Archivi categoria: F.C. Internazionale

INTER CAMPIONE, e LE PAROLE DI STEVEN ZHANG:…….


IM INTER –  testo scritto da Max Pezzali in coppia con Claudio Cecchetto, cantato dallo speaker ufficiale dell’Inter, Mirko Mengozzi.

Per chi non l’avesse capito…:

Comunicato: della società

I M SCUDETTO – L’INTER È CAMPIONE D’ITALIA!

Con 4 giornate d’anticipo i nerazzurri conquistano il 19° tricolore della loro storia!

02/05/2021

Siamo noi, sì, siamo noi. Campioni d’Italia. Lo possiamo finalmente urlare, dopo che lo abbiamo sognato, dopo che lo abbiamo tenuto nascosto in fondo al nostro cuore, custodendolo come un sogno prezioso che non volevamo si sciupasse. Lo indossiamo, questo Scudetto. Bello, perentorio, meritato. Agognato e sospirato.

Siamo noi, siamo Campioni d’ItaliaNon ci stanchiamo di gridarlo, di ripetercelo. Siamo noi.

Una squadra per conto di un intero popolo, quello nerazzurro. Una squadra che ha vinto, che ha dominato. Con un unico grande rammarico: quello di non aver potuto condividere le gioie sul campo con i tifosi nerazzurri. Cosa sarebbe stato San Siro il giorno di Inter-Juventus? Quale boato avrebbe riempito l’abbraccio della squadra dopo i gol di Matteo Darmian contro Cagliari e Hellas Verona?

19. Un numero che significa anche il dominio cittadino nella conta dei titoli nazionali. Un premio per una stagione iniziata a fine settembre, dopo il finale amaro della passata estate, e macinata, partita dopo partita, tra fatiche, difficoltà e continui slanci di generosità, determinazione. Non una stilla di energia è stata risparmiata.

Siamo noi, siamo Campioni d’Italia e lo siamo grazie alla vittoria di ieri sul Crotone e dopo il pareggio di oggi dell’Atalanta contro il Sassuolo. Mancano ancora 4 giornate al termine del campionato e la classifica ci vede lassù, issati a quota 82, una vetta irraggiungibile per tutti gli altri.

Siamo Campioni d’Italia grazie ad ognuno dei nostri giocatori: Samir Handanovic, Achraf Hakimi, Roberto Gagliardini, Stefan de Vrij, Alexis Sanchez, Matias Vecino, Romelu Lukaku, Lautaro Martinez, Aleksandar Kolarov, Stefano Sensi, Andrea Ranocchia, Ivan Perisic, Ashley Young, Arturo Vidal, Nicolò Barella, Christian Eriksen, Daniele Padelli, Danilo D’Ambrosio, Filip Stankovic, Matteo Darmian, Milan Skriniar, Marcelo Brozovic, Alessandro Bastoni, Ionut Radu, Andrea Pinamonti. Al loro sacrificio, alla loro dedizione per la nostra maglia, alle loro grandissime qualità tecniche e umane che hanno permesso di raggiungere questo straordinario traguardo.

Siamo Campioni d’Italia grazie al nostro mister, Antonio Conte, che con grinta e determinazione, con lavoro e dedizione, ha scandito i passi di questo percorso verso il trionfo. Assieme al suo staff e con il prezioso contributo di tutte le persone che – dentro e fuori dal campo – lavorano quotidianamente per la crescita del Club, a partire dal presidente Steven Zhang, ha contribuito a condurre l’Inter esattamente dove la voleva portare.

E siamo Campioni d’Italia grazie all’affetto di tutti gli interisti del mondo, che non hanno mai mancato di appoggiare, sostenere, far sentire il proprio amore alla squadra. Una vicinanza, nonostante la forzata assenza, che ha fatto la differenza. E che merita di essere ripagata con il premio di questo straordinario Scudetto.

Ora è il momento della festa: di tutti gli interisti. Una gioia che si sprigiona genuina ma che invitiamo a esprimere nella maniera più responsabile possibile: siamo Campioni anche in questo.

I M SCUDETTO

FORZA INTER!

Comunicato: LE PAROLE DI STEVEN ZHANG

Il presidente nerazzurro Steven Zhang

INTER CAMPIONE, LE PAROLE DI STEVEN ZHANG: “DEDICATO A TUTTI I TIFOSI”

Trionfo nerazzurro, il presidente racconta la sua gioia: “Ringrazio tutti, è stato fatto un lavoro meraviglioso”

02/05/2021

​​​​​​MILANO – È il giorno dello Scudetto, è il giorno della festa. L’Inter è Campione d’Italia: tricolore numero 19, arrivato con quattro giornate d’anticipo. Il presidente nerazzurro Steven Zhang, dall’Inter HQ dove ha festeggiato salutando i tifosi nerazzurri, ha commentato così questo straordinario successo.

È un momento emozionante, speciale per tutte le persone coinvolte in questo progetto e che sono state con noi in questo percorso. Grazie prima di tutto ai tifosi,a chi lavora con noi e ovviamente al nostro coach Antonio Conte e ai giocatori che hanno lavorato duramente per raggiungere questo risultato“.

Voglio inoltre ringraziare i dipendenti e i dirigenti, i due amministratori delegati che mi hanno sostenuto non solo in quest’anno ma anche nei precedenti cinque. Tutti coloro che fanno parte di questo progetto, che hanno lavorato con noi non solo quest’anno ma anche in passato. Penso che tutti loro facciano parte di questo Scudetto e che questo Scudetto appartenga a tutti loro. A loro dico un grande grazie“.

