Milan, Tomori ko: menisco lesionato, subito l’operazione


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/milan/2022/01/14/news/tomori_infortunio_menisco_recupero-333832063/

Un altro problema in difesa per Pioli, dopo l’infortunio di Kjaer. Tempi di recupero da definire, l’obiettivo è il derby scudetto del 6 febbraio. Calabria rientra dopo il tampone negativo

Milano 14 dicembre 2022

Era menisco. L’infortunio al ginocchio sinistro di Tomori, durante la partita di Coppa Italia con il Genoa, necessita di un intervento chirurgico, che lo staff medico del Milan ha deciso di eseguire già nel pomeriggio di venerdì. L’obiettivo è di recuperare il più presto possibile il difensore inglese, la cui presenza è diventata ancora più importante per l’assenza di Kjaer (rottura del legamento crociato), che si protrarrà per tutta la stagione.

La diagnosi dell’incidente di Tomori – lesione del menisco mediale del ginocchio sinistro – solitamente porta a tempi di ritorno in campo attorno al mese. È dunque difficile che Pioli possa averlo a disposizione per la partita cruciale del campionato del Milan, il derby da scudetto del 6 febbraio con l’Inter. Nel comunicato ufficiale del club si precisa comunque che “dopo l’operazione in artroscopia verrà diramato un secondo comunicato ufficiale“: stabilirà con più precisione i tempi di recupero. Intanto Pioli si può parzialmente consolare col rientro di Calabria, negativo al Covid.

Mino Raiola operato d’urgenza al San Raffaele


articolo: https://www.gazzetta.it/Calciomercato/12-01-2022/mino-raiola-operato-430879784410.shtml

Il noto procuratore, 54 anni, resta in osservazione

Mino Raiola

Sono ore delicate per Mino Raiola. Il noto procuratore sportivo è ricoverato al San Raffaele di Milano dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza. Raiola, 54 anni, resterà sotto osservazione. continua a leggere

Per Federico Chiesa confermato l’infortunio al crociato: diagnosi tremenda per Juve e Nazionale


articolo a cura di Maurizio De Santis: https://www.fanpage.it/sport/calcio/per-federico-chiesa-confermato-linfortunio-al-crociato-diagnosi-tremenda-per-juve-e-nazionale/

L’infortunio al ginocchio sinistro di Federico Chiesa è grave, il bollettino medico ufficiale conferma le sensazioni negative dopo l’incidente in campo all’Olimpico. Dovrà essere operato, stagione finita.

Il bollettino medico ufficiale sulle condizioni di Federico Chiesa gela il sangue nelle vene: lesione del legamento crociato anteriore, dovrà essere operato. L’infortunio al ginocchio sinistro è grave, l’attaccante della Juventus e della Nazionale lo ha subito nella partita dell’Olimpico contro la Roma. Stava talmente male che non riusciva nemmeno a camminare, tanto da essere accompagnato al bus del club con un’auto di soccorso. La diagnosi è tremenda e conferma il danno all’articolazione del calciatore.

Nel corso della partita di ieri Federico Chiesa – si legge nel comunicato della Juventus – ha riportato un trauma contusivo distorsivo del ginocchio sinistro. Gli accertamenti diagnostici eseguiti questa mattina presso il J|Medical hanno evidenziato la lesione del legamento crociato anteriore. Sarà necessario intervenire chirurgicamente nei prossimi giorni“.

Stagione finita alla luce dei danni rilevati dagli esami, una mazzata tremenda per tutti a cominciare dall’ex Viola che aveva ritrovato il campo dopo un problema muscolare. E adesso è costretto a uscire di scena nel peggiore dei modi, dolente anche nell’animo. continua a leggere

Federico Chiesa – foto da fanpage.it

Link comunicato ufficiale: https://www.juventus.com/it/news/articoli/le-condizioni-di-federico-chiesa

LE CONDIZIONI DI FEDERICO CHIESA

Nel corso della partita di ieri Federico Chiesa ha riportato un trauma contusivo distorsivo del ginocchio sinistro.

Gli accertamenti diagnostici eseguiti questa mattina presso il J|Medical hanno evidenziato la lesione del legamento crociato anteriore.

Sarà necessario intervenire chirurgicamente nei prossimi giorni.

Il portiere si accascia, l’allenatore eroe degli avversari irrompe in campo e gli salva la vita


articolo di Alessio Campana: https://roma.repubblica.it/cronaca/2022/01/09/news/l_allenatore_eroe_salva_la_vita_al_portiere_avversario_-333185922/?ref=RHTP-BH-I322793271-P3-S8-T1

E’ accaduto durante la partita tra il Cura e l’Allumiere. Risolutivo l’intervento del tecnico della squadra ospite che era stato appena espulso

Ventottesimo minuto della seconda frazione di gioco della partita di calcio tra Cura e Allumiere. Prima categoria laziale, il cuore del pallone dei dilettanti. Il parziale è di 1 a 1, sul campo Luigi Nagni di Vetralla,  quando la paura s’impossessa degli uomini in campo e il calcio giocato, improvvisamente, smette di essere – per dirla alla Pasolini – la rappresentazione sacra del nostro tempo.

