Archivi del mese: marzo 2021

Caso camici: Fontana indagato anche per autoriciclaggio


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/03/31/caso-camici-fontana-indagato-anche-per-autoriciclaggio-_82997f9e-22e2-40c9-aeee-3f2cf8d5b0be.html

Due nuovi reati sono stati ipotizzati dalla Procura di Milano nei confronti del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, già indagato per frode in pubbliche forniture nel cosiddetto caso ‘camici‘. Il governatore risulta iscritto anche per autoriciclaggio e false dichiarazioni nella voluntary disclosure nella tranche dell’indagine relativa ai 5,3 milioni di euro depositati su un conto svizzero, a suo dire frutto di una eredità, ma sul quale è stata avviata una rogatoria.

La Procura di Milano, con la rogatoria in Svizzera, intende far luce sull’origine dei 5,3 milioni scudati nel 2015 da Fontana. La richiesta di assistenza giudiziaria si è resa necessaria in quanto ci sarebbero flussi non chiari e mancherebbero alcuni documenti per avere tutte le spiegazioni possibili su alcune movimentazioni.

Il comunicato della Procura della Repubblica dà conto della volontà del Presidente Fontana di non lasciare ombra alcuna in ordine alla procedura della Voluntary, su cui i magistrati intendono fare chiarezza definitiva“, così i legali del governatore, gli avvocati Jacopo Pensa e Federico Papa, si esprimono in relazione alla nota della Procura milanese.

Juventus, Demiral positivo al Covid. Salta Torino e Napoli


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2021/03/31/news/juventus_demiral_positivo_al_covid_salta_torino_e_napoli-294491193/

Il centrale turco, aggregato alla sua nazionale nonostante le non perfette condizioni fisiche, rientrerà in Italia giovedì. Presenta leggeri sintomi e proseguirà l’isolamento al J Hotel della Continassa

L’avvicinamento al derby della Mole, già complicato di per sé per i tanti impegni con le nazionali dei calciatori bianconeri, diventa ancora più tortuoso con la positività di Demiral. Il centrale turco, aggregato alla sua nazionale nonostante le non perfette condizioni fisiche dopo l’infortunio muscolare che l’ha tenuto fuori nelle ultime partite, è risultato positivo al tampone circa una settimana fa e attualmente è “rinchiuso” nella sua stanza di albergo. Il suo rientro è previsto per domani, giovedì 1 aprile: Demiral, decimo calciatore della Juventus positivo al Covid, presenta leggeri sintomi e proseguirà il suo isolamento al J Hotel della Continassa. Salterà quindi il derby della Mole di sabato e almeno la sfida di mercoledì con il Napoli, due passaggi chiave per la stagione della Juventus, ancora in corsa per uno dei quattro posti in Champions. 

Tre partite in sette giorni – La positività di Demiral è l’ultimo degli ostacoli che la Juventus dovrà aggirare in vista delle tre partite in sette giorni che la attendono: sabato i bianconeri saranno impegnati nella stracittadina, mercoledì arriverà all’Allianz Stadium il Napoli in uno vero e proprio spareggio Champions, mentre domenica prossima sarà la volta del Genoa. Tre incontri complicati, che Pirlo dovrà preparare in poco tempo visti gli impegni dei nazionali: giovedì rientreranno De Ligt, Ronaldo e Frabotta mentre venerdì, a 24 ore dal calcio d’inizio contro il Torino, torneranno a disposizione gli azzurri e gli altri nazionali impegnati. Nel frattempo Pirlo lavora alla Continassa con i sudamericani e gli altri calciatori non convocati: il recupero di Ramsey e Dybala, che ieri si sono allenati in gruppo, è un punto di partenza per il ritorno alla normalità. continua a leggere

Covid: quarantena e tampone anche per chi rientra da Paesi Ue.


Covid: quarantena e tampone anche per chi rientra da Paesi Ue. Tour operator: ‘Così abbiamo perso tutti’

articolo: https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2021/03/30/covid-quarantena-e-tampone-anche-per-chi-rientra-da-paesi-ue_0025bf2a-6df1-40dd-8991-d5656d0b3f05.html

Speranza firma ordinanza. La Germania rafforza i controlli ai confini per il periodo pasquale e oltre

Nuova ordinanza del Ministro della Salute che dispone, per arrivi e rientri da Paesi dell’Unione Europea, tampone in partenza, quarantena di 5 giorni e ulteriore tampone alla fine dei 5 giorni. La quarantena è già prevista per tutti i Paesi extra Eu.

È quanto si apprende da fonti del Ministero della Salute.

Quarantena al rientro dall’Ue? Così abbiamo perso tutti, francamente non vediamo il nesso di questa misura “sanitaria” e non riusciamo a scollegarla dalle polemiche di questi ultimi giorni sul fatto che si possa viaggiare in alcuni paesi esteri per Pasqua. Perché quest’ordinanza non è stata fatta prima? Sembra voler dire: rendiamo più difficile andare all’estero… Anche noi tour operator siamo aziende italiane! E stiamo parlando di due soli charter (da 180 passeggeri), un numero minuscolo rispetto alle gravissime perdite dell’ultimo anno“. Sono le riflessioni affidate all’ANSA dal presidente Astoi Confindustria Pier Ezhaya.

Meglio tardi che mai“. Così il leader della Lega, Matteo Salvini commenta l’ordinanza firmata dal ministro della Salute, Speranza su tamponi e quarantena richiesti a chi arriva o rientra da Paesi dell’Unione europea. Nell’incontro con la stampa estera a Roma, Salvini ha aggiunto: “Spero che il ministro Speranza restituisca dignità agli operatori del turismo italiani, che altrimenti si vedevano beffati“. In vista della prossima estate, ha poi invitato gli italiani, ma anche gli stranieri, a passare le prossime vacanze in Italia. E ironizzando sui viaggi nelle isole spagnole, che ora sono consentiti, ha detto: “Le isole italiane sono molto più belle: tra Sardegna e Baleari non c’è partita“.

Non si possono incontrare i propri cari, magari a pochi chilometri di distanza, ma è possibile prendere un aereo e farne migliaia per svago? Un controsenso che penalizza anche tutti gli operatori turistici e gli albergatori che da tanti mesi sono alle prese con forti perdite economiche. Spero si faccia presto chiarezza su questa assurda anomalia“. Aveva scritto in mattinata su Facebook Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni.

La Germania – intanto – annuncia un rafforzamento dei controlli alle frontiere terrestri nel pieno della terza ondata di pandemia.  La Germania rafforzerà per i prossimi “8-14 giorni”, quindi per tutto il periodo di Pasqua e oltre, i controlli ai confini terrestri, in particolare con Francia, Danimarca e Polonia, ha annunciato il ministro dell’Interno tedesco. “Non importa da dove si arrivi, Polonia, Francia o Danimarca, tutti devono aspettarsi di poter essere controllati“, ha detto Horst Seehofer in conferenza stampa, precisando che questi controlli casuali potranno avere luogo anche in territorio tedesco, dopo il passaggio della frontiera.

La toppa è peggio del buco“, dice all’ANSA il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca commentando l’ordinanza. “Noi non volevamo fare assolutamente la guerra agli italiani che andavano all’estero – dice – né tantomeno a tour operator e agenzie di viaggi italiani di cui abbiamo la massima considerazione. Il nostro discorso è solo questo: se il tampone vale per andare all’estero deve valere anche in Italia. Federalberghi è convenzionata con più di duemila centri diagnostici per i tamponi in hotel. Se è permesso salire su un aereo col tampone, sia permesso anche in hotel“.

Pasqua in zona rossa, le regole per il 3-4-5 aprile


Calcioscommesse: Signori assolto per due partite a Modena


articolo:https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/03/30/calcioscommesse-signori-assolto-per-due-partite-a-modena_2f76c3a6-ec11-4788-8197-f50b545287cf.html

“Siamo alla fine. Sono passati dieci anni lunghi, che non mi restituirà più nessuno”

L’ex calciatore Beppe Signori è stato assolto dal tribunale di Modena, in primo grado, dall’accusa di aver preso parte al calcioscommesseA Modena l’ipotesi di combine era legata a due match: Modena-Sassuolo e Modena-Siena, entrambi del 2011. Oggi il giudice lo ha assolto ‘perché il fatto non sussiste’Un mese fa Signori è stato assolto anche a Piacenza dall’accusa di aver truccato il risultato della gara tra Piacenza e Padova (giocata il 2 ottobre 2010 e terminata 2-2).  Nel filone principale dell’inchiesta del calcioscommesse che lo ha coinvolto, quella condotta dalla Procura di Cremona tra il 2010 e il 2011, il processo per lui si è concluso con un proscioglimento per prescrizione.

Siamo alla fine. Sono passati dieci anni lunghi, che non mi restituirà più nessuno“, ha detto l’ex calciatore, all’uscita dal tribunale modenese.Insieme al mio avvocatoha aggiunto abbiamo creduto fin dall’inizio alla mia innocenza. Non mi reputo un presuntuoso, ma uno che voleva verità e, come ho fatto sempre, uno che voleva uscire a testa alta.

Frase blasfema, Buffon squalificato salta il derby della Mole


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/03/30/frase-blasfema-buffon-squalificato-salta-il-derby-mole_46a1a978-7ee9-4a2b-8558-0b066308b8a0.html

Gigi Buffon salterà il derby della Mole per squalifica. La Corte Federale d’Appello ha accolto il ricorso del Procuratore Federale e ha deciso di punire l’estremo difensore con un turno di stop per l’espressione blasfema pronunciata lo scorso 19 dicembre in occasione della gara contro il Parma.

Lazio-Torino, è ufficiale: si gioca. Ma Corte severa con i granata: “Furbi”


articolo:  https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/03/30/news/lazio-torino_e_ufficiale_si_gioca-294394732/

La Corte d’appello d’Appello ha emesso la sentenza, ma nelle motivazioni non mancano affermazioni pesanti nei confronti della società del presidente Cairo: “Comportamenti non in linea con i principi di lealtà, probità e correttezza”

ROMA – Lazio-Torino si giocherà. La Corte Sportiva d’Appello ha confermato la sentenza del giudice sportivo, respingendo il ricorso della Lazio che mirava a ottenere il 3-0 a tavolino per la partita non disputata il 2 marzo scorso. Ma le motivazioni della corte, presieduta dal Piero Sandulli, sono pesanti nei confronti del comportamento tenuto nell’occasione dal Torino.

Il provvedimento, a carattere interpretativo, adottato dall’ASL di Torino in data 1 marzo 2021 – si legge nelle motivazioni – desta più di una perplessità; ed invero, un atto amministrativo, peraltro con finalità di prevenzione della salute collettiva a fronte della più grave emergenza sanitaria della storia moderna dell’umanità, non può produrre effetti dal giorno successivo alla sua adozione, alla stregua di un atto giudiziario. Ciò posto, non vi è dubbio che la Società F.C. Torino S.p.A. abbia tratto profitto dal provvedimento adottato dall’autorità sanitaria torinese, peraltro, su richiesta della stessa Società granata. Al proposito, non può che richiamarsi, ancora una volta, il principio secondo il quale “il fine ultimo dell’ordinamento sportivo è quello di valorizzare il merito sportivo, la lealtà, la probità e il sano agonismo”. Tale principio non dovrebbe mai essere vanificato, neppure nella presente situazione di emergenza sanitaria, con comportamenti che, come nel caso della Società F.C. Torino S.p.A., sembrano finalizzati, invece, all’unico fine di ottenere, nelle ipotesi di calciatori risultati positivi al COVID-19, il rinvio della disputa delle gare che potrebbero essere, tranquillamente, disputate, atteso, peraltro, il consistente numero delle rose di calciatori a disposizione delle Società professionistiche. Comportamenti, questi ultimi, improntati ad una sorta di “furbizia” che non sono, in alcun modo, in linea con i principi di lealtà, probità e correttezza che devono, invece, sempre ispirare chi partecipa a competizioni che, sebbene abbiano natura professionistica, riguardano sempre un gioco, o meglio un “giuoco” per ricordare la parola ricompresa nella definizione della Federazione”.

