La malattia di Neuer, la rivelazione del portiere: “Ho il cancro, non posso stare all’aperto”


articolo: La malattia di Neuer, la rivelazione del portiere: “Ho il cancro, non posso stare all’aperto” (msn.com)

Il portiere del Bayern Monaco Manuel Neuer ha rivelato su Instagram di star combattendo contro un cancro della pelle. Il numero uno della squadra tedesca ha ammesso, in un video, di aver già subito tre diversi interventi chirurgici per sconfiggere la malattia: una vera e propria corsa contro il tempo, l’ha definita il portiere, che da ottobre è fermo (anche) per un problema alla spalla. Nel video, condiviso sui suoi social, il calciatore spiega le sue condizioni di salute mentre sponsorizza una crema solare insieme alla tennista tedesca Angelique Kerber.

Ho dovuto sottopormi a tre operazioni per via di un cancro alla pelle”, ha esordito Neuer. “Dal momento che ci alleniamo e giochiamo costantemente all’aperto – e che mi piace anche trascorrere il mio tempo libero nella natura – è essenziale per me utilizzare prodotti con filtri di protezione solare moderni e con fattore di protezione solare 50+.  In questo modo sono sicuro di avere una crema solare che ci protegge continuamente e con la quale la mia pelle non si può scottare“.

Secondo quanto riportato sul sito tedesco Bild, le speculazioni su una possibile malattia dell’atleta sono iniziate nel dicembre 2021, quando il 36enne è stato visto camminare con un cerotto sul viso prima dello scontro di Champions League del Bayern Monaco con il Barcellona. Neuer ha ancora oggi una cicatrice in volto, piuttosto visibile, dopo essersi operato in tre diverse occasioni.  Considerato uno dei più grandi portieri di tutti i tempi – avendo anche vinto la Coppa del Mondo con la Germania nel 2014 – Neuer sta lottando per ricostruire la sua forma fisica in vista della Coppa del Mondo di questo mese; diversi siti sportivi tedeschi riportano che il cancro della pelle non dovrebbe influire sulla disponibilità dell’atleta a scendere in campo per la Germania, in vista della selezione della squadra di Hansi Flick.

Bologna, malore in campo: l’allenatore Eugenio Benuzzi salvato dal defibrillatore


articolo di GIACOMO GUIZZARDI: Bologna, malore in campo: l’allenatore Eugenio Benuzzi salvato dal defibrillatore (msn.com)

Budrio (Bologna), 3 ottobre 2022

Quella che doveva essere una domenica di festa si è trasformata in un pomeriggio di dramma puro, con la tragedia sventata solo da un defibrillatore. Succede allo stadio Zucchini di Budrio, casa del Mezzolara, dove va in scena la sesta giornata del girone D di Serie D. Il match, però, diventa un dettaglio e nel corso del pomeriggio scivola in fondo nell’ordine gerarchico, fino a diventare quasi inutile.

La gara segna l’esordio di Eugenio Benuzzi sulla panchina del Lentigione, chiamato pochi giorni prima a sostituire l’esonerato Romulo Togni; ma è anche il ritorno dello ‘Specialone’ a Budrio, dove con il Mezzolara ha vissuto un anno e mezzo esaltante (con Bazzani in attacco) nello scorso decennio, sfiorando una clamorosa promozione in Serie C. Sul cronometro il 16’ del primo tempo quando Benuzzi, colpito da un malore, cade all’indietro: non riesce ad aggrapparsi alla panchina e sbatte la nuca, con il suo team manager che subito si accorge della gravità della situazione e avvisa l’arbitro, il signor Saccà della sezione di Messina, e i guardalinee.

L’assistenza dei sanitari della Croce Rossa e della dottoressa del Mezzolara è tempestiva. Il ricorso al defibrillatore evita la tragedia. “Grazie all’intervento dell’ambulanza e della Pubblica Assistenza la situazione è stata presa in tempo, bisognava agire in fretta senza farsi prendere alla sprovvista”, il commento del ds del Mezzolara, Calzolari, che ha poi aggiunto: “Questo è uno di quei momenti che non vorresti mai vedere su un campo da calcio“.

Cadice-Barcellona, uno spettatore sta male: portiere corre e lancia un defibrillatore sugli spalti


articolo: https://video.repubblica.it/dossier/elisabetta-regina-inghilterra-video/il-cricket-non-si-ferma-per-la-prima-volta-the-oval-di-londra-canta-god-save-the-king/425401/426355?ref=vd-auto&cnt=1

Cadice-Barcellona, Ledesma eroe: lancia un defibrillatore per un tifoso colto da un malore – DAZN Italia

È il minuto 81 di Cadice-Barcellona: Jeremias Ledesma, portiere della squadra di casa, si accorge che uno spettatore sta male. Come mostrano le immagini di Dazn, il calciatore argentino richiama l’attenzione dell’arbitro, poi corre a prendere un defibrillatore e lo lancia sugli spalti. La partita della Liga spagnola è stata interrotta durante i soccorsi ed è ripresa dopo circa quindici minuti, quando l’uomo è stato accompagnato in ospedale. Il presidente del Cadice ha poi annunciato che il tifoso è in condizioni stabili.

Pogba ha deciso: si opera al ginocchio – aggiornamento….


aggiornamento:

Calcio: Juve; Pogba si opera al ginocchio. “Intervento riuscito”

articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2022/09/05/calcio-juve-pogba-si-opera-al-ginocchio.-intervento-riuscito_717ed044-a85e-43d5-bb42-642d895cc982.html

Il giocatore si era procurato una lesione al menisco laterale durante la tournèe di fine luglio negli Stati Uniti

Intervento riuscito per Paul Pobga, che si è operato al ginocchio dolorante dalla fine di luglio.

La Juventus fa infatti sapere che è perfettamente riuscito l’intervento di meniscectomia artroscopica selettiva esterna.

I bianconeri non svelano però i tempi di recupero del centrocampista francese.

Per il classe 1993 comincerà la riabilitazione, comincia ufficialmente la sua corsa contro il tempo per il Mondiale in Qatar di fine novembre. continua a leggere su ansa.it

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Pogba ha deciso: si opera al ginocchio

articolo di Domenico Marchese: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2022/09/05/news/pogba_si_opera-364337149/?ref=RHTP-BH-I363197292-P2-S2-T1

Il francese, che aveva in un primo tempo optato per una terapia conservativa, ha deciso dopo aver provato la corsa in allenamento

TORINO — Le terapie conservative non hanno funzionato: Paul Pogba si sta sottoponendo a un intervento chirurgico di meniscectomia per guarire dalla lesione al menisco laterale del ginocchio destro. Le buone notizie sul fronte francese sono durate un paio di giorni: oggi ha provato a calciare il pallone in allenamento, testando la tenuta del ginocchio e arrivando alla conclusione che così non si poteva andare avanti. Il calciatore è finito sotto i ferri già oggi e dovrà rimanere lontano dai campi per un periodo che varia dai 40 ai 60 giorni. Mettendo così in dubbio la sua presenza al Mondiale di Qatar 2022, il cui inizio è fissato per il 20 novembre, principalmente per questioni di condizione atletica. Da aprile scorso, infatti, sono state due le partite ufficiali giocate da Pogba. Una pessima notizia anche per Allegri, che dovrà fare a meno del Polpo fino al 2023, quando ritornerà a disposizione della Juventus per la seconda fase del campionato. continua a leggere repubblica.it

Croazia, lascia il calcio per donare il fegato alla madre malata


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2022/08/10/news/pobert_peric_komsic_fegato_madre_croazia-361109516/?ref=RHTP-VS-I270681069-P19-S10-T1

Il croato Robert Peric-Komsic ha messo quasi sicuramente fine alla sua carriera: “L’unica cosa che contava era salvare mia madre. Lei mi ha dato la vita, io ho allungato la sua”

Tra la carriera da calciatore e l’amore per la madre non ha avuto dubbi. Robert Peric-Komsic, 23enne attaccante croato del Cibalia Vinkovci, club di seconda divisione croata, ha deciso di lasciare il calcio per aiutare la madra Ljiljana, alle prese da diversi anni con una malattia che le aveva consumato il fegato.