Uno scontro di gioco scuote gli animi dei presenti: il portiere della squadra ospite, Tiziano Galimberti, si accascia a terra e perde i sensi. “Ha sbattuto il viso sulla coscia di un nostro giocatore“, racconta a Repubblica un altro protagonista di questa storia, David De Paolis, tesserato con i locali del Cura.

Galimberti non si rialza. Il capitano e il resto dei suoi compagni di squadra gli si avvicinano per sincerarsi delle sue condizioni mentre i soccorsi raggiungono in fretta il terreno di gioco.  Urla, mani nei capelli, sul volto, facce incredule e disperate. Si teme il peggio. continua a leggere

Il portiere soccorso (foto di Giovanni Luziatelli) 

CALCIO, VIALLI E LA LOTTA ALLA MALATTIA: “L’OSPITE INDESIDERATO È ANCORA CON ME”


articolo da EUROSPORT: https://www.eurosport.it/calcio/calcio-vialli-e-la-lotta-alla-malattia-l-ospite-indesiderato-e-ancora-con-me_sto8676546/story.shtml

Gianluca Vialli – Getty Images -Credit Foto Getty Images

Luca Vialli non si è mai nascosto, della sua malattia ne ha sempre parlato apertamente. Intervistato da Londra per Cremona1 è tornato ad aprirsi sulla sua dura battaglia di vita: “L’ospite indesiderato è ancora con me, a volte più presente, altre meno. Spero mi possiate sopportare ancora per tanti anni ma sono fiducioso ed ottimista, chi mi circonda mi trasmette forza e coraggio”.

Il capo delegazione della Nazionale dell’Italia prosegue: sogna un calcio al servizio della comunità riconoscente nei confronti dei tifosi. “Il tifoso è sempre lì e non cambia, anche se le cose vanno male. Occorre dare qualcosa a chi ti sostiene. Bisogna far quadrare investimenti e bilanci, si tratta di una cosa costosa.”

E sull’amico Mancini in corsa per la qualificazione ai Mondiali: “Roberto è il monarca assoluto, anche se poi l’ambiente si trasforma in una certa democrazia. È un leader, lo ringrazio per quello che mi ha fatto vivere”.

Eriksen i saluti a San Siro


Inter, firmata la risoluzione con Eriksen: il danese a San Siro nel 2022 per salutare i tifosi

articolo SPORTMEDIASET CALCIO: https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/inter-firmata-la-risoluzione-con-eriksen-il-danese-a-san-siro-nel-2022-per-salutare-i-tifosi_43227154-202102k.shtml?wtk=facebooknp.ap.sportmediaset…eriksen&fbclid=IwAR0eQlmrDP9UlhTl83vtyW2t-puYSYxPFM4avTY1bwK-Nw9PU44kbyc3itg

Il danese ora potrà tornare a giocare in Olanda o in Premier

17 dicembre 2021

Christian Eriksen saluta l’Inter e il calcio italiano, tornerà a giocare (possibile un suo ritorno all’Odense dove tutto iniziò, ma ci sono pure voci circa un interessamento dell’Ajax, dove invece si fece da tutti conoscere prima della consacrazione al Tottenham, e non mancano i rumors sulla Premier) ma non più in Serie A. Quel drammatico 12 giugno glielo impedisce, il defibrillatore cardiaco installato dopo la crisi accusata durante Danimarca-Finlandia non gli consente di ottenere l’idoneità all’attività agonistica secondo la normativa vigente nel nostro Paese. Dopo il parere negativo comunicato dal Coni al giocatore e al club nei giorni scorsi, ieri le parti si sono incontrate per la risoluzione del contratto: un incontro privato nella sede dell’Inter tra Eriksen stesso, l’agente Martin Schoots, l’amministratore delegato nerazzurro Marotta e il legale del club Angelo Capellini. Si chiude così un’esperienza iniziata nel gennaio 2020, che sarebbe dovuta durare almeno fino al 2024 e che invece si chiuderà per forza di cose oggi, con una comunicazione ufficiale attesa breve.

Christian, d’accordo con il club e con la spinta di una tifoseria che lo ha amato all’inverosimile nonostante una permanenza limitata nel tempo (e contrassegnata di un periodo di ambientazione non semplice), dovrebbe tornare a Milano con l’anno nuovo per salutare a San Siro tutto il mondo interista. Sessanta partite, otto gol (tra questi l’indimenticabile punizione in Coppa Italia contro il Milan e i due siluri dalla distanza contro Napoli e Crotone nella cavalcata scudetto con Conte), svariati assist e la sensazione di una classe cristallina un po’ troppo imbrigliata nella rigidità degli schemi nerazzurri delle stagioni scorse. Un ottimo giocatore, ma soprattutto una grande persona a cui tutti hanno voluto e vogliono un bene infinito. Definite ora tutte le pratiche necessarie con l’Ufficio del Lavoro, il club proverà a recuperare lo stipendio versato in questi mesi di forzata inattività attraverso l’indennità Uefa. A questo si aggiunge anche una assicurazione privata che copre l’attuale valore del cartellino, circa 11 milioni.