Nonostante queste conclusioni, il ricorso è stato respinto perché – a differenza di quanto chiesto dalla società biancoceleste – la corte non può ”disapplicare” il provvedimento amministrativo emesso dalla Asl di Torino, in quanto l’ordinamento statale è sovrano rispetto a quello sportivo. Nel caso, ha fatto giurisprudenza la sentenza che ha annullato il 3-0 a tavolino di Juventus-Napoli dello scorso 4 ottobre: da quel momento il protocollo ha perso credibilità.

Sul punto, le motivazioni sono molto chiare: “E’ solo per questa ragione che questa Corte non può che aderire alle conclusioni a cui è pervenuto il Giudice sportivo, non senza però avere sottolineato con forza, come fatto dallo stesso giudice di prime cure, che resta altresì, anche in questo caso, del tutto integra e impregiudicata, l’attività di inchiesta, e i conseguenti esiti, della Procura Federale in ordine al rispetto del Protocolli scientifico-sanitari Figc validati dall’Autorità statale e agli altri profili di rilevanza secondo l’ordinamento sportivo“. Un procedimento disciplinare quest’utimo che, ove dovesse essere instaurato, sarebbe, comunque, di competenza del Tribunale Federale di Appello e non certamente del Giudice Sportivo e di questa Corte”.

Milano-Cortina 2026: ufficializzato il logo, sarà “Futura” a rappresentare i cinque cerchi


articolo: https://www.repubblica.it/sport/vari/2021/03/30/news/milano-cortina_2026_ufficializzato_il_logo_sara_futura_a_rappresentare_i_cinque_cerchi-294381084/

Il numero 26 stilizzato disegnato sulla neve batte “Dado”, l’emblema più colorato. 75% delle preferenze su oltre 870mila voti dall’Italia e altre 168 nazioni per il logo presentato lo scorso 6 marzo a Sanremo da Federica Pellegrini e Alberto Tomba

Un numero 26 stilizzato disegnato sulla neve. E’ “Futura” il logo ufficiale delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Presentato ufficialmente l’emblema dei Giochi che tra cinque anni tingeranno l’Italia di giallo, rosso, nero, verde e azzurro, i colori dei cinque cerchi olimpici. Per la prima volta nella storia sono stati gli appassionati, i tifosi, con una votazione online a decidere quale logo avrebbe rappresentato la sfida olimpica. E questa decisione è stata accolta favorevolmente dagli amanti dello sport: 871.566 voti validi provenienti dall’Italia e da altre 168 nazioni. E’ stato quasi un plebiscito con il 75% delle preferenze.

“Gesti semplici e naturali” – Futura” ha avuto la meglio su “Dado”, logo più colorato, con il numero 26 verde e rosso e un fiocco di neve in cima. E al momento della votazione si era presentato così: “I gesti più semplici e naturali possono cambiare il mondo. Nello sport e nella vita le grandi vittorie si conquistano giorno per giorno, gesto dopo gesto. Le Olimpiadi e le Paralimpiadi sono un’occasione unica per lasciare un segno leggero e bellissimo. Milano Cortina 2026: il futuro è una vittoria di tutti”. I due loghi, “Dado” e “Futura” erano stati presentati lo scorso 6 marzo sul palco di Sanremo dagli Ambassador Federica Pellegrini e Alberto Tomba.

Malagò: “Eravamo un gruppo di matti con un sogno” – Ringrazio donne e uomini che ci hanno permesso di arrivare qui – le parole del presidente del Coni, Giovanni Malagò al momento della presentazione – , faccio fatica a chiamarlo emblema: so cosa c’è alle spalle, da dove siamo partiti, un gruppetto di matti con un sogno. Mi è venuto in mente pensando al logo che ci ha accompagnato in questi anni fino alla vittoria del 24 giugno 2019, un logo disegnato sul tovagliolo di un ristorante. Quel logo ci ha portato fortuna e altrettanto farà il nuovo. Il segno della passione e della tenacia di chi ha voluto questa olimpiade, il grande sogno del Paese e di tutti quanti noi di cui siamo orgogliosi”.continua a leggere

“Il mio nome è la mia storia”


L’Inter lancia il nuovo logo: “Il mio nome è la mia storia”

https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/inter/linter-lancia-il-nuovo-logo-il-mio-nome-la-mia-storia_30376962-202102k.shtml

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https://www.inter.it/it/news/2021/03/30/nuovo-logo-inter.html

L’Inter presenta il nuovo logo

L’INTER PRESENTA IL NUOVO LOGO

Innovativo, minimale, elegante e rivolto alle nuove generazioni. La nuova identità visiva esalta i valori fondanti del Club e rinnova il legame con la città di Milano

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L'Inter presenta il nuovo logo

MILANO – L’Inter presenta oggi la sua nuova identità visiva, che esalta i valori fondanti del Club e rafforza il legame con la città di Milano. Il lancio del nuovo logo, che verrà utilizzato a partire dalla stagione sportiva 2021/22, è stato celebrato da una narrativa che, giocando con le inziali del nome del Club, Internazionale e Milano, si focalizza sull’espressione I M, dall’inglese “Io Sono”.

L’Inter rinnova la propria visual identity per aprirsi ad un pubblico sempre più digitale e attento all’estetica, per raggiungere target globali e differenti fasce d’età, per affermarsi come icona culturale oltre che sportiva. L’obiettivo è rendere il brand Inter rilevante e riconoscibile non solo per i tifosi, ma permettere anche a un’audience più giovane e internazionale di identificarsi nei valori di inclusione, stile e innovazione che caratterizzano l’Inter fin dalla sua fondazione.

L’evoluzione è fortemente ispirata alle radici del Club: i valori fondanti dell’Inter restano al centro, preservando lo spirito storico ed emotivo con cui i tifosi più fedeli si identificano, e viene enfatizzato il legame con la città di Milano. Un legame che va oltre il luogo di appartenenza del Club perché l’Inter incarna in sé i valori della città: lo spirito internazionale, la propensione all’innovazione e al mutamento continuo senza tradire la propria essenza.

Il nuovo logo si presenta come una rivisitazione moderna dello storico simbolo del Club, in una veste più leggera e minimale, in continuità con la versione originaria ma più adatto ad integrarsi nell’era dell’intrattenimento.

Il focus è sulle lettere I e M, mantenute nella disposizione ideata da Muggiani e coronate dal classico doppio cerchio come da tradizione nerazzurra. Le lettere F e C rimangono invece nel nome e nell’identità del Club: FC Internazionale Milano. La grafica del logo viene così alleggerita e, concettualmente, vengono ampliati gli ambiti in cui l’Inter potrà svilupparsi: Football Club ma non solo. I colori rimangono quelli scelti nella notte del 9 marzo 1908, resi più vibranti e accesi.

La realizzazione del nuovo logo è stata affidata al team Bureau Borsche, uno dei più importanti graphic design studios a livello internazionale.

La nuova identità visiva del Club viene raccontata attraverso una raccolta di scatti fotografici che accompagnano la narrazione dell’espressione I M, “Io Sono”, nata con l’obiettivo di contestualizzare la nuova identità visiva dell’Inter attraverso un linguaggio contemporaneo: I M Football Club Internazionale Milano.

L’espressione “I Am” viene utilizzata per comunicare in modo diretto i valori e l’attitudine del Club ma diventa anche il modo per descrivere l’essenza di ogni tifoso interista senza nessuna distinzione.

La narrativa I M è il risultato di un viaggio tra gli angoli di Milano, città che condivide con l’Inter una componente storica molto forte, simbolo di tradizione e innovazione, cultura e stile e basa il suo futuro sui propri valori e sul proprio carattere. La narrativa ha inoltre coinvolto personaggi dello sport, dell’intrattenimento e della cultura che hanno prestato il proprio volto al racconto di questo importante cambiamento.

Il logo attuale verrà utilizzato sulle maglie fino al termine del campionato, per poi essere sostituito con l’avvento della nuova stagione sportiva dalle nuove linee.

Insieme alla nuova identità vede la luce anche una Capsule Collection dedicata, per intercettare tutte le nicchie di tifosi.

Da oggi è disponibile sullo store ufficiale dell’Inter l’esclusiva IM Collection, la prima linea di prodotti in edizione limitata con la nuova identità visiva del Club. La linea di prodotti include capi di abbigliamento come t-shirt e felpe, due diverse sciarpe con il nuovo wordmark INTER, per permettere ai tifosi di cominciare a vivere a pieno il cambiamento.

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LA STORIA E L’EVOLUZIONE DEI LOGHI DELL’INTER

Dal primo stemma disegnato da Muggiani nel 1908 a quello attuale: design, colori e particolarità

I nostri 113 anni di storia iniziano in una sera di marzo, nel cuore di Milano. La notte che dà i colori all’Inter, la notte nella quale i nerazzurri diventano i fratelli e le sorelle del mondo. Quella sera Giorgio Muggiani disegna il primo logo del Foot-Ball Club Internazionale Milano, un segno distintivo e riconoscibile che ci accompagna da sempre, definendo anche i nostri colori.

Le vittorie e le sconfitte, le leggende e i personaggi che hanno lasciato un segno indelebile, vanno di pari passo con la storia e l’evoluzione del nostro logo. Negli anni ha subito delle modifiche: da cambiamenti drastici e radicali per cause di forza maggiore a periodi nei quali la tradizione e i tratti disegnati da Muggiani sono tornati a dominare. Il nero e l’azzurro, sempre presenti. L’oro, più o meno, protagonista. Le forme, la presenza del biscione, la stella.

Dal 1908 a oggi: ecco la storia del logo dell’Inter.

1908-1928

Lo scenario è noto: 9 marzo 1908, Ristorante Orologio, Piazza Duomo 22, Milano. 44 soci fondatori, tra i quali Giorgio Muggiani, pittore, disegnatore, artista, futurista. È lui a dare i tratti allo stemma del Foot-Ball Club Internazionale Milano: le lettere F C I M sovrapposte su uno sfondo d’oro abbracciato da due cerchi concentrici nerazzurri. Un’opera in stile liberty, ispirata agli stemmi dei club inglesi. Tratti modernissimi per l’epoca, che racchiudono da subito tutti gli elementi distintivi dell’universo interista: l’internazionalità. Milano, l’oro delle stelle, l’azzurro del cielo e il nero della notte. Nel 1910 e nel 1920 l’Inter vince i primi due titoli nazionali della propria storia

1928-1929

Logo Inter 1928-1929

Le imposizioni del regime fascista costringono l’Inter ad apportare modifiche a nome e stemma. La denominazione diventa Ambrosiana, il logo subisce una modifica sostanziale: di quello originario resiste solo la forma tondeggiante. Il nuovo stemma è caratterizzato da un fascio littorio su sfondo blu, accompagnato dallo scudo visconteo e da quello rossocrociato di Milano. Questo logo rimarrà solo nella stagione 1928-1929.

