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Usa: Cinema e teatri, New York riparte


Cinema e teatri, New York riparte: l’America riaccende le sue lucidal nostro corrispondente Federico

PODCAST: https://rep.repubblica.it/audiovideo/audio-rubrica/rep/audio-video/audio-d-autore/2021/03/06/

Vaccino in Lombardia, prenotazioni cancellate e falla nel portale Aria


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_marzo_06/prenotazioni-cancellatee-falla-portale-webla-campagna-vaccinalesi-inceppa-ancora-245a90ae-7e4a-11eb-a1f6-6ee7bf0dab9f.shtml?fbclid=IwAR3R4cbxNdAd7rVwgi_-9R0RkoY8gWIpKhKbnE0FCJfs-l9LPX2DrJUbdlc

Sms inviati e smentiti a professori e anziani. Scoperto un «baco» nel software. La svolta: adesioni in farmacia solo per gli over 80

L’appuntamento vaccinale confermato e annullato poche ore dopo. «Buchi» che permettono di chiedere l’iniezione anche a chi non ne ha diritto (per ora). Il portale regionale di Aria spa si inceppa ancora. Nato per raccogliere le adesioni al vaccino anti-Covid e per comunicare ai cittadini dove e quando ricevere la puntura, ha creato più di un intoppo ad una campagna già difficile. Tant’è che per la fase «massiva» Regione ha scelto di usare un altro strumento, messo a disposizione gratuitamente da Poste Italiane.

Ma ci vorranno tre settimane per avere la nuova piattaforma. Nel frattempo tocca fare i conti con quella made in Lombardy e con tutti i suoi difetti. Gli ultimi aneddoti in merito risalgono a ieri. Una nonna over 80 riceve il tanto atteso messaggio: «Caro cittadino, Regione Lombardia la invita alla vaccinazione anti-Covid 19». Seguono i dettagli su dove presentarsi e quando. La gioia viene spazzata via poco dopo, da un nuovo trillo del cellulare. L’appuntamento viene cancellato. «A causa di un problema tecnico abbiamo inviato un messaggio con informazioni non corrette. Seguirà nel più breve tempo possibile un nuovo messaggio di invito». Lo stesso disguido è stato segnalato da alcuni insegnanti. Perché le convocazioni sono state revocate? «Un problema di agende e di slot disponibili» spiegano dall’assessorato alla Sanità, senza dare ulteriori precisazioni. continua a leggere

Coronavirus, in Lombardia 5.210 nuovi casi e 61 decessi. A Milano città +655 contagi, Brescia: +1.122


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_marzo_05/coronavirus-lombardia-5210-nuovi-casi-61-decessi-milano-citta-655-contagi-brescia-1122-cc03013c-7d88-11eb-a517-47051ff9fbb4.shtml

Il report di venerdì 5 marzo fornito dalla Regione. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono 57.154, la percentuale si attesta al 9,1%. I pazienti guariti/dimessi sono 519.186

In Lombardia, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, sono risultate positive al Sars-CoV-19 623.952 persone (+5.210 ; i casi positivi segnalati ieri erano 618.742 e l’aumento sul giorno precedente era stato +5.174), secondo i dati forniti dalla Regione Lombardia. Di queste, complessivamente, sono decedute 28.638 persone (+61, ieri +59). I ricoveri in ospedale sono 4.804 (+69, ieri +190), in terapia intensiva sono 543 (+11, ieri +26), mentre il totale dei guariti e dei dimessi è 519.186 (+1.415, ieri +2.057). I tamponi sono stati 57.154 contro i 53.563 di ieri. La percentuale dei positivi in rapporto ai tamponi effettuati è del 9,1% (ieri era 9,6% e l’altro ieri 8,2%).

vedi anche Link: https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/coronavirus/misure

Qui il bollettino nazionale. Questa è la mappa del contagio in Italia, qui il grafico aggiornato dei casi nel mondo. Qui lo speciale del Corriere in cui infettivologi e esperti spiegano la pandemia.

I dati per provincia

Qui la mappa dei casi divisi per Provincia.

  • Milano +1.593 (ieri +1.200) – Milano città + 655 (ieri +421)
  • Bergamo + 370 (ieri +372)
  • Brescia + 1.122 ( ieri +1.114)
  • Como + 332 (ieri +403)
  • Cremona + 207 (ieri +170)
  • Lecco + 67 (ieri +180)
  • Lodi +67 ( ieri +80 )
  • Mantova +188 (ieri +291)
  • Monza e Brianza + 470 (ieri +475)
  • Pavia + 278 ( ieri +313)
  • Sondrio + 54 (ieri +72 )
  • Varese + 336 (ieri +378)

Morto “il Carletto” Tognoli, il ‘sindaco più sindaco’ della Milano del Dopoguerra che piaceva agli operai e agli industriali


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/03/05/news/morto_carlo_tognoli_sindaco_milano_socialista-290483726/?ref=RHTP-BH-I288512892-P1-S9-T1

Sindaco socialista della Milano prima di Tangentopoli, entrò a Palazzo Marino che aveva solo 38 anni sostituendo Aldo Aniasi

“il Carletto” Carlo Tognoli (Milano, 16 giugno 1938 – Milano, 5 marzo 2021) è stato un politico e giornalista italiano. È stato sindaco di Milano, più volte Ministro della Repubblica, deputato ed europarlamentare.

Per tutti Carletto, anzi “il Carletto” Tognoli. O anche “il Tognolino“. Forse il sindaco “più” sindaco della Milano del Dopoguerra, nel senso che molti altri ce ne sono stati e non pochi hanno lasciato il segno, ma “Tognolino è uno che c’è sempre“. Vale a dire che, nei suoi dieci anni da primo cittadino, dal 1976 al 1986, e cioè dalla Milano degli Anni di piombo e dei morti ammazzati in strada da rapinatori e terroristi, alla Milano da bere della Borsa che tirava, delle modelle e del Made in Italy, lo trovavi ovunque, con gli occhi sgranati dietro gli occhiali da vista extralarge. E cioè, non solo in cerimonie e occasioni ufficiali, ma all’inaugurazione della bocciofila; nelle serate all’osteria della Briosca, dove ancora si esibivano i cantanti della ligera, la vecchia mala; e a tavola con qualche industriale, finanziere o giornalista a mezzogiorno, e a cena con l’operaio più sconosciuto della periferia più lontana. Aveva un’idea speciale: risanare con la cultura la città. Concerti a prezzi popolari, investimenti nei teatri, il sodalizio con Giorgio Strehler e con il Piccolo, la Scala che apre a giovani e operai. E aveva un altro pallino: l’ecologia. Si deve a lui e all’assessore al Traffico Attilio Schemmari se Milano chiuse al traffico privato il centro, l’intera cosiddetta Cerchia dei Navigli. Oggi si direbbe che cercava la “sostenibilità”, ma aveva la vista lunga e ci sapeva fare. continua a leggere

Sanremo 2021, Simona Ventura positiva al Covid non sarà al Festival


articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/festival-sanremo/notizie/sanremo-2021-amadeus-festival-come-volevo-storico-40885f4e-7da1-11eb-a517-47051ff9fbb4.shtml

Podcast

Simona Ventura e’ positiva al Covid-19. Salta, percio’, la sua partecipazione come ospite al Festival di Sanremo, per la finale di sabato. A comunicarlo e’ Amadeus, che ha commentato: «È un grande dolore per me, ci teneva tanto a tornare al festival ma dobbiamo combattere con cose che non avremmo mai immaginato in passato. Faccio un grande in bocca al lupo a Simona e spero che ci saranno altre occasioni per tornare a lavorare insieme». Gli fa eco il direttore di Rai1, stefano coletta: «Ho un rapporto storico con Simona Ventura, ho appreso ora la notizia. Le mando un in bocca al lupo, mi dispiace molto. Simona è quasi in debutto con un programma in prima serata su Rai2 e io sono sempre molto equilibrato nei rapporti fra reti. Ma sul futuro è sempre aperta la possibilità che possa tornare su Rai1»

Amadeus: festival storico – «E’ il festival esattamente come lo volevo, esattamente così, e tutti quelli che mi hanno aiutato a realizzarlo. Permettetemi di dirlo senza presunzione, è un festival storico». Lo ha detto Amadeus commentando l’andamento del 71mo festival di Sanremo. «Credo che dobbiamo dirci le cose come stanno -ha detto il direttore artistico della kermesse- Dobbiamo capire che questo festival inevitabilmente rappresenta una forte rottura. Quando ho parlato di 70+1 era questo il senso». Perché, ha sottolineato Ama, «in una situazione come questa, in un anno dove è cambiato il mondo, il festival che stavamo pensando era un festival che andava in una direzione di assoluto cambiamento, non di un timido cambiamento». E «nel momento in cui c’è un cambiamento si approfitta di una situazione limite dove non si pensa al dato o al record da superare. I dati per me sono straordinari, al di là delle nostre più rosee attese», ha aggiunto il conduttore.

