ReiThera, grandi promesse e il giallo dei ritardi: svanisce il sogno del vaccino italiano


articolo: https://www.corriere.it/economia/aziende/21_maggio_23/grandi-promesse-giallo-ritardi-svanisce-sogno-vaccino-italiano-43ff8c6a-bc03-11eb-822f-b2d049d46202.shtml

L’8 gennaio scorso la presidente di ReiThera, l’azienda di Castel Romano che lavora a un vaccino contro Covid-19, si mostrava ottimista quanto alle prospettive dei prossimi mesi. Da ricercatrice quale è, formatasi con un post-dottorato all’Istituto di biologia molecolare e cellulare di Strasburgo, Antonella Folgori del resto non guardava al progetto da un punto di vista finanziario: stava semplicemente descrivendo le prospettive della sperimentazione e della produzione.

Dichiara in quel momento Folgori: «Contiamo di ottenere i dati necessari per l’eventuale approvazione in estate e poi, se la produzione su larga scala avverrà come previsto, di iniziare a vaccinare i soggetti più esposti nel secondo semestre del 2021». Dunque fra pochi mesi al massimo, almeno in teoria. Folgori in quel momento parla di «milioni di dosi». La ricercatrice certo in quel non sfoggia la stessa fiducia sui tempi che aveva il 24 agosto del 2020, quando a Margherita De Bac del Corriere dice addirittura: «Ci stiamo attrezzando per fare milioni di dosi entro la fine dell’anno» e «potremmo avere il vaccino per la primavera del 2021» (cioè adesso).

In ogni caso la comunicazione sul vaccino di ReiThera da parte dei protagonisti è stata sempre caratterizzata da visioni positive. Sempre in gennaio per esempio Francesco Vaia, direttore sanitario dello Spallanzani di Roma, che allora era coinvolto nella ricerca per ReiThera sulla base di una promessa di finanziamento da 4 milioni della Regione Lazio, dimostrava anche più fiducioso di Folgori. «Siamo a buon punto, è probabile che il vaccino sarà pronto a giugno-luglio» e «renderà l’Italia autosufficiente con 100 milioni di dosi», dice sempre Vaia. Prima di aggiungere: «Immaginiamo che il governo calerà una fiche sul nostro vaccino».

Nel frattempo lo Spallanzani si è ritirato dal progetto di ReiThera, senza spiegare perché. Ma quella «fiche» (da 81 milioni di euro, di cui 41 a fondo perduto ad opera di Invitalia) almeno per ora il governo non può calarla perché la Corte dei conti ha bloccato tutto. I magistrati contabili non entrano nel merito scientifico, ma hanno trovato diverse falle nella struttura finanziaria del progetto. La più evidente: Invitalia per conto del governo non può sussidiare l’azienda perché il denaro pubblico può sì sostenere le operazioni finalizzate al vaccino di ReiThera ma — dice la Corte dei Conti — non «le finalità generali di rafforzare la consistenza patrimoniale dell’impresa». In altri termini, ReiThera non ha diritto di usare i sussidi destinati al vaccino per comprarsi un immobile da quattro milioni di euro a Castel Romano, come aveva previsto.

Vale allora la pena di porsi qualche domanda, su questo progetto annunciatcon grande enfasi da vari addetti ai lavori. Il direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco Nicola Magrini, per esempio, è arrivato al punto di fare qualcosa che un regolatore europeo di solito non fa con una società da lui stesso regolata: in gennaio ha partecipato al fianco dei rappresentanti di ReiThera alla presentazione alla stampa dei risultati della prima delle tre fasi di sperimentazione del vaccino — sulla base di un piccolo campione, senza dati quantitativi sull’efficacia — e si è sbilanciato in pubblico con giudizi positivi.

Dunque, qualche interrogativo viene naturale. Il più urgente: dopo le promesse mirabolanti, quali sono i tempi realisticamente prevedibili per il vaccino dei ReiThera? Davvero giugno o magari l’autunno di quest’anno, com’era stato promesso? In realtà una presentazione del direttore medico dell’azienda Roberto Camerini, mostrata a un webinar privato giorni fa, prospetta un orizzonte diverso: inizio dell’ultima fase di sperimentazione nell’autunno prossimo e conclusione dell’iter di autorizzazione e messa in commercio «nel terzo o quarto trimestre del 2023». Quando la pandemia — si spera — non sarà più un’emergenza.

L’azienda in questa fase non rilascia dichiarazioni ufficiali, ma smentisce di aver promesso tempi stretti nei mesi scorsi solo per spingere il governo a finanziarla. Al contrario, spiega le lentezze attuali con il fatto che i fondi pubblici (40 milioni di prestiti e 41 milioni a fondo perduto) sono stati solo promessi ma mai versati. Di certo, come ha osservato sul Foglio lo scienziato Enrico Bucci, le scadenze inizialmente previste da ReiThera nei documenti consegnati a Aifa sono state poi ritirate. E più passano le settimane, più diventa difficile trovare in Europa anziani non ancora vaccinati sui quali condurre le sperimentazioni.

Insomma la corsa per il vaccino italiano è sempre più in salita, ancora prima di avere finalmente chiarezza sui suoi reali dati di efficacia. L’azienda di Castel Romano è fragile perché esposta con le banche. Aveva scommesso molto sui fondi di Invitalia e ora sta valutando se riformulare la richiesta di finanziamento pubblico dopo aver eliminato le voci contestate. Nei prossimi giorni renderà noti i risultati della sperimentazione di seconda fase e su quelli si gioca molto.

Il governo non chiude la porta, ma vuole concretezza. «Se i risultati scientifici della seconda fase sono buoni, certamente faremo uno sforzo per salvare il progetto di ReiThera», dice il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti. «Ma è altrettanto certo che non finanzieremo operazioni immobiliari non correlate al progetto scientifico».

F1, Montecarlo: Ferrari dalla pole all’incubo, macchina ko e niente Gp per Leclerc


articolo: https://www.repubblica.it/sport/formulauno/2021/05/23/news/montecarlo_leclerc_pole_confermata_cambio_ok-302363061/

La monoposto del monegasco – che sabato durante le qualifiche era finita a muro – si è fermata durante il giro di ricognizione, impossibile per i meccanici ripararla in tempo

La grande occasione si trasforma nel peggiore degli incubi. Il Gp di Montecarlo finisce prima di iniziare per Charles Leclerc. Ieri il pilota monegasco della Ferrari aveva conquistato la pole nel gp di casa finendo a muro con la sua monoposto nei secondi finali delle qualifiche, incidente che aveva interrotto definitivamente le prove e congelato le posizioni sulla griglia di partenza.

Per Leclerc sarebbe stata l’ottava partenza al palo della carriera, il dubbio era legato alle condizioni della vettura, in particolare del cambio, una sostituzione avrebbe provocato la retrocessione di cinque posti in griglia. In mattinata la Ferrari ha tranquillizzato tutti i tifosi, cambio ok e pole confermata. Ma prima del via, durante il giro di formazione, la macchina di Leclerc ha iniziato ad avere problemi, si è fermata ed è stata portata ai box. Addio pole e pilota retrocesso in ultima posizione, poi però la beffa è diventata completa quando i meccanici hanno capito che era impossibile riparare il danno e che la gara di Leclerc non sarebbe mai iniziata. La scuderia di Maranello ha fatto sapere che la vettura ha avuto un problema “al semiasse sinistro, impossibile da riparare entro la partenza“.

Leclerc: “Mi sento molto triste” – Una delusione difficile da mandare giù per Leclerc, che nelle quattro partecipazioni a Montecarlo non è mai riuscito a portare a termine la gara: “Sento solo tristezza in questo momento – ha detto -, è difficile, ero molto triste in macchina quando ho saputo che non potevo partire e mi dispiace anche per i meccanici che hanno lavorato tanto per provare a rimettere tutto apposto. Erano abbastanza fiduciosi, il problema non sembra venga dal cambio che era ok, ma dalla parte sinistra della macchina. Sono triste, e avrò bisogno di qualche giorno per stare meglio. Abbiamo controllato tutti i pezzi, ora dobbiamo vedere cosa ha ceduto. Rammarico per l’incidente nelle qualifiche? Ieri ho fatto un errore, ma è quello che mi ha messo in pole. Possiamo parlare di tutto, ma il primo giro lo abbiamo fatto più forte di tutti gli altri perché io ho spinto. Nel secondo ho spinto e sono finito a muro. Ho dato tutto, gli errori capitano e adesso dobbiamo capire cosa è successo oggi“.

Calcio: Milan e Juventus in Champions League


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2021/05/21/la-serie-a-chiude-domani-lultima-chiamata-per-la-champions_345e8e3f-b8da-4413-bbf9-ee60c1bef18e.html

Ecco i risultati dell’ultima giornata di Serie A.

Sabato 22 maggio 2021

  • Crotone – Fiorentina 0 – 0
  • Cagliari – Genoa 0 – 1
  • Sampdoria – Parma 3 – 0

Domenica 23 maggio 2021

  • Inter – Udinese 5 – 1 i neroazzurri festeggiano la conquista dello scudetto avvenuta già con 4 giornate di anticipo
  • Torino e Benevento 1-1.
  • Bologna-Juventus 1-4. I bianconeri si qualifica per la prossima Cham,pions League
  • Sassuolo-Lazio 2-0.
  • Spezia e Roma 2-2, I giallorossi qualificati per la Conference League
  • Atalanta – Milan 0 – 2, I rossoneri si sono qualificati per la prossima Champions League
  • Napoli e Verona 1-1, partenopei qualificati per la prossima Europa League.

La Juventus con la vittoria 4-1 a Bologna e il pareggio del Napoli col Verona si qualifica alla prossima Champions League.

La classifica & Verdetti finali

Inter 91, Champions League & Campione d’Italia

Inter 91, Champions League

Milan 79, Champions League

Atalanta 78,  Champions League

Juventus 78, Champions League

Napoli 77,  Europa League

Lazio 68,  Europa League

Roma 62, Conference League

Sassuolo 62, 

Sampdoria 52,

Verona 45,

Genoa 42, 

Bologna 41, 

Fiorentina 40,

Udinese 40

Spezia 39

Cagliari 37,

Torino 37, 

Benevento 33, Retrocessi in  Serie B.

Crotone 23, Retrocessi in  Serie B.

Parma 20, Retrocessi in  Serie B.

“Caro Rino, sono felice di aver trascorso quasi due stagioni con te. Ringraziandoti per il lavoro svolto, ti auguro successi ovunque tu vada”. Lo scrive su Twitter il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ufficializzando l’addio al tecnico Rino Gattuso. “Un abbraccio anche a tua moglie e ai tuoi figli”, conclude De Laurentiis.

Radio Parenti prima emittente teatrale del mondo


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/05/22/news/radio_parenti_prima_emittente_teatrale_del_mondo-302255119/

22 maggio 2021

Da oggi (22 maggio 2021) radiodrammi, musica, poesia, comicità e materiali d’archivio online

Se l’inventiva di una città si misura anche dai primati, allora Milano da oggi ne ha uno in più: la prima radio di un teatro al mondo, al Parenti. Del resto non c’è da stupirsi data la creatività vulcanica della direttrice Andrée Ruth Shammah, che durante i lunghi mesi di chiusura forzata ha chiamato a raccolta i suoi fedelissimi e ha sezionato l’immenso archivio di quasi cinquant’anni di teatro.

Il risultato è un palinsesto che trasferisce il teatro nella radio, “ ma la radio non lo sostituisce – ha detto con entusiasmo alla presentazione – Lo arricchisce, allarga gli orizzonti, ci apre sul mondo per risvegliarci “. Radio Parenti “è una radio libera ” e nasce oggi, non nell’etere, ma online: dalle 18 partono le trasmissioni sulla piattaforma digitale del teatro parentionair.it. Sempre stasera, l’inaugurazione in presenza a teatro ( alle 18 e alle 20, prenotazione obbligatoria allo 02.59995206). Il palinsesto sarà di sei ore, replicato tre volte per coprire l’arco delle 24 ore e poi cambiare il giorno successivo.

Dentro, oltre alla musica e al teatro in forma di radiodramma, letteratura, poesia, comicità, ma anche filosofia, storia, riflessioni sulla società e tutti i nomi che sono – o sono stati – di casa in via Pier Lombardo. Tra le rubriche ci sono Gioele Dix che terrà l’appuntamento dei “Giovedix letterari” in cui approfondirà grandi autori, da Italo Calvino a Dino Buzzati, Primo Levi, Giorgio Manganelli, Wislawa Szymborska. Filippo Timi si racconterà tra vita e teatro in “@ Timi- Attimi“, come divagherà tra arte e aneddoti personali il gallerista Jean Blanchaert, al debutto assoluto in radio con la rubrica ” Zigzagando“.

