Lukaku verso il ritorno all’Inter: l’impatto a bilancio


articolo di Marco Sacchi: https://www.calcioefinanza.it/2022/06/22/lukaku-impatto-bilancio-inter/?fbclid=IwAR0UoEzfzHw4lp3yTxCKMelDJV9HcremdfwfqzF1MIb1FmkpZEx7UVYcCAM

Lautaro, Lukaku, Dybala 2 su tre ci sono se viene il terzo……..

Lukaku impatto bilancio Inter – Ora sembra tutto fatto: Romelu Lukaku è prossimo al ritorno all’Inter. Uno scenario davvero poco ipotizzabile anche solamente qualche mese fa, che ora si sta concretizzando dopo settimane di trattative durante le quali il belga ha fatto di tutto per tornare a vestire la maglia nerazzurra e riscattarsi dopo un’annata complicata al Chelsea.

Il centravanti sarà a Milano per le visite mediche mercoledì o giovedì della prossima settimana, ma nella giornata di ieri è stato raggiunto l’accordo tra il Chelsea e l’Inter per il ritorno di Big Rom. Intesa che si accompagna a una riduzione sensibile dell’ingaggio, dai 12 milioni di euro garantiti dai Blues agli 8,5 milioni che guadagnerà a Milano.

L’ufficialità potrebbe arrivare oggi o domani, ma l’intesa è stata raggiunta ieri. Al club londinese andranno 8 milioni di euro per il prestito – meno dei 10 milioni inizialmente richiesti – con eventuali 2 milioni da aggiungere di bonus per vittorie di squadra. Ma quanto impatterà l’operazione sul bilancio dell’Inter?

Lukaku impatto bilancio Inter – Le cifre dell’affare: Come detto Lukaku percepirà 8,5 milioni di euro netti nella prossima stagione, cifra per la quale l’Inter potrà godere degli sgravi fiscali previsti dal Decreto Crescita chiudendo l’affare entro il 30 giugno. Questo significa che il club nerazzurro, per uno stipendio netto di questa portata, pagherà un lordo di poco più di 11,1 milioni di euro.

A questi si aggiungeranno gli 8 milioni di prestito, per un costo complessivo di poco più di 19,1 milioni di euro nella stagione 2022/23. Nessun diritto di riscatto è attualmente previsto nell’affare, ma nulla vieta che – in caso di stagione brillante di Romelu – i due club non possano discutere un accordo definitivo.

Romelu Lukaku (Foto: Andrea Staccioli / Insidefoto)

ABBONAMENTI INTER 2022/2023: DA LUNEDÌ 20 VIA ALLA VENDITA LIBERA


articolo: https://www.inter.it/it/news/2022/06/15/vendita-libera-abbonamenti-inter-2022-2023.html

Appuntamento per lunedì alle 10:30: a disposizione tutti i posti non confermati dagli abbonati 19/20 nelle fasi preliminari

15/06/2022

Dopo il travolgente successo delle settimane passate, che hanno visto una corsa alle sottoscrizioni degli abbonamenti per la stagione 2022/2023, sta per arrivare il momento dedicato alla vendita libera che permetterà ai tifosi nerazzurri di assicurarsi un posto a San Siro.

Dopo aver fatto segnare tutti i record di presenza in Italia nella stagione appena conclusa, gli interisti hanno dimostrato il proprio attaccamento alla squadra durante le varie fasi dedicate: gli abbonati alla stagione 2019/2020 hanno avuto modo di confermare o cambiare il proprio posto a San Siro. Un successo anche l’adesione alla lista d’attesa.

Ora è il momento della vendita libera, che partirà alle 10:30 di lunedì 20 giugno. Saranno a disposizione dei tifosi tutti i posti che gli abbonati 19/20 non hanno confermato. Unica condizione necessaria: essere in possesso della tessera SiamoNoi.

Chi non è in possesso della tessera SiamoNoi può sottoscriverla online QUI.

Una volta completato l’acquisto online sarà possibile sottoscrivere l’abbonamento con il codice della tessera che verrà visualizzato al termine della procedura e nella mail di conferma.

DA LUNEDÌ 20 ABBONAMENTI IN VENDITA QUI!

Zhang con Marotta, Ausilio e Baccin: avanti insieme fino al 2025


comunicato ufficiale: https://www.inter.it/it/news/2022/02/18/comunicato-rinnovo-marotta-ausilio-baccin.html

COMUNICATO UFFICIALE DI FC INTERNAZIONALE MILANO

Rinnovo triennale fino al 30 giugno 2025 per il management dell’area sportiva

18/02/2022

MILANO – FC Internazionale Milano è lieta di annunciare che il CEO Sport Giuseppe Marotta, il Chief Sport Officer Piero Ausilio e il Deputy Chief Sport Officer Dario Baccin hanno rinnovato i loro contratti con il Club Campione d’Italia fino al 30 giugno 2025.  Il loro impegno – sotto la Presidenza di Steven Zhang – continuerà almeno per altri 3 anni.

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FRATELLI DEL MONDO: CON CAICEDO DIVENTANO 50 LE NAZIONI RAPPRESENTATE IN MAGLIA INTER


articolo: https://www.inter.it/it/news/2022/01/31/storia-giocatori-inter-50-nazionalita-differenti.html

FRATELLI DEL MONDO: CON CAICEDO DIVENTANO 50 LE NAZIONI RAPPRESENTATE IN MAGLIA INTER

L’attaccante è il primo ecuadoriano nella storia: hanno vestito il nerazzurro giocatori di 50 paesi diversi

L’arrivo di Felipe Caicedo all’Inter aggiorna una statistica che definisce bene l’internazionalità del Club nerazzurro, uno dei valori che contraddistinguono la società fin dalla sua fondazione e ribaditi anche nel nome. Fratelli e sorelle del mondo. E allora con il benvenuto al primo giocatore ecuadoriano della ultracentenaria storia dell’Inter, ecco che le nazionalità che hanno vestito la maglia dell’Inter diventano 50.

Fino all’arrivo di Caicedo erano 49 le nazioni dei 1054 giocatori che, dal dopoguerra in avanti, sono andati in panchina almeno una volta in una gara ufficiale dell’Inter. Due di loro (Gravillon, Guadalupe; Correia, Guinea B.) non sono mai scesi in campo.

Queste le nazioni e il numero di giocatori che hanno vestito la maglia nerazzurra rappresentando il proprio paese.

  • Albania 1
    Argentina 53
    Austria 5
    Australia 1
    Bosnia Herzegovina  1
    Belgio  9
    Brasile  39
    Svizzera 21
    Costa d’Avorio  4
    Cile  6
    Camerun 3
    Colombia  4
    Germania  8
    Danimarca 4
    Algeria 2
    Spagna  5
    Francia  25
    Regno Unito 3
    Ghana 6
    Guinea  1
    Guadalupe 1
    Grecia  3
    Guinea-Bissau 1
    Honduras  2
    Croazia 7
    Ungheria  4
    Irlanda 3
    Italia  723
    Giappone  1
    Kenya 1
    Marocco 1
    Macedonia 2
    Nigeria 8
    Olanda 11
    Peru  2
    Portogallo 11
    Paraguay  2
    Romania 8
    Serbia  7
    Russia  1
    Svezia  5
    Slovenia  4
    Slovacchia  2
    Sierra Leone  1
    Senegal 3
    Turchia 5
    Uruguay  24
    Jugoslavia  7
    Sud Africa  1


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Inter: Simone Inzaghi positivo al Covid, è la seconda volta


articolo di Franco Vanni: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/inter/2022/01/24/news/inter_inzaghi_positivo_covid-335099364/?ref=RHTP-BH-I322793271-P4-S7-T1

Il tecnico nerazzurro era stato contagiato già lo scorso aprile, quando guidava la Lazio

Milano, 24 gennaio 2022

L’allenatore dell’Inter Simone Inzaghi è positivo al Covid 19. A comunicarlo è il club nerazzurro con una nota, in cui precisa che l’esito è arrivato dopo “un tampone di controllo effettuato in data odierna“. Il comunicato della società informa anche che “il tecnico seguirà da ora le procedure previste dal protocollo sanitario“. È stato lo stesso allenatore a riferire in mattinata al personale medico del club di avere un leggero raffreddore e a chiedere di essere testato. La prima conseguenza della positività di Inzaghi è e che il vertice di mercato con i dirigenti interisti, in programma per i prossimi giorni, si terrà in videoconferenza e non di persona. L’allenatore piacentino, attento nell’indossare la mascherina al chiuso fra centro sportivo e strutture dello stadio (eccezion fatta per le interviste tv), si trova infatti in isolamento. È la seconda volta che risulta positivo al Covid. La prima fu lo scorso aprile, quando ancora allenava la Lazio.

Nuovi tamponi per chi è in Italia – L’Inter ha subito organizzato un programma di test a disposizione di giocatori, staff tecnico e altri elementi del gruppo squadra o a contatto con esso. Ma i giocatori in questo momento sono di riposo, molti stranieri hanno fatto ritorno a casa, si rivedranno alla Pinetina solo mercoledì. continua a leggere

Simone Inzaghi – foto di http://www.imagephotoagency.it

articolo: https://www.inter.it/it/news/2022/01/24/comunicato-ufficiale-simone-inzaghi-covid.html

COMUNICATO UFFICIALE DI FC INTERNAZIONALE MILANO

L’allenatore nerazzurro positivo a un tampone di controllo

24/01/2022

MILANO – FC Internazionale Milano comunica che Simone Inzaghi è risultato positivo a un tampone di controllo effettuato in data odierna.

Il tecnico seguirà da ora le procedure previste dal protocollo sanitario.


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Festa Inter in Supercoppa….


Festa Inter in Supercoppa: Sanchez punisce la Juve al 121′!

articolo di Filippo Conticello: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/12-01-2022/supercoppa-inter-juventus-2-1-mckennie-lautaro-sanchez-120-430884337880.shtml

Decide il gol del cileno all’ultimo secondo, favorito da una follia di Alex Sandro. Nei 90′ regolamentari gol di McKennie e Lautaro su rigore

Milano,12 gennaio 2022

Un gol di Sanchez all’ultima azione prima dei calci di rigore, favorito da una follia di Alex Sandro nell’area della Juventus, consegna la Supercoppa Italiana all’Inter, che batte così 2-1 in rimonta i bianconeri. In una serata glaciale a San Siro si sono contrapposte due filosofie: da un lato la voglia di manovra e possesso interista, dall’altro la solidità e la pazienza della Juve, virtù ritrovate dopo la follia bianconera vista all’Olimpico. Alla fine è stata così premiata la scelta di Simone, quando tutto sembrava ormai apparecchiato per i calci di rigore. L’Inter può così alzare la prima coppa stagionale.

L’AVVIO – All’inizio la Juve usa Kulusevski in marcatura per contenere il dinamismo di Brozo, in odor di rinnovo e molto più svagato del solito, mentre McKennie e Bernardeschi tentano di aprirsi ai lati di Morata. L’Inter, invece, è fedele alla sua indole coraggiosa e pressa alto sin dall’inizio, più o meno come aveva fatto nella gara di campionato. Dialoga come sa fare ai limiti dell’area e così Lautaro finisce per divorare un gol clamoroso su tocchetto furbo di Barella. Poi Inzaghi quasi si mangia il quarto uomo mentre reclama un rigore per contatto sospetto Barella-Chiellini….. continua a leggere

Serie A, indagine su plusvalenze nella compravendita dei giocatori: Gdf nelle sedi di Inter e Lega calcio


articolo di Luca De Vito, Franco Vanni: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/12/21/news/inter_lega_calcio_plusvalenze_giocatori_acquisizioni_documenti_procura_milano-331095459/?ref=RHTP-BH-I329541896-P1-S1-T1

Indagine a carico di ignoti per falso in bilancio sulla cessione di alcuni giocatori soprattutto di fascia medio-bassa e delle giovanili negli anni 2017/2018 e 2018/2019 per decine di milioni. Indagine anche su Milan: nessuna criticità. L’Inter: “Nessun tesserato indagato

La procura di Milano ha acquisito documenti sulla compravendita di calciatori dell’Inter nella sede della società stessa e in quella della Lega Calcio. Lo comunica la stessa procura. “Nell’ambito di attività di indagine coordinate dalla procura, i finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Milano hanno eseguito accertamenti documentali presso le sedi della F.C. Internazionale Milano spa e della Lega Nazionale professionisti della serie A“.

Si legge ancora nel comunicato firmato dal procuratore facente funzioni Riccardo Targetti: “Le attività in corso sono dirette ad acquisire documentazione relativa alle cessioni da parte dell’Inter dei diritti pluriennali sulle prestazioni di taluni calciatori relativamente agli esercizi 2017/2018 e 2018/2019 al fine di verificare la regolarità della contabilizzazione delle relative plusvalenze“. L’indagine è per ora contro ignoti, l’ipotesi di reato è di false comunicazioni sociali, ovvero falso in bilancio.

