Archivi categoria: Tecnologia

Garmin, attacco ransomware all’azienda dei runner: server fuori uso da 24 ore


articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2020/07/24/news/garmin_attacco_ransomware_all_azienda_dei_runner-262798790/

L’allarme è partito dagli utenti che lo usano per organizzare la loro attività sportiva: “Garmin è down!” Da ieri mattina il popolare sito non funziona ed è impossibile per migliaia di sportivi usarne l’app per sincronizzare le attività di corsa, ciclismo, nuoto. La causa, ancora in via di accertamento, secondo le prime ricostruzioni sarebbe riconducibile a un attacco ransomware che ha colpito i server principali di uno dei leader mondiale nella tecnologia gps per l’automotive, la nautica, l’aviazione, lo sport, il fitness e l’outdoor. Garmin ha dovuto interrompere il servizio Garmin Connect, il sistema su cui si basa il monitoraggio e la condivisione delle prestazioni sportive. continua a leggere

Traduzione: Al momento stiamo riscontrando un’interruzione che riguarda Garmin Connect e, di conseguenza, il sito Web Garmin Connect e l’app mobile sono inattivi.

Google corregge le mappe per Supramonte, in Sardegna


articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/mobile/2020/07/17/news/google_corregge_le_mappe_per_supramonte_in_sardegna-262175557/

Google corregge le mappe per Supramonte, in Sardegna

Lo fanno sapere i gestori della Gola di Gorropu, nel Nuorese. Le indicazioni portavano “fuori rotta” gli automobilisti

Google corregge le mappe per Supramonte, in Sardegna

NUORO – Google ha rettificato le indicazioni di Maps per raggiungere in auto la Gola di Gorropu, il canyon più lungo d’Europa nel Supramonte Nuorese. Lo fanno sapere in una nota gli amministratori di Chintula che hanno in concessione la gestione del canyon e che nei giorni scorsi avevano scritto al colosso del web chiedendo la correzione delle mappe perché portavano “fuori rotta” gli automobilisti diretti alla gola.

Si tratta della seconda volta che Google deve intervenire sulle indicazioni del proprio navigatore per i percorsi e sentieri sterrati dell’interno della Sardegna. Lo scorso anno, infatti, era stata l’amministrazione comunale di Baunei, in Ogliastra, a vietare l’uso di maps dopo che decine di persone erano rimaste bloccate in terreni impraticabili.

Wind 3 blocca in automatico i servizi a valore aggiunto. I consumatori: “Così stop alle truffe”


articolo: https://www.repubblica.it/economia/diritti-e-consumi/telefonia/2020/07/16/news/wind_3_blocca_in_automatico_i_servizi_a_valore_aggiunto_i_consumatori_cosi_stop_alle_truffe_-262106136/?ref=RHPPLF-VE-I257335871-C8-P2-S4.4-T1

La misura è imminente. Contenti i consumatori, critici i fornitori di questi servizi che temono la perdita di migliaia di posti di lavoro

I servizi a valore aggiunto su cellulare, che tanti addebiti non voluti hanno comportato agli utenti, saranno tutti bloccati in automatico agli utenti Wind 3. Una mossa dell’operatore che arriva giorni dopo la mega truffa scoperta dalla Guardia di Finanza.

Allarmata AssoCSP, l’associazione che raggruppa i fornitori di contenuti e servizi a valore aggiunto per la telefonia cellulare: “a rischio migliaia di posti di lavoro”; mentre le associazioni dei consumatori – come riferiscono Altroconsumo e Adiconsum – sono contente: il blocco automatico è quanto chiedevano da tempo agli operatori e all’Agcom (Authority tlc)

In sostanza: finora gli utenti hanno avuto di base la possibilità di attivare questi servizi a valore aggiunto; solo su loro richiesta, gli operatori bloccano questa facoltà, a protezione appunto contro possibili truffe.

A breve invece, gli utenti Wind 3 non potranno più attivare questo tipo di servizi (a pagamento) cliccando nelle relative finestre di attivazione che appaiono quando navigano con il cellulare. L’utente – a quanto riferiscono dall’operatore – dovrà fare una telefonata al call center chiedendo di attivare quello specifico servizio desiderato. La novità è data per imminente, dall’operatore, a fronte dei necessari tempi tecnici.

 

 

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Hackerati gli account Twitter di………..


Hackerati gli account Twitter di Jeff Bezos, Bill Gates, Elon Musk e Barack Obama

articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2020/07/15/news/hackerati_gli_account_twitter_di_bill_gates_e_elon_musk-262053377/

Nel mirino anche Joe Biden. I responsabili del social network: “Ne siamo a conoscenza, stiamo indagando”

Hackerati gli account Twitter dell’ex presidente Usa Barack Obama a del candidato democratico alla Casa Bianca Joe Biden, del Ceo di Tesla Elon Musk, del patron di Amazon Jeff Bezos e del fondatore di Microsoft Bill Gates. Ma anche di Michael BloombergApple e Uber, tra gli altri. L’attacco si profila come la più imponente violazione del sistema di sicurezza del social media in blu.

Sugli account delle vittime sono comparsi messaggi con l’offerta di raddoppiare i pagamenti inviati ai loro indirizzi Bitcoin. “Voglio restituire alla comunità quello che mi ha dato. Tutti i Bitcoin inviati all’indirizzo allegato qui sotto saranno raddoppiati! Se spedite mille dollari, vi manderò 2 mila dollari. Lo faccio solo per 30 minuti”, avrebbe scritto l’ex vicepresidente ora in corsa per la Casa Bianca Biden. E l’indirizzo allegato ha ricevuto versamenti per 112.000 dollari nel giro di poche ore, anche se non è dato di sapere se i soldi siano stati inviati da utenti ignari o dagli stessi pirati informatici.  continua a legggere

Messenger, Instagram e WhatsApp saranno una cosa sola: via il piano di una superchat comune


articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/20_luglio_09/messenger-instagram-whatsapp-saranno-cosa-sola-via-piano-una-superchat-comune-d305813e-c1dc-11ea-9a71-56106a53bf80.shtml

Importanti manovre a Menlo Park: il team di Facebook lavora per rendere interoperabili i messaggi tra le varie piattaforme della company. Ma le incognite restano tante

Messenger, Instagram e WhatsApp saranno una cosa sola: via il piano di una superchat comune

«Abbiamo in programma di iniziare a rendere possibile l’invio di messaggi ai tuoi contatti utilizzando uno qualsiasi dei nostri servizi». Mark Zuckerberg lo aveva dichiarato il 6 marzo 2019. Ora il suo proposito sta diventando realtà. Una serie di indiscrezioni da poco emerse in merito a Messenger, Instagram e WhatsApp ha infatti messo in luce come Menlo Park stia lavorando alacremente per garantire un’inedita interoperabilità tra i servizi di messaggistica della company. Obiettivo numero uno: far sì che gli utenti possano chattare tra loro senza per forza uscire dall’app in uso. I dettagli sono ancora pochi, ma la strada è già tracciata: pur non essendo assolutamente in cantiere una maxi piattaforma derivante da un’ipotetica fusione dei servizi, questi ultimi vedranno i propri confini farsi sempre più labili, nel segno dell’integrazione e della crossmedialità. Peccato che inizialmente Zuckerberg fosse solito promettere il contrario. Cioè che avrebbe sempre tenuto distinte e separate le sue creature social.