PER SEMPRE NERAZZURRO: IN BOCCA AL LUPO, CHRIS!

comunicato ufficiale: https://www.inter.it/it/news/2021/12/17/messaggio-inter-saluto-christian-eriksen.htm

Per sempre nerazzurro: in bocca al lupo, Chris! - inter it 2021 11 16 14 45 56 368563

L’Inter saluta Christian Eriksen nel giorno della risoluzione consensuale del contratto

17/12/2021

La sentiamo ancora, quell’eccitazione mista all’aspettativa. Quando attendi qualcosa di bello, che sai già che sarà così bello, quasi vuoi aspettare ancora un po’, per godertelo ancora di più.

28 gennaio 2020: su il sipario, alla Scala. Lì, dove le “prime” sono sempre speciali. Dove la classe incontra l’eleganza. Christian Eriksen e l’Inter, non poteva essere altrimenti. Il maestro, con la sua magia, in mezzo al nostro centrocampo. 

Il rumore della palla sulla traversa misto all’ohh di stupore e meraviglia, nel primo derby, con una punizione calciata da lontanissimo: in quel momento tutti gli interisti si sono sentiti in pace, sapendo che Christian vestiva i colori nerazzurri, bastava quello. Il resto, il calcio, sarebbe sgorgato naturale, come una musica scritta da un compositore. 

Lampi di classe e battaglie, gol improvvisi – come quello direttamente da calcio d’angolo a Napoli – e anche le delusioni, in quell’estate 2020 lunghissima, dopo una bella cavalcata tutti insieme, prima dell’amarezza. Un punto da cui ripartire, assieme.

Trovando sempre nella classe, nella qualità, nella magia, le risposte: la punizione all’incrocio nel derby di Coppa Italia, un momento iconico della storia recente nerazzurra. Un gol tanto bello quanto importante, non solo per il passaggio del turno, ma anche per ridare vigore a una storia, quella di Christian e dell’Inter, che si è rinsaldata man mano, partita dopo partita. 

Centrale, in quella corsa bellissima verso lo Scudetto. Da quel momento Christian e l’Inter si prendono per mano a vicenda e vanno avanti insieme, partita dopo partita, nella costruzione del capolavoro tricolore. Un lavoro di squadra, nel quale Eriksen contribuisce con geometrie, intuizioni, giocate che facilitano la manovra, assist. E gol, pesanti: a Napoli, ancora. E a Crotone, in quello che di fatto sarà il gol Scudetto, celebrato poi a San Siro con un’altra perla su punizione.

Resta quella, e resterà come un ricordo dolce e malinconico, ma bello, l’ultima immagine di Christian Eriksen su un campo da gioco con la maglia dell’Inter. Perché poi la vita riserva momenti impensabili, ti fa prendere strade che non ti aspettavi. Nel silenzio e nella speranza, i pensieri di tutti i tifosi dell’Inter e di tutti gli appassionati di sport sono sempre stati per Christian. Rivederlo ad Appiano Gentile nell’abbraccio con i compagni campioni d’Italia è stata la ventata di gioia che ci teniamo stretta nel cassetto delle cose belle e preziose, da non sciupare.

E anche se oggi le strade dell’Inter e di Christian si separano, sappiamo che il nostro legame sarà forte e indissolubile, sempre. I momenti più belli, i gol e le vittorie, l’abbraccio dei tifosi fuori da San Siro nel celebrare lo Scudetto: tutto resterà sempre fissato nella storia nerazzurra.

In bocca al lupo, Chris!


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THANK YOU, CHRISTIAN 👏⚫🔵🇩🇰 – Inter



Barcellona, Aguero annuncia l’addio al calcio per problemi al cuore e scoppia in lacrime


articolo: https://video.repubblica.it/sport/barcellona-aguero-annuncia-l-addio-al-calcio-per-problemi-al-cuore-e-scoppia-in-lacrime/403805/404516?ref=RHTP-BH-I329541896-P1-S2-T1

BARCELONA, SPAIN - OCTOBER 30: Sergio Aguero of FC Barcelona looks on during the La Liga Santander match...
 Sergio Aguero – FC Barcelona – QUALITY SPORT IMAGES VIA GETTY IMAGES

L’annuncio e le lacrime. Sergio Aguero ha annunciato il ritiro dal calcio durante una conferenza stampa al Camp Nou, insieme al presidente del Barcellona, Joan Laporta. “Ho deciso di smettere di giocare a calcio professionistico. È un momento molto difficile“, ha detto commosso l’attaccante argentino che ha sofferto di un’aritmia nella partita contro l’Alaves del 30 ottobre. “Ero nelle buone mani dei medici, mi hanno detto che la cosa migliore era smettere di giocare e ho preso questa decisione una settimana o dieci giorni fa. Ho fatto del mio meglio per vedere se c’era qualche speranza ma non è servito“.

