Usa, tempesta di ghiaccio: quasi mille voli cancellati in 24 ore


articolo: Usa, tempesta di ghiaccio: quasi mille voli cancellati in 24 ore (mediaset.it)

Gli Usa sono stati colpiti da una violenta tempesta di ghiaccio al sud che ha provocato la cancellazione di quasi mille voli nazionali nelle ultime 24 ore.

Lo riporta il sito di monitoraggio del trasporto aereo FlightAware. Il maltempo ha colpito soprattutto l’area dell’aeroporto di Dallas-Fort Worth, anche se è stato più il sud-ovest degli Stati Uniti che ha visto la maggior parte dei voli cancellati (419)

Tyre Nichols pestato a morte da 5 agenti: il video choc scuote Memphis. Proteste in tutti gli Stati Uniti – Afroamericano ucciso, scoppiano proteste in molte città Usa


Tyre Nichols pestato a morte da 5 agenti: il video choc scuote Memphis. Proteste in tutti gli Stati Uniti

articolo di Viviana Mazza: Tyre Nichols pestato a morte da 5 agenti: il video choc scuote Memphis. Proteste in tutti gli Stati Uniti- Corriere.it

Diffuso ieri dalla polizia il video dell’arresto di Tyre Nichols, 29 anni: è stato picchiato a morte dalla polizia che lo ha fermato per eccesso di velocità. Le sue ultime parole: «Mamma, mamma, mamma»

Video of deadly police beating of Tyre Nichols releasedCGTN

Pestato a morte da cinque poliziottiTyre Nichols, 29 anni, ripeteva: «Che cosa ho fatto?». «Mamma, mamma, mamma» sono state le sue ultime parole, riprese in video dalle bodycam degli agenti e da una telecamera di sorveglianza a 90 metri da casa sua a Memphis, in Tennessee. Una vicenda che ha turbato e indignato le stesse autorità della polizia, che hanno pubblicato il filmato ieri notte su YouTube. Nichols, afroamericano, un figlio di 4 anni, è stato fermato al volante della sua auto sabato 7 gennaio alle 8:30, da cinque agenti, anche loro neri. Tadarrius Bean, Demetrius Haley, Emmitt Martin III, Desmond Mills Jr e Justin Smith sono stati licenziati e poi incriminati con accuse che includono omicidio di secondo grado, aggressione aggravata, rapimento aggravato.

Il rapporto degli agenti parla di fermo per eccesso di velocità; ma Cerelyn Davis, la prima donna nera a capo della polizia di Memphis, ha detto che non ci sono prove di alcuna infrazione da parte di Nichols e ha paragonato il suo pestaggio a quello di Rodney King, che scatenò le rivolte del 1992 a Los Angeles. I genitori e le autorità, inclusi il presidente Biden e il ministro della Giustizia Merrick Garland che ha aperto un’inchiesta separata, hanno lanciato molteplici appelli che le proteste siano pacifiche. I cinque poliziotti fanno parte di un’unità chiamata Scorpion (Street Crimes Operation to Restore Peace in Our Neighborhoods), creata nel 2021 per riportare «la pace nei nostri quartieri» dopo un aumento dei crimini e della violenza a Memphis.

Il noto avvocato dei diritti civili Ben Crump, che rappresenta i genitori di Nichols, ne chiede lo scioglimento: «Altri cittadini neri innocenti fermati, picchiati e minacciati in cerca di droga e di armi da quell’unità ne avevano denunciato gli abusi alla polizia ma non sono stati ascoltati». Già quando i cinque agenti fermano Nichols «c’è un livello di aggressione inspiegabile», nota la dirigente della polizia. Lui cerca di scappare a piedi e il fatto stesso che lo faccia scatena la rabbia degli agenti. Usano spray al peperoncino e taser all’inizio, poi dopo averlo catturato lo picchiano per tre minuti di seguito.

Cruciali, più delle riprese delle bodycam, sono state quelle di una telecamera su un palo della luce nel quartiere: mentre sentiamo gli agenti mentire, ad un certo punto, come se parlassero alle loro bodycam affermando che il sospetto aveva cercato di strappare ad uno di loro la pistola , la telecamera dall’alto mostra la brutalità immotivata delle loro azioni. Usano un bastone di metallo estraibile, lo prendono a pugni ripetutamente, «uno lo prende a calci come fosse una palla da football», ha notato il padre Rodney Wells. «La cosa più significativa — per lui — è il fatto che ci sono forse dieci agenti e nessuno cerca di fermare il pestaggio di mio figlio, nemmeno dopo: fumano sigarette, come fosse tutto tranquillo. Lo appoggiano all’auto, lui si accascia e un agente grida: “Siediti, figlio di puttana”, ma è ammanettato. Lo devono tirare su, più di una volta. Ma nessuno gli presta soccorso». continua a leggere

USA, scontri dopo i video di Tyre Nichols ucciso dalla poliziaTeleAmbiente

Afroamericano ucciso, scoppiano proteste in molte città Usa

articolo di Redazione Online: Afroamericano ucciso, scoppiano proteste in molte città Usa- Corriere.it

La diffusione del video che mostra la brutale aggressione a Tyre Nichols, 29 anni, da parte di cinque poliziotti neri ha innescato violenze in tutto il Paese

Proteste sono scoppiate in numerose città degli Stati Uniti a seguito della diffusione dei video sull’ uccisione di Tyre Nichols da parte di cinque agenti della polizia a Memphis. Nella città del Tennessee — riferiscono i media locali — i manifestanti hanno bloccato il ponte dell’Interstate 55 che attraversa il fiume Mississippi e porta verso l’Arkansas. continua a leggere

Due sparatorie in California, 10 morti. Individuato il killer


articolo Redazione ANSA: Due sparatorie in California, 10 morti. Individuato il killer – Nord America – ANSA

Entrambi gli attentati sono avvenuti in occasione dei festeggiamenti per il Capodanno cinese

L’uomo che ha ucciso dieci persone in un locale a Monterey Park potrebbe essersi suicidato all’interno del camioncino bianco che la polizia ha circondato.

Le squadre speciali della polizia sono scese dalle loro volanti e hanno circondato il furgone.

All’interno ci sarebbe il corpo di un uomo riverso sul volante. È probabile che si tratti del killer ma la polizia non ha dato nessuna conferma ufficiale.

Sono dieci le vittime della sparatoria avvenuta  a Monterey. Altre dieci persone sono rimaste ferite. Ancora nessuna informazione sul movente. “Il killer è un uomo asiatico e ha usato un fucile d’assalto ad alta potenza” ha detto lo sceriffo della contea di Los Angeles, Robert Luna. “Seguiamo ogni pista, non sappiamo se si tratti di un crimine d’odio o menoIl killer è stato descritto dalla polizia come un uomo di origine asiatica, tra i 30 e i 50 anni.

