Ciclismo su pista, Italia oro nell’inseguimento


articolo: https://www.repubblica.it/dossier/sport/olimpiadi-tokyo-2020/2021/08/04/news/ciclismo_su_pista_inseguimento_finale_oro_italia_danimarca-312902139/?ref=RHTP-BH-I312692361-P1-S1-T1

Sesta medaglia d’oro per l’Italia alle Olimpiadi. Gli azzurri hanno trionfato nella gara a inseguimento di ciclismo su pista. Il quartetto composto da Simone Consonni, Filippo Ganna, Francesco Lamon e Jonathan Milan ha battuto in finale la Danimarca stabilendo anche il nuovo record del mondo

Incendio in un condominio di viale Fulvio Testi – Spaventoso incendio a Cinisello Balsamo


Incendio in un condominio di viale Fulvio Testi: evacuati in centinaia

articolo: https://www.milanotoday.it/cronaca/incendio/fulvio-testi-3-agosto.html

Incendio in Fulvio Testi (screen da Fb/Alessandro Quotino)

Dopo quello di via Zamagna, un altro incendio martedì 3 agosto è divampato nell’appartamento di un condominio di via Podgora 1 a Cinisello Balsamo (Milano), che affaccia su viale Fulvio Testi. È accaduto nella prima serata, quando sul posto sono accorsi diversi mezzi dei vigili del fuoco, allertati dal proprietario di casa, che per fortuna si trovava fuori, così come la sua famiglia.

Le alte fiamme hanno distrutto l’appartamento, al nono piano. Il rogo, poi, si è esteso anche all’abitazione al piano superiore, danneggiandola. Per fortuna non vi sono stati feriti. Ad accorrere, in via precauzionale, anche tre ambulanze. Il palazzo è stato fatto evacuare interamente, con centinaia di persone che sono scese in strada.

Sul posto anche gli agenti della polizia locale che, oltre a gestire il traffico per consentire l’arrivo dei soccorsi, hanno effettuato i rilievi utili a ricostruire le cause dell’incendio, per il momento ancora da chiarire.

Spaventoso incendio a Cinisello Balsamo: distrutto un appartamento

Un corto circuito all’origine del rogo in un condominio di via Podgora. In casa non c’era nessuno

articolo: https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/cinisello-balsamo-incendio-1.6659345

Cinisello Balsamo (Milano), 3 agosto 2021 – Un grave incendio è scoppiato in un appartamento al nono piano di un maxi condominio di via Podgora a Cinisello Balsamo. Le fiamme si sono sviluppate nella casa, quando tutti gli occupanti si trovavano fuori ed hanno potuto alimentarsi a lungo prima che il fumo intenso e le le lingue di fuoco fossero visibili all’esterno.

Ad allertare i soccorsi è stato proprio il titolare dell’alloggio, un tunisino che lo abitava insieme alla famiglia. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Sesto San Giovanni che sono saliti fino al nono piano con l’autoscala. I lettighieri del 118 hanno soccorso le persone che sono state allontanate dai diversi appartamenti, mentre gli agenti della polizia locale hanno gestito l’evacuazione delle persone e soprattutto hanno dovuto sorvegliare il traffico lungo il viale Fulvio Testi, rallentato dai soccorsi. Per fortuna tutto si è concluso senza feriti o intossicati. L’appartamento distrutto dalle fiamme e quello al piano inferiore sono stati dichiarati inagibili dai vigili del fuoco. Dalle prime ipotesi, a scatenare l’incendio sarebbe stato un corto circuito

Chievo, il Tar respinge il ricorso. Ufficiale il ripescaggio del Cosenza


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-b/2021/08/03/news/serie_b_respinto_il_ricorso_del_chievo_dal_tar_del_lazio_cosenza_verso_la_riammissione-312804465/?ref=RHBT-VS-I286350292-P1-S6-T1

Rigettata “l’istanza cautelare monocratica” dal tribunale amministrativo regionale, a cui il club veronese si era rivolto per impugnare la decisione del Collegio di Garanzia dello Sport che l’aveva escluso dal campionato per inadempienze fiscali. Una decisione che riapre le porte alla squadra calabrese

ROMA –  È ufficialmente condannato a ripartire dalla serie D, se lo vorrà, il Chievo Verona. Il Tar del Lazio, con decreto 04163/2021, ha infatti respinto l’istanza cautelare monocratica del ricorso depositato dal club veneto il 30 luglio. La dirigenza della società scaligera si era rivolta al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio per impugnare la decisione del Collegio di Garanzia del Coni, che l’aveva esclusa dal campionato di serie B per inadempienze fiscali.

Tar Lazio boccia ricorso, Cosenza ripescato in B – “Con decreto 04163/2021 il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio rigetta il ricorso proposto dal Chievo Verona per l’annullamento, previa sospensione, dell’efficacia della decisione del Collegio di Garanzia dello Sport. Il tribunale amministrativo, presieduto dal magistrato Francesco Arzillo, ha respinto l’istanza cautelare monocratica“: questo è il testo della nota emessa oggi dal Tar del Lazio. Una decisione che comporta la riammissione in Serie B del Cosenza (ufficiale la decisione), squadra retrocessa nella stagione scorsa come quartultima classificata e prima avente diritto.

Europei, tifosi fuori controllo: la Uefa apre un procedimento contro l’Inghilterra


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/08/03/news/euro_2020_tifosi_indisciplinati_la_uefa_apre_un_procedimento_contro_l_inghilterra-312847292/

Da un’indagine effettuata dal massimo organo del calcio europeo emerge che il pubblico di casa durante la finale di Wembley non si sarebbe attenuto alle regole di ordine e sicurezza

NYON – La Uefa ha aperto un procedimento disciplinare contro la Federcalcio inglese (Fa) per i disordini creati dai tifosi a Wembley in occasione della finale di Euro 2020 fra Inghilterra e Italia. Lo rende noto l’organismo che governa il calcio europeo, in seguito all’indagine condotta dall’ispettore etico e disciplinare su quanto accaduto l’11 luglio scorso dentro e intorno allo stadio di Londra durante la partita.

Il procedimento riguarda una potenziale violazione dell’articolo 16 delle Regole disciplinari della Uefa (riguardo la sicurezza in occasione delle partite) per “mancanza di ordine e disciplina da parte dei suoi tifosi“.

E’ morto Antonio Pennacchi. Lo scrittore aveva 71 anni


articolo: https://roma.repubblica.it/cronaca/2021/08/03/news/morto_antonio_pennacchi-312854026/?ref=RHTP-BH-I312692361-P1-S1-T1

Il vincitore del Premio Strega nel 2010 con “Canale Mussolini” era nato a Latina il 26 gennaio 1950

E’ morto Antonio Pennacchi. Il Premio Strega, l’ex operaio diventato scrittore di successo, che con i suoi romanzi ha fatto conoscere al grande pubblico l’impresa della bonifica dell’agro pontino, la vita, la sofferenza e le gioie dei coloni, si è spento oggi a Latina, all’età di 71 anni. Dalle prime indiscrezioni a stroncarlo sarebbe stato un infarto.

Nato a Latina nel 1950, operaio dell’Alcatel Cavi, Pennacchi si è dedicato alla politica prima nelle file del Msi e poi in quelle del Partito marxista-leninista Italiano. Tra gli anni ’70 e ’80 ha aderito al Psi, alla Cgil e poi alla Uil.

Nel 1983, durante un periodo di cassa integrazione, si è laureato in Lettere e filosofia per abbracciare poi la carriera di scrittore. Il debutto nel 1995 con Mammut, seguito da Palude. Storia d’amore, di spettri e di trapianti. Nel 2003 ha pubblicato Il fasciocomunista. Vita scriteriata di Accio Benassi, romanzo autobiografico da cui nel 2007 è stato tratto il film Mio fratello è figlio unico, diretto da Daniele Luchetti. continua a leggere

Antonio Pennacchi (Photo by Leonardo Cendamo/Getty Images)

Inter, Eriksen è arrivato a Milano. Ha già parlato con Marotta


articolo: https://www.gazzetta.it/Calciomercato/03-08-2021/inter-christian-eriksen-milano-ha-gia-parlato-marotta-420149871719.shtml?cmpid=SF_Facebook_Socialflow_nd_nd_nd&fbclid=IwAR2JpvrwbQngciuT8RTAG-kjS_EQWpcWx38UEyJFlqejNzIbVMp4D0cUmVA

Christian Eriksen.

Prima volta in Italia dal giorno dello scudetto per il danese dopo il problema al cuore. Il contatto con l’a.d. Non dovrebbe fare gli esami oggi

L’Inter riabbraccia Christian Eriksen. Il centrocampista danese è sbarcato stamattina a Milano e ha già avuto un incontro con l’ad sportivo Beppe Marotta, in sede visto che ad Appiano Christian non è ancora salito. Un ritorno atteso da tutto il mondo nerazzurro dopo il dramma sfiorato in quel maledetto 12 giugno, quando l’ex Tottenham si è accasciato a terra durante Danimarca-Finlandia, valida per Euro 2020, per un arresto cardiaco che ha fatto temere il peggio.

ESAMI E ABBRACCI – Eriksen non dovrebbe ripetere già oggi tutti gli esami cui era stato sottoposto in patria dopo il dramma sfiorato. Al momento gli accertamenti non sono programmati, potrebbe anche farli in un secondo momento. Non c’è fretta, visto che sarà costretto comunque a un certo periodo di inattività. L’altro appuntamento è alla Pinetina, per riabbracciare i compagni e per conoscere di persona – dopo i contatti telefonici – il nuovo tecnico Simone Inzaghi. Christian dovrebbe salire ad Appiano tra domani e giovedì, prima di rientrare in Danimarca.

SCENARIO – Si spera che i test medici possano accertare la natura infettiva del problema al cuore, che poi ha portato all’installazione del defibrillatore. Se l’apparecchio non fosse permanente, ci sarebbe una possibilità di rivedere il danese in maglia Inter, pur tra 6-8 mesi. Altrimenti, se se la sentirà, potrebbe giocare in quei campionati che hanno una normativa diversa, come Inghilterra e Olanda. L’Inter, oltre alla copertura Fifa sullo stipendio, ha anche stipulato una polizza assicurativa sul valore del cartellino del giocatore.

Dalle partite di Serie A alle coppe europee: così vedremo il calcio in diretta Internet


articolo: https://www.repubblica.it/economia/2021/08/03/news/serie_a_e_coppe_europee_cosi_vedremo_il_calcio_in_diretta-312407474/?ref=RHTP-VS-I270681073-P13-S4-T1

Per la prima volta, gli sportivi seguiranno le partite via web. Unica eccezione per le “aree bianche” del Paese, dove Dazn dovrà fornire un decoder per il digitale terrestre. Una panoramica delle offerta, da Sky ad Amazon

ROMA – Per la prima volta nella storia italiana, la visione di gran parte delle partite della Serie A (sette sulle 10 di ogni turno) richiederà un’efficiente connessione a Internet. Una soluzione alternativa al web prende forma per i soli sportivi che vivono nelle zone del Paese ancora non raggiunte dalla banda larga e larghissima.

