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Milan, offerta d’acquisto targata Moldova: il club non commenta


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/milan/2021/03/06/news/offerta_moldava_jucov-290668024/

Un mandato per contattare il fondo angloamericano Elliott è stato affidato a uno studio legale dalla società americana World Lab Technologies, che fa capo al cinquantacinquenne uomo d’affari moldavo, Alexandr Jucov

MILANO – Un mandato per l’eventuale offerta di acquisto del Milan dal fondo angloamericano Elliott è stato affidato a uno studio legale dalla società americana World Lab Technologies, che fa capo a un cinquantacinquenne uomo d’affari moldavo, Alexandr Jucov. Si tratta della stessa società che a settembre aveva manifestato interesse per l’acquisto di Tik Tok, inviando a ByteDance, la società cinese proprietaria del social network, una presunta offerta di 50 miliardi di dollari. Da Elliott, il fondo angloamericano controllato dalla famiglia Singer e proprietario del Milan, non filtrano commenti ufficiali sulla potenziale proposta di acquisto del club, ma si rileva ufficiosamente freddezza. La notizia della manifestazione di interesse di Jucov è stata divulgata attraverso il seguente comunicato del legale coinvolto, l’avvocato Felice Raimondo.

Il mandato allo studio legale di contattare Elliott – “Gli studi legali gestiti dagli avvocati Felice Raimondo, Gianluca Frate ed il Dott. Mauro Gagliardi – titolare del Marriotts Legal Service – hanno ricevuto il mandato per gestire in Italia l’attività di consulenza e assistenza stragiudiziale in merito alla possibile acquisizione della società calcistica AC Milan spa da parte del fondo di investimento World Lab Technologies inc., facente capo al sig. Alexandr Jucov. WLT è un fondo con una rilevantissima capacità economica che si occupa di investire in energie rinnovabili, infrastrutture, tecnologia e sport. L’attività legale al di fuori dell’Italia è affidata allo studio Baker McKenzie. Maggiori dettagli verranno forniti in seguito, nell’eventualità in cui il sig. Jucov raggiunga un’intesa di massima con il fondo Elliott. Da parte degli studi legali Raimondo-Frate-Marriotts non verranno rilasciate ulteriori dichiarazioni”.

Interessi in Europa, Usa e Asia – Sul fondo World Lab Technologies le informazioni ufficiali sono scarne: “Fondato dal suo CEO, il signor Alexandr Jucov, importante uomo d’affari originario della Moldova, classe 1965, il fondo World Lab Technologies è impegnato nel finanziamento della ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie nelle aree critiche e in rapida crescita della generazione di energia rinnovabile, soluzioni di stoccaggio dell’energia, mobilità sostenibile, logistica e progetti infrastrutturali con impatto positivo sullo sviluppo sociale e regionale. La ricerca sulle nuove tecnologie sarà un obiettivo primario della Corporation, coinvolgendo sia le principali istituzioni regionali all’interno della Cee che in collaborazione con i centri globali di ricerca e sviluppo e con le università negli Stati Uniti, in Europa e in Asia”. 

Juventus, bilancio in rosso: oltre 113 milioni di perdita nel primo semestre


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2021/02/25/news/bilancio_juventus_conti_in_rosso-289204103/?ref=RHBT-VS-I286350292-P1-S4-T1

Pesa l’impatto del Covid sui conti della società bianconera. La flessione è stata netta: i ricavi sono passati dai 322,3 della precedente semestrale ai 258,3 di questa, cresciuti i costi

