Navigli & non solo


       Navigli e non solo ……

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 Le piogge di inizio di settembre, a Milano – puntuale – arriva anche l’arcobaleno

Maltempo: dopo la pioggia, a Milano l'arcobaleno fa la gioia di Instagram

Maltempo: dopo la pioggia, a Milano l'arcobaleno fa la gioia di Instagram

#NavigliLombardi Navigare in Lombardia

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Sul sito orari e modalità di prenotazione:

http://www.naviglilombardi.it/itinerari/itinerario-delle-delizie/

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NAVIGAZIONE LUNGO L’ITINERARIO DELLE #DELIZIE!

Partenze (a domeniche alterne) dagli imbarcaderi di Bernate Ticino (Via Alzaia), Boffalora Sopra Ticino (P.zza IV Giugno), Robecco sul Naviglio (Via Ripa Naviglio), Cassinetta di Lugagnano (Via Capo di Sopra) e Castelletto di Cuggiono (Via al Ponte).

Mercatino dell’antiquariato di Brera

Immagine correlata

Ogni terza domenica del mese il pittoresco quartiere di Brera a Milano, ospita il Mercatino dedicato ad antiquariato e brocantage, con quasi cento bancarelle sparse tra le vie Fiori Chiari, Madonnina e Formentini su cui trovare esposti e in vendita oggetti d’epoca e di modernariato per tutte le tasche.

Le Pulci di Portobello ad Assago

Le Pulci di Portobello, ogni domenica, dalle ore 7 alle 15 – Dal 2017, più accogliente e più  grande che mai, su uno spazio di oltre di circa 6000 mq.

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Le Pulci di Portobello o ‘il mercatino di Bonola’, come tanti milanesi lo ricordano, dopo un paio di ‘prove tecniche’ a Porta Genova e a piazza Tirana, da domenica 8 gennaio si  arricchisce  e si trasferisce dal capoluogo ad Assago, nel cuore pulsante dello shopping, proprio davanti al centro commerciale MilanoFiori (precisamente davanti al Carrefour e vicino alla stazione di servizio Q8).

Fonte: http://milano.repubblica.it/tempo-libero/feste-fiere-sagre-e-mercati/evento/

Dialetto milanese: tradizioni meneghine rispolverate da MilanoFree.it – https://www.milanofree.it/milano/dialetto/

Il dialetto milanese ha origini latine, ma include molti termini di derivazione austriaca, francese, gallica, longobarda, spagnola. Questa sezione nasce con lo scopo di mantenere viva la tradizione culturale popolare meneghina che deve essere tramandata per non dimenticare le nostre tradizioni e la nostra identità. Il dialetto milanese è chiamato meneghino dalla parola domenichino che stava ad indicare la lingua parlata dai dominici, cioè i sottoposti del dominus (il signore), quindi tutte quelle persone che per la loro condizione sociale non parlavano correntemente la lingua ufficiale, il latino, parlato dalla nobiltà.

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Carlo Porta

Poeta milanese vissuto nella seconda metà del settecento, è stato uno dei massimi esponenti della poesia dialettale

QUAND VEDESSEV ON PUBBLEGH FUNZIONARI
Quand vedessev on pubblegh funzionari
a scialalla coj fiocch senza vergogna,
dìsii pur che l’è segn ch’oltra el salari
el spend lù del fatt sò quell che besogna. Quand sevessev del franch che all’incontrari
Nol gh’ha del sò che i ball ch’el ne bologna,
allora senza nanch vess temerari
dìsii ch’el gratta, senza avegh la rogna.Quand intrattant ch’el gratta allegrament
Vedessev che i soue capp riden e tasen,
dìsii pur che l’è segn che san nient.Ma quand poeu ve sentissev quaj ribrezz
Perché a dì che san nient l’è on dagh dell’asen,
giustamela e disii che fan a mezz.

Canzoni popolari milanesi

O mia bella Madunina
A disen: “La canzon la nass a Napoli”,
e certament gh’hann minga tutt i tòrt,
Surriento, Margellina, tutt i pòpoli
i avrann cantaa almen on milion de vòlt.
Mi speri che se offendarà nissun
se parlom on ciccin anca de numm.O mia bella Madonnina, che te brillet de lontan
tutta dòra e piscinina, Ti te dòminet Milan
sòtta Ti se viv la vita, se sta mai coj man in man.
Canten tucc: “Lontan de Napoli se moeur”,
ma poeu vegnen chi a Milan!Adess gh’è la canzon de Ròma magica
de Nina, el Cupolone, el Rugantin.
Se sbatten in del Tever: “Ròma tragica!”
Esageren, me par, on ciccinin…
Sperem che vegna minga la mania
de mettess a cantà: “Malano mia!”…O mia bella Madonnina …
Sì, vegnì senza paura,
numm ve slongarem la man:
tutt el mond l’è on gran paes
– e semm d’accord! –
ma Milan l’è on gran Milan!

Porta Romana bella
Porta Romana bella Porta Romana
Ci stan le ragazzine che te la danno
Ci stan le ragazzine che te la danno
Prima la buona sera e poi la mano.E gettami giù la giacca ed il coltello
Che voglio vendicare il mio fratello
Che voglio vendicare il mio fratello
E gettami giù la giacca ed il coltello.La via San Vittore l’è tutta a sassi
L’ho fatta l’altra sera a pugni e schiaffi
L’ho fatta l’altra sera a pugni e schiaffi
La via San Vittore l’è tutta a sassi.La via dei Filangeri l’è un gran serraglio
La bestia più feroce l’è il commissario
La bestia più feroce l’è il commissario
La via dei Filangeri l’è un gran serraglio.In via dei Filangeri gh’è ‘na campana
‘gni vòlta che la sòna l’è ona condanna
‘gni vòlta che la sòna l’è ona condanna
In via dei Filangeri gh’è ‘na campana.Prima faceva il ladro e poi la spia
E adesso è delegato di polizia
Prima faceva il ladro e poi la spia
E adesso è delegato di polizia.E sette e sette e sette fanno ventuno
Arriva la volante e non c’è nessuno
Arriva la volante e non c’è nessuno
E sette e sette e sette fanno ventuno.

O luna che rischiari le quattro mura
Rischiara la mia cella ch’è tanto scura
Rischiara la mia cella ch’è tetra e nera
La gioventù più bella morì in galera.

O luna luna luna che fai la spia
Bacia la donna d’altri ma non la mia
Amore amore amore, amore un corno
Di giorno mangio e bevo, di notte dormo.

Ci sono tre parole in fondo al cuore
La gioventù, la mamma e il primo amore
La gioventù la passa, la mamma muore
Te restet come on pirla col primo amore.

Porta Romana bella Porta Romana
Ci stan le ragazzine che te la danno
Ci stan le ragazzine che te la danno
Prima la buona sera e poi la mano.

