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Venezia, torna la paura:


Venezia, torna la paura: chiusa piazza San Marco già invasa dall'acqua, si va verso i 160 cmVenezia, torna la paura: chiusa piazza San Marco già invasa dall’acqua, si va verso i 160 cm

articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2019/11/15/news/venezia_piazza_san_marco_gia_invasa_da_acqua_attesa_per_picco-241153163/?ref=RHPPLF-BH-I241078979-C8-P2-S1.8-T1

VENEZIA – È stato un solo giorno di tregua. Venezia torna ad avere paura. Peggiora la previsione di marea per oggi era stata rivista al rialzo e come da previsioni del centro maree del Comune che ha fatto risuonare le sirene dell’allarme massimo, un suono che i veneziani conoscono molto bene. San Marco, già abbondantemente allagata, è stata chiusa. La marea ha già superato il livello di un metro e 52 sul medio mare. L’area centrale della città è semideserta, allagata per il 70%. Il tutto mentre, non senza qualche perplessità, sotto al museo Correr si stanno girando alcune scene del nuovo film di Stefano Accorsi. La troupe si è impossessata dei portici, ha mandato via i turisti curiosi e qualche operatore che stava lavorando.

“Chiudiamo la piazza per non mettere a rischio l’incolumità delle persone”, ha annunciato su Twitter il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. Gli addetti hanno tolto le passerelle sospese che in queste ore erano l’unico collegamento e passaggio tra i lati di piazza. E mentre ricomincia a piovere la zona ora è completamente sommersa dall’acqua. Il vento teso che complica non poco la situazione, anche se non è da scirocco. continua a leggere

Venezia, torna la paura: chiusa piazza San Marco già invasa dall'acqua, si va verso i 160 cm

 

Perde la presa e cade: giovane ginnasta muore a soli vent’anni durante l’allenamento


„Per il suo allenatore si è trattato di “un vero e proprio incidente”. Melanie Coleman studiava infermieristica alla Southern Connecticut State University e insegnava ginnastica artistica ad allievi dai 2 ai 15 anni“

articolo: http://www.today.it/rassegna/melanie-coleman-ginnasta-morta.html

14 novembre 2019 – Una ginnasta è morta in seguito a una caduta mentre stava eseguendo un esercizio alle parallele asimmetriche. Melanie Coleman, 20enne originaria del Connecticut, negli Stati Uniti, studentessa di infermieristica alla Southern Connecticut State University, si stava allenando in palestra quando ha perso la presa ed è caduta a terra, riportando gravi ferite. È morta due giorni dopo in ospedale.

Thomas Alberti, che per dieci anni ha allenato Coleman, ha detto che si è trattato di “un vero e proprio incidente”. “È qualcosa veramente difficile da elaborare”, ha aggiunto. “Era già una vera leader, alla quale tutti si ispiravano”. Pur giovanissima, Melanie già insegnava ginnastica artistica ad allievi dai 2 ai 15 anni. “Per lei non era solo questione di ottenere il punteggio migliore. Quello che l’aveva resa una grande ginnastica era il fatto di essere anche una grande persona. Desiderava sempre aiutare gli altri”, ha ricordato poi Alberti. continua a leggere

Venezia, la marea si ferma a 150


Venezia, la marea si ferma a 150. Danni incalcolabili e proteste. Conte: “Situazione drammatica che ci preoccupa”.

articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2019/11/13/news/venezia_piena_marea-240972133/?ref=RHPPTP-BL-I240991350-C12-P1-S1.12-T1

VENEZIA. Un disastro con danni incalcolabili. Sono queste le parole pronunciate dal sindaco Luigi Brugnaro mercoledì mattina, dopo un sopralluogo della città messa in ginocchio da un’acqua alta da record di 187 centimetri, seconda soltanto ai 194 centimetri raggiunti con l’alluvione del 1966. “Parliamo di centinaia di migliaia di euro” ha detto il primo cittadino che da giorni continua a monitorare la situazione. .

Venezia dopo la notte da incubo

La paura – Da martedì sera Venezia continua a essere protagonista di scene drammatiche con una marea prepotente che non scende e si accumula a quella precedente, creando ansia e disagi tra la popolazione. Sono stati nella notte 170 gli interventi dei vigili del fuoco che hanno soccorso in prevalenza anziani e disabili, impossibilitati a muoversi. Un uomo di 70 anni, Giannino Scarpa, è morto fulminato cercando di staccare la corrente nella sua abitazione di Pellestrina, l’isola tra il mare e la laguna che ha subito ingenti danni. Molti gli incendi causati da cortocircuiti, spenti dai vigili del fuoco, incluso quello al Museo di Arte Moderna e Orientale di Ca’ Pesaro che non ha provocato danni alle opere. Tanto lavoro anche all’interno della Basilica di San Marco che ha visto la cripta dove riposano i patriarchi, riempirsi quasi come nell’alluvione del 1966. continua a leggere

https://www.repubblica.it/cronaca/2019/11/13/foto/venezia_inondata_sui_giornali_di_tutto_il_mondo-241007891/#1

Venezia inondata sui giornali di tutto il mondo

Venezia inondata dall’acqua alta: dagli Stati Uniti alla Cina, dall’America Latina all’Europa, foto e articoli su tutti i principali giornali del mondo. E sulle testate on line anche decine di video per far vedere a tutto il pianeta la situazione disastrosa di una delle città più amate e conosciute.


