dei cittadini e affrontare le situazioni di criticità” conclude la sindaca.
Maltempo oggi in Toscana, dove si sono registrati i maggiori problemi – Nel territorio della provincia di Firenze sono decine le richieste di intervento arrivate ai soccorsi. Le maggiori criticità riguardano Figline Valdarno, Reggello, Rignano sull’Arno e Incisa in Val d’Arno. Interventi sono stati effettuati anche a Montelupo, dove diversi alberi sono caduti a causa del forte vento. Complessivamente, le squadre dei vigili del fuoco hanno già portato a termine 14 interventi, mentre circa una decina di richieste risulta ancora in attesa di essere evasa.
Particolarmente colpita anche la Versilia. Un violento temporale, accompagnato da raffiche di vento, ha interessato Viareggio e i comuni della costa nel primo pomeriggio di ieri. Per ragioni di sicurezza la polizia municipale ha disposto la chiusura temporanea della Passeggiata. Non risultano persone ferite, ma sono numerosi i danni provocati dalla bufera.
Un albero crollato a Viareggio
Nel centro di Viareggio, un grosso pino è crollato nel piazzale della chiesa di Sant’Andrea, travolgendo un pulmino parcheggiato, la veranda di un bar e alcuni cassonetti. Un secondo albero è caduto su uno stabile nella zona della Darsena. Danni sono stati segnalati anche alla veranda di un ristorante e al tetto di un hotel.
Situazione critica anche nella provincia di Massa Carrara, dove si sono verificati allagamenti diffusi tra Carrara, Massa, Montignoso e alcune zone della Lunigiana. Ad Avenza, nel territorio comunale di Carrara, l’acqua ha invaso diversi scantinati. A Massa, invece, alcune aree della città sono rimaste senza corrente elettrica per diverse ore.
Notte intensa anche per i vigili del fuoco della provincia di Grosseto, impegnati dalle prime ore della serata di ieri per fronteggiare gli effetti del maltempo. La zona maggiormente interessata è quella del capoluogo.
Un secondo temporale si è abbattuto sulla città: allerta arancione ancora in vigore, allagamenti in Regione e parchi chiusi. Ecco le raccomandazioni e gli eventi annullati
L’albero caduto in via Morgagni (foto LaPresse)
La sede della Regione allagata, 20 interventi dei vigili del fuoco e un grosso albero caduto sulle auto in sosta che ha ferito una donna. Milano fa la conta dei danni del maltempo che ha colpito la città tra l’alba e il primissimo pomeriggio di mercoledì 9 settembre.
Regione Lombardia ha diramato un’allerta meteo di codice arancione per rischio forti temporali, che rimarrà in vigore fino alla mezzanotte di giovedì 10 settembre. Successivamente, la criticità per i fenomeni temporaleschi passerà a codice giallo per le successive 24 ore.
Parallelamente al quadro temporalesco, resta attiva anche un’allerta meteo di codice giallo per rischio idrogeologico, con decorrenza a partire dalla mezzanotte. A questa si aggiunge un’ulteriore allerta gialla specifica per rischio idraulico, entrata in vigore a partire dalle 14. Entrambe le misure di attenzione rimarranno in vigore fino a prossimo aggiornamento da parte delle autorità competenti.
Alberi caduti, un ferito e acqua al Pirellone – Dopo l’acquazzone avvenuto all’alba, intorno alle 13.30 un secondo temporale si è abbattuto in città. Il forte vento unito ad una pioggia intensa ha messo a dura prova soprattutto la vegetazione del capoluogo. I pompieri, stando a quanto riferito, stanno gestendo una ventina di interventi, concentrati soprattutto su rami di alberi caduti alcuni dei quali hanno bloccato la circolazione stradale. In via Morgagni (Porta Venezia) un albero è caduto sulle auto parcheggiate, in una delle quali c’era una donna di 52 anni rimasta ferita e portata in codice giallo alla clinica di Città studi.
Al Pirellone, sede del consiglio regionale della Lombardia, si sono registrate alcune infiltrazioni e l’acqua è arrivata a bagnare i pavimenti al piano terra dell’edificio, come dimostrato da alcuni video.
Parchi chiusi – Il Comune di Milano ha disposto, come spesso succede in questi casi, la chiusura dei parchi pubblici cittadini e i cimiteri (eccetto per le funzioni già programmate). Il Planetario e le biblioteche all’interno dei parchi saranno anch’essi chiusi, mentre si potrà accedere al Museo di Storia Naturale dal cancello di corso Venezia. Sospese anche le attività e i servizi educativi all’interno dei parchi.
Salta il concerto di Levante – Proprio in relazione alla decisione di chiudere i parchi, il concerto di Levante che sarebbe dovuto andare in scena questa sera (9 settembre) al Parco della musica di Milano, è stato annullato. Quitutte le info su come chiedere il rimborso dei biglietti. Lo show di Emma all’Ippodromo Snai San Siro, invece, dovrebbe svolgersi regolarmente.
Le raccomandazioni – In caso di allerte in vigore e di peggioramento della situazione, la protezione civile del Comune di Milano raccomanda una serie di comportamenti da adottare: “Mantieniti aggiornato sull’evoluzione delle condizioni meteo, sii prudente durante eventuali attività all’aperto, proteggi i locali che si trovano al piano strada e metti al sicuro l’automobile”. Inoltre, si sconsiglia di frequentare locali al di sotto del livello stradale, limitare gli spostamenti e fare attenzione nell’attraversare ponti e sottopassi. Infine, si sconsiglia di sostare nei pressi dei corsi d’acqua.
Le previsioni – Secondo gli esperti di 3B Meteo un terzo temporale dovrebbe colpire Milano nel tardo pomeriggio di mercoledì e lungo tutta la serata. Pioggia, seppur debole, attesa anche nel corso della notte e della mattina di giovedì alternata a fasi di forte annuvolamento. Domani le temperature massime non supereranno i 20 gradi.
Caduti chicchi di grandine grandi come palline da golf mentre il forte vento ha abbattuto numerosi alberi e sradicato i rami. Sospesa la linea ferroviaria
Cremona, i danni alla torre civica e ai capannoni della fiera
Tromba d’aria a Cremona -Nel pomeriggio di oggi, venerdì 28 agosto, grandine e forti raffiche di vento hanno colpito la città di Cremona e parte della provincia, causando ingenti danni. Una vera e propria tromba d’aria si è abbattuta sul capoluogo, danneggiando anche il Duomo e il Palazzo comunale: sono crollati la copertura di una guglia della Cattedrale e il tetto della torre civica del municipio, l’unica testimonianza rimasta del più antico palazzo comunale, al cui posto venne innalzato nel 1206 quello attuale. “La torre civica del Comune è stata pesantemente danneggiata, così come si registrano danni alla Cattedrale, oltre naturalmente a diverse abitazioni private“, conferma il sindaco Andrea Virgilio.
Un sottopasso allagato a Cremona
Nella stazione di Cremona la circolazione ferroviaria è sospesa per danni dovuti al maltempo. I treni delle linee Cremona-Milano e Cremona-Treviglio potranno subire ritardi, cancellazioni e variazioni di percorso. È in corso l’intervento dei tecnici di Rfi. Danni a causa del vento anche alla copertura dei capannoni della Fiera. Inoltre, la pioggia ha allagato i sottopassi, mandando in til la viabilità, e scoperchiato tetti. Sradicati diversi alberi: sono centinaia le auto danneggiate. Fortunatamente, non risultano tuttavia persone ferite.