L’indagine riguarda soprattutto giocatori di fascia medio-bassa e delle giovanili, diversi di questi accordi economici sarebbero stati effettuati con il Genoa e l’ipotesi dei pm è che le plusvalenze sarebbero di svariate decine di milioni. Verifiche sono state fatte anche sul Milan, ma non risulterebbero operazioni dubbie. L’indagine dei pm di Milano – da quanto si è saputo – è autonoma e ha solo preso spunto da quella analoga avviata dai colleghi di Torino sulla Juventus. continua a leggere

comunicato ufficiale: https://www.inter.it/it/news/2021/12/21/comunicato-ufficiale-inter.html

COMUNICATO UFFICIALE DI FC INTERNAZIONALE MILANO

21/12/2021

FC Internazionale Milano conferma di aver fornito la documentazione richiesta relativa alle cessioni di taluni calciatori avvenute nelle stagioni 2017/2018 e 2018/2019.

La richiesta è pervenuta dalla Procura di Milano per verificare la regolare contabilizzazione delle relative plusvalenze.

I bilanci della società sono redatti nel rispetto dei più rigorosi principi contabili.

Nessun tesserato dell’Inter è indagato. Nessuna contestazione è stata formalizzata. Come recita il comunicato stesso della Procura, si tratta di indagini preliminari.

Eriksen i saluti a San Siro


Inter, firmata la risoluzione con Eriksen: il danese a San Siro nel 2022 per salutare i tifosi

articolo SPORTMEDIASET CALCIO: https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/inter-firmata-la-risoluzione-con-eriksen-il-danese-a-san-siro-nel-2022-per-salutare-i-tifosi_43227154-202102k.shtml?wtk=facebooknp.ap.sportmediaset…eriksen&fbclid=IwAR0eQlmrDP9UlhTl83vtyW2t-puYSYxPFM4avTY1bwK-Nw9PU44kbyc3itg

Il danese ora potrà tornare a giocare in Olanda o in Premier

17 dicembre 2021

Christian Eriksen saluta l’Inter e il calcio italiano, tornerà a giocare (possibile un suo ritorno all’Odense dove tutto iniziò, ma ci sono pure voci circa un interessamento dell’Ajax, dove invece si fece da tutti conoscere prima della consacrazione al Tottenham, e non mancano i rumors sulla Premier) ma non più in Serie A. Quel drammatico 12 giugno glielo impedisce, il defibrillatore cardiaco installato dopo la crisi accusata durante Danimarca-Finlandia non gli consente di ottenere l’idoneità all’attività agonistica secondo la normativa vigente nel nostro Paese. Dopo il parere negativo comunicato dal Coni al giocatore e al club nei giorni scorsi, ieri le parti si sono incontrate per la risoluzione del contratto: un incontro privato nella sede dell’Inter tra Eriksen stesso, l’agente Martin Schoots, l’amministratore delegato nerazzurro Marotta e il legale del club Angelo Capellini. Si chiude così un’esperienza iniziata nel gennaio 2020, che sarebbe dovuta durare almeno fino al 2024 e che invece si chiuderà per forza di cose oggi, con una comunicazione ufficiale attesa breve.

Christian, d’accordo con il club e con la spinta di una tifoseria che lo ha amato all’inverosimile nonostante una permanenza limitata nel tempo (e contrassegnata di un periodo di ambientazione non semplice), dovrebbe tornare a Milano con l’anno nuovo per salutare a San Siro tutto il mondo interista. Sessanta partite, otto gol (tra questi l’indimenticabile punizione in Coppa Italia contro il Milan e i due siluri dalla distanza contro Napoli e Crotone nella cavalcata scudetto con Conte), svariati assist e la sensazione di una classe cristallina un po’ troppo imbrigliata nella rigidità degli schemi nerazzurri delle stagioni scorse. Un ottimo giocatore, ma soprattutto una grande persona a cui tutti hanno voluto e vogliono un bene infinito. Definite ora tutte le pratiche necessarie con l’Ufficio del Lavoro, il club proverà a recuperare lo stipendio versato in questi mesi di forzata inattività attraverso l’indennità Uefa. A questo si aggiunge anche una assicurazione privata che copre l’attuale valore del cartellino, circa 11 milioni.

PER SEMPRE NERAZZURRO: IN BOCCA AL LUPO, CHRIS!

comunicato ufficiale: https://www.inter.it/it/news/2021/12/17/messaggio-inter-saluto-christian-eriksen.htm

Per sempre nerazzurro: in bocca al lupo, Chris! - inter it 2021 11 16 14 45 56 368563

L’Inter saluta Christian Eriksen nel giorno della risoluzione consensuale del contratto

17/12/2021

La sentiamo ancora, quell’eccitazione mista all’aspettativa. Quando attendi qualcosa di bello, che sai già che sarà così bello, quasi vuoi aspettare ancora un po’, per godertelo ancora di più.

28 gennaio 2020: su il sipario, alla Scala. Lì, dove le “prime” sono sempre speciali. Dove la classe incontra l’eleganza. Christian Eriksen e l’Inter, non poteva essere altrimenti. Il maestro, con la sua magia, in mezzo al nostro centrocampo. 

Il rumore della palla sulla traversa misto all’ohh di stupore e meraviglia, nel primo derby, con una punizione calciata da lontanissimo: in quel momento tutti gli interisti si sono sentiti in pace, sapendo che Christian vestiva i colori nerazzurri, bastava quello. Il resto, il calcio, sarebbe sgorgato naturale, come una musica scritta da un compositore. 

Lampi di classe e battaglie, gol improvvisi – come quello direttamente da calcio d’angolo a Napoli – e anche le delusioni, in quell’estate 2020 lunghissima, dopo una bella cavalcata tutti insieme, prima dell’amarezza. Un punto da cui ripartire, assieme.

Trovando sempre nella classe, nella qualità, nella magia, le risposte: la punizione all’incrocio nel derby di Coppa Italia, un momento iconico della storia recente nerazzurra. Un gol tanto bello quanto importante, non solo per il passaggio del turno, ma anche per ridare vigore a una storia, quella di Christian e dell’Inter, che si è rinsaldata man mano, partita dopo partita. 

Centrale, in quella corsa bellissima verso lo Scudetto. Da quel momento Christian e l’Inter si prendono per mano a vicenda e vanno avanti insieme, partita dopo partita, nella costruzione del capolavoro tricolore. Un lavoro di squadra, nel quale Eriksen contribuisce con geometrie, intuizioni, giocate che facilitano la manovra, assist. E gol, pesanti: a Napoli, ancora. E a Crotone, in quello che di fatto sarà il gol Scudetto, celebrato poi a San Siro con un’altra perla su punizione.

Resta quella, e resterà come un ricordo dolce e malinconico, ma bello, l’ultima immagine di Christian Eriksen su un campo da gioco con la maglia dell’Inter. Perché poi la vita riserva momenti impensabili, ti fa prendere strade che non ti aspettavi. Nel silenzio e nella speranza, i pensieri di tutti i tifosi dell’Inter e di tutti gli appassionati di sport sono sempre stati per Christian. Rivederlo ad Appiano Gentile nell’abbraccio con i compagni campioni d’Italia è stata la ventata di gioia che ci teniamo stretta nel cassetto delle cose belle e preziose, da non sciupare.

E anche se oggi le strade dell’Inter e di Christian si separano, sappiamo che il nostro legame sarà forte e indissolubile, sempre. I momenti più belli, i gol e le vittorie, l’abbraccio dei tifosi fuori da San Siro nel celebrare lo Scudetto: tutto resterà sempre fissato nella storia nerazzurra.

In bocca al lupo, Chris!


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THANK YOU, CHRISTIAN 👏⚫🔵🇩🇰 – Inter



L’Inter e l’interesse dei sauditi: cronaca di una notizia mai nata


articolo di Franco Vanni: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/inter/2021/12/10/news/inter_interesse_sauditi-329639227/

Anche l’ultima indiscrezione di Nicola Volpi come prossimo presidente nerazzurro non trova alcuna conferma, ma le voci di un interessamento arabo non cessano. Intanto la dirigenza interista è impegnata a rifinanziare i vecchi debiti. Un nuovo bond da 410 milioni sarà collocato a gennaio

Il contatore delle voci sul passaggio dell’Inter al fondo saudita Pif si aggiorna quotidianamente. Per tutta la giornata di ieri è circolata l’indiscrezione, smentita da ogni parte come tutte le precedenti, secondo cui non solo il club sarebbe a un passo dal passare in mani arabe, ma dopo il passaggio il nuovo presidente sarebbe Nicola Volpi.

Nicola Volpi e i sauditi – La suggestione, per verosimiglianza, è di quelle che fanno scattare tutti gli allarmi. Uomo di finanza, fondatore e socio del fondo Permira, dal 2014 al 2018 nel cda della società nerazzurra e grandissimo tifoso interista, Volpi ha infatti portato gli investitori sauditi nel capitale di Pagani, casa automobilistica di super lusso che produce fra l’altro la Huayra nerazzurra su cui Steven Zhang si spostava a Milano quando ci viveva. Tutto realistico, quindi. Ma che una voce sia costruita per sembrare vera, non significa lo sia. Anzi. Non c’è alcuna evidenza che Pif in questo momento sia interessato all’Inter. Amanda Staveley, direttrice del club inglese Newcastle – quello sì acquistato dal fondo sovrano – ha chiarito che a Rihad di comprare l’Inter non ci pensano nemmeno. Ma questo non è bastato a silenziare i rumors.

Ironia in via Liberazione – Alla sede del club in via Liberazione a Milano un tempo il gossip (così veniva bollato da quelle parti) sull’imminente cessione del club veniva accolte con stupore. Poi si è passati al fastidio. Ora le reazioni sono per lo più divertite. Fantasticare di prìncipi arabi e immaginare un calciomercato da Mille e una notte è una distrazione piacevole dalla vera priorità del management nerazzurro, meno esotica e molto più concreta: rifinanziare i bond da 375 milioni emessi cinque anni fa, che si avviano a scadenza. L’Inter avrebbe voluto collocarli sul mercato entro la fine di dicembre ma, a differenza dei mercati dei prodotti di consumo che sotto Natale esplodono, per quelli finanziari le ultime settimane dell’anno non sono tradizionalmente periodo di grandi operazioni.

Appuntamento a gennaio – L’Inter, assistita da Golman Sachs, venderà il proprio debito a gennaio, quando i volumi degli investimenti dovrebbero tornare a salire. Emetterà nuovi titoli per 410 milioni: i 375 da restituire ai precedenti creditori, più altri 50 di un prestito oggi in essere che a sua volta andrà rifinanziato, meno qualcosa che è già stato reso. La scadenza del nuovo bond sarà di nuovo quinquennale. Sempre a gennaio l’Inter tornerà anche sul mercato dei calciatori, su cui non sono attese spese pazze, ma qualcosa si farà. In ogni caso il club, grazie al lavoro fatto dai due amministratori delegati Beppe Marotta (Sport) e Alessandro Antonello (Corporate), è finanziariamente abbastanza solido da arrivare senza scossoni fino alla fine della stagione, qualsiasi sarà il risultato sportivo. Una prospettiva molto più rosea rispetto a quella che la stessa proprietà si prefigurava dodici mesi fa.

Gli impegni di Suning – Alla fine del 2020 Suning fece circolare nel mondo degli investitori istituzionali (fondi & co.) un teaser. Un documento con cui la proprietà cinese dell’Inter cercava capitale, dicendosi pronta a cedere anche quote del club. Alla fine la soluzione che si è individuata non ha invece spostato una sola azione: il finanziamento da 275 milioni del maxi-fondo Oaktree, concesso lo scorso maggio, non ha modificato l’assetto azionario: Suning controlla tramite una società veicolo il 68 per cento delle azioni, il fondo Lion Rock Capital il 31, e il resto i piccoli soci. Non è noto il dettaglio della struttura del contratto fra Suning e Oaktree ma è probabile che il debito, che no grava sul club ma sulla lussemburghese proprietaria del pacchetto di maggioranza, vada rimborsato in più tranche in tempi definiti, con una “maxi rata” finale nel 2024.  Se Suning non onorerà gli impegni, il controllo dell’Inter potrebbe passare al fondo come successo con il Milan, finito in pancia a Elliott per l’inadempienza del cinese Yonghong Li.

Fin qui il quadro noto. Resta però una domanda: chi mette in giro le voci sull’interesse del fondo saudita per l’Inter? In passato era successo che indiscrezioni sul possibile fallimento del club nerazzurro originassero dal mondo delle banche d’affari. Un’attività di disturbo a cui la stessa società è riuscita a opporsi con efficacia. Questa volta il giro sembra essere più tortuoso. A rilanciare le frequentissime suggestioni sullo sbarco dei sauditi alla Pinetina sono account Twitter di “insider” più o meno credibili, che si professano in qualche modo vicini agli affari della famiglia reale saudita. Spesso però gli insider arabi rimandano a fonti para-giornalistiche europee, soprattutto italiane, non di rado siti di tifosi interisti che sognano un calciomercato in entrata a otto zeri, che a loro volta citano fonti arabe. Una giostra sempre in moto, che alla fine di ogni giro riporta al punto di partenza.