Nelle fondamenta di un palazzo di via Meravigli, a poca distanza dai resti del palazzo imperiale di via Brisa, sono stati rinvenuti dei resti archeologici importantissimi. Apparterrebbero a un tempio di incredibili dimensioni del secondo secolo d.C.
Si tratta di una scoperta archeologica straordinaria, non solo per l’ottimo stato di conservazione di alcuni ritrovamenti, ma soprattutto perché si tratterebbe dell’edificio più antico mai ritrovato a Milano.

Fonte: https://www.facebook.com/MILANO.sparita.e.da.ricordare/

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Tante giovani promesse al Derby club, anni ’70

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Milano – Vicolo Lavandai

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Il mercato dei fiori ai Navigli, 1990 circa

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Hinn andaa finalment a dormì
i dispotich borios de la terra.

E mì sont el padron de la Nott,
del mè mond.

Oh, fresca nott
fada per cantà
per conquistà
coeur piscinitt
– come ‘l mè –
slongom i brasc
e tegnom tì
fina a mattina.

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Stazione di Milano Porta Genova, 2012. – Foto di Riccardo Taracchini

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Milano – Via Magolfa, anni ’60

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 La domenica dei pittori lungo il Naviglio Grande, anni ’80
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Un cortile lungo l’Alzaia Naviglio Grande – (Foto di Ferry V.)
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Il Naviglio Grande verso Corsico, 1978. – (Foto di Ivano Tajetti)

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Milano – Naviglio Grande, anni ’60.

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Oratorio di San Protaso al Lorenteggio – La chiesetta delle lucertole
Foto di Magda Giannin

(Piero Mazzarella)
Nott e dì gh’è semper ‘vèrt
a la gesa di lusert,
lì ghe prega la povera gent,
senza cà, senza nient.
Famm la grazia anca a mi,
che son pover come ti,
ti tel see che son senza pretes,
scusom tant se hoo pregaa in milanes.
(Piero Mazzarella)

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Darsena, arriva il taxi boat veneziano

5147153[1]Darsena, arriva il taxi boat veneziano

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Un taxi boat in legno e vetroresina, simile a quelli che solcano le acque della laguna veneziana, in servizio sulla Darsena: il nuovo «Corsaro dei Navigli» è stato inaugurato giovedì dal sindaco Giuliano Pisapia. Il motoscafo – il progetto è realizzato da tre soci privati in collaborazione con il Consorzio Navigare l’Addasi potrà noleggiare per matrimoni, aperitivi o riunioni di lavoro con prezzi a partire dai 20 euro

Giro in barca sui navigli di Milano (Grande e Pavese) e passaggio nella darsena appena ristrutturata e riaperta al pubblico. Il battello inverte la rotta all’altezza della Canottieri sul naviglio Grande, mentre sul naviglio Pavese arriva fino alla prima chiusa vinciana

La Casa Museo Bagatti Valsecchi si trova nel cuore di Milano, all’interno del cosiddetto quadrilatero della moda e a due passi da via Montenapoleone, e rappresenta una tra le poche case museo al mondo che conserva ancora oggi architettura e arredi originali nelle sue stanze ricche di collezioni rinascimentali.

ATM Milano alla guida del vecchio tram carrello   

Piazza XXIV Maggio riaperta
dopo un anno di lavori

Milano – Piazza 24 Maggio

Il progetto

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Piazza XXIV Maggio è stata riaperta alla viabilità nel pomeriggio del 15 aprile. Torna dunque di nuovo a disposizione il tratto che consente il passaggio, in entrambe le direzioni, tra viale D’Annunzio, viale Gian Galeazzo e via Col di Lana. Inoltre, è ripristinata la circolazione in corso di Porta Ticinese che riprende a confluire in viale D’Annunzio.

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«Siamo alla fase conclusiva dei lavori di riqualificazione della Darsena», ha commentato l’assessore ai Lavori pubblici, Carmela Rozza, «abbiamo riaperto la circolazione in piazza XXIV Maggio, che consente il ripristino della piena funzionalità in tutte la vie adiacenti: ora i cittadini potranno ammirare un’area molto importante della città che ha acquisito un nuovo volto più signorile». La viabilità era stata interrotta nel 2014, per consentire i lavori di riqualificazione della piazza. La nuova sistemazione prevede l’area pedonale intorno al monumento del Cagnola e ai due caselli daziari e lo spostamento del traffico stradale ai bordi della piazza.

Milano dall’alto ripresa da un drone

Alcune vecchie foto del 2012

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Milano Navigli

Milano - Tramonto

Milano - Cortili - Alzaia Naviglio PaveseMilano – Cortili in Alzaia Naviglio Pavese

12715481_1069559183086784_5671505598366047210_n[1]Milano una serata “uggiosa” lungo i Navigli

Castelletto di CuggionoCastelletto (Castelèt in dialetto milanese, Castilèt in dialetto insubre) è l’unica frazione del comune di Cuggiono, in provincia di Milano, distante 2,85 km dal capoluogo comunale

Castelletto di Cuggiano - VillaClericiCastelletto di Cuggiono – Villa Clerici

Castelletto di Cuggiono e Ticino

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Milano – Palazzo Turati

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Milano – San Maurizio al Monastero Maggiore

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San Maurizio al Monastero Maggiore è una chiesa di Milano, un tempo sede del più importante monastero femminile della città, appartenente all’ordine benedettino, collocata all’angolo tra via Luini e corso Magenta, di origine paleocristiana, ricostruita nel Cinquecento. È decorata internamente con un vasto ciclo affreschi di scuola leonardesca e viene indicata come la “Cappella Sistina” di Milano o della Lombardia

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Milano – La basilica di Sant’Ambrogio

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La basilica di Sant’Ambrogio, il cui nome completo è basilica romana minore collegiata abbaziale prepositurale di Sant’Ambrogio, è una delle più antiche chiese di Milano e si trova in Piazza Sant’Ambrogio. Essa rappresenta ad oggi non solo un monumento dell’epoca paleocristiana e medioevale, ma anche un punto fondamentale della storia milanese e della chiesa ambrosiana. Essa è tradizionalmente considerata la seconda chiesa per importanza della città di Milano.

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Altar in Basilica of Sant Ambrogio, Milan, Lombardy, Italy

Milano, Altare della Basilica Sant’Ambrogio

249df6cfd8fd67bed614f1c0187ad9cb[1]Milano, Fiera campionaria da Piazzale Giulio Cesare

Milano - Via Magolfa Milano – Via Magolfa

Milano - Naviglio Grande 1970Milano – Naviglio Grande 1970

12507607_908825922497763_3260200040435186609_n[1] Milano – lungo il Naviglio Grande di oggi.

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Milano – Stazione ferroviaria Milano Nord BovisaSatellite[1]

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Milano – Navigli e Vicolo Lavandai nel 1963

Naviglio Grande, dopo un anno riecco le crepe

Fonte: http://milano.corriere.it/foto-gallery/cronaca/16_febbraio_22/naviglio-grande-un-anno-riecco-crepe-e24bae96-d999-11e5-b385-82888b0a9701.shtml

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Primi segni di cedimento, con crepe e crettature, sulle sponde del Naviglio Grande, tra piazzale delle Milizie e via Valenza. L’intonaco era stato ripristinato meno di un anno fa

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La zona dei Navigli a Milano. Realizzato da Valerio Gamboni, Jhoni Vilca, Andrea Zambelli.

