Archivi del giorno: 23 marzo 2021

A Milano incendiata la sede di Sos Lambrate: “In prima linea per l’emergenza Covid, ci mancavano solo i vandali”


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/03/23/news/a_milano_incendiata_la_sede_di_sos_lambrate_in_prima_linea_per_l_emergenza_covid_ci_mancavano_solo_i_vandali_-293478383/k

Da marzo è il quarto tentativo di danneggiare la sede dell’associazione di volontariato che oltre al trasporto di malati fa anche la consegna di pasti e farmaci e ora accompagnano gli over 80 a fare le vaccinazioni

Vandali in azione nella notte nel quartiere Ortica, dov’è stato appiccato un incendio nella sede di ‘Sos Lambrate‘. Il quarto tentativo da marzo dell’anno scorso che ha coinvolto l’associazione di volontariato attiva a Milano dal 1990 e che offre alla cittadinanza servizio di primo soccorso in ambulanza. “Dallo scoppio della pandemia, questo è l’incendio che ci ha causato più danni – racconta Federico Mariani, 43enne vicepresidente e volontario di Sos Lambrate – Le fiamme hanno raggiunto tutta la facciata dell’edificio in affitto in via Giovanni Antonio Amedeo 78 e non sappiamo ancora a quanto ammonti il danno subito“.

Una preoccupazione non da poco per una Onlus composta da 130 volontari che non riceve alcun finanziamento esterno e che investe tutte le risorse in mezzi di soccorso, corsi di preparazione e sostegno alle categorie più fragili, soprattutto da quando è scoppiata la pandemia: “Da marzo scorso, oltre a prestare il servizio in ambulanza, abbiamo consegnato pasti e farmaci agli anziani e ad alcuni operatori sanitari negli ospedali, raccolto e donato coperte ai senzatetto e ora, in piena campagna di vaccinazione, accompagniamo con i nostri mezzi gli over 80 in difficoltà“, sottolinea Mariani. continua a leggere

Prandelli si dimette: “Forse questo calcio non fa più per me”. La Fiorentina: “Un dispiacere”.


articolo: https://firenze.repubblica.it/sport/2021/03/23/news/fiorentina_si_e_dimesso_cesare_prandelli-293467924/?ref=RHTP-BH-I0-P1-S1-T1

La società ha ufficializzato l’addio, ma c’è già il nome del sostituto. Lettera dell’ex alla città

Claudio Cesare Prandelli (Orzinuovi, 19 agosto 1957) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.
 
Cesare Prandelli ha rassegnato le proprie dimissioni dalla Fiorentina. Una mossa che ha colto molti di sorpresa anche se nelle ultime due partite il tecnico aveva dato segnali di inquitudine. Se ne va scrivendo una lettera in cui spiega l’amarezza delle ultime settimane e forse anche oltre: “Sono consapevole che la mia carriera di allenatore possa finire qui, ma non ho rimpianti e non voglio averne. Probabilmente questo mondo di cui ho fatto parte per tutta la mia vita, non fa più per me e non mi ci riconosco più. Sicuramente sarò cambiato io e il mondo va più veloce di quanto pensassi. Per questo credo che adesso sia arrivato il momento di non farmi più trascinare da questa velocità e di fermarmi per ritrovare chi veramente sono”. Sono parole amare che sembrano preludere a un addio al calcio. O almeno a un momento buio. 
Dopo l’ultima gara di domenica contro il Milan persa dai viola (3-2), Prandelli non aveva partecipato alla consueta conferenza stampa denunciando un “lieve malore“. In precedenza, quando la Fiorentina ha vinto per 4-1 sul Benevento aveva detto: “Sono felice per il club ma mi sento stanco, mi sento vuoto dentro”. E chi ha tentato di indagare su quell’umore non è andato molto lontano. In 23 partite tra campionato e Coppa Italia ha ottenuto 6 vittorie. La Fiorentina al momento si trova al 14° posto in classifica con 29 punti, appena 7 in più del Cagliari terz’ultimo.

La società viola nel primo pomeriggio ha diffuso il comunicato in cui parla di “enorme dispiacere” e di comprendere le ragini che “vanno oltre il calcio giocato”: “Cesare Prandelli è l’allenatore e l’uomo che in questi mesi ha dato tutto se stesso dimostrando, ancora una volta, il profondo legame e affetto che lo lega alla città di Firenze e alla Fiorentina. Il Presidente Commisso, la Dirigenza, la Squadra  e tutto il Popolo viola ringraziano Cesare Prandelli, augurandogli di ritrovare al più presto la serenità e le energie necessarie per ottenere le migliori fortune per il suo futuro umano e professionale”.

