Elio Pandolfi, morto l’attore voce di Stan Laurel in «Stanlio & Ollio»


articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/21_ottobre_11/elio-pandolfi-morto-l-attore-voce-stan-laurel-stanlio-ollio-62272fda-2a68-11ec-94aa-f0ac72755abe.shtml?fbclid=IwAR3MTWLZKKMMGqDTgqQamQQiK9xlsdibwFBt2-WGnFisjgPsa5kRM0UUbzg

Elio Pandolfi (Roma, 17 giugno 1926 – Roma, 11 ottobre 2021) è stato un attore, doppiatore e cantante italiano.

Pandolfi aveva 95 anni. Diplomato all’Accademia nazionale d’arte drammatica di Roma, debuttò a Venezia nel 1948 come mimo-ballerino in «Les malheurs d’Orphée» di Milhaud. Lavorò molto per la tv e come doppiatore

È morto nella notte tra domenica e lunedì nella sua casa romana l’attore Elio Pandolfi. Aveva 95 anni. Lo si apprende da fonti della famiglia. Terzo dei quattro figli di Saturno Pandolfi, custode dell’Istituto Tecnico Commerciale «Vincenzo Gioberti», e di Maria Queroli, Elio Pandolfi si era diplomato all’Accademia nazionale d’arte drammatica di Roma. L’esordio sul palco a Venezia nel 1948 come mimo-ballerino in «Les malheurs d’Orphée di Milhaud»; nello stesso anno entrò con Orazio Costa al Piccolo Teatro di Roma.

Alla radio approdò nel 1949, scritturato da Nino Meloni per la Compagnia del teatro comico musicale di Roma. Dalla fine degli Anni 40 partecipò a trasmissioni di rivista come «La Bisarca» di Garinei e Giovannini (1949-51), «Briscola» di Puntoni e Verde (1949-51), «Giringiro» (1951), «Caccia al tesoro» (1952-54) di Garinei e Giovannini, «La canasta» di Fiorentini, «Rosso e nero» con Corrado (1951-57) e «Campo de’ Fiori», diretto da Giovanni Gigliozzi (1955). Luchino Visconti lo scelse per interpretare il ruolo del cantante castrato nello spettacolo «L’impresario delle Smirne», insieme a Rina Morelli. continua a leggere

Paolo Limiti intervista Elio Pandolfi

Netflix, il costo degli abbonamenti aumenta da oggi anche per chi è già iscritto


articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/21_ottobre_02/netflix-oggi-aumentano-prezzi-abbonamenti-anche-chi-gia-iscritto-1b11e1a4-235a-11ec-a45c-030a2f8f22e2.shtml

La piattaforma aumenta il costo dei piani Standard e Premium mentre il base rimane invariato

Da oggi, 2 ottobreNetflix aumenta i prezzi dei suoi abbonamenti Standard e Premium. Il primo, che prevedere lo streaming a 2 dispositivi in contemporanea e qualità HD passa così da 11,99 a 12,99 euro mentre il Premium, che offre 4 dispositivi connessi e 4K aumenta da 15,99 a 17,99 euro.

Netflix, gli aumenti non riguardano il piano base – Gli aumenti non toccano quindi il piano base, da un dispositivo e senza Hd, che rimane a 7,99 e comunque riguarda tutti gli utenti. Verranno infatti applicati a tutti i nuovi abbonati dal 2 ottobre, mentre gli abbonati esistenti inizieranno a ricevere una notifica tramite e-mail dal 9 ottobre e via app trenta giorni prima dell’aumento effettivo. La tempistica infatti, nota Netflix, «si baserà sul ciclo di fatturazione del singolo abbonato e verrà implementata nel corso dei prossimi mesi». continua a leggere

È morta Nicoletta Orsomando, storica annunciatrice Rai


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/tv-radio/2021/08/21/news/e_morta_nicoletta_orsomando-314804874/?ref=RHTP-BH-I314465804-P2-S1-T1

È stata una delle Signorine Buonasera e uno dei volti più amati della tv italiana.

Nicoletta Orsomando, all’anagrafe Nicolina Orsomando (Casapulla, 11 gennaio 1929 – Roma, 21 agosto 2021), è stata un’ annunciatrice televisiva italiana, attiva per la Rai dal 1953 al 1993.

È morta a 92 anni la storica annunciatrice Rai Nicoletta Orsomando. Si è spenta in ospedale a Roma dopo una breve malattia. Lo rende noto la famiglia.

Nata l’11 gennaio del 1929 a Casapulla in provincia di Caserta, e trasferitasi con la famiglia a Roma nel 1937Nicoletta Orsomando arrivò alle selezioni per la nascente televisione italiana nel 1953, dopo un tentativo andato a vuoto di tentare la strada della radio, spinta dalla famiglia e dai conoscenti che le riconoscevano una bella voce e qualche esperienza a teatro.TV

All’inizio si dedica alla conduzione: La tv dei ragazzi, Cineselezione, L’amico degli animali firmato da Angelo Lombardi. Nel 1957 conduce il Festival di Sanremo accanto a Marisa Allasio, Fiorella Mari Nunzio Filogamo. Passa quindi alle trasmissioni politiche, partecipa a Sette giorni al Parlamento e nel 1968 insieme a Jader Jacobelli inaugura il notiziario parlamentare Oggi al Parlamento

Negli anni diviene famosa come “Signorina buonasera“, l’annunciatrice Rai per antonomasia, grazie ai suoi modi educati e rassicuranti e alla sua dizione perfetta. La sua carriera da annunciatrice è durata quarant’anni, si è conclusa il 20 novembre 1993, data del suo ritiro ufficiale.

È tornata in tv per partecipare nel 1999 a Su e giù, il programma di intrattenimento condotto da Gaia De Laurentiis su Raidue e, il 21 gennaio 2008, a Viva Radio2 Minuti, lo show di Fiorello in onda dopo il Tg1 delle 20. Lo stesso anno partecipa, sempre su Raiuno, a Tutti pazzi per la tele presentato da Antonella Clerici e, nei primi mesi del 2011, al fianco di Lorella Cuccarini a Domenica In. A giugno di quell’anno, Nicoletta Orsomando partecipa a Hotel Patria, il programma di Mario Calabresi in onda su Rai 3, durante il quale legge lettere scritte da persone comuni e personaggi famosi.

Era una vestale del teleschermo” ha commentato Pippo Baudo, commosso. “Lei è stata la prima annunciatrice, era una donna molto dolce, molto semplice, una vera amica dello schermo. Le annunciatrici erano delle dive domestiche, avevano una camera fissa sui loro primi piani, senza cameraman. Arrivavano, si truccavano da sole e facevano gli annunci. Erano delle vere e proprie vestali del teleschermo“. I funerali di Nicoletta Orsomando si terranno nella chiesa di Santa Maria in Trastevere lunedì prossimo alle 10 e 15.

Morto Gianfranco D’Angelo, star della comicità anni 80


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/people/2021/08/15/news/gianfranco_d_angelo-314085741/?ref=RHTP-BH-I304495303-P2-S2-T1

L’esordio nei cabaret, la lunga serie delle commedie sexy alla fine degli anni 70, poi l’approdo in tv e il grande successo con ‘Drive In’

E’ morto a Roma l’attore Gianfranco D’Angelo. Attore, comico, doppiatore, cabarettista, avrebbe compiuto 85 anni il 19 agosto. Era ricoverato al Policlinico Gemelli, è scomparso dopo una breve malattia.

Romano, D’Angelo aveva iniziato in teatro – dal Puff di Roma, con Lando Fiorini, al Sistina con Garinei e Giovannini, al Derby di Milano – per approdare poi in tv e diventare uno dei volti più noti e amati degli anni ’80 e ’90 in trasmissioni come Drive In.

Morto Gianfranco D’Angelo, i successi in tv da Drive in a Striscia la Notizia – D’Angelo sbarca in tv all’inizio degli anni 70 con il programma Rai Sottovoce ma non troppo, seguono il programma Foto di gruppo con Raffaele Pisu, il film tv La bambola, la serie La porta sul buio prodotta da Dario Argento, le partecipazioni a show Rai come Milleluci (1974), Dove sta Zazà (1973), Mazzabubù (1975).

Ma il ‘boom’ di popolarità arriva con ‘Drive in’ (1983-1988): il comico interpreta Armando, un domatore di insuccesso che cerca ogni volta di far compiere a un cocker, assolutamente indifferente, degli esercizi circensi improbabili al grido ‘Has Fidanken’.