Ci sarà spazio anche per trasmissioni dedicate a Milano, alla sua storia e al suo dialetto, come i dialoghi comici tra Gianna Coletti e Marco Balbi di “ Cumincium Ben“, e alla comicità tout court con Maurizio Micheli, Maria Cassi e una nuova invenzione di Shammah, “Se telefonando“, con le finte telefonate di Gabriella Franchini. Per la musica, sarà interessante scoprire le biografie di Charles Mingus, Chet Baker, Miles Davis, Duke Ellingtonm, Dizzy Gillespie, Louis Armstrong scritte da Gianni Gualberto Morelenbaum, che per anni ha organizzato gli “Aperitivi in concerto” al Manzoni, per la rubrica “ I grandi del jazz“, affidata alla voce di Alberto Onofrietti, mentre Matteo Ceccarini, compositore e sound designer (nonché marito della top model Eva Riccobono) nel ” Giardino musicale” farà, parole sue, “sentire la musica che in radio non si sente mai, senza limiti commerciali: Sakamoto, Philip Glass, Vangelis, Laurie Anderson.

Percorsi visionari che spero evochino qualcosa agli ascoltatori”. Spazio anche alle riflessioni di pensatori contemporanei, da Massimo Cacciari a Massimo Recalcati e Piergaetano Marchetti, anche scomparsi, con la rilettura che Emanuele Severino fece di Leopardi. Torneranno altre voci che non ci sono più, attinte dallo sterminato archivio del teatro: Giorgio Albertazzi, Philippe Daverio, Vittorio Sermonti e il grande Eduardo

https://teatrofrancoparenti.it/spettacolo/radioparenti-e-online/.

sabato 22 Maggio dalle 18.00
un giro di ascolto nelle sale del teatro e a un brindisi insieme a noi

PROGRAMMA

  • primo giro di ascolto dalle 18.00
  • brindisi di festeggiamento alle 19.30
  • secondo giro di ascolto dalle 20.00

ogni giro di ascolto dura circa un’ora e mezza

Funivia Stresa-Mottarone, cade una cabina: nove morti e due bambini gravi


Funivia Stresa-Mottarone… Aggiornamento

articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2021/05/23/news/precipita_una_cabina_dalla_funivia_stesa-mottarone_a_bordo_8_persone-302368991/

E’ morto il bimbo di nove anni ricoverato all’ospedale Regina Margherita di Torino dopo essere precipitato in una cabina della funivia Stresa-Mottarone nel Verbano con a bordo almeno 15 persone. Le vittime, secondo le testimonianze del 118 e dei soccorritori sarebbero a questo punto 14. Un altro bimbo di due anni è tra i morti nel crollo mentre quello di 5 anni è stato portato nell’ospedale infantile con trauma cranico, toraco-addominale e fratture agli arti inferiori e sarebbe cosciente. “Abbiamo fatto tutto il possibile ma dopo poche ore di tentativi il più grande non ce l’ha fatta” ha annunciato il direttore generale dell’ospedale, informato dei medici che hanno seguito le sue condizioni.

La sindaca di Stresa, Marcella Severino, è arrivata tra i primi sul luogo dell’incidente: “I testimoni hanno visto la cabina arretrare velocemente e poi all’altezza del pilone si è  scarrucolata ed è stata sbalzata giù”. Secondo Severino il tecnico incaricato della manutenzione della funivia “aveva detto che tutto era in ordine“. “Oggi – ha aggiunto la sindaca parlando con i giornalisti –  non cerchiamo le cause, ma sappiamo che prima della riapertura di ieri sono stati fatti i collaudi“. La stessa sindaca conferma che “la fune è tranciata di netto“. Il procuratore capod i Verbania, Olimpia Bossi, dopo aver disposto il sequestro dell’impianto ha annunciato che è stata aperta un’inchiesta per omicidio colposo plurimo e lesioni colpose. “Ci sono poi reati colposi di attentato alla sicurezza dei trasporti – dice – che dobbiamo verificare anche in base alla natura pubblica o meno del trasporto“.

Le condizioni del bambino sopravvissuto – Lotta per la vita l’unico bimbo sopravvissuto all’incidente della funivia Stresa-Mottarone nel Verbano in cui sono morte 14 persone. Al momento nessun parente si è rivolto all’ospedale per avere notizie probabilmente perché i genitori sono deceduti nel crollo della funivia. E’ stato soccorso dal 118 e le sue condizioni sono gravi, è stato trasportato in elicottero fino all’Oval Lingotto dove con l’ambulanza è stato portato all’ospedale infantile Regina Margherita alle 14.45. Le sue condizioni sono gravi per le ferite riportate, diversi traumi alla testa e al torace, fratture alle gambe. Era cosciente quando l’ambulanza lo ha trasferito dall’elicottero con cui è arrivato dal Mottarone, fino all’ingresso dell’ospedale. Era invece in condizioni disperate un secondo bambino che era arrivato insieme a lui: 9 anni è deceduto poche ore dopo il ricovero.

Il cordoglio del capo dello Stato e del governo  – “Il tragico incidente alla funivia Stresa-Mottarone suscita profondo dolore per le vittime e grande apprensione per quanti stanno lottando in queste ore per la vita – dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una nota – Esprimo alle famiglie colpite e alle comunità in lutto la partecipazione di tutta l’Italia. A questi sentimenti si affianca il richiamo al rigoroso rispetto di ogni norma di sicurezza per tutte le condizioni che riguardano i trasporti delle persone“.

Ho appreso con profondo dolore la notizia del tragico incidente della funivia Stresa – Mottarone. Esprimo il cordoglio di tutto il Governo alle famiglie delle vittime, con un pensiero particolare rivolto ai bimbi rimasti gravemente feriti e ai loro familiari”. Lo afferma il presidente del consiglio Mario Draghi che segue ogni aggiornamento in costante contatto con il ministro Enrico Giovannini, con la Protezione Civile e con le autorità locali. continua a leggere

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Funivia Stresa-Mottarone, cade una cabina: nove morti e due bambini gravi

articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2021/05/23/news/precipita_una_cabina_dalla_funivia_stesa-mottarone_a_bordo_8_persone-302368991/?ref=RHTP-BH-I302381667-P1-S1-T1

A bordo dell’impianto sul versante piemontese del Lago Maggiore c’erano almeno 11 persone e il bilancio potrebbe anora aggravarsi. All’ospedale Regina Margherita di Torino un bambino di nove anni e l’altro di cinque

La cabina schiantata a terra sul Mottarone in una foto del soccorso alpino piemontese 

E’ precipitata una cabina dalla funivia Stresa-Mottarone nel Verbano con a bordo almeno 11 persone. I morti, secondo le testimonianze del 118, sarebbero nove. Due bambini sono in gravi condizioni sono stati trasportati all’ospedale Regina Margherita di Torino. Il primo bambino di 5 anni ha riportato trauma cranico, toraco-addominale e fratture agli arti inferiori. Sarebbe cosciente.

Il crollo improvvisoÈ successo poco prima delle 13. Non si conoscono ancora le cause ma la cabina, arrivata in prossimità dell’ultimo pilone, quindi in uno dei punti più alti del tragitto verso la montagna nei pressi del Lago Maggiore, è caduta, forse per il cedimento di una fune.

I soccorsi – Le squadre di soccorso sono arrivate sul posto, c’è voluto tempo per individuare il punto in cui è caduta, perché la zona sottostante è impervia. Sul luogo dell’ incidente, le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico sono ancora al lavoro insieme ai Vigili del Fuoco e ai Carabinieri. Nella salita verso il Mottarone un camion dei vigili del fuoco si è ribaltato, ma nessuno fra i soccorritori si sarebbe fatto male. Sono state chiuse le strade che portano in vetta.

La funvia – La funivia che raggiunge quota 1491 metri è stata rimessa in funzione il 24 aprile dopo il lockdown. Tra il 2014 e il 2016 l’impianto era stato chiuso e la ditta Leitner di Vipiteno lo aveva rinnovato, con una spesa complessiva di quattro milioni, effettuando un severo collaudo. La funivia compie un tragitto di una ventina di minuti dal lago al Mottarone e ogni 20 minuti parte una nuova corsa.

La funivia ha sostituito il 1° agosto 1970 la vecchia ferrovia a cremagliera che era stato inaugurata nel 1963. Costruita in tre anni, collega in due tronchi il “Lido” di Stresa, di fronte all’Isola Bella, al Mottarone, la montagna che sorge tra il Lago Maggiore e il Lago d’Orta. Durante l’inverno viene utilizzata dagli sciatori, molti da Milano, per raggiungere le diciassette piste tra 1491 e 1270 metri.

Ma è frequentatissima anche senza neve – il New York Times nel 1954 aveva inserito il Mottarone tra i dieci panorami più belli al mondo, con la vista sul lago, le Isole Borromee e le Alpi circostanti – per salire al giardino botanico Alpinia, e da qualche anno per la pista su rotaia Alpyland, con gli slittini, oltre al trekking, al parapendio e alle discese in mountain bike.

Giornata in memoria delle vittime delle stragi di Capaci e via D’Amelio


Giornata in memoria delle vittime delle stragi di Capaci e via D’Amelio, la cerimonia a Palermo con MattarellaGiornata in memoria delle vittime delle stragi di Capaci e via D’Amelio, la cerimonia a Palermo con il presidente della Repubblica Sergio MattarellaMostra meno

Ferrari: Leclerc in pole a Monaco.


Ferrari: Leclerc in pole a Monaco. I dubbi sul cambio: solo le controanalisi diranno se lo può usare

articolo: https://www.corriere.it/sport/formula-1/notizie/ferrari-leclerc-pole-monaco-dubbi-cambio-solo-controanalisi-diranno-se-puo-usare-efbf4cb6-bb36-11eb-911f-df7a45a745c3.shtml

Leclerc punta deciso alla vittoria, ma l’incidente nell’ultimo tentativo potrebbe vanificare lo straordinario risultato delle qualifiche: danni alla trasmissione.

I gemellini del principe Alberto, Jacques e Gabriella, saltano allegri nel garage della Ferrari. Da Maranello gli hanno spedito dei cappellini speciali, taglia baby. Piero Ferrari taglia la torta dei 76 anni e di un altro anniversario a cui tiene moltissimo: il suo cinquantesimo Gp di Monaco. E quale miglior regalo di una pole, che qui è garanzia — quasi certa— di vittoria?
Accontentato, nell’incredulità generale. Charles Leclerc occupa la prima casella che mancava da un anno mezzo, da Città del Messico 2019. Ma non c’è euforia, gli sguardi degli ingegneri sono preoccupati, il monegasco teso: «Mi sento un po’ una m...». Per le conseguenze dell’incidente all’ultimo tentativo, si è stampato contro le barriere all’uscita delle piscine e nell’impatto ha sradicato la sospensione anteriore destra, anche il cambio è stato colpito.

I danni – I primi esami effettuati nella serata di sabato hanno escluso «danni gravi». C’è una cauta speranza di poter utilizzare la stessa trasmissione in gara, sostituirla comporterebbe una retrocessione di cinque posti in griglia. Leclerc partirebbe sesto, a casa sua, sarebbe un’amara beffa in una gara per lui maledetta (due ritiri su due partecipazioni). Solo in mattinata le controanalisi scioglieranno i dubbi, la Ferrari non sembra disposta a rischiare oltre il dovuto. Da una possibile vittoria a un k.o. tecnico: servono punti nel Mondiale costruttori, per il terzo posto, su una pista dove la McLaren fatica. Ma non deve essere facile resistere alla tentazione di cedere la pole più importante del campionato, perché un successo nel Principato — l’ultimo è stato di Vettel nel 2017 — accenderebbe entusiasmi illimitati e certificherebbe la rinascita definitiva dopo l’orrendo 2020.

La trasmissione – Gli urti laterali sono i più temuti per la tenuta della trasmissione, il fatto che non si sia presa subito una decisione evidenzia la volontà di provarci. «Ma non faremo scommesse— spiega di Binotto —, l’obbiettivo è raccogliere il massimo dei punti e finire la gara, l’affidabilità è prioritaria. Se avremo dubbi ne monteremo una nuova». Alle immagini della Ferrari sfasciata il team principal ha reagito con disappunto: «Perché ritenevamo che Carlos avrebbe potuto fare meglio». C’era addirittura il potenziale per piazzare due macchine in prima fila. Con la Mercedes in affanno — Hamilton settimo e critico con la squadra, Bottas meglio, terzo — e un Verstappen in palla, ma non favorito come si credeva.