Grazie non solo agli impiegati della società, ma anche a coloro che hanno creduto in me e hanno messo nelle mie mani l’onore di gestire questo Club e hanno dato fiducia anche alla squadra per arrivare a questo titolo. Un grazie speciale a mio padre. Vorrei ringraziare anche Massimo Moratti, che in questi anni mi ha guidato e supportato dal punto di vista emotivo e psicologico e mi ha aiutato a capire che cos’è l’Inter“.

Ultimi ma non meno importanti ringrazio i tifosi che amano lo sport e l’Inter e che ci seguono. Spero che questa gioia in questo periodo difficile causato dalla pandemia porti dell’energia positiva a tutti“.

È un giorno speciale. Parlando con i giocatori dopo la vittoria sul Crotone ho detto loro che quasi non riuscivo a immaginare che sia successo veramente: siamo qui grazie al duro lavoro dei mesi e degli anni precedenti, non c’è nessuna parola nella realtà e nella mia esperienza che posso usare per descrivere tutto questo“.

Non ho ancora parlato con tutti ma solo con alcuni giocatori e dirigenti, con gli impiegati e con alcuni amici. Quello che voglio dire è prima di tutto grazie, questo onore e questo Scudetto è parte di loro e loro sono parte di questo trionfo. Senza tutti loro e senza le persone che stanno dietro le quinte sarebbe stato impossibile. Abbiamo conquistato tanti punti in classifica e ogni punto rappresenta non solo chi scende in campo ma anche chi lavora dietro le quinte, a bordocampo oppure anche semplicemente chi ci sostiene davanti alla televisione“.

Ai tifosi di tutto il mondo, a Milano e in Italia, questo Scudetto è per voi, è dedicato a voi e speriamo vi porti gioia e speranza. Speriamo che questo dimostri il valore del duro lavoro“.

Il futuro dell’Inter, il progetto, il mondo dell’Inter è sempre lo stesso da più di 100 anni e sarà sempre così: il nostro obiettivo è diffondere energia positiva, speranza, inclusività, idee innovative alle persone che la circondano. Non importa se siete fan dell’Inter, appassionati di calcio o se non siete grandi fan dello sport: tutto quello che noi facciamo, i nostri messaggi e i nostri progetti avranno questi valori“.


English Version  Versi Bahasa Indonesia  Versión Española  日本語版 

INTER TV | INTER CAMPIONE D’ITALIA

Zhang Jindong, scudetto Inter simbolo della nostra crescita

articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/05/04/zhang-jindong-scudetto-inter-simbolo-della-nostra-crescita-_8432399a-256d-4faf-a26e-e7387a4f4276.html

Congratulazioni a tutti voi per aver vinto lo scudetto, un passo importante all’interno di una nuova era, un traguardo memorabile sulla strada per tornare di nuovo grandi“. Lo dice “a tutta la famiglia dell’Inter” Zhang Jindong, in un messaggio dalla Cina che l’ANSA ha in anteprima.


    “Il risultato ottenuto – afferma tra l’altro Zhang Jindong, padre del presidente Steven – è un simbolo della crescita che il club sta compiendo sotto tutti gli aspetti”.  
   
Questo il testo integrale del messaggio inviato dalla Cina da Zhang Jindong all’Inter. “Congratulazioni a tutti voi per aver vinto lo Scudetto! Dopo 11 anni, con 4 giornate di anticipo l’Inter è ritornata al vertice della serie A, riportando la gloria al mondo nerazzurro. Questo è un passo importante all’interno di una nuova era, un traguardo memorabile sulla strada per tornare di nuovo grandi. Esprimo i miei complimenti e quelli di tutto il gruppo a tutta l’Inter per avere vinto il campionato e avere aggiunto questo scudetto ai trofei nerazzurri“. “Il modo migliore per rendere onore alla storia è proprio quello di crearne continuamente nuove pagine – prosegue Zhang Jindong -. Ed è questo che è stato compiuto oggi, come nelle grandi e memorabili stagioni nel passato di questo Club. Tornando indietro con lo sguardo su tutta questa stagione, possiamo vedere come l’Inter abbia superato tante difficoltà e da queste abbia creato una cosa meravigliosa. E se ora la bandiera nerazzurra sventola di nuovo con orgoglio, tutto questo è merito della guida del Mister Conte e di ognuno dei giocatori a cui ha saputo far esprimere grande spirito combattivo e unità, dell’ottimo operato di tutto il gruppo dirigente, dell’impegno mai mancato da parte di tutti i dipendenti del club, del supporto e della passione dei nostri milioni di tifosi. Grazie a ogni singolo membro della grande famiglia nerazzurra”. “Nei momenti di più grande difficoltà – prosegue il messaggio – il nostro coraggio si è rafforzato. Nonostante l’impatto della pandemia sulla salute di ciascuno e le ripercussioni sul mondo del calcio delle difficoltà economiche a livello globale, non ci siamo mai lasciati abbattere ma anzi ci siamo sentiti spronati a dare il massimo. Questo è lo spirito che contraddistingue l’Inter e che vogliamo sia di ispirazione per tutti coloro che si riconoscono nei nostri colori. Non possiamo sapere quali ostacoli ci riserva il futuro ma sappiamo qual è il valore dell’impegno e del duro lavoro, per questo non dobbiamo temere di incontrare sfide sul nostro cammino”. “Il risultato ottenuto – la conclusione – è un simbolo della crescita che il club sta compiendo sotto tutti gli aspetti. Negli ultimi anni, grazie alla riorganizzazione della società a partire dalla sua governance, con l’area sportiva e la gestione finanziaria, l’Inter ha avviato un percorso di grande e rapido sviluppo. Sono cresciuti i risultati sportivi, l’influenza del brand nerazzurro, i ricavi commerciali e il valore del Club, giunti all’altezza delle nostre ambizioni e del nostro impegno. Abbiamo vinto lo scudetto con quattro giornate di anticipo, un traguardo meraviglioso. Ci aspettano ancora quattro partite che, ne sono sicuro, affronteremo all’altezza delle nostre prestazioni. Lo Scudetto non è la conclusione ma l’inizio del cammino dell’Inter. Spero che tutti continuino a sentire la fame di vittoria, a dare tutto per i colori Nerazzurri, a lottare per i nostri obiettivi. Congratulazioni ai Campioni d’Italia! Forza Inter”. Firmato, “chairman, Jindong Zhang“.

