Toro, tutti negativi gli ultimi tamponi. Ma la partita con la Lazio resta in bilico


articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2021/02/28/news/toro_covid-289586366/

L’Asl ha previsto per lunedì un nuovo giro di tamponi, via libera agli allenamenti individuali

Dopo quasi una settimana di costanti positività, ecco il tanto atteso esito negativo. Il giro di tamponi effettuato ai giocatori del Torino ieri pomeriggio e processato fra ieri sera e stamattina ha dato esito completamente negativo. E’ il primo segnale di una situazione in via di miglioramento anche se per la stabilizzazione occorre un altro test dello stesso tenore, quello che verrà realizzato domani a tutti i granata del gruppo-squadra. Il computo, al momento, parla di otto giocatori positivi – quasi tutti colpiti dalla variante inglese del coronavirus, compreso il capitano Andrea Belotti  – mentre se si allarga la visuale anche a familiari il numero dei coinvolti arriva a 16 positività.

 

Ed è proprio alla tutela della salute che mira ovviamente l’Asl Città di Torino che sta monitorando con la massima attenzione la situazione granata fin da martedì mattina, quando era scoppiato il focolaio all’interno del Filadelfia. Intanto, pur con la dovuta cautela, lo stadio granata oggi potrebbe riaprire i battenti per consentire una prima – parziale – ripresa dell’attività.

Le prime sedute di allenamento saranno in forma individuale e soltanto al prossimo step di negatività si potrà tornare al lavoro collettivo. In mezzo, poi, si colloca la partita di martedì a Roma contro la Lazio. Una sfida che i biancocelesti vorrebbero assolutamente giocare (“anche se il Torino sarà più riposato di noi” è il commento di ieri dell’allenatore Simone Inzaghi) ma per cui l’Autorità sanitaria continua a manifestare grandi perplessità. Il problema, a questo punto, è legato alle modalità del viaggio visto che non si potrebbe escludere il rischio di diffusione del virus coinvolgendo anche persone estranee al gruppo-squadra.

Arbitri, Orsato: “Sbagliai a non espellere Pjanic in Inter-Juventus”


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/02/28/news/arbitri_orsato_sbagliai_a_non_espellere_pjanic_in_inter-juventus_-289662683/?ref=RHTP-BS-I289619732-P1-S2-T1

L’arbitro, nella prima apparizione in tv di un direttore di gara in attività, riconosce l’errore nella sfida scudetto di tre anni fa: “Ero vicino e pensai di aver visto giusto. Sbagliai a non rivedere l’episodio al Var”. Poi anticipa: “Presto vedremo le donne in A e in B”

ROMA – “Il fallo di Pjanic in Inter-Juve? Sbagliai io“. Ospite della Rai a 90° minuto, nella prima in tv di un arbitro ancora in attività, Daniele Orsato mostra la stressa personalità che ha in campo e anche grande rigore con sé stesso. Il n. 1 dei fischietti italiani torna sull’episodio della sfida scudetto del 2018 in cui non tirò fuori un secondo giallo contro il centrocampista bianconero e riconosce: “Feci un errore a non andare a rivedere l’episodio al Var. Ero vicino e l’ho vista in modo diverso. E’ stato un contrasto in volo e l’ho valutato male. Il VAR non è potuto intervenire per cui resta l’errore. Lo capii subito rivedendolo subito dopo in tv”. Orsato da quella partita non ha più diretto l’Inter…”Io vado dove mi manda il designatore…“, replica.

“Poter parlare è una grande occasione per fare chiarezza” – L’arbitro di Schio, reduce da Spezia-Parma, è contento del nuovo corso voluto dal neo presidente degli arbitri, Alfredo Trentalange, con la presenza in tv di un direttore di gara poche ore dopo una partita. “Il presidente ha dato una grande occasione a tutti, sta a noi e a voi addetti ai lavori cogliere occasione e fare in modo che diventi una cosa usuale. Il confronto arbitro-media verrà utilizzato per far chiarezza, è quello che l’Aia vuole: non per la polemica, cerchiamo di sfruttare questa opportunità. Noi gli errori li facciamo e non ci siamo mai tirati indietro ad ammetterli, d’altronde. Miglioreremo cercando di commetterne sempre meno“, sottolinea.

“Il Var per gli arbitri è una grande ancora di salvataggio” – Orsato benedice l’introduzione del Var: “L’arrivo della tecnologia non ha dato fastidio agli arbitri e non è difficile da gestire perché ci aiuta sempre di più. Se sbagliamo abbiamo questo salvataggio. Rendere noti i dialoghi con la sala Var? Non abbiamo nulla da nascondere“. C’è da augurarsi che l’ausilio video si affermi anche in serie B (“la reputo una cosa giusta”). E a proposito di Var, i recenti episodi delle italiane in Champions fanno riflettere sulle differenze di scuole arbitrali: “ Io non cambio il mio modo di arbitrare, in serie A o in Champions – spiega – io non trovo questa grande differenza“.

“Il rapporto con i giocatori è migliorato tantissimo” – Sul rapporto con i giocatori in campo Orsato sottolinea che “rispetto ed educazione ci devono essere sempre. Il rapporto è migliorato tantissimo. Si può sempre fare meglio. La fermezza dell’arbitro ci deve sempre essere. Com’è arbitrare senza pubblico? è molto più difficile. Manca ai giocatori ma manca anche a noi. Ho diretto la finale di Champions League ed è stato veramente difficile. Speriamo di tornare alla normalità presto“.