Il compagnoL’incidente di Leclerc ha fatto scattare la bandiera rossa, chi avrebbe potuto soffiargli il miglior tempo non ha potuto effettuare l’ultimo tentativo. Incluso il compagno, sempre velocissimo, l’ha presa male: «Era la prima volta in vita mia che lottavo per la pole. Mi ero tenuto due-tre decimi per l’assalto finale. Ma non ho potuto usarli. Sono veramente nervoso, potevamo fare un 1-2». Solo oggi si potrà valutare il peso dell’errore di Leclerc, se l’aver forzato troppo sarà ininfluente oppure un dono per Verstappen in ottica Mondiale. C’è chi ha insinuato un gesto volontario, non sarebbe una novità: Schumacher nel 2006 «parcheggiò» alla Rascasse per togliere la pole ad Alonso ma è stato punito; Rosberg contro Hamilton nel 2014, graziato dopo un «lungo» sospetto. Ma sono fesserie nel caso di Leclerc: «Se avessi ragionato così lo avrei fatto in maniera più intelligente, non finendo addosso alla barriera ad alta velocità». Succede a chi va forte, e stavolta oltre all’uomo la Ferrari ha anche la macchina.

Pole position Leclerc Monaco 2021 #F1_monaco
Highlights Qualifiche | Gran Premio di Monaco 2021

Benedetta Pilato fa il record del mondo nei 50 rana agli Europei di nuoto


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_maggio_22/europei-nuoto-pilato-fa-record-mondo-50-rana-a1f2d7d0-bb1f-11eb-911f-df7a45a745c3.shtml

Straordinaria prestazione per la sedicenne tarantina che in semifinale segna il tempo di 29’’30 e poi scoppia a piangere: «Sono felicissima, non credevo di riuscirci»

Benedetta Pilato

Segnatevi questo nome Benedetta Pilato: è destinata a dominare il nuoto nei prossimi anni. Questa mattina era stato un record (italiano e mondiale juniores) di rabbia: 29’’50 nelle batterie dei 50 rana per cancellare il fastidio di non essere arrivata in semifinale nei 100 (l’Italia femminile, nella specialità, è fortissima, ma solo due atlete per nazione possono passare il taglio: ci erano riuscite Arianna Castiglioni, poi argento, e Martina Carraro, bronzo). Questa sera, nelle semifinali, il record che ha sconvolto il mondo, 29’’30, è stato di puro divertimento: più veloce ed esplosiva e potente di tutte, anche della statunitense Lilly King, un mostro sacro, che aveva realizzato il suo 29’’40 proprio qui nella Duna Arena nel 2017 quando, 24enne, era già campionessa olimpica, e realizzò la prima doppietta iridata (poi bissata a Gwangju due anni dopo). Lilly insomma era già una donna. Benedetta ha 16 anni, le unghie colorate tutte di una tinta pastello diversa (alla Chiara Ferragni per intenderci, d’altronde Fedez è uno dei cantanti preferiti da Benny), il liceo da seguire (media dell’8,5), una potenzialità tutta da esplorare e tante opportunità da cogliere, a partire dai Giochi di Tokyo dove però i 50 rana non potrà nuotarli, perché non sono specialità olimpica.


Benedetta Pilato Nuovo Record Mondiale dei 50 Rana (29″30) agli Europei 2021 di Budapest

Il record di Benedetta PilatoBenedetta è da oggi anche la nuova detentrice del record mondiale nei 50 rana. Una cosa che deve ancora realizzare per bene. In acqua, quando ha visto il tempo, è scoppiata a piangere. «Davvero solo io, Pellegrini e Novella Calligaris abbiamo fatto un record del mondo?» chiede agli addetti stampa della Federnuoto. Confermiamo, Benny. «Non so cosa dire, non vorrei piangere, ma proprio non ce la faccio a trattenermi. Sono contentissima, sentivo il tifo degli altri compagni di squadra, ed è stato bello. Quando ho visto il tempo, non pensavo sarebbe stato così basso. Questa mattina ero arrabbiata per come erano andati i 100, questa sera no, ero rilassata, questa è la mia gara e mi sento più tranquilla, volevo fare il record europeo ma il record del mondo, beh quello non ci pensavo».

E pensare che Benny — talento straordinario di quelli che nascono una volta ogni tanto — è una campionessa per caso: ha iniziato a nuotare piccolissima a Taranto, la sua città, «all’inizio neanche mi piaceva», poi sulla sia strada ha incontrato Vito D’Onghia che è tuttora il suo allenatore, ma che lo fa solo per hobby: di mestiere, infatti, è un dipendente dell’Asl di Taranto. «L’ho sentito prima della semifinale, era contento. Per me questo è ancora tutto un gioco». Uno splendido gioco.

I Måneskin vincono Eurovision 2021 con «Zitti e buoni»


articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/21_maggio_23/vincitori-eurovision-2021-chi-sono-maneskin-che-hanno-vinto-zitti-buoni-b2efa4b4-bb47-11eb-911f-df7a45a745c3.shtml

La 65ma edizione di Eurovision Song Contest è stata vinta dalla band romana in rappresentanza dell’Italia con 524 voti

Con la canzone «Zitti e buoni» i Måneskin sono i vincitori di Eurovision 2021. Al secondo posto si è classificata la Francia con Barbara Pravi. Terzo posto per Gjon’s Tears (Svizzera). La band romana era quarta dopo il voto della giuria di qualità, ma ha rimontato su Svizzera, Francia e Malta grazie al televoto ottenendo in totale 524 voti. I Maneskin, che dopo la vittoria hanno cantato la versione non censurata del brano, riportano l’Eurovision in Italia dopo 31 anni (l’edizione 2022 della kermesse sarà quindi organizzata dal nostro Paese): sono i terzi artisti italiani a vincere la competizione europea dopo Gigliola Cinquetti nel 1964 («Non ho l’età») e Toto Cutugno nel 1990 («Insieme: 1992»).

Måneskin – Zitti E Buoni – Italy 🇮🇹First Semi-Final – Eurovision 2021

Bizarro, dal Brasile un nuovo (e potente) malware bancario si diffonde via email


articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/21_maggio_21/bizarro-brasile-nuovo-potente-malware-bancario-si-diffonde-via-email-c1eb506e-b96a-11eb-9c80-c1fe6e22b062.shtml?fbclid=IwAR3KF5G9OW1nMGV_SIkcI3O_Euk26F448jSTQeK-tEewfJHwW-3l4Qh3_is

Lo segnala Kaspersky: già colpiti almeno 70 Paesi tra cui l’Italia. Il virus si autoinstalla attraverso una cartella zippata e punta a sottrarre credenziali bancarie e altri dati personali. L’esperto: «Ora gli hacker locali attaccano in tutto il mondo». Come difendersi

Nata in Brasile, è ora arrivata a contagiare anche l’Italia. No, non si tratta di un’altra variante del Sars-CoV-2, ma di una nuova frode informatica che punta a sottrarre credenziali bancarie e altri dati personali agli utenti di mezzo mondo. Veicolata via email da un trojan bancario di nome Bizarro – proprio come l’alter ego cattivo di Superman –, è stata oggetto lunedì di una segnalazione ufficiale da parte dei ricercatori di Kaspersky, società russa leader nel campo della cybersicurezza. Secondo quanto riferito, il malware avrebbe già preso di mira almeno «70 banche in diversi Paesi sudamericani ed europei», tra cui proprio il nostro, e gli hacker che lo hanno sviluppato «stanno adottando vari metodi per impedirne l’analisi e il rilevamento».

Danni su tutta la linea – Il meccanismo di cui il virus si serve per ingannare le sue vittime è quello caratteristico del phishing: attraverso un messaggio di posta elettronica ideato per replicare quelli dei veri istituti di credito, punta a far cliccare gli utenti su un link malevolo che in questo caso conduce alla sua installazione. Fortunatamente un campanello d’allarme può comunque suonare già al momento della ricezione, in quanto Kaspersky ha reso noto che le email di Bizarro non terminano nella casella dei messaggi in arrivo, bensì in quella dello spam (segno del loro invio a moltissimi destinatari in contemporanea). Chi, nonostante questo, dovesse ugualmente cadere nel tranello si troverebbe nei guai. È infatti sufficiente provare ad accedere al sito indicato per avviare il download automatico di una cartella zippata in grado di compromettere severamente il dispositivo in uso. Basti pensare che, a quanto riportato, il virus in questione «contiene più di 100 comandi, la maggior parte dei quali utilizzati per mostrare falsi messaggi pop-up». Inoltre scatta anche la ricerca di un portafoglio Bitcoin: «Se il malware ne trova uno – si legge in una pagina di approfondimento –, lo sostituisce con un wallet appartenente ai suoi sviluppatori». Ma c’è di peggio, perché quando Bizarro entra in azione «interrompe anche tutti i processi del browser per terminare qualsiasi sessione in corso con i siti di online banking online. Così quando l’utente riavvia il browser sarà costretto a reinserire le credenziali del conto bancario, che saranno catturate dal malware». In che modo? Semplice: tramite l’inizializzazione di un modulo per registrare lo schermo. Ed è anche prevista la raccolta di una lunga serie di dati informatici quali il modello del computer, il sistema operativo, il browser di default, il nome dell’antivirus e molto altro ancora.

Un problema globale – «Oggi siamo testimoni di una tendenza rivoluzionaria nella distribuzione dei trojan bancari – ha scritto Fabio Assolini, esperto di sicurezza di Kaspersky –: gli hacker locali attaccano attivamente gli utenti non solo nella loro area geografica ma anche in tutto il resto del mondo. Implementando nuove tecniche, le famiglie di malware brasiliane hanno iniziato a colpire anche in altri continenti e Bizarro, che prende di mira gli utenti europei, ne è un esempio lampante. Questo è il chiaro segnale di quanto oggi più che mai sia necessario focalizzare i propri sforzi a livello locale sia sull’analisi dei criminali che sulla threat intelligence. Quelle che nascono come minacce localizzate, potrebbero presto diventare problemi di interesse globale».

Come difendersi – Stando così le cose, l’azienda ha raccomandato agli istituti finanziari quattro buone pratiche per proteggersi da attacchi di questo tipo: fornire ai propri team di sicurezza accesso alle più recenti risorse di threat intelligence per fare in modo che siano sempre aggiornati sui nuovi strumenti e sulle tecniche utilizzate dai criminali informatici; migliorare le loro competenze per affrontare le minacce più recenti; educare i propri clienti sui trucchi che potrebbero essere utilizzati dagli aggressori; implementare una soluzione antifrode che possa rilevare i tentativi più sofisticati. Per quanto riguarda invece i singoli utenti, le regole auree restano le solite trenon aprire il link e, comunque, non inserire mai i dati personali richiesti (le banche non chiedono mai ai loro clienti di collegarsi attraverso email); riconoscere le email false, che in genere non sono personalizzate e fanno riferimento alla vincita di qualche premio o alla risoluzione di un improvviso problema di sicurezza o di funzionamento; non cliccare mai sui link sospetti, non scaricare file allegati e non cliccare sulla richiesta di cancellazione dalla lista dei destinatari.

Amsterdam, accoltellate 5 persone: un morto e 4 feriti, un arrestato


articolo: https://www.corriere.it/esteri/21_maggio_22/amsterdam-sparatoria-notte-morto-4-feriti-arrestato-sospetto-b1df3fb4-ba87-11eb-b6f2-1cafcc061ca5.shtml?fbclid=IwAR2BrngJ4Qw-btdl-l45tusURA1n_g8uHEFJ5bwGWl6xxd1UhSbKUP48U18

Ancora da ricostruire la dinamica e le cause dell’attacco, avvenuto in una zona con numerosi bar e ristoranti che però erano chiusi per le limitazioni anti-Covid

Cinque persone sono state accoltellate venerdì sera ad Amsterdam. Uno è morto sul colpo, quattro sono rimasti feriti.
L’attacco è avvenuto intorno alle 23,15 vicino alla zona di Ferdinand Bolstraat, un quartiere con tanti bar e ristoranti, che però in quel momento erano chiusi per le restrizioni anti-Covid.
Un uomo di 29 anni di Amstelveen è stato arrestato come sospetto autore della strage.

Non si sa ancora se l’accoltellamento si possa configurare come atto terroristico: tutte le opzioni vengono tenute in considerazione, ha riferito la polizia. Ancora da ricostruire la dinamica dell’episodio. «Stiamo indagando per scoprire che cosa è accaduto e perché» ha commentato Marijke Stor, portavoce della polizia di Amsterdam.

22 maggio 2010 🖤💙


22 maggio 2010 🖤💙 Campioni d’europa 🖤💙 la leggenda 🖤💙

23 maggio 2021 🖤💙 Campioni d’italia 🖤💙 e qui la festa!!!!!!!!!!!!! 🖤💙

L’Inter 2020/21 ha conquistato il 19° Scudetto della propria storia grazie ad una cavalcata straordinaria, ottenendo l’aritmetica certezza del Tricolore con ben quattro giornate di anticipo rispetto alla fine del campionato. Abbiamo ripercorso il cammino della squadra di Antonio Conte, individuando i 10 momenti chiave che ci hanno condotto al trionfo: siete d’accordo con le nostre scelte? 😍⚫🔵🇮🇹 #IMScudetto #IMInter #FORZAINTER

Terremoto di magnitudo 7,4 nel nord della Cina


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/asia/2021/05/21/terremoto-di-magnitudo-74-nel-nord-della-cina_a24779ba-b9cc-4c9b-a08b-ad3ef6dc5e2c.html

La scossa in un altipiano tibetano scarsamente popolato. Poche ore prima un sisma di 6,1 ha causato almeno due morti in una provincia meridionale.