La sparatoria è avvenuta a West Garvey Avenue intorno alle 22:22 di sabato 21 gennaio (le 7:22 in Italia). Seung Won Choi, proprietario di un ristorante di fronte a dove è avvenuta la sparatoria, ha detto al Los Angeles Times che tre persone si sono precipitate nel suo ristorante e gli hanno detto di chiudere a chiave la porta perché c’era un uomo con una pistola semiautomatica nella zona, che aveva con sé anche diversi caricatori di munizioni. Wong Wei, che vive nelle vicinanze, ha a sua volta detto allo stesso giornale che una sua amica era andata in discoteca e ha visto un uomo armato e tre corpi: due donne e una persona che ha detto essere il direttore del club.

La polizia della contea di Los Angeles ha confermato che il killer di Monterey Park è lo stesso che venti minuti dopo ha fatto irruzione in un altro locale dove, fortunatamente, è stato bloccato e disarmato dai clienti.

Canton, con un’auto di lusso si scaglia contro la folla e poi lancia banconote in aria: 5 morti


articolo di Gianluca Modolo: Canton, con un’auto di lusso si scaglia contro la folla e poi lancia banconote in aria: 5 morti – la Repubblica

Alla guida un giovane di 22 anni. Dopo aver colpito ha gettato soldi. Non sono chiare le motivazioni del gesto. Si sospetta che il colpevole possa appartenere a una famiglia potente: censura sui post sui social

HONG KONG 12 gennaio 2023

Dopo essere piombato sulla folla è uscito dalla macchina lanciando banconote in aria. Non sono ancora chiare le cause del gesto compiuto ieri sera a Canton, nel sud della Cina, da un ragazzo 22enne che con la sua automobile si è lanciato sui pedoni, uccidendo 5 persone e ferendone 13

L’incidente è avvenuto durante l’ora di punta, attorno alle 17.30, in un incrocio vicino alla Zhengjia Plaza molto trafficato della megalopoli da 19 milioni di abitanti. L’uomo è stato subito arrestato dalla polizia. Si indaga sulle cause, al momento sconosciute. Così come sono sconosciute, ancora, le identità delle vittime. 

Ha deliberatamente guidato contro le persone che stavano aspettando di attraversare al semaforo. Poi ha fatto un’inversione a U e ha colpito di nuovo“, ha raccontato un testimone oculare al quotidiano locale Hongxin News. “Non guidava troppo velocemente, ma alcune persone non sono riuscite a scappare in tempo”. continua a leggere

Traduzione twitter – Un incidente scioccante che ha coinvolto un SUV che ha investito pedoni a #Guangzhou oggi ha provocato la morte di 5 persone e il ferimento di 13. Il sospetto, un maschio di 22 anni del Guangdong, è stato ora arrestato. I video che circolano sui social cinesi mostrano l’incidente e le conseguenze (a discrezione dello spettatore).

Lisa Marie Presley in coma farmacologico per arresto cardiaco


Lisa Marie Presley at the Golden Globes on 10 JanuaryFoto da https://news.sky.com

articolo di Redazione Online: Lisa Marie Presley in coma farmacologico per arresto cardiaco- Corriere.it

La figlia di Elvis, 54 anni, è stata trasportata d’urgenza in ospedale. Martedì sera era presente alla cerimonia dei Golden Globes a Beverly Hills

Lisa Marie Presley, cantautrice e unica figlia di Elvis Presley, è in condizioni critiche in un ospedale di Los Angeles. È stata portata d’urgenza in un ospedale della California a causa di un arresto cardiaco dopo il malore l’ha colpita la mattina di giovedì nella sua abitazione di Calabasas, cittadina della contea di Los Angeles. Lo ha riferito il tabloid e sito di gossip americano TMZ. Il polso della figlia di Elvis avrebbe ripreso a battere e la donna si sarebbe ripresa grazie alla pronta rianimazione degli operatori sanitari, ma saranno necessari ulteriori accertamenti sulle sue condizioni di salute. Le sarebbe stata somministrata epinefrina per rianimarla. continua a leggere

Arriva l’euro in Croazia e aumentano i prezzi. L’ultimatum: “Riabbassarli entro venerdì”


articolo: Arriva l’euro in Croazia e aumentano i prezzi. L’ultimatum: “Riabbassarli entro venerdì” (today.it)

Il premier chiede il ritorno delle tariffe precedenti all’ingresso nell’Eurozona. Varsavia contro la moneta unica: “Questo caos ci serva come monito”

L’ingresso della Croazia nell’euro è stato accolto con gioia dai vertici della Bce e dell’Ue. Ma le associazioni dei consumatori e i cittadini hanno notato forti aumenti di prezzo a partire dal primo gennaio, cioè da quando il Paese è passato alla moneta unica. A sole 48 dal cambio di valuta il ministro dell’Economia, Davor Filipovic, si è visto costretto a chiedere un urgente faccia a faccia con le principali catene di supermercati. Le ripetute denunce di rincari ingiustificati, che si sono sommati all’aumento generale del costo della vita, hanno costretto il governo di Zagabria a dettare un ultimatum.

Alcuni si stanno comportando in modo fraudolento“, ha tuonato lunedì il premier Andrej Plenkovic, il quale poi ha avvertito che le catene della grande distribuzione “hanno tempo fino a venerdì per ristabilire i prezzi” corrispondenti al reale tasso di cambio fissato a 7,53 kune croate per un euro. Seppure non sia ancora chiaro cosa intenda fare l’esecutivo croato qualora le tariffe dovessero restare più alte rispetto a quanto atteso dai consumatori, sembra chiaro che la politica nazionale non voglia assistere senza reagire alle presunte speculazioni.

Gli aumenti di prezzo ingiustificati, oltre a causare un danno economico ai cittadini croati, gettano ombre sul passaggio dalla valuta nazionale alla moneta unica che il governo vuole far passare alla storia come un successo. “Tutto è andato nel migliore dei modi e senza problemi, dalla fornitura di banconote e monete alle operazioni di pagamento e al funzionamento degli sportelli automatici“, ha affermato Plenkovic. Il passaggio all’euro, a detta del premier, rappresenta “un enorme passo avanti verso la piena integrazione nell’Unione europea” dell’ultimo Paese che ha aderito all’Ue solo il primo luglio del 2013. Ma i progressi europeisti di Zagabria, dopo le notizie sugli aumenti delle tariffe, stanno venendo usati come arma di propaganda anti-Ue dalla forze più ostili a Bruxelles. 

Quel caos dei prezzi in Croazia dovrebbe servire come monito per noi“, ha detto il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki. Il leader del Paese che si prepara ad andare al voto in autunno ha escluso a più riprese l’ingresso della Polonia nell’Eurozona. Il Paese, che al momento non ha i requisiti per aderire alla moneta unica, a detta di Morawiecki dovrebbe tenersi stretta la sua valuta, lo zloty, per evitare ulteriori aumenti del costo della vita.

