Il presidente bianconero Gianpaolo Pozzo ricoverato per una polmonite
La società rassicura sulle condizioni del presidente, per ora stabili. Il ringraziamento della famiglia a tutti i tifosi e appassionati per i messaggi di affetto
Nei giorni scorsi l’allenatore aveva riferito di sentirsi debilitato dopo un virus aggressivo. Un elicottero è atterrato nel centro sportivo del club per velocizzare le operazioni
Vincent Kompany
Momenti di preoccupazione in casa Bayern Monaco per le condizioni di Vincent Kompany. L’allenatore belga sarebbe stato trasportato in un ospedale della città bavarese, assistito da un medico del servizio di emergenza. Poco prima, un elicottero sarebbe atterrato all’interno del centro sportivo del club, episodio che ha contribuito ad alimentare l’apprensione sulle sue condizioni di salute. Kompany aveva già accusato problemi fisici nei giorni scorsi, a causa di un’infezione virale che lo aveva debilitato. I primi sintomi sarebbero comparsi in occasione della vittoria per 6-1 contro il Lipsia, partita dopo la quale il tecnico non aveva preso parte alle interviste. Successivamente, aveva saltato anche gli allenamenti di lunedì e martedì per sottoporsi a ulteriori accertamenti.
Virus aggressivo – L’assenza si era estesa pure agli impegni con la stampa alla vigilia della sfida contro l’Arsenal, con il vice Aaron Danks a sostituirlo in conferenza. In quell’occasione, lo staff aveva sottolineato la necessità di concedere al tecnico il tempo necessario per recuperare, senza forzare il rientro. Nonostante i problemi accusati nei giorni precedenti, Kompany era poi tornato regolarmente in panchina contro i Gunners. Nel dopogara, lo stesso allenatore aveva raccontato di aver contratto un virus particolarmente aggressivo, ammettendo di aver sottovalutato inizialmente i segnali del proprio organismo. Una situazione che lo aveva costretto, a un certo punto, a fermarsi.
Il comunicato del bayern – Il Bayern ha aggiornato sulle condizioni del tecnico sui propri canali ufficiali: “Vincent Kompany sotto assistenza medica. Ha dovuto ricorrere a cure mediche in seguito a un malore accusato durante l’allenamento della squadra amatoriale dell’Fc Bayern. L’allenatore della prima squadra stava assistendo alla seduta della seconda formazione. Kompany sarà sottoposto ad accertamenti approfonditi in ospedale e rimarrà sotto assistenza medica. Per il momento, la gestione degli allenamenti e delle attività legate alle partite sarà affidata al suo staff tecnico”. L’ipotesi, altamente probabile, è che possa saltare la partita fuori casa contro il Friburgo di domenica.
Il portiere argentino del Chelsea è rimasto a terra dopo uno scontro di testa con Branthwaite durante la partita contro l’Everton. Dieci minuti di soccorsi, poi l’uscita in barella e il trasferimento in ospedale. Xabi Alonso ha fornito il primo aggiornamento sulle sue condizioni.
I soccorsi a Emiliano Dibu Martínez dopo il violento scontro di testa durante Everton-Chelsea: il portiere argentino è stato successivamente trasportato in ospedale.
Attimi di paura durante Everton-Chelsea in Premier League. Emiliano “Dibu” Martinezè stato trasportato in ospedale dopo un violentissimo scontro di testa con Jarrad Branthwaite. Il portiere argentino è rimasto a terra per diversi minuti, costringendo l’arbitro a interrompere la partita e i sanitari a intervenire sul terreno di gioco. È uscito in barella, completamente immobilizzato, tra la preoccupazione dei compagni e dei tifosi presenti allo stadio di Liverpool.
L’incidente è avvenuto intorno al 66° minuto della sfida. Martinez è uscito dai pali per respingere con i pugni un pallone arrivato da un calcio di punizione dell’Everton. Nel tentativo di allontanarlo è entrato in collisione con Branthwaite, che stava cercando di colpire di testa. L’impatto è stato violentissimo e il portiere del Chelsea è rimasto disteso sul prato, mentre i medici delle due squadre si precipitavano a soccorrerlo.
Dibu Martinez portato fuori in barella dopo dieci minuti di soccorsi – Il gioco è rimasto fermo per circa dieci minuti. I sanitari hanno applicato a Martinez un collare cervicale e lo hanno immobilizzato prima di sistemarlo sulla barella. Anche Branthwaite ha avuto bisogno delle cure mediche, ma dopo essere stato sottoposto ai controlli previsti per i colpi alla testa è riuscito a proseguire la partita.
Dall’altra parte del campo, anche Jordan Pickford si è avvicinato per sincerarsi delle condizioni del collega.Quando è stato accompagnato fuori dal terreno di gioco, Martinez ha mosso una mano e rivolto un gesto rassicurante verso gli spalti, mentre il pubblico seguiva con apprensione le operazioni di soccorso. Al suo posto è entrato Mike Penders, portiere belga di 21 anni, all’esordio in Premier League.
Come sta Dibu Martinez: l’aggiornamento di Xabi Alonso – Al termine dell’incontro, vinto dal Chelsea per 2-0 grazie alla doppietta di Pedro Neto, è stato Xabi Alonso a fornire le prime informazioni sulle condizioni del portiere argentino.
“Per quanto ne so, ha lasciato lo stadio cosciente ed è in ospedale per accertamenti precauzionali“, ha spiegato l’allenatore dei Blues. Non è stata ancora comunicata una diagnosi definitiva. Lo staff medico dovrà valutare le conseguenze dell’impatto prima di stabilire i tempi di recupero.
Anche Pedro Neto,protagonista della vittoria, ha dedicato il successo al compagno: “È un peccato per Emi, gli auguriamo il meglio. Questa vittoria è per lui”.
Milano, l’ex capitana dell’Inter è da giorni al San Raffaele per un’infezione renale. Lo ha raccontato non senza ironia su Instagram, prima di ringraziare chi le sta accanto ogni giorno con amore e dedizione
Regina Baresi ha pubblicato due storie su Instagram in cui ha rivelato ai fan di essere ricoverata al San Raffaele di Milano
Momenti di ansia ma anche di grande amore per Regina Baresi.L’ex calciatrice ed ex capitana dell’Inter Femminile ha svelato sulla sua pagina Instagram i giorni difficili che sta vivendo e lo ha fatto con la sua solita ironia. Innanzitutto, rassicurando tutti sulle sue condizioni di salute.
Il ricovero e l’ironia sui social – “Se volevo essere paziente mi facevo ricoverare“, ha esordito sui social la figlia di Beppe Baresi, ex difensore nerazzurro, scherzando sul doppio senso della parola e sulla difficoltà di dover restare ferma in un letto d’ospedale. “Eccomi, non sono scomparsa. Sono qui da martedì sera e dovrò rimanerci ancora per un pochino di giorni. Per fortuna niente di grave: ho un’infezione renale con due piccoli ascessi che spero si risolvano entro la fine della prossima settimana”. A strapparle un sorriso, oltre ai messaggi di affetto dei fan, un dettaglio non da poco: “P.S. Per fortuna ho la dieta libera!”.
Il post su Instagram di Regina Baresi per annunciare l’intervento chirurgico al cuore
La lettera d’amore al compagno: “Sei stato la mia cura” – Se il primo post ha tranquillizzato i fan, il secondo messaggio condiviso da Regina è una dichiarazione di amore.Un lungo e intimissimo ringraziamento rivolto al compagno, rimasto al suo fianco fin dai primi momenti di paura al pronto soccorso dell’ospedale San Raffaele dove è ricoverata.
