Funivia Stresa-Mottarone, cade una cabina: nove morti e due bambini gravi


Funivia Stresa-Mottarone… Aggiornamento

articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2021/05/23/news/precipita_una_cabina_dalla_funivia_stesa-mottarone_a_bordo_8_persone-302368991/

E’ morto il bimbo di nove anni ricoverato all’ospedale Regina Margherita di Torino dopo essere precipitato in una cabina della funivia Stresa-Mottarone nel Verbano con a bordo almeno 15 persone. Le vittime, secondo le testimonianze del 118 e dei soccorritori sarebbero a questo punto 14. Un altro bimbo di due anni è tra i morti nel crollo mentre quello di 5 anni è stato portato nell’ospedale infantile con trauma cranico, toraco-addominale e fratture agli arti inferiori e sarebbe cosciente. “Abbiamo fatto tutto il possibile ma dopo poche ore di tentativi il più grande non ce l’ha fatta” ha annunciato il direttore generale dell’ospedale, informato dei medici che hanno seguito le sue condizioni.

La sindaca di Stresa, Marcella Severino, è arrivata tra i primi sul luogo dell’incidente: “I testimoni hanno visto la cabina arretrare velocemente e poi all’altezza del pilone si è  scarrucolata ed è stata sbalzata giù”. Secondo Severino il tecnico incaricato della manutenzione della funivia “aveva detto che tutto era in ordine“. “Oggi – ha aggiunto la sindaca parlando con i giornalisti –  non cerchiamo le cause, ma sappiamo che prima della riapertura di ieri sono stati fatti i collaudi“. La stessa sindaca conferma che “la fune è tranciata di netto“. Il procuratore capod i Verbania, Olimpia Bossi, dopo aver disposto il sequestro dell’impianto ha annunciato che è stata aperta un’inchiesta per omicidio colposo plurimo e lesioni colpose. “Ci sono poi reati colposi di attentato alla sicurezza dei trasporti – dice – che dobbiamo verificare anche in base alla natura pubblica o meno del trasporto“.

Le condizioni del bambino sopravvissuto – Lotta per la vita l’unico bimbo sopravvissuto all’incidente della funivia Stresa-Mottarone nel Verbano in cui sono morte 14 persone. Al momento nessun parente si è rivolto all’ospedale per avere notizie probabilmente perché i genitori sono deceduti nel crollo della funivia. E’ stato soccorso dal 118 e le sue condizioni sono gravi, è stato trasportato in elicottero fino all’Oval Lingotto dove con l’ambulanza è stato portato all’ospedale infantile Regina Margherita alle 14.45. Le sue condizioni sono gravi per le ferite riportate, diversi traumi alla testa e al torace, fratture alle gambe. Era cosciente quando l’ambulanza lo ha trasferito dall’elicottero con cui è arrivato dal Mottarone, fino all’ingresso dell’ospedale. Era invece in condizioni disperate un secondo bambino che era arrivato insieme a lui: 9 anni è deceduto poche ore dopo il ricovero.

Il cordoglio del capo dello Stato e del governo  – “Il tragico incidente alla funivia Stresa-Mottarone suscita profondo dolore per le vittime e grande apprensione per quanti stanno lottando in queste ore per la vita – dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una nota – Esprimo alle famiglie colpite e alle comunità in lutto la partecipazione di tutta l’Italia. A questi sentimenti si affianca il richiamo al rigoroso rispetto di ogni norma di sicurezza per tutte le condizioni che riguardano i trasporti delle persone“.

Ho appreso con profondo dolore la notizia del tragico incidente della funivia Stresa – Mottarone. Esprimo il cordoglio di tutto il Governo alle famiglie delle vittime, con un pensiero particolare rivolto ai bimbi rimasti gravemente feriti e ai loro familiari”. Lo afferma il presidente del consiglio Mario Draghi che segue ogni aggiornamento in costante contatto con il ministro Enrico Giovannini, con la Protezione Civile e con le autorità locali. continua a leggere

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Funivia Stresa-Mottarone, cade una cabina: nove morti e due bambini gravi