Nessun riferimento a chi lo sostituirà, ma in realtà il sostituto è già pronto e si chiama Beppe Iachini, cioè il tecnico che aveva cominciato il campionato sulla panchina viola e che a novembre è stato esonerato proprio per far posto a Prandelli. Iachini è ancora sotto contratto con la società di Commisso e quindi nulla osta a un suo ritorno. 

E’ una lettera molto amara quella che lascia Cesare Prandelli: “È la seconda volta che lascio la Fiorentina. La prima per volere di altri, oggi per una mia decisione – scrive Prandelli – Chi va in campo a questo livello, ha senza dubbio un talento specifico, chi ha talento è sensibile e mai vorrei che il mio disagio fosse percepito e condizionasse le prestazioni della squadra. In questi mesi è cresciuta dentro di me un’ombra che ha cambiato anche il mio modo di vedere le cose. Sono venuto qui per dare il 100%, ma appena ho avuto la sensazione che questo non fosse più possibile, per il bene di tutti ho deciso questo mio passo indietro…

… Sono consapevole che la mia carriera di allenatore possa finire qui, ma non ho rimpianti e non voglio averne. Probabilmente questo mondo di cui ho fatto parte per tutta la mia vita, non fa più per me e non mi ci riconosco più. Sicuramente sarò cambiato io e il mondo va più veloce di quanto pensassi. Per questo credo che adesso sia arrivato il momento di non farmi più trascinare da questa velocità e di fermarmi per ritrovare chi veramente sono“.

Ecco il testo integrale della lettera scritta da Cesare Prandelli nel giorno in cui si dimette da tecnico della Fiorentina.

“È la seconda volta che lascio la Fiorentina. La prima per volere di altri, oggi per una mia decisione. Nella vita di ciascuno, oltre che alle cose belle, si accumulano scorie, veleni che talvolta ti presentano il conto tutto assieme.

In questo momento della mia vita mi trovo in un assurdo disagio che non mi permette di essere ciò che sono. Ho intrapreso questa nuova esperienza con gioia e amore, trascinato anche dall’entusiasmo della nuova proprietà. Ed è probabilmente il troppo amore per la città, per il ricordo dei bei momenti di sport che ci ho vissuto che sono stato cieco davanti ai primi segnali che qualcosa non andava, qualcosa non era esattamente al suo posto dentro di me.

La mia decisione è dettata dalla responsabilità enorme che prima di tutto ho per i calciatori e per la società, ma non ultimo per il rispetto che devo ai tifosi della Fiorentina. Chi va in campo a questo livello, ha senza dubbio un talento specifico, chi ha talento è sensibile e mai vorrei che il mio disagio fosse percepito e condizionasse le prestazioni della squadra.

In questi mesi è cresciuta dentro di me un’ombra che ha cambiato anche il mio modo di vedere le cose. Sono venuto qui per dare il 100%, ma appena ho avuto la sensazione che questo non fosse più possibile, per il bene di tutti ho deciso questo mio passo indietro.

Ringrazio Rocco Commisso e tutta la sua meravigliosa famiglia, Joe Barone e Daniele Pradè, sempre vicini a me e alla squadra, ma soprattutto ringrazio Firenze che so che sarà capace di capire. Sono consapevole che la mia carriera di allenatore possa finire qui, ma non ho rimpianti e non voglio averne. Probabilmente questo mondo di cui ho fatto parte per tutta la mia vita, non fa più per me e non mi ci riconosco più. Sicuramente sarò cambiato io e il mondo va più veloce di quanto pensassi. Per questo credo che adesso sia arrivato il momento di non farmi più trascinare da questa velocità e di fermarmi per ritrovare chi veramente sono”.

Inter-Sassuolo il 7 aprile, insieme a Juventus-Napoli


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/inter/2021/03/23/news/inter_sassuolo_rinvio-293445779/

Quasi certo il rinvio della partita il mercoeldì dopo Pasqua alle 18.45

L’Inter avrebbe dovuto incontrare il Sassuolo sabato scorso. Una squadra stanca, s’era detto, perché reduce dalla gara di tre giorni prima a Torino col Toro. Per decisione dell’Asl di Milano, la partita è stata rinviata. Con ogni probabilità – manca l’ok ufficiale – sarà recuperata il prossimo mercoledì 7 aprile. E ad essere stanca sarà l’Inter: reduce dalla trasferta di Bologna del sabato precedente (il Sassuolo avrà giocato in casa con la Roma), con i giocatori positivi al Covid in pieno recupero (per ora D’Ambrosio, Handanovic, De Vrij e Vecino), e soprattutto con mezza squadra titolare di ritorno dalle rispettive nazionali: Skriniar, Hakimi, Brozovic, Eriksen, Perisic, Lukaku. A cui probabilmente potrebbero presto aggiungersi Bastoni e Barella.