Nel 1988 conduce su Italia 1 assieme a Ezio Greggio la prima stagione del programma Striscia la notizia.

Nel 1992 è il protagonista della sitcom Casa dolce casa, assieme a Alida Chelli e Enzo Garinei; nella serie compare anche sua figlia, Daniela D’Angelo, che interpreta il ruolo della figlia come nella vita. Dopo aver vinto quattro Telegatti, nel 2001 vince il Delfino d’oro alla carriera.

Gianfranco D’Angelo, la carriera a teatro – Come detto, D’Angelo comincia a farsi conoscere debuttando nel teatro nel 1963 e poi lavorando al Puff chiamato da Lando Fiorini tra il 1968 e il 1970. Successivamente viene scelto da Garinei e Giovannini per il ruolo dell’Arcivescovo tedesco in “Alleluja brava gente” con Renato Rascel e Gigi Proietti. In seguito lavora in vari cabaret d’Italia e si farà apprezzare al teatro romano “Il Bagaglino”, dove troverà Gabriella Ferri, Oreste Lionello, Enrico Montesano e Pippo Franco.

Dalle partite di Serie A alle coppe europee: così vedremo il calcio in diretta Internet


articolo: https://www.repubblica.it/economia/2021/08/03/news/serie_a_e_coppe_europee_cosi_vedremo_il_calcio_in_diretta-312407474/?ref=RHTP-VS-I270681073-P13-S4-T1

Per la prima volta, gli sportivi seguiranno le partite via web. Unica eccezione per le “aree bianche” del Paese, dove Dazn dovrà fornire un decoder per il digitale terrestre. Una panoramica delle offerta, da Sky ad Amazon

ROMA – Per la prima volta nella storia italiana, la visione di gran parte delle partite della Serie A (sette sulle 10 di ogni turno) richiederà un’efficiente connessione a Internet. Una soluzione alternativa al web prende forma per i soli sportivi che vivono nelle zone del Paese ancora non raggiunte dalla banda larga e larghissima.

In queste aree – che sono dette “bianche” proprio per la mancanza dell’Internet veloce – Dazn dovrà fornire un decoder. Il dispositivo permetterà di vedere le gare (sempre a pagamento) via digitale terrestre. Ma avrà un solo canale disponibile. Dunque non sarà possibile fare zapping tra le varie sfide del turno di Campionato.

Quanto pagoAbbonarsi a Dazn costa 29,99 euro al mese. La televisione via web offre in cambio 16 contenuti di punta. Piatto forte sono:

  • la Serie A di calcio, con 7 gare in esclusiva e 3 in co-esclusiva per turno;
  • la Serie B (che sarà anche su Sky);
  • l’Europa League e anche i migliori match della nuova competizione per club, la Conference League;
  • La Liga spagnola (oltre a MotoGP, Moto 2, Moto 3 e ai canali Eurosport).

Dazn permette all’abbonato di collegare fino a 6 diversi dispositivi. Due di questi, possono seguire un evento sportivo nello stesso momento, contemporaneamente.

Disdetta e pausa – Come Netflix e altre piattaforme al mondo, Dazn consente di interrompere l’abbonamento in qualsiasi momento, senza penalità. Gli indecisi potranno beneficiare dell’opzione “pausa” che congela l’abbonamento. Lo sportivo smette di pagare e non vedrà più i contenuti di Dazn, fino a quando non deciderà di riprendere il pagamento.

Quali dispositivi – Ricevono Dazn il decoder TIMVISION Box e, ancora:

  • Android Tv, Apple Tv, Amazon Fire Tv Stick;
  • Google Chromecast, Lg Web Os Tv; Panasonic Smart Tv;
  • Samsung Tizen Tv, Sony’s Android Tv, Hisense Smart Tv.

Sono compatibili anche le principali console per videogiochi, come Playstation 4, Playstation 4 Pro, Playstation 5, Xbox One, Xbox One S, Xbox One X, Xbox Series X, Xbox Series S.

Ovviamente, l’applicazione Dazn può essere scaricata su iPhone e iPad; tablet e smartphone Android; infine sugli Amazon Fire Tablet.

E’ POSSIBILE AVERE TIMVISION E DAZN SENZA L’ABBONAMENTO WEB A TIM

L’offerta Tim – Attraverso il TIMVISION Box, la Tim propone sei diversi pacchetti di contenuti. Di questi sei pacchetti, quattro hanno all’interno anche il calcio (con un’offerta promozione valida fino al 16 agosto 2021). Vediamoli in dettaglio:

  • TIMVISION CALCIO E SPORT (per 29,99 euro al mese, per 12 mesi, gratis agosto 2021). Tutti i contenuti di TIMVision, Dazn con la Serie A, l’Europa League, Infinity+ con la Champions League (tutte le partite del martedì, 7 su 8 del mercoledì, la finale). L’offerta è destinata a clienti Tim del fisso e del mobile, a persone interessate anche alla Tim Super Fibra (24,90 euro al mese per 12 mesi), a clienti di altri operatori. Decoder TIMVision incluso. Trascorsi i 12 mesi, il prezzo del pacchetto salirà a 34,99 euro al mese. Si legge ancora sul sito: “Contributo d’attivazione 19,99 euro una tantum e 36 euro in 12 rate mensili di 3 euro, già inclusi nel costo mensile dell’Offerta per un totale di 55,99 euro
  • TIMVISION CALCIO E SPORT CON DISNEY+ (per 34,99 euro al mese, per 12 mesi, gratis agosto 2021). Tutti i contenuti di TIMVision, Dazn con la Serie A, l’Europa League, Infinity+ con la Champions League (tutte le partite del martedì, 7 gare su 8 del mercoledì, la finale), il catalogo completo di Disney+. TIMVISION Box incluso. Trascorsi i 12 mesi, il prezzo del pacchetto salirà a 39,99 euro al mese. Si legge ancora sul sito: “Contributo d’attivazione 19,99 euro una tantum e 36 euro in 12 rate mensili di 3 euro, già inclusi nel costo mensile dell’Offerta per un totale di 55,99 euro“.
  • TIMVISION CALCIO E SPORT CON NETFLIX (per 39,99 euro al mese, per 12 mesi, 10 euro ad agosto 2021). Tutti i contenuti di TIMVision, Dazn con la Serie A, l’Europa League, Infinity+ con la Champions League (tutte le partite del martedì, 7 gare su 8 del mercoledì, la finale), Netflix (Piano standard). TIMVISION Box incluso. Trascorsi i 12 mesi, il prezzo del pacchetto salirà a 44,99 euro al mese. Si legge ancora sul sito: “Contributo d’attivazione 19,99 euro una tantum e 36 euro in 12 rate mensili di 3 euro, già inclusi nel costo mensile dell’Offerta per un totale di 55,99 euro“.
  • TIMVISION GOLD (per 44,99 euro al mese, per 12 mesi, 10 euro ad agosto 2021). Tutti i contenuti di TIMVision, Dazn con la Serie A, l’Europa League, Infinity+ con la Champions League (tutte le partite del martedì, 7 gare su 8 del mercoledì, la finale), il catalogo completo di Disney+, Netflix (Piano standard). TIMVISION Box incluso. Trascorsi i 12 mesi, il prezzo del pacchetto salirà a 49,99 euro al mese.

L’offerta di Sky – L’emittente a pagamanto ha in piedi, tra i quattro complessivi, due pacchetti sportivi – Sky Calcio e Sky Sport – che sono entrambi associati al decoder più evoluto, Sky Q. Il decoder può essere utilizzato sia per gli abbonati che si collegano via satellite sia per quelli che si connettono attraverso Internet.

