Ciclismo, ecatombe Covid al Giro di Svizzera: 20 ritirati


articolo: https://www.repubblica.it/sport/ciclismo/2022/06/16/news/ciclismo_ecatombe_covid_al_giro_di_svizzera_20_ritirati-354231626/

Dopo cinque tappe restano in gara appena in 123: all’inizio erano 154. Ritirata in blocco tutta la Jumbo-Visma. Il ds Zeeman: “Il contagio viaggia velocemente, siamo preoccupati per il Tour”

Un’immagine della quinta tappa del Giro di Svizzera (ansa)

Il Covid torna a bussare con prepotenza alle porte del ciclismo. Al Giro di Svizzera è un’ecatombe: la quinta tappa ha fatto registrare ben 16 ritirati ancor prima della partenza. Sommati ai quattro che per motivi diversi non hanno raggiunto l’arrivo di Novazzano, la breve corsa a tappe elvetica si è ritrovata improvvisamente con soli 123 corridori ancora in gara. Cinque giorni fa, a Kusnacht, i partenti erano stati 153. Trenta ritirati, quasi uno su cinque. Siamo tornati all’incirca ai livelli della Parigi-Nizza dello scorso marzo, quando dei 154 al via della prima tappa, “sopravvissero” fino alla Costa Azzurra solo in 59. Non tutti i 20 ritirati dallo Svizzera sono casi accertati di Covid: in tutti i casi, però, i corridori hanno fatto registrare sintomi assimilabili al coronavirus come febbre, disturbi respiratori, spossatezza. Per la cronaca, la tappa, la Ambri-Novazzano, se l’è aggiudicata il russo Vlasov. Fuori dai giochi per la generale a sorpresa Remco Evenepoel, giunto al traguardo staccato di 2’12”. continua a leggere

Il Presidente Malagò positivo al Covid. Bach lo chiama e gli augura pronta guarigione


articolo di Mattia Chiusano: https://www.repubblica.it/sport/vari/2022/02/01/news/il_presidente_malago_positivo_al_covid_bach_lo_chiama_e_gli_augura_pronta_guarigione-335996620/?ref=RHTP-BH-I322793271-P2-S6-T1

Il Presidente del Coni è asintomatico. La telefonata del numero uno del Cio

Presidente del Coni, Giovanni Malagòfoto dall’articolo di Repubblica

Pechino, 01 febbraio 2022

Questa mattina il Presidente del Coni, Giovanni Malagò, è stato trovato positivo ad un test effettuato nel suo albergo. Il Presidente Malagò, che è totalmente asintomatico, è stato isolato sotto osservazione medica in una struttura dedicata, dove già ci sono altri membri del CIO, in base alle regole previste dal Playbook del CIO al fine di proteggere gli altri partecipanti ai Giochi e la popolazione cinese. Malagò ha ricevuto la telefonata del Presidente del CIO, Thomas Bach, che si è detto dispiaciuto di questo inconveniente.

L’Australia annulla il visto a Djokovic: il tennista No Vax va espulso


articolo di Paolo Rossi: https://www.repubblica.it/sport/tennis/2022/01/14/news/djokovic_annullato_visto_tennis_australian-333777327/?ref=RHTP-BH-I333397646-P1-S1-T1

Il ministro dell’immigrazione Hawke ha esercitato il suo potere dopo alcuni giorni di riflessione: “Ho deciso per motivi di salute e buon ordine, a tutela dell’interesse pubblico”. I legali del serbo hanno già preparato il ricorso per permettergli di scendere in campo lunedì: dovrà presentarsi sabato a un colloquio con i funzionario dell’immigrazione ma non sarà detenuto. Il numero uno al mondo rischia di essere bandito dal Paese per tre anni. Il premier Morrison: “Protetti i sacrifici fatti dai cittadini durante la pandemia”

14 gennaio 2022

 Novak Djokovic

L’Australia ha deciso: Novak Djokovic va espulso. Il ministro dell’Immigrazione Alex Hawke ha usato il suo potere personale per annullare il visto del tennista serbo. I suoi legali stanno già preparando il ricorso immediato e dialogano con il governo. Nole dovrà presentarsi sabato a un colloquio con i funzionari dell’immigrazione e fino ad allora non sarà detenuto.

