Tragedia in montagna, morta la 19enne Francesca Mirarchi. Lutto nell’atletica leggera


articolo: https://www.milanotoday.it/cronaca/morta-francesca-mirarchi.html

La giovane era tesserata con la Cba di Cinisello. Il ricordo del sindaco e della sua ex squadra, la Riccardi

Francesca Barbara Mirarchi (Foto: Da Fb (Atletica Riccardi))

La tragedia nelle prime ore del mattino. Francesca Barbara Mirarchi, diciannovenne di Lissone, giovedì 29 luglio aveva piantato la tenda insieme ai suoi amici ai laghi Gemelli, sulle Prealpi Orobie, nel territorio di Branzi (Bergamo). Aveva poi dormito in tenda con gli amici. Il programma sarebbe stato quello di scendere presto, partendo non più tardi delle dieci di venerdì mattina, perché era previsto maltempo. 

La giovane, intorno alle cinque e mezza, si è svegliata e si è allontanata dalla tenda. Voleva fotografare l’alba in quello scenario meraviglioso, tra le montagne. Ma non è più tornata. Intorno alle nove, gli amici hanno dato l’allarme. La guardia di finanza ha cercato di localizzare il telefono (spento) nel modo più preciso possibile, mentre le squadre del soccorso alpino si sono mosse in lungo e in largo e i vigili del fuoco hanno portato sul posto i loro cani molecolari.

Una mobilitazione che, purtroppo, ha dato l’esito più temuto. La ragazza è stata ritrovata verso le quattro del pomeriggio priva di vita, sul fondo di un canalone. Era precipitata, complice probabilmente il buio prima dell’alba. La notizia è rimbalzata immediatamente in Brianza ed anche a Cinisello Balsamo, dove Francesca aveva da poco avviato un tirocinio in Comune legato al servizio civile e dove la famiglia – legata alla società sportiva Cba – è piuttosto conosciuta. I funerali della ragazza si celebreranno a Lissone lunedì 2 agosto. continua a leggere

Alegna Osorio, morta la 19enne atleta cubana colpita alla testa da un martello in allenamento


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_luglio_29/alegna-osorio-morta-19enne-atleta-cubana-colpita-testa-un-martello-allenamento-9b8c57a2-f07d-11eb-9f04-73cbb9ab1451.shtml?fbclid=IwAR0bU45ZTkf9HOj0Xac68v3TlhjHSYP-uw1YPbw8xrvJkQ40MswVWEVjxJc

La martellista cubana non ce l’ha fatta. Aveva riportato ferite alla testa in un incidente avvenuto ad aprile

Il mondo dello sport è in lutto. Non ce l’ha fatta Alegna Osorio. La 19enne martellista cubana è morta per le ferite alla testa riportate in un incidente in allenamento accaduto ad aprile. In quella circostanza era stata colpita al capo da un martello.

Alegna Osorio era arrivata quarta all’Olimpiade giovanile 2018 a Buenos Aires, in Argentina, vincendo un bronzo ai campionati Panamericani Under 20 di due anni fa nel lancio del martello. A dare la notizia del suo decesso è stato il presidente dell’Istituto sportivo nazionale di Cuba, Osvaldo Vento: «Condividiamo questo dolore insopportabile con la sua famiglia», le sue parole piene di dolore.

Come era ben comprensibile, la morte di Alegna Osorio ha avuto un’eco anche a Tokyo, ai Giochi Olimpici in corso in questi giorni, dove la martellista statunitense, Gwen Berry, le ha voluto dedicare un ricordo: «Un pensiero d’amore alla sua famiglia in questo momento difficile. È tutto così triste», ha scritto su Twitter l’atleta americana, oro nel lancio del martello ai Panamericani 2019 con 74,62.

Ad Aragon muore in pista il pilota 14enne Hugo Millán


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/moto/2021/07/25/moto-european-talent-cup-ad-aragon-muore-pilota-14enne_2b1f0835-b32d-4a8c-abef-e8a977040ec2.html

European Talent Cup, dopo la caduta il giovane spagnolo è stato investito dal polacco Pawelec

Hugo Millan

Il mondo delle due ruote è in lutto. È morto Hugo Millan, talentuoso pilota classe 2006. Un terribile incidente motociclistico è avvenuto questa mattina nella gara della European Talent Cup sul circuito di Aragon.

Millan, secondo nella classifica di categoria con 4 podi e 2 pole position, è caduto a 13 giri dal traguardo e nel tentativo di uscire dalla pista a piedi il giovane spagnolo è stato investito dal polacco Oleg Pawelec che non ha potuto evitarlo. Scattata la bandiera rossa, il giovanissimo pilota di Huelva è stato medicato e poi trasferito in ambulanza, prima di essere trasportato in elicottero all’ospedale di Saragozza, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Tutte le gare in programma oggi ad Aragon sono state cancellate.  

Ricoverato per infarto ex campione olimpico Antonio Rossi


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/altrisport/2021/07/20/ricoverato-per-infarto-ex-campione-olimpico-antonio-rossi_1b4dabb1-5b67-4c49-a9d2-3c29f8e21195.html

Si era sentito male domenica correndo a Conegliano. ‘ Ora sto bene. Sono stato sottoposto ad angioplastica‘ ha detto interpellato dall’ANSA

Antonio Rossi, ex campione olimpico della canoa, oro ad Atlanta e a Sydney e portabandiera Azzurro, attuale sottosegretario con delega allo Sport di Regione Lombardia, è ricoverato all’ospedale Sant’Anna di Como per i postumi di un infarto. Rossi, che domenica aveva accusato un malore mentre partecipava ad una mezza maratona a Conegliano (Treviso), era stato ricoverato nella cittadina veneta, per poi essere trasferito, quando si è stabilizzato, a Como dove lavora il suo medico di fiducia, Mario Galli.

Ora le condizioni del campione e politico lecchese sono buone, tanto che potrebbe essere dimesso già nei prossimi giorni. 

Dalla sottosegretaria con delega allo Sport, Valentina Vezzali, al presidente del Coni, Giovanni Malagò, fino al governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana, sono stati molti i rappresentanti istituzionali che, nelle ultime ore, hanno voluto dimostrare la loro vicinanza e fatto gli auguri di pronta guarigione all’ex campione olimpico della canoa Antonio Rossi, colpito da infarto la scorsa domenica durante una mezza maratona a Conegliano (Treviso) e ora ricoverato all’ospedale Sant’Anna di Como.

Raggiunto telefonicamente dall’ANSA al suo letto nel reparto di emodinamica dell’ospedale lariano, dove è stato operato dal dottor Mario Galli, suo amico e medico personale, il 52enne sottosegretario allo Sport della Regione Lombardia ha voluto rassicurare circa le sue condizioni di salute: Ora è tutto sotto controllo e sto bene, anche se ancora non posso fare grandi sforzi. Sono stato sottoposto ad una angioplastica, con cui mi hanno impiantato uno stent per ‘ripararmi’ l’arteria. “E dire che proprio in queste ore sarei dovuto partire per le Olimpiadi di Tokyo, viaggio a cui avevo rinunciato a causa dei rigidi controlli” ha detto ancora Rossi, il quale ha voluto ringraziare pubblicamente gli operatori degli ospedali che l’hanno preso in cura. “Sia a Conegliano sia a Como ho trovato persone competenti e professionali che mi hanno dato tutte le cure necessarie – ha detto -. Voglio ringraziarle, come ringrazio tutti quelli che in questi giorni mi stanno mandando moltissimo messaggi di pronta guarigione“.  “Ringrazio innanzitutto chi prontamente è intervenuto, prima soccorrendomi a Conegliano Veneto, poi operandomi a Como. Un pensiero particolare va al dottor Mario Galli e alla sua équipe” ha aggiunto.

Berrettini cede in quattro set Wimbledon è di Djokovic


Berrettini battuto, Wimbledon e’ ancora di Djokovic

Wimbledon, finale: Berrettini-Djokovic

articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/tennis/2021/07/11/tennis-wimbledon-berrettini-djokovic_527c5558-ddee-46a1-9932-0be7f505b11e.html

Azzurro cede al serbo per la sesta volta campione a Wimbledon in quattro set molto combattuti (6-7, 6-4, 6-4, 6-3)

Matteo Berrettini si inchina a Novak Djokovic, per la sesta volta campione a Wimbledon: il tennista serbo, numero 1 al mondo, ha infatti battuto l’italiano, alla prima finale sull’erba del torneo londinese mai giocata da un azzurro, in quattro set molto combattuti (6-7, 6-4, 6-4, 6-3)

Berrettini ha vinto il primo set al tiebreak 6-7(4-7). Djokovic parte forte nel secondo e si porta sul 4-0 con un doppio break, poi la rimonta dell’azzurro che si ferma sul 6-4 per il serbo.

Stesso punteggio nel terzo set vinto da Djokovic 

Tutta l’Italia in piedi per Berrettini. Nella Special Sunday dello sport italiano che oggi a Londra insegue la storia, la prima portata sarà servita, alle 15, sul campo centrale di Wimbledon, quando Matteo Berrettini sfiderà Novak Djokovic nella finale del torneo che ogni bambino che prende una racchetta in mano sogna di vincere. Sky, per l’occasione, ha deciso di far partecipi di questo evento anche in non abbonati, e la partita sarà trasmessa in chiaro su Tv8.