Oltre 113 milioni di perdita con previsioni sui prossimi esercizi tutt’altro che rosee e che potrebbero portare “ad operazioni di cessione di diritti alle prestazioni sportive di calciatori“. L’approvazione della Relazione Finanziaria Semestrale da parte del Consiglio di Amministrazione della Juventus ha reso nota la situazione economica della società bianconera. Dati semestrali di un bilancio che sarà chiuso il 30 giugno e che deve necessariamente tenere conto anche, ma non solo, degli effetti della pandemia sul mondo del calcio. La flessione è stata netta: i ricavi sono infatti passati dai 322,3 della precedente semestrale ai 258,3 di questa, con un incremento dei costi passati da 260,9 a 263,4 milioni di euro. Dati che possono essere riassunti in 113,7 milioni di euro di perdita: un incremento di 63,4 milioni rispetto ai 50,3 del primo semestre del precedente esercizio

Fondamentale, per interpretare al meglio i dati, considerare la forte stagionalità determinata essenzialmente dalla partecipazione alla Champions League, dal calendario degli eventi sportivi e dalla campagna trasferimenti. 

L’impatto del Covid – Forte l’impatto causato dalla pandemia e dalle misure restrittive, che hanno di fatto annullato le entrate provenienti dalla vendita di biglietti e abbonamenti. Se si esclude Juventus-Sampdoria, prima giornata del campionato disputata davanti a 1000 spettatori, le misure di contenimento hanno costretto anche i negozi della Continassa e il J Museum, incidendo anche sulla vendita del merchandising. Altro aspetto da evidenziare è lo slittamento di una parte dei ricavi da diritti tv all’esercizio attualmente in corso, dovuto al protrarsi delle competizioni nazionali e internazionali fino al mese di agosto. “Il protrarsi della pandemia – si legge nel comunicato – ha generato un rilevante impatto negativo sui ricavi quantificabile in 50 milioni di euro” mentre l’impatto sui costi “non è viceversa risultato significativo”. I ricavi sono diminuiti, i costi no anche per la comparsa di una nuova voce, la sicurezza sanitaria e i dispositivi di protezione.

Il futuro – L’unica voce che è confortante, dovuta ai flussi positivi della gestione operativa (+16,2 milioni, originati anche da una tempistica particolarmente favorevole di incassi e esborsi) e dagli incassi legati alle campagne trasferimenti (+46,2 milioni netti), è l’indebitamento finanziario netto. Al 31 dicembre 2020 ammonta infatti a 357,8 milioni contro i 385,2 milioni al 30 giugno 2020, con un miglioramento di 27,4 milioni. Tuttavia anche l’esercizio 2020/2021 è previsto in perdita: “Nonostante il difficile contesto generale, gli amministratori hanno valutato che non sussistano significative incertezze con riferimento all’utilizzo del presupposto della continuità aziendale – è la conclusione del comunicato -. Nel formulare tali conclusioni, si sono tenute in considerazione sia la patrimonializzazione del Gruppo (al 31 dicembre 2020 il patrimonio netto di Gruppo ammonta a € 125,5 milioni), sia la capacità di far fronte ai propri impegni finanziari mediante la liquidità ottenuta con finanziamenti a medio termine e/o utilizzando gli affidamenti bancari disponibili. Inoltre, senza pregiudizio per la prosecuzione dell’attività sociale, Juventus – pur in un contesto influenzato dalla ridotta liquidità del sistema conseguente al perdurare della crisi – potrebbe far ricorso ad operazioni di cessione di diritti alle prestazioni sportive di calciatori“.

Esclusivo/Il Cfo dell’Inter: «Ecco i piani di Suning»


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2021/02/22/esclusivo-il-cfo-dellinter-ecco-piani-suning/?fbclid=IwAR2S-rpnh9hTeHF9Jykayfw2LPDmknfnNiNAO1lnrkaQmy6oHwfSSrTl4OU

Arrivano aggiornamenti in casa Inter sulla situazione societaria. Nei giorni scorsi infatti Tim Williams, CFO del club nerazzurro (dimissionario ma ancora in carica), in una call per gli investitori per Inter Media and Communication, la società controllata dall’Inter in cui confluiscono i ricavi commerciali e da diritti tv del club nerazzurro, ha spiegato la situazione della società nerazzurra.