Amadeus e le donne e il festival ter – «Come l’anno scorso, volevo un cast molto al femminile, che voleva dire avere tante presenze. Mi piaceva di più l’idea della rotazione piuttosto che quella di avere 1-2 donne fisse e 50 uomini che si alternavano». Lo ha detto Amadeus, in conferenza stampa, spiegando la scelta di chiamare una donna diversa ogni sera. «Sono orgoglioso di avere avuto tante donne in due anni, ognuna con il suo mondo, dal più leggere al piu’impegnato», ha poi aggiunto. «Il prossimo festival? Non posso pensarci ora. Mi sembra molto lontano».

Controlli Covid ok, nessun ritiro, solo Irama «da remoto»«Oggi possiamo dire che è scongiurato il rischio di altri `ritiri´ dei cantanti in gara, perché gli esiti degli ultimi controlli sono tutti ok e siamo coperti fino a domenica. Quindi Irama rimarrà l’unico a partecipare da remoto». Lo ha sottolineato il vicedirettore di Rai1, Claudio Fasulo, nella conferenza stampa quotidiana del Festival di Sanremo. continua a leggere

Speranza firma le ordinanze: la Lombardia evita il rosso, la Campania no. Veneto e Friuli arancioni


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2021/03/05/news/monitoraggio_colori_regioni_zona_rossa_zona_arancione_iss-290417979/?ref=RHTP-BH-I288512892-P1-S1-T1

I provvedimenti in vigore da lunedì 8 marzo. Iss-Istat: “Tra marzo e dicembre, 108.178 decessi in più rispetto alla media”

ROMA Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, ha firmato le nuove ordinanze che andranno in vigore a partire da lunedì 8 Marzo. Passano in area arancione le Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto. La Lombardia evita la zona rossa, passando all’arancione scuro.  La Campania passa in zona rossa da lunedì 8 marzo.

Anche l’Emilia-Romagna resta in arancione. La decisione sarebbe dovuta anche alle differenze che ci sono fra i vari territori della provincia: per Bologna e Modena, le due zone maggiormente sotto pressione, è già infatti stata istituita la zona rossa, mentre Rimini, Ravenna, Cesena e Reggio Emilia sono in ‘arancione scuro.

La Liguria resta gialla, unica nel Nord Italia che resta di questo colore. L’Umbria è stata confermata in
fascia ‘arancione‘. La Regione ha quindi emesso una nuova ordinanza, valida fino al 21 marzo (salvo modifiche anticipate in base al mutamento del quadro epidemiologico) che si allinea al nuovo Dpcm e che conferma alcune delle misure già in essere.

Nelle Marche, dal 6 marzo le province di Ancona e Macerata saranno in zona rossa. Si applicano tutte le misure del nuovo Dpcm compresa la chiusura e didattica a distanza per tutte le scuole di ogni ordine e grado e le università. Va sottolineato che in base all’ultimo Dpcm del 2 marzo che entrerà in vigore domani, sabato 6 marzo, nelle zone cambiano alcune regole. Le Province di Pesaro e Urbino, Fermo e Ascoli Piceno restano in zona arancione.

In Abruzzo, che si trova in zona arancione, scuole materne e dell’infanzia e barbieri, parrucchieri e centri estetici continueranno ad essere aperti anche nelle zone cosiddette ‘rosse locali’ istituite dalla Regione. Il presidente, Marco Marsilio, sta infatti per firmare una nuova ordinanza che proroga le maggiori restrizioni per determinate aree, ma le misure e i divieti verranno elencati nel provvedimento e non si farà più riferimento alle norme contenute nei Dpcm. Di fatto le maggiori restrizioni rappresentano un inasprimento delle misure previste per la zona arancione, in cui si trova l’Abruzzo. La zona con maggiori restrizioni non sarà più definita ‘rossa’.

Le zone

Riepilogando, ecco come sono divise le regioni:

Zona rossa: Campania, Basilicata e Molise.
Zona arancione: Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Abruzzo, Emilia Romagna, Marche, Piemonte, Umbria, Toscana e le province autonome di Bolzano e Trento.
Zona gialla: Liguria, Lazio, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta.
Zona bianca: Sardegna.

Le indicazioni della cabina di regia – “Il dato dell’Rt a 14 giorni mostra che il nostro Paese ha superato l’1, questa non è una buona notizia perché è un indicatore di crescita dell’epidemia e l’obiettivo a livello Paese e di Regioni e Province autonome è riportarlo rapidamente sotto l’1, ma quasi  tutte le regioni sono con l’Rt sopra l’1 anche se con il livello più basso dell’intervallo di confidenza in alcuni casi sotto l’1. continua a leggere

TUTTI GLI RT

Ecco il quadro regione per regione degli Rt puntuali come indicato nella bozza dell’ultimo monitoraggio  Iss-ministero della Salute (dati al 3 marzo 2021 relativi alla settimana 22-28 febbraio) :

REGIONE              RT PUNTUALE

  • Abruzzo           0.96
  • Basilicata        1.16
  • Calabria          0.81
  • Campania       0.96
  • E-R                     1.13
  • FVG               0.92
  • Lazio               0.98
  • Liguria           0.96
  • Lombardia     1.13
  • Marche           1.08
  • Molise            1.66
  • Piemonte       1.15
  • PA Bolzano    0.75
  • PA Trento      1.1
  • Puglia              0.93
  • Sardegna       0.67
  • Sicilia             0.79
  • Toscana         1.18
  • Umbria           0.79
  • Valle d’Aosta   1.21
  • Veneto             1.08

Nuovo Dpcm marzo, negozi chiusi e coprifuoco: si decide in quindici giorni. L’ipotesi di nuovi limiti


Un’ulteriore stretta se la curva dei malati gravi continuerà a salire . Zone rosse locali allargate ai comuni vicini per contenere il virus

Podcast Corriere Daily

Il numero che più allarma è quello delle terapie intensive con 2.475 occupati e soprattutto 232 nuovi ingressi registrati giovedì. Perché si avvicina pericolosamente a quella soglia dei 3.000 che fa scattare l’allarme. E non è l’unica. Il dato sui nuovi contagiati, che negli ultimi giorni mostra la risalita veloce della curva epidemiologica, è l’altro indicatore tenuto d’occhio con ansia dagli esperti. Perché dimostra che la terza ondata è ormai cominciata e la richiesta del governo su presidenti di Regione e sindaci affinché mandino in rosso tutte le zone dove si creano focolai si è già trasformata in pressing. Se anche questo non dovesse bastare a fermare l’avanzata del Covid-19, dovrebbero scattare le chiusure nazionali. Al momento l’ipotesi di tornare al lockdown viene esclusa, altre ipotesi continuano a essere esplorate. E vanno tutte nella stessa direzione: limitare al massimo lo spostamento delle persone, evitare i contatti. «I prossimi quindici giorni saranno decisivi, dobbiamo monitorare l’effetto delle ordinanze sul cambiamento di fascia», ripetono i ministri della Salute Roberto Speranza e degli Affari regionali Mariastella Gelmini.

Il Dpcm – Il provvedimento in vigore da sabato 6 marzo non prevede chiusure ulteriori rispetto a quelle già in atto. Soprattutto in zona gialla. Conferma però il sistema e soprattutto «copre» il periodo delle vacanze pasquali ritenute di massimo rischio proprio come quelle natalizie, se non addirittura di più per l’arrivo di una stagione più mite.

I mini lockdown – Le ordinanze sulle aree in zona rossa dovranno essere ampliate ai comuni limitrofi proprio per prevenire il rischio di contagio. Serve a potenziare al massimo le restrizioni nelle zone di pericolo ricorrendo anche all’arancione scuro che non prevede il lockdown ma chiude comunque le scuole. L’allerta per i contagi tra i giovanissimi — con l’impennata nella fascia di età tra i 10 e i 19 anni — costringe infatti alla didattica a distanza. Ma questo potrebbe non essere sufficiente.