Auto schiacciate dagli alberi a Cremona
Danni anche in provincia – Numerosi gli interventi in corso dei vigili del fuoco, impegnati insieme ai volontari della Protezione civile in decine di interventi per la messa in sicurezza di rami pericolanti e per rimuovere gli alberi abbattuti dal vento. Testimoni raccontano di “grandine gigante”, con chicchi grandi come noci e palline da golf. Colpite in particolare le zone delSoresinese, Cremasco e Casalasco
Colpita la vendemmia in Oltrepò Pavese – Una violenta grandinata con forti raffiche di vento ha colpito anche l’Oltrepò Pavese, con chicchi di grandi dimensioni e possibili ripercussioni sui vigneti in piena vendemmia oltre che sulle strutture delle aziende agricole. Secondo le prime rilevazioni diColdiretti Pavia, l’ondata di maltempoha investito in particolare la zona di Stradella e i comuni di Montù Beccaria, Zenevredo, Bosnasco e Canneto Pavese, ma il quadro è in continua evoluzione.
I grossi chicchi di grandine caduti a Pavia
“I nostri tecnici sono pronti a tutte le verifiche necessarie per capire se e quanto siano stati danneggiati i vigneti non ancora vendemmiati – dice Silvia Garavaglia, presidente di Coldiretti Pavia –. Soltanto nei prossimi giorni sarà possibile avere un quadro più chiaro della situazione e valutare se ci siano le condizioni per un possibile coinvolgimento della Regione Lombardia in relazione agli eventuali danni”.
Il palazzo crivellato di Castrezzato – In precedenza, la grandine aveva picchiato forte nel Bresciano. In particolare, a Castrezzato unelegante palazzo di via XXV Aprile questa mattina è stato letteralmentecrivellato dai chicchi di grandine. I pannelli che componevano la facciata del condominio, rimessa a nuovo appena un paio di anni fa, sono stati sventrati da “palle grandi come quelle da baseball” e le parete bianca formata dal loro intreccio ora presenta deivistosi squarci neri che rivelano il vuoto sotto al rivestimento.
Squadre di rinforzo da Milano e Monza per far fronte alle chiamate. Danni soprattutto nel gallaratese, allagamenti anche a Malpensa
Il maltempo annunciato nei giorni scorsi si è concentrato soprattutto sul sud della provincia di Varese, dove nella notte tra ieri e oggi i vigili del fuoco hanno dovuto far fronte a un numero straordinariamente alto di richieste di intervento. Il gallaratese è l’area più colpita, con alberi abbattuti sulle strade e diversi allagamenti; disagi si registrano anche a Malpensa, dove l’acqua ha invaso sia le aree esterne sia gli spazi interni dell’aeroporto.
Dalla serata di ieri i vigili del fuoco sono impegnati in numerosi interventi legati all’ondata di maltempo che ha colpito diverse aree della Lombardia. Il bilancio provvisorio parla di oltre 190 interventi effettuati o ancora in corso, per lo più legati ad alberi e rami pericolanti o caduti sulla sede stradale, danni d’acqua, dissesti statici e rimozione di elementi pericolanti a causa del forte vento.
Varese è la provincia più colpita, con oltre 100 interventi, seguita da Como, con circa 35, e Milano, con circa 30. Richieste di soccorso sono arrivate anche dalle province di Lecco, Monza e Brianza, Lodi, Brescia, Pavia, Sondrio, Mantova, Cremona e Bergamo.
Il dispositivo di soccorso nel Varesotto è stato tra i più impegnativi della regione: per rispondere alle numerose chiamate, il Comando di Varese ha ricevuto il supporto di cinque squadre arrivate da altri comandi lombardi, tre da Milano e due da Monza e Brianza. La maggior parte degli interventi riguarda alberi caduti o pericolanti, in alcuni casi finiti su strade, automobili, abitazioni e linee elettriche, oltre a coperture danneggiate e allagamenti.
Le operazioni dei vigili del fuoco proseguono per evadere le richieste di soccorso ancora aperte e per mettere in sicurezza le aree colpite.
Frane, colate detritiche e il fiume che esonda: situazione drammatica in Val Camonica. 81 persone sono state evacuate. Ieri sono caduti 60 mm di pioggia
I comuni più colpiti sono quelli di Sonico e Malonno: la Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco della Lombardia ha informato che sono state evacuate complessivamente 81 persone, 57 sul lato di Rino di Sonico e 24 su quello di Garda. A valle dell’abitato di Sonico, il fiume Oglio è uscito dagli argini e ha invaso invece parte dell’abitato di Malonno.. La Strada Statale 42, che ieri era stata chiusa perché invasa da una colata detritica, è ancora bloccata
Resta complicatissima la situazione in Val Camonica: la zona è stata colpita da un’ondata di maltempo particolarmente intensa che ha provocato frane, smottamenti, esondazioni.
I comuni più colpiti sono quelli di Sonico e Malonno: la Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco della Lombardia ha informato che sono state evacuate complessivamente 81 persone, 57 sul lato di Rino di Sonico e 24 su quello di Garda.
A Rino di Sonico una seconda colata detritica ha abbattuto il ponte che attraversa il torrente Val Rabbia, che era già stato inibito al transito.
I vigili del fuoco hanno istituito un PCA (Posto di Comando Avanzato) presso la sede del comune di Sonico: da lì vengono coordinate tutte le operazioni di soccorso.
A valle dell’abitato di Sonico, il fiume Oglio è uscito dagli argini e ha invaso invece parte dell’abitato di Malonno.
Sul posto stanno intervenendo i Gos(Gruppi Operativi Speciali) dei vigili del fuoco: con la collaborazione con alcune ditte private, i pompieri stanno operando con mezzi movimento terra per cercare di arginare e contenere le acque del fiume e limitare ulteriori conseguenze per l’abitato.
La Strada Statale 42, che ieri era stata chiusa perché invasa da una colata detritica, è ancora bloccata: le operazioni dirimozione del materiale che si è depositato sulla strada sono proseguite per tutta la notte, ma il tratto interessato risulta ancora inagibile.
Le previsioni meteo, purtroppo, sono pessime, visto che è attesa per la giornata di oggi – venerdì 21 agosto – un’altra intensa precipitazione. Ieri, in poche ore, sulla Valcamonica sono caduti circa 60 millimetri d’acqua.
Situazione drammatica in Val Camonica a causa del maltempo – Il Dolomiti
20 agosto 2026
Il boato, poi fango e sassi franano dalla montagna, “un’onda” di detriti alta due metri ricopre la strada: mezzi in azione per liberare la carreggiata
Personale e mezzi al lavoro in val Genova: la strada era chiusa precauzionalmente in considerazione delle previsioni meteo, non ci sarebbero persone coinvolte
di Redazione
CARISOLO – Una nuova colata detritica colpisce la val Genova: mezzi e personale sono al lavoro poiché una colata di detriti è scesa dal Rio Gabbiolo ed ha ostruito nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 20 agosto, la strada circa due chilometri a valle della malga Bedole.
A causare la colata, i forti temporali che hanno colpito la zona nel pomeriggio: sul posto – secondo quanto riferito dalla Provincia autonoma di Trento – stanno operando il Servizio Bacini Montani della Provincia, i vigili del fuoco volontari del distretto delle Giudicariee il personale del Parco Nazionale Adamello Brenta.
Le attività proseguiranno fino a quando ci sarà luce per riprendere poi domani mattina.
Il deposito di detriti ha raggiunto sulla carreggiata circa due metri di altezza per una lunghezza di alcune decine di metri.
Attualmente non risulta che la colata abbia coinvolto persone o mezzi.
Prima dell’evento, in considerazione delle previsioni meteorologiche, la strada era stata chiusa precauzionalmente e le persone presenti in zona invitate a rientrare. Il transito lungo la strada rimarrà vietato fino al termine dei lavori di sgombero del materiale, anche in funzione dell’evoluzione della situazione meteorologica.