Cosa cambia in concreto per l’Italia con la Croazia in area Schengen ed euro

articolo: Cosa cambia in concreto per l’Italia con la Croazia in area Schengen ed euro (today.it)

Dopo 10 anni dall’adesione all’Ue Zagabria entra nei club della moneta unica e della libertà di movimento

Fine dei controlli nei valichi di frontiera tra Croazia e Slovenia – foto Ansa EPA/ANTONIO BAT

Il 2023 è un anno storico per la Croazia. Il più giovane membro dell’Unione europea è entrato nell’euro e nell’area Schengen di libero movimento, dopo 10 anni dall’ingresso nel blocco, attuando un sorpasso a Paesi che hanno aderito all’Ue molto prima, come Romania e Bulgaria. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha salutato “due immensi risultati”, parlando a Capodanno insieme al premier croato Andrej Plenković e alla Presidente slovena Nataša Pirc Musar presso un posto di frontiera nella città di Bregana. “Non c’è luogo in Europa in cui sia più vero che oggi è una stagione di nuovi inizi e nuovi capitoli che qui al confine tra Croazia e Slovenia“, ha detto la von der Leyen.

Zagabria diventa quindi il 20esimo membro del club dei Paesi con la moneta unica e il 27esimo di quelli in cui si può viaggiare e muoversi liberamente e senza controlli. Al valico di frontiera di Bregana, la polizia ha tolto i cartelli a mezzanotte del 31 dicembre e una barriera è stata sollevata per l’ultima volta, prima che venisse installato un cartello con la scritta “freepassage“, a simboleggiare la fine dei controlli. La caduta di queste barriere alla circolazione è “l’affermazione finale della nostra identità europea, per la quale generazioni di croati hanno combattuto e lottato“, ha dichiarato il ministro dell’Interno Davor Božinović, pure presente alla celebrazione dell’evento. Von der Leyen ha sostenuto che coloro che vivono vicino alla Slovenia e all’Ungheria vedranno “risultati tangibili” potendo attraversare liberamente la frontiera per lavorare e fare acquisti. “Le comunità si avvicineranno sempre di più“, ha garantito.

Per quanto riguarda la moneta il tasso di conversione della kuna croata è stato fissato a 7,53450 per 1 euro. Entrambe le valute potranno essere utilizzate per i pagamenti nelle due prime settimane di gennaio, poi a partire dal 15 gennaio, le banconote e le monete in euro diventeranno le uniche ad avere corso legale. I prezzi di beni e servizi saranno indicati sia in euro che in kune fino al 31 dicembre prossimo. “I nostri cittadini e l’economia saranno più protetti dalle crisi“, ha detto il premier croato Plenković. E le conseguenze di questa adesione saranno anche per gli italiani. Innanzitutto perché sarà molto più semplice andare in vacanza nella nazione, e spariranno le file per i controlli sia negli aeroporti che per chi decide di fare il viaggio in auto o in nave, e poi perché si potrà tranquillamente usare l’euro, senza dover fare cambi.

Per il Paese l’ingresso nell’area Schengen significherà anche probabilmente una maggiore pressione migratoria visto che l’ingresso nella nazione, che adesso è una porta verso il resto dell’Unione, diventerà molto più ambito. Il problema si concentrerà soprattutto sul confine con la Serbia, Stato che con diverse nazioni del mondo ha accordi di liberalizzazione dei visti che ne fanno un meta per mettere un piede in Europa e provare poi a entrare irregolarmente nell’Ue. L’attuale lista dei Paesi con cui Belgrado ha questo tipo di accordi comprende Armenia, Azerbaigian, Bahrein, Bielorussia, Bolivia, Cina, Cuba, Indonesia, Giamaica, Kirghizistan, Kuwait, Kazakistan, Mongolia, Oman, Qatar, Russia, Suriname e Turchia. Ma essendo la Serbia un Paese candidato all’adesione, Bruxelles sta facendo pressioni affinché questa lista si riduca.

A partire dal primo gennaio 2023 il privilegio è stato tolto ai cittadini dell’India e della Guinea-Bissau e i precedenza era stato tolto a quelli di Tunisia e Burundi. I dati mostrano che gli arrivi dalla Turchia alla Serbia, da soli, sono aumentati da 1.653 a 6.186 dall’entrata in vigore dell’accordo e quello di indiani era aumentato da 557 a 4.469.

Brasile nel caos, oltre 400 arresti e 50 feriti nell’assalto ai palazzi del potere


articolo: https://www.agi.it/estero/news/2023-01-08/sostenitori-bolsonaro-assedio-parlamento-brasile-19538713/

Il mondo condanna l’assedio dei sostenitori di Bolsonaro. L’appello del Papa: rinunciare alle logiche di parte. Oggi riunione di emergenza dei 27 governatori del Paese, tre Stati inviano la polizia militare in aiuto alla forza nazionale.  Rimosso il governatore di Brasilia mentre l’ex presidente respinge le accuse

AGI – 09 gennaio 2023

Il Brasile nel caos. Il giorno dopo l’assalto ai palazzi del potere da parte delle migliaia di sostenitori dell’ex presidente Jair Bolsonaroin cui sono state ferite 50 persone (6 in condizioni gravi), le autorità hanno rimosso il governatore di Brasilia e hanno arrestato oltre 400 persone. Le immagini, dalla capitale sono impressionanti, troppo simili a quelle di due anni fa dell’assalto al Campidoglio negli Stati Uniti.

Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ha convocato per oggi una riunione di emergenza dei 27 governatori, organizzata dal Ministro della Giustizia, Flavio Dino. Lula dovrebbe incontrare oggi anche i presidenti del Congresso e del Tribunale federale.

Almeno tre Stati  –  Bahia, Piauí e Pernambucohanno  – hanno annunciato l’invio della polizia militare che si unirà alla Forza Nazionale nel Distretto Federale di Brasilia. 

Intanto dopo ore di violenza e scontri la situazione sembra essere tornata “sotto controllo” come dichiara il segretario esecutivo del Ministero della Giustizia brasiliano, Ricardo Cappelli, appena nominato dal presidente Inacio Lula da Silva a capo dell’intervento federale.

Ma il Paese verdeoro ha vissuto, ieri,  il suo “Capitol Hill’: 400 gli arresti della polizia ed è polemica sui ritardi legati all’intervento delle forze dell’ordine. Rimosso il governatore di Brasilia.  Mano ferma di Lula: “Troveremo tutti questi vandali e saranno tutti puniti”. E dalla Florida arriva la condanna anche di Bolsonaro: “Saccheggi illegali”.

Assalto ai tre poteri  – La folla è riuscita a irrompere nel Parlamento sfondando i cordoni di sicurezza e devastando gli arredi. I rivoltosi hanno assaltato anche il palazzo presidenziale Planalto e la sede del Tribunale Supremo Federale che si trovano a due passi, appunto nella Praca dos Tres Poderes.

