Germania, paura per Klose: “Ho due trombosi alle gambe”


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/05/28/news/klose_trombosi_calcio_tedesco-303221795/

L’ex cannoniere di Bayern Monaco, Lazio e Nazionale tedesca, deve fermarsi: “Non posso correre nè giocare al calcio”. Si allontana la panchina del Fortuna Dusseldorf: “Devo poter insegnare ai giocatori gli esercizi in allenamento”

Monaco Di Baviera, 287 maggio 2021 – 

Paura per Miroslav Klose: l’ex attaccante di Bayern Monaco, Lazio e nazionale tedesca, con la quale ha vinto il Mondiale dei 2014, ha rivelato in una intervista a Kicker di avere due trombosi alle gambe. “Avevo forti dolori alla gamba, mi sono state diagnosticate due trombosi. Sono stato sottoposto a delle cure e indosso delle calze speciale, i medici mi hanno spiegato che la situazione non deve essere presa alla leggera“.

Klose, che ha lavorato al Bayern Monaco come assistente di Hansi Flick, sembrava in procinto di prendere la panchina del Fortuna Dusseldorf, squadra gloriosa attualmente in Zweite Liga: “Ma non posso correre nè giocare al calcio, non voglio iniziare ad allenare una squadra senza poter spiegare ai giocatori gli esercizi da fare in allenamento“. Scartata anche l’eventualità di seguire  Flick, fresco di nomina a ct della Nazionale: “Ho un bel rapporto con lui, ma ho preferito fare altre scelte

Miro Klose premiato dalla dirigenza del Bayen Monaco (ansa)

Moto3, è morto Jason Dupasquier


articolo: https://www.repubblica.it/sport/moto-gp/2021/05/30/news/moto_jason_dupasquier-303428556/?ref=RHTP-BH-I293269148-P2-S1-T1

Non ce l’ha fatta il diciannovenne pilota svizzero, vittima sabato di un incidente durante le qualifiche del Gp d’Italia al Mugello

Jason Dupasquier (ansa)

articolo Blog: https://alessandro54.com/2021/05/29/mugello-incidente-in-moto3/

SCARPERIA (Firenze) – 

Il cuore di Jason Dupasquier ha cessato di battere“: lo ha comunicato l’ospedale Careggi di Firenze, secondo quando riferito dalla Federazione internazionale di motociclismo e dalla Dorna, organizzatrice del motomondiale. “Morte encefalica in seguito alle gravi lesioni cerebrali“, il decesso è avvenuto intorno alle 12. “Siamo profondamente rattristati nell’annunciare la morte di Jason Dupasquier – scrive su twitter la MotoGp – A nome di tutta la famiglia MotoGP, inviamo il nostro affetto alla sua squadra, alla sua famiglia e ai suoi cari. Ci mancherai moltissimo, Jason. Guida in pace“.

L’intervento nella notte – Dupasquier era stato operato durante la notte al torace per frenare un’emorragia. “Però persistono gravi lesioni cerebrali“, avevano spiegato i medici dell’ospedale Careggi di Firenze. A preoccupare erano soprattutto le conseguenze del trauma cranico conseguente all’incidente di ieri sulla pista del Mugello, quando il 19enne pilota svizzero di Moto3 all’uscita della Arrabbiata 2 ha perduto il controllo della sua Ktm numero 50 cadendo sull’asfalto, per poi essere travolto da Ayumu Sasaki e Jeremy Alcoba: “C’è un vasto edema cerebrale. La situazione encefalica è complicata, ma – per un rapporto tra costi e benefici – non è il caso di intervenire” avevano spiegato i medici lasciando poche speranze.

L’incontro con i genitori – Jason ha anche riportato traumi e fratture in altre parti del corpo. I responsabili del centro traumatologico del nosocomio hanno incontrato i genitori del ragazzo. Philippe, il padre, è stato un pilota di motocross e Supermotard. I medici hanno voluto essere molto sinceri spiegando che le speranze di risveglio dal coma erano poche.

La dinamica dell’incidente – All’ultimo giro delle qualifiche di Moto3, ieri il giovane Dupasquier faceva parte di un gruppo di piloti lanciati alla ricerca del miglior tempo per un buon posto sulla griglia della domenica. Lasciandosi alle spalle la curva 9 avrebbe lasciato leggermente il gas – forse perché sorpreso da un sorpasso – per poi riprenderlo in una frazione di secondo: la manovra gli avrebbe fatto perdere il controllo della moto, che gli si è chiusa davanti proiettandolo in aria. Dopo l’highside, la pesante caduta sull’asfalto e un primo – grave – trauma. Poi Jason è stato investito dagli altri due piloti, che non hanno potuto evitarlo. E’ rimasto sull’asfalto per più di mezz’ora, mentre i medici del circuito cercavano di rianimarlo: in quel momento ha cominciato a perdere moltissimo sangue, in stato di incoscienza è stato poi trasportato in elicottero al Careggi.

Il suo team non gareggia – Stamani il suo team (CarXspert PrustelGP) ha deciso di non prendere parte alla gara di Moto3 che è regolarmente partita. Al primo giro un impressionante incidente ha coinvolto 4 piloti all’altezza della curva Savelli: prima è caduto il 17enne turco Oncu, poi ha perso il controllo l’austriaco Kofler (19) trascinando nel capitombolo anche il romagnolo Migno (25) e lo spagnolo Tatay (18). I ragazzi non hanno riportato conseguenze preoccupanti.