Un terremoto di magnitudo 7,4 ha colpito la provincia nord-occidentale cinese di Qinghai. Lo rende noto l’Istituto geologico americano, Usgs. La scossa è stata registrata alle 02.04 di sabato ora locale (le 20.04 ora italiana).

L’epicentro, a una profondità di 10 chilometri, è stato localizzato circa 400 chilometri a sud-ovest della città di Xining, sull’altipiano tibetano che è scarsamente popolato. 

Questa scossa arriva a qualche ora di distanza da quella di magnitudo 6,1 che ha causato la morte di almeno due persone nella la provincia montagnosa dello Yunnan, nel sud-ovest della Cina. Secondo il Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs) la scossa si è verficata alle 21:48 locali (le 15.48 in Italia), con epicentro vicino alla città di Dali, una popolare destinazione turistica in Cina, ad una profondità di 10 chilometri. Il China Earthquake Networks Center ha avvertito le persone di “stare lontano dagli edifici” in un post sulla piattaforma Weibo, simile a Twitter. 

Oltre alle due vittime, per ora si contano almeno 17 feriti, che sono stati medicati. Circa 20.000 persone sono state evacuate sulle circa 100.000 che vivono nella zona, secondo quanto affermano le autorità della provincia altamente sismica. Alcune abitazioni sono crollate, altre sono rimaste danneggiate, fanno sapere le autorità dello Yunnan. Il sud-ovest della Cina è teatro di devastanti terremoti, come quello di 7.9 del 2009 nel Sichuan (87.000 fra morti e dispersi) o quello del 2003 ,nel Xinjiang di magnitudo 6.8 (286 morti). 

Claudio Ranieri lascia la Sampdoria: «Non ci sono più i presupposti per restare»


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_maggio_21/ranieri-lascia-sampdoria-la-mia-missione-compiuta-2d69c128-ba23-11eb-b6f2-1cafcc061ca5.shtml?fbclid=IwAR0YsWGJVJD8EUZEyMSsq8dRY3LX-_Qj8EFKFdhi8w1qYH5TRKusmGg87IM

l tecnico ha comunicato la sua decisione alla squadra venerdì mattina. Alla base il rapporto mai decollato con Ferrero e l’offerta di rinnovo molto al di sotto dello stipendio attuale

Claudio Ranieri lascia la Sampdoria. «Voglio porre fine alla telenovela del mio contratto — ha spiegato venerdì —. Ho detto alla squadra che non resterò per un altro anno, non ci sono i presupposti per restare». Il 69enne allenatore romano ha comunicato la sua decisione alla squadra alla vigilia dell’ultima gara di campionato contro il Parma, sabato alle 20.45. Alla base di tutto però ci sono anche due motivazioni forti. Anzitutto, il rapporto fra l’allenatore e il presidente Massimo Ferrero —che lo aveva ingaggiato il 12 ottobre 2019 — non è mai decollato: prova ne sia che la trattativa per il rinnovo si era prolungata oltre misura. Giovedì poi il tecnico è rimasto sorpreso quando la società gli ha formalizzato finalmente la proposta di rinnovo: un solo anno di contratto a un milione (quindi 800mila euro meno dello stipendio attuale). L’ingaggio di sarebbe avvicinato alle cifre odierne solo con i premi bonus: un’offerta che Ranieri ha ritenuto irricevibile.

Ranieri ha continuato ringraziando la squadra: «Sono stati dei ragazzi meravigliosi, soprattutto l’anno scorso durante il lockdown quando mandavamo loro le mail per farli lavorare e hanno lavorato alla grande. I risultati si sono visti dato che ci siamo salvati grazie alla loro professionalità. Quello di quest’anno è stato un campionato bello, combattuto, lottato, abbiamo fatto ottime partite e qualcuna l’abbiamo sbagliata ma ci sta e li ringrazio di cuore». Ranieri non dimentica neanche i tifosi: «Mi è dispiaciuto tantissimo non averli avuti allo stadio, non poter fare loro vedere una Samp che ha lottato su ogni pallone e contro ogni avversario. Spero di essergli piaciuto come allenatore del Doria».

La decisione di Ranieri ha colto di sorpresa il d.s. Osti, che ora dovrà trovare in fretta un sostituto di pari livello, capace di mantenere la Sampdoria nella parte sinistra della classifica. Ranieri infatti, dopo il 15° posto della prima stagione in cui era subentrato a Eusebio Di Francescoquest’anno ha già conquistato il 9° posto.

Massimo Ferrero & Claudio Ranieri (2019)

Arbitri, inchiesta note spese: sospesi e indagati Pasqua, La Penna e Robilotta


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_maggio_20/inchiesta-note-spese-arbitrali-sospesi-indagati-pasqua-penna-robilotta-f5714736-b9a6-11eb-9c80-c1fe6e22b062.shtml

Presunte irregolarità per poche centinaia di euro. Indagine aperta in seguito alla denuncia dell’Aia, l’Associazione italiana arbitri

Uno scandalo dopo l’altro, non c’è pace per il mondo degli arbitri. L’ultimo terremoto riguarda i rimborsi spese, che alcuni di loro (tre direttori di gara e quattro assistenti) avrebbero presentato con presunte incongruenze, sulle quali sta indagando ormai da un mese la Procura federale. Un’inchiesta aperta in seguito alla denuncia dell’Aia, l’Associazione italiana arbitri, che ha ravvisato anomalie in occasione di una serie di controlli effettuati nel nome della trasparenza invocata dal nuovo presidente Trentalange (in carica da febbraio dopo 12 anni di regno incontrastato di Nicchi).

Ivan Robilotta – Federico La Penna – Fabrizio Pasqua

Le discrepanze sono emerse alla metà di aprile e il 21 del mese scorso è partita la segnalazione agli 007 della Figc; nel contempo i tesserati coinvolti sono stati sospesi dall’attività «a scopo cautelativo». A finire sotto indagine sono gli arbitri Fabrizio Pasqua (della sezione di Tivoli), Federico La Penna (Roma uno) e Ivan Robilotta (Sala Consilina, mai impiegato in serie A), più quattro guardalinee. Sarebbero già stati ascoltati tutti quanti da Giuseppe Chiné, capo della Procura, il quale si è attivato subito senza fare sconti a nessuno, ed è prossimo alla chiusura dell’indagine. Le presunte irregolarità individuate nelle note spese non sarebbero rilevanti dal punto di vista economico: qualche centinaio di euro, discrepanze relative al rimborso chilometrico, all’uso dei taxi, perfino ai tamponi ai quali devono sottoporsi i direttori di gara. Ma è chiaro che questo non diminuirebbe la gravità degli atti, se venissero confermate le anomalie. Al punto che i coinvolti rischiano addirittura la radiazione. Così come è evidente che c’è stato un cortocircuito nel rapporto con la struttura che si occupa dell’organizzazione dei viaggi per conto dell’Aia. Nel caso in cui la Procura federale trovasse conferma delle irregolarità nei rimborsi, inoltrerebbe la documentazione alla Procura interna all’Aia, che sosterrebbe l’accusa presso la Commissione disciplinare di primo e secondo grado dell’Associazione italiana arbitri (l’ultimo giudizio spetterebbe al Collegio di garanzia del Coni).

A questo punto la carriera di Pasqua e La Penna è evidentemente in pericolo mentre Robilotta — che è anche presidente della sezione di Sala Consilina — avrebbe comunque visto finire il suo percorso in campo alla fine della stagione. La possibile esplosione di un nuovo scandalo rischia di mettere in ginocchio la classe arbitrale, già alle prese con la delicata vicenda delle carriere truccate dai direttori di gara di serie B per determinare le promozioni in A, emersa di recente e sulla quale indaga la Procura della Repubblica di Roma. In questo modo il lavoro di rinnovamento di Trentalange trova ostacoli difficilissimi da superare, eredità di un passato in cui la gestione dell’Aia è stata spesso al centro di polemiche.

Abbraccia un migrante a Ceuta, insultata sui social


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2021/05/19/ceuta-la-commissione-ue-non-ci-lasciamo-intimidire-da-nessuno_583a809b-f1ec-46d2-91c8-620d0146d67f.html

Un membro della Croce Rossa spagnola abbraccia un migrante arrivato nuotando per attraversare il confine di Tarajal a Ceuta, in Spagna, il 18 maggio 2021 – EPA/REDUAN

È già una delle immagini simbolo della crisi dei migranti a Ceuta: un lungo abbraccio tra Luna Reyes, volontaria della Croce Rossa, e un ragazzo senegalese appena arrivato dal Marocco su una delle spiagge dell’enclave spagnola insieme ad altre migliaia di persone. Lui che le si stringe mentre piange disperatamente.

Lei che cerca di consolarlo e tranquillizzarlo dopo avergli offerto dell’acqua.

Eppure questo episodio di umanità non è stato accolto da tutti allo stesso modo: oltre a ricevere messaggi di sostegno, Reyes è stata investita anche da una valanga d’odio sui social, con insulti e frasi maschiliste e razziste. Una reazione che — raccontano i media iberici — ha portato questa giovane di 20 anni a rinunciare almeno per un po’ ad accedere ai suoi profili. E che l’ha lasciato incredula. “L’ho solo abbracciato“, ha detto alla televisione pubblica spagnola Rtve. In quel momento, ha aggiunto, le è parsa la risposta “più normale del mondo” a una “richiesta di aiuto“.

Video: https://video.lastampa.it/esteri/ceuta-l-abbraccio-tra-un-migrante-e-una-volontaria-le-lacrime-del-ragazzo-sopravvissuto-alla-traversata/139221/139479

Reyes ha raccontato che il giovane — di cui ha perso le tracce poco dopo senza neanche riuscire a sapere il suo nome — aveva appena attraversato a nuoto il confine tra il Marocco e la Spagna insieme ad un amico, apparso in gravi condizioni. “Era disperato, pensava che stesse morendo“, ha affermato. Il suo timore adesso è che il ragazzo sia uno delle migliaia di migranti già riconsegnati al Marocco (su 8.000 arrivi tra lunedì e martedì, sono già almeno 6.000 le persone allontanate o tornate indietro spontaneamente, secondo il governo spagnolo).

Lei, madrilena, si è trovata nel cuore dell’emergenza perché a Ceuta sta svolgendo un tirocinio. Come nel caso di un’altra foto simbolo di questa situazione senza precedenti nell’enclave spagnola un agente della Guardia Civil ritratto in mare mentre salvava un neonato —, l’abbraccio tra Luna e il migrante senegalese in poche ore ha fatto il giro del web. Molti l’hanno accompagnata con l’hashtag #GraciasLuna, una campagna di solidarietà che ha raccolto le adesioni anche di esponenti del governo: “È molto più di una foto. È un simbolo di speranza e solidarietà“, ha commentato la vicepremier Yolanda Díaz.

Intanto, secondo le informazioni dal posto, sembra essere tornata una relativa calma sul confine — dove tuttavia è stato recuperato il secondo cadavere dall’inizio della crisi — dopo che il Marocco ha ristabilito i controlli alla frontiera. Adesso la “preoccupazione principale” di Madrid è l’accoglienza dei minori rimasti a Ceuta, almeno 850 secondo le ultime cifre. Le tensioni diplomatiche correlate all’emergenza — scatenatasi quando Rabat, che cerca appoggi internazionali riguardo al conflitto per il Sahara Occidentale, ha smesso di pattugliare il confine con la Spagna — non si sono però esaurite. “Non accetteremo nessun ricatto”, ha detto la ministra della Difesa spagnola, Margarita Robles. Già da ieri sera Rabat sta comunque accettando il rimpatrio organizzato di tutti i suoi cittadini. 

Grecia: in fiamme bosco su Golfo Corinto, centinaia evacuati


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2021/05/20/grecia-in-fiamme-bosco-su-golfo-corinto-centinaia-evacuati_17a824cb-42fb-4b22-a48c-f8a585b14553.html

Centinaia di persone sono state evacuate in Grecia durante il primo grande incendio boschivo della stagione che, alimentato da forti venti, si è sviluppato su una catena montuosa affacciata sul Golfo di Corinto. “La notte sarà dura. Stiamo combattendo una lotta in condizioni difficili“, ha detto il viceministro della Protezione civile Nikos Hardalias.

Non sono state segnalate vittime, ma 17 villaggi e frazioni e due monasteri sono stati evacuati, hanno riferito i vigili del fuoco.

In totale, “ci sono centinaia di persone” che sono state portate in salvo per precauzione, ha detto ai giornalisti Hardalias. Secondo il ministro, quasi 20 km quadrati di pinete sono già stati devastati dalle fiamme.