Wimbledon – Djokovic entra nel club dei 20. Battuto Berrettini in una storica finale

articolo: https://www.tennisworlditalia.com/tennis/news/Wimbledon/76290/wimbledon-djokovic-entra-nel-club-dei-20-battuto-berrettini-in-una-storica-finale/

Potremmo affidarci ai numeri per spiegare la grandezza di Novak Djokovic. Parlare del sesto ruggito ai Championships o della conquista del ventesimo Slam. Probabilmente sarebbe il metodo più efficace (ed evidentemente anche il più semplice) per evidenziare la realtà.

Il serbo è il più grande tra i più grandi. Nella prima, storica, finale con un tennista azzurro ai Championships, il numero uno del gruppone spezza definitivamente gli equilibri nel corso del terzo set.

Matteo, Matteo, Matteo” urla il pubblico sul 3-2 15-40. La reazione di Djokovic, che sorride sotto i baffi, ha la forma di quattro punti consecutivi con il servizio. Si decide invece a cavallo tra il sesto e il settimo game il parziale numero quattro.

Con Djokovic che sul 15-30, on serve, evita con una magia tutti i problemi. Alla trentesima apparizione in carriera in una finale Slam, cioè a una sola lunghezza dal ‘re’ del torneo, il serbo non sfrutta un iniziale vantaggio di 5-2 e si ritrova addirittura a inseguire.

Poco male. Alla soglia delle tre ore e trenta di gioco il 6-7(5) 6-4 6-4 6-4 è un manifesto. Berrettini – il terzo italiano nella storia a raggiungere un traguardo del genere, il primo a farlo nel più iconico dei teatri – gioca la partita giusta.

Anche se non sempre trova il sostegno del servizio, anche se non sempre riesce a resistere sulla diagonale debole. Il romano, storico, consolida comunque la piazza numero otto nel ranking, si assicura il podio nella Race e a Wimbledon (dopo una serie di undici vittorie consecutive sul rosso) si conferma ancora tra i migliori.

Per battere il migliore, però, delle volte non è sufficiente neanche la perfezione. Insomma: Djokovic raggiunge Federer e Nadal a quota venti Slam – inutile aggiungere anche che ha vinto più big titles e che ha un saldo migliore negli head to head on entrambi – e punta con lo sguardo a Tokyo e a New York dopo aver vinto anche gli Australian Open e il Roland Garros.

In ballo come al solito c’è la storia.

Djokovic fa venti come Federer e Nadal: Berrettini battuto in quattro set – Djokovic, che si presenta con un doppio fallo, perde il controllo del dritto sul 15-15 e bissa il doppio errore con la battuta a disposizione sul 30-30.

Berrettini – una presenza del tutto necessaria nel mezzo – non riesce a entrare nello scambio sul 30-40. Il campionissimo serbo si aggrappa ai vantaggi e con un pacchetto di soluzioni decisamente più ampio trova le soluzioni per scardinare il piano tattico del tennista azzurro.

Anche se nel terzo game si ritrova sullo 0-30 causa doppio fallo (il terzo) e scelta scellerata con la palla corta. Berrettini manca la chance di affacciarsi sullo 0-40 con un errore altrettanto banale nei pressi della rete e come nella logica delle cose subisce il contraccolpo psicologico nel game immediatamente successivo.

Il 5-2 è praticamente una conseguenza logica. Paralizzato dalla tensione, Berrettini riesce in qualche modo a rimanere in scia (e a cancellare un set point nel game numero) e a sfruttare il primo vero passaggio a vuoto del campionissimo serbo.

Condizionato probabilmente nella stessa misura dalla tensione. Il numero uno azzurro, che si aggrappa al jeu decisif, non sfrutta inizialmente il mini-break a disposizione, ma spezza gli equilibri sul 4-3 con una splendida soluzione di dritto in avanzamento e conserva il servizio fino alla fine.

Il servizio vincente che regala il 7-5 è in qualche modo un manifesto. Djokovic, personaggio assolutamente riluttatante alla resa, elimina completamente gli errori non forzati dal progetto tattico, recupera una manciata di quindici di svantaggio nel game inaugurale e assesta la spallata decisiva.

Impreziosita da un secondo break che frutta il 5-1. Berrettini – poco aiutato dal servizio e soprattutto dai colpi di inizio gioco – sfrutta ancora una volta il vuoto del campionissimo serbo (che serve per il set con scarsi risultati sul 5-2) ma chiude comunque a 0 quando si ritrova per una seconda volta a rispondere per rimanere agganciato al set.

Il serbo prende le misure al rovescio di Berrettini – chiaramente il colpo debole – e trova una certa continuità anche con la battuta a disposizione. Il numero uno del gruppo Italia, tendenzialmente a corto di soluzioni negli scambi prolungati, tenta di apportare delle piccole migliorie al piano tattico ed evidentemente anche di tamponare il tentativo di fuga di Djokovic.

Avanti con la battuta sul 3-2. Quando il pubblico si schiera con un fragoroso “Matteo, Matteo, Matteo” sul 15-40, il cinque volte campione del torneo reagisce in maniera selvaggia e ripristina le gerarchie con un parzialotto di quattro punti consecutivi.

Carattere‘ direbbe qualcuno. Il quarto set si decide invece a cavallo tra il sesto e il settimo game. Djokovic, che si ritrova sullo 0-30, chiede e ottiene il sostegno della prima di servizio in un caso e soprattutto resiste a tutti gli attacchi di Berrettini in un altro.

Il punto del 30-30 sarebbe stato del 15-40 con chiunque altro. Berrettini, ovviamente condizionato dalle circostanze, lascia per strada il servizio e non trova ovviamente più armi sufficientemente valide per rientrare.

Anzi non riesce neanche a regalarsi la chance di andare a rispondere per rimanere nel match sul 4-5.

Wimbledon, Matteo Berrettini da favola: primo italiano in finale in 144 anni


articolo: https://www.repubblica.it/sport/tennis/2021/07/09/news/tennis_wimbledon_berrettini_da_favola_primo_italiano_in_finale_in_144_anni-309698648/?ref=RHTP-BH-I309239726-P1-S1-T1

Il romano non trema contro Hurkacz: s’impone in 4 set e vola all’ultimo atto dello Slam sull’erba: “Non avrei mai immaginato un giorno di centrare questo traguardo”, dice. “Ma ora che ci sono devo crederci”. Sfiderà per il titolo Djokovic o Shapovalov.

LONDRA – Scrivetelo su una pietra: è venerdì 9 luglio 2021 e per la prima volta in 144 anni (134 edizioni) un italiano giocherà la finale del torneo di WimbledonMatteo Berrettini riscrive la storia del tennis azzurro. E’ il primo a far tornare a sventolare il tricolore in finale di singolare maschile in uno Slam 45 anni dopo Panatta al Roland Garros del ’76. E forse era davvero destino visto che proprio oggi, 9 luglio, ‘Adrianone’ compie 71 anni: pure per lui, che per una vita ha tenuto alto il nome dell’Italia, anche come capitano di Coppa Davis, è il regalo più bello.

<< La cronaca della semifinale >>

Berrettini: “Vincere il torneo? Devo crederci” – Berrettini ha piegato in semifinale Hubert Hurkacz, n. 18 del mondo, per 6-3, 6-0, 6-7 (3/7), 6-4 al termine di 2 ore e 38′ di grandissimo tennis. “Non ho parole, mi serviranno un paio d’ore per capire cosa ho fatto“, ha detto alla fine euforico. “Sono felicissimo, è arrivata la mia famiglia, ho tutto il mio team vicino, è fantastico. E’ un sogno troppo grande, non lo avrei mai immaginato. Dopo il 3° set, che pensavo di poter vincere, mi sono detto che dovevo reagire e il risultato è arrivato. Quando due anni fa giocai sul centrale contro Federer persi nettamente ma mi divertii lo stesso. Quell’esperienza mi ha aiutato oggi a vincere. Domenica io e l’Italia in finale agli Europei? Porterò la bandiera, speriamo sia una grande giornata. Devo crederci“. In finale Berrettini, che via Twitter ha ricevuto i complimenti del ct dell’Italia Roberto Mancini (“Domenica tutti col cuore a Wimbledon e Wembly!”) attende il vincente della sfida tra Djokovic e Shapovalov.

Una partita perfetta, senza cali – Il romano, che con questo successo sale al n. 3 della ‘race, ha dominato per due set riuscendo a mandare totalmente in confusione il polacco che, dal 2-3, ha incassato un’incredibile parziale negativo di ben 11 giochi di fila (6-3, 6-0, 1-0). Sull’orlo del baratro, però, Hurkacz si è ripreso: ha deciso di attaccare di più, visti i tanti errori da fondo campo e ha messo più pressione al rivale. Berrettini per tre volte è stato comunque a due punti dal match, perdendo la frazione al tie-break complice una brutta partenza (0-4). Proprio nel momento psicologicamente più complicato, però, l’azzurro ha dimostrato la sua grande crescita mentale. Ha subito tolto la battuta all’avversario e a suon di ace (22 alla fine), servizi vincenti e ottimi dritti lungolinea ha finito per piegare la resistenza di Hurkacz che non ha mai avuto l’occasione per poter rientrare (0/2 sulle palle-break in tutto il match). Per la Polonia, dunque, sfuma la prima finale in uno Slam. Sorride due volte l’Italia che domenica a Londra vivrà un ‘magic sunday’. Con la speranza che sia uno di quei giorni da poter raccontare ai nipoti.

