Giro d’Italia, brutta caduta e spavento per Mohoric. Costretto al ritiro


articolo & Video: https://video.corriere.it/sport/giro-d-italia-brutta-caduta-spavento-mohoric-costretto-ritiro/6d625f70-b644-11eb-8229-cdeaa8e61468

Il casco gli ha salvato la vita – Ansa / CorriereTv

Brutta caduta per Mohoric, che ha rischiato di battere pericolosamente la testa. Il corridore non ha perso i sensi, ma è stato caricato in ambulanza e costretto al ritiro dal Giro. Grande paura per lui, il casco gli ha salvato la vita.

Matej Mohoric ~Bruttissima caduta al Giro d’Italia

Mercato allenatori: Allegri al Real Madrid, Zidane per la Francia. Juventus, quattro nomi in corsa


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/05/17/news/allegri_real_madrid_zidane_juventus_nuovo_allenatore-301368377/

Anche Gattuso e Gasperini per la panchina bianconera. Il Napoli pensa a Spalletti. Il Torino ha scelto Juric. De Zerbi va allo Shakhtar dove può portare Locatelli. Tentazione Sarri per Lotito

In settimana il primo pezzo dovrebbe andare a posto, dando il via al complicatissimo puzzle degli allenatori che caratterizzerà quest’estate di sommovimenti, dopo che in quella passata quasi nessuno cambiò l’uomo in panchina nella convinzione che farlo, nella cortissima pausa della pandemia, avrebbe fatto solo danni. I tifosi del Barcellona o della Juventus possono confermare. Il mercato in arrivo sbullonerà invece diverse cadreghe, a ogni livello. Ai piani alti, la prima mossa sarà del Real, ormai pronto a legarsi a Massimiliano Allegri. 

Da Zidane ad AllegriZinedine Zidane ha già salutato la squadra: toglierà il disturbo rinunciando all’ultimo anno di contratto. Nel suo destino c’è la nazionale: l’accordo con la federcalcio francese è di parecchi mesi fa, resta soltanto da stabilire se Deschamps lascerà dopo l’Europeo o tirerà avanti ancora un anno a mezzo, fino al Mondiale in Qatar. Più probabile il primo scenario. Dopo varie riflessioni, che hanno coinvolto anche Raúl (sta facendo benissimo al Castilla, cioè il Real B, e potrebbe finire all’Eintracht), Florentino Perez ha indirizzato la sua scelta su Allegri, con cui ha già avuto un colloquio. Il secondo dovrebbe avvenire in settimana, anche se l’annuncio è atteso dopo il weekend, visto che il Madrid è ancora in corso per la Liga. Perez voleva Klopp e un deciso cambio di stile, ma alla fine ha preso l’italiano che più somiglia ad Ancelotti e Capello, che gli hanno dato diverse soddisfazioni, anche se con Carletto il rapporto è finito male. Allegri, a lungo in contatto con la Juve, avrebbe detto sì anche all’Inter, ma non può permettersi di aspettare che si definisca la questione Conte, che lo ha già scottato un anno fa: era vicinissimo alla panchina nerazzurra prima che Zhang convincesse Antonio a restare. Erano in pochi a credere che ci sarebbe riuscito

Inter, il futuro di ConteSteven Zhang e Antonio Conte sono in trattativa anche quest’anno, però in un clima decisamente più sereno. Presidente e allenatore dovrebbero avere un colloquio decisivo in settimana: Conte chiede semplicemente chiarezza sulla situazione societaria e in ogni caso è molto più cheto che in passato. La sua, oltre che convinzione, è strategia: si è reso conto che se continuasse a far volare gli stracci in ogni club di cui lavora, come ha già fatto alla Juve, al Chelsea e alla stessa Inter (per non dire del Bari o dell’Atalanta), la sua immagine internazionale subirebbe ripercussioni troppo negative. Questa nuova diplomazia che ostenta è un segno di maturità: è come volesse far sapere al mondo che sta eliminando i pochi difetti che ha. Gli resta da essere competitivo anche in Europa e poi diventerà un allenatore inimitabile. Marotta spera fortemente che Conte e Zhang trovino dei punti di contatto (al momento prevale l’ottimismo) anche perché sa che l’unica alternativa all’altezza, Allegri, gli sta scappando tra le dita. Il piano C è Simone Inzaghi. Ma nessuno intende discostarsi dal piano A. 