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A bordo dell’impianto sul versante piemontese del Lago Maggiore c’erano almeno 11 persone e il bilancio potrebbe anora aggravarsi. All’ospedale Regina Margherita di Torino un bambino di nove anni e l’altro di cinque

La cabina schiantata a terra sul Mottarone in una foto del soccorso alpino piemontese 

E’ precipitata una cabina dalla funivia Stresa-Mottarone nel Verbano con a bordo almeno 11 persone. I morti, secondo le testimonianze del 118, sarebbero nove. Due bambini sono in gravi condizioni sono stati trasportati all’ospedale Regina Margherita di Torino. Il primo bambino di 5 anni ha riportato trauma cranico, toraco-addominale e fratture agli arti inferiori. Sarebbe cosciente.

Il crollo improvvisoÈ successo poco prima delle 13. Non si conoscono ancora le cause ma la cabina, arrivata in prossimità dell’ultimo pilone, quindi in uno dei punti più alti del tragitto verso la montagna nei pressi del Lago Maggiore, è caduta, forse per il cedimento di una fune.

I soccorsi – Le squadre di soccorso sono arrivate sul posto, c’è voluto tempo per individuare il punto in cui è caduta, perché la zona sottostante è impervia. Sul luogo dell’ incidente, le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico sono ancora al lavoro insieme ai Vigili del Fuoco e ai Carabinieri. Nella salita verso il Mottarone un camion dei vigili del fuoco si è ribaltato, ma nessuno fra i soccorritori si sarebbe fatto male. Sono state chiuse le strade che portano in vetta.

La funvia – La funivia che raggiunge quota 1491 metri è stata rimessa in funzione il 24 aprile dopo il lockdown. Tra il 2014 e il 2016 l’impianto era stato chiuso e la ditta Leitner di Vipiteno lo aveva rinnovato, con una spesa complessiva di quattro milioni, effettuando un severo collaudo. La funivia compie un tragitto di una ventina di minuti dal lago al Mottarone e ogni 20 minuti parte una nuova corsa.

La funivia ha sostituito il 1° agosto 1970 la vecchia ferrovia a cremagliera che era stato inaugurata nel 1963. Costruita in tre anni, collega in due tronchi il “Lido” di Stresa, di fronte all’Isola Bella, al Mottarone, la montagna che sorge tra il Lago Maggiore e il Lago d’Orta. Durante l’inverno viene utilizzata dagli sciatori, molti da Milano, per raggiungere le diciassette piste tra 1491 e 1270 metri.

Ma è frequentatissima anche senza neve – il New York Times nel 1954 aveva inserito il Mottarone tra i dieci panorami più belli al mondo, con la vista sul lago, le Isole Borromee e le Alpi circostanti – per salire al giardino botanico Alpinia, e da qualche anno per la pista su rotaia Alpyland, con gli slittini, oltre al trekking, al parapendio e alle discese in mountain bike.

Giornata in memoria delle vittime delle stragi di Capaci e via D’Amelio


Giornata in memoria delle vittime delle stragi di Capaci e via D’Amelio, la cerimonia a Palermo con MattarellaGiornata in memoria delle vittime delle stragi di Capaci e via D’Amelio, la cerimonia a Palermo con il presidente della Repubblica Sergio MattarellaMostra meno

Ferrari: Leclerc in pole a Monaco.


Ferrari: Leclerc in pole a Monaco. I dubbi sul cambio: solo le controanalisi diranno se lo può usare

articolo: https://www.corriere.it/sport/formula-1/notizie/ferrari-leclerc-pole-monaco-dubbi-cambio-solo-controanalisi-diranno-se-puo-usare-efbf4cb6-bb36-11eb-911f-df7a45a745c3.shtml

Leclerc punta deciso alla vittoria, ma l’incidente nell’ultimo tentativo potrebbe vanificare lo straordinario risultato delle qualifiche: danni alla trasmissione.

