La Lega scrive al governo: “Subito aiuti per il calcio o gettiamo la spugna”


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/13-01-2022/serie-a-lega-scrive-governo-subito-aiuti-il-calcio-430889505910.shtml

Il presidente Dal Pino in una lettera al sottosegretario allo sport Valentina Vezzali: “Le presenze ridotte nelle prossime due giornate complicano una situazione già difficile per un settore penalizzato”

Il presidente della lega di Serie A Paolo Dal Pino

Milano,13 gennaio 2022

Auspico il tuo autorevole intervento per sensibilizzare il premier e il Consiglio dei ministri” a intervenire con “misure di effettivo e concreto sostegno delle nostre società che sono al lumicino della resistenza gestionale e che rischiano di gettare la spugna“. Si conclude così una lettera riservata, inviata dal presidente della Lega di serie A, Paolo Dal Pino al sottosegretario allo sport Valentina Vezzali e per conoscenza al presidente della Figc, Gabriele Gravina.

LE RICHIESTE – Nella missiva – visionata dall’AGI – si fa riferimento innanzitutto alle decisioni assunte dall’assemblea dei presidenti della Lega di serie A l’8 gennaio di limitare le presenze negli stadi per le prossime due giornate. “La decisione non è stata facile considerate le gravi perdite che essa determinerà in termini di incassi – si rimarca nella lettera -. Perdite che – si legge ancora – si aggiungeranno a quelle, gravissime, già patite nell’intero corso di questa pandemia dai nostri club con riferimento sia alla contrazione dei ricavi sia alle onerose spese sostenute per porre in essere tutte le vigenti procedure di sicurezza di accesso allo stadio. Perdite che, contrariamente ad altri settori d’impresa, hanno ricevuto ristori assolutamente minimali, inadeguati, e comunque in palese disparità di trattamento con riferimento, ad esempio, al settore cultura e spettacolo al quale apparteniamo“.

SOSTEGNI – La Lega di serie A chiede dunque un sostegno a tutto il settore. “Le società sportive auspicano che questo atto di ampia disponibilità, assunto con unanime senso di grande responsabilità, determini nel governo l’attenzione che merita un settore quale quello del calcio di vertice che, numeri alla mano, ha – per le decine di milioni di appassionati – un ruolo economico portante nel sistema imprenditoriale italiano, in termini di fatturato e di produzione di contribuzioni erariali dirette ed indirette, che merita – per la sopravvivenza sua e dei suoi 300mila addetti – aiuti concreti in termini tanto di ristori quanto di individuazione di strumenti deflattivi che consentano l’assolvimento degli obblighi tributari e contributivi con procedure di rateizzazione coerenti alle effettive possibilità delle società, e di misure finanziarie straordinarie a sostegno del sistema calcio”. continua a leggere

Inter-Brozovic, c’è l’accordo. Rinnovo fino al 2026, annuncio imminente


articolo di Davide Stoppini: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/10-01-2022/inter-brozovic-rinnova-contratto-fino-2026-430855373040.shtml#:~:text=La%20quadratura%20del%20cerchio%20è,Atalanta%3A%20non%20si%20andrà%20oltre.

Intesa da 6 milioni netti l’anno più bonus che porteranno il croato a guadagnarne quasi 7. Annuncio dopo la Supercoppa o dopo l’Atalanta

Milano,10 gennaio 2022

Marcelo Brozovic, 29 anni – Getty Images

Che cosa manca? La penna e l’annuncio, solo questo. Il resto è praticamente tutto fatto: l’Inter e Marcelo Brozovic si stanno per risposare. L’accordo per il rinnovo è raggiunto, i lavori sono pronti per la consegna, adesso è soltanto il momento dell’attesa. La quadratura del cerchio è stata trovata con una base fissa da 6 milioni netti a stagione fino al 2026, più bonus sostanziosi che porteranno il croato a guadagnare una cifra vicina ai 7 milioni. L’annuncio ci sarà dopo la Supercoppa, al massimo subito dopo la partita di domenica contro l’Atalanta: non si andrà oltre. E arriverà con il timbro di Steven Zhang, ovviamente.

COME IL TORO – Il lavoro preparatorio, invece, è stato opera del d.s. Piero Ausilio e dell’a.d. Beppe Marotta. È stato lungo: non si è mai arrivati realmente vicini alla rottura, perché la disponibilità di entrambe le parti era chiara fin dai primi passi. Ma, almeno all’inizio della trattativa, l’Inter non era sicura di riuscire a raggiungere il traguardo. Troppe le variabili incontrollabili, a fronte di un Brozovic che – per voce del papà Ivan – era partito da una richiesta di 8 milioni netti a stagione. continua a leggere

De Vrij fa causa agli ex agenti della Seg: contratto con l’Inter «svantaggioso», chiesto un risarcimento di 22 milioni


articolo di Salvatore Riggio: https://www.corriere.it/sport/calcio/22_gennaio_07/stefan-de-vrij-fa-causa-seg-contratto-l-inter-svantaggioso-chiesto-risarcimento-22-milioni-d1a049be-6f41-11ec-97e0-94289cfbf176.shtml?refresh_ce

Il difensore dell’Inter ha citato in giudizio l’agenzia che lo assisteva fino a poco tempo fa per arricchimento illecito. Il caso sarà discusso dal Tribunale di Amsterdam a febbraio. Ora l’olandese è assistito da Mino Raiola

Stefan de Vrij ha citato in giudizio la Seg (Sports Entertainment Group), che lo assisteva fino a poco tempo fa, e ha chiesto un risarcimento per arricchimento illecito. Il caso sarà discusso dal Tribunale di Amsterdam a febbraio. Questo è quanto riporta il quotidiano olandese «De Telegraaf». Non si è fatta attendere la controreplica di Kees Vos, il direttore della Seg, che considera tutto questo «una ridicola iniziativa» del difensore dell’Inter, arrivato in nerazzurro dalla Lazio a parametro zero nell’estate 2018. Sempre secondo Vos «de Vrij guadagna cinque volte di più a Milano rispetto a prima e si è lasciato sussurrare da terzi che non avremmo dovuto guadagnare nulla ed è arrivato a crederci». Infine, ai tempi del passaggio all’Inter la Seg non aveva nessun accordo con il calciatore e de Vrij era a conoscenza di tutto questo: «Ma comunque non eravamo tenuti a informarlo», hanno fatto sapere.

Da dove nasce questa diatriba? Secondo il difensore, la Seg quando si è seduta intorno a un tavolo a trattare con l’Inter, invece di rappresentarlo, ha trovato un accordo con il club di viale Liberazione, guadagnandoci 7,5 milioni di euro dal trasferimento. Ma per far scattare questo bonus, de Vrij con il suo contratto di cinque anni non avrebbe dovuto superare la cifra di 50 milioni di euro. Da ricordare che l’olandese firmò con l’Inter un contratto quinquennale da 37,5 milioni di euro. Naturalmente, appena ne è venuto a conoscenza (dopo un anno e mezzo dal suo trasferimento), de Vrij è andato su tutte le furie. Ed è per questo che ha citato in causa la Seg chiedendo la differenza tra il suo stipendio attuale di 37,5 milioni di euro e lo stipendio massimo di 50 milioni di euro, inclusi parte dei guadagni dei vari bonus della Seg stessa, che all’epoca avrebbe inserito una percentuale, fissata al 7,5%, su una possibile rivendita. Arrivando a una richiesta totale di 22 milioni. continua a leggere

La Salernitana è salva, accettata l’offerta di Iervolino


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2022/01/01/news/salernitana_salva_accettata_offerta_iervolino-332270256/?ref=RHTP-BH-I322793271-P3-S5-T1

La serie A resta a 20 squadre. Lunedì l’ufficialità

I trustee incaricati di cedere le quote societarie della Salernitana hanno accettato l’offerta di Danilo Iervolino, scongiurando in extremis l’incubo esclusione che sarebbe scattata se entro il 31 dicembre non fossero arrivate offerte per l’acquisto del club. L’imprenditore napoletano, fondatore dell’Università Telematica Unipegaso, si appresta a diventare il nuovo proprietario della società granata. L’ufficialità arriverà nella giornata di lunedì, al termine delle verifiche bancarie ma – da quanto si apprende – si è deciso di puntare su di lui per il futuro della Salernitana.

Il nome di Iervolino era spuntato fuori nelle ultime 48 ore: in giornata l’imprenditore campano ha presentato un’offerta con annessa caparra del 5%. continua a leggere

Mercato, sei club di A in difficoltà


Mercato, sei club di A in difficoltà: c’è anche la Lazio

articolo di Enrico Currò ,  Matteo Pinci: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/12/28/news/mercato_sei_club_di_a_in_difficolta_c_e_anche_la_lazio-331845906/?ref=RHTP-BH-I329007773-P14-S5-T1

Una lettera dell’ad della Lega De Siervo evidenzia i problemi legati all’indice di liquidità di Bologna, Cagliari, Empoli, Genoa, Sassuolo e del club di Lotito, che paradossalmente sta peggio della Salernitana

Il calciomercato invernale sta per iniziare – prenderà il via ufficialmente il 3 gennaio – ma non per tutti. Al momento ci sono ben sei club, sui venti della serie A, che non possono entrare sul cosiddetto mercato di riparazione per una seria ragione normativa: il mancato rispetto dell’indice di liquidità, il parametro che secondo le Noif – le norme organizzative interne della Figc – rivela la capacità di fare fronte agli impegni finanziari a breve termine. È la Lazio di Lotito, che l’estate scorsa si ritrovò bloccata per la stessa ragione all’inizio del mercato estivo, la società di più alta classifica tra quelle per ora bocciate. Le fanno compagnia in ordine alfabetico Bologna, Cagliari, Empoli, Genoa e Sassuolo. Per tutte c’è la possibilità di rientrare al più presto nei parametri: o con qualche cessione di calciatori prima di procedere a un acquisto (sarebbe questo il caso del Sassuolo, che ha appena ceduto all’Atalanta Boga per 22 milioni di euro più bonus) oppure con l’immissione di denaro nelle casse, per ripristinare appunto il corretto indice di liquidità, il rapporto tra attività correnti e passività correnti, la cui soglia tollerata è di 0,8.