La zona dei Navigli è l’area di Milano caratterizzata da due lunghi canali artificiali. Il Naviglio Grande nasce dal fiume Ticino e termina nella Darsena di Porta Ticinese che costituiva il porto interno di Milano. Il Naviglio Pavese parte dalla darsena di Porta Ticinese e raggiunge la città di Pavia. I navigli servivano per il trasporto delle merci e per l’irrigazione delle campagne che circondano la città.
Nella Darsena col tempo si è sviluppato un fenomeno di vegetazione spontanea che ha dato vita a un’oasi di biodiversità, attualmente in fase di bonifica. Lungo il Naviglio Grande ci si può imbattere in testimonianze di un passato lontano, come nei lavatori del vicolo dei lavandai, o negli edifici che formano il borgo intorno
alla Chiesa di San Cristoforo, che ricordano l’antico carattere popolare del quartiere. Sul Naviglio Grande l’ultima domenica di ogni mese si svolge il mercatone dell’Antiquariato. E’ una grande fiera dedicata ai collezionisti e ai curiosi. Un tempo la zona era molto popolare, con le tipiche case di ringhiera. Oggi è un quartiere molto alla moda, pieno di locali e ristoranti, che ne fanno un vero polo d’attrazione per i giovani della città.
Video presentazione nell’ambito del progetto “Inside Milano” della IVE dell’ Itsos Albe Steiner di Milano

Milano Darsena dei navigli

Navigli parte 1

Navigli parte 2   

I Navigli del milanese sono noti a tutti i lombardi, questo documentario riassume brevemente la storia di queste vie d’acqua, patrimonio della città di Milano. E’ un’occasione per vedere una città scomparsa, per capirne le trasformazioni e per immaginarne una nuova. Milano ha votato il referendum per riaprire parte dei Navigli e per questo motivo pubblico questo lavoro realizzato nel 2006

La nuova darsena a Milano un posto resitutito ai cittadini dove ci si può incontrare, divertire o semplicemente prendere il sole quasi come se si fosse in un porto..

L’ albero degli zoccoli – Ermanno Olmi   

Prima che andasse smarrito il ricordo, il grande regista Ermanno Olmi, nel
1978, ha fermato il tempo di un frammento di vita lombarda.
L’immagine ci aiuta a respirare quell’atmosfera scomparsa e a capire che “la
meraviglia” dei navigli lombardi è viva più che mai

Non lo sapevo….

I Navigli erano un simbolo di romanticismo che i futuristi odiavano. Ancora oggi in Corso Venezia al n.23 si può leggere una targa che dice: “Questa e’ la casa dove nel 1905 Filippo Tommaso Marinetti fondò la rivista Poesia. Da qui il movimento futurista lanciò la sua sfida al chiaro di luna specchiato nel Naviglio”.

2009 – Radio dei Navigli è passata anche su Buongiorno Regione (Lombardia): Questo è il servizio che è stato fatto sulla webradio e mandato in onda l’11 novembre 2008. Per ogni informazione, il sito della radio è http://www.radiodeinavigli.com

Palazzo del Cinema a Milano: apre il primo cinema-ristorante italiano

http://www.milanofree.it/201601267064/milano/eventi/palazzo_del_cinema_a_milano_apre_il_primo_cinema_ristorante_italiano.html

Gioite cinefili milanesi poiché nella nostra città sorgerà il Palazzo del Cinema.

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Altisonante fin dal nome, questo ambizioso progetto sceglie come sede lo storico cinema Anteo di via Milazzo, 9. L’attuale multisala verrà ampliata, raggiungendo i 5.113 mq – le sale di proiezione passeranno da 4 a 10, ma la vera novità riguarda tutto ciò che sorgerà attorno: primo fra tutti (primo anche in Italia), l’inedito cinema-ristorante

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Ma le novità non finiscono qui. All’interno del Palazzo del Cinema troveremo anche un Sushi Bar, un caffè letterario, una nursery e degli spazi dedicati a seminari, eventi e corsi sul cinema. Nel cortile circostante verranno istituite due arene dove in estate sarà possibile abbandonarsi all’irresistibile fascino del cinema sotto le stelle.

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Lionello Cerri, amministratore delegato di Anteo Spa, riassume il progetto in poche ma significative frasi: “È un sogno che coltiviamo da tempo quello di dare vita ad un Palazzo del Cinema e finalmente si avvera. Crediamo in questa città, crediamo nel nostro lavoro e nella relazione strettissima con un pubblico fidelizzato che intendiamo implementare studiando e realizzando iniziative nuove, con una particolare attenzione alle giovani generazioni. Anteo continua ad investire proponendo un progetto che va controcorrente rispetto alla scelte diffuse di chiusura di sale storiche del centro città”.   

L’apertura del Palazzo del Cinema è prevista per settembre 2017.

Esattamente 10 anni fa a ‪#‎Milano‬….

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I nuovi mercati di Pagano e Ripa di Porta Ticinese diventano definitivi

Milano 1968, Fiera di Senigallia. Ambulante africano acconcia treccine ad un ragazzo seduto su sedia

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http://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/news/salastampa/comunicati_stampa/archivio_2015/dalfonso_mercati_ripa-di_porta_ticinese_

D’Alfonso: ”Dalla storica Fiera di Sinigallia abbiamo creato un nuovo mercato attrattivo sulla scia dei mercatini delle pulci di altre capitali europee”

La Fiera di Sinigaglia non sarà più a Porta Genova
La fiera in Porta Genova

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Milano, 30 gennaio 2016 – Due nuovi mercati settimanali scoperti a disposizione dei cittadini. E’ stata approvata dalla Giunta la delibera, che passa ora all’esame del Consiglio comunale, per l’istituzione definitiva dei mercati di “Mario Pagano” e “Ripa di Porta Ticinese”. I due mercati sono nati dalla volontà dell’Amministrazione di trovare ubicazioni appropriate e commercialmente appetibili agli operatori attivi nel tradizionale mercato di Sinigallia, che insisteva da anni in condizioni precarie presso l’ex scalo ferroviario di Porta Genova. 

Il mercato di Porta Ticinese

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“Questa operazione – spiega l’assessore al Commercio e Attività produttive Franco D’Alfonso – consente di riqualificare un mercato storico, quello della fiera di Sinigallia, creando un nuovo mercato, quello di Ripa di Porta Ticinese, attrattivo e capace di richiamare visitatori, cittadini e non, sulla scia dei mercatini delle pulci di altre capitali europee. Il mercato di Pagano, pur rappresentando una scommessa vinta, necessita di alcuni piccoli miglioramenti sul mix merceologico offerto e questo porterà ad una leggera rivisitazione degli operatori in organico già dai prossimi mesi”.