Stiamo ancora giocando a porte chiuse e, come molti grandi club europei, continuiamo ad affrontare le continue sfide della pandemia COVID. In questa fase, non possiamo dire quando i tifosi arriveranno negli stadi, ma speriamo che la fine di questo periodo difficile non sia troppo lontana”, le sue parole come appreso da Calcio e Finanza. “La chiusura degli stadi ha avuto evidenti impatti per quanto riguarda la perdita dei ricavi dello stadio, che potrebbe colpire i club più grandi più dei club più piccoli a causa della maggiore percentuale di ricavi che vengono guadagnati attraverso l’emissione di biglietti per le partite”.

L’impatto della pandemia si vede anche nella depressione dell’intero settore economico. Quando normalmente avremmo potuto cogliere l’opportunità per ridurre gli stipendi della rosa del club alla fine della scorsa stagione, oltre a generare denaro aggiuntivo attraverso la vendita di giocatori, quest’anno la situazione ha reso tutto ciò è più difficile. E sebbene siamo stati in grado di rafforzare la squadra con trasferimenti gratuiti e prestiti, probabilmente stiamo portando un livello di salario leggermente superiore a quello che vorremmo”.

Con gli impatti cdi cui sopra, abbiamo dovuto adottare ulteriori misure per ridurre i flussi di cassa in uscita e cercare ulteriori afflussi. Con la piena collaborazione delle autorità calcistiche competenti, abbiamo raggiunto un accordo con i nostri giocatori per il differimento a breve termine dei loro stipendi e delle relative passività fiscali”, le parole del cfo nerazzurro.

In comune con molti club sia in Italia che in tutta Europa, oltre a raggiungere accordi con alcune controparti per rinviare i pagamenti come parte degli sforzi per gestire il nostro capitale circolante. Tuttavia, ribadisco, non sono stati effettuati rinvii di pagamento ai giocatori senza il pieno consenso di tutte le parti e delle autorità di regolamentazione”.

Nell’ambito della struttura del capitale e della gestione della liquidità in corso, l’azienda e la nostra proprietà sono in trattative per fornire una serie di soluzioni al riguardo. Sebbene Suning abbia confermato il proprio impegno per il supporto finanziario in corso del club, con o senza ulteriore supporto esterno, è anche ragionevole e prudente guardare all’esterno”, spiega Tim Williams.

Con questo obiettivo, Suning ha nominato consulenti chiave in Asia per lavorare con loro per trovare partner adatti, sia che si tratti di un’iniezione di equity o altro. I colloqui con i principali potenziali partner a tale riguardo rimangono in corso. Con le sfide significative affrontate quest’anno, l’Inter rimane in una posizione forte per lottare per il titolo quest’anno, e fuori dal campo, il club e la nostra proprietà hanno compiuto passi significativi per garantire il futuro del club”, conclude il dirigente interista.

Calcio:perquisizioni Gdf in sede Brescia


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/02/19/calcioperquisizioni-gdf-in-sede-brescia_fd209f50-48b8-4955-b8b4-f17a959e1758.html

Massimo Cellino indagato per reati fiscali

(ANSA) – Brescia, 19 febbraio 2021 – La Guardia di Finanza nella sede del Brescia calcio. Come spiegato dal sito del Giornale di Brescia perquisizioni della Guardia di Finanza sono in corso negli uffici della sede del Brescia calcio e casa di Massimo Cellino a Padenghe sul Garda.

Nell’ambito di un’inchiesta su reati fiscali Massimo Cellino risulta iscritto nel registro degli indagati. (ANSA).