In queste aree – che sono dette “bianche” proprio per la mancanza dell’Internet veloce – Dazn dovrà fornire un decoder. Il dispositivo permetterà di vedere le gare (sempre a pagamento) via digitale terrestre. Ma avrà un solo canale disponibile. Dunque non sarà possibile fare zapping tra le varie sfide del turno di Campionato.

Quanto pagoAbbonarsi a Dazn costa 29,99 euro al mese. La televisione via web offre in cambio 16 contenuti di punta. Piatto forte sono:

  • la Serie A di calcio, con 7 gare in esclusiva e 3 in co-esclusiva per turno;
  • la Serie B (che sarà anche su Sky);
  • l’Europa League e anche i migliori match della nuova competizione per club, la Conference League;
  • La Liga spagnola (oltre a MotoGP, Moto 2, Moto 3 e ai canali Eurosport).

Dazn permette all’abbonato di collegare fino a 6 diversi dispositivi. Due di questi, possono seguire un evento sportivo nello stesso momento, contemporaneamente.

Disdetta e pausa – Come Netflix e altre piattaforme al mondo, Dazn consente di interrompere l’abbonamento in qualsiasi momento, senza penalità. Gli indecisi potranno beneficiare dell’opzione “pausa” che congela l’abbonamento. Lo sportivo smette di pagare e non vedrà più i contenuti di Dazn, fino a quando non deciderà di riprendere il pagamento.

Quali dispositivi – Ricevono Dazn il decoder TIMVISION Box e, ancora:

  • Android Tv, Apple Tv, Amazon Fire Tv Stick;
  • Google Chromecast, Lg Web Os Tv; Panasonic Smart Tv;
  • Samsung Tizen Tv, Sony’s Android Tv, Hisense Smart Tv.

Sono compatibili anche le principali console per videogiochi, come Playstation 4, Playstation 4 Pro, Playstation 5, Xbox One, Xbox One S, Xbox One X, Xbox Series X, Xbox Series S.

Ovviamente, l’applicazione Dazn può essere scaricata su iPhone e iPad; tablet e smartphone Android; infine sugli Amazon Fire Tablet.

E’ POSSIBILE AVERE TIMVISION E DAZN SENZA L’ABBONAMENTO WEB A TIM

L’offerta Tim – Attraverso il TIMVISION Box, la Tim propone sei diversi pacchetti di contenuti. Di questi sei pacchetti, quattro hanno all’interno anche il calcio (con un’offerta promozione valida fino al 16 agosto 2021). Vediamoli in dettaglio:

  • TIMVISION CALCIO E SPORT (per 29,99 euro al mese, per 12 mesi, gratis agosto 2021). Tutti i contenuti di TIMVision, Dazn con la Serie A, l’Europa League, Infinity+ con la Champions League (tutte le partite del martedì, 7 su 8 del mercoledì, la finale). L’offerta è destinata a clienti Tim del fisso e del mobile, a persone interessate anche alla Tim Super Fibra (24,90 euro al mese per 12 mesi), a clienti di altri operatori. Decoder TIMVision incluso. Trascorsi i 12 mesi, il prezzo del pacchetto salirà a 34,99 euro al mese. Si legge ancora sul sito: “Contributo d’attivazione 19,99 euro una tantum e 36 euro in 12 rate mensili di 3 euro, già inclusi nel costo mensile dell’Offerta per un totale di 55,99 euro
  • TIMVISION CALCIO E SPORT CON DISNEY+ (per 34,99 euro al mese, per 12 mesi, gratis agosto 2021). Tutti i contenuti di TIMVision, Dazn con la Serie A, l’Europa League, Infinity+ con la Champions League (tutte le partite del martedì, 7 gare su 8 del mercoledì, la finale), il catalogo completo di Disney+. TIMVISION Box incluso. Trascorsi i 12 mesi, il prezzo del pacchetto salirà a 39,99 euro al mese. Si legge ancora sul sito: “Contributo d’attivazione 19,99 euro una tantum e 36 euro in 12 rate mensili di 3 euro, già inclusi nel costo mensile dell’Offerta per un totale di 55,99 euro“.
  • TIMVISION CALCIO E SPORT CON NETFLIX (per 39,99 euro al mese, per 12 mesi, 10 euro ad agosto 2021). Tutti i contenuti di TIMVision, Dazn con la Serie A, l’Europa League, Infinity+ con la Champions League (tutte le partite del martedì, 7 gare su 8 del mercoledì, la finale), Netflix (Piano standard). TIMVISION Box incluso. Trascorsi i 12 mesi, il prezzo del pacchetto salirà a 44,99 euro al mese. Si legge ancora sul sito: “Contributo d’attivazione 19,99 euro una tantum e 36 euro in 12 rate mensili di 3 euro, già inclusi nel costo mensile dell’Offerta per un totale di 55,99 euro“.
  • TIMVISION GOLD (per 44,99 euro al mese, per 12 mesi, 10 euro ad agosto 2021). Tutti i contenuti di TIMVision, Dazn con la Serie A, l’Europa League, Infinity+ con la Champions League (tutte le partite del martedì, 7 gare su 8 del mercoledì, la finale), il catalogo completo di Disney+, Netflix (Piano standard). TIMVISION Box incluso. Trascorsi i 12 mesi, il prezzo del pacchetto salirà a 49,99 euro al mese.

L’offerta di Sky – L’emittente a pagamanto ha in piedi, tra i quattro complessivi, due pacchetti sportivi – Sky Calcio e Sky Sport – che sono entrambi associati al decoder più evoluto, Sky Q. Il decoder può essere utilizzato sia per gli abbonati che si collegano via satellite sia per quelli che si connettono attraverso Internet.

Il sito di Sky – via via che avanziamo – ci chiede anche se vogliamo associare Netflix a uno dei due pacchetti sportivi. Ecco alcune possibili combinazioni:

  • Sky Calcio (con tre partite di Serie A in co-esclusiva, la Serie B, le gare delle leghe europee, l’intrattenimento di base di Sky, Netflix) a 19,90 euro al mese (fino al 30 settembre) che diventano 24,90 dal primo ottobre 2021. Condizioni immutate per 18 mesi. Costo di attivazione 29 euro (se vogliamo ricevere dalla parabola) e di 9 euro (se riceviamo via Internet). Decoder Sky Q Black (con qualità 4k se riceviamo dalla parabola). Decoder Sky Q, se riceviamo via web.
  • Sky Calcio (senza Netflix) a 14,90 euro a mese (fino al 30 settembre) che diventano 19,90 dal primo ottobre 2021.
  • Sky Sport (con 121 partite di Champions League sulle137 totali, tutta la Europa League e la Conference League, la Formula 1, Moto GP, Moto 1 e 2, il tennis, il basketa 35,90 euro al mese (comprensivo dell’intrattenimento di base di Sky e Netflix). Decoder Sky Q Black. Costo di attivazione 29 euro (se vogliamo ricevere dalla parabola). Il prezzo scende a 30,90 euro al mese se rinunciamo a Netflix. Un ulteriore pacchetto (disponibile per connessioni via web) mette insieme l’intrattenimento di Sky con Netflix, Sky Cinena, Sky Sport, Sky Kids a 50,90 euro al mese.
    – Altra soluzione. 
  • Sky Sport (con 121 partite di Champions League sulle 137 totali, tutta la Europa League e la Conference League, la Formula 1, Moto GP, Moto 1 e 2, il tennis, il basketa 30,90 euro al mese (comprensivo di Sky Tv con serie nazionali e internazionali). Decoder Sky Q Black. Costo di attivazione 29 euro (se vogliamo ricevere dalla parabola).
  • Sky Calcio e Sky Sport. Prendere i due pacchetti insieme costa 40,90 euro al mese (condizioni immutate per 18 mesi). Costo di attivazione di 29 euro per chi vede via satellite (con decoder Sky Q Black) e di 9 euro (per chi guarda via web). Questi prezzi sono comprensivi dell’intrattenimento di base di Sky e di Netflix. Il costo scende a 35,90 (sia via satellite sia via web) se rinunciamo a Netflix e ci accontentiamo di Sky Tv
  • (per altre combinazioni e offerte,  guarda il sito test di Sky).

L’offerta Now TvSempre Sky – via web, attraverso Now Tv – offre il Pass Sport (a 14,99 euro al mese) che permette di vedere, tra le altre cose:

  • la Serie A con con 3 partite su 10 ogni giornata (i match del sabato alle 20.45, della domenica alle 12.30 e del lunedì alle 20.45);
  • la Serie B con tutte le 380 partite stagionali, oltre a playoff e playout;
  • la Champions League con 121 partite su 137 a stagione, l’Europa League e la Conference League,
  • una selezione di partite di Premier League, di Bundesliga e della Ligue 1,
  • la Formula 1 fino alla fine della stagione 2022, tutta la MotoGP fino alla fine della stagione 2021, il tennis internazionale inclusi Wimbledon, l’NBA di basket.

ll Pass Sport di Now Tv si vede su pc, smartphone, tablet, su smart tv compatibile. Vanno bene, ancora: Now Smart Stick, Fire Tv, Apple Tv, Google Chromecast, Vodafone Tv, TIMVision Box o una game console Xbox e Playstation.

L’offerta di Amazon – Per tra anni (dal 2021 al 2024), Amazon trasmetterà in diretta streaming – e in esclusiva – la migliore partita del mercoledì (la scelta ricadrà su una squadra italiana finché resteranno nella competizione). La Champions è compresa nell’abbonamento Amazon Prime, che costa 36 euro l’anno (oppure 3,99 euro con pagamento mensile).

Milano, incendio in via Zamagna: evacuate 200 persone da una casa popolare, 4 intossicati


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_agosto_03/milano-incendio-via-zamagna-evacuate-200-persone-una-casa-popolare-4-intossicati-55cb0ade-f45f-11eb-9680-9b12a81aa8eb.shtml

Le fiamme, divampate in un appartamento al primo piano, si sarebbero poi estese ad alcuni piani superiori. Vigili del fuoco e 118 sono intervenuti in forze

Quattro persone sono rimaste intossicate in un incendio scoppiato martedì poco dopo le 13.30 in uno stabile di edilizia popolare a Milano. Gli evacuati sarebbero circa 200. Vigili del fuoco e 118 sono intervenuti in forze in via Zamagna 4, in zona San Siro, i primi con cinque squadre, i secondi con svariate ambulanze, una sola delle quali però ha trasportato un paziente, in codice giallo. Le fiamme, divampate in un appartamento al primo piano, si sarebbero poi estese ad alcuni piani superiori.