Il mercato di Milano si rifà il look: “Più bello e consono ai luoghi”

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L’istituzione definitiva dei due mercati avviene al termine di una lunga fase di sperimentazione, durata un anno e conclusasi lo scorso mese di dicembre, che ha avuto lo scopo di monitorare eventuali problematiche di natura logistica, commerciale e viabilistica, garantendo così un inserimento adeguato nel tessuto urbano e sociale dei quartieri in cui trovano sede.

Parcheggio di via Pagano, pronto un mercato scoperto di domenica

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Il mercato di “Ripa di Porta Ticinese” si svolge nella giornata di sabato lungo il tratto di Ripa di Porta Ticinese, compreso tra  via Barsanti e via Paoli, e si caratterizza per una vocazione prettamente non alimentare (rigattieri,  abbigliamento usato etc.) con 106 posteggi senza automezzi alle spalle.

Il mercato di “Mario Pagano” ha luogo  la domenica sull’area del parcheggio della MM1 nel tratto compreso tra via Mario Pagano e via del Burchiello e ha una doppia vocazione, alimentare e non alimentare, con la presenza di 82 posteggi con automezzi alle spalle, cui si possono aggiungere ulteriori 20 posteggi  a disposizione della Zona 7 per ospitare diverse attività temporanee di vendita su area pubblica.

Con la nascita di questi due nuovi mercati, Milano arriva a contare 94 mercati settimanali scoperti, luoghi fondamentali per la vita sociale e commerciale delle nove Zone della città, distribuiti non solo su tutto il territorio milanese ma anche su tutti i giorni della settimana, domenica compresa con i mercati di Mario Pagano e Ponte Lambro.

Londra è attraversata dal Tamigi, a Parigi c’è la Senna, a Roma scorre il Tevere… ogni grande città europea ha un fiume che le dona atmosfera e romanticismo. E Milano?

Fonte: http://iniziativa21058.blogspot.it/2012/06/lolona-il-fiume-di-milano-e-di.html

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Chiunque risponderebbe che i Navigli sono il “fiume” di Milano. E forse è anche così, ma i Navigli sono un corso d’acqua artificiale e così andando ad indagare si scopre che anche Milano ha il suo fiume, ma non si vede poiché sotterraneo.
 È l’Olona. Il fiume che per diversi secoli ha dato acqua e prosperità alla città, oggi scorre sotterraneo e anonimamente per la città.

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La storia dell’Olona è una storia molto tormentata: già in epoca romana subì la sua prima “deviazione” dal suo alveo naturale (di cui è andato perso il percorso) per rifornire d’acqua il fossato difensivo della città.
Quando vennero scavati i navigli le sue acque vennero deviate per sfociare nella Darsena.
Cosa che il fiume ha fatto fino a pochi decenni fa. Forse i più acuti osservatori avranno notato che dall’attuale viale Papiniano sfocia un canale coperto nella Darsena (sotto la piccola via Codara).
Quel canale è stata la foce dell’Olona dal 1500 fino a pochi decenni fa.
A questo punto analizzeremo la storia dell’ultimo secolo, quando l’espansione della grande metropoli ha dapprima impresso un nuovo percorso al fiume e infine ha optato per nasconderlo sotto il manto stradale, tanto che oggi molti ignorano di quello che scorre sotto le filovie.

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La cartina  mostra il percorso cittadino dell’Olona nel 1904.

Arrivando dall’attuale piazzale Lorenzo Lotto il fiume scorreva libero fino all’odierna piazza De Angeli, allora detta La Maddalena, e sempre senza costrizione arrivava a sottopassare la linea ferroviaria di cintura ovest (dismessa nel 1931) nell’attuale piazzale Giovanni De Agostini andando a formare la famosa Isola di Brera.
Dopo aver attraversato lo spazio occupato dallo scalo bestiame (attuale Parco Solari) si immetteva su viale Papiniano andando a sfociare nella Darsena. Questo era il suo percorso già da diversi secoli.
Ma il suo destino era già stato delineato già nel 1884 dove nel PRG comunale era stata prevista l’urbanizzazione di questa zona.
Il PRG infatti prevedeva la creazione di una circonvallazione (quella che oggi definiamo della 90/91) e il percorso dell’Olona pertanto sarebbe stato canalizzato lungo gli attuali viali Murillo, Ranzoni, Bezzi, Misurata e Troya.
I lavori procedettero lentamente e la canalizzazione venne pronta negli anni ’30 (stessa epoca in cui verrà dismessa la linea di cintura ferroviaria occidentale).
Con la nuova canalizzazione l’Olona si troverà ad avere due foci: una foce, quella storica nella Darsena, sarà mantenuta grazie a un canale denominato “ramo darsena” che tramite una chiusa in viale Misurata all’altezza di via Roncaglia intercetterà le acque e attraversando via Salvo Giuliano, piazza De Agostini e via Foppa, le indirizzerà in Darsena, mentre una seconda foce sarà nel colatore Lambro Meridionale, un canale che nasce dal Naviglio Grande a San Cristoforo e a cui l’Olona, dopo aver sottopassato il naviglio stesso, cede le sue acque in eccesso.

Nel secondo dopoguerra la città si allarga, aumenta il traffico e le industrie a monte della città iniziano a rendere le acque dell’Olona tra le più inquinate d’Italia.
Pertanto il fiume inizia a essere uno sgradito ospite maleodorante nella circonvallazione di questa città.
Tra il 1950 e il 1970 inizia la tombinatura del fiume lungo la circonvallazione fino a farlo sparire completamente. Anche il “ramo darsena” subisce lo stesso trattamento, continuando a trasportare le acque fino a che negli anni ‘80 viene prosciugato per rischio di inquinamento ed idrogeologico.
Così da allora le acque dell’Olona continuano a percorrere i viali di circonvallazione interrate fino alla loro unica foce nel Lambro Meridionale (tutt’ora visibile in via Malaga sotto il ponte della ferrovia).

Per scongiurare le piene dell’Olona nel tessuto cittadino è stato costruito un canale artificiale denominato Deviatore Olona che preleva le acque in eccesso a valle di Rho, le trasporta attraverso il “Boscoincittà” (dove scorrono ancora a cielo aperto), Baggio, Corsico e le restituisce al Lambro Meridionale nel quartiere Barona precisamente in via Boffalora.
Per diversi anni lo spartitraffico creato dalla tombinatura in circonvallazione è rimasto utilizzato semplicemente come parcheggio e agli incroci si potevano ancora notare i muretti di protezione dei vecchi ponti sull’Olona ormai interrati nel manto stradale, ma con la realizzazione della corsia preferenziale anche queste piccole tracce sono andate perdute.
Restano solo delle grate a nascondere le chiuse in viale Misurata all’angolo con via Roncaglia.

Studio e primi lavori per riaprire
i Navigli: la giunta si divide

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http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/16_gennaio_20/studio-primi-lavori-riaprire-navigli-giunta-si-divide-2a375d40-bf46-11e5-b186-10a49a435f1d.shtml

Intervento in zona Greco. Il Comune affiderà a Mm lo studio di fattibilità per la realizzazione di un collettore che incanali l’acqua della Martesana prima nella Vettabbia, restituendole la dignità di corso d’acqua, poi nella Darsena.