“Ci sei stato dal primo secondo senza lasciarmi da sola un attimo”, ha scritto la nipote del compianto Franco Baresi, ripercorrendo le ore più difficili: “Siamo arrivati al PS che stavo malissimo, abbiamo passato la notte vicini con la paura della febbre a 39,5 che non scendeva. Non dimenticherò mai le ore su quelle seggioline verdi così scomode e così fredde. Tenere la tua mano, guardarti negli occhi, vedere un tuo sorriso mi tranquillizzavano”.
Un racconto di piccole attenzioni, sacrifici quotidiani e gesti d’amore che le hanno permesso di superare le lunghe giornate di degenza: dai tragitti nel traffico dopo il lavoro ai piccoli sfizi portati da casa per farla sentire meno sola, fino alla doccia fatta in stanza ogni sera.
“Mi hai portato la Nutella, mi hai portato il nocciolino, piccoli pezzettini di casa che ci facevano sentire un po’ meno stranieri. E poi mi hai fatta sentire bella, nonostante tutto”, prosegue la dedica. “E quando ogni giorno dalla vetrata della stanza ti vedo in strada camminare verso l’ingresso, il mondo torna a colori. Sei stato la mia cura. Sei la mia cura”.
Il post si chiude con una promessa e una dichiarazione d’amore che guarda al rientro a casa: «Ti ringrazierò per sempre. Presto torniamo a casa insieme”
Chi è Regina Baresi – Nata a Milano nel 1991, Regina Baresi porta un cognome pesantissimo nel mondo del calcio: è infatti figlia di Giuseppe Baresi(storico capitano e viceallenatore dell’Inter) e nipote di Franco Baresi (leggenda e bandiera del Milan), scomparso lo scorso 31 luglio, lasciando un vuoto immenso non solo nella famiglia Baresi ma in tutto il mondo del calcio.
Dove ha giocato – La storia calcistica di Regina è legata a doppio filo a un solo colore: il nerazzurro. Entrata nelle giovanili dell’Inter Femminile (all’epoca ASD Femminile Inter Milano) nel 2003, ha fatto il suo esordio in prima squadra nel 2009. Nel ruolo di attaccante, è diventata la capitana storica e il simbolo della squadra.Ha trascorso 18 anni complessivi nel club, conquistando due promozioni in Serie A (la prima nel 2013 e poi nel 2019 con la nascita ufficiale dell’Inter Women).Con oltre 100 gol realizzati in maglia nerazzurra, ha deciso di ritirarsi dal calcio giocato nel 2021, all’età di 29 anni, per intraprendere nuove sfide professionali pur rimanendo legata al mondo dello sport.
Cosa fa oggi – Dopo l’addio al campo, Regina Baresi ha trasformato la sua passione e competenza in una carriera mediatica di successo come commentatrice e opinionista TV. Negli anni ha lavorato come opinionista per diversi programmi (tra cui La Domenica Sportiva su Rai 2, Rai 1 per i Mondiali femminili e Mediaset). È entrata a far parte della squadra di DAZN come talent e commentatrice per il calcio e la Serie A.
Promotrice del calcio femminile – Regina Baresi è in prima linea come influencer, talent e ambasciatrice per promuovere la crescita del movimento calcistico femminile in Italia e ispirare le giovani bambine che sognano un futuro nello sport.
Content creator e personaggio TV – Molto seguita sui social, partecipa regolarmente a eventi sportivi, campagne pubblicitarie ed iniziative legate al mondo dello sport e del lifestyle.
Il calciatore ha accusato un malore in campo, è uscito in barella ed è stato portato via in ambulanza. Fonti della Lega di Serie B: “Disidratazione, giocatore sempre cosciente”
(lapresse)
Un giocatore del Pisa, Rosen Bozhinov, è crollato in campo durante la partita di serie B con la Juve Stabia, a Castellamare di Stabia. Il fatto è avvenuto incontro al 40′ del primo tempo ed il gioco è stato immediatamente sospeso, mentre il giocatore bulgaro veniva portato fuori dal campo in barella, caricato su un’ambulanza e trasportato in ospedale per gli accertamenti.
Fonti della Lega di Serie B fanno sapere che il malore accusato dal giocatore, accompagnato da convulsioni, è stato causato da una forte disidratazione. Rosen Bozhinov, sottolineano, “è sempre rimasto cosciente“. Notizie confortanti che hanno indotto l’arbitro a far riprendere il gioco, dal minuto 41’, dopo che i calciatori erano rientrati negli spogliatoi in attesa della sua decisione. “Visto il miglioramento delle condizioni di Bozhinov la partita riprenderà dopo cinque minuti di riscaldamento delle squadre“, fa sapere la Lega. Restano le proteste degli spettatori: “Fa troppo caldo per giocare a quest’ora“.
Con la ripresa del giocom il capitano del Pisa Arturo Calabresi ha segnato, portando la sua squadra in vantaggio per 1-0. Dopo il gol Calabresi è andato alla panchina, ha preso la maglia di Bozhinov e si è messo la mano sul cuore.
Il numero 10 potrebbe essere costretto a operarsi dopo l’esito degli esami in corso al J Medical
Kenan Yildiz – Ipa/Fotogramma
Una bruttissima notizia per la Juventus. Oggi, lunedì 24 agosto, i bianconeri, rientrati da Frosinone con 3 punti, hanno dovuto fare i conti con l’infortunio di Kenan Yildiz. Il 21enne numero 10 della Turchia, come ha riportato la Gazzetta, ha accusato un problema serio al piede sinistro. Gli accertamenti sono in corso al J Medical ma potrebbe essere necessaria un’operazione.
Luciano Spalletti potrebbe essere costretto a rinunciare a Yildiz già dopo la prima giornata di campionato. Alla vigilia della prima partita della stagione il tecnico l’aveva blindato allontanando le sirene di mercato, dicendo: “E’ già in un club da 100 milioni“.
La Juve sul mercato stava già cercando di acquistare un attaccante: Zirkzee. Il nuovo acquisto Kerim Alajbegovic e Jeremie Boga sono tra le prime alternative a Yildiz in questo periodo di assenza forzata.
Il trequartista del Bayern Monaco è riuscito a rialzarsi e a raggiungere gli spogliatoi: “Sto bene, i medici hanno detto che posso giocare”
Jamal Musiala di nuovo a terra. È la seconda volta nel giro di quattro giorni. La stella delBayern Monaco è crollata in campo durante l’amichevole contro l’Heidenheim, a soli quattro giorni dalla sfida contro il Lipsia, che pure aveva rappresentato un campanello d’allarme per il talento tedesco. Stessa scena, in fotocopia. Stavolta intorno al minuto 66, quando il risultato era ancora sul 2-2.
PREOCUPACIÓN POR MUSIALA: el jugador del Bayern Munich ingresó a los 61' en el amistoso vs. Heidenheim y, cinco minutos después, cayó desplomado en el campo de juego. Pudo salir caminando de la cancha.
Musiala sviene in campo, cosa è successo – Ma cosa è successo?Musiala si è fermato all’improvviso, prima di accasciarsi ul terreno di gioco. Immediato l’intervento dei compagni di squadra, che hanno circondato il giocatore. Una sequenza che ha riportato alla mente quanto accaduto pochi giorni fa. Anche stavolta Musiala è riuscito a rialzarsi e a raggiungere in autonomia gli spogliatoi. Il calciatore è stato quindi sostituito. Il Bayern ha poi completato la propria rimonta, imponendosi 4-2 sull’Heidenheim.
Lingua originale: tedesco Le preoccupazioni per Jamal Musiala diventano sempre più grandi: Solo pochi giorni dopo il suo collasso durante la Telekom Cup contro RB Leipzig, il calciatore della nazionale tedesca è nuovamente crollato a terra. Durante l’amichevole contro l’1. FC Heidenheim, Musiala è andato di nuovo a terra solo pochi minuti dopo essere entrato in campo. Musiala era collassato sabato durante l’amichevole contro RB Leipzig con un attacco di debolezza poco prima della fine della partita. Lunedì, dopo un allenamento individuale, era ancora assente alla presentazione della squadra sul campus.