L’Inter e il 19° scudetto


INTER TV LIVE | INTER ARE THE 20-21 CHAMPIONS OF ITALY | I M SCUDETTO 1️⃣9️⃣🇮🇹⚫🔵

articolo: https://www.repubblica.it/dossier/sport/lo-scudetto-inter/2021/05/08/news/inter_19_scudetti_futuro_commento-298953326/

L’Inter e il 19° scudetto vinto nell’anno più difficile

L’Inter ha vinto il suo diciannovesimo scudetto. Adesso è la seconda squadra per numero di titoli di campione d’Italia alle spalle della sua rivale per definizione, la Juventus in pausa dopo vorace sequenza, e ha staccato il Milan cugino sempre più consanguineo, dati i comuni interessi politici ed economici. Scade a puro sofisma per integralisti il fatto che l’artefice del successo sia stato Antonio Conte, etichettato dagli intransigenti come juventino per peccato originale: alla maggioranza dei tifosi il morso alla mela lascia un sapore dolce dopo l’astinenza di 11 anni, iniziata al tramonto dell’epopea di Mourinho. Unisce semmai tutte e tre le grandi squadre del nord il rilievo statistico sulla loro egemonia storica, rimpinguata quest’anno: insieme, si sono annesse quasi due terzi degli scudetti complessivi. Nel computo generale le squadre del centro-sud rimangono a 10 campionati vinti, sui 119 complessivi: percentuale mortificante.

Paradosso alla Pinetina – Il monopolio Torino-Milano dura da 20 anni esatti, da quando nel 2001 vinse la Roma. La recente alleanza del terzetto nordista nella fallita rivoluzione della Superlega europea certifica il solco geopolitico, che è questione anzitutto finanziaria, essendo Juventus, Inter e Milan accomunate da analoghi problemi di gestione dei costi macroscopici e degli introiti insufficienti rispetto alle spese. Della sproporzione l’Inter rappresenta suo malgrado il picco, per via delle note vicissitudini della proprietà cinese, che hanno reso lo scudetto uno di quei paradossi di cui lo sport si nutre: asserragliati alla Pinetina, Conte e i suoi discepoli hanno cominciato a staccarsi in testa alla classifica proprio via via che aumentavano i dubbi sul futuro economico della società (e sugli stipendi).   

L’equilibrio tattico – La retorica dell’italiano che si fortifica nelle difficoltà, vedi Mondiali 1982 e 2006, appare stantia per due ragioni. La prima è che l’Fc Internazionale resta appunto molto internazionale, anche se l’allenatore ha creato un nucleo italiano consistente e influente sia in campo sia nello spogliatoio: Barella, Bastoni e Darmian, efficacissimo nel momento decisivo, non sono stati certo comprimari. La seconda ragione è che l’esito del campionato riflette senza discussioni il valore tecnico del gruppo: le due sole sconfitte finora al passivo nel derby d’andata e con la Sampdoria, evitabili entrambe, fotografano con la folgorante differenza reti l’equilibrio tattico raggiunto in fretta attorno al 3-5-2 contiano, in cui gli interpreti hanno piegato le proprie eventuali inclinazioni all’anarchia (vedi Eriksen) all’interesse collettivo, l’atletismo superiore alla media è stato incanalato nel binario più utile allo sviluppo di un’azione scarna e verticale (vedi Hakimi e Lukaku) e la compattezza d’azione ha trovato sintesi nei sincronismi tra reparti (vedi Skriniar-De Vrij-BastoniBarella-Brozovic-Eriksen e naturalmente Lukaku-Lautaro). Tra le più riuscite sperimentazioni tattiche spicca il ruolo di Bastoni marcatore in anticipo a tutto campo, con annessa riconquista del pallone in zona avanzata: l’attacco in sovrannumero, caposaldo del sistema di Conte, si giova del resto di un pressing feroce.

All’allenatore è stata imputata dagli esteti la colpa delle non poche vittorie di misura, in base alla teoria che il livello tecnico medio superiore avrebbe dovuto sprigionare un gioco più spettacolare. La soggettività del concetto di spettacolo riduce il dibattito a guerra di opinioni, mentre il vero limite della squadra campione d’Italia è consistito nella sua scarsa resa in Champions, dove è uscita già nella fase a gironi, classificandosi ultima, anche se poi le altre tre italiane, eliminate agli ottavi di finale, non sono andate molto più avanti.Volume 0% 

Il gap in Europa – Il precario cammino in Europa lascia rammarico, perché contro Real Madrid e Shakhtar è mancata un po’ della classica ferocia agonistica. È inoltre probabile che la squadra abbia pagato difetti di tenuta, nella stagione in cui il calendario intasato ha imposto troppe partite ravvicinate: appena si sono rarefatte, dopo la precoce estromissione dalla Champions, l’Inter ha spiccato il volo in Serie A. Non può però essere nascosta la differenza tecnica che la separa ancora, nonostante tutto, da squadre come Manchester City, Psg, Bayern, Real Madrid, Chelsea e Liverpool. Per colmarla, servirebbe probabilmente qualche costoso campione in più. La questione introduce il tema più scabroso, che il demiurgo della rosa, l’ad Marotta, si ritrova adesso ad affrontare: crescita tecnica o ridimensionamento? Se il prestito in arrivo permetterà agli Zhang di onorare le spese e di gestire il club senza patemi fino a giugno, che cosa succederà poi?