FCBarcelona
A VERY EMOTIONAL KUN AGÜERO GIVES HIS FAREWELL SPEECH

Galatasaray, Terim ricoverato in ospedale: panchina con la Lazio a forte rischio


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/12/07/news/galatasaray_terim_ricoverato_in_ospedale_per_problemi_gastrointestinali-329328921/

Problemi al sistema gastrointestinale per il tecnico turco, che ha ottenuto un permesso speciale per dirigere la seduta della squadra

ISTANBUL, 07 dicembre 2021 –

Fatih Terim – tecnico del Galatasaray

Fatih Terim potrebbe essere costretto a saltare la sfida di Europa League contro la Lazio. A due giorni dalla gara decisiva per assegnare il primato nel gruppo E, che vale l’accesso diretto agli ottavi di finale, il tecnico del Galatasaray ha accusato problemi al sistema gastrointestinale e rischia di non potersi sedere in panchina.

Come informa direttamente il club di Istanbul, Terim “è stato trasferito in ospedale ieri pomeriggio a causa di un problema riscontrato negli ultimi tre giorni. continua a leggere

Choc in Egitto: allenatore muore d’infarto dopo un gol


articolo: https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/2021/12/05-87648810/choc_in_egitto_allenatore_muore_d_infarto_dopo_un_gol

Il cuore di Adham Al-Selehdar, tecnico dell’Al-Majd Al-Iskandari, non ha retto dopo che la sua squadra è passata in vantaggio al 92′ nel match contro l’Al Zarka. Decretati tre giorni di lutto

Una tragica notizia arriva dall’Egitto: Adham Al-Selehdar, tecnico dell’Al-Majd Al-Iskandari, è morto d’infarto durante il match contro l’Al Zarka valido per la seconda divisione nazionale. Il cuore dell’allenatore non ha retto dopo che i suoi hanno sbloccato la gara segnando una rete al 92′. Emozioni troppo forti che gli sono costate la vita. Nonostante l’intervento immediato dei medici e l’altrettanto celere trasporto in ospedale, Adham Al-Selehdar non ce l’ha fatta. Secondo quanto dichiarato dai dirigenti del club il suo cuore ha smesso di battere ancor prima di arrivare nella struttura sanitaria. Una tragica notizia che ha scosso l’intero mondo del calcio egiziano e non solo. Attraverso un comunicato diffuso sui social network, la squadra con sede nella regione di Ismailia, ha decretato tre giorni di lutto in memoria dell’allenatore deceduto.

Eriksen torna ad allenarsi a 173 giorni dall’arresto cardiaco.


Eriksen torna ad allenarsi a 173 giorni dall’arresto cardiaco. L’Odense: ”Felici di averlo qui”

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/12/02/news/danimarca_eriksen_torna_ad_allenarsi_con_l_odense_felici_di_averlo_qui_-328661922/?ref=RHBT-VS-I0-P2-S4-T1

Il centrocampista danese, che lo scorso 12 giugno crollò in campo durante il match degli Europei contro la Finlandia, è tornato in campo con il club che lo lanciò nel grande calcio. Secondo le norme federali però non può giocare in Italia

Christian Eriksen (reuters)

Christian Eriksen torna su un campo di calcio. A 173 giorni da quel terribile 12 giugno in cui crollò a terra per un malore durante Danimarca-Finlandia e in cui rischiò la vita, il 29enne centrocampista ancora tesserato con l’Inter si è allenato con l’Odense Boldklub, squadra in cui giocò prima di passare all’Ajax e che lo lanciò nel grande calcio.

“Felici che sia qui” – “Siamo davvero felici che Christian Eriksen si mantenga in forma in questo momento sui nostri campi. Si sta allenando da solo. Siamo rimasti in contatto con lui dai tempi in cui è cresciuto qui e quindi siamo felici che ci abbia chiesto se poteva allenarsi per tornare in forma“. Queste le parole di Michael Hemmingsen, direttore sportivo dell’Odense che ha messo a disposizione di Eriksen il campo di allenamento più nascosto ad Adalen. Durante la seduta, l’ex centrocampista del Tottenham, tornato per la prima volta in un rettangolo verde, ha svolto un allenamento cardio-vascolare e si è esercitato con dei tiri in porta. continua a leggere

Morto Leonardo “Bomber” Gritti:


Morto Leonardo “Bomber” Gritti: l’ex giocatore bergamasco era in stato vegetativo da 9 anni dopo un infarto sul campo di calcio