Nuoto, Tokyo a rischio per Paltrinieri: ha la mononucleosi


articolo: https://www.repubblica.it/sport/vari/2021/06/23/news/nuoto_paltrinieri_mononucleosi-307342024/

L’annuncio del presidente federale Barelli: “Lo aspetta una delle sfide più difficili della carriera, ma sono fiducioso”

Il nuoto italiano rischia di perdere una delle sue stelle per l’Olimpiade di Tokyo: Gregorio Paltrinieri ha la mononucleosi. “Avverte leggeri sintomi. Conosceremo gli effetti dell’infezione giorno dopo giorno. Siamo chiaramente dispiaciuti perché l’avvicinamento alle Olimpiadi proseguiva perfettamente; ma Paltrinieri è un campione fenomenale e lotterà fino all’ultimo metro per prendersi le medaglie che sogna a Tokyo“. Così il presidente della Federnuoto, Paolo Barelli.

Barelli ricorda che “abbiamo cresciuto Gregorio al centro federale di Ostia da quando era un adolescente con le stimmate del campione. Non ha mai rinunciato a nulla e con la sua determinazione si è preso tutto. Sono fiducioso che ci riuscirà anche questa volta. L’attende una delle sfide più difficili della carriera. Come sempre lo sosterremo lungo tutto il suo percorso di avvicinamento alle Olimpiadi“, ha concluso il numero uno federale.


Mononucleosi

Mononucleosi: La mononucleosi è una malattia infettiva che si trasmette attraverso la saliva; per tale motivazione è anche conosciuta come “malattia del bacio. L’infezione si può trasmettere attraverso la condivisione di bicchieri o per effetto di goccioline di saliva disperse con starnuti o colpi di tosse. La mononucleosi è causata dal virus di Epstein-Barr (EBV – Epstein-Barr Virus).

Che cos’è la mononucleosi? – La mononucleosi è una malattia infettiva che si trasmette attraverso la saliva. I sintomi sono spesso moderati e consistono in un senso generale di malessere, astenia e stanchezza. In alcuni casi l’infezione può avere delle conseguenze più gravi che coinvolgono i linfonodi, milza, fegato, cuore, polmoni e sistema nervoso centrale. La mononucleosi ha un tempo di incubazione che varia tra 30 e 50 giorni.

Quali sono le cause della mononucleosi? La causa della mononucleosi è un’infezione virale sostenuta dal virus di Epstein-Barr.

Quali sono i sintomi della mononucleosi? – La mononucleosi è spesso asintomatica oppure si presenta con sintomi lievi e transitori, caratterizzati da debolezza, stanchezza, febbre, ingrossamento dei linfonodi e della milza.

Le complicazioni legate alla mononucleosi, anche se poco frequenti, possono essere più gravi della patologia e includono:

Come prevenire la mononucleosi? – Per limitare il rischio di contagio bisognerebbe evitare il contatto con le secrezioni (saliva) dei soggetti infetti. È necessario ricordare che il virus è eliminato attraverso la saliva per molti mesi dopo l’infezione.

Diagnosi  – La diagnosi di mononucleosi può essere esclusivamente clinica, attraverso il riconoscimento dei segni e sintomi caratteristici della malattia. A conferma della diagnosi clinica, gli esami del sangue permettono di individuare la presenza degli anticorpi specifici anti-EBV.

Trattamenti  – Non esistono trattamenti specifici contro la mononucleosi; possono essere utili l’uso di antinfiammatori e antipiretici.

Quando c’è un interessamento della milza, per evitare il rischio di rottura, è importante limitare gli sforzi fisici.

Morta Paola Pigni, leggenda dello sport italiano


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/altrisport/2021/06/11/atletica-morta-paola-pigni_b9bf6e4b-ccac-4d87-86af-80ce4fb59336.html

Bronzo ai Giochi olimpici del ’72 a Monaco nei 1500, aveva 75 anni

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Moto3, è morto Jason Dupasquier


articolo: https://www.repubblica.it/sport/moto-gp/2021/05/30/news/moto_jason_dupasquier-303428556/?ref=RHTP-BH-I293269148-P2-S1-T1

Non ce l’ha fatta il diciannovenne pilota svizzero, vittima sabato di un incidente durante le qualifiche del Gp d’Italia al Mugello

Jason Dupasquier (ansa)

articolo Blog: https://alessandro54.com/2021/05/29/mugello-incidente-in-moto3/

SCARPERIA (Firenze) – 

Il cuore di Jason Dupasquier ha cessato di battere“: lo ha comunicato l’ospedale Careggi di Firenze, secondo quando riferito dalla Federazione internazionale di motociclismo e dalla Dorna, organizzatrice del motomondiale. “Morte encefalica in seguito alle gravi lesioni cerebrali“, il decesso è avvenuto intorno alle 12. “Siamo profondamente rattristati nell’annunciare la morte di Jason Dupasquier – scrive su twitter la MotoGp – A nome di tutta la famiglia MotoGP, inviamo il nostro affetto alla sua squadra, alla sua famiglia e ai suoi cari. Ci mancherai moltissimo, Jason. Guida in pace“.

L’intervento nella notte – Dupasquier era stato operato durante la notte al torace per frenare un’emorragia. “Però persistono gravi lesioni cerebrali“, avevano spiegato i medici dell’ospedale Careggi di Firenze. A preoccupare erano soprattutto le conseguenze del trauma cranico conseguente all’incidente di ieri sulla pista del Mugello, quando il 19enne pilota svizzero di Moto3 all’uscita della Arrabbiata 2 ha perduto il controllo della sua Ktm numero 50 cadendo sull’asfalto, per poi essere travolto da Ayumu Sasaki e Jeremy Alcoba: “C’è un vasto edema cerebrale. La situazione encefalica è complicata, ma – per un rapporto tra costi e benefici – non è il caso di intervenire” avevano spiegato i medici lasciando poche speranze.

L’incontro con i genitori – Jason ha anche riportato traumi e fratture in altre parti del corpo. I responsabili del centro traumatologico del nosocomio hanno incontrato i genitori del ragazzo. Philippe, il padre, è stato un pilota di motocross e Supermotard. I medici hanno voluto essere molto sinceri spiegando che le speranze di risveglio dal coma erano poche.

La dinamica dell’incidente – All’ultimo giro delle qualifiche di Moto3, ieri il giovane Dupasquier faceva parte di un gruppo di piloti lanciati alla ricerca del miglior tempo per un buon posto sulla griglia della domenica. Lasciandosi alle spalle la curva 9 avrebbe lasciato leggermente il gas – forse perché sorpreso da un sorpasso – per poi riprenderlo in una frazione di secondo: la manovra gli avrebbe fatto perdere il controllo della moto, che gli si è chiusa davanti proiettandolo in aria. Dopo l’highside, la pesante caduta sull’asfalto e un primo – grave – trauma. Poi Jason è stato investito dagli altri due piloti, che non hanno potuto evitarlo. E’ rimasto sull’asfalto per più di mezz’ora, mentre i medici del circuito cercavano di rianimarlo: in quel momento ha cominciato a perdere moltissimo sangue, in stato di incoscienza è stato poi trasportato in elicottero al Careggi.

Il suo team non gareggia – Stamani il suo team (CarXspert PrustelGP) ha deciso di non prendere parte alla gara di Moto3 che è regolarmente partita. Al primo giro un impressionante incidente ha coinvolto 4 piloti all’altezza della curva Savelli: prima è caduto il 17enne turco Oncu, poi ha perso il controllo l’austriaco Kofler (19) trascinando nel capitombolo anche il romagnolo Migno (25) e lo spagnolo Tatay (18). I ragazzi non hanno riportato conseguenze preoccupanti.

Mugello, incidente in Moto3


Mugello, incidente in Moto3 per Dupasquier: è grave

articolo: https://www.repubblica.it/sport/moto-gp/2021/05/29/news/mugello_incidente_grave_dupasquier-303334566/?ref=RHTP-BH-I293269148-P2-S2-T1

Mugello, 29 maggio 2021

Drammatico incidente sulla pista del Mugello durante le qualifiche della Moto3: Jason Dupasquier, 19enne svizzero del team CarXspert PrustelGP, è caduto nell’ultimo giro delle Q2 e dopo un brutto volo è stato travolto dalle moto di altri due piloti che lo seguivano a poca distanza, il giapponese Ayumu Sasaki e lo spagnolo Jeremy Alcoba. Il ragazzo è stato immediatamente soccorso dall’équipe medica del motomondiale, guidata da Angel Charte: è rimasto per circa mezz’ora sull’asfalto assistito dai sanitari, prima di essere trasportato a bordo di un elicottero che qualche minuto più tardi ha raggiunto l’ospedale Careggi di Firenze. Le sue condizioni sono giudicate gravi.

