Covid, l’Italia ritira la squadra dai Mondiali di sci nordico


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2021/03/03/covid-litalia-ritira-la-squadra-dai-mondiali-di-sci-nordico_850e1bc6-8b6c-4d98-bc50-adfacac6e1d6.html

E’ stata ritirata, e tornerà oggi stesso in Italia, la squadra azzurra che partecipa ai Mondiali di sci di fondo in corso a Oberstdorf in Germania. La decisione è stata presa a causa di alcuni casi di covid riscontrati nello staff tecnico.

La decisione – come fa sapere la Fisi – è stata presa dal presidente federale in accordo con il medico della squadra.

 “In applicazione ai protocolli federali, – si legge in una nota della Fisi – le Nazionali di sci nordico (inclusi tecnici, service men e personale generico), impegnate nei Mondiali di Oberstdorf sono state regolarmente sottoposte a tampone quotidiano, anche oltre le misure richieste dall’organizzazione locale, per garantire la maggiore sicurezza e tranquillità degli atleti in gara. Purtroppo, fra il personale generico e i tecnici della missione italiana, sono stati riscontrati casi di positività. Pertanto, il presidente federale in accordo con il medico delle squadre dott. Balestrieri, presente sul posto, conclude la nota della federazione sport invernali – hanno deciso di far rientrare in Italia le rappresentative presenti al Mondiale tedesco, sia per salvaguardare la salute degli atleti azzurri che per garantire una prosecuzione sicura delle gare iridate“. 

Terremoto in Grecia, tre forti scosse a nord di Larissa


articolo: https://www.corriere.it/caffe-gramellini/21_marzo_02/renzi-mossa-cammello-37b1eae4-7ac6-11eb-bfba-4b97c2207ce7.shtml?cx_testId=13&cx_testVariant=cx_1&cx_artPos=0#cxrecs_s

L’evento sismico è avvenuto nel centro del Paese, nella zona del Monte Olimpo. Avvertito anche in altri Paesi dell’area balcanica, non risultano notizie di feriti

Alcune forti scosse di terremoto sono state avvertite nella Grecia centrale, secondo le prime indicazioni in una zona a nord di Larissa, nell’area del Monte Olimpo. La prima stima preliminare sulla magnitudo è di 5.9 sulla scala Richter, per due scosse distinte, entrambe rilevano l’ipocentro a due chilometri dalla superficie. Una terza scossa, di magnitudo stimata 4.6, a dieci chilometri di profondità a Elassona , nella zona di Tessalonica.

Secondo l’Istituto geofisico degli Stati Uniti e secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia italiano la magnitudo massima sarebbe stata di 6.3. Il terremoto è stato avvertito distintamente anche nella regione balcanica, come nella capitale macedone Skopje. Ancora non ci sono notizie riguardo eventuali feriti o danni agi edifici.

Irama, positivo nello staff: stasera non canta e si deve ritirare da Sanremo


articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/festival-sanremo/notizie/sanremo-irama-il-ritiro-positivi-due-collaboratori-staff-13cbeec2-7c15-11eb-bc48-454efd4893c8.shtml

Irama

L’ultima parola spetta alla Asl. Ma Amadeus ha un asso nella manica di cui ha parlato nella conferenza stampa quotidiana di questa mattina. Com’è noto, martedì 2 marzo un collaboratore dello staff di Irama è stato trovato positivo a un test Covid rapido. Subito, come da protocollo, è stato fatto il test molecolare a tutto lo staff, incluso Irama. Il cantante è risultato negativo ma il suo collaboratore, insieme a un altro, si è confermato positivo. A questo punto, scatterebbe la quarantena di dieci giorni (due settimane se si trattasse di variante inglese) per tutti coloro che hanno avuto contatti ravvicinati nelle ultime 48 ore con i positivi, Irama incluso che, secondo il regolamento, dovrebbe autoescludersi dalla gara.