I negozi – Se la curva non accennerà a diminuire nelle stesse zone dove le lezioni sono in Dad potrebbe essere imposta anche la serrata di alcuni esercizi commerciali. Del resto nella riunione della sorsa settimana con i governatori, Gelmini è stata fin troppo esplicita: «Ci chiedete di chiudere le scuole, ma tenete aperti i centri commerciali e questo è un controsenso», ha detto. In zona rossa sono già stati chiusi barbieri, parrucchieri e centri estetici. Con un peggioramento della situazione altre categorie potrebbero subire la stessa sorte.

Il coprifuoco anticipato – La possibilità di portare alle 20 il divieto di uscire di casa è stato discusso nei giorni scorsi, quando si stava mettendo a punto il Dpcm firmato dal presidente del Consiglio Mario Draghi il 3 marzo, in vigore dal 6 marzo al 6 aprile. Si è deciso di prendere tempo, ma l’orario sarà anticipato qualora ci si rendesse conto che il numero di nuovi contagiati da ricoverare manda in crisi le strutture sanitarie.

Gli spostamenti – Potrebbero scattare nuovi divieti anche per gli spostamenti non necessari per motivi di lavoro, salute e urgenza. La limitazione potrebbe riguardare le visite a parenti e amici. In zona rossa è già stato vietato di andare «in due adulti e minori di 14 anni, una volta al giorno nelle case di altri». Alcune ordinanze regionali con il passaggio all’arancione scuro — come quella entrata in vigore in Lombardia — hanno già previsto la stessa restrizione. A questo punto non è escluso che si possa decidere di uniformare le misure in tutta Italia ad esclusione delle zone gialle.

Lombardia in zona arancione scuro, le regole: parchi aperti, ma sono vietate le visite a parenti e amici


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_marzo_05/arancione-rafforzato-posso-andare-trovare-parenti-parchi-sono-aperti-59949576-7d37-11eb-a8b8-332e1131cc2c.shtml?fbclid=IwAR3xtigyH3C-vjBZUT1MuqBBZFFFfJFKYINzPkfL34PvqnzE36Ln-W9DC4k

Le restrizioni che entrano in vigore con il passaggio all’arancione rafforzato: è vietato  uscire  dal  proprio  Comune  e  nei  negozi  entra  un  solo  membro della famiglia  per volta. Niente visite a casa e niente aree giochi

Podcast Corriere Daily

Bar e ristoranti sono chiusi. Centri estetici e parrucchieri possono accogliere i clienti – La nuova ordinanza firmata dal presidente della Lombardia Attilio Fontana contiene anche il divieto, tranne per i soggetti con disabilità, di utilizzare le aree attrezzate per gioco e sport all’interno di parchi, ville e giardini pubblici. Non è, però, prevista la chiusura dei parchi cintati, che restano disponibili nel rispetto del distanziamento. Rimangono aperti, come in zona arancione, tutti i negozi, tranne i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi. La nuova ordinanza prevede, però, l’accesso limitato alle attività commerciali ad un solo componente per famiglia. Come per i negozi, non cambiano le regole per gli esercizi pubblici: bar e ristoranti sono chiusi tutto il giorno. Rimane consentita la consegna a domicilio e l’asporto. Rimangono aperti anche centri estetici e parrucchieri.

A casa gli studenti di tutte le scuole. Il nido unica eccezione – La fascia «arancione rafforzato» nasce per intervenire là dove la variante inglese corre di più: tra i giovani. La principale differenza rispetto all’arancione classico riguarda appunto gli studenti: tutte le scuole di ogni ordine e grado sono chiuse, con sospensione delle lezioni in presenza e obbligo della sola didattica a distanza, ad eccezione degli asili nido. Restano, però, le attività di laboratorio e quelle di inclusione scolastica per gli alunni disabili. Lezioni solo a distanza anche nelle università. Ma c’è una deroga, e coinvolge gli studenti «figli di personale sanitario o di altre categorie di lavoratori, le cui prestazioni siano ritenute indispensabili per la garanzia dei bisogni essenziali della popolazione». Per loro il ministero ha già dato indicazioni ai dirigenti scolastici affinché sia garantita la frequenza in presenza.

Si può uscire liberamente. Vietate le seconde case anche dentro la regione – Sugli spostamenti ci sono molti punti in comune con la zona arancione, ma anche due notevoli differenze. Come già in zona arancione, anche nella sfumatura più scura si può uscire liberamente di casa dalle 5 alle 22, ma si deve rimanere all’interno del proprio Comune di residenza. Non si possono, quindi, varcare i confini comunali se non per motivi di lavoro, urgenza, salute e ad eccezione dei comuni sotto i 5 mila abitanti. La prima grande differenza riguarda però le seconde case: in zona arancione rafforzato non è possibile raggiungere le seconde case ubicate nel territorio della regione e fuori, fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate e gravi situazioni di necessità. Non è consentito, inoltre, a coloro che non risiedono in Lombardia recarsi presso le seconde case ubicate in Lombardia.

Niente visite agli amici. Non è mai consentito andare nelle abitazioni – La seconda grande differenza rispetto alla zona arancione «classica», ma anche alla fascia «arancione rafforzata» fin qui applicata, riguarda la visita a casa di amici e parenti, che in zona arancione è consentita una sola volta al giorno, nello stesso comune, in massimo due persone più figli minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti conviventi. Da oggi, invece, in tutta la Lombardia sono vietati gli spostamenti verso le abitazioni private ubicate nel territorio della regione, fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate e gravi situazioni di necessità. In parole semplici, non si possono più andare a trovare parenti e amici, nemmeno all’interno del proprio Comune. Si ricorda, inoltre, che gli spostamenti verso le altre regioni non sono consentiti fino al prossimo 27 marzo.

La mia mascherina FFP2 è a norma di legge? Per essere sicuri c’è uno strumento online dell’Ue


articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/21_marzo_05/mia-mascherina-ffp2-norma-legge-essere-sicuri-c-strumento-online-dell-ue-7b41b666-7cfd-11eb-a8b8-332e1131cc2c.shtml?fbclid=IwAR2ugmOIlmMaG5BP08bycMTXFL2i8iTpqdmripT9vkqUMKquZNw2JAboang

In pochi clic è possibile scoprire se il marchio CE stampato sul proprio dispositivo è truffaldino o meno. Tuttavia, questo sistema di certificazione ha dimostrato gravi lacune

Podcast Corriere Daily

Il caso delle note U-Mask, ritirate dal mercato poiché il ministero della Salute ha citato «potenziali rischi per la salute» e ha definito poco rigoroso il processo di certificazione, ha fatto sorgere un dubbio a tutti i possessori di mascherine FFP2: «E se anche la mia non fosse sicura?». Domanda legittima, ma fortunatamente un tool online dell’Unione Europea può aiutare a chiarirsi le idee: raggiungibile a questo link, permette infatti di scoprire se il produttore ha completato il necessario iter di certificazione CE.

Il procedimento – Verificare le informazioni del caso è questione di pochi clic: basta inserire il numero a quattro cifre stampato sulla propria mascherina, accanto al marchio CE, all’interno della casella «Keyword On Notified body number». Dopodiché apparirà il nome dell’ente che ha rilasciato la certificazione (in caso contrario, procedere pure a cestinare già il dispositivo truffaldino). Poi, una volta cliccato sul nome indicato, occorre assicurarsi che nella scheda «Legislations» compaia la dicitura relativa al «Personal protective equipment». Infine l’ultimo step: controllare che nel corrispondente file Html o Pdf sia riportata la voce «Equipment providing respiratory system protection». Ciò garantirà che il materiale che si ha tra le mani è stato validato da un’agenzia autorizzata da Bruxelles a rilasciare certificazioni per dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Nell’immagine un esempio del percorso da seguire (in questo caso inserendo il numero 0598).

Ma i dubbi rimangono – Trovare la propria mascherina all’interno del database è definitivo indice di sicurezza ed efficacia? Purtroppo no: U-Mask, che dispone del marchio CE, lo ha dimostrato chiaramente. E a confermarlo ci ha poi pensato un test choc condotto da una società altoatesina su una lunga serie di altri modelli. E potrebbe non essere finita qui. È infatti cronaca delle ultime ore l’avvio di un’indagine dell’Antifrode Ue sulla società turca Universalcert, sospettata di fornire certificati CE2163 anche a prodotti non a norma. Stando così le cose, difficile dare torto a Pierangelo Clerici, presidente dell’Associazione Microbiologi Clinici italiani, che al Corriere ha dichiarato: «L’epidemia ha mostrato tutti i limiti del marchio CE», auspicando poi la creazione di enti equivalenti all’Ema in Europa e all’Aifa in Italia che certifichino quanto dichiarato dal produttore, come succede con vaccini e farmaci. Ma al momento non c’è alternativa: il massimo che si può fare è, per l’appunto, sincerarsi che la marcatura CE presente sulla propria mascherina non sia fasulla. Non è comunque cosa da poco.