Ma a chi giova il profluvio di voci? Nella logica complottista del tifoso, di ogni colore, ogni voce che riguarda la propria squadra di calcio sarebbe fatta circolare da presunti nemici determinati a “destabilizzare”. In caso di voci di fallimento, il meccanismo potrebbe avere una sua teorica efficacia: il perfido nemico del club mette in giro la voce di un’imminente bancarotta e di conseguenza i calciatori smettono di giocare serenamente, o addirittura migrano altrove. Ma questo caso è molto diverso. Il fatto che si continui a sostenere che il ricchissimo fondo sovrano di un Paese produttore di petrolio sia interessato all’Inter non porta alcun danno alla società, né a chi ne detiene la proprietà.

L’Inter oggi non è formalmente in vendita. La famiglia Zhang ha più volte ribadito di volere anzi restare in controllo, per portare avanti il percorso che ha portato la squadra a vincere lo scudetto dopo oltre un decennio. Ma dopo l’ok preliminare da parte del Comune di Milano al progetto del nuovo stadio in condominio col Milan, che dovrebbe fare incrementare il valore dei due club milanesi, l’autorevole agenzia Bloomberg è tornata a riferire che Zhang sarebbe in cerca di nuovi soci. Questa volta però per vie carsiche, senza teaser e presentazioni ufficiali. Per chi è in cerca di finanziatori, il fatto che circoli la voce di un interesse saudita non può certo essere uno svantaggio. 

Pensate di essere proprietari di un appartamento, e che nei bar del paese si diffonda il pettegolezzo secondo cui un ricchissimo e noto imprenditore sia determinato ad acquistarlo. La voce avrebbe due effetti: dare una grande pubblicità all’appartamento (e a voi che lo possedete) e comportare un probabile incremento del valore dell’immobile, nel momento in cui questo venga messo in vendita. Questo significa che sia stato Zhang a mettere in giro la voce dell’interesse dei  sauditi per l’Inter? Ovviamente no, l’ipotesi sarebbe altrettanto complottistica di quella secondo cui sarebbero misteriosi “destabilizzatori”. Ma non è detto che Zhang debba dispiacersi del fatto che la voce circoli. 

Il discorso del presidente nerazzurro Steven Zhang ……


Il discorso del presidente nerazzurro Steven Zhang in occasione dell’Assemblea dei Soci dell’Inter tenutasi giovedì 28 ottobre 2021

STEVEN ZHANG | FC INTERNAZIONALE MILANO – SHAREHOLDERS’ MEETING 2021 🎙️⚫🔵
GIUSEPPE MAROTTA | FC INTERNAZIONALE MILANO – SHAREHOLDERS’ MEETING 2021 🎙️⚫🔵
ALESSANDRO ANTONELLO | FC INTERNAZIONALE MILANO – SHAREHOLDERS’ MEETING 2021 🎙️⚫🔵

Speech by CEO Corporate Alessandro Antonello at the Inter Shareholders’ Meeting held on 28 October 2021

L’ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI APPROVA I RISULTATI DELL’ESERCIZIO FINANZIARIO 20/21

I Soci hanno approvato il bilancio dell’esercizio 20/21. Nominato il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale per il triennio 21-24. Il Club ha condiviso con gli azionisti i risultati finanziari fortemente impattati dalla pandemia e celebrato la stagione 20/21, culminata con la conquista del 19° Scudetto. Il management ha illustrato le azioni intraprese per rafforzare il percorso verso la stabilità e sostenibilità economica, i cui benefici potranno essere riscontrabili già entro l’esercizio in corso.

28/10/2021

Milano, 28 ottobre 2021 – L’Assemblea degli azionisti di F.C. Internazionale Milano S.p.A., che si è svolta tramite videoconferenza, ha approvato il bilancio dell’esercizio finanziario 2020/2021, significativamente impattato per la sua intera durata dagli effetti della pandemia da Covid-19.

In tale contesto, l’esercizio ha registrato ricavi consolidati per € 364,7 milioni e una perdita pari a € 245,6 milioni. L’impatto del Covid-19 ammonta circa a € 110 milioni, di cui circa € 70 milioni riconducibili all’azzeramento degli introiti da gara a causa della chiusura degli stadi e circa € 40 milioni alle riduzioni contrattuali degli sponsor dovute all’impossibilità di erogare benefit da parte della Società e alla contrazione del business dei partner. A questi si sono aggiunte perdite per ulteriori € 30 milioni, effetto della risoluzione di contratti sportivi.

Giunti a scadenza sia il Consiglio di Amministrazione che il Collegio Sindacale di F.C. Internazionale Milano S.p.A., sono stati quindi rinominati per il triennio 2021-2024.

L’Assemblea è stata aperta con l’intervento del Presidente, Steven Zhang, collegato in via digitale da Nanchino.

La conquista del diciannovesimo Scudetto è un’impresa memorabile che premia lo straordinario lavoro della Squadra e di tutte le componenti del Club e la passione del popolo Nerazzurro che attendeva da 11 anni questo trionfo. Dal nostro ingresso nel 2016 ad oggi è stato compiuto un lungo percorso: l’Inter è diventata un club globale, vincente, innovativo e connesso alle nuove generazioni in tutto il mondo”. – ha dichiarato il Presidente, Steven Zhang – “All’interno di un contesto economico e sociale stravolto dalla pandemia, la stabilità e la sostenibilità finanziaria della Società, unite alla competitività sportiva ai massimi livelli, sono i punti focali della nostra strategia. I risultati raggiunti testimoniano il nostro lavoro e il nostro impegno, il Club è tornato a vincere con una visione chiara e definita“.  

Gli Amministratori Delegati Alessandro Antonello e Giuseppe Marotta hanno ripercorso i risultati della scorsa stagione e prospettato le azioni intraprese in quella in essere.

Crediamo fortemente nella ripresa del percorso di crescita impostato dal Club e che ha già visto realizzate alcune tappe fondamentali. Nel 2021 abbiamo svelato al mondo il nuovo logo e la nuova identità visiva. La potenzialità del nostro appeal globale è confermata dall’arrivo di tre nuovi sponsor sulla maglia di questa stagione, che ha raggiunto il valore più alto di sempre“.  – ha dichiarato il CEO Corporate, Alessandro Antonello – “La Società ha prontamente intrapreso azioni di adattamento del business e di riequilibrio degli effetti finanziari causati dal periodo pandemico, concentrandosi sul controllo dei costi ma allo stesso tempo continuando ad investire risorse adeguate alla crescita. Il progetto Nuovo Stadio sarà imprescindibile per garantire alla Società quelle fonti di risorse economiche necessarie per competere alla pari con i più importanti club europei e per offrire ai nostri tifosi un’esperienza di intrattenimento all’avanguardia“.

All’inizio di questo ciclo ci eravamo posti come obiettivo quello di costruire una squadra solida, dalla mentalità vincente e che sapesse incarnare il senso di appartenenza e i valori che contraddistinguono il Club. La scorsa stagione ha rappresentato il coronamento di un lavoro eccezionale. La conquista del diciannovesimo Scudetto premia la visione strategica, la passione, l’impegno della nostra Proprietà che non ci ha fatto mai mancare il suo sostegno“.  – ha dichiarato il CEO Sport, Giuseppe Marotta – “Quest’anno ci siamo posti l’obiettivo di coniugare una politica di riduzione dei costi unita al mantenimento della competitività sportiva. Sappiamo quanto sarà difficile ripetersi ma la nostra volontà è quella di difendere con orgoglio lo Scudetto puntato sulle nostre maglie“.

Inter – Approvazione bilancio e non solo


https://www.inter.it/it/FPC/inter-podcast

https://www.inter.it/it/news/2021/09/30/cda-inter-approva-risultati-bilancio-2020-2021.html

IL CDA DI FC INTERNAZIONALE MILANO APPROVA I RISULTATI DEL BILANCIO DI ESERCIZIO 2020/2021

In un contesto caratterizzato dagli effetti della pandemia da Covid-19, il CdA ha approvato il bilancio consolidato al 30 giugno 2021. La stagione in corso prospetta segnali di ripresa

30/09/2021

MILANO – Il Consiglio di Amministrazione di F.C. Internazionale Milano S.p.A. ha approvato il bilancio consolidato dell’esercizio finanziario 2020/2021. Il bilancio sarà sottoposto all’approvazione da parte dell’Assemblea degli Azionisti di F.C. Internazionale S.p.A., che sarà convocata entro la fine di ottobre.

I DATI FINANZIARI

L’esercizio 2020/2021 è stato significativamente impattato, per la sua intera durata, dalle conseguenze sul contesto socio-economico, nel nostro paese e a livello globale, della pandemia da Covid-19 e delle misure necessarie a mettere in sicurezza la salute pubblica e le attività produttive.

In tale contesto, i ricavi consolidati si sono attestati a 364,7 milioni di euro. L’esercizio ha registrato una perdita pari a € 245,6 milioni, a cui hanno principalmente contribuito l’azzeramento degli introiti da gara derivante dalla chiusura degli stadi (dato che si confronta con il 2020 quando le chiusure erano iniziate nei primi giorni di marzo), le riduzioni contrattuali degli sponsor dovute all’impossibilità di erogare benefit da parte della Società e la liquidazione di rapporti di natura sportiva.

MILESTONE DELLA STAGIONE

La stagione sportiva si è conclusa con la conquista del 19° Scudetto, atteso dal Club e da tutti i suoi tifosi per 11 anni e che ha premiato il progetto avviato dalla proprietà dal suo insediamento all’Inter nel 2016.

Nella stagione 2020-2021 l’Inter ha realizzato un’altra importante milestone: il lancio del nuovo crest del Club e della sua nuova identità visiva. Una rivisitazione che ha reso essenziali e più forti i due elementi portanti dell’heritage nerazzurro – Internazionale e Milano – per fornire un linguaggio innovativo, moderno, digitale, connesso con le nuove generazioni e aperto alle contaminazioni con la cultura e il lifestyle.

PROSPETTIVE PER LA STAGIONE IN CORSO

Il Club ha prontamente intrapreso una politica di riequilibrio, con due obiettivi primari da perseguire: il raggiungimento della stabilità finanziaria e il mantenimento della competitività della squadra.

Le operazioni del mercato estivo genereranno un impatto economico positivo nel percorso verso la sostenibilità. L’arrivo di giocatori di esperienza internazionale e il rientro di talenti del vivaio ha l’obiettivo di mantenere elevata la performance sportiva.

La strategia della Società è concentrata sul monitoraggio dei costi, con l’obiettivo di adattare tempestivamente il business al mutevole contesto di riferimento, continuando ad investire adeguate risorse nel percorso di evoluzione e crescita del Club.

Un importante risultato è stato già conseguito con il significativo incremento del valore delle sponsorizzazioni. L’ingresso di Socios.com e DigitalBits e l’upgrade di posizionamento di Lenovo attestano la continua crescita dell’appeal del Club a livello globale.

Nell’attesa di ritornare al più presto alla piena capienza, la riapertura degli stadi garantirà al Club di avere di nuovo accesso a una imprescindibile fonte di ricavi.

Queste azioni consentiranno di ridurre significativamente le perdite del Gruppo per la stagione 2021-2022.
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Dopo l’approvazione del bilancio dell’Inter con un passivo da 245,6 milioni di euro, il CEO corporate Alessandro Antonello ha spiegato in esclusiva al Sole 24 Ore i motivi di questo pesante deficit:

«La chiusura di San Siro, peraltro nell’anno della cavalcata tricolore – spiega Antonello – ha sottratto all’Inter circa 60 milioni di introiti. E altri 50 sono venuti meno per la rinegoziazione obbligata dei contratti di sponsorizzazione, soprattutto con agenzie in Asia e Cina, e a causa del blocco della corporate hospitality. Ma oltre a ciò, la perdita è composta da diversi elementi straordinari che non ricorreranno più».

«Quello che vorrei sottolineare – aggiunge Antonelloè il fatto che alla fine di questi due anni l’Inter ha pagato integralmente tutti gli stipendi, oltre a 9 milioni di bonus-scudetto, e ha versato anche gli emolumenti di luglio e agosto. Nessun dipendente è stato poi messo in cassa integrazione».

«Tra la fine di novembre e la metà di dicembre – conclude Antonello – prevediamo di rinegoziare i nostri bond per un ammontare di 400 milioni. I nostri advisor sono già a lavoro. E la liquidità in abbondanza che circola sui mercati ci fa presumere che non incontreremo difficoltà nel trovare buone occasioni e buoni tassi.» 

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Il Consiglio di Amministrazione dell’Inter ha approvato il bilancio del club con un rosso di 245 milioni di euro. La pandemia e gli stadi chiusi hanno inciso negativamente sui conti del club, costretto in estate a privarsi di alcuni dei suoi campioni.

A Sky Sport ha parlato l’esperto di economia Marco Bellinazzo:

Situazione complicata sia per i club italiani che per gli altri. Record negativo dell’Inter per il rosso di bilancio, il peso del Covid è stato di oltre 350 milioni sulle casse. L’effetto pandemia si è fatto sentire. Questo bilancio però non tiene conto delle plusvalenze di 75 milioni realizzate con le cessioni di Hakimi e Lukaku, i cui effetti li vedremo nel prossimo bilancio essendo state fatte dopo il 30 giugno.