1929-1932

Logo Inter 1929-1932

Una nuova rivoluzione nel 1929: nel nuovo logo, sempre tondeggiante, dominano le strisce nerazzurre, contornate dall’oro. Al centro, su sfondo nero, la scritta dorata AMBROSIANA. Ai lati compaiono le lettere A e S, che anticipano il cambio di denominazione in Associazione Sportiva

1933-1945

Logo Inter 1933-1945

Nel 1933 il logo subisce un’ulteriore evoluzione: per la prima volta la forma è quadrata. Le strisce nerazzurre riempiono lo sfondo, mentre al centro fa la comparsa un pallone di cuoio, quello classico utilizzato sui campi da gioco in quegli anni. Le scritte fanno da contorno: ad Associazione Sportiva Ambrosiana viene affiancata la parola INTER. Un richiamo alle origini, un segno distintivo che non aveva mai abbandonato il cuore dei tifosi, abituati a parlare, tifare ed esultare per l’Inter.

1945-1960

La guerra è finita e la denominazione del nostro club torna quella di INTER, che nel frattempo è salita a quota cinque Scudetti e una Coppa Italia. Anche il logo ritorna ad avere i connotati originali, con una variazione sull’utilizzo dei colori: le lettere F C I M sono oro, su sfondo bianco. Questo è il primo logo a comparire sulle divise: sarà un’esclusiva della stagione 1958-1959, quella dei 33 gol di Antonio Valentin Angelillo.

1960-1963

Logo Inter 1960-1963

Il 1960 è un anno di cambiamento per quanto riguarda il logo nerazzurro: colori invariati, rivoluzionati forma e contenuti. Torna protagonista il biscione. Lo stemma con cui il club viene identificato, pur non venendo mai utilizzato nei documenti o sulle divise ufficiali, è un ovale a strisce nerazzurre, dominato al centro dal biscione visconteo in oro. Nella parte superiore compaiono, sempre in oro, la scritta INTER su sfondo nero e le lettere F e C su sfondo blu per dare visibilità alla denominazione Football Club. A questo triennio, che si chiude con il primo scudetto dell’era Herrera, sono attribuite anche due variazioni rispetto al logo principale, nelle quali spicca sempre la presenza del biscione.

1963-1979

logo inter 1963-1979

Dal 1963 e fino al termine degli Anni 70 torna lo stemma di Muggiani. Il disegno originale subisce un leggero restyling nell’intreccio delle lettere F C I M e qualche piccola variazione nel rapporto fra i colori. C’è una una maggiore presenza dell’oro, che abbraccia dall’esterno i due cerchi concentrici nerazzurri e completa anche gli spazi vuoti. Il bianco è utilizzato solo per le lettere.

Sono gli anni della Grande Inter: i nerazzurri salgono sul tetto d’Europa e del Mondo. Il logo e i colori dell’Inter diventano simboli universali, conosciuti in tutto il mondo. 

1979-1988

Logo Inter 1979-1988

Comparso in diverse versioni negli anni precedenti, nel 1979/1980 il biscione torna in maniera dominante. Si tratta di una vera e propria rivoluzione. Il nuovo logo è scudo dallo sfondo bianco, attraversato da due strisce diagonali nerazzurre. Al centro, un biscione totalmente differente da quello classico visconteo: tratti modernissimi. Accanto al biscione, la stella, che simboleggia la conquista di 10 titoli nazionali. Da questa stagione il logo compare in maniera fissa sulle divise (talvolta sulla manica)

1988-1989

logo inter 1988-1989

Il logo subisce una variazione di stile nel 1988-1989, stagione che diventa storica e leggendaria per la conquista dello “Scudetto dei record”. Lo stemma nerazzurro è quello con il biscione: l’espressione è però più aggressiva e al logo è abbinata la scritta INTER, nera, sopra allo scudo.
 

1989-1999

Dopo il biscione, si torna nuovamente alla versione originaria del logo dipinto da Muggiani. Per dieci anni ecco il classico simbolo con F C I M, in bianco su un oro che domina la scena. Abbinato al logo, la stella, di dimensioni più ampie. Segna in maniera indelebile le tre Coppe Uefa conquistate, rendendo le divise di quegli anni dei veri e propri pezzi da collezione.

1999-2007

L’ingresso nel ventunesimo secolo porta a una novità stilistica: il logo classico assume tratti più moderni, ma la grande novità è il blu, che domina la scena. Compaiono la scritta INTER e l’anno di fondazione in bianco. L’oro si impadronisce di nuovo dell’acronimo FCIM e definisce il perimetro del logo, all’interno del quale trova spazio anche la stella..

2007-2014

In vista del centenario del Club, dal 2007 un nuovo restyling riavvicina il logo ai tratti originali con un maggiore equilibrio nello spessore dei cerchi concentrici nero, blu e oro, la presenza della stella all’esterno dello stemma e il ritorno al bianco per l’acronimo FCIM.

Nella stagione 2007-2008 per celebrare il centenario della fondazione del Club il logo vede l’aggiunta esterna di un cerchio oro con le date (1908-2008) del centenario e la scritta 100 ANNI INTER.

Un’ulteriore variante viene proposta anche nella stagione 2009-2010, quella del Triplete, quando il logo viene avvolto da un cerchio tricolore per celebrare il centenario dalla conquista del primo scudetto (1909-1910). Passerà alla storia, essendo il logo impresso sulle maglie con le quali l’Inter di Mourinho realizza un’impresa ancora oggi unica nella storia del calcio italiano.

2014-2021

Nel 2014 l’Inter cambia nuovamente look con l’ultimo restyling del logo originario. Una nuova versione che incide soprattutto sui dettagli: cambiano le linee del monogramma, viene ridotto il numero dei cerchi che lo circondano e riequilibrate le dimensioni per una migliore diffusione e riconoscibilità. La stella viene riportata al suo significato e viene utilizzata solo sulle divise ufficiali per identificare gli scudetti vinti.

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Diritti tv: no a offerta Sky, servirà un nuovo bando


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/03/29/diritti-tv-no-a-offerta-sky-servira-un-nuovo-bando_5602c0e2-0b43-4632-82e1-95271deabcf2.html

Sette club si astengono, si farà una nuova asta per pacchetto 2

Fumata nera in Lega Serie A per l’assegnazione dell’ultimo pacchetto dei diritti tv per il campionato 2021/24. Sette società (Juve, Inter, Napoli, Lazio, Atalanta, Verona e Fiorentina) si sono astenute al momento del voto sulla offerta di Sky per trasmettere tre gare a giornata in co-esclusiva con Dazn: servirà quindi un nuovo bando. 

Vaccino Covid Johnson&Johnson, c’è il via libera dell’Ema: ecco come funziona il primo monodose


arrticolo: https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/21_marzo_11/via-libera-ema-vaccino-johnsonjohnson-primo-monodose-ecco-come-funziona-79b93882-8270-11eb-8fd7-3fd81ad54bdb.shtml?fbclid=IwAR1ZxXEjPpeXNeAOHo9Rmga3bYiI68iXvgfUFje26ruZZOKLsCY6tPjlnu0

Il preparato si conserva in normali frigoriferi e non necessita di un richiamo. L’azienda americana dovrebbe consegnare 200 milioni di dosi all’Europa entro il 2021: le prime a partire da aprile

L’Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha approvato l’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata per il vaccino Janssen (di Johnson & Johnson) contro il Covid-19 a partire dai 18 anni di età. Dopo una valutazione approfondita, il comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Ema ha concluso per consenso che i dati sul vaccino erano solidi e soddisfacevano i criteri di efficacia, sicurezza e qualità.

L’arrivo in Italia – Il vaccino Janssen è il quarto autorizzato nell’Ue per prevenire il Covid-19. Già domani (venerdì) si terrà la riunione della Commissione tecnico scientifica dell’Aifa per l’approvazione e le indicazioni per la distribuzione del vaccino in Italia. Janssen è finora l’unico vaccino che necessita di un’unica dose: un dettaglio importante, che potrebbe rappresentare una svolta per accelerare la campagna vaccinale.

Le dosi in arrivo in Europa e il prezzo – Secondo gli accordi dovrebbero arrivare nell’Unione Europea 200 milioni di dosi entro la fine del 2021, a partire dal secondo trimestre con i primi 55 milioni di dosi. «Con questa ultima opinione positiva, le autorità di tutta l’Unione europea avranno un’altra opzione per combattere la pandemia e proteggere la vita e la salute dei loro cittadini» ha affermato Emer Cooke, direttore esecutivo dell’Ema. Ogni dose sarà pagata 15 euro.

Facile da conservare – Il vaccino Johnson & Johnson può essere conservato in normali frigoriferi, dettaglio cruciale per rendere la distribuzione più semplice rispetto ai vaccini Pfizer- BioNTech e Moderna che, oltre a essere a doppia dose, richiedono per la conservazione una delicata catena del freddo.

Come funziona il vaccino – Il vaccino è a base di vettori virali come AstraZeneca, Sputnik e Reithera. Per vettori virali si intendono dei veicoli che possono introdurre materiale genetico in una cellula ospite.Nel caso di Janssen è utilizzato come vettore un adenovirus umano (Ad26) reso innocuo perché non può replicarsi. L’adenovirus privato del proprio corredo genetico, che normalmente causa infezioni, al posto del quale viene inserito un gene che codifica una proteina di Sars-CoV-2. Una volta somministrato per via intramuscolare l’adenovirus penetra nelle cellule umane e fornisce le istruzioni necessarie per sintetizzare proteine virali riconosciute come estranee dal sistema immunitario che a questo punto stimola la produzione di anticorpi specifici contro Sars-CoV-2.

I dati di efficacia – L’efficacia del prodotto – spiega l’Ema – è stata dimostrata in uno studio clinico che ha coinvolto oltre 44mila persone dai 18 anni in sui negli Stati Uniti, in Sudafrica e nei Paesi dell’America Latina. A metà dei partecipanti è stata somministrata una singola dose di vaccino e all’altra metà un placebo. Lo studio ha rilevato una riduzione del 67% del numero di casi Covid sintomatici dopo 2 settimane nelle persone che hanno ricevuto il vaccino Janssen (116 casi su 19.630 persone), rispetto alle persone a cui è stato somministrato placebo (348 persone su 19.691). Questo significa che il vaccino ha avuto un’efficacia del 67%, spiega l’Ema.Nella fase 3 dei test clinici il vaccino si è dimostrato altamente protettivo contro la malattia grave, con un’efficacia fino all’85% . Efficacia calata al 57% quando i test sono stati svolti in Sudafrica, dove la variante B.1.351 è dominante ma anche in questa area geografica il prodotto si è dimostrato protettivo contro i sintomi gravi. Loredana Bergamini, l vertice della divisione italiana del gruppo Johnson & Johnson ha spiegato al Corriere della Sera: « Il preparato di Janssen previene nell’85% dei casi le forme più temibili del Covid che richiedono ricovero in ospedale e nel 100% dei casi evita la morte. Quindi ha una protezione molto forte. Dal settimo giorno comincia la protezione degli anticorpi. Al 28mo giorno è dell’85%». Il preparato è stato testato a partire dai 18 anni ed oltre i 60. Il 41% dei volontari arruolati avevano una o più patologie croniche: obesità, ipertensione, diabete, malattie cardiovascolari severe. Tutti hanno risposto bene. Sta per partire uno studio su under 18 e bambini.