I gemellini del principe Alberto, Jacques e Gabriella, saltano allegri nel garage della Ferrari. Da Maranello gli hanno spedito dei cappellini speciali, taglia baby. Piero Ferrari taglia la torta dei 76 anni e di un altro anniversario a cui tiene moltissimo: il suo cinquantesimo Gp di Monaco. E quale miglior regalo di una pole, che qui è garanzia — quasi certa— di vittoria?
Accontentato, nell’incredulità generale. Charles Leclerc occupa la prima casella che mancava da un anno mezzo, da Città del Messico 2019. Ma non c’è euforia, gli sguardi degli ingegneri sono preoccupati, il monegasco teso: «Mi sento un po’ una m...». Per le conseguenze dell’incidente all’ultimo tentativo, si è stampato contro le barriere all’uscita delle piscine e nell’impatto ha sradicato la sospensione anteriore destra, anche il cambio è stato colpito.

I danni – I primi esami effettuati nella serata di sabato hanno escluso «danni gravi». C’è una cauta speranza di poter utilizzare la stessa trasmissione in gara, sostituirla comporterebbe una retrocessione di cinque posti in griglia. Leclerc partirebbe sesto, a casa sua, sarebbe un’amara beffa in una gara per lui maledetta (due ritiri su due partecipazioni). Solo in mattinata le controanalisi scioglieranno i dubbi, la Ferrari non sembra disposta a rischiare oltre il dovuto. Da una possibile vittoria a un k.o. tecnico: servono punti nel Mondiale costruttori, per il terzo posto, su una pista dove la McLaren fatica. Ma non deve essere facile resistere alla tentazione di cedere la pole più importante del campionato, perché un successo nel Principato — l’ultimo è stato di Vettel nel 2017 — accenderebbe entusiasmi illimitati e certificherebbe la rinascita definitiva dopo l’orrendo 2020.

La trasmissione – Gli urti laterali sono i più temuti per la tenuta della trasmissione, il fatto che non si sia presa subito una decisione evidenzia la volontà di provarci. «Ma non faremo scommesse— spiega di Binotto —, l’obbiettivo è raccogliere il massimo dei punti e finire la gara, l’affidabilità è prioritaria. Se avremo dubbi ne monteremo una nuova». Alle immagini della Ferrari sfasciata il team principal ha reagito con disappunto: «Perché ritenevamo che Carlos avrebbe potuto fare meglio». C’era addirittura il potenziale per piazzare due macchine in prima fila. Con la Mercedes in affanno — Hamilton settimo e critico con la squadra, Bottas meglio, terzo — e un Verstappen in palla, ma non favorito come si credeva.

Il compagnoL’incidente di Leclerc ha fatto scattare la bandiera rossa, chi avrebbe potuto soffiargli il miglior tempo non ha potuto effettuare l’ultimo tentativo. Incluso il compagno, sempre velocissimo, l’ha presa male: «Era la prima volta in vita mia che lottavo per la pole. Mi ero tenuto due-tre decimi per l’assalto finale. Ma non ho potuto usarli. Sono veramente nervoso, potevamo fare un 1-2». Solo oggi si potrà valutare il peso dell’errore di Leclerc, se l’aver forzato troppo sarà ininfluente oppure un dono per Verstappen in ottica Mondiale. C’è chi ha insinuato un gesto volontario, non sarebbe una novità: Schumacher nel 2006 «parcheggiò» alla Rascasse per togliere la pole ad Alonso ma è stato punito; Rosberg contro Hamilton nel 2014, graziato dopo un «lungo» sospetto. Ma sono fesserie nel caso di Leclerc: «Se avessi ragionato così lo avrei fatto in maniera più intelligente, non finendo addosso alla barriera ad alta velocità». Succede a chi va forte, e stavolta oltre all’uomo la Ferrari ha anche la macchina.

Pole position Leclerc Monaco 2021 #F1_monaco
Highlights Qualifiche | Gran Premio di Monaco 2021

Benedetta Pilato fa il record del mondo nei 50 rana agli Europei di nuoto


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_maggio_22/europei-nuoto-pilato-fa-record-mondo-50-rana-a1f2d7d0-bb1f-11eb-911f-df7a45a745c3.shtml

Straordinaria prestazione per la sedicenne tarantina che in semifinale segna il tempo di 29’’30 e poi scoppia a piangere: «Sono felicissima, non credevo di riuscirci»