Nuova Zelanda, scossa di terremoto di magnitudo 6.9. Diramata allerta tsunami


articolo: https://www.corriere.it/esteri/21_marzo_04/nuova-zelanda-scossa-terremoto-magnitudo-69-3444bb60-7cf2-11eb-a8b8-332e1131cc2c.shtml?fbclid=IwAR2vu0y9ufsBAkY3Lk_BdUbqo3UYLfvj2Aas0MXXQZz-jtEb1kzSeb-cTR0

Una scossa di terremoto di magnitudo 6.9 è stata registrata al largo della Nuova Zelanda alle 14.27 ora italiana, con epicentro nell’Oceano Pacifico, a 180 chilometri a nord-est della città di Gisborne, a una profondità di 10 chilometri.

A renderlo noto la Usgs, l’agenzia americana che gestisce il National Earthquake Information Center. Diramata anche un’allerta per un possibile tsunami nel raggio di 300 chilometri dall’epicentro del sisma, l’agenzia neozelandese per la gestione delle emergenze in un tweet ha invitato chi abita vicino alla costa e ha avvertito una scossa lunga o forte a spostarsi immediatamente verso le zone interne e lontane dall’Oceano. Nel 2011 una scossa di terremoto di magnitudo 6.3 aveva devastato la città di Christchurch causando la morte di 185 persone.

«Spero che tutti stiano bene là fuori» ha scritto sui social il primo ministro neozelandese Jacinda Ardern. Il sisma è stato avvertito distintamente in tutte le principali città dell’isola.

Anticorpi monoclonali contro il Covid, via ai test sull’uomo in Italia. Rappuoli: «Potrebbero farci guarire in 3-4 giorni»


Dall’estate si potrà forse guarire dal Covid-19 con una semplice iniezione intramuscolare, fatta in ospedale, a casa o dal medico.

Una volta che il liquido della fiala sarà iniettato, basteranno tre o quattro giorni per guarire e sconfiggere il Coronavirus.

Sarà possibile grazie all’anticorpo monoclonale della Fondazione senese Toscana Life Sciences, realizzato in laboratorio da un team di una ventina di ricercatori, perlo più donne e quasi tutte italiane, che sono al lavoro su questo farmaco rivoluzionario da un anno, da quando cioè il Covid 19 fece tappa a Codogno, per la prima volta in Italia. Da allora la ricerca in questi laboratori avveniristici nella periferia di Siena non si è mai fermata, sotto la supervisione del dottor Rino Rappuoli, microbiologo, coordinatore scientifico del Mad Lab di Fondazione Toscana Life Sciences.

Il farmaco monoclonale è l’unico italiano e si è dimostrato molto potente (studi in vitro e in vivo), al punto che potrebbe servirne una quantità di molto inferiore a quella utilizzata dall’allora presidente Usa Donald Trump.

L’anticorpo è inoltre capace di combattere anche le varianti inglese, sudafricana e brasiliana.

Ma cosa sono gli anticorpi monoclonali? A spiegarlo con estrema semplicità è lo stesso dottor Rappuoli: «Gli anticorpi sono sostanze naturali prodotte dal nostro organismo. Noi non abbiamo fatto altro che selezionare gli anticorpi prodotti dai pazienti guariti, riprodurre in laboratorio quelli più potenti, fino a passare alla produzione industriale che li rendono un medicinale da reiniettare nelle persone».

In questi giorni, sono in corso i primi test sull’uomo per verificarne la sicurezza e, dice Rappuoli, «nel giro di un mese ci aspettiamo i primi dati sulla sicurezza», mentre «verso maggio-giugno i primi dati sull’efficacia», e, compatibilmente, il farmaco potrà essere messo a disposizione del Servizio sanitario nazionale a partire dall’estate.

Certo è che si tratta di un farmaco molto costoso, lascia intendere Rappuoli, «ma noi abbiamo cercato di sviluppare un farmaco molto potente così che sia possibile averne dosaggi inferiori a prezzi accessibili».

Il farmaco è stato prodotto per l’avvio degli studi clinici sull’uomo, per conto di Tls dal partner industriale Menarini Biotech, presso lo stabilimento di Pomezia, nel Lazio. E infine, per quanto riguarda la disparità di trattamento tra Paesi ricchi e Paesi poveri, come già avvenuto con i vaccini, Rappuoli è molto chiaro: «Il nostro farmaco monoclonale è pensato anche per i Paesi poveri perché, come detto, è potente e prodotto a un prezzo accessibile».

Tra le ricercatrici del team che si occupa di monoclonali anche Claudia Sala, Senior Scientist del Mad Lab presso Fondazione Toscana Life Sciences: «Abbiamo raccolto in questo lavoro i risultati più significativi dell’attività di ricerca svolta negli ultimi mesi e che ci ha permesso di ottenere una sempre migliore caratterizzazione degli anticorpi. Tra questi anticorpi ne abbiamo selezionati 14, poi classificati in quattro diversi sottogruppi, sulla base della loro specificità di legame a porzioni definite della proteina spike del virus. Anche dopo la scelta dei 3 anticorpi più promettenti e del candidato farmaco, ora in fase di sperimentazione clinica il lavoro di ricerca nei nostri laboratori prosegue affinché si possano avere sempre maggiori risposte nel percorrere la strada per combattere SARS-CoV-2». 

Lombardia in zona arancione scuro dalla mezzanotte di oggi al 14 marzo


articolo: https://www.corriere.it/salute/21_marzo_04/lombardia-zona-arancione-scuro-mezzanotte-oggi-14-marzo-7dc99788-7cd4-11eb-a8b8-332e1131cc2c.shtml

L’intera regione Lombardia dalla mezzanotte di giovedì va in zona arancione scuro: in arrivo l’ordinanza di Fontana

L’intera Lombardia da stasera va in arancione scuro. A partire da mezzanotte di oggi fino al 14 marzo la regione Lombardia sarà classificata come zona «arancione rafforzato». Significa che tutti gli istituti scolastici, eccetto i nidi, saranno chiusi.

Fontana firmerà un’unica ordinanza che comprenderà anche le precedenti. Stando agli ultimi dati, attualmente negli ospedali lombardi ci sono 4.545 ricoverati per Covid e 532 Covid positivi ricoverati in terapia intensiva (+26 nella mattinata di oggi. Qui il bollettino del 3 marzo).

L’ordinanza, tra le altre cose, prevederà l’accesso limitato nelle attività commerciali (un solo componente per famiglia), il divieto di utilizzare le aree giochi all’interno dei parchi e il divieto di recarsi nelle seconde case.

Zona «arancione rinforzato»: ecco le regole
Corriere della Sera
 
142.000 iscritti
 

Cosa si può fare e cosa no: dalle uscite di casa alle scuole La fascia \”arancione rinforzato\” prevede ulteriori restrizioni rispetto alla fascia arancione \”comune\”. Ecco cosa succede quando un territorio diventa arancione scuro: è consentito uscire di casa dalle 5 alle 22 rimanendo, però, all’interno del proprio comune di residenza. Diversamente dalla zona arancione comune, dove sono aperte scuole elementari e medie e per le superiori è prevista la didattica a distanza al 75%, in quella \”arancione rinforzato\” tutte le scuole restano chiuse. Chi vive in zona arancione può uscire dal comune di residenza per recarsi nella seconda casa, ciò non vale per l’arancione scuro. Bar e ristoranti restano chiusi ma è consentita la consegna a domicilio. Per i bar l’asporto soltanto fino alle 18. In entrambe le zone i negozi sono aperti. In zona arancione e arancione scuro barbieri, parrucchieri e centri estetici rimangono aperti. ( Ansa – CorriereTv ). Guarda il video su Corriere: https://video.corriere.it/cronaca/zon…

Covid, l’Italia ritira la squadra dai Mondiali di sci nordico


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2021/03/03/covid-litalia-ritira-la-squadra-dai-mondiali-di-sci-nordico_850e1bc6-8b6c-4d98-bc50-adfacac6e1d6.html

E’ stata ritirata, e tornerà oggi stesso in Italia, la squadra azzurra che partecipa ai Mondiali di sci di fondo in corso a Oberstdorf in Germania. La decisione è stata presa a causa di alcuni casi di covid riscontrati nello staff tecnico.

La decisione – come fa sapere la Fisi – è stata presa dal presidente federale in accordo con il medico della squadra.