Falliti diversi tentativi di trapianto, Robert era rimasto l’ultimo donatore compatibile. Ed è così che lo scorso marzo – in una clinica di Istanbul – ha donato alla mamma il 70% del suo fegato. Sapendo che quel gesto avrebbe messo fine probabilmente al suo sogno di diventare un giocatore professionista: “La sua vita era in pericolo – ha raccontanto ai media locali – il suo stomaco si stava riempiendo d’acqua ed era questione di giorni. Nel momento in cui ho capito che tutte le altre opzioni erano esaurite, ho fatto le valigie e sono volato a Istanbul. La mia missione era chiara, curare mia madre. Tutto il resto era meno importante o del tutto irrilevante“. continua a leggere

Robert Peric-Komsic con la madre

Infortunio Pogba: lesione al menisco laterale. Si deve operare, starà fuori 2 mesi


articolo di Fabiana Della Valle: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Juventus/25-07-2022/juve-pogba-lesione-menisco-laterale-rischio-juve-sassuolo-4401591064268.shtml

Il francese non parteciperà alla trasferta di Dallas e nelle prossime ore verrà sottoposto a una visita ortopedica specialistica. Salterà l’avvio di campionato

Quarantacinque minuti in campo contro il Chivas, qualche lampo della sua classe, un gran tiro che poteva diventare gol e la tiratina d’orecchie di Massimiliano Allegri: “Pogba ha avuto una buona occasione all’inizio ma poi ha gigioneggiato troppo e lui, che ormai non è più un giovane, non lo deve fare”. Tanto è durata la tournée americana del Polpo, che salterà non solo la prossima sfida di Dallas contro il Barcellona (in programma nella notte tra oggi e domani) ma anche il primo mese abbondante di campionato, forse anche di più. L’ottimismo delle prime ore ieri ha lasciato il campo a una previsione decisamente meno confortante: il fastidio al ginocchio destro in realtà è causato da una lesione al menisco che molto probabilmente costringerà Pogba ad operarsi e a stare lontano dal campo almeno per i prossimi due mesi. Una brutta tegola per la Juventus, che puntava sul nuovo numero dieci per una partenza lanciata in campionato.  

INTERVENTO IN USA – Ieri Pogba non si è allenato, in mattinata è rimasto in albergo mentre la squadra faceva l’ultimo allenamento a Los Angeles prima della partenza in serata per Dallas. Non è salito sul volo per il Texas e la Juventus ha diffuso un comunicato sulle sue condizioni: “Pogba è stato sottoposto ad approfondimenti radiologici che hanno evidenziato una lesione del menisco laterale. Nelle prossime ore sarà sottoposto a una consulenza specialistica”. La strada più probabile è quella dell’intervento: se il consulto che il centrocampista farà negli States nelle prossime ore confermerà le sensazioni dei medici bianconeri, il Polpo sarà subito sottoposto a intervento in una clinica americana, per accelerare i tempi. Le possibilità di scongiurare l’operazione non sono molte, soprattutto perché si tratta di un problema che il giocatore si porta dietro da tempo e che sarebbe meglio risolvere una volta per tutte. continua a leggere

Dramma a Cagliari, muore a 20 anni durante una partita di calcio: addio a Andrea Musiu


articolo di Di Paolo Rapeanu: https://www.castedduonline.it/dramma-a-cagliari-muore-a-20-anni-durante-una-partita-di-calcio-addio-a-andrea-musiu/

Si è accasciato sul campo del Vecchio Borgo Sant’Elia, inutili i soccorsi. Il giovane, di Settimo San Pietro, era fermo da un anno per problemi di salute: choc nella sua società, la Ferrini Calcio. Il cordoglio del Cagliari, il 23enne aveva militato nelle giovanili

Dramma a Cagliari, nel campo del Vecchio Borgo Sant’Elia, durante un memorial calcistico. Un giovane centrocampista, Andrea Musiu, 20 anni, è morto proprio nel corso di una partita di calcio, sotto gli occhi attoniti degli altri giocatori. Si è accasciato al suolo, inutili i soccorsi del 118. Musiu, nonostante la giovane età, era un calciatore molto conosciuto e apprezzato. A ricordarlo, sotto choc, è il responsabile del settore calcio della Ferrini, Pietro Caddeo: “Andrea un ragazzo splendido, educativo e oltretutto con un buon talento. Aveva militato nelle giovanili del Cagliari, poi nel Quartu 2000. Negli ultimi due anni era dei nostri, ma da un anno era fermo perché aveva avuto problemi di salute, al cuore. Avremmo dovuto riprendere gli allenamenti a breve. Tutta la Ferrini è affranta e vicina alla sua famiglia”.

Musiu, studente, lascia il padre e la madre. Choccato e in lacrime anche Paolo Gulleri, dirigente della Ferrini: “Non ci sono parole. Ciao Andrea Rip”. Cordoglio anche dal Cagliari Calcio: “Il Cagliari Calcio piange la tragica scomparsa di Andrea Musiu, morto su un campo di calcio ad appena 20 anni. Tutto il club, profondamente scosso dalla notizia, si stringe attorno alla famiglia e agli amici. Riposa in pace”. In azione i carabinieri, per svolgere tutti gli accertamenti del caso e ricostruire esattamente tutta la tragedia.

Haller del Borussia Dortmund ha un tumore ai testicoli e ha già lasciato il ritiro


articolo di Salvatore Riggio: https://www.corriere.it/sport/calcio/22_luglio_19/haller-borussia-dortmund-tumore-de3a63de-072c-11ed-9ef9-cfa43bd4d04e.shtml?fbclid=IwAR2L5T7iX9WF3OeLP9iFwQjWyFRMdW4WbgFNsKtCJP95bsbmyQdlOLHY3EA

 Sebastien HallerSébastien Romain Teddy Haller (Ris-Orangis, 22 giugno 1994) è un calciatore francese naturalizzato ivoriano, attaccante del Borussia Dortmund e della nazionale ivoriana

Il giocatore, 28 anni, acquistato quest’anno dall’Ajax per sostituire Haaland ha scoperto di avere un cancro ai testicoli

Una notizia choc arriva dalla Germania, dalla Bundesliga. Sebastien Haller, attaccante del Borussia Dortmund dal 6 luglio, deve fermarsi per un tumore ai testicoli.