Lazio in difficoltà, ma non la Salernitana – A mettere in luce i sei club in difficoltà – tra i quali per ironia della sorte non c’è la Salernitana già di Lotito, in febbrile attesa di un salvataggio entro il 31 dicembre per evitare l’esclusione dal campionato – è stata la lettera spedita a tutti e venti gli associati dall’amministratore delegato della Lega di A, Luigi De Siervo. Il quale, indicando “a seguito delle interlocuzioni formali con la Figc” le quattordici società “conformi con l’indice di liquidità: Atalanta Fiorentina, Hellas Verona, Internazionale, Juventus, Milan, Napoli, Roma, Sampdoria, Spezia, Salernitana, Torino, Udinese, Venezia“, rivela appunto per esclusione quelle che virtuose non sono ancora state. De Siervo certifica inoltre che tutte le società sono in regola col pagamento degli stipendi della scorsa stagione, come da verifica della società di revisione Deloitte & Touche S.p.A., ma non può fornire analoga garanzia per la stagione in corso. continua a leggere

Fallito il Calcio Catania, ma non si ritira dal campionato


articolo di Alessandro Vagliasindi: https://palermo.repubblica.it/sport/2021/12/22/news/fallito_il_calcio_catania_ma_non_si_ritira_dal_campionato-331212369/

Il tribunale ha affidato la società a tre curatori, decisivo lo stato di insolvenza del club

Il Catania è fallito ma stasera dovrà comunque scendere in campo contro il Monopoli per la gara del campionato di serie C in programma alle 21 al Massimino. Con la sentenza 263 pubblicata oggi, il Tribunale di Catania – sezione fallimentare ha accolto l’istanza della procura della Repubblica, statuendo il fallimento del Calcio Catania spa e autorizzando l’esercizio provvisorio dell’impresa sino al 2 gennaio del 2022, con l’incarico a tre curatori: i dottori commercialisti Giucastro e D’Arrigo, già componenti del collegio di Ctu nominato dal Tribunale fallimentare, e l’avvocato Basile.

Lo stato di insolvenza del club ha indotto il Tribunale a dichiarare il fallimento. Adesso sarà compito dei curatori individuare le disponibilità economiche necessarie per portare a termine la stagione sportiva 2021/22. Il Calcio Catania ha 30 giorni per impugnare la sentenza di fallimento, con reclamo alla corte d’Appello.

Salernitana, nessuna proroga per la cessione: il club di nuovo a rischio esclusione dalla serie A


articolo di Monica Colombo: https://www.corriere.it/sport/calcio/serie-a/21_dicembre_21/salernitana-nessuna-proroga-la-cessione-club-nuovo-rischio-esclusione-serie-a-0b8a0cd4-6261-11ec-a583-0974d17fd3de.shtml?fbclid=IwAR0tj_-pA-tG_AJN5RSmiyOcMtlyrOun0oXtsxbHSO_h1thq8SkG1xQWSgw

Il consiglio federale della Figc conferma che il termine ultimo rimane il 31 dicembre: solo in presenza di offerte valide ci saranno altri 45 giorni per completare l’operazione

Foto dalla Gazzetta dello sport

La Salernitana dovrà essere venduta entro il 31 dicembre o sarà esclusa dal campionato. La richiesta di proroga per consentire ai campani di terminare la stagione, decisa dall’assemblea di Lega determinata a concludere il campionato in 20, non è nemmeno stata messa all’ordine del giorno. Non è stata cioè oggetto di una votazione. Il presidente Gravina non è andato oltre alla presa in esame dell’atto costitutivo del trust e il conseguente impegno che il trust ha preso con la Figc. «Non abbiamo assunto nessuna delibera, mi sono semplicemente limitato a leggere il contenuto di un atto notarile che prevedeva l’esclusione della Salernitana in caso di mancata cessione delle quote, ci sono anche le firme dei disponenti e dei trustee» ha dichiarato Gravina. «Ieri uno dei disponenti (Mezzaroma, ndr) ha richiesto una proroga che però non è prevista nell’atto notarile. Auguriamo alla Salernitana di trovare un acquirente nei prossimi dieci giorni altrimenti c’è l’atto notarile che parla chiaro». In pratica la Federazione intende proseguire sulla linea di rispetto della tenuta del sistema e nei confronti della città di Salerno che venerdì in occasione della partita dell’Inter ha chiesto a gran voce un intervento delle istituzioni calcistiche per uscire da una posizione equivoca. Il Consiglio federale all’unanimità ha preso atto perciò di rispettare quanto contenuto nell’atto costitutivo del trust: alla discussione non ha partecipato Lotito, uscito dalla stanza. continua a leggere

Il nuovo San Siro sarà una Cattedrale……


Il nuovo San Siro sarà una Cattedrale: Inter e Milan scelgono il progetto di Populous ispirato al Duomo e alla Galleria

articolo di Alessia Gallione: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/12/21/news/nuovo_san_siro_progetto_vincitore_come_sara_il_nuovo_stadio-331096665/?ref=drla-1

Una struttura più piccola rispetto al Meazza, sostenibile dal punto di vista energetico e capace, con installazioni tecnologiche, di ‘indossare’ i colori e i simboli di Inter e Milan a seconda del club che gioca in casa. Scomparse le due torri destinate a uffici e hotel resta la parte destinata ai negozi. Dovrebbe essere inaugurata per la stagione nel 2026-2027

Un nuovo stadio per Milano: la Cattedrale di Populous

Il nuovo San Siro sarà una Cattedrale. Alla fine, Inter e Milan hanno deciso: il nuovo stadio, che puntano a inaugurare per la stagione 2026-2027, sarà disegnato dallo studio di architettura internazionale di Populous. Un progetto, ispirato al Duomo e alla Galleria, che da mesi era in lizza con i Due anelli di Milano firmati dal consorzio Manica-Cmr-Sportium, e che adesso è stato designato ufficialmente come vincitore.

Il percorso non è ancora concluso. E, anzi, dopo aver conquistato il primo via libera della giunta comunale di Milano (la dichiarazione di pubblico interesse è arrivata lo scorso novembre), il 2022 sarà un anno decisivo per lo stadio. E non solo perché, tra richieste di dibattiti e di referendum, ricorsi al Tar e alla Corte dei conti annunciati, i comitati contrari all’abbattimento del vecchio Meazza hanno promesso battaglia. Ma, adesso, le squadre hanno fatto un ulteriore passo in avanti. Ed è proprio ripartendo dal disegno della Cattedrale, che dovrà prendere forma il progetto esecutivo del nuovo impianto. Con un’unica certezza: a febbraio del 2026, la cerimonia di inaugurazione dei Giochi invernali di Milano-Cortina si svolgerà nell’attuale impianto. Un’uscita di scena in grande stile per la Scala del calcio. continua a leggere

Lega Calcio, tensione alle stelle tra Inter e Fiorentina: lite tra Marotta e Barone


articolo SPORTMEDIASET CALCIO: https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/lega-calcio-tensione-alle-stelle-tra-inter-e-fiorentina-lite-tra-marotta-e-barone_43236504-202102k.shtml

L’ad nerazzurro ha minacciato un esposto alla Procura Federale per le dichiarazioni del collega viola sulla questione stipendi

Chi c’era assicura che i toni sono stati decisamente alti e che Beppe Marotta si sia scaldato non poco. Ieri nell’Assemblea della Lega di Serie A in cui si doveva discutere della possibile esclusione della Salernitana è invece andato in scena un pesante scontro verbale tra l’amministratore delegato dell’Inter e il collega della Fiorentina Joe Barone. Quando si è affrontata l’altra questione all’ordine del giorno (tema che verrà discusso martedì prosismo in Figc), vale a dire il possibile rinvio del termine delle verifiche federali sul corretto pagamento di stipendi, imposte e contributi fissato al 16 febbraio (con i club, tutti, che non ritengono necessario spostare la scadenza) è scoppiata la scintilla.

Perché? Perché il dirigente dell’Inter ha detto di non tollerare più le dichiarazioni (pregresse) e le illazioni (ribadite nella stessa riunione in Lega) di Barone (e del patron viola Commisso) sul tema della dilazione degli stipendi della passata stagione (l’Inter ha pagato regolarmente tutte le mensilità, usufruendo di un posticipo dei pagamenti concesso a tutti i club). Accuse che Marotta ha definito intollerabili, lasciando intendere di aver pronto un esposto alla Procura Federale per tutelare il club nerazzurro.

L’Inter e l’interesse dei sauditi: cronaca di una notizia mai nata


articolo di Franco Vanni: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/inter/2021/12/10/news/inter_interesse_sauditi-329639227/

Anche l’ultima indiscrezione di Nicola Volpi come prossimo presidente nerazzurro non trova alcuna conferma, ma le voci di un interessamento arabo non cessano. Intanto la dirigenza interista è impegnata a rifinanziare i vecchi debiti. Un nuovo bond da 410 milioni sarà collocato a gennaio

Il contatore delle voci sul passaggio dell’Inter al fondo saudita Pif si aggiorna quotidianamente. Per tutta la giornata di ieri è circolata l’indiscrezione, smentita da ogni parte come tutte le precedenti, secondo cui non solo il club sarebbe a un passo dal passare in mani arabe, ma dopo il passaggio il nuovo presidente sarebbe Nicola Volpi.

Nicola Volpi e i sauditi – La suggestione, per verosimiglianza, è di quelle che fanno scattare tutti gli allarmi. Uomo di finanza, fondatore e socio del fondo Permira, dal 2014 al 2018 nel cda della società nerazzurra e grandissimo tifoso interista, Volpi ha infatti portato gli investitori sauditi nel capitale di Pagani, casa automobilistica di super lusso che produce fra l’altro la Huayra nerazzurra su cui Steven Zhang si spostava a Milano quando ci viveva. Tutto realistico, quindi. Ma che una voce sia costruita per sembrare vera, non significa lo sia. Anzi. Non c’è alcuna evidenza che Pif in questo momento sia interessato all’Inter. Amanda Staveley, direttrice del club inglese Newcastle – quello sì acquistato dal fondo sovrano – ha chiarito che a Rihad di comprare l’Inter non ci pensano nemmeno. Ma questo non è bastato a silenziare i rumors.

Ironia in via Liberazione – Alla sede del club in via Liberazione a Milano un tempo il gossip (così veniva bollato da quelle parti) sull’imminente cessione del club veniva accolte con stupore. Poi si è passati al fastidio. Ora le reazioni sono per lo più divertite. Fantasticare di prìncipi arabi e immaginare un calciomercato da Mille e una notte è una distrazione piacevole dalla vera priorità del management nerazzurro, meno esotica e molto più concreta: rifinanziare i bond da 375 milioni emessi cinque anni fa, che si avviano a scadenza. L’Inter avrebbe voluto collocarli sul mercato entro la fine di dicembre ma, a differenza dei mercati dei prodotti di consumo che sotto Natale esplodono, per quelli finanziari le ultime settimane dell’anno non sono tradizionalmente periodo di grandi operazioni.