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/11/15/news/leonardo_gritti_morto_ex_calciatore_bergamo_da_9_anni_in_stato_vegetativo_dopo_infarto-326470969/?ref=RHTP-VS-I270681067-P19-S10-T1

Aveva 47 anni, nel 2012 il malore durante una partita con l’Uds Arzago: ma all’epoca non c’erano defibrillatori a bordo campo

Sarai sempre con noi, Bomber“: il mondo del calcio provinciale bergamasco piange il 47enne Leonardo Gritti – ex calciatore di varie squadre locali tra cui Leffe, Monza, Trevigliese e Arzago e in seguito ristoratore e gestore di locali a Treviglio, Arzago e Casirate – che si trovava in stato vegetativo dal 2012 ed è morto la scorsa notte alla casa di riposo “Ovidio Cerruti” di Capriate San Gervasio (nella Bergamasca). Soprannominato appunto “Bomber“, Gritti era stato colpito da un infarto proprio sul campo da calcio, al termine di una partita estiva ad Arzago d’Adda, e non si era più ripreso: all’epoca infatti non c’erano defibrillatori immediatamente a disposizione sui campi di gioco.

Dopo essersi messo in luce giovanissimo sul campo dell’oratorio salesiano di Treviglio, Leonardo Gritti era stato notato e ingaggiato dal Leffe, con cui giocò diversi campionati di C1 e C2, con parentesi al Monza in serie B. Rientrato fra i dilettanti a fine anni Novanta, aveva vestito la maglia della Trevigliese nel campionato di Eccellenza 2002-03. Poi era passato in Terza categoria, ad Arzago, dove gestiva uno dei vari locali poi aperti sul territorio.

Oggi è proprio l’Usd Arzago a ricordarlo con un post affidato a Facebook: “È venuto a mancare il nostro bomber Leo Gritti, il giocatore più rappresentativo di sempre della nostra società sia dentro che fuori dal campo – vi si legge – Bomber, il tuo ricordo resterà per sempre indelebile dentro ognuno di noi. Grazie di tutto“. Sono tanti i messaggi di cordoglio e di sostegno per i genitori e il fratello di Gritti affidati in queste ore ai social da chi l’aveva conosciuto sul campo oppure fuori: “Mancavi da tempo a tutti noi che avevamo avuto la fortuna di conoscerti anche nella vita di ogni giorno oltre che nello sport – è il commosso saluto di un amico – Rimarranno indelebili nella mia mente i ricordi dei momenti felici passati insieme“. E ancora: “Non dimenticheremo mai la sua grinta. È stato un amico di grandi battaglie sul campo verde“. In tanti lo definiscono “un grande, in campo e fuori“.

Non mancano le condoglianze di altre società calcistiche, come l’Ac Vailate Asd (squadra del Cremonese, ma al confine con la provincia di Bergamo), che ha dedicato a Gritti un post sulla propria pagina Facebook: “La società si unisce al dolore della famiglia per la perdita del caro Leonardo Gritti, ex bomber dell’U.S. Arzago. Sentite condoglianze da parte di tutti i rosso-blu“. La Trevigliese sul proprio sito web si dichiara “onorata di aver avuto fra i suoi tesserati un giocatore di simile talento e un ragazzo di impareggiabile simpatia“. I funerali si terranno domani, martedì 16 novembre, alle 15,30 al santuario della Madonna delle Lacrime a Treviglio.

Aguero, shock dalla Spagna: aritmia cardiaca maligna, dovrà ritirarsi


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/11/12/news/barcellona_notizia_shock_dalla_spagna_aguero_dovra_ritirarsi_dal_calcio-326091314/?ref=RHTP-BH-I322793271-P3-S2-T1

Secondo Radio Catalunya il problema riscontrato sul 33enne attaccante argentino del Barcellona sarebbe più grave del previsto. Tale da costringerlo ad appendere gli scarpini al chiodo

Sergio Aguero potrebbe essere costretto a ritirarsi dal mondo del calcio. Secondo quanto sostenuto da Radio Catalunya, l’aritmia cardiaca rilevata sul 33enne attaccante argentino del Barcellona in seguito al dolore al petto accusato durante il match di Liga contro l’Alavés dello scorso 10 ottobre sarebbe di natura “maligna“.

Che cos’è l’aritmia maligna dell’attaccante del Barcellona Aguero di Federico Mereta

Nessuna dichiarazione ufficiale – Se la notizia venisse confermata sarebbe un durissimo colpo per il Kun Aguero e per il Barcellona che proprio sull’argentino aveva investito questa estate prima dell’addio di Messi. L’ultimo aggiornamento del club sul giocatore è fermo al 2 novembre quando, dopo le visite col dottor Dottor Josep Brugada, la società aveva annunciato lo stop di tre mesi per poi valutarne l’efficacia del trattamento e il processo di recupero. Non è escluso che, dopo questa notizia, sia lo stesso Aguero, sempre molto attivo sui social, ad aggiornare i suoi fans e i tifosi del club catalano.