Dupasquier ha perso il controllo della sua Ktm subito all’uscita cieca dell’Arrabbiata 2, la curva numero 9 del circuito toscano: era nel mezzo di un gruppo di piloti lanciati alla ricerca del miglior crono per la griglia della gara in programma domani. Il primo ad investirlo è stato Sasaki, ventenne del team Tech3, poi il giovane è stato toccato anche dalla moto di Alcoba, che corre per Kommerling Gresini. “Stavamo prendendo velocità, quarta marcia, quello è un punto cieco: all’ultimo ho intravisto davanti a me Gabriel (Rodrigo) che rallentava improvvisamente, ho scartato sulla destra per evitarle di andargli contro e mi sono trovato Jason davanti: credo di averlo colpito alle gambe”, ha raccontato Jeremy ai microfoni di Sky. Alcoba e Sasaki, finiti a loro volta sull’asfalto, si sono rialzati senza apparenti conseguenze. “Rispetto ai miei tempi le condizioni di sicurezza sono molto migliorate rispetto ai miei tempi. Ma spero che quel ragazzo riesca a cavarsela. E’ un momento di grande tristezza”, ha commentato Giacomo Agostini, 15 volte campione del mondo, presente nel paddock del Mugello. Dopo una lunga attesa, intorno alle 14 con la pista di nuovo libera è cominciata la quarta sessione di prove libere della MotoGp.

F1, Montecarlo: Ferrari dalla pole all’incubo, macchina ko e niente Gp per Leclerc


articolo: https://www.repubblica.it/sport/formulauno/2021/05/23/news/montecarlo_leclerc_pole_confermata_cambio_ok-302363061/

La monoposto del monegasco – che sabato durante le qualifiche era finita a muro – si è fermata durante il giro di ricognizione, impossibile per i meccanici ripararla in tempo

La grande occasione si trasforma nel peggiore degli incubi. Il Gp di Montecarlo finisce prima di iniziare per Charles Leclerc. Ieri il pilota monegasco della Ferrari aveva conquistato la pole nel gp di casa finendo a muro con la sua monoposto nei secondi finali delle qualifiche, incidente che aveva interrotto definitivamente le prove e congelato le posizioni sulla griglia di partenza.

Per Leclerc sarebbe stata l’ottava partenza al palo della carriera, il dubbio era legato alle condizioni della vettura, in particolare del cambio, una sostituzione avrebbe provocato la retrocessione di cinque posti in griglia. In mattinata la Ferrari ha tranquillizzato tutti i tifosi, cambio ok e pole confermata. Ma prima del via, durante il giro di formazione, la macchina di Leclerc ha iniziato ad avere problemi, si è fermata ed è stata portata ai box. Addio pole e pilota retrocesso in ultima posizione, poi però la beffa è diventata completa quando i meccanici hanno capito che era impossibile riparare il danno e che la gara di Leclerc non sarebbe mai iniziata. La scuderia di Maranello ha fatto sapere che la vettura ha avuto un problema “al semiasse sinistro, impossibile da riparare entro la partenza“.

Leclerc: “Mi sento molto triste” – Una delusione difficile da mandare giù per Leclerc, che nelle quattro partecipazioni a Montecarlo non è mai riuscito a portare a termine la gara: “Sento solo tristezza in questo momento – ha detto -, è difficile, ero molto triste in macchina quando ho saputo che non potevo partire e mi dispiace anche per i meccanici che hanno lavorato tanto per provare a rimettere tutto apposto. Erano abbastanza fiduciosi, il problema non sembra venga dal cambio che era ok, ma dalla parte sinistra della macchina. Sono triste, e avrò bisogno di qualche giorno per stare meglio. Abbiamo controllato tutti i pezzi, ora dobbiamo vedere cosa ha ceduto. Rammarico per l’incidente nelle qualifiche? Ieri ho fatto un errore, ma è quello che mi ha messo in pole. Possiamo parlare di tutto, ma il primo giro lo abbiamo fatto più forte di tutti gli altri perché io ho spinto. Nel secondo ho spinto e sono finito a muro. Ho dato tutto, gli errori capitano e adesso dobbiamo capire cosa è successo oggi“.

Ferrari: Leclerc in pole a Monaco.


Ferrari: Leclerc in pole a Monaco. I dubbi sul cambio: solo le controanalisi diranno se lo può usare

articolo: https://www.corriere.it/sport/formula-1/notizie/ferrari-leclerc-pole-monaco-dubbi-cambio-solo-controanalisi-diranno-se-puo-usare-efbf4cb6-bb36-11eb-911f-df7a45a745c3.shtml

Leclerc punta deciso alla vittoria, ma l’incidente nell’ultimo tentativo potrebbe vanificare lo straordinario risultato delle qualifiche: danni alla trasmissione.

I gemellini del principe Alberto, Jacques e Gabriella, saltano allegri nel garage della Ferrari. Da Maranello gli hanno spedito dei cappellini speciali, taglia baby. Piero Ferrari taglia la torta dei 76 anni e di un altro anniversario a cui tiene moltissimo: il suo cinquantesimo Gp di Monaco. E quale miglior regalo di una pole, che qui è garanzia — quasi certa— di vittoria?
Accontentato, nell’incredulità generale. Charles Leclerc occupa la prima casella che mancava da un anno mezzo, da Città del Messico 2019. Ma non c’è euforia, gli sguardi degli ingegneri sono preoccupati, il monegasco teso: «Mi sento un po’ una m...». Per le conseguenze dell’incidente all’ultimo tentativo, si è stampato contro le barriere all’uscita delle piscine e nell’impatto ha sradicato la sospensione anteriore destra, anche il cambio è stato colpito.

I danni – I primi esami effettuati nella serata di sabato hanno escluso «danni gravi». C’è una cauta speranza di poter utilizzare la stessa trasmissione in gara, sostituirla comporterebbe una retrocessione di cinque posti in griglia. Leclerc partirebbe sesto, a casa sua, sarebbe un’amara beffa in una gara per lui maledetta (due ritiri su due partecipazioni). Solo in mattinata le controanalisi scioglieranno i dubbi, la Ferrari non sembra disposta a rischiare oltre il dovuto. Da una possibile vittoria a un k.o. tecnico: servono punti nel Mondiale costruttori, per il terzo posto, su una pista dove la McLaren fatica. Ma non deve essere facile resistere alla tentazione di cedere la pole più importante del campionato, perché un successo nel Principato — l’ultimo è stato di Vettel nel 2017 — accenderebbe entusiasmi illimitati e certificherebbe la rinascita definitiva dopo l’orrendo 2020.

La trasmissione – Gli urti laterali sono i più temuti per la tenuta della trasmissione, il fatto che non si sia presa subito una decisione evidenzia la volontà di provarci. «Ma non faremo scommesse— spiega di Binotto —, l’obbiettivo è raccogliere il massimo dei punti e finire la gara, l’affidabilità è prioritaria. Se avremo dubbi ne monteremo una nuova». Alle immagini della Ferrari sfasciata il team principal ha reagito con disappunto: «Perché ritenevamo che Carlos avrebbe potuto fare meglio». C’era addirittura il potenziale per piazzare due macchine in prima fila. Con la Mercedes in affanno — Hamilton settimo e critico con la squadra, Bottas meglio, terzo — e un Verstappen in palla, ma non favorito come si credeva.

Il compagnoL’incidente di Leclerc ha fatto scattare la bandiera rossa, chi avrebbe potuto soffiargli il miglior tempo non ha potuto effettuare l’ultimo tentativo. Incluso il compagno, sempre velocissimo, l’ha presa male: «Era la prima volta in vita mia che lottavo per la pole. Mi ero tenuto due-tre decimi per l’assalto finale. Ma non ho potuto usarli. Sono veramente nervoso, potevamo fare un 1-2». Solo oggi si potrà valutare il peso dell’errore di Leclerc, se l’aver forzato troppo sarà ininfluente oppure un dono per Verstappen in ottica Mondiale. C’è chi ha insinuato un gesto volontario, non sarebbe una novità: Schumacher nel 2006 «parcheggiò» alla Rascasse per togliere la pole ad Alonso ma è stato punito; Rosberg contro Hamilton nel 2014, graziato dopo un «lungo» sospetto. Ma sono fesserie nel caso di Leclerc: «Se avessi ragionato così lo avrei fatto in maniera più intelligente, non finendo addosso alla barriera ad alta velocità». Succede a chi va forte, e stavolta oltre all’uomo la Ferrari ha anche la macchina.