La Protezione Civile del Trentino infatti ha emesso ieri un avviso di allerta ordinaria (gialla) per rischio temporali e fenomeni idrogeologici, valido su tutto il territorio provinciale fino a domani sera, venerdì 21 agosto.
Lo scorso mese di giugno come detto una colata detritica si era verificata sempre in val Genova, per un fenomeno analogo che aveva interessato il Rio Dosson.
In tilt la sala comando della stazione di Ventimiglia
Chiavari
Il meteo regionale annuncia per oggi, giovedì 20 agosto, instabilità diffusa con rovesci e temporali, anche con probabili fenomeni intensi specie su pianura e Prealpi.
Domani, venerdì 21 agosto, la giornata sarà instabile con possibili temporali sparsi specie dalle ore centrali, con possibili fenomeni intensi. Per quanto riguarda il disagio fisico oggi sarà intenso su pianura e costa, moderato su Pedemontana e su zone montane; domani disagio generalmente debole, o al più moderato su pianura e costa. Sulla base di queste previsioni, la protezione civile regionale ha dichiarato la fase operativa di ‘Preallarme’, ossia arancione, per il rischio idrogeologico per temporali in tutto il Veneto, esclusa la zona delle Dolomiti, dove l’allerta sarà gialla. Allerta gialla anche per il rischio idrogeologico in tutto il territorio regionale. Anche per domani, venerdì 21 agosto, è stata dichiarata la fase gialla in tutto il Veneto per rischio idrogeologico temporali. Per i prossimi giorni, sabato e domenica, si prevede tempo variabile, con occasionali precipitazioni sparse. Disagio fisico tendenzialmente moderato.
LIGURIA – Arpal ha emesso un’allerta arancione per temporali(il massimo grado per questo tipo di evento meteo) dalle 3 alle 15 di domani sul centro levante della Liguria.L’allerta gialla estesa anche al Ponente ligure. In mattinata un temporale molto intenso ha interessato il Tigullio, con 103 mm di pioggia in un’ora misurati dal pluviometro di Chiavari. Per tutta la mattina si sono sviluppate diverse celle temporalesche all’interno di una linea di instabilità che ha attraversato la Liguria. Si è trattato di fenomeni poco estesi ma particolarmente intensi, che si sono originati sul mare e si sono spostati verso l’entroterra per esaurirsi causando allagamenti localizzati.
Il Comune di Chiavari (Genova) ha attivato le sirene per il rischio di esondazione del torrente Rupinaro invitando la popolazione “a seguire le norme di autoprotezione e non sostare nei punti critici“. “La comunicazione della fase di allarme evidenzia un’imminente situazione di rischio elevato – spiega l’amministrazione -. Per non farsi sorprendere da situazioni incontrollabili, derivanti dalla particolare conformazione del nostro territorio è necessario abbandonare subito i locali inondabili situati ai piani strada e sottostanti il piano strada, salire immediatamente al piani alti, aiutare anziani, bambini e persone con disabilità a raggiungere un luogo sicuro. Trovare riparo ai piani alti degli stabili, non transitare su ponti, passerelle, sottopassi e in prossimità dell’argine, non scendere in cantine, seminterrati o garage per mettere al sicuro beni o l’auto“. Segnalate code per allagamenti lungo l’autostrada A12 Genova-Roma tra Chiavari e Recco e tra Chiavari e Lavagna. Stamani a Lavagna (Genova) i vigili del fuoco hanno tratto in salvo una persona rimasta bloccata all’interno del suo furgone nel sottopasso Nino Bixio allagato.
TOSCANA – Sono previste precipitazioni anche molto intense e più persistenti soprattutto sul centro-levante e sull’alta Toscana. Sono attese improvvise forti raffiche di vento superiori agli 80 km/h, mare molto mosso e grandinate con chicchi di piccole e medie dimensioni. Dopo le forti pioggedi questa mattina, ancora in corso, la sala operativa regionale della Protezione civile sta monitorando l’evolversi della situazione sul territorio: per segnalare la presenza di una cella temporalesca persistente in questi minuti sono stati contattati i comuni di Rapallo, Cicagna, Coreglia e Orero. Non sono state segnalate criticità. Il centro meteo di Arpal è al lavoro con i previsori per un aggiornamento nelle prossime ore. Nel corso della mattinata sonoattesi rovesci e temporali sparsi, localmente anche intensi. Possibili grandinate di piccole o medie dimensioni.
Il Comune di Firenzeha deciso di chiudere, dalle ore 22 di oggi e fino alle 18 di domani, parchi, giardini, cimiteri comunali e le ciclopiste fluviali in riva d’Arno:l’ordinanza firmata dalla sindaca Sara Funarosegue l’emissione dell‘allerta meteo con codice arancione per temporali forti nella Toscana centro settentrionale. Per le aree verdi liberamente accessibili la raccomandazione di Palazzo Vecchio è evitare di frequentarle causa il rischio di rami spezzati o abbattimenti di piante. È vietato anche lo svolgimento di mercati, spettacoli, trattenimenti e attrazioni allestiti con attrezzature mobili nei giardini, nei parchi pubblici e nelle aree verdi. Dalle ore 22 sarà sospesa anche la fermata ‘Cascine‘ della linea tramviaria T1.
I BOLLINI ROSSI – Il caldo eccezionale di questa estate persiste al Centrosud e sabato tornano a comparire i bollini rossi, per fortuna solo due: si tratta di Bari e Palermo, contrassegnate con il massimo livello di rischio caldo per tutta la popolazione nel bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute che prende in considerazione 27 centri urbani. Sempre sabato, spariscono i bollini arancioni che indicano il rischio caldo solo per i più fragili: oggi sono 7 e domani 4, tra cui i entrambi giorni gli stessi capoluoghi di regionePugliaeSicilia. Oggi, in particolare, in arancione ci sono anche Ancona, Bologna, Campobasso, Firenze (domani e sabato in verde) e Roma (domani e venerdì in giallo). Domani, oltre a Bari e Palermo, il rischio caldo per i più fragili riguarderà nuovamente Campobasso, e Pescara. Sia venerdì che sabato si registra una netta prevalenza di bollini verdi (nessun rischio caldo): saranno addirittura 20 domani e 16 sabato, mentre oggi sono 8. I bollini gialli (stato di pre-allerta per una possibile ondata di calore) saranno 3 venerdì e 9 sabato: oggi sono 12.
Fulmine manda in tilt la sala comando della stazione di Ventimiglia – Un forte boato, poi il blackout dei sistemi di comando e sicurezza. Un fulmine, dopo aver colpito un palo, avrebbe provocato un’improvvisa scarica all’interno della stazione ferroviaria di Ventimiglia, mandando in tilt lasala comando e facendo perdere il controllo della circolazione ferroviaria. La stazione è bloccata: non partono e non arrivano treni. I sistemi di comando e sicurezza sono saltati e i tecnici sono al lavoro per cercare di ripristinare la situazione. Un primo intervento ha consentito soltanto di far entrare in stazione un treno con passeggeri a bordo che si trovava ormai alle porte dello scalo ferroviario. Per il resto, la circolazione rimane sospesa e non sono al momento noti i tempi necessari per il completo ripristino.
Treno colpito da un fulmine e rallentamenti per un guasto a Genova – Il treno freccia bianca 8601 partito da Genova e diretto a Roma è fermo nella stazione di Riva Trigoso, nel Tigullio, per un guasto causato da un fulmine. I passeggeri sono stati sistemati su un altro convoglio per proseguire il viaggio. La circolazione ferroviaria è stata rallentata, dopo lo stop alle 9, per un guasto alla linea a Genova Brignole. “I treni Intercity e regionali – comunica Rfi – possono registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 80 minuti“.