Die Sorgen um Jamal Musiala werden größer: Nur wenige Tage nach seinem Kollaps beim Telekom Cup gegen RB Leipzig ist der DFB-Kicker erneut zusammengebrochen.
Beim Testspiel gegen den 1. FC Heidenheim ging Musiala nur wenige Minuten nach seiner Einwechslung erneut zu Boden.… pic.twitter.com/p3aziEB4Ao
Musiala: “Sto bene, si tratta di assenze temporanee di natura neurologica” – Dopo la partita, è stato lo stesso Musiala a rassicurare sulle sue condizioni: “Per prima cosa, la più importante: sto bene. Vorrei spiegarvi una cosa: mi sono state diagnosticate delle assenze temporanee, di breve durata ma facilmente curabili, dovute a una disfunzione neurologica, che possono portare a episodi del genere“.
Musiala: “Non c’è nessun rischio” – “So che a prima vista possono sembrare spaventose – ha proseguito Musiala– ma al momento fanno parte della mia quotidianità. Sono in ottime mani e sono molto ottimista. La cosa importante è che non sussiste alcun rischio per la salute oltre a questo. In stretta collaborazione e in costante dialogo con gli esperti, per giocare ho ricevuto l’autorizzazione dei neurologi“.
Il precedente contro il Lipsia – Musiala era già svenuto durante l’amichevole contro il Lipsia del 15 agosto. In quell’occasione, il trequartista si era accasciato negli ultimi minuti della partita, poco dopo aver trovato il gol. Il Bayern aveva spiegato che il mancamento era legato alle alte temperature (33 gradi) e alla disidratazione.
Le valutazioni dello staff medico del Bayern – Il nuovo episodio, però, ha riacceso l’attenzione sulle condizioni del giocatore. Dopo due casi tanto ravvicinati, sarà necessario attendere le valutazioni dello staff medico del Bayern per capire se il crollo dipende dalle condizioni ambientali o se siano necessari ulteriori accertamenti.
Migliorano le condizioni dell’attaccante del Cagliari, che ha rischiato di annegare in una piscina in Costa Smeralda: resta in terapia intensiva
Yael Trepy– (lapresse)
Yael Trepy, il 20enne attaccante francese del Cagliari che domenica harischiato di annegarenella piscina di una villa in Costa Smeralda, si èrisvegliato dal coma. Il giovane calciatore è ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari.
Trepy, il bollettino medico – “In merito alle condizioni di salute del giovane giocatore francese del Cagliari, Yael Trepy” si legge nel bollettino medico “nel corso della giornata, come programmato, è stato sospeso il blocco neuromuscolare e progressivamente ridotta la sedazione, con contestuale avvio della progressiva riduzione del supporto ventilatorio. Il mantenimento di scambi respiratori ottimali ha consentito di sospendere la ventilazione meccanica e di procedere, nel pomeriggio, all’estubazione del paziente – ha dichiarato la dottoressa Stefania Milia, direttrice della Terapia Intensiva Emergenza Urgenza dell’ospedale Santissima Annunziata dell’Aou di Sassari. Al risveglio, il paziente ha mostrato una piena ripresa dello stato di coscienza: è vigile e collaborante e, allo stato attuale, non presenta deficit neurologici evidenti. Le condizioni respiratorie ed emodinamiche risultano stabili. Considerata la recente estubazione e il quadro polmonare conseguente alla sindrome da inalazione, il paziente permane ricoverato in Terapia Intensiva, dove prosegue lo stretto monitoraggio clinico e respiratorio“, precisa il bollettino. Ulteriori aggiornamenti sulle condizioni cliniche saranno comunicati in relazione all’evoluzione del quadro.
Pisacane sui social: “Ti aspetto” – Intanto compagni di squadra, staff tecnico, società e tifosi continuano a far sentire la propria vicinanza al giovane attaccante francese, con numerosi messaggi di affetto sui social. Tra questi anche quello dell’allenatore Fabio Pisacane: “Da quattro anni ti vedo crescere, lottare e superare ogni ostacolo. Oggi affronti la partita più importante: continua a combattere Yael. Sono come sempre accanto a te, ti aspetto“.
Il giocatore era a Porto Cervo. E’ stato fondamentale il trasporto all’ospedale in elicottero
Jael Trepy
Il Cagliari è in ansia per Jael Trepy, dopo che il giocatore ha rischiato di annegare in piscina, a Porto Cervo. E’ stato fondamentale il trasporto in elicottero all’ospedale di Sassari, dove è tuttora ricoverato nel reparto di terapia intensiva.
Il comunicato – Con una nota il club ha comunicato che l’attaccante “è attualmente ricoverato presso l’ospedale civile Santissima Annunziata di Sassari dove si trova in terapia intensiva. Il club è in costante contatto con la struttura sanitaria e con la famiglia del calciatore e segue con la massima attenzione l’evolversi delle sue condizioni”. Nulla di più finora è trapelato. La squadra, dopo la partita di coppa Italia di venerdì con l’Arezzo, in cui Trepy aveva giocato titolare, aveva usufruito di due giorni di stacco. Per riprendere oggi in vista della trasferta di Parma per la prima di campionato.
Il club rossonero interviene dopo le voci sulla scomparsa dello storico capitano: “Rispettate la privacy”
Franco Baresi
Una serata di apprensione, voci e… smentite. Ieri, intorno all’ora di cena, si è diffusa la notizia che le condizioni di salute di Franco Baresi fossero precipitate a tal punto da far pensare al peggio. Lo storico Capitano del Milan, circa un anno fa, era stato operato per l’asportazione di una nodulazione polmonare e da lì aveva iniziato la sua battaglia personale contro la malattia. Così, a tarda sera su alcuni siti e sui social erano comparsi articoli e messaggi sulla morte di Baresi, tanto da costringere il Milan a smentire la notizia attraverso i propri canali social. “AC Milan smentisce le false notizie circolate in questi minuti riguardanti Franco Baresi. Franco sta affrontando un momento delicato e il Club gli è accanto con affetto, così come alla sua famiglia. Invitiamo tutti a rispettare la sua privacy e a non contribuire alla diffusione di informazioni prive di qualsiasi fondamento“.
Capitan baresi – Baresi attualmente si trova all’Humanitas di Rozzano, alle porte di Milano, monitorato costantemente dallo staff ospedaliero. La sua ultima uscita pubblica ufficiale risale allo scorso febbraio, quando in compagnia dell’amico e rivale di moltissimi derby milanesi, Beppe Bergomi, aveva portato la torcia olimpica all’interno di San Siro per Milano Cortina 2026 in un momento molto toccante. In precedenza, il Capitano era stato allo stadio per Milan-Sassuolo a metà dicembre, dopo mesi di assenza forzata. Chi lo conosce bene riferisce che il vicepresidente onorario avrebbe voluto presenziare anche al raduno della squadra a Milanello a inizio mese, come tante volte in passato, ma le precarie condizioni fisiche l’hanno poi costretto a rinunciare.
AC Milan smentisce le false notizie circolate in questi minuti riguardanti Franco Baresi. Franco sta affrontando un momento delicato e il Club gli è accanto con affetto, così come alla sua famiglia. Invitiamo tutti a rispettare la sua privacy e a non contribuire alla diffusione…
Il centrocampista ex Inter è cosciente e sta bene, fa sapere la federazione danese
Christian Eriksen – (AP Photo/Omar Havana)
Momenti di grande paura a Kringstad, in Norvegia, dove oggi era in programma l’amichevole pre-Mondiale tra Danimarca e Ucraina. Poco dopo l’ora di gioco infatti Christian Eriksen ha accusato un malore e dopo essersi toccato il petto si è accasciato al suolo, in campo, venendo subito soccorso da compagni e avversari. Dopo una prima interruzione la partita è stata definitivamente sospesa sul 2-1 in attesa di notizie sullo stato di salute del centrocampista ex Inter, che aveva già spaventato il mondo intero durante la partita Danimarca-Finlandia degli Europei 2021, quando era improvvisamente collassato al suolo a causa di un arresto cardiaco. La nazionale danese ha poi rassicurato sulle sue condizioni: “Christian Eriksen è cosciente e, date le circostanze, sta bene“.