Gli effetti collaterali – Gli effetti collaterali nello studio erano generalmente lievi o moderati e sono stati risolti entro un paio di giorni dalla vaccinazione. I più comuni: dolore al sito di iniezione, mal di testa, stanchezza, dolori muscolari e nausea,

Vandalismo: incendiata ambulanza a Milano


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/03/28/vandalismo-incendiata-ambulanza-a-milano_113d1665-897a-4e0a-84c8-2b794df108ce.html

De Corato, escalation di atti vili dopo il rogo a Sos Lambrate

(ANSA) – Milano, 28 marzo 2021 – “Sabato notte ignoti hanno incendiato un’ambulanza della Croce Maria Bambina in servizio per il 118, in via Fantoli, zona Linate. E’ l’ennesimo episodio ai danni di mezzi di soccorso a Milano, il più grave risale al 23 marzo, appena 5 giorni fa, con il rogo della sede della SOS Lambrate in via Giovanni Antonio Amadeo“.

Lo denuncia il consigliere comunale di FDI a Milano, Riccardo De Corato, assessore regionale alla Sicurezza, già vice sindaco del capoluogo lombardo. Si tratta di “un’escalation di atti vili che arriva a pochi giorni dalla candidatura di medici, infermieri e operatori sanitari italiani al Premio Nobel per la Pace 2021 per l’impegno profuso durante l’anno di pandemia da Covid-19“.
Ebbene – scrive De Corato -, mentre si riconosce il valore e il sacrificio del personale sanitario italiano, a Milano si incendiano le ambulanze. Che cosa sta succedendo? Che matrice hanno questi vili attentati? Questura e Prefettura si occupino con determinazione di ciò che sta accadendo“. (ANSA).
   

E’ morto Enrico Vaime, penna e anima del varietà


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2021/03/28/morto-enrico-vaime-aveva-85-anni_1a1fa321-17ae-4787-a4c4-d8072a3172db.html

Enrico Vaime

Tra i più stimati autori di radio e tv, si è spento a Roma. Fazio lo ricorda in tv. Costanzo: “Ora mi sento solo

Con Enrico Vaime se ne va uno dei grandi padri dell’intrattenimento e del varietà in Italia. Si è spento domenica al Policlinico Gemelli di Roma.

Con Italo Terzoli, con il quale ha costituito la ditta artistica Terzoli & Vaime, è stato uno dei più prolifici autori di teatro e di varietà radiofonico e televisivo fra gli anni Sessanta e Settanta. La sua produzione è sconfinata e include decine di titoli di grande successo e popolarità. Considerato un maestro dalle successive generazioni di autori, Vaime si è sempre distinto per l’intelligente ironia e il garbato umorismo.

Nato a Perugia il 19 gennaio 1936, entrò in Rai nel 1960 vincendo un concorso. Ha firmato per la tv circa 200 programmi, fra cui i varietà Quelli della domenica (1968), Canzonissima ’68 e ’69, Fantastico ’88 e, con Maurizio Costanzo, Memorie dal bianco e nero (Rai Uno); le fiction Un figlio a metà, Italian Restaurant, Mio figlio ha 70 anni. Con Costanzo anche la sua ultima esperienza in tv, S’è fatta notte, dal 2012 al 2016. Portano la firma di Vaime anche numerosi musical teatrali, soprattutto per la coppia Garinei e Giovannini. Fra le sue commedie musicali: Felicibumta, Anche i bancari hanno un’anima, La vita comincia ogni mattina e tante altre. Con Enrico Montesano fece Bravo, Beati voi e Malgrado tutto beati voi. continua a leggere

Lombardia, come funzionerà il nuovo portale di Poste per le vaccinazioni


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/03/24/news/vaccini_lombardia_come_funziona_funzionera_portale_poste_per_le_vaccinazioni-293594276/

24 marzo 2021 –

Il passaggio al nuovo sistema per la campagna di massa. Registrazione online con la tessera sanitaria, scelta tra varie date e conferma con un sms. Ma resta da definire il giorno di attivazione

Un portale online, gli sportelli virtuali Postamat fuori dagli uffici postali, un centralino telefonico. Sono i tre canali che avranno a disposizione i cittadini lombardi per prenotare il vaccino quando si passerà alla campagna di massa, destinata a chi ha meno di 80 anni e non è nelle categorie prioritarie come il personale scolastico e i soggetti fragili. La rivoluzione è stata decisa dalla giunta di Attilio Fontana dopo il clamoroso fallimento del sistema usato per la fase uno, quella destinata agli anziani, curata dalla società regionale Aria. Si sa già come dovrebbe funzionare ma attenzione: è ancora da definire la data in cui partirà, ad aprile, il nuovo sistema messo a punto da Poste.

Come registrarsi e prenotare – Il portale lombardo ricalcherà quello che Poste Italiane ha già dato in uso ad altre Regioni, su tutte la Sicilia (le altre sono Calabria, Abruzzo, Marche e Basilicata). Il cittadino dovrà collegarsi al portale con la tessera sanitaria a portata di mano: oltre ai dati anagrafici e al codice fiscale, infatti, la procedura richiede di inserire il numero della tessera sanitaria stampato sul retro della stessa in basso a sinistra.

I Postamat e il numero verde – Sono i due canali di registrazione che si affiancheranno alla piattaforma online, per permettere a chi non ha la tecnologia di accedere alle agende di prenotazione. I primi sono presenti negli uffici postali e anche in questo caso bisognerà utilizzare la tessera sanitaria. Il centralino telefonico, invece, dovrà essere comunicato dalla Regione.

Le opzioni sulla data – Il sistema al momento della registrazione proporrà la scelta tra i centri vaccinali vicini all’indirizzo comunicato dal cittadino. Nella schermata iniziale, oltre ai luoghi, compariranno poi alcune disponibilità su data e orario nelle agende degli hub. Bisognerà cliccare su quella prescelta e la conferma arriverà con un sms dopo aver indicato un numero di telefono cellulare.

Da quando – Il clic day da cui il portale sarà attivo e accetterà le registrazioni non è ancora stato comunicato. I tecnici di Regione, Aria e Poste sono al lavoro per definire il passaggio informatico dei dati dalla vecchia alla nuova piattaforma: la certezza è che non si può partire senza certezze del risultato, perché la Lombardia non può permettersi altre defaillance organizzative.

Sui vaccini anti Covid in Lombardia svolta rinviata: il debutto di Poste tra 20 giorni

24 marzo 2021 –

Il sistema di prenotazione dei vaccini anti-Covid resta ad Aria in attesa del passaggio di consegne deciso dal governatore Fontana. E intanto la Lombardia si avvicina al traguardo nero delle 30 mila vittime

Aria è stata “licenziata” a furor di popolo, ma in realtà resta in campo almeno fino a dopo Pasqua. E grande è la confusione sugli over 80 ancora da vaccinare. Dopo il benservito di Fontana alla sua agenzia che sbagliava le prenotazioni e non mandava gli sms, migliaia di cittadini stanno intasando i centralini della Regione per chiedere informazioni, per sapere se devono prenotarsi nuovamente con Poste, di cui è stata annunciata l’entrata in campo al posto della contestata agenzia regionale. Molti hanno capito che saranno le Ats e Asst a contattare telefonicamente i 115 mila over 80 che hanno ricevuto l’appuntamento per la vaccinazione entro il 2 aprile. Ma non è così: fino all’11 aprile le telefonate verranno fatte ancora dal call center regionale della stessa agenzia Aria, che riconfermerà a tutti i nonni ora data e luogo della vaccinazione. Poi Aria passerà gli elenchi agli ospedali e alle Ats, le quali faranno verifiche sugli slot di vaccini e solo in caso di errori palesi, richiameranno gli ultra 80enni per aggiustare l’appuntamento. Da Aria dovranno passare anche gli altri 205.000 che riceveranno la somministrazione entro l’11 aprile, data in cui è prevista la conclusione della prima inoculazione agli over 80.

E le Poste? Cominceranno a lavorare con chi si vaccinerà da metà aprile, gli over 70, innanzitutto, i primi di quella che viene definita la “campagna massiva” (che in molte regioni italiane è già in corso da settimane). La piattaforma di Poste sarà semplice da usare: il cittadino dovrà mettere il proprio codice fiscale, a quel punto compariranno il centro vaccinale più vicino a cui si è stati assegnati e quattro opzioni di appuntamento fra cui scegliere. Basterà un click sulla fascia oraria e il giorno più comodo e un secondo click di conferma. continua a leggere

Coronavirus, ecco tutti i centri dove vaccinarsi in Lombardia


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/03/26/news/coronavirus_centri_vaccino_lombardia_hub_centri_vaccinali_rsa_dove_vaccinarsi-293924795/

Ospedali, musei, palazzetti dello sport, residenze per anziani: ecco divisi per Ats di competenza. Ma è sempre necessario prenotarsi e aspettare la conferma dell’appuntamento

 Centri vaccinali negli ospedali, nei palazzetti dello sport, in hub, musei, residenze per anziani. Più o meno grandi. Ecco quali sono i centri vaccinali attualmente attivi in Lombardia. Sono divisi per Ats di competenza, quindi in alcuni casi la stessa provincia può essere divisa in più Ats (come per esempio Brescia, divisa tra Ats Brescia e Ats Montagna). Per gli orari di apertura bisogna consultare le singole Ats e in ogni caso, per accedere, è necessaria la prenotazione sul portale della Regione Lombardia e la successiva comunicazione del giorno e luogo della vaccinazione.

I centri vaccinali di Ats Città Metropolitana Di Milano

Centri vaccinali Milano

  • Ambulatorio Covid Bicocca Niguarda
  • Ambulatorio Covid Centro Socioculturale Vizzolo
  • Ambulatorio Covid Gom Niguarda
  • Ambulatorio Covid Ippocrate Niguarda
  • Ambulatorio Covid Ospedale Niguarda
  • Ambulatorio Covid Ospedale Militare- Trenno
  • Ambulatorio Covid Abbiategrasso
  • Ambulatorio Covid Bollate
  • Ambulatorio Covid Carceri – Opera
  • Ambulatorio Covid Cerro Maggiore
  • Ambulatorio Covid Cuggiono
  • Ambulatorio Covid Fabbrica Del Vapore
  • Ambulatorio Covid Melzo
  • Ambulatorio Covid Ospedale Militare
  • Ambulatorio Covid Ospedale Militare- Pad 12
  • Ambulatorio Covid P.O.G. Pini
  • Ambulatorio Covid Paderno Dugnano
  • Ambulatorio Covid Po Fbf
  • Ambulatorio Covid Po Melloni
  • Ambulatorio Covid Po Passirana
  • Ambulatorio Covid Po Sacco
  • Ambulatorio Covid Sesto San Giovanni
  • Ambulatorio Covid Trezzo sull’Adda
  • Ambulatorio Vaccino Covid Carceri
  • Casa Di Cura Ambrosiana Spa-Cesano Boscone
  • Cdi Bionics via Folli
  • Centro Diagnostico e di Ricerca Pioltello
  • Fiordaliso
  • Humanitas
  • Murat
  • Besta e Tumori
  • P.O. San Carlo
  • Policlinico Fiera
  • San Giuliano Milanese
  • Fondazione Irccs “Istituto Nazionale Tumori” Milano
  • Fondazione Irccs Istituto Nazionale Neurologico Besta-Milano
  • Fondazione Irccs Ca’ Granda – Ospedale Maggiore Policlinico
  • Hub Covid Legnano
  • Hub Covid Magenta
  • I.R.C.C.S. Policlinico San Donato
  • Irccs S. Raffaele – MilanoIrccs Multimedica – Milano
  • Irccs Ospedale Capitanio
  • Istituto Auxologico Italiano -I.S. S. Michele-Milano
  • Istituto Auxologico Italiano-I.S. S.Luca-Milano
  • Istituto Clinico Sant’Ambrogio Spa-Milano
  • Istituto Clinico San Siro Spa-Milano
  • Istituto Ortopedico Galeazzi Spa 2
  • Mmg – Cattaneo Piero Angelo Maria
  • Multimedica Museo della Scienza e della Tecnologia
  • San Raffaele Turro
  • Welfare Italia Solari 6 – Poliambulatorio

Rsa Milano

  • Alfredo Podesta’ Rsa
  • Fondazione Don Gnocchi-Centro Girola
  • Fondazione Istituto Geriatrico La Pelucca Onlus
  • Istituto Mons. Luigi Biraghi Di Cernusco S/N
  • La Piccola Casa Del Rifugio
  • R.S.A. Casa Famiglia Per Anziani San Vittore Olona
  • Rsa Anna Sironi
  • Rsa Baroni
  • Rsa Fondazione Giuseppe Gemellaro Onlus
  • Rsa Istituto Geriatrico Camillo Golgi
  • Rsa Pio Albergo Trivulzio
  • Rsa Polo Geriatrico Riabilitativo
  • Rsa San Pietro
  • Rsa Senatore Carlo Perini
  • Rsd Antonio Sansone di Rozzano
  • Rsd La Parolina – Cernusco

Centri vaccinali Monza e Brianza

  • Centro Diagnostica Meda

Centri vaccinali Lodi

  • Cv Lodi
  • Ambulatorio Covid Cupolone
  • Ambulatorio Covid Lodi Fiera
  • Ambulatorio Covid P.O. Codogno
  • Ambulatorio Covid Pal. Sport Codogno
  • Ambulatorio Covid Po Lodi
  • Ambulatorio Covid Po S.Angelo Lod.