La sfida è riportare quanto prima l’acqua nella cerchia interna del Naviglio, di farla scorrere (per ora) sotto il manto stradale, sfruttando ciò che resta dell’antico alveo.

Il Comune – è questione di giorni – affiderà a Metropolitana milanese (Mm) lo studio di fattibilità per la realizzazione di un collettore che incanali l’acqua della Martesana prima nella Vettabbia, restituendole la dignità di corso d’acqua (oggi si alimenta con le acque dei pozzi di prima falda), poi nella Darsena. Opere, come spiega l’ingegnere Maurizio Brown, uno dei massimi esperti dei sistemi idraulici della città, che potrebbero essere realizzate già nei prossimi anni sfruttando la cantierizzazione nel frattempo avviata per la nuova linea blu del metrò.

Alda Merini e i suoi Navigli

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Passeggiata lungo il Naviglio Grande Cassinetta/Robecco.

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Il Naviglio Grande (in lombardo: Navili Grand a Milano, Niviri in provincia; anticamente anche Tesinell o Navili de Gagian) è un canale navigabile dell’Italia settentrionale, situato in Lombardia. Nasce prendendo acqua dal Ticino nei pressi di Tornavento, circa 23 chilometri a sud di Sesto Calende, in prossimità della località Castellana, e termina nella darsena di Porta Ticinese a Milano.

Chiesa di San Cristoforo

Indirizzo: Via S. Cristoforo, 3, 20144 Milano

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la Prima neve dell’anno a San Cristoforo

 

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La chiesa prepositurale di San Cristoforo sul Naviglio è un luogo di culto cattolico di Milano situato nella via omonima sull’alzaia del Naviglio Grande.

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13 gennaio 1985 – Era il 1985 e a Milano ci fu la nevicata da record che sommerse la città….. 

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Cesano Boscone

Cesano Boscone

Cesano Boscone  (Milano) – 1- Mondine al quartiere Giardino – 2 Cascina Tessera – 3 Matrimonio nel centro storico – 4 Cascina Le Casette – quartiere Pasubio

1 - Cesano Boscone - Mondine al quartiere Giardino2 - Cesano Boscone - Cascina Tessera3 - Cesano Boscone - matrimonio nel centro storico4 - Cesano Boscone - Cascina le casette - Quartiere Pasubio

Mercato dei Navigli

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Il più bel Mercato organizzato sui Navigli, nel cuore di Milano.”

L’ultima Domenica d’ogni mese (tranne dicembre anticipata) dalle ore 9:00 alle ore 18:00 nell’affascinante e pittoresco quartiere Ticinese dei Navigli, in un percorso di più di 2km che partendo dalla famosa chiusa della Conchetta progettata dal genio di Leonardo da Vinci si dirama sull’Alzaia Naviglio Pavese, passando dalla Darsena ,ai vicoli del’Alzaia del Naviglio Grande ricchi di studi di Poeti e Artisti che rievocano atmosfere di un romantico passato.

Organizzazione Mercato Milano Naviglio Pavese : 335 72 59 422 gaggianesi@mercatiniecuriosita.com

Calendario Mercati Navigli 2016

Domenica 31 Gennaio

Domenica 28 Febbraio

Domenica 27 Marzo

Domenica 24 Aprile

Domenica 29 Maggio

Domenica 26 Giugno

Domenica 31 luglio

Domenica 28 Agosto

Domenica 25 Settembre

Domenica 30 Ottobre

Domenica 27 Novembre

Domenica 18 Dicembre

Giorgio Gaber – La balilla

Mercatone dell’Antiquariato sul Naviglio Grande – Milano – 31/5/2015

Associazione del Naviglio Grande – Fiori e Sapori – 12.04.2015 – http://www.navigliogrande.mi.it/?lang=en

Da Milano all’Adriatico, il canale navigabile che dividefotozoom_milano-adriatico-593x443[1]

Il primo progetto risale a più di un secolo fa: era il 1902. L’ultimo è quasi pronto. Tra l’uno e l’altro, una raffica di proclami, promesse e annunci, tutti finiti immancabilmente in nulla. Non c’è da stupirsi se sono rimasti in pochi a credere ancora nell’eterna incompiuta. Eppure si torna a parlare del canale fluviale Milano-Cremona, l’autostrada dell’acqua tra la metropoli lombarda e il porto della città del Torrazzo e da qui, attraverso il Po, al mare Adriatico. Nel corso dei decenni sono stati realizzati solo 14 chilometri, da Cremona a Pizzighettone, dei 65 previsti. Poi più niente. Come non bastasse, il ministero del Tesoro ha sciolto, nel 2000, anche la struttura burocratica (il consorzio Canale navigabile), che avrebbe dovuto sovrintendere al mega cantiere. L’idea sembrava per sempre abbandonata, ma ci ha pensato la Ue a resuscitarla.

La Commissione europea ha inserito il collegamento Milano-Adriatico tra gli interventi prioritari. A quel punto è entrata in scena l’Aipo (Agenzia interregionale per il fiume Po), i cui tecnici hanno predisposto un nuovo studio di fattibilità. «È concluso, dobbiamo solo consegnarlo», dice l’ingegner Luigi Mille, dirigente area lombarda dell’Aipo.

Un tracciato di circa 60 chilometri e sette conche, con salti d’acqua che consentiranno di produrre energia elettrica». L’idrovia permetterà il passaggio di imbarcazioni fino a 110 metri di lunghezza per 11 di larghezza, con un carico da 1.600 a tre mila tonnellate. Secondo l’Aipo, l’opera avrebbe un limitato impatto ambientale perché utilizzerà, con i necessari adeguamenti, un canale già esistente, il Muzza. Il porto fluviale sorgerà nell’area est di Milano, all’intersezione tra le Brebemi e la nuova tangenziale Est esterna, dove incrocia anche l’Alta velocità. «Non vogliamo fare il canale a tutti i costi – sottolinea Mille – ma abbiamo solo dato uno strumento a chi (Europa, Stato, Regione) dovrà decidere». I lavori potranno ricevere dall’Europa un cofinanziamento fino al 40 per cento. Costo complessivo 1,7 miliardi di euro. Una cifra da brividi. «Si potrebbe procedere per stralci», puntualizza l’ingegnere dell’Aipo.
La Regione sembra interessata e il presidente Roberto Maroni ha delegato l’assessore Viviana Beccalossi a occuparsene. Oggi come ieri, il canale divide. Il presidente di Coldiretti Milano, Lodi e Monza Brianza, Alessandro Rota, lo boccia senza appello. «Sembra un po’ la vicenda del ponte sullo Stretto di Messina, ma trasportata al Nord. Con tutti i problemi che ci sono, mi pare assurdo spendere 2 miliardi di euro, se li hanno».

