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San Siro, la telenovela del nuovo stadio: dopo due anni l’iter è al punto di partenza. Zhang spinge: va fatto


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/economia/21_giugno_12/san-siro-telenovela-nuovo-stadio-due-anni-l-iter-punto-partenza-zhang-spinge-va-fatto-211b9daa-cb4f-11eb-ab13-840e0d149d7d.shtml

Il primo progetto presentato a luglio 2019. Il 19 giugno prossimo scade la proroga ai club per presentare le integrazioni. La giunta dovrà dare una nuova dichiarazione di pubblico interesse. Sala: tengo il dialogo aperto. Ma i tempi si allungano. Ecco i numeri del piano urbanistico.

Era il 10 luglio di due anni fa quando Milan e Inter depositarono in Comune il primo studio di fattibilità per il nuovo stadio da realizzare nel parcheggio dell’attuale impianto. Due anni dopo, si è in attesa che gli stessi due club spediscano al medesimo indirizzo gli ultimi documenti (relativi soprattutto ai rispettivi assetti societari) in relazione al secondo progetto di fattibilità dell’opera. Di fatto si è tornati al punto di partenza, anche se questi 23 mesi sono serviti se non altro al Comune a fissare, sull’ipotetico nuovo terreno di gioco, una lunga serie di paletti di natura urbanistica e non solo (le famose sedici condizioni votate dall’aula di Palazzo Marino nel novembre del 2019 e allegate alla prima dichiarazione di pubblico interesse).
Prima che la giunta possa ora dare un secondo via libera al progetto, nel frattempo adeguatamente riveduto e corretto, di un San Siro «bis», le società devono appunto produrre altra documentazione. La scadenza dell’ultima proroga richiesta da Inter e Milan è in calendario per sabato prossimo, 19 giugno.

In Commissione consiliare i tecnici hanno fatto ieri il punto sulla lunga vicenda. In sintesi: l’aggiornamento presentato dalle due società prevede la realizzazione di un nuovo impianto per il calcio e altri eventi, la rifunzionalizzazione del Meazza (di cui si prevede il parziale mantenimento, mediante la realizzazione di un distretto dedicato allo sport e all’intrattenimento) e un «comparto plurivalente» con funzioni di carattere privato su una superficie di 145mila metri quadrati suddivisa in commerciali, terziarie e ricettive, oltre a funzioni sportive e museali «convenzionabili con il Comune». La proposta interessa una superficie complessiva di 290mila metri quadrati, di cui solo 99mila «occupati» dal nuovo stadio. L’impianto avrà una capienza massima di 60mila spettatori, mentre l’area complessiva sarà affidata ai club attraverso la concessione del diritto di superficie per 90 anni.

Nonostante l’impasse, il sindaco garantisce che non ci saranno passi indietro del Comune. «Con le caratteristiche e le prudenze che devo avere, confermo la disponibilità dell’amministrazione a dialogare con le squadre, capendo la loro necessità di avere un impianto nuovo», ha detto Beppe Sala: «Non faccio un passo indietro, ma porrò le attenzioni necessarie al caso». Soprattutto nella maggioranza di centrosinistra crescono però le perplessità. Carlo Monguzzi (Pd) dà voce al fronte del no: «Ristrutturiamo il Meazza. Un secondo stadio, tonnellate di nuova edificazione e addirittura un nuovo centro commerciale non servono al quartiere ma solo alle casse delle società in crisi». Sull’altro fronte il forzista Alessandro De Chirico lancia l’allarme opposto: «La sinistra ha deciso da tempo di non decidere. Più più passa il tempo e più il rischio di far scappare a gambe levate Inter e Milan dal Meazza diventa fondato». Il presidente nerazzurro Steven Zhang, intervistato ieri da Sky, si limita per ora a ribadire il concetto di sempre: «È molto importante costruire un nuovo stadio, una struttura innovativa per il club. Senza rimarremmo indietro rispetto agli altri club che hanno già fornito una struttura migliore per i tifosi».

Tommaso Giulini: “Serie A al collasso, se il governo non ci aiuta fermiamo il campionato”


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/cagliari/2021/06/06/news/tommaso_giulini_serie_a_al_collasso_se_il_governo_non_ci_aiuta_fermiamo_il_campionato_-304530364/

Il presidente del Cagliari chiede certezze sulla prossima stagione: “Non ci permettono di fare calcio, non sappiamo ancora quando riapriranno gli stadi“. I club oggi voteranno la proposta di giocare il prossimo campionato senza partite in contemporanea: “Dazn ci proietta nel futuro ma questo passaggio sarà a fortissimo rischio per noi e i tifosi

«Il sistema è al collasso, non siamo stati considerati nei ristori e non abbiamo garanzie su quando riapriranno gli stadi». Tommaso Giulini, presidente del Cagliari, milanese con origini (e interessi economici) in Sardegna, lancia il suo allarme. Oggi è convocata l’assemblea di Lega che deve decidere, fra l’altro, sul campionato spezzatino ed eleggere un consigliere indipendente.

Presidente Giulini, pensate a forme clamorose di protesta? – «Dovremo avere il coraggio di non scendere in campo alla prima di campionato. Non è possibile che non ci sia permesso di fare calcio. Si rischia di far scappare imprenditori seri che ci mettono denaro, passione, non vedono un briciolo di sostegno dal governo e non hanno garanzie che da agosto si riaprano gli stadi. Non abbiamo ricevuto aiuti a fronte di perdite enormi. Abbiamo 300 mila addetti, 30 milioni di tifosi, la Serie A garantisce un gettito fiscale da un miliardo. I mancati introiti del ticketing sono più del 50% delle perdite dell’ultima stagione».

La Figc ha già ottenuto la riapertura dell’Olimpico per l’Europeo. – «La preoccupazione principale di Gravina dovrebbe essere far riaprire gli stadi di Serie A, più che quello che farà la Nazionale agli Europei. I club sono super indebitati e noi sosteniamo anche le categorie inferiori».

Intanto in Lega non c’è accordo su nulla. A partire dalla riforma dei campionati. – «Il problema sono gli interessi differenti tra grandi, medie e neo promosse. A noi come Cagliari interessa avere un campionato con più squadre possibili. I grandi hanno invece interesse ad avere meno club per giocare più partite europee: serve buon senso e sintesi tra le parti. La Francia ha votato il ritorno a 18 squadre: è il numero congruo per migliorare l’appetibilità del campionato, ma a quel punto con massimo una retrocessione, più un’altra squadra che spareggia con la seconda di B o la vincente di un play-off di B».

Cosa pensa del passaggio da Sky a Dazn? – «Non è stato facile abbandonare un partner storico come Sky. Dazn ci dà l’opportunità di proiettarci nel futuro, ma servirà un periodo di adattamento a fortissimo rischio per noi e gli appassionati di calcio. Spero riesca in questo interim a garantire un servizio di livello».

Vuol dire che voterete lo spezzatino? 10 gare in 10 slot diversi? – «Potrebbe essere una scelta prudente se fosse motivata dall’esigenza di distribuire meglio i carichi sulla Rete, ma non credo sia solo questo il motivo, pertanto bisogna capire se sia una soluzione fattibile o meno. Confido che venga salvata la contemporaneità nelle ultime tre giornate. Quest’anno abbiamo addirittura assistito allo slittamento a fine campionato di Lazio-Torino per aspettare il giudizio del Coni, contro qualsiasi basilare principio di salvaguardia della regolarità del campionato».

A proposito di Lazio: oggi Lotito non potrà votare a nome della Salernitana. – «Un proprietario con due squadre è una situazione totalmente anomala e credo non accettabile, per la Serie A».

Cosa è stato il progetto Superlega? – «Un tentativo maldestro che avrebbe ucciso i medi e piccoli club».

Non è assurda la cifra che i club spendono per gli agenti? – «Montagne di soldi che escono dal sistema: 15, 20 milioni all’anno ai procuratori, quantità ingiustificate rispetto al servizio che offrono. Ma servirebbe una riforma europea, per non rischiare di favorire chi quei compensi li paga. Il Cagliari, se capitano situazioni ricattatorie, mette gli agenti in blacklist».

Cosa propone per la Lega? – «Credo che dovremmo tutti fidarci maggiormente dei manager che abbiamo scelto in Lega, lasciarli lavorare in autonomia nell’ambito delle deleghe di cui dispongono con una maggiore presa di responsabilità. E giudicarne l’operato a fine mandato. Inoltre dovremmo completare la nostra governance con un consigliere indipendente di alto profilo che possa supportare Dal Pino e De Siervo nel definire a breve col governo il cruciale tema della riapertura in sicurezza degli stadi».

A proposito di stadi: Cagliari, Roma, Fiorentina inseguono il sogno del nuovo impianto – «Altro tema essenziale di cui deve occuparsi il governo. Va bene la nuova legge Draghi sulle infrastrutture, ma non è ancora sufficiente: in Italia per fare uno stadio devi passare per decine di commissioni, bisogna semplificare. A noi la burocrazia è già costata 3 milioni, quasi 4. E se cambiassimo iter li butteremmo via. Servirebbero contributi a fondo perduto per gli stadi. Come credo sia stato fatto a Bologna e Firenze».

La Serie A in 10 orari diversi, il progetto della nuova stagione su Dazn – 

Serie A, in assemblea scoppia il caso Salernitana: perché il club non potrà votare – 

Superlega, deciderà la Corte di giustizia europea


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/05/31/news/superlega_decidera_la_corte_di_giustizia_europea-303585508/

Il tribunale di Madrid ha sottoposto una domanda pregiudiziale nel contenzioso che vede la Superlega opposta a Uefa e Fifa per la violazione delle regole europee sulla concorrenza. L’interpretazione sarà vincolante per il giudice nazionale e per tutti gli altri giudici della UE.

Il tribunale di Madrid ha sottoposto una domanda pregiudiziale alla Corte di giustizia europea nel contenzioso che vede la Superlega opposta a Uefa e Fifa per la violazione delle regole europee sulla concorrenza. L’interpretazione della Corte sarà determinante per la decisione del giudice spagnolo e per tutti gli altri tribunali che si dovranno pronunciare sul tema.

Interpretazione vincolante – Ricordiamo che Juventus, Barcellona e Real Madrid, i tre club rimasti a difesa del progetto Superlega, si sono rivolte per contestare la presunta violazione da parte di Uefa e Fifa delle norme sulla concorrenza stabilite dall’Unione Europea, rifacendosi al pronunciamento del tribunale commerciale di Madrid delle scorse settimane. La Corte dovrà dare interpretazione delle norme rilevanti nella procedura, e questa sarà vincolante per il giudice nazionale e per tutti gli altri giudici dell’Unione Europea che si troveranno ad affrontare una questione analoga nel futuro. Il rischio di una disputa legale tra i club della Superlega e la Uefa è dunque sempre più concreto e le conseguenze rischiano di essere pesantissime.