Il numero uno del tennis era stato sorteggiato nel tabellone del torneo che prende il via lunedì. Hawke ha dichiarato: “Ho esercitato il mio potere ai sensi della sezione 133C (3) della legge sulla migrazione per annullare il visto del signor Novak Djokovic per motivi di salute e buon ordine, sulla base del fatto che ciò era nell’interesse pubblico. Questa decisione ha fatto seguito alle ordinanze del Circuito federale e del Tribunale della Famiglia del 10 gennaio 2022, che riformavano una precedente decisione di annullamento per motivi di equità procedurale. Nel prendere questa decisione, ho considerato attentamente le informazioni fornitemi dal Dipartimento degli affari interni, dall’Australian Border Force e dal signor Djokovic. Il governo Morrison è fermamente impegnato a proteggere i confini dell’Australia, in particolare in relazione alla pandemia di COVID-19“.

Il documento firmato dal ministro dell’immigrazione australiano, Alex Hawke, che cancella il visto di Djokovic 

La decisione arrivata di venerdì nella serata australiana sembra non lasciare spazio e tempo alla difesa, che invece punta a un’ingiunzione immediata per consentirgli almeno di scendere in campo nel primo turno, in attesa di un vero processo nella prossima settimana. Ma questo priverebbe ulteriormente di credibilità il torneo, con Djokovic in campo in attesa di giudizio. continua a leggere

Djokovic, tribunale ribalta la decisione e dà il visto al tennista. Il fratello: “Vogliono arrestarlo”


articolo: https://www.repubblica.it/sport/tennis/2022/01/10/news/djokovic_udienza_australian_open_tennis_corte_melbourne-333261570/

Il governo federale australiano ha però avvertito che la decisione in merito all’espulsione del tennista è competenza delle autorità dell’immigrazione e che l’espulsione potrebbe essere eseguita a prescindere dal pronunciamento della corte. Scintille tra i legali del campione No Vax e quelli del governo di Canberra. Voci su un nuovo possibile fermo

Novak Djokovic

Novak Djokovic sarebbe stato posto nuovamente in stato di fermo a Melbourne. I resoconti della stampa australiana affermano di un’importante presenza della polizia nell’ufficio dell’avvocato di Djokovic, dove il numero uno del tennis ha assistito all’udienza in tribunale che ha annullato la decisione di cancellare il suo visto. Il fratello di Nole, Djordje, parlando ai media, ha detto che il governo australiano vuole “catturarlo” e “rinchiuderlo” di nuovo. “Quello che possiamo fare è farlo sapere su tutti i social media – ha scritto su Twitter – vogliono catturare e rinchiudere di nuovo Novak. Al momento stiamo consultando i legali sui prossimi passi. E’ con i suoi avvocati nella stanza in cui erano durante l’udienza, a pensare alle opzioni“. I media australiani,invece, citando fonti del governo e dell’organizzazione degli Open, smentiscono le voci su un possibile arresto.

La decisione del tribunale: può restare – La decisione del governo australiano di cancellare il visto di Novak Djokovic è stata clamorosamente ribaltata dal tribunale presieduto dal giudice Anthony Kelly. Per la corte il tennista serbo può restare in Australia e giocare gli Open al via lunedì 17 gennaio a Melbourne. È stato riconosciuto il fatto che a Djokovic non è stato concesso abbastanza tempo per produrre prove sufficienti, dopo che il tennista è stato informato dell’intenzione del governo di annullare il suo visto. Nonostante ciò, il ministro dell’immigrazione, Alex Hawke, può ora intervenire personalmente e decidere comunque – entro 4 ore dalla lettura della decisione del tribunale – di annullare il visto per altri motivi. Se ciò dovesse accadere, il caso potrebbe tornare di nuovo in tribunale perché Djokovic rischierebbe di essere bandito dall’Australia per tre anni se il ministro decidesse di annullare nuovamente il visto. continua a leggere