A dare la notizia è stato proprio il club giallonero attraverso i propri canali ufficiali. Spiega come il 28enne ivoriano «ha dovuto lasciare presto il ritiro a Bad Ragaz, in Svizzera, a causa di una malattia ed è già tornato a Dortmund». E ancora: «Sebastien ha lamentato di non stare bene dopo l’allenamento di lunedì mattina. Nel corso di esami medici intensivi, svolti in giornata, è stato scoperto un tumore ai testicoli. Nei prossimi giorni si svolgeranno ulteriori esami presso un centro medico specializzato».

Uno choc per tutti, come ha confermato il d.s. del Borussia Dortmund, Sebastian Kehl: «L’intera famiglia BVB augura a Sebastien una completa guarigione il prima possibile e poterlo riabbracciare presto. Faremo tutto il possibile per assicurarci che riceva il miglior trattamento possibile». continua a leggere

Stefano Tacconi migliora, trasferito in un centro di riabilitazione


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2022/06/14/news/stefano_tacconi_lascia_ospedale-353839329/

Stefano Tacconi (Perugia, 13 maggio 1957) è un ex calciatore italiano, di ruolo portiere.

L’ex portiere della Juve, dallo scorso 23 aprile in ospedale in seguito ad un malore, trasferito in un presidio sanitario per cominciare la riabilitazione. Il figlio Andrea: “Sarà ancora lunga ma la partita più importante della sua vita la sta vincendo. Una forza della natura”

Stefano Tacconi, 65 anni, ex portiere della Juve ricoverato in ospedale ad Alessandria dallo scorso 23 aprile in seguito ad una emorragia cerebrale da rottura di aneurisma, è stato trasferito oggi in un presidio sanitario per cominciare la riabilitazione. Lo ha annunciato Andrea Barbanera, direttore della Struttura di Neurochirurgia, spiegando che: “poiché dall’esito della Tac la condizione di Stefano è risultata stabile, oggi è stato trasferito al Presidio Riabilitativo Borsalino dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria. Qui potrà iniziare il suo percorso di riabilitazione: ha già riacquisito una buona vigilanza, quindi i presupporti per una progressivo miglioramento ci sono. Naturalmente dovrà ancora eseguire dei controlli radiologici, ma dopo l’ultimo intervento non ha più problemi in sospeso“. continua a leggere

Ibrahimovic operato al ginocchio, out 7-8 mesi


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2022/05/25/ibrahimovic-operato-al-ginocchio-out-7-8-mesi_83e4fee5-df37-4596-9890-c188ef21e8c2.html

Artroscopia programmata da tempo per risolvere problema

Milan’s Zlatan Ibrahimovic celebrates the Italian Serie A championship title after the Italian Serie A soccer match US Sassuolo vs AC Milan at Mapei Stadium in Reggio Emilia, Italy, 22 May 2022 (issued 23 May 2022). EPA/ELISABETTA BARACCHI

Zlatan Ibrahimovic è stato operato oggi al ginocchio e la prognosi stimata è di 7-8 mesi.

Lo annuncia il Milan in una nota.
Il Milan comunica che nella giornata odierna, è stato operato al ginocchio sinistro. L’artroscopia – si legge – era programmata da tempo per risolvere definitivamente l’instabilità dell’articolazione attraverso la ricostruzione del legamento crociato anteriore, con rinforzo laterale e riparazione meniscale. L’intervento è perfettamente riuscito e la prognosi è stimata in 7-8 mesi“.

Quando l’arbitro diventa eroe: massaggio cardiaco salva la vita a un portiere 20enne


articolo di Salvatore Malfitano: https://www.gazzetta.it/Calcio/altri-campionati/11-05-2022/seried-arbitro-infermiere-salva-vita-massaggio-cardiaco-ad-calciatore-2002-siracusa-casertana-rotonda-440451737275.shtml

Fabio Franzò, 27 anni, infermiere di Siracusa si è reso protagonista insieme a un compagno di squadra dello sfortunato numero uno Kapustins durante la partita di Serie D tra Casertana e Rotonda: “Ha rischiato tantissimo”

Fabio, Franzò, arbitro di Serie D nella partita tra Casertana e Rotonda

Per un attimo la divisa fluorescente è diventata la casacca che indossa gli altri giorni. Fabio Franzò, 27 anni, è un infermiere all’ospedale di Siracusa, ma nel weekend è uno dei prospetti più interessanti tra gli arbitri di Serie D. L’ultima designazione l’ha visto in campo per Casertana-Rotonda, dove con ogni probabilità ha salvato la vita al portiere degli ospiti, il classe 2002 Kapustins. Al 67’ è andato in uscita bassa in area, scontrandosi con un attaccante avversario. Ha perso conoscenza immediatamente, il primo ad accorgersene è il compagno di squadra De Foglio che gli ha estratto la lingua. Franzò si è reso conto subito della gravità della situazione, ha effettuato il massaggio cardiaco e in quella circostanza ha notato che non c’era espansione toracica: Kapustins non respirava.

L’INTERVENTO – I due staff medici si sono assicurati che non ci fosse arresto cardiaco, l’arbitro si è occupato invece di quello respiratorio con cannula orofaringea e pallone autoespandibile. Il ragazzo si è ripreso dopo qualche minuto, nel sollievo generale, ed è stato portato in ospedale per gli accertamenti del caso. continua a leggere

L’allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic è stato dimesso dall’ospedale


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2022/05/02/lallenatore-del-bologna-sinisa-mihajlovic-e-stato-dimesso-dallospedale_645ff7ff-6a08-47cf-afe8-64d2be581440.html

L’allenatore del Bologna era ricoverato per la terapia ed ora è in ‘buone condizioni generali’

Sinisa Mihajlovic ANSA /ELISABETTA BARACCHI

L’allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic è stato dimesso dall’Ospedale Sant’Orsola.

L’uomo era ricoverato da fine marzo per una terapia volta a scongiurare la ricomparsa della malattia contro la quale aveva lottato negli anni scorsi.

Ne dà notizia il Bologna, che aggiunge che Mihajlovic è “in buone condizioni generali“.

L’allenatore del Bologna, nelle ultime settimane ha guidato la squadra dall’ospedale dove si è fatto allestire uno spazio di lavoro, in strettissimo contatto con i suoi collaboratori.

Stefano Tacconi ricoverato in prognosi riservata in Neurochirurgia all’ospedale di Alessandria


articolo di Filippo Bonsignore e Paolo Tomaselli: https://www.corriere.it/sport/calcio/22_aprile_23/stefano-tacconi-ricoverato-prognosi-riservata-neurochirurgia-da900a30-c317-11ec-b8f2-6e6ac278e36c.shtml

Stefano Tacconi (Perugia, 13 maggio 1957) è un ex calciatore italiano, di ruolo portiere.

Momenti di apprensione per Stefano Tacconi: l’ex portiere di Juventus e Nazionale è ricoverato in prognosi riservata dopo un malore

Sono momenti di apprensione per Stefano Tacconi : l’ex portiere di Juventus e Nazionale, 64 anni, è ricoverato all’ospedale di Alessandria in Neurochirurgia e in prognosi riservata. Ancora non sono noti i dettagli, ma quello che si sa è che Tacconi aveva partecipato a un evento ad Asti venerdì sera e poi avrebbe avuto un malore nella mattinata di sabato. «Riprenditi papi, sei un leone, vincerai anche questa battaglia», ha scritto su Instagram il figlio Andrea con cui l’ex calciatore aveva cenato la sera prima di sentirsi male (qui parla il titolare del posto in cui l’ex campione ha dormito la sera prima del malore: «Questa mattina ha preso un caffè verso le 10. Ha detto di non sentirsi molto bene. Aveva mal di testa e ha chiesto un analgesico»).