Appuntamento a gennaio – L’Inter, assistita da Golman Sachs, venderà il proprio debito a gennaio, quando i volumi degli investimenti dovrebbero tornare a salire. Emetterà nuovi titoli per 410 milioni: i 375 da restituire ai precedenti creditori, più altri 50 di un prestito oggi in essere che a sua volta andrà rifinanziato, meno qualcosa che è già stato reso. La scadenza del nuovo bond sarà di nuovo quinquennale. Sempre a gennaio l’Inter tornerà anche sul mercato dei calciatori, su cui non sono attese spese pazze, ma qualcosa si farà. In ogni caso il club, grazie al lavoro fatto dai due amministratori delegati Beppe Marotta (Sport) e Alessandro Antonello (Corporate), è finanziariamente abbastanza solido da arrivare senza scossoni fino alla fine della stagione, qualsiasi sarà il risultato sportivo. Una prospettiva molto più rosea rispetto a quella che la stessa proprietà si prefigurava dodici mesi fa.

Gli impegni di Suning – Alla fine del 2020 Suning fece circolare nel mondo degli investitori istituzionali (fondi & co.) un teaser. Un documento con cui la proprietà cinese dell’Inter cercava capitale, dicendosi pronta a cedere anche quote del club. Alla fine la soluzione che si è individuata non ha invece spostato una sola azione: il finanziamento da 275 milioni del maxi-fondo Oaktree, concesso lo scorso maggio, non ha modificato l’assetto azionario: Suning controlla tramite una società veicolo il 68 per cento delle azioni, il fondo Lion Rock Capital il 31, e il resto i piccoli soci. Non è noto il dettaglio della struttura del contratto fra Suning e Oaktree ma è probabile che il debito, che no grava sul club ma sulla lussemburghese proprietaria del pacchetto di maggioranza, vada rimborsato in più tranche in tempi definiti, con una “maxi rata” finale nel 2024.  Se Suning non onorerà gli impegni, il controllo dell’Inter potrebbe passare al fondo come successo con il Milan, finito in pancia a Elliott per l’inadempienza del cinese Yonghong Li.

Fin qui il quadro noto. Resta però una domanda: chi mette in giro le voci sull’interesse del fondo saudita per l’Inter? In passato era successo che indiscrezioni sul possibile fallimento del club nerazzurro originassero dal mondo delle banche d’affari. Un’attività di disturbo a cui la stessa società è riuscita a opporsi con efficacia. Questa volta il giro sembra essere più tortuoso. A rilanciare le frequentissime suggestioni sullo sbarco dei sauditi alla Pinetina sono account Twitter di “insider” più o meno credibili, che si professano in qualche modo vicini agli affari della famiglia reale saudita. Spesso però gli insider arabi rimandano a fonti para-giornalistiche europee, soprattutto italiane, non di rado siti di tifosi interisti che sognano un calciomercato in entrata a otto zeri, che a loro volta citano fonti arabe. Una giostra sempre in moto, che alla fine di ogni giro riporta al punto di partenza.

Ma a chi giova il profluvio di voci? Nella logica complottista del tifoso, di ogni colore, ogni voce che riguarda la propria squadra di calcio sarebbe fatta circolare da presunti nemici determinati a “destabilizzare”. In caso di voci di fallimento, il meccanismo potrebbe avere una sua teorica efficacia: il perfido nemico del club mette in giro la voce di un’imminente bancarotta e di conseguenza i calciatori smettono di giocare serenamente, o addirittura migrano altrove. Ma questo caso è molto diverso. Il fatto che si continui a sostenere che il ricchissimo fondo sovrano di un Paese produttore di petrolio sia interessato all’Inter non porta alcun danno alla società, né a chi ne detiene la proprietà.

L’Inter oggi non è formalmente in vendita. La famiglia Zhang ha più volte ribadito di volere anzi restare in controllo, per portare avanti il percorso che ha portato la squadra a vincere lo scudetto dopo oltre un decennio. Ma dopo l’ok preliminare da parte del Comune di Milano al progetto del nuovo stadio in condominio col Milan, che dovrebbe fare incrementare il valore dei due club milanesi, l’autorevole agenzia Bloomberg è tornata a riferire che Zhang sarebbe in cerca di nuovi soci. Questa volta però per vie carsiche, senza teaser e presentazioni ufficiali. Per chi è in cerca di finanziatori, il fatto che circoli la voce di un interesse saudita non può certo essere uno svantaggio. 

Pensate di essere proprietari di un appartamento, e che nei bar del paese si diffonda il pettegolezzo secondo cui un ricchissimo e noto imprenditore sia determinato ad acquistarlo. La voce avrebbe due effetti: dare una grande pubblicità all’appartamento (e a voi che lo possedete) e comportare un probabile incremento del valore dell’immobile, nel momento in cui questo venga messo in vendita. Questo significa che sia stato Zhang a mettere in giro la voce dell’interesse dei  sauditi per l’Inter? Ovviamente no, l’ipotesi sarebbe altrettanto complottistica di quella secondo cui sarebbero misteriosi “destabilizzatori”. Ma non è detto che Zhang debba dispiacersi del fatto che la voce circoli. 

Fair play finanziario: Porto, Cska Sofia, Sporting e altri 5 club puniti


articolo: https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/calcio-estero/2021/12/04-87612580/fair_play_finanziario_porto_cska_sporting_e_altri_5_club_sanzionati

Multe a pioggia e sospensioni condizionali da parte dell’organo di controllo dell’Uefa: salvo il Besiktas, rischia l’Aek Atene

Otto club sono stati sanzionati dalla Uefa per violazioni relative al fair-play finanziario. La nuova prima sezione dell’Organo di controllo finanziario dei club (Cfcb) ha annunciato che:

  • Astana (Kazakistan),
  • Cluj (Romania),
  • Cska Sofia (Bulgaria),
  • Mons Calpe (Gibilterra),
  • Porto (Portogallo),
  • Real Betis (Spagna),
  • Santa Clara (Portogallo),
  • Sporting Lisbona (Portogallo) 

non hanno rispettato il requisito “nessun debito scaduto“.

In bilico l’Aek Atene, salvo il BesiktasAstana e Cluj sono stati multati rispettivamente di 150.000 e 200.000 euro mentre tutti gli altri club sono stati sanzionati con un contributo finanziario incondizionato e con l’esclusione condizionale dalla prossima competizione Uefa per club alla quale dovessero qualificarsi nelle prossime tre stagioni (2022-23, 2023-24 e 2024-25), a meno che non dimostrino entro il 31 gennaio 2022 di aver pagato le somme dovute. Queste le sanzioni inflitte: 75 mila euro per il Cska Sofia e il Santa Clara15 mila euro per il Mons Calpe, 300 mila euro per il Porto250 mila euro per il Betis e lo Sporting. La prima sezione del Cfcb ha inoltre riscontrato che la società greca dell’Aek Atene non ha rispettato diversi requisiti in materia di licenze per club e fair play finanziario e ha concluso con la società un accordo transattivo. L’Aek ha accettato di pagare un contributo finanziario incondizionato di 1,5 milioni di euro e sarà soggetto a un’ulteriore trattenuta del 10% del premio in denaro offerto dalla Uefa per la partecipazione alla prossima competizione europea alla quale dovesse qualificarsi. Tale trattenuta non avrà luogo, e l’Aek sarà escluso, se una futura verifica di conformità riscontrerà violazioni simili. Si salva invece il Besiktas: il club turco ha rispettato le condizioni imposte dal Tas il 25 giugno scorso per aver violato il requisito “nessun debito scaduto” nella stagione 2020-21. Di conseguenza, non avrà effetto la sanzione condizionale che prevedeva la trattenuta del 15% del premio in denaro offerto dalla Uefa.

.

Juventus, indagini su cessione Ronaldo. C’e il rischio……. 


Juventus, indagini su cessione Ronaldo. C’e il rischio che le banche ritirino la garanzia dell’aumento di capitale

articolo di Gianni Dragoni: https://www.ilsole24ore.com/art/juventus-indagini-cessione-ronaldo-c-e-rischio-che-banche-ritirino-garanzia-dell-aumento-capitale-AEUEq20

I punti chiave

Le indagini della Procura di Torino sulla Juventus si estendono alla cessione di Cristiano Ronaldo e c’è un settimo indagato, l’avvocato Cesare Gabasio, da gennaio 2021 segretario generale («general counsel») e direttore dell’ufficio legale del club. L’aumento di capitale da 400 milioni di euro prosegue con difficoltà. La Juventus ha detto che c’è il rischio che le banche garanti della sottoscrizione dell’eventuale inoptato nell’aumento considerino il decreto di perquisizione e l’indagine come «presupposti per l’esercizio del diritto di recesso» dal contratto di garanzia. Se questo avvenisse, l’aumento di capitale rischierebbe di non essere sottoscritto per una quota fino a 145 milioni e sarebbe a rischio «la continuità aziendale».

Le intercettazioni su Ronaldo: «Se salta fuori abbiam…ci saltano alla gola tutto sul bilancio i revisori è tutto». È una delle intercettazioni contenute nel nuovo decreto di perquisizioni effettuate ieri, giovedì 2 dicembre, nella sede della Juventus. La conversazione telefonica, intercettata il 23 settembre, è tra il direttore sportivo Federico Cherubini e segretario generale e capo dell’ufficio legale, Cesare Gabasio, che dopo la perquisizione tra gli indagati nell’inchiesta della Procura torinese sulle plusvalenze sospette per 282 milioni di euro negli ultimi tre bilanci della Juventus. Il riferimento è ai rapporti tra la Juventus e Ronaldo. Dalle carte emerge che «occorre ricercare acquisire documentazione contabile, extracontabile bancaria e corrispondenza e messaggistica (anche su supporto informatico) afferente alla cessione del calciatore al Manchester». L’estate scorsa Ronaldo è stato ceduto al club inglese per 15 milioni di euro.

«Il decreto di perquisizione di ieri (2 dicembre) non modifica le ipotesi investigative del precedente provvedimento notificato venerdì scorso, ma specifica la presunta esistenza di documentazione della quale, al momento, non risulta il rinvenimento» affermano l’avvocato Maurizio Bellacosa (studio legale Severino) che difende la Juventus, e l’avvocato Davide Sangiorgio che difende gli indagati della società.

