Archivi del giorno: 11 marzo 2021

“Gli articoli di giornale come le canzoni, chi li usa deve pagare la Siae


articolo: https://www.repubblica.it/economia/2021/03/11/news/gli_articoli_di_giornale_come_le_canzoni_chi_li_usa_paghi_la_siae_-291756355/

Proposta di legge del deputato Michele Anzaldi (Italia Viva). Le radio e le tv dovranno versare una somma forfettaria a un Fondo pubblico per il giornalismo, ad esempio quando citano i pezzi nelle loro rassegne stampa

ROMA – Gli articoli dei giornali e dei siti da proteggere come se fossero canzoni. Il deputato di Italia Viva Michele Anzaldi è convinto che anche i prodotti giornalistici – proprio come un brano musicale – debbano essere tutelati con forza e direttamente dalla Siae, cioè dalla società degli autori ed editori che garantisce il diritto d’autore in Italia.

In una sua proposta di legge, appena depositata alla Camera, Anzaldi suggerisce di modificare la legge nazionale sul diritto d’autore (la 633 del 1941) per estendere ai prodotti giornalisti – automaticamente – le tutele Siae.

Al momento, invece, la legge è molto permissiva e autorizza la riproduzione degli articoli per “finalità di critica, discussione o insegnamento”. Un simile via libera – spiega Anzaldi – non ha più senso perché l’utilizzo indiscriminato degli articoli si è tradotto in un danno economico per gli editori e le redazioni.

Se gli articoli anche i più qualificati sono disponibili gratis un po’ dovunque, le persone non hanno più motivo di comprare un giornale o un abbonamento a un sito. continua a leggere

Coronavirus, escono di casa con l’autocertificazione falsa. Il giudice: “Non è reato. Il Dpcm è illegittimo”


articolo: https://www.repubblica.it/economia/2021/03/11/news/coronavirus_escono_di_casa_con_l_autocertificazione_falsa_il_giudice_non_e_reato_-291764158/

Il Tribunale di Reggio Emilia: un atto amministrativo non può limitare la libertà personale di movimento, è contrario alla Costituzione un obbligo generalizzato a restare nella propria abitazione

ROMA – Nel pieno della prima ondata della pandemia, a dispetto dei rigidi divieti governativi, un uomo e una donna di Correggio (Reggio Emilia) escono di casa. E’ il 13 marzo del 2020. E quando i Carabinieri li fermano, i due presentano una autocertificazione fasulla. C’è scritto che sono usciti perché la donna deve fare delle analisi e vuole essere accompagnata, ma non è così.

I Carabinieri accertano che la donna non ha fatto tappa in ospedale, quel giorno, come ha giurato ai militari. A quel punto la coppia viene denunciata e finisce sotto processo. Pochi giorni fa, a gennaio del 2021, il Tribunale di Reggio Emilia li ha assolti entrambi “perché il fatto non costituisce reato”.

Non solo. Il giudice di Reggio Emilia sancisce anche l’illegittimità del DPCM dell’8 marzo del 2020 che autorizzava le persone a uscire di casa solo “per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, spostamenti per motivi di salute”. Ne scrive oggi il sito Cassazione.net.

Spiega il giudice di Reggio Emilia che il DPCM non può imporre l’obbligo di permanenza domiciliare, neanche in presenza di un’emergenza sanitaria. L’obbligo di permanenza domiciliare è – viceversa – una sazione penale che può essere decisa dal magistrato per singole persone “per alcuni reati, e soltanto all’esito del giudizio”. continua a leggere

modulo di autercificazione

Vaccino Covid: via libera al J&J. ….


Vaccino Covid: via libera al J&J. Cos’è e come funziona

articolo: https://www.repubblica.it/salute/2021/02/15/news/covid_a_marzo_anche_il_vaccino_johnson_johnson-287652291/?ref=RHTP-BH-I288512892-P1-S6-T1

L’Ema autorizza il siero prodotto da Johnson & Johnson. E l’azienda americana conferma che consegnerà 200 milioni di dosi alla Ue entro l’anno. Maneggevole ed efficace potrebbe rappresentare la svolta: ecco come funziona

L’arsenale dei vaccini contro Covid-19 ha una nuova e potente arma. L’ente che autorizza i farmaci in Eurpa (Ema) darà il via libera entro oggi a Ad26.COV2.S, il vaccino di Janssen (Johnson & Johnson). , come accaduto fino a oggi per ogni vaccino Covid, l’Aifa ratificherà quasi in tempo reale.  Realizzato con la “tecnologia” degli adenovirus, la peculiarità del vaccino sviluppato dall’azienda statunitense è nella singola dose. Sperimentato su oltre 43 mila persone, l’efficacia – in attesa dei dati sottoposti alla peer-review- si attesterebbe intorno all’85% nel prevenire le forme più gravi di malattia.

A differenza dei già noti vaccini a mRNA di Pfizer-BioNTech e Moderna, il prodotto di Johnson & Johnson appartiene alla categoria dei vaccini a vettore virale come quello sviluppato da AstraZeneca e dai russi del Gamaleya Research Institute of Epidemiology and Microbiology. L’obiettivo comune di tutti i vaccini è far produrre al sistema immunitario gli anticorpi diretti contro la proteina spike del coronavirus. Ciò che cambia nel caso dei vettori virali è il metodo con cui ciò si verifica. Mentre per quelli a mRNA si inietta direttamente l’informazione, quelli a vettore virale contengono una porzione di DNA – che serve per far produrre la proteina spike – incapsulata all’interno di un adenovirus. Una volta iniettato all’interno del corpo, il virus – reso opportunamente innocuo – rilascia il materiale genetico utile a produrre la proteina. Una strategia che si è dimostrata già utile sia nella produzione del vaccino per Ebola sia per Covid-19. Ma a differenza di AstraZeneca e Sputnik V (il vaccino russo di cui Ema, al momento, non ha ricevuto ancora richiesta di autorizzazione), il prodotto di Johnson & Johnson ha la caratteristica di essere somministrato in un’unica dose. continua a leggere

Conte squalificato, c’è un vizio di forma…


Sky – Conte squalificato, c’è un vizio di forma: la Lega non aveva comunicato la diffida

articolo: Sky – Conte squalificato, c’è un vizio di forma: la Lega non aveva comunicato la diffida (fcinternews.it)

Secondo quanto riferisce SkySport24, c’è stato un vizio di forma che riguarda la squalifica di Antonio Conte. Il sistema elettronico della Lega, che normalmente segnala ai club la situazione disciplinare dei tesserati, dopo il giallo (e poi rosso diretto) subito dal tecnico a Udine non aveva riportato la diffida dell’allenatore. In realtà, Conte era effettivamente a quattro cartellini gialli e il quinto è arrivato con l’Atalanta. Resta la curiosità sottolineata dal collega Matteo Barzaghi di Sky della mancanza nella comunicazione della Lega.