Il sito di Sky – via via che avanziamo – ci chiede anche se vogliamo associare Netflix a uno dei due pacchetti sportivi. Ecco alcune possibili combinazioni:

  • Sky Calcio (con tre partite di Serie A in co-esclusiva, la Serie B, le gare delle leghe europee, l’intrattenimento di base di Sky, Netflix) a 19,90 euro al mese (fino al 30 settembre) che diventano 24,90 dal primo ottobre 2021. Condizioni immutate per 18 mesi. Costo di attivazione 29 euro (se vogliamo ricevere dalla parabola) e di 9 euro (se riceviamo via Internet). Decoder Sky Q Black (con qualità 4k se riceviamo dalla parabola). Decoder Sky Q, se riceviamo via web.
  • Sky Calcio (senza Netflix) a 14,90 euro a mese (fino al 30 settembre) che diventano 19,90 dal primo ottobre 2021.
  • Sky Sport (con 121 partite di Champions League sulle137 totali, tutta la Europa League e la Conference League, la Formula 1, Moto GP, Moto 1 e 2, il tennis, il basketa 35,90 euro al mese (comprensivo dell’intrattenimento di base di Sky e Netflix). Decoder Sky Q Black. Costo di attivazione 29 euro (se vogliamo ricevere dalla parabola). Il prezzo scende a 30,90 euro al mese se rinunciamo a Netflix. Un ulteriore pacchetto (disponibile per connessioni via web) mette insieme l’intrattenimento di Sky con Netflix, Sky Cinena, Sky Sport, Sky Kids a 50,90 euro al mese.
    – Altra soluzione. 
  • Sky Sport (con 121 partite di Champions League sulle 137 totali, tutta la Europa League e la Conference League, la Formula 1, Moto GP, Moto 1 e 2, il tennis, il basketa 30,90 euro al mese (comprensivo di Sky Tv con serie nazionali e internazionali). Decoder Sky Q Black. Costo di attivazione 29 euro (se vogliamo ricevere dalla parabola).
  • Sky Calcio e Sky Sport. Prendere i due pacchetti insieme costa 40,90 euro al mese (condizioni immutate per 18 mesi). Costo di attivazione di 29 euro per chi vede via satellite (con decoder Sky Q Black) e di 9 euro (per chi guarda via web). Questi prezzi sono comprensivi dell’intrattenimento di base di Sky e di Netflix. Il costo scende a 35,90 (sia via satellite sia via web) se rinunciamo a Netflix e ci accontentiamo di Sky Tv
  • (per altre combinazioni e offerte,  guarda il sito test di Sky).

L’offerta Now TvSempre Sky – via web, attraverso Now Tv – offre il Pass Sport (a 14,99 euro al mese) che permette di vedere, tra le altre cose:

  • la Serie A con con 3 partite su 10 ogni giornata (i match del sabato alle 20.45, della domenica alle 12.30 e del lunedì alle 20.45);
  • la Serie B con tutte le 380 partite stagionali, oltre a playoff e playout;
  • la Champions League con 121 partite su 137 a stagione, l’Europa League e la Conference League,
  • una selezione di partite di Premier League, di Bundesliga e della Ligue 1,
  • la Formula 1 fino alla fine della stagione 2022, tutta la MotoGP fino alla fine della stagione 2021, il tennis internazionale inclusi Wimbledon, l’NBA di basket.

ll Pass Sport di Now Tv si vede su pc, smartphone, tablet, su smart tv compatibile. Vanno bene, ancora: Now Smart Stick, Fire Tv, Apple Tv, Google Chromecast, Vodafone Tv, TIMVision Box o una game console Xbox e Playstation.

L’offerta di Amazon – Per tra anni (dal 2021 al 2024), Amazon trasmetterà in diretta streaming – e in esclusiva – la migliore partita del mercoledì (la scelta ricadrà su una squadra italiana finché resteranno nella competizione). La Champions è compresa nell’abbonamento Amazon Prime, che costa 36 euro l’anno (oppure 3,99 euro con pagamento mensile).

È morta Raffaella Carrà, icona della tv italiana.


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/tv-radio/2021/07/05/news/morta_raffaella_carra-309038929/

L’artista aveva 78 anni. Si è spenta alle 16.20 di oggi, dopo una malattia di cui nulla era trapelato. Mattarella: “Artista popolare, amata e apprezzata“. Pippo Baudo: “Sono immensamente scosso“. Arbore: “Era il simbolo della bella televisione

https://t.co/6ZfDyIAuuU?amp=1

ROMA – 05 luglio 2021

È morta Raffaella Carrà. L’artista aveva 78 anni. “Raffaella ci ha lasciati. È andata in un mondo migliore, dove la sua umanità, la sua inconfondibile risata e il suo straordinario talento risplenderanno per sempre“. Con queste parole Sergio Japinosuo compagno per lunghissimo tempo, ha dato l’annuncio unendosi al dolore degli adorati nipoti Federica e Matteo, di Barbara, Paola e Claudia Boncompagni, degli amici di una vita e dei collaboratori più stretti.

Raffaella Carrà – Rumore (1979)

Raffaella Carrà si è spenta alle ore 16.20 di oggi, dopo una malattia che da qualche tempo aveva attaccato quel suo corpo così minuto eppure così pieno di straripante energia. Una forza inarrestabile la sua, che l’ha imposta ai vertici dello star system mondiale, una volontà ferrea che fino all’ultimo non l’ha mai abbandonata, facendo si che nulla trapelasse della sua profonda sofferenza. L’ennesimo gesto d’amore verso il suo pubblico e verso coloro che ne hanno condiviso l’affetto, affinché il suo personale calvario non avesse a turbare il luminoso ricordo di lei.

Donna fuori dal comune eppure dotata di spiazzante semplicità, non aveva avuto figli ma di figli – diceva sempre lei – ne aveva a migliaia, come i 150mila fatti adottare a distanza grazie ad Amore, il programma che più di tutti le era rimasto nel cuore.

Le esequie saranno definite a breve. Nelle sue ultime disposizioni, Raffaella ha chiesto una semplice bara di legno grezzo e un’urna per contenere le sue ceneri. Nell’ora più triste, sempre unica e inimitabile, come la sua travolgente risata.

Tuca Tuca {1971} * Raffaella Carrà (video)

Il cordoglio di Mattarella – “Sono profondamente colpito dalla scomparsa di Raffaella Carrà, un’artista popolare, amata e apprezzata da diverse e numerose generazioni di telespettatori in Italia e all’estero. Volto televisivo per eccellenza ha trasmesso – con la sua bravura e la sua simpatia – un messaggio di eleganza, gentilezza e ottimismo“, sono le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione diffusa dal Quirinale.

La biografia della prima showgirlRaffaella Maria Roberta Pelloni, questo il suo vero nome, nasce a Bologna il 18 giugno 1943. Deve il nome d’arte allo sceneggiatore e regista televisivo Dante Guardamagna: associò il suo nome al pittore Raffaello Sanzio e diede alla ballerina e cantante il cognome di un altro pittore, Carlo Carrà, tra i maestri del Futurismo. Era nata Raffaella Carrà.

Dopo il debutto in televisione in Tempo di danza (1961), al fianco di Lelio Luttazzi, e nella commedia musicale Scaramouche (1965), nel 1970 approdò a Canzonissima, divenendo nota al grande pubblico. Fu così che la Carrà divenne la prima showgirl del piccolo schermo in bianco e nero.

Ballerina, cantante, attrice, conduttrice e autrice: sapeva fare tutto. E faceva tutto bene. Era la regina della televisione italiana, e probabilmente lo sarà per lungo tempo. Provocatrice e rassicurante al tempo stesso ha saputo farsi amare da intere generazioni di italiani, riuscendo ad ottenere l’elogio del Britannico Guardian: “Ha insegnato all’Europa la gioia del sesso”.

Dopo gli esordi, giovanissima, nel cinema, la sua carriera spicca il volo sul piccolo schermo negli anni Settanta. L’esordio è con Io, Agata e tu, nel quale ‘Raffa‘ lancia per la prima volta il suo nuovo stile di showgirl, diverso rispetto alle colleghe dell’epoca. Ma è nello stesso anno, con Canzonissima insieme a Corrado, che raggiunge la popolarità creando scalpore per il suo abbigliamento “scandaloso”, simbolo di una rivoluzione nei costumi sociali.

Il primo ombelico in tv – Il 9 ottobre 1971, quando insieme a Corrado aprì la nona edizione di “Canzonissima“, la gara di musica leggera del sabato sera del canale nazionale della Rai, la showgirl indossò uno stringente abito che scopriva l’ombelico: era la prima volta che questo accadeva in tv. Il clamore per quella audace abbigliamento fu straordinario e al tempo stesso controverso: per giorni le cronache non parlarono che di quell’ombelico e le polemiche furono infinite.

Il caso Tuca tuca – Ma la vicenda fu ben presto surclassata da altro clamore, perchè Raffaella di lì a poco avrebbe ballato e cantato il Tuca tuca. La star della tv dal caschetto platino (forza ragazzi Spazzola…cantava brandendo le chiome su e giù) che tutte copiavano, entrò in scena con l’ombelico scoperto ma con il ballerino Enzo Paolo Turchi si toccavano reciprocamente la testa, le spalle, i fianchi e le gambe. Fu il finimondo tra i benpensanti.