Tacconi in bianconero, dove è arrivato nel 1983, ha vinto tutto: decisivo anche nella Coppa Intercontinentale contro l’Argentinos juniors, «il ricordo più bello», come ha sempre detto lui. Poi tante parate, qualche guaio, attore e personaggio in tv con L’Isola dei famosi, amori e quattro figli.

Tacconi è tuttora l’unico portiere che è riuscito ad aggiudicarsi tutte le competizioni Uefa con la Juventus: dalla Coppa dei Campioni all’Heysel, alla Coppa delle Coppe di Basilea contro il Porto, fino alla Uefa nel 1990. Nulla nella sua carriera è stato banale: grandi vittorie, grandi parate, polemiche, donne, canzoni, film e naturalmente – prima di ogni altra cosa – la pesantissima eredità di Zoff raccolta all’inizio con comprensibile difficoltà e poi tenuta sulle spalle larghe nei nove anni trascorsi a Torino. È celebre il suo scambio di battute con Gianni Agnelli: «Avvocato, mi manca Zoff» disse Stefano. «Sapesse quanto manca a noi», fu la risposta, fulminante come sempre. continua a leggere

Niente più casi Eriksen in Italia: in arrivo nuove norme


articolo: di Stefano Vivaldi: https://www.calcioefinanza.it/2022/04/08/niente-piu-casi-eriksen-in-italia-in-arrivo-nuove-norme/

COPENHAGEN, DANIMARCA – 29 MARZO: Christian Eriksen della Danimarca controlla la palla durante l’amichevole internazionale tra Danimarca e Serbia al Parken Stadium il 29 marzo 2022 a Copenaghen, in Danimarca (Photo by Martin Rose/Getty Images)

Niente più casi Eriksen in Italia? Il centrocampista in forza al Brentford e tornato al goal anche con la Danimarca, a 6 mesi dal drammatico malore che lo aveva colpito durante Danimarca-Finlandia, match di Euro 2020, a seguito del quale gli era stato impiantato un defibrillatore cardiaco sottocutaneo (ICD), ha rescisso il contratto con l’Inter dato che l’Istituto di Medicina dello Sport del Coni gli ha negato l’idoneità alla ripresa dell’attività agonistica.

L’edizione odierna del Corriere dello Sport spiega che il COCIS, Comitato Organizzativo Cardiologico per l’Idoneità allo Sport, sta pensando a nuovi protocolli, che andrebbero a sostituire quelli pubblicati nel 2017. Il Comitato, composto da una quindicina di specialisti in rappresentanza di associazioni e società cardiologiche nazionali (ANCE, ANMCO, SIC e SIC Sport) e della Federazione Medico Sportiva italiana sta per portare a compimento il nuovo lavoro di aggiornamento, che vedrà la luce nei prossimi mesi.

Pur restando massima l’attenzione su questo tema specifico e sulla prevenzione primaria della morte cardiaca improvvisa (MCI, ridotta in questo modo del 90% tra gli atleti under 35), dovrebbe essere valutato dagli esperti un approccio più graduale e ponderato.

Il primo punto di valutazione resterà la natura della patologia invalidante, la sua gravità; il secondo punto riguarderà il tipo di sport praticato dall’atleta: gli sport di destrezza, di potenza, di tipo misto – qui rientra il calcio -, quelli aerobici. Una malattia recidivante, o potenzialmente progressiva, che può aggravarsi per continui sforzi, come ad esempio la cardiomiopatia aritmogena (la malattia di Morosini e Astori), non potrà essere superata con il semplice ICD. Il discorso sarà invece diverso, per esempio, con la miocardite, la cui guarigione potrebbe portare alla rimozione del defibrillatore e al ritorno alle gare.

Van Gaal: “Ho un tumore, ma sarò in panchina al Mondiale”


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/nazionali/04-04-2022/van-gaal-ho-tumore-ma-saro-panchina-mondiale-4302157218662.shtml

Aloysius Paulus Maria van Gaal, meglio conosciuto come Louis van Gaal  (Amsterdam, 8 agosto 1951), è un allenatore di calcio ed ex calciatore olandese, di ruolo difensore, commissario tecnico dei Paesi Bassi.
Da allenatore ha vinto sette campionati, quattro Coppe e quattro Supercoppe nazionali, una Coppa UEFA (1992), una UEFA Champions League (1995), due Supercoppe UEFA (1995 e 1997) e una Coppa Intercontinentale (1995).

L’allenatore dell’Olanda malato da due anni: “Durante i ritiri della nazionale andavo in ospedale di notte per la radioterapia. In Qatar ci sarò”

Milano, 4 aprile 2022

Una malattia seria, le cure, la volontà di essere lo stesso in panchina al Mondiale in Qatar. L’allenatore dell’Olanda Louis Van Gaal ha raccontato in un’intervista in tv a Rtl la battaglia che combatte dal 2020 con il cancro alla prostata. I giocatori “non lo sanno“, ha detto Van Gaal, 70 anni, aggiungendo di essersi già sottoposto a 25 sedute di radioterapia, anche di sera o di notte durante i ritiri della nazionale. L’allenatore della nazionale olandese – sorteggiata nel Gruppo A con Qatar, Senegal ed Ecuador – ha detto: “Per i giocatori sono un ragazzo sano, ma non è così“. La diagnosi della malattia è arrivata nel 2020, le cure sono iniziate l’anno scorso.

Traduzione https://translate.google.it: Tutti al Manchester United sono pienamente dietro il nostro ex manager, Louis van Gaal, nella sua battaglia contro il cancro. Ti mando forza e coraggio, Louis

Mihajlovic: la malattia è tornata, nuovo ricovero. L’annuncio in conferenza stampa: «Mi devo fermare, ho bisogno di cure»


articolo di Salvatore Riggio: https://www.corriere.it/sport/22_marzo_26/mihajlovic-conferenza-stampa-annuncio-c07e7b72-ace2-11ec-b4fc-c139140ab75b.shtml?fbclid=IwAR0Lel5fe7bvx-R3p37O1Pku-k8sC26qZ1B1YxwWi5oLcLSXQFakLDqphF0

Siniša Mihajlović ( Vukovar, 20 febbraio 1969) è un allenatore di calcio ed ex calciatore serbo con cittadinanza italiana, di ruolo centrocampista o difensore, tecnico del Bologna.

Il tecnico del Bologna annuncia un nuovo ricovero al Sant’Orsola per il ritorno della leucemia: «Stavolta non piango, perché conosco il percorso e gioco d’anticipo. Salterò qualche partita. Questa malattia è molto coraggiosa per aver voglia di affrontarmi ancora. Se non gli è bastata una lezione, gliene darò un’altra»

Sinisa Mihajlovic ha annunciato in conferenza stampa sabato 26 marzo che la prossima settimana si dovrà assentare per intraprendere un nuovo percorso di cure che possa stoppare la malattia. «Devo iniziare un percorso terapeutico per evitare complicanze — ha spiegato il tecnico del Bologna —. Stavolta però non entrerò in scivolata come due anni fa, ma giocherò d’anticipo. Spero che i tempi saranno veloci, ma dovrò assentarmi alcune partite. Questa malattia è molto coraggiosa per aver voglia di affrontarmi ancora. Se non gli è bastata una lezione, io sono qui pronto a dargliene una seconda».

