E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
10 ottobre 2025
| Dietro le quinte dell’infortunio: il calciatore è un lavoratore |
| Lo stipendio continua, l’assicurazione copre le spese: ecco come funzionano davvero le tutele per i professionisti del calcio, tra contratti, polizze e Fondo Fine Carriera. |
Leggendo questa notizia viene spontanea una domanda: quando un calciatore si infortuna, si tratta di un vero e proprio “infortunio sul lavoro”?
È il caso di Kwadwo Asamoah, caduto rovinosamente contro i cartelloni pubblicitari durante la partita, con il rischio – fortunatamente solo temporaneo – di gravi conseguenze neurologiche
Quando un calciatore si infortuna: è davvero “infortunio sul lavoro”? – Nel linguaggio comune si dice spesso che il calciatore “è solo un privilegiato”. Tuttavia, dal punto di vista giuridico, il calciatore professionista è a tutti gli effetti un lavoratore dipendente della società sportiva.
E come ogni lavoratore, se si fa male durante l’attività, si parla di infortunio sul lavoro.
Ma con una particolarità importante: non interviene l’INAIL.
✅ Calciatore professionista = lavoratore dipendente – Il contratto del calciatore di Serie A, B e C è regolato dalla Legge 23 marzo 1981, n. 91 sul professionismo sportivo.
Questa legge stabilisce che il rapporto tra atleta e società è subordinato, proprio come un normale contratto di lavoro.
Quindi l’infortunio avvenuto:
- in partita,
- in allenamento,
- durante trasferte o ritiri,
- viene considerato infortunio sul lavoro.
⚠ Ma allora perché non c’è l’INAIL? – Perché esiste una deroga storica e specifica per le Federazioni Sportive.
Il riferimento fondamentale è nel DPR 30 giugno 1965, n. 1124 (Testo unico sull’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro).
📜 Art. 2, comma 4 – Testo ufficiale:
«Le Federazioni sportive nazionali riconosciute dal CONI possono provvedere direttamente all’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali dei propri tesserati, in conformità alle norme stabilite dal CONI, in sostituzione dell’assicurazione obbligatoria di cui al presente decreto.»
In pratica:
✅ L’assicurazione INAIL sarebbe obbligatoria per legge
❌ Ma la FIGC ha esercitato questa deroga
➡ Quindi le società NON versano i contributi INAIL
➡ Devono invece stipulare polizze private obbligatorie secondo le norme FIGC e Leghe.
🛡 Chi tutela concretamente i calciatori?
Le coperture previste sono articolate:
- Polizze infortuni obbligatorie FIGC/Lega
- Fondo di Fine Carriera (Assocalciatori + Leghe)
- Polizze integrative stipulate dai club
- In alcuni casi, assicurazioni personali dei giocatori
Queste coperture assicurano:
- Spese mediche e riabilitative
- Indennità per assenza prolungata
- Invalidità permanente
- Tutela economica della carriera
⚽ E i calciatori dilettanti? – Anche i dilettanti sono assicurati tramite una polizza federale obbligatoria (CONI – FIGC – LND), ma:
- con massimali molto più bassi,
- e sempre fuori dal sistema INAIL.
🎯 Conclusione
✔ L’infortunio del calciatore è a tutti gli effetti un infortunio sul lavoro.
✖ Tuttavia NON viene gestito da INAIL, ma da un sistema assicurativo autonomo del mondo calcistico, reso possibile da una deroga legale (art. 2, c.4, DPR 1124/1965).
In altre parole: il campo da calcio è il loro ufficio, ma l’assicuratore non è lo stesso dei muratori o degli impiegati.
📝 Spunto finale
Quando un operaio si fa male, compila il modulo INAIL.
Quando si fa male un calciatore, compila il modulo… e finisce in prima pagina.
Riferimento preciso alla Legge 91/1981, art. 3, con l’estratto che dimostra in modo chiaro che il calciatore professionista è un lavoratore subordinato.