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La ricerca consegnata a Cts e Ministero:….


La ricerca consegnata a Cts e Ministero: “Chiudere le scuole non rallenta il contagio e rischia l’effetto opposto”

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/03/28/news/scuola_ricerca_universita_padova_ieo_chiudere_le_scuole_non_rallenta_la_curva_dei_contagi-294086991/

Ecco le quattro domande e risposte dell’Università di Padova e dello Ieo di Milano che scagionano i luoghi dove fanno lezione bambini e adolescenti. Gli studiosi: “Ci si contagia meno che fuori e nelle regioni che hanno lasciato gli studenti a casa la dicesca dell’Rt non è stata più rapida”

Chiudere le scuole non rallenta il contagio. Anzi: “Rischia di ottenere l’effetto opposto”. È questa una delle conclusioni a cui è arrivato uno studio portato avanti da un gruppo di scienziati dell’Università di Padova, dell’Istituto oncologico europeo, in collaborazione con l’università di Tor Vergata, AbaNovus di Sanremo e la Ulss-9 Scaligera di Verona. Un lavoro complesso che ruota attorno a quattro domande precise, indagando il ruolo di ragazzi e bambini che frequentano le scuole nella diffusione del Covid durante l’ondata d’autunno. Sono stati usati database e numeri che arrivano dal tracciamento dei contagi in mano alle Agenzie di tutela della salute, del Ministero dell’Istruzione, della Protezione civile. I risultati sembrano scardinare molte convinzioni sui luoghi dove si fa lezione, considerati da tanti come uno dei motori su cui si muove la pandemia: “L’impennata dei contagi di ottobre e novembre non può essere imputata all’apertura delle scuole”, scrivono i ricercatori. E la loro chiusura totale o parziale in regioni come la Campania o la Lombardia non solo ha avuto conseguenze pesantissime su famiglie e studenti. Ma “non ha influito sulla diminuzione dell’Rt”.

Chiudere le scuole non rallenta il contagio. Anzi: “Rischia di ottenere l’effetto opposto”. È questa una delle conclusioni a cui è arrivato uno studio portato avanti da un gruppo di scienziati dell’Università di Padova, dell’Istituto oncologico europeo, in collaborazione con l’università di Tor Vergata, AbaNovus di Sanremo e la Ulss-9 Scaligera di Verona. Un lavoro complesso che ruota attorno a quattro domande precise, indagando il ruolo di ragazzi e bambini che frequentano le scuole nella diffusione del Covid durante l’ondata d’autunno. Sono stati usati database e numeri che arrivano dal tracciamento dei contagi in mano alle Agenzie di tutela della salute, del Ministero dell’Istruzione, della Protezione civile. I risultati sembrano scardinare molte convinzioni sui luoghi dove si fa lezione, considerati da tanti come uno dei motori su cui si muove la pandemia: “L’impennata dei contagi di ottobre e novembre non può essere imputata all’apertura delle scuole”, scrivono i ricercatori. E la loro chiusura totale o parziale in regioni come la Campania o la Lombardia non solo ha avuto conseguenze pesantissime su famiglie e studenti. Ma “non ha influito sulla diminuzione dell’Rt”.
 
I risultati della ricerca dal titolo “A cross-sectional and prospective cohort study of the role of schools in the SARS-Cov-2 second wave in Italy” sono stati pubblicati sulla rivista The Lancet Regional Health e ora consegnati a Cts e ministero. “Nonostante l’evidenza biologica ed epidemiologica che i bambini giochino un ruolo marginale nella diffusione del virus – spiegano gli studiosi – sono state stabilite politiche di chiusura delle scuole, tra cui l’Italia, principalmente basate su una coincidenza temporale fra la loro riapertura e l’andamento dell’epidemia”. Una delle domande chiave da cui sono partiti è questa: dopo l’estate, quando le aule sono tornate a riempirsi, dagli asili alle superiori,  dalle elementari alle medie, questo ha inciso sull’andamento generale dei contagi? La risposta degli studiosi è no. Il calendario scolastico italiano, con riaperture diversificate a seconda delle regioni, si è dimostrato un terreno fertile su cui impostare un ragionamento, spiegano Luca Scorrano, biologo dell’università di Padova e l’epidemiologa Sara Gandini dello Ieo di Milano, coordinatori della ricerca. Un primo confronto è stato fatto su Bolzano e Trento, due territori simili per popolazione, clima e stile di vita, dove l’anno scolastico è iniziato con una differenza fra le due realtà di una  settimana. Nonostante i bambini fossero rientrati sui banchi prima a Bolzano, però, è a Trento che la curva dei contagi ha iniziato a impennarsi per prima, “suggerendo che non vi era alcuna relazione temporale tra l’apertura delle scuole e l’aumento Rt”. Questo è stato l’inizio. Per avere conferma, le stesse analisi sono state quindi estese ad aree più vaste del Paese, applicandole a diverse coppie di regioni dove le scuole hanno aperto con una cadenza diversa e con una differenza temporale simile. “Nelle Marche le scuole sono state aperte il 14 settembre, in Abruzzo il 24. Ma in entrambe le regioni l’Rt ha iniziato ad aumentare nel periodo dal 25 settembre al 2 ottobre”, come se dieci giorni in più o in meno di contatti scolastici non avessero inciso in alcun modo. Lo stesso confronto è stato ripetuto altrove. In Sicilia e Calabria per esempio. La conclusione? La stessa: “Nessuna correlazione evidente fra apertura delle scuole e aumento dell’Rt”. continua a leggere

Inter, un sorriso per Conte: Handanovic è guarito dal Covid


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/inter/2021/03/28/news/inter_un_sorriso_per_conte_handanovic_e_guarito_dal_covid-294139822/

Tampone negativo per il capitano nerazzurro, che a questo punto potrà difendere i pali nel posticipo di sabato prossimo a Bologna. Ancora positivi D’Ambrosio, de Vrij e Vecino

MILANO – Samir Handanovic è guarito dal Covid. Il portiere e capitano nerazzurro è risultato negativo al tampone e ha concluso l’isolamento di 10 giorni dopo la positività emersa il 17 marzo scorso, alla vigilia di Inter-Sassuolo, poi rinviata.

Ancora positivi D’Ambrosio, de Vrij e Vecino – Con tutta probabilità quindi Handanovic, che dovrà sottoporsi ai controlli da protocollo per tornare in campo, difenderà regolarmente i pali nella trasferta di sabato prossimo a Bologna (sarà il posticipo della giornata pre-pasquale). Non sono invece ancora a disposizione di Conte gli altri giocatori positivi al coronavirus, D’Ambrosio, de Vrij e Vecino. Sul fronte nazionali intanto Lukaku ha realizzato il secondo gol consecutivo con il suo Belgio, firmando il pareggio 1-1 in Repubblica Ceca. “Big Rom” adesso potrebbe essere risparmiato nella sfida di martedì prossimo contro la Bielorussia.

Colori Regioni: da domani i cambi di zona. Ecco cosa si può fare nella settimana di Pasqua


https://www.repubblica.it/cronaca/2021/03/28/news/colori_regioni_-294105994/?ref=RHTP-BH-I0-P1-S1-T1

Valle d’Aosta, Toscana e Calabria in rosso. Lazio in arancione da martedì. Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Provincia autonoma di Trento, Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Puglia ancora rosse. Sospese le zone gialle fino al primo maggio

Da lunedì 29 marzo scattano in Italia i cambiamenti di colore. Alle otto Regioni e una Provincia autonoma (Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Veneto e alla Provincia Autonoma di Trento) che si trovavano già in rosso, e per cui si prospettano altre due settimane nelle stesse condizioni, si uniranno anche Valle d’Aosta, Calabria e Toscana.

L’unica Regione che vedrà un miglioramento è il Lazio, col passaggio dal rosso all’arancione il 30 marzo, perché in questa data scade il precedente decreto che era stato emanato il 15 marzo. Qui riapriranno, anche se solo per due giorni, le scuole.

Il 3, 4 e 5 aprile 2021, su tutto il territorio nazionale, si applicheranno le restrizioni previste per le zone rosse.

 Ma vediamo nel dettaglio cosa si può fare e cosa non si può fare in zona rossa e arancione. La gialla è sospesa fino al primo maggio.

VISITE A PARENTI E AMICI – ROSSA  – Le visite non sono consentite. Da sabato 3 aprile a lunedì 5 aprile, quando l’Italia sarà tutta in rosso, sarà permesso dalle 5 del mattino alle 22  raggiungere nell’ambito della propria regione, una sola abitazione di parenti o amici, una sola volta al giorno, massimo in due e accompagnati dai minori di 14 anni. Si possono sempre però raggiungere, da soli, persone sole o non autosufficienti che hanno bisogno di assistenza.

ARANCIONE – Dal 15 marzo al 2 aprile, e nella giornata del 6 aprile, le visite sono consentite all’interno del proprio Comune: è permesso a due persone, solo una volta al giorno, andare verso una sola abitazione privata, fra le 5 e le 22. È possibile essere accompagnati dai minori di 14 anni su cui si esercita la potestà genitoriale e dalle persone disabili o non autosufficienti conviventi.

COPRIFUOCO – ROSSA E ARANCIONE – Resta tra le 22 e le 5, su tutto il territorio nazionale sia nei giorni feriali che festivi. Gli spostamenti in questi orari restano esclusivamente quelli di lavoro, necessità o salute. La regola vale, dunque, in zona rossa ma anche in zona arancione

AUTOCERTIFICAZIONE – ROSSA E ARANCIONE. – Bisogna compilarla e portarla con sé in qualsiasi spostamento e a qualsiasi ora.

SECONDE CASE – ROSSA E ARANCIONE – Il decreto precisa che è sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Nelle Faq del governo lo spostamento è consentito nelle seconde case in tutte le zone. Si può spostare solo il nucleo familiare convivente, senza parenti o amici. Inoltre la seconda casa non deve essere abitata da altre persone. La regola non vale per le case in affitto breve. É infatti necessario provare che la casa è di proprietà o in affitto a lungo termine, con contratto stipulato prima del 14 gennaio 2021. Ma ci sono sono regioni, come la Campania, che vietano gli spostamenti verso le seconde case da giovedì 18 marzo a lunedì 5 aprile e vietano “gli spostamenti dal comune di residenza, domicilio o dimora abituale sul territorio della Campania verso le seconde case in ambito regionale, salvo che per comprovati motivi di necessità o urgenza e comunque per il tempo strettamente indispensabile”.