🔥 Grave incendio boschivo in Grecia

Addio Internet Explorer, Microsoft manda in pensione un pezzo di storia del web


articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/21_maggio_20/addio-internet-explorer-microsoft-manda-pensione-pezzo-storia-web-5c1645ba-b946-11eb-9c80-c1fe6e22b062.shtml?fbclid=IwAR3Tedr3lFtnGvewQyLc0zaBuUZ5Y-fB-EeKWVdujTTN3oGVg4TrMa_f5aA

Il sistema operativo verrà dismesso il 15 giugno 2022 e pensare che per decenni è stato il monopolista del web

Con la dipartita di Internet Explorer se ne va un pezzo di storia del web. Una storia non sempre gloriosa ma che comunque ha riguardato tutti noi. Ieri Microsoft ha annunciato la definitiva uscita di scena dopo 26 anni di (non sempre) onorata carriera. Dal 15 giugno 2022 Internet Explorer non sarà più disponibile sulle versioni consumer di Windows 10 mentre le aziende potranno usare il nuovo browser di Microsoft, Edge, con la modalità IE .

Il monopolista del webUscito nel 1995, Internet Explorer è stato per anni il sinonimo stesso di navigazione. Aveva superato Netscape Navigator nella cosiddetta prima guerra dei browser di quegli anni, scalzandogli il ruolo di monopolista con un sistema semplice ed efficace: era integrato in Windows 95. Accendevi il nuovo computer e ti trovavi quella E celeste davanti agli occhi pronta a portarti nei lidi digitali mentre Nescape andava scaricato a parte. La battaglia era impari. Due anni dopo Microsoft fu condannata per abuso di posizione dominante ma ormai Explorer aveva vinto e il suo trono sarebbe tremato solo due decenni dopo, nella seconda guerra dei browser, quella che negli anni Duemiladieci ha visto contendenti del calibro di Firefox, Chrome, Safari, Opera.

Le tante criticità – Ora che avevano delle vere alternative, gli utenti si erano accorti delle molteplici criticità di Explorer. La prima è la sicurezza con la Germania che nel 2010 era arrivata perfino a sconsigliarlo perché troppo facile da bucare. Era diventato poi sempre più sinonimo di lentezza e il bersaglio preferito di tanti meme che lo ritraevano come lo scemo del villaggio globale rispetto ai numerosi e performanti concorrenti. Ciononostante quella integrazione in Windows gli permise di andare avanti nelle quote di mercato. Se nel 2004 il browser contava il 90% del mercato, nel 2013 ancora resisteva al 55%. Il quasi monopolio europeo si era già incrinato nel 2009 quando la Ue aveva aperto una causa antitrust contro il programma. Microsoft era stata costretta a distribuire una versione leggermente modificata di Windows 7 che consentiva agli europei di scegliere il browser di default e molti avevano virato verso i concorrenti.

Il futuroOggi il browser ha solo l’1 per cento del mercato desktop e il nuovo campione della Rete è Google Chrome. Con il suo 67% sembra insuperabile per il successore di Explorer, Edge, che è nato nel 2015, è basato su Chrome stesso, e conta solo per l’8%. Però, come insegna la tecnologia, non si sa mai. C’erano tempi in cui Explorer sembrava imbattibile e oggi siamo qui ad annunciarne la morte.

Proprietà Inter: ‘Chiuso il finanziamento con Oaktree’


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/05/20/proprieta-inter-chiuso-il-finanziamento-con-oaktree_5e41ef98-f6ba-4b4b-930f-1372cc8b9e55.html

(ANSA) – Milano, 20 maggio 2021 –

A seguito di un processo di due diligence e con una comune visione a lungo termine del progetto – apprende l’ANSA – è stata finalizzata oggi un’operazione di finanziamento a livello di azionariato con fondi gestiti da Oaktree Capital Management, L.P.: con questo finanziamento, l’azionista continuerà a sostenere FC Internazionale Milano, con l’obiettivo di superare le difficoltà e le opportunità perse durante il periodo di Covid. (ANSA).

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Inter, arrivano i soldi. Ufficializzato il finanziamento di Oaktree

articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/20-05-2021/inter-ufficiale-finanziamento-oaktree-250-milioni-euro-4101190615458.shtml

Il club nerazzurro potrà contare su 275 milioni di euro concessi dal fondo americano, con Zhang che resterà al comando

Milano 20 maggio 2021

È ufficiale, l’Inter potrà contare sul finanziamento da 275 milioni di euro, concesso dal fondo americano Oaktree. A diffondere la notizia, lo stesso club nerazzurro mediante una nota all’Ansa. Zhang potrà così saldare gli oneri e rimanere al comando dell’Inter.

LA NOTA – “A seguito di un processo di due diligence e con una comune visione a lungo termine del progetto, è stata finalizzata oggi un’operazione di finanziamento a livello di azionariato con fondi gestiti da Oaktree Capital Management, L.P.. Con questo finanziamento, l’azionista continuerà a sostenere FC Internazionale Milano, con l’obiettivo di superare le difficoltà e le opportunità perse durante il periodo di Covid“.

Calcio, scandalo arbitri in Serie A: indagine su eventuali irregolarità nei rimborsi spese. Già 7 sospesi


articolo: https://www.iltempo.it/sport/2021/05/20/news/scandalo-arbitri-serie-a-calcio-rimborsi-spese-chi-sono-irregolarita-indagine-procura-figc-aia-27296944/

Finiscono sotto i riflettori gli arbitri e gli assistenti arbitrali del mondo del calcio. La Procura federale della FIGC ha aperto una indagine per accertare eventuali irregolarità nei rimborsi spese nel settore arbitrale. La conclusione dell’attività di inchiesta dovrebbe terminare nei prossimi giorni. La FIGC, in accordo con la presidenza dell’AIA, si è subito attivata a seguito di una segnalazione su presunte irregolarità amministrative per quanto riguarda i rimborsi a tutti i livelli.

Tre arbitri della Can di serie A sono stati sospesi in attesa dei risultati dell’indagine della Procura. Sono stati fermati anche quattro assistenti. L’AIA, associazione italiana arbitri, ha pubblicato una nota sul caso: “In attuazione dell’obiettivo della massima trasparenza associativa e come già comunicato su questo sito nei giorni scorsi, la nuova governance dell’AIA ha avviato audit interni amministrativi e contabili sulla conformità dei rimborsi-spese erogati per attività tecniche ed associative. All’esito di tali controlli, riscontrate delle incongruenze contabili nella compilazione dei rimborsi spese redatti di alcuni associati, la Presidenza dell’AIA ha inviato tutta la relativa documentazione alla Procura Federale della FIGC in data 21 aprile scorso. Nelle more della conclusione delle indagini federali, tutti gli associati coinvolti nella vicenda sono stati sospesi dall’attività tecnica in via cautelare”. Non sono stati ancora svelati i nomi degli arbitri coinvolti.

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Un altro scandalo nel calcio italiano: indagine sui rimborsi spese degli arbitri

articolo: https://www.calcioweb.eu/2021/05/indagine-rimborsi-spese-arbitri/10503900/

Un nuovo scandalo che riguarda il mondo del calcio italiano. Avviata un’indagine sul rimborso spese degli arbitri

Una nuova indagine sul calcio italiano e che riguarda ancora una volta gli arbitri. Il mondo del pallone deve fare i conti con gravissimi problemi dal punto di vista economico, ma gli scandali sono ormai all’ordine del giorno.

Nel dettaglio la Procura federale della Figc è attiva per accertare presunte alterazioni sui rimborsi spese nel settore arbitrale. Si è mossa anche la Figc in seguito ad una segnalazione ed è stata portata avanti un’indagine interna per provare a fare luce sulla situazione. La verifiche riguardano eventuali irregolarità amministrative nella rendicontazione dei rimborsi a qualsiasi livello. A breve è attesa la conclusione delle indagini.

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Figc, inchiesta sui rimborsi spese: ”Sospesi tre arbitri”

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2021/05/20/news/figc_inchiesta_sui_rimborsi_spesa_sospesi_tre_arbitri_-301975864/

La Procura federale avrebbe accertato presunte alterazioni sui rimborsi spese nel settore arbitrale. Oltre a tre direttori di gara, sono stati fermati in via cautelare anche quattro assistenti. L’Aia collabora: ”Inviati tutti i documenti”

Un’indagine della Procura federale della Figc scuote il mondo arbitrale. Sono stati infatti fermati, in via cautelare, tre arbitri e quattro assistenti in merito ad un’inchiesta su presunte alterazioni sui rimborsi spese.

Aia: “Inviati tutti i documenti” – La conclusione del lavoro di indagine dei pm federali, cominciato oltre un mese fa, è atteso a giorni. A seguito di una segnalazione, in accordo con la presidenza dell’Aia, la Figc si è subito attivata promuovendo un’indagine interna ad ampio spettro per verificare eventuali irregolarità amministrative nella rendicontazione dei rimborsi a qualsiasi livello. L’Associazione Italiana degli Arbitri (AIA) ha dunque sospeso momentaneamente le persone coinvolte, pubblicando anche una nota sul proprio sito: “In attuazione dell’obiettivo della massima trasparenza associativa e come già comunicato su questo sito nei giorni scorsi, la nuova governance dell’Aia ha avviato audit interni amministrativi e contabili sulla conformità dei rimborsi-spese erogati per attività tecniche ed associative. All’esito di tali controlli, riscontrate delle incongruenze contabili nella compilazione dei rimborsi spese redatti da alcuni associati, la presidenza dell’Aia ha inviato tutta la relativa documentazione alla Procura Federale della Figc in data 21 aprile scorso. Nelle more della conclusione delle indagini federali, tutti gli associati coinvolti nella vicenda sono stati sospesi dall’attività tecnica in via cautelare“.

Era da tempo che girava la notizia, riferita alle precedente gestione arbitrale (Nicchi): ora il nuovo n.1 dell’Aia, Trentalange, ha mandato subito le carte alla Procura Figc per fare chiarezza. Un altro scandalo dopo quello denunciato da Repubblica sui voti per fare promuovere gli arbitro. In questo caso, pare che gli indagati siano sette: qualcuno potrebbe parlare. Se fossero condannati (ritiro tessera), il procuratore federale Chinè sarebbe obbligato a trasmettere gli atti alla Procura della Repubblica che aprirebbe un fascicolo per il reato di truffa e la Figc potrebbe costituituirsi parte civile per danno di immagine. Una nuova Rimborsopoli.

pubblicato il 5 maggio 2021 :

Vaccino Covid Lombardia: aperte le prenotazioni per i 40enni, un piano per senzatetto e migranti


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_maggio_19/vaccino-covid-lombardia-aperte-prima-22-prenotazioni-gli-over-40-27ddcc54-b8d9-11eb-86a2-256e95d23aef.shtml

Aperta la possibilità di prenotare per i nati fino al 1981, con più di due ore d’anticipo rispetto alla mezzanotte. Aumento delle somministrazioni quotidiane a inizio giugno, campagna per coinvolgere anche gli emarginati con la monodose di Johnson & Johnson, tamponi gratis ai familiari in visita nelle Rsa

La «mezzanotte» in Lombardia scatta sempre qualche ora prima, e così il fischio di inizio sul portale regionale che mercoledì sera, qualche minuto prima delle 22, ha dato accesso alla prenotazione per i nati tra il 1972 e il 1981. Oltre all’apertura ai quarantenni, sono tre le novità sul fronte vaccinale e della ripartenza: l’aumento delle somministrazioni quotidiane a inizio giugno, la campagna su migranti irregolari e homeless e le visite in Rsa.

Le fasce di età – Da mezzanotte (ufficialmente), in realtà dalle 21.35 circa, i lombardi con età compresa tra i 40 e i 49 anni possono accedere al portale di Poste italiane e prenotare l’appuntamento per ricevere il vaccino anti-Covid. Per evitare di sovraccaricare il sistema, Poste rende infatti possibile l’accesso alla fascia d’età in questione anche qualche ora prima (come già successo ai cinquantenni). Le somministrazioni, al netto di alcuni slot che potrebbero aprirsi già a fine maggio, inizieranno tra il 4 e il 9 giugno: dipenderà dal target di somministrazioni quotidiane che la struttura commissariale nazionale assegnerà alla Lombardia, oggi ferma a quota 85 mila.

Quota 100 mila – Il 27 maggio scatta il semaforo verde per i trentenni, il 2 giugno quello dei cittadini dai 16 ai 29 anni. Ma la buona notizia è che il target quotidiano potrebbe salire, e di conseguenza la velocità a cui la Regione può andare per completare la campagna vaccinale sui più giovani: «Ai primi di giugno contiamo di avere una quantità maggiore di vaccini: così ci viene assicurato dalla struttura commissariale nazionale. Dovremmo quindi salire a oltre 100 mila somministrazioni al giorno», ha detto in Commissione Sanità il vicedirettore del Welfare Marco Salmoiraghi. Salire a 100 mila significa, secondo il piano annunciato dal responsabile della campagna vaccinale Guido Bertolaso, riuscire ad aprire le vaccinazioni agli under 49 il 6 giugno e concluderle il 30 luglio. Qualora, invece, si salisse a 120 mila, si aprirebbero il 4 giugno e si terminerebbero il 10 luglio.