 “In applicazione ai protocolli federali, – si legge in una nota della Fisi – le Nazionali di sci nordico (inclusi tecnici, service men e personale generico), impegnate nei Mondiali di Oberstdorf sono state regolarmente sottoposte a tampone quotidiano, anche oltre le misure richieste dall’organizzazione locale, per garantire la maggiore sicurezza e tranquillità degli atleti in gara. Purtroppo, fra il personale generico e i tecnici della missione italiana, sono stati riscontrati casi di positività. Pertanto, il presidente federale in accordo con il medico delle squadre dott. Balestrieri, presente sul posto, conclude la nota della federazione sport invernali – hanno deciso di far rientrare in Italia le rappresentative presenti al Mondiale tedesco, sia per salvaguardare la salute degli atleti azzurri che per garantire una prosecuzione sicura delle gare iridate“. 

Piano vaccini in Lombardia, conferenza stampa di Fontana, Moratti e Bertolaso


Terremoto in Grecia, tre forti scosse a nord di Larissa


articolo: https://www.corriere.it/caffe-gramellini/21_marzo_02/renzi-mossa-cammello-37b1eae4-7ac6-11eb-bfba-4b97c2207ce7.shtml?cx_testId=13&cx_testVariant=cx_1&cx_artPos=0#cxrecs_s

L’evento sismico è avvenuto nel centro del Paese, nella zona del Monte Olimpo. Avvertito anche in altri Paesi dell’area balcanica, non risultano notizie di feriti

Alcune forti scosse di terremoto sono state avvertite nella Grecia centrale, secondo le prime indicazioni in una zona a nord di Larissa, nell’area del Monte Olimpo. La prima stima preliminare sulla magnitudo è di 5.9 sulla scala Richter, per due scosse distinte, entrambe rilevano l’ipocentro a due chilometri dalla superficie. Una terza scossa, di magnitudo stimata 4.6, a dieci chilometri di profondità a Elassona , nella zona di Tessalonica.

Secondo l’Istituto geofisico degli Stati Uniti e secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia italiano la magnitudo massima sarebbe stata di 6.3. Il terremoto è stato avvertito distintamente anche nella regione balcanica, come nella capitale macedone Skopje. Ancora non ci sono notizie riguardo eventuali feriti o danni agi edifici.

Irama, positivo nello staff: stasera non canta e si deve ritirare da Sanremo


articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/festival-sanremo/notizie/sanremo-irama-il-ritiro-positivi-due-collaboratori-staff-13cbeec2-7c15-11eb-bc48-454efd4893c8.shtml

Irama

L’ultima parola spetta alla Asl. Ma Amadeus ha un asso nella manica di cui ha parlato nella conferenza stampa quotidiana di questa mattina. Com’è noto, martedì 2 marzo un collaboratore dello staff di Irama è stato trovato positivo a un test Covid rapido. Subito, come da protocollo, è stato fatto il test molecolare a tutto lo staff, incluso Irama. Il cantante è risultato negativo ma il suo collaboratore, insieme a un altro, si è confermato positivo. A questo punto, scatterebbe la quarantena di dieci giorni (due settimane se si trattasse di variante inglese) per tutti coloro che hanno avuto contatti ravvicinati nelle ultime 48 ore con i positivi, Irama incluso che, secondo il regolamento, dovrebbe autoescludersi dalla gara.

La proposta di Amadeus per tenere Irama in gara – Amadeus ha però avuto un’idea: «Non mi piaceva che un ragazzo venisse escluso a causa del Covid di un collaboratore. Anche perché questo potrebbe accadere ad altri, magari a un cantante che venerdì è in testa alla classifica e sabato potrebbe essere costretto a ritirarsi. Perciò chiederò a tutti gli altri cantanti se sono d’accordo nel tenere in gara Irama, mandando il video della sua prova generale». Lo stratagemma «permetterebbe a lui e agli eventuali altri di non essere esclusi. Non cambierebbe nulla perché non c’era pubblico nella prova generale e non c’è nella gara».  continua a leggere

Da cyberattacchi danni due volte Pil Italia, vaccini nel mirino


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/hitech/2021/03/02/da-cyberattacchi-danni-due-volte-pil-italia-vaccini-nel-mirino_07f67b7e-dfa0-4ae5-820c-103501f9dafb.html

Rapporto Clusit, il 10% ha usato Covid-19 come esca

Nel 2020, anno della pandemia, si registra il record negativo degli attacchi informatici: a livello mondiale sono stati 1.871 quelli gravi di dominio pubblico, il 12% in più rispetto al 2019. I danni globali valgono due volte il Pil italiano.

Il 10% dei cyberattacchi ha sfruttato il tema Covid-19, nel mirino anche lo sviluppo dei vaccini. Sono i dati contenuti nel Rapporto di Clusit, l’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica. Secondo gli autori, in media si tratta di 156 attacchi gravi al mese, il valore più elevato mai registrato ad oggi, con il primato negativo di dicembre, in cui ne sono stati rilevati ben 200.

Secondo il Clusit, nel 2020 il cybercrime – cioè gli attacchi per estorcere denaro – è stato la causa dell’81% degli attacchi gravi a livello globale. Le attività di cyber-spionaggio costituiscono il 14% del totale con molte di queste attività correlate alle elezioni Usa, ma anche ai danni di enti di ricerca ed aziende coinvolte nello sviluppo dei vaccini contro il Covid-19. Proprio la pandemia ha caratterizzato il 2020 per andamento, modalità e distribuzione degli attacchi: il 10% di questi è stato a tema Covid-19 con i cybercriminali che hanno sfruttato la situazione.

Nello specifico nel settore della Sanità, il 55% degli attacchi a tema coronavirus è stato perpetrato a scopo di cybercrime, con finalità di spionaggio e guerra di informazioni nel 45% dei casi. Gli attacchi sono stati messi a segno prevalentemente usando virus malevoli (malware nel 42% dei casi), tra i quali spiccano i cosiddetti ransomware – limitano l’accesso ai dati contenuti sul dispositivo infettato, richiedendo un riscatto – utilizzati in quasi un terzo degli attacchi (29%). I cybercriminali hanno colpito nel 47% dei casi negli Stati Uniti; nel 22% dei casi in località multiple, a dimostrazione della capacità di colpire in maniera diffusa bersagli geograficamente distanti e organizzazioni multinazionali. “I dati ci mostrano ancora una volta che l’accelerazione continua del cybercrime ha un impatto sempre più elevato sulla nostra società“, afferma Gabriele Faggioli, presidente di Clusit. “La crescita straordinaria delle minacce cyber, in particolare nell’ultimo quadriennio, ha colto alla sprovvista tutti gli stakeholders della nostra civiltà digitale e rappresenta ormai a livello globale una ‘tassa’ sull’uso dell’Ict che arriva a duplicare il valore del Pil italiano stimato nel 2020, considerando le perdite economiche dirette e quelle indirette dovute al furto di proprietà intellettuale”, aggiunge Andrea Zapparoli Manzoni, co-autore dell’analisi Clusit.

Pa: da oggi servizi digitali accessibili tramite CIE


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/hitech/2021/03/01/pa-da-oggi-servizi-digitali-accessibili-tramite-cie_c892843d-1876-4ab5-83df-7a2086009b7b.html

Fino a ora oltre 19 milioni carte d’identità elettroniche emesse

Da oggi le pubbliche amministrazioni dovranno consentire l’accesso ai propri servizi digitali anche con la carta d’indentità elettronica, in attuazione di quanto indicato dal decreto Semplificazioni. Lo ricordano il ministero dell’Interno e il Poligrafico in una nota congiunta, dove si evidenzia come ad oggi siano oltre 19 milioni le emissioni di CIE.

Ma da oggi le porte digitali della Pa si aprono anche tramite Spid (Sistema pubblico di identità digitale) e Cns (Carta nazionale dei servizi).

Flessibilità invece per i Comuni sotto i 5.000 abitanti fino alla fine dell’emergenza pandemica. “I dati delle adesioni all’accesso con Cie della pubblica amministrazione – si legge nella nota congiunta del ministero dell’Interno e Poligrafico- sono in costante crescita, con 241 Pa già abilitate. Con il nuovo servizio automatizzato di federazione all’identità digitale Cie del ministero dell’Interno, l’adesione delle amministrazioni sarà ancora più rapida“. Nel 2020 oltre 5,5 milioni di accessi ai servizi online sono avvenuti tramite Cie, solo a gennaio 2021 se ne sono registrati 1,8 milioni.