Milano, incendio in via Zamagna

Focolaio nel Forlivese, 130 in isolamento


https://bologna.repubblica.it/cronaca/2021/08/02/news/covid_forli_focolaio_130_isolamento-312735053/

A Modigliana: tutto parte da 40 giovanissimi che hanno partecipato a un viaggio parrocchiale

FORLì – Sono oltre un centinaio le persone finite in isolamento a seguito di un focolaio di coronavirus sviluppatosi a Modigliana, piccolo comune del Forlivese, fra una quarantina di giovani al rientro da un viaggio parrocchiale in Val D’Aosta. I ragazzi, tutti minorenni, secondo quanto riporta la stampa locale, hanno viaggiato in pullman insieme e al rientro hanno avuto contatti con parenti e amici facendo così salire a 131 le persone in isolamento fiduciario.

La situazione non va sottovalutata” per il sindaco della cittadina romagnola, Jader Dardi, il quale su Facebook fa un appello a tutti affinché rispettino le disposizioni per contenere la diffusione. I casi positivi sarebbero non gravi e in prevalenza asintomatici

Vaccini Covid Lombardia: ora si faranno anche in farmacia. Ecco come e quando


https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/vaccini-covid-farmacia-1.6655095

Nuovo servizio al via per dare un’accelerazione alla campagna d’immunizzazione

Articolo. Covid, obiettivo immunità di gregge in Lombardia. Ultimo vaccino entro il 13 settembre

Articolo: Covid, vaccini in vacanza: seconda dose per i lombardi in Liguria

Articolo: Diecimila irregolari senza vaccino: l’odissea di chi vorrebbe vaccinarsi e non può

Farmacie protagoniste nella campagna di immunizzazione contro il Covid. Dopo essersi prestate per garantire il servizio di prenotazione, opzione utilizzata soprattutto nelle fasi iniziali della campagna, e aver provveduto – con qualche mal di pancia – a stampare i green pass a chi lo chiedesse, ora le farmacie fanno il loro ingresso “in prima linea“, almeno in Lombardia. Da domani, martedì 3 agosto, ci si potrá vaccinare anche in farmacia contro il virus SarsCoV2, con il siero monodose Johnson and Johnson.

Si partirà con una fase sperimentale in 21 presìdi nelle 12 province, in base al recente accordo siglato tra la Regione e Federfarma Lombardia, mentre in autunno il servizio dovrebbe essere a pieno regime in tutte le farmacie convenzionate aderenti, L’obiettivo, come segnala Federfarma Lombardia, è dare un’accelerata alla campagna vaccinale degli over 60A questa fascia, abituata a vedere nel farmacista un punto di riferimento, si rivolge in particolare questa opportunità. L’intesa prevede la partecipazione delle farmacie alla campagna vaccinale anti Covid per il 2021 e 2022.

Le farmacie confermano ancora una volta il loro ruolo di primo, fondamentale, presidio sul territorio“, commenta la vicepresidente e assessore al Welfare della regione Lombardia, Letizia MorattiCon questa delibera, aggiunge Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, la “Regione Lombardia riconosce che le farmacie possono dare un contributo fondamentale alla campagna di immunizzazione di massa, consentendo un importante allargamento dell’offerta vaccinale“. Sarà possibile prenotare la vaccinazione direttamente nella farmacia aderente più vicina.

La somministrazione sarà eseguita dai farmacisti che si sono formati ai corsi organizzati dall’Istituto Superiore di Sanità, la Federazione nazionale degli Ordini dei Farmacisti (Fofi), altre istituzioni accreditate o hanno ricevuto forme di tutoraggio pratico da professionisti sanitari. Tutti i passaggi del percorso vaccinale, dalla firma del consenso informato al monitoraggio post vaccino, compresa la gestione delle emergenze, saranno regolati secondo gli appositi protocolli previsti per la campagna di inoculazione. L’elenco delle farmacie aderenti è consultabile sulla App di Federfarma Lombardia “Farmacia Aperta“, disponibile su mobile, e sul web all’indirizzo www.farmacia-aperta.eu.

Vaccini Covid in farmacia: ecco chi ha aderito in Lombardia

https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/vaccino-covid-farmacia-elenco-1.6655173

L’elenco dei negozi in cui verrà attivata la sperimentazione

Ecco l’elenco delle farmacie, divise per provincia, che da domani, martedì 3 agosto, inizieranno a somministrare il vaccino in negozio.

Bergamo

  • Martinengo: farmacia Antica spezieria & c. snc, via Tadino 7     
  • Bergamo: Nuova farmacia Grumellina srl, via Tadino 4d 

Brescia 

  • Brescia: farmacia Fiorentini, via Armando Diaz 13/D     
  • Paderno Franciacorta: farmacia Botturi, via Padre Marcolini 5    

Como

  • Como: farmacia Di Breccia srl, via Perego 7     
  • Bulgarograsso, farmacia Sant’Agata srl, via Guffanti 2/b

Cremona

  • Cremona, farmacia Galli, via Bissolati 78     
  • Cremona: farmacia Leggeri di Leggeri dr. Paolo, corso Matteotti 20

Lecco

  • Valmadrera: farmacia Imperatori sas dr. Gatto & c., piazza mons. B. Citterio

Lodi

  • Brembio: farmacia Botti, via Antonio Gramsci 13

Monza e Brianza

  • Cesano Maderno: farmacia Dante snc, via Dante 70
  • Monza: farmacia Manzoni sas, via Manzoni 14/16

Milano

  • Garbagnate Milanese: farmacia comunale n.2, via Milano 144/4
  • Milano: farmacia Ambreck srl, via Stradivari 1

Mantova

  • Villimpenta: farmacia Donelli Giuseppe, via Roma 62
  • San Benedetto Po: Antica farmacia Ghidini Anna, via E. Ferri 46

Pavia

  • San Martino Siccomario: Farmacia San Giovanni di Vitali Silvia, via Gravellone 1/3
  • Vigevano: farmacia Bertazzoni srl, via del Carmine 27

Sondrio

  • Morbegno: farmacia Mazzocchi dr. Cesare, via Garibaldi 50

Varese

  • Gallarate: farmacia dott. Paolo Introini & c. sas, via Magenta 27
  • Varese: farmacia della Brunella, via Salvo d’Acquisto 2.

Green pass dal 6 agosto: dove e per cosa sarà obbligatorio


https://www.ilgiorno.it/cronaca/green-pass-6-agosto-1.6658158

La certificazione verde Covid-19 servirà per entrare in determinati luoghi pubblici. Tutte le informazioni

Milano, 3 agosto 2021 – Il conto alla rovescia è partito. Da venerdì 6 agosto il Green pass diventerà obbligatorio per fare una serie di cose. Vediamo come funzionerà e cosa potrebbe cambiare nelle prossime settimane.

Come ottenere il Green pass

Esistono tre modi per ottenere il Green pass: dopo una dose di vaccino, dopo un test negativo o dopo essere guariti dal Covid. In tutti i tre casi si ottiene un codice con cui è possibile scaricare un Qr CodeIl modo migliore per conservarlo è scaricarlo sullo smartphone: si può fare sul sito dedicato, sull’app Io oppure su Immuni. Se invece si preferisce averlo in formato cartaceo basta recarsi con tessera sanitaria in farmacia, dal medico di base o dal pediatra di libera scelta. Non tutti i Green pass sono uguali. Quello che si ottiene con un tampone negativo è valido solo per 48 ore, quello che si ottiene dopo la guarigione dura 6 mesi e quello che arriva dopo la prima dose di vaccino è utile solo in alcuni casi. 

Green pass, cosa fare se non si ottiene (o si smarrisce) il codice

Dove usare il Green passIl decreto Covid del 22 luglio, approvato dal governo, prevede che il Green pass diventi obbligatorio dal 6 agosto per accedere a una serie di luoghi ed eventi. Al momento si richiede solo quello che arriva dopo la prima dose, quello che arriva dopo la guarigione o quello che garantisce di aver fatto un tampone con esito negativo. Ecco dove sarà necessario esibire la Certificazione verde Covid-19

  • Servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso
  • Spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi
  • Musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre
  • Piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso
  • Sagre e fiere, convegni e congressi
  • Centri termali
  • Parchi tematici e di divertimento
  • Centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso (esclusi i centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione)
  • Attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò
  • Strutture sanitarie e Rsa
  • Concorsi pubblici

Visite nelle Rsa, nuove regole: “7 giorni su 7 per 45 minuti con Green pass”

Green pass obbligatorio: tutte le regole dal 6 agosto

Bambini, non obbligatorio sotto i 12 anniIl Green pass non è obbligatorio per i bambini sotto i 12 anni, anche se l’età minima per ottenere il Green pass è 2 anni. Dunque, i bambini dai 2 ai 6 anni possono richiedere il Green Pass senza fare il tampone. Dai 6 ai 12 anni, invece, per ottenerlo serve un  tampone negativo o la certificazione di avvenuta guarigione. Il Green Pass resta un documento facoltativo fino ai 12 anni e non è obbligatorio per accedere ai luoghi al chiuso. Per gli spostamenti internazionali le regole variano a seconda del Paese. Dai 12 ai 17 anni, invece, se non si ha il Green Pass sarà necessario esibire un tampone negativo per accedere a uno qualsiasi dei locali sopra elencati. 

Esenzione Green pass: chi potrà averla

Chi controlla il Green pass e le multe – Sono i titolari o i gestori dei servizi e delle attività per i quali è introdotto l’obbligo del green pass a verificare il possesso di idonea certificazione. In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente.Con sconto del 30% se si paga entro 5 giorni. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni.

Un altro decreto in arrivo – Ma le limitazioni non finiscono qui. Il governo Draghi dovrà decidere entro questa settimana sul Green pass per i mezzi pubblici e per l’accesso alle scuoleVisto che questo tema ha aperto diversi fronti di opposizione, anche dalle forze di maggioranza, la decisione è stata rimandata di qualche giorno. Gli obiettivi sono comunque due. Il primo, prioritario per l’esecutivo e ribadito sia dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella sia dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, riportare in classe tutti gli studenti a settembre; il secondo, evitare che il ritorno dalle vacanze si trasformi in un’ondata di nuovi contagi e ospedalizzazioni. E dunque intervenire sui trasporti a lunga percorrenza treni, aerei e navi – introducendo l’obbligo del green passmolto probabilmente dalla seconda metà di agosto. 