“Presto vedremo le donne in A e in B” – In chiusura Orsato anticipa che presto vedremo una donna dirigere in serie A o in B: “E’ in dirittura d’arrivo. Le ragazze ormai sono a livello dei maschi. La francese Frappart ne è l’esempio, in Italia ci arriveremo, siamo in dirittura d’arrivo. Il gap fisico è ormai ai minimi termini, non credo dovremo aspettare molto per vedere una donna in serie A o in serie B. La Frappart è un grande esempio ed è un grande arbitro“.

Rinfreschiamoci la memoria…

Verona, un positivo al Covid nel gruppo squadra


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/verona/2021/02/27/news/caso_covid_nel_gruppo_squadra-289466473/

La squadra di Juric è impegnata alle 20:45 in casa contro la Juve

Caso di Covid al Verona a poche ore dalla sfida contro la Juve, in programma stasera (20:45) al Bentegodi. In una nota il club scaligero fa sapere che “in seguito ai test diagnostici effettuati, comunica che un componente del cosiddetto “gruppo squadra” è risultato positivo al Covid-19. L’intero “gruppo squadra” seguirà le procedure previste dal protocollo sanitario“.

Nuovo Dpcm Draghi, la bozza: cosa si può fare per spostamenti, seconde case, negozi e ristoranti


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_febbraio_26/nuovo-dpcm-draghi-bozza-cosa-si-puo-fare-spostamenti-seconde-case-negozi-ristoranti-ea9ed978-7837-11eb-a31c-83439f3265f9.shtml

Inviata alle Regioni la bozza del nuovo decreto che sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile

L’impianto cambia di poco, la linea resta quella del rigore.

La bozza del primo Dpcm del governo Draghi conferma le principali regole del decreto dell’ex presidente Conte, in vigore fino al 5 marzo.

Ecco le principali novità.

  • Il 27 marzo potranno riaprire cinema, teatri e sale da concerto, a precise condizioni; in zona rossa saranno chiusi i barbieri e i parrucchieri, che il precedente governo lasciava aperti.

    Il nuovo testo deve ora passare al vaglio delle Regioni per il via libera e, una volta approvato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, sarà valido dal 6 marzo al 6 aprile.

    Pasqua blindata dunque, perché il balzo in avanti del Covid e la corsa delle varianti, sempre più insidiose, non consentono allentamenti e riaperture.

    Cambierà anche il metodo di lavoro. Eventuali cambi di fascia partiranno dal lunedì. E poiché le Regioni chiedono di modificare i parametri che fanno scattare le restrizioni, il governo ha istituito un tavolo di lavoro ad hoc.
  • Mascherine: Rimangono obbligatorie all’aperto e al chiuso, tranne che nelle situazioni in cui l’isolamento è garantito. In casa l’uso non è obbligatorio, ma fortemente raccomandato in presenza di persone non conviventi. Chi può togliere la mascherina? I bambini sotto i 6 anni, le persone disabili che abbiano incompatibilità con l’uso dei dispositivi di protezione individuale e chi sta svolgendo attività sportiva.
  • Divieto di assembramento: Resta in vigore, anche nei parchi, nelle ville e nei giardini pubblici. Ancora chiusi i parchi di divertimento.
 
 
  • Cinema e teatri: La riapertura di cinema, teatri e sale da concerto scatterà il 27 marzo, nella giornata mondiale del Teatro. Gli spettacoli, anche all’aperto, si svolgeranno «con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro». Le attività potranno svolgersi «a condizione che siano approvati nuovi protocolli o linee guida» approvati dal ministero dei Beni culturali e validati dal Cts.
  • Amici e parenti: Chi abita in zona gialla può andare a trovare amici e parenti una sola volta al giorno dentro la regione, portando con sé figli minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti conviventi. La stessa deroga vale per chi abita in zona arancione, ma nel solo territorio comunale. La deroga non è più prevista per chi vive in zona rossa.
  • Seconde case: È possibile raggiungere le seconde case, purché non si trovino in zona rossa. Ci si può trasferire solo con il nucleo familiare convivente e se la casa è disabitata. Non si possono invitare amici e parenti. E bisogna poter dimostrare di essere proprietari oppure affittuari, con contratto precedente al 14 gennaio 2021. Chi vive in fascia gialla o arancione può andare in una seconda casa anche fuori regione, purché non si trovi (la casa) in fascia rossa o arancione scuro. Chi invece abita in zona rossa non può uscire dal comune di residenza se non per comprovate esigenze, quindi andare nelle seconde case è vietato.
  • Bar e ristoranti: La riapertura serale può attendere. Nelle zone gialle bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie possono lavorare dalle 5 alle 18. Si può stare al tavolo in 4 persone al massimo, a meno che non si tratti di conviventi. Dopo le 18 è vietato consumare cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Fino alle 22 (per i soli locali con cucina) è consentito l’asporto, con divieto di consumare sul posto o nelle adiacenze. I ristoranti degli hotel sono aperti per i clienti che vi alloggiano.
  • I centri commerciali: I centri commerciali, le gallerie e i parchi commerciali restano chiusi nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione di alcuni negozi presenti all’interno: edicole, farmacie, parafarmacie, alimentari, librerie, prodotti agricoli e florovivaistici.
  • Mezzi pubblici: La capienza dei bus e delle metropolitane resta fissata al 50 per cento.
  • Attività motoria e sportiva: Si può svolgere attività sportiva all’aperto (solo nelle zone gialle e arancioni) mantenendo la distanza di sicurezza di due metri e attività motoria, sempre all’aperto, a un metro dalle altre persone.
    È permesso svolgere attività sportiva di base e attività motoria presso centri e circoli sportivi pubblici e privati, senza assembramenti e rispettando le distanze. Vietato usare gli spogliatoi. Nelle zone rosse i circoli sportivi sono chiusi.
  • Parrucchieri chiusi in zona rossa: La novità rispetto al Dpcm di Giuseppe Conte è che in zona rossa dal 6 marzo saranno chiusi i barbieri e i parrucchieri.
  • Impianti da sci: Restano chiusi gli impianti nei comprensori sciistici, che possono essere utilizzati solo «da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Coni, dal Cip e/o dalle rispettive federazioni».
  • Feste e sale da gioco: Resta sospesa l’attività di sale giochi, scommesse, bingo e casinò. Chiuse sale da ballo e discoteche. Le feste sono vietate, al chiuso e all’aperto, anche quelle di matrimonio, battesimo, comunione eccetera. Rimane anche nel nuovo Dpcm la forte raccomandazione di non ricevere in casa «persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza».
  • Musei: Sono aperti dal lunedì al venerdì, con ingressi contingentati.
  • Scuola: Si attende il parere del Cts, richiesto dalle Regioni, sull’impatto tra i banchi di una terza ondata, sempre più possibile.