“Suning non farà mai fallire l’Inter, alle strette metterebbe i soldi necessari. Bc Partners? Schermaglie”


articolo: https://www.fcinternews.it/copertina/bellinazzo-suning-non-fara-mai-fallire-l-inter-alle-strette-metterebbe-i-soldi-necessari-bc-partners-schermaglie-360240

 

Intervenuto in diretta su Radio Nerazzurra, Marco Bellinazzo ha parlato della situazione dell’Inter e delle opzioni eventuali di vendita del club da parte di Suning, provando a fare chiarezza su una vicenda molto intricata. “Nonostante ciò che appare sulla stampa, anche internazionale, la situazione non è cambiata molto. Suning è andata sul mercato per coprire esigenze finanziare in parte fisiologiche e in parte patologiche per la situazione pandemica. Da qui a fine anno, il fabbisogno è di circa 150 milioni di euro, ed è del tutto normale per una società che ha oltre 500 milioni di costi e con ricavi ridotti per la pandemia. E allora Suning sta cercando un partner finanziario. Si è poi creata questa opportunità con i fondi come Bc Partners, la cui prima offerta è stata respinta. Qualora arrivasse una proposta soddisfacente, Suning potrebbe anche pensare di cedere tutta l’Inter, nonostante questa opzioni non sia il piano A. Il piano A resta quello di trovare un partner per sostenere il club in questo momento delicato. Quindi non è cambiato nulla, anche se leggendo i giornali sembra che l’Inter stia per fallire…”. continua a leggere

Inter, Suning dice no a BC Partners: si tratta con altri fondi


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/inter/2021/02/01/news/suning_bc_partners-285433309/

Fonti vicine alla società che controlla il club nerazzurro fanno sapere che non ci sono mai stati i presupposti per la prosecuzione della trattativa

Il dialogo con BC Partners si è interrotto ormai da quasi 10 giorni, non ci sono mai stati i presupposti per la prosecuzione della trattativa sulla ricerca di un investitore dell’Inter: fonti vicine a Suning riferiscono all’Ansa gli sviluppi della situazione nella vicenda societaria nerazzurra. La ricerca prosegue – aggiungono le fonti – attraverso conversazioni con altri importanti fondi internazionali.

L’Agenzia delle Entrate spaventa la Serie A: rischia di pagare più tasse


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2020/12/29/news/decreto_crescita_calciatori_tasse_irpef_cosa_succede_serie_a-280338798/

In ballo ci sono circa 150 milioni che possono far saltare la stagione. La Federcalcio ha scritto ai ministri Gualtieri e Spadafora per manifestare “notevole preoccupazione”. Ricevendo sommarie rassicurazioni. In cosa consiste la norma e chi ne aveva beneficiato

C’è una circolare dell’Agenzia delle Entrate che ha messo in agitazione la Serie A. Sostiene che i benefici del cosiddetto Decreto Crescita, che ha permesso di far arrivare in Italia dal 2019 tanti campioni, da Lukaku a De Ligt, dietro la promessa di tagliare le tasse del 50%, non sono ancora applicabili. E la circolare avrebbe una applicazione retroattiva, sconvolgendo la pianificazione economico-finanziaria dei club. L’impatto sarebbe quantificabile nell’ordine dei 140-150 milioni di euro da versare improvvisamente al Fisco e che potrebbero far saltare la stagione. Ma non trema solo il calcio: con questa norma il basket di Serie A ha riportato in Italia star come Datome e Belinelli.

La reazione di Federcalcio e Lega di A – La Federcalcio ha scritto una lettera, con destinatari i ministri Gualtieri e Spadafora, manifestando “notevole preoccupazione”, per la circolare dell’Agenzia delle entrate e chiedendo “di avviare quanto prima” la stesura di un dpcm che regolarizzi la situazione. Il presidente della Lega di A Paolo Dal Pino e quello della Federcalcio Gabriele Gravina hanno messo in moto la macchina politica per capire se il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate avesse una matrice istituzionale. Dal Ministero dell’Economia però è filtrata una posizione decisamente rassicurante: gli interlocutori governativi si sono impegnati a risolvere la questione in tempi rapidi. In fondo, anche per il credito d’imposta alle società, che scade giovedì 31 gennaio, si aspetta ancora un decreto attuativo.  continua a leggere