La calciatrice Vittoria Campo muore a 23 anni per un malore


La calciatrice Vittoria Campo muore a 23 anni per un malore, come il fratello 25enne due mesi fa: aperta inchiesta

articolo: https://palermo.repubblica.it/sport/2021/11/02/news/la_calciatrice_vittoria_campo_muore_dopo_un_malore_due_mesi_fa_era_scomparso_cosi_il_fratello-324767435/?ref=RHTP-BH-I322793271-P2-S6-T1

La ragazza aveva appena 23anni. Nelle prossime ore, la procura deciderà se disporre l’autopsia

Sarà un’inchiesta a chiarire cosa abbia ucciso Vittoria Campo, la calciatrice ventitreenne morta all’ospedale Ingrassia di Palermo dopo un malore improvviso. In queste ore, il medico legale sta procedendo ad un primo esame, quindi toccherà alla procura decidere se procedere o meno con l’autopsia per tentare di comprendere cosa abbia ucciso la ragazza.

In ospedale ci è arrivata ed era viva, ma i medici non hanno potuto fare nulla per salvarla. Dopo un’ora, Vittoria si è arresa. A portarla d’urgenza era stata la madre. Ieri sera – ha raccontato ai carabinieri – era fuori, Vittoria invece era rimasta a casa. Al suo rientro attorno alle 22, la donna ha trovato la ragazza a letto, ma non si è allarmata. Ha solo pensato che fosse andata a letto presto, ma poco dopo si è accorta che la figlia stava male. La corsa in ospedale, un’ora a sperare che non si ripetesse l’incubo.

Perché poco più di un mese fa, la donna ha celebrato il funerale dell’altro figlio, Alessandro, anche lui giovanissimo, di appena 25 anni, anche lui sportivo, anche lui morto improvvisamente e per cause che nessuno è riuscito a determinare. Coincidenze su cui adesso la procura di Palermo ha deciso di vederci chiaro.  

Barcellona, aritmia cardiaca per Aguero: necessari ulteriori accertamenti


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/10/31/news/barcellona_aritmia_cardiaca_per_aguero_necessari_ulteriori_accertamenti-324492455/

Dopo il malore accusato contro l’Alaves dall’attaccante argentino, gli esami hanno evidenziato un disturbo della frequenza del ritmo del cuore. Il Kun salterà sicuramente la sfida di Champions con la Dinamo Kiev

Prima la paura per il malore in campo, adesso la preoccupazione per l’esito degli accertamenti medici. Al Kun Aguero è stata diagnosticata un’aritmia cardiaca a seguito degli esami ai quali è stato sottoposto dopo il trasporto in ospedale per il problema accusato nel corso della sfida tra Barcellona e Alaves di sabato sera. Al 41′ l’attaccante argentino si è lasciato cadere a terra portandosi una mano al torace e l’altra al collo. Subito sostituito da Coutinho, è stato portato in ambulanza in ospedale, dove ha trascorso la notte. Secondo quanto riportato da ‘Sport.es’, gli accertamenti hanno evidenziato un disturbo della frequenza del ritmo cardiaco. Aguero sarà sottoposto ad analisi più approfondite e sicuramente non verrà convocato per la sfida di Champions League contro la Dinamo Kiev, in programma martedì.

Pelé è di nuovo ricoverato in terapia intensiva


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/09/17/pele-e-di-nuovo-ricoverato-a-san-paolo_01d61b91-fcd8-45e1-a410-d7dec4131a7d.html

La leggenda del calcio è ricoverata a San Paolo dopo un intervento al colon

Pelé, la leggenda del calcio, è stato nuovamente ricoverato in terapia intensiva nell’ospedale Albert Einstein, a San Paolo. Lo riferisce il sito online di Espn Brasil.

Le condizioni dell’ex stella del calcio brasiliano restano stabili, ma il trasferimento in terapia intensiva è stato deciso a scopo precauzionale per un più attento monitoraggio dello stato di salute di O Rey. Pelé aveva avuto un problema di reflusso ieri sera dopo essere stato operato nei giorni scorsi al colon. 

È morto Bryan Dodien, il giocatore della Juventus di 17 anni per cui faceva il tifo anche Pogba


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_settembre_04/bryan-dodien-morto-17-anni-giocatore-juventus-cui-faceva-tifo-anche-pogba-416a0914-0dc8-11ec-94b3-ee97ec98a47b.shtml?fbclid=IwAR1TRkBasf1Ms9DTXKkyMin_T7ngRQt_MUgnK9boTn49sMqhotki-i5dIBQ

Il tumore lo aveva colpito nel 2015 quando aveva 11 anni. Pogba gli aveva dedicato una maglietta dopo un gol

Bryan Dodien, 17 anni, calciatore del settore giovanile della Juventus, non ce l’ha fatta. È morto sabato e a comunicarlo è stata la società bianconera, che in questi anni ha cresciuto il ragazzo al quale era stato diagnosticato un tumore nel 2015, ad appena 11 anni.