Morto Gavin MacLeod, era il capitano Stubing di ‘Love boat


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/tv-radio/2021/05/29/news/morto_gavin_mac_leod_era_il_capitano_stubing_di_love_boat-303396658/?ref=RHBT-VS-I270679837-P3-S4-T1

Gavin MacLeod, era il capitano Stubing di “Love boat”

L’attore aveva 90 anni. La serie, trasmessa da Canale 5, era popolarissima anche in Italia


La serie è stato negli anni Ottanta un grande successo di Canale 5 anche grazie a lui, il capitano della nave dell’amore con i suoi occhi azzurri. Gavin MacLeod, il famoso capitano Merril Stubing nel telefilm Love Boat, il comandante della nave da crociera, è morto. Aveva 90 anni ed era diventato popolarissimo anche per il Mary Tyler Moore Show.

La notizia della scomparsa è stata pubblicata dal sito Tmz e anche su Variety. MacLeod è morto nella notte nella sua casa di Palm Desert, in California, l’annuncio della sua scomparsa è stato dato dal nipote, Mark See. Completo bianco, sempre sorridente, MacLeod aveva conquistato il grande pubblico col ruolo del comandante: Love Boat era un telefilm molto seguito, una commedia romantica ambientata su una nave da crociera durata dieci anni, dal 1977 al 1987. In Italia il tema iniziale è stato sostituito dalla canzone The Love Boat (Profumo di mare) cantata da Little Tony che divenne un successo.

Al cinema non aveva interpretato molti ruoli ma era stato diretto da Blake Edwards tre volte, per Operazione sottoveste (1959), In due è un’altra cosa (1960) e Hollywood Party (1968). Dopo aver abbandonato il cinema nel 1970 per dedicarsi alla carriera televisiva, era tornato solo negli ultimi anni sul set per un paio di progetti di cinema di ispirazione religiosa, in seguito alla sua conversione alla Cristianità durante gli anni Ottanta.

Gavin MacLeod

Il Chelsea è campione d’Europa Manchester City battuto 1-0


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/05/29/champions-league-finale-manchester-city-chelsea_c65a3aac-f23d-4363-95b6-23283e04cad3.html

Il Chelsea batte 1-0 il Manchester City e si laurea campione d’Europa nella notte di Porto in uno stadio con i tifosi in presenza. La Champions League vinta dai Blues è la seconda per la squadra inglese.

Players of Chelsea celebrate with the trophy after winning the UEFA Champions League final between Manchester City and Chelsea FC in Porto, Portugal, 29 May 2021. EPA/Pierre-Philippe Marcou / POOL

La prima nel 2012. Decisivo al 42′ il gol di Havertz sfruttando una disattenzione difensiva dei Citizens.

Jorginho “ho i brividi, adesso l’Europeo” – “Questa vittoria è incredibile. Quando dico che non ci sono parole è davvero così. Non ci credo ancora, al fischio dell’arbitro mi sono chiesto‘ma come siamo arrivati qui?’. Mi vengono i brividi quando ci penso“. Queste le prime parole di Jorginho, centrocampista del Chelsea campione d’Europa per club, rilasciate a Sky Sport. “All’Europeo porterò la mia energia positiva, abbiamo tante emozioni da vivere ancora in questa stagione – aggiunge l’azzurro -. Per me questa sera è un’emozione indescrivibile. Questo è stato un passo avanti nella mia carriera, ma di certo non finisce qui“.

Azpilicueta, questo Chelsea ha scritto la storia – “Abbiamo scritto la storia, sono molto contento. Lo avevo detto prima della partita: abbiamo un gruppo incredibile, tutti stanno lavorando, è incredibile. Ce lo meritiamo, festeggeremo“. Così lo spagnolo César Azpilicueta, difensore e capitano del Chelsea, dopo avere alzato al cielo la Champions League. “Non so cosa dire, proprio non lo so. Ho aspettato tanto questo momento. Voglio ringraziare la mia famiglia, i miei genitori, mia nonna e la mia ragazza. Ho aspettato 15 anni per vivere questo momento ed eccoci qua“, ha aggiunto Kai Havertz, l’attaccante della squadra londinese e autore del gol della vittoria sul Manchester City.

Tuchel, vinto grazie a un gruppo molto forte – “E’ stata la partita più importante, una finale eccezionale e l’abbiamo vinta, è incredibile. Sono molto orgoglioso, ma lo ero già prima, perché ho piena fiducia in questo gruppo, è un gruppo molto, molto forte. Sapevamo benissimo di non essere i favoriti, ma siamo un gruppo molto, molto forte, siamo tutti uniti e così tutto diventa possibile“. Queste le prime parole di Thomas Tuchel, allenatore tedesco del Chelsea che questa sera ha vinto la finale della Champions contro il Manchester City. “Abbiamo battuto per due volte il City, fra campionato e coppa, l’abbiamo fatto una terza volta – aggiunge Tuchel -. Di solito teniamo di più il pallone, ma è stato difficile farlo nei primi minuti della partita. Dopo la fine del primo tempo è andata meglio, abbiamo creato dei contropiede molto pericolosi, ma è stata una battaglia molto dura“.