Mihajlovic ha spiegato che, a differenza della prima volta nel 2019 quando annunciò di avere la leucemia, questo non è più il tempo delle lacrime: «Questa volta mi vedete più sereno perché so cosa devo fare e la situazione è molto diversa», ha detto, per poi aggiungere: «Si può cadere, ma bisogna trovare la forza per rialzarsi. All’inizio della settimana prossima sarò ricoverato in ospedale e so di essere in ottime mani. Seguirò la squadra dalla mia camera d’ospedale. Questo inizio di 2022 non è stato fortunato per la squadra, ma sono certo che i ragazzi non mi deluderanno. Io lotterò sempre insieme a loro e loro lotteranno per me. Non molleremo di un centimetro, risaliremo in classifica e tornerò qui. Voglio ringraziare il presidente e la città». Il tecnico ha concluso con una richiesta: « Rispettate il mio diritto alla privacy per il tempo che sarà necessario. Parlate di me come allenatore, ma lasciate l’uomo alle sue esigenze. Ci vediamo presto e forza Bologna». continua a leggere

LA CONFESSIONE: Mihajlovic ricorda la leucemia: «Se non fossi andato subito alla partita, sarei morto»

Mihajlovic: «Devo ricoverarmi ancora, torno ad affrontare una malattia subdola e bastarda»

articolo: https://video.corriere.it/sport/mihajlovic-devo-ricoverarmi-ancora-torno-ad-affrontare-malattia-subdola-bastarda/6239aef6-acfb-11ec-b4fc-c139140ab75b

La conferenza di Sinisa Mihajlovic

L’annuncio del tecnico del Bologna in conferenza stampa

Agtw / CorriereTv

Sinisa Mihajlovic si deve fermare, ancora, per seguire una terapia e dalla prossima settimana sarà ricoverato. L’annuncio in conferenza stampa: «La mia ripresa dopo il trapianto è stata ottima, ma purtroppo queste malattie sono subdole e bastarde. Dalle ultime analisi che ho svolto ci sono campanelli d’allarme e potrebbe presentarsi il rischio di una ricomparsa. Per evitare che questo accada dovrò fare un percorso terapeutico che possa eliminare sul nascere l’ipotesi negativa. Questa volta non entrerò in scivolata su un’avversario lanciato, ma giocherò in anticipo per non farlo partire», ha detto.

Nel 2019 l’allenatore serbo aveva rivelato di avere la leucemia. «Si vede che questa malattia è molto coraggiosa per tornare ad affrontare uno come me. Io sono qua, se non gli è bastata la prima lezione gliene daremo un’altra». È il percorso della vita, fatto di discese, salite, rettilinei e curve. A volte si incontrano buche improvvise, si può cadere, ma c’è la forza per rialzarsi e intraprendere il cammino», ha detto, spiegando che dall’inizio della prossima settimana dovrà assentarsi dagli allenamenti per essere ricoverato all’ospedale Sant’Orsola: «So di essere in ottime mani».

L’ex Roma Julio Sergio e la battaglia insieme al figlio malato: “Nuovi progetti”


articolo di Chiara Zucchelli: Roma, l’ex portiere Julio Sergio e la lotta per far sorridere Enzo, il figlio colpito da un tumore – La Gazzetta dello Sport

L’ex romanista ha pubblicato su Instagram una foto col piccolo Enzo, di 12 anni, in un letto d’ospedale: dal 2020 combatte contro un tumore cerebrale. Tra i tanti commenti, quello della Roma con un cuore. Immediata la risposta del portiere: “Siete fantastici, grazie”

Per Spalletti era il “miglior terzo portiere del mondo”, per Ranieri il numero uno che gli stava facendo vincere uno scudetto (contro l’Inter proprio di Mourinho), per i romanisti un ragazzo generoso, sorridente, che parò un rigore a Floccari in uno dei derby più belli di sempre. Ora, però, Julio Sergio Bertagnoli è semplicemente un papà che sta giocando al fianco del figlio la partita più dura. Condividendola anche con i suoi follower, italiani e brasiliani, che gli mandano continuamente attestati di stima e valanghe di affetto. Il piccolo Enzo ha 12 anni, è nato a Roma e dal 2020 combatte contro un tumore cerebrale. È stato operato, è stato testimonial di una campagna di sensibilizzazione in Brasile contro i tumori ed è stato anche sostenuto da campioni come Buffon, Totti, Neymar, Bonucci e Cristiano Ronaldo. continua a leggere

Ad Anfield partita sospesa per 4′: ecco cosa è successo


dai il tuo giudizio : Pollice su giudizio positivo, Pollice giù giudizio negativo

articolo Redazione Web: Ad Anfield partita sospesa per 4′: ecco cosa è successo (msn.com)

È stata momentaneamente interrotta, intorno al 25′ del primo tempo Liverpool-Inter, valevole per il ritorno degli ottavi di finale di Champions League. Lo stop è stato motivato dal malore di un tifoso sugli spalti. La gara è ripresa dopo 4 minuti circa.

È stato l’allenatore del Liverpool, Jurgen Klopp, a segnalare al direttore di gara, lo spagnolo Matheu Lahoz, che c’era bisogno di soccorrere lo sfortunato spettatore in tribuna. 

Latina, calciatore di 15 anni muore in campo sotto gli occhi della madre


articolo di Rinaldo Frignani: https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/22_marzo_03/latina-calciatore-15-anni-muore-campo-sotto-occhi-madre-b5d2128a-9b33-11ec-9441-3731719c94e7.shtml

Matteo Pietrosanti si stava allenando con i compagni di squadra della under 15 sul campo sportivo comunale di Priverno. Forse stroncato da un infarto: «Mi sento stanco, vado in porta». Nel 2010 deceduto un altro calciatore sullo stesso terreno di gioco

«Sono stanco, vado in porta». Matteo Pietrosanti, 15 anni, detto con affetto «Capoccione» dagli amici più cari e dai compagni di squadra, fra i pali era abituato a starci. Era il portiere della squadra di calcio under 15 di Priverno, in provincia di Latina. Solo che ieri pomeriggio il giovane di Bassiano, piccolo centro a pochi chilometri dal campo comunale «D’Annibale», ex «San Lorenzo», accanto alla sua porta ha perso la vita, stroncato forse da un infartoAlle 18, secondo alcune testimonianze, si è accasciato a terra privo di sensi. Gli altri giovanissimi calciatori, insieme con gli allenatori presenti, sono accorsi.

Qualcuno ha provato a rianimarlo, altri hanno chiamato il 118. Altri ancora hanno avvertito i familiari del 15enne, che si sono precipitati al campo. Fra loro la madre. Ma per Matteo, nonostante i disperati tentativi di strapparlo alla morte fatti dal medico di un’ambulanza entrata sul terreno di gioco per accorciare i tempi, non c’è stato purtroppo niente da fare. Sotto choc tutti coloro che avevano sperato in quei drammatici momenti che il 15enne potesse farcela.