Il medico della nazionale Morten Boesen ai danesi di TV2 ha raccontato nel dettaglio l’episodio e gli attimi di paura rivissuti in campo: “Christian sta bene in questo momento. Lui stesso ha chiesto di andare in ospedale in ambulanza, e questo è un buon segno. Siamo in costante contatto con i medici. Ora dobbiamo analizzare il suo pacemaker“.
Boesen era presente a Parken nel 2021, quando Eriksen ebbe il primo malore. “E’ un fatto molto spiacevole questo, per fortuna ora si è ripreso velocemente“., sta bene”, ha dichiarato la federazione danese in un post su X, “la partita è stata sospesa”.
Malore Eriksen, il medico della Danimarca: “Sta bene ed è cosciente. Il pacemaker…”https://t.co/ziKOHGzBtg
Nico tra campo e mercato. La zuccata a Marcandalli gli ha causato un problema all’occhio. Secondo AS il Como sa già di doverlo salutare presto
Nico Paz
Arrivano novità dalla Spagna sul futuro di Nico Paz.Secondo il quotidiano AS, molto vicino agli ambienti madridisti, il Real sarebbe già certo di riprendersi l’argentino a fine stagione. Non solo: “Nico Paz sa già che il Real Madrid eserciterà l’opzione di riacquisto“, si legge. “L’evoluzione e l’impatto del giocatore in Serie A sono fuori discussione e il Real Madrid ritiene che sia arrivato il momento del ritorno. La scadenza per esercitare questa opzione è il 30 maggio, ma a Valdebebas è già chiaro che il futuro del prodotto del vivaio passa dal ritorno al club madrileno, e per questo i dirigenti si sono già mossi affinché tutte le parti siano informate della decisione. Il Como e Cesc Fàbregas sanno già che i giorni in cui potranno godere del talento di Nico Paz stanno per finire“.
Intanto oggi il ragazzo classe 2004 è stato costretto a uscire all’intervallo nella vittoria contro il Genoa. Su una palla alta si è scontrato testa contro testa col difensore avversario Marcandalli: una gran botta, dopo la quale Nico non vedeva bene da un occhio. Come ha spiegato Fabregas alla stampa, il nostro n°10 è stato trasportato in ospedale per accertamenti ma sembra stare meglio.
A 15 anni Filippo Serantoni, di Bergamo, rivede la luce. A luglio il giovane attaccante dell’Inter fu operato al cervello dopo aver battuto la testa: ora si riprende la vita. Gioca col caschetto, come fece Chivu: “Ho conosciuto un ragazzo con il sorriso e gli ho detto di sognare…”
Filippo Serantoni (foto dal profilo Instagram) al rientro in campo
Il tuffo che precede la caduta violenta sugli scogli, il dramma, la delicatissima operazione al cervello nell’ospedale di Nuoro (“frattura infossata con emorragia cerebrale”,la terribile diagnosi), il coma. Più di due interminabili settimane di angoscia per un ragazzo di 15 anni che si godeva le vacanze in Sardegna con i propri genitori, prima del risveglio e il lento ritorno alla normalità. Quasi trecento giorni di buio che non hanno però spento l’entusiasmo di un giovanotto bergamasco, tanto resiliente quanto coraggioso.
La storia di Filippo Serantoni, classe 2010, attaccante dell’Inter e campione d’Italia nella passata stagione con gli under 15, ha commosso tutti. Dopo quel terribile incidente in vacanza nel luglio del 2025, ’Pippo’ è stato tra la vita e la morte, di sicuro ha rischiato di smettere col calcio. Poi una lunghissima riabilitazione, con condizioni chiare: per esempio il fatto di non poter tornare subito a giocare. Ma Serantoni ha accettato la sfida impegnandosi giorno dopo giorno per rientrare il più in fretta possibile. Il passo successivo è statoricevere l’idoneità sportiva, lo step ulteriore il fatto di potersi allenare coi compagni ma senza disputare partitelle. “È stata durissima – spiega il professor Piero Volpi, responsabile dello staff sanitario dell’Inter -. Ricordo la prima telefonata dei genitori, le fotografie dell’incidente e quei giorni tremendi. Ma il ragazzo è stato bravissimo con la sua forza di volontà, determinante quanto l’aiuto di chi lo ha sempre sostenuto. Non era facile in quelle condizioni…”.
Cristian Chivu in campo col caschetto e la maglia dell’Inter
E infatti a meno di nove mesi di distanza quell’attaccantealto, veloce e molto tecnico, è tornato in campo. Caschetto protettivo e grinta, ad attenderlo gioie, dolori e grandi emozioni: dal gol contro il Sudtirol nel giorno del rientro (schierato nella ripresa, ha prima sfiorato il raddoppio colpendo il palo in semirovesciata, per poi esultare dopo il gol con cui si è messo l’incubo alle spalle)all’amarezza per il rigore sbagliato contro la Pergolettese mercoledì nella finale del torneo Italo Galbiati. Dettagli agrodolci. Contano la fiducia dello staff tecnico, gli abbracci dei compagni, gli incitamenti dalla tribuna (“Forza Pippo, non mollare Pippo”) ad ogni scatto del ragazzo col caschetto. Un attrezzo che ricorda un illustre precedente in casa Inter: fu proprio l’attuale allenatore Cristian Chivu a utilizzarlo in ogni partita negli ultimi 4 anni da calciatore, a seguito dello scontro di gioco con Pellissier a Verona.
E il tecnico nerazzurro non nasconde la sua felicità dopo aver visto il giovanotto tornare in campo: “Quando gli accadde l’incidente fui tra i primi a saperlo e a chiamarlo. Ero appena arrivato alla guida della prima squadra dell’Inter, ci tenni a parlare col ragazzo e con la famiglia. Ora mi ha fatto piacere vedere Pippo con tanta ambizione e il sorriso sulle labbra, ritornare in campo. Cosa gli ho detto? Di avere coraggio e non pensare a quanto accaduto, e questo per i suoi sogni. E ovviamente gli ho dato suggerimenti su come comportarsi dopo aver visto che usava il mio stesso caschetto: gli consiglierei di tagliare le orecchie (sorride, ndr) cosi sente meglio ciò che i compagni gli dicono. Ma la gioia più bella per lui è quella di essere tornato in campo con fame e con passione: non era semplice. Ma Pippo è sulla strada giusta e deve andare avanti con convinzione per seguire il suo sogno e non mollare mai. È un ragazzo fortunato perché ha un’altra chance…”.
Parole piene di affetto e che pesano, perché arrivano da chi certe paure le ha vissute sulla propria pelle. Quel “caschetto” è un simbolo. Protezione ma pure resilienza, voglia di tornare a sentirsi vivi dentro un campo da calcio. Serantoni ha subito ripostato l’emozionante video su instagram. Il regalo più bello per i suoi 16 anni, che festeggerà il 26 aprile. Perché il sogno di Pippo il ’predestinato’ è ancora intatto e tutto da vivere.
L’ottantenne tecnico, ex ct della Romania, è ricoverato in terapia intensiva all’Ospedale Universitario di Bucarest
L’ex ct della Romania Mircea Lucescu
Peggiorano oggi, domenica 5 aprile, le condizioni di salute dell’ex ct della Romania Mircea Lucescu. L’ottantenne tecnico è ricoverato in terapia intensiva all’Ospedale Universitario di Bucarest, dove è stato indotto in coma farmacologico.Operato martedì scorso per un problema cardiaco, l’ex allenatore di Inter e Brescia ha manifestato una nuova insorgenza di gravi aritmie nella notte, con conseguente aggravamento del quadro clinico. Lucescu aveva lasciato l’incarico di ct della Romania per motivi di salute, dopo essere comunque andato in panchina nella semifinale dei play-off mondiali persa contro la Turchia.