Video: https://video.repubblica.it/cronaca/acqua-alta-a-venezia-zaia-sul-mose-e-uno-scandalo-nazionale-perche-non-e-in-funzione/347975/348561

Acqua alta a Venezia, Zaia sul Mose: “È uno scandalo nazionale. Perché non è in funzione?”

“Ero forse alle elementari quando parlavano di Mose. Prendiamo atto che ci sono 5 miliardi di euro sott’acqua e non abbiamo ancora capito quale sia il motivo per cui ancora non è in funzione. Da quello che ci risulta il Mose è concluso. Non è un’opera della Regione Veneta, ma un cantiere dello Stato. Si metta in funzione il Mose così capiremo se funziona o no”. Così Luca Zaia, governatore del Veneto, commenta l’eccezionale marea che ha colpito Venezia.


Perchè non è in funzione? semplice la spiegazione in questo articolo del Sole 24 ore

OPERA ALLE BATTUTE FINALI

Venezia, l’acqua alta e il Mose quasi finito. Perché le dighe non sono state usate

L’opera per difendere Venezia è alle battute finali. Manca solo il “meccanismo” per la messa in moto. Finora è costato 5,3 miliardi. Sarà pronto fra un anno (forse)

di Jacopo Giliberto

un breve pezzo dell’articolo per leggere l’articolo completo premere il LINK: https://www.ilsole24ore.com/art/venezia-l-acqua-alta-e-mose-quasi-finito-perche-dighe-non-sono-state-usate-ACiG7ey

 

Le date del Mose – I 16 anni dal Comitatone che deliberò l’opera sono solamente la parte finale di un progetto che risale a mezzo secolo fa, a quel 4 novembre del 1966 quando ci fu l’acqua alta più devastante per Venezia; da allora la città cominciò a svuotarsi di abitanti e a trasformarsi in un turistificio furibondo.
Seguirono la Legge Speciale per Venezia e una legge che nell’aprile del 1984 individuò nelle dighe a scomparsa la soluzione per salvare dal mare la città.

Il 3 aprile 2003 il Comitatone diede il via libera al progetto.
Nel maggio 2003 il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi fece la cerimonia di posa della prima pietra e l’allora ministro delle Infrastrutture, era Pietro Lunardi, pronosticò con entusiasta ottimismo che l’opera sarebbe stata pronta in appena 8 anni, cioè nel 2011.
Il 2011 è passato e niente, il Mose non esisteva ancora.
Nell’estate 2014, tutto si fermò per un’inchiesta sulle spese faraoniche del Consorzio Venezia Nuova, con 35 arresti, la stima di tangenti per 40 milioni e il blocco totale dei lavori.

Milano, folla al presidio per Liliana Segre: in 5 mila sotto la pioggia


Milano, folla al presidio per Liliana Segre: in 5 mila sotto la pioggia

La manifestazione è iniziata alla Stazione Centrale davanti al binario 21 dal quale partirono i treni per i campi di concentramento

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/11/11/news/milano_folla_al_presidio_per_liliana_segre_nonostante_la_pioggia_battente-240871224/

“Non grideremmo al lupo, se il lupo non ci fosse”. E per “lupo” si intendono fascismo e razzismo. Sono le parole dell’assessore alla Cultura della Comunità ebraica milanese, risuonate davanti al Memoriale della Shoah di Milano, alla manifestazione in solidarietà di Liliana Segre, a cui hanno partecipato almeno 5 mila persone. Convocato da “Bella Ciao Milano”, Anpi, Aned, Pd e con l’adesione di oltre cento di sigle dell’associazionismo (dalle Acli all’Arci, fino ai sindacati confederali e ai mille circoli per i diritti e contro le discriminazioni), al presidio non c’erano bandiere di partito, su richiesta della famiglia della senatrice a vita. C’erano i tre figli – Luciano, Alberto e Federica Belli Paci – mentre Liliana Segre ha seguito l’evento da casa e alla fine era commossa: “Sono contenta della solidarietà dei milanesi”. continua a leggere

Ecco seconda maglia Nazionale per Euro 2020, è bianca


articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2019/11/11/seconda-maglia-nazionale-per-euro-2020_5dfc983b-79a1-4ed6-a35c-eb02ed7eb96d.html

Per le due ultime eurosfide di qualificazione contro Bosnia (venerdì) e Armenia (lunedì 18), la Nazionale indosserà una nuova tenuta da gioco, che viene presentata oggi: lo sponsor tecnico Puma fa sapere che la nuova tenuta “unisce un design moderno a un’ispirazione rinascimentale, integrandoli nella classica maglia bianca che fonde la cultura e lo stile del Paese nel kit della Nazionale, con l’obiettivo di esaltare le aspirazioni di successo della nuova generazione di giocatori in vista dei prossimi impegni europei e mondiali”. In altre parole si tratta della casacca bianca che verrà usata dalla Nazionale come seconda maglia e che ricalca un po’ lo stile storico della Nazionale, presentando bordi azzurri.