I carabinieri della stazione di Priverno hanno aperto un’indagine sull’accaduto. Nel 2010 nello stesso impianto sportivo è morto un altro calciatore, di 19 anni, nelle medesime circostanzeSi chiamava Lorenzo Giannandrea e giocava per le Rondinelle di Aprilia. Gli investigatori dell’Arma hanno sentito i responsabili del campo comunale per capire se venissero rispettate le misure di sicurezza previste dalla legge, come la presenza di un defibrillatore, che è obbligatorio, e se in attesa dell’arrivo dell’ambulanza sia stato utilizzato da personale qualificato.

Ascoltati anche gli allenatori che dirigevano l’allenamento di ieri pomeriggio, mentre si attende l’esito dell’autopsia che potrebbe essere disposta oggi dalla procura di Latina. Al vaglio anche la documentazione medico-sportiva del portiere. «Capoccione, non ti dimenticheremo mai – scrive un suo amico su Instagram -, tutti i momenti passati insieme, le risate, le partite, le tue parate che mi rendevano pieno di gioia, gli scherzi negli spogliatoi. Sei stato un grande amico, ti voglio bene Matte».

Christian Eriksen ha firmato per il Brentford, la prossima settimana giocherà in Premier League


articolo di Salvatore Riggio: https://www.corriere.it/sport/calcio/22_gennaio_31/christian-eriksen-ha-firmato-il-brentford-prossima-settimana-giochera-premier-league-04b19b08-8281-11ec-aab0-830a654a2007.shtml?fbclid=IwAR1R8VP8nGNDWAtR_5BvEQyYy3puHZ86dk8lXNZnoDkDVkeLMFG4NrtTprE

Il contratto è di 6 mesi. Il giocatore danese torna in campo dopo l’arresto cardiaco, subito nel giugno scorso durante la partita Danimarca Finlandia ad Euro 2020

La vita sportiva di Christian Eriksen riparte dall’Inghilterra, dalla Premier League. Adesso è ufficiale: il centrocampista danese, ex Inter, è un giocatore del Brentford. È arrivata la firma, 233 giorni dopo l’arresto cardiaco, allo stadio di Copenaghen, in Danimarca-Finlandia del 12 giugno scorso (fase a gironi degli Europei), che per lunghi, lunghissimi istanti aveva fatto temere il peggio. continua a leggere

Brentford Football Club

Christian Eriksen SIGNS for Brentford 🇩🇰
12 giugno 2021 Malore in campo per Christian Eriksen

Milan, Tomori ko: menisco lesionato, subito l’operazione


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/milan/2022/01/14/news/tomori_infortunio_menisco_recupero-333832063/

Un altro problema in difesa per Pioli, dopo l’infortunio di Kjaer. Tempi di recupero da definire, l’obiettivo è il derby scudetto del 6 febbraio. Calabria rientra dopo il tampone negativo

Milano 14 dicembre 2022

Era menisco. L’infortunio al ginocchio sinistro di Tomori, durante la partita di Coppa Italia con il Genoa, necessita di un intervento chirurgico, che lo staff medico del Milan ha deciso di eseguire già nel pomeriggio di venerdì. L’obiettivo è di recuperare il più presto possibile il difensore inglese, la cui presenza è diventata ancora più importante per l’assenza di Kjaer (rottura del legamento crociato), che si protrarrà per tutta la stagione.

La diagnosi dell’incidente di Tomori – lesione del menisco mediale del ginocchio sinistro – solitamente porta a tempi di ritorno in campo attorno al mese. È dunque difficile che Pioli possa averlo a disposizione per la partita cruciale del campionato del Milan, il derby da scudetto del 6 febbraio con l’Inter. Nel comunicato ufficiale del club si precisa comunque che “dopo l’operazione in artroscopia verrà diramato un secondo comunicato ufficiale“: stabilirà con più precisione i tempi di recupero. Intanto Pioli si può parzialmente consolare col rientro di Calabria, negativo al Covid.

Mino Raiola operato d’urgenza al San Raffaele


articolo: https://www.gazzetta.it/Calciomercato/12-01-2022/mino-raiola-operato-430879784410.shtml

Il noto procuratore, 54 anni, resta in osservazione

Mino Raiola

Sono ore delicate per Mino Raiola. Il noto procuratore sportivo è ricoverato al San Raffaele di Milano dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza. Raiola, 54 anni, resterà sotto osservazione. continua a leggere

Per Federico Chiesa confermato l’infortunio al crociato: diagnosi tremenda per Juve e Nazionale


articolo a cura di Maurizio De Santis: https://www.fanpage.it/sport/calcio/per-federico-chiesa-confermato-linfortunio-al-crociato-diagnosi-tremenda-per-juve-e-nazionale/

L’infortunio al ginocchio sinistro di Federico Chiesa è grave, il bollettino medico ufficiale conferma le sensazioni negative dopo l’incidente in campo all’Olimpico. Dovrà essere operato, stagione finita.

Il bollettino medico ufficiale sulle condizioni di Federico Chiesa gela il sangue nelle vene: lesione del legamento crociato anteriore, dovrà essere operato. L’infortunio al ginocchio sinistro è grave, l’attaccante della Juventus e della Nazionale lo ha subito nella partita dell’Olimpico contro la Roma. Stava talmente male che non riusciva nemmeno a camminare, tanto da essere accompagnato al bus del club con un’auto di soccorso. La diagnosi è tremenda e conferma il danno all’articolazione del calciatore.

Nel corso della partita di ieri Federico Chiesa – si legge nel comunicato della Juventus – ha riportato un trauma contusivo distorsivo del ginocchio sinistro. Gli accertamenti diagnostici eseguiti questa mattina presso il J|Medical hanno evidenziato la lesione del legamento crociato anteriore. Sarà necessario intervenire chirurgicamente nei prossimi giorni“.

Stagione finita alla luce dei danni rilevati dagli esami, una mazzata tremenda per tutti a cominciare dall’ex Viola che aveva ritrovato il campo dopo un problema muscolare. E adesso è costretto a uscire di scena nel peggiore dei modi, dolente anche nell’animo. continua a leggere

Federico Chiesa – foto da fanpage.it

Link comunicato ufficiale: https://www.juventus.com/it/news/articoli/le-condizioni-di-federico-chiesa

LE CONDIZIONI DI FEDERICO CHIESA

Nel corso della partita di ieri Federico Chiesa ha riportato un trauma contusivo distorsivo del ginocchio sinistro.

Gli accertamenti diagnostici eseguiti questa mattina presso il J|Medical hanno evidenziato la lesione del legamento crociato anteriore.

Sarà necessario intervenire chirurgicamente nei prossimi giorni.

