Superlega: inchiesta disciplinare Uefa su Real, Barcellona e Juve


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2021/05/12/superlega-inchiesta-disciplinare-uefa-su-real-barcellona-e-juve_29c44062-290e-4eea-bbea-7fb71fbac296.html

L’Uefa ha aperto una inchiesta disciplinare contro Real Madrid, Barcellona e Juventus in merito all’adesione al progetto della Superlega. L’organismo europeo ha nominato “ispettori etici e disciplinariresponsabili dello svolgimento di questa indagine“, in connessione con il progetto della Superlega.

Ulteriori informazioni su questo argomento verranno comunicate a tempo debito“, ha aggiunto la UEFA, senza specificare di quale potenziale violazione del quadro giuridico UEFAsono accusati i tre club.

Serie A, il taglio stipendi a calciatori e allenatori – una breve storia


articolo: https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2020/03/29/taglio-stipendi-serie-a

20 marzo 2020

Il “lodo Juventus” consente al club bianconero di risparmiare circa 90 milioni sugli ingaggi. Ma qual è la reale portata di questo intervento sul bilancio della società? Lo abbiamo calcolato tenendo conto anche delle potenziali perdite da qui a fine stagione, ipotizzando poi cosa accadrebbe se le altre big di A adottassero un provvedimento simile

Dopo i colloqui interni dei giorni scorsi, i giocatorie l’allenatore della Juventus hanno definito un accordo con la società per rinunciare al pagamento di 4 mensilità (marzo, aprile, maggio e giugno) aiutando così il club a risparmiare circa 90 milioni di euro in questo periodo di crisi economica legata all’emergenza coronavirus

Coronavirus, Sarri e i giocatori della Juventus rinunceranno a 4 mesi di stipendio

COME FUNZIONA L’ACCORDO – Un accordo, per ora unico nel panorama calcistico italiano, frutto di un’intesa individuale tra i tesserati e il club, che prevede che 45 giorni circa di stipendio vengano completamente “tagliati”, mentre i restanti due mesi e mezzo di stipendio verranno “recuperati” nella prossima stagione sportiva. Nel caso in cui la stagione dovesse riprendere, infatti, le integrazioni sarebbero liquidate dopo il primo luglio senza avere un impatto sul bilancio al 30 giugno 2020.

Gravina: “Accordo stipendi Juve sia un esempio per tutto il sistema”

COME E’ STATO POSSIBILE RAGGIUNGERE L’ACCORDO – La Juventus ha cominciato a lavorare subito su questa opzione “approfittando” anche della quarantena. A favorire l’intesa hanno contribuito la presenza di una proprietà da sempre della società, ma anche quella di alcuni leader dello spogliatoio (da Chiellini a Buffon a Bonucci) da anni nella Juventus, con prospettive di rimanere a lungo nel club e che hanno sviluppato un forte senso di appartenenza e responsabilità

COSA SUCCEDE CON EVENTUALI ACCORDI COLLETTIVI – Detto che si tratta di un accordo per ora unico in Italia, l’Assocalciatori, che si riunisce domani, non può “obbligare” i propri tesserati a seguire un accordo collettivo. Qualsiasi intesa potrà essere ratificata club per club, in maniera individuale.

La Juventus ha anticipato questo accordo, ma questo, teoricamente, non impedisce all’AIC di trovare comunque un accordo collettivo come traccia di lavoro da seguire per Figc, Leghe e club.

I BENEFICI DELL’ACCORDO – L’accordo è di sicuro una boccata d’ossigeno per il bilancio della Juventus, che arriverà a “risparmiare” circa 90 milioni sugli ingaggi, a prescindere dalle trattative individuali che poi è possibile che in qualche modo rifondino i giocatori (da luglio in poi) di quanto lasciato in questa stagione sportiva. In ogni caso, è come se oggi la Juventus avesse incassato 90 milioni. Ma basta per salvare il bilancio della stagione?

IL “LODO JUVE” ESTESO ALLE ALTRE BIG DI A – La nostra analisi parte da quella del dato lordo relativo al monte-ingaggi delle “big”. Utilizziamo i dati relativi alla stagione 2018/2019, sapendo che quelli attuali cambiano di poco (sono certamente più alti), ma sono numeri che ci servono giusto per avere un’idea dell’incidenza che avrebbe una simile operazione sui bilanci.

La Juventus sfonda il muro dei 300 milioni di euro, l’Inter nella passata stagione si avvicinava alla soglia dei 200 (superata in quella in corso). Monte-ingaggi simili per Milan (185 mln) e Roma (184), poi Napoli (135) e, unica sotto i 100 milioni complessivi, la Lazio (86)

Gli ingaggi al lordo in serie A

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Juventus: è crisi nera, stipendi non pagati, ecco ora che succede

articolo: https://www.calciomercato24.it/2021/04/03/juventus-cristi-stipendi/

03 aprile 2021

Momento più nero che bianco per la Juventus: non solo la squadra stenta in campo ma anche la società è in difficoltà con i conti.