Uefa: “Difenderemo con forza la nostra posizione” – “La Uefa prende atto dell’annuncio da parte della Corte di Giustizia dell’Ue del riferimento da parte di un Tribunale di Madrid sulla cosiddetta Superlega, nonostante il ritiro di nove dei suoi club fondatori. La Uefa ha fiducia nella sua posizione e la difenderà con forza“. E’ quanto scrive in una nota l’organo di autogoverno del calcio europeo in merito alla richiesta del Tribunale di Madrid che ha sottoposto una domanda pregiudiziale alla Corte di giustizia europea nel contenzioso che vede la Superlega opposta a Uefa e Fifa per la violazione delle regole europee sulla concorrenza.

Dalla Spagna: “I club sono ancora dentro al progetto” – Una marcia indietro simulata. Secondo El Confidencial i nove club che  – su pressione dei tifosi e per evitare sanzoni dall’Uefa – hanno fatto un passo indietro non sono realmente usciti dal progetto. Il quotidiano spagnolo ha pubblicato un documento sottoscritto da tutti i club che hanno aderito al progetto. Documento firmato il 17 aprile, due giorni prima dell’annuncio della Superlega, da tutti i club. Olltre ai tre che non hanno abbandonato l’idea di partecipare a una competizione d’élite (Real Madrid, Barcellona e Juventus), ci sono gli altri scissionisti: Manchester United, Arsenal, Chelsea, Tottenham, Manchester City, Liverpool, Atlético de Madrid, Inter e Milan. Tutte le società, si legge, hanno lo stesso numero di azioni: “I fondatori hanno deciso di essere proprietari congiuntamente e in egual modo la European Super League Company SL, una società a responsabilità limitata che possiederà e gestirà la Superlega direttamente” . L’idea della competizione per pochi sembrava tramontata dopo le minacce di Uefa e Fifa e la sollevazione popolare inglese che ha innescato l’uscita dei club della Premier League. Secondo El Confindencial nessuna delle nove squadre che avevano fatto marcia indietro ha venduto la propria partecipazione, ossia le azioni della società chiamata a gestire la Superlega. L’accordo con gli investitori è quindi in vigore, non è stato risolto. Di più: nessuno dei club ha nemmeno tentato di risolverlo. Quindi la conclusione è: tutte e nove le società sono ancora dentro a pieno titolo. Dalle scuse alla marcia indietro il passo è stato breve, anche se somiglia a un passo falso.

La Guardia di Finanza sequestra beni per 1 milione a Lo Monaco


articolo: https://www.raisport.rai.it/articoli/2021/05/calcio-catania-la-guardia-di-finanza-sequestra-beni-per-1-milione-a-lo-monaco-932d88e3-b9bc-49a7-a98a-dec3f4cd73e0.html

Per omesso versamento dell’Iva per il Catania nel 2015 e 2017

Beni per oltre un milione di euro sono stati sequestrati dalla guardia di finanza a Pietro Lo Monaco che, in qualità di legale rappresentante pro tempore del Calcio Catania, avrebbe omesso il versamento dell’Iva negli 2015 e 2017.

Il provvedimento è stato emesso dal Gip su richiesta della Procura. Le indagini del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza, che hanno consentito il sequestro di 640.000 euro, sempre per omesso versamento dell’Iva, sono state avviate dopo una segnalazione della locale Direzione provinciale dell’Agenzia delle entrate.

Dagli accertamenti è emerso che Lo Monaco, all’epoca dei fatti rappresentate legale del Calcio Catania, ha omesso di versare, per conto della società sportiva, l’imposta relativa agli anni 2015 e 2017, per un importo di oltre un milione di euro.

Proprietà Inter: ‘Chiuso il finanziamento con Oaktree’


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/05/20/proprieta-inter-chiuso-il-finanziamento-con-oaktree_5e41ef98-f6ba-4b4b-930f-1372cc8b9e55.html

(ANSA) – Milano, 20 maggio 2021 –

A seguito di un processo di due diligence e con una comune visione a lungo termine del progetto – apprende l’ANSA – è stata finalizzata oggi un’operazione di finanziamento a livello di azionariato con fondi gestiti da Oaktree Capital Management, L.P.: con questo finanziamento, l’azionista continuerà a sostenere FC Internazionale Milano, con l’obiettivo di superare le difficoltà e le opportunità perse durante il periodo di Covid. (ANSA).

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Inter, arrivano i soldi. Ufficializzato il finanziamento di Oaktree

articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/20-05-2021/inter-ufficiale-finanziamento-oaktree-250-milioni-euro-4101190615458.shtml

Il club nerazzurro potrà contare su 275 milioni di euro concessi dal fondo americano, con Zhang che resterà al comando

Milano 20 maggio 2021

È ufficiale, l’Inter potrà contare sul finanziamento da 275 milioni di euro, concesso dal fondo americano Oaktree. A diffondere la notizia, lo stesso club nerazzurro mediante una nota all’Ansa. Zhang potrà così saldare gli oneri e rimanere al comando dell’Inter.

LA NOTA – “A seguito di un processo di due diligence e con una comune visione a lungo termine del progetto, è stata finalizzata oggi un’operazione di finanziamento a livello di azionariato con fondi gestiti da Oaktree Capital Management, L.P.. Con questo finanziamento, l’azionista continuerà a sostenere FC Internazionale Milano, con l’obiettivo di superare le difficoltà e le opportunità perse durante il periodo di Covid“.

Inter, arrivano 275 milioni: il fondo Oaktree dice sì al prestito, in pegno leazioni del club


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_maggio_19/inter-arrivano-275-milioni-fondo-oaktree-dice-si-prestito-pegno-leazioni-club-2bb4980a-b8e6-11eb-86a2-256e95d23aef.shtml

Suning non lascia, due uomini del fondo americano entreranno nel cda

I soldi ci sono. L’Inter sta per chiudere il finanziamento da 275 milioni con il fondo statunitense Oaktree. Un prestito secco, da ripagare nei prossimi tre anni, che nell’immediato mette in sicurezza le casse del club. Non cambia la compagine societaria. Suning resta proprietario con il 68 per cento delle quote e, per il momento, Lion Rock rimane al 31 per cento, ai piccoli azionisti il resto. Non ci saranno annunci, l’ufficialità però è attesa tra oggi e domani. A incassare il prestito non è direttamente l’Inter, ma Great Horizon, la controllante del club. Dei 275 milioni in arrivo dal fondo americano 200 verranno versati alla società nerazzurra. In garanzia Suning ha girato a Oaktree le azioni dell’Inter: se il debito non sarà ripagato il club finirà nelle mani degli statunitensi.

Quello di Nanchino è però un gruppo strutturato e nel suo azionariato figura il governo cinese. Inoltre Suning è all’Inter da sei anni e ha sempre fatto fronte agli impegni finanziari. Oaktree è già in affari con la multinazionale cinese e detiene una quota dei due bond da 375 milioni emessi dall’Inter e sempre onorati dalla famiglia Zhang che altrimenti non avrebbe più credibilità sui mercati internazionali: il prestito dimostra invece la fiducia degli investitori nel gruppo.

Oaktree però ha chiesto di inserire due uomini nel consiglio di amministrazione dell’Inter. Il primo dovrebbe essere il notaio Carlo Marchetti, professore associato di diritto comparato presso l’Università degli Studi di Milano. Per l’altro posto si parla di Federico Ghizzoni, ex amministratore delegato di Unicredit, da sempre tifoso interista. Due figure di garanzia per il fondo Oaktree. Dovrebbero uscire i consiglieri di Lion Rock. L’operazione finanziamento dà ossigeno alle casse societarie e permette alla famiglia Zhang di mantenere il controllo dell’Inter. Il prossimo passo sarà incontrare l’allenatore e tutta la dirigenza. Va pianificato il futuro e in base a quanto Zhang prospetterà Conte deciderà. Ogni ipotesi resta aperta, la volontà non è quella di rompere ma devono esserci le condizioni giuste per continuare.

Il tecnico porterà al tavolo della discussione i risultati ottenuti, il lavoro fatto per valorizzare la rosa e ribadirà la volontà di continuare a vincere. Servono però garanzie. I 200 milioni in arrivo non saranno destinati al mercato, da condurre in autofinanziamento, ma garantiranno una gestione senza tensioni per la prossima stagione. Il meeting è in agenda nei prossimi giorni, possibile sia entro domenica. Il futuro è tutto nelle mani di Steven Zhang.

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Oaktree? vediamo chi sono

https://it.wikipedia.org/wiki/Oaktree_Capital_Management

Oaktree Capital Management nota semplicemente come Oaktree è una società statunitense di gestione patrimoniale specializzata in strategie di investimento alternative. Oaktree, fondata nel 1995, è il più grande investitore di “titoli in difficoltà” al mondo ed è uno dei maggiori investitori di credito al mondo, è quotata alla Borsa di New York (NYSE: OAK) e ha sede a Los Angeles, con uffici aggiuntivi a New York, Londra e Hong Kong e uffici ad Amsterdam, Stamford, Francoforte sul Meno, Lussemburgo, Parigi, Pechino, Seoul, Shanghai, Singapore e Tokyo.

La società, al 31 marzo 2021, gestisce 153 miliardi di dollari di asset in gestione per la sua clientela che comprende 73 dei 100 maggiori piani pensionistici statunitensi, nonché fondi pubblici, fondazioni, società societarie e assicurative, fondi di dotazione e fondi sovrani.

Serie A, Figc: accordo con club per stipendi marzo pagati a giugno


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/05/17/news/serie_a_figc_accordo_con_club_per_stipendi_marzo_pagati_a_giugno-301417018/?ref=RHTP-BS-I301142739-P3-S3-T1

Il Consiglio della federcalcio ha deliberato il rinvio dei pagamenti di un mese per i club assecondando in parte la richiesta delle società. Si potranno quindi retribuire gli emolumenti di marzo a giugno, e non a maggio. Lotito dovrà vendere la Salernitana entro il 25 giugno

Il Consiglio della Federcalcio, riunito a Roma, ha deliberato il rinvio del pagamento degli stipendi di un mese per i club di Serie A, assecondando in parte la richiesta delle società. I club potranno quindi retribuire gli emolumenti di marzo a giugno, e non a maggio.

Agevolazioni per club colpiti dal Covid – La richiesta dei club di A è stata accolta e accettata dalla Figc: le mensilità saranno posticipate di un mese per agevolare le società, colpite dal Covid-19, e potranno essere versate entro giugno, assecondando così in parte la richiesta dei club, che inizialmente avevano proposto lo slittamento di sei mesi. Gravina, presidente della Figc, aveva già aperto all’accordo che oggi è stato sancito.