Il brano scritto da Gianni Boncompagni e Berto Pisano, spaventò i dirigenti della Rai che costrinsero la showgirl e il ballerino ad esibirsi quasi girati di tre quarti. La canzone ebbe un successo clamoroso e scalò le calssifiche, ma solo dopo che la celebre coreografia fu riproposta in un’irresistibile versione con Alberto SordiRaffa‘ fu consacrata definitivamente come ospite fissa nelle case degli italiani ed entra nella storia del costume del nostro Paese e non solo: nel 2012 Madonna, nel suo MDNA Tour, ripropose un balletto praticamente identico. continua a leggere

Sabrina Ferilli chiama l’operaio licenziato da ArcelorMittal: “Pago io le spese del ricorso”


articolo: https://bari.repubblica.it/cronaca/2021/04/13/news/sabrina_ferilli_chiama_operaio_licenziato_da_arcelormittal_pago_io_spese_ricorso_e_stipendio_-296251587/?ref=RHTP-BH-I293269148-P1-S7-T1

La telefonata dell’attrice protagonista della fiction ‘Svegliati amore mio’ al dipendente cacciato per aver condiviso un post che ne consigliava la visione, legandola al dramma dell’incuinamento a Taranto: “Piena solidarietà”. Il 45enne Riccardo Cristello ha rifiutato l’offerta ma ringraziato moltissimo Ferilli per il supporto, che si aggiunge a quello dei registi Tognazzi e Izzo


Sabrina Ferilli
 ha telefonato a Riccardo Cristello per esprimere la propria solidarietà e offrirgli il supporto per le spese legali nel ricorso contro il licenziamento di Arcelor Mittal, assieme al pagamento di uno stipendio. L’attrice protagonista di ‘Svegliati amore mio‘, la fiction Mediaset al centro del messaggio condiviso dall’impiegato dell’acciaieria ex Ilva sulla propria bacheca Facebook che gli è costato il posto di lavoro, ha voluto così compiere un passo concreto in favore del lavoratore cacciato dopo 21 anni dalla fabbrica proprio a causa di quel post.

Cristello ha rifiutato l’offerta spiegando che le spese legali sono comunque pagate dal sindacato Usb ma ha ringraziato l’attrice per la piena solidarietà espressa anche grazie alla propria notorietà. Il lavoratore ex Ilva aveva subito prima un provvedimento di sospensione da parte della dirigenza della multinazionale che gestisce il siderurgico di Taranto, poi il licenziamento per giusta causa.

L’azienda ha ritenuto denigratori, offensivi e minacciosi i contenuti di quel messaggio. Copiato e incollato sul suo profilo social chiuso, invitava a vedere la miniserie che racconta la lotta di una mamma, interpretata da Ferilli, che denuncia l’inquinamento di una fabbrica siderurgica ritenendola responsabile della leucemia di sua figlia. Non c’è alcun riferimento alle vicende di Taranto. Ma si lega la narrazione della fiction diretta da Ricky Tognazzi e Simona Izzo alle vicende della città pugliese. L’acciaieria della fantomatica città del Sud è Ghisal, che “altro non è – è scritto – che lo stabilimento siderurgico di Taranto”. Di qui l’invito a vedere l’opera perché “non mi meraviglio che interessi forti si siano mossi per occultare l’ennesima che colpisce i bambini della nostra città” e ancora “lo trovo vergognoso”.

Operaio Arcelor Mittal licenziato dopo il post, in fabbrica scattano gli scioperi. Il ministro Orlando: “Il caso non è chiuso

Parole che hanno decretato il licenziamento sul quale è intervenuto anche il ministro del Lavoro Andrea Orlando che ha chiesto nuovamente spiegazioni all’ad di Mittal, Lucia Morselli. L’invio del provvedimento di licenziamento è stato ritenuto insufficiente da parte del ministro che ha dichiarato: “Non è finita qui”. Anche i registi della fiction Ricky Tognazzi e Simona Izzo si sono offerti per supportare il lavoratore che mercoledì 14 aprile partecipa al presidio permanente davanti alla direzione Mittal organizzato dal sindacato Usb.

E’ morto Enrico Vaime, penna e anima del varietà


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2021/03/28/morto-enrico-vaime-aveva-85-anni_1a1fa321-17ae-4787-a4c4-d8072a3172db.html

Enrico Vaime

Tra i più stimati autori di radio e tv, si è spento a Roma. Fazio lo ricorda in tv. Costanzo: “Ora mi sento solo

Con Enrico Vaime se ne va uno dei grandi padri dell’intrattenimento e del varietà in Italia. Si è spento domenica al Policlinico Gemelli di Roma.

Con Italo Terzoli, con il quale ha costituito la ditta artistica Terzoli & Vaime, è stato uno dei più prolifici autori di teatro e di varietà radiofonico e televisivo fra gli anni Sessanta e Settanta. La sua produzione è sconfinata e include decine di titoli di grande successo e popolarità. Considerato un maestro dalle successive generazioni di autori, Vaime si è sempre distinto per l’intelligente ironia e il garbato umorismo.

Nato a Perugia il 19 gennaio 1936, entrò in Rai nel 1960 vincendo un concorso. Ha firmato per la tv circa 200 programmi, fra cui i varietà Quelli della domenica (1968), Canzonissima ’68 e ’69, Fantastico ’88 e, con Maurizio Costanzo, Memorie dal bianco e nero (Rai Uno); le fiction Un figlio a metà, Italian Restaurant, Mio figlio ha 70 anni. Con Costanzo anche la sua ultima esperienza in tv, S’è fatta notte, dal 2012 al 2016. Portano la firma di Vaime anche numerosi musical teatrali, soprattutto per la coppia Garinei e Giovannini. Fra le sue commedie musicali: Felicibumta, Anche i bancari hanno un’anima, La vita comincia ogni mattina e tante altre. Con Enrico Montesano fece Bravo, Beati voi e Malgrado tutto beati voi. continua a leggere

Morta Isabella Mezza, giornalista culturale alla Rai


articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/21_marzo_16/morta-isabella-mezza-giornalista-culturale-rai-dd3e96ee-8663-11eb-90f0-a248214a3d06.shtml?fbclid=IwAR3lbbgsA1U8boPYFdp6DwKCyM_nA_T2VLx_3PhkUW52JZYe1ecM_LCxkdY

Isabella Mezza

Si è spenta dopo una lunga malattia Isabella Mezza, giornalista Rai con una lunga carriera alle spalle che si è occupata di diversi settori e tematiche. Fiorentina di nascita e romana di adozione, laureata in lettere e in sociologia, Mezza era giornalista professionista dal 1994 e aveva iniziato anni prima come collaboratrice alle pagine culturali di vari quotidiani e periodici. Alla Rai aveva contribuito a tanti programmi, sia in radio sia in televisione, partendo nella redazione Cultura per poi spostarsi a quella economica e poi alla Cronaca: aveva tenuto una rubrica di teatro per il programma «Orione» su Radio3, curava inchieste per il Tg3 passando dai diritti umani alla salute, come inviata aveva seguito sbarchi a Lampedusa e fatti di cronaca giudiziaria, come il delitto di Garlasco o quello di Perugia. I funerali sono fissati per mercoledì 17 marzo alle 16 presso la Chiesa di Santa Maria in Trastevere a Roma.

La giornalista del TG3 Rai, Isabella Mezza, ricorda le esperienze e le sensazioni vissute durante la protesta di Scanzano Jonico del 2003 contro il deposito di scorie nucleari nazionale.

Morto Raoul Casadei, il re del liscio: aveva 83 anni, era ricoverato per Covid


articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/21_marzo_13/morto-raoul-casadei-re-liscio-aveva-83-anni-era-ricoverato-covid-1d2eb786-83ec-11eb-ae38-084646f2f8da.shtml

Raoul Casadei è morto: era ricoverato da martedì per Covid. Il musicista aveva 83 anni: nel suo repertorio «Romagna mia» e «Ciao mare»

Raoul Casadei (Gatteo, 15 agosto 1937 – Cesena, 13 marzo 2021) è stato un musicista e compositore italiano, famoso per il contributo alla diffusione del ballo liscio

È morto Raoul Casadei, il re del ballo liscio: aveva 83 anniera ricoverato da martedì 2 marzo all’ospedale Bufalini di Cesena per Covid.

