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Microsoft sblocca update di Windows 10


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/software_app/2018/10/11/microsoft-sblocca-update-di-windows-10_505a340d-0084-4cd7-8400-1e2961761de0.html

(ANSA) – Roma, 11 ottobre 2018 – Via libera da Microsoft a Windows 10 October Update, l’aggiornamento bloccato dopo la scoperta di un bug che poteva determinare la cancellazione dei dati di alcuni utenti. Lo sblocco è stato confermato dalla casa di Redmond sul blog ufficiale sottolineando che, dopo le verifiche, è emerso che il problema ha riguardato un ristretto numero di utenti.
Abbiamo esaminato completamente tutte le segnalazioni sulla perdita di dati, identificato e risolto tutti i problemi noti nell’aggiornamento ed effettuata la convalida internacontinua a leggere

Una falla del software ha messo a rischio..


Una falla del software ha messo a rischio per anni 500 mila utenti di Google. “Nascose tutto”

articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2018/10/08/news/un_bug_ha_messo_a_rischio_centinaia_di_migliaia_di_utenti_di_google-208510576/

Il difetto era stato scoperto – secondo il Wall Street Journal – già la scorsa primavera e riguardava gli utenti di Google+. Ma il colosso di Mountain View non ne aveva dato notizia temendo conseguenze. Ora si appresta ad annunciare la chiusura del suo social in crisi perenne. E intanto tracolla in Borsa

NEW YORK – È la volta di Google. Dopo gli innumerevoli guai passati da Yahoo!, anche i servizi del gigante del web vengono messi a dura prova dalla legge non scritta che non può esistere un software perfetto essendo questo scritto dagli umani. È successo che un bug ha messo a rischio – per anni – i dati di centinaia di migliaia di utenti (circa 500 mila) di Google+, il social network con in quale Mountain View ha sperato, senza riuscirci, di insidiare il predominio di Facebook. La notizia arriva dall’autorevole quotidiano Wall Street Journal – che fa riferimento a fonti informate sulla vicenda e a documenti – il quale ha precisato che il problema sarebbe stato individuato da Google nella scorsa primavera ma non ne venne data notizia. E questo perché il colosso californiano avrebbe temuto gravi conseguenze e danni d’immagine. Che però oggi diventano danni finanziari, con il titolo Alphabet che per questa vicenda crolla in Borsa. continua a leggere

The Wall Street Journal

@WSJ

Google opted not to disclose its discovery of a bug in Google+ that exposed the data of hundreds of thousands of users, a WSJ review found https://on.wsj.com/2OQ2t1G

Google opted not to disclose to users its discovery of a bug in Google+ that exposed the private data of hundreds of thousands of users

Google Exposed User Data, Feared Repercussions of Disclosing to Public

Google exposed the private data of hundreds of thousands of users of the Google+ social network, though it didn’t find evidence of misuse. The company opted not to disclose the issue this past…

wsj.com

Traduzione:
Google ha deciso di non rivelare la sua scoperta di un bug in Google+ che ha esposto i dati di centinaia di migliaia di utenti, una recensione WSJ trovata https://on.wsj.com/2OQ2t1G

Google ha esposto i dati degli utenti, ripercussioni temute di divulgazione al pubblico

Google ha esposto i dati privati di centinaia di migliaia di utenti del social network Google+, sebbene non abbia trovato prove di un uso improprio. La società ha scelto di non rivelare il problema questo passato …

 

Google chiuderà Google+

articolo: https://www.ilpost.it/2018/10/08/chiude-google-plus/

Dopo avere scoperto che a causa di un difetto nel software i dati di 500mila utenti del servizio sono rimasti accessibili ad hacker e programmatori per tre anni.

Google ha annunciato che chiuderà Google+, il suo fallimentare social network, dopo avere scoperto che a causa di un difetto nel software i dati di 500mila utenti del servizio sono rimasti accessibili ad hacker e programmatori per tre anni. Inizialmente Google aveva deciso di non comunicare ai suoi utenti la falla di sicurezza, perché l’ufficio competente nel valutare casi simili aveva sostenuto che non ci fossero prove di un uso improprio dei dati esposti da parte di sviluppatori esterni. La società ha cambiato idea dopo che il Wall Street Journal ha pubblicato un’inchiesta in cui parlava proprio della falla di sicurezza dei dati personali degli utenti di Google+. La falla, comunque, era stata risolta lo scorso marzo.

New York – 03 aprile 1973 – la prima chiamata da cellulare.


 viene fatta 45 anni fa dall’ingegnere americano Martin Cooper. L’apparecchio si chiamava Dyna-Tac (Dynamic Adaptive Total Area Coverage), pesava 1,5 kg e aveva una batteria che durava 30 minuti, ma che impiegava 10 ore a ricaricarsi.