Lotito e la cessione della Salernitana – Claudio Lotito avrà tempo fino al 25 giugno per vendere la Salernitana, promossa in serie A. Pena la non ammissione al campionato. Lo ha stabilito oggi il consiglio federale, riconoscendo all’attuale proprietà del club campano 14 giorni in più per definire la cessione rispetto a quanto previsto dall’articolo 16 bis delle Noif che vieta il possedimento di più di una società in capo allo stesso soggetto. Lotito è già proprietario della Lazio.

Diritti tv, a Sky il pacchetto 2 e rinuncia (in parte) al ricorso contro Dazn


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_maggio_14/diritti-tv-sky-pacchetto-2-rinuncia-in-parte-ricorso-contro-dazn-tutti-club-chiedono-rinvio-stipendi-86b2a668-b4f7-11eb-a3a5-b3729d611502.shtml?fbclid=IwAR3-xMcs1wk9Cb1qIirA2g881yUDM-tWB506MbyOtK9lt4NyUhgAAyAiVcE

La tv satellitare rinuncia in parte al ricorso contro l’assegnazione dei diritti a Dazn. Le squadre vogliono ritardare il pagamento di 4 mensilità e sperano di tagliarne 2.

I problemi di liquidità che stanno affliggendo i club compattato la Lega di A. Su suggerimento dell’Inter, società che più di ogni altra è costretta a fronteggiare l’emergenza stipendi, i presidenti hanno votato all’unanimità la delibera da portare lunedì in Consiglio federale.

I club chiedono di differire le scadenze relative al versamento di 4 mensilità: in pratica spostare il pagamento di marzo dal 30 maggio al 24 giugno, aprile dal 28 giugno al 31 luglio e far slittare gli stipendi di maggio e giugno al 31 dicembre. Non solo: i presidenti hanno deciso di coinvolgere l’Assocalciatori per trattare lo scabroso tema del taglio di due salari. Trattativa che sarà tutt’altro che semplice considerando che non tutti i giocatori sono iscritti al sindacato e già lo scorso anno la richiesta dei club era caduta nel vuoto.

L’assemblea si è protratta a tarda serata: l’offerta da 87,5 milioni annui presentata da Sky per il pacchetto 2, relativo a tre gare in co-esclusiva, scadeva a mezzanotte. I vertici della Lega hanno tentato di convincere la tv satellitare a ritirare il ricorso contro l’assegnazione a Dazn. Sky ha replicato con una lettera cedendo a una rinuncia parziale senza togliersi la possibilità di un futuro nuovo ricorso. Alla fine con 16 voti favorevoli e due soli astenuti (Lazio e Napoli) Sky si è aggiudicata il pacchetto delle tre partite.

I club di A chiederanno il taglio di due mesi di stipendio ai giocatori


articolo: https://www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/2021/05/14-81693980/i_club_di_a_chiederanno_il_taglio_di_due_mesi_di_stipendio_ai_giocatori?fbclid=IwAR15U84QAZSupGDfLxJV1fHPkFsNFaszOal2Sa1G8r49fBLZVF2qXBHo63Y

L’assemblea di Lega ha votato all’unanimità la proposta avanzata dall’Inter e che verrà presentata al Consiglio Federale di lunedì

Torino, 14 maggio 2021 

Sempre più pesante la crisi economica che attanaglia i club della Serie A, al punto che ieri – in assemblea di Lega – è passata la linea dell’Inter. I club chiederanno alla Figc di allentare le tempistiche delle scadenze del 31 maggio e 30 giugno, valide per l’iscrizione al prossimo campionato e relative alle ultime quattro mensilità della stagione 2020-21. L’ipotesi è quella di spostare le scadenze al 31 dicembre di quest’anno con una contemporanea dilazione semestrale dei controlli sul rispetto delle scadenze.

Taglio netto di due mensilità – Ma non è tutto: i club hanno deciso di avviare una trattativa con l’Aic, il sindacato calciatori, per chiedere addirittura il taglio netto di due mensilità. In un primo tempo la posizione nerazzurra era sostenuta da BeneventoCagliari, GenoaSampdoria e Crotone, ma dopo alcune ore di discussione tutti i club – anche quelli con problemi meno pressanti – hanno deciso di appoggiare questa linea che certifica un successo diplomatico dell’Inter e come l’unanimità, anche in ambiente tradizionalmente rissoso come quello della Lega di Serie A, si trovi in fretta quando di mezzo ci sono interessi economici comuni. La richiesta verrà formulata alla Figc nel Consiglio Federale convocato per lunedì 17 maggio.

Hellas Verona, Maurizio Setti indagato per appropriazione indebita: sequestrati 6,5 milioni


articolo: https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/cronaca/21_maggio_13/bologna-fondi-sottratti-all-hellas-verona-sequestrati-65-milioni-patron-setti-bf077ecc-b3bb-11eb-8ae9-a5894accfc48.shtml

L’imprenditore modenese è indagato dalla procura bolognese per appropriazione indebita e autoriciclaggio

Maurizio Setti

Maxi sequestro preventivo da 6,5 milioni di euro al patron dell’Hellas Verona Football Club S.p.A, il modenese Maurizio Setti. Il provvedimento del Gip Sandro Pecorella è stato eseguito dai militari della Guardia di finanza di Bologna. L’imprenditore, originario di Carpi, è indagato per appropriazione indebita e autoriciclaggio. Il sequestro del «tesoretto» arriva al termine di una complessa indagine avviata dalla Guardia di finanza alla fine del 2020 e coordinata dai pm bolognesi Francesco Caleca (Procuratore aggiunto) ed Elena Caruso (sostituto procuratore).

L’avvio degli accertamenti – Il provvedimento cautelare eseguito scaturisce dagli accertamenti del nucleo di polizia economico-finanziaria di Bologna sulle vicende di due società rientranti, nel recente passato, nella catena di controllo della società calcistica, nei confronti delle quali erano state emesse sentenze di fallimento successivamente revocate, all’inizio di quest’anno, in sede di reclamo. All’esito di approfonditi riscontri, che hanno consentito di ricostruire, minuziosamente, flussi finanziari e operazioni societarie stratificatesi nel tempo, è emerso che la partecipazione detenuta dalle due società nella Hellas Verona era stata oggetto, negli anni, di vorticose operazioni di cessione infragruppo e rivalutazioni (anche grazie al coinvolgimento di società estere) che ne avevano strumentalmente e ingiustificatamente incrementato il valore.

L’autoriciclaggioI militari scavando nella documentazione contabile hanno inoltre individuato una sofisticata operazione di autoriciclaggio per ben 6,5 milioni di euro, importo illecitamente sottratto dall’indagato alle casse della società calcistica sfruttando il suo doppio ruolo di amministratore e socio unico. Somme queste che sono state quindi impiegate, indebitamente, per portare a compimento un articolato piano di ristrutturazione di una delle due società bolognesi per scongiurarne il fallimento, dal quale sarebbe potuto derivare lo spossessamento della società di calcio, vale a dire dell’unico, vero asset produttivo dell’intera catena di controllo sopra menzionata.

Il «maquillage contabile» – Per gli investigatori, «attraverso una vera e propria operazione di “maquillage contabile”, si legge in una nota della Finanza, «Setti avrebbe cercato di celare l’origine delittuosa delle somme di cui si era appropriato indicandone in diversi documenti bancari e contabili la provenienza da una distribuzione di “dividendi”, sebbene si trattasse, in realtà, di una disponibilità finanziaria accantonata in bilancio quale “riserva di versamenti soci in conto futuro aumento di capitale”, di per sé non distribuibile».

Superlega: inchiesta disciplinare Uefa su Real, Barcellona e Juve


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2021/05/12/superlega-inchiesta-disciplinare-uefa-su-real-barcellona-e-juve_29c44062-290e-4eea-bbea-7fb71fbac296.html

L’Uefa ha aperto una inchiesta disciplinare contro Real Madrid, Barcellona e Juventus in merito all’adesione al progetto della Superlega. L’organismo europeo ha nominato “ispettori etici e disciplinariresponsabili dello svolgimento di questa indagine“, in connessione con il progetto della Superlega.

Ulteriori informazioni su questo argomento verranno comunicate a tempo debito“, ha aggiunto la UEFA, senza specificare di quale potenziale violazione del quadro giuridico UEFAsono accusati i tre club.

Serie A, il taglio stipendi a calciatori e allenatori – una breve storia


articolo: https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2020/03/29/taglio-stipendi-serie-a

20 marzo 2020

Il “lodo Juventus” consente al club bianconero di risparmiare circa 90 milioni sugli ingaggi. Ma qual è la reale portata di questo intervento sul bilancio della società? Lo abbiamo calcolato tenendo conto anche delle potenziali perdite da qui a fine stagione, ipotizzando poi cosa accadrebbe se le altre big di A adottassero un provvedimento simile

Dopo i colloqui interni dei giorni scorsi, i giocatorie l’allenatore della Juventus hanno definito un accordo con la società per rinunciare al pagamento di 4 mensilità (marzo, aprile, maggio e giugno) aiutando così il club a risparmiare circa 90 milioni di euro in questo periodo di crisi economica legata all’emergenza coronavirus

Coronavirus, Sarri e i giocatori della Juventus rinunceranno a 4 mesi di stipendio

COME FUNZIONA L’ACCORDO – Un accordo, per ora unico nel panorama calcistico italiano, frutto di un’intesa individuale tra i tesserati e il club, che prevede che 45 giorni circa di stipendio vengano completamente “tagliati”, mentre i restanti due mesi e mezzo di stipendio verranno “recuperati” nella prossima stagione sportiva. Nel caso in cui la stagione dovesse riprendere, infatti, le integrazioni sarebbero liquidate dopo il primo luglio senza avere un impatto sul bilancio al 30 giugno 2020.

Gravina: “Accordo stipendi Juve sia un esempio per tutto il sistema”

COME E’ STATO POSSIBILE RAGGIUNGERE L’ACCORDO – La Juventus ha cominciato a lavorare subito su questa opzione “approfittando” anche della quarantena. A favorire l’intesa hanno contribuito la presenza di una proprietà da sempre della società, ma anche quella di alcuni leader dello spogliatoio (da Chiellini a Buffon a Bonucci) da anni nella Juventus, con prospettive di rimanere a lungo nel club e che hanno sviluppato un forte senso di appartenenza e responsabilità

COSA SUCCEDE CON EVENTUALI ACCORDI COLLETTIVI – Detto che si tratta di un accordo per ora unico in Italia, l’Assocalciatori, che si riunisce domani, non può “obbligare” i propri tesserati a seguire un accordo collettivo. Qualsiasi intesa potrà essere ratificata club per club, in maniera individuale.