Green pass per scuola e trasporti: nuovo decreto in arrivo

Contagi e ricoveri, in Sardegna cresce l’allarme


articolo: https://www.unionesarda.it/news-sardegna/contagi-e-ricoveri-in-sardegna-cresce-lallarme-qfj2sozx

La differenza di dati sulle vaccinazioni al personale scolastico tra le tabelle del governo e quelle della Regione

Sfiora il 12 per cento il tasso di positività emerso dal bollettino diramato ieri dall’Unità di crisi regionale relativo ai contagi da coronavirus in Sardegna. 178 i nuovi casi segnalati e due vittime. 19 sono invece i ricoverati nelle terapie intensive, 77 quelli in area medica. E quasi tutti i pazienti sono non vaccinati quindi non protetti dai sintomi gravi della malattia.

Numeri che si avvicinano al fatidico 10 per cento della soglia d’allarme relativa ai posti letto occupati sul totale di quelli disponibili.

Intanto i sardi immunizzati con seconda dose toccano quota 51 per cento ma sono tanti gli over 60 e i giovani che non si sono ancora vaccinati. A questi ultimi si lega il problema del rientro in aula a settembre e come ha ricordato il sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, “l’obiettivo è ridurre al minimo il rischio di ritorno alla didattica a distanza”. Il primo cittadino ha riassunto anche la situazione del capoluogo: “Sono 708 le persone attualmente positive, 14 quelle ricoverate in ospedale. Grazie soprattutto ai vaccini, la situazione è nel complesso molto diversa rispetto ai mesi scorsi. L’aumento dei contagi ci ricorda però che l’emergenza non è finita”.

L’altra preoccupazione riguarda sempre il mondo della scuola: stando alla tabella della presidenza del Consiglio, il 33 per cento del personale scolastico non si è presentato agli hub vaccinali, mentre secondo i dati della Regione si tratta del 18 per cento. Una possibile spiegazione della discrepanza, ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu, potrebbe risiedere nel fatto che “molti si sono vaccinati non come ‘categoria’ personale scolastico ma per fascia d’età, per cui facendo poi noi le verifiche abbiamo riscontrato questi dati aggiornati”.

In Sardegna altri 178 casi Covid, il tasso di positività sfiora il 12%

articolo: https://www.unionesarda.it/news-sardegna/cagliari/in-sardegna-altri-178-casi-covid-il-tasso-di-positivita-sfiora-il-12-ijcs6m61

Altri 178 casi di contagio da Covid-19 in Sardegna.

Sono i dati dell’Unità di crisi regionale: con 1.494 persone testate, il tasso di positività sale ancora e si attesta all’11,9% (ieri 10%).

Su anche i ricoveri: in terapia intensiva ci sono ora 19 pazienti (+2 rispetto a ieri). Tre in più quelli in area medica per un totale di 77. Salgono invece a 5.195 i casi di isolamento domiciliare (+75 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi sono 5.291 (+80) mentre il totale dei casi dall’inizio della pandemia ammonta a 62.543.

Due le vittime (ieri zero, totale 1.504): un marittimo 54enne, sbarcato da una nave, e un 84enne residente nella Città metropolitana di Cagliari.

I dimessi e guariti salgono a 55.748 (+96).

NEL DETTAGLIO – Dei 178 casi registrati sul territorio, ben 131 sono nel Cagliaritano. Nel Sud Sardegna 27, nel Nuorese 14, nel Sassarese 5 e nell’Oristanese 1.

Attacco hacker in corso alla Regione Lazio: “Il blitz è partito dalla Germania”. Sicurezza nazionale in pericolo


articolo: https://roma.repubblica.it/cronaca/2021/08/02/news/attacco_hacker_regione_lazio_draghi_mattarella_germania-312697561/?ref=RHTP-BH-I312699919-P1-S1-T1

L’accesso alla rete è avvenuto dal pc di un dipendente di LazioCrea: era stato lasciato aperto. Volontariamente o no? Minacciati i dati di tutta la classe dirigente del paese, da Mattarella a Draghi

In Italia è in corso il più grave attacco hacker mai avvenuto nella storia nazionale. Una banda organizzata di criminali informatici ha attaccato la Regione Lazio, prendendo in ostaggio i dati sanitari di tutti i cittadini (comprese le più alte cariche dello Stato e i principali rappresentanti della classe dirigente politica ed economica), a partire da quelli sulle vaccinazioni: anamnesi, storia sanitaria personale, malattie particolari. I nostri servizi di intelligence parlano di questo attacco come “il più pericoloso e delicato mai visto in Italia”, ci stanno lavorando ininterrottamente ormai da 36 ore insieme con i servizi di intelligence dei Paesi alleati. E ancora non ne sono venuti a capo.

Attacco hacker alla Regione Lazio, il punto dell’inchiesta – Sull’attacco indaga la procura di Roma, insieme con la Polizia Postale. I servizi di intelligence stanno invece cercando di capire la natura dell’attacco. Mentre i migliori tecnici stanno provando ad anestetizzare il virus. Secondo la prima informativa inviata agli organi di sicurezza, si è in grado di dire alcune cose: non si è trattato un attacco di uno Stato straniero.

Non è stato un attacco particolarmente sofisticato, da un punto di vista tecnologico. Ma il blitz, complice anche la fragilità del sistema di sicurezza delle nostri reti periferiche (come appunto quella del Lazio ), potrebbe avere effetti potenzialmente devastanti. Per ripartire – se si dovesse ripartireserviranno giorni, forse settimane. Intanto le vaccinazioni riprenderanno con un sistema cartaceo.

Attacco hacker alla Regione Lazio: “Chi ha ordinato l’attacco” – Chi ha ordinato l’attacco lo ha fatto – questo sembrerebbe dalle prime indagini – per sabotare la rete, più che per rubare dati. La pista no vax è un’ipotesi. Ma le modalità sono quelle, comuni (negli ultimi mesi in Italia almeno tre aziende importanti hanno subito attacchi simili) della criminalità.

Come spesso accade in questi casi, il timore è però che l’attacco possa salire di livello: che i dati sanitari della classe dirigente italiana possano cioè essere venduti sul mercato nero. Che possa essere messa all’asta la capacità di sabotare la campagna vaccinale della più importante regione italiana. E che dunque la posta in palio possa ulteriormente salire.

Attacco hacker alla Regione Lazio: ecco come sono entrati – Gli hacker si sono introdotti nel sistema informatico della Regione Lazio non attraverso una mail. Ma da una postazione lasciata aperta, da un computer collegato alla rete dell’agenzia Lazio Crea. In queste ore, tra le cose che si stanno valutando, è se sia trattato di una dimenticanza, di un caso. O invece di una “finestra” lasciata aperta appositamente.

Da quella postazione è stato inserito un malware abbastanza comune, di confezione artigianale, che si può comprare sul mercato con poche centinaia di euro. Se nelle prime ore era stata valutata la possibilità di un attacco a scopo politico, ora la matrice sembra principalmente criminale. Il problema è che il malware non ha trovato alcuna barriera, alcuna protezione. Perché le reti sanitarie della Regione  – come d’altronde quelle di tutte le amministrazioni locali italiane  – non avevano un sistema di protezione adeguato.

Il malware è così riuscito ad arrivare fino al Ced, il Centro di elaborazone dati della Regione, il contenitore dove sono conservati tutti i dati sanitari. Compreso quelli di chi ha vaccinato il presidente della RepubblicaSergio Mattarella quello del Consiglio, Mario Draghi e tutta la classe dirigente del paese. continua a leggere

Ecco perché l’attacco hacker alla Regione Lazio è solo l’inizio

https://www.repubblica.it/tecnologia/2021/08/02/news/ecco_perche_l_attacco_alla_regione_lazio_e_solo_l_inizio-312706378/

Morto Jay Pickett, l’attore di ‘General Hospital’


Aveva 60 anni, è stato colto da un malore sul set del film ‘Treasure Valley’

Jay Harris Pickett (10 febbraio 1961 – 30 luglio 2021) è stato un attore americano.

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/people/2021/08/02/news/morto_jay_pickett-312672165/

E’ morto a 60 anni Jay Pickett, l’attore americano celebre per la sua partecipazione alla serie tv General Hospital e protagonista anche in numerosi film al cinema. Pickett si trovava sul set del suo nuovo film, Treasure Valley, in Idaho, quando è stato colto da un malore.

Pickett era nato sessant’anni fa a Spokane, Washington, e nel corso della carriera aveva lavorato in numerose produzioni televisive, dalla miniserie Rags to Riches China BeachMr. Belvedere, DragnetJake and The FatmanDays of Our LivesPerry Mason e Matlock.

Nel 1997 aveva interpretato il ruolo del paramedico Frank Scanlon nella serie Port Charles e nel 2006 aveva sostituito l’attore Ted King nel ruolo di Lorenzo Alcazar nella soap General Hospital. Tra i suoi lavori più recenti al cinema, i film A matter of faith A soldier’s revenge.

Lascia la moglie Elena e i figli Tyler, Maegan e Michaela, con i quali viveva in California.

Gino Paoli sta male, annullati altri due concerti per il cantautore 86enne


Gino Paoli

articolo: https://music.fanpage.it/gino-paoli-sta-male-annullati-altri-due-concerti-per-il-cantautore-86enne/

Il cantautore rinuncia ai concerti del 4 e 8 agosto prossimi. Stando a quanto emerge in queste ore, avrebbe problemi di labirintite che lo avrebbero portato alla sofferta scelta di rinunciare alle esibizioni, in un’estate ricca di appuntamenti, sia da solista, sia accompagnato da Danilo Rea. Rimborsati i possessori dei biglietti.

Problemi di salute per Gino Paoli, costretto ad annullare una serie di concerti previsti nelle prossime settimane. Il cantautore, prossimo agli 87 anni che compirà il prossimo 23 settembre, ha rinunciato alle già previste esibizioni del 4 agosto all’Anfiteatro del Vittoriale di Gardone Riviera (in provincia di Brescia) e dell’8 agosto, quando avrebbe dovuto cantare in occasione del 42esimo Festival La Versiliana di Marina di Pietrasanta (in provincia di Lucca).

Problemi di labirintite per Gino PaoliGino Paoli, stando a quanto emerge in queste ore, avrebbe problemi di labirintite, che lo avrebbero portato alla sofferta scelta di rinunciare alle esibizioni, in un’estate ricca di appuntamenti, sia da solista, sia accompagnato da Danilo Rea, che da tempo è un suo collaboratore e lo affianca sul palco. Quelli di Brescia e Lucca non sono sono i primi appuntamenti saltati a causa di questo problema. Nelle scorse settimane l’autore de Il cielo in una stanza si era trovato costretto a dire no a Forlì, Perugia, Roma, con il concerto del 12 luglio scorso con l’orchestra all’Auditorium Parco della Musica che è stato rinviato a data da destinarsi.