Una «carta famosa che non deve esistere»: Di una intercettazione che parla di una «carta famosa che non deve esistere teoricamente» si parla già nel decreto di perquisizione del 26 novembre. Con le perquisizioni di ieri la Guardia di finanza è stata incaricata di recuperare la documentazione «contabile ed extracontabile». continua a leggere

Inchiesta plusvalenze: gli scambi gonfiati coinvolgono almeno 6 club di Serie A


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/11/29/news/plusvalenze_serie_a_scambi_gonfiati_juventus_napoli_atalanta_inter_sampdoria_genoa-328335453/?ref=RHTP-BH-I322793271-P2-S2-T1

In 5 anni quasi raddoppiato, da 381 a 739 milioni, il peso del calciomercato, ma con pochi contanti. Il Genoa ha chiuso affari per 123 milioni con i bianconeri e 78 con l’Inter

Roma — Il calcio italiano è un sistema che vive regolarmente al di sopra delle proprie possibilità, spendendo ogni anno quasi un miliardo più di quanto guadagna. Ma nel silenzio delle proprie istituzioni, ha ideato un sistema che permettesse di non affondare: lo scambio supervalutato di giocatori fantasma. O quasi. Nel 2015, la Serie A fatturava 2,2 miliardi e le plusvalenze – 381 milioni – rappresentavano il 17% della produzione. Cinque anni dopo sono raddoppiate, arrivando a 739 milioni, mentre i ricavi sono aumentati di neanche un terzo. Colpa di tutti: il Napoli ha pagato 20 dei 71 milioni per Osimhen dando al Lille giovani oggi ai margini del calcio professionistico e un terzo portiere arrivato sull’orlo della “pensione”. 

Anche nella Juventus l’impatto dei ricavi è cresciuto vertiginosamente in due anni: dal 2018 al 2020, il periodo sotto indagine, gli effetti prodotti dalle cessioni sono cresciuti del 70%. Una delle società con cui la Juventus ha messo in atto un flusso piuttosto continuo è il Genoa: tra le due sono circolati circa 123 milioni di euro in trasferimenti. In realtà soltanto 25 sono andati a ingrassare i conti correnti. Il resto era valore nominale scambiato, un pari e patta. Difficile anche sostenere che a muovere questi affari fossero interessi sportivi: i 74 milioni spesi per prendere giocatori dal Genoa hanno fruttato alla Juve la miseria di 14 presenze in campionato: 12 di Perin, 2 di Zanimacchia. Curioso il caso di Romero, preso versando 26 milioni ai rossoblù, ceduto per 16 (con minusvalenza di 5) all’Atalanta che lo rivende subito per 55 milioni al Tottenham dell’ex ds juventino Paratici. continua a leggere

Juve, la nota del Codacons: “Se accuse confermate retrocessione e revoca scudetti”


articolo: https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/juventus/juve-la-notadel-codacons-se-accuse-confermate-retrocessione-e-revoca-scudetti_42332825-202102k.shtml?fbclid=IwAR3_kM-3a5IHSH-rmIMZmwzfh1bzwZN6D1cPvJnwWZF2xfjL1IX–lCf8mk

Il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori parla di “un vero e proprio vaso di Pandora”

Pesantissime accuse pendono sul club più titolato d’Italia, la Juventus, dopo che la Procura di Torino ha ufficialmente aperto un’inchiesta che coinvolge l’intero vertice bianconero (da Agnelli al vice-presidente Pavel Nedved) indagati per falso in bilancio ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Lo sottolinea in una nota il Codacons, specificando che si tratta di “un vero e proprio vaso di Pandora, considerando che negli ultimi anni molte operazioni che hanno coinvolto il club bianconero avevano fatto storcere il naso agli appassionati di calcio ed agli opinionisti”.

“Sotto accusa ci sarebbero in particolare le plusvalenze nel calciomercato e i compensi ai procuratori iscritti nei bilanci di tre stagioni sportive, da quella conclusa il 30 giugno 2019 all’ultima, terminata il 30 giugno di quest’anno. In totale – sottolinea l’associazione dei consumatori – ci sono plusvalenze per 282 milioni di euro in tre anni ‘connotate da valori fraudolentemente maggiorati’, secondo la Procura; sulla questione era già aperta un’indagine della Consob, la Commissione che vigila sulle società quotate, cominciata il 12 luglio scorso“.

L’impianto accusatorio è molto grave e getta una luce sinistra sugli ultimi campionati di calcio anche perché, come sappiamo, vi è stato un vero e proprio predominio bianconero negli ultimi anni, terminato nell’anno passato – afferma il presidente Codacons, Marco Donzelli – Se la Juventus dovesse essersi illegittimamente avvantaggiata sui club rivali con operazioni di questo tipo allora verrebbe meno la regolarità degli ultimi campionati di calcio e, come conseguenza, la Federazione e l’Authority per la concorrenza del mercato dovranno intervenire e sanzionare i responsabili. Al di là delle responsabilità individuali, il club non potrà andare esente da punizione. Per questo e a tutela di migliaia di tifosi, presenteremo un esposto all’Antitrust ed alla Procura Federale chiedendo la retrocessione del club bianconero in Serie B e la revoca degli ultimi scudetti vinti con l’ombra di queste operazioni potenzialmente illecite“.

Caso plusvalenze Juve, spunta anche il filone degli agenti

articolo: https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/juventus/caso-plusvalenze-juve-spunta-anche-il-filone-degli-agenti_42329069-202102k.shtml

Dalle intercettazioni dell’indagine Prisma emergono elementi anche sui rapporti tra il club bianconero e i procuratori

Non solo plusvalenze, l’indagine Prisma che coinvolge la Juventus si allarga anche agli agenti dei calciatori. Come riporta La Gazzetta dello Sport, gli inquirenti starebbero lavorando anche sulle “prestazioni rese da alcuni agenti coinvolti nelle rispettive intermediazioni”, come si legge nel comunicato di venerdì della Procura, che potrebbero aver avuto mandati fittizi per alcune operazioni. Secondo l’accusa, dalle intercettazioni emerge il fondato sospetto che alcuni agenti siano stati pagati per delle operazioni di mercato inesistenti e che la Juventus abbia fatto uso ricorrente di intermediari o agenti “di fiducia”.

Tra gli agenti a libro paga del club bianconero, spiccano soprattutto i nomi di Jorge Mendes e Mino Raiola. Coinvolto anche Cristiano Ronaldo, che viene citato nel decreto di perquisizione per una scrittura privata relativa ai rapporti economici fra il portoghese la Juve che la Guardia di Finanza, su indicazione della procura di Torino, ha ricevuto l’incarico di cercare e recuperare durante le perquisizioni nelle sedi del club.

Raiola invece, che per l’affare De Ligt ha intascato 10,5 milioni di ‘oneri accessori’, è finito sotto la lente degli inquirenti soprattutto per il trasferimento di Franco Tongya, coinvolto in un’operazione di scambio col Marsiglia che la Procura definisce “a specchio”, quindi senza movimento di denaro.  

La Juventus ha comunicato ieri che “Confidiamo di chiarire“, ma i pubblici ministeri indagano e l’indagine si allarga.

IL COMUNICATO UFFICIALE
Juventus Football Club S.p.A. (“Juventus” o la “Società”) prende atto dell’avvio di indagini da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino nei confronti della Società nonché di alcuni suoi esponenti attuali (Andrea Agnelli, Pavel Nedved e Stefano Cerrato) e passati in merito alla voce “Proventi da gestione diritti calciatori” iscritta nei bilanci al 30 giugno 2019, 2020 e 2021 per i reati di cui all’art. 2622 cod. civ. (False comunicazioni sociali delle società quotate) e all’art. 8 del D.Lgs. n. 74/2000 (Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti) e, per quanto attiene alla Società, per l’illecito previsto dagli artt. 5 (Responsabilità dell’ente) e 25-ter (Reati societari) del D.Lgs. n. 231/2001. Si rammenta che la Società è attualmente soggetta a una verifica ispettiva da parte della Consob ai sensi dell’art. 115, comma 1, lett. c), del D.Lgs. n. 58/1998, anch’essa avente ad oggetto la voce “Proventi da gestione diritti calciatori”, come descritto nel prospetto informativo relativo all’aumento di capitale in opzione, pubblicato in data 24 novembre 2021, e nella relazione finanziaria annuale consolidata al 30 giugno 2021
.

Come doveroso, Juventus sta collaborando con gli inquirenti e con la Consob e confida di chiarire ogni aspetto di interesse degli stessi, ritenendo di aver operato nel rispetto delle leggi e delle norme che disciplinano la redazione delle relazioni finanziarie, in conformità ai principi contabili e in linea con la prassi internazionale della football industry e le condizioni di mercato.

*.*.*

In relazione all’aumento di capitale in opzione, deliberato dall’Assemblea degli Azionisti in data 29 ottobre 2021, si conferma la tempistica resa nota con comunicato del 22 novembre 2021 e l’avvio dell’offerta in opzione e della negoziazione dei diritti di opzione a partire dal 29 novembre 2021.

Calcio: perquisizione Gdf in sede Juventus. Indagati Agnelli, Nedved e Paratici


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2021/11/26/calcio-perquisizione-gdf-in-sede-juventus-_3f4d2a2e-b2ff-48f2-b245-85b81a42415f.html

Le Fiamme Gialle stanno recuperando documenti relativi alla compravendita di diritti alle prestazioni sportive e alla formazione dei bilanci per gli anni 2019-21

Torino 26 novembre 2021

Perquisizioni della guardia di finanza sono in corso in locali di pertinenza della Juventus a Torino e Milano.

Ci sono sei indagati nell’inchiesta della procura di Torino che ha fatto scattare le perquisizioni della guardia di finanza nelle sedi della Juventus di Torino e Milano.