La Milano dei Navigli (navigabili) a Natale 

Fonte: http://www.chometemporary.it/2013/12/09/la-milano-dei-navigli-navigabili-a-natale/

09 dicembre 2015 – La stagione natalizia è ormai iniziata, il week end appena passato ha ufficialmente dato il via al clima natalizio milanese grazie alla ricorrenza di Sant’Ambrogio, la festa dell’Immacolata Concenzione, la fiera degli Obej Obej e da quest’anno anche la navigazione sui Navigli!

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Proprio ieri infatti è stata inaugurata la navigazione invernale dei Navigli milanesi, un progetto dal quale ci si aspetta interessanti prospettive per la mobilità sostenibile del territorio. L’apertura della rete dei Navigli non poteva avvenire in un momento più suggestivo, infatti le decorazioni e luci natalizie fanno da cornice pittoresca alle imbarcazioni e attività di Navigare in Lombardia, società che si occupa dello sviluppo della navigazione turistica regionale.navigazione_invernale_navigli_lombardi[1]

Le proposte sono tante e variegate e quando termineranno i lavori sulla Darsena navigare sui navigli sarà ancora più bello e piacevole! I percorsi attivati però non sono solo a Milano ma si estendono in tutto l’hinterland.

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Itinerario delle Conche

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Per tutte le informazioni inerenti alla navigazione sui Navigli si può consultare il sito: www.navigareinlombardia.it

La nuova Ciminiera Branca: 55 metri di colore firmati dal collettivo milanese Orticanoodles, duo di street artist di fama internazionale originari del quartiere dell’Ortica.

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Un’imponente opera di street art che la storica azienda dona al panorama cittadino per celebrare i suoi 170 anni. Come dire, una candela che sa davvero farsi notare.

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Le decorazioni sono un omaggio all’alchimia di erbe che hanno reso Fernet-Branca famoso in tutto il mondo e, grazie alla sua straordinaria altezza, non solo è il murales più d’Italia ma anche uno dei più alti d’Europa.

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L”imponente progetto è anche un’opera di pittura collaborativa: i dipendenti di Fratelli Branca, infatti, hanno infatti contribuito a dipingere il motivo composto da radici colorate sul muro sottostante la ciminiera firmando l’opera.

Milano Navigli ecc. Un po’ di video scaricati da Youtube

Naviglio Grande in bicicletta, dall’incile del Pan Perduto alla Darsena di Milano:

Milano – Navigli di Milano: 

Milano – Navigli e Vicolo Lavandai nel 1963…

Milano – Naviglio e Vicolo dei Lavandai:

Milano – Lungo il Naviglio Grande:

Voyager: Milano Sant’Ambrogio Storia e Segreti :             

Voyager: Milano Nel Cuore del Teatro alla Scala :

ALLA SCOPERTA DELLE VIGNE DI LEONARDO

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C’è un nuovo indirizzo da segnare in agenda: Casa degli Atellani in Corso Magenta, 65.

Da alcune settimane infatti nel giardino di questa dimora quattrocentesca, sarà possibile ammirare dal 01/05/2015 al 31/10/2015 un vigneto storico e prezioso, quello che Ludovico il Moro, duca di Milano, fece a Leonardo da Vinci nel 1498, come premio e riconoscenza per i tanti anni passati a corte. Visitarla è un’esperienza unica: un viaggio tra storia, arte e natura, per immergersi nel misterioso mondo dell’artista.

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Il più bel Mercato organizzato sui Navigli, nel cuore di Milano.”

http://www.naviglilive.it/Mercato_Navigli.html

L’ultima Domenica d’ogni mese dalle ore 9:00 alle ore 18:00 nell’affascinante e pittoresco quartiere Ticinese dei Navigli, in un percorso di più di 2km che partendo dalla famosa chiusa della Conchetta progettata dal genio di Leonardo da Vinci si dirama sull’Alzaia Naviglio Pavese, passando dalla nuova Darsena ,ai vicoli del’Alzaia del Naviglio Grande ricchi di studi di Poeti e Artisti che rievocano atmosfere di un romantico passato.

E’ un grande mercato che ospita operatori autorizzati e selezionati con cura ad ogni edizione.
Collezionismo, bric-à-brac, modernariato, artigianato, giochi, antiquariato e ricercato abbigliamento vintage, sono a disposizione degli oltre 60.000 visitatori che dal 1980 non perdono l’occasione di far visita al nostro amato quartiere “bohemien”

Arte sul Naviglio Grande a Milano

http://www.naviglilive.it/Pittori_sul_Naviglio_Grande_Milano.html

E’ una delle prime manifestazioni di pittura a “cielo aperto
organizzate dall’Associazione del Naviglio Grande fin dagli anni ’80 lungo le sponde del Naviglio Grande di Milano

Inizialmente nata come esposizione spontanea dei pittori della zona, è divenuta oggi un tradizionale appuntamento per oltre 200 appassionati di pittura.
Durante lo svolgimento della manifestazione tutti i negozianti della zona, cosi come tutti i locali di ristoro, e i numerosi atelier d’Arte restano aperti per rendere piacevole la giornata di visita alla mostra.

ORARI:
Sabato 09:00 – 18:30
Domenica 09:00 – 18:30

Pittori a Milano

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Milano inaspettata

Lontana dal traffico, si nasconde a Milano un’oasi di pace, non è un caso che si chiami Quadrilatero del Silenzio

Palazzo Berri Meregalli – via Cappuccini 20140907_164530[1]Casa_Berri-Meregalli_milano_14-8-2011[1]

Villa Necchi Campiglio – via Mozart 14

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Naviglio Martesana – Villa Originale

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Palazzo Castiglioni – Milano

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Villa Mirabello – Milano

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Studio di fattibilità per la riapertura dei navigli milanesi

https://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/servizi/territorio/Riapertura_dei_Navigli

Lo studio è stato affidato nel 2013 dall’Amministrazione a un gruppo di lavoro interdisciplinare che vede coinvolte diverse Università, professionisti ed esperti con il coordinamento del Politecnico di Milano. A dicembre 2013 si è conclusa la prima fase di studio, i cui risultati sono riassunti in queste pagine.

Il piano di fattibilità della riapertura dei Navigli milanesi è una sfida ambiziosa per una città che vuol cambiare nel segno della vivibilità e della sostenibilità e in particolare per Milano, che ha fondato la sua storia e il suo sviluppo nei secoli sull’essere città d’acqua. La valorizzazione turistica insita nella realizzazione di un sistema continuo di canali e piste ciclabili dall’Adda al Ticino e la possibilità concreta di poter navigare dal Lago Maggiore sino all’Adriatico, simboleggiano bene il senso profondo del progetto. Un progetto ambientale, paesaggistico e di recupero di identità, tutto rivolto al futuro, ma anche carico di poesia come raccontano le splendide immagini di Multiverso che mescolano in un solo fotogramma storia, passato e futuro dei Navigli Milanesi.