Allerta arancione nelle Marche e gialla in vaste aree del Nord e del Centro: possibili supercelle molto organizzate, downburst e chicchi di grandine eccezionalmente superiori ai dieci centimetri
Grandine caduta a Ferrara e accrocchi per salvare le auto
Una vasta ondata di temporali forti e localmente molto forti attraverserà l’Italia martedì 21 luglio, dalla fascia pedemontana alpina fino al basso Adriatico. Il cedimento dell’alta pressione sul Nord consentirà l’ingresso di aria più fresca in quota, che andrà a scorrere sopra masse d’aria molto calde e umide accumulate nei bassi strati.
Una combinazione potenzialmente esplosiva, capace di favorire temporali rapidamente organizzati e accompagnati da piogge intense, frequente attività elettrica, grandinate e raffiche di vento. Il corridoio maggiormente esposto dovrebbe estendersi dalla Lombardia al Gargano, con il rischio più elevato concentrato tra la Romagna e le Marche.
Allerta arancione nelle Marche – Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che, dalle prime ore di martedì, riguarda Lombardia, Emilia-Romagna, Provincia autonoma di Bolzano, Friuli Venezia Giulia, Veneto e Toscana. Nel corso della giornata i temporali si estenderanno verso Marche e Abruzzo.
allerta meteo 21 luglio 2026
Per martedì 21 luglio è stata valutata un’allerta arancione per temporali su alcuni settori delle Marche, in particolare lungo la fascia costiera, mentre l’allerta gialla interessa Lombardia, Veneto, Provincia autonoma di Bolzano, Emilia-Romagna, le restanti zone marchigiane e ampi settori di Toscana e Abruzzo. Le criticità potranno riguardare anche il rischio idrogeologico, soprattutto in Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana.
Il livello 3 tra Romagna e Marche – Uno scenario ancora più severo emerge dalla tendenza elaborata da Pretemp, il gruppo di previsione dei temporali che opera in collaborazione con Meteonetwork. La mappa assegna un ampio livello 2 dalla Lombardia al Gargano e innalza al livello 3, il più alto della propria scala, la zona compresa tra Romagna e Marche. Qui è alta la possibilità che si sviluppino fenomeni temporaleschi severi. La posizione esatta dei temporali dipenderà infatti da dove avverranno i primi inneschi e dalle traiettorie assunte dalle singole celle.
Perché il rischio è così elevato – A rendere la situazione particolarmente delicata sarà il passaggio di una decisa ondulazione atmosferica dalle Alpi verso la Puglia, accompagnata da forti correnti in quota. Nei bassi strati, invece, deboli venti orientali trasporteranno verso le regioni adriatiche e la Pianura Padana aria estremamente umida e instabile presente sul mare.
Sull’Adriatico l’energia potenzialmente disponibile per i temporali potrebbe raggiungere valori di 3.000-4.000 joule per chilogrammo. A questa instabilità si aggiungerà una marcata variazione della direzione e della velocità del vento con la quota, il cosiddetto wind shear.Sono condizioni favorevoli alla nascita di supercelle, temporali dotati di una corrente ascensionale rotante e capaci di mantenersi attivi per decine o centinaia di chilometri.
Le simulazioni indicano la possibilità di supercelle a lunga percorrenza lungo un’ampia fascia compresa tra l’alta Lombardia, la Pianura Padana, le regioni adriatiche e la Puglia.
Grandine fino a 10-14 centimetri: uno scenario estremo ma localizzato – Il pericolo principale sarà rappresentato dalla grandine. Le celle più organizzate potrebbero produrre lunghe strisciate con chicchi di 6-8 centimetri. Negli episodi più estremi e isolati non vengono escluse dimensioni comprese tra 10 e 14 centimetri.
Questo non significa che grandine di tali dimensioni cadrà su tutta l’area colorata nella mappa. Si tratta dello scenario massimo possibile in corrispondenza delle supercelle più intense, la cui traiettoria non può essere individuata con precisione molte ore prima dell’evento.
La grandine potrebbe essere spinta quasi orizzontalmente da violenti downburst, raffiche generate dall’aria fredda che precipita rapidamente dalla nube e si espande una volta raggiunto il suolo. Una combinazione particolarmente dannosa per automobili, tetti, vetrate, coltivazioni e alberature.
Raffiche oltre 150 km/h sull’Adriatico – Sul mare Adriatico potrebbero inoltre svilupparsi sistemi temporaleschi lineari, chiamati bow echo per la caratteristica forma ad arco visibile dalle immagini radar. Queste strutture possono percorrere grandi distanze e produrre raffiche molto estese. Non sono esclusi picchi localmente superiori ai 150 chilometri orari, soprattutto in mare aperto. Il rischio appare inferiore, ma non nullo, anche lungo le coste adriatiche. Temporali forti, con una probabilità più bassa, saranno possibili anche su Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Veneto, mentre alcuni fenomeni potrebbero sconfinare verso Toscana e Umbria.
Ingenti danni a Rozzano, Pieve, Zibido e nel binaschino. Raffiche oltre i 100 km/h, danni in numerosi comuni del Sud Ovest Milanese. Colpita anche l’associazione Area 51 di Rozzano. In azione Protezione civile e polizie locali
Danni del maltempo nella zona del Sud Milano
Rozzano (Milano) 17 luglio 2026 – Poco dopo le 6 del mattino il Sud Ovest Milanese è stato investito da un violento fronte temporalesco che, nel giro di pochi minuti, ha provocato il finimondo. Il maltempo ha sradicato alberi, scoperchiato tetti, divelto segnaletica stradalee provocato danni diffusi in diversi comuni del territorio.Il cielo si è improvvisamente oscurato e, poco dopo l’alba, pioggia battente e fortissime raffiche di vento hanno devastato numerose zone del Sud Milano. La fase più intensa del temporale è durata circa venti minuti, ma è stata sufficiente per lasciare dietro di sé una lunga scia di danni.
Alberi caduti e tetti scoperchiati – A Rozzano un albero è crollato su quattro automobili, distruggendole. Sulla ex Strada Statale 35 dei Giovi, all’altezza di Binasco, un altro albero è caduto sulla carreggiata, ostruendo completamente il traffico. Sempre a Rozzano, nella frazione di Ponte Sesto, il tetto di un edificio recentemente riqualificato con gli interventi del Superbonus è stato parzialmente scoperchiato dalla forza del vento. A Pieve Emanuele decine di rami sono stati strappati dagli alberi e sono finiti sulle automobili e sulle strade, rendendo difficoltosa la circolazione. Decine le richieste di intervento giunte ai soccorsi e alle amministrazioni comunali.
L’albero caduto su quattro auto in zona piazza Alboreto
Raffiche di vento oltre i 100 km/h – Raffiche di vento che in alcuni punti hanno superato i 100 chilometri orari,pioggia torrenziale e centinaia di fulmini hanno colpito con particolare violenza i comuni di Rozzano, Pieve Emanuele, Binasco, Casarile e Zibido San Giacomo, dove si concentrano le prime segnalazioni di danni.
Danni ad Area 51 a Rozzano – Tra gli episodi più significativi c’è quanto accaduto ad Area 51, l’associazione di Rozzano che distribuisce pacchi alimentari alle persone e alle famiglie in difficoltà.Le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza mostrano la forza devastante della tempesta, che ha provocato ingenti danni alla struttura. Fortunatamente non si registrano feriti, ma il bilancio è pesante sul fronte dei danni materiali,ancora in fase di quantificazione. Sul territorio sono al lavoro le polizie locali dei vari comuni, i volontari della Protezione civile e le squadre di emergenza, impegnati nella rimozione degli alberi caduti, nella messa in sicurezza delle aree più colpite e nella conta dei danni.
La conta dei danni – L’ondata di maltempo ha provocato disagi in tutto il Sud Ovest Milanese, confermando la straordinaria intensità del fenomeno meteorologico che ha interessato il territorio nelle prime ore della mattinata. Le verifiche proseguiranno nelle prossime ore per accertare l’entità complessiva dei danni e ripristinare le condizioni di sicurezza.