Pole position Leclerc Monaco 2021 #F1_monaco
Highlights Qualifiche | Gran Premio di Monaco 2021

Benedetta Pilato fa il record del mondo nei 50 rana agli Europei di nuoto


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_maggio_22/europei-nuoto-pilato-fa-record-mondo-50-rana-a1f2d7d0-bb1f-11eb-911f-df7a45a745c3.shtml

Straordinaria prestazione per la sedicenne tarantina che in semifinale segna il tempo di 29’’30 e poi scoppia a piangere: «Sono felicissima, non credevo di riuscirci»

Benedetta Pilato

Segnatevi questo nome Benedetta Pilato: è destinata a dominare il nuoto nei prossimi anni. Questa mattina era stato un record (italiano e mondiale juniores) di rabbia: 29’’50 nelle batterie dei 50 rana per cancellare il fastidio di non essere arrivata in semifinale nei 100 (l’Italia femminile, nella specialità, è fortissima, ma solo due atlete per nazione possono passare il taglio: ci erano riuscite Arianna Castiglioni, poi argento, e Martina Carraro, bronzo). Questa sera, nelle semifinali, il record che ha sconvolto il mondo, 29’’30, è stato di puro divertimento: più veloce ed esplosiva e potente di tutte, anche della statunitense Lilly King, un mostro sacro, che aveva realizzato il suo 29’’40 proprio qui nella Duna Arena nel 2017 quando, 24enne, era già campionessa olimpica, e realizzò la prima doppietta iridata (poi bissata a Gwangju due anni dopo). Lilly insomma era già una donna. Benedetta ha 16 anni, le unghie colorate tutte di una tinta pastello diversa (alla Chiara Ferragni per intenderci, d’altronde Fedez è uno dei cantanti preferiti da Benny), il liceo da seguire (media dell’8,5), una potenzialità tutta da esplorare e tante opportunità da cogliere, a partire dai Giochi di Tokyo dove però i 50 rana non potrà nuotarli, perché non sono specialità olimpica.


Benedetta Pilato Nuovo Record Mondiale dei 50 Rana (29″30) agli Europei 2021 di Budapest

Il record di Benedetta PilatoBenedetta è da oggi anche la nuova detentrice del record mondiale nei 50 rana. Una cosa che deve ancora realizzare per bene. In acqua, quando ha visto il tempo, è scoppiata a piangere. «Davvero solo io, Pellegrini e Novella Calligaris abbiamo fatto un record del mondo?» chiede agli addetti stampa della Federnuoto. Confermiamo, Benny. «Non so cosa dire, non vorrei piangere, ma proprio non ce la faccio a trattenermi. Sono contentissima, sentivo il tifo degli altri compagni di squadra, ed è stato bello. Quando ho visto il tempo, non pensavo sarebbe stato così basso. Questa mattina ero arrabbiata per come erano andati i 100, questa sera no, ero rilassata, questa è la mia gara e mi sento più tranquilla, volevo fare il record europeo ma il record del mondo, beh quello non ci pensavo».

E pensare che Benny — talento straordinario di quelli che nascono una volta ogni tanto — è una campionessa per caso: ha iniziato a nuotare piccolissima a Taranto, la sua città, «all’inizio neanche mi piaceva», poi sulla sia strada ha incontrato Vito D’Onghia che è tuttora il suo allenatore, ma che lo fa solo per hobby: di mestiere, infatti, è un dipendente dell’Asl di Taranto. «L’ho sentito prima della semifinale, era contento. Per me questo è ancora tutto un gioco». Uno splendido gioco.

Morto Mondelli,ex campione del mondo di canottaggio


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/altrisport/2021/04/29/morto-a-27-anni-mondelliex-campione-del-mondo-canottaggio_02151c23-8e92-4302-a037-be4f6a57734e.html

 Lo sport italiano in lutto: è morto, apprende l’ANSA, Filippo Mondelli, campione del mondo di canottaggio nel 2018 nel quattro di coppia.

Mondelli, che faceva parte in quota atleti del Consiglio nazionale del Coni, aveva un osteosarcoma alla gamba sinistra.

Il campione comasco avrebbe compiuto 27 anni il prossimo 18 giugno

Filippo Mondelli from Italy react after winning the Men’s Double Sculls final during the Rowing European Championships in Racice, Czech Republic, 28 May 2017. EPA/MARTIN DIVISEK

Ciclismo: frattura al polso per Nibali, Giro a rischio


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/altrisport/2021/04/14/ciclismo-frattura-al-polso-per-nibali-giro-a-rischio_74110137-df27-4c25-b06f-625b16ab633c.html

Il corridore siciliano è caduto a Lugano durante un allenamento

Frattura del polso e Giro a rischio per Vincenzo Nibali. Il ciclista azzurro ha riportato la frattura del radio destro dopo la caduta di questa mattina, durante un allenamento nel Canton Ticino, nei pressi di Lugano, dove vive con la famiglia.

Vincenzo Nibali

Il 36enne siciliano della Trek era tornato l’altro ieri a casa dal ritiro in altura, concluso sul Teide. Avrebbe dovuto partecipare al Tour of the Alps (19-23 aprile), alla Liegi-Bastogne-Liegi e successivamente al Giro d’Italia. Nibali, dopo la caduta, ha accusato un dolore al polso destro, e gli accertamenti all’ospedale a Lugano hanno diagnosticato la frattura. Adesso dovrà essere operato.

Milano-Cortina 2026: ufficializzato il logo, sarà “Futura” a rappresentare i cinque cerchi


articolo: https://www.repubblica.it/sport/vari/2021/03/30/news/milano-cortina_2026_ufficializzato_il_logo_sara_futura_a_rappresentare_i_cinque_cerchi-294381084/

Il numero 26 stilizzato disegnato sulla neve batte “Dado”, l’emblema più colorato. 75% delle preferenze su oltre 870mila voti dall’Italia e altre 168 nazioni per il logo presentato lo scorso 6 marzo a Sanremo da Federica Pellegrini e Alberto Tomba

Un numero 26 stilizzato disegnato sulla neve. E’ “Futura” il logo ufficiale delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Presentato ufficialmente l’emblema dei Giochi che tra cinque anni tingeranno l’Italia di giallo, rosso, nero, verde e azzurro, i colori dei cinque cerchi olimpici. Per la prima volta nella storia sono stati gli appassionati, i tifosi, con una votazione online a decidere quale logo avrebbe rappresentato la sfida olimpica. E questa decisione è stata accolta favorevolmente dagli amanti dello sport: 871.566 voti validi provenienti dall’Italia e da altre 168 nazioni. E’ stato quasi un plebiscito con il 75% delle preferenze.

“Gesti semplici e naturali” – Futura” ha avuto la meglio su “Dado”, logo più colorato, con il numero 26 verde e rosso e un fiocco di neve in cima. E al momento della votazione si era presentato così: “I gesti più semplici e naturali possono cambiare il mondo. Nello sport e nella vita le grandi vittorie si conquistano giorno per giorno, gesto dopo gesto. Le Olimpiadi e le Paralimpiadi sono un’occasione unica per lasciare un segno leggero e bellissimo. Milano Cortina 2026: il futuro è una vittoria di tutti”. I due loghi, “Dado” e “Futura” erano stati presentati lo scorso 6 marzo sul palco di Sanremo dagli Ambassador Federica Pellegrini e Alberto Tomba.

Malagò: “Eravamo un gruppo di matti con un sogno” – Ringrazio donne e uomini che ci hanno permesso di arrivare qui – le parole del presidente del Coni, Giovanni Malagò al momento della presentazione – , faccio fatica a chiamarlo emblema: so cosa c’è alle spalle, da dove siamo partiti, un gruppetto di matti con un sogno. Mi è venuto in mente pensando al logo che ci ha accompagnato in questi anni fino alla vittoria del 24 giugno 2019, un logo disegnato sul tovagliolo di un ristorante. Quel logo ci ha portato fortuna e altrettanto farà il nuovo. Il segno della passione e della tenacia di chi ha voluto questa olimpiade, il grande sogno del Paese e di tutti quanti noi di cui siamo orgogliosi”.continua a leggere

Salto con gli sci, la spaventosa caduta del norvegese Tande a oltre 100 km/h


articolo: Salto con gli sci, la spaventosa caduta del norvegese Tande a oltre 100 km/h – Corriere TV

Il 27enne norvegese è in coma farmacologico e le sue condizioni sono stabili. L’incidente durante il salto di allenamento prima della gara di Planica, in Slovenia, valida per la Coppa del Mondo | CorriereTv

Una caduta terribile per il norvegese Daniel-Andre Tande durante il salto di allenamento in vista della gara di Planica, in Slovenia, valida per la Coppa del mondo. L’atleta 27enne è finito a terra a oltre 100 km7H e si trova ora in coma indotto. Le sue condizioni sono stabili: non sarebbe in pericolo di vita

Salto con gli sci, la spaventosa caduta del norvegese Tande a oltre 100 km/h

Hockey, il russo Faizutdinov muore colpito dal disco. Aveva 19 anni


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_marzo_16/tragedia-nell-hockeyil-russo-faizutdinov-muore-colpito-disco-08b8d35a-8652-11eb-90f0-a248214a3d06.shtml?fbclid=IwAR2WN7EfaIaeKpikMD9l70FGSBwFR-Rwd7Do6jsGMHMtlZPFuFsM00rcXeI

Il giovane difensore della Dynamo San Pietroburgo era stato ricoverato venerdì in ospedale, affranto l’avversario 20enne che aveva allontanato il disco

Tragedia nell’hockey sul ghiaccio. Un giocatore russo di 19 anni è morto dopo essere stato colpito alla testa dal disco, era un giovane talento. Timur Faizutdinov, capitano della Dynamo San Pietroburgo (anche nota come «Ska») si è spento in ospedale per le ferite riportate, era stato ricoverato venerdì, a Yaroslavl. Stava giocando una partita importante dei playoff della Junior Hockey League russa (Mhl) contro il Loko Yaroslav.