Terremoto in Francia, paura per la centrale nucleare: ……


Terremoto in Francia, paura per la centrale nucleare: tre reattori fermati a scopo precauzionale

articolo: https://www.leggo.it/esteri/news/terremoto_francia_centrale_nucleare_reattori_fermati_ultime_notizie_oggi-4856010.html

Dopo la paura per la forte scossa di terremoto registrata nel Sud della Francia, ora a preoccupare è una centrale nucleare situata in prossimità dell’epicentro. A scopo precauzionale, infatti, sono stati chiusi tre reattori e domattina ci sarà un’ispezione per valutare eventuali danni subiti dalla struttura.

A riferirlo è Edf, l’operatore responsabile della centrale nucleare di Cruas-Meysse, nell’Ardeche. «I reattori 2, 3 e 4 saranno momentaneamente fermati nelle prossime ore per controlli approfonditi», si legge in una nota. La centrale nucleare di Cruas-Meysse si trova a circa 10 km di distanza dall’epicentro della scossa di magnitudo 5.4 registrata nella tarda mattinata di oggi. continua a leggere

Cambia il segnale digitale, a dicembre il bonus per acquistare tv e decoder


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articolo: https://www.repubblica.it/economia/diritti-e-consumi/diritti-consumatori/2019/11/11/news/bonus_tv_cambio_digitale-240860122/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T1

MILANO – Cambio di televisore in vista per molti italiani, con un possibile bonus di supporto nell’ordine dei 50 euro, per non perdere il segnale digitale terrestre che sta per rinnovarsi.

Digitale, cambiano ancora i televisori – I televisori degli italiani vanno incontro a una lunga fase di transizione che, a partire dal 2020 e per chiudersi ufficialmente il 1° luglio del 2022, cambierà la modalità tecnica con la quale viene inviato e ricevuto il segnale di film, programmi e via dicendo. Un po’ come accaduto nel passaggio dall’analogico al digitale, bisognerà metter mano all’apparecchio (sostituendolo oppure dotandosi di un decoder) per non perdere il segnale. A seguito della migrazione di alcune frequenze per far spazio al segnale 5G, i consumatori avranno un supplemento di attenzione da prestare: l’apparecchio  deve essere ‘compatibilè con la tecnologia DVB T2 (dalla DVB T1 attuale). continua a leggere

anche in Croazia: 

Maggio 2020 si passa al DVB-T2: ecco chi dovrà cambiare il televisore

articolo: https://lavoce.hr/attualita/maggio-2020-si-passa-al-dvb-t2-ecco-chi-dovra-cambiare-il-televisore?fbclid=IwAR3HQIlR_36P5WIGqIrPYiAFesszIFjJPfgPVTeRgXCw-kcXmr7QV73Y3OM

Il 25 maggio 2020 si passerà dal DVB-T1 al DVB-T2: segnale ad alta risoluzione, ma anche qualche grattacapo per i possessori di apparecchi vecchi di qualche anno

Segnatevi questa data: 25 maggio 2020. Da quel giorno in Croazia si passerà a una nuova modalità di ricezione del segnale televisivo: lo standard DVB (digital broadcasting) T1 farà spazio al T2. Si tratta di uno standard che consentirà una migliore qualità dell’immagine, ma alla base di questa modifica nel segnale televisivo c’è la liberazione delle frequenze mobili della banda 700 (compresa tra i 694 e i 790 MHz), indispensabili per la rete mobile 5G, quella che consentirà connessioni molto veloci con un notevole miglioramento della qualità visiva e dell’alta definizione. In Croazia, inoltre, il DVB-T2 consentirà una migliore copertura degli utenti e un segnale qualitativamente migliore, soprattutto per RTL2 e Doma Tv, che finora trovavano difficoltà a raggiungere i televisori in tutte le parti del Paese.
Ma questo cambiamento comporterà anche una spiacevole novità per gli utenti, ossia il cambio del televisore. Con il nuovo standard e il cambiamento delle frequenze, gli apparecchi non adeguati saranno incapaci di trasmettere i segnali del digitale terrestre. Innanzitutto, va ribadito che se la tv non è idonea alla ricezione del segnale, basterà adeguarla acquistando un decoder (set-top-box). Chi ha comprato il televisore l’anno scorso o nel 2017, invece, probabilmente ha già un modello compatibile; chi invece l’ha acquistata prima dell’estate 2016 quasi sicuramente si troverà fra pochi mesi con un apparecchio che non sarà in grado di irradiare i programmi televisivi. Il 1° luglio 2016 è stato, infatti, il giorno in cui i produttori di televisori si sono dovuti adeguare inserendo un sintonizzatore capace di ricevere le frequenze del DVB-T2. continua a leggere