Novak Djokovic, l’Australia cancella il visto: il numero uno deve tornare indietro


articolo di Marco Calabresi: https://www.corriere.it/sport/22_gennaio_05/djokovic-bloccato-aereo-australia-visto-2acd5b04-6e2e-11ec-b03a-4a0e157e4787.shtml

Novak Djokovic, n.1 del tennis, bloccato per un problema legato al visto: il governo dello Stato di Victoria ha respinto la richiesta d’ingresso. L’Australian Open l’aveva autorizzato a giocare «con un’esenzione» pur se non vaccinato. Il padre: «Lo tengono prigioniero, pronti a ritrovarci in strada per lui. È lo Spartaco del nuovo mondo»

Novak Djokovic – Foto da http://www.corriere.it

Novak Djokovic, il numero uno del tennis mondiale, non parteciperà agli Australian Open. Al serbo è stato infatti negato, da parte del governo dello Stato di Victoria (dove si trova Melbourne), il visto di lavoro per sbarcare in Australia. L’organizzazione del torneo l’aveva autorizzato a giocare «con un’esenzione», pur se non vaccinato.

Arrivato all’aeroporto di Tullamarine in piena notte, quando in Italia erano le 13.30 del 5 gennaio, è stato portato in una stanza dello stesso scalo australiano dove è stato interrogato per oltre 6 ore dalle autorità di frontiera , ma non è stato in grado di dimostrare agli ufficiali prove evidenti che giustificassero la sua richiesta di «esenzione». I suoi legali sono pronti a impugnare la decisione e ricorrere in appelloIntanto Djokovic dovrà tornare in Serbia, probabilmente già nelle prossime ore.

In serata, prima che il governo Aussie respingesse la sua richiesta di ingresso, a Belgrado l’ambasciatore australiano Daniel Emery era stato invitato al Ministero degli Esteri per un colloquio. «Sono scioccato da quello che sta succedendo a Novak— le parole del Ministro dello sport Vanja Udovicic —, e non posso credere che qualcuno si dia il diritto di molestare il miglior atleta del mondo in questo modo. La Serbia è con te!». Il papà di Novak, Srdjan, è invece sbottato in un comunicato pubblicato dal portale russo Sputnik, che casualmente si chiama come un vaccino, uno di quelli non riconosciuti in Italia: «Tengono prigioniero mio figlio per cinque ore. Questa è una lotta per il mondo liberale, non solo una lotta per Novak ma per il mondo intero. Se non lo lasciano andare entro mezzora, ci ritroveremo per strada». continua a leggere

Covid, il Cts: “Tifosi allo stadio al 75%. Per cinema e teatri sale piene all’80%”


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2021/09/27/news/covid_il_cts_tifosi_allo_stadio_al_75_per_cinema_e_teatri_sale_piene_all_80_-319736433/?ref=RHTP-BH-I319628943-P1-S1-T1

Le misure valide solo in zona bianca. Per arene e concerti all’aperto 100% di pubblico. Solo metà nei palazzetti dello sport. Obbligatorio il Green Pass. Gli esperti: “Valuteremo l’andamento entro un mese