Da Barella a Darmian, lo scudetto con l’anima italiana

articolo: https://www.repubblica.it/dossier/sport/lo-scudetto-inter/2021/05/08/news/scudetto_inter_barella_conte_darmian_italiani-298999089/

I protagonisti del Triplete 2010 con Mourinho erano quasi tutti stranieri. Conte ha trovato nel centrocampista sardo e nel terzino preso all’ultimo giorno di mercato gli uomini chiave per vincere

C’è qualcuno per cui quel tricolore da cucirsi sul petto avrà un sapore diverso. Quando tra dieci anni si tornerà a pensare al diciannovesimo scudetto dell’Inter, sarà difficile non farsi tornare in mente le due partite decise dal meno atteso degli eroi: Matteo Darmian. L’ultimo arrivato, preso soltanto l’ultimo giorno del mercato, determinante con due gol che hanno trasformato altrettante partite inchiodate in vittorie sofferte. Uno di quelli che Conte ha voluto a ogni costo, contando su un aspetto che non compare nelle statistiche dei match analyst: l’appartenenza. O, per dirla in un altro modo, l’anima italiana. Intoccabili e rincalzi, ma tutti utilissimi: dagli italiani sono arrivati 12 gol, molti determinanti, oltre a un contributo enorme nella quotidianità, grazie a leader silenziosi come Ranocchia. 

La differenza con l’Inter di Mourinho – L’ultima Inter capace di vincere il campionato, ormai undici anni fa, aveva confinato questo aspetto a ruoli periferici: oltre a Marco Materazzi, il portiere di riserva Toldo, il terzino di riserva Santon, il bomber di riserva Balotelli. Questa l’ha messa al centro del progetto: chi se non Nicolò Barella rappresenta il cuore dell’Inter di oggi? Un ragazzo nato e cresciuto in Sardegna, a Cagliari, nel quartiere Pirri. Ma sognando Dejan Stankovic, e quindi quella maglia a strisce nerazzurre per cui tutta la sua famiglia ha sempre fatto il tifo, il papà Luca, rappresentante di condizionatori, la mamma Rita, commessa prima di dedicarsi a lui. Se avesse accettato la Roma avrebbe guadagnato di più, ma ha preferito l’Inter. Diventando un intoccabile dell’undici di Conte, che ha ripagato con 3 gol e il primato di minuti giocati tra i giocatori di movimento.  

Anche Alessandro Bastoni è diventato un intoccabile, ma ha dovuto scalare le gerarchie. Un anno fa ha messo in panchina Godin. Quest’anno Kolarov, arrivato con le stimmate del titolare ma costretto a un posto fisso in panchina dalle prestazioni di questo ragazzo, preso dall’Atalanta per 31 milioni quando non era appena maggiorenne, ma in larghissima parte coperti iper valutando altri ragazzi del settore giovanile nel percorso inverso. La difesa a tre pare scolpita per esaltarne le caratteristiche, al punto da farne un candidato fortissimo anche per un posto in nazionale agli Europei. Gli è mancato solo il gol.  

Alessnadro Bastoni

Al contrario, hanno lasciato il segno Gagliardini e D’Ambrosio, non certo titolari, ma che hanno dimostrato di poter essere utilissimi nell’organico: 2 gol il primo, 3 il terzino, decisivo alla prima partita stagionale contro la Fiorentina con un gol a tempo (quasi) scaduto. Certo nessuno di loro ha trovato molto spazio, come d’altronde Sensi, a cui Conte ha preferito prima Vidal e poi Eriksen. Ma nella gigantografia di questo scudetto atteso undici anni, saranno soprattutto loro a guardare, con un certo orgoglio, quel tricolore sul petto. 

Danilo D’Ambrosio & Roberto Gagliardini
BEPPE MAROTTA: CICLO CHE È INIZIATO, LO STIMOLO PER L’ANNO PROSSIMO È ARRIVARE ALLA SECONDA STELLA.
Intervista CONTE DOPO LA VITTORIA DELLO SCUDETTO: “FATTO UN’IMPRESA!” ⚫🔵 INTER CAMPIONE D’ITALIA

“Il mio nome è la mia storia”


L’Inter lancia il nuovo logo: “Il mio nome è la mia storia”

https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/inter/linter-lancia-il-nuovo-logo-il-mio-nome-la-mia-storia_30376962-202102k.shtml

https://im.inter.it/it/?utm_source=tw&utm_medium=IT&utm_campaign=IM

https://www.inter.it/it/news/2021/03/30/nuovo-logo-inter.html

L’Inter presenta il nuovo logo

L’INTER PRESENTA IL NUOVO LOGO

Innovativo, minimale, elegante e rivolto alle nuove generazioni. La nuova identità visiva esalta i valori fondanti del Club e rinnova il legame con la città di Milano

1/1
L'Inter presenta il nuovo logo

MILANO – L’Inter presenta oggi la sua nuova identità visiva, che esalta i valori fondanti del Club e rafforza il legame con la città di Milano. Il lancio del nuovo logo, che verrà utilizzato a partire dalla stagione sportiva 2021/22, è stato celebrato da una narrativa che, giocando con le inziali del nome del Club, Internazionale e Milano, si focalizza sull’espressione I M, dall’inglese “Io Sono”.