Ex Ilva di Taranto, operaio 38enne ha un malore in fabbrica a e muore nello spogliatoio


articolo: https://bari.repubblica.it/cronaca/2021/02/26/news/ex_ilva_di_taranto_operaio_38enne_ha_un_malore_in_fabbrica_a_e_muore_nello_spogliatoio-289305985/?ref=RHTP-VS-I270681067-P15-S5-T1

Francesco Toma è morto prima di iniziare il suo turno di lavoro: è stato soccorso sul posto, ma ogni tentativo di rianimarlo è stato inutile

Ha timbrato l’ingresso col badge alle 6.30 nella portineria A del siderurgico ArcerlorMittal di Taranto ed è entrato nello spogliatoio per cambiarsi e prendere servizio nel reparto Trh-Afo (Trattamento acqua altoforni). Ma dopo circa 15 minuti, mentre tre colleghi lo attendevano fuori per andare assieme sugli impianti Francesco Tomai, 38enne residente nella borgata di Talsano, è stato colto da malore ed è morto. A dare l’allarme i compagni di lavoro tornati indietro nello spogliatoio dopo averlo atteso invano.

Sono stati primi a provare a salvarlo. Sul posto è intervenuto prima il personale dell’infermeria dello stabilimento poi i soccorritori del 118 ma purtroppo per l’operaio circa 40 minuti di tentativi di rianimarlo sono risultati vani. Secondo le prime ipotesi potrebbe essere stato vittima di un ictus. Tomai non ha neanche avuto il tempo di cambiarsi e indossare la tuta da lavoro. Nello stabilimento si è recato anche il pm di turno per accertare la dinamica dell’accaduto.

Forte lo sconcerto tra i colleghi e gli amici per la morte di “Ciccio”, come era chiamato confidenzialmente. Tomai era sposato. “Siamo rimasti sconcertati per la perdita improvvisa di una persona così giovane– racconta Antonio Talò, segretario Uilm Taranto – ci ha colpiti il dolore dei colleghi e della moglie, siamo vicini alla famiglia“.

Il sindacato Flm Uniti Cub Taranto ha listato a lutto le sue pagine social. “Ci stringiamo alla famiglia del giovane lavoratore in questo momento drammatico – ha sottolineato il segretario generale della Uilm nazionale, Rocco Palombella – ed esprimiamo cordoglio perché una vita che si spezza è un grande dolore per tutti“.

Adriano Galliani positivo al coronavirus: l’ad del Monza in quarantena


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/02/26/news/adriano_galliani_positivo_coronavirus_monza-289385212/?ref=RHTP-BH-I288512892-P1-S6-T1

L’amministratore delegato del club brianzolo lo ha scoperto con i controlli di routine

L’amministratore delegato del Monza Adriano Galliani è risultato positivo al Covid. Lo ha reso noto lo stesso club brianzolo in una nota.

A.C. Monza comunica che Adriano Galliani è risultato positivo al Covid-19, a seguito dell’ultimo tampone molecolare a cui si è sottoposto“, si legge.  “L’amministratore delegato biancorosso, in ottemperanza alle normative sanitarie in vigore, è entrato in regime di quarantena a domicilio“.

Inter tamponi negativi, Conte respira


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/inter/2021/02/26/news/inter_covid_tamponi_negativi-289315431/

Allarme rientrato per i nerazzurri in vista del match con il Genoa

Tutti negativi. Alla Pinetina sono arrivati i risultati dei tamponi eseguiti ieri sull’intero gruppo squadra: giocatori e staff tecnico. Nessuno dei tesserati è risultato infetto da Covid 19. L’allenatore Antonio Conte oggi pomeriggio potrà svolgere regolarmente l’allenamento in preparazione della gara contro il Genoa di domenica a San Siro. A destare preoccupazione su possibili contagi in squadra è il fatto che l’intero vertice dirigenziale nerazzurro (da Beppe Marotta ad Alessandro Antonello) sia risultato positivo al Covid nella giornata di ieri. Per questo, come previsto dal protocollo della Figc, ai giocatori è stato indicato di rispettare l’isolamento al di fuori delle ore di atttività sportiva, con la possibilità di dormire a casa propria o alla Pinetina. Domani sarà eseguito un nuovo giro di tamponi, di modo che gli esiti possano essere noti prima della gara.