Le speranze di Pirlo Andrea Pirlo si è clamorosamente riavvicinato alla Champions e mercoledì contro l’Atalanta a Reggio Emilia potrebbe alzare il secondo trofeo stagionale, la Coppa Italia: dal suo punto di vista, il bilancio è positivo. Persino Gigi Buffon lo ha assolto: “Vista la situazione difficile in cui eravamo, qualsiasi altro allenatore al posto di Andrea non avrebbe fatto meglio“. Di certo, la situazione caotica che sta vivendo il club (è il futuro stesso della dirigenza a essere indefinito) e l’impossibilità di arrivare alle prime due scelte di Agnelli, Allegri e Zidane, sta facendo il gioco di Pirlo, che continua a essere difeso dal presidente.  

Quattro nomi per la panchina della Juve  – La Juve stava pensando a tre nomi, in alternativa: Simone Inzaghi, Rino Gattuso Sinisa Mihajlovic. Il primo e il terzo piacciono soprattutto ad Agnelli. Fabio Paratici ha un rapporto d’amicizia con l’attuale allenatore della Lazio, ma non è detto che rimanga alla Juve. C’è tuttavia un’altra possibilità, la quarta, di cui si parla poco ma che da settimane cova sotto la cenere: Gian Piero Gasperini. Lui e la Juve si annusano da mesi e tutti sanno che Gasp è torinese e juventino di fede e di estrazione calcistica, particolari che entusiasmano la tifoseria ma anche John Elkann. Gasperini, inoltre, in questo momento è senza dubbio il più “europeo” tra gli allenatori della Serie A, e anche su questo a Torino riflettono: chi meglio di lui per passare finalmente il confine con un altro piglio? Il tecnico ha però un vincolo stretto con l’Atalanta, con la quale sta raggiungendo traguardi storici. La settimana, in ogni caso, farà chiarezza anche sulla sua posizione.  

Napoli su Spalletti Rino Gattuso sta guadagnando considerazione ovunque: anche presso la Juventus, dunque. A Napoli è apprezzato da squadra e tifosi, anche perché sta facendo davvero un gran lavoro, ma la frattura di questo inverno con Aurelio De Laurentiis non sembra ricomponibile. Dopo molti sondaggi qua e là, alla fine il patron si sta concentrando su Luciano Spalletti: è lui il favorito per guidare il Napoli nella probabilissima Champions League 2021/2022. De Laurentiis segue con interesse anche Christophe Galtier, l’allenatore marsigliese che sta portando il Lille a vincere il titolo in Ligue 1.

Lazio, Lotito pensa a Gattuso e Sarri – Un mesetto fa sembrava che il rinnovo del contratto di Simone Inzaghi con la Lazio fosse ormai una formalità. Oggi somiglia più a una chimera. Lotito è indeciso, combattuto tra la voglia di cambiare e quella di tenersi il suo fedelissimo tecnico. Anche lui sta pensando a Gattuso, in ogni caso. O a Sarri, in seconda battuta: sarebbe intrigante se approdasse alla Lazio dopo essere stato “tradito” dalla Roma. 

Sarri rischia di rimanere fuori dal giro, dopo che era arrivato a un passo dalla Roma, con la quale si è era messo addirittura a discutere di dettagli di mercato. Lui sogna la Premier: la panchina del Tottenham è ancora vacante, quella dell’Arsenal potrebbe diventarlo. Certo sarebbe un peccato se saltasse una stagione: un calcio senza Sarri è un calcio un po’ più povero. 