L’Inter rinnova la propria visual identity per aprirsi ad un pubblico sempre più digitale e attento all’estetica, per raggiungere target globali e differenti fasce d’età, per affermarsi come icona culturale oltre che sportiva. L’obiettivo è rendere il brand Inter rilevante e riconoscibile non solo per i tifosi, ma permettere anche a un’audience più giovane e internazionale di identificarsi nei valori di inclusione, stile e innovazione che caratterizzano l’Inter fin dalla sua fondazione.

L’evoluzione è fortemente ispirata alle radici del Club: i valori fondanti dell’Inter restano al centro, preservando lo spirito storico ed emotivo con cui i tifosi più fedeli si identificano, e viene enfatizzato il legame con la città di Milano. Un legame che va oltre il luogo di appartenenza del Club perché l’Inter incarna in sé i valori della città: lo spirito internazionale, la propensione all’innovazione e al mutamento continuo senza tradire la propria essenza.

Il nuovo logo si presenta come una rivisitazione moderna dello storico simbolo del Club, in una veste più leggera e minimale, in continuità con la versione originaria ma più adatto ad integrarsi nell’era dell’intrattenimento.

Il focus è sulle lettere I e M, mantenute nella disposizione ideata da Muggiani e coronate dal classico doppio cerchio come da tradizione nerazzurra. Le lettere F e C rimangono invece nel nome e nell’identità del Club: FC Internazionale Milano. La grafica del logo viene così alleggerita e, concettualmente, vengono ampliati gli ambiti in cui l’Inter potrà svilupparsi: Football Club ma non solo. I colori rimangono quelli scelti nella notte del 9 marzo 1908, resi più vibranti e accesi.

La realizzazione del nuovo logo è stata affidata al team Bureau Borsche, uno dei più importanti graphic design studios a livello internazionale.

La nuova identità visiva del Club viene raccontata attraverso una raccolta di scatti fotografici che accompagnano la narrazione dell’espressione I M, “Io Sono”, nata con l’obiettivo di contestualizzare la nuova identità visiva dell’Inter attraverso un linguaggio contemporaneo: I M Football Club Internazionale Milano.

L’espressione “I Am” viene utilizzata per comunicare in modo diretto i valori e l’attitudine del Club ma diventa anche il modo per descrivere l’essenza di ogni tifoso interista senza nessuna distinzione.

La narrativa I M è il risultato di un viaggio tra gli angoli di Milano, città che condivide con l’Inter una componente storica molto forte, simbolo di tradizione e innovazione, cultura e stile e basa il suo futuro sui propri valori e sul proprio carattere. La narrativa ha inoltre coinvolto personaggi dello sport, dell’intrattenimento e della cultura che hanno prestato il proprio volto al racconto di questo importante cambiamento.

Il logo attuale verrà utilizzato sulle maglie fino al termine del campionato, per poi essere sostituito con l’avvento della nuova stagione sportiva dalle nuove linee.

Insieme alla nuova identità vede la luce anche una Capsule Collection dedicata, per intercettare tutte le nicchie di tifosi.

Da oggi è disponibile sullo store ufficiale dell’Inter l’esclusiva IM Collection, la prima linea di prodotti in edizione limitata con la nuova identità visiva del Club. La linea di prodotti include capi di abbigliamento come t-shirt e felpe, due diverse sciarpe con il nuovo wordmark INTER, per permettere ai tifosi di cominciare a vivere a pieno il cambiamento.

English Version  Versión Española  Versi Bahasa Indonesia 

LA STORIA E L’EVOLUZIONE DEI LOGHI DELL’INTER

Dal primo stemma disegnato da Muggiani nel 1908 a quello attuale: design, colori e particolarità

I nostri 113 anni di storia iniziano in una sera di marzo, nel cuore di Milano. La notte che dà i colori all’Inter, la notte nella quale i nerazzurri diventano i fratelli e le sorelle del mondo. Quella sera Giorgio Muggiani disegna il primo logo del Foot-Ball Club Internazionale Milano, un segno distintivo e riconoscibile che ci accompagna da sempre, definendo anche i nostri colori.

Le vittorie e le sconfitte, le leggende e i personaggi che hanno lasciato un segno indelebile, vanno di pari passo con la storia e l’evoluzione del nostro logo. Negli anni ha subito delle modifiche: da cambiamenti drastici e radicali per cause di forza maggiore a periodi nei quali la tradizione e i tratti disegnati da Muggiani sono tornati a dominare. Il nero e l’azzurro, sempre presenti. L’oro, più o meno, protagonista. Le forme, la presenza del biscione, la stella.

Dal 1908 a oggi: ecco la storia del logo dell’Inter.

1908-1928

Lo scenario è noto: 9 marzo 1908, Ristorante Orologio, Piazza Duomo 22, Milano. 44 soci fondatori, tra i quali Giorgio Muggiani, pittore, disegnatore, artista, futurista. È lui a dare i tratti allo stemma del Foot-Ball Club Internazionale Milano: le lettere F C I M sovrapposte su uno sfondo d’oro abbracciato da due cerchi concentrici nerazzurri. Un’opera in stile liberty, ispirata agli stemmi dei club inglesi. Tratti modernissimi per l’epoca, che racchiudono da subito tutti gli elementi distintivi dell’universo interista: l’internazionalità. Milano, l’oro delle stelle, l’azzurro del cielo e il nero della notte. Nel 1910 e nel 1920 l’Inter vince i primi due titoli nazionali della propria storia

1928-1929

Logo Inter 1928-1929

Le imposizioni del regime fascista costringono l’Inter ad apportare modifiche a nome e stemma. La denominazione diventa Ambrosiana, il logo subisce una modifica sostanziale: di quello originario resiste solo la forma tondeggiante. Il nuovo stemma è caratterizzato da un fascio littorio su sfondo blu, accompagnato dallo scudo visconteo e da quello rossocrociato di Milano. Questo logo rimarrà solo nella stagione 1928-1929.