Un video mostra il terribile incidente: Faizutdinov, in piedi sulla linea blu, viene colpito al cranio e, nonostante il casco, crolla a terra dopo due giri su se stesso. Immediate le prime cure sul ghiaccio, da un medico presente e da personale sanitario. Poi viene trasportato via in barella, le sue condizioni appaiono da subito gravi. E giorni dopo arriva l’esito fatale. Dmitry Tyuvilin, l’avversario 20enne che aveva lanciato il puck dalla linea rossa centrale, quindi da circa sette metri, affranto ha pubblicato sui social media il suo lutto con una foto in bianco e nero di Faizutdinov, senza parole. continua a leggere

Traduzione: Il difensore della Dynamo San Pietroburgo Timur Faizutdinov è tragicamente scomparso all’età di 19 anni. Aveva ricevuto un trauma cranico mortale durante una partita di MHL contro Loko a Yaroslavl il 12 marzo. Lo SKA Hockey Club esprime le sue più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici di Timur.
Traduzione: Loko Yaroslavl e Dynamo St. Petersburg si schierano ai bluelines in onore di Timur Faizutdinov.

Addio a Marvin Hagler, leggenda del pugilato


articolo: Boxe, addio a Marvin Hagler, leggenda dei pesi medi – La Gazzetta dello Sport

Fu campione dei pesi medi dal 1980 all’87. L’annuncio della moglie su fb, ancora da accertare le cause del decesso

Marvin Hagler

La leggenda del pugilato Marvin Hagler, campione indiscusso dei pesi medi dal 1980 al 1987, è morto improvvisamente all’età di 66 anni. In un post sulla pagina Facebook del pugile, la moglie Kay G. Hagler ha detto che suo marito è deceduto nella casa di famiglia nel New Hampshire. “Mi dispiace fare un annuncio molto triste. Oggi purtroppo il mio amato marito Marvelous Marvin è morto inaspettatamente a casa sua qui nel New Hampshire”, ha scritto. “La nostra famiglia chiede di rispettare la privacy in questo momento difficile”, conclude.   

THE MARVELOUS – Hagler, che per diversi anni aveva vissuto nel milanese, era soprannominato dai suoi tifosi e ammiratori “The Marvelous” (in italiano il Meraviglioso). Da tempo la International Boxing Hall of Fame lo aveva riconosciuto fra i più grandi pugili di ogni tempo. Indimenticabili alcuni dei suoi incontri, entrati di diritto nella storia della boxe, dal primo titolo di campione del mondo dei pesi medi per la WBC e la WBA contro l’inglese Alan Minter (1980), fino al controverso Hagler-Leonard del 1987, inserito nella lista dei 100 più grandi combattimenti di tutti i tempi con titolo in palio.

Lara Lugli, la pallavolista incinta rimasta senza stipendio e citata per danni dal Volley Pordenone


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_marzo_09/lara-lugli-pallavolista-rimasta-senza-stipendio-citata-danni-volley-pordenone-perche-incinta-492f851a-80c5-11eb-b4d9-f9ad19747109.shtml?fbclid=IwAR2wIgHYQZ-upJeB9vz0IMZFoKE5JaYDqBhLJTOPK9fUs4YgV6l3SqpXUGo

Scontro sullo stipendio, ma il presidente della squadra attribuisce i danni alla giocatrice: «Abbiamo perso punti e sponsor»

Mille euro negati perché rimasta incinta senza aver comunicato prima l’intenzione della sua maternità al club. Con queste motivazioni i vertici del Volley Pordenone, ora rinominato in Maniago Pordenone, ha respinto l’ingiunzione presentata dalla sua ex giocatrice Lara Lugli, che voleva le fosse pagata l’ultima mensilità prima dell’interruzione del contratto, come da prassi in Italia quando una pallavolista aspetta un bambino. Non solo.

Il club ha anche citato per danni la giocatrice 41enne, perché avrebbe violato il contratto firmato nella stagione 2018-19, quando aveva quindi 39 anni, «vendendo prima la sua esperienza con un ingaggio sproporzionato e nascondendo poi la sua volontà di essere madre. Una scelta che ha portato la squadra a doversi privare di lei a stagione in corso, perdendo di conseguenza molti punti sul campo e infine anche lo sponsor». continua a leggere

America’s Cup, lockdown a Auckland: finale Luna Rossa-New Zealand rinviata a dopo il 10 marzo


articolo: https://www.repubblica.it/sport/vela/2021/02/28/news/america_s_cup_nuova_zelanda_lockdown_finale_rinviata-289558630/

Le autorità neozelandesi hanno imposto la chiusura dopo un caso di Covid-19. Gli organizzatori: “Chiederemo un’esenzione per gareggiare con restrizioni di livello 3 in modo da mantenere aperte quante più opzioni possibili”

Il primo fine settimana dell’America’s Cup Match è stato rinviato perché le autorità nezozelandesi hanno messo in lockdown Auckland dopo un caso di Covid-19Il provvedimento messo in atto dal governo da questa mattina paralizza di fatto per una settimana ogni attività e ha costretto l’organizzazione a posticipare la prima tornata di regate prevista per sabato 6 e domenica 7 marzo.

“Tutti gli scenari possibili per l’America’s Cup”- La presidente dell’America’s Cup Event (ACE), Tina Symmans, ha detto che “ACE ha sempre affermato di voler tenere il maggior numero possibile di gare con restrizioni di livello 1. Ma per essere prudenti, ACE richiederà un’esenzione per gareggiare con restrizioni di livello 3 in modo da mantenere aperte quante più opzioni possibili. Tuttavia, le regate non si svolgeranno prima almeno di mercoledì 10 marzo. Nel frattempo, ACE continuerà a lavorare a stretto contatto con le autorità competenti nei prossimi giorni man mano che si evolverà l’ultima situazione Covid. Dobbiamo comprendere tutti gli scenari probabili in modo da poter mettere in atto un programma di gare aggiornato garantendo al contempo il rispetto dei requisiti normativi”.

Schwazer assolto: «Non fu doping, è stato incastrato». Il Gip archivia, ora la battaglia per tornare


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_febbraio_18/schwazer-doping-gip-accoglie-richiesta-archiviazione-caso-chiuso-non-ci-sara-procedimento-penale-7850db80-71e5-11eb-893c-20b27ab3b588.shtml?fbclid=IwAR0cYvHLXO-YUiBriiyIDNou5Bf15NqusrE6r-c6HvSU-xxLN4W5jK-y9p8

Il giudice Walter Pelino ha accolto la richiesta di archiviazione del pubblico ministero: il marciatore non verrà giudicato penalmente per la positività. Resta però la squalifica sportiva di 8 anni. La possibilità di partecipare ai Giochi di Tokyo passa per la grazia del Cio

Ora si può dire. Non più solo sospettare. È stato un complotto. Organizzato per screditare Alex Schwazer e il suo allenatore, Sandro DonatiDunque Schwazer è una vittima e non deve finire sotto processo per essersi dopato: perché non si è dopato. Lo ha messo nero su bianco il Gip di Bolzano Walter Pelino, che ha depositato nella mattinata di giovedì 18 l’atto di 87 pagine con cui ha accolto la richiesta di archiviazione per il marciatore italiano, oro olimpico a Pechino 2008, avanzata due mesi e mezzo fa, il 3 dicembre, dal pubblico ministero Giancarlo Bramante. Non solo: l’atto demolisce in maniera impietosa i tentativi di difesa della Wada e dell’allora Iaaf (oggi World Athletics) e critica duramente persino l’operato dello stesso pubblico ministero Bramante.

Discredito sull’atleta e sul tecnico Donati – Il Gip, nelle conclusioni, «ritiene accertato con alto grado di credibilità razionale che i campioni di urina prelevati ad Alex Schwazer l’1-1-2016 siano stati alterati allo scopo di farli risultare positivi e, dunque, di ottenere la squalifica e il discredito dell’atleta come pure del suo allenatore, Sandro Donati». Nel secondo punto delle sue conclusioni, Pelino scrive, restituendo gli atti al Pm per le valutazioni di competenza, di ritenere che «sussistano forti evidenze del fatto che nel tentativo di impedire l’accertamento del predetto reato siano stati commessi una serie di reati che di seguito si elencano:

  • a) falso ideologico in relazione alla dichiarazione di disporre di soli 6 ml di urina nell’originario campione B, essendo acclarato che ve ne erano circa il triplo (18 ml) (….);
  • b) frode processuale in relazione alle predette dichiarazioni, alle pressioni esercitate sul laboratorio di Colonia affinché questo si allineasse, come poi ha fatto, alle posizioni di Iaaf nell’opporsi alla rogatoria internazionale per la consegna dei campioni già sequestrati (…);
  • c) falso ideologico finalizzato a coprire il precedente falso, consistito in una dichiarazione secondo cui la predetta indicazione sulla quantità (6 ml) sarebbe stata frutto di un errore (…)
  • d) falso ideologico, frode processuale e diffamazione in relazione alla consulenza redatta, per contro di Wada, dai professori Pascali e Tagliabracci (…) al fine di contestare che la concentrazione di Dna riscontrata nell’urina dell’1-1’2016 fosse da reputarsi anomala (…)».  