 

Messenger in Instagram – Se si considera che WhatsApp vanta 2 miliardi di utenti attivi, Messenger 1,3 miliardi e Instagram oltre 1 miliardo, facile comprendere come l’imminente svolta sia destinata a coinvolgere un impressionante numero di persone in tutto il mondo. continua a leggere

Nuovo regolamento europeo droni slitta al 1 Gennaio 2021


articolo: https://www.gocamera.it/blog/nuovo-regolamento-enac-droni-gennaio-2021/?utm_source=facebook&utm_medium=post&utm_campaign=regolamento-enac&fbclid=IwAR0mEwDl7PtMcdxAYiC0Qw3cARKViinTIi6EmwyzvjU6hCQDRL_smvo7PRI

La normativa che regolamenta l’utilizzo dei droni in Italia è in continuo aggiornamento, e le ultime novità hanno apportato sostanziose modifiche. Tra tutte, la principale è lo slittamento di 6 mesi della normativa EASA (a causa dell’emergenza Covid-19), che doveva partire il 1 Luglio 2020 e che invece vedrà la luce dal 1 Gennaio 2021.

Ma quali sono quindi, le regole attualmente in vigore e quelle che invece ci aspettano dopo tale data? Approfondiamo insieme.

Recap: le regole in vigore

Recap: le regole in vigore – Facciamo un riepilogo di tutto ciò che devi fare, attualmente secondo regolamento ENAC 3, dopo aver acquistato un drone:

  • Registrarlo su D-Flight e applicare il QR Code;
  • Assicurarlo: se voli da hobbysta, controlla che possa coprirti anche la semplice assicurazione del capofamiglia. Se sei un professionista, dovrai stipulare un’assicurazione specializzata di tipo aeronautico (valuta le soluzioni proposte da DronEzine);*
  • Se pesa più di 250g devi possedere il patentino, che si consegue online (è il caso di Mavic Air 2, approfondimento in questo articolo);
  • Se pesa meno di 250g, ma ha la fotocamera (come Mavic Mini) va comunque registrato;
  • Non volare sugli aeroporti;
  • Non volare su assembramenti di persone, ma solo in spazi aperti e sgombri;
  • Volare sempre a vista (VLOS);
  • Controllare le mappe su D-Flight per sapere dove puoi o non puoi volare e rispettare sempre le quote massime segnalate;
  • Restare sempre a 50m da chi non è coinvolto nelle operazioni di volo, per rispettarne la privacy.

*Attenzione: la Care Refresh non è considerata una polizza assicurativa. È una protezione aggiuntiva che copre da danni accidentali, un prolungamento della Garanzia Italia di 2 anni e non è obbligatoria (anche se caldamente consigliata). 

Il regolamento europeo EASA

Il regolamento europeo EASA – Prima di spiegare cosa introdurrà il nuovo regolamento droni europeo dal 1 Gennaio 2021, facciamo una debita distinzione tra ENAC ed EASA, per chi ancora non la conoscesse:

  • EASA – European Union Aviation Safety Agency
    Dal 1 Gennaio 2021 sarà l’ente di riferimento per la normativa droni in Italia.
  • ENAC – Ente Nazionale Aviazione Civile
    L’attuale ente di riferimento: è in vigore il suo regolamento Edizione 3, che media le normative EASA in attesa che vengano applicate (dal 1 Gennaio 2021)

Le categorie – La categorizzazione dipenderà in modo particolare dal livello di potenziale pericolosità (per cose e persone) dell’operazione di volo. Le categorie sono tre e sono:

  • Open
  • Specific
  • Certified

Quindi, non conterà più il motivo del volo (hobby, lavoro, operazioni critiche o non critiche) ma il rischio. Le categorie funzionano per esclusione: tutto ciò che non rientra in OPEN, è automaticamente SPECIFIC (per cui servono autorizzazioni speciali).

La categoria che più ci interessa è la OPEN, a cui appartengono la maggior parte dei droni consumer, come i droni DJI serie Mavic. Nel dettaglio fanno parte di OPEN:

  • Droni inferiori ai 25kg di peso;
  • Guidati con volo a vista (VLOS);
  • Dotati di marchio CE;
  • Con altezza in volo non oltre i 120 metri.

Anche se alcuni droni OPEN possono superare i 120 metri, meglio restare entro i limiti della normativa e volare secondo la legge, pena sanzioni anche molto salate.

 

Le sotto-categorie –  All’interno della categoria OPEN troviamo tre sottocategorie:

  • A1 – volo sopra le persone (no su assembramenti);
  • A2 – volo vicino le persone (sempre a distanza di sicurezza);
  • A3 – volo lontano dalle persone (con la sicurezza che non vengano coinvolte).

A proposito della questione marchio CE, c’è da fare chiarezza su una cosa: attualmente, nessun drone lo possiede perché sarà obbligatorio solo dal 2022. Ma dato che questa regolamentazione vale solo per i droni che lo possiedono, come funziona per i droni “vecchi” e attualmente in commercio che invece non ce l’hanno? Riassumendo:

  • Drone che pesa meno di 250g: continuerà a volare tranquillamente in tutte e tre le classi;
  • Drone che pesa tra 250g e 500g: a partire da Giugno 2022, volerà in A3;
  • Drone che pesa più di 500g: volerà solo in A3.

Non è finita: è prevista un’ulteriore suddivisione, in base al peso:

  • C0 – sotto i 250g
  • C1 – sotto i 900g
  • C2 – sotto i 4kg
  • C3 – sotto i 25kg

Per semplificare: Mavic Mini ad esempio, rientra in categoria OPEN C0, e potrà volare in A1 (sopra le persone e nei centri urbani) anche senza patentino, perché inferiore ai 250g. E potrà continuare a farlo nel 2022 anche senza marchio CE.

Mavic Air 2 invece è in OPEN C1, e può volare in A1 solo con certificazione (patentino): tutti quelli acquistati oggi però, non dotati di marchio CE, dal 2022 in poi voleranno seguendo le restrizioni della classe A3.

Mavic 2 Pro invece, pesando più di 900g, va in OPEN C2 e può volare in A2 (con patentino). Idem come sopra, dal 2022 quelli senza marchio CE voleranno solo in A3.

Concludendo, non resta che continuare ad informarsi su tutte le novità per rimanere aggiornati e volare in sicurezza, attendendo il 1 Gennaio 2021 per la messa in vigore del regolamento definitivo.

“Paga per sbloccare i tuoi pacchi in arrivo”: la nuova truffa arriva via sms


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articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2020/05/15/news/_paga_per_sbloccare_i_tuoi_pacchi_in_arrivo_la_nuova_truffa_arriva_via_sms-256716864/

L’allerta della polizia postale sull’ennesima ondata di smishing, ovvero il tentativo di carpire dati e soldi attraverso annunci-trappola affidati a questo tipo di messaggistica

ROMA – I truffatori della rete puntano forte sulla crescita dell’ecommerce seguita al periodo di quarantena. E ripropongono un grande classico del raggiro, l’amo via sms. Bisogna aprire gli occhi perché la truffa rischia di colpirci con il mezzo più facile. A cambiare è soltanto l’esca. Questa: “Si richiede di versare 2 euro per sbloccare il pacco in spedizione, inserendo tutti i dati della carta di credito“, è il messaggio che un elevatissimo numero di utenti dell’ecommerce sta ricevendo in questi giorni. Si tratta dell’ennesima ondata di smishing, avverte la Polizia postale, ovvero il tentativo di carpire dati attraverso annunci-trappola affidati a questo tipo di messaggistica.