La violenta perturbazione ha colpito nella notte del 17 luglio Cesano Maderno e altri Comuni vicino a Monza. Danni anche a lucernari e pannelli. Una residente: “Che spavento, pensavo venisse giù il tetto”
Auto distrutte dalla grandine in Brianza
Cesano Maderno (Monza), 17 luglio 2026 – “Verso le 4.30 mi sono svegliata e veniva giù la grandine grossa come palline. È durata 10 minuti, sono stata sveglia tutto il tempo. E mi sono spaventata davvero, pensavo venisse giù il tetto. Mai vista una cosa del genere”. Così, quando ormai è mattina e della devastazione restano prove evidenti, una residente di Cesano Maderno ha commentato la disastrosa ondata di maltempo che ha colpito questa notte la Brianza.
Dieci minuti, come detto, tra pioggia, vento fortissimo e soprattutto enormi chicchi di grandine che hanno danneggiato pesantemente decine di auto in sosta. Non solo in classici “bolli” sulle carrozzerie ma anchelunotti completamente infranti, tergicristalli divelti e fanali rotti.
Un tetto di una abitazione con le tegole divelte
Oltre a Cesano Maderno la grandinata ha colpito Seregno, Desio, Lissone, Triuggio, Limbiate, Albiate, Bovisio Masciago, Biassono e Seveso: le strade sono state ricoperte di bianco.
Danni a lucernari e pannelli – In alcuni edifici si sonorotti lucernari e coperture in vetro. A Cesano sono stati danneggiati pesantemente anche i pannelli fotovoltaici presenti sui tetti di alcuni palazzi. E si registrano anche diverseinfiltrazioni d’acqua e allagamenti nei locali sotterranei. Anche tende da sole e coperture leggere hanno riportato pesanti conseguenze.
I pannelli fotovoltaici tetti delle abitazioni sono stati danneggiati
ALimbiate un albero si è spezzato ed è piombato sulla carreggiata in via Lambro, mentre Bovisio alcune zone sono rimaste senza corrente. “Una tragedia, mai vista una roba così”, ha sottolineato amara un’altra residente.
Allerta meteo gialla in Lombardia. Sulla città l’atteso maltempo è arrivato poco prima delle 6, con una mezz’ora di intenso rovescio. Venerdì e sabato da bollino rosso poi le temperature torneranno su valori “normali”
Milano, 17 luglio 2026 – Tuoni, lampi, raffiche di vento. L’annunciato temporale su Milano è arrivato questa mattina all’alba. Il cielo si è fatto improvvisamente nero, con fulmini ben visibili. Poi l’acquazzone, durato poco più di una ventina di minuti. Non si registrano danni particolari, anche se sono stati numerosi gli interventi dei vigili del fuoco per rimuovere rami o alberi caduti sulle carreggiate. La zona più colpita sembra essere quella di Pieve Emanuele, a una decina di chilometri a sud del capoluogo lombardo. Il temporale ha momentaneamente portato sollievo a livello termico alla città, da settimane alle prese con una…
17 luglio 2026
Tromba d’aria devasta Massalengo: crollano due cascine, 20 mucche muoiono schiacciate sotto le macerie
Il violento maltempo delle 6.30 ha provocato ingenti danni: alberi abbattuti, stalle distrutte e strada per la Muzza chiusa. Il sindaco Serafini lancia un appello ai volontari
Massalengo (Lodi), 17 luglio 2026 – È pesantissimo il bilancio della violenta tromba d’aria che, intorno alle 6.30 di questa mattina, si è abbattuta sul Lodigiano e sud Milano. A Massalengo il fenomeno naturale è stato molto intenso, mettendo in ginocchio il paese e in particolare in alcuni punti. Oltre alla caduta di una quindicina di alberi all’interno del centro parrocchiale, il fenomeno ha provocato il crollo di due cascine nella zona rurale di Paderno. In una erano presenti circa 70 vacche, tra capi da carne e da latte. Il crollo è stato fatale per almeno 20 animali, rimasti schiacciati sotto le macerie.
L’intervento dei vigili del fuoco – Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, impegnati da ore in un delicato lavoro per liberare e mettere in salvo il maggior numero possibile di bovini ancora vivi. La tromba d’aria ha inoltre fatto crollare un’altra stalla affacciata sulla strada: fortunatamente, in quel caso, l’edificio era utilizzato esclusivamente come deposito di fieno e non ospitava bestiame.
I vigili del fuoco impegnati a salvare gli animali
Le ripercussioni sulle viabilità – Gravi anche le conseguenze sulla viabilità. La strada che collega Massalengo alla Muzza di Cornegliano Laudense è stata chiusa perché resa impraticabile dai danni provocati dal maltempo. Sul luogo dell’emergenza è presente il sindaco Severino Serafini, che sta seguendo da vicino gli interventi di soccorso. Il primo cittadino ha rivolto un appello ai volontari affinché diano una mano nelle operazioni di ripristino delle aree colpite, dove il vento ha abbattuto alberi e fatto precipitare tegole e altri materiali, causando danni diffusi in diverse zone del territorio comunale.
Le ultime ore del weekend si sono trasformate in incubo per gli automobilisti in rientro verso le città e non solo. Treni fermi per ore
Maltempo in Valtellina, uno degli interventi dei vigili del fuoco
Un nubifragio, forti raffiche di vento, pioggia torrenziale, una violenta grandinata e alberi che si sono abbattuti sulla linea ferroviaria provocando l’interruzione della circolazione dei treni.
Ma anche alcune piccole frane che hanno bloccato gli automobilisti che si apprestavano a fare rientro dopo la gita domenicale sulle montagne della provincia più a nord della Lombardia.
Ondata di maltempo – Dal tardo pomeriggio di oggi un’ondata di maltempo ha interessato Valtellina e Valchiavenna con notevoli disagi e super lavoro dei Vigili del fuoco del Comando provinciale di Sondrio e dei distaccamenti di Morbegno e Mese. Pioggia, grandine e vento sferzante hanno flagellato il territorio provocando allagamenti di cantine e garage. Le provinciali per Bema e per Gerola sono state interrotte al transito intorno alle 18.30 per smottamenti non di grosse entità, ma tali da impedire il passaggio.
La mappa – Un masso e una pianta sono piombati nelle vicinanze della galleria fra Pedesina e Rasura e centinaia di auto in discesa da Gerola sono rimaste in colonna. Lamiere sulla 38 anche a Selvetta di Colorina, una pianta sulla carreggiata, sempre sulla statale a San Pietro Berbenno, una pianta su un’auto a Mossini, frazione collinare di Sondrio e il blocco della ferrovia per piante sulla linea elettrica fra Colico (Lecco) e Morbegno.
Treni fermi – Coinvolti quattro treni e istituite corse di bus sostitutivi, la prima in partenza da Sondrio alle 18.40. Un fine settimana da incubo per migliaia di turisti che avevano lasciato le città alla ricerca di un po’ di refrigero dall’afa metropolitana.
Strozzatura di Colico: la Statale 36 si trasforma in un inferno. Code di 4 ore verso Milano
Intasate anche la litoranea, Provinciale 72, alle prese anche con le auto in sosta selvaggia a bordo della carreggiata e le strade parallele a monte
Traffico lungo la statale 36: i lavori in zona Colico sono un disagio aggiuntivo in un periodo già caldissimo
Colico (Lecco), 28 giugno 2026 – Prigionieri in auto per più di quattro ore per tornare verso casa. Un controesodo da bollino nero quello di oggi pomeriggio, domenica 28 giugno, sulla SS 36. Turisti e villeggianti di ritorno dalla gita domenicale sulle montagne della Valtellina o sul lago di Como sono rimasti bloccati in coda per ore sulla Statale 36.