Irregolari e homeless – Terza novità, ancora a inizio giugno. La Regione conta «nel giro di 10-15 giorni di consentire l’inserimento nella campagna vaccinale di migranti irregolari e homeless», ha annunciato Salmoiraghi. L’assessorato sta «adeguando la piattaforma di prenotazione per consentire anche a questi soggetti di registrarsi» attraverso i codici «stp» rilasciati ai migranti irregolari (il codice «Straniero temporaneamente presente» permette il diritto all’assistenza sanitaria anche ai cittadini extra-Ue irregolarmente presenti sul territorio) e sta facendo «un censimento delle organizzazioni e delle strutture che offrono servizi di ospitalità o pasti a homeless e migranti irregolari per capire il numero di soggetti che assistono e la capacità che queste organizzazioni avrebbero di somministrare dosi vaccinali». Si sta «lavorando con le Ats — spiega Salmoiraghi — per offrire a queste persone tra circa due settimane la possibilità di prenotare il vaccino e di essere vaccinati, rifornendo di dosi i centri che offrono loro servizi di ospitalità o pasti». In particolare, il farmaco più utilizzabile in questi casi sarebbe quello di Johnson & Johnson, essendo monodose, come anche segnalato dalla struttura commissariale nazionale: «Nell’ultima nota emanata dal commissario straordinario Figliuolo si raccomanda di privilegiare la somministrazione di Janssen ai settori in cui si ha difficoltà ad identificare i soggetti, a garantire un regolare accesso e la possibilità di prenotare la seconda dose». Immediata la polemica in Commissione con Viviana Beccalossipresidente del Gruppo Misto, che parla di «un autentico schiaffo a tutti coloro che pazientemente stanno attendendo in coda il loro turno». Mentre le opposizioni difendono l’apertura della Regione, che «aiuta a combattere la circolazione del virus: non viviamo sotto una campana di vetro quindi chi calpesta le nostre strade, respira la nostra aria, deve essere vaccinato», commenta il pentastellato Gregorio Mammì. Una scelta, «come ha giustamente ricordato il consigliere regionale Pd Samuele Astuti, sacrosanta sia sul piano dei principi che su quello degli effetti per la salute di tutti», dice l’europarlamentare Pd Pierfrancesco Majorino.

Nelle case di riposo – In tema riaperture, intanto, la Regione ha disposto la gratuità dei tamponi per i famigliari in visita ai propri cari presso le case di riposo. Basterà esibire, presso i Punti Tampone territoriali, un’autodichiarazione relativa alla visita programmata.

Morte di Maradona, si aggravano le accuse contro medici e altri imputati


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_maggio_20/morte-maradona-si-aggravano-accuse-contro-medici-altri-imputati-60b0145a-b91b-11eb-9c80-c1fe6e22b062.shtml

Non è più omicidio colposo, ma omicidio con dolo eventuale: un capo di imputazione per cui si rischiano fino a 25 anni. I sette accusati in udienza dal 31 maggio

Non più omicidio colposo, adesso è omicidio con dolo eventuale. Si aggravano le accuse a carico dei sette imputati per la morte di Maradona, lo scorso 25 novembre — tra loro figurano il suo medico Leopoldo Luque e la psichiatra Agustina Cosachov —, i nuovi capi di imputazione previsti dalla giustizia argentina comportano il rischio di una detenzione dagli 8 ai 25 anni.

Luque, Cosachov e gli altri cinque imputati dovranno presentarsi in udienza il 31 maggio e il 14 giugno e intanto non potranno lasciare l’Argentina. Alla base di questa novità, le conclusioni della perizia medica sulle circostanze della morte del campione, abbandonato a se stesso, nei suoi ultimi giorni di vita, e curato in modo non adeguato.

Inter, arrivano 275 milioni: il fondo Oaktree dice sì al prestito, in pegno leazioni del club


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_maggio_19/inter-arrivano-275-milioni-fondo-oaktree-dice-si-prestito-pegno-leazioni-club-2bb4980a-b8e6-11eb-86a2-256e95d23aef.shtml

Suning non lascia, due uomini del fondo americano entreranno nel cda

I soldi ci sono. L’Inter sta per chiudere il finanziamento da 275 milioni con il fondo statunitense Oaktree. Un prestito secco, da ripagare nei prossimi tre anni, che nell’immediato mette in sicurezza le casse del club. Non cambia la compagine societaria. Suning resta proprietario con il 68 per cento delle quote e, per il momento, Lion Rock rimane al 31 per cento, ai piccoli azionisti il resto. Non ci saranno annunci, l’ufficialità però è attesa tra oggi e domani. A incassare il prestito non è direttamente l’Inter, ma Great Horizon, la controllante del club. Dei 275 milioni in arrivo dal fondo americano 200 verranno versati alla società nerazzurra. In garanzia Suning ha girato a Oaktree le azioni dell’Inter: se il debito non sarà ripagato il club finirà nelle mani degli statunitensi.

Quello di Nanchino è però un gruppo strutturato e nel suo azionariato figura il governo cinese. Inoltre Suning è all’Inter da sei anni e ha sempre fatto fronte agli impegni finanziari. Oaktree è già in affari con la multinazionale cinese e detiene una quota dei due bond da 375 milioni emessi dall’Inter e sempre onorati dalla famiglia Zhang che altrimenti non avrebbe più credibilità sui mercati internazionali: il prestito dimostra invece la fiducia degli investitori nel gruppo.

Oaktree però ha chiesto di inserire due uomini nel consiglio di amministrazione dell’Inter. Il primo dovrebbe essere il notaio Carlo Marchetti, professore associato di diritto comparato presso l’Università degli Studi di Milano. Per l’altro posto si parla di Federico Ghizzoni, ex amministratore delegato di Unicredit, da sempre tifoso interista. Due figure di garanzia per il fondo Oaktree. Dovrebbero uscire i consiglieri di Lion Rock. L’operazione finanziamento dà ossigeno alle casse societarie e permette alla famiglia Zhang di mantenere il controllo dell’Inter. Il prossimo passo sarà incontrare l’allenatore e tutta la dirigenza. Va pianificato il futuro e in base a quanto Zhang prospetterà Conte deciderà. Ogni ipotesi resta aperta, la volontà non è quella di rompere ma devono esserci le condizioni giuste per continuare.

Il tecnico porterà al tavolo della discussione i risultati ottenuti, il lavoro fatto per valorizzare la rosa e ribadirà la volontà di continuare a vincere. Servono però garanzie. I 200 milioni in arrivo non saranno destinati al mercato, da condurre in autofinanziamento, ma garantiranno una gestione senza tensioni per la prossima stagione. Il meeting è in agenda nei prossimi giorni, possibile sia entro domenica. Il futuro è tutto nelle mani di Steven Zhang.

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Oaktree? vediamo chi sono

https://it.wikipedia.org/wiki/Oaktree_Capital_Management

Oaktree Capital Management nota semplicemente come Oaktree è una società statunitense di gestione patrimoniale specializzata in strategie di investimento alternative. Oaktree, fondata nel 1995, è il più grande investitore di “titoli in difficoltà” al mondo ed è uno dei maggiori investitori di credito al mondo, è quotata alla Borsa di New York (NYSE: OAK) e ha sede a Los Angeles, con uffici aggiuntivi a New York, Londra e Hong Kong e uffici ad Amsterdam, Stamford, Francoforte sul Meno, Lussemburgo, Parigi, Pechino, Seoul, Shanghai, Singapore e Tokyo.

La società, al 31 marzo 2021, gestisce 153 miliardi di dollari di asset in gestione per la sua clientela che comprende 73 dei 100 maggiori piani pensionistici statunitensi, nonché fondi pubblici, fondazioni, società societarie e assicurative, fondi di dotazione e fondi sovrani.

L’Assoagenti alla Figc: “Verifiche sul procuratore di Bonucci”


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2021/05/19/news/bonucci_inchiesta_lucci_agente_federcalcio-301715526/

La principale associazione dei procuratori di calcio ha inviato una segnalazione a Federcalcio, Coni e procura federale. Nel mirino le manovre per convincere i giocatori a cambiare rappresentante

Alessandro Lucci e Leonardo Bonucci

C’è un agente che da mesi fa incetta di campioni da rappresentare. Prima De Rossi (come allenatore) e Kolarov, poi Dzeko e Scamacca, ora anche Kulusevski. L’agente si chiama Alessandro Lucci, uno dei nomi storici della “seconda repubblica” dei procuratori, quelli sbocciati a cavallo degli anni dieci di questo secolo. Da qualche ora, però, il suo nome, oltre che sulle cronache di calciomercato è finito anche sul tavolo della procura della Federcalcio. A cui potrebbe dover spiegare di quel tam tam rimbalzato tra vari procuratori sportivi – e diffuso anche da alcuni blog – su una possibile attività di “disturbo” messa in atto per acquisire i calciatori di altri agenti. Anche, sempre secondo quelle indiscrezioni, con l’aiuto del più nobile dei suoi assistiti: il capitano azzurro Leonardo Bonucci. Di certo Lucci, titolare della Wsa, World soccer agency – rappresenta da anni calciatori di valore, da Montella a Vucinic, da Muriel a Cuadrado, solo per citare i più noti. L’attività si è allargata recentemente includendo molti nomi di rilievo. E le segnalazioni di comportamenti al limite, se non oltre, si sono moltiplicate.

La denuncia dell’assoagenti – Aiacs-Assoagenti, la principale associazione italiana di procuratori del calcio, sul caso vuole vederci chiaro. L’indomani delle prime indiscrezioni di stampa, lo scorso 8 maggio, pubblicò una nota ufficiale in cui faceva riferimento a “presunti comportamenti assunti da tesserati Figc ed agenti nell’acquisizione di procure e mandati di rappresentanza“. E precisava che dopo “aver già ricevuto varie segnalazioni sul tema” valutava la possibilità di rivolgersi “con i rituali mezzi alle autorità competenti“. Detto fatto. La richiesta di chiarimenti scritta è stata inviata alla Commissione Agenti della Figc, alla Commissione Agenti sportivi del Coni e alla Procura federale lunedì scorso. Un atto formale non privo di conseguenze: qualora i garanti e gli investigatori federali lo ritenessero, sul caso potrebbe essere aperta un’inchiesta. Lucci non ha voluto commentare, pur dicendosi tranquillo. 

Rischio sospensione – L’Assoagenti ha chiesto di verificare che non si configurino le fattispecie previste dall’articolo 20 comma 6 e 7 del regolamento agenti sportivi della Figc. Punti che ricordano come sia prevista “la sospensione dal Registro federale da sei a trentasei mesi per l’agente sportivo che, entri in relazione con calciatori legati da un rapporto contrattuale con un altro agente sportivo, al fine di indurli a risolvere anticipatamente il loro contratto“. E come a un agente sportivo sia “fatto divieto di offrire o corrispondere, anche indirettamente, a colleghi o a terzi provvigioni o altri compensi o omaggi quale corrispettivo per la presentazione di un calciatore o di una società sportiva o per l’ottenimento di mandati“. Inoltre la segnalazione chiede di “estendere la valutazione anche ai giocatori interessati“, ossia a Bonucci.

Nessuna richiesta di smentita – Nella segnalazione, viene poi evidenziato che agli articoli (allegati) delle scorse settimane non ha fatto seguito alcuna richiesta di rettifica o smentita. La Procura federale e soprattutto le commissioni agenti cosa dovranno o potranno fare? Semplice: convocare le parti e chiedere come sia andata la vicenda. Tra l’altro la scelta di Scamacca – comunicata via sms – di cambiare agente per passare nella scuderia Lucci, andrà comunque al Coni, al Collegio di garanzia: l’attaccante ha aperto un contenzioso col suo vecchio agente. Aveva iniziato a lavorare con lui dopo che Scamacca, oggi nel giro azzurro, aveva concluso una stagione disastrosa in Olanda.

Immobile contro Cairo: “Gravi offese e insulti dopo Lazio-Torino”


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2021/05/19/news/immobile_contro_cairo_gravi_offese_e_insulti_dopo_lazio-torino_-301674998/

Lo sfogo del centravanti su Instagram: “Mi ha accusato di aver giocato col sangue agli occhi”

Ciro Immobile & Urbano Cairo

Post-partita di veleni per Lazio-Torino. Polemiche sugli spalti e negli spogliatoi. Dopo il recupero giocato all’Olimpico, Ciro Immobile, centravanti della Lazio, si scaglia contro  il presidente granata con un post su Instagram: “Al termine della partita il presidente del Torino Urbano Cairo mi ha raggiunto all’ingresso dello spogliatoio della Lazio iniziando a offendermi e rivolgendomi gravi accuse, accusandomi ai aver giocato la partita con il ‘sangue agli occhi’. Non posso tollerare ingiurie e infamie che diffamino, senza alcun valido motivo, la persona”.