Le Fiamme Gialle stanno recuperando documenti relativi alla compravendita di diritti alle prestazioni sportive e alla formazione dei bilanci per gli anni 2019-21

Secondo quanto si apprende sono il presidente Andrea Agnelli, il vicepresidente Pavel Nedved e l’ex responsabile dell’area sportiva Fabio Paratici. Tra gli indagati, sempre secondo quanto si apprende, ci sono anche l’attuale Chief Corporate & Financial Officer Stefano Cerrato, l’ex Chief Corporate & Financial Officer, Stefano Bertola e l’ex dirigente finanziario Marco Re. Il reato ipotizzato sarebbe quello del falso in bilancio. L’indagine, denominata “Prisma“, ha avuto avvio nel maggio 2021 ed è affidata ad un pool di magistrati del Gruppo dell’Economia, composto dai sostituti procuratori Ciro Santoriello, Mario Bendoni e dal procuratore aggiunto Marco Gianoglio. Sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti i bilanci societari approvati dal 2019 al 2021, con riferimento sia alle compravendite di diritti alle prestazioni sportive dei giocatori, sia alla regolare formazione dei bilanci. “Allo stato, le attività sono volte all’accertamento di ipotesi di reato di false comunicazioni delle società quotate ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, nei confronti del vertice societario e dei direttori delle aree business, financial e gestione sportiva“, spiega la procura di Torino in una nota. “Al vaglio vi sono diverse operazioni di trasferimento di giocatori professionisti e le prestazioni rese da alcuni agenti coinvolti nelle relative intermediazioni – si legge ancora -. È altresì ipotizzato a carico della società il profilo di responsabilità amministrativa da reato, previsto qualora una persona giuridica abbia tratto vantaggio dalla commissione di taluni specifici illeciti“. Le perquisizioni sono state effettuate a Borsa chiusa, a tutela del mercato finanziario, dal momento che la Juventus è una società quotata. Delle attività in corso è stata data comunicazione alla Consob e alla Procura Federale istituita presso la Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc).

Juve: «Rischi rilevanti da indagine Consob»


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2021/11/25/cosa-rischia-juventus-indagine-plusvalenze/

Proseguono le indagini da parte della Consob e della Covisoc per quanto riguarda il mercato della Juventus e le plusvalenze nelle ultime stagioni. Il club bianconero ha fornito un aggiornamento per quanto riguarda anche i possibili rischi conseguenti alle verifiche da parte dei due enti di controllo della Borsa e della Figc.

La Società è soggetta a una verifica ispettiva da parte della Consob ai sensi dell’art. 115, comma 1, lett. c), del TUF, in merito alla voce “Proventi da gestione diritti calciatori” iscritta nei bilanci al 30 giugno 2020 (complessivamente pari a Euro 172 milioni) e al 30 giugno 2021 (complessivamente pari a Euro 43,2 milioni)”, spiega la Juventus nei documenti allegati all’aumento di capitale da 400 milioni.

La società è quindi esposta “al rischio che ad esito della verifica ispettiva in corso la Consob adotti provvedimenti sfavorevoli per il Gruppo”, prosegue il club. “La Consob può avviare un procedimento amministrativo e nel caso in cui abbia accertato che i documenti che compongono le relazioni finanziarie non sono conformi alle norme che ne disciplinano la redazione, può chiedere agli emittenti di rendere pubblica tale circostanza e di provvedere alla pubblicazione delle informazioni supplementari necessarie a ripristinare una corretta informazione del mercato”.

“Ove all’esito dell’eventuale procedimento che fosse avviato nei confronti dell’Emittente si verificasse tale circostanza, potrebbero verificarsi impatti negativi anche significativi sulla reputazione e sulla situazione economica e patrimoniale dell’Emittente e del Gruppo”.

“Il verificarsi degli eventi oggetto di tale rischio, che è considerato di media probabilità di accadimento, potrebbe avere un impatto negativo rilevante sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo”. Tenuto conto di tutto ciò, la Juventus “stima che il rischio abbia alta rilevanza”.

Inoltre, con lettera in data 4 ottobre 2021, la CO.VI.SO.C. ha richiesto al club bianconero “di fornire informazioni circa le richieste istruttorie eventualmente pervenute da parte di organi ispettivi aventi ad oggetto il bilancio separato e consolidato di Juventus e, in particolare, l’oggetto delle eventuali richieste istruttorie pervenute nel corso del 2021, le informazioni circa la tempistica di riscontro ipotizzata e gli elementi di valutazione in ordine ai fatti oggetto delle richiamate richieste istruttorie”.

“La Società ha dato riscontro alla richiesta di informazioni in data 11 ottobre 2021 fornendo alla CO.VI.SO.C. i dati e le informazioni richieste”. Ad oggi, la Juventus non aggiunge ulteriori informazioni.

Chi è Alberto Zangrillo, il medico (genovese) di Berlusconi diventato nuovo presidente del Genoa


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_novembre_15/chi-alberto-zangrillo-medico-genovese-berlusconi-diventato-nuovo-presidente-genoa-8ccd72be-4631-11ec-9a24-28e7c2e627b2.shtml

Direttore dell’Unità operativa di Anestesia e rianimazione generale dell’ospedale San Raffaele, medico personale di Silvio Berlusconi, oltre 800 pubblicazioni scientifiche: il ritratto di Alberto Zangrillo, nuovo presidente del Genoa

Con le firme dal notaio il Genoa è ufficialmente di proprietà della Holding americana 777 Partners. Nel pomeriggio di lunedì 15 novembre l’ex patron Enrico Preziosi e i rappresentanti della società, tra cui il manager Andres Blazquez, hanno firmato l’ultimo atto, l’atteso «closing», che ha sancito il passaggio del 99,89% delle azioni. Preziosi lascia la carica di presidente e resta nel cda per i rapporti con le istituzioni del calcio. Il nuovo presidente è il professor Alberto Zangrillo.

La biografia di Alberto Zangrillo – Genovese, 63 anni, anni, capelli a spazzola, decisionista, molto prolifico su Twitter, spesso al centro delle polemiche (vedi la frase sul Covid dell’estate 2020: «Il virus è clinicamente morto», poi corretta in «è solo in letargo»), apprezzatissimo a livello professionale. Zangrillo è direttore dell’Unità operativa di Anestesia e rianimazione generale dell’ospedale San Raffaele, legatissimo da 30 anni a Silvio Berlusconi, di cui è medico personale: a farli conoscere fu don Luigi Verzè, fondatore dell’ospedale. continua a leggere

Real Madrid: Il nuovo e futuro Stadio Santiago Bernabéu


The NEW & FUTURE Santiago Bernabéu Stadium

Dai un’occhiata a questo fantastico nuovo filmato renderizzato del nuovo sistema di rimozione e stoccaggio del campo allo stadio Santiago Bernabéu del 21° secolo. Il famoso stadio del Real Madrid, attualmente in fase di ristrutturazione, sarà in grado di ospitare numerosi eventi in futuro, tra cui concerti, partite di basket, partite di football americano e partite di tennis. Il miglior stadio del mondo sta migliorando ancora.

L’INCREDIBILE sistema di rimozione del campo del nuovo Santiago Bernabéu

Il nuovo Bernabeu lascia senza parole: lo stadio di Madrid ci indica il futuro

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/11/05/news/nuovo_bernabeu-325128396/?ref=RHTP-BH-I324974103-P1-S2-T1

Cinque minuti (e spiccioli) di video, che ci proiettano avanti di cinquanta anni. Almeno noi italiani, abituati a stadi decrepiti, dove – tranne rare eccezioni – si arriva con difficoltà, si vede male e, una volta lasciato il proprio posto, lo si ritrova alla partita successiva dopo giorni di nulla, in cui l’impianto è rimasto deserto e desolato. Il nuovo Santiago Bernabeu è stato presentato con un filmato di 310 secondi che si conclude, ovviamente, con un gol segnato dal Real al Barcellona in un Clasico e che, per gli appassionati di calcio, è più adrenalinico di un film della saga di Jason Bourne. Sarà uno stadio e molto più, il tempio del pallone di Madrid nord, già magnificamente servito dalla metropolitana con una fermata che ne prende il nome.

Il prato che scompare sotto terra – Il “segreto” è nel prato retrattile. Quando servirà, il manto d’erba sarà fatto a fette, in sezioni longitudinali e, con un sistema di scorrimento meccanico, verrà conservato in una struttura posta a 35 metri di profondità, dove verrà protetto e curato con un meccanismo automatico di irrigazione, raggi ultravioletti, illuminazione a LED e camere di ventilazione e ossigenazione. Al suo posto, una base artificiale, su cui sarà possibile posare diverse pavimentazioni, secondo necessità. Se tutto funzionerà come nelle simulazioni – il “se” è necessario, perché roba così fino a oggi non si è mai vista – questa sarà la chiave per lo sfruttamento intensivo del Bernabeu: prima della pandemia, i giorni medi di utilizzo effettivo della struttura in un anno erano soltanto 30, il Real vuole portarli a 300, trasformando l’impianto in un centro multifunzionale, dove potranno essere organizzati congressi, concerti, spettacoli di ogni genere e fiere, oltre ad altri grandi eventi sportivi. Nel video assistiamo in time-lapse alla costruzione di un campo di football americano e, addirittura, a un doppietta basket/tennis: da una parte una partita di pallacanestro sul suo parquet, dall’altra un match tra racchette su terra battuta, tutti e due con tribune dedicate. Difficile e probabilmente non conveniente sotto il profilo economico organizzare nei fatti due manifestazioni sportive ad alto impatto di pubblico in contemporanea, però la possibilità teorica esiste e lascia davvero senza parole. continua a leggere

IL BERNABÉU è PRONTO | Viste del drone12 set 2021

Questi sono gli ultimi sviluppi con i lavori allo stadio Santiago Bernabéu del Real Madrid, che si prepara a riaccogliere i tifosi 560 giorni dopo la sua ultima partita. Dopo la sistemazione del campo e la preparazione delle tribune, Benzema, Coourtois, Bale e il resto della squadra scenderanno in campo e giocheranno la loro prima partita al Bernabñeu dopo più di un anno. Tutto pronto per la quarta giornata contro il Celta!

PLUSVALENZE: ECCO TUTTA LA VERITÀ!


PLUSVALENZE: ECCO TUTTA LA VERITÀ!

QSVS – Qui Studio a Voi Stadio – TELELOMBARDIA

Iscriviti al canale: https://bit.ly/YouTubeQSVS ⚽️📺✨

Sito web di riferimento: https://bit.ly/Mediapason

Qsvs – Qui Studio a Voi Stadio Telelombardia – Antenna 3 – Top calcio 24

Instagram: https://bit.ly/InstagramQSVS

Facebook: https://bit.ly/FacebookQSVS

Twitter: https://bit.ly/TwitterQSVS

Allarme della Covisoc: “Plusvalenze sospette nei bilanci di Serie A”


articolo di Matteo Pinci : https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/10/27/news/plusvalenze_juventus_napoli_indagine_covisoc-323893810/?ref=RHBT-VS-I0-P1-S2-T1

La relazione dell’organismo di vigilanza alla procura federale esamina gli scambi della Juventus e l’affare Osimhen-Napoli

Roma, 27 ottobre 2021 

Sessantadue trasferimenti di mercato, concentrati tra il 2019 e il 2021, sono oggetto di una relazione finita sul tavolo della Procura federale. Scambi a prezzi alti, a volte altissimi, senza che si muovesse davvero un solo euro. O quasi. La Covisoc (Commissione di vigilanza sulle società di calcio) ha inviato al Procuratore della Figc Giuseppe Chinè e per conoscenza al presidente Gravina una relazione sulle plusvalenze degli ultimi due anni. Invitando ad approfondirne la natura. Per l’organo di vigilanza che monitora i bilanci, quegli affari sembrano incidere in modo significativo sui conti, evidenziando delle criticità. La relazione è generica: denuncia un sistema. Ma un allegato — con nomi, cognomi e soprattutto numeri — descrive tutte le operazioni più rilevanti. 