Numerosi video girati dagli stessi manifestanti, pubblicati sui sociali e ripresi dai media, hanno mostrato persone in un’aula del Senato vandalizzata. All’esterno una marea umana con la maglietta della nazionale di calcio o una bandiera nazionale sulle spalle. Con un raid la polizia ha ripreso, poche ore dopo, il controllo della situazione, eseguendo circa 400 arresti, ma sono state ore di follia. 

Il rientro di Lula e la visita ai luoghi dell’assalto – Il presidente Lula, che al momento dell’attacco si trovava nella città di Araraquara, devastata da un’alluvione, ha tenuto una conferenza stampa in diretta televisiva annunciando di aver decretato un “intervento federale” che pone tutte le forze di sicurezza presenti a Brasilia sotto il controllo di una persona nominata dallo stesso Lula, Ricardo Garcia Capelli, il quale riporta direttamente al presidente e può impiegare “qualsiasi corpo, civile o militare“, per il mantenimento dell’ordine. continua a leggere

Usa: sparatoria vicino ristorante in Florida, 10 feriti


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2023/01/06/news/usa_sparatoria_vicino_ristorante_in_florida_10_feriti-382299538/

Non è ancora chiaro il numero delle persone rimaste coinvolte

06 gennaio 2023

Alcune persone sono rimaste ferite giovedì notte in una sparatoria dopo un alterco fuori da un ristorante nel sud della Florida. Lo ha riferito la polizia.

Non è stato immediatamente chiaro quante persone siano state ferite da colpi di arma da fuoco, ma il Miami Herald ha citato una fonte delle forze dell’ordine che ha riferito che ben 10 persone sono rimaste ferite nella sparatoria fuori da un ristorante a Miami Gardens.

Prevista oggi in Missouri la prima esecuzione dell’anno negli Usa


3 gennaio 2023 – articolo di Riccardo Noury: https://lepersoneeladignita.corriere.it/2023/01/03/prevista-oggi-in-missouri-la-prima-esecuzione-dellanno-negli-usa/

Pena di morte 

Se non ci saranno sospensioni e rinvii dell’ultimo minuto, nelle prossime ore negli Usa verrà eseguita la prima condanna a morte dell’anno.

Già immagino i titoli: “La prima esecuzione di una transgender”, “Prima transgender messa a morte negli Usa”. “Cambiò sesso nel braccio della morte: eseguita la condanna”.

Il genere di Amber McLaughlin non ha fatto la differenza in questa ennesima storia di pena capitale. A farla arrivare a un passo dalla camera della morte del Missouri sono state altre vicende.

La prima è che alla giuria che si pronunciò, nel 2006, per la pena di morte vennero tenute nascoste le prove riguardo alla sindrome alcoolica fetale, alle lesioni cerebrali, alle violenze e alla depressione dell’infanzia e ai tentativi di suicidio da adulta.

La seconda è che, nonostante quelle omissioni, la giuria non si pronunciò unanimemente a favore della condanna a morte. Anzi: respinse tre dei quattro argomenti pro-pena di morte che la procura aveva sottoposto ai giurati.

Nella maggior parte degli stati degli Usa è richiesto che tutti i giurati si esprimano a favore della condanna alla pena capitale. In Missouri no. Quando la giuria è divisa, decide il giudice. E il giudice decise per porre fine alla vita di Amber McLaughlin.

Usa: donna accusa, da minorenne molestata da cantante Aerosmith


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2022/12/31/usa-donna-accusa-da-minorenne-molestata-da-cantante-aerosmith_10fdf70d-03d0-451e-abe1-3341156788d5.html

Steven Tyler – EPA/NINA PROMMER

Lo riporta Rolling Stone citando un’azione legale

(ANSA) – New York, 30 dicembre 2022

Una donna accusa il cantante degli Aerosmith, Steven Tyler, di molestie sessuali che sarebbero avvenute negli anni ’70 quando lei era minorenne.

Lo riporta Rolling Stone sottolineando che la donna, Julia Holcomb, ha presentato un’azione legale contro Tyler.

Secondo la denuncia, il cantante avrebbe convinto la madre di Holcomb a concedergli la custodia di Julia che allora aveva 16 anni e questo gli avrebbe consentito di avere una relazione con la ragazza durata tre anni. Nell’azione legale Tyler non viene citato per nome, ma la donna in passato aveva parlato della sua esperienza. (ANSA).

Nel 2022 record di giornalisti uccisi per il loro lavoro: 66, il 30% in più


articolo di Alessandra Muglia: https://www.corriere.it/esteri/22_dicembre_30/nel-2022-record-giornalisti-uccisi-il-loro-lavoro-66-30percento-piu-7af4f960-8832-11ed-8dd9-3f83702fb8ed.shtml?refresh_ce

A trainare questa drammatica crescita non è soltanto la guerra in Ucraina ma soprattutto il caos in Messico. Tra le vittime reporter affermati come l’americano Pierre Zakrzewski e Brent Renaud colpiti alle porte di Kiev. Otto sono donne

Sapevano da tempo che non avrebbero brindato al 2023 insieme in casa Baulina. Ma non immaginavano che non ci sarebbe più stato alcun Capodanno da festeggiare insieme, la madre e la sorella di Oksana. L’ex redattrice di moda diventata il flagello del Cremlino, era stata costretta in primavera a lasciare Mosca dopo che la Fondazione anticorruzione di Navalny per cui lavorava era finita nella lista degli estremisti. Ma la sua nuova vita da inviata di guerra contro disinformazione e fake news è durata poco, stroncata a 42 anni, mentre riprendeva la distruzione causata dalle bombe russe in un centro commerciale fuori Kiev il 23 marzo.

Dieci giorni prima a lasciarci la pelle da quelle parti era stato il «veterano» Brent Renaud: l’acclamato videomaker americano, autore di memorabili reportage per il New York Times, stava girando un documentario per il Time: è stato ucciso dal fuoco russo mentre cercava di testimoniare l’orrore dei corridoi umanitari violati a Irpin, alle porte di Kiev. Colpito al collo, è morto all’istante. Magra consolazione per suo fratello Craig, inseparabile compagno di lavoro negli angoli più bui del mondo. Soltanto due giorni dopo a cadere sarà Pierre Zakrzewski, l’«eroe buono» di Fox News, colpito insieme alla sua fixer Oleksandra Kuvshynova, la loro auto crivellata di colpi da soldati di Mosca alla periferia di Kiev.

Giornalisti affermati la cui fine drammatica ha fatto molto rumore sui media, e reporter più giovani, che se ne sono andati quasi nel silenzio collettivo: di alcuni di loro non c’è nemmeno una foto nel rrapporto dell’International Press Institute (Ipi) pubblicato ieri. La ricerca certifica un anno nero per la sicurezza dei giornalisti, con 66 reporter ammazzati nel mondo, tra cui 8 donne. Un terzo in più rispetto al 2021. E la maggior parte delle vittime, 39, è stata oggetto di attacchi mirati.