Il portiere si accascia, l’allenatore eroe degli avversari irrompe in campo e gli salva la vita


articolo di Alessio Campana: https://roma.repubblica.it/cronaca/2022/01/09/news/l_allenatore_eroe_salva_la_vita_al_portiere_avversario_-333185922/?ref=RHTP-BH-I322793271-P3-S8-T1

E’ accaduto durante la partita tra il Cura e l’Allumiere. Risolutivo l’intervento del tecnico della squadra ospite che era stato appena espulso

Ventottesimo minuto della seconda frazione di gioco della partita di calcio tra Cura e Allumiere. Prima categoria laziale, il cuore del pallone dei dilettanti. Il parziale è di 1 a 1, sul campo Luigi Nagni di Vetralla,  quando la paura s’impossessa degli uomini in campo e il calcio giocato, improvvisamente, smette di essere – per dirla alla Pasolini – la rappresentazione sacra del nostro tempo.

Uno scontro di gioco scuote gli animi dei presenti: il portiere della squadra ospite, Tiziano Galimberti, si accascia a terra e perde i sensi. “Ha sbattuto il viso sulla coscia di un nostro giocatore“, racconta a Repubblica un altro protagonista di questa storia, David De Paolis, tesserato con i locali del Cura.

Galimberti non si rialza. Il capitano e il resto dei suoi compagni di squadra gli si avvicinano per sincerarsi delle sue condizioni mentre i soccorsi raggiungono in fretta il terreno di gioco.  Urla, mani nei capelli, sul volto, facce incredule e disperate. Si teme il peggio. continua a leggere

Il portiere soccorso (foto di Giovanni Luziatelli) 

CALCIO, VIALLI E LA LOTTA ALLA MALATTIA: “L’OSPITE INDESIDERATO È ANCORA CON ME”


articolo da EUROSPORT: https://www.eurosport.it/calcio/calcio-vialli-e-la-lotta-alla-malattia-l-ospite-indesiderato-e-ancora-con-me_sto8676546/story.shtml

Gianluca Vialli – Getty Images -Credit Foto Getty Images

Luca Vialli non si è mai nascosto, della sua malattia ne ha sempre parlato apertamente. Intervistato da Londra per Cremona1 è tornato ad aprirsi sulla sua dura battaglia di vita: “L’ospite indesiderato è ancora con me, a volte più presente, altre meno. Spero mi possiate sopportare ancora per tanti anni ma sono fiducioso ed ottimista, chi mi circonda mi trasmette forza e coraggio”.

Il capo delegazione della Nazionale dell’Italia prosegue: sogna un calcio al servizio della comunità riconoscente nei confronti dei tifosi. “Il tifoso è sempre lì e non cambia, anche se le cose vanno male. Occorre dare qualcosa a chi ti sostiene. Bisogna far quadrare investimenti e bilanci, si tratta di una cosa costosa.”

E sull’amico Mancini in corsa per la qualificazione ai Mondiali: “Roberto è il monarca assoluto, anche se poi l’ambiente si trasforma in una certa democrazia. È un leader, lo ringrazio per quello che mi ha fatto vivere”.

Eriksen i saluti a San Siro


Inter, firmata la risoluzione con Eriksen: il danese a San Siro nel 2022 per salutare i tifosi

articolo SPORTMEDIASET CALCIO: https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/inter-firmata-la-risoluzione-con-eriksen-il-danese-a-san-siro-nel-2022-per-salutare-i-tifosi_43227154-202102k.shtml?wtk=facebooknp.ap.sportmediaset…eriksen&fbclid=IwAR0eQlmrDP9UlhTl83vtyW2t-puYSYxPFM4avTY1bwK-Nw9PU44kbyc3itg

Il danese ora potrà tornare a giocare in Olanda o in Premier

17 dicembre 2021

Christian Eriksen saluta l’Inter e il calcio italiano, tornerà a giocare (possibile un suo ritorno all’Odense dove tutto iniziò, ma ci sono pure voci circa un interessamento dell’Ajax, dove invece si fece da tutti conoscere prima della consacrazione al Tottenham, e non mancano i rumors sulla Premier) ma non più in Serie A. Quel drammatico 12 giugno glielo impedisce, il defibrillatore cardiaco installato dopo la crisi accusata durante Danimarca-Finlandia non gli consente di ottenere l’idoneità all’attività agonistica secondo la normativa vigente nel nostro Paese. Dopo il parere negativo comunicato dal Coni al giocatore e al club nei giorni scorsi, ieri le parti si sono incontrate per la risoluzione del contratto: un incontro privato nella sede dell’Inter tra Eriksen stesso, l’agente Martin Schoots, l’amministratore delegato nerazzurro Marotta e il legale del club Angelo Capellini. Si chiude così un’esperienza iniziata nel gennaio 2020, che sarebbe dovuta durare almeno fino al 2024 e che invece si chiuderà per forza di cose oggi, con una comunicazione ufficiale attesa breve.

Christian, d’accordo con il club e con la spinta di una tifoseria che lo ha amato all’inverosimile nonostante una permanenza limitata nel tempo (e contrassegnata di un periodo di ambientazione non semplice), dovrebbe tornare a Milano con l’anno nuovo per salutare a San Siro tutto il mondo interista. Sessanta partite, otto gol (tra questi l’indimenticabile punizione in Coppa Italia contro il Milan e i due siluri dalla distanza contro Napoli e Crotone nella cavalcata scudetto con Conte), svariati assist e la sensazione di una classe cristallina un po’ troppo imbrigliata nella rigidità degli schemi nerazzurri delle stagioni scorse. Un ottimo giocatore, ma soprattutto una grande persona a cui tutti hanno voluto e vogliono un bene infinito. Definite ora tutte le pratiche necessarie con l’Ufficio del Lavoro, il club proverà a recuperare lo stipendio versato in questi mesi di forzata inattività attraverso l’indennità Uefa. A questo si aggiunge anche una assicurazione privata che copre l’attuale valore del cartellino, circa 11 milioni.

PER SEMPRE NERAZZURRO: IN BOCCA AL LUPO, CHRIS!

comunicato ufficiale: https://www.inter.it/it/news/2021/12/17/messaggio-inter-saluto-christian-eriksen.htm

Per sempre nerazzurro: in bocca al lupo, Chris! - inter it 2021 11 16 14 45 56 368563

L’Inter saluta Christian Eriksen nel giorno della risoluzione consensuale del contratto

17/12/2021

La sentiamo ancora, quell’eccitazione mista all’aspettativa. Quando attendi qualcosa di bello, che sai già che sarà così bello, quasi vuoi aspettare ancora un po’, per godertelo ancora di più.

28 gennaio 2020: su il sipario, alla Scala. Lì, dove le “prime” sono sempre speciali. Dove la classe incontra l’eleganza. Christian Eriksen e l’Inter, non poteva essere altrimenti. Il maestro, con la sua magia, in mezzo al nostro centrocampo. 

Il rumore della palla sulla traversa misto all’ohh di stupore e meraviglia, nel primo derby, con una punizione calciata da lontanissimo: in quel momento tutti gli interisti si sono sentiti in pace, sapendo che Christian vestiva i colori nerazzurri, bastava quello. Il resto, il calcio, sarebbe sgorgato naturale, come una musica scritta da un compositore. 

Lampi di classe e battaglie, gol improvvisi – come quello direttamente da calcio d’angolo a Napoli – e anche le delusioni, in quell’estate 2020 lunghissima, dopo una bella cavalcata tutti insieme, prima dell’amarezza. Un punto da cui ripartire, assieme.