Aumenta la capienza di cinema, teatri e sale da concerto ma anche degli stadi. Il Cts ieri sera si è riunito tardi, come da tradizione, per sciogliere uno dei nodi più attesi da molte categorie di lavoratori, primi tra tutti quelli dello spettacolo, e da molti cittadini. Gli esperti del comitato dovevano rispondere a un quesito del ministro alla Cultura Dario Franceschini ma hanno anche affrontato il tema degli stadi, su cui hanno ricevuto una richiesta di intervento dalla sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali.
Ebbene: in zona bianca cade l’obbligo di riempire al massimo al 50% le sale dove si proiettano film e si fanno spettacoli. La soglia viene portata all’80% al chiuso e al 100% all’aperto. Franceschini aveva chiesto la riapertura completa, ma evidentemente i tecnici coordinati da Franco Locatelli non se la sono sentita di aprire all’occupazione del 100% anche al  chiuso. Quell’80% potrà essere rivisto nel prossimo mese, in base tra l’altro a come andranno i contagi. Per quanto riguarda gli stadi e più in generale gli impianti sportivi, dove oggi c’è il limite del 50%, sempre in zona bianca si potrà salire al 75% del totale. In queste strutture, complice il fatto che molti spettatori stanno in piedi, in particolare nelle curve, già si vedevano assembramenti di tifosi, ma si è comunque deciso, viste le pressioni arrivate anche dal mondo del calcio, di aumentare la capienza. Per quanto riguarda gli impianti sportivi al chiuso, come i palazzetti, il limite di capienza sarà portato al 50%. In tutti i casi, cioè durante gli spettacoli e le manifestazioni sportive, sarà sempre obbligatorio avere il Green Pass e indossare la mascherina. continua a leggere

Coppa Italia Lega Pro: operatore tv senza green pass, Entella-Fiorenzuola non trasmessa


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2021/08/22/news/lega_pro_operatore_tv_senza_green_pass_entella-fiorenziola_non_trasmessa-314921122/

Negato l’accesso al Comunale di Chiavari al dipendente della Necto Sports Italy che avrebbe dovuto mandare in onda le immagini del match. Ghirelli: “Aperta un’inchiesta, chi lavora con noi firma un patto”

Entella-Fiorenzuola, gara di coppa Italia di Lega Pro disputata ieri sera al Comunale di Chiavari, non è stata trasmessa in tv a causa di un disservizio. Non per un guasto tecnico, ma per l’assenza di green pass da parte dell’operatore di Necto Sports Italy incaricato alle riprese delle immagini del match. All’operatore, non avendo neanche un tampone negativo, è stato negato l’accesso all’impianto sportivo.

Aperta un’inchiesta – Duro il commento del presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli: “Ho aperto una inchiesta per trarne le relative risultanze. Non avere il green pass né il tampone è gravissimo, prima di tutto per la salute e per il messaggio che si dà, noi siamo i primi a dover essere in regola. La vicenda è grave anche dal punto di vista del servizio televisivo, gli utenti vanno rispettati e salvaguardati – prosegue Ghirelli -. Ho dato mandato al responsabile del legale della Lega Pro di fare tutti gli atti necessari. Per noi si tratta di un grave colpo alla reputazione, chi lavora con noi firma un patto, siamo la Lega delle regole e le regole vanno rispettate“.

Gp Malesia cancellato per Covid, sostituito da corsa a Misano


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/moto/2021/08/19/gp-malesia-cancellato-per-covid-sostituito-da-corsa-a-misano_b0cb8353-6770-404b-9793-79061d76c325.html

(ANSA) – Roma, 19 agosto 2021

E’ stato cancellato il Gran premio motociclistico della Malesia, che si sarebbe dovuto svolgere sul circuito di Sepang dal 22 al 24 ottobre. Sarà sostituito da un’altra gara (il nome non è ancora stato deciso), che si terrà nelle stesse date sul Misano world circuit Marco Simoncelli.

Il circuito romagnolo, dove il 19 settembre si terrà il Gran premio Octo di San Marino e della Riviera di Rimini, ospiterà così due Gp in questa stagione.
La cancellazione del Gp in Malesia è legata alle restrizioni anti-Covid per l’ingresso nel Paese. (ANSA).

Il covid arriva a Tokyo 2020, 15 positivi ai Giochi


articolo: https://www.ansa.it/olimpiadi_tokyo_2020/notizie/2021/07/17/tokyo-covid-primo-caso-in-villaggio-olimpico_3c9fece2-7b0f-4060-ac01-8527eb504277.html

Tra soli sei giorni l’inizio delle Olimpiadi

E’ stato il primo caso nel Villaggio che è stato segnalato durante i “test“, ha detto Masa Takaya, il portavoce del comitato organizzativo delle Olimpiadi. Le autorità non hanno reso nota l’identità della persona, che è stata portata in un hotel e messa in isolamento, ha spiegato il portavoce. Da parte sua la presidente di Tokyo 2020, Seiko Hashimoto, ha detto che “stiamo facendo tutto il possibile per prevenire qualsiasi focolaio di Covid. Se dovessimo ritrovarci con un focolaio, ci assicureremo di avere un piano in atto per rispondere”.