La Federcalcio turca ha voluto mandare un messaggio di vicinanza a Mircea Lucescu, ct della Romania, che in queste ore si trova in ospedale, in condizioni stabili, dopo aver accusato un malore durante a riunione tecnica della sua selezione prima della partenza per la Slovacchia, dove martedì è in programma un’amichevole. “Abbiamo appreso con grande tristezza che Mircea Lucescu, allenatore della nazionale rumena, è stato ricoverato in ospedale dopo essersi sentito male durante un incontro con la sua squadra prima dell’amichevole contro la Slovacchia. Stiamo monitorando attentamente le sue condizioni; lo stato di salute è stabile e sta continuando le cure in ospedale – si legge nella nota ufficiale diramata dalla TFF -. Esprimiamo i nostri migliori auguri a Mircea Lucescu, che ha dato un contributo significativo al calcio turco sia a livello di club che di nazionale, e alla Federazione calcistica rumena, e ci auguriamo che l’allenatore rumeno si rimetta al più presto” .
Il club neroverde ha comunicato le sue condizioni in un comunicato ufficiale
Juventus-Sassuolo a rischio rinvio? Oggi, venerdì 20 marzo, il club neroverde ha comunicato che un giocatore, alla viglia del match dell’Allianz Stadium valido per la 30esima giornata di Serie A, ha contratto la pertosse, un’infezione respiratoria altamente contagiosa, con altri cinque calciatori che hanno presentato sintomi simili.
“Il Sassuolo Calcio comunica che, a seguito di alcuni accertamenti effettuati negli ultimi giorni, è stato riscontrato un caso di pertosse diagnosticata e 5 casi con sintomatologia compatibile all’interno del gruppo squadra“, si legge nel comunicato ufficiale diramato sui canali del club neroverde.
“I soggetti che presentano sintomi sono attualmente isolati e da 3 giorni sotto costante monitoraggio da parte dello staff medico del club che sta applicando tutte le procedure previste dai protocolli sanitari vigenti in accordo con le autorità sanitarie“, continua il comunicato, “si informa inoltre che, allo stesso tempo, tutti i componenti del gruppo asintomatici sono stati sottoposti prontamente a specifica profilassi.
“Il club, ha già informato la Lega Serie A della situazione presente e continuerà a seguire con attenzione l’evolversi della situazione adottando tutte le misure necessarie a tutelare la salute dei propri tesserati e dello staff“, conclude la nota del club. Al momento non sembrano esserci le condizioni per un rinvio del match, ma nuovi aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore.
Mircea Lucescu è stato ricoverato di nuovo in ospedale a causa di un forte stato influenzale con picchi di febbre a 39 gradi. Il CT della Romania, che soffre da tempo anche di problemi cardiaci, solo qualche settimana fa aveva subito un altro ricovero: “Ora sono sotto la cura dei medici” ha provato a confortare tutti, “spero di uscire presto”. L’obiettivo è di essere in panchina il prossimo 22 febbraio, per i playoff mondiali contro la Turchia.
La notizia è stata confermata dallo stesso allenatore 80enne, Mircea Lucescu, ct della Romania, poco dopo che si era diffusa la voce di un suo nuovo ricovero in ospedale, d’urgenza, a causa di una forte influenza con picchi di febbre oltre i 39 gradi. Già qualche mese fa aveva subito un ricovero per problemi cardiaci, “ma sono stato dimesso” ha comunicato Lucescu, “ora però sono dovuto ritornarci e sono sotto cura“.
Mircea Lucescu ricoverato, di nuovo, in ospedale a Bucarest – Mircea Lucescu è stato trasportato d’urgenza in un ospedale di Bucarest nella tarda serata del 22 gennaio, a seguito di un episodio di febbre molto alta, causato da una grave influenza che non è riuscito a superare da solo. I problemi di salute sono iniziati durante il periodo natalizio, quando il CT della nazionale rumena ha contratto un forte raffreddore, costringendolo a letto durante le feste. Un primo ricovero aveva escluso complicanze, ben sapendo i problemi cardiaci di cui soffre da tempo, ma il perdurare di condizioni di salute precarie ha obbligato a un nuovo ricovero immediato.
Lucescu: “Tutto vero, sono sotto la cura dei medici. Spero di uscire presto” – All’età di 80 anni, l’allenatore ha inviato un messaggio dal suo letto d’ospedale in cui ha dichiarato di sperare di riprendersi presto, poiché desidera preparare la nazionale rumena per i play-off di fine marzo, suo prossimo appuntamento cui non vuole rinunciare: “Sono ricoverato in ospedale, è vero. Sono stato ricoverato per un po’, all’inizio dell’anno, poi sono stato dimesso” ha spiegato attraverso gli organi di stampa rumeni, “ma nel frattempo ho preso una forte influenza e ho dovuto essere ricoverato di nuovo in ospedale, perché avevo anche la febbre alta, oltre i 39 gradi. Ora sono sotto la supervisione dei medici, spero di guarire presto.”
Lucescu e l’appuntamento della Bulgaria con i playoff Mondiali La partita della nazionale di calcio rumena contro la Turchia è in programma per il 26 marzo 2026 e si giocherà in trasferta a Istanbul per i playoff mondiali che disputerà anche l’Italia di Gattuso. Se la Romania supererà Çalhanoglu e compagni guidati da Montella, seguirà la finale con la vincente tra Slovacchia e Kosovo, che si disputerà il 31 marzo e che darà diritto alla fase finale della Coppa del Mondo nel Gruppo D, insieme a Paraguay, Australia e Stati Uniti d’America .
L’ex attaccante del Milan faceva l’opinionista per l’emittente olandese Ziggo Sport: “Sarà senza dubbio un periodo difficile per Liesbeth, ma siamo molto fiduciosi in un esito positivo”
Marco Van Basten
Marco Van Basten ha annunciato che lascerà per il momento il suo lavoro di opinionista televisivo per stare vicino alla moglie malata. “Voglio dedicarmi completamente alla guarigione di Liesbeth nei prossimi mesi. Sarà senza dubbio un periodo difficile, ma siamo molto fiduciosi in un esito positivo“. La decisione è stata spiegata anche dall’ emittente Ziggo Sport con un comunicato: “Marco van Basten non apparirà più su Ziggo Sport per i prossimi mesi. Sua moglie Liesbeth è gravemente malata e nei prossimi mesi sarà sottoposta a cure intensive, in parte preventive“. “Siamo profondamente scioccati da questa notizia“, ha dichiarato il direttore Marcel Beerthuizen. “Siamo vicini a Liesbeth, Marco e alla loro famiglia e auguriamo loro tanta forza per il prossimo periodo“. L’ex attaccante del Milan era arrivato a Milano con Liesbeth nel 1987. I due si sposarono nel 1993, a Utrecht, lui con le stampelle a causa di quella caviglia che lo avrebbe costretto al ritiro a soli 30 anni.Lei è sempre rimasta al suo fianco, mentre diventava uno dei più forti centravanti della storia del calcio e durante il lungo calvario legato agli infortuni.
Dal 1° gennaio 2026 partirà una fase di doppia circolazione delle due monete che potranno essere usate insieme fino al 1° febbraio
Mancano meno di 48 ore all’entrata della Bulgaria nell’eurozona, che diventa così il ventunesimo Paese dell’Unione europea ad adottare la moneta unica. Si tratta di un passaggio storico, atteso da anni e sostenuto dalle istituzioni europee, ma che nel Paese continua a suscitare opinioni contrastanti.