Rimborsati i possessori dei biglietti – Per chi era già in possesso del biglietto del concerto previsto il 4 agosto a Gardone Riviera, gli organizzatori dell’evento hanno fatto sapere che si potrà chiedere regolarmente il rimborso entro il 31 agosto. Lo stessa varrà per quel che riguarda il concerto dell’8 agosto, il cui rimborso può essere chiesto entro il 23 agosto. Resta invece in programma il concerto di Gino Paoli previsto il 12 settembre prossimo al Teatro Romano di Verona insieme allo stesso Danilo Rea.

Naturalmente le condizioni di salute di Gino Paoli, legate alla sua situazione anagrafica, non possono che generare una certa apprensione per lo stato di uno degli artisti più apprezzati e affermati della storia della musica italiana.

Bologna 02 agosto 1980 ore: 10.25 – 41 anni fa la Strage


La strage di Bologna è stato un attentato commesso sabato 2 agosto 1980 alle 10:25 alla stazione ferroviaria di Bologna Centrale, a Bologna, in Italia. Si tratta del più grave atto terroristico avvenuto nel Paese nel secondo dopoguerra, da molti indicato come uno degli ultimi atti della strategia della tensione

LINK: Bologna 02 agosto 1980 – La strage – a l e s s a n d r o 5 4

Edizione straordinaria Gr1 ore 11:55
2 Agosto 1980 • Strage Di Bologna • TG RAI 

Le Vittime:

Le vittime furono 85, suddivise per nazionalità nella tabella seguente:

NazionalitàVittime
 Italia76
 Germania Ovest3
 Regno Unito2
 Spagna1
 Francia1
 Giappone1
 San Marino1

La vittima più giovane aveva 3 anni (Angela Fresu), la più anziana 86 anni (Antonio Montanari). Di seguito un elenco di tutti i nomi, seguiti dall’età:

  • Antonella Ceci, 19
  • Angela Marino, 23
  • Leo Luca Marino, 24
  • Domenica Marino, 26
  • Errica Frigerio, 57
  • Vito Diomede Fresa, 62
  • Cesare Francesco Diomede Fresa, 14
  • Anna Maria Bosio, 28
  • Carlo Mauri, 32
  • Luca Mauri, 6
  • Eckhardt Mader, 14
  • Margret Rohrs, 39
  • Kai Mader, 8
  • Sonia Burri, 7
  • Patrizia Messineo, 18
  • Silvana Serravalli, 34
  • Manuela Gallon, 11
  • Natalia Agostini, 40
  • Marina Antonella Trolese, 16
  • Anna Maria Salvagnini, 51
  • Roberto De Marchi, 21
  • Elisabetta Manea, 60
  • Eleonora Geraci, 46
  • Vittorio Vaccaro, 24
  • Velia Carli, 50
  • Salvatore Lauro, 57
  • Paolo Zecchi, 23
  • Viviana Bugamelli, 23
  • Catherine Helen Mitchell, 22
  • John Andrew Kolpinski, 22
  • Angela Fresu, 3
  • Maria Fresu, 24 – l’unica vittima di cui non venne ritrovato il corpo perché completamente disintegrato dall’esplosione
  • Loredana Molina, 44
  • Angelica Tarsi, 72
  • Katia Bertasi, 34
  • Mirella Fornasari, 36
  • Euridia Bergianti, 49
  • Nilla Natali, 25
  • Franca Dall’Olio, 20
  • Rita Verde, 23
  • Flavia Casadei, 18
  • Giuseppe Patruno, 18
  • Rossella Marceddu, 19
  • Davide Caprioli, 20
  • Vito Ales, 20
  • Iwao Sekiguchi, 20
  • Brigitte Drouhard, 21
  • Roberto Procelli, 21
  • Mauro Alganon, 22
  • Maria Angela Marangon, 22
  • Verdiana Bivona, 22
  • Francisco Gómez Martínez, 23
  • Mauro Di Vittorio, 24
  • Sergio Secci, 24
  • Roberto Gaiola, 25
  • Angelo Priore, 26
  • Onofrio Zappalà, 27
  • Pio Carmine Remollino, 31
  • Gaetano Roda, 31
  • Antonino Di Paola, 32
  • Mirco Castellaro, 33
  • Nazzareno Basso, 33
  • Vincenzo Petteni, 34
  • Salvatore Seminara, 34
  • Carla Gozzi, 36
  • Umberto Lugli, 38
  • Fausto Venturi, 38
  • Argeo Bonora, 42
  • Francesco Betti, 44
  • Mario Sica, 44
  • Pier Francesco Laurenti, 44
  • Paolino Bianchi, 50
  • Vincenzina Sala, 50
  • Berta Ebner, 50
  • Vincenzo Lanconelli, 51
  • Lina Ferretti, 53
  • Romeo Ruozi, 54
  • Amorveno Marzagalli, 54
  • Antonio Francesco Lascala, 56
  • Rosina Barbaro, 58
  • Irene Breton, 61
  • Pietro Galassi, 66
  • Lidia Olla, 67
  • Maria Idria Avati, 80
  • Antonio Montanari, 86

F1, clamoroso in Ungheria: Vettel squalificato, Sainz sul podio. Ma c’è un ricorso…


articolo: https://www.gazzetta.it/Formula-1/01-08-2021/f1-gp-ungheria-sebastian-vettel-squalifica-sainz-420102212367.shtml

Un’infrazione nel carburante restante dopo la gara di F1 toglie il secondo posto a Vettel. Sainz è terzo, mentre Hamilton secondo si porta a +8 su Verstappen

Un GP che non finisce mai. In Ungheria si consuma una delle gare più avvincenti dell’anno per la F1 ma le sorprese non sono finite con il taglio della bandiera a scacchi. Sebastian Vettel che era giunto secondo dietro Ocon è stato infatti squalificato dai commissari di gara. Nel pescare il carburante rimanente a fine gara, la direzione ha trovato 0.3 litri di benzina invece di 1 litro richiesto, una infrazione che viola l’articolo 6.6.2 del regolamento sportivo. Dopo ulteriori verifiche, un membro del team Aston Martin è andato a colloquio con i commissari di gara per illustrare la posizione della scuderia britannica. Alle 22.07 del 1 agosto è arrivata infine l’ufficialità della squalifica.

SAINZ A PODIO E LEWIS ALLUNGA – La sanzione per il tedesco vede sfumare il secondo posto conquistato all’Hungaroring. Ad approfittarne è Carlos Sainz che porta la Ferrari sul podio, al terzo posto. Ma anche Lewis Hamilton gioisce; con questo stravolgimento infatti il britannico diventa secondo con un guadagno di altri due punti su Verstappen (che passa da decimo a nono): la classifica del Mondiale Piloti vede quindi Hamilton in testa a 195 punti e Verstappen secondo con 187 (-8 di differenza).

LA REAZIONE DELL’ASTON MARTIN – Il Team inglese ha annunciato che presenterà appello contro questa decisione, dicendosi sicuro di poter dimostrare le proprie ragioni. Queste le parole del direttore operativo Otmar Szafnauer: “Abbiamo 96 ore a disposizione e confermo la volontà di fare ricorso secondo tutti i nostri calcoli, ci dovrebbero essere ancora 1,44 litri di carburante rimasti nell’auto dopo il prelievo del campione di 300 millilitri (1.74 litri in totale prima del prelievo dei commissari, ndr). La Federazione ha accesso a questi dati perché attraverso il flussometro sa benissimo quanto carburante è stato utilizzato. La regola del litro di benzina che deve essere estratto dalla macchina è vecchia e risale a stagioni precedenti a tutte le misurazioni alle quali è stato soggetto il carburante negli ultimi anni. Ne verremo a capo, la benzina deve essere rimasta dentro le pompe. Dobbiamo solo dimostrare alla FIA dov’è la benzina che è rimasta in macchina e che i commissari non sono riusciti ad estrarre”.

Vettel con maglietta e casco arcobaleno: «Felice se mi squalificano»


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_agosto_01/vettel-maglietta-casco-arcobaleno-felice-se-mi-squalificano-e837778e-f2e5-11eb-9e5d-11e1603bb92c.shtml

Il pilota tedesco ha sfoggiato una t-shirt arcobaleno con la scritta «Same love» e mascherina coordinata. Si è preso una reprimenda

Che una maglietta possa determinare una azione disciplinare è una assurdità difficile da comprendere. Eppure Sebastian Vettel, sotto processo in Ungheria per aver ostentato una t-shirt arcobaleno — con la scritta «Same love» e mascherina coordinata — durante la cerimonia che precede il Grand Premio. Atteggiamento a quanto pare giudicato irrispettoso nel Paese che l’arcobaleno vieta, al pari di altre libertà, secondo il volere del primo ministro Victor Orban.

«Squalificatemi, ne sono ben felice», ha commentato il pilota tedesco, secondo dietro l’Alpine di Ocon a Budapest. «Durante l’inno nazionale ho tenuto la maglietta. L’ho fatto in sostegno di quelle persone che soffrono in questa nazione perché alcuni fanno leggi che anziché proteggere i bambini probabilmente li minacciano e ne compromettono la crescita. Sono ben felice di incassare qualunque penalità mi vogliano comminare». Alla fine si è preso solo una reprimenda. continua a leggere

Sebastian Vettel – Il casco indossato da Vettel in Ungheria

La sfortuna perseguita Rog: nuova rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro


articolo: https://www.calciocasteddu.it/2021/08/01/la-sfortuna-perseguita-rog-nuova-rottura-del-legamento-crociato-anteriore-del-ginocchio-destro/

Il report medico, dopo la visita odierna specialistica e gli accertamenti strumentali presso la clinica Korian di Quartu Sant’Elena, non lascia dubbi

Nuovo incubo per Marko Rog e per il Cagliari. Dopo l’infortunio di ieri pomeriggio (al 73′ nel test in casa dell’Augsburg) lo sfortunato centrocampista stato sottoposto nella mattinata odierna ad una visita specialistica ed accertamenti strumentali presso la clinica Korian di Quartu Sant’Elena.

LA NOTA DEL CAGLIARI CALCIO“Gli accertamenti hanno evidenziato la completa rottura del neo legamento crociato anteriore del ginocchio destro, impiantato dal professor Christian Fink presso la clinica Hochrum di Innsbruck lo scorso dicembre, in precedenza intervenuto per ricostruire per due volte anche il legamento crociato dell’attaccante Leonardo Pavoletti. Si rendono pertanto necessari ora nuovi accertamenti e valutazioni specialistiche in vista di definire l’iter a cui il calciatore croato si dovrà sottoporre”.

Report medico

01 ago 2021

Report medico

A seguito dell’infortunio riportato nel corso della partita disputata ieri contro l’Augsburg, Marko Rog è stato sottoposto nella mattinata odierna ad una visita specialistica ed accertamenti strumentali presso la clinica “Korian” di Quartu Sant’Elena.

