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FaceApp e il giallo della privacy:


FaceApp e il giallo della privacy: «Le foto conservate sui server e cancellate dopo 48 ore»

articolo: https://www.leggo.it/tecnologia/news/faceapp_giallo_privacy_foto_server_cancellate-4626699.html

Dopo i numerosi timori legati alla privacy con l’utilizzo di FaceApp, l’applicazione che ha conquistato circa 80 milioni di smartphone in grado di invecchiare i volti delle foto caricate, interviene il team di sviluppo per rassicurare gli utenti. Le immagini infatti vengono caricate sui loro server della società per rimanervi al massimo 48 ore.

Il sito TechCrunch infatti riporta che le immagini vengono caricate sui server dell’infrastruttura cloud per l’elaborazione e che vengono conservate per un periodo che non va oltre le 48 ore, così da evitare che gli utenti debbano trasmetterle nuovamente per eseguire altri editing e consentire analisi interne a fini statistici.

Uno dei maggiori dubbi sulla privacy era che le immagini non venissero elaborate sul proprio telefono, ma appunto traferite su un cloud. La società (l’app è stata creata da Wireless Lab OOO, con sede a San Pietroburgo) ha fatto sapere di non rendere accessibili i file né le informazioni private a terze parti. Nessun dato degli utenti viene “trasferito in Russia”, e questi su richiesta possono essere cancellati. Il team di FaceApp ha inoltre sottolineato che la maggioranza degli utenti non effettua il login e quindi l’app non è in grado di collegare le foto alle identità degli stessi.

Nelle scorse ore il leader dem al Senato Usa, Chuck Schumer, ha chiesto all’Fbi e alla commissione federale per il commercio (Ftc) di indagare definendo “profondamente preoccupante” che i dati  di cittadini americani possano finire nella mani di una “potenza straniera ostile”.

Blackout Facebook e Instagram, niente foto e video


articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/internet_social/2019/07/03/blackout-facebook-e-instagram-niente-foto-e-video_b9fcd7ec-1ebe-4c40-bee4-8f2f0ae5a59b.html

03 luglio 2019 – Nuovo blackout per Facebook e Instagram: moltissime le segnalazioni in tutto il mondo, dagli Stati Uniti all’Italia, con i siti e le app dei due social media che hanno smesso di mostrare agli utenti foto e video. Problemi si sarebbero verificati anche su WhatsApp.

Secondo il sito Down Detector, specializzato nel rilevare problemi nella rete o sui social media, utenti di tutto il mondo hanno lamentato l’impossibilita’ di vedere o caricare foto e video con la scomparsa di molti post. Un episodio simile si era verificato nel marzo scorso, quando Facebook, Instagram e WhatsApp si bloccarono per alcune ore. Il problema – spiegano gli esperti – potrebbe essere legato ai lavori in corso da parte degli sviluppatori di Menlo Park per l’integrazione delle tre applicazioni.

Multa di 250mila euro alla Liga


Multa di 250mila euro alla Liga: usava il microfono dell’app per scovare le partite pirata

articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2019/06/13/news/multa_di_250mila_euro_alla_liga_usava_il_microfono_dell_app_per_scovare_le_partite_pirata-228679090/

SFRUTTAVA la propria applicazione ufficiale per beccare i furbetti. Stanare bar, pub e ristoranti che trasmettono la partita utilizzando degli streaming pirata. Tutto senza avvertire adeguatamente gli utenti riguardo al modo in cui veniva impiegato il microfono al momento dell’installazione. È l’accusa che l’agenzia della protezione dei dati spagnola (AEPD) muove a La Liga, la massima serie calcistica del paese, e che per questo è stata sanzionata con una multa da 250mila euro. Ma, stando a quanto riporta il quotidiano El País, La Liga farà ricorso. continua a leggere