Piemonte, Marche e Lombardia in arancione, Basilicata in rosso.


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2021/02/26/news/tre_regioni_in_arancione_una_in_rosso-289328808/?ref=RHTP-BH-I288512892-P1-S2-T1

Piemonte, Marche e Lombardia in arancione, Basilicata in rosso. Rezza: “Chiudere le scuole fa male ma va considerato”

In base al monitoraggio della cabina di regia, cambiano i colori di alcune Regioni. Anche il Molise chiede di andare nella zona con più restrizioni. La Liguria va verso il giallo. L’Rt nazionale è a 0,99. La Cabina di regia: “L’epidemia cresce, urgenti nuove misure”

Tre regioni diventano arancioni e una rossa da lunedì. In base al monitoraggio della Cabina di Regia la  Lombardia, il Piemonte e le Marche diventano arancioni. Non è l’Rt a farle spostare di zona, perché resta sotto 1 ma il rischio, per tutte e tre alto. Inoltre la Basilicata ha dati da rosso. Poi c’è il Molise che avrebbe chiesto di essere inserito nella zona con le massime restrizioni. La Liguria invece con due settimane consecutive di dati da giallo dovrebbe lasciare l’arancione e rientrare in quel colore. Infine la Sardegna ha tutti i dati in regola per diventare la prima regione d’Italia in zona bianca.

In Italia ci sono zone e regioni con incidenza molto elevata, come in Trentino, Molise e Abruzzo, per la presenza della variante inglese. Anche in Umbria, per la presenza delle varianti inglese e brasiliana. Dobbiamo fare un grosso sforzo per contenere i focolai”, ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio settimanale della Cabina di Regia: “Dobbiamo fare uno sforzo molto grande per contenere le varianti e siamo preoccupati per quelle brasiliana e sudafricana”.

Nel momento in cui si allentano gli interventi – continua Rezza – immediatamente riparte l’epidemia. Abbiamo dunque ondate successive che dipendono proprio dagli interventi. Ciò dipende dal fatto che la popolazione suscettibile all’infezione è ancora ampia. Il tasso di incidenza sta crescendo in età scolastica. Abbiamo una diminuzione dell’età media dei casi: ciò può essere un primo effetto delle vaccinazioni sugli anziani e soggetti nelle Rsa. Però cominciamo a vedere anche focolai nelle scuole e ciò potrebbe essere conseguenza delle varianti che infettano di più i bambini ma senza forme gravi. Quest’ultimo è un elemento di cui tenere conto“.

Nelle regioni – spiega Rezza – molti focolai sono dovuti alle nuove varianti, non posso che esprimere preoccupazione per l’andamento dell’epidemia. Dobbiamo tenere alta la guardia e dove c’è bisogno è necessario intervenire tempestivamente e duramente. Quando si parla di chiusure scolastiche è sempre doloroso. Ma laddove ci sono dei focolai o presenza di varianti è chiaro che tale decisione dolorosa è assolutamente da considerare. Dobbiamo essere pragmatici”.

Quanto al caso della regione Molise, “ci ha contattato e ha espresso la volontà di andare in zona rossa e in questi casi non possiamo che accogliere tale richiesta“, ha concluso il direttore della Prevenzione del ministero della Salute.

L’Rt nelle Regioni – L’Rt è 0,99, cioè la media dei due intervalli 0,93 e 1,03. Per quanto riguarda l’indice di replicazione delle varie regioni, per lo spostamento di zona si prende in considerazione l’intervallo più basso di quelli usati per calcolare il dato medio (se è sopra 1 scatta la zona arancione, se è sopra 1,25 quella rossa). Non solo, se l’Rt è inferiore a 1 ma il rischio calcolato sui 21 indicatori alto si entra comunque in arancione, come questa settimana è successo in tre regioni.

Ecco i dati: 

  • Abruzzo 1,13 (1,07 – 1,17) e rischio alto, 
  • Basilicata 1,51 (1,26-1,79) e rischio moderato, 
  • Calabria 1,01 (0,9-1,12) e rischio moderato, 
  • Campania 1,04 (0,96-1,13) e rischio moderato con alta probabilità di progressione, 
  • Emilia-Romagna 1,1 (1,07-1,13) e rischio moderato con alta probabilità di progressione, 
  • Friuli Venezia Giulia 0,83 (0,79-0,88) e rischio moderato,
  • Lazio 0,94 (0,91-0,97) e rischio basso, 
  • Liguria 0,94 (0,88-0,99) e rischio basso, 
  • Lombardia 0,82 (0,79-0,84) e rischio alto, 
  • Marche 0,98 (0,88-1,09) e rischio alto, 
  • Molise 1,11 (0,8-1,45) e rischio moderato con alta probabilità di progressione, 
  • Piemonte 1,02 (0,98-1,05) e rischio alto,
  • Provincia di Bolzano 0,92 (0,89-0,96) e rischio moderato,
  • Provincia di Trento 1,07 (1-1,14) e rischio moderato con alta probabilità di progressione,
  • Puglia 0,95 (0,92-0,98) e richio basso, 
  • Sardegna 0,68 (0,61-0,74) e rischio basso, 
  • Sicilia 0,71 (0,67-0,75) e rischio basso, 
  • Toscana 1,19 (1,15-1,25) e rischio moderato con alta probabilità di progressione, 
  • Umbria 1,07 (1,02-1,12) e rischio alto, 
  • Val d’Aosta 0,94 (0,67-1,26) e rischio basso, 
  • Veneto 0,97 (0,94-1,01) e rischio moderato.