A trainare questo drammatico aumento non è soltanto il fronte di guerra all’interno dell’Europa, ma soprattutto la violenza senza fine che insanguina il Paese dei narcos: 14 reporter sono stati trucidati in Messico nel 2022, l’anno più mortale dal 2017, contro gli 8 uccisi in Ucraina (quelli documentati, ma potrebbero essere di più) e altrettanti ad Haiti. Il Messico si conferma dunque il Paese più pericoloso al mondo per i media, con i giornalisti che sfidano la morte per denunciare corruzione e criminalità. Qui il 2022 si è aperto con tre esecuzioni in due settimane: a Veracruz viene centrato José Luis Gamboa Arenas, direttore della pagina Facebook Inforegio Network; e a Tijuana, Margarito Martínez e poi María Guadalupe Lourdes Maldonado, freddata a colpi di pistola mentre è a bordo della sua auto. Ad alimentare gli attacchi contro la stampa è la quasi certezza dell’impunità ma anche l’incapacità dello stato di garantire protezione, come dimostra anche la vicenda di Lourdes Maldonado. La donna già nel 2019 aveva chiesto il sostegno del presidente Andrés Manuel López Obrador, segnalando come mandante di possibili violenze contro di lei Jaime Bonilla Valdez, membro del partito presidenziale Morena. Bonilla è il proprietario del giornale con cui Lourdes Maldonado era in causa dal 2013 per licenziamento ingiustificato e debiti salariali. Il 19 gennaio la giornalista vince la causa. Quattro giorni dopo viene uccisa. continua a leggere

Tempesta artica negli USA – Bufalo sepolta dalla neve …….


LIVE: BUFFALO BLIZZARD – US winter storm death toll rises – Lake Effect – Bomb Cyclone – live 28-12-2022
26-12-2022 – Tempesta artica negli Usa, a Buffalo negozi saccheggiati e persone intrappolate in casaCorriere della Sera
25-12-2022 – Blizzard of 2022 impacts – Buffalo – Hamburg – Blasdell – drone and ground – WXChasing
25 12-2022 – Tempesta polare sugli Usa, Buffalo sepolta dalla neve – Corriere della Sera
24-12-2022 – Buffalo, NY Blizzard Day 2Live Storms Media

Parigi, sparatoria vicino al centro culturale curdo: tre morti e tre feriti di cui uno grave, fermato un uomo di 69 anni


articolo di Paola Caruso: https://www.corriere.it/esteri/22_dicembre_23/parigi-spari-citta-diverse-persone-ferite-fermato-uomo-334aa246-82b4-11ed-a908-044c2789a441.shtml

Arrestato un pensionato delle ferrovie con precedenti per aggressioni xenofobe: è un estremista di estrema destra. Era uscito di prigione 11 giorni fa. Scontri tra i curdi e la polizia

Colpi di arma da fuoco sono stati esplosi venerdì 23 dicembre verso mezzogiorno nel centro di Parigi, in rue d’Enghien,  provocando la morte di tre persone, tre «militanti curdi»: due uomini e una donna, come spiega la procura parigina. I feriti sono tre, di cui uno in condizioni critiche. La sparatoria, avvenuta nel decimo arrondissement, ha avuto luogo vicino al centro culturale curdo Ahmet-Kaya, al numero 16 di rue d’Enghien. «Ci sono tre morti, una persona in stato di emergenza assoluta, due in relativa», ha detto la procuratrice Laure Beccuau durante un punto stampa, spiegando che anche l’aggressore è rimasto ferito e si trova in ospedale.

Per l’aggressione è stato fermato un uomo di 69 anni. Si tratta di un francese con precedenti penali per aggressioni xenofobe, pensionato delle ferrovie transalpine (Sncf), dove aveva lavorato come macchinista. L’arma utilizzata è stata recuperata dagli agenti. «È un estremista di estrema destra», ha detto la sindaca di Parigi Anne Hidalgo. «I curdi ovunque risiedano devono poter vivere in pace e in sicurezza», ha scritto Hidalgo in un tweet.

Il francese di 69 anni era già stato indagato lo scorso anno per tentato omicidio a sfondo razziale dopo aver attaccato un campo migranti di Parigi armato di una sciabola ed era uscito dal carcere il 12 dicembre, 11 giorni fa. Inoltre, era già stato arrestato nel febbraio 2016 per tentato omicidio volontario di una persona vulnerabile e a ottobre del 2019 per possesso di armi.

Lingua originale: francese. Traduzione di Google
La comunità curda e, attraverso di essa, tutti i parigini, è stata presa di mira da questi omicidi commessi da un attivista di estrema destra. I curdi ovunque risiedano devono poter vivere in pace e sicurezza. Più che mai, Parigi è al loro fianco in questi tempi bui.

Berlino, l’esplosione dell’acquario AquaDom con 1.500 pesci tropicali: 2 feriti


articolo di Redazione Cronache: https://www.corriere.it/cronache/22_dicembre_16/berlino-esplode-enorme-acquario-1500-pesci-tropicali-2-feriti-cb984c5c-7d13-11ed-93d0-fd9373385b22.shtml

L’esplosione nell’hotel Radisson di Berlino: la vasca dell’acquario, alta 16 metri, era un’attrazione turistica. Ancora ignote le cause. Sul posto sono intervenuti almeno 100 vigili del fuoco

L’enorme acquario di un hotel di Berlino non lontano da Alexanderplatz è esploso poco prima delle 6 di questa mattina, provocando il ferimento di due persone, secondo il quotidiano tedesco Bild.

La grande vasca, alta 16 metri, conteneva 1.500 pesci tropicali ed è una grande attrazione turistica della capitale tedesca dato anche l’ascensore che la attraversa all’interno.

«L’acqua fluisce per strada», ha twittato la polizia intervenuta sul posto assieme a un centinaio di vigili del fuoco. continua a leggere

Paura sulla giostra a Londra, si stacca il cavo…….


Paura sulla giostra a Londra, si stacca il cavo e i passeggeri vengono sbattuti su una trave

articolo: Paura sulla giostra a Londra, si stacca il cavo e i passeggeri vengono sbattuti su una trave – La Stampa

Grande paura a Londra, quando uno dei cavi che reggono la ejection seat del Winter Wonderland di Hyde Park si è strappato lasciando i due passeggeri intrappolati. La capsula si è prima schiantata contro la trave di supporto e poi è rimasta appesa fino all’arrivo dei soccorsi. Gli agenti della sicurezza hanno fatto evacuare l’area e secondo alcuni testimoni, i due malcapitati sarebbero stati trasferiti in ospedale.

