Claudio Ranieri lascia la Sampdoria: «Non ci sono più i presupposti per restare»


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_maggio_21/ranieri-lascia-sampdoria-la-mia-missione-compiuta-2d69c128-ba23-11eb-b6f2-1cafcc061ca5.shtml?fbclid=IwAR0YsWGJVJD8EUZEyMSsq8dRY3LX-_Qj8EFKFdhi8w1qYH5TRKusmGg87IM

l tecnico ha comunicato la sua decisione alla squadra venerdì mattina. Alla base il rapporto mai decollato con Ferrero e l’offerta di rinnovo molto al di sotto dello stipendio attuale

Claudio Ranieri lascia la Sampdoria. «Voglio porre fine alla telenovela del mio contratto — ha spiegato venerdì —. Ho detto alla squadra che non resterò per un altro anno, non ci sono i presupposti per restare». Il 69enne allenatore romano ha comunicato la sua decisione alla squadra alla vigilia dell’ultima gara di campionato contro il Parma, sabato alle 20.45. Alla base di tutto però ci sono anche due motivazioni forti. Anzitutto, il rapporto fra l’allenatore e il presidente Massimo Ferrero —che lo aveva ingaggiato il 12 ottobre 2019 — non è mai decollato: prova ne sia che la trattativa per il rinnovo si era prolungata oltre misura. Giovedì poi il tecnico è rimasto sorpreso quando la società gli ha formalizzato finalmente la proposta di rinnovo: un solo anno di contratto a un milione (quindi 800mila euro meno dello stipendio attuale). L’ingaggio di sarebbe avvicinato alle cifre odierne solo con i premi bonus: un’offerta che Ranieri ha ritenuto irricevibile.

Ranieri ha continuato ringraziando la squadra: «Sono stati dei ragazzi meravigliosi, soprattutto l’anno scorso durante il lockdown quando mandavamo loro le mail per farli lavorare e hanno lavorato alla grande. I risultati si sono visti dato che ci siamo salvati grazie alla loro professionalità. Quello di quest’anno è stato un campionato bello, combattuto, lottato, abbiamo fatto ottime partite e qualcuna l’abbiamo sbagliata ma ci sta e li ringrazio di cuore». Ranieri non dimentica neanche i tifosi: «Mi è dispiaciuto tantissimo non averli avuti allo stadio, non poter fare loro vedere una Samp che ha lottato su ogni pallone e contro ogni avversario. Spero di essergli piaciuto come allenatore del Doria».

La decisione di Ranieri ha colto di sorpresa il d.s. Osti, che ora dovrà trovare in fretta un sostituto di pari livello, capace di mantenere la Sampdoria nella parte sinistra della classifica. Ranieri infatti, dopo il 15° posto della prima stagione in cui era subentrato a Eusebio Di Francescoquest’anno ha già conquistato il 9° posto.

Massimo Ferrero & Claudio Ranieri (2019)

Arbitri, inchiesta note spese: sospesi e indagati Pasqua, La Penna e Robilotta


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_maggio_20/inchiesta-note-spese-arbitrali-sospesi-indagati-pasqua-penna-robilotta-f5714736-b9a6-11eb-9c80-c1fe6e22b062.shtml

Presunte irregolarità per poche centinaia di euro. Indagine aperta in seguito alla denuncia dell’Aia, l’Associazione italiana arbitri

Uno scandalo dopo l’altro, non c’è pace per il mondo degli arbitri. L’ultimo terremoto riguarda i rimborsi spese, che alcuni di loro (tre direttori di gara e quattro assistenti) avrebbero presentato con presunte incongruenze, sulle quali sta indagando ormai da un mese la Procura federale. Un’inchiesta aperta in seguito alla denuncia dell’Aia, l’Associazione italiana arbitri, che ha ravvisato anomalie in occasione di una serie di controlli effettuati nel nome della trasparenza invocata dal nuovo presidente Trentalange (in carica da febbraio dopo 12 anni di regno incontrastato di Nicchi).

Ivan Robilotta – Federico La Penna – Fabrizio Pasqua

Le discrepanze sono emerse alla metà di aprile e il 21 del mese scorso è partita la segnalazione agli 007 della Figc; nel contempo i tesserati coinvolti sono stati sospesi dall’attività «a scopo cautelativo». A finire sotto indagine sono gli arbitri Fabrizio Pasqua (della sezione di Tivoli), Federico La Penna (Roma uno) e Ivan Robilotta (Sala Consilina, mai impiegato in serie A), più quattro guardalinee. Sarebbero già stati ascoltati tutti quanti da Giuseppe Chiné, capo della Procura, il quale si è attivato subito senza fare sconti a nessuno, ed è prossimo alla chiusura dell’indagine. Le presunte irregolarità individuate nelle note spese non sarebbero rilevanti dal punto di vista economico: qualche centinaio di euro, discrepanze relative al rimborso chilometrico, all’uso dei taxi, perfino ai tamponi ai quali devono sottoporsi i direttori di gara. Ma è chiaro che questo non diminuirebbe la gravità degli atti, se venissero confermate le anomalie. Al punto che i coinvolti rischiano addirittura la radiazione. Così come è evidente che c’è stato un cortocircuito nel rapporto con la struttura che si occupa dell’organizzazione dei viaggi per conto dell’Aia. Nel caso in cui la Procura federale trovasse conferma delle irregolarità nei rimborsi, inoltrerebbe la documentazione alla Procura interna all’Aia, che sosterrebbe l’accusa presso la Commissione disciplinare di primo e secondo grado dell’Associazione italiana arbitri (l’ultimo giudizio spetterebbe al Collegio di garanzia del Coni).