La Juventus ha anticipato questo accordo, ma questo, teoricamente, non impedisce all’AIC di trovare comunque un accordo collettivo come traccia di lavoro da seguire per Figc, Leghe e club.

I BENEFICI DELL’ACCORDO – L’accordo è di sicuro una boccata d’ossigeno per il bilancio della Juventus, che arriverà a “risparmiare” circa 90 milioni sugli ingaggi, a prescindere dalle trattative individuali che poi è possibile che in qualche modo rifondino i giocatori (da luglio in poi) di quanto lasciato in questa stagione sportiva. In ogni caso, è come se oggi la Juventus avesse incassato 90 milioni. Ma basta per salvare il bilancio della stagione?

IL “LODO JUVE” ESTESO ALLE ALTRE BIG DI A – La nostra analisi parte da quella del dato lordo relativo al monte-ingaggi delle “big”. Utilizziamo i dati relativi alla stagione 2018/2019, sapendo che quelli attuali cambiano di poco (sono certamente più alti), ma sono numeri che ci servono giusto per avere un’idea dell’incidenza che avrebbe una simile operazione sui bilanci.

La Juventus sfonda il muro dei 300 milioni di euro, l’Inter nella passata stagione si avvicinava alla soglia dei 200 (superata in quella in corso). Monte-ingaggi simili per Milan (185 mln) e Roma (184), poi Napoli (135) e, unica sotto i 100 milioni complessivi, la Lazio (86)

Gli ingaggi al lordo in serie A

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Juventus: è crisi nera, stipendi non pagati, ecco ora che succede

articolo: https://www.calciomercato24.it/2021/04/03/juventus-cristi-stipendi/

03 aprile 2021

Momento più nero che bianco per la Juventus: non solo la squadra stenta in campo ma anche la società è in difficoltà con i conti.

Notizie Juventus: è crisi nera, chiesto ai calciatori di rimandare pagamento dello stipendio

La Juventus arranca. In campo, dove i bianconeri rischiano l’esclusione dalla Champions League, ma anche in società. La crisi economica dovuta alla pandemia coronavirus coinvolge tuttianche la Juventus.

Il club bianconero sicuramente non è stato aiutato dall’eliminazione agli ottavi di finale in Champions League. Come un anno fa, la Juve avrebbe chiesto alla squadra un sacrificio per gli stipendi.

Il club non ha nelle casse il denaro per pagare i calciatore ed avrebbe chiesto loro di rimandare il pagamento al prossimo esercizio 2021/2022.

La società vorrebbe spalmare almeno parzialmente le ultime quattro mensilità di questa stagione: marzo, aprile, maggio e giugno.

Juventus salvata dai calciatori? – Come un anno fa la decisione spetterà ai calciatori. I bianconeri lo scorso anno avevano accettato dopo la pandemia, ora dovrebbero di nuovo andare incontro alle necessità della società del presidente Andrea Agnelli. L’anno scorso risultò determinante l’opera di mediazione da parte dei senatori Buffon e Chiellini, il cui futuro a Torino in questo momento non è certo. La Juventus sta poi cercando di fare cassa sul mercato in uscita. Per questo motivo in estate sono previste diverse cessioni.

Come riportato dal Corriere dello Sportla Juve in questo momento starebbe cercando plusvalenze per 100 milioni di euro entro il 30 giugno.

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Serie A, stipendi in ritardo in 5 club: rischio penalizzazione

articolo: https://www.calcioefinanza.it/2020/11/28/serie-a-chi-non-ha-pagato-stipendi/

28 novembre 2020

Il rinvio all’1 dicembre del pagamento degli stipendi, deciso dalla Figc nell’ultimo consiglio federale, ha permesso di respirare alle casse dei club di Serie A. Ma il termine ultimo per versare quanto dovuto ai giocatori si avvicina: entro martedì i club dovranno adoperarsi per pagare gli stipendi, anche per evitare il rischio penalizzazione.

Come riportato dalla Gazzetta dello Sport (qui l’articolo completo), sarebbero cinque le società a non avere ancora versato quanto dovuto: NapoliLazioBeneventoSampdoria e Genoa. Tuttavia, la stessa Gazzetta dello Sport sul proprio sito ha aggiunto che le due squadre genovesi avrebbero già pagato gli stipendi, in anticipo rispetto alla scadenza.

C’è chi, come il Napoli, ha previsto di utilizzare fino all’ultimo giorno disponibile, decidendo di pagare martedì prossimo quando scadrà il termine per i pagamenti.

Una situazione comunque non semplice per tutti i club, tanto che, tra coloro che sono al passo con i pagamenti nella stagione in corso, c’è anche chi in realtà deve ancora saldare degli arretrati.

Stipendi versati fino ad agosto:

  • Benevento
  • Genoa
  • Lazio
  • Napoli
  • Sampdoria

Stipendi versati fino a settembre:

  • Bologna
  • Crotone
  • Inter
  • Parma
  • Roma

Stipendi versati fino a ottobre:

  • Atalanta
  • Cagliari
  • Fiorentina
  • Juventus
  • Milan
  • Sassuolo
  • Spezia
  • Udinese
  • Torino
  • Verona

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Stipendi serie A, l’Inter è in ritardo? E gli altri club? Cosa rischiano? La situazione

articolo: https://www.corriere.it/sport/21_gennaio_26/stipendi-serie-a-l-inter-ritardo-altri-club-cosa-rischiano-situazione-2c4d6a96-5fc5-11eb-9078-a18c2084f988.shtml

26 gennaio 2021

Metà delle società di A e B non hanno ancora pagato. Il Consiglio federale non concederà rinvii: resta la scadenza del 16 febbraio per versare gli stipendi di novembre e dicembre, a meno di accordi con i calciatori. I nerazzurri devono pagare luglio e agosto

Il grido d’allarme dei club di A è destinato a rimanere inascoltato. Dopo che le 20 società di A in una riunione di Lega avevano discusso della necessità di chiedere al presidente federale Gravina la dilazione del termine del 16 febbraio come scadenza per il versamento degli stipendi di novembre e dicembre, il consiglio federale non concederà rinvii. Gabriele Gravina ha registrato con attenzione le esigenze dei presidenti, con le casse esangui dopo la crisi post Covid («Finora il danno causato dalla pandemia è attorno ai 700 milioni ma se gli stadi continuassero a rimanere chiusi supererebbe il miliardo e 200 milioni» ha dichiarato lunedì l’ad Luigi De Siervo).

Il presidente federale ne ha discusso a lungo con Beppe Marotta, rappresentante di un’Inter, colpita più di altre big dalla congiuntura economica, prima della sfida dei nerazzurri con la Roma. Ma alla fine, poiché la Lega non ha inviato richiesta formale in via Allegri il tema non sarà affrontato nel consiglio di venerdì 29. Del resto Gravina non intende penalizzare quelle società che si sono dimostrate puntuali nell’adempiere ai propri obblighi: pertanto ogni dilazione è demandata alla singola trattativa fra una società e i propri giocatori, oppure con l’Assocalciatori. La serie B e la Lega Pro chiedono che le loro iscritte, previo accordo con i giocatori, ottengano lo spostamento della scadenza di un mese. Le società di A addirittura vorrebbero uno slittamento a fine maggio.

Metà serie A e B non ha ancora pagato – Contando insieme le società di A e B, metà di loro sono in linea con le scadenze. Restando nella serie maggiore sono meno della metà le società in sofferenza. Molte si stanno mettendo in pari in questi giorni: ad esempio, la Samp precisa di aver già pagato gli stipendi di ottobre e che il 29 gennaio pagherà quelli di novembre e dicembre. Invece l’Inter entro il 16 febbraio ha l’obbligo di versare le mensilità di luglio e agosto, ma per novembre e dicembre, nonostante la linea sia che la società si impegnerà a rispettare le scadenze, non si esclude che giungano a un nuovo accordo con i giocatori per ottenere un rinvio. L’Aic osserva, alla finestra. Poiché il termine è ancora lontano, il sindacato presieduto da Umberto Calcagno non ha ancora ricevuto segnalazioni di particolare preoccupazione da parte degli affiliati. Va da sé che la concessione già fatta ai club di pagare solo la parte netta dell’ingaggio (senza contributi e imposte) favorisce le società in crisi di liquidità. Il pallone è sgonfio, la povertà di trasferimenti in questa finestra di mercato lo testimonia. Non resta che attendere l’iniezione di risorse dei fondi di private equity per ridare ossigeno a un movimento al collasso.

I CLUB CHIEDONO AIUTIIL PIANO TAGLI-STIPENDI, IN ITALIA SI RISCHIA IL DEFAULT

LO STUDIO DELOITTE – BRUCIATI 2 MILIARDI, JUVE DECIMA PER RICAVI, INTER 14ª MA SOFFRE

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La FIGC ha approvato il rinvio del pagamento degli stipendi ai calciatori

articolo: https://www.ilpost.it/2021/01/29/figc-accordi-stipendi-calciatori/

Il consiglio federale della FIGC (la Federazione Italiana Giuoco Calcio) ha approvato formalmente la possibilità che le società calcistiche e i calciatori si accordino per ritardare il pagamento degli stipendi, dato il momento di difficoltà economica che molte squadre stanno vivendo per i mancati introiti causati dalla pandemia da coronavirus. La decisione varrà per i club dei tre campionati professionistici: Serie A, B e C.

La prossima scadenza sarebbe dovuta essere il 16 febbraio e le società italiane avrebbero dovuto pagare gli stipendi di ottobre, novembre e dicembre (solo novembre e dicembre per quelle di Serie B e C). I nuovi accordi permetteranno invece di far slittare questi pagamenti fino al 31 maggio, ma varranno solo per gli stipendi dei calciatori che accetteranno e firmeranno le proposte delle società entro il 16 febbraio: le squadre dovranno invece pagare regolarmente lo stipendio a chi non vorrà mettersi d’accordo.

Non servirà quindi raggiungere un accordo collettivo con tutti i giocatori della squadra: in questo modo le società potranno risparmiare anche solo su una parte degli stipendi, e intanto capire quali saranno i ricavi nel prossimo periodo. Avere più tempo a disposizione potrebbe essere importante, perché al momento non sono ancora stati raggiunti gli accordi per la vendita dei diritti televisivi del triennio 2021-2024 (l’attuale contratto scadrà a giugno), cioè la fonte di ricavo più consistente per le squadre.

Al momento si sa solo che sono state presentate quattro offerte alla Serie A (da parte di Sky, Dazn, Mediapro ed Eurosport), ma non si conosce il loro valore. Secondo Repubblica, già la prossima settimana potrebbe essere raggiunto un accordo, che garantirebbe a tutti i club di Serie A diversi milioni, ma solo a partire da giugno.