Il commento degli esperti: “Trend in aumento, urgenti nuove misure di mitigazione”

La Cabina di regia scrive che “alla luce dell’aumentata circolazione di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità e del chiaro trend in aumento dell’incidenza su tutto il territorio italiano, sono necessarie ulteriori urgenti misure di mitigazione sul territorio nazionale e puntuali interventi di mitigazione/contenimento nelle aree a maggiore diffusione per evitare un rapido sovraccarico dei servizi sanitari“. Sempre dal gruppo composto da tecnici del ministero, dell’Istituto superiore di sanità e delle Regioni si spiega che “è fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile“.

Europa League: italiane sfortunate: il Manchester United per il Milan, lo Shakhtar per la Roma


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/02/26/news/europa_league_italiane_sfortunate_il_manchester_united_per_il_milan_lo_shakhtar_per_la_roma-289330589/?ref=RHBT-VS-I286350292-P1-S4-T1

Ottavo di finale durissimo per la squadra di Pioli:  l’andata l’11 marzo in Inghilterra, mentre il ritorno è in programma il 18 a Milano. Fonseca ritrova la sua ex squadra, allenata dal 2016 al 2019 prima di approdare nella capitale.

ROMA – Evitato il derby italiano agli ottavi di finale di Europa League, ma le buone notizie dal sorteggio di Nyon per Milan e Roma finiscono qui. Perchè la squadra di Pioli pesca uno degli avversari più temibili dell’urna, il Manchester United, i giallorossi, invece, trovano lo Shakhtar Donetsk che ha eliminato l’Inter dall’Europa ed evoca dolci ricordi nella mente di Paulo Fonseca. Le gare d’andata si disputeranno l’11 marzo, mentre il ritorno si disputerà una settimana dopo, il 18. Sedi da confermare a seconda delle normative dei vari governi in merito alla Pandemia. Problema che non dovrebbe, però, riguardare le due italiane.

Lo United rievoca le notti in Champions – Decisamente in salita il cammino del Milan che non vince da quattro partite tra campionato e coppa e che in questo momento vive il periodo più difficile dall’exploit post-lockdown. La squadra di Stefano Pioli ha passato il turno a fatica contro la Stella Rossa e ora si ritrova a dover assorbire in fretta le scorie di un ultimo mese al di sotto delle aspettative per affrontare al meglio una sfida che, nei cuori dei tifosi milanisti, rievoca le notti in Champions. Dieci i precedenti:  cinque vittorie per lo United, cinque per il Milan, l’ultima delle quali risale al 2 maggio 2007 in quella che venne considerata la “gara perfetta”. Il Diavolo, dopo il ko per 3-2 all’Old Trafford, in una serata piovosa, ribaltò i Red Devils con un prepotente 3-0 targato Kakà, Seedorf e Gilardino. Il Milan vinse quella semifinale e andò in finale ad Atene dove poi conquistò la Champions contro il Liverpool. Il precedente più recente, nel 2010, sorridere agli inglesi: 2-3 a Milano e 4-0 all’Old Trafford. La squadra di Solskjaer, seconda in Premier League a 10 punti dal Manchester City, è imbattuta da otto partite tra campionato e coppe. PioIi: “Per noi sarà una gara stimolante e motivante, affrontiamo la grande favorita della competizione. Un avversario e uno stadio che ricordano momenti gloriosi della nostra storia”.

Per Fonseca e Mkhitaryan un tuffo nel passato – E’ andata leggermente meglio alla Roma, anche se l’urna di Nyon ha voluto scherzare col tecnico giallorosso Paulo Fonseca, allenatore della formazione ucraina dal 2016 al 2019 e con la quale ha vinto sette titoli prima di trasferirsi nella capitale. I giallorossi sono in ottima forma anche se a volte spengono decisamene la luce. Sono sei i precedenti contro lo Shakhtar Donetsk, tutti in Champions,  ma non sorridono ai giallorossi che hanno vinto solo in due occasioni. L’ultimo è targato Roma nella stagione  2017/2018 quando i capitolini vinsero 1-0 all’Olimpico. L’ultima sconfitta (3-0), invece, risale al 2011, in Ucraina, con la famosa gomitata di De Rossi a Srna che costò tre giornate di squalifica al giallorosso, scontate poi nel 2014. Anche Mkhitaryan, come Fonseca, ha militato nello Shakhtar, ma dal 2010 al 2013. La squadra di Luís Castro è seconda nel campionato ucraino a un solo punto dalla Dinamo Kiev.