Gattuso il corteggiato  – Chi certamente non se ne starà con le mani in mano è Ringhio. La Fiorentina gli sta facendo una corte serrata e lui con Commisso è stato chiaro, onesto: la soluzione viola mi piace, ma prima voglio essere libero di vagliare altre soluzioni. Il sottinteso è palese: lo chiamasse la Juve (e forse anche la Lazio), respingerebbe le avances di Firenze. Di sicuro, Gattuso si sente pronto per un club vincente, in Italia o all’estero. Volume 0%00:0001:39 

De Zerbi allo Shakhtar – È ormai sicuro al 100 per cento, anche se non ancora ufficiale: De Zerbi ha già annunciato l’addio al Sassuolo e a giorni comunicherà il suo approdo allo Shakhtar Donetsk, dove raccoglierà l’eredità di Lucescu e Fonseca (l’altro portoghese Castro, invece, non ha fatto benissimo). De Zerbi potrebbe portare con sé Locatelli: c’è un offerta di 35 milioni del club del Donbass, attualmente domiciliato a Kiev a causa della situazione instabile della regione filorussa. 

Sassuolo tra Dionisi e Montella – Il Sassuolo potrebbe scommettere su Alessio Dionisiche ha appena portato l’Empoli in Serie A proponendo un gioco spumeggiante: è considerato una sorta di Sarri giovane (difatti piace anche a De Laurentiis). Gli emiliani pensano pure a Montella, che ha concetti di gioco non distanti da quelli di De Zerbi, e, in subordine, a Marco Giampaolo, reduce però da due fallimenti consecutivi (Milan e Torino).

Al Sassuolo, e ci mancherebbe altro, piace tantissimo anche Vincenzo Italiano, probabilmente il miglior allenatore del campionato 2020/2021: la salvezza con lo Spezia, ottenuta attraverso un gioco brillante, è stata un’impresa fantasmagorica, in rapporto al livello modesto della squadra. Italiano, che nella sua breve carriera ha sempre conquistato il massimo dei risultati, ha molto mercato ma i nuovi proprietari americani dello Spezia vogliono convincerlo a rimanere ancora un anno, garantendogli un sostanzioso irrobustimento della rosa. 

Ivan Juric al Toro Davide Nicola si è giocato la panchina del Torino con gli undici gol incassati tra Milan e Spezia, due devastanti sconfitte che hanno squassato l’ambiente granata. La conferma sarebbe scattata in automatico se avesse toccato quota 43 in classifica, obiettivo ormai irraggiungibile (al massimo può arrivare a 41), benché la salvezza, quasi una chimera a gennaio, sia ampiamente alla portata. Il contestatissimo Cairo punta allora tutto su Juric, a un passo dal divorzio con il Verona: l’accordo è vicinissimo e l’unica variabile può essere l’Atalanta, che potrebbe orientarsi sul croato in caso di separazione da Gasperini

Nazionale, Mancini ha firmato fino al 2026. Ecco la lista dei convocati per l’Europeo


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/nazionale/2021/05/17/news/nazionale_prima_lista_di_convocati_di_mancini_europeo-301333460/?ref=RHTP-BS-I301142739-P3-S4-T1

Sì al rinnovo per altri 4 anni dopo il Mondiale in Qatar. A ore la scelta dei 30-32 per il ritiro: la scelta tra la lista dei 46 preselezionati che anticipiamo. A centrocampo il dubbio Verratti: salterebbe per infortunio la prima fase. In attacco Raspadori scala posizioni: ora sfida Politano e Bernadeschi per un posto. In difesa ballottaggio tra Toloi e Mancini, Pessina il jolly a centrocampo

Roberto Mancini ha firmato il rinnovo del contratto con la Federcalcio: sarà il commissario tecnico azzurro fino al 2026. Lo ha annunciato il presidente federale Gabriele Gravina. L’accordo attuale sarebbe scaduto con il Mondiale in Qatar (dicembre 2022). La Figc lo ha allungato con un ingaggio da circa 4 milioni.