Andrea Gresele, l’ospedale di Verona dimette il calciatore Hellas folgorato


articolo: https://corrieredelveneto.corriere.it/verona/cronaca/21_marzo_02/andrea-gresele-l-ospedale-verona-dimette-calciatore-hellas-folgorato-ea82dfbe-7b40-11eb-a431-957d0ab51442.shtml

Il diciottenne era salito sul vagone di un treno in sosta dopo una cena con i compagni di squadra della primavera. È stato ricoverato in terapia intensiva in coma farmacologico

Ha lasciato l’ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, dove era stato trasferito in questi giorni, Andrea Gresele. Il ragazzo, giocatore della Primavera dell’Hellas, è stato dimesso dopo che, nelle notte tra il 6 e il 7 febbraio, era caduto dal tetto di un vagone in sosta alla stazione di Porta Vescovo, a Verona, colpito dalla scossa elettrica uscita dall’impianto di alimentazione del treno. Per ragioni da accertare, Gresele era salito sopra al mezzo. Aveva passato la serata a cena, in un appartamento poco lontano, insieme a dei compagni di squadra. Nella caduta ha riportato un grave trauma cranico e la frattura di una vertebra. Ricoverato e operato d’urgenza all’ospedale di Borgo Trento, è rimasto in coma farmacologico, in terapia intensiva, in prognosi riservata. Poi, il risveglio, con i medici che non hanno rilevato deficit motori agli arti inferiori e superiori. La ripresa è iniziata, ulteriori controlli sono stati effettuati a Negrar. Martedì mattina le dimissioni e il ritorno a casa, in famiglia.  continua a leggere

Link: https://alessandro54.com/2021/02/08/verona-gravissimo-giocatore-della-primavera-folgorato-dai-fili-del-treno/

Coronavirus, ecco il nuovo Dpcm:


Coronavirus, ecco il nuovo Dpcm: tutte le misure su scuole, asporto, spostamenti, negozi, seconde case

articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2021/03/02/news/coronavirus_ecco_il_nuovo_dpcm_tutte_le_misure_su_scuole_spostamenti_e_negozi-289877831/?ref=RHTP-BH-I288512892-P2-S1-T1

Il primo decreto di Mario Draghi con le norme per contrastare la diffusione del virus, in vigore dal 6 marzo al 6 aprile, compresa Pasqua

Mario Draghi ha firmato il nuovo Dpcm con le misure anti-Covid, il primo del suo mandato. Il decreto entrerà in vigore il 6 marzo e resterà valido fino al 6 aprile, inclusa Pasqua. Ecco cosa si può e non si può fare a seconda dei colori delle regioni o dei singoli territori.

  • Scuole – Dal 6 marzo nelle zone rosse vengono sospese le attività in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia ed elementari. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.
    Nelle zone arancioni e gialle, i presidenti delle Regioni potranno disporre la sospensione dell’attività scolastica: nelle aree in cui abbiano adottato misure più stringenti per via della gravità delle varianti; nelle zone in cui vi siano più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell’arco di 7 giorni; nel caso di una eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico.

Covid, firmato il primo Dpcm di Draghi: scuole chiuse in zona rossa. Stretta anche sulle zone ad alto contagio

  • Coprifuoco– Nelle aree gialle, arancioni e rosse resta il “coprifuocoalle ore 22 e fino alle 5 del mattino. In zona bianca le ordinanze regioni possono invece rinviare l’orario del ritorno a casa. La Sardegna – prima regione a conquistare il colore bianco – ha fissato il divieto di uscire dalle 23,30 alle 5.
  • Spostamenti nazionali – In tutta Italia è vietato spostarsi tra regioni, anche se si trovano in fascia bianca o gialla. Si può uscire dalla propria regione soltanto per motivi di lavoro, salute e urgenza, possibilmente portando con sé il modulo di autocertificazione. In zona arancione è vietato anche uscire dal proprio comune di residenza e rossa.
  • Spostamenti internazionali – Si amplia il novero dei Paesi interessati della sperimentazione dei voli cosiddetti “Covid tested“.
    A chi è stato in Brasile nei 14 giorni precedenti è consentito l’ingresso in Italia anche per raggiungere domicilio, abitazione o residenza dei figli minori.
  • Visite ad amici e parenti – Chi vive in zona rossa non può andare a trovare a casa amici e parenti nemmeno una sola volta al giorno, come era invece a Natale.  
  • Seconde case – Si può andare nelle seconde case, ma soltanto se si trovano in una regione gialla o arancione e soltanto se per farlo non si deve uscire da una regione arancione scuro o rossa. Chi vive in zona arancione scuro non può uscire dal Comune di residenza anche per andare in una seconda casa. Vietato, in ogni caso, invitare amici o parenti che non facciano parte del proprio nucleo familiare. In caso di case condivise o in multiproprietà potrà andare solo una famiglia alla volta. Bisogna inoltre dimostrare di essere proprietari o affittuari da una data antecedente il 14 gennaio 2021.
  • Bar e ristoranti – In zona gialla bar e ristoranti possono restare aperti fino alle 18. Da quell’orario in poi è consentito l’asporto, fino al coprifuoco delle 22, e la consegna a domicilio, senza limiti di orario. In tutte le zone è stato eliminato il divieto di asporto dopo le ore 18 solo per gli esercizi di commercio al dettaglio di bevande, comprese le enoteche (ma senza degustazione): da questi si potranno acquistare bevande alcoliche e analcoliche ‘da asporto‘, senza consumo sul posto, fino alle 22. Dopo le 18 per bar e simili (senza cucina) resta sempre il divieto dell’asporto dopo le 18.
  • Negozi – In zona gialla e arancione le attività commerciali sono aperte con orari spesso scaglionati e ingressi contingentati. Nelle zone rosse invece i negozi sono chiusi, tranne quelli dei beni di prima necessità.
  • Centri commercialiNei weekend e nei giorni festivi e prefestivi i negozi all’interno dei centri commerciali devono restare chiusi ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie. In zona rossa queste restrizioni sono ancor più stringenti perché possono restare aperti solo gli alimentari, le farmacie e i negozi di prodotti agricoli e florovivaistici.
  • Mercati – Valgono le stesse regole dei centri commerciali.
  • Servizi alla persona – Nelle zone rosse, saranno chiusi i servizi alla persona come parrucchieri, barbieri e centri estetici.
  • Palestre, piscine e impianti sciistici – Palestre e piscine e impianti sciistici rimarranno chiusi in tutta Italia.
  • Cinema, musei e teatri – Nelle zone gialle si conferma la possibilità per i musei di aprire nei giorni infrasettimanali, garantendo un afflusso controllato. Dal 27 marzo, sempre nelle zone gialle, è prevista l’apertura anche il sabato e nei giorni festivi. Dal 27 marzo, nelle zone gialle si prevede la possibilità di riaprire teatri e cinema, con posti a sedere preassegnati, nel rispetto delle norme di distanziamento. La capienza non potrà superare il 25% di quella massima, fino a 400 spettatori all’aperto e 200 al chiuso per ogni sala.
  • Feste, fiere e discoteche – Ancora vietate tutte le forme di assembramento, anche in zona bianca. Quindi le feste restano off limits. E le discoteche devono restare chiuse, come i centri fieristici e congressuali.
  • Tavolo di confronto con le Regioni – È istituito un tavolo di confronto presso il ministero della salute, con componenti in rappresentanza dell’Istituto superiore di sanità, delle Regioni e delle Province autonome, del ministro per gli Affari regionali e le autonomie e del Comitato tecnico-scientifico, con il compito di procedere all’eventuale revisione o aggiornamento dei parametri per la valutazione del rischio epidemiologico, in considerazione anche delle nuove varianti.
  • Zone bianche – Nelle zone bianche, si prevede la cessazione delle misure restrittive previste per la zona gialla, pur continuando ad applicarsi le misure anti-contagio generali (come, per esempio, l’obbligo di indossare la mascherina e quello di mantenere le distanze interpersonali) e i protocolli di settore. Restano sospesi gli eventi che comportano assembramenti (fiere, congressi, discoteche e pubblico negli stadi). Si istituisce un “tavolo permanente” presso il Ministero della salute, con i rappresentanti delle regioni interessate, del Comitato tecnico-scientifico e dell’Istituto superiore di sanità, per monitorare gli effetti dell’allentamento delle misure e verificare la necessità di adottarne eventualmente ulteriori.