“Come al solito la creatività e l’operatività dei criminali non conosce pause”, sottolineano gli esperti della postale, raccomandando ancora una volta di “non cliccare sui link indicati nei messaggi” e di “non inserire mai i propri dati personali, a maggior ragione i dati delle nostre carte di credito.

Facebook cambia, si rifà il look sui computer


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/internet_social/2020/05/08/facebook-si-rifa-il-look-sui-computer_7a70623a-e527-4135-a387-20b7a5c5e21c.html

 © ANSA

Facebook cambia look sui computer. Il social ha infatti deciso di distribuire progressivamente a tutti gli utenti la sua nuova versione desktop. La novità era stata preannunciata l’anno scorso durante la conferenza degli sviluppatori, e in seguito era stata messa a disposizione degli utenti, che potevano scegliere di adottarla e di inviare un feedback alla compagnia.

“Abbiamo fatto qualche ricerca sul campo, parlando con gli utenti per comprendere come migliorare l’esperienza web, e oggi siamo felici di presentarvi il nuovo sito, un nuovo punto di partenza per i prossimi anni di Facebook.com”, spiega la compagnia di Mark Zuckerberg. Nel dettaglio il nuovo Facebook consente di impostare il “dark mode”, cioè lo sfondo nero – già presente su svariate app e sui sistemi operativi – che affatica meno la vista e permette di risparmiare un po’ di batteria. Tra gli altri cambiamenti, un nuovo layout porta foto e video a tutto schermo.

Il look in generale è più ordinato, con un’impaginazione semplificata e testi più grandi. Ad essere semplificata è anche la navigazione. L’home page si carica in modo più veloce, così come risulta più scattante il passaggio da una pagina all’altra. Rivista nell’ottica della semplificazione è infine la creazione e la gestione di Eventi, Pagine, Gruppi e inserzioni

Virus informatici usano ‘paziente zero’ per colpire


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/hitech/2020/04/11/virus-informatici-usano-paziente-zero_0359a049-3ecd-438e-96d9-da5d500adee5.html

Ai tempi del Covid-19, anche i virus informatici usano un “paziente zero”, un dipendente interno, per colpire le industrie e le banche italiane. E nei primi tre mesi del 2020 sono spuntati i cyber-attacchi che sfruttano il tema del coronavirus. A rilevarlo sono i ricercatori di Yoroi, in occasione dell’uscita del rapporto 2019 sulle minacce informatiche.

“La principale tendenza che abbiamo notato negli ultimi 7-10 giorni – spiega all’ANSA Marco Ramili, AD di Yoroi – è che il coronavirus è usato come tematizzazione per indurre gli utenti ad aprire allegati e cliccare su link malevoli. E il lavoro da remoto non aiuta perché i sistemi aziendali vengono bypassati e gli attaccanti hanno maggiore opportunità di fare breccia nel Pc di una vittima. Qualche settimana fa si attaccavano gli utenti, oggi invece si attaccano i dipendenti con l’obiettivo di colpire l’azienda di appartenenza. E gli hacker attendono silentemente che il dipendente si connetta alla rete aziendale per poi muoversi lateralmente verso cartelle condivise o portali web interni all’azienda”. continua a leggere

Cybersicurezza: l’antivirus contro Covid-19 nasconde un malware


L’allarme della Polizia Postale: il file sta circolando in due versioni all’interno di pubblicità web. Una volta scaricato può rubare dati

articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2020/03/28/news/attenti_all_antivirus_corona_o_covid_e_un_malware_e_ruba_dati-252567741/

Adesso c’è anche il finto antivirus che cavalca la paura del coronavirus. Ma attenzione, in realtà è un malware in grado di rubare informazioni personali e fare altri danni. L’allarme è confermato dalle scorse ore dalla Polizia Postale: si tratta di un file chiamato Corona Antivirus o Corona Covid-19 e si trova all’interno di pubblicità web, su siti dedicati a questa truffa. Al momento ne hanno individuati due, con gli stessi nomi dei due file.

Nella promessa pubblicitaria, si legge: “Scarica il nostro AI Corona Antivirus per la migliore protezione contro il virus Corona Covid-19“. E poi, prosegue: “I nostri scienziati dell’Università di Harvard hanno lavorato a uno speciale sviluppo dell’IA (intelligenza artificiale, ndr) per combattere il virus informatico utilizzando un’app mobile”. Non è chiaro se i truffatori promettano la protezione da un virus informatico o proprio dal coronavirus, fatto sta che con il download si scarica un file eseguibile con il malware Blacknet. continua a leggere


“Clicca qui e ti dico chi è contagiato”: così il malware che sfrutta il coronavirus attacca gli smartphone

articolo del 25 marzo 2020: https://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2020/03/25/news/_clicca_qui_e_ti_dico_chi_e_contagiato_cosi_il_malware_che_sfrutta_il_coronavirus_attacca_gli_smartphone-252294097/

"Clicca qui e ti dico chi è contagiato": così il malware che sfrutta il coronavirus attacca gli smartphone

Boom di cyber attacchi che cavalcano la paura dell’epidemia. L’ultima minaccia gira via sms o in chat. Ecco tutte quelle riportate dagli esperti

Gira via sms o altri canali un messaggio contenente una promessa, che è in realtà una trappola. E recita: clicca qui per sapere se vicino a te ci sono persone contagiate dal coronavirus. Le parole possono cambiare – al momento il pericolo è stato avvistato dagli esperti di Kaspersky soprattutto in Spagna – ma la sostanza è la stessa. Con il clic, l’utente viene infettato dal malware Ginp Trojan e spinto su una pagina web chiamata Coronavirus Finder. Qui gli si chiede di inserire i propri dati di carta di credito per avere le informazioni promesse al solo costo di 75 centesimi.

Il malware su smartphone che ruba i dati della carta di credito….

Continua a leggere: https://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2020/03/25/news/_clicca_qui_e_ti_dico_chi_e_contagiato_cosi_il_malware_che_sfrutta_il_coronavirus_attacca_gli_smartphone-252294097/


Il coronavirus cinese diventa un malware: ecco come difendersi

articolo del 1 febbraio 2020 : https://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2020/02/01/news/il_coronavirus_cinese_diventa_malware_ecco_come_difendersi-247343157/

L’allarme di Ibm X-Force e Kaspersky: virus informatico sfrutta la paura dell’epidemia per ottenere dati via email. “Attenti agli allegati con le istruzioni per difendersi dalla malattia”

UN VIRUS informatico che sfrutta la paura diffusa per il coronavirus arrivato dalla Cina comincia a inondare le caselle di posta degli utenti. L’allarme parte da un rapporto Ibm X-Force con Kaspersky uscito questa settimana. Le email hanno in allegato file pdf, mp4 e docx, che si spacciano per istruzioni testuali o video su come proteggersi dal coronavirus, aggiornamenti sulla minaccia e persino procedure per rilevare l’infezione. continua a leggere


Phishing, ennesima truffa via email: presi di mira gli utenti Nexi-CartaSì

articolo del 13 gennaio 2020: https://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2020/01/13/news/phishing_ennesima_truffa_via_email_presi_di_mira_gli_utenti_cartasi_-245696552/

Complici le feste passate, i criminali cercano di indurre in errori i clienti di servizi finanziari con finte email e false fatture. Era successo anche con DHL e GLS. Colpiti anche i farmacisti. 