L’adozione dell’euro arriva infatti in un contesto politico ed economico complesso, segnato da incertezze interne e da una popolazione divisa tra aspettative di crescita e timori per il futuro.
Un percorso lungo e un cambio già ancorato all’euro – La Bulgaria è membro dell’Ue dal 2007 e da tempo mantiene un regime di currency board, un sistema monetario rigido dove una valuta nazionale è agganciata a una valuta estera stabile (appunto, l’euro) con un tasso di cambio fisso per il “lev”, la valuta bulgara. Questo significa che, pur non avendo ancora adottato la moneta unica, la politica monetaria bulgara è già fortemente allineata a quella della Banca centrale europea (Bce).
Con l’ingresso nell’eurozona, il cambio fisso diventerà definitivo e il lev sarà ritirato gradualmente dalla circolazione. Secondo le decisioni approvate dal Consiglio dell’Ue, il tasso di conversione irrevocabile sarà fissato a 1 euro per 1,95583 lev, lo stesso rapporto utilizzato negli ultimi anni.
Favorevoli a “stabilità e integrazione” – I sostenitori dell’entrata dell’euro nel Paese vedono nel passaggio alla moneta unica un’opportunità per rafforzare la stabilità economica del Paese. L’eliminazione del rischio di cambio, già ridotto dal currency board, dovrebbe favorire gli investimenti esteri e semplificare gli scambi commerciali. Le istituzioni europee sottolineano inoltre che l’ingresso nell’eurozona può contribuire a creare nuovi posti di lavoro e a migliorare la qualità dei redditi reali, grazie a una maggiore integrazione nei mercati europei.
Per molti osservatori, l’adozione dell’euro rappresenta anche un segnale politico: un ulteriore passo verso un ancoraggio più solido all’Occidente, inun momento in cui la regione è attraversata da tensioni geopolitiche.
Il Paese è stato travolto, infatti, da una nuova crisi politicadopo le dimissioni del premier Rosen Zhelyazkov, lo scorso 11 dicembre. Leproteste di massa contro corruzione e aumento del costo della vitahanno scosso una coalizione già fragile. L’oligarca Delyan Peevski è il bersaglio principale dei manifestanti, che ne hanno denunciato il controllo delle istituzioni. Sullo sfondo emerge il presidente Rumen Radev, ago della bilancia politica.
Le preoccupazioni dei contrari – Una parte significativa della popolazione bulgara guarda al passaggio all’euro con scetticismo.Diversi sondaggi indicano che circa metà dei cittadini (il 46,8%)teme un aumento dei prezzi, un fenomeno percepito anche in altri Paesi al momento dell’introduzione della moneta unica. Complice del parere sfavorevole c’è l’offensiva dei partiti nazionalisti, che hanno trasformato l’euro in un bersaglio.
Il presidente bulgaro Rumen Radev ha spinto per svolgere un referendum nel Paese, bloccato poi dalla Corte costituzionale perché “incompatibile con gli impegni assunti con l’Unione europea”. E diverse campagne pro-Russiahanno contribuito a indebolire il consenso pro-euroin uno dei Paesi più fragili dell’Unione.
A pesare è anche la memoria dell’iperinflazione degli anni Novanta, un periodo che ha lasciato un segno profondo nella società bulgara. Inoltre, la diffusa sfiducia nelle istituzioni e il clima politico instabilealimentano il timore che la transizione non venga gestita in modo trasparente.
Un Paese diviso davanti a una scelta irreversibile – L’ingresso nell’eurozona avviene mentre la Bulgaria affronta le proteste. Tuttavia, il passaggio all’euro è ormai definito e rappresenta una svolta irreversibile nel percorso europeo del Paese. Così, dal 1° gennaio 2026 partirà una fase di doppia circolazionedelle due monete che potranno essere usate insieme. Dal 1° febbraio l’euro diventerà l’unica valuta accettata nei pagamenti.
La sfida principale sarà accompagnare i cittadini in questa transizione, garantendo controlli sui prezzi, informazione chiara e misure di tutela per i redditi più bassi. Solo così l’euro potrà diventare non solo una scelta istituzionale, ma un’opportunità condivisa.
Paura per Roberto Carlos, operato dopo un infarto. È sotto osservazione in ospedale
L’ex difensore brasiliano è stato male mentre era in vacanza in Brasile. In sala operatoria per oltre tre ore, non è in pericolo di vita
Roberto Carlos – getty
Paura per Roberto Carlos. L’ex di Inter e Real Madrid è in ospedale dopo un problema cardiaco. È fuori pericolo, ma rimane ricoverato a San Paolo, in Brasile
Il messaggio – Roberto Carlos era in vacanza nel suo Paese e si è sottoposto a un controllo per un dolore a una gamba: gli hanno diagnosticato un piccolo coagulo di sangue. Gli accertamenti successivi hanno rivelato che il suo cuore non funziona correttamente. “Ora sto bene e sono sotto stretta osservazione“, ha dichiarato sui Roberto Carlos, dopo l’intervento chirurgico per l’inserimento di uno stent. L’operazione sarebbe dovuta durare 40 minuti, ma si è prolungata a quasi tre ore a causa di una complicazione. Ora resterà in osservazione per altre 48 ore prima di cominciare la riabilitazione.
Disgustoso quanto successo ai danni del giocatore ex Fiorentina dopo il pareggio interno contro l’Avellino: la nota del club
Gaetano Castrovilli
Disgustoso quanto successo a Gaetano Castrovilli. Il giocatore del Bari, dopo il pareggio casalingo contro l’Avellino, ha ricevuto minacce pesanti contro lui e la sua famiglia. A renderlo noto è stata la mogliedel giocatore ex Fiorentina che sui suoi social ha denunciato un messaggio arrivato nei suoi direct su Instagram. Una situazione che fatto discutere e ha stretto il mondo del calcio attorno a Castrovilli. Lo ha fatto anche il Bari, a qualche giorno di distanza dall’accaduto, con un comunicato durissimo.
Minacce a Castrovilli, la nota del Bari – Questo quanto pubblicato dal Bari: “Abbiamo voluto prenderci del tempo. Non per nasconderci e nemmeno per ignorare l’accaduto. Ci siamo presi del tempo per pensare, per valutare, per non atteggiarci a semplici “censori” che agitano il dito contro l’ennesima follia del web. Non volevamo che questa fosse solo un’altra nota ufficiale di condanna, fredda e di rito, che si perde nel rumore di fondo dei social. Volevamo che fosse una riflessione vera. Ci siamo soprattutto chiesti: “Perché?”. Abbiamo provato a capire. Abbiamo tentato di immedesimarci nel malessere, nella frustrazione per i risultati che non arrivano, nella delusione che il calcio – passione viscerale – può generare. Abbiamo cercato una logica, un appiglio che potesse spiegare tanta ferocia. Ma non ci siamo riusciti. E non ci siamo riusciti semplicemente perché non esiste una ragione valida. Non c’è “ma” che tenga, non c’è giustificazione sportiva, non c’è “sì, però…” che possa rendere comprensibile l’augurare un cancro a un ragazzo, a sua moglie, ai suoi figli. Augurare il male, la sofferenza, il dolore. Non si tratta di sport, di prestazione, di giocare bene o male. Qui si tratta della Vita, di tutti noi. Quella sacra e intoccabile. Viviamo in un tempo “urlato”, un periodo storico difficile, dove la rabbia sembra essere l’unico linguaggio concesso. E il calcio, purtroppo, è diventato la valvola di sfogo perfetta, il teatro dove la violenza verbale si traveste da passione. Parliamo spesso di onore, di maglia sudata, del “sacro fuoco” del sacrificio sportivo. Ma poi? Poi dimentichiamo il valore fondamentale: l’onore di essere Umani”.