Il musicista e compositore aveva fatto ballare e innamorare generazioni di italiani con successi come «Romagna mia» e «Ciao mare».

Nell’ultima intervista rilasciata al Corriere, Casadei aveva raccontato della sua vita a Gatteo a Mare, in quello che chiamava «il Recinto Casadei»: «La cosa più bella della mia vita», l’aveva definito», «dove viviamo in tanti: le mie figlie con i fidanzati, mio figlio Mirko, che è già nonno; mangiamo spesso insieme, coltivo l’orto per tutti, faccio il vino biologico e vado a prendere il pesce dalle barche».

«Ho ereditato l’Orchestra da mio zio Secondo e l’ho lasciata a mio figlio Mirko», aveva aggiunto, parlando della sua musica: mentre, parlando dei suoi «vizi» (il fumo di pipa e sigaro e la passione per il vino) aveva sorriso: «Ma questi sono vizi belli! Fumo il sigaro toscano, bevo una grappina e il Sangiovese da 14 gradi di mia produzione. Faccio un’ora di ginnastica tutte le mattine mentre ascolto “Prima Pagina”, il programma delle 7.15 su Radio 3. Quindi, faccio un’ora di nuoto».

Isola dei Famosi, Elettra Lamborghini sostituita causa Covid. Ecco chi arriva


articolo: https://www.corriere.it/moda/21_marzo_11/isola-famosi-elettra-lamborghini-sostituita-causa-covid-fcb9d33a-828a-11eb-8fd7-3fd81ad54bdb.shtml?fbclid=IwAR1ePqXvbrxiYGh0pyj1DkF2eQevvjmlY8PaxiJN8k1bam-YJKTqNXS0QW4

Elettra Lamborghini deve rimanere in isolamento causa Covid e non sarà presente nel corso delle prime puntate de L’Isola dei Famosi. Ecco chi la sostituirà

Elettra Lamborghini è risultata positiva al Covid 19: a comunicarlo la stessa cantante in alcune Instagram Stories nelle quali annuncia di aver cominciato la cura con l’eparina per combattere il virus. La notizia arriva a pochi, pochissimi, giorni dall’inizio de «L’isola dei Famosi» che l’avrebbe vista come opinionista insieme con Iva Zanicchi. Elettra dunque dovrà per forza saltare le prime puntate del reality e tra i fan del programma è scattato il toto nome di chi potrà sostituirla: in pole position c’é Tommaso Zorzi, neo vincitore del Grande Fratello Vip, che non ha mai nascosto l’interesse per il mondo televisivo pur essendosi dichiarato scettico in una prima versione.  continua a leggere

Sanremo, il monitoraggio della Polizia in Rete: tentativi di infiltrarsi nel sistema del Festival


articolo & Video: Sanremo, il monitoraggio della Polizia in Rete: tentativi di infiltrarsi nel sistema del Festival – Corriere TV

Attacchi informatici al Festival di Sanremo e alla Rai, anche nella serata conclusiva della kermesse musicale. Li ha scoperti la polizia postale che per tutta la durata della manifestazione ha monitorato la Rete, con l’analisi di tutte le piattaforme social, per oltre 700 ore. Quattro gli episodi nei quali gli hacker hanno tentato di infiltrarsi nel sistema collegato al Festival, scoperti dagli investigatori informatici del Centro nazionale per la Protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic), specializzati nelle indagini proprio sugli assalti effettuati anche a ministeri, istituzioni pubbliche e private, ma anche media e strutture sanitarie.

Sanremo, il monitoraggio della Polizia in Rete: tentativi di infiltrarsi nel sistema del Festival

Il calcio piange il traduttore e opinionista tv Claudio Segagni


articolo: https://www.monza-news.it/breaking-news-monzanews/il-mondo-del-calcio-piange-il-traduttore-e-opinionista-tv-claudio-segagni-lultima-intervista-con-prince-boateng/

Un malore improvviso si è portato via a 48 anni Claudio Segagni, apprezzato traduttore dei principali club italiani e internazionali.

Da anni Claudio era diventato anche opinionista tv a Top Calcio 24 e Sportitalia. “Ciao Claudio” il ricordo della Roma con un tweet.

Due settimane fa, Segagni aveva partecipato ad un’intervista con il calciatore del Monza Kevin Prince Boateng.

Sportitalia si unisce al dolore della famiglia per l’improvvisa scomparsa di Claudio Segagni. Vogliamo ricordarti così, con il tuo sorriso e la tua cordialità che portavi spesso nelle nostre trasmissioni” il ricordo di Sportitalia.

Irama, positivo nello staff: stasera non canta e si deve ritirare da Sanremo


articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/festival-sanremo/notizie/sanremo-irama-il-ritiro-positivi-due-collaboratori-staff-13cbeec2-7c15-11eb-bc48-454efd4893c8.shtml

Irama

L’ultima parola spetta alla Asl. Ma Amadeus ha un asso nella manica di cui ha parlato nella conferenza stampa quotidiana di questa mattina. Com’è noto, martedì 2 marzo un collaboratore dello staff di Irama è stato trovato positivo a un test Covid rapido. Subito, come da protocollo, è stato fatto il test molecolare a tutto lo staff, incluso Irama. Il cantante è risultato negativo ma il suo collaboratore, insieme a un altro, si è confermato positivo. A questo punto, scatterebbe la quarantena di dieci giorni (due settimane se si trattasse di variante inglese) per tutti coloro che hanno avuto contatti ravvicinati nelle ultime 48 ore con i positivi, Irama incluso che, secondo il regolamento, dovrebbe autoescludersi dalla gara.

La proposta di Amadeus per tenere Irama in gara – Amadeus ha però avuto un’idea: «Non mi piaceva che un ragazzo venisse escluso a causa del Covid di un collaboratore. Anche perché questo potrebbe accadere ad altri, magari a un cantante che venerdì è in testa alla classifica e sabato potrebbe essere costretto a ritirarsi. Perciò chiederò a tutti gli altri cantanti se sono d’accordo nel tenere in gara Irama, mandando il video della sua prova generale». Lo stratagemma «permetterebbe a lui e agli eventuali altri di non essere esclusi. Non cambierebbe nulla perché non c’era pubblico nella prova generale e non c’è nella gara».  continua a leggere

Claudio Bisio positivo al Covid: “Sto bene””


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/people/2021/02/19/news/claudio_bisio_covid-288244756/

L’attore è protagonista della serie di Rolando Ravello in cui interpreta il ruolo che fu di Marco Giallini nel film del 2014. È uno psicanalista e padre di tre figlie grandi che improvvisamente ritornano tutte a casa. In un video su Instagram rassicura chi lo segue.

Claudio Bisio positivo al covid: “Sto lottando, spero sia niente di grave”

Claudio Bisio è risultato positivo al Covid19. L’annuncio per giustificare la sua assenza dalla presentazione    “Tutta colpa di Freud“, la nuova serie in onda su Amazon dal 26 febbraio, adattamento tv del film del 2014 di Paolo Genovese il cui incontro stampa, virtuale per i giornalisti ma in presenza per gli attori, si è svolto a Roma. Claudio Bisio avrebbe dovuto venire da Milano dove vive. Lo stesso attore poi ha postato su Instagram un video in cui dice: “Da qualche giorno sono positivo al Covid. Niente di grave, credo, spero. Non ho febbre, solo una tosse fastidiosa, la voce abbassata, ma sto bene. Sono qui a casa in quarantena come tanti italiani“.

Per Bisio il periodo del lockdown è stato particolarmente doloroso perché nell’aprile scorso ha perso la mamma novantenne. “La cosa più brutta – aveva poi raccontato – è stato non poterla abbracciare, andavo a trovarla con mascherina e guanti e lei non capiva perché non potessi avvicinarmi a lei“.

La serie, per la regia di Rolando Ravello, ha per protagonista Bisio, uno psicanalista da anni separato dalla moglie e padre di tre figlie ormai adulte. Quando anche l’ultima sta spiccando il volo, una serie di eventi le riporta tutte e tre al nido. Con il ritorno delle ragazze sopraggiungono anche gli attacchi di panico, e lo psicanalista è costretto ad assumere ansiolitici e andare a sua volta in terapia.