Delle difficoltà economiche delle società calcistiche a causa dell’emergenza sanitaria si parla già da molti mesi, e a marzo del 2020 alcune squadre avevano stipulato degli accordi con i calciatori per ridurre gli stipendi e risparmiare diversi milioni. Negli ultimi tempi invece è stato spesso citato il caso dell’Inter, che doveva ancora versare gli stipendi di luglio e agosto e che da giovedì 28 gennaio sembrerebbe essersi messa in regola.

girando sul web ho trovato anche questo

21 gennaio 2021

Ibrahimovic e la società di scommesse, l’Uefa apre un’indagine disciplinare


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_aprile_26/ibrahimovic-societa-scommesse-l-uefa-apre-un-indagine-disciplinare-ae20f212-a6ac-11eb-b37e-07dee681b819.shtml

L’accusa era stata lanciata dai giornali svedesi: Uefa e Fifa non consentono ai giocatori di avere interessi finanziari in aziende di questo genere. Rischia una multa o una sospensione

Fresco di rinnovo di contratto fino al 30 giugno 2022, adesso Zlatan Ibrahimovic trema. L’Uefa ha, infatti, aperto un’indagine disciplinare sull’attaccante svedese: «In conformità con l’Articolo 31 (4) del Regolamento Disciplinare Uefa (DR), un Ispettore Etico è stato nominato oggi per condurre un’indagine su una potenziale violazione del Regolamento Uefa da parte di Zlatan Ibrahimovic per aver un presunto interesse finanziario in una società di scommesse», si legge su comunicato della massima competizione continentale. Per concludere: «Ulteriori informazioni su questo argomento saranno rese disponibili a tempo debito».

Lo scossone per l’attaccante rossonero era arrivato dalla SveziaIl quotidiano Aftonbladet aveva riportato una presunta violazione, da parte di Ibra, del codice etico Fifa e Uefa in quanto co-proprietario del marchio di scommesse sportive Bethard.com, con sede a Malta. In sostanza, i due massimi organi calcistici non consentono ai giocatori che partecipano alle loro competizioni di avere interessi finanziari nelle aziende di questo genere. Che Ibrahimovic possieda ancora quote di Bethard sarebbe stato confermato al giornale svedese dall’amministratore delegato dell’azienda, Erik Skarp. Da ulteriori verifiche emergerebbe che la società Unknown AB di Zlatan deterrebbe circa il 10% delle azioni di Gameday Group PLC, che a sua volta è l’unico azionista di Bethard. Le possibili sanzioni, nel caso fosse confermato l’illecito, vanno da una multa di circa 100mila euro fino all’eventuale sospensione da tutte le attività legate al calcio per un massimo di tre anni.

Sky, ricorso contro il bando dei diritti tv: procedura d’urgenza prima dell’Assemblea


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/roma/2021/04/22/news/sky_ricorso_contro_bando_diritti_tv-297586908/

La contromossa a poche ore dalla definizione del nuovo bando per le 3 partite rimaste da assegnare


In vista dell’Assemblea di Lega che dovrà fissare il bando per assegnare le restanti tre partite di Serie A, Sky il grande sconfitto del primo bando, che ha assegnato a Dazn 10 partite a settimana di cui 7 in esclusiva, ha piazzato la sua contromossa. Depositando al tribunale di Milano un ricorso ex articolo 700 cdp, contro il bando per i diritti tv già assegnati.

Cosa vuol dire? L’articolo 700 regola il procedimento cautelare d’urgenza, e materialmente dovrebbe servire a impugnare l’assegnazione a Dazn dei diritti per il triennio 2021/24 perché non assegnato contestualmente alle 3 partite restanti: per questo – visto che oggi la Lega dovrebbe discutere il nuovo bando per le 3 gare – si renderebbe necessaria la tutela d’urgenza. Ovviamente, il ricorso punta sulla Legge Melandri e sulla sua interpretazione: la Lega aveva fornito un’interpretazione differente seguendo alcuni pareri legali richiesti proprio nel merito del bando. 

Vale la pena ricordare che, secondo un consulente legale della lega, l’avvocato Toffoletto, l’offerta di Sky era inammissibile in quanto presentata inserendo anche alcune note all’interno della proposta, che invece doveva contenere soltanto la cifra messa sul piatto. 

La Superlega non esiste più’ Il titolo Juve crolla in Borsa


articolo: La Superlega non esiste più’Il titolo Juve crolla in Borsa

A poco più di 48 ore dall’annuncio della sua nascita la Superlega si sfalda. Nella notte la marcia indietro dei 6 club inglesi e dell’Inter. Poi anche dell’Atletico Madrid.  Ultrà della Juve: ‘Non infangare la nostra storia, vergognati!’ (nella foto lo striscione allo Juventus Stadium). Il titolo bianconero crolla in Borsa.  L’Ue: ‘Vince il buon senso, no al calcio per pochi‘. Il presidente dell’Uefa: ‘Ora ricostruire l’unità‘. Boris Johnson: ‘Il risultato giusto per i tifosi

Alcuni striscioni , contro il progetto superlega, apparsi fuori dallo stadio Allianz Juventus, Torino 21 aprile. ANSA/TINO ROMANO

articolo: https://alessandro54.com/2021/04/21/superlega-tutte-e-sei-le-inglesi-rinunciano-marcia-indietro-anche-dellinter/

Serie A, 7 club chiedono le dimissioni di Dal Pino


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/04/15/news/lega_serie_a_dal_pino_dimissioni_7_club-296554104/

Un atto di sfiducia per la gestione della trattativa con i fondi e sui diritti tv. Ma il presidente resta al suo posto: per detronizzarlo in Lega servono 14 voti


Sette club di Serie  A hanno chiesto formalmente le dimissioni del presidente di Lega Paolo Dal Pino. Come rivelato dal Sole 24 ore, le società scontente sono Atalanta, Fiorentina, Inter, Juventus, Lazio, Napoli e Verona: si sono rivolte allo studio legale Chiomenti e hanno inviato due lettere: una per chiedere un passo indietro a Dal Pino, l’altra – quella dello studio legale – per muovere una serie di rilievi sulla  sua gestione. Le lamentele riguardano le mosse di Dal Pino nella gestione dei fondi e i ritardi nell’assegnazione dei diritti tv: un pacchetto (quello per le tre partite in co-esclusiva) risulta ancora da assegnare, dopo che l’offerta di Sky è stata ritenuta troppo bassa. 

Ma le sette società hanno anche inviato una seconda lettera, firmata da loro, più sintetica, sempre all’indirizzo di Dal Pino.  L’intento, dichiarato, è quello di “rilevare, a seguito delle diverse contestazioni da noi sollevate in merito al suo operato, in qualità di presidente della Lega Serie A, che tutto ciò ha comportato la nostra ferma e improrogabile necessità di manifestarle anche la nostra irrevocabile sfiducia in relazione alla carica da lei rivestita e alla conduzione della gestione della Lega cui apparteniamo e che riteniamo rappresentare, a diverso titolo, in modo significativo. Auspichiamo quindi che tutto quanto sopra venga da lei valutato al fine di trarne le doverose conseguenze affinché la Lega possa proseguire con diversa guida”.

Insomma, una vera dichiarazione di sfiducia. Ma il regolamento della Lega è chiarissimo: per poter portare ai voti una richiesta di sfiducia servono 8 voti. Quindi, ad oggi, al gruppo ne manca uno. Per poi passare in Assemblea – dove partecipano tutti e 20 i club – servono 14 voti. Insomma, le “sette sorelle” hanno bisogno di trovare altre sette società che votino la sfiducia a Dal Pino. Eletto, è bene ricordarlo, non più tardi di 3 mesi fa con 14 voti a favore e 6 nulli.

Nonostante le notizie filtrate in mattinata, però, Dal Pino stesso smentisce che possa rassegnare le dimissioni. Insomma, la partita è appena iniziata. E dopo la frattura sulla guerra per l’ingresso dei fondi e per l’assegnazione dei diritti tv, si annuncia un nuovo fronte tra i vertici del calcio italiano. 

MF – Inter, a giugno svolta societaria: c’è la Spac Usa. E Suning sta per…


articolo: https://www.fcinter1908.it/copertina/inter-spac-usa/

Novità sul fronte societario in casa Inter: spunta una nuova pista dagli Stati Uniti. Ecco tutti i dettagli

Nonostante l’Inter viaggi a vele spiegate in campionato verso la conquista dello scudetto, continua l’incertezza nel club in merito al futuro societario. Spunta però una nuova pista, svelata da Milano Finanza, che racconta come il futuro della società di viale della Liberazione, possa essere presto made in USA: “Starebbe infatti prendendo forma l’opzione rappresentata da una Spac che sta ultimando la raccolta (si parla di almeno un miliardo di dollari) negli Stati Uniti per essere poi quotata a Wall Street.

Del resto, oltreoceano questi veicoli di investimento fioccheggiano. Solo nel primo trimestre ne sono stati promossi 297 per una dotazione di 97 miliardi di dollari. Dietro questa Spac che studia il dossier Inter ci sarebbe un imprenditore statunitense pronto a scommettere forte sul soccer come fatto da altri suoi connazionali. Benché l’investimento nel calcio italiano non sia un momento così redditizio.

La strategia sul 31% L’azionista Suning sta studiando l’emissione di un nuovo Bond da circa 250 milioni da usare in parte per rifinanziare il debito da 375 milioni (di cui 75 emessi a luglio 2020) già in essere e in scadenza 2022. Una mossa che farebbe sì crescere il debito societario, ma allo stesso tempo risolverebbe eventuali problemi di liquidità prospettati dalle agenzie di rating.

Quanto incassato dal Bond verrebbe in parte utilizzato per provare l’assalto al restante 31% del capitale societari oggi in mano al fondo Lion Rock Capital, che da mesi sta valutando l’uscita dall’Inter. Contestualmente, sul fronte finanziario, continuano a studiare le mosse del club nerazzurro i fondi Fortress, Oaktree e Bain. Che potrebbero intervenire acquisendo la quota di minoranza di Lion Rock partecipando all’emissione del Bond. Non è da escludere che intanto possa arrivare da Goldman Sachs un prestito bridge da 80 milioni. Il tutto in vista della possibile definizione del riassetto proprietario che potrebbe concretizzarsi a giugno“, conclude il quotidiano.