Ci sono anche un trentina di milioni di pulizia contabile, fatti con Nainggolan e Joao Mario e con la risoluzione contrattuale di Conte e del suo staff, costato 14 milioni circa. Tanti elementi negativi che non ci saranno più. Questo riporta il deficit a 150 milioni, in linea con gli altri club. L’Inter è stata messa in sicurezza dal punto di vista finanziario. Sono arrivati 75 milioni dei 250 del prestito fatto da Oaktree.

Sarà a breve rifinanziato per 400 milioni quello che è il prestito obbligazionario fatto dal club negli anni scorsi e questo, insieme ai ricavi dello stadio e alle nuove sponsorizzazioni fa stare l’Inter tranquilla dal punto di vista finanziario. L’anno prossimo nella sessione di calciomercato non dovranno per forza esserci cessioni pesanti. Il tema principale riguarda la proprietà e il futuro immediato dell’Inter e il progetto stadio“.

Come ripiana il debito? Facendo ricorso al prestito obbligazionario che tra fine novembre e inizio dicembre dovrà essere chiuso. 400 milioni che permettono di rinegoziare le altre situazioni. Ci sono poi i soldi che arriveranno dalle cessioni, 115 per Lukaku e 60 per Hakimi. La Juventus ha una proprietà che può permettersi di mettere mano al portafoglio e con i 400 milioni dell’aumento di capitale far fronte a 300 milioni di perdite. L’Inter ha l’incognita della proprietà, Suning ha serie infinita di problematiche in patria, legate a scelte sbagliate e in parte per la politica del governo cinese che ha cambiato i paradigmi rispetto al calcio.

La polizza assicurativa dell’Inter è che ha sottoscritto un’obbligazione con il fondo Oaktree e il fondo ha di fatto in mano l’Inter: se Suning non dovesse onorare prestito, l’Inter diventerà di proprietà di Oaktree. Inzaghi deve riportare agli ottavi l’Inter e poi serve portare avanti la questione stadio. Inter e Milan sono tornate ai vertici del club italiani, hanno vissuto in maniera complessa questa fase perché avevano investito tanto.

Ma sono sulla buona strada. Perdita di 450 milioni senza lo stadio. I 250 milioni di rosso fotografano il recente passato e spiegano le cessioni e il monte ingaggi abbassato. Ora l’Inter ha piazzato una serie di colpi finanziari e di nuovi sponsor e questo significa che alla prossima sessione di calciomercato l’Inter si presenterà in maniera serena. Se verranno fatte cessioni saranno fatte per scelta e non mi risulta che l’Inter si voglia privare di pezzi pregiati, a partire da Lautaro

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Arriva un’importante novità riguardante il futuro stadio di Milano che ospiterà Inter e Milan negli anni a venire. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera nella sua edizione milanese, infatti, è stato scelto lo studio che guiderà il progetto dell’impianto: “Al di là dei silenzi e delle smentite ufficiali, il dato sembra ormai tratto. Mancano ancora le firme, ma sarà Populous lo studio incaricato di progettare il futuro stadio di San Siro.

La «Cattedrale», quindi, e non gli «Anelli» di Manica, progetto Cmr e Sportium, con lo studio milanese One Works (che a curriculum ha la piazza sotto alle tre torri di Citylife) ad occuparsi degli spazi commerciali e la Mca architects di Mario Cucinella scelta per la parte di uffici «green» (con l’architetto bolognese sempre più attivo in città, dalla Torre Unipol al complesso immobiliare di Bisceglie, fino alla nuova sede appena inaugurata alla presenza del sindaco).

Tra il dire e il fare però ci sono di mezzo le elezioni, così i club frenano, anche se già all’indomani del voto sono in programma incontri con i progettisti. Il piano prevede la salvaguardia del vecchio Meazza (la tribuna «arancione» più una curva con torre), un parco da 106 mila mq e volumetrie allo 0,51. Sull’iter approvativo della giunta (e la rotta sul 2026), tuttavia, pesano ancora una volta le situazioni proprietarie dei club. E i loro orizzonti“, si legge. 

IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE ALLA SQUADRA ALLA VIGILIA DI INTER-REAL MADRID


LINK: Il messaggio del Presidente alla squadra alla vigilia di Inter-Real Madrid | News

IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE ALLA SQUADRA ALLA VIGILIA DI INTER-REAL MADRID

Il Presidente Steven Zhang

Giocare con coraggio e onorare i valori nerazzurri

14/09/202

APPIANO GENTILE – Il Presidente Steven Zhang ha riunito questa mattina, in via telematica, al Suning Training Center, tutta la Squadra, il Mister Simone Inzaghi e l’intera Area Tecnica, alla presenza del CEO Sport Giuseppe Marotta e del Direttore Sportivo Piero Ausilio, per un discorso motivazionale alla vigilia della nuova avventura in Champions League. 

Il Presidente ha ribadito l’impegno e la volontà di mantenere l’Inter competitiva in tutte le manifestazioni e l’obiettivo di continuare a vincere. Ha chiesto alla Squadra di giocare con coraggio, libera da pressioni, di dare sempre il massimo sul campo contro ogni avversario. 

Infine, il Presidente ha voluto dare il benvenuto a tutti i nuovi giocatori che da quest’anno si sono uniti al gruppo Campione d’Italia, ribadendo le responsabilità e i valori che chi indossa la maglia nerazzurra deve sempre rappresentare, nel rispetto del blasone del Club e dei milioni di suoi sostenitori in tutto il mondo.


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UFFICIALE – Inter, ecco la terza maglia:….


UFFICIALE – Inter, ecco la terza maglia: “Ispirata a valori di uguaglianza”

articolo: https://www.fcinter1908.it/copertina/ufficiale-terza-maglia/

Dopo le tante indiscrezioni, ora è arrivata l’ufficialità: l’Inter, attraverso i propri canali, ha annunciato il lancio della terza maglia

LINK: Inter e Nike presentano il terzo kit ispirato ai valori fondanti del club nerazzurro | News

14/09/2021

MILANO – Brothers and Sisters of the World: il terzo kit 2021-22 di Nike si ispira ai valori di inclusione e uguaglianza che caratterizzano il DNA dell’Inter fin dalla sua fondazione.

Il risultato è un kit nero, con al centro un motivo composto da quattro diversi colori fluorescenti a strisce diagonali accostati, che rappresentano l’accoglienza della diversità e il superamento di qualsiasi forma di discriminazione.

L’unione dei colori è alla base anche del video hero, pubblicato oggi sui canali digital del Club: le differenze si annullano di fronte alla fede nerazzurra, punto di unione tra i tifosi di tutto il mondo.  

Il principio fondante del Club è ribadito anche all’interno del kit, dove è riportata l’espressione “Brothers and Sisters of the World”.

Il nuovo terzo kit che i giocatori indosseranno in campo, così come le maglie replica per i tifosi, è realizzato con almeno il 95% di bottiglie di plastica riciclate. Si tratta di un kit rivoluzionario che unisce prestazioni elevate ad una filosofia produttiva che mette al centro la riduzione dell’impatto ambientale.

Il terzo kit 21/22 dell’Inter sarà disponibile da oggi su store.inter.itnike.com e presso l’Inter Store in Galleria Passarella e Nike Corso Vittorio Emanuele. Dal 17 settembre sarà possibile trovare il terzo kit anche in tutti i punti vendita autorizzati.

CLICCA QUI E ACQUISTA IL THIRD KIT 2021/2022

COMUNICATO UFFICIALE DI FC INTERNAZIONALE MILANO


COMUNICATO UFFICIALE DI FC INTERNAZIONALE MILANO

20/08/2021

MILANO – FC Internazionale Milano comunica che, con decorrenza dalla data odierna, Gabriele Oriali è stato sollevato dall’incarico di First Team Technical Manager. La società ringrazia il Dirigente per il lavoro svolto e augura il meglio per il prosieguo della sua attività professionale.


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adesso è ufficiale….


Comunicato: https://www.inter.it/it/news/2021/08/12/comunicato-ufficiale-romelu-lukaku-chelsea.html

ROMELU LUKAKU AL CHELSEA

Ufficiale il trasferimento a titolo definitivo dell’attaccante classe 1993 al club inglese

12/08/2021

MILANO – FC Internazionale Milano comunica la cessione di Romelu Lukaku al Chelsea: l’attaccante belga classe 1993 si trasferisce a titolo definitivo al club londinese. 

Il Club ringrazia il giocatore per le due stagioni trascorse insieme culminate con la conquista del diciannovesimo Scudetto della storia dell’Inter.

A Romelu vanno i migliori auguri per il prosieguo della sua avventura professionale.


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INTER-DINAMO KIEV SI DISPUTERÀ A PORTE CHIUSE


articolo: https://www.inter.it/it/news/2021/08/11/inter-dinamo-kiev-porte-chiuse.html

INTER-DINAMO KIEV SI DISPUTERÀ A PORTE CHIUSE

L’amichevole è in programma sabato 14 agosto alle 18:30 a Monza

11/08/2021

MILANO – FC Internazionale Milano comunica che l’amichevole tra Inter e Dinamo Kiev, in programma sabato 14 agosto alle 18:30 allo U-Power Stadium di Monza si disputerà a porte chiuse.

Il match sarà trasmesso in diretta su Sky Sport. Su Inter TV tutti gli aggiornamenti sulla sfida con collegamenti prima e dopo il calcio d’inizio. Alle 24 la differita integrale del match.

INTER-GENOA, SI TORNA A SAN SIRO: LE INFORMAZIONI SUI BIGLIETTI


comunicazione ufficiale al Link: https://www.inter.it/it/news/2021/08/09/biglietti-inter-genoa.html

INTER-GENOA, SI TORNA A SAN SIRO: LE INFORMAZIONI SUI BIGLIETTI

Il match è in programma sabato 21 alle 18:30. Da martedì 10 agosto al via la vendita per gli abbonati 19/20

09/08/2021

MILANO – Tornare. Insieme. La voglia di riabbracciare il nerazzurro, di gridare che siamo Campioni d’Italia, di ridare tutto l’affetto possibile alla nostra squadra, pronta a scendere in campo con lo Scudetto sul petto. Si torna a San Siro, si torna a tifare Inter al Meazza. Inter-Genoa, prima giornata della Serie A 2021/2022: l’appuntamento è per sabato 21 agosto alle 18:30.

INTER-GENOA, BIGLIETTI IN VENDITA SU INTER.IT

FC Internazionale Milano comunica le modalità di vendita del primo incontro di campionato stagione 2021-22, ricordando che soltanto i titolari di Green Pass potranno accedere allo stadio, esibendo il QRCode agli ingressi, insieme al consueto documento di identità. I biglietti per l’incontro Inter-Genoa non saranno cedibili a terzi e saranno venduti esclusivamente online su inter.it/tickets.

Come noto la capienza degli stadi, incluso San Siro, è oggi limitata al 50% e non è pertanto possibile organizzare la vendita di abbonamenti stagionali. Gli abbonati privati alla stagione 2019-20 potranno usare il numero della loro tessera SiamoNoi per avere accesso ad una fase di vendita anticipata dei biglietti, loro dedicata. L’eventuale vendita di abbonamenti per la restante parte della stagione sarà considerata in caso di ampliamento al 100% della capienza dello stadio San Siro.

DA MARTEDÌ 10 LA VENDITA PER GLI ABBONATI 2019/2020

La prima fase di vendita biglietti Inter-Genoa prenderà il via alle ore 11.00 di martedì 10 agosto e riguarderà pertanto i soli abbonati alla stagione 2019-20. Fino alla mezzanotte di mercoledì 11 agosto potranno acquistare fino a 4 biglietti ad un prezzo speciale dedicato, purché tutti gli utilizzatori risultino abbonati alla stagione 2019-20. In questa fase si potrà acquistare il settore occupato nella stagione 2019-20 ed eventuali altri settori messi da subito a disposizione per la vendita. Ai soli abbonati di secondo anello verde sarà riservato, oltre al loro settore tradizionale, anche il terzo anello verde.

DA GIOVEDÌ 12 LA SECONDA FASE DI VENDITA

La seconda fase di vendita inizierà alle ore 11.00 di  giovedì 12 agosto. Gli abbonati che non hanno acquistato nel corso della prima fase potranno acquistare i posti residui, in qualsiasi settore dello stadio rimasto disponibile e sempre al prezzo dedicato agli abbonati 19-20, fino alla mezzanotte di giovedì stesso. Il secondo anello verde e terzo anello verde continueranno ad essere riservati agli abbonati 19-20 di secondo anello verde.

DA VENERDÌ 13 LA VENDITA RISERVATA ANCHE AI SOCI INTER CLUB 2021/2022

La terza fase di vendita inizierà alle ore 11.00 di venerdì 13 agosto e riguarderà i soci Inter Club che avranno rinnovato il tesseramento alla stagione 2021-22. Potranno acquistare, ad un prezzo dedicato agli InterClub, fino alla mezzanotte di domenica 15 agosto un biglietto per sé stessi e per fino a massimo altri tre soci Inter Club attivi. In questa fase avranno comunque accesso anche gli abbonati 19-20 che non hanno acquistato nel corso delle prime due fasi. Scopri i vantaggi del tesseramento Inter Club 2021-22 su inter.it/interclub.