ATTIVITA’ FISICA –  ROSSA – Si può svolgere attività motoria individuale all’aperto nei pressi della propria abitazione, mantendendo un distanziamento dagli altri di un metro e indossando la mascherina. Sono sospese le attività di palestra e piscina. Si può svolgere l’attività sportiva esclusivamente nell’ambito del territorio del proprio Comune, in forma individuale e all’aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri. È tuttavia possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza. Duramte l’attività sportiva è consentito non indossare la mascherina.

ARANCIONE – Si può svolgere attività sportiva o motoria all’aperto. Le palestre e le piscine sono chiuse, ma sono permesse attività sportive di base e attività motoria svote all’aperto presso centri sportivi o circoli sportivi. I parchi restano aperti, a meno che non intervengano ordinanze restrittive regionali o comunali.

ATTIVITA’ COMMERCIALI –  ROSSA Sono chiusi i negozi ritenuti non essenziali e i centri commerciali Aperti gli alimentari e negozi che vendono cose di prima necessità come farmacie, parafarmacie, edicole e tabaccai, negozi di elettronica, ferramenta e negozi per bambini. Chiusi anche parrucchieri, barbieri, centri estetici e tolette per animali.

ARANCIONE – I negozi sono aperti, mentre i centri commerciali sono operativi dal lunedì al venerdì, chiusi nel fine settimana. Restano aperti parrucchieri, barbieri, centri estetici e tolette per animali.

BAR E RISTORANTI – ROSSA E ARANCIONE – É permessa la ristorazione con consegna a domicilio. Fino alle 22 è possibile l’asporto, ma non è consentito consumare cibi sul posto o nei pressi di ristoranti e bar. L’asporto dai bar è invece permesso solo fino alle 18. A Pasqua, dal 3 al 5 aprile, quado l’Italia diventerà tutta zona rossa, non sarà possibile pranzare al ristorante, ma sarà consentito l’asporto e la consegna a casa.

SCUOLA – ROSSA  Le scuole di ogni ordine e grado restano chiuse (compresi nidi e asili). Gli alunni dalle elementari in su entrano in Dad. Da dopo Pasqua prevista la riapertura di nidi, asili, elementari e prima media.

ARANCIONE – Scuole aperte fino alle medie, in Dad le superiori.

MUSEI, CINEMA E TEATRI  – ROSSA E ARANCIONE Musei, cinema e teatri restano chiusi.

Salto con gli sci, la spaventosa caduta del norvegese Tande a oltre 100 km/h


articolo: Salto con gli sci, la spaventosa caduta del norvegese Tande a oltre 100 km/h – Corriere TV

Il 27enne norvegese è in coma farmacologico e le sue condizioni sono stabili. L’incidente durante il salto di allenamento prima della gara di Planica, in Slovenia, valida per la Coppa del Mondo | CorriereTv

Una caduta terribile per il norvegese Daniel-Andre Tande durante il salto di allenamento in vista della gara di Planica, in Slovenia, valida per la Coppa del mondo. L’atleta 27enne è finito a terra a oltre 100 km7H e si trova ora in coma indotto. Le sue condizioni sono stabili: non sarebbe in pericolo di vita

Salto con gli sci, la spaventosa caduta del norvegese Tande a oltre 100 km/h

Giornata delle Forze armate in Myanmar, è strage: 91 uccisi, c’è anche un bimbo di 5 anni


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2021/03/27/news/myanmar_uccise_90_persone_e_un_bimbo_di_5_anni_nella_giornata_nazionale_delle_forze_armate-294034777/?ref=RHTP-VS-I270681069-P13-S1-T1

Folla in piazza a protestare mentre i militari commemorano la controffensiva birmana contro l’esercito giapponese del ’45: è il numero più grave di morti dall’inizio della rivolta. Anche una 13enne tra le vittime.

YANGON – È salito ad almeno 91 persone uccise il bilancio della repressione delle proteste anti-golpe di oggi in Myanmar. Lo riferisce il sito di informazione Myanmar Now. Si tratta del bilancio giornaliero più alto mai registrato dal colpo di Stato dello scorso 1° febbraio.

Finora la giornata con più morti, 74, era il 14 marzo. Al calare della sera è di 89 morti in oltre 24 città invece il bilancio diffuso da un ricercatore indipendente a Yangon, che effettua un conteggio delle vittime della repressione delle proteste in tempo reale che in genere coincide con i conteggi poi diffusi a fine giornata dall’Associazione di assistenza per i prigionieri politici, che documenta morti e arresti e viene considerata la fonte più autorevole.

Ci sarebbe anche un bambino di 5 anni tra i manifestanti uccisi dalle forze di sicurezza. Secondo i media locali, il piccolo è tra le 13 persone uccise a Mandalay, seconda città del Paese. Secondo Myanmar Now, tra le vittime c’è anche una 13enne, uccisa nella sua abitazione a Meikhtila, nella regione di Mandalay, dopo che le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco nelle zone residenziali della città. Un bambino di appena un anno è stato invece colpito al volto da un proiettile di gomma nell’area di Thamine, nella township di Mayangone a Yangon.

Le nuove violenze sono avvenute nel giorno in cui nella capitale Naypyidaw le autorità celebravano la “Giornata nazionale delle forze armate”, evento che commemora l’avvio della controffensiva militare birmana contro l’esercito giapponese nel 1945. Nel contempo, le opposizioni hanno indetto la “Giornata contro la dittatura militare”, sfidando l’avvertimento a non occupare le strade, ribadito attraverso la Myanmar Radio and Television.

Terremoto nel mare Adriatico a 80 chilometri da Vieste. La magnitudo è di 5.6


articolo: https://bari.repubblica.it/cronaca/2021/03/27/news/terremoto_mare_adriatico-294042572/?ref=RHTP-BH-I0-P1-S3-T1

Tante le segnalazioni, da Pescara a Napoli. La scossa è stata avvertita anche in Croazia. Se ne sono registrate 10 nell’arco di un’ora e se ne attendono altre. Secondo un primo monitoraggio non si registrano danni. Non c’è allerta tsunami secondo l’Ingv.

Una scossa di terremoto è stata avvertita nel centrosud Italia: da Pescara alla Puglia. Secondo le prime rilevazioni della Us Geological survey, l’epicentro sarebbe a circa 80 chilometri da Vieste, nel mare Adriatico.

È stato avvertito anche in CampaniaAbruzzo, Basilicata, Molise, LazioMarche, Emilia-Romagna, come pure in Croazia e Montenegro. La scossa di terremoto è stata localizzata alle 14.47 dalla sala sismica dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) di Roma che ha stimato una magnitudo di 5.6 a una profondità di 5 chilometri. Tantissime le telefonate arrivate ai vigili del fuoco, soprattutto dalle abitazioni ai piani alti.

La scossa ha generato panico, ma non si registrano al momento danni a cose o persone, come confermano i sindaci di Tremiti Vieste, Antonio Fenitini e Giuseppe Nobiletti.

Altre scosse sono state avvertite successivamente: una alle 15 di magnitudo 4.1, un’altra, la terza, sempre nel mare Adriatico Centrale, è stata registrata alle 15.12 dall’Ingv con una magnitudo di 3.4. Ci sono state nove repliche in un’ora, tutte nella stessa zona dell’Adriatico centrale. Secondo i dati dell’Ingv, fra le 14,47 e le 16,05 ci sono state tre scosse con magnitudo superiore a 4 (ovvero 4.1 alle 15, 4.1 alle 15,13 e 4 alle15,21), quattro di magnitudo superiore a tre, e altre tre di magnitudo superiore a due.

Non ci sono evidenze di un innalzamento del livello del mare legato al terremoto e quindi al momento non c’è allerta tsunami”, ha spiegato il presidente dell’Ingv, Carlo Doglioni. ”Una magnitudo del genere sicuramente prevede un certo numero di repliche after shock”, ha aggiunto precisando che ”comunque il terremoto è più vicino alla costa slava che non a quella italiana”.

Ci aspettiamo diverse repliche, anche se non possiamo dire quanto dureranno. Ci saranno diverse scosse successive che solitamente avvengono dopo l’evento principale“, ha rimarcato Doglioni a Rainews 24. “Sono delle scosse del tutto naturali, dopo una magnitudo di 5.6 la sequenza ora va monitorata ed è quello che stiamo facendo“, ha aggiunto.  continua a leggere

Dichiara il falso nell’autocertificazione, il gup lo assolve: “Non c’è obbligo di legge di riferire la verità”


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/03/25/news/dichiara_il_falso_nell_autocertificazione_il_gup_lo_assolve_non_c_e_obbligo_di_legge_di_riferire_la_verita_-293797208/

Il 24enne un anno fa era stato fermato a Milano in pieno lockdown e aveva sostenuto di tornare a casa dal lavoro, ma quel giorno non era di turno. Anche per la procura il fatto non sussiste. La giudice: “Palese contrasto con il diritto di difesa del singolo”. L’ufficio gip per il caso di una donna positiva che ha vìolato la quarantena: “E’ reato”

Finito a processo con l’accusa di falso per aver mentito nel dichiarare nell’autocertificazione che stava tornando a casa dal lavoro, durante un controllo a Milano nel marzo dello scorso anno in pieno lockdown da emergenza Covid, un 24enne è stato assolto. E ciò perché “un simile obbligo di riferire la verità non è previsto da alcuna norma di legge” e, anche se ci fosse, sarebbe “in palese contrasto con il diritto di difesa del singolo“, previsto dalla Costituzione. Lo ha deciso, accogliendo la richiesta della procura di Milano di assoluzione “perché il fatto non sussiste“, la gup Alessandra Del Corvo con rito abbreviato.

Per il giudice, si legge nella sentenza, “è evidente come non sussista alcun obbligo giuridico, per il privato che si trovi sottoposto a controllo nelle circostanze indicate, di ‘dire la verità’ sui fatti oggetto dell’autodichiarazione sottoscritta, proprio perché non è rinvenibile nel sistema una norma giuridica” sul punto. Il giovane, difeso dall’avvocato Maria Erika Chiusolo, fermato per un controllo alla stazione Cadorna il 14 marzo, aveva dichiarato di lavorare in un negozio e che in quel momento stava rientrando a casa. Una decina di giorni dopo, però, un agente per verificare se avesse detto la verità aveva mandato una email al titolare del negozio, il quale aveva risposto dicendo che il 24enne quel giorno non era di turno.

Per il giudice non solo mancano una norma specifica sull’obbligo di verità nelle autocertificazioni da emergenza Covid e pure una legge che preveda l’obbligo di fare autocertificazione in questi casi, ma è anche incostituzionale sanzionare penalmente “le false dichiarazioni” di chi ha scelto “legittimamente di mentire per non incorrere in sanzioni penali o amministrative“. continua a leggere

Coronavirus, escono di casa con l’autocertificazione falsa. Il giudice: “Non è reato. Il Dpcm è illegittimo”

‘La Sardegna verso l’Unesco’, scende in campo il Cagliari: ”Valorizziamo la nostra isola”


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/cagliari/2021/03/25/news/la_sardegna_verso_l_unesco_scende_in_campo_il_cagliari_valorizziamo_la_nostra_isola_-293808737/

La società affiancherà la campagna che punta ad ottenere l’inserimento dei monumenti della civiltà nuragica dell’Isola all’interno del patrimonio dell’umanità. Il dg Passetti: ”Puntare sul passato per guardare al futuro”

La Sardegna verso l’Unesco

CAGLIARI – Non solo la salvezza in Serie A, il Cagliari Calcio scende in campo anche per “Sosteniamo la Sardegna verso l’Unesco“, la campagna che punta ad ottenere l’inserimento dei monumenti della civiltà nuragica dell’Isola all’interno del patrimonio dell’umanità.