La lista per l’EuropeoMarco Verratti resta la grande incognita delle convocazioni per l’Europeo. Nel pomeriggio di lunedì Mancini chiamerà 30-32 giocatori per il raduno sardo di lunedì prossimo 24 maggio a Santa Margherita di Pula, in vista dell’amichevole del 28 a Cagliari con San Marino. Jorginho e Emerson si aggregheranno in ritardo visto che il 29 sarà impegnati nella finale di Champions col Chelsea. I prescelti invece forniranno le indicazioni della prima scrematura dalla lista iniziale, che coincideva finora con quella dei 46 vaccinati del 3 maggio scorso. La probabile e vistosa eccezione dovrebbe essere Raspadori, fresco talento del Sassuolo, che di quella lista non faceva parte ma che è entrato in extremis tra i 26 papabili e dovrebbe avere in Sardegna l’occasione di mettersi in evidenza, con la prospettiva di ripercorrere le orme di Paolo Rossi e Cabrini al Mondiale 1978 e di Schillaci a Italia ’90.

Guaio Verratti: prima fase a rischio – A Santa Margherita di Pula Verratti dovrebbe esserci, ma come convalescente in terapia, dopo l’infortunio al ginocchio in allenamento che il 7 maggio scorso ha chiuso in anticipo la sua stagione in Francia. Il centrocampista del Psg tenta il recupero per la Nazionale: la prognosi per la guarigione, secondo le nuove indiscrezioni da Parigi, oscillerebbe sempre tra il mese e il mese e mezzo, lasciando dunque il dubbio sulla presenza nelle prime partite – quelle della fase a gironi saranno l’11, il 16 e il 20 giugno con Turchia, Svizzera e Galles – del giocatore italiano dell’attuale rosa azzurra con la maggiore esperienza in Champions. E’ tuttavia improbabile che il ct rinunci ad avere un pilastro della squadra nella lista degli eletti per il torneo, che l’Uefa ha allargato da 23 a 26 e che andrà comunicata entro la mezzanotte dell’1 giugno: il suo pieno recupero avverrebbe infatti in tempo quasi certamente almeno per gli ottavi di finale. Problemi anche per Acerbi, che dopo il derby di Roma ha accusato un sospetto stiramento al legamento del ginocchio destro, da valutare in queste ore. 

Raspadori sfida Politano e Bernardeschi per un posto – Nel frattempo l’ultimo sprint della stagione ha fatto salire le quotazioni di due attaccanti che fino a qualche settimana fa non figuravano tra i candidati a un posto, tra i 3 aggiuntivi, e che invece adesso sono entrati di prepotenza nella gara per il jolly in attacco: si tratta del suddetto Raspadori, lanciato con successo da De Zerbi nel Sassuolo, e di Politano, che con Gattuso sta giocando nel Napoli la migliore stagione della sua carriera. Raspadori e Politano sono appunto in corsa per il settimo posto di jolly tra gli attaccanti insieme allo juventino Bernardeschi, che da titolare della Nazionale è via via retrocesso: superato da Berardi nella gerarchia alle spalle di Chiesa, adesso rischia anche di non entrare tra i prescelti per l’Europeo.

In difesa ballottaggio tra Gianluca Mancini e Toloi – Il posto di jolly di centrocampo pare invece un discorso tra l’atalantino Pessina e il romanista Cristante, ora che il milanista Tonali ha perso posizioni: al momento il favorito sarebbe Pessina. In difesa, infine, il ballottaggio per la nona maglia dovrebbe essere ancora tra un giocatore della Roma, Gianluca Mancini, e uno dell’Atalanta, Toloi, col primo in vantaggio. Restano ancora poco più di due settimane per convincere il ct, che aveva già offerto un’indicazione generale avallando a inizio maggio la lista dei 46 giocatori inseriti dalla Figc tra i vaccinabili, dalla quale è stato poi escluso Zaniolo e nella quale manca Raspadori.