“Il Bari è patrimonio di chi lo ama. Siamo vicini a Castrovilli” – La nota ufficiale del club prosegue: “C’è un confine netto che è stato superato, strappato, come una maglia tirata troppo forte. La contestazione è un diritto, come è un diritto quello di dissentire, di fischiare, di criticare, anche aspramente. Noi questo lo accettiamo e lo rispettiamo, fa parte del gioco. Ma augurare la morte, la malattia, la sofferenza a una famiglia… questo non è tifo. Questo è terrorismo emotivo. Non ci si può nascondere dietro una tastiera pensando di essere invisibili. Le parole non sono mai “solo parole”. Hanno un peso specifico enorme, sono pietre scagliate che lasciano lividi sull’anima, anche se non si vedono a occhio nudo. Scrivere certe atrocità non è un atto di libertà: è la negazione stessa dell’umanità. Siamo vicini a Gaetano, a sua moglie, a suo figlio. E così a tutti i nostri ragazzi e a tutti quelli che, ogni giorno, si trovano a dover combattere contro un odio invisibile e tagliente. Chiediamo a chiunque creda ancora che il calcio debba unire e non disumanizzare, di lavorare ogni giorno insieme a ognuno di noi per isolare e limitare chi pensa che una passione possa essere l’alibi per offendere e ledere la dignità altrui. Ci indigniamo per tante cose futili e poi ci ritroviamo qui, a dover ribadire il valore della Vita stessa. Il Bari è patrimonio di chi lo ama. E chi ama non usa un linguaggio violento, non augura la morte, non perde il rispetto verso un altro essere umano”.
L’allenatore sottoposto ad un intervento di ablazione dopo una fibrillazione atriale
Maurizio Sarri
Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, è stato sottoposto oggi ad un intervento al cuore. Lo rende noto il club biancoceleste. “La S.S. Lazio comunica che il mister Maurizio Sarri, a seguito di un riscontro di fibrillazione atriale, è stato sottoposto presso il Policlinico Tor Vergata a un intervento di ablazione transcatetere con tecnologia Pfa“, si legge nel comunicato.
“L’intervento, eseguito dal professor Andrea Natale, pioniere a livello internazionale e con oltre trent’anni di esperienza nel trattamento di tale patologia, si è svolto con esito positivo. All’intervento era presente il medico sociale della S.S. Lazio, Italo Leo. Il mister riprenderà regolarmente nei prossimi giorni la guida della squadra. La S.S. Lazio e il mister ringraziano il Policlinico Tor Vergata e l’équipe del professor Natale per l’elevata professionalità e per la qualità delle cure garantite quotidianamente a tutti i pazienti“.
Dopo la terza rottura del crociato, il giovane belga ha detto stop. A soli 26 anni, Vanheusden ha annunciato l’addio al calcio
Zinho Vanheusden
Le sofferenze di Zinho Vanheusdensembrano non avere fine. Il difensore centrale si è rotto il legamento crociato per la terza volta in carriera. Si tratta del legamento crociato del ginocchio sinistro, lo stesso che si era rotto anche otto anni fa mentre giocava per l’Inter. E questa volta, il giovane belga ha detto stop. A soli 26 anni, Vanheusden ha annunciato l’addio al calcio con una lunga lettera.
“Oggi prendo una decisione che non avrei mai pensato di dover prendere a questa età. Dopo 22 anni di calcio — dai quattro anni fino ad oggi — la mia vita da calciatore professionista si ferma.
Il calcio mi ha fatto diventare la persona che sono oggi. Mi ha regalato una vita di cui da bambino non osavo nemmeno sognare. Dai lunghi anni passati a tifare, insieme a mio padre, per la mia squadra del cuore a Sclessin, fino a giocare io stesso cento partite con quella maglia, a segnare per gli Ultras e persino ad avere l’onore di essere capitano. Ma non si è fermato qui… Ho avuto la possibilità di esordire con la nazionale e di giocare in Serie A. Tutte esperienze che, quando ho iniziato, sembravano irrealizzabili.
Accanto a tutte queste gioie, gli ultimi anni sono stati durissimi. Molto più di quanto abbia mai lasciato trasparire. Infortuni, operazioni, iniezioni, farmaci… Ho sempre dato tutto per tornare in campo, ma ogni volta è stato più difficile. Cercavo costantemente di ritrovare il mio livello, giocavo troppo spesso nonostante il dolore e, dopo ogni allenamento o partita, vivevo nell’incertezza su come il mio corpo avrebbe reagito il giorno dopo. Continuavo a lottare per essere il giocatore che volevo essere, ma ogni volta si presentava una nuova battaglia.
Nel mio cuore vorrò sempre continuare a essere calciatore, ma il mio corpo da tempo mi dice basta. Ed è per questo che prendo questa decisione — per rispetto verso me stesso, la mia salute e la mia responsabilità come padre — anche se scriverlo sembra irreale. Voglio ancora poter camminare senza dolore, giocare con mio figlio e godermi la vita con la mia famiglia… Non so come sarà alzarmi senza il calcio, ma ora lo scoprirò.
Dopo la terza rottura del crociato, Zinho Vanheusden si arrende e dice basta con il calcio a soli 26 anni:
"Oggi prendo una decisione che non avrei mai pensato di dover prendere a questa età. Dopo 22 anni di calcio, la mia vita da calciatore professionista si ferma. Nel mio… pic.twitter.com/TCRQPuSK2T
C’è preoccupazione per il centrocampista brasiliano Oscar, collassato e rimasto privo di sensi per circa due minuti mentre stava eseguendo le visite mediche su una cyclette. Le sue condizioni sono stabili. Ha fatto sapere il suo club, il San Paolo. L’ex centrocampista del Chelsea, trasportato in ospedale in ambulanza, è in condizioni stabili in ospedale. “Durante gli accertamenti effettuati martedì mattina nell’ambito della preparazione pre-campionato, Oscar ha presentato una complicazione con alterazioni cardiache ed è stato prontamente curato dai professionisti del club e dall’équipe medica dell’Einstein Hospital, presenti sul posto“, ha dichiarato il San Paolo in un comunicato. “Il giocatore è stato quindi trasportato in ospedale, dove è clinicamente stabile e rimane sotto osservazione per ulteriori accertamenti volti a chiarire la diagnosi“, si aggiunge.
Lingua originale: portoghese. Traduzione di google Forza Oscar! Il giocatore del San Paolo ha avuto un infarto e ha dovuto essere trasportato in ospedale. Le sue condizioni sono stabili! Gli auguriamo una pronta guarigione e auguriamo forza alla sua famiglia e ai suoi amici! #FutebolBrasileiro
FORÇA, OSCAR! 🙏🇾🇪 O jogador do São Paulo apresentou intercorrência com alterações cardiológicas e precisou ser encaminhado ao hospital. O atleta encontra-se estável! Desejamos uma boa recuperação e força aos familiares e amigos! #FutebolBrasileiropic.twitter.com/X5eemCZ4ra
La carriera di Oscar – Oscar ha un contratto con il San Paolo fino al 2027. È tornato al club in cui è cresciuto a parametro zero lo scorso dicembre dopo un lungo periodo in Cina. Il centrocampista ha vinto un’Europa League e due Premier League con il Chelsea, con cui è arrivato nel 2012. Si è trasferito a Shanghai a metà della stagione 2016-17 del Chelsea per una cifra stimata di 73 milioni di dollari. Ha vinto tre Super League in Cina ed è diventato uno dei beniamini dei tifosi asiatici. Oscar ha giocato per il Brasile ai Mondiali del 2014, dove ha segnato l’unico gol nella semifinale persa 7-1 contro la Germania, che poi ha vinto il torneo.
Il Bologna FC ha diffuso una nota ufficiale in cui informa che l’allenatore Vincenzo Italiano è stato ricoverato al Policlinico Sant’Orsola-Malpighi a causa di una polmonite a verosimile eziologia batterica, non collegata al Covid.