Ciro Immobile scrive la sua verità in un lungo messaggio. Vuole respingere le accuse che a suo dire avrebbe avuto a fine partita: “Tutti sanno chi è Ciro Immobile. Dentro il campo, e soprattutto fuori. Posso accettare le critiche al calciatore, non gravi offese diffamatorie all’uomo che sono. Soprattutto se quest’ultime arrivano da dirigenti del mondo del calcio. Al termine della partita di questa sera il Presidente del Torino Urbano Cairo mi ha raggiunto all’ingresso dello spogliatoio della Lazio iniziando ad offendermi, a scagliarsi verbalmente nei miei confronti rivolgendomi gravi accuse infamatorie, accusandomi di aver giocato la partita con “il sangue agli occhi“, e altre cose riguardanti anche la gara d’andata di questo campionato disputata contro il Torino, arrivando perfino a dirmi che ho giocato quella gara positivo al Covid“.

E conclude: “Non smetterò mai di ringraziare il Presidente Cairo per avermi dato la possibilità di consacrarmi nel Torino come calciatore, ma non posso sorvolare su un episodio che oltrepassa la dimensione calcistica. Tutti sanno chi è Ciro Immobile; un calciatore, sì, ma soprattutto un uomo rispettoso delle regole e dei principi della lealtà. Non posso tollerare ingiurie ed infamie che diffamino, senza alcun valido motivo, la mia persona“.

Covid, il green pass dopo la prima dose durerà nove mesi…


Covid, il green pass dopo la prima dose durerà nove mesi. Mattarella firma il decreto: subito coprifuoco alle 23

articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2021/05/18/news/green_pass_sei_mesi_sono_troppo_pochi_verso_l_allungamento_della_validita_-301532473/?ref=RHTP-BH-I300637120-P1-S1-T1#inline_301667905

Per gli esperti del ministero della Salute e del Cts la durata di sei mesi è troppo breve anche perché c’è il problema di chi si è vaccinato a gennaio

La “certificazione verde Covid-19″ ha validità di nove mesi“, viene rilasciato anche contestualmente alla somministrazione della prima dose ed è valido dal quindicesimo giorno successivo. Lo prevede il testo finale del nuovo decreto legge Covid, firmato questa sera dal capo dello Stato, Sergio Mattarella. Il provvedimento, con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, entra in vigore subito. Tra le misure che scattano immediatamente, anche lo slittamento alle 23 del coprifuoco. Il decreto prevede tra l’altro che, con ordinanza del Ministro della Salute, possono essere stabilite deroghe al coprifuoco per eventi rilevanti.

Tornando al green pass, durerà quindi nove mesi e non un anno come si era ipotizzato fino a qualche ora fa.

L’INTERATTIVO GIORNO PER GIORNO, IL CALENDARIO DELLE RIAPERTURE

In prima battuta gli esperti del Cts avevano pensato a una validità di sei mesi, che però si sono rivelati troppo pochi. Chi si è vaccinato nel gennaio scorso, prevalentemente operatori sanitari, vedrebbe il suo green pass scadere tra poche settimane. Cosa dovrebbero fare dopo? Vaccinarsi di nuovo? Oppure avrebbero un rinnovo del documento? I dubbi sono molti ma non c’è solo questo problema, che si manifesterà a breve per un numero crescente di persone, dietro la decisione ormai presa da ministero alla Salute e Cts di allungare la validità del documento che attesta la vaccinazione, la guarigione dalla malattia o l’effettuazione di un tampone nelle 48 ore precedente. No, ci sono gli studi scientifici che assicurano la presenza di anticorpi ben oltre quei 180 giorni sia in chi ha avuto il Covid che in chi ha ricevuto la seconda dose del vaccino. E via via che passa il tempo e crescono le casistiche si osserva un allungamento della copertura.

Il green pass dovrebbe permettere di essere più liberi negli spostamenti ma anche di assistere, ad esempio, a determinati spettacoli o di fare visita a un parente ospitato in una Rsa. Per ora in Italia non esiste come tessera fisica o documento informatico, si utilizzano i certificati rilasciati al momento della vaccinazione, del referto del tampone o l’attestazione del medico. Si aspetta che si muova l’Europa, che entro la fine di giugno dovrebbe creare uno strumento unico per tutti i Paesi. A quel punto dovrebbero esserci maggiori certezze anche sui tempi di validità.

Anche per riaprire le discoteche il governo potrebbe prevedere un green pass. Così il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, in occasione della presentazione del rapporto sulla ristorazione 2020 di Fipe Confcommercio. Sulla ripartenza, spiega Giorgetti, la decisione è “quella di dare una prospettiva di certezza, che è definita nelle date che conoscete, che è penalizzante, mi rendo conto, per alcun i settori, il caso più eclatante è quello delle discoteche. Se ne è discusso, perché “per lo specifico settore forse è l’unica via di fuga rispetto a una indefinita situazione“.

Il padre di Gianluca Scamacca entra a Trigoria e spacca tutto con una spranga


articolo: https://roma.repubblica.it/cronaca/2021/05/18/news/as_roma_il_papa_di_un_calciatore_entra_a_trigoria_e_spacca_tutto_con_una_spranga-301575223/?ref=RHTP-BH-I293269148-P2-S5-T1

Il papà del centravanti del Genoa, già nella primavera giallorossa, è stato portato via dalla polizia. Ha danneggiato anche l’auto di Tiago Pinto. Durante l’incursione sarebbe rimasta danneggiata anche la lupa in marmo simbolo del club

Momenti di terrore lunedì pomeriggio a Trigoria per la follia di un uomo – identificato successivamente come il papà del calciatore Gianluca Scamacca – che è entrato nel centro sportivo dove si allena la Roma, minacciando i presenti con una spranga.

L’uomo, 45 anni, è stato denunciato per danneggiamenti alla guardiola e ad alcune delle macchine presenti, compresa quella di Tiago Pinto. Dannegguata anche la macchina della polizia.

L’incursione è durata pochi minuti. Il padre di Scamacca, ex Primavera della Roma venduto al Sassuolo e prestato al Genoa dove gioca da centravanti, è entrato con la macchina a tutta velocità nel centro sportivo spaccando la sbarra all’ingresso e terrorizzando gli uomini della portineria che si sono asserragliati nella guardiola. L’uomo è sceso dall’auto e ha impugnato una mazza da baseball che si era portato dietro e ha cominciato a colpire tutte le macchine che erano nel parcheggio. Nessuno è riuscito a fermarlo. L’uomo è poi entrato negli uffici devastando anche parte della portineria. Durante l’incursione sarebbe rimasta danneggiata anche la lupa in marmo simbolo del club.

Non è ancora chiaro quali siano le ragioni del gesto: voci ancora da verificare parlano di ragioni economiche.

È morto Franco Battiato


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2021/05/18/news/e_morto_franco_battiato-301522798/?ref=RHTP-BH-I300637120-P1-S1-T1

Aveva 76 anni. Nella sua lunghissima carriera ha consegnato brani indimenticabili come ‘La cura’, ‘Centro di gravità permanente’ ma è stato anche regista cinematografico

Franco Battiato, all’anagrafe Francesco Battiato (Ionia, 23 marzo 1945 – Milo, 18 maggio 2021), è stato un cantautore, compositore, musicista, regista e pittore italiano

È morto Franco Battiato, il musicista aveva 76 anni. Difficile incasellarlo, impossibile metterlo all’interno di un genere, dargli una pur semplice etichetta, e quindi se c’è un modo semplice per spiegare il suo lavoro è quello di chiamarlo “artista” e godere della sua musica senza tempo, ma anche del suo cinema, della sua pittura. Nella sua lunghissima carriera ha consegnato brani indimenticabili come La cura, Centro di gravità permanente, Voglio vederti danzare.

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È morto Franco Battiato, il cantautore aveva 76 anni

articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/21_maggio_18/franco-battiato-morto-243321f2-b79f-11eb-add6-98a2b51489e2.shtml

Il cantautore siciliano Franco Battiato è morto martedì 18 maggio, all’età di 76 anni, nella sua residenza di Milo, in Sicilia. Era malato da tempo

È morto Franco Battiato, il cantautore catanese aveva 76 anni ed era malato da tempo. Si è spento questa mattina — martedì 18 maggio — nella sua residenza, l’ex castello della famiglia Moncada a Milo, in Sicilia. I funerali avverranno in forma privata.

Battiato era nato a Riposto, allora chiamata Ionia, il 23 marzo 1945. In occasione del suo 76esimo compleanno, lo scorso marzo, era stato ripubblicato La voce del padrone, album capolavoro del 1981.

Il direttore de La Civiltà Cattolica Antonio Spadaro ha scritto su Twitter«E guarirai da tutte le malattie . Perché sei un essere speciale Ed io, avrò cura di te. Ciao, Franco Battiato».

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Franco Battiato: la malattia, la musica e l’eterno enigma di un maestro senza confini

articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/21_maggio_18/franco-battiato-l-eterno-enigma-infinito-un-maestro-senza-confini-4a2fae78-b7a1-11eb-add6-98a2b51489e2.shtml

La prematura scomparsa del padre, la devozione per la madre, la musica colta, le incursioni nel pop, la capacità di parlare al cuore del pubblico. E poi gli anni della lunga malattia, nel castello di Milo

«Il silenzio del rumore / Delle valvole a pressione / I cilindri del calore / Serbatoi di produzione / Anche il tuo spazio è su misura / Non hai forza per tentare / Di cambiare il tuo avvenire / Per paura di scoprire / Libertà che non vuoi avere / Ti sei mai chiesto / Quale funzione hai?».

Così cantava Franco Battiato nello spettacolo «Pollution» (1972) ancor oggi un classico dello sperimentalismo musicale. È morto oggi — come ha reso noto la famiglia — dopo lunga malattia nella sua casa che era l’ex castello della famiglia Moncada a Milo, in Sicilia.

Battiato è stato uno degli artisti più significativi e complessi e versatili dell’universo artistico italiano.

Nei decenni a trionfare sia nella musica classica e sperimentale che nel pop, finendo più volte in testa alle classifiche con brani come «Bandiera bianca», o «L’era del cinghiale bianco». Pur avendo creato opere musicali complesse come «Gilgamesh» andato in scena all’Opera di Roma o la sonata per pianoforte «L’Egitto prima delle sabbie», Battiato è riuscito a vincere come autore il festival di Sanremo 1981, avendo composto con Giusto Pio e la stessa Alice il brano «Per Elisa».

Battiato viveva allora un momento magico al centro di un sodalizio artistico molto affiatato composto da lui, il violinista Giusto Pio, il produttore Angelo Carrara, la cantante Giuni Russo, il cantante Mino di Martino, il musicista Francesco Messina e il compositore e pianista Roberto Cacciapaglia.

La scomparsa del padre, il viaggio a Milano con la madre – Battiato era nato a Riposto, allora chiamata Ionia, il 23 marzo 1945.

A seguito della prematura scomparsa del padre si trasferisce con la madre a Milano.

Nel cabaret club 64, dove suona e canta conosce Paolo Poli, Enzo Jannacci, Renato Pozzetto, Bruno Lauzi e Giorgio Gaber con cui instaura una duratura amicizia.

Scrive con lui il brano «E allora dai» che, cantato da Gaber e da Caterina Caselli, va in gara a Sanremo 1967. Nel 1973 un operatore culturale e pubblicitario di nome Gianni Sassi cerca qualcosa di nuovo e dirompente per promuovere le ceramiche Iris, delle piastrelle di lusso che raffigurano fedelmente una zolla di terra appena arata. E trova sponda nel singolare artista siciliano innamorato dello stile di Karlheinz Stockhausen (conosciuto dopo un suo concerto a Torino)e Luciano Berio.

L’avanguardia – Battiato fa musiche e poesia d’avanguardia, sfidando nei concerti un pubblico poco avezzo a dissonanze e altre follie.

Con la stessa etichetta del maestro Pino Massara, la Bla Bla record, incide anche l’album «Fetus» che reca un feto umano in copertina e viene sequestrato. I suoi interessi vanno dalla musica lirica al pop e all’avanguardia.

È un outsider a tutto campo. Che la grande platea scopre soprattutto con gli album «L’era del cinghiale bianco», «La voce del Padrone» e «Up patriots to arms».

Ma la magia con cui lui maneggia i grovigli di fili dei rudimentali sintetizzatori dell’epoca è straordinaria come dimostrano le geometrie elettroniche di «Proprietad prohibila» nell’album «Clic», ancora oggi sigla di TG2 dossier.