Il sorteggio completo

  • Ajax (Ola) – Young Boys (Svi)
  • Dynamo Kiev (Ucr) – Villarreal (Spa)
  • ROMA (ITA) – Shakhtar Donetsk (Ucr)
  • Arsenal (Ing) – Olympiacos (Gre)
  • Dinamo Zagabria (Cro) – Tottenham (Ing)
  • Manchester United (Ing) – MILAN (ITA)
  • Slavia Praga (Rce) – Rangers (Sco)

Conferenza stampa del 26 febbraio sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale COVID-19….


Conferenza stampa del 26 febbraio sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale COVID-19….

Diretta della conferenza stampa del 26 febbraio sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale #Covid19 della Cabina di Regia, con il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, e il Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Giovanni Rezza.

 
 

Covid, Lombardia verso la zona arancione: nuovi focolai e Rt in salita


articolo: Lombardia zona arancione forse da lunedì: contagi in aumento e Rt in salita- Corriere.it

Dovranno chiudere bar e ristoranti. A Milano città l’Rt ha raggiunto quota 1,19, in continua costante crescita da diversi giorni. E l’incidenza dei casi ogni 100 mila abitanti nel Bresciano ha superato i 300.

Fa impressione il fiume di gente che in un assembramento di bicchieri scende lungo i due lati del Naviglio dal primo pomeriggio in poi. Fa impressione non tanto per il numero di ragazzi e quindi di bicchieri che da queste parti non mancano mai. Ma per il fatto che nel frattempo sta maturando quella che dovrebbe essere una lunga vigilia di un nuovo passaggio in zona arancione. Arancione chiaro, per essere attenti alle sfumature, che ora come ora fanno ancor più la differenza. Dato che per ora le zone con misure rafforzate, quindi arancione scure, restano quelle nel Bresciano e nei Comuni cuscinetto confinanti, con Bollate, Mede e Viggiù in rosso fino a mercoledì.

È un’altra di quelle giornate lì. Si parla di numeri e curve. Curve e numeri. Quelli che stamattina comporranno la nuova pagella lombarda. E si attende solo la conferma di quelle che sono sensazioni diffuse, per certi versi attese e forse auspicate.Una decisione che prenderà forma sui tavoli della cabina di regia, valutando la combinazione degli elementi di rischio con il parametro dell’Rt. Che ormai, se si considera quello dei contagi, in Lombardia ha scollinato quota 1. Quello dei ricoveri invece resta sotto l’1, e sarebbe l’unico elemento di giallo vestito e vestibile. Dopo la consueta cabina di monitoraggio tecnica, ci sarà il passaggio più politico. L’indirizzo del ministero è sempre quello di Roberto Speranza, ma il governo alle spalle è diverso. Con molte anime che ancora ieri invocavano venti di aperture. Ma per ora, come illustrato dal neo ministro per i Rapporti con le Regioni Mariastella Gelmini, il rischio legato alle varianti è lì a rimandare l’appuntamento con la vita vera: per ora non si apre, anzi si richiuderà. continua a leggere

 

 

Dal 25 febbraio ed entro 5-6 giorni verranno vaccinati i circa30mila cittadini tra i 60 e i 79 anni dei Comuni al confine tra Bergamo e Brescia (15 bergamaschi e 8 bresciani), dove il contagio dilaga anche a causa delle varianti. Mentre per gli over 80 prosegue il programma vaccinale già in corso, Bertolaso ammette che «probabilmente, per fare in modo di avere le dosi necessarie a vaccinare gli over 60 in questi Comuni, dovremo rallentare la somministrazione della fase 1 bis per quanto riguarda le attività sociali, che sono meno a rischio». Per vaccinare i 30mila 60-79 enni (con AstraZeneca e con Pfizer) sono stati individuati quattro centri vaccinali: a Chiuduno, Iseo, Antegnate e Chiari. Saranno 18 le linee vaccinali in ciascuna provincia: «Verranno fatte circa 2.500 vaccinazioni al giorno in quella bresciana e altrettante in quella bergamasca, per un totale di 4-5.000 somministrazioni al giorno: in questo modo entro 5 o 6 giorni chiuderemo questa vaccinazione lungo il confine tra le due province».

Covid in Lombardia, il report :

Covid in Lombardia, il report- Corriere.it

16 febbraio 2021 

Pozzo d’Adda, incendio in una ditta di metalli: fiamme alte e allarme fumi


articolo: Pozzo d’Adda, incendio in una ditta di metalli: fiamme alte e allarme fumi- Corriere.it

Il rogo è divampato intorno alle 20.30 di giovedì nel capannone della Ossidazione Anodica, che si occupa di lavorazione dell’alluminio. I vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte. Il sindaco: «Tenete chiuse le finestre»

26 febbraio 2021 

È servita una notte di lavoro ai vigili del fuoco per domare l’incendio di vaste proporzioni scoppiato alle 20.30 circa di giovedì nel capannone della Ossidazione Anodica srl, ditta di Pozzo d’Adda, nel milanese, che si occupa di lavorazione dell’alluminio. Venerdì mattina, un mezzo dei vigili del fuoco si trova ancora sul posto, per controllare gli ultimi focolai, e scongiurare un’eventuale ripresa delle fiamme che per tutta la notte hanno illuminato il cielo con lingue di fuoco molto alte, fortunatamente senza provocare feriti.