Notizie Juventus: è crisi nera, chiesto ai calciatori di rimandare pagamento dello stipendio

La Juventus arranca. In campo, dove i bianconeri rischiano l’esclusione dalla Champions League, ma anche in società. La crisi economica dovuta alla pandemia coronavirus coinvolge tuttianche la Juventus.

Il club bianconero sicuramente non è stato aiutato dall’eliminazione agli ottavi di finale in Champions League. Come un anno fa, la Juve avrebbe chiesto alla squadra un sacrificio per gli stipendi.

Il club non ha nelle casse il denaro per pagare i calciatore ed avrebbe chiesto loro di rimandare il pagamento al prossimo esercizio 2021/2022.

La società vorrebbe spalmare almeno parzialmente le ultime quattro mensilità di questa stagione: marzo, aprile, maggio e giugno.

Juventus salvata dai calciatori? – Come un anno fa la decisione spetterà ai calciatori. I bianconeri lo scorso anno avevano accettato dopo la pandemia, ora dovrebbero di nuovo andare incontro alle necessità della società del presidente Andrea Agnelli. L’anno scorso risultò determinante l’opera di mediazione da parte dei senatori Buffon e Chiellini, il cui futuro a Torino in questo momento non è certo. La Juventus sta poi cercando di fare cassa sul mercato in uscita. Per questo motivo in estate sono previste diverse cessioni.

Come riportato dal Corriere dello Sportla Juve in questo momento starebbe cercando plusvalenze per 100 milioni di euro entro il 30 giugno.

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Serie A, stipendi in ritardo in 5 club: rischio penalizzazione

articolo: https://www.calcioefinanza.it/2020/11/28/serie-a-chi-non-ha-pagato-stipendi/

28 novembre 2020

Il rinvio all’1 dicembre del pagamento degli stipendi, deciso dalla Figc nell’ultimo consiglio federale, ha permesso di respirare alle casse dei club di Serie A. Ma il termine ultimo per versare quanto dovuto ai giocatori si avvicina: entro martedì i club dovranno adoperarsi per pagare gli stipendi, anche per evitare il rischio penalizzazione.

Come riportato dalla Gazzetta dello Sport (qui l’articolo completo), sarebbero cinque le società a non avere ancora versato quanto dovuto: NapoliLazioBeneventoSampdoria e Genoa. Tuttavia, la stessa Gazzetta dello Sport sul proprio sito ha aggiunto che le due squadre genovesi avrebbero già pagato gli stipendi, in anticipo rispetto alla scadenza.

C’è chi, come il Napoli, ha previsto di utilizzare fino all’ultimo giorno disponibile, decidendo di pagare martedì prossimo quando scadrà il termine per i pagamenti.

Una situazione comunque non semplice per tutti i club, tanto che, tra coloro che sono al passo con i pagamenti nella stagione in corso, c’è anche chi in realtà deve ancora saldare degli arretrati.

Stipendi versati fino ad agosto:

  • Benevento
  • Genoa
  • Lazio
  • Napoli
  • Sampdoria

Stipendi versati fino a settembre:

  • Bologna
  • Crotone
  • Inter
  • Parma
  • Roma

Stipendi versati fino a ottobre:

  • Atalanta
  • Cagliari
  • Fiorentina
  • Juventus
  • Milan
  • Sassuolo
  • Spezia
  • Udinese
  • Torino
  • Verona

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Stipendi serie A, l’Inter è in ritardo? E gli altri club? Cosa rischiano? La situazione

articolo: https://www.corriere.it/sport/21_gennaio_26/stipendi-serie-a-l-inter-ritardo-altri-club-cosa-rischiano-situazione-2c4d6a96-5fc5-11eb-9078-a18c2084f988.shtml

26 gennaio 2021

Metà delle società di A e B non hanno ancora pagato. Il Consiglio federale non concederà rinvii: resta la scadenza del 16 febbraio per versare gli stipendi di novembre e dicembre, a meno di accordi con i calciatori. I nerazzurri devono pagare luglio e agosto

Il grido d’allarme dei club di A è destinato a rimanere inascoltato. Dopo che le 20 società di A in una riunione di Lega avevano discusso della necessità di chiedere al presidente federale Gravina la dilazione del termine del 16 febbraio come scadenza per il versamento degli stipendi di novembre e dicembre, il consiglio federale non concederà rinvii. Gabriele Gravina ha registrato con attenzione le esigenze dei presidenti, con le casse esangui dopo la crisi post Covid («Finora il danno causato dalla pandemia è attorno ai 700 milioni ma se gli stadi continuassero a rimanere chiusi supererebbe il miliardo e 200 milioni» ha dichiarato lunedì l’ad Luigi De Siervo).