Serie A, 138 milioni spesi solo per i procuratori: da Juve e Roma le cifre più alte


articolo:https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/03/31/news/serie_a_i_club_spendono_138_milioni_per_i_procuratori_da_juve_e_roma_le_cifre_piu_alte-294529107/

La Federcalcio pubblica quanto è stato corrisposto dai club nel 2020 agli agenti sportivi sotto forma di compensi, in calo del 26% rispetto al 2019: quasi 21 milioni dai bianconeri e 19,2 dai giallorossi, poi Milan (14,3), Napoli (12,1, più che raddoppiati), Fiorentina (9,7) e Inter (9, in netto calo, dai 31,8 milioni del 2019)

ROMA – Centotrentotto milioni di euro: ecco a quanto ammontano le spese per i procuratori da parte dei club di Serie A. Lo rende noto la Figc che, in base all’articolo 8 sulla trasparenza, pubblica quanto hanno corrisposto agli agenti sportivi sotto forma di compensi (non solo per operazioni come acquisti o cessioni del giocatore, ma anche ad esempio per rinnovi di contratto) dall’1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 le società, squadra per squadra. Una cifra che è in netto calo rispetto al 2019 quando le società di Serie A avevano speso 187 milioni di euro, ovvero con una flessione di circa il 26%.

Da Juve, Roma, Milan e Napoli le maggiori spese per procuratori – La spesa media è di 6,9 mln, con le big a fare la parte del leone (le prime quattro della lista hanno speso da sole circa 66 dei 138 milioni complessivi): è la Juventus con quasi 21 milioni (20,8, ma erano stati 44,3 nel 2019) ad aver sborsato di più per le commissioni degli agenti, seguita da Roma (19,2), Milan (14,3), Napoli (12,1, più che raddoppiati rispetto ai 5,2 milioni dell’anno precedente), Fiorentina (9,7) e Inter (9, in netto calo, dai 31,8 milioni di euro del 2019). Tre le big l’Atalanta ha versato circa 6 milioni, mezzo milione in più della Lazio. A spendere meno sono le tre neopromosse: Benevento, con poco più di un milione di euro, Crotone (962.427 euro) e Spezia, fanalino di coda con 876.132 euro.

Altri 11,5 milioni versati dai calciatori agli agenti – Inoltre, la Figc ha reso noto che “i calciatori professionisti tesserati in favore di Club appartenenti alla Lega Nazionale Professionisti Serie A a titolo di servizi resi da Procuratori Sportivihanno versato ulteriori 11,5 milioni di euro ai procuratori (13,6 milioni nella passata stagione).

Diritti tv: no a offerta Sky, servirà un nuovo bando


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/03/29/diritti-tv-no-a-offerta-sky-servira-un-nuovo-bando_5602c0e2-0b43-4632-82e1-95271deabcf2.html

Sette club si astengono, si farà una nuova asta per pacchetto 2

Fumata nera in Lega Serie A per l’assegnazione dell’ultimo pacchetto dei diritti tv per il campionato 2021/24. Sette società (Juve, Inter, Napoli, Lazio, Atalanta, Verona e Fiorentina) si sono astenute al momento del voto sulla offerta di Sky per trasmettere tre gare a giornata in co-esclusiva con Dazn: servirà quindi un nuovo bando. 

Come vedere le partite della Serie A in diretta streaming su Dazn


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_marzo_26/serie-su-dazn-come-vedere-partite-streaming-4abb9070-8e32-11eb-8542-ee1d410d331e.shtml

La piattaforma fondata da Blavatnik offrirà 7 partite in esclusiva e le altre 3 in co-esclusiva. Spegnerà entro giugno il canale sul bouquet Sky. L’accesso alla smart tv tramite l’app e l’abbonamento mensile con accesso a due dispositivi. L’accordo con Tim

Alla fine la spunta Dazn: la piattaforma di streaming online (e on demand) riconducibile al magnate ucraino Len Blavatnik.

Dazn si è aggiudicata i diritti tv della serie A per il prossimo triennio, dal 2021 al 2024, per 7 partite in esclusiva (pacchetto 1) per ogni turno di campionato e 3 in co-esclusiva (pacchetto 3).

Per il pacchetto 2, contenente la co-esclusiva delle altre tre gare, proseguiranno i colloqui tra la Lega e Sky (che ha offerto 70 milioni a stagione) fino a lunedì 29 marzo, quando l’offerta scadrà in base a quanto previsto nel bando. Ma come vedere le partite del massimo campionato di calcio comodamente sul divano? Ci sono ancora alcuni interrogativi, ma proviamo a dissiparli.

L’offerta delle partite verrebbe «splittata» per fasce orarie e su più giorni come adesso? – Questa impostazione non cambierà. Gli operatori hanno bisogno di massimizzare l’offerta intercettando la raccolta pubblicitaria più ampia possibile trainata da una base abbonati che inevitabilmente crescerà per Dazn rispetto ad ora. È un format condiviso con la Lega Calcio. Ci saranno poche sovrapposizioni tra i match, solo ed inevitabilmente nella fascia pomeridiana domenicale delle 15.

Come abbonarsi a Dazn? Qual è il canone mensile? Sarà suscettibile di un rialzo? – Al momento l’utente paga un canone mensile di 9,99 euro. Non è possibile acquistare un solo match anche se non è escluso che ciò possa avvenire in futuro con la formula dei micropagamenti ancora poco usata nel mondo dei diritti televisivi. Si tratta di un prezzo suscettibile di un rialzo. Non sono ancora chiare la strategie di posizionamento di Dazn ma avendo ampliato l’offerta crescerà certo la domanda di spettatori ma ciò ad un costo nettamente più alto. D’altronde l’esborso per la piattaforma streaming sarà di 840 milioni all’anno. L’agenzia Bloomberg ha svelato poco tempo fa che Dazn ha un accordo con Tim che si farebbe carico del 40% del corrispettivo annuale per un importo di circa 340 milioni all’anno. La cifra non è stata ufficializzata ma neanche smentita.

Gli abbonati Tim avranno una corsia preferenziale? – Sì, Tim avendo un accordo di partnership per la distribuzione dei diritti tv lo rafforza e diventa l’unica tlc a poter distribuire le partite della serie A. Le partite saranno disponibili per gli abbonati alla piattaforma Tim Vision. Ma saranno proposte anche offerte cosiddette «bundle» — partite di calcio serie A più abbonamento a Internet ad alta velocità — al momento allo studio del dipartimento marketing di Tim.

Come vedere le partite? – Sul sito di Dazn registrandosi con un account che dà un accesso contemporaneo a due dispositivi. O tramite l’app Dazn accessibile su tutti i device Ios e Android. E da tutti i possessori di una smart tv. Verrà invece spento a giugno il canale Dazn sulla piattaforma satellitare Sky. La procedura di abbonamento è semplice: si va su http://www.dazn.com (oppure si scarica l’app su Smart TV, smartphone, tablet e console di gioco); si crea un account, inserendo nome, cognome, indirizzo email e si sceglie la password che desideri. Si aggiunge un metodo di pagamento, scegliendo tra carta di credito, carta di debito, iTunes, PayPal, Amazon App, Google Pay .

Se ho un abbonamento a Sky Calcio che cosa posso fare? – Al momento non è ancora chiaro. Sky potrebbe fare ricorso contro questa aggiudicazione e potrebbe, ma non è detto che avvenga, aggiudicarsi le altre 3 partite in co-esclusiva. Ma è presumibile che i due operatori attiveranno accordi di collaborazione come è avvenuto finora in cui gli abbonati Dazn avevano un canale dedicato sulla piattaforma Sky e potevano integrare l’offerta con un pacchetto dell’emittente del gruppo Comcast.

Per la connettività è possibile fare dei test presso la propria utenza? – È la stessa azienda a fornire le indicazioni utili per chi vuole accedere al servizio, indicando il numero di Mbps, o megabit per secondo, necessari per godersi i contenuti dell’emittente senza ritardi o i temutissimi «blocchi». Per quanto riguarda la connettività il 99% delle famiglie italiane sono raggiunte da connessioni a banda larga, di cui il 68,5% può contare su almeno 30 megabit al secondo in download e il 36,8% vola a 100 megabit al secondo. Il requisito minimo per vedere Dazn in maniera soddisfacente è otto megabit al secondo. Un test facilmente riscontrabile con il proprio operatore tlc.

Chi è Sir Leonard Valentinovich Blavatnik, – Sir Leonard Valentinovich Blavatnik ucraino (Odessa, 14 giugno 1957), è un imprenditore    e filantropo  statunitense britannico di origine ebraica e nato nell’Ucraina sovietica. Ha fatto fortuna attraverso investimenti diversificati in una miriade di società con la sua conglomerata Access Industries. Ė tra l’altro proprietario di DAZN.

A maggio 2020, Blavatnik era il 4° uomo più ricco del Regno Unito. Nel febbraio 2021 la rivista americana Forbes lo ha indicato come la 22a persona più ricca del mondo, con un patrimonio netto stimato di 31,7 miliardi di dollariNel 2017, Blavatnik ha ricevuto un cavalierato per i servizi alla filantropia.

Calcio, la serie A passa a Dazn e Tim, 16 club a favore


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/03/26/news/calcio_la_serie_a_passa_a_dazn_16_club_a_favore-293907817/?ref=RHTP-BH-I0-P1-S3-T1

Affidati i diritti per il triennio 2021/2024 alla società che fa capo al miliardario Blavatnik: 10 partite a giornata, di cui 7 in esclusiva. Anche la Roma e il Bologna nel gruppo guidato da Inter, Juventus, Lazio, Milan e Napoli. A Sky potrebbe andare il secondo pacchetto di tre partite in co-esclusiva. Ma la trattativa prosegue

ROMA – Sedici club favorevoliLa Serie A passa a Dazn e Tim. L’assemblea che riunisce le società del campionato, dopo mesi di discussioni e spaccature, ha deciso di affidare i diritti televisivi delle partite per il triennio 2021/2024 all’operatore streaming del gruppo Access Industry, che fa capo al miliardario Len Blavatnik. Dazn avrà la possibilità di trasmettere tutte e 10 le partite di ogni giornata, di cui 7 in esclusiva.

Il pacchetto di tre partite e l’incognita Mediaset – A favore di questa soluzione hanno votato: Atalanta, Benevento, Bologna, Cagliari, Fiorentina, Verona, Inter, Juventus, Lazio, Milan, Napoli, Parma, Roma, Spezia, Torino e Udinese. A Sky, partner della Serie A da 18 anni, potrebbe andare il secondo pacchetto: 3 partite in co-esclusiva. Sul punto le trattative proseguiranno fino a lunedì, quando è probabile che l’assemblea della Lega di serie A si riunirà nuovamente. Le tre partite potrebbero far gola anche a Mediaset. Non si esclude che, in ogni caso, Sky possa fare ricorso.