Nel 2019 era ritornato in campo e aveva potuto assaporare la gioia del debutto nella Juventus Under 15 entrando a dieci minuti dalla fine nella sfida con il Bologna. Anche Paul Pogba si era affezionato alla sua storia e, durante il periodo delle cure, aveva mostrato una maglia in cui faceva coraggio al piccolo Bryan dopo aver segnato un gol. «Sono con te». Ora la notizia della tragica scomparsa.

Frosinone-Parma, tifoso accusa un malore mentre è in fila allo stadio…….


Frosinone-Parma, tifoso accusa un malore mentre è in fila allo stadio “Stirpe” e muore in ospedale

articolo: https://www.leggo.it/italia/cronache/tifoso_morto_stadio_frosinone_oggi_20_agosto_2021_ultima_ora-6148475.html

La festa per il ritorno del tifo allo stadio “Stirpe” di Frosinone per la prima partita di campionato di serie B Frosinone-Parma, nella serata di venerdì dopo un anno e mezzo di astinenza, rovinata da una bruttissima notizia: un tifoso di 46 anni è morto  dopo aver accusato un malore mentre stava entrando insieme al figlio adolescente nella sezione distinti.

L’uomo ha accusato un malore ed è stato soccorso dalla Croce Rossa ma quando è arrivato in ospedale il suo cuore aveva già cessato d battere. La curva nord del Frosinone, in segno di solidarietà, ha ritirato gli striscioni e smesso di intonare i  cori. 

Per la cronaca il match Frosinone-Parma è finito 2-2 (primo tempo 1-1) al Benito Stirpe nell’anticipo della prima giornata del campionato di Serie B. Match che oltre all’attesissimo debutto ufficiale di Gigi Buffon al ritorno in gialloblù, segna anche il via alla Serie B 2021-2022, A segno per i ciociari Zerbin al 31′ e Charpentier (89′), per gli ospiti in gol Tutino (41′) e Man (52′).

Paura durante Marsiglia-Bordeaux: Kalu si accascia per un malore,…….


Paura durante Marsiglia-Bordeaux: Kalu si accascia per un malore, ma poi esce dal campo sulle proprie gambe

articolo: https://video.corriere.it/paura-marsiglia-bordeaux-kalu-si-accascia-un-malore-ma-poi-esce-campo-proprie-gambe/7f1d4ac8-fe19-11eb-8de4-67a1db43b09a

Samuel Kalu, attaccante della squadra ospite, ha accusato un malore e si è accasciato per terra.

Gli appassionati di calcio hanno ancora in mente le immagini drammatiche di Christian Eriksen durante il match inaugurale di Euro2020. Gli stessi attimi di terrore sono stati vissuti a Marsiglia, durante il match tra l’OM e il Bordeaux: Samuel Kalu, attaccante della squadra ospite, ha accusato un malore e si è accasciato per terra. Subito i giocatori in campo hanno chiamato ad ampi gesti i sanitari e lo hanno soccorso durante i primi attimi. Per fortuna, Kalu si è poi ripreso ed è uscito dal campo sulle proprie gambe.

Per fortuna, Kalu si è poi ripreso ed è uscito dal campo sulle proprie gambe.

Astori, le motivazioni della condanna: «La mancanza della diagnosi ha causato la morte del giocatore»


articolo: https://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/21_agosto_06/astori-motivazioni-condanna-la-mancanza-diagnosi-ha-causato-morte-giocatore-ebc40c30-f67f-11eb-9898-ba00cd4cb7a3.shtml

Le motivazioni della condanna al professor Galanti: «I segnali di una cardiopatia c’erano dal 2016. Astori nella fase pre-sintomatica»

Davide Astori

Una corretta diagnosi avrebbe potuto salvare la vita di Davide Astori: i segnali di una cardiopatia c’erano dal 2016 ma non vennero effettuati gli esami necessari e questo impedì l’accertamento della malattia. Queste le conclusioni contenute nelle motivazioni della sentenza con cui il gip Antonio Pezzuti ha condannato per omicidio colposo, in abbreviato, a un anno (pena sospesa) il professor Giorgio Galanti, direttore sanitario del centro di Medicina dello Sport di Careggi per la morte del capitano della Fiorentina trovato senza vita il 4 marzo 2018 in un albergo a Udine.