1929-1932

Logo Inter 1929-1932

Una nuova rivoluzione nel 1929: nel nuovo logo, sempre tondeggiante, dominano le strisce nerazzurre, contornate dall’oro. Al centro, su sfondo nero, la scritta dorata AMBROSIANA. Ai lati compaiono le lettere A e S, che anticipano il cambio di denominazione in Associazione Sportiva

1933-1945

Logo Inter 1933-1945

Nel 1933 il logo subisce un’ulteriore evoluzione: per la prima volta la forma è quadrata. Le strisce nerazzurre riempiono lo sfondo, mentre al centro fa la comparsa un pallone di cuoio, quello classico utilizzato sui campi da gioco in quegli anni. Le scritte fanno da contorno: ad Associazione Sportiva Ambrosiana viene affiancata la parola INTER. Un richiamo alle origini, un segno distintivo che non aveva mai abbandonato il cuore dei tifosi, abituati a parlare, tifare ed esultare per l’Inter.

1945-1960

La guerra è finita e la denominazione del nostro club torna quella di INTER, che nel frattempo è salita a quota cinque Scudetti e una Coppa Italia. Anche il logo ritorna ad avere i connotati originali, con una variazione sull’utilizzo dei colori: le lettere F C I M sono oro, su sfondo bianco. Questo è il primo logo a comparire sulle divise: sarà un’esclusiva della stagione 1958-1959, quella dei 33 gol di Antonio Valentin Angelillo.

1960-1963

Logo Inter 1960-1963

Il 1960 è un anno di cambiamento per quanto riguarda il logo nerazzurro: colori invariati, rivoluzionati forma e contenuti. Torna protagonista il biscione. Lo stemma con cui il club viene identificato, pur non venendo mai utilizzato nei documenti o sulle divise ufficiali, è un ovale a strisce nerazzurre, dominato al centro dal biscione visconteo in oro. Nella parte superiore compaiono, sempre in oro, la scritta INTER su sfondo nero e le lettere F e C su sfondo blu per dare visibilità alla denominazione Football Club. A questo triennio, che si chiude con il primo scudetto dell’era Herrera, sono attribuite anche due variazioni rispetto al logo principale, nelle quali spicca sempre la presenza del biscione.

1963-1979

logo inter 1963-1979

Dal 1963 e fino al termine degli Anni 70 torna lo stemma di Muggiani. Il disegno originale subisce un leggero restyling nell’intreccio delle lettere F C I M e qualche piccola variazione nel rapporto fra i colori. C’è una una maggiore presenza dell’oro, che abbraccia dall’esterno i due cerchi concentrici nerazzurri e completa anche gli spazi vuoti. Il bianco è utilizzato solo per le lettere.

Sono gli anni della Grande Inter: i nerazzurri salgono sul tetto d’Europa e del Mondo. Il logo e i colori dell’Inter diventano simboli universali, conosciuti in tutto il mondo. 

1979-1988

Logo Inter 1979-1988

Comparso in diverse versioni negli anni precedenti, nel 1979/1980 il biscione torna in maniera dominante. Si tratta di una vera e propria rivoluzione. Il nuovo logo è scudo dallo sfondo bianco, attraversato da due strisce diagonali nerazzurre. Al centro, un biscione totalmente differente da quello classico visconteo: tratti modernissimi. Accanto al biscione, la stella, che simboleggia la conquista di 10 titoli nazionali. Da questa stagione il logo compare in maniera fissa sulle divise (talvolta sulla manica)

1988-1989

logo inter 1988-1989

Il logo subisce una variazione di stile nel 1988-1989, stagione che diventa storica e leggendaria per la conquista dello “Scudetto dei record”. Lo stemma nerazzurro è quello con il biscione: l’espressione è però più aggressiva e al logo è abbinata la scritta INTER, nera, sopra allo scudo.
 

1989-1999

Dopo il biscione, si torna nuovamente alla versione originaria del logo dipinto da Muggiani. Per dieci anni ecco il classico simbolo con F C I M, in bianco su un oro che domina la scena. Abbinato al logo, la stella, di dimensioni più ampie. Segna in maniera indelebile le tre Coppe Uefa conquistate, rendendo le divise di quegli anni dei veri e propri pezzi da collezione.

1999-2007

L’ingresso nel ventunesimo secolo porta a una novità stilistica: il logo classico assume tratti più moderni, ma la grande novità è il blu, che domina la scena. Compaiono la scritta INTER e l’anno di fondazione in bianco. L’oro si impadronisce di nuovo dell’acronimo FCIM e definisce il perimetro del logo, all’interno del quale trova spazio anche la stella..

2007-2014

In vista del centenario del Club, dal 2007 un nuovo restyling riavvicina il logo ai tratti originali con un maggiore equilibrio nello spessore dei cerchi concentrici nero, blu e oro, la presenza della stella all’esterno dello stemma e il ritorno al bianco per l’acronimo FCIM.

Nella stagione 2007-2008 per celebrare il centenario della fondazione del Club il logo vede l’aggiunta esterna di un cerchio oro con le date (1908-2008) del centenario e la scritta 100 ANNI INTER.

Un’ulteriore variante viene proposta anche nella stagione 2009-2010, quella del Triplete, quando il logo viene avvolto da un cerchio tricolore per celebrare il centenario dalla conquista del primo scudetto (1909-1910). Passerà alla storia, essendo il logo impresso sulle maglie con le quali l’Inter di Mourinho realizza un’impresa ancora oggi unica nella storia del calcio italiano.