Di seguito le due liste. La prima è quella dei 46, la seconda rappresenta il borsino aggiornato dei 26 candidati all’Europeo.

LA PRIMA LISTA DEI 46

  • 5 PORTIERI
    Donnarumma (Milan)
    Sirigu (Torino)
    Meret (Napoli)
    Cragno (Cagliari)
    Gollini (Atalanta)
  • 16 DIFENSORI
    Florenzi (Paris Saint-Germain)
    Di Lorenzo (Napoli)
    Bonucci (Juventus)
    Acerbi (Lazio)
    Chiellini (Juventus)
    Bastoni (Inter)
    Emerson Palmieri (Chelsea)
    Spinazzola (Roma)
    G.Mancini (Roma)
    Toloi (Atalanta)
    Biraghi (Fiorentina)
    Calabria (Milan)
    G.Ferrari (Sassuolo)
    Lazzari (Lazio)
    Romagnoli (Milan)
    D’Ambrosio (Inter)
  • 12 CENTROCAMPISTI
    Barella (Inter)
    Lorenzo Pellegrini (Roma)
    Jorginho (Chelsea)
    Locatelli (Sassuolo)
    Verratti (Paris Saint-Germain)
    Sensi (Inter)
    Cristante (Roma)
    Tonali (Milan)
    Pessina (Atalanta)
    Zaccagni (Verona)
    Soriano (Bologna)
    Castrovilli (Fiorentina)
  • 13 ATTACCANTI
    Chiesa (Juventus)
    Berardi (Sassuolo)
    Immobile (Lazio)
    Belotti (Torino)
    Insigne (Napoli)
    Kean (Paris Saint-Germain)
    Bernardeschi (Juventus)
    El Shaarawy (Roma)
    Grifo (Friburgo)
    Scamacca (Genoa)
    Caputo (Sassuolo)
    Lasagna (Verona)
    Zaniolo (Roma)


    IL BORSINO DEI 26
  • 3 PORTIERI
    Donnarumma (Milan)
    Sirigu (Torino)
    Meret (Napoli) favorito su Cragno (Cagliari)
  • 9 DIFENSORI
    Florenzi (Paris Saint-Germain)
    Di Lorenzo (Napoli)
    Bonucci (Juventus)
    Acerbi (Lazio)
    Chiellini (Juventus)
    Bastoni (Inter)
    Emerson Palmieri (Chelsea)
    Spinazzola (Roma)
    G.Mancini (Roma) favorito su Toloi (Atalanta)
  • 7 CENTROCAMPISTI
    Barella (Inter)
    Lorenzo Pellegrini (Roma)
    Jorginho (Chelsea)
    Locatelli (Sassuolo)
    Verratti (Paris Saint-Germain)
    Sensi (Inter)
    Pessina (Atalanta) favorito su Cristante (Roma)
  • 7 ATTACCANTI
    Chiesa (Juventus)
    Berardi (Sassuolo)
    Immobile (Lazio)
    Belotti (Torino)
    Insigne (Napoli)
    Kean (Paris Saint-Germain)
    Raspadori (Sassuolo) o Politano (Napoli) favoriti su Bernardeschi (Juventus)

Serie A, Figc: accordo con club per stipendi marzo pagati a giugno


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/05/17/news/serie_a_figc_accordo_con_club_per_stipendi_marzo_pagati_a_giugno-301417018/?ref=RHTP-BS-I301142739-P3-S3-T1

Il Consiglio della federcalcio ha deliberato il rinvio dei pagamenti di un mese per i club assecondando in parte la richiesta delle società. Si potranno quindi retribuire gli emolumenti di marzo a giugno, e non a maggio. Lotito dovrà vendere la Salernitana entro il 25 giugno

Il Consiglio della Federcalcio, riunito a Roma, ha deliberato il rinvio del pagamento degli stipendi di un mese per i club di Serie A, assecondando in parte la richiesta delle società. I club potranno quindi retribuire gli emolumenti di marzo a giugno, e non a maggio.