Benedetta Pilato

Segnatevi questo nome Benedetta Pilato: è destinata a dominare il nuoto nei prossimi anni. Questa mattina era stato un record (italiano e mondiale juniores) di rabbia: 29’’50 nelle batterie dei 50 rana per cancellare il fastidio di non essere arrivata in semifinale nei 100 (l’Italia femminile, nella specialità, è fortissima, ma solo due atlete per nazione possono passare il taglio: ci erano riuscite Arianna Castiglioni, poi argento, e Martina Carraro, bronzo). Questa sera, nelle semifinali, il record che ha sconvolto il mondo, 29’’30, è stato di puro divertimento: più veloce ed esplosiva e potente di tutte, anche della statunitense Lilly King, un mostro sacro, che aveva realizzato il suo 29’’40 proprio qui nella Duna Arena nel 2017 quando, 24enne, era già campionessa olimpica, e realizzò la prima doppietta iridata (poi bissata a Gwangju due anni dopo). Lilly insomma era già una donna. Benedetta ha 16 anni, le unghie colorate tutte di una tinta pastello diversa (alla Chiara Ferragni per intenderci, d’altronde Fedez è uno dei cantanti preferiti da Benny), il liceo da seguire (media dell’8,5), una potenzialità tutta da esplorare e tante opportunità da cogliere, a partire dai Giochi di Tokyo dove però i 50 rana non potrà nuotarli, perché non sono specialità olimpica.


Benedetta Pilato Nuovo Record Mondiale dei 50 Rana (29″30) agli Europei 2021 di Budapest

Il record di Benedetta PilatoBenedetta è da oggi anche la nuova detentrice del record mondiale nei 50 rana. Una cosa che deve ancora realizzare per bene. In acqua, quando ha visto il tempo, è scoppiata a piangere. «Davvero solo io, Pellegrini e Novella Calligaris abbiamo fatto un record del mondo?» chiede agli addetti stampa della Federnuoto. Confermiamo, Benny. «Non so cosa dire, non vorrei piangere, ma proprio non ce la faccio a trattenermi. Sono contentissima, sentivo il tifo degli altri compagni di squadra, ed è stato bello. Quando ho visto il tempo, non pensavo sarebbe stato così basso. Questa mattina ero arrabbiata per come erano andati i 100, questa sera no, ero rilassata, questa è la mia gara e mi sento più tranquilla, volevo fare il record europeo ma il record del mondo, beh quello non ci pensavo».

E pensare che Benny — talento straordinario di quelli che nascono una volta ogni tanto — è una campionessa per caso: ha iniziato a nuotare piccolissima a Taranto, la sua città, «all’inizio neanche mi piaceva», poi sulla sia strada ha incontrato Vito D’Onghia che è tuttora il suo allenatore, ma che lo fa solo per hobby: di mestiere, infatti, è un dipendente dell’Asl di Taranto. «L’ho sentito prima della semifinale, era contento. Per me questo è ancora tutto un gioco». Uno splendido gioco.

I Måneskin vincono Eurovision 2021 con «Zitti e buoni»


articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/21_maggio_23/vincitori-eurovision-2021-chi-sono-maneskin-che-hanno-vinto-zitti-buoni-b2efa4b4-bb47-11eb-911f-df7a45a745c3.shtml

La 65ma edizione di Eurovision Song Contest è stata vinta dalla band romana in rappresentanza dell’Italia con 524 voti

Con la canzone «Zitti e buoni» i Måneskin sono i vincitori di Eurovision 2021. Al secondo posto si è classificata la Francia con Barbara Pravi. Terzo posto per Gjon’s Tears (Svizzera). La band romana era quarta dopo il voto della giuria di qualità, ma ha rimontato su Svizzera, Francia e Malta grazie al televoto ottenendo in totale 524 voti. I Maneskin, che dopo la vittoria hanno cantato la versione non censurata del brano, riportano l’Eurovision in Italia dopo 31 anni (l’edizione 2022 della kermesse sarà quindi organizzata dal nostro Paese): sono i terzi artisti italiani a vincere la competizione europea dopo Gigliola Cinquetti nel 1964 («Non ho l’età») e Toto Cutugno nel 1990 («Insieme: 1992»).

Måneskin – Zitti E Buoni – Italy 🇮🇹First Semi-Final – Eurovision 2021