A questo punto la carriera di Pasqua e La Penna è evidentemente in pericolo mentre Robilotta — che è anche presidente della sezione di Sala Consilina — avrebbe comunque visto finire il suo percorso in campo alla fine della stagione. La possibile esplosione di un nuovo scandalo rischia di mettere in ginocchio la classe arbitrale, già alle prese con la delicata vicenda delle carriere truccate dai direttori di gara di serie B per determinare le promozioni in A, emersa di recente e sulla quale indaga la Procura della Repubblica di Roma. In questo modo il lavoro di rinnovamento di Trentalange trova ostacoli difficilissimi da superare, eredità di un passato in cui la gestione dell’Aia è stata spesso al centro di polemiche.

Abbraccia un migrante a Ceuta, insultata sui social


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2021/05/19/ceuta-la-commissione-ue-non-ci-lasciamo-intimidire-da-nessuno_583a809b-f1ec-46d2-91c8-620d0146d67f.html

Un membro della Croce Rossa spagnola abbraccia un migrante arrivato nuotando per attraversare il confine di Tarajal a Ceuta, in Spagna, il 18 maggio 2021 – EPA/REDUAN

È già una delle immagini simbolo della crisi dei migranti a Ceuta: un lungo abbraccio tra Luna Reyes, volontaria della Croce Rossa, e un ragazzo senegalese appena arrivato dal Marocco su una delle spiagge dell’enclave spagnola insieme ad altre migliaia di persone. Lui che le si stringe mentre piange disperatamente.

Lei che cerca di consolarlo e tranquillizzarlo dopo avergli offerto dell’acqua.

Eppure questo episodio di umanità non è stato accolto da tutti allo stesso modo: oltre a ricevere messaggi di sostegno, Reyes è stata investita anche da una valanga d’odio sui social, con insulti e frasi maschiliste e razziste. Una reazione che — raccontano i media iberici — ha portato questa giovane di 20 anni a rinunciare almeno per un po’ ad accedere ai suoi profili. E che l’ha lasciato incredula. “L’ho solo abbracciato“, ha detto alla televisione pubblica spagnola Rtve. In quel momento, ha aggiunto, le è parsa la risposta “più normale del mondo” a una “richiesta di aiuto“.

Video: https://video.lastampa.it/esteri/ceuta-l-abbraccio-tra-un-migrante-e-una-volontaria-le-lacrime-del-ragazzo-sopravvissuto-alla-traversata/139221/139479

Reyes ha raccontato che il giovane — di cui ha perso le tracce poco dopo senza neanche riuscire a sapere il suo nome — aveva appena attraversato a nuoto il confine tra il Marocco e la Spagna insieme ad un amico, apparso in gravi condizioni. “Era disperato, pensava che stesse morendo“, ha affermato. Il suo timore adesso è che il ragazzo sia uno delle migliaia di migranti già riconsegnati al Marocco (su 8.000 arrivi tra lunedì e martedì, sono già almeno 6.000 le persone allontanate o tornate indietro spontaneamente, secondo il governo spagnolo).

Lei, madrilena, si è trovata nel cuore dell’emergenza perché a Ceuta sta svolgendo un tirocinio. Come nel caso di un’altra foto simbolo di questa situazione senza precedenti nell’enclave spagnola un agente della Guardia Civil ritratto in mare mentre salvava un neonato —, l’abbraccio tra Luna e il migrante senegalese in poche ore ha fatto il giro del web. Molti l’hanno accompagnata con l’hashtag #GraciasLuna, una campagna di solidarietà che ha raccolto le adesioni anche di esponenti del governo: “È molto più di una foto. È un simbolo di speranza e solidarietà“, ha commentato la vicepremier Yolanda Díaz.

Intanto, secondo le informazioni dal posto, sembra essere tornata una relativa calma sul confine — dove tuttavia è stato recuperato il secondo cadavere dall’inizio della crisi — dopo che il Marocco ha ristabilito i controlli alla frontiera. Adesso la “preoccupazione principale” di Madrid è l’accoglienza dei minori rimasti a Ceuta, almeno 850 secondo le ultime cifre. Le tensioni diplomatiche correlate all’emergenza — scatenatasi quando Rabat, che cerca appoggi internazionali riguardo al conflitto per il Sahara Occidentale, ha smesso di pattugliare il confine con la Spagna — non si sono però esaurite. “Non accetteremo nessun ricatto”, ha detto la ministra della Difesa spagnola, Margarita Robles. Già da ieri sera Rabat sta comunque accettando il rimpatrio organizzato di tutti i suoi cittadini. 

Grecia: in fiamme bosco su Golfo Corinto, centinaia evacuati


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2021/05/20/grecia-in-fiamme-bosco-su-golfo-corinto-centinaia-evacuati_17a824cb-42fb-4b22-a48c-f8a585b14553.html

Centinaia di persone sono state evacuate in Grecia durante il primo grande incendio boschivo della stagione che, alimentato da forti venti, si è sviluppato su una catena montuosa affacciata sul Golfo di Corinto. “La notte sarà dura. Stiamo combattendo una lotta in condizioni difficili“, ha detto il viceministro della Protezione civile Nikos Hardalias.

Non sono state segnalate vittime, ma 17 villaggi e frazioni e due monasteri sono stati evacuati, hanno riferito i vigili del fuoco.

In totale, “ci sono centinaia di persone” che sono state portate in salvo per precauzione, ha detto ai giornalisti Hardalias. Secondo il ministro, quasi 20 km quadrati di pinete sono già stati devastati dalle fiamme.

🔥 Grave incendio boschivo in Grecia