È morto Billy Brown, il patriarca del reality “Una famiglia fuori dal mondo”


articolo: https://www.tgcom24.mediaset.it/televisione/morto-billy-brown-il-patriarca-del-reality-una-famiglia-fuori-dal-mondo_28504060-202102k.shtml

Il capofamiglia è deceduto a 68 anni in seguito a un arresto cardiaco

Billy Brown, il patriarca della famiglia Brown

E’ morto a 68 anni Billy Brown, patriarca del longevo reality americano “Una famiglia fuori dal mondo“. Il figlio Bear, attraverso i profili social, ha scritto: “La famiglia è distrutta nell’annunciare che il nostro amato patriarca Billy Brown se n’è andato la scorsa notte. Era il nostro migliore amico, padre, nonno e marito meraviglioso e affettuoso. Ci mancherà moltissimo“.

Anche un portavoce di Discovery, la rete su cui va in onda il reality, ha espresso vicinanza alla famiglia e a Tmz ha dichiarato: “Billy faceva parte della nostra famiglia da anni, siamo tutti devastati. E’ stato un pioniere, un uomo adorabile e sicuramente unico nel suo genere. Il nostro cuore è con la sua famiglia e con tutti quelli che lo conoscevano e lo amavano“.

Una famiglia fuori dal mondo” per 12 stagioni ha raccontato la dura vita dei Brown in una delle regioni più selvagge dell’Alaska. Oltre al patriarca Billy, nel corso degli anni i telespettatori si sono affezionati alla moglie Ami e ai loro sette figli: Matt, Joshua, Bear, Gabe, Noah, Snowbird e Rain.

Una famiglia fuori dal mondo

Traduziuone: Ho perso un vero amico. Non per sempre, ma solo in questo mondo. Per favore, tieni la mia famiglia nei tuoi pensieri e nelle tue preghiere, specialmente mia madre. Per favore, stringi forte la tua famiglia per me. Le parole non possono esprimere quanto fosse ed è meraviglioso. Ma dirò, la cosa più vicina a un angelo che abbia mai conosciuto. Dio ti benedica da ti amo e mi manchi molto. Sarai sempre il mio eroe. Dio benedica tutti.

Dazn o Sky? La Serie A assegna i diritti per i prossimi tre anni


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/02/08/news/sky_dazn_diritti_tv_serie_a_campionato-286524823/

L’offerta di Dazn è la più alta: 840 milioni per il pacchetto da 7 partite per ogni week-end. A Sky resterebbero solo tre incontri a settimana. Ma servono 14 voti su 20 per il sì dell’assemblea. Le perplessità sulla rivoluzione e il ruolo del Canale Lega

L’assemblea potrebbe slittare di qualche ora. Serve tempo per far sì che oggi si possa chiudere davvero l’asta per i diritti televisivi del triennio 2021/24. Un triennio su cui Dazn ha messo in campo un vero e proprio all-in. L’offerta è probabilmente la migliore arrivata ai 20 presidenti della Serie A: 840 milioni a stagione. Con la possibilità di arrivare a guadagnarne fino a 910, ossia poco meno di quanto non sia garantito oggi, ammortizzando quindi gli effetti del Covid. 

Dazn vuole 7 partite – C’è chi pensa che la cosa migliore sarebbe provare a prendere più tempo. Il problema è che il 16 febbraio, ossia tra una settimana appena, scade il termine per pagare gli stipendi (al netto di accordi diversi depositati) e molte società di Serie A sono con l’acqua alla gola, con la fine della stagione lontanissima e una liquidità ridotta all’osso. Per questo il partito di chi spinge per chiudere è forte: se l’offerta da 840 milioni  fosse accettata, Dazn potrebbe trasmettere in esclusiva 7 partite a settimane, più le altre 3 in coabitazione. Quelle per cui Sky offre 70 milioni, portando appunto il totale a 910. Dazn, secondo voci molto ricorrenti, avrebbe alle spalle un accordo saldissimo con Tim: da qui anche la grande disponibilità liquida. Che porta oggi la proposta di Sky in secondo piano, almeno agli occhi di una buona fetta di presidenti. 

La domanda è: riuscirà Dazn a convincere 14 società su 20 a votare per la sua offerta? continua a leggere

I Gufi – Cipressi e bitume (Brivio – Albertarelli), il coronavirus si porta via a 82 anni lo storico artista dei Gufi


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/01/22/news/roberto_brivio_morto_i_gufi_coronavirus-283516855/?ref=RHTP-BH-I281542667-P8-S7-T1

Roberto Brivio (Milano, 21 febbraio 1938 – Monza, 22 gennaio 2021) è stato un attore, cantante, cabarettista e chansonnier italiano, membro dello storico gruppo I Gufi.

Era ricoverato da qualche giorno all’ospedale San Gerardo di Monza

I Gufi – Cipressi e bitume (Brivio – Albertarelli)

Nei Gufi era chiamato il Cantamacabro: era lui a scrivere le canzoni del quartetto musical-cabarettistico dedicate alla morte. Come Cipressi e bitume, sul cimitero: “È la tua nuova casa di riposo/ bisogna entrarci calmi col sorriso/ perché di lì si va in paradiso/ sol chi ha peccato può finire ancor più giu. È confortevole, è tranquillissimo, è curatissimo, il cimiter!“. Ora quella è la nuova casa anche di Roberto Brivio, morto a 82 anni di Covid. Dopo Gianni Magni e Nanni Svampa se ne va anche il terzo dei Gufi, resta in vita solo Lino Patruno. Il gruppo durò solo 5 anni (1964-1969) ma fu una folgorazione nell’Italietta democristiana che vide arrivare in tv quattro pazzi in tutina nera a cantare di cimiteri, sesso, religione, satira politica, canzoni da osteria in dialetto e tanto altro con mimica e senso dell’umorismo folgorante. Poi si sciolsero per la decisione di Magni di tentare la carriera da solista, “ma io non gliel’ho mai perdonata, fu un suicidio, facevamo sempre tutto esaurito“, disse Brivio, che non a caso stava lavorando a una reunion della band, con nuovi compagni: Flavio Oreglio, Alberto Patrucco, David Riondino. Ma il virus prima ha ucciso il progetto, poi ha ucciso proprio Brivio, dopo qualche giorno di ricovero all’ospedale San Gerardo di Monza.   continua a leggere

igufi

8430 iscritti
 
ISCRIVITI
I Gufi sono stati un gruppo musicale italiano, dialettale milanese e cabarettistico, formatosi nel 1964 e scioltosi nel 1969, eccezion fatta per una breve reunion nel 1981. Roberto Brivio (Milano, 1938) – Chitarra, fisarmonica e voce.

Bologna, è morto il comico Mario Santonastaso


articolo: https://www.msn.com/it-it/notizie/bologna/bologna-%C3%A8-morto-il-comico-mario-santonastaso/ar-BB1cBqCK

Da sinistra Mario e Pippo Santonastaso

Bologna – È morto a Bologna a 83 anni Mario Santonastaso, attore e musicista che con il fratello Pippo Santonastaso ha dato vita a una coppia di comici e cabarettisti molto noti in tv soprattutto negli anni ’70 e ’80. Mario era chitarrista e ‘spalla’ negli sketch che sfruttavano la comicità fisica e mimica di Pippo.

L’esordio televisivo ed il successo arrivarono nel 1970 nel programma televisivo di Marcello Marchesi ‘Ti piace la mia faccia?’, cui seguirono ‘Per un gradino in più’ e ‘Chi è di scena?’, sino a giungere ad una trasmissione tutta loro ‘(Uno + Uno = Duo)’. Nella seconda metà degli anni ’70 e nel decennio successivo apparvero in vari spettacoli tv, tra cui l’edizione 1977-1978 di ‘Domenica in’ e il programma ‘Gran Canal’ di Corrado.

Mario Santonastaso iniziò la carriera negli anni ’60 come chitarrista del gruppo beat I Ricercati. Insieme ai GufiCochi e RenatoEnzo JannacciFelice Andreasi, i Santonastaso sono stati tra i precursori del cabaret, muovendo i primi passi al Derby Club di Milano. A differenza di Pippo, Mario non ha avuto una carriera cinematografica, concentrandosi quasi unicamente sul teatro.