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Alonso, che paura: investito in bici: ”È in buone condizioni”


articolo: https://www.repubblica.it/sport/formulauno/2021/02/11/news/alonso_che_paura_investito_in_bici_e_in_buone_condizioni_-287157228/

Fernando Alonso in bici 

Il 39enne pilota spagnolo coinvolto in un incidente a Lugano, in Svizzera. Il tweet della Renault: ”È cosciente, ma sarà sottoposto ad ulteriori esami nella mattinata di venerdì”

LUGANO – Paura per Fernando Alonso: il 39enne pilota spagnolo è rimasto coinvolto in un incidente nei pressi di Lugano, in Svizzera. Secondo le prime ricostruzioni, l’ex ferrarista sarebbe stato investito da un’automobile mentre si allenava in bici sul territorio elvetico.

Il team Alpine: “Cosciente, ma venerdì nuovi esami” – Fernando è cosciente e in buone condizioni, in attesa di ulteriori esami ai quali verrà sottoposto domani mattina”, fa sapere il team Alpine su Twitter. Sembra che il due volte campione iridato di F1 abbia riportato delle contusioni alla mandibola e ai denti. L’incidente, stando a quanto riportato dalla scuderia francese, non sembrerebbe grave ma saranno appunto gli esami di venerdì ad escludere eventuali fratture ed a valutare se Alonso potrà esserci nel primo Gran Premio stagionale, in programma il 28 marzo in Bahrain.

Ciclismo: Peter Sagan positivo al covid, ha sintomi lievi


articolo: https://www.repubblica.it/sport/ciclismo/2021/02/06/news/ciclismo_bora_hansgrohe_peter_sagan_positivo_al_covid_ha_sintomi_lievi-286305637/

Il tre volte campione del mondo della Bora Hansgrohe è in quarantena, insieme a suo fratello Juraj e allo slovacco Baska, in un albergo delle Canarie dove i tre erano in ritiro col team tedesco

ROMA – Tre positivi al covid-19 nel ritiro alle Canarie della Bora Hansgrohe, tra questi c’è il tre volte campione del mondo, Peter Sagan. Gli altri due suo fratello Juraj e l’altro slovacco Erik Baska. Tutti e tre sono subito stati messi in quarantena e ora sono assistiti a distanza dal personale medico.

L’annuncio della Bora Hansgrohe – Peter, Erik e Juraj sono risultati positivi al virus Sars-Cov-2 dopo aver ripetuto più volte i test“, ha spiegato Christopher Edler, responsabile medico del team tedesco. “Tutti e tre – ha proseguito Edler – mostrano sintomi di malattia lievi e generali e in questo momento sono in quarantena domestica, fino al momento in cui non si saranno ripresi del tutto. Una volta completata la quarantena, sono previste ulteriori valutazioni mediche“.

“Stiamo bene e pieno supporto dal team” – Da alcune settimane, mio fratello Juraj, il nostro compagno di squadra Erik Baska, e io ci stavamo allenando a Gran Canaria – il commento di Sagan diffuso dal team. – Il 29 gennaio abbiamo fatto un test Pcr in un laboratorio locale per poter tornare a casa. Sfortunatamente  i risultati non sono stati quelli che speravamo e siamo risultati tutti e tre positivi al Covid-19. Ci sentiamo tutti bene ma, ovviamente, da quel giorno siamo rimasti in quarantena. Dal momento in cui abbiamo ricevuto il risultato positivo dei test, abbiamo avuto il pieno supporto del team. Nonostante il fatto di essere a migliaia di chilometri di distanza e isolati, ci siamo sempre sentiti come se fossimo vicini a loro“.

Sci, Sofia Goggia salta i Mondiali: frattura al ginocchio destro


articolo: https://www.repubblica.it/sport/sci/2021/01/31/news/goggia_niente_mondiale-285316906/?fbclid=IwAR0JQr2hFtF5QJeg9CvtoBqTdsgvOpel3SW1XoLBQKi1AT9GHCx3UTTI40c

Gli esami dopo la caduta sulla pista di Garmish privano l’azzurra della sfida iridata a Cortina. E’ l’ultimo di una lunga serie di contrattempi per la sciatrice

ROMA – Niente mondiale per Sofia Goggiarimasta vittima di una caduta sulla pista di rientro del supergigante femminile annullato sulla pista di Garmisch a causa della nebbia. La 28enne finanziera bergamasca ha riportato un trauma distorsivo-contusivo al ginocchio destro e, dopo avere fatto immediatamente ritorno in Italia, gli esami alla clinica La Madonnina di Milano hanno evidenziato una frattura composta del piatto tibiale laterale del ginocchio destro. Nei prossimi giorni verranno valutati gli esatti tempi di recupero, ma Goggia non prenderà parte ai Mondiali di Cortina d’Ampezzo che partiranno lunedì 8 febbraio e comincerà il percorso riabilitativo in vista della ripresa dell’attività agonistica.         

Sofia nel corso della sua carriera è stata ripetutamente perseguitata dagli infortuni, a cominciare dal 2010, quando si ruppe in tempi diversi i legamenti crociati di entrambe le ginocchia. Rientrata all’attività agonistica, nel febbraio del 2012 si procurò uno stiramento ai legamenti collaterali di entrambe le ginocchia e una frattura del piatto tibiale della gamba destra. Nel 2014 toccò al legamento crociato del ginocchio destro. Nell’ottobre del 2018 si fratturò il malleolo peroneale della gamba destra nel corso di un allenamento a Hintertux, nel febbraio 2020 una frattura scomposta radio braccio sinistro sempre sulla pista di Garmisch pose fine anzitempo alla sua stagione di competizione. Tutti questi infortuni non le hanno impedito di conquistare undici vittorie sul circuito con un terzo posto nella generale del 2016/17, il trionfo nella coppa del mondo di discesa 2017/18, due medaglie mondiali (argento in supergigante ad Are 2019 e un bronzo in gigante a St. Moritz 2017) e il titolo olimpico in discesa a PyoengChang 2018.

Sagan, incidente alla sua squadra che si allena sul Garda: tre in ospedale


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_gennaio_16/sagan-incidente-sua-squadra-che-si-allena-garda-tre-ospedale-87e51c8a-5824-11eb-ae23-b4c117d7c032.shtml?fbclid=IwAR1WwVBiWpTT7BlTiIbo0lvFJrzZbeOK44HwT2b5mcklJ5RjaWihxRW3g8Y

Sette corridori sono stati investiti da un’auto, Sagan non fa parte del gruppo: infortunio al ginocchio per Kelderman, cure anche per Selig e Schillinger

Un gruppo di sette corridori della Bora Hansgrohe, la squadra ciclistica di Peter Sagan, una delle più forti a livello mondiale, è stato investito da un’auto nel pomeriggio di sabato nella zona del Garda, dove il team tedesco stava terminando il suo ritiro di allenamento invernale.

Tutti i corridori sono finiti a terra, tre di loro sono stati trasportati in ospedale (Wilco Kelderman, Rüdiger Selig e Andreas Schillinger: uno di loro avrebbe subito un trauma cranico) mentre gli altri (Marcus Burghardt, Anton Palzer, Maximilian Schachmann e Michael Schwarzmann) sono stati medicati sul posto per ferite e contusioni e riportati in albergo. Peter Sagan non faceva parte del gruppo. «Siamo in albergo in attesa di notizie dei nostri compagni — ha dichiarato Ide Schelling, giovane corridore della Bora — io sono uno dei fortunati che non aveva partecipato a quella uscita».

I corridori della Bora sono stati investiti frontalmente da un Suv guidato da una donna — che non avrebbe rispettato la precedenza a uno stop — a Ronchi di Castelnuovo del Garda, nella zona di Peschiera, poche ore prima della loro partenza per il «camp» delle Canarie. Ad avere la peggio sarebbe stato l’olandese Kelderman, terzo all’ultimo Giro d’Italia e appena trasferito dal Team Sunweb: il suo infortunio al ginocchio è definito serio da fonti sanitarie dell’ospedale di Verona dove l’atleta è ricoverato. L’incidente ricorda molto quello — con esiti assai più gravi — che nel 2016 in Spagna coinvolse un gruppo di corridori della Giant-Alpecin tra cui Degenkolb e altri quattro corridori.

Il nuovo calendario dei GP: Imola e le 23 scommesse della Formula 1


articolo completo: https://www.repubblica.it/sport/formulauno/2021/01/12/news/formula_1_nuovo_calendario_2021_imola-282184581/

Nonostante la pandemia, il Circus annuncia un calendario fitto che il nuovo Ceo Domenicali assicura sarà “in sicurezza: “Il numero di gare rimane invariato. Abbiamo l’esperienza e i piani per portare a termine la nostra stagione”. Imola confermata il 18 aprile, sostituendo la Cina che verrà riprogrammato più avanti. Il Mondiale inizierà non in Australia ma in Bahrain tra il 26 e il 28 marzo

Il Gp di Cina senza data – In un comunicato diradato in mattinata, la F1 ha spiegato che “a causa delle restrizioni di viaggio in atto, il Gran Premio di Cina del 2021 non si svolgerà nella data prevista. Sono in corso discussioni con il promotore e le autorità in Cina con il potenziale per riprogrammare la gara più avanti nella stagione, se possibile. Non essendo possibile la data prevista per la Cina, Imola tornerà nel calendario della Formula 1 nella data rivista del 18 aprile”. Rimane scoperta al momento la data del 2 maggio che “sarà annunciata a tempo debito”.

