Mercato allenatori: Allegri al Real Madrid, Zidane per la Francia. Juventus, quattro nomi in corsa


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/05/17/news/allegri_real_madrid_zidane_juventus_nuovo_allenatore-301368377/

Anche Gattuso e Gasperini per la panchina bianconera. Il Napoli pensa a Spalletti. Il Torino ha scelto Juric. De Zerbi va allo Shakhtar dove può portare Locatelli. Tentazione Sarri per Lotito

In settimana il primo pezzo dovrebbe andare a posto, dando il via al complicatissimo puzzle degli allenatori che caratterizzerà quest’estate di sommovimenti, dopo che in quella passata quasi nessuno cambiò l’uomo in panchina nella convinzione che farlo, nella cortissima pausa della pandemia, avrebbe fatto solo danni. I tifosi del Barcellona o della Juventus possono confermare. Il mercato in arrivo sbullonerà invece diverse cadreghe, a ogni livello. Ai piani alti, la prima mossa sarà del Real, ormai pronto a legarsi a Massimiliano Allegri. 

Da Zidane ad AllegriZinedine Zidane ha già salutato la squadra: toglierà il disturbo rinunciando all’ultimo anno di contratto. Nel suo destino c’è la nazionale: l’accordo con la federcalcio francese è di parecchi mesi fa, resta soltanto da stabilire se Deschamps lascerà dopo l’Europeo o tirerà avanti ancora un anno a mezzo, fino al Mondiale in Qatar. Più probabile il primo scenario. Dopo varie riflessioni, che hanno coinvolto anche Raúl (sta facendo benissimo al Castilla, cioè il Real B, e potrebbe finire all’Eintracht), Florentino Perez ha indirizzato la sua scelta su Allegri, con cui ha già avuto un colloquio. Il secondo dovrebbe avvenire in settimana, anche se l’annuncio è atteso dopo il weekend, visto che il Madrid è ancora in corso per la Liga. Perez voleva Klopp e un deciso cambio di stile, ma alla fine ha preso l’italiano che più somiglia ad Ancelotti e Capello, che gli hanno dato diverse soddisfazioni, anche se con Carletto il rapporto è finito male. Allegri, a lungo in contatto con la Juve, avrebbe detto sì anche all’Inter, ma non può permettersi di aspettare che si definisca la questione Conte, che lo ha già scottato un anno fa: era vicinissimo alla panchina nerazzurra prima che Zhang convincesse Antonio a restare. Erano in pochi a credere che ci sarebbe riuscito

Inter, il futuro di ConteSteven Zhang e Antonio Conte sono in trattativa anche quest’anno, però in un clima decisamente più sereno. Presidente e allenatore dovrebbero avere un colloquio decisivo in settimana: Conte chiede semplicemente chiarezza sulla situazione societaria e in ogni caso è molto più cheto che in passato. La sua, oltre che convinzione, è strategia: si è reso conto che se continuasse a far volare gli stracci in ogni club di cui lavora, come ha già fatto alla Juve, al Chelsea e alla stessa Inter (per non dire del Bari o dell’Atalanta), la sua immagine internazionale subirebbe ripercussioni troppo negative. Questa nuova diplomazia che ostenta è un segno di maturità: è come volesse far sapere al mondo che sta eliminando i pochi difetti che ha. Gli resta da essere competitivo anche in Europa e poi diventerà un allenatore inimitabile. Marotta spera fortemente che Conte e Zhang trovino dei punti di contatto (al momento prevale l’ottimismo) anche perché sa che l’unica alternativa all’altezza, Allegri, gli sta scappando tra le dita. Il piano C è Simone Inzaghi. Ma nessuno intende discostarsi dal piano A. 

Le speranze di Pirlo Andrea Pirlo si è clamorosamente riavvicinato alla Champions e mercoledì contro l’Atalanta a Reggio Emilia potrebbe alzare il secondo trofeo stagionale, la Coppa Italia: dal suo punto di vista, il bilancio è positivo. Persino Gigi Buffon lo ha assolto: “Vista la situazione difficile in cui eravamo, qualsiasi altro allenatore al posto di Andrea non avrebbe fatto meglio“. Di certo, la situazione caotica che sta vivendo il club (è il futuro stesso della dirigenza a essere indefinito) e l’impossibilità di arrivare alle prime due scelte di Agnelli, Allegri e Zidane, sta facendo il gioco di Pirlo, che continua a essere difeso dal presidente.  

Quattro nomi per la panchina della Juve  – La Juve stava pensando a tre nomi, in alternativa: Simone Inzaghi, Rino Gattuso Sinisa Mihajlovic. Il primo e il terzo piacciono soprattutto ad Agnelli. Fabio Paratici ha un rapporto d’amicizia con l’attuale allenatore della Lazio, ma non è detto che rimanga alla Juve. C’è tuttavia un’altra possibilità, la quarta, di cui si parla poco ma che da settimane cova sotto la cenere: Gian Piero Gasperini. Lui e la Juve si annusano da mesi e tutti sanno che Gasp è torinese e juventino di fede e di estrazione calcistica, particolari che entusiasmano la tifoseria ma anche John Elkann. Gasperini, inoltre, in questo momento è senza dubbio il più “europeo” tra gli allenatori della Serie A, e anche su questo a Torino riflettono: chi meglio di lui per passare finalmente il confine con un altro piglio? Il tecnico ha però un vincolo stretto con l’Atalanta, con la quale sta raggiungendo traguardi storici. La settimana, in ogni caso, farà chiarezza anche sulla sua posizione.  