Morto «Solange», il sensitivo e personaggio televisivo Paolo Bucinelli aveva 68 anni


articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/21_gennaio_07/morto-solange-sensitivo-paolo-bucinelli-aveva-68-anni-5fdc6faa-5111-11eb-a017-fd5e98d313bc.shtml?fbclid=IwAR2LXC6wnSVJQTSVy4z-S5Kt5xRTUe-o1ZFxYKgT-ETHAOAKjP-LWUr3E-Y

Paolo Bucinelli “Solange”

Da giorni gli amici cercavano di contattarlo: è scomparso per cause naturali

Il sensitivo e noto volto televisivo livornese Paolo Bucinelli, 68 anni, conosciuto con il nome d’arte «Solange», è stato ritrovato morto nel pomeriggio di oggi nella sua abitazione di Collesalvetti (Livorno). A trovare il corpo i vigili del fuoco, avvisati da alcuni amici di Bucinelli che si erano preoccupati perché non rispondeva da giorni al telefono. Una volta arrivati a casa gli amici hanno provato a chiamarlo e hanno sentito suonare il cellulare da fuori la porta, a quel punto hanno chiesto aiuto ai vigili del fuoco che una volta entrati nell’abitazione hanno trovato il cadavere sul divano. Il medico del 118 intervenuto sul posto con i carabinieri ha confermato il decesso che sarebbe avvenuto per cause naturali. Secondo quanto raccolto dai militari Bucinelli era andato al pronto soccorso domenica scorsa per un problema glicemico e poi era stato dimesso.

Champions su Amazon, Sky, Mediaset Dazn: ecco dove vedere le partite dal 2021


articolo: https://www.corriere.it/sport/20_dicembre_19/amazon-sky-mediaset-dazn-ecco-come-orientarsi-nuova-offerta-sport-tv-ac323644-41d7-11eb-a986-08f3985f4b5a.shtml

Con l’acquisto di 16 partite di Champions, ora anche il colosso Usa trasmette eventi sportivi. Vademecum per lo spettatore tra smart tv, decoder e accordi tra piattaforme

Amazon è entrata nel mondo dei grandi eventi sportivi: «Siamo lieti di offrire ai nostri clienti in Italia le migliori partite del mercoledì sera di Champions dal 2021 in avanti», ha annunciato la multinazionale che da tempo ha esteso il suo campo di azione dalle vendite online alla distribuzione di contenuti multimediali. Per il momento, è stato confermato l’acquisto dei diritti di 16 partite di Champions League, per i quali il colosso statunitense, secondo indiscrezioni, avrebbe speso la bellezza di 80 milioni di euro. Di fatto la piattaforma allarga il proprio raggio d’azione, dopo aver acquisito i diritti di 20 partite della Premier League nelle stagioni 2019-2020 e fino al 2022. In Francia ha strappato il Roland Garros ad Eurosport, negli Usa ha comprato la sfida di football del giovedì. Infine, tornando alla Champions League, ha comprato anche i diritti per trasmettere le migliori sfide del martedì in Germania dal 2021. Restano ora da attribuire 121 incontri della massima competizione europea, e su questi Sky parte da favorita ma anche Mediaset vorrà dire la sua. E poi c’è l’asta per il campionato.

L’asta per il campionato – Venerdì l’assemblea Lega Calcio ha confermato il bando per i diritti domestici del campionato del triennio 2021-2024, che scadrà all’inizio dell’anno prossimo. Sono previsti tre pacchetti (per piattaforma, misto e per intermediari indipendenti). Si punta a ottenere un minimo di 1 miliardo e 150 milioni a stagione, e resta ancora in piedi il progetto di un canale della Lega.

Prime video……. Come orientarsi….. continua a leggere

Firenze, Carlo Conti ricoverato a Careggi


articolo: https://firenze.repubblica.it/cronaca/2020/11/06/news/covid_carlo_conti_ricoverato_all_ospedale_di_careggi-273309475/?ref=RHTP-BH-I272741465-P1-S5-T1

Il conduttore è positivo al Covid e le condizioni sono buone, ma sono state giudicate non più compatibili con l’isolamento a casa

Carlo  Conti è stato ricoverato all’ospedale fiorentino di Careggi nel reparto malattie   infettive.  Il conduttore  è  affetto  da  Covid  e,  nonostante  le  sue condizioni   non  siano  gravi,  sono  state  giudicate  non più compatibili con l’isolamento  a casa. Carlo Conti la scorsa settimana ha condotto da casa la puntata di “Tale e quale show”, ma nelle ultime ore i sintomi del virus hanno consigliato il ricovero in ospedale.

Lega A, svolta storica: ok ai Fondi, una media company tratterà i diritti tv


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2020/09/09/news/lega_a_via_libera_ai_fondi-266712858/

Le 20 società hanno votato all’unanimità a favore della creazione di una nuova società per la gestione dei diritti tv e commerciali

ROMA– Ha vinto Paolo Dal Pino: la Lega di Serie A ha dato il via alla creazione di una Media Company per la commercializzazione dei diritti tv del campionato italiano. Inoltre ci sarà una parte sportiva. La Lega sarà divisa in due. I 20 presidenti dei club, nel corso dell’assemblea di Milano, hanno votato infatti all’unanimità la creazione di una newco che si occuperà della vendita dei diritti televisivi.

La votazione all’unanimità da parte dei 20 club è un segnale di grande unità su un argomento così delicato. Un tema su cui ha puntato fin da subito il presidente della Lega Serie A, Paolo Dal Pino. Lotito aveva tentato un’altra strada, cercando di fallire l’operazione, così come De Laurentiis preferiva un Canale della Lega: ma anche loro oggi hanno votato a favore di questa soluzione, un’autentica rivoluzione per la Lega di A. Che ora guarda al futuro con maggiore traquilittà e può cercare di recuperare il terreno perduto. Anche Galliani, ad del Monza (serie B), aveva espresso alcune perplessità sull’operazione. Nessuna decisione ancora sulle due offerte pervenute dalla cordata Cvc, Advent e Fsi (da 1,625 miliardi per il 10%) e dal duo Bain-Nb Renaissance (1,35 miliardi sempre per il 10%): la decisione è stata quella di approfondire le proposte di entrambe le cordate, per sceglierne una a breve. Scelta che verrà fatta in una prossima assemblea. Bocciate invece le offerte di finanziamento. Ora il contratto dei diritti tv 21-24. Addio al Canale della Lega, sarà una newco a trattare con i broadcasters.   continua a leggere

Ultim’ora 10.22: Ultim’ora 10.22 E’ morta Franca Valeri, aveva appena compiuto 100 anni


Ultim’ora:

E’ morta Franca Valeri, aveva appena compiuto 100 anni

Leonardo Jattarelli - valeri

Franca Valeri, pseudonimo di Franca Maria Norsa (Milano, 31 luglio 1920 – 9 agosto 2020), è stata un’attrice, sceneggiatrice e drammaturga italiana, di teatro e di cinema, nota per la sua lunga carriera di interprete caratterista in campo sia cinematografico sia teatrale.

Grande appassionata di opera lirica, nella sua carriera si è dedicata anche alla regia operistica.


È morta Franca Valeri, aveva appena compiuto 100 anni

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/2020/08/09/news/e_morta_franca_valeri_aveva_appena_compiuto_100_anni-264204875/

 

La morte non ci deve impressionare. È una componente della vita, e se ne può sorridere, a costo di accentuarne le conseguenze, le paranoie e i riti. E poi io ho avuto sempre la fortuna d’avere il teatro che mi parlava in tasca, e quando ho perso per strada gli affetti, ho potuto far affidamento su nuovi giovani amici, e sui miei amati animali“. È così che Franca Valeri s’esprimeva, un tempo,….   continua a leggere

Franca Valeri al telefono


È morta Franca Valeri, addio alla comicità femminile che sapeva graffiare: aveva appena compiuto 100 anni

articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/20_agosto_09/franca-valeri-morta-804b1db6-da17-11ea-a147-258d96344201.shtml

Cara, carissima Franca Valeri. Se n’è andata con la consueta signorilità un’amica di tutti, un’attrice intelligente che aveva saputo fare della sua ironia e della sua capacità di osservazione l’arma vincente di una comicità al femminile: le sue donne, invadenti e malinconiche, raffinate e plebee, illuse e deluse, rimangono agli atti di una società. Alma Franca Maria Norsa, all’anagrafe milanese, non era solo l’autrice della Signorina snob popolarissima alla radio di quel periodo post bellico:……..  continua a leggere

Franca Valeri – La sora Cecioni

Rai: programmi in lingua sarda diventano realtà Firma convenzione tra Cdm e azienda. Solinas, “una conquista”


articolo: https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2020/08/07/rai-programmi-in-lingua-sarda-diventano-realta_3abd2bc7-01a4-4b5a-95ab-e12eca83d631.html

download

La Rai parlerà in lingua sarda. Con la firma della convenzione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento per l’informazione e l’editoria e l’azienda concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, frutto di un costante dialogo istituzionale avviato dal presidente Christian Solinas fin dall’avvio del suo mandato, diventa realtà un progetto culturale atteso da decenni: la programmazione in lingua sarda sui canali regionali radiofonici e televisivi della Rai, come già avviene per le altre lingue locali in altre Regioni italiane, in base al Contratto di Servizio in vigore.