2014-2021

Nel 2014 l’Inter cambia nuovamente look con l’ultimo restyling del logo originario. Una nuova versione che incide soprattutto sui dettagli: cambiano le linee del monogramma, viene ridotto il numero dei cerchi che lo circondano e riequilibrate le dimensioni per una migliore diffusione e riconoscibilità. La stella viene riportata al suo significato e viene utilizzata solo sulle divise ufficiali per identificare gli scudetti vinti.

日本語版  Versión Española  Versi Bahasa Indonesia  English Version 

Benvenuto Moses


Inter, ufficiale Moses: Conte gli cambiò la vita, ora gli dà la maglia numero 11

articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/21-01-2020/ecco-moses-strego-conte-pasadena-ora-vuole-riconquistarlo-360292508069.shtml

Dopo visite e firma, arriva l’ufficialità: l’attaccante nigeriano è nerazzurro e ritrova il tecnico che l’ha rivitalizzato al Chelsea, facendone un cardine della vittoria della Premier

Dopo due giorni di visite, firme e piccole lentezze burocratiche, Victor Moses è finamente un giocatore dell’Inter. Ha scelto la maglia numero 11, e nei giorni scorsi sono serviti anche i “famosi” test atletici ad Appiano – quelli della discordia con la Roma per Spinazzola – che hanno rassicurato Conte sullo stato di un giocatore che in questa stagione ha sofferto tantissimo a causa di problemi muscolari, al punto di giocare da titolare solo sei partite ufficiali. Ha firmato un contratto di tre anni a mezzo a 2,5 milioni di euro a stagione. È il secondo acquisto nerazzurro, dopo Ashley Young: Moses arriva in prestito con diritto di riscatto a 12 milioni. continua a leggere

Moses:

articolo: https://www.inter.it/it/news/2020/01/23/ufficiale-victor-moses-inter.html

Risultati immagini per welcom VICTOR MOSES

VICTOR MOSES È UN NUOVO GIOCATORE DELL’INTER

L’esterno nigeriano arriva in nerazzurro a titolo temporaneo con diritto di opzione

MILANO – Victor Moses è ufficialmente un nuovo giocatore dell’Inter. Il calciatore nigeriano classe 1990 arriva in nerazzurro a titolo temporaneo con diritto di opzione.

Il filo che lega Victor Moses al pallone è intriso di passione, significati profondi, sofferenze e gioie. È una storia di riscatto e determinazione, di enorme forza e carattere. Giocava per le strade di Kaduna, Nigeria, dove era nato. Scendeva in strada con gli amici, scalzo, un pallone tra i piedi, sole o pioggia. È stata una di quelle giornate, vissute tra uno scatto e un dribbling, a cambiare per sempre la sua vita e la sua traiettoria: si ritrovò senza papà Austin e mamma Josephine, strappati via da un pomeriggio di follia, uccisi in casa durante scontri di matrice religiosa. In quel preciso giorno, Moses – che non era in casa proprio perché impegnato a giocare a calcio con gli amici – fu costretto a diventare grande. Non aveva ancora compiuto 12 anni.

Il volo per l’Inghilterra, l’inizio di una nuova vita nel South London scandita da comandamenti precisi: essere forte, non arrendersi. L’innata capacità col pallone tra i piedi, uno strapotere fisico che lo fa essere dominante con i pari età. Impegnato in campionati locali, viene presto scoperto dal Crystal Palace. La crescita, però, doveva essere graduale. E allora Victor inizia a primeggiare, letteralmente. Da quelle parti ricordano ancora la finale della FA Youth Cup 2005, vinta per 5-0 dal Withgift, con cinque gol di Moses. Tre anni e un centinaio di gol per conquistarsi il debutto in prima squadra con il Palace.

Inizia così il suo percorso nel calcio professionistico inglese. Passa al Wigan nel 2010, debutta in Premier League. Poi il grande passo, nel 2012, quando viene acquistato dal Chelsea campione d’Europa in carica. 43 presenze e 10 gol nella prima stagione, con la conquista della Uefa Europa League, non gli valgono la riconferma da parte del nuovo tecnico. Victor, allora, con la consueta determinazione, si rimbocca le maniche e riparte. In prestito, gioca nel Liverpool, nello Stoke City e nel West Ham.

Quando nel 2016 Antonio Conte diventa l’allenatore del Chelsea, per Victor Moses si apre una nuova pagina della propria carriera. Diventa pedina importante nello scacchiere dell’attuale tecnico nerazzurro e contribuisce alla conquista della Premier League 2016-2017 e della FA Cup 2018: 78 presenze, 8 gol, 8 assist in due stagioni con i Blues. La posizione che Conte gli cuce addosso è quella di esterno del centrocampo, dopo che negli anni precedenti aveva spesso agito come ala o seconda punta. Nell’ultimo anno l’esperienza in Turchia, al Fenerbahce.

Moses ha raccolto presenze con tutte le nazionali giovanili dell’Inghilterra, diventando anche il capocannoniere degli Europei U17 2007. Nel 2012, però, la scelta di rispondere alla chiamata della nazionale maggiore della Nigeria, la sua terra. 38 partite e 12 gol, due partecipazioni ai Mondiali ma soprattutto la storica conquista della Coppa d’Africa 2013, lasciando il segno in finale con l’assist per il gol vittoria.

Veloce e determinato, amante del pallone, timido ma consapevole dei propri mezzi: Victor Moses sa che ogni volta che è sceso in campo, è stato l’orgoglio di papà Austin e mamma Josephine. Ora è pronto per intraprendere una nuova avventura: diventa l’ottavo calciatore nigeriano della storia dell’Inter, con predecessori importanti come Nwankwo Kanu, Taribo West e Obafemi Martins.