Phishing, ennesima truffa via email: presi di mira gli utenti Nexi-CartaSì

“LA SUA carta di credito è stata bloccata. Per riattivare i servizi della carta deve accedere alla sua area personale e sbloccarla”. Dopo gli acquisti di Natale, da poco rientrati a lavoro e forse anche distratti, potremmo anche essere tentati di farlo. Ma è meglio di no, visto che si tratta dell’ennesima truffa online. D’altra parte la tattica fraudolenta che usa il phishing per derubare le proprie vittime usa sempre lo stesso schema: l’invio di una email per chiedere al destinatario di compiere un’azione per poterlo imbrogliare. continua  a leggere


Il coronavirus cinese diventa un malware: ecco come difendersi

articolo del 1 febbraio 2020 : https://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2020/02/01/news/il_coronavirus_cinese_diventa_malware_ecco_come_difendersi-247343157/

L’allarme di Ibm X-Force e Kaspersky: virus informatico sfrutta la paura dell’epidemia per ottenere dati via email. “Attenti agli allegati con le istruzioni per difendersi dalla malattia”

UN VIRUS informatico che sfrutta la paura diffusa per il coronavirus arrivato dalla Cina comincia a inondare le caselle di posta degli utenti. L’allarme parte da un rapporto Ibm X-Force con Kaspersky uscito questa settimana. Le email hanno in allegato file pdf, mp4 e docx, che si spacciano per istruzioni testuali o video su come proteggersi dal coronavirus, aggiornamenti sulla minaccia e persino procedure per rilevare l’infezione. continua a leggere

Internet rallenta in Italia. Con il boom di connessioni cali del 10 per cento


articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/2020/03/20/news/internet_rallenta-251777168/

Gli operatori telefonici assicurano che è tutto sotto controllo. Ma il rischio di una congestione c’è

NON è più una sensazione di molti, le connessioni a internet in Italia sembrano davvero rallentate, per effetto del boom di traffico. Lo riporta Ookla, tra i principali fornitori al mondo di un servizio di speed test per misurare la velocità. I suoi dati sono frutto insomma dei numerosi italiani che ne usano il test gratuito. Ookla testimonia un primo calo di prestazioni, sia su fisso sia su mobile, soprattutto in Lombardia. Non è un tracollo, beninteso, né ci sono ancora particolari disservizi in questo periodo che impediscano di usare la rete. Ma il calo è sostanziale, di circa il 10 per cento, ed è il maggiore in Italia negli ultimi mesi: maggiore persino a quello, tipico, del periodo natalizio.

Internet rallenta in Italia. Con il boom di connessioni cali del 10 per cento

‘La radio per l’Italia’. Venerdì 20 marzo alle 11 l’inno di Mameli su tutte le emittenti del Paese


VENERDÌ 20 MARZO ALLE ORE 11.00

Per la prima volta  nella storia del nostro Paese, tutte le Radio Italiane, nazionali e locali, si uniranno per un’iniziativa di diffusione comune senza precedenti.

articolo: https://www.primaonline.it/2020/03/16/303107/la-radio-per-litalia-venerdi-20-marzo-alle-11-linno-di-mameli-su-tutte-le-emittenti-del-paese/

Uno strumento di compagnia e di conforto, la cui voce si farà sentire a frequenze unificate, VENERDÌ 20 MARZO ALLE ORE 11.00, quando tutte le radio d’Italia trasmetteranno in contemporanea, anche su tutte le piattaforme Fm, Dab, in televisione e in streaming sui siti e sulle App delle radio, l’Inno di Mameli e tre canzoni che hanno fatto la storia della musica nazionale.

Un’iniziativa straordinaria e unica che vuole dare ancora più forza a tutti gli italiani e all’Italia che deve andare avanti unita, mostrandosi coesa in questo momento di emergenza mondiale.
Un messaggio di unione, partecipazione e connessione, che ha l’auspicio di riunire tutti nello stesso momento di condivisione.

Parteciperanno all’iniziativa le emittenti radiofoniche nazionali:
Rai Radio 1, Rai Radio 2, Rai Radio 3, Rai Isoradio, M2O, R101, Radio 105, Radio 24, Radio Capital, Radio Deejay, Radio Freccia, Radio Italia Solomusicaitaliana, Radio Kiss Kiss, Radio Maria, Radio Monte Carlo, Radio Radicale, Radio Zeta, RDS 100% grandi successi, RTL 102.5, Virgin Radio.
Inoltre, parteciperanno anche le emittenti radiofoniche locali aderenti all’Associazione Aeranti-Corallo ed all’Associazione Radio Locali FRT-Confindustria Radio Tv.

Tutto il Paese è invitato a sintonizzarsi sulla propria stazione radio preferita, quella che accompagna ognuno nella propria quotidianità, ad alzare il volume, ad aprire le finestre e uscire sui balconi per cantare tutti insieme, sventolando il tricolore o mostrando un simbolo dell’Italia, per un momento che sia di riflessione e buona speranza per tutti.

Coronavirus: attacco hacker contro ministero Sanità Usa


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/hitech/2020/03/16/coronavirus-attacco-hacker-contro-ministero-sanita-usa_02b8bee7-6a38-4e0b-883d-9595545597a8.html

16 marzo 2020 – Il ministero della Sanità americano, Us Department of Health and Human Service, è stato vittima di un cyberattacco la scorsa notte. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali l’obiettivo – fallito – era rallentare il sistema. Secondo le prime indicazioni, gli hacker non sarebbero riusciti a rubare dati dal sistema.

#TIMdown: problemi su internet e mobile. L’azienda: “Rete in via di ripristino”


articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/mobile/2020/03/11/news/_timdown_malfunzionamenti_della_rete_mobile_le_segnalazioni_da_tutta_italia-250928704/

I disguidi dell’operatore di tlc segnalati sui social network, soprattutto al Nord e Centro

#TIMdown: problemi su internet e mobile. L'azienda: "Rete in via di ripristino"

Problemi di connessione e rallentamenti a Bergamo, Milano, Roma, Palermo. Fioccano le segnalazioni di disservizi per la rete TIM in tutta Italia, in particolare al Nord e al Centro. I primi post su Downdetector, che segue la situazione in tempo reale, risalgono a ieri. Ma la situazione sembra essere precipitata questa mattina, quando molti utenti hanno tentato l’accesso in vano ad alcuni servizi TIM, come TIM Music.

Nel primo pomeriggio i problemi segnalati su Downdetector interessano principalmente la internet fisso (64%), telefonia fissa (27%) e rete mobile (7%). Le posizioni più segnalate risultano su Milano, Padova, Modena, Roma, Firenze, Brescia, Torino, Palermo, Perugia.

Secondo TIM i problemi segnalati sono in via di risoluzione. L’azienda precisa che “i problemi, verificatisi nella mattinata di oggi, hanno interessato soltanto la fruizione di alcune applicazioni e il web a causa di un guasto sulla rete estera in via di ripristino“. Alle ore 15 l’azienda fa quindi sapere che la “rete mobile funziona perfettamente e con volumi superiori rispetto ai giorni scorsi“.

Nelle ultime 20 ore TIM ha postato su Twitter alcuni messaggi per garantire assistenza su rete mobile e fisso: “I nostri operatori del Twitter Team sono a completa disposizione”, si legge sull’account ufficiale dell’azienda che per il momento non conferma il “down”.