La fionda si rompe all’Hyde Park Winter Wonderland lasciando i passeggeri sospesi a mezz’aria

Germania, attacco a colpi di coltello in una scuola: uccisa una ragazzina e ferita un’altra gravemente


articolo di Tonia Mastrobuoni: https://www.repubblica.it/esteri/2022/12/05/news/germania_attacco_a_colpi_di_coltello_in_una_scuola_ferite_due_ragazzine-377568168/?ref=RHLF-BG-I0-P11-S1-T1

È stato poi fermato un uomo che era scappato in un’abitazione vicina

Berlino, 05 dicembre 2022

In un paesino della Germania un uomo ha aggredito brutalmente con un coltello due adolescenti di 13 e 14 anni che stavano andando a scuola. Le due ragazze sono finite in ospedale in condizioni disperate e una delle due è poi morta. L’uomo è stato arrestato, il movente è ancora un mistero. L’attacco è avvenuto a Illerkirchberg, a sud di Ulm, nel BadenWuerttenberg.

Dopo l’attacco, l’uomo si era rifugiato in una casa che si trova nei paraggi. Grazie alle segnalazioni dei testimoni oculari che avevano assistito all’assalto e che hanno lanciato l’allarme, la polizia ha fatto irruzione nell’abitazione e ha fermato tre uomini. “Partiamo dal presupposto“, sostiene un portavoce della polizia, “che l’aggressore si trovi tra di essi“. continua a leggere

Londra, forte esplosione nel nord


articolo: https://www.lapresse.it/esteri/2022/11/28/londra-forte-esplosione-nel-nord/

“Il rumore sembra essere stato causato da tuoni e fulmini”, ha scritto la polizia di Hackney

28 Novembre 2022

Una forte esplosione seguita da enormi nuvole di fumo è stata avvertita nel Nord di Londra, come riportano i media britannici. Secondo alcune testimonianze nella zona di Hackney Wick è stato avvistato un grosso lampo di luce, seguito da un enorme boato. La polizia di Hackney ritiene che, con ogni probabilità, l’esplosione è stata causata da “tuoni e fulmini” che si stanno abbattendo sulla zona. “Questa sera abbiamo ricevuto diverse chiamate per forti boati nell’area di Stoke Newington. Non ci sono stati segnalati incidenti di rilievo. Il rumore sembra essere stato causato da tuoni e fulmini”, ha scritto la polizia di Hackney su Twitter.

Virginia, sparatoria in un Walmart a Chesapeake: sei morti e feriti


articolo di Paolo Foschi: https://www.corriere.it/esteri/22_novembre_23/sparatatoria-walmart-chesepeake-virginia-morti-feriti-1e67602a-6af0-11ed-a6b2-6d41b7f61d74.shtml

Sparatoria nel Walmart di Chesapeake, in Virginia: a sparare sarebbe stato il direttore del supermercato, che poi ha rivolto l’arma contro se stesso e si è tolto la vita

Ancora una sparatoria negli Stati Uniti: è di sei morti il bilancio della sparatoria avvenuta in un supermercato Walmart a Chesapeake, in Virginia: lo hanno reso noto le autorità locali.

L’assalto è avvenuto alle 10.15 di sera (ora locale) a Sam Circle, una zona commerciale molto frequentata dai giovani.

Sempre secondo le prime informazioni, a sparare sarebbe stato il direttore del supermercato, che poi ha rivolto l’arma contro se stesso e si è tolto la vita. La sparatoria — secondo le forze dell’ordine — si è fermata quando la polizia è arrivata fuori dal negozio, senza che gli agenti abbiano dovuto sparare.

Traduzionehttps://translate.google.com/: . La polizia di Chesapeake conferma un incidente con tiratore attivo con vittime al Walmart su Sam’s Circle. Il tiratore è deceduto. Seguiteci qui per gli unici aggiornamenti ufficiali. I nostri primi soccorritori sono ben addestrati e preparati a rispondere; si prega di dare loro spazio per farlo.

Sparatoria in Colorado, assalto col fucile a mezzanotte: cinque morti nel locale Lgbtq


articolo di Viviana Mazza: https://www.corriere.it/esteri/22_novembre_20/assalto-col-fucile-mezzanotte-cinque-morti-locale-lgbtq-cb054192-690d-11ed-b63c-9122e6aff993.shtml

L’aggressore, 22 anni, è stato bloccato da due clienti. Almeno 25 feriti

È entrato sabato sera poco prima di mezzanotte nel “Club Q“, un locale gay alla periferia di Colorado Springs, e ha cominciato subito a sparare con un fucile semiautomatico tipo Ar-15Ha ucciso almeno cinque persone – tra cui i due baristi ventenni, Daniel Davis Aston e Derrick Rump, Kelly Loving, 40 anni – e ne ha ferite 25, alcune delle quali sono in condizioni critiche. L’autore dell’ultima sparatoria americana è stato identificato dalla polizia come Anderson Lee Aldrich, 22 anni. La sparatoria è durata un paio di minuti. A porvi fine sono stati due clienti: uno dei due ha sottratto una pistola all’attentatore usandola per colpirlo alla testa, l’altro lo ha aiutato a immobilizzarlo. La polizia è arrivata tre minuti dopo.

Dagli archivi dello sceriffo, è emerso che Aldrich era stato arrestato nel giugno 2021Sua madre chiamò la polizia dichiarando che il figlio la minacciava con una bomba fai-da-te e altre armi, ma non sapeva dove si trovasse. Era stato localizzato in un’altra casa a un chilometro e mezzo di distanza, ma non voleva arrendersi; dopo aver evacuato dieci abitazioni nell’area ed essere riusciti a convincerlo a uscire sulla soglia, gli agenti non trovarono armi e non lo incriminarono. Ora le autorità stanno indagando sul movente. continua a legggere

Mohammed bin Salman, gli Stati Uniti sostengono l’immunità nel processo per l’omicidio Khashoggi


articolo di Viviana Mazza: https://www.corriere.it/esteri/22_novembre_18/immunita-mohammed-bin-salman-processo-khashoggi-ac2a1ce2-6756-11ed-b05a-06c1012dfe21.shtml

L’opinione è arrivata dal dipartimento di giustizia su richiesta del dipartimento di Stato . La fidanzata di Khashoggi: «Biden ha tradito Jamal»

New York – Il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha raccomandato l’immunità per il principe saudita Mohammad bin Salman, per l’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi avvenuto nel consolato saudita di Istanbul nel 2018. Il caso è sotto esame di un tribunale americano, in seguito alla denuncia della fidanzata di Khashoggi, Hatice Cengiz. Un rapporto della Cia desecretato proprio dal presidente Joe Biden indica che il leader de facto dell’Arabia saudita sarebbe il mandante di quell’omicidio. Ora il dipartimento di Giustizia, senza scendere nel merito delle colpe del principe, scrive che la legge internazionale non permette di processare i capi di stato di altri paesi: a settembre Mohammed bin Salman (spesso identificato attraverso le sue iniziali, Mbs) è diventato infatti formalmente primo ministro (anche se era di fatto al potere dal 2017). La decisione ultima spetterà al giudice, ma un tribunale degli Stati Uniti non rovescerebbe mai una raccomandazione simile da parte del dipartimento di Giustizia, dicono gli esperti.