A causa di lavori in corso, la Superstrada all’altezza di Colico è a scartamento ridotto, con una solo corsia aperta invece che due. Le migliaia di persone che in giornata si erano riversate verso le montagne o il lago si sono così trovate imbottigliate nella strettoia, senza possibilità di uscita.Chi ha potuto ha deviato sulla Sp 72, la provinciale rivierasca, che però non ha retto all’invasione di automobilisti.
Le difficoltà – “Sono ormai due ore che siamo in coda, il che significa che partendo da Sondrio sono più di 4 ore che siamo in macchina per fare pochi chilometri”, è lo sfogo sui social di uno degli automobilisti intrappolati nel lungo e immobile serpentone di veicoli. “È assurdo che i lavori sulla Statale 36 continuino da anni e provochino tutte queste code”. “Coda infinita da ore dal Trivio di Fuentes per imboccare la Statale 36 a Piona in direzione Milano – aggiunge un altro -. A Colico sono intasate sia la Sp 72 che le strade parallele a monte”.
La galleria Monte Piazzo nel tratto a doppio senso per lavori
Rallentamenti e incolonnamenti anche alle porte di Lecco, sempre in direzione sud, verso Monza e Milano, sia nel tunnel dell’Attraversamento, sia nel traforo del Monte Barro, e poi sulla Milano – Lecco in Brianza.
Alcuni incidenti, fortunatamente non gravi, hanno ulteriormente peggiorato la situazione. Non ha aiutato nemmeno la sosta selvaggia, con macchine parcheggiate ovunque a bordo strada lungo la Sp 72.Come se non bastasse, ci si è messo pure un improvviso acquazzone, che ha scatenato il fuggi fuggi e ulteriore traffico.
L’ondata di vento e pioggia che ha sferzato gran parte della Lombardia ha fatto danni anche in Brianza. Fortunatamente sulle seggioline del Brianteo non c’era nessuno
Il maltempo ha fatto crollare il maxischermo allo stadio Brianteo
L’immagine che arriva dallo stadio Brianteo è drammatica ma al tempo stesso permette un sospiro di sollievo: il maltempo ha fatto crollare il maxischermo sulle gradinate, che per fortuna erano vuote. È una delle conseguenze dell’ondata di vento, pioggia e grandine che oggi ha spazzato gran parte della Lombardia.
A Monza e in Brianza il violento temporale che si è abbattuto nel pomeriggio ha portato diverse conseguenze, fra allagamenti (impraticabili i sottopassi come quello di via Toniolo) fino a un albero di grosse dimensioni che è caduto all’altezza dell’incrocio fra viale Ugo Foscolo e via Ferrari, al quartiere Cederna, abbattendo e distruggendo completamente il semaforo.
MONZA Violento temporale Crolla un albero al quartiere Cederna
Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco del Comando di Monza e Brianza e gli agenti della polizia locale, con la circolazione stradale che è rimasta completamente bloccata per ore.
Alberi sono caduti anche in via Buonarroti. Ma l’episodio più grave è proprio il crollo del maxi schermo allo U-Power Stadium. Al lavoro vigili del fuoco del Comando di Monza e Brianza (settanta rchieste in poche ore) e gli agenti della polizia locale.
Maltempo, bomba d’acqua improvvisa su Milano e provincia: alberi crollati, cartelloni divelti e danni
Maltempo, bomba d’acqua e di ghiaccio su Milano e mezza Lombardia a metà pomeriggio di mercoledì 10 giugno. I vigili del Fuoco di Milano stanno fronteggiando una improvvisa ondata di maltempo nell’hinterland del capoluogo lombardo che sta interessando in particolare l’area intorno a Legnano, ma anche i comuni di Garbagnate Milanese e Cesate.
Una trentina le chiamate di soccorso giunte alla sala operativa di via Messina che riguardano cadute di piante, alberi pericolanti e cartelloni a causa delle forti raffiche di vento. Anche sulla città si è abbattuto un forte temporale con pioggia battente. Nella zona a nord di Milano, soprattutto nel Legnanese e nel Varesotto, è caduta anchegrandine.
Alberi ostacolano il pronto soccorso – I vigili del fuoco stanno intervenendo anche al pronto soccorso di Garbagnate Milanese, dove – riferiscono – a causa della caduta di alberi, le ambulanze faticano a operare. A Novate Milanese, in via Brodolini, il nucleo Saf (speleo alpino fluviale) ha soccorso una motociclista, rimasta intrappolata tra alcuni rami, caduti a causa delle forti raffiche di vento.
Le condizioni della donna – rassicurano i vigili del fuoco – non sono gravi.
Maltempo improvviso – Un passaggio temporalesco molto intenso, durato circa una ventina di minuti, che ha colpito prima Busto Arsizio e la Valle Olona per poi spostarsi verso Castellanza e il Legnanese. Cominciato con una forte pioggia alimentata dal vento, si è presto trasformato in grandinata, con chicchi di ghiaccio anche molto grossi.
Improvvisa ondata di maltempo in Lombardia, violenta grandinata in Brianza – Leggo
10 giugno 2026
Allerta meteo in 4 regioni al Nord, poi temperature fino a 37 gradi. Il climatologo Mercalli: «Sarà un’estate più calda del normale»
Mentre il Nord affronta il maltempo, il resto della Penisola vive già una realtà opposta
Un flusso di correnti umide e instabili proveniente dall’Atlantico, accompagnato da aria fredda in quota, sta per colpire il Nord Italia. La Protezione Civile ha emesso l’avviso: le precipitazioni saranno sparse e diffuse, con carattere di rovescio o temporale su Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Provincia di Bolzano.
Mentre il Nord affronta il maltempo, il resto della Penisola vive già una realtà opposta: dal Centro-Sud ampi soleggiamenti e temperature che toccano già 33–34°C.
Quando arriva il caldo africano – Secondo Federico Brescia diiLMeteo.it, da venerdì 12 giugno la situazione potrebbe cambiare radicalmente. La massa d’aria calda dal Nord Africa sembra destinata a conquistare gran parte del Paese, innescando la prima ondata di calore strutturata del mese. Permane ancora qualche incertezza legata alla possibile discesa di correnti fresche dai Balcani, ma la tendenza principale indica la netta affermazione dell’anticiclone. Previsti picchi fino a 37°C nelle pianure e nelle valli interne.
Il quadro più grande: l’Italia che si scalda – «L’Italia si sta scaldando a una velocità quasi doppia rispetto alla media globale: oltre 2,5 gradi nell’ultimo secolo.Il nostro è un territorio che risente più di altri del riscaldamento, costellato da eventi estremi sempre più frequenti», dice Luca Mercalli, climatologo, presidente della Società Meteorologica Italiana
«Ogni regione, dalle zone alpine a quelle al confine con l’Africa, ha le sue peculiarità. Le grandi città, per esempio, sono sempre più soffocate dal caldo estivo che le rende via via più invivibili», aggiunge. E a proposito di caldo, secondo la tendenza stagionale, «ci sono elevate probabilità che anche l’estate 2026 sia più calda del normale».
«L’attuale struttura del consumo energetico, basata sul fossile, è una minaccia per il clima: se continuiamo a ricorrere a petrolio, carbone e gas non faremo altro che peggiorare il cambiamento. Mentre il clima potrebbe aiutarci nella transizione energetica perché ci fornisce il sole, il vento e l’acqua, le principali tre energie rinnovabili», ha spiegato Mercalli.
Ancora una volta il paese affacciato sul lago torna a essere colpito duramente dopo i numerosi episodi degli ultimi anni. “C’è noncuranza, serve prevenzione”
Maltempo, nubifragio a Blevio: acqua e fango sulle strade (Frame video LocalTeam)
Blevio (Como), 10 giugno 2026 – Nubifragio nel Comasco, nella serata di martedì 9 giugno.