Facebook e WhatsApp down: disagi segnalati in tutta Europa


Diverse segnalazioni, soprattutto in Nord Europa (Francia e Regno Unito), su malfunzionamenti delle applicazioni. Nelle ultime ore anche su Instagram

articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/social-network/2019/06/06/news/facebook_e_whatsapp_down_segnalazioni_sulle_app-228088706/?ref=RHRS-BL-I0-C6-P2-S1.6-T1

LE PRIME segnalazioni su DownDetector.com risalgono alla mezzanotte di oggi con un picco alle 10:30, ma negli ultimi giorni i malfunzionamenti si sono verificati a macchia di leopardo. Protagonista Facebook nel pieno di un nuovo “crollo”, il cosiddetto “down” che non permette l’uso agli utenti. Nella mattinata anche WhatsApp è stata interessata dai report – oltre 400 – degli utenti, postati in tutta Europa e in Malesia. Mentre Instagram, stando alla bacheca degli avvisi, non permetteva l’accesso agli iscritti che lo hanno segnalato a partire dalle 7.

Facebook e WhatsApp down: disagi segnalati in tutta Europa

La mappa delle segnalazioni di disservizio (DownDetector.com) 

“Il tuo pc e’ bloccato”, La polizia postale segnala nuova ondata truffe


articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2019/04/27/news/_il_tuo_pc_e_bloccato_la_polizia_postale_segnala_nuova_ondata_truffe-224955759/?ref=RHPPBT-BH-I224955839-C4-P14-S1.4-T1

ROMA – Se sul monitor del vostro pc compare il messaggio “Security warning: Il tuo computer è stato bloccato“, IGNORATELO: seguirne le istruzioni può arrivare a costare una discreta somma di denaro ed espone al rischio di contrarre un pericoloso virus informatico. E’ l’ultimo alert lanciato dalla Polizia postale e delle comunicazioni, che dalle colonne del sito http://www.commissariatodips.it mette in guardia dalla “nuova ondata di truffe” che sta colpendo nelle ultime ore gli utenti del web.

IL TUO COMPUTER E’ STATO BLOCCATO. CHIAMA PER RICEVERE SUPPORTO” IN ATTO UNA NUOVA ONDATA DI TRUFFE – per leggere direttamente l’arfticolo da http://www.commissariatodips.it  premere il Link qui sotto:

https://www.commissariatodips.it/notizie/articolo/il-tuo-computer-e-stato-bloccato-chiama-per-ricevere-supporto-in-atto-una-nuova-ondata-di-truf.html

Navigando su siti del tutto normali, può capitare infatti di trovarsi di fronte ad una schermata di (finto) blocco, accompagnata dall’invito a chiamare immediatamente un certo numero di telefono per ottenere supporto tecnico online. “Se chiudi questa pagina – recita l’allarmante testo – l‘accesso del tuo computer sara’ disattivato per impedire ulteriori danni alla nostra rete. Il tuo computer ci ha avvisato di essere stato infestato con virus e spyware. Sono state rubate le seguenti informazioni: Accesso Facebook, Dettagli carta di credito, Accesso account e-mail, Foto conservate su questo computer. Devi contattarci immediatamente in modo che i nostri ingegneri possano illustrarti il processo di rimozione per via telefonica. Per favore chiamaci entro i prossimi 5 minuti per impedire che il tuo computer venga disattivato“.

Falsi avvisi di questo tipo sono apparsi anche in passato e sotto altre forme. E’ importante sottolineare che a fronte della visualizzazione del messaggio non vi è alcun furto di dati personali né infezione da virus. Chiudendo la navigazione, infatti, il computer continua a funzionare normalmente. Chiamando, invece, il numero indicato e seguendo le istruzioni telefoniche del presunto operatore, il computer viene messo disposizione del truffatore tramite assistenza remota consentendogli, in questo modo, di installare programmi illeciti e virus. Il costo dell’intervento per il finto “sblocco” ammonta intorno ad un centinaio di euro.