Era da considerarsi improbabile che gli Stati Uniti, partner commerciale e alleato dell’Arabia saudita, facilitassero l’arresto di Mbs. Ma garantirgli l’immunità in questo modo ha provocato le proteste dei gruppi per i diritti umani. La fidanzata di Khashoggi che richiede un risarcimento di danni da parte del Regno saudita, ha accusato Biden di aver tradito il giornalista: «Oggi Jamal è morto di nuovo». continua a leggere

Parigi, è morto in aeroporto il rifugiato iraniano che ispirò “The Terminal” di Steven Spielberg


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2022/11/12/news/mehran_karimi_nasseri_the_terminal_steven_spielberg-374215827/?ref=RHLM-BG-I370731788-P2-S7-T1

Mehran Karimi Nasseri in uma foto del 2004 (afp)

Mehran Karimi Nasseri, che ha vissuto più di 18 anni nell’aeroporto Roissy-Charles de Gaulle, è morto per cause naturali nello scalo francese

Mehran Karimi Nasseri, rifugiato politico iraniano che ha vissuto più di 18 anni all’aeroporto parigino di Roissy-Charles de Gaulle ed ha ispirato il regista Steven Spielberg per il suo film The Terminal, è morto oggi nello scalo in cui aveva trascorso anni di vita. Lo si è appreso da fonti aeroportuali. Nasseri, 76 anni, è morto per cause naturali nel terminal 2F. continua a leggere su corriere.it

Strage nella miniera in Turchia, 41 le vittime


Erdogan sul luogo della tragedia. L’ultimo minatore che era stato dato per disperso è deceduto

articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2022/10/15/strage-nella-miniera-in-turchia-41-le-vittime_09f4c86c-95bd-4fe8-bdac-ae35f4a3d65a.html

L’ultimo minatore che era stato dato per disperso dopo l’esplosione nella miniera di carbone di Amasra, nel nord-ovest della Turchia, è stato trovato morto questa mattina.

Lo ha annunciato il presidente Recep Tayyip Erdogan, giunto sul luogo della tragedia, precisando che il bilancio delle vittime dell’esplosione è “salito a 41 vittime“.

Terminano così le operazioni di soccorso che andavano avanti da oltre 20 ore dopo l’esplosione avvenuta ieri sera.

“Siamo davvero di fronte a un quadro triste”, ha detto il ministro, accorso sul posto insieme al ministro dell’Energia, Fatih Donmez. “Secondo le prime informazioni, l’esplosione sarebbe stata provocata da un grisou (miscela di gas costituita da metano, o altri idrocarburi che si forma spontaneamente nelle miniere di carbone e in contatto con l’aria si infiamma ed esplode)”, ha spiegato Donmez. continua a leggere

Proteste in Russia, voli esauriti e fughe: il fronte interno mostra nuove crepe


articolo di Marco Imarisio: Proteste in Russia, voli esauriti e fughe: il fronte interno mostra nuove crepe- Corriere.it

Biglietti aerei dei voli con prezzi alle stelle, oltre 1.300 arresti nelle maggiori città: la Russia metropolitana (e non solo) non crede più nell’«uomo forte»

Una studentessa moscovita cerca di resistere all’arresto – (foto Epa)

«Credo nel vostro sostegno». Non è una professione di fede, ma una richiesta di aiutoL’analisi del discorso di Vladimir Putin dovrebbe cominciare dalla fine. Dall’utilizzo di una locuzione mai usata in epoca recente, l’unico precedente risale all’appello per il voto nel 2008, dietro alla quale si nasconde una parziale ammissioneL’uomo della forza per eccellenza , che negli ultimi vent’anni ha convinto il suo popolo di essere l’unica scelta per ridare ordine e potenza a una nazione in crisi di fiducia, questa volta non ce la fa da solo. Non ha più la situazione sotto controllo.

Era la sua guerra, questaLa sua Operazione militare speciale, un giro di parole per dire che non stava succedendo niente. E adesso facendo appello al supporto, e quindi alla benevolenza della sua gente, ammette in modo quasi esplicito di avere cominciato qualcosa che non riesce a finire. Le prime risposte sono arrivate subito, e non sono certo incoraggianti per lui. L’aumento del traffico alla frontiera con la Finlandia, l’unico confine di terra che consente ancora il passaggio ai cittadini russi forniti di visto per i Paesi europei, è un piccolo segnale. Anche se la tendenza era in atto già dalla scorsa settimana quando, con una mossa che lasciava presagire quanto stava per accadere, il Cremlino aveva aumentato le limitazioni per il permesso di espatrio. continua a leggere su corriere.it

Una donna di Mosca, inginocchiata e impaurita: attorno i poliziotti si scontrano con i manifestanti – (foto Ap)

Oktoberfest, riparte la festa della birra a Monaco


articolo ansa: https://www.ansa.it/sito/photogallery/primopiano/2022/09/19/oktoberfest-riparte-la-festa-della-birra-a-monaco_8cd42348-d100-482c-b4e8-7d5040a493b7.html

foto dall’articolo dell’ansa.it

(ANSA) – Roma, 19 settembre 2022

L’evento riprende dopo essere stato cancellato per due anni consecutivi a causa della pandemia di coronavirus (COVID-19).
Persone in abiti tradizionali partecipano alla sfilata in costume durante la 187a edizione del tradizionale festival della birra e del divertimento dell’Oktoberfest nella capitale tedesca dello stato della Baviera, Monaco di Baviera, Germania, il 18 settembre 2022. L’Oktoberfest 2022 va dal 17 settembre al 03 ottobre 2022 e diversi milioni di persone di visitatori sono attesi da tutto il mondo. (ANSA).

Londra, funerali della regina Elisabetta II


I funerali della Regina Elisabetta II: in diretta, l’ultimo addio alla sovrana. Chiusa al pubblico camera ardente

articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2022/09/19/diretta/regina_elisabetta_ii_funerali-366267382/?ref=RHTP-BH-I366010260-P1-S1-T1

La Repubblica

Il rito funebre inzierà alle 12 ora italiana e sarà il momento centrale di un cerimoniale che si dispiegherà nell’arco di 13 ore

A Londra è il giorno dell’ultimo addio alla regina Elisabetta II. Il rito funebre della sovrana sarà il passaggio più alto e commovente di un cerimoniale scandito da un preciso protocollo che si dispiegherà nell’arco di 13 ore, inaugurato alle 6,30 ora locale (le 7,30 in Italia) dalla chiusura dell’omaggio popolare al feretro esposto a Westminter Hall e chiuso dalla sepoltura nell’abbazia del castello di Windsor. Ma gli occhi del mondo (si calcola che la cerimonia sarà seguita da almeno 4,5 miliardi di spettatori) si concentreranno soprattutto sull’abbazia di Westminster, dove i resti di Elisabetta arriveranno portati in processione e dove alle 12 ore italiana inizierà il rito funebre.  continua a leggere su repubblica.it

La regina Elisabetta è morta,……….