La proposta di Amadeus per tenere Irama in gara – Amadeus ha però avuto un’idea: «Non mi piaceva che un ragazzo venisse escluso a causa del Covid di un collaboratore. Anche perché questo potrebbe accadere ad altri, magari a un cantante che venerdì è in testa alla classifica e sabato potrebbe essere costretto a ritirarsi. Perciò chiederò a tutti gli altri cantanti se sono d’accordo nel tenere in gara Irama, mandando il video della sua prova generale». Lo stratagemma «permetterebbe a lui e agli eventuali altri di non essere esclusi. Non cambierebbe nulla perché non c’era pubblico nella prova generale e non c’è nella gara».  continua a leggere

Da cyberattacchi danni due volte Pil Italia, vaccini nel mirino


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/hitech/2021/03/02/da-cyberattacchi-danni-due-volte-pil-italia-vaccini-nel-mirino_07f67b7e-dfa0-4ae5-820c-103501f9dafb.html

Rapporto Clusit, il 10% ha usato Covid-19 come esca

Nel 2020, anno della pandemia, si registra il record negativo degli attacchi informatici: a livello mondiale sono stati 1.871 quelli gravi di dominio pubblico, il 12% in più rispetto al 2019. I danni globali valgono due volte il Pil italiano.

Il 10% dei cyberattacchi ha sfruttato il tema Covid-19, nel mirino anche lo sviluppo dei vaccini. Sono i dati contenuti nel Rapporto di Clusit, l’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica. Secondo gli autori, in media si tratta di 156 attacchi gravi al mese, il valore più elevato mai registrato ad oggi, con il primato negativo di dicembre, in cui ne sono stati rilevati ben 200.

Secondo il Clusit, nel 2020 il cybercrime – cioè gli attacchi per estorcere denaro – è stato la causa dell’81% degli attacchi gravi a livello globale. Le attività di cyber-spionaggio costituiscono il 14% del totale con molte di queste attività correlate alle elezioni Usa, ma anche ai danni di enti di ricerca ed aziende coinvolte nello sviluppo dei vaccini contro il Covid-19. Proprio la pandemia ha caratterizzato il 2020 per andamento, modalità e distribuzione degli attacchi: il 10% di questi è stato a tema Covid-19 con i cybercriminali che hanno sfruttato la situazione.

Nello specifico nel settore della Sanità, il 55% degli attacchi a tema coronavirus è stato perpetrato a scopo di cybercrime, con finalità di spionaggio e guerra di informazioni nel 45% dei casi. Gli attacchi sono stati messi a segno prevalentemente usando virus malevoli (malware nel 42% dei casi), tra i quali spiccano i cosiddetti ransomware – limitano l’accesso ai dati contenuti sul dispositivo infettato, richiedendo un riscatto – utilizzati in quasi un terzo degli attacchi (29%). I cybercriminali hanno colpito nel 47% dei casi negli Stati Uniti; nel 22% dei casi in località multiple, a dimostrazione della capacità di colpire in maniera diffusa bersagli geograficamente distanti e organizzazioni multinazionali. “I dati ci mostrano ancora una volta che l’accelerazione continua del cybercrime ha un impatto sempre più elevato sulla nostra società“, afferma Gabriele Faggioli, presidente di Clusit. “La crescita straordinaria delle minacce cyber, in particolare nell’ultimo quadriennio, ha colto alla sprovvista tutti gli stakeholders della nostra civiltà digitale e rappresenta ormai a livello globale una ‘tassa’ sull’uso dell’Ict che arriva a duplicare il valore del Pil italiano stimato nel 2020, considerando le perdite economiche dirette e quelle indirette dovute al furto di proprietà intellettuale”, aggiunge Andrea Zapparoli Manzoni, co-autore dell’analisi Clusit.

Pa: da oggi servizi digitali accessibili tramite CIE


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/hitech/2021/03/01/pa-da-oggi-servizi-digitali-accessibili-tramite-cie_c892843d-1876-4ab5-83df-7a2086009b7b.html

Fino a ora oltre 19 milioni carte d’identità elettroniche emesse

Da oggi le pubbliche amministrazioni dovranno consentire l’accesso ai propri servizi digitali anche con la carta d’indentità elettronica, in attuazione di quanto indicato dal decreto Semplificazioni. Lo ricordano il ministero dell’Interno e il Poligrafico in una nota congiunta, dove si evidenzia come ad oggi siano oltre 19 milioni le emissioni di CIE.

Ma da oggi le porte digitali della Pa si aprono anche tramite Spid (Sistema pubblico di identità digitale) e Cns (Carta nazionale dei servizi).

Flessibilità invece per i Comuni sotto i 5.000 abitanti fino alla fine dell’emergenza pandemica. “I dati delle adesioni all’accesso con Cie della pubblica amministrazione – si legge nella nota congiunta del ministero dell’Interno e Poligrafico- sono in costante crescita, con 241 Pa già abilitate. Con il nuovo servizio automatizzato di federazione all’identità digitale Cie del ministero dell’Interno, l’adesione delle amministrazioni sarà ancora più rapida“. Nel 2020 oltre 5,5 milioni di accessi ai servizi online sono avvenuti tramite Cie, solo a gennaio 2021 se ne sono registrati 1,8 milioni.