La polizia Postale raccomanda di ignorare avvisi di questo tipo anche quando esercitano una forte pressione psicologica. Se avvisi di questo tipo si ripetono costantemente, è opportuno effettuare una scansione con un antivirus aggiornato per rimuovere un eventuale malware pubblicitario (adware). Infine, è sempre necessario installare un antivirus ed aggiornarlo costantemente su tutti i dispositivi.

Rubate le mail a 1,4 milioni di utenti Libero e Virgilio


Il cybercriminale, uno studente di 24anni, si è intrufolato nella rete Wi-Fi del gestore (Italiaonline) operando da un bar vicino alla sede dell’azienda (Assago, Milano). I carabinieri l’hanno fermato dopo che aveva già spedito il pacchetto di credenziali mail al committente

articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2019/04/24/news/rubate_le_mail_a_1_4_milioni_di_utenti_libero_e_virgilio-224777157/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P11-S1.6-T1

È POSSIBILE sedersi comodi a un tavolino di un bar, vicino alla sede di un grande provider di servizi di posta, e rubare le credenziali di accesso mail di 1,4 milioni di italiani. È quanto successo in questi giorni con le caselle di Libero Mail e Virgilio Mail, gestite dall’azienda Italiaonline, secondo un’indagine della Procura di Milano rivelata nelle scorse ore. È quindi proprio da un bar ad Assago, vicino alla sede di Italiaonline, che è stato possibile compiere il crimine informatico: uno studente 24enne di giurisprudenza (a quanto accertato dai carabinieri che hanno collaborato con la Procura) ha ottenuto le credenziali dopo aver violato la rete Wi-Fi dell’azienda. Tutto questo con un portatile dotato di un’antenna, kit tipico utilizzato dai criminali informatici per craccare reti Wi-Fi. Non si sa ancora se la rete avesse  una vulnerabilità, sfruttata dal giovane, o se ci si è avvalsi di un basista. Fatto sta che il ragazzo è stato scoperto solo al secondo tentativo ed era già riuscito a spedire un pacchetto di credenziali al committente (tuttora non noto alle cronache), con cui comunicava via Telegram e da cui era pagato in bitcoin.

Italiaonline ha riferito che non risultano ad oggi accessi abusivi a caselle di posta ma ha già avvisato gli utenti coinvolti, chiedendo loro di cambiare la password. Non basta: dovranno – evidentemente – cambiare anche quella di tutti gli altri servizi dove hanno usato la stessa password di Libero o Virgilio. continua a leggere

Facebook, Instagram e WhatsApp Down, malfunzionamento in Europa


Migliaia di utenti segnalano il tilt dei principali social e della app di messaggistica. Il disservizio, a un mese dal blocco più lungo della storia, è durato circa tre ore

articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/social-network/2019/04/14/news/facebook_instagram_e_whatsapp_down_-223989080/

La mappa (Credits: DownDetector.com)   

Facebook, Instagram e WhatsApp Down, malfunzionamento in Europa

Prima il rallentamento, poi il blocco. Dalle ore 12 circa sono stati tantissimi a registrare il malfunzionamento dei principali social – sia da computer fisso che da cellulare – che sono tornati a funzionare quasi dovunque dopo le 15.

Sul caso Facebook ha commentato: “Nel corso della giornata, alcune persone potrebbero aver riscontrato problemi di accesso alle app della famiglia Facebook. Ci scusiamo per l’inconveniente”. Restano però sconosciute le ragione del guasto ma si escluderebbero attacchi hacker o eventuali interferenze esterne.

Il down arriva a un mese dal blocco più lungo della storia dei social che per oltre quattordici ore tenne il mondo offline. Il motivo venne attribuito a un problema ai server e anche in quella occasione fu esclusa l’ipotesi di un attacco hacker.  

Sia Instagram che WhatsApp fanno parte del gruppo Facebook Inc, rispettivamente dal 2012 e dal 2014. Ora il colosso di Menlo Park starebbe lavorando all’integrazione delle tre piatatforme, in modo che gli utenti dell’uno o l’altro servizio possono scambiarsi messaggi tra di loro senza limite. continua a leggere