Covid, Bologna in zona rossa dal 4 al 21 marzo


articolo: https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/cronaca/21_marzo_02/bologna-torna-rossa-politica-non-c-entra-5-21-marzo-b870a9c2-7b6b-11eb-a431-957d0ab51442.shtml

Chiusi anche nidi e materne, oltre a parchi e negozi. Allarme contagi a scuola

Il pressing del sindaco Virginio Merola ha sortito gli effetti sperati: troppi i contagi, troppi i rischi. Bologna e tutto il territorio metropolitano in zona rossa dal 4 marzo fino al 21: chiusi anche nidi e scuole materne e negozi (inclusi parrucchieri ed estetisti). Il capitolo parchi, invece, sarebbe ancora in bilico: si sta decidendo in queste ore se chiuderli o meno. È questo l’orientamento assunto dai sindaci del Bolognese dopo gli incontri di oggi e il confronto con la Regione Emilia-Romagna. L’ufficialità del provvedimento arriverà in giornata. La nuova zona rossa potrebbe estendersi anche alla provincia di Modena. continua a leggere

corriere.it/…/scuole-elementari-materne-chiuse-zona-rossa-regole-nuovo-dpcm-4490670e-79fe-11eb-b9cd-5eae78a2031e.shtml

Covid: isolata a Brescia variante nigeriana – Covid: Lombardia, variante inglese per 64% dei positivi


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/03/02/covid-isolata-a-brescia-variante-nigeriana_d52c57fd-2680-4a32-99c4-b2f06ed63a7c.html

Brescia, 02 marzo 2021 – È stata isolata a Brescia la variante nigeriana del Covid. “Per la prima volta in Italia abbiamo isolato il virus portatore di queste mutazioni che preoccupano perché potrebbero conferire resistenza ai vaccini anti Covid oggi disponibili” ha spiegato Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia e direttore del Laboratorio di Microbiologia dell’Asst Spedali Civili della città lombarda che da una settimana è in zona arancione rafforzato e lo resterà per un’altra settimana.


Covid: Lombardia, variante inglese per 64% dei positivi

articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/03/02/covid-lombardia-variante-inglese-per-64-dei-positivi_26eb9f82-edb0-49f8-a244-c34c599fc69f.html

(ANSA) – Milano, 02 marzo 2021 – “Dall’ultimo survey, che si è concluso il primo marzo, dalle analisi delle varianti su tamponi positivi estratti causalmente realizzate dai laboratori lombardi, si evidenzia che la variante inglese è pari al 64% del campionamento su base regionale. Tra i vari laboratori che hanno partecipato si osserva un range che varia dal 43% all’86%“.

Lo ha detto il vice presidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, nel corso di una comunicazione in Aula del Consiglio Regionale sugli sviluppo dell’emergenza Covid.
Complessivamente, dall’inizio delle attività di genotipizzazione, – ha spiegato Moratti – sono stati analizzati 2.023 campioni e identificati 978 casi di variante, pari al 48%, di cui: 18 sudafricane, 10 brasiliane, 578 inglesi e 372 compatibili con una delle tre varianti” ha aggiunto Letizia Moratti. (ANSA).

Carte di credito, conti bancari e dati anagrafici…….


Carte di credito, conti bancari e dati anagrafici. Oltre 1700 clienti di 100 banche italiane colpiti da un gruppo di hacker

articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2021/03/02/news/carte_di_credito_conti_bancari_e_dati_anagrafici_oltre_1700_clienti_di_100_banche_italiane_colpiti_da_un_gruppo_di_hacker-289898225/

Lo rivela l’Avast Threat Labs. “Abbiamo trovato date di scadenza e codice di verifica delle carte, dati anagrafici e altro ancora”. Giù avvertiti gli istituti di credito interessati  

Oltre cento banche italiane coinvolte e le credenziali di mille e 700 dei loro clienti trafugate. Questo il bottino digitale che è stato rintracciato dagli Avast Threat Labs per un errore commesso dal gruppo di criminali informatici che ha condotto l’operazione. E così gli istituti di credito sono stati avvertiti in modo da correre ai ripari.

“Abbiamo trovato numeri di carta di credito con date di scadenza e codice di verifica, di conti bancario, dati anagrafici e altro ancora”, racconta dalla Repubblica Ceca in collegamento video Michal Salat, ricercatore dei laboratori Avast. “Il gruppo che ha compiuto il furto è lo stesso che di recente ha colpito anche in Spagna e Scozia attraverso il malware Ursnif, nome con il quale per ora definiamo anche la banda stessa di pirati informatici”.  continua a leggere

Incendio a Torino, il momento dello scoppio all’ultimo piano dell’edificio


articolo: https://video.repubblica.it/edizione/torino/incendio-a-torino-il-momento-dello-scoppio-all-ultimo-piano-dell-edificio/377209/377819?ref=RHTP-BS-I270682269-P3-S3-T1

Torino today : Incendio torino ultima ora – ultima ora torino incendio | ansa torino ultima ora oggi

Paura a Torino per l’incendio scoppiato nel grande edificio all’angolo tra corso Ferrucci e corso Peschiera: sul tetto dell’ex Fiat Engineering – trasformatosi da anni in centro polifunzionale – quando il rogo si era già sviluppato, c’è stata anche un’esplosione con un’alta fiammata che ha ulteriormente spaventato i dipendenti in fuga.

Incendi:serie di roghi notturni a Milano


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/03/02/incendiserie-di-roghi-notturni-a-milano_6c61f2f4-e123-44f1-bf75-5d4c7c0cc151.html

Singoli episodi in sei vie della città dalle 2 all’alba

(ANSA) – Milano, 02 marzo 2021 – Una serie di roghi che hanno coinvolto auto parcheggiate o cassonetti dei rifiuti si sono verificati la scorsa notte a Milano. In nessun caso ci sono stati feriti, ma i Vigili del fuoco sospettano che possa trattarsi di atti dolosi e non si esclude che possano essere stati appiccati dalla stessa mano.

Gli incendi si sono verificati in via Sannio, piazza degli Affari, via Sebino, piazza Medaglie D’Oro, via Caldera e Viale Bligny, dalle 2 di notte fino all’alba di oggi. I vari casi sono al vaglio delle forze dell’ordine. (ANSA).

Serie A: la Lega non rinvia Lazio-Torino


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/03/01/serie-a-la-lega-non-rinvia-lazio-torino_06bbf587-420a-4921-8d38-a9495424bf0e.html

L’anticipo resta confermato nonostante la quarantena imposta dalla Asl

Niente rinvio per Lazio-Torino. L’anticipo della 25/a giornata di campionato resta confermato alle 18.30 di oggi martedì 2 marzo nonostante la quarantena disposta dall’Asl ai giocatori granata dopo gli otto casi di variante inglese. Lo si apprende da fonti della Lega di Serie A.

La squadra di Nicola non è ancora partita per Roma; se non si presenterà all’Olimpico, sarà 3-0 a tavolino per i biancocelesti, con probabile punto di penalizzazione per il club granata, che potrà poi fare ricorso con buone possibilità di vincerlo come nel precedente di Juventus-Napoli.  

Covid Lombardia, «arancione rafforzato», le nuove zone: Como, Cremona, tutti i Comuni interessati


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_marzo_01/covid-lombardia-arancione-rinforzato-esteso-molte-altre-zone-regione-861c1580-7aba-11eb-bfba-4b97c2207ce7.shtml?fbclid=IwAR3vX8yp59kvzTsyzkwjKaJrQK4se-PaMmejwuC7oldbeyq3HFnE6NnfNvg

Il presidente Fontana ha firmato tre ordinanze che entreranno in vigore da mercoledì 3 marzo. Misure più restrittive in dieci Comuni della provincia di Milano, tutta la provincia di Como e buona parte di quelle di Mantova, Pavia e Cremona

Le varianti che avanzano e la necessità di bloccare il contagio là dove sta esplodendo tornano a cambiare colore alla Regione che più di ogni altra ha pagato e continua a pagare il prezzo di un anno di pandemia. La Lombardia, entrata da un giorno in zona arancione, proroga la sua sfumatura più scura e la amplia. Il risultato è una Regione che passa quasi tutta nella nuova tonalità «arancione rafforzato», con scuole chiuse (asili nido esclusi) e didattica a distanza al 100%. Misure che impattano sulla fascia più giovane della popolazione: d’altronde i focolai di varianti sono partiti proprio in classe, col virus «modificato» che corre veloce tra i ragazzi.

I Comuni che erano già in questa fascia (tutta la provincia di Brescia, otto Comuni della Bergamasca e Soncino, in provincia di Cremona) vi rimangono ancora una settimana e inglobano altri 49 Comuni più un’intera provincia, quella comasca. Altri due, quindi, i capoluoghi di provincia dove le misure di contenimento del contagio saranno «rafforzate» rispetto al resto della Regione, oltre a Brescia: Como e Cremona.