Trovando sempre nella classe, nella qualità, nella magia, le risposte: la punizione all’incrocio nel derby di Coppa Italia, un momento iconico della storia recente nerazzurra. Un gol tanto bello quanto importante, non solo per il passaggio del turno, ma anche per ridare vigore a una storia, quella di Christian e dell’Inter, che si è rinsaldata man mano, partita dopo partita. 

Centrale, in quella corsa bellissima verso lo Scudetto. Da quel momento Christian e l’Inter si prendono per mano a vicenda e vanno avanti insieme, partita dopo partita, nella costruzione del capolavoro tricolore. Un lavoro di squadra, nel quale Eriksen contribuisce con geometrie, intuizioni, giocate che facilitano la manovra, assist. E gol, pesanti: a Napoli, ancora. E a Crotone, in quello che di fatto sarà il gol Scudetto, celebrato poi a San Siro con un’altra perla su punizione.

Resta quella, e resterà come un ricordo dolce e malinconico, ma bello, l’ultima immagine di Christian Eriksen su un campo da gioco con la maglia dell’Inter. Perché poi la vita riserva momenti impensabili, ti fa prendere strade che non ti aspettavi. Nel silenzio e nella speranza, i pensieri di tutti i tifosi dell’Inter e di tutti gli appassionati di sport sono sempre stati per Christian. Rivederlo ad Appiano Gentile nell’abbraccio con i compagni campioni d’Italia è stata la ventata di gioia che ci teniamo stretta nel cassetto delle cose belle e preziose, da non sciupare.

E anche se oggi le strade dell’Inter e di Christian si separano, sappiamo che il nostro legame sarà forte e indissolubile, sempre. I momenti più belli, i gol e le vittorie, l’abbraccio dei tifosi fuori da San Siro nel celebrare lo Scudetto: tutto resterà sempre fissato nella storia nerazzurra.

In bocca al lupo, Chris!


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THANK YOU, CHRISTIAN 👏⚫🔵🇩🇰 – Inter



Barcellona, Aguero annuncia l’addio al calcio per problemi al cuore e scoppia in lacrime


articolo: https://video.repubblica.it/sport/barcellona-aguero-annuncia-l-addio-al-calcio-per-problemi-al-cuore-e-scoppia-in-lacrime/403805/404516?ref=RHTP-BH-I329541896-P1-S2-T1

BARCELONA, SPAIN - OCTOBER 30: Sergio Aguero of FC Barcelona looks on during the La Liga Santander match...
 Sergio Aguero – FC Barcelona – QUALITY SPORT IMAGES VIA GETTY IMAGES

L’annuncio e le lacrime. Sergio Aguero ha annunciato il ritiro dal calcio durante una conferenza stampa al Camp Nou, insieme al presidente del Barcellona, Joan Laporta. “Ho deciso di smettere di giocare a calcio professionistico. È un momento molto difficile“, ha detto commosso l’attaccante argentino che ha sofferto di un’aritmia nella partita contro l’Alaves del 30 ottobre. “Ero nelle buone mani dei medici, mi hanno detto che la cosa migliore era smettere di giocare e ho preso questa decisione una settimana o dieci giorni fa. Ho fatto del mio meglio per vedere se c’era qualche speranza ma non è servito“.

FCBarcelona
A VERY EMOTIONAL KUN AGÜERO GIVES HIS FAREWELL SPEECH

Galatasaray, Terim ricoverato in ospedale: panchina con la Lazio a forte rischio


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/12/07/news/galatasaray_terim_ricoverato_in_ospedale_per_problemi_gastrointestinali-329328921/

Problemi al sistema gastrointestinale per il tecnico turco, che ha ottenuto un permesso speciale per dirigere la seduta della squadra

ISTANBUL, 07 dicembre 2021 –

Fatih Terim – tecnico del Galatasaray

Fatih Terim potrebbe essere costretto a saltare la sfida di Europa League contro la Lazio. A due giorni dalla gara decisiva per assegnare il primato nel gruppo E, che vale l’accesso diretto agli ottavi di finale, il tecnico del Galatasaray ha accusato problemi al sistema gastrointestinale e rischia di non potersi sedere in panchina.

Come informa direttamente il club di Istanbul, Terim “è stato trasferito in ospedale ieri pomeriggio a causa di un problema riscontrato negli ultimi tre giorni. continua a leggere

Choc in Egitto: allenatore muore d’infarto dopo un gol


articolo: https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/2021/12/05-87648810/choc_in_egitto_allenatore_muore_d_infarto_dopo_un_gol

Il cuore di Adham Al-Selehdar, tecnico dell’Al-Majd Al-Iskandari, non ha retto dopo che la sua squadra è passata in vantaggio al 92′ nel match contro l’Al Zarka. Decretati tre giorni di lutto

Una tragica notizia arriva dall’Egitto: Adham Al-Selehdar, tecnico dell’Al-Majd Al-Iskandari, è morto d’infarto durante il match contro l’Al Zarka valido per la seconda divisione nazionale. Il cuore dell’allenatore non ha retto dopo che i suoi hanno sbloccato la gara segnando una rete al 92′. Emozioni troppo forti che gli sono costate la vita. Nonostante l’intervento immediato dei medici e l’altrettanto celere trasporto in ospedale, Adham Al-Selehdar non ce l’ha fatta. Secondo quanto dichiarato dai dirigenti del club il suo cuore ha smesso di battere ancor prima di arrivare nella struttura sanitaria. Una tragica notizia che ha scosso l’intero mondo del calcio egiziano e non solo. Attraverso un comunicato diffuso sui social network, la squadra con sede nella regione di Ismailia, ha decretato tre giorni di lutto in memoria dell’allenatore deceduto.

Eriksen torna ad allenarsi a 173 giorni dall’arresto cardiaco.


Eriksen torna ad allenarsi a 173 giorni dall’arresto cardiaco. L’Odense: ”Felici di averlo qui”

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/12/02/news/danimarca_eriksen_torna_ad_allenarsi_con_l_odense_felici_di_averlo_qui_-328661922/?ref=RHBT-VS-I0-P2-S4-T1

Il centrocampista danese, che lo scorso 12 giugno crollò in campo durante il match degli Europei contro la Finlandia, è tornato in campo con il club che lo lanciò nel grande calcio. Secondo le norme federali però non può giocare in Italia

Christian Eriksen (reuters)

Christian Eriksen torna su un campo di calcio. A 173 giorni da quel terribile 12 giugno in cui crollò a terra per un malore durante Danimarca-Finlandia e in cui rischiò la vita, il 29enne centrocampista ancora tesserato con l’Inter si è allenato con l’Odense Boldklub, squadra in cui giocò prima di passare all’Ajax e che lo lanciò nel grande calcio.

“Felici che sia qui” – “Siamo davvero felici che Christian Eriksen si mantenga in forma in questo momento sui nostri campi. Si sta allenando da solo. Siamo rimasti in contatto con lui dai tempi in cui è cresciuto qui e quindi siamo felici che ci abbia chiesto se poteva allenarsi per tornare in forma“. Queste le parole di Michael Hemmingsen, direttore sportivo dell’Odense che ha messo a disposizione di Eriksen il campo di allenamento più nascosto ad Adalen. Durante la seduta, l’ex centrocampista del Tottenham, tornato per la prima volta in un rettangolo verde, ha svolto un allenamento cardio-vascolare e si è esercitato con dei tiri in porta. continua a leggere