Diritti tv, altra fumata nera: ora la scadenza delle offerte fa paura


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/03/23/news/diritti_tv_fumata_nera-293517868/

Niente accordo, a sei giorni dalla data ultima per accettare le proposte delle tv: il Torino passa con le grandi e vota “sì”, mentre il Cagliari ha abbadonato l’Assemblea. Lo stallo sul voto a Sky.

La rivoluzione può attendere. A sei giorni dalla scadenza delle offerte, la Serie A non è ancora riuscita ad approvare l’offerta di Dazn e Tim per i diritti tv del campionato per il triennio 2021/24. La notizia è che qualcuno ha cambiato bandiera: il Torino, da sempre oppositore della tv in streaming col gruppo degli astenuti, stavolta ha votato a favore. Come l’ultima volta, però, è rimasto fuori il Cagliari, che al momento del voto ha abbandonato. Conteggio finale: 11 voti a favore e 8 astenuti. I 14 che servono per l’approvazione sono ancora lontani. Ci sono volute più di tre ore, dopo la lunga consulenza di due esperti di telecomunicazioni sulla qualità del segnale: una spiegazione tecnica invocata da Ferrero e Preziosi, poi i primi ad annoiarsi e a chiedere di interrompere. 

Determinante la posizione della Roma e del Bologna, che hanno tenuto il punto, consolidando intorno a sé il gruppo degli oppositori, nonostante qualche pressione nelle ultime ore per fare loro cambiare sponda e chiudere finalmente la partita. Su un punto i club all’opposizione non mollano: bisogna coinvolgere Sky almeno per le 3 partite in co-esclusiva (l’offerta di Dazn prevede l’esclusiva su 7 partite a giornata e 3 in co-esclusiva). E su questo punto è saltata oggi la possibilità di trovare un accordo intorno all’offerta della tv satellitare: il gruppo delle “grandi” infatti, guidato da Juventus, Lazio, Napoli e Inter, non hanno accettato di mettere ai voti la proposta di Sky. Il braccio di ferro quindi continua. Servirà una nuova votazione prima del 29 marzo, per evitare di mandare in fumo le offerte delle tv.

Stadio di San Siro, lo stop del sindaco Sala:….


Stadio Meazza

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/03/18/news/stadio_di_san_siro_lo_stop_del_sindaco_sala_prima_inter_chiarisca_la_proprieta_-292783354/

Stadio di San Siro, lo stop del sindaco Sala: “Prima Inter chiarisca la proprietà”. Il club: “Offensivo, sconcertati dalle sue parole”

Il sindaco di Milano sulla questione del nuovo stadio e dell’assetto nerazzurro: “Zhang però devono necessariamente chiarire il futuro della società, fino ad allora credo che sia logico fermarsi”. Nota della società: “Se non siamo graditi all’attuale amministrazione sapremo prendere le decisioni conseguenti”

Penso che finché in particolare l’Inter non chiarirà il suo destino per noi le cose devono essere necessariamente ferme“. Così il sindaco Beeppe Sala ha risposto ai cronisti che gli hanno chiesto se la giunta si esprimerà sul progetto del nuovo stadio entro la scadenza del mandato, congelando di fatto qualsiasi decisione sul Meazza bis. E quella che adesso arriva è la conferma ufficiale di un orientamento, però, che Palazzo Marino aveva già comunicato ai club alla fine di gennaio. Perché, è stato il messaggio che lo stesso sindaco ha recapitato a Milan e Inter davanti alla possibilità che Suning Holdings Group non abbia più il controllo della squadra nerazzurra, prima di mettere in gioco il futuro di un intero quartiere ci vogliono certezze. Dopo poche ore arriva la reazione dell’Inter: “FC Internazionale Milano ha una storia gloriosa ultracentenaria. Esisteva prima del sindaco Sala e continuerà ad esistere anche al termine del suo mandato. Troviamo le dichiarazioni del sindaco di Milano offensive nei confronti della proprietà, irrispettose verso la storia e la realtà del club e i suoi milioni di tifosi a Milano e in tutto il mondo nonché irrilevanti rispetto all’attuale iter amministrativo del progetto Un Nuovo Stadio per Milano. Se dovesse essere confermato che l’Inter e la proprietà non sono gradite all’attuale amministrazione, sapremo prendere le decisioni conseguenti“.

Polemiche di fuoco quindi, con il leader della Lega Matteo Salvini che affonda: “Se saremo noi alla guida della città, come mi auguro, lo stadio si farà“. Il progetto per quel moderno stadio che Milan e Inter rincorrono da un po’ è tornato a essere un rebus. E questa volta a frenare il percorso non sono tanto i dubbi che, comunque, continuano a tormentare parte del centrsinistra e neppure i ricorsi dei comitati e degli ambientalisti. E’ il sindaco a spiegare la questione: “Il punto è, e lo voglio dire con chiarezza ai milanesi, che non stiamo parlando solo dello stadio, ma stiamo parlando di un progetto in cui la metà dell’investimento è sullo stadio e la metà è su altre cose che portano a comporre il futuro di quell’area – ha aggiunto a margine della commemorazione in piazza Scala per le vittime del Covid -. Vorrà dire che ci saranno, presumo, cinque o sei anni di lavoro. Io non posso affidare un quartiere della città per un periodo così lungo a realtà di cui non è certa la proprietà futura. Parlo con rispetto di Zhang, però devono necessariamente chiarire il futuro della società, fino ad allora credo che sia logico fermarsi“. continua a leggere

https://www.inter.it/it/news/2021/03/18/comunicato-stampa-inter-sindaco-sala.html

COMUNICATO STAMPA UFFICIALE DI FC INTERNAZIONALE MILANO

FC Internazionale Milano ha una storia gloriosa ultracentenaria. 

Esisteva prima del Sindaco Sala e continuerà ad esistere anche al termine del suo mandato. 

Troviamo le dichiarazioni del Sindaco di Milano offensive nei confronti della Proprietà, irrispettose verso la storia e la realtà del Club e i suoi milioni di tifosi a Milano e in tutto il mondo nonché irrilevanti rispetto all’attuale iter amministrativo del progetto Un Nuovo Stadio per Milano. 

Se dovesse essere confermato che l’Inter e la Proprietà non sono gradite all’attuale amministrazione, sapremo prendere le decisioni conseguenti.

English Versio

Milan, offerta d’acquisto targata Moldova: il club non commenta


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/milan/2021/03/06/news/offerta_moldava_jucov-290668024/

Un mandato per contattare il fondo angloamericano Elliott è stato affidato a uno studio legale dalla società americana World Lab Technologies, che fa capo al cinquantacinquenne uomo d’affari moldavo, Alexandr Jucov

MILANO – Un mandato per l’eventuale offerta di acquisto del Milan dal fondo angloamericano Elliott è stato affidato a uno studio legale dalla società americana World Lab Technologies, che fa capo a un cinquantacinquenne uomo d’affari moldavo, Alexandr Jucov. Si tratta della stessa società che a settembre aveva manifestato interesse per l’acquisto di Tik Tok, inviando a ByteDance, la società cinese proprietaria del social network, una presunta offerta di 50 miliardi di dollari. Da Elliott, il fondo angloamericano controllato dalla famiglia Singer e proprietario del Milan, non filtrano commenti ufficiali sulla potenziale proposta di acquisto del club, ma si rileva ufficiosamente freddezza. La notizia della manifestazione di interesse di Jucov è stata divulgata attraverso il seguente comunicato del legale coinvolto, l’avvocato Felice Raimondo.

Il mandato allo studio legale di contattare Elliott – “Gli studi legali gestiti dagli avvocati Felice Raimondo, Gianluca Frate ed il Dott. Mauro Gagliardi – titolare del Marriotts Legal Service – hanno ricevuto il mandato per gestire in Italia l’attività di consulenza e assistenza stragiudiziale in merito alla possibile acquisizione della società calcistica AC Milan spa da parte del fondo di investimento World Lab Technologies inc., facente capo al sig. Alexandr Jucov. WLT è un fondo con una rilevantissima capacità economica che si occupa di investire in energie rinnovabili, infrastrutture, tecnologia e sport. L’attività legale al di fuori dell’Italia è affidata allo studio Baker McKenzie. Maggiori dettagli verranno forniti in seguito, nell’eventualità in cui il sig. Jucov raggiunga un’intesa di massima con il fondo Elliott. Da parte degli studi legali Raimondo-Frate-Marriotts non verranno rilasciate ulteriori dichiarazioni”.

Interessi in Europa, Usa e Asia – Sul fondo World Lab Technologies le informazioni ufficiali sono scarne: “Fondato dal suo CEO, il signor Alexandr Jucov, importante uomo d’affari originario della Moldova, classe 1965, il fondo World Lab Technologies è impegnato nel finanziamento della ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie nelle aree critiche e in rapida crescita della generazione di energia rinnovabile, soluzioni di stoccaggio dell’energia, mobilità sostenibile, logistica e progetti infrastrutturali con impatto positivo sullo sviluppo sociale e regionale. La ricerca sulle nuove tecnologie sarà un obiettivo primario della Corporation, coinvolgendo sia le principali istituzioni regionali all’interno della Cee che in collaborazione con i centri globali di ricerca e sviluppo e con le università negli Stati Uniti, in Europa e in Asia”. 

Juventus, bilancio in rosso: oltre 113 milioni di perdita nel primo semestre


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2021/02/25/news/bilancio_juventus_conti_in_rosso-289204103/?ref=RHBT-VS-I286350292-P1-S4-T1

Pesa l’impatto del Covid sui conti della società bianconera. La flessione è stata netta: i ricavi sono passati dai 322,3 della precedente semestrale ai 258,3 di questa, cresciuti i costi

Oltre 113 milioni di perdita con previsioni sui prossimi esercizi tutt’altro che rosee e che potrebbero portare “ad operazioni di cessione di diritti alle prestazioni sportive di calciatori“. L’approvazione della Relazione Finanziaria Semestrale da parte del Consiglio di Amministrazione della Juventus ha reso nota la situazione economica della società bianconera. Dati semestrali di un bilancio che sarà chiuso il 30 giugno e che deve necessariamente tenere conto anche, ma non solo, degli effetti della pandemia sul mondo del calcio. La flessione è stata netta: i ricavi sono infatti passati dai 322,3 della precedente semestrale ai 258,3 di questa, con un incremento dei costi passati da 260,9 a 263,4 milioni di euro. Dati che possono essere riassunti in 113,7 milioni di euro di perdita: un incremento di 63,4 milioni rispetto ai 50,3 del primo semestre del precedente esercizio

Fondamentale, per interpretare al meglio i dati, considerare la forte stagionalità determinata essenzialmente dalla partecipazione alla Champions League, dal calendario degli eventi sportivi e dalla campagna trasferimenti. 