Un magico e ipnotico crescendo che incanta ancora oggi. Uno degli album più rivelatori del suo percorso resta «Caffè de la Paix», dove «l’inconscio ci comunica frammenti di verità sepolte».

L‘enigma e la malattia – Sul piano umano e musicale Franco Battiato resta un enigma.

La sua creatività è sorretta da una dura disciplina spirituale.

I suoi percorsi musicali spesso hanno ispirazioni lontane, tortuose, e forme espressive ostiche che alludono a culture e simbologie remote e iniziatiche.

Frequenta assiduamente il filosofo Henri Thomasson, che firma molte canzoni con lo pseudonimo di Tommaso Tramonti.

A volte Battiato riesce ad essere oscuro e lontano (così lo vivemmo con «Gilgamesh» all’Opera di Roma), altre di una chiarezza cristallina (basti pensare a «Povera patria» in «Come un cammello in una grondaia»).

La fede in una immortalità immanente – Battiato impasta e mette in musica, scienza e mito, fede in un’immortalità immanente nel mistero della natura e dello spirito, nel rimpianto perenne di un ordine e di una felicità perduta ma che nel Gran Giorno per alcuni ritornerà.

Tema ben presente in «Lode all’inviolato».

In altri dischi Battiato invita a trascendere il corpo entrando in una sorta di sonno vegliante.

Battiato, che ha anche prodotto un disco di Milva con le sue canzoni e ha scritto successi estivi di Giuni Russo come «Un’estate al mare» è stato attivo su vari campi artistici: la pittura, il cinema con la colonna sonora del film «Una vita scellerata» (uscito nel 1990), incentrato sulla figura di Benvenuto Cellini. Negli ultimi anni aveva collaborato con il filosofo Manlio Sgalambro.

La devozione alla madre – Battiato era molto devoto alla madre. Quando comprò il castello dei Moncada a Milo, fece riconsacrare la cappella che faceva parte del complesso e ogni mattina un prete diceva messa per lei.

Nel restauro del castello Battiato sventrò le cantine creando una sala da ballo (adorava le danze sufi) di oltre 200 metri quadri con il parque ricavato dal legno di rovere delle botti.

Battiato e Alice, Summer on a Solitary Beach 2016
La cura – Franco Battiato (versione inedita) con orchestra
Franco Battiato, Ensemble Symphony Orchestra – L’Era Del Cinghiale Bianco – Live in Roma

Giro d’Italia, brutta caduta e spavento per Mohoric. Costretto al ritiro


articolo & Video: https://video.corriere.it/sport/giro-d-italia-brutta-caduta-spavento-mohoric-costretto-ritiro/6d625f70-b644-11eb-8229-cdeaa8e61468

Il casco gli ha salvato la vita – Ansa / CorriereTv

Brutta caduta per Mohoric, che ha rischiato di battere pericolosamente la testa. Il corridore non ha perso i sensi, ma è stato caricato in ambulanza e costretto al ritiro dal Giro. Grande paura per lui, il casco gli ha salvato la vita.

Matej Mohoric ~Bruttissima caduta al Giro d’Italia

Mercato allenatori: Allegri al Real Madrid, Zidane per la Francia. Juventus, quattro nomi in corsa


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/05/17/news/allegri_real_madrid_zidane_juventus_nuovo_allenatore-301368377/

Anche Gattuso e Gasperini per la panchina bianconera. Il Napoli pensa a Spalletti. Il Torino ha scelto Juric. De Zerbi va allo Shakhtar dove può portare Locatelli. Tentazione Sarri per Lotito

In settimana il primo pezzo dovrebbe andare a posto, dando il via al complicatissimo puzzle degli allenatori che caratterizzerà quest’estate di sommovimenti, dopo che in quella passata quasi nessuno cambiò l’uomo in panchina nella convinzione che farlo, nella cortissima pausa della pandemia, avrebbe fatto solo danni. I tifosi del Barcellona o della Juventus possono confermare. Il mercato in arrivo sbullonerà invece diverse cadreghe, a ogni livello. Ai piani alti, la prima mossa sarà del Real, ormai pronto a legarsi a Massimiliano Allegri. 

Da Zidane ad AllegriZinedine Zidane ha già salutato la squadra: toglierà il disturbo rinunciando all’ultimo anno di contratto. Nel suo destino c’è la nazionale: l’accordo con la federcalcio francese è di parecchi mesi fa, resta soltanto da stabilire se Deschamps lascerà dopo l’Europeo o tirerà avanti ancora un anno a mezzo, fino al Mondiale in Qatar. Più probabile il primo scenario. Dopo varie riflessioni, che hanno coinvolto anche Raúl (sta facendo benissimo al Castilla, cioè il Real B, e potrebbe finire all’Eintracht), Florentino Perez ha indirizzato la sua scelta su Allegri, con cui ha già avuto un colloquio. Il secondo dovrebbe avvenire in settimana, anche se l’annuncio è atteso dopo il weekend, visto che il Madrid è ancora in corso per la Liga. Perez voleva Klopp e un deciso cambio di stile, ma alla fine ha preso l’italiano che più somiglia ad Ancelotti e Capello, che gli hanno dato diverse soddisfazioni, anche se con Carletto il rapporto è finito male. Allegri, a lungo in contatto con la Juve, avrebbe detto sì anche all’Inter, ma non può permettersi di aspettare che si definisca la questione Conte, che lo ha già scottato un anno fa: era vicinissimo alla panchina nerazzurra prima che Zhang convincesse Antonio a restare. Erano in pochi a credere che ci sarebbe riuscito

Inter, il futuro di ConteSteven Zhang e Antonio Conte sono in trattativa anche quest’anno, però in un clima decisamente più sereno. Presidente e allenatore dovrebbero avere un colloquio decisivo in settimana: Conte chiede semplicemente chiarezza sulla situazione societaria e in ogni caso è molto più cheto che in passato. La sua, oltre che convinzione, è strategia: si è reso conto che se continuasse a far volare gli stracci in ogni club di cui lavora, come ha già fatto alla Juve, al Chelsea e alla stessa Inter (per non dire del Bari o dell’Atalanta), la sua immagine internazionale subirebbe ripercussioni troppo negative. Questa nuova diplomazia che ostenta è un segno di maturità: è come volesse far sapere al mondo che sta eliminando i pochi difetti che ha. Gli resta da essere competitivo anche in Europa e poi diventerà un allenatore inimitabile. Marotta spera fortemente che Conte e Zhang trovino dei punti di contatto (al momento prevale l’ottimismo) anche perché sa che l’unica alternativa all’altezza, Allegri, gli sta scappando tra le dita. Il piano C è Simone Inzaghi. Ma nessuno intende discostarsi dal piano A. 

Le speranze di Pirlo Andrea Pirlo si è clamorosamente riavvicinato alla Champions e mercoledì contro l’Atalanta a Reggio Emilia potrebbe alzare il secondo trofeo stagionale, la Coppa Italia: dal suo punto di vista, il bilancio è positivo. Persino Gigi Buffon lo ha assolto: “Vista la situazione difficile in cui eravamo, qualsiasi altro allenatore al posto di Andrea non avrebbe fatto meglio“. Di certo, la situazione caotica che sta vivendo il club (è il futuro stesso della dirigenza a essere indefinito) e l’impossibilità di arrivare alle prime due scelte di Agnelli, Allegri e Zidane, sta facendo il gioco di Pirlo, che continua a essere difeso dal presidente.  

Quattro nomi per la panchina della Juve  – La Juve stava pensando a tre nomi, in alternativa: Simone Inzaghi, Rino Gattuso Sinisa Mihajlovic. Il primo e il terzo piacciono soprattutto ad Agnelli. Fabio Paratici ha un rapporto d’amicizia con l’attuale allenatore della Lazio, ma non è detto che rimanga alla Juve. C’è tuttavia un’altra possibilità, la quarta, di cui si parla poco ma che da settimane cova sotto la cenere: Gian Piero Gasperini. Lui e la Juve si annusano da mesi e tutti sanno che Gasp è torinese e juventino di fede e di estrazione calcistica, particolari che entusiasmano la tifoseria ma anche John Elkann. Gasperini, inoltre, in questo momento è senza dubbio il più “europeo” tra gli allenatori della Serie A, e anche su questo a Torino riflettono: chi meglio di lui per passare finalmente il confine con un altro piglio? Il tecnico ha però un vincolo stretto con l’Atalanta, con la quale sta raggiungendo traguardi storici. La settimana, in ogni caso, farà chiarezza anche sulla sua posizione.  

Napoli su Spalletti Rino Gattuso sta guadagnando considerazione ovunque: anche presso la Juventus, dunque. A Napoli è apprezzato da squadra e tifosi, anche perché sta facendo davvero un gran lavoro, ma la frattura di questo inverno con Aurelio De Laurentiis non sembra ricomponibile. Dopo molti sondaggi qua e là, alla fine il patron si sta concentrando su Luciano Spalletti: è lui il favorito per guidare il Napoli nella probabilissima Champions League 2021/2022. De Laurentiis segue con interesse anche Christophe Galtier, l’allenatore marsigliese che sta portando il Lille a vincere il titolo in Ligue 1.

Lazio, Lotito pensa a Gattuso e Sarri – Un mesetto fa sembrava che il rinnovo del contratto di Simone Inzaghi con la Lazio fosse ormai una formalità. Oggi somiglia più a una chimera. Lotito è indeciso, combattuto tra la voglia di cambiare e quella di tenersi il suo fedelissimo tecnico. Anche lui sta pensando a Gattuso, in ogni caso. O a Sarri, in seconda battuta: sarebbe intrigante se approdasse alla Lazio dopo essere stato “tradito” dalla Roma. 

Sarri rischia di rimanere fuori dal giro, dopo che era arrivato a un passo dalla Roma, con la quale si è era messo addirittura a discutere di dettagli di mercato. Lui sogna la Premier: la panchina del Tottenham è ancora vacante, quella dell’Arsenal potrebbe diventarlo. Certo sarebbe un peccato se saltasse una stagione: un calcio senza Sarri è un calcio un po’ più povero. 

Gattuso il corteggiato  – Chi certamente non se ne starà con le mani in mano è Ringhio. La Fiorentina gli sta facendo una corte serrata e lui con Commisso è stato chiaro, onesto: la soluzione viola mi piace, ma prima voglio essere libero di vagliare altre soluzioni. Il sottinteso è palese: lo chiamasse la Juve (e forse anche la Lazio), respingerebbe le avances di Firenze. Di sicuro, Gattuso si sente pronto per un club vincente, in Italia o all’estero. Volume 0%00:0001:39 

De Zerbi allo Shakhtar – È ormai sicuro al 100 per cento, anche se non ancora ufficiale: De Zerbi ha già annunciato l’addio al Sassuolo e a giorni comunicherà il suo approdo allo Shakhtar Donetsk, dove raccoglierà l’eredità di Lucescu e Fonseca (l’altro portoghese Castro, invece, non ha fatto benissimo). De Zerbi potrebbe portare con sé Locatelli: c’è un offerta di 35 milioni del club del Donbass, attualmente domiciliato a Kiev a causa della situazione instabile della regione filorussa. 

Sassuolo tra Dionisi e Montella – Il Sassuolo potrebbe scommettere su Alessio Dionisiche ha appena portato l’Empoli in Serie A proponendo un gioco spumeggiante: è considerato una sorta di Sarri giovane (difatti piace anche a De Laurentiis). Gli emiliani pensano pure a Montella, che ha concetti di gioco non distanti da quelli di De Zerbi, e, in subordine, a Marco Giampaolo, reduce però da due fallimenti consecutivi (Milan e Torino).

Al Sassuolo, e ci mancherebbe altro, piace tantissimo anche Vincenzo Italiano, probabilmente il miglior allenatore del campionato 2020/2021: la salvezza con lo Spezia, ottenuta attraverso un gioco brillante, è stata un’impresa fantasmagorica, in rapporto al livello modesto della squadra. Italiano, che nella sua breve carriera ha sempre conquistato il massimo dei risultati, ha molto mercato ma i nuovi proprietari americani dello Spezia vogliono convincerlo a rimanere ancora un anno, garantendogli un sostanzioso irrobustimento della rosa. 

Ivan Juric al Toro Davide Nicola si è giocato la panchina del Torino con gli undici gol incassati tra Milan e Spezia, due devastanti sconfitte che hanno squassato l’ambiente granata. La conferma sarebbe scattata in automatico se avesse toccato quota 43 in classifica, obiettivo ormai irraggiungibile (al massimo può arrivare a 41), benché la salvezza, quasi una chimera a gennaio, sia ampiamente alla portata. Il contestatissimo Cairo punta allora tutto su Juric, a un passo dal divorzio con il Verona: l’accordo è vicinissimo e l’unica variabile può essere l’Atalanta, che potrebbe orientarsi sul croato in caso di separazione da Gasperini