Il fabbricato si trova in via Berlinguer, in zona industriale, a qualche centinaio di metri in linea d’aria dal primo nucleo abitato. Secondo quanto appreso l’incendio (divampato forse da un silos esterno) non ha raggiunto i fusti di acido presenti all’interno, scongiurando così il pericolo ambientale, anche se gli accertamenti, su questo fronte, non sono ancora stati completati e l’amministrazione ha invitato precauzionalmente i cittadini a tenere chiuse porte e finestre per evitare di inalare fumi. Nel giugno 2018, la stessa azienda era stata colpita da un altro incendio, anche se di proporzioni minori, e, anche in quel caso, senza feriti.

Pozzo d’Adda, incendio in una ditta di metalli: fiamme alte e allarme fumi

Incidenti stradali: camion a fuoco, A4 chiusa nel Bresciano


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/02/26/incidenti-stradali-camion-a-fuoco-a4-chiusa-nel-bresciano_29d85009-3699-4875-8b86-65b16067e34b.html

(ANSA) – Brescia, 26 febbraio 2021 – Un mezzo pesante ha preso fuoco dopo un incidente avvenuto attorno alle sette lungo l’autostrada A4 nel territorio tra Ospitaletto e Castegnato nel Bresciano.
L’autostrada è stata chiusa al traffico.

Con le fiamme si sono sprigionate anche colonne di fumo nero visibili a chilometri di distanza.
Due i mezzi coinvolti: uno trasportava glicerina e l’altro pellet. Nell’incidente non risultano feriti. (ANSA).

“Variante inglese” per i giocatori del Toro e i loro familiari. Rinviata al 17 marzo la sfida col Sassuolo


articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2021/02/25/news/focolaio_covid_al_toro_variante_inglese_per_tutti_i_giocatori_positivi_e_i_loro_familiari-289180605/

Contagiati in 15, i risultati dei test all’ospedale Amedeo di Savoia. A rischio anche il match con la Lazio

Il focolaio di Covid che ha colpito il Torino calcio è riconducibile alla variante inglese. A confermare quella che fino a qualche giorno fa era solo un’ipotesi sono i risultati delle analisi eseguite dall’ospedale Amedeo di Savoia e resi ufficiali oggi. Non sono solo i calciatori a essere contagiati: il focolaio interessa anche diversi membri dello staff della squadra e alcuni familiari dei giocatori, per un totale di 15 persone.

Oggi è atteso il risultato di altri tamponi, che vengono ripetuti ormai quotidianamente per monitorare la situazione in tempo reale. I giocatori dovranno restare in isolamento sette giorni. Poi rifaranno il tampone e solo in caso di negatività potranno giocare.  Rinviata al 17 marzo, quindi, la sfida di domani contro il Sassuolo ed è molto probabile che anche il match con la Lazio, in programma martedì, debba essere rinviato.

Tra i positivi c’è il capitano Andrea Belotti, neo papà (la moglie Giorgia ha dato alla luce la figlia Vittoria) poi Singo, Bremer (ma nel suo caso il tampone è dubbio, dovrà ripeterlo oggi) e Baselli. Altri tamponi verranno eseguiti oggi. Contagiato anche il medico sociale Daniele Mozzone. Su consiglio dell’Asl l’allenamento di ieri pomeriggio è stato annullato e tutta la squadra è stata messa in isolamento domiciliare. Nei giorni scorsi erano risultati positivi Linetty, Buongiorno e Murru.

Toro, Baselli dalla quarantena: “Positivo al Covid, ma sto bene”

Sette giocatori del Torino positivi al Covid. Rinviata la partita di venerdì con il Sassuolo, a rischio quella di martedì con la Lazio

Il ginocchio non guarisce, Dybala a Barcellona: rischio intervento


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2021/02/25/news/dybala_infortunio_ginocchio_consulto_a_barcellona-289122909/?ref=RHBT-VS-I286350292-P1-S3-T1

repubblica.it/…/dybala_infortunio_ginocchio_consulto_a_barcellona-289122909

L’attaccante è fermo da un mese e mezzo per un infortunio (lesione di basso grado del collaterale mediale rimediata) che doveva tenerlo lontano dai campi per due-tre settimane. Consulto dal dottor Cugat per decidere se risolvere un dilemma: operazione o terapia conservativa

La prima prognosi per Paulo Dybala dopo la lesione di basso grado del collaterale mediale era stata incoraggiante: due o tre settimane lontano dai campi. Ieri, a 44 giorni di distanza, la Joya di comune accordo con la Juventus è volato a Barcellona per un consulto con il professor Ramon Cugat, che nella sua lunga carriera ha rimesso a nuovo le ginocchia di Guardiola, Xavi, Eto’o, Vidal, Fabregas per citarne alcuni.

 

Lungo calvario – Nel tentativo di strappare il pallone al gioctore del Sassuolo Traoré, Dybala si è infortunato al collaterale del ginocchio sinistro, finendo in questo modo la sua partita. Una torsione innaturale che ha provocato una lesione di basso grado, come comunicato dal club, che ancora oggi tormenta il miglior calciatore dello scorso campionato. Due le strade percorribili: dal trattamento conservativo all’intervento chirurgico, soluzione quest’ultima che è presa raramente in considerazione per questo tipo di lesioni. Anche se il consulto con Cugat, ortopedico, chirurgo, esperto in medicina rigenerativa, lascia aperta ogni strada.