La regina Elisabetta è morta, il nuovo re è Carlo III: “Momento di grande dolore”

articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2022/09/08/diretta/morta_regina_elisabetta_i_carlo_william_harry-364780478/?ref=RHTP-BL-I364780396-P1-S1-T1

Elisabetta II (nata Elizabeth Alexandra Mary; Londra, 21 aprile 1926 – Castello di Balmoral, 8 settembre 2022) è stata la regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e degli altri reami del Commonwealth. (reuters)

L’annuncio alle 19.30 di Buckingham Palace. Il cordoglio da tutto il mondo. Draghi saluta parlando di “saggezza compostezza e dignità”

La regina Elisabettaè morta a 96 anni nella residenza scozzese di Balmoral, le sue condizioni si erano aggravate nelle scorse ore. L’annuncio ufficiale è arrivato con una nota di Buckingham Palace: “Sua Maestà è morta pacificamente oggi pomeriggio“.

Nel testo si precisa, in riferimento a Carlo Camilla, che “il Re e la Regina consorte rimarranno a Balmoral stasera e torneranno domani a Londra”. Il nuovo Re ha preso ufficialmente il nome di Carlo III e terrà domani il suo primo discorso. continua a leggere su repubblica.it

Addio alla regina Elisabetta, a Buckingham Palace si canta “God save the King”Il Sole 24 ORE
La regina Elisabetta è morta: le immagini da LondraLa Repubblica

È morto Mikhail Gorbaciov, padre della perestroika


Michail Sergeevič Gorbačëv, spesso traslitterato anche come Mikhail Gorbachev o Gorbaciov (Privol’noe, 2 marzo 1931 – Mosca, 30 agosto 2022), è stato un politico sovietico, dal 1991 russo.
Ultimo segretario generale del Partito Comunista dell’Unione Sovietica dal 1985 al 1991, fu propugnatore dei processi di riforma legati alla perestrojka e alla glasnost’, e protagonista nella catena di eventi che portarono alla dissoluzione dell’URSS e alla riunificazione della Germania. Artefice, con la sua politica, della fine della guerra fredda, fu insignito nel 1989 della Medaglia Otto Hahn per la Pace e, nel 1990, del Nobel per la pace.
È morto il 30 agosto 2022 a causa di una grave e prolungata malattia.

articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2022/08/30/news/morto_mikhail_gorbaciov-363552097/?ref=RHTP-BH-I363554004-P2-S1-T1

Il padre della perestroika aveva 91 anni. Fu l’ultimo leader dell’Urss, artefice della fine della guerra fredda. Nel 1990 fu insignito del Nobel per la pace. Il “profondo cordoglio” di Putin, Biden: “Un leader raro”

È morto Mikhail Gorbaciov. L’ultimo leader dell’Unione Sovietica aveva 91 anni. In precedenza era stato reso noto che era ricoverato in ospedale. “Questa notte, dopo una grave e prolungata malattia, Mikhail Sergeyevich Gorbaciov è morto“, recita il comunicato diffuso dal nosocomio e riportato dalla Tass. Sarà sepolto nel cimitero di Novodevichy a Mosca, nella tomba di famiglia, accanto alla moglie Raisa.

Gorbaciov fu l’ultimo segretario generale del Pcus e l’ultimo presidente dell’Urss. Fu lui ad avviare il processo di apertura della società sovietica passato alla storia come perestroika, a promuovere la glasnost (trasparenza), a segnare il cammino che portò nel 1991 al crollo dell’Unione sovietica e alla fine della guerra fredda. continua a leggere su repubblica.it

Svezia: traghetto in fiamme, 300 persone a bordo. Non ci sono feriti


articolo di Redazione Online: Svezia: traghetto in fiamme, 300 persone a bordo. Non ci sono feriti- Corriere.it

Il portavoce dell’amministrazione marittima svedese: «L’incendio si è sviluppato sul ponte». Tre elicotteri impegnati nelle operazioni di soccorso

«Non ci sono feriti a bordo e non c’è stata alcuna evacuazione» a seguito dell’incendio che si è sviluppato sul traghetto “Stena Scandica“, non lontano dall’isola di Gotska Sandön, nel mar Baltico. A bordo circa 300 persone, nessun ferito. Le fiamme sono state domate grazie al pronto intervento di tre elicotteri. continua a leggere su corriere.it

Tunnel della Manica, decine di passeggeri bloccati per un guasto al treno


articolo di Redazione Online: https://www.corriere.it/esteri/22_agosto_24/tunnel-manica-guasto-treno-3e3f6648-2376-11ed-bc33-6b7ab9027ef6.shtml

Partiti da Calais e diretti a Folkestone, nel Kent, i viaggiatori sono riusciti a raggiungere la Gran Bretagna con un convoglio sostitutivo solo dopo cinque ore, attraverso una galleria di servizio

Esperienza spiacevole per decine di passeggeri rimasti bloccati all’interno dell’Eurotunnel, la galleria ferroviaria lunga 50km che collega Francia e Regno Unito e permette di attraversare lo Stretto della Manica senza la necessità di prendere alcun traghetto. I viaggiatori sono rimasti bloccati per cinque ore nel pomeriggio di martedì (invece di raggiungere l’Inghilterra in 35 minuti), dopo che un allarme aveva segnalato al conducente del convoglio un guasto meccanico. Partite da Calais, le persone coinvolte sono riuscite a prendere un altro convoglio di emergenza solo attraversando una galleria di servizio. A quel punto hanno raggiunto il Kent, nella stazione di Folkestone, senza ulteriori disagi. continua a leggere

Camion sulla folla in Turchia, almeno 16 morti


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2022/08/20/news/turchia_camion_folla_morti_feriti_mardin-362394871/?ref=RHTP-BH-I362194636-P4-S5-T1

Ci sono anche quasi 30 feriti. All’origine della strage, secondo il ministro della Salute, la rottura dei freni

Un camion che piomba sulla folla, a tutta velocità. E provoca una strage. Almeno 16 morti e 29 feriti otto in gravi condizioni – a Derik, nella provincia di Mardin, in Turchia. Nel sud del Paese. Secondo il ministro della Salute, Fahrettin Koca, si è trattato di un incidente dovuto alla rottura dei freni.

È il secondo incidente grave della giornata dopo un altro che ha coinvolto un autobus e un’ambulanza nella provincia di Gaziantep e che secondo i media locali ha provocato altri 16 morti.

Traduzione https://translate.google.it/: Siamo stati scossi dalla notizia di un secondo incidente stradale. 16 persone hanno perso la vita e 29 persone sono rimaste ferite, 8 delle quali in modo grave, nell’incidente verificatosi a seguito dell’esplosione del freno del camion che è penetrato tra la folla nel quartiere Derik di Mardin.