In particolare, quegli scambi in cui sono entrati calciatori valutati cifre significative senza una reale ragione sportiva. Franco Tongya e Marley Aké, che Juve e Marsiglia hanno scambiato per 8 milioni (quindi a saldo zero), giocano rispettivamente nella quarta serie francese e in Serie C. Oppure i quattro calciatori del Napoli che il Lille si è preso per 20 milioni nell’affare Osimhen: tre sono tornati in Italia, due in Serie D, uno in C, un altro è al Lille senza aver giocato mai

Nella maggior parte dei casi, una delle società coinvolte è la Juventus (sullo stesso tema si è mossa la Consob): i trasferimenti interessati sono 42, ma in particolare ci sono 21 calciatori scambiati per 90 milioni. Operazioni che però hanno fatto circolare realmente poco più di 3 milioni, producendo benefici a bilancio per il club bianconero di oltre 40. Ci sono poi anche gli affari con l’estero: Pjanic-Arthur col Barça, Cancelo-Danilo col City, cifre elevate per giocatori però di prima fascia. continua a leggere

Calcio, i misteri dei crypto-sponsor di Inter, Milan, Roma (e Lega calcio): chi c’è dietro Socios e BitMex


articolo: https://www.corriere.it/economia/aziende/cards/calcio-misteri-crypto-sponsor-inter-milan-roma-lega-calcio-chi-c-dietro-socios-bitmex/i-nuovi-crypto-sponsor-squadre-europa_principale.shtml?fbclid=IwAR1yMUBcUf81mPAZjB2RgWhaLtxQrLHFHyaGdaq8XU1f9HSFN_4Ubr4g7co

I nuovi crypto-sponsor delle squadre in Europa – Un trust del Wyoming intestato a un professionista del poker. Il top manager e cofondatore di Dazn. Il proprietario di Iliad. L’imprenditore seriale; i 16 cinesi di Pechino; un altro big del poker che presta soldi e ha in pegno le azioni; il brasiliano di Hong Kong Rafael Melo; la bulgara Mariana Dinkova Gospodinova. Poi indecifrabili società off-shore, le sedi alle Seychelles, il giallo della noce di cocco e bilanci sorprendenti per inconsistenza (o assenza) dei numeri. Tra proprietà e affari eccoci dietro le quinte di Socios.com, BitMEX, DigitalBits-Zytara, Crypto.com, i nuovi crypto-sponsor di Milan, Inter, Roma, Juventus e poi Paris Saint-Germain, Barcellona e molti altri grandi club europei. Sul calcio in crisi è arrivata una pioggia di denaro dal mondo delle criptovalute, in crescita esponenziale ma, complessivamente, non ancora adeguatamente attrezzato e protetto contro il riciclaggio. Ognuno dei nuovi sponsor ha una sua storia (giovane) e un suo modello di business. Combinando blockchain, moneta virtuale e marketing digitale promettono di generare nuove entrate per sé e per le società sportive «monetizzando» i tifosi. Nel gruppo mettiamoci anche crypto.com, che è sponsor del Var e dunque ha fatto un contratto con la Lega di serie A. Ci siamo fatti due domande: da dove vengono capitali, soci e finanziatori? Qual è la consistenza dei loro bilanci/affari?

Socios.com (Inter, Valencia sulla maglia poi Psg, Barcellona, Roma, Atletico etc etc) – Una volta sulle maglie dell’Inter c’era la Pirelli ora «$INTER – FAN TOKEN by socios.com». Fidelizzare è acqua passata, il futuro è «tokenizzare» i tifosi, cioè vendere gettoni virtuali, trattabili sulle piattaforme di cryptocurrency, che danno diritto a partecipare attivamente alla vita del club (la frase da scrivere sulla fascia del capitano, la scelta della musica da mettere allo stadio nel pre-partita, quale giocatore deve occuparsi delle storie su Instagram, ecc) e che possono essere acquistati solo con la criptovaluta chiliz ($CHZ). L’annuncio di Socios.com nuovo sponsor di maglia è del 21 luglio scorso: «Siamo molto orgogliosi per questa partnership – dichiarava l’amministratore delegato del club, Alessandro Antonello – che ci lega a un marchio leader nel suo settore».
Alexander Dreyfus, il numero uno di Socios e Chiliz, è un francese
, imprenditore seriale del web tendenza gioco d’azzardo, specialità poker, il suo lunghissimo amore. Ha lanciato Socios a dicembre 2019 ed è già partner dei principali club europei: Barcellona, Juve, PSG, Roma (tutti fin dal 2019) per citarne alcuni dei 36. Oltre all’Inter è sulla maglia del Valencia.

La piattaforma socios.com è di proprietà della Socios Services di Malta (sede prediletta dalle società di scommesse) ma i servizi di wallet di valuta virtuale vengono offerti tramite la Socios Entertainment che sta in Estonia mentre i token sono emessi dalla Socios Technologies svizzera e il mercato per lo scambio di token (chiliz) è gestito dalla Entertainment Trading Technologies Ltd. delle Seychelles (giurisdizione molto gettonata nel settore). Struttura imponente e ramificata per sfruttare al meglio vantaggi fiscali e normativi.
Andiamo però a vedere la società in cima a tutto, quella che fa il consolidato ovvero la somma dei bilanci del gruppo (anche se poi tiene tutto riservato): si chiama Mediarex, è stata costituita sei anni fa alle British Virgin Islands (Bvi) e poi si è trasferita a Malta. Ha due banche di riferimento: Bank of Valletta e la Trust Pay di Bratislava (Slovacchia).

Calcio, Lotito Air Force resta a terra: finisce il volo dell’aereo della Lazio


articolo: https://roma.repubblica.it/cronaca/2021/10/12/news/lazio_lotito_aereo-321975881/?ref=RHTP-VS-I287621970-P12-S4-T1

Non sono andate a buon fine le trattative per il rinnovo del contratto con la compagnia aerea bulgara, la TayaranJet, che aveva fornito un un Boeing 737-300 Classic per le trasferte della squadra biancoceleste

Dopo un solo anno dalla sua presentazione in pompa magna, la Lazio di Claudio Lotito deve dire addio al suo aereo personalizzato.

Infatti, come riportato dal portale Laziopress.it, non sono andate a buon fine le trattative per il rinnovo del contratto con la compagnia aerea bulgara, la TayaranJet, che aveva appunto fornito un velivolo della sua flotta (un Boeing 737-300 Classic) per le trasferte della squadra biancoceleste.

Un nulla di fatto che porterà nelle prossime ore la livrea personalizzata con i colori sociali della Lazio ad esser rimossa dal velivolo: era stata realizzata dalla IAC, un’azienda che ha sede in Irlanda, per ben 150mila euro. L’aereo, fermo nell’hangar da giorni, non accompagnerà più il gruppo laziale in giro per l’Italia e l’Europa. continua a leggere

Lotito Air ForceBoeing 737-300 Classic

Rivolta dei club della Premier League: “No ai sauditi nel Newcastle”


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/10/09/news/premier_newcastle_arabia_rivolta_club-321514533/

In prima linea le proprietà americane di Liverpool, Manchester United e Arsenal, che chiedono alla lega un’improbabile revisione della decisione di via libera a Riad. Secondo alcuni l’ingresso del fondo sovrano Public Fund Investment sarà un danno di immagine per tutto il campionato. Il Tottenham starebbe tentando di far bloccare le sponsorizzazioni al Newcastle

LONDRA – Rivolta dei club di Premier League contro l’acquisizione del Newcastle dal parte del fondo saudita Public Fund Investment, che molti considerano essere direttamente legato al controverso principe ereditario Mohammed bin Salman. Tutti i 19 club del campionato inglese, il più ricco del mondo, hanno protestato contro i vertici della Lega di Premier League “per esser stati tenuti all’oscuro” del via libera dato ai sauditi per l’acquisizione della squadra dei Magpies. Un’operazione che sembrava bloccata, tra le altre cose, dal veto della Premier. Veto che poi è, più o meno improvvisamente, saltato qualche giorno fa, quando è stato dato l’ok finale all’acquisizione.

Gli americani in prima linea – I club, con in prima linea Liverpool, Manchester United e Arsenal (questi tre tutti con proprietari americani, e non è un caso), chiedono un incontro urgente la settimana prossima con i vertici della lega e una revisione della decisione che ha permesso ai sauditi di prendersi il Newcastle. Difficile che ciò possa accadere a questo punto, spiega il quotidiano Guardian, perché è troppo tardi per tornare indietro.

Tuttavia, gli altri 19 club vogliono sapere tutti i motivi per cui la Premier League ha fatto dietrofront. Ufficialmente perché, ha assicurato la lega, Riad e Salman “hanno fornito prove vincolanti che non interferiranno in alcun modo con il Newcastle“. Ma questa spiegazione non soddisfa molte squadre. Inoltre, i club ribelli credono, a differenza dei vertici della lega, che l’ingresso dei sauditi del fondo sovrano Public Fund Investment sia un danno di immagine per tutta la Premier League. continua a leggere

L’aumento dei debiti affossa la Roma in Borsa


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2021/10/04/laumento-dei-debiti-spinge-giu-la-roma-borsa/

Crolla la Roma in Borsa, in attesa del bilancio al 30 giugno 2021 e dopo gli ultimi dati relativi all’indebitamento. Il club giallorosso ha chiuso perdendo il 7,2% a quota 0,341 euro per azione a Piazza Affari, toccando però anche il -9% nel corso della giornata, con il titolo ai minimi dallo scorso maggio e con alti volumi (oltre 2 milioni su una media di 889mila pezzi scambiati al giorno negli ultimi tre mesi).