L’impatto del Covid – Forte l’impatto causato dalla pandemia e dalle misure restrittive, che hanno di fatto annullato le entrate provenienti dalla vendita di biglietti e abbonamenti. Se si esclude Juventus-Sampdoria, prima giornata del campionato disputata davanti a 1000 spettatori, le misure di contenimento hanno costretto anche i negozi della Continassa e il J Museum, incidendo anche sulla vendita del merchandising. Altro aspetto da evidenziare è lo slittamento di una parte dei ricavi da diritti tv all’esercizio attualmente in corso, dovuto al protrarsi delle competizioni nazionali e internazionali fino al mese di agosto. “Il protrarsi della pandemia – si legge nel comunicato – ha generato un rilevante impatto negativo sui ricavi quantificabile in 50 milioni di euro” mentre l’impatto sui costi “non è viceversa risultato significativo”. I ricavi sono diminuiti, i costi no anche per la comparsa di una nuova voce, la sicurezza sanitaria e i dispositivi di protezione.

Il futuro – L’unica voce che è confortante, dovuta ai flussi positivi della gestione operativa (+16,2 milioni, originati anche da una tempistica particolarmente favorevole di incassi e esborsi) e dagli incassi legati alle campagne trasferimenti (+46,2 milioni netti), è l’indebitamento finanziario netto. Al 31 dicembre 2020 ammonta infatti a 357,8 milioni contro i 385,2 milioni al 30 giugno 2020, con un miglioramento di 27,4 milioni. Tuttavia anche l’esercizio 2020/2021 è previsto in perdita: “Nonostante il difficile contesto generale, gli amministratori hanno valutato che non sussistano significative incertezze con riferimento all’utilizzo del presupposto della continuità aziendale – è la conclusione del comunicato -. Nel formulare tali conclusioni, si sono tenute in considerazione sia la patrimonializzazione del Gruppo (al 31 dicembre 2020 il patrimonio netto di Gruppo ammonta a € 125,5 milioni), sia la capacità di far fronte ai propri impegni finanziari mediante la liquidità ottenuta con finanziamenti a medio termine e/o utilizzando gli affidamenti bancari disponibili. Inoltre, senza pregiudizio per la prosecuzione dell’attività sociale, Juventus – pur in un contesto influenzato dalla ridotta liquidità del sistema conseguente al perdurare della crisi – potrebbe far ricorso ad operazioni di cessione di diritti alle prestazioni sportive di calciatori“.

Esclusivo/Il Cfo dell’Inter: «Ecco i piani di Suning»


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2021/02/22/esclusivo-il-cfo-dellinter-ecco-piani-suning/?fbclid=IwAR2S-rpnh9hTeHF9Jykayfw2LPDmknfnNiNAO1lnrkaQmy6oHwfSSrTl4OU

Arrivano aggiornamenti in casa Inter sulla situazione societaria. Nei giorni scorsi infatti Tim Williams, CFO del club nerazzurro (dimissionario ma ancora in carica), in una call per gli investitori per Inter Media and Communication, la società controllata dall’Inter in cui confluiscono i ricavi commerciali e da diritti tv del club nerazzurro, ha spiegato la situazione della società nerazzurra.

Stiamo ancora giocando a porte chiuse e, come molti grandi club europei, continuiamo ad affrontare le continue sfide della pandemia COVID. In questa fase, non possiamo dire quando i tifosi arriveranno negli stadi, ma speriamo che la fine di questo periodo difficile non sia troppo lontana”, le sue parole come appreso da Calcio e Finanza. “La chiusura degli stadi ha avuto evidenti impatti per quanto riguarda la perdita dei ricavi dello stadio, che potrebbe colpire i club più grandi più dei club più piccoli a causa della maggiore percentuale di ricavi che vengono guadagnati attraverso l’emissione di biglietti per le partite”.

L’impatto della pandemia si vede anche nella depressione dell’intero settore economico. Quando normalmente avremmo potuto cogliere l’opportunità per ridurre gli stipendi della rosa del club alla fine della scorsa stagione, oltre a generare denaro aggiuntivo attraverso la vendita di giocatori, quest’anno la situazione ha reso tutto ciò è più difficile. E sebbene siamo stati in grado di rafforzare la squadra con trasferimenti gratuiti e prestiti, probabilmente stiamo portando un livello di salario leggermente superiore a quello che vorremmo”.

Con gli impatti cdi cui sopra, abbiamo dovuto adottare ulteriori misure per ridurre i flussi di cassa in uscita e cercare ulteriori afflussi. Con la piena collaborazione delle autorità calcistiche competenti, abbiamo raggiunto un accordo con i nostri giocatori per il differimento a breve termine dei loro stipendi e delle relative passività fiscali”, le parole del cfo nerazzurro.

In comune con molti club sia in Italia che in tutta Europa, oltre a raggiungere accordi con alcune controparti per rinviare i pagamenti come parte degli sforzi per gestire il nostro capitale circolante. Tuttavia, ribadisco, non sono stati effettuati rinvii di pagamento ai giocatori senza il pieno consenso di tutte le parti e delle autorità di regolamentazione”.

Nell’ambito della struttura del capitale e della gestione della liquidità in corso, l’azienda e la nostra proprietà sono in trattative per fornire una serie di soluzioni al riguardo. Sebbene Suning abbia confermato il proprio impegno per il supporto finanziario in corso del club, con o senza ulteriore supporto esterno, è anche ragionevole e prudente guardare all’esterno”, spiega Tim Williams.

Con questo obiettivo, Suning ha nominato consulenti chiave in Asia per lavorare con loro per trovare partner adatti, sia che si tratti di un’iniezione di equity o altro. I colloqui con i principali potenziali partner a tale riguardo rimangono in corso. Con le sfide significative affrontate quest’anno, l’Inter rimane in una posizione forte per lottare per il titolo quest’anno, e fuori dal campo, il club e la nostra proprietà hanno compiuto passi significativi per garantire il futuro del club”, conclude il dirigente interista.

Calcio:perquisizioni Gdf in sede Brescia


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/02/19/calcioperquisizioni-gdf-in-sede-brescia_fd209f50-48b8-4955-b8b4-f17a959e1758.html

Massimo Cellino indagato per reati fiscali

(ANSA) – Brescia, 19 febbraio 2021 – La Guardia di Finanza nella sede del Brescia calcio. Come spiegato dal sito del Giornale di Brescia perquisizioni della Guardia di Finanza sono in corso negli uffici della sede del Brescia calcio e casa di Massimo Cellino a Padenghe sul Garda.

Nell’ambito di un’inchiesta su reati fiscali Massimo Cellino risulta iscritto nel registro degli indagati. (ANSA).

“Suning non farà mai fallire l’Inter, alle strette metterebbe i soldi necessari. Bc Partners? Schermaglie”


articolo: https://www.fcinternews.it/copertina/bellinazzo-suning-non-fara-mai-fallire-l-inter-alle-strette-metterebbe-i-soldi-necessari-bc-partners-schermaglie-360240

 

Intervenuto in diretta su Radio Nerazzurra, Marco Bellinazzo ha parlato della situazione dell’Inter e delle opzioni eventuali di vendita del club da parte di Suning, provando a fare chiarezza su una vicenda molto intricata. “Nonostante ciò che appare sulla stampa, anche internazionale, la situazione non è cambiata molto. Suning è andata sul mercato per coprire esigenze finanziare in parte fisiologiche e in parte patologiche per la situazione pandemica. Da qui a fine anno, il fabbisogno è di circa 150 milioni di euro, ed è del tutto normale per una società che ha oltre 500 milioni di costi e con ricavi ridotti per la pandemia. E allora Suning sta cercando un partner finanziario. Si è poi creata questa opportunità con i fondi come Bc Partners, la cui prima offerta è stata respinta. Qualora arrivasse una proposta soddisfacente, Suning potrebbe anche pensare di cedere tutta l’Inter, nonostante questa opzioni non sia il piano A. Il piano A resta quello di trovare un partner per sostenere il club in questo momento delicato. Quindi non è cambiato nulla, anche se leggendo i giornali sembra che l’Inter stia per fallire…”. continua a leggere

Inter, Suning dice no a BC Partners: si tratta con altri fondi


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/inter/2021/02/01/news/suning_bc_partners-285433309/

Fonti vicine alla società che controlla il club nerazzurro fanno sapere che non ci sono mai stati i presupposti per la prosecuzione della trattativa

Il dialogo con BC Partners si è interrotto ormai da quasi 10 giorni, non ci sono mai stati i presupposti per la prosecuzione della trattativa sulla ricerca di un investitore dell’Inter: fonti vicine a Suning riferiscono all’Ansa gli sviluppi della situazione nella vicenda societaria nerazzurra. La ricerca prosegue – aggiungono le fonti – attraverso conversazioni con altri importanti fondi internazionali.

L’Agenzia delle Entrate spaventa la Serie A: rischia di pagare più tasse


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2020/12/29/news/decreto_crescita_calciatori_tasse_irpef_cosa_succede_serie_a-280338798/

In ballo ci sono circa 150 milioni che possono far saltare la stagione. La Federcalcio ha scritto ai ministri Gualtieri e Spadafora per manifestare “notevole preoccupazione”. Ricevendo sommarie rassicurazioni. In cosa consiste la norma e chi ne aveva beneficiato

C’è una circolare dell’Agenzia delle Entrate che ha messo in agitazione la Serie A. Sostiene che i benefici del cosiddetto Decreto Crescita, che ha permesso di far arrivare in Italia dal 2019 tanti campioni, da Lukaku a De Ligt, dietro la promessa di tagliare le tasse del 50%, non sono ancora applicabili. E la circolare avrebbe una applicazione retroattiva, sconvolgendo la pianificazione economico-finanziaria dei club. L’impatto sarebbe quantificabile nell’ordine dei 140-150 milioni di euro da versare improvvisamente al Fisco e che potrebbero far saltare la stagione. Ma non trema solo il calcio: con questa norma il basket di Serie A ha riportato in Italia star come Datome e Belinelli.

La reazione di Federcalcio e Lega di A – La Federcalcio ha scritto una lettera, con destinatari i ministri Gualtieri e Spadafora, manifestando “notevole preoccupazione”, per la circolare dell’Agenzia delle entrate e chiedendo “di avviare quanto prima” la stesura di un dpcm che regolarizzi la situazione. Il presidente della Lega di A Paolo Dal Pino e quello della Federcalcio Gabriele Gravina hanno messo in moto la macchina politica per capire se il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate avesse una matrice istituzionale. Dal Ministero dell’Economia però è filtrata una posizione decisamente rassicurante: gli interlocutori governativi si sono impegnati a risolvere la questione in tempi rapidi. In fondo, anche per il credito d’imposta alle società, che scade giovedì 31 gennaio, si aspetta ancora un decreto attuativo.  continua a leggere