📜 Legge 23 marzo 1981, n. 91: Norme in materia di rapporti tra società e sportivi professionisti
✅ Articolo 3 – Natura del rapporto di lavoro
«Il rapporto di lavoro dello sportivo professionista è di natura subordinata, salvo che la prestazione avvenga nell’ambito di una singola manifestazione sportiva, o di più manifestazioni collegate tra loro in un breve periodo di tempo, nel qual caso può essere di natura autonoma.»
🎯 Tradotto in parole semplici:
- Il calciatore di Serie A, B o C non è un libero professionista
- Non è un “collaboratore esterno”
- È un dipendente a tutti gli effetti, con:
- stipendio,
- contratto,
- obblighi,
- diritti,
- tutela in caso di infortunio.
Per questo, quando si fa male, la legge lo considera lavoratore infortunato sul posto di lavoro.
Chi paga cosa quando un calciatore si infortuna.
💰 INFORTUNIO DEL CALCIATORE: CHI PAGA CHI?
✅ 1) Stipendio durante l’infortunio
👉 Lo paga la SOCIETÀ.
Il calciatore continua a percepire lo stipendio anche se non gioca.
(A differenza di un normale lavoratore che passa a INPS/INAIL, qui paga sempre il club.)
✅ 2) Spese mediche, esami, cure, riabilitazione
👉 Coperte in parte dalla società e in parte dalle ASSICURAZIONI obbligatorie FIGC/Lega. – Le società spesso anticipano le spese, poi vengono rimborsate.
✅ 3) Indennità per infortunio grave / lungo stop
👉 Pagata direttamente al GIOCATORE – dalle polizze assicurative obbligatorie (FIGC/Lega) o da eventuali assicurazioni personali.
✅ 4) Invalidità permanente / fine carriera
👉 Fondo Fine Carriera (Assocalciatori + Leghe) – Garantisce un’indennità economica al giocatore.
✅ 5) Polizze integrative private – Spesso le società stipulano assicurazioni extra:
- A VOLTE l’indennizzo va alla società (per coprire il valore del contratto)
- A VOLTE va al giocatore (tutela personale)
Dipende da come è scritto il contratto.
🎯 IN SINTESI (la frase da ricordare) – Il giocatore è il beneficiario finale delle tutele, ma la società paga lo stipendio e gestisce molte spese, spesso venendo rimborsata dalle assicurazioni.
Se un calciatore sta fuori 1 mese… CHI GLI PAGA LO STIPENDIO?
👉 La società al 100%. – Nessuna assicurazione subentra per pagare lo stipendio mensile in caso di infortunio “normale”.
❓ Perché? – Perché nel calcio professionistico lo stipendio non viene mai sospeso: il contratto è garantito. Il club continua a pagarlo come se giocasse normalmente.
✅ E l’assicurazione allora a cosa serve? – Le assicurazioni coprono:
- Spese mediche e riabilitative
- Eventuali rimborsi alla società (per tutelare l’investimento sul giocatore)
- Indennità al giocatore in caso di infortunio grave o invalidità
- Fondo fine carriera
⚠ Solo in casi eccezionali e molto gravi – Per infortuni lunghissimi o invalidanti, alcune polizze private possono:
- Indennizzare la società (per perdita del “valore” del calciatore)
- Indennizzare il giocatore (per perdita futura di guadagno)
Ma per un semplice mese di stop muscolare (come un flessore, uno stiramento, ecc.):
✅ Lo stipendio lo paga la società
❌ L’assicurazione NON paga lo stipendio
🎯 Frase da articolo: Nel calcio, l’atleta infortunato continua a percepire lo stipendio dal club: l’assicurazione non sostituisce la società, ma copre solo costi e danni aggiuntivi
| Articolo redatto con il supporto di ChatGPT, assistente AI di OpenAI, a scopo informativo. |
| Disclaimer: Le informazioni presenti in questo articolo hanno scopo puramente informativo. Non costituiscono consulenza legale o professionale. Per questioni specifiche relative a contratti, assicurazioni o infortuni, rivolgersi sempre a professionisti qualificati. |