Oggi il presidente Attilio Fontana ha firmato tre nuove ordinanze che entreranno in vigore da mercoledì e dureranno una settimana, con l’obiettivo di rafforzare le misure di prevenzione e contrasto al Covid su diverse aree del territorio. La decisione è stata presa, informa Palazzo Lombardia, «sulla base delle raccomandazioni della Commissione indicatori Covid 19 di Regione Lombardia e sentito il ministero della Salute». Nell’ordinanza che allarga la fascia si fa riferimento alle «evidenze risultanti dal contesto epidemiologico» e «alla peculiarità del contesto sociale ed economico dei medesimi territori».

Nel dettaglio, entrano in fascia arancione rafforzato anche 18 Comuni della provincia di Mantova:

  • Viadana,
  • Pomponesco,
  • Gazzuolo,
  • Commessaggio,
  • Dosolo,
  • Suzzara,
  • Gonzaga,
  • Pegognaga,
  • Moglia,
  • Quistello,
  • San Giacomo delle Segnate,
  • San Benedetto Po,
  • Asola,
  • Castelgoffredo,
  • Casaloldo,
  • Medole,
  • Casalmoro,
  • Castiglione delle Stiviere, 

12 del pavese:

  • Casorate Primo,
  • Trovo,
  • Trivolzio,
  • Rognano,
  • Giussago,
  • Zeccone,
  • Siziano,
  • Battuda,
  • Bereguardo,
  • Borgarello,
  • Zerbolò,
  • Vidigulfo

dieci nel milanese:

  • Motta Visconti,
  • Besate,
  • Binasco,
  • Truccazzano,
  • Melzo,
  • Liscate,
  • Pozzuolo Martesana,
  • Vignate,
  • Rodano,
  • Casarile, 

nove in provincia di Cremona:

  • oltre al capoluogo,
  • Spinadesco,
  • Castelverde,
  • Pozzaglio ed Uniti,
  • Corte dei Frati,
  • Corte de’ Cortesi con Cignone,
  • Spineda,
  • Bordolano 
  • Olmeneta
  • l’intera provincia di Como.

Passano in arancione scuro anche i Comuni finora rimasti in fascia rossa

  • Viggiù,
  • Mede
  • Bollate

i tre sono stati declassati da rosso ad arancione rafforzato in considerazione del miglioramento della situazione epidemiologica. Qui le misure avranno effetto da giovedì 4 e fino all’11 marzo compreso.

All’allargamento della fascia in arancione scuro segue, però, una modifica delle restrizioni imposte. La Regione riapre il servizio per i più piccoli, finora chiuso in questa fascia: tutte le scuole all’interno di quest’area saranno chiuse, eccezione fatta per gli asili nido.

Lazio-Toro non si gioca domani, il recupero dopo Pasqua


articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2021/03/01/news/lazio-_toro_non_si_gioca_domani_il_recupero_dopo_pasqua-289805111/

Prevale la tesi dell’Asl torinese: la squdra fino a domani  a mezzanotte deve rimanere in quarantena. E la Lega accetta questa tesi

Torino-Lazio domani sera non si giocherà all’Olimpico romano, la squadra granata non può partire, in base alle indicazioni dell’Asl torinese. Forse la partita sarà recuperata il 7 aprile.

E’ l’esito dell’enesima giornata ricca di ipotesi e di contatti che, anche in assenza di comunicazioni ufficiali, ha escluso  le altre ipotesi sul tavolo come lo slittamento di 24 ore che non piaceva alla Lazio impegnata sabato contro la Juve.

A far capire che si andava verso il rinvio sono state proprio le parole pronunciate per radio dal presidente della Lega Serie A, Paolo Dal Pino. “Il nostro orientamento è sempre quello di giocare e lo abbiamo sempre sostenuto –  ha detto intervenendo al programma “La politica nel pallone” -. Abbiamo firmato un protocollo sanitario con il Governo per poter dare continuità al campionato, ma abbiamo bisogno da parte delle Asl di collaborazione costante, cosa che abbiamo sempre avuto”. Dal Pino ha poi aggiunto: “Per noi Lazio-Torino si deve giocare, ma se l’Asl ha un atteggiamento estremamente duro e restrittivo, dobbiamo valutare sulla base di quella che purtroppo è stata la decisione del Collegio di Garanzia del Coni, che su Juve-Napoli ha creato un precedente di giurisprudenza”.

Milan, lesione all’adduttore per Ibrahimovic: stop di almeno due settimane


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/milan/2021/03/01/news/ibrahimovic_infortunio-289761974/

L’infortunio rimediato nel corso della sfida contro la Roma mette fuorigioco lo svedese per le prossime partite, si tenterà di recuperarlo per il ritorno di Europa League contro il Manchester United. E il club riflette sul rinnovo. Pioli perde anche Calhanoglu, nulla di grave per Rebic.

MILANO – Comincia con un serio contrattempo la settimana di Ibrahimovic, da oggi a Sanremo e da domani sera ospite del Festival. Non è a questo punto il tormentone sulla discussa partecipazione alla kermesse il problema del centravanti del Milan, ma l’infortunio che lo ha costretto ad abbandonare il campo dopo nemmeno un’ora della partita con la Roma e che gli costerà la sicura assenza sia nelle due gare “incriminate” nella settimana del Festival – con l’Udinese mercoledì e col Verona domenica – sia soprattutto nella rivincita personale col Manchester United in Europa League. Il forfait all’andata degli ottavi di finale all’Old Trafford, l’11 marzo, pare certo, mentre è da verificare l’eventuale recupero per il ritorno del 18 a San Siro. Il bollettino medico del Milan parla chiaro sull’esito degli esami clinici di stamattina: “lesione del muscolo lungo adduttore sinistro, il calciatore verrà rivalutato con esame strumentale fra una decina di giorni“.

Rinnovo in bilico – Il programma del Festival non cambia: Ibra dovrebbe essere regolarmente all’Ariston per le prove e tornare comunque a Milanello per stare con la squadra prima di Milan-Udinese di mercoledì era, con la presenza della seconda serata a Sanremo, in concomitanza con la partita, soltanto da remoto. L’infortunio aggiunge però qualche riflessione sul rinnovo del contratto e sull’entità dell’ingaggio: continua a leggere.

 

Myanmar, quella suora in ginocchio davanti alla violenza della polizia


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2021/03/01/news/myanmar_quella_suora_in_ginocchio_davanti_alla_violenza_della_polizia-289757521/

Il cardinale Charles Bo, arcivescovo di Yangon, ha twittato l’immagine di suor Ann Nu Thawng, delle missionarie di San Francesco Saverio di Myitkyina, nello Stato del Kachin, mentre implora gli agenti di fermare la sanguinosa repressione sui manifestanti. La religiosa ha offerto rifugio a chi veniva inseguito

La foto è stata twittata direttamente dal cardinale Charles Bo, arcivescovo di Yangon in Myanmar, presidente dei vescovi del Paese. Come riporta l’agenzia Sir, ritrae suor Ann Nu Thawng, delle missionarie di San Francesco Saverio di Myitkyina, dello Stato del Kachin, inginocchiata ieri davanti alla polizia antisommossa.

È un’immagine simbolo della giornata più difficile e sanguinosa in Myanmar: “Oggi, la rivolta è stata grave a livello nazionale”, scrive l’arcivescovo su Twitter. “La polizia sta arrestando, picchiando e persino sparando alle persone. In lacrime, suor Ann Nu Thawng implora e ferma la polizia affinché smetta di arrestare i manifestanti”.

Bo spiega che “il Myanmar è un campo di battaglia”. Dice:: “I cattolici in Myanmar hanno un chiaro piano nazionale di cooperazione a livello locale con le autorità di ogni livello. Siamo pronti a incoraggiare e mediare un dialogo nuovo e tempestivo tra le diverse parti”.

E ancora: “L’azione della suora e la risposta della polizia che, al vedere la supplica della religiosa, si è fermata, hanno sorpreso molti di noi“, ha commentato all’agenzia Fides Joseph Kung Za Hmung, direttore di Gloria News Journal, il primo giornale cattolico su web in Myanmar. “Suor Ann oggi – ha continuato – è un modello per i leader della Chiesa: vescovi e sacerdoti sono chiamati a uscire dalle loro zone di comfort e a prendere esempio dal suo coraggio“. “Più di 100 manifestanti hanno potuto trovare riparo nel suo convento. Li ha salvati dal pestaggio brutale e dall’arresto della polizia“, ha aggiunto il direttore.