Nei giorni scorsi, infatti, la Roma aveva reso noto che l’indebitamento finanziario netto adjusted della società al 31 agosto 2021 ammonta a 399,2 milioni di euro, in aumento rispetto ai 323,6 milioni del 31 luglio e dei 302 milioni del 30 giugno 2021.

Nel dettaglio, ha riportato la Roma nel comunicato sui dai finanziari, si compone di disponibilità liquide per 2,4 milioni di euro (16,9 milioni al 30 giugno 2021), attività finanziarie non correnti per 0,1 milioni (stesso ammontare nel 2021) e indebitamento, per complessivi 401,8 milioni di euro.

Si attende, inoltre, che il Consiglio d’Amministrazione del club giallorosso approvi il bilancio al 30 giugno 2021, approvazione che dovrebbe avvenire nelle prossime settimane: al 30 marzo 2021, la società capitolina aveva fatto segnare un risultato netto negativo per 108,3 milioni di euro.

Tra le altre società calcistiche quotate in Borsa, la Lazio ha chiuso facendo segnare un -2,77% a 1,1220 euro per azione dopo la netta sconfitta col Bologna che ha allontanato la squadra di Sarri dalla zona Champions, mentre il titolo della Juventus ha guadagnato lo 0,48% a 0,7290 euro per azione.

COMUNICATO AS ROMA – Indebitamento finanziario netto al 31 agosto pari a 399,2 milioni di euro

https://www.vocegiallorossa.it/societa/comunicato-as-roma-indebitamento-finanziario-netto-al-31-agosto-pari-a-399-2-milioni-di-euro-215493#:~:text

IL COMUNICATO INTEGRALE DA ASROMA.COM

Ecco quanto riportato dal sito ufficiale della Roma che, su richiesta della Consob, ha comunicato le informazioni finanziarie mensili del mese di agosto:

(…) L’Indebitamento finanziario netto adjusted della Società al 31 agosto 2021 evidenzia un indebitamento netto pari a 399,2 milioni di euro, e si confronta con un valore pari a 311,7 milioni di euro al 30 giugno 2021. L’incremento rispetto al 30 giugno 2021, pari a 87,5 milioni di euro, è sostanzialmente determinato dai finanziamenti soci erogati nei mesi di luglio e agosto da Romulus and Remus Investments LLC (“RRI”) per il tramite della controllante NEEP Roma Holding S.p.A. (“NEEP”), per 85 milioni di euro, e da minori disponibilità liquide, parzialmente compensate dal decremento del debito a breve termine verso banche e del finanziamento infragruppo a breve termine verso MediaCo.

(…) L’Indebitamento finanziario netto adjusted a medio/lungo termine è pari a 380,7 milioni di euro (294,6 milioni di euro al 30 giugno 2021), composto da attività finanziarie non correnti, pari a 0,1 milioni di euro, rimaste invariate rispetto al 30 giugno 2021, e debiti finanziari, con scadenza oltre i 12 mesi, per complessivi 380.8 milioni di euro (294,7 milioni di euro al 30 giugno 2021), di cui:

248,9 milioni di euro (247,1 milioni di euro al 30 giugno 2021) relativi ai contratti di finanziamento infragruppo da ultimo modificati nel mese di agosto 2019 con Soccer e Mediaco;

115,7 milioni di euro (30,7 milioni di euro al 30 giugno 2021) per finanziamenti soci da parte di RRI per il tramite della controllante NEEP, al fine di supportare le esigenze di working capital del Gruppo;

5,9 milioni di euro (5,9 milioni di euro al 30 giugno 2021) relativi al finanziamento chirografario erogato il 4 marzo 2021 a favore di AS Roma da una primaria banca italiana1;

0,5 milioni di euro (0,5 milioni di euro al 30 giugno 2021) per debiti verso altri Istituti Finanziari;

9,8 milioni di euro (10,5 milioni di euro al 30 giugno 2021) per debiti finanziari per diritti d’uso derivanti dalla applicazione del principio contabile IFRS 16.

(…) L’Indebitamento finanziario netto adjusted a breve termine è pari a 18,5 milioni di euro (17 milioni di euro al 30 giugno 2021), composto da disponibilità liquide per 2,4 milioni di euro (16,9 milioni di euro al 30 giugno 2021) e debiti finanziari per 21 milioni di euro (33,9 milioni al 30 giugno 2021). In particolare, i Debiti finanziari con scadenza entro 12 mesi sono relativi a:

– 12,3 milioni di euro (17,8 milioni di euro al 30 giugno 2021) alla parte a breve del contratto di finanziamento infragruppo con MediaCo, sopra richiamato;

2 milioni di euro (10,1 milioni di euro al 30 giugno 2021) a debiti verso banche per finanziamenti bancari di breve periodo;

0,3 milioni di euro (0,1 milioni di euro al 30 giugno 2021) relativi all’addebito delle operazioni effettuate a mezzo carte di credito aziendale;

0,1 milioni di euro (0,1 milioni di euro 30 giugno 2021) a debiti verso altri Istituti Finanziari;

6,3 milioni di euro (5,8 milioni di euro al 30 giugno 2021) per la quota a breve del debito finanziario per diritti d’uso derivante dalla applicazione del principio contabile IFRS 16.

(…) L’Indebitamento finanziario netto consolidato adjusted al 31 agosto 2021 è pari a 379,9 milioni di euro e si confronta con un valore pari a 302 milioni di euro al 30 giugno 2021. L’incremento rispetto al 30 giugno 2021, pari a circa 77,9 milioni di euro, è sostanzialmente determinato dai finanziamenti soci erogati nel mese di luglio e agosto da Romulus and Remus Investments LLC (“RRI”) per il tramite della controllante NEEP Roma Holding S.p.A. (“NEEP”), per 85 milioni di euro, , parzialmente compensati da minori debiti verso banche per finanziamenti di breve periodo e da maggiori disponibilità liquide.

Verifica della Consob sul mercato della Juventus


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2021/09/28/juventus-indagine-consob-plusvalenze/

«Con lettera in data 12 luglio 2021, la Consob ha avviato nei confronti della Società una verifica ispettiva, attualmente in corso, ai sensi dell’art. 115, comma 1, lett. c), del TUF avente ad oggetto l’acquisizione, da parte dell’Autorità, di documentazione ed elementi informativi relativi ai proventi derivanti dalla gestione dei diritti dei calciatori».

E’ quanto emerge dalla relazione finanziaria annuale al 30 giugno 2021 pubblicata dalla Juventus. La “Commissione nazionale per le società e la Borsa”, in sostanza, ha avviato una verifica nei confronti del calciomercato del club bianconero.

Sotto la lente d’ingrandimento della Consob gli oltre 43 milioni di euro di ricavi da gestione dei diritti dei calciatori, suddivisi in quasi 30 milioni di euro di plusvalenze, oltre 6 milioni di euro da ricavi per prestiti e altri ricavi sempre per circa 6 milioni di euro.

Le plusvalenze maggiori nel 2020/21 sono state quelle derivanti dalla cessione dei calciatori Portanova e Petrelli al Genoa e dal trasferimento di Tongya al Marsiglia. Il dato complessivo è risultato in netto calo rispetto ai 172 milioni di euro della stagione 2019/20.

Genoa: Preziosi cede la società al fondo 777Partners


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/09/22/genoa-preziosi-cede-la-societa-al-fondo-777partners_a0e0481e-34a5-499a-8b1b-3e99dfd52d51.html

Il Genoa Cricket and Football Club, meglio noto come Genoa, è una società calcistica italiana con sede nella città di Genova.
Fondato nel 1893, è il più longevo tra i club italiani ancora in attività oltreché uno dei più blasonati, vantando nel suo albo d’oro 9 scudetti vinti tra il 1898-:-il 1923-1924: il primo in assoluto nella storia del calcio italiano  

Enrico Preziosi ha ceduto il Genoa al fondo di investimenti americano 777Partners. L’operazione avviata alcuni mesi fa, e che ha vissuto ad agosto la due diligence, ha visto un primo fondamentale passaggio proprio oggi con il pagamento di una prima tranche che, secondo fonti vicino alle parti, dovrebbe essere di circa 20 milioni di euro.

A passare di mano sarà l’intero pacchetto azionario anche se Enrico Preziosi inizialmente rimarrà legato alla sua ex società con un incarico istituzionale. Preziosi aveva salvato il Genoa dal fallimento nel 2003 riportandolo in serie A nel 2007 e da allora aveva sempre mantenuto la massima categoria.

Ma chi è 777 Partners?

articolo completo: https://www.calcioefinanza.it/2021/09/06/chi-e-777-partners-genoa/

Ma chi è 777 Partners? Si tratta di una società di investimenti privati fondata nel 2015 da Steven Pasko e Josh Wander, come risultato di un management buyout di SuttonPark Capital da PennantPark, che investe con un focus particolare sui servizi finanziari. continua a leggere

Il Milan lancia i nuovi prezzi per la Champions League


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2021/09/09/milan-nuovi-prezzi-champions-league/

A partire da domani, venerdì 10 settembre, sarà possibile acquistare nuovamente i biglietti per la prima partita casalinga del Milan della prossima UEFA Champions League, che vedrà la squadra guidata da Stefano Pioli affrontare il prossimo 28 settembre l’Atletico Madrid a San Siro.

I tagliandi saranno messi in vendita online su singletickets.acmilan.com e al Ticket Office di Casa Milan dalle ore 12.00, con un nuovo listino aggiornato che – con una significativa riduzione complessiva del prezzo d’ingresso medio -, favorirà maggiormente le fasce entry level con prezzi a partire da 39 euro per gli abbonati alla stagione 2019/2020.