Astori, è la ricostruzione che fa il giudice, è morto per cardiomiopatia aritmogena, una patologia che inizia generalmente dopo la pubertà e porta alla progressiva morte delle cellule del muscolo cardiaco. Astori al momento della morte era al secondo stadio della malattia, nella fase pre-sintomatica. L’extrasistolia o la tachicardia ventricolare, rilevabile con un elettrocardiogramma basale, da sforzo o holter, sono un campanello d’allarme. Nel caso di Astori non c’era alcun sintomo e non c’erano segnali di scompenso cardiaco. «Tuttavia — spiega il gip — dai tracciati elettrocardiografici registrati nelle prove da sforzo annuali emerge una ripetuta documentazione di extrasistolia ventricolare. Nel luglio 2016 si osservano quattro extrasistoli isolate» che — prosegue il giudice — «non possono essere liquidate come di non rilevanza clinica, come ha fatto Galanti, senza aver eseguito adeguati accertamenti rivolti a escludere una patologia cardiaca a rischio di morte improvvisa». Anche perché l’aritmia non era presente negli elettrocardiogrammi basali ma è comparsa nel 2014, nel 2016 e nel 2017 durante la prova da sforzo». «Omettendo l’Holter Galanti ha impedito in radice ogni ulteriore accertamento». continua a leggere

Inter, Eriksen è arrivato a Milano. Ha già parlato con Marotta


articolo: https://www.gazzetta.it/Calciomercato/03-08-2021/inter-christian-eriksen-milano-ha-gia-parlato-marotta-420149871719.shtml?cmpid=SF_Facebook_Socialflow_nd_nd_nd&fbclid=IwAR2JpvrwbQngciuT8RTAG-kjS_EQWpcWx38UEyJFlqejNzIbVMp4D0cUmVA

Christian Eriksen.

Prima volta in Italia dal giorno dello scudetto per il danese dopo il problema al cuore. Il contatto con l’a.d. Non dovrebbe fare gli esami oggi

L’Inter riabbraccia Christian Eriksen. Il centrocampista danese è sbarcato stamattina a Milano e ha già avuto un incontro con l’ad sportivo Beppe Marotta, in sede visto che ad Appiano Christian non è ancora salito. Un ritorno atteso da tutto il mondo nerazzurro dopo il dramma sfiorato in quel maledetto 12 giugno, quando l’ex Tottenham si è accasciato a terra durante Danimarca-Finlandia, valida per Euro 2020, per un arresto cardiaco che ha fatto temere il peggio.

ESAMI E ABBRACCI – Eriksen non dovrebbe ripetere già oggi tutti gli esami cui era stato sottoposto in patria dopo il dramma sfiorato. Al momento gli accertamenti non sono programmati, potrebbe anche farli in un secondo momento. Non c’è fretta, visto che sarà costretto comunque a un certo periodo di inattività. L’altro appuntamento è alla Pinetina, per riabbracciare i compagni e per conoscere di persona – dopo i contatti telefonici – il nuovo tecnico Simone Inzaghi. Christian dovrebbe salire ad Appiano tra domani e giovedì, prima di rientrare in Danimarca.

SCENARIO – Si spera che i test medici possano accertare la natura infettiva del problema al cuore, che poi ha portato all’installazione del defibrillatore. Se l’apparecchio non fosse permanente, ci sarebbe una possibilità di rivedere il danese in maglia Inter, pur tra 6-8 mesi. Altrimenti, se se la sentirà, potrebbe giocare in quei campionati che hanno una normativa diversa, come Inghilterra e Olanda. L’Inter, oltre alla copertura Fifa sullo stipendio, ha anche stipulato una polizza assicurativa sul valore del cartellino del giocatore.

Cagliari, un giocatore fermato per problemi cardiaci


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2021/07/29/ladinetti-problemi-cardiaci-cagliari/

Riccardo Ladinetti (nato il 20 dicembre 2000) è un calciatore professionista italiano che gioca come centrocampista per il Cagliari.

Il Cagliari è stato costretto a sospendere dall’attività un proprio calciatore, il giovane Riccardo Ladinetti, dopo che in occasione delle visite per il rinnovo della certificazione medico-sportiva agonistica sono emersi alcune alterazioni cardiache.

«In occasione delle visite mediche periodiche alle quali è stato sottoposto Riccardo Ladinetti, ai fini del rinnovo della certificazione medico-sportiva agonistica, gli esami hanno evidenziato delle alterazioni cardiologiche che renderanno necessari ulteriori accertamenti clinici e strumentali», scrive il club in una nota.

«Il calciatore – prosegue il comunicato ufficiale della società – dovrà pertanto ora osservare un periodo di sospensione degli allenamenti di tre mesi, le sue condizioni verranno monitorate dallo staff medico del Club. Ti aspettiamo in campo, forza Ricky!».

Classe 2000, Riccardo Ladinetti vanta tre presenze con il Cagliari in Serie A. Nella scorsa stagione ha giocato in prestito all’Olbia, dove ha messo a segno due reti in 29 presenze. Considerato giovane di talento, è stato più volte al centro di trattative di mercato come possibile contropartita tecnica in alcune operazioni.