È un traguardo storico, che abbiamo perseguito fin dall’inizio della Legislatura mediante un confronto aperto e costante con il governo e l’Azienda – dice il governatore Solinas -. Portare la lingua sarda in Rai, nelle sue varie espressioni, è una prestigiosa conquista e rappresenta un alto riconoscimento del valore e della dignità della nostra identità culturale. Vogliamo che la programmazione radiofonica e televisiva in sardo diventi una vetrina libera, nella quale possa esprimersi al meglio la produzione giornalistica, letteraria, artistica, etnografica, che dia spazio a tutte le sue espressioni nel loro alto valore“. continua a leggere

Ciak, si ricomincia: riaprono i set delle fiction e delle serie tv Rai, Mediaset, Sky e Netflix


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2020/06/21/news/ciak_si_ricomincia_riaprono_i_set_tra_rai_mediaset_sky_e_netflix-259794893/

Con l’arrivo dell’estate si torna sul set: da ‘L’allieva‘ a ‘Mina Settembre‘, da Napoli con ‘Un posto al sole‘ a Roma con ‘Suburra’, la macchina da presa torna a girare dopo il lockdown. Ed ecco che cosa ci aspetta

Con l’allentarsi delle misure di contenimento causate dalla pandemia, anche i set riaprono: ciak, si gira dunque. Ma sempre nel rispetto delle norme di sicurezza e dei protocolli anti Covid-19, che hanno bloccato tutta la macchina del cinema, delle fiction e delle serie tv, causando milioni di danni. Ma le ammiraglie del nostro piccolo schermo non hanno mollato. E, anzi, hanno creato molta attesa nei telespettatori più affezionati. Dalla Rete nazionale, la Rai, a Mediaset, fino alle piattaforme Sky e Netflix, con l’arrivo dell’estate sono ripartiti i principali set. Da L’allieva 3 a Un posto al sole, da Leonardo a Suburra, da Tutta colpa di Freud ad Anna di Niccolò Ammaniti, fino a Buongiorno mamma e Mina Settembre, passando per I Bastardi di Pizzofalcone, Luce dei tuoi occhi, Doc e infine, ma non ultima,la nuovissima fiction-action La fuggitiva, ecco che cosa ci aspetta. continua a leggere 

UFFICIALE: SHAD GASPARD È MORTO, RITROVATO IL CORPO


shad-gaspard-84

Shad Gaspard (New York, 13 gennaio 1981 – Venice Beach, 17 maggio 2020) è stato un wrestler statunitense. Gaspard è noto per i suoi trascorsi nella World Wrestling Entertainment con il nome Shad Gaspard. Assieme a JTG formava il tag team Cryme Time.

articolo: https://zonawrestling.net/ufficiale-shad-gaspard-e-morto-ritrovato-il-corpo/

MV5BNDhkODQwM2ItYzQyZS00ZDBhLWJjMjQtYTYzMDk3OGM3YTYwXkEyXkFqcGdeQXVyMjQwMDg0Ng@@._V1_SY1000_SX800_AL_

 

 

Il coroner della contea di Los Angeles ha confermato che il copro trovato questa mattina a Venice Beach è quello dell’ex star WWE Shad Gaspard, era scomparso a inizio settimana travolto da un’onda anomala mentre stava nuotando con il figlio.

Traduzione :Breaking: @LACoLifeguards confermano che il corpo trovato lavato su Venice Beach questa mattina corrisponde a quello della star della WWE Shad Gaspard, scomparsa domenica pomeriggio. @CBSLA

WWE Superstars. Goldust vs Shad Gaspard

Bergomi: “Ho avuto il virus, sono stato male più di 20 giorni”


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2020/05/12/news/coronavirus_bergomi_rivela_contagiato_anche_io_sono_stato_male_piu_di_20_giorni_-256387665/

L’ex difensore dell’Inter e della Nazionale ha superato la malattia: “Ho avuto problemi all’olfatto e dolori alla schiena, non ai polmoni. Ora mi sento bene e ho ripreso a correre. Adesso ho gli anticorpi, ma mi hanno spiegato che non proteggono al 100% perché il virus muta”

images

MILANO – Anche Giuseppe Bergomi, ex difensore dell’Inter e della Nazionale, è stato contagiato dal coronavirus, riuscendo comunque a superare la malattia. Lo ha rivelato lo stesso campione del mondo con l’Italia di Bearzot a ‘Spagna 1982’. “Ho fatto un test sierologico che ha detto che sono positivo all’Icg e negativo all’Igm – ha raccontato l’opinionista di Sky in una diretta Instagram con il conduttore Ciccio Valenti -. A inizio marzo sono stato male, ho avuto problemi all’olfatto e alla schiena, non ho avuto problemi ai polmoni. Adesso la fortuna vuole che ho gli anticorpi, ma mi hanno spiegato che non proteggono al 100% perché il virus muta. Ma se dovessi prenderlo, lo prenderei in forma leggera”.

“Sono stato male venti giorni, ora alla grande” – Bergomi descrive quello che ha passato, non senza preoccupazioni legate al Covid-19. “Non ho avuto paura, ma avevo sempre freddo, mi sono fatto portare due stufette. Pensavo fosse un’influenza, invece poi sono risultato positivo…... continua a leggere

E’ morto Antonello Falqui, il padre del varietà


Risultati immagini per E' morto Antonello Falqui

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2019/11/16/morto-antonello-falqui-padre-del-varieta_dde3688b-067e-45bd-aae0-bf7d8d1e8b72.html

Addio a Antonello Falqui. Se ne è andato con leggerezza e ironia, come aveva vissuto e aveva insegnato a vivere a intere generazioni di italiani. La notizia della scomparsa del padre del varietà all’italiana e artefice del successo di tanti grandi personaggi dello spettacolo, ha fatto subito il giro del web nel modo più singolare: “Sono partito per un lungo lungo lungo viaggio” – è il testo di un post apparso sui suoi profili facebook e twitter – potete venire a salutarmi lunedì 18 novembre alle 11 alla chiesa di Sant’Eugenio a viale Belle Arti a Roma”. continua a leggere

Antonello Falqui

venerdì

Sono partito per un Lungo Lungo Lungo Viaggio……potete venire a salutarmi LUNEDI 18 NOVEMBRE alle ore 11 alla CHIESA S.EUGENIO a V.le Belle Arti Roma.
Mi raccomando, niente fiori….al loro posto,se volete, potete aiutare l’associazione QuintoMondo Animalisti Volontari Onlus.
P.S. Perdonate Jimmy, Matteo e Luca se non vi hanno avvisato prima………..

Televisione, morto a 94 anni il regista Antonello Falqui

images

Enzo Iacchetti: “Apro un locale a Milano per vedere di nascosto l’effetto che fa”


Risultato immagini per enzo iacchetti

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/09/27/news/enzo_iacchetti_intervista_al_mio_ciu_ciu_musica_risate-237074907/

Il comico e conduttore ha aperto il Ciù Ciù in via Ricciarelli, non lontano dallo storico Derby. Ci saranno musica e cabaret. Ma sarà chiuso martedì e mercoledì: “C’è la Champions, il calcio vince su tutto”

Siamo onesti, a Milano c’è poco da ridere. Ed Enzo Iacchetti – un tizio che con cabaret e humour ha abbastanza a che fare da una quarantina d’anni in qua – ha deciso di provare a cambiare qualcosa. Il comico ha appena aperto un locale, il Ciù Ciù, dal sottotitolo eloquente, “bollicine musicabaret”. Insomma, allegria con canzoni e comicità che si alternano e a volte si uniscono sul palco di questo club da 70 posti in via Ricciarelli, zona piazzale Brescia. continua a leggere

ciu_ciu_milano_locale_cabaret_musica_eventi_location

https://www.ciuciumilano.it/