Milan nuovi prezzi Champions – Le fasi di vendita

Saranno sempre tre le finestre di vendita:

Fase 1: Vendita riservata agli abbonati alla stagione 2019/20

  • La finestra di vendita aprirà alle 12.00 del 10 settembre e rimarrà aperta fino a domenica 12 settembre alle 23.59
  • Ogni abbonato potrà acquistare un massimo di 4 biglietti, esclusivamente per altri abbonati alla stagione 2019/20
  • I biglietti non sono cedibili

Fase 2: Vendita riservata ai possessori della carta Cuore Rossonero

  • La finestra di vendita aprirà alle 10.00 del 13 settembre e rimarrà aperta fino alle 23.59 dello stesso giorno
  • Ogni possessore della carta Cuore Rossonero potrà acquistare un massimo di 4 biglietti, esclusivamente per altri possessori della carta Cuore Rossonero
  • I biglietti non sono cedibili

Fase 3: Vendita libera

  • La finestra di vendita aprirà alle 10.00 del 14 settembre e rimarrà aperta fino ad esaurimento posti
  • Ogni tifoso potrà acquistare un massimo di 4 biglietti
  • I biglietti non sono cedibili

Milan nuovi prezzi Champions – Le modalità di rimborso per chi ha già acquistato

  • Per tutti coloro che avevano già acquistato il biglietto per la partita contro l’Atletico Madrid, nella precedente fase di vendita riservata agli abbonati tra il 4 e il 5 settembre, il Club intende garantire l’esperienza a San Siro adeguata alle nuove politiche di prezzo, preservando al contempo la totale libertà di scelta: confermare lo stesso settore, modificarlo oppure decidere di non assistere al match a San Siro.
  • Biglietto onlinel’utente che ha acquistato il biglietto online verrà automaticamente rimborsato e il vecchio biglietto annullato, riconoscendo il diritto di acquisto di un nuovo tagliando nello stesso settore per 7 giorni al nuovo prezzo. Gli utenti avranno a disposizione una procedura dedicata e privilegiata: basterà recarsi sul singletickets.acmilan.com ed inserire il codice della propria tessera per gestire la propria posizione.
  • Biglietto fisicol’utente che ha acquistato il tagliando fisicamente potrà recarsi al Ticket Office di Casa Milan, con l a documentazione necessaria, per ottenere un rimborso e riacquistare un nuovo biglietto usufruendo del nuovo prezzo. Anche in questo caso il Club garantisce per 7 giorni il settore relativo al primo acquisto.

A prescindere dalla modalità di acquisto iniziale, l’utente potrà rinunciare al diritto di riacquisto nello stesso settore, preferendo accedere a porzioni dello stadio più ambite alla luce dei nuovi prezzi, seguendo le nuove finestre di vendita.

L’utente avrà inoltre il diritto di scegliere – senza alcun vincolo – di non partecipare più alla gara, usufruendo semplicemente del rimborso.

Il Club trasmetterà direttamente all’utente, via mail, tutte le istruzioni per gestire al meglio la propria posizione.

Milan: Biglietti Champions, la retromarcia di Gazidis: “Tifosi, rivedremo i prezzi”


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Milan/05-09-2021/milan-biglietti-champions-retromarcia-gazidis-4201005564102.shtml

L’a.d. rossonero dopo le proteste: “Sospendiamo temporaneamente la vendita, ripartirà con un nuovo piano tariffario”

Il giorno dopo le polemiche, ecco la risposta del Milan. Sulla questione biglietti Champions per le partite del girone, il cui costo è stato giudicato eccessivo dalla tifoseria rossonera, interviene l’a.d. Ivan Gazidis. E rivolge un messaggio ai milanisti, impegnandosi a rivedere la politica di prezzo. La vendita intanto è sospesa, in attesa degli aggiustamenti annunciati. Chi ha già acquistato il biglietto a prezzo pieno sarà ricontattato dal club per l’adeguamento. L’iniziativa è stata apprezzata dal tifo organizzato rossonero, che ha espresso la propria soddisfazione con un comunicato della Curva Sud.

IL MESSAGGIO – Queste le parole di Gazidis, pubblicate sul sito ufficiale del Milan: “Cari Milanisti, mi rivolgo a tutti voi per rispondere alle preoccupazioni che sono state sollevate in merito al prezzo dei biglietti per il nostro entusiasmante e tanto atteso ritorno in Champions League. Prima di tutto, voglio personalmente assicurarvi che ogni decisione del team manageriale del Club viene presa esclusivamente nel totale interesse del Club stesso e, di conseguenza, di tutta la comunità rossonera. Purtroppo stiamo ancora affrontando la difficile situazione dovuta alla pandemia e il Milan ha sofferto molto per l’assenza di pubblico allo stadio negli ultimi 18 mesi, in particolare per la mancanza dell’emozione e della straordinaria energia che i tifosi generano, ma anche per l’impatto sui ricavi e sulla posizione finanziaria del Club.

Voglio inoltre ribadire l’impegno chiave, fondamentale, che ispira tutte le nostre azioni: il nostro unico obiettivo è rendere orgogliosi i nostri sostenitori creando una squadra di successo in modo finanziariamente sostenibile. Tutti i ricavi generati dal Club vengono reinvestiti per raggiungere questo obiettivo prioritario. È indispensabile far crescere i ricavi e reinvestirli bene nel Milan: questa rimane la nostra strada per il successo. In questo scopo non possiamo che essere uniti per riportare il nostro Milan ai vertici del calcio europeo.

Ovviamente la vendita dei biglietti è una parte importante di questa equazione e durante tutta la stagione cerchiamo di trovare un equilibrio dei prezzi che ci permetta di generare le entrate necessarie, senza escludere o penalizzare alcuna parte della nostra vasta e appassionata tifoseria. Ma in questo caso ho compreso chiaramente le vostre preoccupazioni e mi rendo conto che non siamo allineati nel modo equilibrato che auspichiamo. Pertanto, abbiamo rivalutato la nostra decisione e adegueremo i prezzi delle partite di Champions League a un livello che riteniamo comunque corretto.

La vendita dei biglietti sarà quindi temporaneamente sospesa e riaperta a tempo debito con un approccio tariffario rivisto, occupandoci anche di tutti gli aspetti procedurali e amministrativi correlati. Per mantenere un rapporto onesto e trasparente, se facciamo scelte discutibili, è nostro dovere ammetterlo, ma è altrettanto importante sentire la vostra fiducia e il vostro sostegno per qualsiasi decisione presa, attraverso un dialogo costruttivo, poiché queste decisioni sono sempre prese esclusivamente per il bene del Milan. A nome del Club e della proprietà, vi ringrazio per il vostro appassionato e continuo supporto, che sarà vitale per la nostra missione di riportare il Milan al posto che merita. Forza Milan, Sempre. Ivan Gazidis“.

Milan, che prezzi per la Champions a San Siro:….


Milan, che prezzi per la Champions a San Siro: i biglietti in curva costano più del doppio di Inter-Real

articolo: https://www.calciomercato.com/news/inter-e-milan-che-prezzi-per-la-champions-a-san-siro-84769?ref=messenger&fbclid=IwAR17QJtzr8kidR27fgLKebkZ5pHEC7lE-MC4zWGmp9Hz-SuxJ4WewLawPlM

Il Milan torna in Champions League. La prima partita del girone è in programma ad Anfield contro il Liverpool mercoledì 15 settembre, quando l’Inter sfida il Real Madrid a San Siro. Dove i rossoneri torneranno a riveder le stelle contro l’Atletico Madrid, l’ultima squadra con cui avevano giocato il 19 febbraio 2014: l’appuntamento è fissato a martedì 28 settembre. 

Il Milan ha prezzi molto più cari rispetto all’Inter. Vedere per credere quanto costa un biglietto in curva (secondo anello blu e verde): 48 euro per i nerazzurri contro i 119 per i rossoneri, più del doppio (quasi 2,5 volte tanto)! 

Questi invece i costi per Inter-Real Madrid dedicati agli abbonati della stagione 2019/2020. 

Ecco i prezzi per le gare interne del Milan in Champions League contro Atletico Madrid, Porto e Liverpool: 

  • Primo arancio tribuna centrale € 390 
    Primo arancio tribuna € 310 
    Primo arancio poltroncina centrale (X) € 340 
    Primo arancio poltroncina centrale € 310 
    Primo arancio poltroncina € 260 
    Primo arancio € 199 
    Primo arancio laterale € 149 
    Primo verde € 139 
    Primo verde family € 139 
    Primo blu € 139 
    Secondo rosso centrale € 149 
    Secondo rosso laterale € 129 
    Secondo arancio centrale € 139 
    Secondo arancio laterale € 129 
    Secondo verde € 119 
    Secondo blu € 119 
    Terzo rosso centrale € 89 
    Terzo rosso laterale € 89 
    Terzo verde € 69 
    Terzo blu € 69. 

Questi invece i costi per Inter-Real Madrid dedicati agli abbonati della stagione 2019/2020. 

  • Primo rosso poltroncina centrale (P-R) € 325 
    Primo rosso poltroncina (O-S) € 275 
    Primo rosso poltroncina (N-T) € 225 
    Pimo rosso (A-B-L-M-H-I-V-Z) € 195 
    Pimo rosso laterale € 115 
    Primo arancio tribuna € 225 
    Primo arancio poltroncina centrale (X) € 225 
    Primo arancio poltroncina centrale (161-159) € 185 
    Primo arancio poltroncina (163-157) € 145 
    Primo arancio (155-156-165-166) € 120 
    Primo arancio laterale lato blub € 95 
    Primo arancio laterale family € 95 (ridotto € 50) 
    Primo verde € 85 
    Primo blu € 85 
    Secondo rosso centrale € 115 
    Secondo arancio centrale € 105 
    Secondo verde € 48 
    Secondo blu € 48. 

Juve: CR7 lascia Continassa, niente allenamento


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2021/08/27/juve-cr7-lascia-continassa-niente-allenamento-_4e4ef2cd-952b-4ee5-a88e-ab4d79cb57dc.html

Si va verso l’addio, anche se la Juventus attende un’offerta da almeno 25 milioni di euro dal Manchester City

Niente allenamento per Cristiano Ronaldo, il portoghese ha già lasciato la Continassa. CR7, infatti, è andato via dal quartier generale bianconero, segnale che il suo futuro appare sempre più delineato: si va verso l’addio, anche se la Juventus attende un’offerta da almeno 25 milioni di euro dal Manchester City per liberarlo

Dovrebbe essere il giorno decisivo, anche se l’eventuale annuncio del suo trasferimento potrebbe non arrivare oggi.

Dopo l’incontro tra il procuratore Jorge Mendes e la dirigenza della Juventus, ieri alla Continassa, i Citizens dovrebbero formalizzare nelle prossime ore la loro offerta. I soldi ottenuti dalla cessione e il risparmio sull’ingaggio, 60 milioni di euro lordi all’anno, consentirebbe alla Juventus di piazzare su mercato il colpo per la sostituzione di CR7, per cui, dopo la presenza di Mino Raiola ieri a Torino, sarebbe in prima fila Moise Kean. Oggi, come di consueto alla vigilia delle partite, parlerà Massimiliano Allegri e c’è grande attesa per le parole del tecnico sulla vicenda Ronaldo. Il fuoriclasse portoghese, nel frattempo, ha postato su Instagram un video di promozione della sua Madeira, nominata come miglior isola d’Europa per le destinazioni turistiche.