Dunque la stagione inizierà una settimana più tardi del previsto e terminerà una settimana dopo con il solito finale ad Abu Dhabi. La speranza è che “i fan tornino sulle tribune”.

Queste le nuove date in calendario

  •  28 Marzo – Bahrain (Sakhir)
  •  18 Aprile – Italia (Imola)
  • 02 Maggio – Da Confermare
  • 09 Maggio – Spagna (Barcellona)
  • 23 Maggio – Montecarlo (Monaco)
  • 06 Giugno – Azerbaijan (Baku)
  • 13 Giugno – Canada (Montreal)
  • 27 Giugno – Francia (Le Castellet)
  • 04  Luglio – Austria (Spielberg)
  • 18 Luglio – Gran Bretagna (Silverstone)
  • 01 Agosto – Ungheria (Budapest)
  • 29 Agosto – Belgio (Spa)
  • 05 Settembre – Olanda (Zandvoort)
  • 12 Settembre – Italia (Monza)
  • 26 Settembre – Russia (Sochi)
  • 03 Ottobre – Singapore (Singapore)
  • 10 Ottobre – Giappone (Suzuka)
  • 24 Ottobre – USA (Austin)
  • 31 Ottobre – Messico (Città del Messico)
  • 07 Novembre – Brasile (San Paolo)
  • 21 Novembre – Australia (Melbourne)
  • 05 Dicembre – Arabia Saudita (Jeddah)
  • 12 Dicembre – Abu Dhabi (Yas Island)

Tommy Ford, la caduta che terrorizza il mondo dello sci


articolo: https://www.repubblica.it/sport/sci/2021/01/09/news/tommy_ford_la_caduta_che_terrorizza_il_mondo_dello_sci-281828524/

Coppa del mondo di sci in apprensione per le condizioni dell’americano Tommy Ford, protagonista di una terribile caduta nella prima manche dello slalom gigante di Coppa del mondo di Adelboden. Il 31enne, sceso con il pettorale 4, a tre porte dell’arrivo ha sbattuto violentemente con la testa contro una porta, perdendo il controllo durante la caduta e picchiando più volte il capo sulla pista.

Prima di finire nelle reti di protezione, Ford ha investito anche due addetti alla pista. Immediati i soccorsi sulla pista Kuonisbaergli, l’americano è stato trasportato d’urgenza in ospedale dall’elicottero del soccorso svizzero. La gara è stata interrotta per circa 30 minuti. Dalle prime notizie, Ford avrebbe riaperto gli occhi in ospedale e sarebbe cosciente. Lo conferma lo U.S. Ski and Snowboard Team, che twitta: “@ibeTommyFord è cosciente ed è stato portato all’ospedale per valutazioni del suo stato. Rispondeva ai soccorritori quando quando l’hanno caricato (sull’elicottero)”.

Sci, spaventosa caduta di Tommy Ford ad Adelboden
Sci, paura ad Adelboden per la caduta di Tommy Ford

Coppa del mondo di sci in apprensione per le condizioni dell’americano Tommy Ford, protagonista di una terribile caduta nella prima manche dello slalom gigante di Coppa del mondo di Adelboden. Il 31enne, sceso con il pettorale 4, a tre porte dell’arrivo ha sbattuto violentemente con la testa contro una porta, perdendo il controllo durante la caduta e picchiando più volte il capo sulla pista. Prima di finire nelle reti di protezione, Ford ha investito anche due addetti alla pista. Immediati i soccorsi sulla pista Kuonisbaergli, l’americano è stato trasportato d’urgenza in ospedale dall’elicottero del soccorso svizzero. La gara è stata interrotta per circa 30 minuti. Dalle prime notizie, Ford avrebbe riaperto gli occhi in ospedale e sarebbe cosciente.

 

F1, Lando Norris positivo al Covid-19


articolo: https://www.repubblica.it/sport/formulauno/2021/01/05/news/lando_norris_positivo_al_covid-281247706/?ref=RHBT-VS-I271383487-P8-S6-T1

L’annuncio del pilota inglese della McLaren: “Ho perso gusto e olfatto”. Starà in isolamento per 14 giorni a Dubai dove era in vacanza

Lando Norris positivo al Covid-19. Ad annunciarlo lo stesso 21enne pilota inglese sui social, con la conferma successiva della McLaren. “Ieri sentivo di non avere più gusto e olfatto, mi sono subito isolato e poi sottoposto al test che ha dato esito positivo – le parole di Norris, che era in vacanza a Dubai -. Ho comunicato la mia positività a tutte le persone con cui sono stato recentemente in contatto e adesso starò 14 giorni in quarantena. Mi sento bene e non ho altri sintomi, ma volevo solo informarvi e dirvi di prendervi cura di voi“. La McLaren ha confermato la positività di Norris, spiegando che il pilota rimarrà in isolamento a Dubai.

Quest’anno Norris disputerà la sua terza stagione in F1 alla McLaren facendo coppia con l’australiano Daniel Ricciardo, arrivato al posto dello spagnolo Carlos Sainz. Il Mondiale di F1 dovrebbe scattare il 21 marzo da Melbourne, ma il Gp inaugurale è a rischio in seguito alle restrizioni adottate dall’Australia per contrastare la pandemia.

Rivincita Schwazer, il pm: archiviare le accuse di doping


articolo: https://www.repubblica.it/sport/vari/2020/12/04/news/schwazer_procura_bolzano_archiviazione_vicenda_opaca-276931320/?ref=RHBT-VS-I271383487-P9-S4-T1

La procura di Bolzano sul caso del marciatore squalificato per otto anni: “Vicenda opaca”. Ma non ci sarebbero le prove del complotto

ROMA. Alex Schwazer è stato squalificato per doping ma l’accusa penale per doping va archiviata. All’osso, la questione è la seguente: c’è una provetta di urina che contiene testosterone e sulla base di quell’urina, prelevata a Capodanno del 2016, il campione di marcia ha chiuso la carriera; però ora c’è un magistrato che, dopo quattro anni di indagine, ritiene che l’accusa per doping contro Schwazer sia da archiviare. “Gli elementi raccolti non sono idonei a sostenere l’accusa in giudizio sotto il profilo della materialità del reato e della sussistenza del fatto“. Come si tengono insieme le due cose?

La richiesta di archiviazione del procedimento per frode sportiva aperto nel giugno del 2016, depositata dal procuratore capo di Bolzano Giancarlo Bramante, non chiude affatto il “giallo Schwazer“. Anzi, se può, lo amplifica. Il marciatore altoatesino e il suo allenatore Sandro Donati, infatti, sostengono di essere vittime di un complotto ordito da chi, negli organismi che governano l’atletica italiana e mondiale, non voleva che il ragazzo tornasse a vincere proprio alle Olimpiadi di Rio. E la valutazione del pm, che giudica l’intera vicenda “connotata da elementi di opacità”, va in questa direzione, anche se non in maniera così decisa come speravano. Vediamo perché.

Bramante è convinto che la tracciabilità della provetta “non appare in linea con il necessario anonimato dell’atleta“, avendo scoperto che sulla fiala era riportato il nome del paese di nascita di Schwazer. continua a leggere

per saperne di più: Ricostruiti in un docufilm tutti i misteri……….. | alessandro54

Alex Schwazer: «Il doping? Combatto (con pazienza) un’ingiustizia e sogno le Olimpiadi 2021»

articolo: https://www.corriere.it/sport/20_dicembre_04/alex-schwazer-il-doping-combatto-un-ingiustizia-sogno-olimpiadi-2021-c2d49fd2-365a-11eb-ab19-bbfa6037f17b.shtml

Il marciatore azzurro e la richiesta di archiviazione della procura di Bolzano dell’accusa di doping: «Vivo con tranquillità grazie ai miei figli. Ora sono un ex atleta, ma i miei tempi non sono male»

Davvero, stavolta, gli sembra di scorgere una luce un po’ più nitida, quasi alla fine del tunnel. Alex Schwazer, 36 anni il 26 dicembre, oro nella marcia ai Giochi di Pechino 2008 e sotto squalifica (8 anni) per doping, si avvicina a un traguardo che forse all’inizio riteneva impossibile.

Dopo la richiesta di archiviazione della Procura di Bolzano, l’atleta altoatesino attende il pronunciamento definitivo, previsto nelle prossime settimane: quello del Gip Walter Pelino. Se il giudice accoglierà la richiesta di non mandarlo a processo per doping, Schwazer tornerà a nuova vita. E da quel momento potrà persino dedicarsi a una seconda battaglia, diretta conseguenza della prima: tentare di scoprire i mandanti e gli esecutori di una macchinazione (provette delle urine manipolate) sempre gridata, messa nero su bianco con la denuncia contro ignoti del 2016, subito dopo la positività al testosterone che gli impedì di partecipare all’Olimpiade di Rio de Janeiro.  continua a leggere