Un tesoro da proteggere e valorizzare – Nuraghi, villaggi, pozzi sacri, tombe dei giganti: un immenso tesoro, ancora in gran parte da scoprire, da proteggere e valorizzare al meglio, sia a livello turistico che economico. Da qui l’idea dell’associazione “La Sardegna verso l’Unesco“: proporre all’organizzazione delle Nazioni Unite, chiamata ad esprimersi prossimamente, l’ingresso del patrimonio archeologico sardo nei suoi registri. Una vetrina mondiale di cui beneficerebbe tutta l’Isola, un volano per lo sviluppo sostenibile del territorio durante tutto l’anno. La Regione Sardegna, la quasi totalità dei Comuni sardi, le Università degli Studi di Cagliari e Sassari; ancora, centri di ricerca, numerose associazioni di categoria e culturali dell’Isola, studiosi, cittadini: tutti uniti nel promuovere la campagna.

“Puntare sul passato per guardare al futuro” – È con orgoglio che il Cagliari Calcio ha deciso di sostenere questa iniziativa“, ha dichiarato il direttore generale del club, Mario Passetti. “L’ingresso dei monumenti della civiltà nuragica nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità – aggiunge – rappresenterebbe una fondamentale occasione di valorizzazione della nostra Isola e della sua cultura millenaria: puntare sul passato per guardare al futuro, pensando a nuove opportunità di sviluppo, specie in chiave turistica“. Il Cagliari affiancherà la campagna “Sosteniamo la Sardegna verso l’Unesco” con delle attività sui suoi canali social e in occasione della prossima gara di campionato alla Sardegna Arena, in programma sabato 3 aprile alle 15:00 contro l’Hellas Verona.

Come vedere le partite della Serie A in diretta streaming su Dazn


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_marzo_26/serie-su-dazn-come-vedere-partite-streaming-4abb9070-8e32-11eb-8542-ee1d410d331e.shtml

La piattaforma fondata da Blavatnik offrirà 7 partite in esclusiva e le altre 3 in co-esclusiva. Spegnerà entro giugno il canale sul bouquet Sky. L’accesso alla smart tv tramite l’app e l’abbonamento mensile con accesso a due dispositivi. L’accordo con Tim

Alla fine la spunta Dazn: la piattaforma di streaming online (e on demand) riconducibile al magnate ucraino Len Blavatnik.

Dazn si è aggiudicata i diritti tv della serie A per il prossimo triennio, dal 2021 al 2024, per 7 partite in esclusiva (pacchetto 1) per ogni turno di campionato e 3 in co-esclusiva (pacchetto 3).

Per il pacchetto 2, contenente la co-esclusiva delle altre tre gare, proseguiranno i colloqui tra la Lega e Sky (che ha offerto 70 milioni a stagione) fino a lunedì 29 marzo, quando l’offerta scadrà in base a quanto previsto nel bando. Ma come vedere le partite del massimo campionato di calcio comodamente sul divano? Ci sono ancora alcuni interrogativi, ma proviamo a dissiparli.

L’offerta delle partite verrebbe «splittata» per fasce orarie e su più giorni come adesso? – Questa impostazione non cambierà. Gli operatori hanno bisogno di massimizzare l’offerta intercettando la raccolta pubblicitaria più ampia possibile trainata da una base abbonati che inevitabilmente crescerà per Dazn rispetto ad ora. È un format condiviso con la Lega Calcio. Ci saranno poche sovrapposizioni tra i match, solo ed inevitabilmente nella fascia pomeridiana domenicale delle 15.

Come abbonarsi a Dazn? Qual è il canone mensile? Sarà suscettibile di un rialzo? – Al momento l’utente paga un canone mensile di 9,99 euro. Non è possibile acquistare un solo match anche se non è escluso che ciò possa avvenire in futuro con la formula dei micropagamenti ancora poco usata nel mondo dei diritti televisivi. Si tratta di un prezzo suscettibile di un rialzo. Non sono ancora chiare la strategie di posizionamento di Dazn ma avendo ampliato l’offerta crescerà certo la domanda di spettatori ma ciò ad un costo nettamente più alto. D’altronde l’esborso per la piattaforma streaming sarà di 840 milioni all’anno. L’agenzia Bloomberg ha svelato poco tempo fa che Dazn ha un accordo con Tim che si farebbe carico del 40% del corrispettivo annuale per un importo di circa 340 milioni all’anno. La cifra non è stata ufficializzata ma neanche smentita.

Gli abbonati Tim avranno una corsia preferenziale? – Sì, Tim avendo un accordo di partnership per la distribuzione dei diritti tv lo rafforza e diventa l’unica tlc a poter distribuire le partite della serie A. Le partite saranno disponibili per gli abbonati alla piattaforma Tim Vision. Ma saranno proposte anche offerte cosiddette «bundle» — partite di calcio serie A più abbonamento a Internet ad alta velocità — al momento allo studio del dipartimento marketing di Tim.

Come vedere le partite? – Sul sito di Dazn registrandosi con un account che dà un accesso contemporaneo a due dispositivi. O tramite l’app Dazn accessibile su tutti i device Ios e Android. E da tutti i possessori di una smart tv. Verrà invece spento a giugno il canale Dazn sulla piattaforma satellitare Sky. La procedura di abbonamento è semplice: si va su http://www.dazn.com (oppure si scarica l’app su Smart TV, smartphone, tablet e console di gioco); si crea un account, inserendo nome, cognome, indirizzo email e si sceglie la password che desideri. Si aggiunge un metodo di pagamento, scegliendo tra carta di credito, carta di debito, iTunes, PayPal, Amazon App, Google Pay .

Se ho un abbonamento a Sky Calcio che cosa posso fare? – Al momento non è ancora chiaro. Sky potrebbe fare ricorso contro questa aggiudicazione e potrebbe, ma non è detto che avvenga, aggiudicarsi le altre 3 partite in co-esclusiva. Ma è presumibile che i due operatori attiveranno accordi di collaborazione come è avvenuto finora in cui gli abbonati Dazn avevano un canale dedicato sulla piattaforma Sky e potevano integrare l’offerta con un pacchetto dell’emittente del gruppo Comcast.

Per la connettività è possibile fare dei test presso la propria utenza? – È la stessa azienda a fornire le indicazioni utili per chi vuole accedere al servizio, indicando il numero di Mbps, o megabit per secondo, necessari per godersi i contenuti dell’emittente senza ritardi o i temutissimi «blocchi». Per quanto riguarda la connettività il 99% delle famiglie italiane sono raggiunte da connessioni a banda larga, di cui il 68,5% può contare su almeno 30 megabit al secondo in download e il 36,8% vola a 100 megabit al secondo. Il requisito minimo per vedere Dazn in maniera soddisfacente è otto megabit al secondo. Un test facilmente riscontrabile con il proprio operatore tlc.

Chi è Sir Leonard Valentinovich Blavatnik, – Sir Leonard Valentinovich Blavatnik ucraino (Odessa, 14 giugno 1957), è un imprenditore    e filantropo  statunitense britannico di origine ebraica e nato nell’Ucraina sovietica. Ha fatto fortuna attraverso investimenti diversificati in una miriade di società con la sua conglomerata Access Industries. Ė tra l’altro proprietario di DAZN.

A maggio 2020, Blavatnik era il 4° uomo più ricco del Regno Unito. Nel febbraio 2021 la rivista americana Forbes lo ha indicato come la 22a persona più ricca del mondo, con un patrimonio netto stimato di 31,7 miliardi di dollariNel 2017, Blavatnik ha ricevuto un cavalierato per i servizi alla filantropia.

Nuovo ransomware prende di mira l’Italia, è LockTheSystem


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/software_app/2021/03/25/nuovo-ransomware-prende-di-mira-litalia-e-lockthesystem_d513320e-8608-42b2-bc51-7a943adc9402.html

Veicolato con email che si riferiscono a mancata consegna pacchi

Nuova campagna di ransomware in Italia si chiama LockTheSystem

Nuova campagna di ransomware in Italia. Il nuovo virus malevolo che prende in ostaggio i dispositivi, cripta i file e poi chiede un riscatto per restituirli si chiama LockTheSystem e viene veicolato tramite email scritte in lingua italiana che fanno riferimento alla mancata consegna di un pacco.

E’ stato individuata dai ricercatori di D3lab, che ha condiviso le informazioni con il CERT-AgID, la struttura del governo che si occupa di cybersicurezza.

Al momento non c’è ancora alcuna evidenza della eventuale famiglia di appartenenza di questo ransomware. Lo scopo delle email infette distribuite è scaricare un file che porta a termine tutta una serie di processi e disabilita o ripristina dei servizi. Poi inizia a censire tutti i file archiviati nell’hard disk della vittima inconsapevole. Completata la cifratura viene mostrata sul desktop la nota di riscatto che in questo caso prevede di contattare l’autore tramite Telegram all’account @Lockthesystem.

Il CERT-AgID ha già reso pubblici tutti i dettagli della minaccia consigliando agli utenti di aggiornare periodicamente sistemi e applicazioni per correggere eventuali vulnerabilità che potrebbero essere sfruttate dal ransomware; di effettuare periodicamente un backup dei dati e custodire adeguatamente le copie di sicurezza; infine di prestare la massima cautela quando si ricevono email di provenienza sospetta o da mittenti sconosciuti. (ANSA).

Lazio, caso tamponi: 150 mila euro di multa al club, 7 mesi di inibizione a Lotito


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/lazio/2021/03/26/news/lazio_processo_tamponi_lotito_torino_immobile_pulcini-293890972/

La sentenza pronunciata dal Tribunale federale nazionale sui casi di violazione dei protocolli Covid. Nessun punto di penalizzazione, il presidente non decade dalla carica di consigliere federale

ROMA – Nessun punto di penalizzazione alla Lazio, ma solo una multa di 150mila euro; sette mesi di inibizione al presidente Lotito, che così non decade dalla carica di consigliere federale in quota Lega (sarebbe successo in caso di condanna di 10 mesi); 12 mesi ai medici sociali Pulcini e Rodia. È la sentenza soft del Tribunale federale, alla fine del processo tamponi che si è svolto oggi da remoto: già la richiesta del procuratore Chiné non aveva previsto penalizzazioni nei confronti della Lazio, ma 13 mesi e 10 giorni per Lotito, richiesta quindi solo parzialmente accolta dal collegio presieduto dal giudice Mastrocola. Per i medici, la richiesta era di 16 mesi, l’inibizione è di 12: Pulcini e Rodia di sicuro faranno ricorso alla Corte Sportiva d’appello perché convinti di aver agito sempre correttamente sulla questione tamponi.

Norma protocollo mai approvata dal Coni – Sei erano i capi di imputazione ai danni della Lazio per presunte violazioni del protocollo Figc anti Covid. Decisivo, per la sentenza soft, il fatto che la norma sanzionatoria del protocollo stesso, che modificava il codice di giustizia sportiva, non è mai stata approvato dal Coni. Sicuramente importante anche il parere del professor Pregliasco, le cui conclusioni – presenti nella memoria difensiva depositata dal legale biancoceleste, Gian Michele Gentile – escludevano “manchevolezze ascrivibili alla Lazio” sui fatti contestati.