Napoli su Spalletti Rino Gattuso sta guadagnando considerazione ovunque: anche presso la Juventus, dunque. A Napoli è apprezzato da squadra e tifosi, anche perché sta facendo davvero un gran lavoro, ma la frattura di questo inverno con Aurelio De Laurentiis non sembra ricomponibile. Dopo molti sondaggi qua e là, alla fine il patron si sta concentrando su Luciano Spalletti: è lui il favorito per guidare il Napoli nella probabilissima Champions League 2021/2022. De Laurentiis segue con interesse anche Christophe Galtier, l’allenatore marsigliese che sta portando il Lille a vincere il titolo in Ligue 1.

Lazio, Lotito pensa a Gattuso e Sarri – Un mesetto fa sembrava che il rinnovo del contratto di Simone Inzaghi con la Lazio fosse ormai una formalità. Oggi somiglia più a una chimera. Lotito è indeciso, combattuto tra la voglia di cambiare e quella di tenersi il suo fedelissimo tecnico. Anche lui sta pensando a Gattuso, in ogni caso. O a Sarri, in seconda battuta: sarebbe intrigante se approdasse alla Lazio dopo essere stato “tradito” dalla Roma. 

Sarri rischia di rimanere fuori dal giro, dopo che era arrivato a un passo dalla Roma, con la quale si è era messo addirittura a discutere di dettagli di mercato. Lui sogna la Premier: la panchina del Tottenham è ancora vacante, quella dell’Arsenal potrebbe diventarlo. Certo sarebbe un peccato se saltasse una stagione: un calcio senza Sarri è un calcio un po’ più povero. 

Gattuso il corteggiato  – Chi certamente non se ne starà con le mani in mano è Ringhio. La Fiorentina gli sta facendo una corte serrata e lui con Commisso è stato chiaro, onesto: la soluzione viola mi piace, ma prima voglio essere libero di vagliare altre soluzioni. Il sottinteso è palese: lo chiamasse la Juve (e forse anche la Lazio), respingerebbe le avances di Firenze. Di sicuro, Gattuso si sente pronto per un club vincente, in Italia o all’estero. Volume 0%00:0001:39 

De Zerbi allo Shakhtar – È ormai sicuro al 100 per cento, anche se non ancora ufficiale: De Zerbi ha già annunciato l’addio al Sassuolo e a giorni comunicherà il suo approdo allo Shakhtar Donetsk, dove raccoglierà l’eredità di Lucescu e Fonseca (l’altro portoghese Castro, invece, non ha fatto benissimo). De Zerbi potrebbe portare con sé Locatelli: c’è un offerta di 35 milioni del club del Donbass, attualmente domiciliato a Kiev a causa della situazione instabile della regione filorussa. 

Sassuolo tra Dionisi e Montella – Il Sassuolo potrebbe scommettere su Alessio Dionisiche ha appena portato l’Empoli in Serie A proponendo un gioco spumeggiante: è considerato una sorta di Sarri giovane (difatti piace anche a De Laurentiis). Gli emiliani pensano pure a Montella, che ha concetti di gioco non distanti da quelli di De Zerbi, e, in subordine, a Marco Giampaolo, reduce però da due fallimenti consecutivi (Milan e Torino).

Al Sassuolo, e ci mancherebbe altro, piace tantissimo anche Vincenzo Italiano, probabilmente il miglior allenatore del campionato 2020/2021: la salvezza con lo Spezia, ottenuta attraverso un gioco brillante, è stata un’impresa fantasmagorica, in rapporto al livello modesto della squadra. Italiano, che nella sua breve carriera ha sempre conquistato il massimo dei risultati, ha molto mercato ma i nuovi proprietari americani dello Spezia vogliono convincerlo a rimanere ancora un anno, garantendogli un sostanzioso irrobustimento della rosa. 

Ivan Juric al Toro Davide Nicola si è giocato la panchina del Torino con gli undici gol incassati tra Milan e Spezia, due devastanti sconfitte che hanno squassato l’ambiente granata. La conferma sarebbe scattata in automatico se avesse toccato quota 43 in classifica, obiettivo ormai irraggiungibile (al massimo può arrivare a 41), benché la salvezza, quasi una chimera a gennaio, sia ampiamente alla portata. Il contestatissimo Cairo punta allora tutto su Juric, a un passo dal divorzio con il Verona: l’accordo è vicinissimo e l’unica variabile può essere l’Atalanta, che potrebbe orientarsi sul croato in caso di separazione da Gasperini

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