VENDITA LIBERA E ALTRE DISPOSIZIONI

L’ultima eventuale fase di vendita libera prenderà il via alle ore 11.00 di martedì 17 agosto per tutti i posti rimasti disponibili.

Per poter regolare l’afflusso, si informano i tifosi che gli ingressi saranno vincolati ovvero si potrà accedere solo ed esclusivamente dai Gate indicati sopra al biglietto. Per agevolare le operazioni di afflusso i tifosi sono invitati a presentarsi agli ingressi con largo anticipo rispetto al calcio di inizio, soprattutto in questa occasione di riapertura e nuove procedure operative. Il Green Pass dovrà essere presentato in formato digitale sul proprio smartphone e non essere stampato, per poter essere letto velocemente agli ingressi.

Inter, l’Assemblea degli azionisti:..


Inter, l’Assemblea degli azionisti: UFFICIALE l’ingresso di Marchetti e Carassai in CdA, modificato lo statuto

articolo: https://www.calciomercato.com/news/inter-l-assemblea-degli-azionisti-ufficiale-l-ingresso-di-marche-99840

L’Inter cambia ufficialmente volto e con l’Assemblea degli Azionisti svoltasi oggi in videoconferenza parte ufficialmente la nuova era di coesistenza fra Suning e il fondo OaktreeIn assemblea sono state votate e approvate le modifiche dello statuto che agevolerebbero l’eventuale inserimento del fondo nella scalata alle quote societarie ed è stata anche approvata la nomina nel Consiglio di Amministrazione del club di Carlo Marchetti e Amedeo Carassai come Amministratori Indipendenti. Una notizia che era nell’aria da tempo (LEGGI QUI), ma che ora è ufficiale.

IL COMUNICATOL’Assemblea degli Azionisti di F.C. Internazionale Milano S.p.A., che si è svolta oggi tramite videoconferenza, ha approvato le nomine di Carlo Marchetti e Amedeo Carassai come Amministratori Indipendenti nel Consiglio di Amministrazione della società. L’Assemblea degli Azionisti ha, inoltre, approvato in sede straordinaria alcune modifiche allo statuto della Società, volte principalmente a modificare il numero dei componenti e le attribuzioni del Consiglio di Amministrazione, come richiesto per procedere alla designazione dei due nuovi Amministratori Indipendenti, e alla riduzione di alcuni diritti riservati agli azionisti di minoranza qualificati.

Inter: l’8 luglio l’assemblea dei soci. Oaktree ha imposto due cambi allo statuto per agevolare l’entrata in società

articolo: https://www.calciomercato.com/news/inter-l-8-luglio-l-assemblea-dei-soci-oaktree-ha-imposto-due-cam-63286

Il 7 luglio è la data cerchiata in rosso da tutti i tifosi dell’Inter perché l’ad Beppe Marotta insieme al nuovo allenatore, Simone Inzaghi, presenteranno quella che sarà la nuova stagione 2021/22 dando di fatto il via ai lavori. C’è però un’altra data, forse meno di facciata dato che non riguarda direttamente il campo da gioco, che per i tifosi interisti sarà fondamentale ed è quella del giorno successivo, l’8 luglio, quando si terrà l’Assemblea dei Soci con la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione.

DOPPIO CAMBIO ALLO STATUTO – In particolare con il prestito garantito dal fondo Oaktree a Great Horizon, la società creata in Lussemburgo dalla famiglia Zhang e controllante del 68,5% delle quote dell’Inter, è stata chiesta e si è resa necessaria la modifica dello statuo del club per tutelare l’investimento fatto dal fondo USA.

PEGNO AGEVOLATO – Secondo quanto riportato da L’Economista la prima modifica riguarderà l’articolo che prevede che un socio possa trasferire titoli solo dietro corrispettivo in denaro. Questo infatti renderebbe difficoltoso acquisire le quote dell’inter attraverso, ad esempio, l’esercizio di un pegno. Una casistica direttamente coinvolta nell’operazione di ingresso del fondo USA che ha proprio ottenuto da Zhang il pegno delle proprie azioni al momento del prestito in caso di mancata restituzione del credito.

IL FONDO NON RISCHIA SULLE QUOTE – ​La seconda è invece la modifica dell’articolo che assegna a qualunque socio titolare almeno del 10% delle azioni, il diritto di prelazione in caso di cessione di quote rilevanti. Un meccanismo che ostacolerebbe Oaktree nel caso in cui la vendita si completasse a un prezzo ritenuto troppo basso da altri soci che potrebbero intervenire al posto del compratore. In questo momento i titolari di oltre il 10% sono solo gli Zhang tramite Great Horizon e il fondo LionRock in uscita, ma la modifica servirà a tutelare mosse future. In sostanza il fondo Oaktree si sta tutelando in ogni modo per poter avere la corsia preferenziale in caso di ingresso in società.

Un questionario e tifosi vip come testimonial, decolla il progetto Interspac


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/inter/2021/06/22/news/progetto_interspac_cottarelli-307128652/

L’associazione che da anni si pone l’obiettivo di portare all’Inter il modello di azionato popolare si è data la forma di società vera e propria e partirà a breve con una serie di iniziative. Cottarelli: “Vogliamo lavorare insieme all’attuale proprietà. Il nostro unico scopo è sostenere la squadra che amiamo”

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Carlo Cottarelli  –  Steven Zhang

Il progetto Interspac prende forma. L’associazione che da anni si pone l’obiettivo di portare all’Inter il modello di azionato popolare, che già governa ad esempio il Bayern Monaco, si è data la forma di società vera e propria. E come S.r.l. presenta oggi il proprio programma d’intervento. Il primo passo sarà venerdì 25 giugno, quando aprirà un questionario online per valutare l’interesse dei tifosi interisti all’idea di potere un giorno diventare soci del club. Entro la fine del mese saranno resi noti i nomi di alcuni sostenitori noti, che presteranno il proprio volto come testimonial dell’operazione, acquistando piccole quote. Infine, per  settembre, è in programma un incontro pubblico di presentazione del progetto.

Collaborare con Zhang – Carlo Cottarelli, presidente di Interspac S.r.l. spiega così lo spirito dell’iniziativa: “Vogliamo portare avanti un grande progetto di azionariato popolare. Per rafforzare l’Inter con capitali forniti da noi tifosi, integrati da risorse di investitori istituzionali, in un quadro economicamente sostenibile. Già avviene in altre società gloriose, come il Bayern di Monaco“. L’intenzione non è porsi come alternativa all’attuale proprietà del club, ma collaborare. “Vogliamo lavorare insieme all’attuale proprietà, già informata dell’iniziativa. Il nostro unico scopo è sostenere la squadra che amiamo. Siamo grati al presidente Zhang per aver riportato l’Inter ai vertici del calcio“, prosegue Cottarelli.

Questionario e volti noti – Quanto alle tappe, l’ex commissario alla spending review spiega: “Il primo passo sarà simbolico. Entro fine giugno faremo entrare nella società Interspac S.r.l. un gruppo ristretto di tifosi interisti noti, che acquisteranno una piccola quota: sportivi, musicisti, scrittori, giornalisti, conduttori televisivi. Ci aiuteranno a far conoscere il progetto“. Ancor prima, sarà fatto il questionario online: “Vogliamo misurare quanto interesse ci sia per la nostra iniziativa. Abbiamo incaricato IQUII e la sua Sport Intelligence Unit di condurre uno studio approfondito in proposito. Venerdì 25 giugno sarà messo on line sui canali social e web, e rilanciato da media partner, un questionario sull’azionariato popolare tramite cui anche i tifosi interisti potranno far conoscere la propria opinione, in via informale“.

I tempi e la presentazione pubblicaIn ogni caso, l’introduzione dell’azionariato popolare richiederebbe tempi medio-lunghi. E siamo solo all’inizio del percorso. “Se, come pensiamo, ci sarà sufficiente interesse da tutte le parti coinvolte, inclusa la proprietà, dopo aver definito i dettagli tecnici dell’operazione, richiederemo le necessarie autorizzazioni a tutti gli organi competenti per poi iniziare la raccolta di risorse dai tifosi e da altri. Questo richiede diversi mesi, anche se l’esatta tempistica dipenderà dai dettagli tecnici della operazione. In ogni caso, pensiamo che il nostro modello di azionariato popolare sia valido anche per altre società di calcio italiane. Per discuterlo in una visione strutturale, di lungo termine, a fine settembre organizzeremo a Milano un incontro pubblico invitando, oltre che i soci di Interspac, personalità del mondo del calcio italiano e internazionale. A questo punto, si parte! Forza Inter! E speriamo che altre tifoserie italiane vogliano imitarci“.

Fra gli invitati alla presentazione di settembre, come ospite d’onore, ci sarà anche Karl-Heinz Rummenigge, giocatore dell’Inter fra il 1984 e il 1987 e uomo forte del calcio tedesco. Per 20 al Bayern Monaco, prima come dirigente e poi come presidente, Kalle è sostenitore del modello di proprietà condivisa dei club, che ha portato il Bayern a essere l’unico dei club che domina il proprio campionato in Europa ad avere i contiin ordine.

L’Inter in mano ai tifosi: “Qualcosa in più di un sogno romantico”. Lukaku: “Resto per vincere ancora”

Calhanoglu conferma: “Accordo con l’Inter…


Calhanoglu conferma: “Accordo con l’Inter, domani firmerò il contratto”. Si parla di opzione per un quarto anno

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articolo: https://www.fcinternews.it/in-primo-piano/calhanoglu-conferma-accordo-con-l-inter-domani-firmero-il-contratto-si-parla-di-opzione-per-un-quarto-anno-371378?fbclid=IwAR3RzTHGXwVIrVtNjm3oSqg6wDnORdnf2kb8JVch979eMRQaDOECqNpjSnw

Hakan Calhanoglu conferma: sarà un giocatore dell’Inter. L’annuncio arriva per bocca del diretto interessato raggiunto dall’emittente pubblica turca Trt Spor: “Ho trovato un accordo con l’Inter. Andrò a Milano e domani firmerò il contratto dopo le visite mediche“. La stessa televisione aggiunge che il contratto di Calhanoglu coi nerazzurri sarà di tre anni con opzione per il quarto

Christian Eriksen sarà operato: “Gli sarà impiantato un defibrillatore cardiaco, ha già detto sì”


articolo: https://www.tuttomercatoweb.com/serie-a/christian-eriksen-sara-operato-gli-sara-impiantato-un-defibrillatore-cardiaco-ha-gia-detto-si-1548221

© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Christian Eriksen sarà operato: "Gli sarà impiantato un defibrillatore cardiaco, ha già detto sì"

Christian Eriksen dovrà essere sottoposto a operazione chirurgica per l’impianto di un defibrillatore cardiaco automatico. Ad annunciarlo è la Federcalcio danese, che ha appena diramato un comunicato ufficiale sulle condizioni fisiche del centrocampista dell’Inter e della Nazionale: “Dopo aver sostenuto diversi esami al cuore, è stato deciso che a Eriksen dovrà essere impiantato un ICD (defibrillatore automatico). Questa misura è necessaria visto che il suo infarto è stato causato da disturbi del battito cardiaco. Christian ha accettato la soluzione, che è stata confermata anche da specialisti di fama nazionale e internazionale. Incoraggiamo tutti voi a lasciare Eriksen e la sua famiglia in pace, garantendo loro al contempo anche la giusta privacy”, si legge.

 

Stadio San Siro, Zhang incontra Sala


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/06/16/san-siro-zhang-a-salaimpegno-medio-lungo-termine-proprieta_09def55e-5985-4d79-864e-e5583e14bbb7.html?fbclid=IwAR3x5U7ZFiRo11G1w_YFJpqroYciNdUnkx5RqJjrRVk4plk-Fgi11YT5pTM

(ANSA) – Milano, 16 giugno 2021 – Incontro a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, tra il sindaco, Giuseppe Sala e i vertici dell’Inter, il presidente Steven Zhang e l’amministratore delegato Alessandro Antonello, sul progetto di realizzazione del nuovo stadio. Durante l’incontro, come spiega una nota del Comune, il presidente dell’Inter ha confermato al sindaco l’impegno a medio-lungo termine della proprietà nel club.download.jpg

Inoltre Zhang ha rimarcato l’importanza strategica del progetto nuovo stadio per Milano, in particolare nell’ottica dell’auspicata ripresa economica della città. Il sindaco Sala, ribadendo che la continuità nella proprietà dell’Inter è un aspetto fondamentale per la prosecuzione dell’iter autorizzativo del nuovo stadio, ha preso atto con soddisfazione delle parole di Steven Zhang. L’incontro si è svolto in un clima di grande cordialità e con l’obiettivo comune di portare avanti il dialogo su questo dossier.