Coronavirus, attenti al malware: l’email dell’Oms che nasconde una cybertruffa


articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2020/03/06/news/coronavirus_cybertruffe_in_italia_sfruttano_la_paura-250415579/

Quasi mille mail al giorno si riversano sulle caselle degli italiani con malware e truffe basate sull’epidemia in corso

Italiani sotto attacco dei cyber criminali che cercano di sfruttare la crisi di coronavirus per rubare dati personali e denaro dai conti correnti. In queste ore si moltiplicano gli allarmi: si stanno diffondendo le mail che, con la scusa di fornire istruzioni su come proteggersi dal rischio virus, spingono gli utenti a installare file dannosi o a fornire direttamente i propri dati bancari ai criminali.

Furto di dati personali

L’ultimo avviso è di ieri, a cura degli esperti di Sophos, nota azienda di sicurezza informatica: una campagna di mail a pioggia (spam), scritte in italiano, che si spacciano provenienti dall’Organizzazione mondiale della sanità. Si spinge il lettore ad aprire l’allegato, “che comprende tutte le precauzioni necessarie contro l’infezione da coronavirus”, si legge nella mail. L’allegato contiene in realtà Trickbot, un malware in grado di rubare documenti dell’utente, password presenti sul computer. Trickbot si accompagna spesso a Ryuk, inoltre, un ransomware che può bloccare il pc chiedendo un riscatto in denaro all’utente per sbloccarlo. Secondo Sophos, queste mail hanno già raggiunto 10 mila organizzazioni in Italia. continua a leggere

Il coronavirus cinese diventa un malware


Il coronavirus cinese diventa un malware: ecco come difendersi

articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2020/02/01/news/il_coronavirus_cinese_diventa_malware_ecco_come_difendersi-247343157/

L’allarme di Ibm X-Force e Kaspersky: virus informatico sfrutta la paura dell’epidemia per ottenere dati via email. “Attenti agli allegati con le istruzioni per difendersi dalla malattia”

UN VIRUS informatico che sfrutta la paura diffusa per il coronavirus arrivato dalla Cina comincia a inondare le caselle di posta degli utenti. L’allarme parte da un rapporto Ibm X-Force con Kaspersky uscito questa settimana. Le email hanno in allegato file pdf, mp4 e docx, che si spacciano per istruzioni testuali o video su come proteggersi dal coronavirus, aggiornamenti sulla minaccia e persino procedure per rilevare l’infezione.

Se gli allegati sono aperti, con un programma dotato di macro attive, il virus viene eseguito. In particolare, si tratta del malware ‘bancario’ Emotet, uno dei più pericolosi in questi mesi e perlopiù diffuso dai criminali via posta. Emotet è particolarmente affamato di dati di accesso a banking online. Li va a cercare sul computer della vittima, dove si è installato. I criminali possono così utilizzarli, spesso con l’aiuto di altre tecniche di attacco, per sottrarre soldi dal conto degli utenti. continua a leggere

WhatsApp, per ore impossibile inviare file audio e video.


WhatsApp, per ore impossibile inviare file audio e video. Ritorno alla normalità verso le 15

WhatsApp, per ore impossibile inviare file audio e video. Ritorno alla normalità verso le 15

La mappa di DownDetector con le aree dove si riscontrano problemi con WhatsApp

articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/social-network/2020/01/19/news/whatsapp_impossibile_inviare_video_e_messaggi_audio-246140281/?ref=RHPPLF-BH-I246140540-C8-P5-S1.8-T1

Il disservizio è iniziato verso le 12, ora locale, e ha riguardato molte aree del mondo, in particolare l’Europa occidentale, Italia compresa, dove verso le 15 ha ripreso a funzionare a macchia di leopardo. Su Twitter l’hashtag #WhatsAppDown è diventato trending topic. Portavoce di Facebook: “Ci dispiace”

WhatsApp è andato in panne in alcune aree del mondo, tra cui l’Europa occidentale, Italia compresa: poco prima delle 12 italiane è diventato impossibile inviare contenuti multimediali come video e messaggi vocali. Verso le 15 i servizi hanno progressivamente ripreso a funzionare in varie zone, a macchia di leopardo.

Secondo i siti specializzati come DownDetector, lo stesso disservizio è stato segnalato nel Golfo Persico, in India, nel Sud Est Asiatico e nella Cina meridionale.

Anche il profilo Twitter @Wabetainfo, ha evidenziato l’impossibilità di inviare audio, video, gif, foto e stickers. Il tweet è seguito da repliche di utenti che scrivono dal Brasile, dall’Indonesia, dall’India, dal Pakistan per segnalare problemi. E sul social, l’hashtag #WhatsAppDown è diventato di tendenza. Difficoltà sono state segnalate anche su Facebook e Instagram.

Sia Instagram che WhatsApp fanno parte del gruppo Facebook Inc, rispettivamente dal 2012 e dal 2014. Un portavoce della società si è scusato per l’inconveniente: “Oggi alcune persone potrebbero aver avuto problemi nell’inviare o ricevere file su WhatsApp. Il problema è stato risolto e siamo tornati al 100% della funzionalità per tutti. Ci dispiace – aggiunge – per qualsiasi inconveniente causato”.

Facebook e Instagram down: problemi in tutto il mondo sui social di Zuckerberg


articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/2019/11/28/news/facebook_e_instagram_down_problemi_sui_social_di_zuckerberg-242136012/

Migliaia di segnalazioni sui social network di Mark Zuckerberg, sia in Italia che all’estero. Ad alcuni utenti sono state disattivate specifiche funzioni, o sono scomparse le immagini. I problemi sono iniziati intorno alle 15, ora italiana, e sono ancora in corso.

“Sappiamo che alcune persone stanno riscontrando delle difficoltà nell’accedere alla famiglia delle app di Facebook. Stiamo lavorando per riportare tutto alla normalità il più velocemente possibile”, fa sapere un portavoce di Facebook.

Il malfunzionamento è particolarmente forte per gli utenti e i server posizionati negli Stati Uniti, dove è il giorno del Ringraziamento, un festivo.

“Non riesco a visualizzare nessuna delle mie pagine, compresa business, né messenger”, scrive un utente. Altri puntano sull’ironia.

Ferrari Roma, dal vivo la Formula Uno in abito da sera


articolo e video: https://motori.quotidiano.net/autoemotonews/ferrari-roma-dal-vivo-la-formula-uno-abito-sera.htm

Ferrari Roma, il video ufficiale della GT

Ferrari Roma è una Formula Uno in abito da sera. L’abbiamo accarezzata e ammirata al Foro Italico, nello stadio dei Marmi. Nel pieno della Città Eterna, la quinta perla dell’anno di Marabello, dopo F8 Stradale, 812 GTS, F8 Spider e SF90 Stradale.

Ferrari Roma vuole conquistare nuovi ferraristi, essere la Nuova Dolce Vita, ovvero ritagliarsi momenti di estremo piacere, a tuto tondo. Convincere quelli che vogliono una Ferrari, ma “temono” l’auto sportiva.

Offrendo prestazioni e soprattutto lusso, raffinato, elegante, non sfacciato. Una granturismo specialissima, omaggio alla bellezza della Città Eterna negli anni Sessanta, intrecciata con il patrimonio di Ferrari. Di prestazioni certo, quelle non sono in discussione, ma soprattutto di stile. continua a leggere

Ferrari Roma – Scheda tecnica

MOTORE     

  • Tipo                                                     V8 – 90° turbo
  • Cilindrata totale                                3855 cc
  • Alesaggio e corsa                              86,5 mm x 82 mm
  • Potenza massima                             456 kW (620 CV) a 5750 – 7500 giri/min
  • Coppia massima                               760 Nm a 3000 ÷ 5750 giri/min
  • DIMENSIONI E PESI 
  • Lunghezza                                          4656 mm
  • Larghezza                                           1974 mm
  • Altezza                                                           1301 mm
  • Passo                                                 2670 mm
  • Peso a secco                                     1472 kg

PRESTAZIONI

  • Velocità massima                              superiore a 320 km/h
  • 0-100 km/h                                        3,4 secondi
  • 0-200 km/h                                        9,3 secondi

Maze, virus che si camuffa da Agenzia delle Entrate


articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/hitech/2019/11/09/maze-virus-che-si-camuffa-da-agenzia-delle-entrate_ca48cb0e-8705-4967-b83d-e9ce091a596d.html

Ricevere una comunicazione dall’Agenzia delle Entrate non è sempre rassicurante, lo è ancora meno se nell’email si nasconde un virus informatico. Come segnala il Cert-Pa, il Computer Emergency Response Team della Pubblica Amministrazione, in Italia attraverso una campagna di spam si sta diffondendo il ransomware Maze che si presenta come una comunicazione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.

Il pericolo non è contenuto nella comunicazione, che copia il logo istituzionale dell’Erario, ma nell’allegato: è un file Word dal nome VERDI.doc, se aperto fa scaricare Maze. Il ransomware è un virus che prende in ostaggio i dispositivi, cripta i file contenuti e per riaverli bisogna pagare un riscatto ai cybercriminali. Tra i file cifrati, infatti, ne compare uno denominato DECRYPT-FILES.txt contenente le istruzioni per pagare il riscatto e acquistare la chiave privata necessaria per decriptare i file. continua a leggere

RANSOMWARE: Un ransomware è un tipo dimalware che limita l’accesso del dispositivo che infetta, richiedendo un riscatto (ransom in inglese) da pagare per rimuovere la limitazione. Ad esempio alcune forme di ransomware bloccano il sistema e intimano l’utente a pagare per sbloccare il sistema, altri invece cifrano i file dell’utente chiedendo di pagare per riportare i file cifrati in chiaro.

Instagram down, l’app non funziona: “Impossibile aggiornare i feed”


 

articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/social-network/2019/10/30/news/instagram_down_malfunzionamenti_segnalati_sul_social-239889661/

L’app Instagram non permette di caricare foto né video, rendendo impossibile la condivisione. Il problema rimbalza sul web dal primo pomeriggio, sull’onda delle diverse segnalazioni negli Stati Uniti e in Europa. Il picco, stando alle rilevazioni in tempo reale di DownDetector, è iniziato intorno alle 16, con una prevalenza dei problemi tecnici relativi al sito web (70%) e al log in (29%), ma segue una curva di interruzioni che già si erano affacciate nella giornata di ieri. Anche se non vale per tutti: mentre scriviamo siamo riusciti a condividere una foto. Nel frattempo, tra gli oltre 5 mila commenti c’è chi denuncia di aver incontrato problemi sin da ieri: “Io è da un giorno che non riesco a mettere mi piace o seguire qualcuno”, scrive un utente online.

Instagram down, l'app non funziona: "Impossibile aggiornare i feed"(Downdetector.com)

In Italia la mappa delle interruzioni segnala Roma, Napoli, Bologna e Milano come centri nevralgici. A lamentare il down sono però sia utenti di iOS che di Android, alcuni dei quali sono arrivati a pensare di aver subito la disattivazione del proprio account. Niente Storie quindi per molti degli iscritti che hanno tentato di caricare i contenuti multimediali. E come sempre sotto l’hashtag #instagramdown Twitter sta raccogliendo sfoghi, scherzi e segnalazioni del malfunzionamento in corso.

Apple’s 2019…


Evento speciale Apple. 10 settembre 2019.

Scopri i nuovi iPhone 11 Pro, iPhone 11, Apple Watch Series 5 e iPad.

Link: https://www.apple.com/it/apple-events/

Apple’s 2019 iPhone Event In 12 Minutes

Tech Insider

Pubblicato il 10 set 2019

ISCRIVITI 2,7 MLN
At its 2019 iPhone event, Apple unveiled the new iPhone 11, 11 Pro, and 11 Pro Max. The company also debuted a new iPad and the Apple Watch Series 5, along with giving updates about Apple Arcade and Apple TV+ . Here’s everything you need to know from the event.

 

Traduzione: Al suo evento iPhone 2019, Apple ha presentato il nuovo iPhone 11, 11 Pro e 11 Pro Max. La società ha anche debuttato con un nuovo iPad e Apple Watch Series 5, oltre a fornire aggiornamenti su Apple Arcade e Apple TV +. Ecco tutto ciò che devi sapere dall’evento.

Introducing iPhone 11 Pro — Apple

Apple

Pubblicato il 10 set 2019

ISCRIVITI 9,3 MLN
The first iPhone to be called Pro. Shoot with all-new Ultra Wide, Wide, and Telephoto cameras. Take photos in drastically lower light with Night mode. Capture the highest-quality video of any smartphone. All powered by A13 Bionic, the fastest chip in a smartphone, and with an unprecedented leap in battery life. Oh, and it’s water resistant up to 4 meters for 30 minutes.
Traduzione: Il primo iPhone ad essere chiamato Pro. Scatta con le nuovissime fotocamere Ultra Wide, Wide e Teleobiettivo. Scatta foto in condizioni di scarsa illuminazione con la modalità Notte. Cattura video di alta qualità di qualsiasi smartphone. Tutto alimentato da A13 Bionic, il chip più veloce di uno smartphone e con un salto senza precedenti nella durata della batteria. Oh, ed è resistente all’acqua fino a 4 metri per 30 minuti.

Introducing iPhone 11 — Apple

Apple

Pubblicato il 10 set 2019

ISCRIVITI 9,3 MLN
iPhone 11 is ready for action. Featuring a dual-camera system for ultra wide photos, new Night mode, and the highest-quality video in a smartphone. Water resistance up to 2 meters for 30 minutes. Faster Face ID. A 6.1-inch Liquid Retina display. And all-day battery life. All powered by the A13 Bionic — the fastest chip in a smartphone.
Traduzione: iPhone 11 è pronto per l’azione. Dotato di un sistema a doppia fotocamera per foto ultra ampie, nuova modalità notturna e video di alta qualità in uno smartphone. Impermeabilità fino a 2 metri per 30 minuti. Face ID più veloce. Un display a retina liquida da 6,1 pollici. E durata della batteria per tutto il giorno. Tutto alimentato da A13 Bionic: il chip più veloce in uno smartphone.

FaceApp e il giallo della privacy:


FaceApp e il giallo della privacy: «Le foto conservate sui server e cancellate dopo 48 ore»

articolo: https://www.leggo.it/tecnologia/news/faceapp_giallo_privacy_foto_server_cancellate-4626699.html

Dopo i numerosi timori legati alla privacy con l’utilizzo di FaceApp, l’applicazione che ha conquistato circa 80 milioni di smartphone in grado di invecchiare i volti delle foto caricate, interviene il team di sviluppo per rassicurare gli utenti. Le immagini infatti vengono caricate sui loro server della società per rimanervi al massimo 48 ore.

Il sito TechCrunch infatti riporta che le immagini vengono caricate sui server dell’infrastruttura cloud per l’elaborazione e che vengono conservate per un periodo che non va oltre le 48 ore, così da evitare che gli utenti debbano trasmetterle nuovamente per eseguire altri editing e consentire analisi interne a fini statistici.

Uno dei maggiori dubbi sulla privacy era che le immagini non venissero elaborate sul proprio telefono, ma appunto traferite su un cloud. La società (l’app è stata creata da Wireless Lab OOO, con sede a San Pietroburgo) ha fatto sapere di non rendere accessibili i file né le informazioni private a terze parti. Nessun dato degli utenti viene “trasferito in Russia”, e questi su richiesta possono essere cancellati. Il team di FaceApp ha inoltre sottolineato che la maggioranza degli utenti non effettua il login e quindi l’app non è in grado di collegare le foto alle identità degli stessi.

Nelle scorse ore il leader dem al Senato Usa, Chuck Schumer, ha chiesto all’Fbi e alla commissione federale per il commercio (Ftc) di indagare definendo “profondamente preoccupante” che i dati  di cittadini americani possano finire nella mani di una “potenza straniera ostile”.

Blackout Facebook e Instagram, niente foto e video


articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/internet_social/2019/07/03/blackout-facebook-e-instagram-niente-foto-e-video_b9fcd7ec-1ebe-4c40-bee4-8f2f0ae5a59b.html

03 luglio 2019 – Nuovo blackout per Facebook e Instagram: moltissime le segnalazioni in tutto il mondo, dagli Stati Uniti all’Italia, con i siti e le app dei due social media che hanno smesso di mostrare agli utenti foto e video. Problemi si sarebbero verificati anche su WhatsApp.

Secondo il sito Down Detector, specializzato nel rilevare problemi nella rete o sui social media, utenti di tutto il mondo hanno lamentato l’impossibilita’ di vedere o caricare foto e video con la scomparsa di molti post. Un episodio simile si era verificato nel marzo scorso, quando Facebook, Instagram e WhatsApp si bloccarono per alcune ore. Il problema – spiegano gli esperti – potrebbe essere legato ai lavori in corso da parte degli sviluppatori di Menlo Park per l’integrazione delle tre applicazioni.

Multa di 250mila euro alla Liga


Multa di 250mila euro alla Liga: usava il microfono dell’app per scovare le partite pirata

articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2019/06/13/news/multa_di_250mila_euro_alla_liga_usava_il_microfono_dell_app_per_scovare_le_partite_pirata-228679090/

SFRUTTAVA la propria applicazione ufficiale per beccare i furbetti. Stanare bar, pub e ristoranti che trasmettono la partita utilizzando degli streaming pirata. Tutto senza avvertire adeguatamente gli utenti riguardo al modo in cui veniva impiegato il microfono al momento dell’installazione. È l’accusa che l’agenzia della protezione dei dati spagnola (AEPD) muove a La Liga, la massima serie calcistica del paese, e che per questo è stata sanzionata con una multa da 250mila euro. Ma, stando a quanto riporta il quotidiano El País, La Liga farà ricorso. continua a leggere

Facebook e WhatsApp down: disagi segnalati in tutta Europa


Diverse segnalazioni, soprattutto in Nord Europa (Francia e Regno Unito), su malfunzionamenti delle applicazioni. Nelle ultime ore anche su Instagram

articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/social-network/2019/06/06/news/facebook_e_whatsapp_down_segnalazioni_sulle_app-228088706/?ref=RHRS-BL-I0-C6-P2-S1.6-T1

LE PRIME segnalazioni su DownDetector.com risalgono alla mezzanotte di oggi con un picco alle 10:30, ma negli ultimi giorni i malfunzionamenti si sono verificati a macchia di leopardo. Protagonista Facebook nel pieno di un nuovo “crollo”, il cosiddetto “down” che non permette l’uso agli utenti. Nella mattinata anche WhatsApp è stata interessata dai report – oltre 400 – degli utenti, postati in tutta Europa e in Malesia. Mentre Instagram, stando alla bacheca degli avvisi, non permetteva l’accesso agli iscritti che lo hanno segnalato a partire dalle 7.

Facebook e WhatsApp down: disagi segnalati in tutta Europa

La mappa delle segnalazioni di disservizio (DownDetector.com) 

“Il tuo pc e’ bloccato”, La polizia postale segnala nuova ondata truffe


articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2019/04/27/news/_il_tuo_pc_e_bloccato_la_polizia_postale_segnala_nuova_ondata_truffe-224955759/?ref=RHPPBT-BH-I224955839-C4-P14-S1.4-T1

ROMA – Se sul monitor del vostro pc compare il messaggio “Security warning: Il tuo computer è stato bloccato“, IGNORATELO: seguirne le istruzioni può arrivare a costare una discreta somma di denaro ed espone al rischio di contrarre un pericoloso virus informatico. E’ l’ultimo alert lanciato dalla Polizia postale e delle comunicazioni, che dalle colonne del sito http://www.commissariatodips.it mette in guardia dalla “nuova ondata di truffe” che sta colpendo nelle ultime ore gli utenti del web.

IL TUO COMPUTER E’ STATO BLOCCATO. CHIAMA PER RICEVERE SUPPORTO” IN ATTO UNA NUOVA ONDATA DI TRUFFE – per leggere direttamente l’arfticolo da http://www.commissariatodips.it  premere il Link qui sotto:

https://www.commissariatodips.it/notizie/articolo/il-tuo-computer-e-stato-bloccato-chiama-per-ricevere-supporto-in-atto-una-nuova-ondata-di-truf.html

Navigando su siti del tutto normali, può capitare infatti di trovarsi di fronte ad una schermata di (finto) blocco, accompagnata dall’invito a chiamare immediatamente un certo numero di telefono per ottenere supporto tecnico online. “Se chiudi questa pagina – recita l’allarmante testo – l‘accesso del tuo computer sara’ disattivato per impedire ulteriori danni alla nostra rete. Il tuo computer ci ha avvisato di essere stato infestato con virus e spyware. Sono state rubate le seguenti informazioni: Accesso Facebook, Dettagli carta di credito, Accesso account e-mail, Foto conservate su questo computer. Devi contattarci immediatamente in modo che i nostri ingegneri possano illustrarti il processo di rimozione per via telefonica. Per favore chiamaci entro i prossimi 5 minuti per impedire che il tuo computer venga disattivato“.

Falsi avvisi di questo tipo sono apparsi anche in passato e sotto altre forme. E’ importante sottolineare che a fronte della visualizzazione del messaggio non vi è alcun furto di dati personali né infezione da virus. Chiudendo la navigazione, infatti, il computer continua a funzionare normalmente. Chiamando, invece, il numero indicato e seguendo le istruzioni telefoniche del presunto operatore, il computer viene messo disposizione del truffatore tramite assistenza remota consentendogli, in questo modo, di installare programmi illeciti e virus. Il costo dell’intervento per il finto “sblocco” ammonta intorno ad un centinaio di euro.

La polizia Postale raccomanda di ignorare avvisi di questo tipo anche quando esercitano una forte pressione psicologica. Se avvisi di questo tipo si ripetono costantemente, è opportuno effettuare una scansione con un antivirus aggiornato per rimuovere un eventuale malware pubblicitario (adware). Infine, è sempre necessario installare un antivirus ed aggiornarlo costantemente su tutti i dispositivi.

Rubate le mail a 1,4 milioni di utenti Libero e Virgilio


Il cybercriminale, uno studente di 24anni, si è intrufolato nella rete Wi-Fi del gestore (Italiaonline) operando da un bar vicino alla sede dell’azienda (Assago, Milano). I carabinieri l’hanno fermato dopo che aveva già spedito il pacchetto di credenziali mail al committente

articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2019/04/24/news/rubate_le_mail_a_1_4_milioni_di_utenti_libero_e_virgilio-224777157/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P11-S1.6-T1

È POSSIBILE sedersi comodi a un tavolino di un bar, vicino alla sede di un grande provider di servizi di posta, e rubare le credenziali di accesso mail di 1,4 milioni di italiani. È quanto successo in questi giorni con le caselle di Libero Mail e Virgilio Mail, gestite dall’azienda Italiaonline, secondo un’indagine della Procura di Milano rivelata nelle scorse ore. È quindi proprio da un bar ad Assago, vicino alla sede di Italiaonline, che è stato possibile compiere il crimine informatico: uno studente 24enne di giurisprudenza (a quanto accertato dai carabinieri che hanno collaborato con la Procura) ha ottenuto le credenziali dopo aver violato la rete Wi-Fi dell’azienda. Tutto questo con un portatile dotato di un’antenna, kit tipico utilizzato dai criminali informatici per craccare reti Wi-Fi. Non si sa ancora se la rete avesse  una vulnerabilità, sfruttata dal giovane, o se ci si è avvalsi di un basista. Fatto sta che il ragazzo è stato scoperto solo al secondo tentativo ed era già riuscito a spedire un pacchetto di credenziali al committente (tuttora non noto alle cronache), con cui comunicava via Telegram e da cui era pagato in bitcoin.

Italiaonline ha riferito che non risultano ad oggi accessi abusivi a caselle di posta ma ha già avvisato gli utenti coinvolti, chiedendo loro di cambiare la password. Non basta: dovranno – evidentemente – cambiare anche quella di tutti gli altri servizi dove hanno usato la stessa password di Libero o Virgilio. continua a leggere

Facebook, Instagram e WhatsApp Down, malfunzionamento in Europa


Migliaia di utenti segnalano il tilt dei principali social e della app di messaggistica. Il disservizio, a un mese dal blocco più lungo della storia, è durato circa tre ore

articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/social-network/2019/04/14/news/facebook_instagram_e_whatsapp_down_-223989080/

La mappa (Credits: DownDetector.com)   

Facebook, Instagram e WhatsApp Down, malfunzionamento in Europa

Prima il rallentamento, poi il blocco. Dalle ore 12 circa sono stati tantissimi a registrare il malfunzionamento dei principali social – sia da computer fisso che da cellulare – che sono tornati a funzionare quasi dovunque dopo le 15.

Sul caso Facebook ha commentato: “Nel corso della giornata, alcune persone potrebbero aver riscontrato problemi di accesso alle app della famiglia Facebook. Ci scusiamo per l’inconveniente”. Restano però sconosciute le ragione del guasto ma si escluderebbero attacchi hacker o eventuali interferenze esterne.

Il down arriva a un mese dal blocco più lungo della storia dei social che per oltre quattordici ore tenne il mondo offline. Il motivo venne attribuito a un problema ai server e anche in quella occasione fu esclusa l’ipotesi di un attacco hacker.  

Sia Instagram che WhatsApp fanno parte del gruppo Facebook Inc, rispettivamente dal 2012 e dal 2014. Ora il colosso di Menlo Park starebbe lavorando all’integrazione delle tre piatatforme, in modo che gli utenti dell’uno o l’altro servizio possono scambiarsi messaggi tra di loro senza limite. continua a leggere

Sky non comprerà la piattaforma R2 di Premium ……. – Il Garante multa Mediaset Premium: ……


Sky non comprerà la piattaforma R2 di Premium e siglerà nuovo accordo con Mediaset

Evoluzione dell’istruttoria Antitrust. La cessione salta perché – comunicano le due aziende – il Garante della Concorrenza non avrebbe concesso un via libera incondizionato. I servizi saranno ora a disposizione di tutto il mercato della pay-tv

articolo: https://www.repubblica.it/economia/2019/04/12/news/sky_non_comprera_la_piattaforma_tecnica_di_premium_bloccati_dall_antitrust_-223876253/?ref=RHPPBT-VE-I0-C6-P15-S4.2-T1

ROMA, 12 aprile 2019 – Mediaset e Sky comunicano che a seguito dell’evoluzione dell’istruttoria dell’Autorità Antitrust (“Agcm”) relativa all’acquisizione della società R2 da parte di Sky Italia, appare ormai improbabile che l’Agcm possa concedere un’autorizzazione incondizionata come invece previsto dagli accordi sottoscritti tra le parti

La cessione di R2, piattaforma erogatrice esclusivamente di servizi e tecnologie e giuridicamente distinta da Mediaset Premium, è stata resa possibile dal “Piano di Londra”, comunicato da Mediaset nel 2017, che ha stabilito una rifocalizzazione della strategia del Gruppo nel settore della pay tv

Pertanto, in relazione agli sviluppi della procedura antitrust e in coerenza con gli accordi di cessione di R2, le parti hanno concordato in data odierna le modalità di rientro di R2 nel Gruppo Mediaset malgrado il Gruppo non eserciti più l’offerta di pay tv classica e non necessiti quindi più di tali servizi.

A seguito di tale rientro, Sky ha richiesto a Mediaset che i servizi di piattaforma tecnica a supporto della trasmissione sul digitale terrestre – a esclusione delle attività commerciali, di marketing e di gestione del cliente – continuino a esserle fornite da R2 su base non esclusiva sino al 30 giugno 2021. Tale rapporto di fornitura a Sky non preclude dunque la possibilità che la piattaforma sia aperta a utilizzatori terzi a condizioni eque, trasparenti e non discriminatorie

Mediaset, da parte sua, ha verificato la possibilità di erogare il servizio con un adeguato ritorno economico generato da un contratto biennale e ne ha favorevolmente accolto la richiesta

Mediaset conferma quindi la volontà di continuare a fornire a tutto il mercato della pay tv sul digitale terrestre i servizi tecnici della società R2.

Il Garante multa Mediaset Premium: “Limitato il diritto di recesso degli abbonati”

articolo: https://www.repubblica.it/economia/2019/04/12/news/il_garante_multa_mediaset_premium_limitato_il_diritto_di_recesso_degli_abbonati_-223877320/

ROMA, 12 aprile 2019 – Non è un gran momento, per Mediaset, nel rapporto con i garanti. L’Antitrust annuncia dei paletti alla cessione della piattaforma tecnica di Mediaset Premium a Sky, e l‘operazione così salta. Intanto un secondo garante – quello delle Comunicazioni (l’AgCom) – multa Mediaset Premium per 58 mila euro. Secondo l’AgCom, Mediaset Premium ha limitato il diritto dei suoi abbonati e clienti a recedere dal contratto. 

L’AgCom – relatore del provvedimento Antonio Nicita – si è mossa sulla base della legge 124 del 2017. Questa legge assegna all’utente la prerogativa di chiudere un contratto oppure di cambiare fornitore di un servizio nella maniera più “semplice” possibile. Le procedure per rescindere un contratto anche con Mediaset Premium devono essere dunque “di immediata attivazione“. continua a leggere