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Martin Cooper (Chicago, 26 dicembre 1928) è un  inventore  e  imprenditore  statunitense

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Il successore del prototipo di Cooper è il DynaTac 8000X, venduto a 3.995 dollari di allora, ovvero 9322 dollari attuali.

Un Motorola DynaTAC 8000X

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F1: la Ferrari SF71H…….


Formula 1 – Presentata a Maranello la nuova Ferrari SF71H

articolo: http://f1grandprix.motorionline.com/formula-1-presentata-a-maranello-la-nuova-ferrari-sf71h/

Formula 1 | Presentata a Maranello la nuova Ferrari SF71H

Con una presentazione online pubblicata sul proprio sito ufficiale e su tutti i canali social, Ferrari ha svelato il disegno della nuova SF71-H, vettura con cui Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel andranno all’assalto del prossimo mondiale di Formula Uno. La Scuderia di Maranello, come da previsione, ha scelto di non portare avanti una rivoluzione, migliorando un pacchetto già di base ottimo come quel del 2017.

http://sf71h.ferrari.com/

Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel commentano la nuova monoposto Ferrari F1, la SF71H, presentata a Maranello (MO) il 22 febbraio, in vista del mondiale 2018.

Risultati immagini per la Ferrari SF71H

Protezione abitacolo 
A livello estetico spicca la presenza dell’Halo, la struttura di protezione dell’abitacolo che, dopo due anni di collaudi in pista, quest’anno diventa parte del regolamento. Il suo peso (circa 7 Kg, più le installazioni) viene compensato solo in parte dall’aumento del valore minimo di 5 Kg – da 728 a 733 – stabilito dal regolamento 2018.

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la nuova Ferrari SF71H di Formula 1 con adesivi e livrea.

LO STRANO BUG DELL’IPHONE


Lo strano bug dell’iPhone che si riavvia di continuo: cos’è e come si elimina

articolo: http://www.lastampa.it/2017/12/02/tecnologia/news/lo-strano-bug-delliphone-che-si-riavvia-di-continuo-cos-e-come-si-elimina-wZwFftzLbyp25BqJ3OZ79M/pagina.html

Dalla mezzanotte del 2 dicembre molti utenti con installato iOS 11 lamentano spegnimenti e riavvii ripetuti. Ma la soluzione arriva direttamente da Apple

Sugli apparecchi con iOS 11.1.1 e 11.1.2 che hanno abilitato le notifiche, in molti casi si sono verificati riavvii continui a partire dalle ore 00:15 del 2 dicembre. Attenzione però: il problema pare nascere in presenza di notifiche locali attivate (non quelle di Facebook, ad esempio, che sono gestite da server esterni, ma quelle generate sull’iPhone, come i promemoria). La schermata Home si spegne e si riaccende di continuo, e in diverse circostanze si è anche riavviato ripetutamente il telefono. 

Molte le segnalazioni su Twitter, molti però anche i clienti perplessi che hanno chiesto informazioni al personale degli Apple Store. Ma tranquilli, l’iPhone non è danneggiato, basta aggiornare iOS al nuovo sistema operativo, che nel frattempo è disponibile. iOS 11.2 dovrebbe risolvere il problema, e pare che davvero lo faccia, ma alcuni hanno incontrato una difficoltà ulteriore: non sono riusciti ad aggiornare l’iPhone proprio perché si spegneva e riaccendeva di continuo. In questo caso, meglio scaricare l’aggiornamento su computer e procedere collegando il cavo all’iPhone.  

Supporto Apple: https://support.apple.com/en-us/HT208332

Apple stessa spiega come procedere per debellare il bug del 2 dicembre:  

Clicca su Impostazioni > Notifiche 

Seleziona un’app e disabilita le notifiche. Ripeti per tutte le app 

Aggiorna l’iPhone a iOS 11.2 

In Impostazioni > Notifiche riattiva le notifiche in tutte le app 

Il passaggio al DVB-T2


Il passaggio al DVB-T2 è in Finanziaria: 40 milioni di TV da adeguare entro giugno 2022

Articolo Completohttp://www.dday.it/redazione/24650/lo-swtch-off-al-dvb-t2-e-nella-finanziaria-40-milioni-di-tv-da-adeguare-entro-giugno-2022

articolo di  Gianfranco Giardina – 31/10/2017 

Lo switch off con l’inserimento in Finanziaria è ufficiale: entro il 30 giugno 2022 le attuali trasmissioni del digitale terrestre verranno spente a favore dello standard DVB-T2 con codec HEVC. Più del 90% dei TV attualmente nelle case degli italiani non saranno in grado di ricevere le nuove trasmissioni e richiederanno un decoder aggiuntivo o la sostituzione dell’intero apparecchio.