Andrea Gresele, l’ospedale di Verona dimette il calciatore Hellas folgorato


articolo: https://corrieredelveneto.corriere.it/verona/cronaca/21_marzo_02/andrea-gresele-l-ospedale-verona-dimette-calciatore-hellas-folgorato-ea82dfbe-7b40-11eb-a431-957d0ab51442.shtml

Il diciottenne era salito sul vagone di un treno in sosta dopo una cena con i compagni di squadra della primavera. È stato ricoverato in terapia intensiva in coma farmacologico

Ha lasciato l’ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, dove era stato trasferito in questi giorni, Andrea Gresele. Il ragazzo, giocatore della Primavera dell’Hellas, è stato dimesso dopo che, nelle notte tra il 6 e il 7 febbraio, era caduto dal tetto di un vagone in sosta alla stazione di Porta Vescovo, a Verona, colpito dalla scossa elettrica uscita dall’impianto di alimentazione del treno. Per ragioni da accertare, Gresele era salito sopra al mezzo. Aveva passato la serata a cena, in un appartamento poco lontano, insieme a dei compagni di squadra. Nella caduta ha riportato un grave trauma cranico e la frattura di una vertebra. Ricoverato e operato d’urgenza all’ospedale di Borgo Trento, è rimasto in coma farmacologico, in terapia intensiva, in prognosi riservata. Poi, il risveglio, con i medici che non hanno rilevato deficit motori agli arti inferiori e superiori. La ripresa è iniziata, ulteriori controlli sono stati effettuati a Negrar. Martedì mattina le dimissioni e il ritorno a casa, in famiglia.  continua a leggere

Link: https://alessandro54.com/2021/02/08/verona-gravissimo-giocatore-della-primavera-folgorato-dai-fili-del-treno/

Coronavirus, ecco il nuovo Dpcm:


Coronavirus, ecco il nuovo Dpcm: tutte le misure su scuole, asporto, spostamenti, negozi, seconde case

articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2021/03/02/news/coronavirus_ecco_il_nuovo_dpcm_tutte_le_misure_su_scuole_spostamenti_e_negozi-289877831/?ref=RHTP-BH-I288512892-P2-S1-T1

Il primo decreto di Mario Draghi con le norme per contrastare la diffusione del virus, in vigore dal 6 marzo al 6 aprile, compresa Pasqua

Mario Draghi ha firmato il nuovo Dpcm con le misure anti-Covid, il primo del suo mandato. Il decreto entrerà in vigore il 6 marzo e resterà valido fino al 6 aprile, inclusa Pasqua. Ecco cosa si può e non si può fare a seconda dei colori delle regioni o dei singoli territori.

  • Scuole – Dal 6 marzo nelle zone rosse vengono sospese le attività in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia ed elementari. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.
    Nelle zone arancioni e gialle, i presidenti delle Regioni potranno disporre la sospensione dell’attività scolastica: nelle aree in cui abbiano adottato misure più stringenti per via della gravità delle varianti; nelle zone in cui vi siano più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell’arco di 7 giorni; nel caso di una eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico.

Covid, firmato il primo Dpcm di Draghi: scuole chiuse in zona rossa. Stretta anche sulle zone ad alto contagio