Agevolazioni per club colpiti dal Covid – La richiesta dei club di A è stata accolta e accettata dalla Figc: le mensilità saranno posticipate di un mese per agevolare le società, colpite dal Covid-19, e potranno essere versate entro giugno, assecondando così in parte la richiesta dei club, che inizialmente avevano proposto lo slittamento di sei mesi. Gravina, presidente della Figc, aveva già aperto all’accordo che oggi è stato sancito.

Lotito e la cessione della Salernitana – Claudio Lotito avrà tempo fino al 25 giugno per vendere la Salernitana, promossa in serie A. Pena la non ammissione al campionato. Lo ha stabilito oggi il consiglio federale, riconoscendo all’attuale proprietà del club campano 14 giorni in più per definire la cessione rispetto a quanto previsto dall’articolo 16 bis delle Noif che vieta il possedimento di più di una società in capo allo stesso soggetto. Lotito è già proprietario della Lazio.

Giornata internazionale contro l’omofobia…


Giornata internazionale contro l’omofobia, Mattarella: “Rifiuto assoluto di ogni forma di discriminazione e di intolleranza”

articolo: https://www.repubblica.it/politica/2021/05/17/news/giornata_internazionale_contro_omofobia_mattarella_rifiuto_ogni_forma_discriminazione-301368378/?ref=RHTP-BH-I300637120-P1-S1-T1

Il messaggio del presidente della Repubblica: “La Costituzione sancisce il principio di uguaglianza. La società viene arricchita dal contributo delle diversità, la ferita inferta alla singola persona offende la libertà di tutti

La Giornata internazionale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia, per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, “è l’occasione per ribadire il rifiuto assoluto di ogni forma di discriminazione e di intolleranza e, dunque, per riaffermare la centralità del principio di uguaglianza sancito dalla nostra Costituzione e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea“.

Le attitudini personali e l’orientamento sessuale – continua il capo dello Stato nel suo messaggio – non possono costituire motivo per aggredire, schernire, negare il rispetto dovuto alla dignità umana, perché laddove ciò accade vengono minacciati i valori morali su cui si fonda la stessa convivenza democratica. La società viene arricchita dal contributo delle diversità. Disprezzo, esclusione nei confronti di ciò che si ritiene diverso da sé rappresentano una forma di violenza che genera regressione e può spingere verso fanatismi inaccettabili“.

La ferita inferta alla singola persona – sostiene Mattarella – offende la libertà di tutti. E purtroppo non sono pochi gli episodi di violenza, morale e fisica che, colpendo le vittime, oltraggiano l’intera società. Solidarietà, rispetto, inclusione, come ha dimostrato anche l’opera di contrasto alla pandemia, sono vettori potenti di coesione sociale e di sicurezza“.

_____________________________________________________

In occasione della Giornata mondiale contro l’omofobia e la transfobia, La Repubblica, La Stampa e L’Espresso si colorano di arcobaleno, simbolo del movimento lgbt. In questo video il direttore di Repubblica Maurizio Molinari, il direttore de La Stampa Massimo Giannini e il direttore de L’Espresso Marco Damilano discutono, per la prima volta insieme, dei pregiudizi e della violenza che riguardano le persone omosessuali e transessuali a partire dal disegno di legge di Alessandro Zan (Pd). In studio anche Michela Murgia, scrittrice ed editorialista del gruppo Gedi. In collegamento Franco Grillini, presidente onorario di Arcigay, Francesca Vecchioni, presidente di Diversity, e l’artista Vladimir Luxuria. Conduce Pasquale Quaranta

Giornata contro l’omotransfobia, dibattito sulla legge Zan: “Fermiamo l’odio”