Ora non si scherza più e si esce dalla ridda di ipotesi ed opinioni: lo spegnimento entro il 2022 delle attuali trasmissioni digitali terresti e lo switch off al DVB-T2 si appresta a diventare legge. Infatti, nel testo della Finanziaria 2018 trapelato in queste ore, è stato inserito un lunghissimo articolo, il n. 89, intitolato “Uso efficiente dello spettro e transizione alla tecnologia 5G” che norma tutte le fasi e i tempi del passaggio alla nuova modalità trasmissiva TV, che renderà obsoleti milioni di apparecchi in tutta Italia. Un articolo molto complesso e tecnico, tanto che, malgrado impatti praticamente su tutti gli italiani, è stato al momento trascurato dalle tante analisi della legge Finanziaria uscite in queste ore.

Lo spegnimento delle trasmissioni DVB-T attuali è motivato dalla restrizione delle risorse frequenziali destinate alle trasmissioni TV a causa della cessione al 5G della banda 700, questa (e solo questa) stabilita dall’Europa. Il processo operativo inizierà il 1 gennaio del 2020 e terminerà entro e non oltre la scadenza tassativa del 30 giugno 2022, un periodo di due anni e mezzo molto più corto dello switch off dell’analogico per il quale furono necessari 6 anni.

Come per il passaggio dall’analogico al digitale, il processo di passaggio al DVB-T2 non sarà all’unisono su tutto il territorio nazionale ma avverrà in modo parcellizzato per zona geografica, secondo un piano da stabilirsi a cura dell’AGCOM (il codiddetto PNAF, Piano Nazionale Assegnazione Frequenze) entro il 31 maggio dell’anno prossimo. Il passaggio dovrebbe comportare, anzi comporterà sicuramente anche una migrazione all’HEVC (anche se la legge non cita mai il codec ma solo la modalità trasmissiva DVB-T2), il che renderebbe le trasmissioni compatibili praticamente solo con i TV venduti da quest’anno in poi, salvo poche eccezioni.

Sarà necessario intervenire anche sull’impianto di antenna

I primi canali che lasceranno le vecchie frequenze per passare alla nuova assegnazione del Piano Nazionale saranno soggette di fatto a una “sparizione” da un gran numero di case. Innanzitutto da quelle degli utenti che ancora non avranno deciso di cambiare TV con un modello di nuova generazione o che non avranno affiancato un decoder al vecchio TV. Ma non bisogna sottovalutare, per esempio nei condomini e per tutti gli impianti canalizzati, anche la necessità di riconfigurare la centrale di antenna per filtrare correttamente i canali che diventeranno attivi, diversi da quelli precedenti.

A oggi, facendo una stima molto cauta e conservativa, i TV in funzione in Italia sono 45 milioni (anche se probabilmente sono di più). Di questi, se va bene sono 5 milioni quelli attualmente compatibili con le nuove trasmissioni digitali: 40 milioni di TV prima del 2022 dovranno essere adeguati, o con una sostituzione o con l’utilizzo di un decoder esterno, un numero enorme in un periodo relativamente breve. continua

Polaroid ‘revival’, rilancia le foto istantanee


Torna con una macchina ispirata ai modelli del secolo scorso

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/hitech/2017/09/14/polaroid-rilancia-le-foto-istantanee_606f98eb-96dc-49d7-bdec-9a4a26f3e004.html

Polaroid, nome iconico della fotografia caduto nell’oblio con la digitalizzazione delle immagini, prova a tornare sulla scena mondiale con un’operazione nostalgia. A ottant’anni esatti dalla nascita dell’azienda, fondata da Edwin Land nel 1937, la compagnia lancia il nuovo marchio ‘Polaroid Originals’ per riportare sul mercato la fotografia analogica istantanea.

Il Mod. Vintage: POLAROID 1000 SE serie SX 70

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A dieci anni di distanza dall’ultima macchina Polaroid messa in commercio l’operazione ruota intorno alla OneStep 2, erede della macchina fotografica che arrivò sugli scaffali per la prima volta nel 1977. Il dispositivo torna a proporre un tipo di fotografia – genuino, immediato, senza filtri e fotoritocchi – che è stato spazzato via dall’avvento delle macchine digitali e degli smartphone, istigatori di scatti bulimici. A questo trend Polaroid aveva cercato di adeguarsi negli anni scorsi sfornando la fotocamera Snap, una digitale compatta in grado di stampare gli scatti sul momento.

La OneStep 2 ha lo stesso identico funzionamento “punta-e-scatta” dei suoi predecessori, con le foto che prendono vita sulle pellicole in bianco e nero o a colori. Anche le pellicole sono fedeli alla tradizione e compatibili con li vecchi apparecchi Polaroid. L’azienda ha deciso poi di accontentare chi volesse una macchina vintage e non la sua riedizione, commercializzando i vecchi modelli ricondizionati.