Il giorno della verità –  Inter e Sassuolo dovrebbero scendere in campo alle 18.45, in contemporanea a Juventus-Napoli, il cui rinvio lo scorso ottobre ha inevitabilmente segnato l’intero campionato, seppellendo di fatto il protocollo Figc e consegnando la definizione del calendario all’arbitrio dei club e ai contraddittori provvedimenti delle varie Ats (le ex Asl). Non è escluso che nella stessa data possa giocarsi anche Lazio-Torino, altro match destinato probabilmente a concludersi molto oltre il fischio finale, fra ricorsi e carte bollate. Il 7 aprile è giorno fatale per antonomasia: il Vangelo di Giovanni fissa in quella data la morte di Cristo. E chissà che invece, in qualche modo, la credibilità della Serie A non possa rinascere. È anche il giorno in cui, nel 1805, Beethoven diresse per la prima volta la sua 3° sinfonia, l’Eroica. Di eroico questo campionato ha avuto molto poco, ma ricucendo in un solo giorno i vecchi strappi potrebbe quantomeno tornare a essere solo uno spettacolo di sport, per quel che resta da giocare da qui a fine stagione.

Usa, strage in un supermercato del Colorado: uomo armato uccide 10 persone. Arrestato


articolo:https://www.repubblica.it/esteri/2021/03/23/news/usa_sparatoria_in_un_supermercato_in_colorado-293410017/

Un uomo sarebbe entrato e avrebbe aperto il fuoco a Boulder uccidendo diverse persone. Ora è sotto custodia della polizia

NEW YORK – Strage in un supermercato di Boulder, Colorado. Un uomo ha sparato decine di colpi con un fucile d’assalto Ar-15, uccidendo diversi avventori del King Soopers di Table Mesa Drive, una zona residenziale nell’area a sud della città. Fra i morti anche Eric Taalley, 51 anni, poliziotto eroe, il primo ad arrivare sul posto, ucciso mentre tentava di intervenire. Il killer è stato poi successivamente ferito ed arrestato. La sua identità non è stata rivelata così come per ora restano anonime le sue motivazioni.

L’allarme è scattato intono alle 14.30 locali: poco dopo l’agente Talley è arrivato sul posto ed è stato freddato dal killer. Alle 14.49 un tweet della polizia ha invitato tutti a tenersi alla larga dall’area mentre l’edificio veniva presidiato. Dall’interno, l’uomo ha cominciato a sparare pure contro gli agenti e agli uomini dello Swat Team, con un’arma a canna lunga: secondo i testimoni, appunto, un fucile d’assalto.  

Il numero delle vittime poteva essere perfino superiore:  lo store era molto affollato ma diversi clienti sono riusciti a fuggire dall’uscita secondaria, rifugiandosi in un vicino parcheggio. Da qui uno di loro, Dean Schiller ha mandato live un video degli eventi, documentando parte della sparatoria, l’arrivo della polizia e l’arresto del killer. Si sentono gli spari, la polizia che gli intima di uscire (“arrenditi, l’edificio è circondato”) e infine si vede un uomo ammanettato a torso nudo, in calzoncini, con la gamba destra sanguinante. 

Le testimonianze sono decine: c’erano infatti almeno trenta persone all’interno quando l’uomo ha aperto il fuoco. Molte di loro ora raccontano di aver sentito gli spari ed essersi rifugiate nel retrobottega, aiutando un gruppo di anziane a fuggire per prime. Molti parlano di “incubo”. Ma anche di “sorpresa e stupore”. Di sicuro tutti dicono di aver avuto molta paura e di essersi trovati nel caos. “Non ha detto una parola: è entrato e ha sparato”, concordano. Un ragazzo ringrazia la sua buona fortuna: “Ho rischiato di morire per una soda e un pacchetto di patatine” singhiozza, intervistato dalla tv. Un uomo racconta della figlia e delle nipoti in fila all’interno del vicino centro per il vaccino per il Covid-19: fuggite in un bagno da dove hanno telefonato disperate. 

La polizia assicura che le indagini sono già partite: “La comunità stia tranquilla: abbiamo arrestato il colpevole, non c’è più pericolo”, ha cercato di rassicurare il capo polizia Maris Herold: “Ci vorranno almeno cinque giorni per completare le indagini”, ha aggiunto. Il presidente Joe Biden è stato costantemente aggiornato. 

Un nuovo shock per l’America, già sconvolta dal massacro di Atlanta  di martedì 16 marzo: quando un giovane di 21 anni ha ucciso 8 persone, 7 donne di cui sei di origini asiatiche in tre diversi centri benessere di Atlanta. Il Colorado, ha una triste storia di sangue: qui avvennero la celebre strage di Columbine nel 1999 (13 morti) e quella del cinema di Aurora durante la prima del film Il cavaliere oscuro, col killer travestito da Joker (12 morti)

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