Gli accertamenti hanno evidenziato la completa rottura del neo legamento crociato anteriore del ginocchio destro, impiantato dal professor Christian Fink presso la clinica “Hochrum” di Innsbruck lo scorso dicembre, in precedenza intervenuto per ricostruire per due volte anche il legamento crociato dell’attaccante Leonardo Pavoletti.

Si rendono pertanto necessari ora nuovi accertamenti e valutazioni specialistiche in vista di definire l’iter a cui il calciatore croato si dovrà sottoporre.

Incendi a Pescara: feriti, bagnanti in fuga


articolo: https://www.ansa.it/abruzzo/notizie/2021/08/01/incendi-a-pescara-feriti-bagnanti-in-fuga_40e8b9b5-19ab-417f-bbb1-00d4294710a3.html

Incendio a Pescara, a fuoco la zona sud della città: bagnanti in fuga, brucia la Pineta Dannunziana

Scene drammatiche a Pescara per un incendio che sta devastando la zona sud della città. Le fiamme hanno raggiunto le abitazioni.

Ci sono i primi feriti. È in corso di allestimento un posto medico avanzato nell’area ed è stato attivato il protocollo delle maxi emergenze. I vigili del fuoco, in azione con gli elicotteri, fanno fatica a gestire tutti i fronti dell’incendio. Fuggi fuggi dalle spiagge: le scintille spinte dal vento hanno fatto incendiare le palme degli stabilimenti balneari. 

Un disastro di proporzioni inimmaginabili. La Riserva Dannunziana di Pescara sta bruciando e nella zona sud della città ci sono decine e decine di uomini di tutte le forze dell’ordine. “Abbiamo dovuto evacuare diverse abitazioni e anche stabilimenti balneari a causa del fumo e dei lapilli. Stiamo lavorando con tutti gli uomini disponibili. Il principale avversario è il vento caldo. Con l’elicottero dei vigili del fuoco si sta cercando di limitare i danni“. Queste le parole all’ANSA del sindaco di Pescara Carlo Masci che sta coordinando le operazioni di spegnimento del vasto rogo. 

INCENDIO NELLA PINETA A PESCARA
Incendi a Pescara: bagnanti in fuga, diversi feriti

Festa danzante con 200 persone, chiuso un locale ad Appiano Gentile per violazione delle norme anti Covi


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/08/01/news/festa_200_persone_chiuso_locale_appiano_gentile-312582188/

Hanno organizzato una serata danzante con oltre 200 persone che si scatenavano sulla pista da ballo, nonostante le discoteche siano ancora chiuse per le norme anti Covid e il locale avesse solo l’autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande: per questo il Wood Club Pinetina di Appiano Gentile (nel Comasco) si è visto sospendere la licenza per quindici giorni. L’ordinanza, firmata dal sindaco Giovanni Gaetano Pagani, è stata notificata dagli agenti della Polizia locale appianese, insieme a quelli della Divisione polizia amministrativa e sociale della Questura di Como.

Nel corso del mio mandato ho firmato pochi di questi provvedimenti, anche durante l’emergenza sanitaria, perché preferisco sempre la strada del dialogo, ma in questo caso troppe persone hanno adottato un comportamento decisamente sbagliato – sottolinea il primo cittadino – Sono state calpestate le regole e il buon senso, in un periodo in cui è ancora in circolazione un virus pericoloso e in alcuni casi mortale. Non me ne vogliano i ragazzi che frequentano abitualmente il locale e i titolari dell’attività, ma il mio unico obiettivo è la tutela del bene comune“. continua a leggere

Cluster degli attori, 5 vip positivi e star in fuga dalla quarantena. I medici: “Irresponsabili”


articolo: https://roma.repubblica.it/cronaca/2021/08/01/news/cluster_attori_roma-312521987/?ref=RHTP-BH-I304495303-P2-S8-T1

Da Harvey Keitel a Claudia Gerini, da Valeria Golino a Remo Girone hanno tutti avuto contatti stretti con un contagiato eppure in pochi sono a casa. L’ira dell’assessore D’Amato: “Le regole valgono per tutti”


Stavolta nemmeno Mister Wolf potrà risolvere il problema. Le star del Filming Italy Sardegna festival dovrebbero, per legge, stare tutti in quarantena, non tra aperitivi e bagni al mare. Questo prevede il protocollo, almeno dal 27 luglio, quando è stato rilevato il primo positivo del “cluster degli attori” (che ora ne conta almeno 5), di ritorno dalla kermesse al Forte Village, vicino Cagliari, che dal 21 al 25 luglio ha visto la partecipazione di Harvey Keitel e Claudia Gerini, Remo Girone e Valeria Golino, Elena Sofia Ricci, Giulia Bevilacqua, Sabrina Impacciatore e tanti altri. Ma nemmeno l’ospite più in vista dell’evento, l’82enne Keitel, scolpito nella memoria del grande pubblico nei panni di Mister “risolvo problemi” Wolf, è esente da quella che il presidente dell’ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi, definisce “un’ondata di irresponsabilità, resa ancora peggiore dal fatto che si tratta di personaggi pubblici“.

Forse Keitel non è a conoscenza delle leggi italiane in tempi di pandemia, ma restano i fatti: il 28 luglio l’attore, insieme alla moglie e accompagnato da Tiziana Rocca (direttrice di Filming Italy), è stato ospite dell’ambasciata Americana. “Siamo entrati con tampone“, ha sottolineato Rocca giovedì, durante l’unica occasione in cui ha deciso di parlare con Repubblica. Ma essere negativi non basta. La variante Delta, ormai dominante al 95%, impone 10 giorni di quarantena con tampone (negativo) a tutti i contatti dei contagiati, non solo quelli stretti, e fino a 14 giorni prima: in questo caso la regole si applica a tutti i partecipanti al festival sardo.

Ma in un clima di totale omertà, dopo il primo caso il corollario di vip si è spaccato. Alcuni hanno deciso di restare chiusi in casa. E’ il caso di Dino Abbrescia e la moglie, Susi Laude, o di Remo Girone. Entrambi erano attesi al Magna Graecia Film Festival, a Catanzano. “Susi avrebbe presentato qui la sua opera prima il 1 agosto, Girone invece aveva una masterclass il 4, ma per rispetto e cautela hanno annullato la loro presenza – spiega Gianvito Casadonte, direttore della kermesse sul litorale – sono molto preoccupato da questa situazione”.

In quarantena è anche Sabrina Impacciatore, che ha dichiarato di un caso sul set dove lavora, emerso anch’esso il 27 luglio. Claudia Gerini, invece, è stata il 29 luglio al Giffoni film festival, e ieri ci ha tenuto a pubblicare una storia su Instagram: “Volevamo dire che io sono negativa al test del Covid, quindi tranquilli, grazie“, dice l’attrice, che si mostra in video in compagnia dell’anziana nonna. Sempre i social rivelano che Elisa Amoruso ieri era “spiaggiata“, al mare, mentre Elena Sofia Ricci, dopo un viaggio in auto, è giunta “finalmente a casa” dalla figlia.

Impossibile sapere davvero chi sta rispettando le disposizioni, il tracciamento è irrealizzabile. “Nessuno dei positivi risponde al telefono, non possiamo disporre ufficialmente quarantene“, spiegano le autorità sanitarie, che confermano cinque positivi tra registi e attori romanitutti tra gli ospiti tornati dal Forte Village – e alcuni contagi tra i loro familiari. Chi mostra la sintomatologia più grave non era vaccinato. A invitare alla collaborazione è persino l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato: “il tracciamento vale per tutti, attori compresi“, mentre Magi ricorda che “chi non si fa trovare è passabile di guai con la legge”.

L’atletica azzurra nella storia, Jacobs e Tamberi sono d’oro


articolo: https://www.ansa.it/olimpiadi_tokyo_2020/notizie/2021/08/01/tokyo-2020-marcell-jacobs-e-filippo-tortu-nei-100.-e-nel-salto-tamberi_783ffedf-7ebd-45fa-8598-a98e5fb2528e.html

Marcell JacobsGianmarco Tamberi

Non ce l’ha fatta Tortu. L’azzurra Sara Fantini si è classificata per la finale del martello donne

L’Atletica azzurra nella storia con due medaglie d’oro nel giro di pochi minuti. Marcell Jacobs è medaglia d’oro nella finale dei 100 metri delle Olimpiadi di Tokyo 2020 in 9”80 mentre Gianmarco Tamberi è oro ex aequo nel salto in alto con il qatariota Barshim.

Per Marcell Jacobs anche il record europeo registrato in semifinale con 9’84,

L’azzurra Sara Fantini, 23enne di Fidenza, si è classificata per la finale del martello donne con la misura di 71,68 che le è valso il 12/o posto complessivo e quindi l’ammissione alla sfida in cui le migliori si giocheranno le medaglie. “Per me era già un sogno stare qui – il commento dell’azzurra -, figurarsi fare la finale, è la ciliegina sulla torta.

E’ fantastico, sapevo di stare bene quando siamo arrivate qui, lo sentivo, però un conto è dire di stare bene, un altro è venire qui alle nove di mattina e fare le qualifiche, che sono sempre difficili da affrontare, soprattutto a livello mentale”. “In più io non sono una persona mattiniera – aggiunge – e oggi mi sono ritrovata un po’ in crisi, però l’ho gestita bene perché, nonostante il caldo e nonostante tutto, continuavo a ripetermi che meritavo di stare qui. E alla fine ce l’ho fatta“. Qualificata alla finale del martello donne, con il terzo posto nella pool B, l’americana Gwen Berry, 32enne di Houston conosciuta anche come attivista di BlackLivesMatter e per i suoi gesti sul podio, come quando ai Panamericani di Lima 2019 alzò il pugno ‘alla Tommie Smith’ e per questo venne squalificata un anno dalla sua federazione. Ai Trials, dove si è piazzata terza guadagnandosi il posto per Tokyo, non si è girata verso la bandiera, rimanendo immobile in posizione frontale.

Covid, attacco hacker al Lazio, disattivati sistemi e portale della rete vaccinale


articolo: https://roma.repubblica.it/cronaca/2021/08/01/news/covid_attacco_hacker_al_lazio_disattivati_sistemi_e_portale_della_rete_vaccinale-312554980/?ref=RHTP-BH-I310107497-P1-S1-T1

Bloccati tutti i servizi di Salute Lazio, disagio per i cittadini

È in corso un potente attacco hacker al ced regionale. I sistemi sono tutti disattivati compresi tutti quelli del portale Salute Lazio e della rete vaccinale. Sono in corso tutte le operazioni di difesa e di verifica per evitare il potrarsi dei disservizi. Le operazioni relative alla vaccinazioni potranno subire dei rallentamenti. Ci scusiamo per il disagio indipendente dalla nostra volontà.”