Colpita la città di Como, dove ci sono stati allagamenti in piazza Cavour, che hanno mobilitato la Protezione Civile. Paura a Blevio, il paesino affacciato sul lago di Como, dove pioggia e grandine hanno creato non pochi disagi: i torrenti si sono ingrossati e, nel giro di pochi minuti, le strade sono state invase da fango e detriti.
Paura a Blevio – I residenti si sono subito messi al lavoro per evitare che case e garage venissero invasi dall’acqua. “La grandine ha otturato i tombini, che siamo riusciti a liberare – ha detto un abitante di Blevio – , ma vanno puliti. C’è noncuranza, serve prevenzione altrimenti rischiamo sempre questa situazione”.
Lariana riaperta – In tarda mattinata è statariaperta la Strada Provinciale 583 Lariana, dove la caduta di materiale sulla carreggiata aveva reso necessario un intervento urgente di ripristino. La Provincia di Como aveva immediatamente attivato un’impresa specializzatache ha operato sul posto fino alle ore 4.30 circa di questa mattina per la rimozione del materiale e il ripristino delle condizioni di sicurezza della sede stradale. Sul luogo era intervenuta anche la Polizia Provinciale, che aveva provveduto alla posa della necessaria cartellonistica e alla gestione delle attività connesse alla sicurezza della circolazione durante le operazioni.
Sopralluogo dei tecnici – Nel corso della mattinata è previsto un sopralluogo dei tecnici della Provincia di Comoper effettuare ulteriori verifiche e monitorare le condizioni dell’area interessata dall’evento.
I precedenti – Non è infatti la prima volta che Blevio deve fare i conti con il maltempo: negli ultimi cinque anni sono stati numerosi gli episodi che l’hanno messa in ginocchio.
Uno dei più devastanti, il 25 e il 27 luglio 2021, colpì Laglio, Blevio, Brienno, Cernobbio, Argegno, Colonno e Lezzeno. Fango e detriti raggiunsero anche Villa Oleandra, la residenza estiva dell’attore hollywoodiano George Clooney che giorni successivi al disastro si mise gli stivali di gomma e scese in strada a spalare il fango insieme al sindaco dell’epoca, Roberto Pozzi, e ai volontari della Protezione Civile.
Il “caso limite” – Nell’emergenza, il comune di Blevio, sulla sponda orientale, è diventato il “caso limite”. Colpito regolarmente a partire dal luglio 2021 dall’esondazione di ben cinque torrenti, il paese ha subito ferite a ripetizione nell’agosto 2023 e, da ultimo, a settembre 2025. Quest’ultima alluvione ha causato nuove frane nei fragili valletti di Sopravilla e del Pertus, distruggendo due ponti, devastando la frazione di Girola, le case e la rete stradale, le cui opere di ripristino totale si protrarranno fino al 2027.
Intorno alle 9 di mercoledì 3 giugno il fenomeno ha devastato un intero quadrante a nord-est della città. Danni anche al Salario Center e sulla via Olimpica. Si registra un ferito lieve
Un enorme albero sradicato e caduto su via dei Prati Fiscali
Alberi caduti, cassonetti dei rifiuti spostati di svariati metri, segnaletica sradicata e buttata a terra, rami ovunque, vasi e altro materiale proveniente dai balconi delle case sparsi sulle strade: una scena apocalittica quella che si presenta in zona Prati Fiscali e Conca d’Oro nella mattinata di oggi, mercoledì 3 giugno, a causa di una potente tromba d’aria. Si registra un ferito lieve, una persona all’interno della propria autovettura colpita dalla caduta di due pini.
Tromba d’aria a Roma – La tromba d’aria che si è scatenata a Roma il 3 giugno ha colpito in particolare il quadrante nord-est. Tra via dei Prati Fiscali, largo Valtournanche, via di Ponte Salario e via Conca d’Oro la potenza del vento, intorno alle 9 del mattino, ha devastato alberi, arredi urbani e segnaletica verticale.
Gli effetti della tromba d’aria a via dei Prati Fiscali
Viabilità in tilt e strade interrotte – Il fortissimo vento si è scatenato poco dopo un violento temporale che ha battuto la città a partire dalle 8 del mattino. Difficoltà anche nella circolazione, con le auto spinte indietro, strade chiuse.
Un pezzo di tetto incastrato contro un semaforo a via Val Maira, Prati Fiscali
Alberi e rami caduti ovunque – In tanti segnalano alberi e rami caduti in varie zone del quartiere Montesacro. Un grosso pino si è abbattuto sul tetto di una pompa di benzina, sempre su via dei Prati Fiscali, all’angolo con via Val di Sangro. Non risultano feriti, al momento. Danni ingenti anche al mercato di via Val di Lanzo, con ombrelloni e stand letteralmente spazzati via.
Un grosso pino sopra la copertura di una pompa di benzina
Causa caduta rami di alberi in via dei Prati Fiscali e conseguente traffico intenso quadrante nord-est, linee 38-60-63-69-80-88-90-92-93-311-336-337-338-344-351-435 in forte ritardo e deviate su percorsi alternativi. Lo comunica Atac.
Gli interventi dei vigili del fuoco – Sono 40 gli interventi in coda per i vigili del fuoco di Roma. Si tratta di alberi o rami pericolanti a causa in particolare dal vento. Le zone interessate sono i quartieri di Prati, Talenti, Montesacro, Conca d’Oro. Non si registrano soccorsi a persone. I vigili del fuoco continuano a monitorare la situazione.
Traffico in tilt su via Salaria – Sulla Tangenziale est, subito dopo lo svincolo della Salaria, un albero è precipitato sulla carreggiata, paralizzando la circolazione in entrambe le direzioni. La pianta ha investito alcune auto in transito ma senza causare feriti. La caduta degli alberi e gli allagamenti hanno imposto la chiusura di un tratto della Tangenziale nella zona di via dei Campi Sportivi. Il forte vento ha persino sradicato i cartelli della segnaletica stradale e spostato i cassonetti dei rifiuti in zona Conca d’Oro/Prati Fiscali.
Il chiosco del fioraio in via dei Prati Fiscali abbattuto dal mini-tornado
60 alberi caduti, un ferito lieve – La tromba d’aria che questa mattina si è abbattuta sulla zona di Prati fiscali e Conca d’Oro, a Roma, ha causato la caduta di circa 60 alberi, molti dei quali pini. È quanto fa sapere il dipartimento Ambiente del Comune di Roma. Molti alberi sono stati letteralmente sradicati dal terreno e ci sarebbe anche un ferito lieve: una persona colpita, mentre si trovava all’interno della sua vettura, dalla caduta di due pini, in via dei Prati Fiscali 163.
Cosa dicono i tecnici comunali – Secondo i tecnici comunali i due alberi sarebbero caduti dentro l’area di una concessionaria della Renault: il primo si trovava all’interno della proprietà privata di una sede dell’agenzia del Demanio, il secondo nel giardino di un istituto salesiano. Sempre nella zona, un altro albero si è schiantato al suolo sulla tangenziale est, causandone la parziale chiusura. Sono in corso ovunque nel quadrante interventi dei Vigili del fuoco e della Protezione civile.La stima è quella di un ritorno alla normalità entro quattro ore. Secondo il dipartimento Ambiente, molti tra gli alberi caduti erano all’interno di proprietà private.