Infine Sala, grande tifoso interista, si è congratulato per la conquista del 19/o scudetto che ha permesso di riportare a Milano il più importante trofeo sportivo italiano dopo 10 anni.  (ANSA).

https://alessandro54.com/2019/03/04/san-siro-addio-ecco-il-nuovo-stadio-di-inter-e-milan/

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INTER CAMPIONE, e LE PAROLE DI STEVEN ZHANG:…….


IM INTER –  testo scritto da Max Pezzali in coppia con Claudio Cecchetto, cantato dallo speaker ufficiale dell’Inter, Mirko Mengozzi.

Per chi non l’avesse capito…:

Comunicato: della società

I M SCUDETTO – L’INTER È CAMPIONE D’ITALIA!

Con 4 giornate d’anticipo i nerazzurri conquistano il 19° tricolore della loro storia!

02/05/2021

Siamo noi, sì, siamo noi. Campioni d’Italia. Lo possiamo finalmente urlare, dopo che lo abbiamo sognato, dopo che lo abbiamo tenuto nascosto in fondo al nostro cuore, custodendolo come un sogno prezioso che non volevamo si sciupasse. Lo indossiamo, questo Scudetto. Bello, perentorio, meritato. Agognato e sospirato.

Siamo noi, siamo Campioni d’ItaliaNon ci stanchiamo di gridarlo, di ripetercelo. Siamo noi.

Una squadra per conto di un intero popolo, quello nerazzurro. Una squadra che ha vinto, che ha dominato. Con un unico grande rammarico: quello di non aver potuto condividere le gioie sul campo con i tifosi nerazzurri. Cosa sarebbe stato San Siro il giorno di Inter-Juventus? Quale boato avrebbe riempito l’abbraccio della squadra dopo i gol di Matteo Darmian contro Cagliari e Hellas Verona?

19. Un numero che significa anche il dominio cittadino nella conta dei titoli nazionali. Un premio per una stagione iniziata a fine settembre, dopo il finale amaro della passata estate, e macinata, partita dopo partita, tra fatiche, difficoltà e continui slanci di generosità, determinazione. Non una stilla di energia è stata risparmiata.

Siamo noi, siamo Campioni d’Italia e lo siamo grazie alla vittoria di ieri sul Crotone e dopo il pareggio di oggi dell’Atalanta contro il Sassuolo. Mancano ancora 4 giornate al termine del campionato e la classifica ci vede lassù, issati a quota 82, una vetta irraggiungibile per tutti gli altri.

Siamo Campioni d’Italia grazie ad ognuno dei nostri giocatori: Samir Handanovic, Achraf Hakimi, Roberto Gagliardini, Stefan de Vrij, Alexis Sanchez, Matias Vecino, Romelu Lukaku, Lautaro Martinez, Aleksandar Kolarov, Stefano Sensi, Andrea Ranocchia, Ivan Perisic, Ashley Young, Arturo Vidal, Nicolò Barella, Christian Eriksen, Daniele Padelli, Danilo D’Ambrosio, Filip Stankovic, Matteo Darmian, Milan Skriniar, Marcelo Brozovic, Alessandro Bastoni, Ionut Radu, Andrea Pinamonti. Al loro sacrificio, alla loro dedizione per la nostra maglia, alle loro grandissime qualità tecniche e umane che hanno permesso di raggiungere questo straordinario traguardo.

Siamo Campioni d’Italia grazie al nostro mister, Antonio Conte, che con grinta e determinazione, con lavoro e dedizione, ha scandito i passi di questo percorso verso il trionfo. Assieme al suo staff e con il prezioso contributo di tutte le persone che – dentro e fuori dal campo – lavorano quotidianamente per la crescita del Club, a partire dal presidente Steven Zhang, ha contribuito a condurre l’Inter esattamente dove la voleva portare.

E siamo Campioni d’Italia grazie all’affetto di tutti gli interisti del mondo, che non hanno mai mancato di appoggiare, sostenere, far sentire il proprio amore alla squadra. Una vicinanza, nonostante la forzata assenza, che ha fatto la differenza. E che merita di essere ripagata con il premio di questo straordinario Scudetto.

Ora è il momento della festa: di tutti gli interisti. Una gioia che si sprigiona genuina ma che invitiamo a esprimere nella maniera più responsabile possibile: siamo Campioni anche in questo.

I M SCUDETTO

FORZA INTER!

Comunicato: LE PAROLE DI STEVEN ZHANG

Il presidente nerazzurro Steven Zhang

INTER CAMPIONE, LE PAROLE DI STEVEN ZHANG: “DEDICATO A TUTTI I TIFOSI”

Trionfo nerazzurro, il presidente racconta la sua gioia: “Ringrazio tutti, è stato fatto un lavoro meraviglioso”

02/05/2021

​​​​​​MILANO – È il giorno dello Scudetto, è il giorno della festa. L’Inter è Campione d’Italia: tricolore numero 19, arrivato con quattro giornate d’anticipo. Il presidente nerazzurro Steven Zhang, dall’Inter HQ dove ha festeggiato salutando i tifosi nerazzurri, ha commentato così questo straordinario successo.

È un momento emozionante, speciale per tutte le persone coinvolte in questo progetto e che sono state con noi in questo percorso. Grazie prima di tutto ai tifosi,a chi lavora con noi e ovviamente al nostro coach Antonio Conte e ai giocatori che hanno lavorato duramente per raggiungere questo risultato“.

Voglio inoltre ringraziare i dipendenti e i dirigenti, i due amministratori delegati che mi hanno sostenuto non solo in quest’anno ma anche nei precedenti cinque. Tutti coloro che fanno parte di questo progetto, che hanno lavorato con noi non solo quest’anno ma anche in passato. Penso che tutti loro facciano parte di questo Scudetto e che questo Scudetto appartenga a tutti loro. A loro dico un grande grazie“.

Grazie non solo agli impiegati della società, ma anche a coloro che hanno creduto in me e hanno messo nelle mie mani l’onore di gestire questo Club e hanno dato fiducia anche alla squadra per arrivare a questo titolo. Un grazie speciale a mio padre. Vorrei ringraziare anche Massimo Moratti, che in questi anni mi ha guidato e supportato dal punto di vista emotivo e psicologico e mi ha aiutato a capire che cos’è l’Inter“.

Ultimi ma non meno importanti ringrazio i tifosi che amano lo sport e l’Inter e che ci seguono. Spero che questa gioia in questo periodo difficile causato dalla pandemia porti dell’energia positiva a tutti“.

È un giorno speciale. Parlando con i giocatori dopo la vittoria sul Crotone ho detto loro che quasi non riuscivo a immaginare che sia successo veramente: siamo qui grazie al duro lavoro dei mesi e degli anni precedenti, non c’è nessuna parola nella realtà e nella mia esperienza che posso usare per descrivere tutto questo“.

Non ho ancora parlato con tutti ma solo con alcuni giocatori e dirigenti, con gli impiegati e con alcuni amici. Quello che voglio dire è prima di tutto grazie, questo onore e questo Scudetto è parte di loro e loro sono parte di questo trionfo. Senza tutti loro e senza le persone che stanno dietro le quinte sarebbe stato impossibile. Abbiamo conquistato tanti punti in classifica e ogni punto rappresenta non solo chi scende in campo ma anche chi lavora dietro le quinte, a bordocampo oppure anche semplicemente chi ci sostiene davanti alla televisione“.

Ai tifosi di tutto il mondo, a Milano e in Italia, questo Scudetto è per voi, è dedicato a voi e speriamo vi porti gioia e speranza. Speriamo che questo dimostri il valore del duro lavoro“.

Il futuro dell’Inter, il progetto, il mondo dell’Inter è sempre lo stesso da più di 100 anni e sarà sempre così: il nostro obiettivo è diffondere energia positiva, speranza, inclusività, idee innovative alle persone che la circondano. Non importa se siete fan dell’Inter, appassionati di calcio o se non siete grandi fan dello sport: tutto quello che noi facciamo, i nostri messaggi e i nostri progetti avranno questi valori“.


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INTER TV | INTER CAMPIONE D’ITALIA

Zhang Jindong, scudetto Inter simbolo della nostra crescita

articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/05/04/zhang-jindong-scudetto-inter-simbolo-della-nostra-crescita-_8432399a-256d-4faf-a26e-e7387a4f4276.html

Congratulazioni a tutti voi per aver vinto lo scudetto, un passo importante all’interno di una nuova era, un traguardo memorabile sulla strada per tornare di nuovo grandi“. Lo dice “a tutta la famiglia dell’Inter” Zhang Jindong, in un messaggio dalla Cina che l’ANSA ha in anteprima.


    “Il risultato ottenuto – afferma tra l’altro Zhang Jindong, padre del presidente Steven – è un simbolo della crescita che il club sta compiendo sotto tutti gli aspetti”.  
   
Questo il testo integrale del messaggio inviato dalla Cina da Zhang Jindong all’Inter. “Congratulazioni a tutti voi per aver vinto lo Scudetto! Dopo 11 anni, con 4 giornate di anticipo l’Inter è ritornata al vertice della serie A, riportando la gloria al mondo nerazzurro. Questo è un passo importante all’interno di una nuova era, un traguardo memorabile sulla strada per tornare di nuovo grandi. Esprimo i miei complimenti e quelli di tutto il gruppo a tutta l’Inter per avere vinto il campionato e avere aggiunto questo scudetto ai trofei nerazzurri“. “Il modo migliore per rendere onore alla storia è proprio quello di crearne continuamente nuove pagine – prosegue Zhang Jindong -. Ed è questo che è stato compiuto oggi, come nelle grandi e memorabili stagioni nel passato di questo Club. Tornando indietro con lo sguardo su tutta questa stagione, possiamo vedere come l’Inter abbia superato tante difficoltà e da queste abbia creato una cosa meravigliosa. E se ora la bandiera nerazzurra sventola di nuovo con orgoglio, tutto questo è merito della guida del Mister Conte e di ognuno dei giocatori a cui ha saputo far esprimere grande spirito combattivo e unità, dell’ottimo operato di tutto il gruppo dirigente, dell’impegno mai mancato da parte di tutti i dipendenti del club, del supporto e della passione dei nostri milioni di tifosi. Grazie a ogni singolo membro della grande famiglia nerazzurra”. “Nei momenti di più grande difficoltà – prosegue il messaggio – il nostro coraggio si è rafforzato. Nonostante l’impatto della pandemia sulla salute di ciascuno e le ripercussioni sul mondo del calcio delle difficoltà economiche a livello globale, non ci siamo mai lasciati abbattere ma anzi ci siamo sentiti spronati a dare il massimo. Questo è lo spirito che contraddistingue l’Inter e che vogliamo sia di ispirazione per tutti coloro che si riconoscono nei nostri colori. Non possiamo sapere quali ostacoli ci riserva il futuro ma sappiamo qual è il valore dell’impegno e del duro lavoro, per questo non dobbiamo temere di incontrare sfide sul nostro cammino”. “Il risultato ottenuto – la conclusione – è un simbolo della crescita che il club sta compiendo sotto tutti gli aspetti. Negli ultimi anni, grazie alla riorganizzazione della società a partire dalla sua governance, con l’area sportiva e la gestione finanziaria, l’Inter ha avviato un percorso di grande e rapido sviluppo. Sono cresciuti i risultati sportivi, l’influenza del brand nerazzurro, i ricavi commerciali e il valore del Club, giunti all’altezza delle nostre ambizioni e del nostro impegno. Abbiamo vinto lo scudetto con quattro giornate di anticipo, un traguardo meraviglioso. Ci aspettano ancora quattro partite che, ne sono sicuro, affronteremo all’altezza delle nostre prestazioni. Lo Scudetto non è la conclusione ma l’inizio del cammino dell’Inter. Spero che tutti continuino a sentire la fame di vittoria, a dare tutto per i colori Nerazzurri, a lottare per i nostri obiettivi. Congratulazioni ai Campioni d’Italia! Forza Inter”. Firmato, “chairman, Jindong Zhang“.

L’Inter e il 19° scudetto


INTER TV LIVE | INTER ARE THE 20-21 CHAMPIONS OF ITALY | I M SCUDETTO 1️⃣9️⃣🇮🇹⚫🔵

articolo: https://www.repubblica.it/dossier/sport/lo-scudetto-inter/2021/05/08/news/inter_19_scudetti_futuro_commento-298953326/

L’Inter e il 19° scudetto vinto nell’anno più difficile

L’Inter ha vinto il suo diciannovesimo scudetto. Adesso è la seconda squadra per numero di titoli di campione d’Italia alle spalle della sua rivale per definizione, la Juventus in pausa dopo vorace sequenza, e ha staccato il Milan cugino sempre più consanguineo, dati i comuni interessi politici ed economici. Scade a puro sofisma per integralisti il fatto che l’artefice del successo sia stato Antonio Conte, etichettato dagli intransigenti come juventino per peccato originale: alla maggioranza dei tifosi il morso alla mela lascia un sapore dolce dopo l’astinenza di 11 anni, iniziata al tramonto dell’epopea di Mourinho. Unisce semmai tutte e tre le grandi squadre del nord il rilievo statistico sulla loro egemonia storica, rimpinguata quest’anno: insieme, si sono annesse quasi due terzi degli scudetti complessivi. Nel computo generale le squadre del centro-sud rimangono a 10 campionati vinti, sui 119 complessivi: percentuale mortificante.