Lo comunica in una nota L’Unità di Crisi Covid 19 della Regione Lazio. Gli addetti alla sicurezza informatica della Regione si sono già rivolti a esperti esterni. Le analisi sono in corso.

L’aggressione al sistema informatico è in corso da questa notte. Non è noto il motivo né l’obiettivo. Ma ci sono conseguenze reali. Chi in questo momento sta attendendo, o ha appena ricevuto la prima o la seconda dose di vaccino, non verrà inserito nel sistema informatico, ma il suo nome, e l’avvenuta somministrazione, verrà registrata su un foglio di carta.

Poi, quando gli informatici della regione avranno sistemato il problema, i dati verranno caricati online. Lo stesso vale per chi deve fare modifiche alla propria prenotazione: tutto bloccato. In tilt anche il sistema che comunica con gli utenti, via mail, gli esiti dei tamponi, gestito a livello centralizzato.

E sulla pagine Facebook di Salute Lazio, si leggono decine di commenti sull’argomento: “non c’è modo di riceverlo in altro modo?”, scrivono gli utenti, “non è possibile che non lo si possa andare a ritirare di persona!”, “siamo abbandonati a noi stessi!”. E c’è già chi immagina che dietro l’attacco ci siano dei no-vax o, come sostengono alcuni, “combattenti per la libertà contro la dittatura sanitaria”. continua a legger

Covid, Unità crisi del Lazio: ‘Attacco hacker al Ced regionale’

articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2021/08/01/covid-unita-crisi-del-lazio-attacco-hacker-al-ced-regionale_ab7ddba7-0824-4dde-8789-a4dfb53b8be3.html

È in corso un potente attacco hacker al ced regionale. I sistemi sono tutti disattivati compresi tutti quelli del portale Salute Lazio e della rete vaccinale.

Sono in corso tutte le operazioni di difesa e di verifica per evitare il protrarsi dei disservizi. Le operazioni relative alla vaccinazioni potranno subire dei rallentamenti. Ci scusiamo per il disagio indipendente dalla nostra volontà.” Lo comunica l’Unità di crisi Covid 19 della Regione Lazio.

Sospese le prenotazioni, continuano le somministrazioni con possibili rallentamenti“. Questo l’effetto dell’attacco hacker al centro elaborazioni dati della Regione Lazio comunicato dall’assessore alla sanità Alessio D’Amato.

E’ un attacco hacker molto potente, molto grave.E’ tutto out. E’ sotto attacco tutto il ced regionale“, afferma l’assessore regionale alla Sanità. “E’ un attacco senza precedenti per il sistema informatico della Regione – aggiunge D’Amato – Le procedure di registrazione possono subire rallentamenti. Sto andando a fare un sopralluogo per verificare la situazione“.

Non lo so, è presto per ipotizzare ogni cosa“, risponde D’Amato alla domanda se ipotizza che dietro l’attacco hacker al sistema informatico della Regione Lazio possano esserci i no vax. L’assessore poi spiega: “abbiamo avvisato le forze dell’ordine e la polizia postale.
   
La polizia postale, d’intesa con la Procura di Roma, ha avviato accertamenti in in relazione all’attacco hacker al ced della Regione Lazio che ha disattivato anche quelli del portale Salute Lazio e della rete vaccinale. L’apertura del fascicolo verrà formalizzata nelle prossime ore, dopo che a piazzale Clodio verrà depositata una prima informativa. I pm potrebbero procedere per accesso abusivo a sistema informatico. Obiettivo degli investigatori è capire la “matrice” dell’attacco e se c’è stata eventuale richiesta di riscatto.

Cipressa attacca Di Francisca: «Non accetto voltafaccia disgustosi»


articolo: https://www.corriere.it/sport/olimpiadi/21_agosto_01/cipressa-attacca-francisca-non-accetto-voltafaccia-disgustosi-ba138b4c-f298-11eb-9e5d-11e1603bb92c.shtml?fbclid=IwAR3VjLBPwBCmQKQr4oc8Cvc5ya_pEpvBVYzQJE2jyxQA7xCNPW-eVI3PuDU

Il c.t azzurro contro l’ex campionessa del fioretto «Non ho alcuna voglia di censurare le critiche che mi vengono mosse, purché esse siano costruttive e non si limitino a una violenza verbale inaudita e insulti pesanti e gratuiti»

Andrea Cipressa

Cosa era successo, Vedi il Link:

La polemica non finisce più. Anche perché, alla luce dei risultati inferiori alle attese, è ormai chiaro che non si tratta solo di uno scambio di accuse tra atleti, allenatori ed ex schermitrici, quanto piuttosto di un malessere che coinvolge parte della scherma italiana e che è esploso nel momento in cui non ci sono state vittorie sufficienti a zittire i malumori.

Così dopo le accuse della ex campionessa olimpica di fioretto Elisa Di Francisca alla (ex) compagna di squadra Arianna Errigo e alla gestione del fioretto femminile nella persona del c.t. Andrea Cipressa e la successiva risposta (per interposta) persona dell’ex c.t. azzurro della pallavolo Julio Velasco che trova la mossa «disgustosa» e la successiva spiegazione della stessa Di Francisca arriva anche (via Facebook) l’affondo proprio di Cipressa.

«Sono consapevole del lavoro da fare e non mi nascondo certo dietro a un dito ma mal digerisco la cattiveria gratuita e la maleducazione. Chi vince festeggia e chi perde impara. Non ho alcuna voglia di censurare le critiche che mi vengono mosse, purché esse siano costruttive e non si limitino a una violenza verbale inaudita e insulti pesanti e gratuiti che scaturiscono da odi, antipatie personali e faide di fazioni opposte. Sono pronto al confronto e a un mea culpa se necessario ma non accetto voltafaccia “disgustosida chi, fino a poco tempo fa, mi osannava con messaggi di stima, apprezzamento e affetto. Il riferimento è alla ex fiorettista Jesina che, dall’alto del suo ruolo di “opinionista” sputa veleno nel piatto in cui ha mangiato sminuendo pure il valore di atlete che, se pure non quello sperato, hanno ottenuto un risultato olimpico degno di rispetto, non è assolutamente velato, anzi» ribatte Cipressa alla Di Francisca. «Ringrazio Velasco per aver espresso in maniera chiara ed esplicita un pensiero che molti, fortunatamente, condividono. Non cerco giustificazioni a vittorie o sconfitte dalle une e dalle altre si impara e si costruisce. A volte però tacere è di una raffinatezza indiscussa», ha concluso Cipressa.

Nelle stesse ore però era proprio il presidente della Federscherma Paolo Azzi che nel fare il bilancio delle medaglie conquistate a Tokyo dalla scherma italiana , 3 argenti grazie a Luigi Samele (spada individuale) Daniele Garozzo (fioretto individuale) e Luca Curatoli, Aldo Montano, Enrico Berrè Luigi Samele (sciabola a squadre) e due bronzi con Rossella Fiamingo, Federica Isola e Mara Navarria (spada a squadre) e Alice Volpi, Arianna Errigo, Martina Batini ed Erica Cipressa (fioretto a squadre), sottolineava «L’assenza di un oro pesa». La Federscherma si attendeva dall’ultima prova delle Olimpiadi giapponesi uno scatto d’orgoglio, con la squadra di fioretto maschile chiamata a cancellare un fastidioso «zero» nella casella degli ori, come non succedeva da Mosca 1980. Ma non è andata così. E ad esprimere tutta la sua insoddisfazione è proprio il n.1 dello Sport italiano Giovanni Malagò, presidente del Coni: «Premesso che lo sport italiano e il Coni devono essere eternamente grati alla scherma, i risultati a Tokyo sono stati profondamente deludenti: ci aspettavamo ben altro. Ora ci vuole una profonda riflessione da parte della federazione, tra tre anni ci sono i Giochi di Parigi: da domani si deve lavorare per ricostruire un ambiente».

Dal tentato suicidio all’argento a Tokyo, la rivincita di Raven Saunders nel peso


articolo: https://www.repubblica.it/dossier/sport/olimpiadi-tokyo-2020/2021/08/01/news/dal_tentato_suicidio_all_xxxx_alle_olimpiadi_l_odissea_della_joker_del_peso_usa-312530451/

Raven Saunders – Hulk, come la chiamano i fan Usa

L’atleta che gareggia con la mascherina tre anni fa ha fermato la sua auto un attimo prima di gettarsi in una scarpata. Dopo tanto tempo in ospedale psichiatrico ha ripreso in pugno vita e attrezzo, è diventata testimonial per la lotta alla depressione e ai problemi mentali. A Tokyo è seconda

TOKYO – Il “Joker“, l’ultima maschera con cui si è presentata in pedana, ha messo nel sacco tutti. In una mattina gelida di gennaio 2018 è calato il buio nella sua testa ed è arrivata sull’orlo del suicidio. Fermando la sua auto a un passo dalla scarpata dove stava per buttarsi. Tre anni (e diversi mesi di clinica psichiatrica) dopo, Raven Saunders è salita sul podio del getto del peso a Tokyo. Il suo attrezzo da 4 kg è volato a 19,79 metri. Un arco morbido e vincente, la miglior medicina per lasciarsi alle spalle tutte le avversarie (tranne la cinese Lijiao Gong, oro) e il viaggio all’inferno – e ritorno – iniziato tre anni e mezzo fa.

Cosa le sia passato nella testa all’alba del 26 gennaio 2018, Saunders non lo ricorda bene nemmeno lei. In teoria per Hulk, come la chiamano i fan Usa, doveva essere una giornata come le altre: pesi in palestra, una seduta di lancio al campus della Ole Miss University di Oxford, in Mississipi dove dopo il quinto posto alle Olimpiadi di Rio (a soli 19 anni) era già una mezza celebrità. “Per sicurezza mi ero preparata un elenco preciso delle cose che dovevo fare – ha spiegato -: la tabella dell’allenamento, un appuntamento medico, la lista della spesa al supermercato“. Ma appena è salita in macchina, l’ombra che da qualche mese le stava rovinando l’esistenza ha ripreso a martellarle in testa.

Sapevo che avrei dovuto fermarmi in università – è il suo ricordo di quei momenti drammatici -. Ma ero in confusione, annebbiata. Sono passata davanti al cancello del campus e ho tirato dritto“. Con una destinazione precisa: un viadotto sull’autostrada che studiava da tempo. Dove sapeva che sarebbe bastata una piccola sterzata per buttarsi giù di sotto tra gli alberi e chiuderla lì “con una vita dove non avevo più nessuna motivazione per fare niente“. Ci è passata sopra una prima volta. “Sapevo che ero a 10-15 minuti dal mio suicidio“. Appena prima di imboccarlo di nuovo ha accostato a bordo strada e ha inviato un sms a una psicoterapista della Ole Miss. “Volevo che sapesse quello che mi stava succedendo in testa – ha ricordato -. Le ho scritto che avevo paura e che non sapevo quello che stavo per fare a me stessa“. La risposta, per fortuna, è arrivata in pochi secondi. Poi, subito, la chiamata che le ha salvato la vita. La dottoressa le ha consigliato con calma di tornare a casa e di farsi visitare. Saunders si è lasciata convincere. E la diagnosi è stata una mazzata: “Depressione, ansia grave e sindrome da stress post-traumatico“, con ricovero immediato in un centro specializzato in pazienti con problemi mentali. Da cui l’atleta americana è uscita – dopo lunghi mesi di cure – guarita, più forte di prima e pronta a lanciare per una medaglia a Tokyo continuando il suo lavoro da testimonial per aiutare chi – come lei – è finito nel buco nero della nevrosi.