In tutto sono 15 i contagi da Covid riscontrati a Tokyo tra persone legate in vari modi ai Giochi, tra cui il primo caso di Covid segnalato all’interno del villaggio olimpico che riguarda, precisa l’organizzazione, una persona proveniente dall’estero e non un atleta, di cui non è stata rivelata nè l’identità nè lo stato di salute. Le altre persone infettate sono 7 lavoratori a contratto, sei dipendenti del comitato organizzatore locale e due rappresentanti dei media. Dei positivi, 8 sono arrivati a Tokyo dall’estero da meno di due settimane, 7 risiedono in Giappone. Non è chiaro se queste persone abbiano avuto accesso al Villaggio olimpico.

 A meno di una settimana dall’inizio delle Olimpiadi, Tokyo registra un nuovo massimo giornaliero dei casi di Covid in quasi sei mesi. Il governo metropolitano della capitale ha segnalato 1.410 positività: si tratta del livello più alto dal 21 gennaio, con una tendenza in continua ascesa che ha superato quota 1.000 per il quarto giorno consecutivo.  L’amministratore delegato di Tokyo 2020, Toshihiro Muto, ha detto che da un test condotto nel Villaggio olimpico è emersa una positività, ma il caso è solo uno dei 15 riscontrati nella giornata di sabato tra i lavoratori impegnati nell’organizzazione della manifestazione sportiva e vario personale legato ai Giochi. Si tratta del numero di contagi più alto registrato nell’entourage olimpico dal primo luglio, quando il comitato ha iniziato a compilare le statistiche, e non include gli atleti impegnati nei camp pre-estivi. Dal primo luglio ci sono stati un totale di 45 infezioni di coronavirus segnalati dagli organizzatori. Aperto dallo scorso martedì, il villaggio olimpico è composto da 21 palazzi capaci di ospitare fino a 18 mila letti. Il presidente del Comitato olimpico internazionale (CIO), Thomas Bach, in Giappone dall’8 luglio, ha garantito al premier giapponese, Yoshihide Suga, che l’85% degli atleti è immunizzato. La cerimonia di apertura delle Olimpiadi è in programma il 23 luglio, allo Stadio nazionale di Tokyo. 

Ciclismo, Egan Bernal positivo al Covid


articolo: https://www.repubblica.it/sport/ciclismo/2021/06/04/news/ciclismo_bernal_positivo_al_covid-304234517/?ref=RHBT-VS-I286350292-P1-S3-T1

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Egan Arley Bernal Gómez (Zipaquirá, 13 gennaio 1997) è un ciclista su strada e mountain biker colombiano che corre per il team Ineos Grenadiers. Professionista dal 2016 e corridore da corse a tappe, con caratteristiche di scalatore puro, in carriera ha vinto il Tour de France 2019, primo vincitore colombiano nella storia del Tour, e il Giro d’Italia 2021.

Il tampone è stato effettuato giovedì in vista del viaggio di ritorno in Colombia. Il campione del Giro 2021 è in isolamento a Monaco con la sua compagna Maria Fernanda, con sintomi minori.