Paradosso alla Pinetina – Il monopolio Torino-Milano dura da 20 anni esatti, da quando nel 2001 vinse la Roma. La recente alleanza del terzetto nordista nella fallita rivoluzione della Superlega europea certifica il solco geopolitico, che è questione anzitutto finanziaria, essendo Juventus, Inter e Milan accomunate da analoghi problemi di gestione dei costi macroscopici e degli introiti insufficienti rispetto alle spese. Della sproporzione l’Inter rappresenta suo malgrado il picco, per via delle note vicissitudini della proprietà cinese, che hanno reso lo scudetto uno di quei paradossi di cui lo sport si nutre: asserragliati alla Pinetina, Conte e i suoi discepoli hanno cominciato a staccarsi in testa alla classifica proprio via via che aumentavano i dubbi sul futuro economico della società (e sugli stipendi).   

L’equilibrio tattico – La retorica dell’italiano che si fortifica nelle difficoltà, vedi Mondiali 1982 e 2006, appare stantia per due ragioni. La prima è che l’Fc Internazionale resta appunto molto internazionale, anche se l’allenatore ha creato un nucleo italiano consistente e influente sia in campo sia nello spogliatoio: Barella, Bastoni e Darmian, efficacissimo nel momento decisivo, non sono stati certo comprimari. La seconda ragione è che l’esito del campionato riflette senza discussioni il valore tecnico del gruppo: le due sole sconfitte finora al passivo nel derby d’andata e con la Sampdoria, evitabili entrambe, fotografano con la folgorante differenza reti l’equilibrio tattico raggiunto in fretta attorno al 3-5-2 contiano, in cui gli interpreti hanno piegato le proprie eventuali inclinazioni all’anarchia (vedi Eriksen) all’interesse collettivo, l’atletismo superiore alla media è stato incanalato nel binario più utile allo sviluppo di un’azione scarna e verticale (vedi Hakimi e Lukaku) e la compattezza d’azione ha trovato sintesi nei sincronismi tra reparti (vedi Skriniar-De Vrij-BastoniBarella-Brozovic-Eriksen e naturalmente Lukaku-Lautaro). Tra le più riuscite sperimentazioni tattiche spicca il ruolo di Bastoni marcatore in anticipo a tutto campo, con annessa riconquista del pallone in zona avanzata: l’attacco in sovrannumero, caposaldo del sistema di Conte, si giova del resto di un pressing feroce.

All’allenatore è stata imputata dagli esteti la colpa delle non poche vittorie di misura, in base alla teoria che il livello tecnico medio superiore avrebbe dovuto sprigionare un gioco più spettacolare. La soggettività del concetto di spettacolo riduce il dibattito a guerra di opinioni, mentre il vero limite della squadra campione d’Italia è consistito nella sua scarsa resa in Champions, dove è uscita già nella fase a gironi, classificandosi ultima, anche se poi le altre tre italiane, eliminate agli ottavi di finale, non sono andate molto più avanti.Volume 0% 

Il gap in Europa – Il precario cammino in Europa lascia rammarico, perché contro Real Madrid e Shakhtar è mancata un po’ della classica ferocia agonistica. È inoltre probabile che la squadra abbia pagato difetti di tenuta, nella stagione in cui il calendario intasato ha imposto troppe partite ravvicinate: appena si sono rarefatte, dopo la precoce estromissione dalla Champions, l’Inter ha spiccato il volo in Serie A. Non può però essere nascosta la differenza tecnica che la separa ancora, nonostante tutto, da squadre come Manchester City, Psg, Bayern, Real Madrid, Chelsea e Liverpool. Per colmarla, servirebbe probabilmente qualche costoso campione in più. La questione introduce il tema più scabroso, che il demiurgo della rosa, l’ad Marotta, si ritrova adesso ad affrontare: crescita tecnica o ridimensionamento? Se il prestito in arrivo permetterà agli Zhang di onorare le spese e di gestire il club senza patemi fino a giugno, che cosa succederà poi?

Da Barella a Darmian, lo scudetto con l’anima italiana

articolo: https://www.repubblica.it/dossier/sport/lo-scudetto-inter/2021/05/08/news/scudetto_inter_barella_conte_darmian_italiani-298999089/

I protagonisti del Triplete 2010 con Mourinho erano quasi tutti stranieri. Conte ha trovato nel centrocampista sardo e nel terzino preso all’ultimo giorno di mercato gli uomini chiave per vincere

C’è qualcuno per cui quel tricolore da cucirsi sul petto avrà un sapore diverso. Quando tra dieci anni si tornerà a pensare al diciannovesimo scudetto dell’Inter, sarà difficile non farsi tornare in mente le due partite decise dal meno atteso degli eroi: Matteo Darmian. L’ultimo arrivato, preso soltanto l’ultimo giorno del mercato, determinante con due gol che hanno trasformato altrettante partite inchiodate in vittorie sofferte. Uno di quelli che Conte ha voluto a ogni costo, contando su un aspetto che non compare nelle statistiche dei match analyst: l’appartenenza. O, per dirla in un altro modo, l’anima italiana. Intoccabili e rincalzi, ma tutti utilissimi: dagli italiani sono arrivati 12 gol, molti determinanti, oltre a un contributo enorme nella quotidianità, grazie a leader silenziosi come Ranocchia. 

La differenza con l’Inter di Mourinho – L’ultima Inter capace di vincere il campionato, ormai undici anni fa, aveva confinato questo aspetto a ruoli periferici: oltre a Marco Materazzi, il portiere di riserva Toldo, il terzino di riserva Santon, il bomber di riserva Balotelli. Questa l’ha messa al centro del progetto: chi se non Nicolò Barella rappresenta il cuore dell’Inter di oggi? Un ragazzo nato e cresciuto in Sardegna, a Cagliari, nel quartiere Pirri. Ma sognando Dejan Stankovic, e quindi quella maglia a strisce nerazzurre per cui tutta la sua famiglia ha sempre fatto il tifo, il papà Luca, rappresentante di condizionatori, la mamma Rita, commessa prima di dedicarsi a lui. Se avesse accettato la Roma avrebbe guadagnato di più, ma ha preferito l’Inter. Diventando un intoccabile dell’undici di Conte, che ha ripagato con 3 gol e il primato di minuti giocati tra i giocatori di movimento.  

Anche Alessandro Bastoni è diventato un intoccabile, ma ha dovuto scalare le gerarchie. Un anno fa ha messo in panchina Godin. Quest’anno Kolarov, arrivato con le stimmate del titolare ma costretto a un posto fisso in panchina dalle prestazioni di questo ragazzo, preso dall’Atalanta per 31 milioni quando non era appena maggiorenne, ma in larghissima parte coperti iper valutando altri ragazzi del settore giovanile nel percorso inverso. La difesa a tre pare scolpita per esaltarne le caratteristiche, al punto da farne un candidato fortissimo anche per un posto in nazionale agli Europei. Gli è mancato solo il gol.  

Alessnadro Bastoni

Al contrario, hanno lasciato il segno Gagliardini e D’Ambrosio, non certo titolari, ma che hanno dimostrato di poter essere utilissimi nell’organico: 2 gol il primo, 3 il terzino, decisivo alla prima partita stagionale contro la Fiorentina con un gol a tempo (quasi) scaduto. Certo nessuno di loro ha trovato molto spazio, come d’altronde Sensi, a cui Conte ha preferito prima Vidal e poi Eriksen. Ma nella gigantografia di questo scudetto atteso undici anni, saranno soprattutto loro a guardare, con un certo orgoglio, quel tricolore sul petto. 

Danilo D’Ambrosio & Roberto Gagliardini
BEPPE MAROTTA: CICLO CHE È INIZIATO, LO STIMOLO PER L’ANNO PROSSIMO È ARRIVARE ALLA SECONDA STELLA.
Intervista CONTE DOPO LA VITTORIA DELLO SCUDETTO: “FATTO UN’IMPRESA!” ⚫🔵 INTER CAMPIONE D’ITALIA

“Il mio nome è la mia storia”


L’Inter lancia il nuovo logo: “Il mio nome è la mia storia”

https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/inter/linter-lancia-il-nuovo-logo-il-mio-nome-la-mia-storia_30376962-202102k.shtml

https://im.inter.it/it/?utm_source=tw&utm_medium=IT&utm_campaign=IM

https://www.inter.it/it/news/2021/03/30/nuovo-logo-inter.html

L’Inter presenta il nuovo logo

L’INTER PRESENTA IL NUOVO LOGO

Innovativo, minimale, elegante e rivolto alle nuove generazioni. La nuova identità visiva esalta i valori fondanti del Club e rinnova il legame con la città di Milano

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L'Inter presenta il nuovo logo

MILANO – L’Inter presenta oggi la sua nuova identità visiva, che esalta i valori fondanti del Club e rafforza il legame con la città di Milano. Il lancio del nuovo logo, che verrà utilizzato a partire dalla stagione sportiva 2021/22, è stato celebrato da una narrativa che, giocando con le inziali del nome del Club, Internazionale e Milano, si focalizza sull’espressione I M, dall’inglese “Io Sono”.

L’Inter rinnova la propria visual identity per aprirsi ad un pubblico sempre più digitale e attento all’estetica, per raggiungere target globali e differenti fasce d’età, per affermarsi come icona culturale oltre che sportiva. L’obiettivo è rendere il brand Inter rilevante e riconoscibile non solo per i tifosi, ma permettere anche a un’audience più giovane e internazionale di identificarsi nei valori di inclusione, stile e innovazione che caratterizzano l’Inter fin dalla sua fondazione.

L’evoluzione è fortemente ispirata alle radici del Club: i valori fondanti dell’Inter restano al centro, preservando lo spirito storico ed emotivo con cui i tifosi più fedeli si identificano, e viene enfatizzato il legame con la città di Milano. Un legame che va oltre il luogo di appartenenza del Club perché l’Inter incarna in sé i valori della città: lo spirito internazionale, la propensione all’innovazione e al mutamento continuo senza tradire la propria essenza.

Il nuovo logo si presenta come una rivisitazione moderna dello storico simbolo del Club, in una veste più leggera e minimale, in continuità con la versione originaria ma più adatto ad integrarsi nell’era dell’intrattenimento.

Il focus è sulle lettere I e M, mantenute nella disposizione ideata da Muggiani e coronate dal classico doppio cerchio come da tradizione nerazzurra. Le lettere F e C rimangono invece nel nome e nell’identità del Club: FC Internazionale Milano. La grafica del logo viene così alleggerita e, concettualmente, vengono ampliati gli ambiti in cui l’Inter potrà svilupparsi: Football Club ma non solo. I colori rimangono quelli scelti nella notte del 9 marzo 1908, resi più vibranti e accesi.

La realizzazione del nuovo logo è stata affidata al team Bureau Borsche, uno dei più importanti graphic design studios a livello internazionale.

La nuova identità visiva del Club viene raccontata attraverso una raccolta di scatti fotografici che accompagnano la narrazione dell’espressione I M, “Io Sono”, nata con l’obiettivo di contestualizzare la nuova identità visiva dell’Inter attraverso un linguaggio contemporaneo: I M Football Club Internazionale Milano.

L’espressione “I Am” viene utilizzata per comunicare in modo diretto i valori e l’attitudine del Club ma diventa anche il modo per descrivere l’essenza di ogni tifoso interista senza nessuna distinzione.

La narrativa I M è il risultato di un viaggio tra gli angoli di Milano, città che condivide con l’Inter una componente storica molto forte, simbolo di tradizione e innovazione, cultura e stile e basa il suo futuro sui propri valori e sul proprio carattere. La narrativa ha inoltre coinvolto personaggi dello sport, dell’intrattenimento e della cultura che hanno prestato il proprio volto al racconto di questo importante cambiamento.

Il logo attuale verrà utilizzato sulle maglie fino al termine del campionato, per poi essere sostituito con l’avvento della nuova stagione sportiva dalle nuove linee.

Insieme alla nuova identità vede la luce anche una Capsule Collection dedicata, per intercettare tutte le nicchie di tifosi.

Da oggi è disponibile sullo store ufficiale dell’Inter l’esclusiva IM Collection, la prima linea di prodotti in edizione limitata con la nuova identità visiva del Club. La linea di prodotti include capi di abbigliamento come t-shirt e felpe, due diverse sciarpe con il nuovo wordmark INTER, per permettere ai tifosi di cominciare a vivere a pieno il cambiamento.

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LA STORIA E L’EVOLUZIONE DEI LOGHI DELL’INTER

Dal primo stemma disegnato da Muggiani nel 1908 a quello attuale: design, colori e particolarità

I nostri 113 anni di storia iniziano in una sera di marzo, nel cuore di Milano. La notte che dà i colori all’Inter, la notte nella quale i nerazzurri diventano i fratelli e le sorelle del mondo. Quella sera Giorgio Muggiani disegna il primo logo del Foot-Ball Club Internazionale Milano, un segno distintivo e riconoscibile che ci accompagna da sempre, definendo anche i nostri colori.