La depressione – “Né io né sua madre Clarissa ci siamo mai accorti dei problemi di Raven“, ha raccontato il suo ex-allenatore Herbert Johnson. “Non volevo scaricare i miei problemi sulle spalle di nessuno“, ha confermato lei che il viaggio all’inferno (e ritorno) l’ha fatto tutto da sola. Colpa forse di un successo arrivato troppo presto. Dopo il bel risultato dei Giochi di Rio il sindaco di Charleston, il suo paese natale, l’ha accolta il 17 agosto 2016 proclamando il Raven Saunders Day, con tanto di parata dalla Burke High School – il liceo della pesista – lungo King Street fino al centro. L’Università del Mississipi le ha spalancato le porte per aiutarla a crescere come atleta e come donna. E proprio allora, quando tutto sembrava perfetto, le sue certezze hanno iniziato a scricchiolare. “Non era nemmeno una questione di problemi di studio – ricorda lei -. In quello me la cavavo. Era il peso degli impegni, delle cose da fare, degli orari da rispettare. Io ero lì solo per lanciare il peso più lontano“.  I muscoli però senza la testa faticano a funzionare. I campionati del mondo e quelli universitari del 2017 non sono andati tanto bene. Saunders aveva anche qualche problema di soldi. Poi sono arrivati un paio di infortuni. E con loro i primi attacchi di ansia e la depressione. “Sentivo il peso della situazione ma pensavo di cavarmela da sola, il problema è che non ti rendi conto di quanto sia grave la situazione fino a quando non è davvero molto grave“. 

Ora, dopo quel drammatico giorno di gennaio 2018, tutto è cambiato. La meditazione e la terapia di gruppo hanno aiutato la pesista a uscire dal tunnel. Lei ha accettato di girare un documentario “Fuori dal buio” sulla sua storia: “Mi scalda il cuore pensare che la mia esperienza possa aiutare chi soffre ad affrontare i problemi, sapendo che se ne può uscire“. Con la testa a posto, anche il peso ha ripreso a volare lontano. A Tokyo è arrivato l’argento.  Ma la sua gara più difficile Saunders l’aveva comunque già vinta ancora prima di salire sulla pedana.

Tokyo 2020, 18 nuovi contagi Covid legati ai Giochi


articolo: https://www.adnkronos.com/tokyo-2020-18-nuovi-contagi-covid-legati-ai-giochi_2pbktn9sxfs4KbEU6SqMQB

Gli organizzatori delle Olimpiadi di Tokyo 2020 hanno registrato 18 nuovi contagi Covid legati ai Giochi negli ultimi numeri giornalieri pubblicati oggi. Tra i nuovi casi un atleta del Villaggio Olimpico. La cifra giornaliera più alta è stata venerdì con 27. I dati di domenica portano il numero totale di test positivi legati alle Olimpiadi dal 1 luglio a 259. Complessivamente, finora 24 atleti sono risultati positivi al coronavirus.

Olimpiadi di Tokyo, licenziato il direttore della cerimonia di inaugurazione: scherzò sulla Shoah


articolo: https://www.repubblica.it/dossier/sport/olimpiadi-tokyo-2020/2021/07/22/news/olimpiadi_tokyo_cerimonia_inaugurazione_shoah-311228026/?ref=RHTP-BH-I310107497-P1-S1-T1

Kentaro Kobayashi, ex attore comico, è stato cacciato per una battuta sull’Olocausto fatta 23 anni fa e rispuntata fuori oggi dagli archivi televisivi. Lo show di domani è senza pace: erano stati costretti alle dimissioni il direttore creativo Hiroshi Sasaki e l’autore delle musiche Cornelius

A ventiquattrore dall’accensione del braciere nello Stadio Olimpico non si sa più chi dirigerà la cerimonia di apertura di Tokyo 2020. Il direttore artistico Kentaro Kobayashi, ex attore comico, è stato cacciato per una battuta sull’Olocausto fatta 23 anni fa e rispuntata fuori oggi dagli archivi televisivi. Con la rimozione di Kobayashi, un fulmine a ciel sereno che in Giappone e non solo sta suscitando polemiche, salgono a tre le epurazioni eccellenti nel team di creativi che ha organizzato lo spettacolo di domani sera. A riprova che il vero motto di questi travagliati Giochi non è l’olimpico “citius, altius, fortius”, ma l’adagio di Murphy: se qualcosa può andare storto, lo farà.

Lo sketch contestato del 1998 – “Durante una performance del passato – spiega il coordinatore di Tokyo 2020 Seiko Hashimoto – Kobayashi ha usato un linguaggio che ha deriso tragici fatti della storia”. Licenziamento con effetto immediato. Nello sketch del 1998 il giovane Kobayashi, in coppia con un altro comico, finge di essere un presentatore televisivo che sta organizzando una puntata e a un certo punto parla di alcuni ritagli di bambole di carta. “I ritagli di quella volta che hai detto ‘giochiamo all’Olocausto’”, aggiunge. Risate del pubblico. Il numero poi prosegue con i due che scherzano su quanto il loro fantomatico produttore televisivo si sarebbe arrabbiato una volta saputo che stavano organizzando una trasmissione con riferimenti alla Shoah.

Tragedia in montagna, morta la 19enne Francesca Mirarchi. Lutto nell’atletica leggera


articolo: https://www.milanotoday.it/cronaca/morta-francesca-mirarchi.html

La giovane era tesserata con la Cba di Cinisello. Il ricordo del sindaco e della sua ex squadra, la Riccardi

Francesca Barbara Mirarchi (Foto: Da Fb (Atletica Riccardi))

La tragedia nelle prime ore del mattino. Francesca Barbara Mirarchi, diciannovenne di Lissone, giovedì 29 luglio aveva piantato la tenda insieme ai suoi amici ai laghi Gemelli, sulle Prealpi Orobie, nel territorio di Branzi (Bergamo). Aveva poi dormito in tenda con gli amici. Il programma sarebbe stato quello di scendere presto, partendo non più tardi delle dieci di venerdì mattina, perché era previsto maltempo. 

La giovane, intorno alle cinque e mezza, si è svegliata e si è allontanata dalla tenda. Voleva fotografare l’alba in quello scenario meraviglioso, tra le montagne. Ma non è più tornata. Intorno alle nove, gli amici hanno dato l’allarme. La guardia di finanza ha cercato di localizzare il telefono (spento) nel modo più preciso possibile, mentre le squadre del soccorso alpino si sono mosse in lungo e in largo e i vigili del fuoco hanno portato sul posto i loro cani molecolari.

Una mobilitazione che, purtroppo, ha dato l’esito più temuto. La ragazza è stata ritrovata verso le quattro del pomeriggio priva di vita, sul fondo di un canalone. Era precipitata, complice probabilmente il buio prima dell’alba. La notizia è rimbalzata immediatamente in Brianza ed anche a Cinisello Balsamo, dove Francesca aveva da poco avviato un tirocinio in Comune legato al servizio civile e dove la famiglia – legata alla società sportiva Cba – è piuttosto conosciuta. I funerali della ragazza si celebreranno a Lissone lunedì 2 agosto. continua a leggere

Green pass obbligatorio su treni, aerei e navi: le regole del decreto per i trasporti


articolo di Fiorenza Sarzanini: https://www.corriere.it/cronache/21_luglio_31/green-pass-obbligatorio-treni-aerei-navi-regole-decreto-trasporti-c4c43b48-f213-11eb-9a1b-3cb32826c186.shtml

Il green pass sarà obbligatorio anche su treni, aerei e navi? E per metropolitana e autobus? Da quando? E chi controllerà? Le ipotesi e le prime certezze sul decreto che arriverà la prossima settimana

Green pass per navi, aerei e treni a lunga percorrenza, accesso libero su autobus, tram e metropolitane. È questa la linea del governo in vista del decreto che dovrà essere approvato la prossima settimana.

Rimane da decidere la data in cui scatterà l’obbligo per i viaggi. Una scelta che sarà fatta dalla cabina di regia che sarà convocata martedì o mercoledì.

Che cosa succede il 6 agosto – Il decreto già varato che impone l’obbligo di green pass per tutte le attività al chiuso, compresi ristoranti e bar per la consumazione al tavolo, entra in vigore il 6 agosto

Qui le istruzioni su come scaricare il green pass.

L’intenzione del governo è quella di uniformarsi anche per il settore dei trasporti e quindi consentire l’ingresso su treni, navi e aerei soltanto a chi possiede la certificazione verde. La Lega è contraria e ha chiesto almeno lo slittamento a fine agosto. La decisione sarà dunque presa sulla base dell’analisi dei contagi e soprattutto della tenuta dei reparti ospedalieri, aree mediche e terapie intensive.

Che cosa cambierà per treni, aerei e navi – Si potrà salire a bordo soltanto con il certificato che attesta la prima dose di vaccino fatta almeno 15 giorni prima, la guarigione dal Covid 19 nei sei mesi precedenti, l’esito negativo di un tampone molecolare, antigenico o salivare nelle precedenti 48 ore.

Chi controllerà? – La verifica del green pass viene fatta al momento di salire a bordo dal personale, proprio come avviene attualmente per i documenti di imbarco e di identità. Chi dovesse esibire un certificato contraffatto subirà la multa e sarà denunciato. Il green pass servirà anche al tracciamento qualora dovesse essere accertata la positività di uno dei passeggeri.

Il green pass serve anche per autobus e metropolitane? – Al momento non sono previsti controlli su autobus e metropolitane anche perché sarebbe impossibile effettuare i controlli. Il governo ha chiesto invece alle Regioni un piano dettagliato sul potenziamento dei mezzi pubblici che potrebbe essere discusso questa settimana insieme al piano per la ripresa della scuola.

Quale capienza massima ci sarà sui mezzi pubblici? – Secondo il Cts la capienza all’80 per cento non è sufficiente a garantire il distanziamento su bus e metropolitane, dunque in vista della riapertura delle scuole che, ha assicurato il premier Mario Draghi, dovrà essere in presenza bisogna aumentare il numero delle corse.