Il presidente federale ne ha discusso a lungo con Beppe Marotta, rappresentante di un’Inter, colpita più di altre big dalla congiuntura economica, prima della sfida dei nerazzurri con la Roma. Ma alla fine, poiché la Lega non ha inviato richiesta formale in via Allegri il tema non sarà affrontato nel consiglio di venerdì 29. Del resto Gravina non intende penalizzare quelle società che si sono dimostrate puntuali nell’adempiere ai propri obblighi: pertanto ogni dilazione è demandata alla singola trattativa fra una società e i propri giocatori, oppure con l’Assocalciatori. La serie B e la Lega Pro chiedono che le loro iscritte, previo accordo con i giocatori, ottengano lo spostamento della scadenza di un mese. Le società di A addirittura vorrebbero uno slittamento a fine maggio.

Metà serie A e B non ha ancora pagato – Contando insieme le società di A e B, metà di loro sono in linea con le scadenze. Restando nella serie maggiore sono meno della metà le società in sofferenza. Molte si stanno mettendo in pari in questi giorni: ad esempio, la Samp precisa di aver già pagato gli stipendi di ottobre e che il 29 gennaio pagherà quelli di novembre e dicembre. Invece l’Inter entro il 16 febbraio ha l’obbligo di versare le mensilità di luglio e agosto, ma per novembre e dicembre, nonostante la linea sia che la società si impegnerà a rispettare le scadenze, non si esclude che giungano a un nuovo accordo con i giocatori per ottenere un rinvio. L’Aic osserva, alla finestra. Poiché il termine è ancora lontano, il sindacato presieduto da Umberto Calcagno non ha ancora ricevuto segnalazioni di particolare preoccupazione da parte degli affiliati. Va da sé che la concessione già fatta ai club di pagare solo la parte netta dell’ingaggio (senza contributi e imposte) favorisce le società in crisi di liquidità. Il pallone è sgonfio, la povertà di trasferimenti in questa finestra di mercato lo testimonia. Non resta che attendere l’iniezione di risorse dei fondi di private equity per ridare ossigeno a un movimento al collasso.

I CLUB CHIEDONO AIUTIIL PIANO TAGLI-STIPENDI, IN ITALIA SI RISCHIA IL DEFAULT

LO STUDIO DELOITTE – BRUCIATI 2 MILIARDI, JUVE DECIMA PER RICAVI, INTER 14ª MA SOFFRE

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La FIGC ha approvato il rinvio del pagamento degli stipendi ai calciatori

articolo: https://www.ilpost.it/2021/01/29/figc-accordi-stipendi-calciatori/

Il consiglio federale della FIGC (la Federazione Italiana Giuoco Calcio) ha approvato formalmente la possibilità che le società calcistiche e i calciatori si accordino per ritardare il pagamento degli stipendi, dato il momento di difficoltà economica che molte squadre stanno vivendo per i mancati introiti causati dalla pandemia da coronavirus. La decisione varrà per i club dei tre campionati professionistici: Serie A, B e C.

La prossima scadenza sarebbe dovuta essere il 16 febbraio e le società italiane avrebbero dovuto pagare gli stipendi di ottobre, novembre e dicembre (solo novembre e dicembre per quelle di Serie B e C). I nuovi accordi permetteranno invece di far slittare questi pagamenti fino al 31 maggio, ma varranno solo per gli stipendi dei calciatori che accetteranno e firmeranno le proposte delle società entro il 16 febbraio: le squadre dovranno invece pagare regolarmente lo stipendio a chi non vorrà mettersi d’accordo.

Non servirà quindi raggiungere un accordo collettivo con tutti i giocatori della squadra: in questo modo le società potranno risparmiare anche solo su una parte degli stipendi, e intanto capire quali saranno i ricavi nel prossimo periodo. Avere più tempo a disposizione potrebbe essere importante, perché al momento non sono ancora stati raggiunti gli accordi per la vendita dei diritti televisivi del triennio 2021-2024 (l’attuale contratto scadrà a giugno), cioè la fonte di ricavo più consistente per le squadre.

Al momento si sa solo che sono state presentate quattro offerte alla Serie A (da parte di Sky, Dazn, Mediapro ed Eurosport), ma non si conosce il loro valore. Secondo Repubblica, già la prossima settimana potrebbe essere raggiunto un accordo, che garantirebbe a tutti i club di Serie A diversi milioni, ma solo a partire da giugno.

Delle difficoltà economiche delle società calcistiche a causa dell’emergenza sanitaria si parla già da molti mesi, e a marzo del 2020 alcune squadre avevano stipulato degli accordi con i calciatori per ridurre gli stipendi e risparmiare diversi milioni. Negli ultimi tempi invece è stato spesso citato il caso dell’Inter, che doveva ancora versare gli stipendi di luglio e agosto e che da giovedì 28 gennaio sembrerebbe essersi messa in regola.

girando sul web ho trovato anche questo

21 gennaio 2021