Le vittorie e le sconfitte, le leggende e i personaggi che hanno lasciato un segno indelebile, vanno di pari passo con la storia e l’evoluzione del nostro logo. Negli anni ha subito delle modifiche: da cambiamenti drastici e radicali per cause di forza maggiore a periodi nei quali la tradizione e i tratti disegnati da Muggiani sono tornati a dominare. Il nero e l’azzurro, sempre presenti. L’oro, più o meno, protagonista. Le forme, la presenza del biscione, la stella.

Dal 1908 a oggi: ecco la storia del logo dell’Inter.

1908-1928

Lo scenario è noto: 9 marzo 1908, Ristorante Orologio, Piazza Duomo 22, Milano. 44 soci fondatori, tra i quali Giorgio Muggiani, pittore, disegnatore, artista, futurista. È lui a dare i tratti allo stemma del Foot-Ball Club Internazionale Milano: le lettere F C I M sovrapposte su uno sfondo d’oro abbracciato da due cerchi concentrici nerazzurri. Un’opera in stile liberty, ispirata agli stemmi dei club inglesi. Tratti modernissimi per l’epoca, che racchiudono da subito tutti gli elementi distintivi dell’universo interista: l’internazionalità. Milano, l’oro delle stelle, l’azzurro del cielo e il nero della notte. Nel 1910 e nel 1920 l’Inter vince i primi due titoli nazionali della propria storia

1928-1929

Logo Inter 1928-1929

Le imposizioni del regime fascista costringono l’Inter ad apportare modifiche a nome e stemma. La denominazione diventa Ambrosiana, il logo subisce una modifica sostanziale: di quello originario resiste solo la forma tondeggiante. Il nuovo stemma è caratterizzato da un fascio littorio su sfondo blu, accompagnato dallo scudo visconteo e da quello rossocrociato di Milano. Questo logo rimarrà solo nella stagione 1928-1929.

1929-1932

Logo Inter 1929-1932

Una nuova rivoluzione nel 1929: nel nuovo logo, sempre tondeggiante, dominano le strisce nerazzurre, contornate dall’oro. Al centro, su sfondo nero, la scritta dorata AMBROSIANA. Ai lati compaiono le lettere A e S, che anticipano il cambio di denominazione in Associazione Sportiva

1933-1945

Logo Inter 1933-1945

Nel 1933 il logo subisce un’ulteriore evoluzione: per la prima volta la forma è quadrata. Le strisce nerazzurre riempiono lo sfondo, mentre al centro fa la comparsa un pallone di cuoio, quello classico utilizzato sui campi da gioco in quegli anni. Le scritte fanno da contorno: ad Associazione Sportiva Ambrosiana viene affiancata la parola INTER. Un richiamo alle origini, un segno distintivo che non aveva mai abbandonato il cuore dei tifosi, abituati a parlare, tifare ed esultare per l’Inter.

1945-1960

La guerra è finita e la denominazione del nostro club torna quella di INTER, che nel frattempo è salita a quota cinque Scudetti e una Coppa Italia. Anche il logo ritorna ad avere i connotati originali, con una variazione sull’utilizzo dei colori: le lettere F C I M sono oro, su sfondo bianco. Questo è il primo logo a comparire sulle divise: sarà un’esclusiva della stagione 1958-1959, quella dei 33 gol di Antonio Valentin Angelillo.

1960-1963

Logo Inter 1960-1963

Il 1960 è un anno di cambiamento per quanto riguarda il logo nerazzurro: colori invariati, rivoluzionati forma e contenuti. Torna protagonista il biscione. Lo stemma con cui il club viene identificato, pur non venendo mai utilizzato nei documenti o sulle divise ufficiali, è un ovale a strisce nerazzurre, dominato al centro dal biscione visconteo in oro. Nella parte superiore compaiono, sempre in oro, la scritta INTER su sfondo nero e le lettere F e C su sfondo blu per dare visibilità alla denominazione Football Club. A questo triennio, che si chiude con il primo scudetto dell’era Herrera, sono attribuite anche due variazioni rispetto al logo principale, nelle quali spicca sempre la presenza del biscione.

1963-1979

logo inter 1963-1979

Dal 1963 e fino al termine degli Anni 70 torna lo stemma di Muggiani. Il disegno originale subisce un leggero restyling nell’intreccio delle lettere F C I M e qualche piccola variazione nel rapporto fra i colori. C’è una una maggiore presenza dell’oro, che abbraccia dall’esterno i due cerchi concentrici nerazzurri e completa anche gli spazi vuoti. Il bianco è utilizzato solo per le lettere.

Sono gli anni della Grande Inter: i nerazzurri salgono sul tetto d’Europa e del Mondo. Il logo e i colori dell’Inter diventano simboli universali, conosciuti in tutto il mondo. 

1979-1988

Logo Inter 1979-1988

Comparso in diverse versioni negli anni precedenti, nel 1979/1980 il biscione torna in maniera dominante. Si tratta di una vera e propria rivoluzione. Il nuovo logo è scudo dallo sfondo bianco, attraversato da due strisce diagonali nerazzurre. Al centro, un biscione totalmente differente da quello classico visconteo: tratti modernissimi. Accanto al biscione, la stella, che simboleggia la conquista di 10 titoli nazionali. Da questa stagione il logo compare in maniera fissa sulle divise (talvolta sulla manica)

1988-1989

logo inter 1988-1989

Il logo subisce una variazione di stile nel 1988-1989, stagione che diventa storica e leggendaria per la conquista dello “Scudetto dei record”. Lo stemma nerazzurro è quello con il biscione: l’espressione è però più aggressiva e al logo è abbinata la scritta INTER, nera, sopra allo scudo.
 

1989-1999

Dopo il biscione, si torna nuovamente alla versione originaria del logo dipinto da Muggiani. Per dieci anni ecco il classico simbolo con F C I M, in bianco su un oro che domina la scena. Abbinato al logo, la stella, di dimensioni più ampie. Segna in maniera indelebile le tre Coppe Uefa conquistate, rendendo le divise di quegli anni dei veri e propri pezzi da collezione.

1999-2007

L’ingresso nel ventunesimo secolo porta a una novità stilistica: il logo classico assume tratti più moderni, ma la grande novità è il blu, che domina la scena. Compaiono la scritta INTER e l’anno di fondazione in bianco. L’oro si impadronisce di nuovo dell’acronimo FCIM e definisce il perimetro del logo, all’interno del quale trova spazio anche la stella..

2007-2014

In vista del centenario del Club, dal 2007 un nuovo restyling riavvicina il logo ai tratti originali con un maggiore equilibrio nello spessore dei cerchi concentrici nero, blu e oro, la presenza della stella all’esterno dello stemma e il ritorno al bianco per l’acronimo FCIM.

Nella stagione 2007-2008 per celebrare il centenario della fondazione del Club il logo vede l’aggiunta esterna di un cerchio oro con le date (1908-2008) del centenario e la scritta 100 ANNI INTER.

Un’ulteriore variante viene proposta anche nella stagione 2009-2010, quella del Triplete, quando il logo viene avvolto da un cerchio tricolore per celebrare il centenario dalla conquista del primo scudetto (1909-1910). Passerà alla storia, essendo il logo impresso sulle maglie con le quali l’Inter di Mourinho realizza un’impresa ancora oggi unica nella storia del calcio italiano.

2014-2021

Nel 2014 l’Inter cambia nuovamente look con l’ultimo restyling del logo originario. Una nuova versione che incide soprattutto sui dettagli: cambiano le linee del monogramma, viene ridotto il numero dei cerchi che lo circondano e riequilibrate le dimensioni per una migliore diffusione e riconoscibilità. La stella viene riportata al suo significato e viene utilizzata solo sulle divise ufficiali per identificare gli scudetti vinti.

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Benvenuto Moses


Inter, ufficiale Moses: Conte gli cambiò la vita, ora gli dà la maglia numero 11

articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/21-01-2020/ecco-moses-strego-conte-pasadena-ora-vuole-riconquistarlo-360292508069.shtml

Dopo visite e firma, arriva l’ufficialità: l’attaccante nigeriano è nerazzurro e ritrova il tecnico che l’ha rivitalizzato al Chelsea, facendone un cardine della vittoria della Premier

Dopo due giorni di visite, firme e piccole lentezze burocratiche, Victor Moses è finamente un giocatore dell’Inter. Ha scelto la maglia numero 11, e nei giorni scorsi sono serviti anche i “famosi” test atletici ad Appiano – quelli della discordia con la Roma per Spinazzola – che hanno rassicurato Conte sullo stato di un giocatore che in questa stagione ha sofferto tantissimo a causa di problemi muscolari, al punto di giocare da titolare solo sei partite ufficiali. Ha firmato un contratto di tre anni a mezzo a 2,5 milioni di euro a stagione. È il secondo acquisto nerazzurro, dopo Ashley Young: Moses arriva in prestito con diritto di riscatto a 12 milioni. continua a leggere

Moses:

articolo: https://www.inter.it/it/news/2020/01/23/ufficiale-victor-moses-inter.html

Risultati immagini per welcom VICTOR MOSES

VICTOR MOSES È UN NUOVO GIOCATORE DELL’INTER

L’esterno nigeriano arriva in nerazzurro a titolo temporaneo con diritto di opzione

MILANO – Victor Moses è ufficialmente un nuovo giocatore dell’Inter. Il calciatore nigeriano classe 1990 arriva in nerazzurro a titolo temporaneo con diritto di opzione.

Il filo che lega Victor Moses al pallone è intriso di passione, significati profondi, sofferenze e gioie. È una storia di riscatto e determinazione, di enorme forza e carattere. Giocava per le strade di Kaduna, Nigeria, dove era nato. Scendeva in strada con gli amici, scalzo, un pallone tra i piedi, sole o pioggia. È stata una di quelle giornate, vissute tra uno scatto e un dribbling, a cambiare per sempre la sua vita e la sua traiettoria: si ritrovò senza papà Austin e mamma Josephine, strappati via da un pomeriggio di follia, uccisi in casa durante scontri di matrice religiosa. In quel preciso giorno, Moses – che non era in casa proprio perché impegnato a giocare a calcio con gli amici – fu costretto a diventare grande. Non aveva ancora compiuto 12 anni.

Il volo per l’Inghilterra, l’inizio di una nuova vita nel South London scandita da comandamenti precisi: essere forte, non arrendersi. L’innata capacità col pallone tra i piedi, uno strapotere fisico che lo fa essere dominante con i pari età. Impegnato in campionati locali, viene presto scoperto dal Crystal Palace. La crescita, però, doveva essere graduale. E allora Victor inizia a primeggiare, letteralmente. Da quelle parti ricordano ancora la finale della FA Youth Cup 2005, vinta per 5-0 dal Withgift, con cinque gol di Moses. Tre anni e un centinaio di gol per conquistarsi il debutto in prima squadra con il Palace.

Inizia così il suo percorso nel calcio professionistico inglese. Passa al Wigan nel 2010, debutta in Premier League. Poi il grande passo, nel 2012, quando viene acquistato dal Chelsea campione d’Europa in carica. 43 presenze e 10 gol nella prima stagione, con la conquista della Uefa Europa League, non gli valgono la riconferma da parte del nuovo tecnico. Victor, allora, con la consueta determinazione, si rimbocca le maniche e riparte. In prestito, gioca nel Liverpool, nello Stoke City e nel West Ham.

Quando nel 2016 Antonio Conte diventa l’allenatore del Chelsea, per Victor Moses si apre una nuova pagina della propria carriera. Diventa pedina importante nello scacchiere dell’attuale tecnico nerazzurro e contribuisce alla conquista della Premier League 2016-2017 e della FA Cup 2018: 78 presenze, 8 gol, 8 assist in due stagioni con i Blues. La posizione che Conte gli cuce addosso è quella di esterno del centrocampo, dopo che negli anni precedenti aveva spesso agito come ala o seconda punta. Nell’ultimo anno l’esperienza in Turchia, al Fenerbahce.

Moses ha raccolto presenze con tutte le nazionali giovanili dell’Inghilterra, diventando anche il capocannoniere degli Europei U17 2007. Nel 2012, però, la scelta di rispondere alla chiamata della nazionale maggiore della Nigeria, la sua terra. 38 partite e 12 gol, due partecipazioni ai Mondiali ma soprattutto la storica conquista della Coppa d’Africa 2013, lasciando il segno in finale con l’assist per il gol vittoria.

Veloce e determinato, amante del pallone, timido ma consapevole dei propri mezzi: Victor Moses sa che ogni volta che è sceso in campo, è stato l’orgoglio di papà Austin e mamma Josephine. Ora è pronto per intraprendere una nuova avventura: diventa l’ottavo calciatore nigeriano della storia dell’Inter, con predecessori importanti come Nwankwo Kanu, Taribo West e Obafemi Martins.

A Victor va il più grande in bocca al lupo da parte di tutto il popolo nerazzurro! #WelcomeVictor!

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