“Si avvii monitoraggio alberi nelle scuole” – “Al momento non si registrano feriti, ma i danni materiali appaiono gravi. Chiedo un monitoraggio straordinario delle alberature presenti all’interno dei plessi scolastici e nelle aree pubbliche del quadrante compreso tra via Val Maggia, via Val di Sangro, viale Jonio e strade limitrofi, al fine di verificare eventuali situazioni di rischio e garantire la sicurezza dei cittadini. E’ necessario intervenire con tempestività per valutare i danni causati dal maltempo e programmare le opportune attività di manutenzione e messa in sicurezza del patrimonio arboreo del territorio” la richiesta del capogruppo di FdI in III municipio, Manuel Bartolomeo.
“Desidero esprimere piena solidarietà e vicinanza ai cittadini delle zone di Prati Fiscali, Conca d’Oro, Talenti e Montesacro che hanno vissuto momenti di paura e subìto danni ad automobili, abitazioni, attività commerciali e beni privati a seguito della violenta tromba d’aria che si è abbattuta nell’area nelle scorse ore. In questo momento è fondamentale che le Istituzioni siano al fianco della comunità locale, sostenendo concretamente le famiglie e gli operatori economici che stanno affrontando le conseguenze di quanto accaduto. Per questo chiediamo sia predisposto un piano straordinario di intervento che consenta di accelerare le operazioni di messa in sicurezza, rimozione dei detriti, controllo degli alberi pericolanti in tutte le zone interessate dal forte maltempo. Al contempo, è opportuno che il Comune di Roma attivi con la massima tempestività tutte le procedure necessarie per la ricognizione dei danni e l’individuazione di forme di sostegno economico e amministrativo a favore dei cittadini e delle attività colpite, a partire dagli operatori del mercato di via Val di Lanzo sferzato dal forte vento”. Così Luisa Regimenti, segretario di Forza Italia Roma Capitale, Rachele Mussolini e Francesco Carpano, capogruppo e consigliere di Forza Italia in Assemblea Capitolina, Riccardo Evangelista e Andrea Settanni, Commissario Forza Italia Municipio III e Segretario Forza Italia Giovani Municipio III.
Comignolo pericolante – La squadra SAF (Soccorso Alpino Fluviale) dei vigili del fuoco, è impegnata dalle 11 circa in Via Valsavaranche,95 per la messa in sicurezza di un comignolo che rischia di crollare su terrazzo e strada pubblica. In via precauzionale è stato interdetto il passaggio veicolare e pedonale della strada interessata.
In diverse zone della città forti scrosci d’acqua all’improvviso. Ritardi anche per i treni. Granelli: “Troppo celere per mettere le paratie”
Un temporale con forti scrosci d’acqua e una breve grandinata si sono abbattuti su Milano. L’improvviso maltempo ha causato anche un forte sbalzo termico, dai 34 gradi del pomeriggio. Traffico automobilistico rallentato a causa delle pozzanghere che si sono formate.
L’assessore alla Protezione civile del Comune Marco Granelli comunica con un post social: “Temporale molto forte con pioggia intensa e grandine in città. In particolare nella zona sud est tra le 18.30 e le 19.30 sono caduti quasi 30 mm di acqua. Hanno snaturato la tombinatura e l’acqua è fuoriuscita in strada a Ponte Lambro in via Vittorini. Sul posto MM e Protezione civile. È stata troppo celere e non si è riusciti a posare le paratie. La tombinatura e fognatura sta assorbendo ora l’acqua e la stazione sta scaricando al depuratore e nel Lambro, ancora ricettivo. Ancora temporali in arrivo, però più a nord a Milano e in Brianza. Pronti per attivare la vasca del Seveso. Il Seveso sta ricevendo molta acqua dagli sfioratori di Bresso, Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni”.
Il Centro Monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia aveva diramato un’allerta gialla (ordinaria) per rischio temporali sul nodo idraulico di Milano a partire dal pomeriggio di oggi, giovedì 28 maggio, fino a mezzanotte.
Come sempre in questi casi, il Comune invita i cittadini e le cittadine a porre particolare attenzione in prossimità delle aree a rischio esondazione dei fiumi e dei sottopassi. Il Centro operativo comunale (COC) della Protezione civile del Comune di Milano è attivo per il monitoraggio e per coordinare gli eventuali interventi in città.
Il maltempo si è abbattuto su Milano e l’hinterland dopo le 19, specialmente su quello a Nord del capoluogo lombardo. Il vento improvviso e la grandine hanno causato qualche caduta di tegole e parti di impalcature. Al momento non risultano feriti, a parte alcune contusioni per cadute di pedoni e ciclisti.
Due piante ad alto fusto sono cadute su delle auto parcheggiate e sulla carreggiata, interrompendo la viabilità, in viale Lazio e in piazzale Libia.
Forti disagi anche per i passeggeri delle Ferrovie e degli aeroporti, per l’effetto combinato del maltempo e di uno sciopero del personale del trasporto pubblico.Alle 20 le partenze in Stazione Centrale segnalavano una decina di convogli con ritardi dai 10 ai 90 minuti, e svariate cancellazioni sulle tratte regionali. E dalle 21 di questa sera alle 21 di domani scatterà lo sciopero di Fs, Italo e Trenord. Numerosi sono gli interventi in corso dei Vigili del fuoco e della Polizia Locale per code e piccoli ‘tamponamenti’.
Una supercella ha colpito Paderno Dugnano e l’hinterland con diametri fino a 5 cm, mentre l’aria fresca dai Balcani mette fine al caldo fuori stagione
Violenta grandinata sulla Lombardia: tra Milano e la Brianza – FOTO
La serata di domenica 19 aprile ha segnato una brusca interruzione della parentesi quasi estiva che ha interessato la Lombardia negli ultimi giorni, portando con sé fenomeni meteorologici di eccezionale intensità. Una vasta supercella ha attraversato le province di Milano, Monza e Como, scaricando a terra una quantità significativa di energia sotto forma di fulmini e, soprattutto, grandine di grosse dimensioni. L’evento ha colpito con particolare forza la periferia Nord del capoluogo meneghino e diversi centri della Brianza, trasformando rapidamente le strade in fiumi bianchi e sorprendendo i residenti con chicchi che hanno raggiunto il diametro record di 5 cm. Questo temporale, dalle caratteristiche tipicamente estive nonostante il calendario indichi ancora metà primavera, ha trovato terreno fertile nel forte contrasto termico presente sul suolo padano.
Violenta grandinata sulla Lombardia: tra Milano e la Brianza – FOTO
Danni nell’hinterland e dinamica del fenomeno – Il bilancio del maltempo è fortunatamente contenuto nel centro di Milano, dove i Vigili del Fuoco non hanno dovuto effettuare interventi di rilievo. In zone come Sesto San Giovanni e nei quartieri della periferia Nord, la grandineè caduta abbondante ma con dimensioni ridotte, limitando i disagi alla viabilità e ai piccoli allagamenti. La situazione appare molto diversa nell’hinterland, specialmente a Paderno Dugnano: qui la violenza della supercella ha generato chicchi con diametri compresi tra i 3 e i 4 cm, capaci di sfondare i parabrezza delle auto in sosta e ammaccare pesantemente le carrozzerie.
Violenta grandinata sulla Lombardia: tra Milano e la Brianza – FOTO
L’innesco di questo sistema temporalesco è da ricercare nel violento scontro tra masse d’aria diverse. L’aria più fredda, penetrata rapidamente da Nord, ha impattato contro l’anticiclone subtropicale che stazionava sulla pianura da diversi giorni, regalando un assaggio d’estate anticipato. Il contrasto tra il calore preesistente e l’infiltrazione fresca ha generato la spinta ascensionale necessaria per la formazione di nubi a grande sviluppo verticale, tipiche dei fenomeni grandinigeni più distruttivi.
Per monitorare nel modo migliore possibile la situazione meteo in tempo reale, di seguito forniamo un elenco delle pagine con tutte le informazioni utili per seguire il nowcasting meteorologico minuto per minuto: