Benedetta Pilato fa il record del mondo nei 50 rana agli Europei di nuoto


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_maggio_22/europei-nuoto-pilato-fa-record-mondo-50-rana-a1f2d7d0-bb1f-11eb-911f-df7a45a745c3.shtml

Straordinaria prestazione per la sedicenne tarantina che in semifinale segna il tempo di 29’’30 e poi scoppia a piangere: «Sono felicissima, non credevo di riuscirci»

Benedetta Pilato

Segnatevi questo nome Benedetta Pilato: è destinata a dominare il nuoto nei prossimi anni. Questa mattina era stato un record (italiano e mondiale juniores) di rabbia: 29’’50 nelle batterie dei 50 rana per cancellare il fastidio di non essere arrivata in semifinale nei 100 (l’Italia femminile, nella specialità, è fortissima, ma solo due atlete per nazione possono passare il taglio: ci erano riuscite Arianna Castiglioni, poi argento, e Martina Carraro, bronzo). Questa sera, nelle semifinali, il record che ha sconvolto il mondo, 29’’30, è stato di puro divertimento: più veloce ed esplosiva e potente di tutte, anche della statunitense Lilly King, un mostro sacro, che aveva realizzato il suo 29’’40 proprio qui nella Duna Arena nel 2017 quando, 24enne, era già campionessa olimpica, e realizzò la prima doppietta iridata (poi bissata a Gwangju due anni dopo). Lilly insomma era già una donna. Benedetta ha 16 anni, le unghie colorate tutte di una tinta pastello diversa (alla Chiara Ferragni per intenderci, d’altronde Fedez è uno dei cantanti preferiti da Benny), il liceo da seguire (media dell’8,5), una potenzialità tutta da esplorare e tante opportunità da cogliere, a partire dai Giochi di Tokyo dove però i 50 rana non potrà nuotarli, perché non sono specialità olimpica.


Benedetta Pilato Nuovo Record Mondiale dei 50 Rana (29″30) agli Europei 2021 di Budapest

Il record di Benedetta PilatoBenedetta è da oggi anche la nuova detentrice del record mondiale nei 50 rana. Una cosa che deve ancora realizzare per bene. In acqua, quando ha visto il tempo, è scoppiata a piangere. «Davvero solo io, Pellegrini e Novella Calligaris abbiamo fatto un record del mondo?» chiede agli addetti stampa della Federnuoto. Confermiamo, Benny. «Non so cosa dire, non vorrei piangere, ma proprio non ce la faccio a trattenermi. Sono contentissima, sentivo il tifo degli altri compagni di squadra, ed è stato bello. Quando ho visto il tempo, non pensavo sarebbe stato così basso. Questa mattina ero arrabbiata per come erano andati i 100, questa sera no, ero rilassata, questa è la mia gara e mi sento più tranquilla, volevo fare il record europeo ma il record del mondo, beh quello non ci pensavo».

E pensare che Benny — talento straordinario di quelli che nascono una volta ogni tanto — è una campionessa per caso: ha iniziato a nuotare piccolissima a Taranto, la sua città, «all’inizio neanche mi piaceva», poi sulla sia strada ha incontrato Vito D’Onghia che è tuttora il suo allenatore, ma che lo fa solo per hobby: di mestiere, infatti, è un dipendente dell’Asl di Taranto. «L’ho sentito prima della semifinale, era contento. Per me questo è ancora tutto un gioco». Uno splendido gioco.

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