Egan Bernal è risultato positivo al Covid-19 cinque giorni dopo aver vinto il Giro d’Italia. La scoperta dopo un tampone effettuato in preparazione di un viaggio dall’Europa alla Colombia, in programma sabato. Bernal e la sua compagna Maria Fernanda sono ora in isolamento a Monaco, con sintomi minori. Dopo la crono di Milano, il 24enne scalatore era rientrato nella sua casa di residenza per un po’ di riposo e in attesa di effettuare il viaggio verso casa. Difficile dire quando Bernal sia rimasto contagiato, se durante l’ultima settimana del Giro o immediatamente dopo. L’ultimo test Pcr a cui i corridori del Giro si sono sottoposti durante la corsa risale al 24 maggio, la sera della tappa di Cortina stravinta proprio dal colombiano: in quell’occasione, su 592 test totali, non erano emersi positivi, così come nella precedente tornata, durante il primo giorno di riposo, martedì 18 maggio.

Rugby, è morto Massimo Cuttitta: 70 volte nazionale, stroncato dal Covid a 54 anni


articolo: https://www.repubblica.it/sport/rugby/2021/04/11/news/morto_cuttitta_gloria_azzurra-296021338/?ref=RHTP-BH-I293269148-P1-S2-T1

Gloria del rugby azzurro, in carriera aveva partitecipato alle edizioni dei campionati mondiali nel 1991 e nel 1995

Placcarlo sul campo è sempre stato un problema per gli avversari, con tutti quei chili di muscoli e una forza impressionante. Massimo Cuttitta detto “Maus”, uno dei rugbisti italiani più noti e rappresentativi, per 70 volte pilone della Nazionale tra il 1990 e il 2000, tra i grandi protagonisti di quella squadra azzurra che conquistò sul campo il diritto a partecipare al torneo delle Sei Nazioni, diverse presenze nei Barbarians, poi allenatore a livello internazionale: è morto a 54 anni, stroncato dal Covid. Da alcune settimane lottava contro la malattia, negli ultimi giorni le sue condizioni si erano aggravate.

Originario di Latina, gemello di Marcello, che giocava all’ala e con lui ha condiviso una lunga e fortunata carriera, Massimo Cuttitta era stato anche per anni allenatore della mischia della Scozia, contribuendo al rilancio della squadra britannica. Più recentemente era stato consulente tecnico di Romania, Canada e Portogallo. Aveva imparato a giocare a rugby in Sudafrica, dove i genitori si erano trasferiti per motivi di lavoro negli anni Sessanta: Pinetown, un sobborgo di Durban. La famiglia rientrò in Italia nel 1985, e i fratelli Cuttitta – ce n’era un terzo, il maggiore, Michele, che però ad un certo punto lasciò lo sport per dedicarsi agli studi di ingegneria – furono tesserati per l’Aquila. Il primo ad essere convocato in azzurro fu Marcello, poco dopo arrivo il tempo di “Maus”, pilone sinistro di grande energia e tecnica eccezionale: il primo a convocarlo fu il ct Bertrand Fourcade, esordì nel 1990 contro la Polonia. Nel frattempo si era già trasferito a Milano in una squadra dove rimase per 10 stagioni vincendo 4 scudetti e una Coppa Italia insieme a campioni come Dominguez, Campese, Vaccari, Properzi, Gomez.

Due partecipazioni ai Mondiali (1991 e 1995) sempre col fratello, la storica vittoria di Grénoble nel 1997 – quando l’Italia batté la Francia che aveva appena vinto il Cinque Nazioni -, nel 1998 andò a giocare a Londra negli Harlequins, quindi nel Calvisano. Tra i momenti più belli della sua carriera, naturalmente il meritatissimo esordio nel Sei Nazioni con la vittoria al Flaminio contro la Scozia nel 2000: un reparto da ricordare, con Moscardi e De Carli. Due settimane dopo scese in campo anche a Cardiff, poi a causa di un infortunio cedette il posto al giovane Perugini. Dalla stagione successiva, fu allenatore e giocatore: Bologna, Roma, Alghero, Brescia (il ritiro da atleta nel 2006), Edimburgo, quindi la Scozia. Una energia impressionante, lo sguardo di un uomo tranquillo. “Quando c’è stato da lottare, non mi sono mai tirato indietro: ho sempre dato tutto, in campo e nella vita”, ripeteva. Era un uomo di prima linea: si è battuto fino all’ultimo con coraggio, come sempre.