Restauro della Conca di Viarenna e riconnessione della Conca alla Darsena

Costruita tra il 1557 e il 1558 a cura della Fabbrica del Duomo dagli architetti Cristoforo Lombardo e Vincenzo Seregni, la Conca di Viarenna rappresentava il passaggio obbligato dei pesanti blocchi di marmo provenienti dalla Candoglia e diretti al laghetto di S. Stefano ai piedi della Fabbrica del Duomo.

La Conca testimonia l’invenzione della prima conca d’Europa ed ha un valore di cerniera tra il Naviglio Grande e il Duomo di Milano, tra una grandiosa opera civile e una grandiosa opera religiosa.

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Il Naviglio in Francesco Sforza

Il tratto di Naviglio della fossa interna che andava da corso di porta Vittoria a corso di porta Romana è stato il caso di studio assunto in relazione alla riapertura dei canali lungo la Cerchia dei Navigli, che si sviluppa appunto lungo il percorso di quella che fu la fossa interna.

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Il Naviglio in Melchiorre Gioia

Riportare alla luce il tratto coperto del Naviglio della Martesana costituisce  un’importante occasione per la riqualificazione di via Melchiorre Gioia. Il progetto prevede la ridefinizione dell’intera sezione stradale, riprendendo la sezione storica del Naviglio.

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Gente di Milano

Giorgio Gaber e Enzo Iannacci

Gente di Milano

Il re della scena popolare milanese, Piero Mazzarella

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Roberto Vecchioni

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Di Francesco, Faletti, Porcaro, Abatantuono, Boldi

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Milano sparita e da ricordare: I resti del battistero di San Giovanni alle Fonti sotto il sagrato del Duomo.
Qui nel 387 il vescovo Ambrogio battezzò Agostino d’Ippona.

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Milano sparita e da ricordare: Piazza del Duomo prima della chiusura dei Navigli

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Milano sparita e da ricordare: Piazza del Duomo nel ‘700
Sopra al Duomo c’era ancora la torre campanaria, demolita intorno al 1865; a destra dell’immagine c’è da notare un’ala sporgente del Palazzo Reale, demolita nel 1850 circa (un’altra “manica lunga” fu demolita negli anni ’30 del ‘900).

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http://www.fieradisinigaglia.it/storia/fiera-di-sinigaglia-anni-80.html

La Fiera di Sinigaglia trasloca

Sabato 4 ottobre 2014, una parte della Fiera di Sinigaglia, circa 100 banchi, traslocherà sulle sponde della Ripa di Porta Ticinese, nel tratto che va da via Paoli alla fine di Via Barsanti.

Un altra trentina di espositori invece andrà in via Mario Pagano la domenica.

Tutti i sabati dalle 8:00 alle 18:00

http://www.fieradisinigaglia.it/dove-siamo.html

Mezzi Pubblici:  MM2 fermata Porta Genova – Tram: 2 – Autobus: 74, 47, 325

 La Fiera di Sinigaglia è sempre stata un istituzione a Milano. Unico mercato delle pulci con ricorrenza settimanale, la Fiera di  Sinigaglia da sempre ravviva i sabati del Quartiere Ticinese attirando un pubblico numeroso e variegato, che va dal collezionista che vuole scovare qualche rarità alla coppietta che cerca oggetti esotici per decorare la casa; dai genitori in cerca di regali particolari per i propri figli ai più giovani sempre in cerca di occasioni.

Girando tra le bancarelle della fiera di Sinigaglia si puo’ trovare di tutto: vecchi vinili, abbigliamento (vintage, di tendenza e usato), modernariato, rigatteria, articoli etnici e tribali, libri vecchi e nuovi, film in dvd, cosmetici bio, monete da collezionismo, cactus ed erbacee insolite o rare ed altro ancora. Ma spesso capita che la gente ci vada lo stesso anche se non deve comprare per fare una passeggiata e viversi un momento di svago e di socialità.

La Fiera di Sinigaglia è il piu vecchio mercato delle pulci di Milano ed affonda le sue radici già dal 1800 nel quartiere Ticinese. In un bellissimo articolo del giugno 1906 pubblicato dalla “Lettura”  mensile del Corriere della Sera, scopriamo che per diverso tempo è stato collocato proprio lungo la Darsena.

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Nel 1989 la rivista Anni ’90, realizzata col patrocinio dell’allora Comune di Milano, dedicava ben 14 pagine alla Fiera di Sinigaglia indicandolo come il mercato del sabato più interessante di Milano.

La Fiera di Sinigaglia, sia per la sua antica origine sia per l’originalità  dei suoi banchi, era considerata dall’Amministrazione Comunale una risorsa turistica e culturale per la città  di Milano.

Roma c’è Porta Portese, a Genova via Prè, a Napoli Forcella e a Milano Sinigaglia: mercatini dei robivecchi, pieni di odori, colori e personaggi affascinanti che sciorinano per terra o sulle bancarelle la loro mercanzia: mobili vecchiotti, libri consunti, cornici, porcellane, vetri, argenti, gioiellini e giocattoli dei nonni.

Oggetti che raccontano la poesia delle cose passate e che sono lì in attesa di chi li vorrà  adottare.

Ogni tanto qualche fortunato trova anche la rarità : la porcellana firmata, il libro esclusivo o un bronzetto di valore sfuggito all’occhio rapace degli antiquari che, di mattina presto, vanno alla ricerca del pezzo interessante.

Un mondo affascinante, questo di Sinigaglia, che a Milano rivive ogni sabato fra via Calatafimi, via Vettabbia e via Santa Croce. Sinigaglia o meglio la Fiera di Sinigaglia, come la chiamano i vecchi milanesi, abita qui.

Il suo nome lascia perplessi gli studiosi delle tradizioni lombarde: alcuni lo legano alla Sinigaglia comasca altri alla Senigallia marchigiana dove fin dall’epoca bizantina fioriva (collocato fra Fano e Ancona) un grande mercato di mercanzie orientali.

“Sinigaglia” dice Roberto il ferramenta, che ha una grande bancarella con tutto l’occorrente per il fai-da-te -“prende il suo nome da Senigalia che, nell’Ottocento, era l’unico porto franco oltre a San Marino.

Biblioteca ambrosiana

Biblioteca Ambrosiana, una biblioteca storica di Milano, l’Italia, che ospita anche la Pinacoteca Ambrosiana, la galleria d’arte ambrosiano. La biblioteca è stato chiamato dopo Ambrogio, patrono di Milano, ed è stata fondata dal cardinale Federico Borromeo (1564-1631), i cui agenti perlustrato l’Europa occidentale e anche la Grecia e la Siria per i libri e manoscritti.

Indirizzo: Piazza Pio XI, 2, 20123 Milano

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Parco Sempione

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Vicolo dei Lavandai

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Conca delle cabelle

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San Cristoforo sul Naviglio

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Presentazione P.A.N.