A Victor va il più grande in bocca al lupo da parte di tutto il popolo nerazzurro! #WelcomeVictor!

日本語版  Versi Bahasa Indonesia  English Version  Versión Española

Benvenuto Ashley Young & altre notizie nerazzurre


Ashley Simon Young (Stevenage, 9 luglio 1985) è un calciatore inglese, nuovo difensore o centrocampista dell’Inter.

#WELCOMEASHLEY | ASHLEY YOUNG | Inter 2019/20 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿⚫🔵


INTER-CAGLIARI, VERSO I 70MILA SPETTATORI

https://www.inter.it/it/news/2020/01/21/informazioni-biglietti-stadio-inter-cagliari.html

Inter, domenica con il Cagliari in campo con una maglia speciale

https://www.inter.it/it/news/2020/01/21/inter-maglia-nomi-cinesi-cagliari.html

INTER, DOMENICA CON IL CAGLIARI IN CAMPO CON UNA MAGLIA SPECIALE

Nomi in ideogrammi cinesi e numeri con un pattern con il tradizionale “FU” per celebrare il capodanno cinese

MILANO – In occasione di Inter-Cagliari di domenica, in programma alle 12.30 al ‘Meazza’, i nerazzurri scenderanno in campo con una speciale maglia per celebrare il Chinese New Year. Come in occasione del match dello scorso anno, i nomi dei calciatori sulle maglie saranno scritte in caratteri cinesi. La grande novità risiede nei numeri di maglia, realizzati per la prima volta con un pattern recante il tradizionale “FU” 福, tipico messaggio di buona fortuna, in diversi stili di calligrafia cinese.Non è la prima volta che gli ideogrammi cinesi compaiono sulla maglia nerazzurra. Nelle passate stagioni, in diverse occasioni, lo sponsor Pirelli è comparso in lingua cinese: nell’aprile 2008 proprio in occasione di Inter-Cagliari, iniziativa intrapresa anche nel 2006 e nel 2007 contro Chievo e Livorno e nella Supercoppa 2009 giocata a Pechino.

Le speciali maglie nerazzurre saranno acquistabili sull’Official Online Store.


L’INTER FESTEGGIA IL CAPODANNO CINESE: VIDEO PER I SOCIAL, MAGLIA CELEBRATIVA E DRAGON SHOW A SAN SIRO

https://www.inter.it/it/news/2020/01/21/inter-festeggia-il-capodanno-cinese.html

Le iniziative per l’inizio dell’anno del topo: domenica in campo con una speciale maglietta

Per celebrare il Chinese New Year, l’Inter scende in campo con numerose iniziative volte a festeggiare l’inizio dell’anno del topo.

È stato lanciato oggi, sui canali digitali nerazzurri cinesi e globali, il video hero con protagonista il capitano Samir Handanovic, nato proprio nell’anno del primo segno zodiacale cinese.

Il video gioca sui soprannomi che i tifosi cinesi hanno assegnato ai giocatori nerazzurri e mostra lo scambio di regali tra Handanovic e Berni, D’Ambrosio, Lukaku, Brozovic, Vecino e l’allenatore Antonio Conte. I regali sono legati ai soprannomi assegnati ad ognuno di loro dai tifosi cinesi, ai quali è rivolto il video, a dimostrazione della sempre crescente attenzione del club nerazzurro verso il mercato orientale.

A partire da oggi è inoltre in vendita sull’Official Online Store nerazzurro all’indirizzo https://store.inter.it/it/ la maglia Home celebrativa del nuovo anno lunare: oltre ai nomi dei giocatori scritti in caratteri cinesi, la particolarità della maglia risiede nei numeri, realizzati per la prima volta con un pattern recante il tradizionale “FU” 福, tipico messaggio di buona fortuna, in diversi stili di calligrafia cinese. La maglia verrà indossata dalla squadra nerazzurra domenica 26 gennaio in occasione della gara tra Inter e Cagliari.

È stata inoltre realizzata una t-shirt con un logo dedicato all’anno del topo e un timbro in stile tradizionale orientale con all’interno la scritta “Inter” in cinese. I fan nerazzurri potranno anche utilizzare il nuovo filtro su Instagram realizzato ad hoc attraverso le grafiche e le creatività del key-visual utilizzato sui canali dell’Inter.

Infine, nel prepartita del lunch-match di domenica 26 gennaio, i tifosi nerazzurri presenti allo stadio San Siro potranno assistere ad un inedito Dragon Show, caratteristico spettacolo tradizionale cinese che rappresenta un vero e proprio cerimoniale portafortuna. Per l’occasione, i leoni si presenteranno in versione nerazzurra. Lo show sarà rappresentato da due eccellenze europee: la Asd Taishan e la Asd Dragoni del Sud.

English Version  中文版  Versi Bahasa Indonesia  日本語版  Versión Española

HAPPY LUNAR NEW YEAR from INTER! #YearOfTheRat


LE CONDIZIONI DI MARCELO BROZOVIC

Esami strumentali per il centrocampista croato, sostituito nel finale di Lecce-Inter

MILANO – Nella mattinata di oggi Marcelo Brozovic è stato sottoposto, presso l’Istituto Humanitas di Rozzano, a risonanza magnetica dopo un trauma subito al termine della gara contro il Lecce.

Gli accertamenti hanno evidenziato una distorsione della caviglia sinistra. Il giocatore sarà valutato giorno dopo giorno.

Versi Bahasa Indonesia  日本語版  English Version  Versión Española  中文版