  • Coprifuoco– Nelle aree gialle, arancioni e rosse resta il “coprifuocoalle ore 22 e fino alle 5 del mattino. In zona bianca le ordinanze regioni possono invece rinviare l’orario del ritorno a casa. La Sardegna – prima regione a conquistare il colore bianco – ha fissato il divieto di uscire dalle 23,30 alle 5.
  • Spostamenti nazionali – In tutta Italia è vietato spostarsi tra regioni, anche se si trovano in fascia bianca o gialla. Si può uscire dalla propria regione soltanto per motivi di lavoro, salute e urgenza, possibilmente portando con sé il modulo di autocertificazione. In zona arancione è vietato anche uscire dal proprio comune di residenza e rossa.
  • Spostamenti internazionali – Si amplia il novero dei Paesi interessati della sperimentazione dei voli cosiddetti “Covid tested“.
    A chi è stato in Brasile nei 14 giorni precedenti è consentito l’ingresso in Italia anche per raggiungere domicilio, abitazione o residenza dei figli minori.
  • Visite ad amici e parenti – Chi vive in zona rossa non può andare a trovare a casa amici e parenti nemmeno una sola volta al giorno, come era invece a Natale.  
  • Seconde case – Si può andare nelle seconde case, ma soltanto se si trovano in una regione gialla o arancione e soltanto se per farlo non si deve uscire da una regione arancione scuro o rossa. Chi vive in zona arancione scuro non può uscire dal Comune di residenza anche per andare in una seconda casa. Vietato, in ogni caso, invitare amici o parenti che non facciano parte del proprio nucleo familiare. In caso di case condivise o in multiproprietà potrà andare solo una famiglia alla volta. Bisogna inoltre dimostrare di essere proprietari o affittuari da una data antecedente il 14 gennaio 2021.
  • Bar e ristoranti – In zona gialla bar e ristoranti possono restare aperti fino alle 18. Da quell’orario in poi è consentito l’asporto, fino al coprifuoco delle 22, e la consegna a domicilio, senza limiti di orario. In tutte le zone è stato eliminato il divieto di asporto dopo le ore 18 solo per gli esercizi di commercio al dettaglio di bevande, comprese le enoteche (ma senza degustazione): da questi si potranno acquistare bevande alcoliche e analcoliche ‘da asporto‘, senza consumo sul posto, fino alle 22. Dopo le 18 per bar e simili (senza cucina) resta sempre il divieto dell’asporto dopo le 18.
  • Negozi – In zona gialla e arancione le attività commerciali sono aperte con orari spesso scaglionati e ingressi contingentati. Nelle zone rosse invece i negozi sono chiusi, tranne quelli dei beni di prima necessità.
  • Centri commercialiNei weekend e nei giorni festivi e prefestivi i negozi all’interno dei centri commerciali devono restare chiusi ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie. In zona rossa queste restrizioni sono ancor più stringenti perché possono restare aperti solo gli alimentari, le farmacie e i negozi di prodotti agricoli e florovivaistici.
  • Mercati – Valgono le stesse regole dei centri commerciali.
  • Servizi alla persona – Nelle zone rosse, saranno chiusi i servizi alla persona come parrucchieri, barbieri e centri estetici.
  • Palestre, piscine e impianti sciistici – Palestre e piscine e impianti sciistici rimarranno chiusi in tutta Italia.
  • Cinema, musei e teatri – Nelle zone gialle si conferma la possibilità per i musei di aprire nei giorni infrasettimanali, garantendo un afflusso controllato. Dal 27 marzo, sempre nelle zone gialle, è prevista l’apertura anche il sabato e nei giorni festivi. Dal 27 marzo, nelle zone gialle si prevede la possibilità di riaprire teatri e cinema, con posti a sedere preassegnati, nel rispetto delle norme di distanziamento. La capienza non potrà superare il 25% di quella massima, fino a 400 spettatori all’aperto e 200 al chiuso per ogni sala.
  • Feste, fiere e discoteche – Ancora vietate tutte le forme di assembramento, anche in zona bianca. Quindi le feste restano off limits. E le discoteche devono restare chiuse, come i centri fieristici e congressuali.
  • Tavolo di confronto con le Regioni – È istituito un tavolo di confronto presso il ministero della salute, con componenti in rappresentanza dell’Istituto superiore di sanità, delle Regioni e delle Province autonome, del ministro per gli Affari regionali e le autonomie e del Comitato tecnico-scientifico, con il compito di procedere all’eventuale revisione o aggiornamento dei parametri per la valutazione del rischio epidemiologico, in considerazione anche delle nuove varianti.
  • Zone bianche – Nelle zone bianche, si prevede la cessazione delle misure restrittive previste per la zona gialla, pur continuando ad applicarsi le misure anti-contagio generali (come, per esempio, l’obbligo di indossare la mascherina e quello di mantenere le distanze interpersonali) e i protocolli di settore. Restano sospesi gli eventi che comportano assembramenti (fiere, congressi, discoteche e pubblico negli stadi). Si istituisce un “tavolo permanente” presso il Ministero della salute, con i rappresentanti delle regioni interessate, del Comitato tecnico-scientifico e dell’Istituto superiore di sanità, per monitorare gli effetti dell’allentamento delle misure e verificare la necessità di adottarne eventualmente ulteriori.