Vaccino Covid in Lombardia, partite le prenotazioni della fascia 50-59 anni: sono già più di 270 mila. Già oggi prime dosi


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/05/09/news/vaccini_covid_prenotazioni_cinquantenni_under49_lombardia_milano-300205072/

In funzione il portale di Poste Italiane per i nati fra 1962 e 1971: le vaccinazioni per questa categoria si intensificheranno dal 23 giugno, a fine mese tocca ai 40enni

Allo scattare della mezzanotte in molti erano già col dito pronto per digitare i propri dati nel sistema di prenotazione regionale per i vaccini anti Covid. E alle 9,30 sono già oltre 270 mila i cinquantenni iscritti. Stamattina alle 8 le prime 46 persone sono state vaccinate.

Come tutte le regioni italiane, anche la Lombardia è partita con i vaccini per chi è nato fra il 1962 e il 1971: il portale doveva entrare in funzione alle 24, ma in molti sono riusciti a immettere i propri dati fiscali e sanitari già alle 22 di ieri sera. Il 98% dei prenotati infatti è passato attraverso il portale prenotazionivaccinicovid.regione.lombardia.it. Il 70 per cento dei prenotati ha avuto l’appuntamento entro il 2 giugno e le vaccinazioni per questa categoria anagrafica si intensificheranno a partire dal 23 maggio con almeno 32 mila 50 enni immunizzati al giorno.

Ieri la vicepresidente della Regione, Letizia Moratti aveva fatto gli auguri a tutti i nati degli anni sessanta, in particolare alle donne pronte a vaccinarsi: “Buona festa alle mamme e in particolare alle madri lavoratrici della Sanità lombarda – a maggioranza fatta da donne – molte delle quali lavorano anche oggi per la campagna vaccinale della Lombardia che prosegue con l’apertura da mezzanotte delle prenotazioni per i 50-59enni“, ha scritto in un tweet la numero due della Regione, assessora al Welfare, orgogliosa della Lombardia che vaccina ormai più di ogni altra regione italiana.

La platea dei cinquantenni è di 1,6 milioni di persone, ma sono 330 mila quelli già vaccinati negli scorsi giorni perché “fragili” portatori di patologie croniche e altri 176 mila hanno già l’appuntamento per fare il siero nei prossimi giorni.

Gli appuntamenti per chi non ha patologie sono partiti dunque già per questa settimana ma la campagna di immunizzazione durerà fino a metà giugno, almeno. Poi sarà il turno del resto della popolazione, circa 4 milioni di persone che hanno da 49 a 16 anni. Per loro le prenotazioni partiranno attorno al 23 maggio e le immunizzazioni da luglio. Le date precise verranno comunicate a breve, ma tutto dipende dal numero di dosi di vaccino che verrà consegnato alla Lombardia nelle prossime settimane.

Al momento c’è a disposizione molto più Pfizer che Astrazeneca, che infatti risulta usato solo nel 24 % dei casi. Le rinunce del farmaco brevettato ad Oxford comunque – dice Letizia Moratti – sono bassissime, non superiori all’1%. Le somministrazioni sono state oltre 84 mila ieri, per un totale di oltre 4 milioni dall’inizio di gennaio. E’ stato usato il 91 % delle dosi che sono nei magazzini degli hub, i richiami sono stati posticipati per chi so sta vaccinando nelle ultime 48 ore, come da indicazioni del Governo.

https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/vaccinazionicovid/dashboard-vaccini

WhatsApp e i nuovi termini di utilizzo: accettateli o l’app sarà inutilizzabile dal 15 maggio


articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/21_maggio_09/whatsapp-avverte-utenti-si-nuovi-termini-utilizzo-o-app-sara-inutilizzabile-15-maggio-9dfdbf1c-b0a9-11eb-b5e4-ce48dcf21aca.shtml?fbclid=IwAR1BzcZSbh1Xr0tjux1wSOkHSam5Xyf-6B8YLQAFriRoNgLjUZTtDvpH-bY

A pochi giorni dall’entrata in vigore delle nuove condizioni d’uso, una specifica dell’azienda chiarisce che chi non avrà aderito potrà subire un blocco delle funzioni

La data è sempre più vicina: sabato 15 maggio l’app di messaggistica più utilizzata al mondo avrà delle nuove condizioni di utilizzo che da inizio gennaio sono state diramate a tutti gli utenti per chiederne l’approvazione. La novità non era stata accolta senza polemiche e perplessità, salvo poi scemare soprattutto per l’Europa, infatti grazie al GDPR (il regolamento europeo per la protezione dei dati personali) gli utenti italiani e di altri Paesi Ue non avranno delle grandi differenze nel trattamento dei loro dati. L’ultima notizia arrivata direttamente dell’azienda, però, torna a far discutere: nelle Faq del sito di WhatsApp, infatti, è apparsa una nuova specifica: l’app, si legge, potrebbe bloccarsi se non sono stati accettati i nuovi termini di utilizzo.

Account esistente ma inutilizzabile – L’account, di fatto, non verrà completamente disattivato, ma sarà impossibile fare molte operazioni con la chat, tra cui scrivere e ricevere messaggi, per cui in pratica WhatsApp risulterà inutilizzabile. In quest modo l’app di messaggistica non lascia più alternative agli utenti: o accetteranno i termini, o non riusciranno più a usarla. Il 15 maggio, inoltre, è l’ultima data disponibile per poter scaricare le chat di conversazione sui dispositivi Android o iPhone.

Che cosa cambierà – La differenza rispetto al passato riguarda la condivisione di dati come numero di telefono, transazioni, informazioni relative ai servizi e su come si interagisce con gli altri utenti. Nel termini di utilizzo un paragrafo «Società affiliate» informa che «WhatsApp riceve informazioni da, e condivide informazioni con, le aziende di Facebook» anche per «fornire integrazioni che consentano all’utente di connettere la sua esperienza WhatsApp con altri Prodotti di un’azienda di Facebook, per garantire sicurezza, protezione e integrità nei Prodotti di un’azienda di Facebook e per migliorare le inserzioni e l’esperienza dell’utente relativa ai prodotti facenti parte dei Prodotti di un’azienda di Facebook».