L’allenatore rossoblù si trova nel reparto di pneumologia, diretto dal professor Stefano Nava, dove è stato necessario iniziare una terapia antibiotica specifica.
Ricovero di cinque giorni e condizioni in miglioramento – Secondo quanto comunicato dal club, Italiano resterà circa cinque giorni in regime di ricovero ospedaliero, durante i quali sarà costantemente monitorato dallo staff medico del Sant’Orsola. Le condizioni cliniche del tecnico sono descritte come “in lento miglioramento”, segno che la terapia sta dando i primi effetti positivi.
“La situazione è sotto controllo – si legge nella nota – e seguiranno aggiornamenti nei prossimi giorni in base all’evoluzione del quadro clinico.”
Il messaggio del club: “A Vincenzo i migliori auguri di pronta guarigione” – Il Bologna FC 1909 ha voluto rivolgere un pensiero affettuoso al proprio allenatore:
“A Vincenzo vanno i migliori auguri di pronta guarigione da parte di tutto il Club.”
Un messaggio semplice ma sentito, che testimonia la vicinanza della società, dello staff e della squadra a Italiano, arrivato in estate sulla panchina rossoblù e protagonista di un ottimo inizio di stagione.
L’équipe del professor Nava e la gestione del caso – Il reparto di pneumologia del Sant’Orsola, diretto dal professor Stefano Nava, è uno dei centri di riferimento nazionali per le malattie respiratorie e infettive. La decisione di ricoverare l’allenatore è stata presa per garantire un monitoraggio costante della risposta alla terapia antibiotica e ridurre i tempi di recupero.
Fonti interne all’ospedale confermano che le condizioni del tecnico non destano particolare preoccupazione e che il decorso clinico si sta svolgendo regolarmente.
La squadra e i tifosi gli dedicano un pensiero – Nelle ultime ore, molti tifosi rossoblù hanno espresso messaggi di sostegno sui social, augurando una pronta guarigione al tecnico. Anche alcuni giocatori hanno condiviso storie e post con l’hashtag #ForzaVincenzo, a testimonianza del clima di affetto che circonda l’allenatore.
In attesa del suo rientro, gli allenamenti proseguono regolarmente sotto la supervisione dello staff tecnico, che continuerà a seguire il programma stabilito da Italiano.
L’auspicio del club: “Tornerà presto con noi” – Dalla società trapela ottimismo: “Il mister è forte e sta reagendo bene – spiegano fonti interne –. L’obiettivo è che possa tornare presto sul campo, ma senza affrettare i tempi.” Tutti a Casteldebole, dai dirigenti ai giocatori, si sono stretti attorno a lui, con l’auspicio di rivederlo presto a guidare la squadra.
Il Bologna conferma che verranno forniti nuovi aggiornamenti nei prossimi giorni, in base all’evoluzione delle condizioni cliniche e ai tempi di recupero stimati dai medici.
Massimo Moratti è a casa dopo circa un mese in cui è stato ricoverato all’Istituto Humanitas di Rozzano (Milano) a causa di una polmonite. L’ex presidente dell’Inter – che è stato intubato nel reparto di terapia intensiva per una settimana – è stato dimesso nella mattinata del 27 settembre.
I PRECEDENTI –Moratti, che lo scorso maggio ha festeggiato gli ottant’anni con una festa a sorpresa organizzata dai cinque figli e dalla moglie Milly, nel settembre del 2023 era stato ricoverato all’ospedale Galeazzi di Milano per un delicato intervento al cuore. L’imprenditore, allora 78enne, si era sottoposto a un’angioplastica coronarica, una procedura programmata per risolvere un problema di ostruzione alle arterie. L’intervento, eseguito in anestesia locale, aveva avuto un esito positivo. Dopo circa 48 ore, Moratti era stato dimesso dall’ospedale ed era tornato a casa per proseguire il periodo di convalescenza.
“È stato poi visitato da uno specialista oncologico che ha consigliato un percorso consolidato di immunoterapia. Forza Capitano, siamo tutti con te”, il messaggio del club sui social
“AC Milan informa che Franco Baresi è stato operato con successo per la rimozione di una nodulazione polmonare e seguirà ora una terapia di consolidamento a base di immunoterapico. Forza Capitano, siamo tutti con te”. Con questa breve nota, il club rossonero ha reso note le condizioni di salute del vicepresidente onorario. L’operazione, si legge ancora nel post della società, è andata bene e il percorso di guarigione di Baresi è iniziato senza complicazioni. “Franco è stato poi visitato da uno specialista oncologico – specificano ulteriormente – che ha consigliato un percorso consolidato di immunoterapia“.
AC Milan informa che Franco Baresi è stato operato con successo per la rimozione di una nodulazione polmonare e seguirà ora una terapia di consolidamento a base di immunoterapico. Forza Capitano, siamo tutti con te ❤️🖤 Leggi di più 👉 https://t.co/M8jb6XjgGD
Il Milan ha espresso anche tutta la propria vicinanza alla sua ex bandiera che ha commentato così la situazione: “Cari tifosi, voglio comunicarvi che mi ci vorrà un po’ di tempo per rimettermi in forma. Grazie al Milan e a tutti voi per il sostegno e il supporto. Con affetto, un abbraccio. Franco Baresi“.
L’ex Lazio soccorso da un amico: era privo di sensi nella camera da letto della sua casa a Poole. Gazza è stato trasferito in un’unità di medicina d’urgenza. Le condizioni sono state definite stabili
Paul Gascoigne, ci risiamo. Un altro passaggio drammatico nella tormentata vita dell’ex fantasista della Lazio, fragile e tormentato da troppi problemi. A cominciare dall’alcolismo. Oggi 58enne, Gascoigne è stato trovato collassato, in stato di semi incoscienza, da un suo amico nella camera da letto della sua casa a Poole, nell’estremo sud dell’Inghilterra. ‘Gazza‘ è stato ricoverato in terapia intensiva venerdì sera, ma ora è stato trasferito in un’unità di medicina d’urgenza, dove le sue condizioni sono definite stabili.
Cure necessarie – È stato il ‘Sun‘ a diffondere la notizia e riferire le parole dell’amico Steve Foster, l’amico e tuttofare di Paul che lo ha trovato e soccorso: “Paul vorrebbe ringraziare tutti per il sostegno ricevuto da tanti vecchi amici che gli augurano il meglio e vogliono vederlo tornare al meglio“. Un continuo di speranze di svolta e ricadute per Gazza, che ancora l’anno scorso aveva confessato di aver ripreso a frequentare le riunioni degli Alcolisti Anonimi. Attualmente fuori pericolo dopo il grande spavento, Gascoigne è convalescente in un ospedale vicino casa sua e si prevede che rimarrà lì per diversi giorni per ricevere le cure necessarie. Foster, che è anche autista e assistente personale di Paul, lo aveva portato lì di corsa dopo averlo trovato nella sua camera da letto. “È in ospedale, che è il posto migliore in cui possa stare in questo momento“, ha spiegato.
Il tecnico croato non si è presentato al ritiro di Zingonia: il club ha chiarito la situazione con un comunicato stampa che parla di “infiammazione delle vie aeree superiori e infezione batterica dell’epiglottide”. A giorni le dimissioni
Ivan Juric assente il primo giorno di raduno a Zingonia: l’allenatore dell’Atalanta si trova infatti ricoverato presso il presidio Ospedaliero Bolognini di Seriate nel reparto di Otorinolaringoiatria a causa di una importante infiammazione delle vie aeree superiori, complicata con un’infezione batterica dell’epiglottide. Lo ha comunicato la stessa Atalanta, che ha chiarito che il tecnico si trova ancora in ospedale, dove è attualmente sottoposto ad una terapia antibiotica endovenosa: il quadro clinico appare comunque in netto miglioramento e le dimissioni sono previste già nei prossimi giorni.