No alla richiesta del Torino – Già all’inizio del processo, alle 11, era stata respinta la richiesta del Torino di essere ammesso come parte interessata (in relazione alla presenza di Immobile nella partita con la Lazio del 1° novembre). Poi il dibattimento e la sentenza, con sospiro di sollievo per la squadra di Inzaghi, impegnata nella corsa Champions, e la tifoseria laziale, preoccupata dalle previsioni allarmistiche lette e sentite da mesi un po’ ovunque. Ora si attendono le motivazioni da parte del Tribunale federale, ma la decisione finale ha sorpreso chi si aspettava una sanzione severa nei confronti dei deferiti.

Calcio, la serie A passa a Dazn e Tim, 16 club a favore


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/03/26/news/calcio_la_serie_a_passa_a_dazn_16_club_a_favore-293907817/?ref=RHTP-BH-I0-P1-S3-T1

Affidati i diritti per il triennio 2021/2024 alla società che fa capo al miliardario Blavatnik: 10 partite a giornata, di cui 7 in esclusiva. Anche la Roma e il Bologna nel gruppo guidato da Inter, Juventus, Lazio, Milan e Napoli. A Sky potrebbe andare il secondo pacchetto di tre partite in co-esclusiva. Ma la trattativa prosegue

ROMA – Sedici club favorevoliLa Serie A passa a Dazn e Tim. L’assemblea che riunisce le società del campionato, dopo mesi di discussioni e spaccature, ha deciso di affidare i diritti televisivi delle partite per il triennio 2021/2024 all’operatore streaming del gruppo Access Industry, che fa capo al miliardario Len Blavatnik. Dazn avrà la possibilità di trasmettere tutte e 10 le partite di ogni giornata, di cui 7 in esclusiva.

Il pacchetto di tre partite e l’incognita Mediaset – A favore di questa soluzione hanno votato: Atalanta, Benevento, Bologna, Cagliari, Fiorentina, Verona, Inter, Juventus, Lazio, Milan, Napoli, Parma, Roma, Spezia, Torino e Udinese. A Sky, partner della Serie A da 18 anni, potrebbe andare il secondo pacchetto: 3 partite in co-esclusiva. Sul punto le trattative proseguiranno fino a lunedì, quando è probabile che l’assemblea della Lega di serie A si riunirà nuovamente. Le tre partite potrebbero far gola anche a Mediaset. Non si esclude che, in ogni caso, Sky possa fare ricorso.

Regioni e aperture, la conferenza stampa del premier Mario Draghi


Nuovo decreto di Draghi, spostamenti e seconde case: le regole


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_febbraio_23/nuovo-decreto-covid-draghi-quando-spostamenti-seconde-case-1eb11722-7553-11eb-b048-5f97627f6464.shtml

Il nuovo decreto del governo Draghi: quando ci si può spostare tra Regioni? Le regole, già in vigore. Sì alle uscite entro 30 chilometri dai comuni fino a 5.000 abitanti. No alle trasferte nelle abitazioni affittate dopo il 14 gennaio. Restano le autocertificazioni. Previsti controlli successivi

23 febbraio 2021 (modifica il 23 febbraio 2021

La scelta del governo di prorogare fino al 27 marzo il divieto di spostamento tra le regioni, anche in fascia gialla, segue le indicazioni degli scienziati che hanno sottolineato la necessità di limitare la circolazione delle persone per arginare quella del virus. Per questo, nel decreto già in vigore, si è deciso dvietare le visite a parenti e amici in quelle aree dove è scattato il lockdown dopo la scoperta dei contagi causati dalla varianti del Covid 19.

Gli spostamenti tra Regioni – Il divieto di spostamento tra le Regioni, anche gialle, è prorogato fino al 27 marzo. Sono però consentiti gli spostamenti per «comprovate esigenze» e dunque per motivi di lavoro, salute e urgenza. Per superare i confini regionali bisogna avere il modulo di autocertificazione e la documentazione necessaria a dimostrare che lo spostamento rientra nelle eccezioni consentite. Nelle norme è chiarito che «la veridicità delle autocertificazioni sarà oggetto di controlli successivi e la falsità di quanto dichiarato costituisce reato». Non ci sono limitazioni rispetto ai mezzi utilizzati: ci si può spostare in treno, in macchina o in aereo.
Motivi di lavoro – Si può uscire dalla propria regione per motivi di lavoro. Il governo ha chiarito che «la giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata».
Motivi di salute – Per dimostrare l’esigenza legata alla salute è necessario allegare al modulo di autocertificazione la documentazione che prova la necessità di uscire fuori dalla propria regione.
Motivi di urgenza – Tra i motivi di urgenza c’è l’assistenza a persone non autosufficienti. Ma «la necessità di prestare assistenza non può giustificare lo spostamento di più di un parente adulto, eventualmente accompagnato dai minori o disabili che abitualmente egli già assiste».
Genitori separati –Sono consentiti gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni «presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé». Gli spostamenti «devono avvenire scegliendo il tragitto più breve e nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario, secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio» oppure, se si tratta di una separazione di fatto «secondo quanto concordato tra i genitori».

Le visite – Nelle zone rosse non è consentito «andare a trovare amici o parenti in un’abitazione diversa dalla propria». È questa la norma introdotta nel decreto sugli spostamenti approvato ieri dal consiglio dei ministri. La possibilità di visita è invece rimasta per chi vive nelle regioni che si trovano in fascia gialla e arancione, sempre rispettando però alcune regole.
Fascia gialla – In questo caso è consentita la visita a parenti e amici «una sola volta al giorno e in massimo due persone oltre ai figli minori di 14 anni». Si può andare dalle 5 alle 22 e sempre rimanendo all’interno della propria regione.
Fascia arancione – In questo caso è consentita la visita a parenti e amici «una sola volta al giorno e in massimo due persone oltre ai figli minori di 14 anni». Si può andare dalle 5 alle 22 e sempre rimanendo all’interno del proprio comune.
Piccoli comuni – Per chi vive nelle regioni in fascia arancione in un comune con meno di 5.000 abitanti le visite a parenti e amici sono consentite dalle 5 alle 22 «anche verso Comuni diversi, purché entro i 30 chilometri dai confini».
Tre in auto – I nuclei familiari possono viaggiare in auto insieme senza limitazioni. I non conviventi possono invece stare in auto massimo in tre (ad esempio due adulti e un minore di 14 anni) ma non occupando il sedile accanto al guidatore. I passeggeri devono stare sul sedile posteriore, distanziati e con la mascherina indossata.
Persone anziane – Nel caso di visita a persone anziane, o comunque fragili, gli scienziati suggeriscono di «indossare la mascherina all’interno dell’abitazione, mantenere il distanziamento soprattutto rispetto ai minori, areare la stanza per evitare la circolazione del virus». Precauzioni e cautela vengono raccomandati anche quando si pranza o si cena utilizzando le stesse regole adottate quando si va al ristorante, massimo 4 o 6 persone al tavolo.

Le seconde case – Resta sempre consentito andare nelle seconde case anche se si trovano in zona rossa. Ma sempre seguendo le regole già previste nelle Faq (risposte a domande frequenti) del governo.
Il nucleo familiare – Nella seconda casa può andare soltanto un nucleo familiare. La casa di destinazione non deve essere abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare.
Zona gialla – Nelle seconde case che si trovano all’interno della propria regione in fascia gialla vale la regola delle visite a parenti e amici. E dunque si può andare in due persone, anche con i figli minori di 14 anni, pure se la casa è abitata. Ma in questo caso non ci si può fermare a dormire.
Proprietà o affitto – Può andare nelle seconde case soltanto il nucleo familiare della persona che dimostri di avere titolo ad abitarvi. Vuol dire che si deve dimostrare di averla acquistata o affittata prima del 14 gennaio 2021, data di entrata in vigore dell’ultimo Dpcm.
I titolari – Per dimostrare di avere titolo a recarsi nell’abitazione si può compilare l’autocertificazione ede eventualmente poi esibire la documentazione. In particolare il governo ha specificato che «il titolo, per ovvie esigenze antielusive, deve avere data certa come ad esempio la data di un atto stipulato dal notaio ovvero la data di registrazione di una scrittura privata anteriore al 14 gennaio 2021».
Affitti brevi – È escluso che per seconda casa si intenda dunque un’abitazione affittata per brevi periodi successivamente al 14 gennaio 2021.
Gli alberghi – Non è consentito uscire dalla propria regione per motivi di turismo e dunque è escluso che si possa soggiornare — anche per lunghi periodi — in alberghi o case in affitto o altre strutture ricettive. Non è con-sentito andare in gita fuori regione nemmeno se si rispetta l’orario del coprifuoco.

Zona rossa per la Lombardia, Lazio arancione, Veneto in bilico: i nuovi colori delle regioni


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_marzo_25/zona-rossa-lombardia-colori-regioni-7ae2a3e4-8d63-11eb-90de-f8af7075b4bc.shtml

Lombardia e Valle d’Aosta in rossoLazio e Toscana in arancione. In attesa delle valutazioni della cabina di regia, le regioni analizzano i dati Rt. E fanno previsioni sulla fascia di colore che scatterà la prossima settimana. Dal sabato di Pasqua, comunque, tutta Italia tornerà rossa fino a Pasquetta. Oggi è in programma anche la cabina di regia convocata dal premier Mario Draghi. Sul tavolo il nuovo decreto legge.

Il caso del Veneto – «Le proiezioni che abbiamo è di un Rt ai limiti della zona arancione e abbiamo una incidenza ancora intorno ai 250 casi ogni 100mila abitanti. Le legge prevede che questi parametri debbano rientrare sotto soglia per cambiare zona, stiamo aspettando con ansia le attribuzione dei parametri», spiega il presidente del Veneto Luca ZaiaDirei proprio di no: siamo a 248 nuovi casi su 100mila abitanti e abbiamo un Rt di 1,09-1,10, quindi siamo in zona arancione», dichiara il governatore della Toscana Eugenio Giani.

Le regioni in zona rossa – Il Campania, Friuli Venezia Giulia, l’Emilia-Romagna, il Piemonte, la Provincia di Trento, le Marche, la Lombardia e la Puglia sono già rosse. Come detto, le rosse Lazio e Veneto potrebbero cambiare colore.

L’ordinanza di Speranza e le regole in zona rossa – L’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza sarà firmata domani, venerdì 26 marzo, ed entrerà in vigore lunedì. Dal 3 al 5 aprile tutta Italia tornerà in rosso per evitare gli spostamenti durante le festività pasquali. Nelle zone arancioni rimangono chiusi bar e ristoranti, aperti parrucchieri e centri estetici, i negozi. Si può circolare all’interno del Comune. Nelle zone rosse i negozi sono chiusi – tranne quelli inseriti nella lista dei codici Ateco che consentono l’ingresso al pubblico come servizi essenziali — chiusi bar e ristoranti, anche i parrucchieri e i centri estetici. Vietato uscire di casa se non per comprovate esigenze.

La Valle d’Aosta – In Valle d’Aosta le misure restrittive potrebbero scattare sabato 27 marzo. È l’ipotesi esplorata in queste ore dalla regione dopo l’aggravamento del contagio da Covid-19, soprattutto in alcuni comuni (Ayas, Donnas e Courmayeur). In particolare ci dovrebbe essere una misura per limitare al massimo gli spostamenti. L’Rt è a 1,75.

alessandro54

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Magazzini Inesistenti

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alessandro54

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Giorgio Perlasca

un pò di tutto e di più..................

PGT e VAS di Cesano Boscone

Costruiamo insieme il futuro della nostra città!

In my viewfinder

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