Per maggiori dettagli, informazioni e prenotazioni:

NAVIGARE IN LOMBARDIA
e-mail: info@navigareinlombardia.it

WWW.NAVIGAREINLOMBARDIA.IT

Navigare sui Navigli a Milano

Gli itinerari:

1 Naviglio Grande Milano – Itinerario delle Conche
Durata: 55 minuti circa – non ci sono fermate intermedie

 Descrizione

http://www.naviglilive.it/NAVIGARE_SUI_NAVIGLI_IN_BATTELLO.html

Percorso storico culturale dei Navigli Milanesi. Si offre al visitatore la possibilità di immergersi negli antichi luoghi solcati dai barconi che rifornivano di svariati beni la vecchia Milano. La partenza è situata in Alzaia Naviglio Grande 4, dopo pochissimi metri dall’ormeggio si può ammirare il vicolo dei Lavandai, uno dei numerosi lavatoi dove le donne per secoli hanno pulito a forza di braccia i panni dei milanesi. Proseguendo si arriva all’approdo in Alzaia Naviglio Grande 66, presso il Palazzo Galloni, dove ha sede il centro dell’incisione. Segue uno dei più significativi complessi monumentali del primo tratto del canale, composto dalla chiesa, dal ponte e dal lavatoio di San Cristoforo.
Si ritorna poi verso il vicolo dei Lavandai e, passando sotto il ponte detto dello “Scodellino”, così chiamato per le vecchie osterie, si entra nella Darsena, un tempo autentico porto di interscambio per il commercio con il Lago Maggiore, grazie ai 1000 metri di banchine attrezzate per l’attracco delle chiatte che ne facevano uno dei più grandi porti interni del Mediterraneo. Successivamente si passa sul Naviglio Pavese, che si percorre fino al primo sostegno idraulico la famosa chiusa della “Conchetta”: recentemente ristrutturata da Regione Lombardia.Dalla chiesa binata di San Cristoforo, capolavoro del XIV secolo, duchesse, re ed imperatori partivano per entrare a Milano, via acqua.
 Si rientra poi in Alzaia 4 passando nuovamente per la Darsena.

– 2 Naviglio Grande – Itinerario delle Ville e delle Delizie
Naviglio Pavese e Naviglio Grande
Durata: 55 minuti circa – non ha fermate intermedie

Descrizione:

Itinerari con navigazione lungo il Naviglio Grande nel tratto esterno a Milano che va da Cassinetta di Lugagnano a Castelletto di Cuggiono, un’area di estrema bellezza grazie alle affascinanti ville di Robecco Sul Naviglio e Cassinetta di Lugagnano risalenti al XV e XVI secolo, lo storico borgo di Boffalora Sopra Ticino, l’imponente Canonica di Bernate Ticino e la scenografica scalinata di Villa Clerici a Castelletto di Cuggiono.

Gli itinerari di sola navigazione vengono svolti a domeniche alterne con partenze da Boffalora sopra Ticino, Robecco sul Naviglio o Cassinetta di Lugagnano.

 

http://www.naviglilive.it/BARCONE.html

  A 36 anni dall’ultimo attracco di un barcone carico di sabbia nella Darsena di Milano

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APRILE 2015 E’ INIZIATO IL RESTAURO

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Navigli

Fonte: http://www.naviglilombardi.it/i-navigli/

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Il Sistema Navigli è un’area ricompresa tra i fiumi Ticino e Adda di circa 1.800 km2 di superficie, con uno sviluppo di 162 km lineari di canali e di 2,5 milioni di abitanti.

Sono 5 i Navigli lombardi: Bereguardo, Grande, Martesana, Paderno e Pavese. Si tratta dei più antichi canali artificiali d’Europa. Costruiti a partire dal XII secolo permettevano di collegare Milano con il Lago Maggiore (attraverso il fiume Ticino), con il lago di Como (attraverso il fiume Adda) e con la città di Pavia e il fiume Po. Erano importanti vie d’acqua per il trasporto e per l’irrigazione dei campi. Lungo questi canali si è sviluppato, nei secoli, un grande tesoro rappresentato da nobili residenze estive, mulini, castelli, abbazie, paesaggi rurali e naturali bellissimi

Naviglio Grande

Naviglio Grande

http://www.naviglilombardi.it/navigli/naviglio-grande/

Naviglio Martesana

Naviglio Martesana

http://www.naviglilombardi.it/navigli/naviglio-martesana/

Naviglio Pavese

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http://www.naviglilombardi.it/navigli/naviglio-pavese/

Naviglio di Bereguardo

Naviglio Bereguardo

http://www.naviglilombardi.it/navigli/naviglio-di-bereguardo/

Naviglio di Paderno

Naviglio Paderno

http://www.naviglilombardi.it/navigli/naviglio-di-paderno/

La valenza ambientale del territorio è espressa dalla presenza di 3 Enti Parco (Parco Lombardo della Valle del Ticino; Parco Agricolo Sud Milano; Parco Adda Nord).

Navigli Lombardi, da qualche anno, ha posto le basi per l’avvio di un servizio di navigazione turistica. L’elemento fondante di questo progetto è quello di riscoprire le tipicità dei Navigli attraverso la navigazione. Le tratte percorse in barca sono un mezzo soft per visitare il territorio e scoprirne paesaggio, tradizioni, gusti e sapori. Il senso di scoperta, lo stupore e la meraviglia per la ricchezza che il Sistema Navigli sa ancora oggi offrire accompagnano il visitatore e soddisfano le esigenze di conoscenza che un turismo consapevole richiede.

http://www.naviglilombardi.it/navigare/percorsi-di-leonardo/

Vicolo dei Lavandai

Milano - Vicolo dei Lavandai

Case a Ringhiera sui Navigli

Milano - Case a Righiera sui Navigli

Milano ha un mondo sotterraneo, anzi no subacqueo. Dalla mappa …….

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Milano ha un mondo sotterraneo, anzi no subacqueo. Dalla mappa si vede che erano tanti i Navigli che scorrevano nel capoluogo lombardo. Il reticolo di corsi d’acqua naturali e artificiali ha uno sviluppo complessivo di 370 chilometri anche se scorre per la maggior parte nel sottosuolo. Più della metà riguardano i corsi d’acqua principali o secondari. –

Avete mai sentito sentito parlare di Lambro, Martesana-Seveso, asse Olona-Lambro Meridionale, Naviglio Grande o il Naviglio Pavese? Senza dubbio di tutti questi canali il Naviglio Grande è quello che gode di più fama: i locali dell’happy hour, le botteghe, gli antiquari e gli artigiani  che animano la zona tengono in vita lo spirito della vecchia Milano. Alda Merini, conosciuta come “la poetessa dei Navigli”, ha trascorso l’ultima parte della sua vita sul Naviglio Grande e questi luoghi hanno ispirato molti dei suoi versi.

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Il naviglio della Martesana fu costruito tra il 1460 e il 1496 (anno in cui fu raggiunta la fossa interna presso San Marco). La diga di “presa” del naviglio …

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E’ una chiesa molto particolare quella di San Cristoforo sul Naviglio, situata lungo il Naviglio Grande nella via che prende il nome dalla chiesa, …

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Ada Merini

 

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