 

Dolore persistente  – Impossibile capire oggi quando Dybala tornerà a disposizione di Andrea Pirlo. Le prime voci su un suo ritorno in campo risalgono alla semifinale di andata di Coppa Italia con l’Inter: speranze vanificate dal dolore al ginocchio lamentato dall’argentino, che ha spinto Pirlo e lo staff medico a rimandare il rientro. Saltato anche il match di ritorno, le speranze sono state riposte in uno spezzone contro il Napoli o a Porto in Champions League, entrambe sfumate così come il Crotone. Un lungo elenco di rinvii e di dolore che riaffiora in allenamento quando la Joya prova a forzare, ad aumentare i carichi di lavoro: quando arriva l’ultimo scalino, si ricomincia da capo.

Il rientro – La Juventus è entrata nel periodo più caldo della stagione e poter contare su Dybala, nella corsa scudetto ma anche in Champions con il Porto, ridarebbe a Pirlo una delle armi più letali a sua disposizione. Il consulto con Cugat potrà innanzitutto risolvere un dilemma: intervento chirurgico oppure terapia conservativa. L’argentino vuole tornare in campo il più in fretta possibile per provare a ravvivare la seconda metà di una stagione che l’ha visto saltare 15 partite: un totale di 94 giorni di assenza dai campi da gioco.

Liverpool, tragedia per Alisson: il padre muore annegato in Brasile


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/02/25/news/alisson_padre_annega_in_una_diga-289152193/?ref=RHBT-VS-I286350292-P1-S7-T1

Grave lutto nella notte per il portiere del Liverpool: il corpo di José Agostinho Becker è stato trovato in una diga all’interno del ranch della famiglia a Rincao do Inferno, nello stato del Rio Grande do Sul

PORTO ALEGRE (Brasile) – Grave lutto per Alisson Becker. Il portiere brasiliano del Liverpool, ex Roma, ha ricevuto nella notte la notizia della tragica scomparsa del padre José Agostinho, 57 anni, trovato morto in una diga a Lavras do Sul, una città a 320 km da Porto Alegre. Secondo quanto riportato da Uol Esporte, la polizia locale ha riferito che l’uomo è caduto in acqua ed è annegato nella diga che si trova all’interno del ranch della famiglia a Rincao do Inferno, nello stato brasiliano del Rio Grande do Sul.

L’allarme lanciato dopo il mancato rientro a casa – Nel pomeriggio di ieri (intorno alle 17 brasiliane), dopo il mancato ritorno a casa, era stato lanciato l’allarme della scomparsa del padre di Alisson e di Muriel Becker (estremo difensore del Fluminense, club che ha pubblicato sui propri canali ufficiali un messaggio di cordoglio), una squadra di sommozzatori dei vigili del fuoco ne ha poi ritrovato il corpo intorno alle 23 ora locale.

Juventus, bilancio in rosso: oltre 113 milioni di perdita nel primo semestre


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2021/02/25/news/bilancio_juventus_conti_in_rosso-289204103/?ref=RHBT-VS-I286350292-P1-S4-T1

Pesa l’impatto del Covid sui conti della società bianconera. La flessione è stata netta: i ricavi sono passati dai 322,3 della precedente semestrale ai 258,3 di questa, cresciuti i costi

Oltre 113 milioni di perdita con previsioni sui prossimi esercizi tutt’altro che rosee e che potrebbero portare “ad operazioni di cessione di diritti alle prestazioni sportive di calciatori“. L’approvazione della Relazione Finanziaria Semestrale da parte del Consiglio di Amministrazione della Juventus ha reso nota la situazione economica della società bianconera. Dati semestrali di un bilancio che sarà chiuso il 30 giugno e che deve necessariamente tenere conto anche, ma non solo, degli effetti della pandemia sul mondo del calcio. La flessione è stata netta: i ricavi sono infatti passati dai 322,3 della precedente semestrale ai 258,3 di questa, con un incremento dei costi passati da 260,9 a 263,4 milioni di euro. Dati che possono essere riassunti in 113,7 milioni di euro di perdita: un incremento di 63,4 milioni rispetto ai 50,3 del primo semestre del precedente esercizio

Fondamentale, per interpretare al meglio i dati, considerare la forte stagionalità determinata essenzialmente dalla partecipazione alla Champions League, dal calendario degli eventi sportivi e dalla campagna trasferimenti. 

L’impatto del Covid – Forte l’impatto causato dalla pandemia e dalle misure restrittive, che hanno di fatto annullato le entrate provenienti dalla vendita di biglietti e abbonamenti. Se si esclude Juventus-Sampdoria, prima giornata del campionato disputata davanti a 1000 spettatori, le misure di contenimento hanno costretto anche i negozi della Continassa e il J Museum, incidendo anche sulla vendita del merchandising. Altro aspetto da evidenziare è lo slittamento di una parte dei ricavi da diritti tv all’esercizio attualmente in corso, dovuto al protrarsi delle competizioni nazionali e internazionali fino al mese di agosto. “Il protrarsi della pandemia – si legge nel comunicato – ha generato un rilevante impatto negativo sui ricavi quantificabile in 50 milioni di euro” mentre l’impatto sui costi “non è viceversa risultato significativo”. I ricavi sono diminuiti, i costi no anche per la comparsa di una nuova voce, la sicurezza sanitaria e i dispositivi di protezione.

Il futuro – L’unica voce che è confortante, dovuta ai flussi positivi della gestione operativa (+16,2 milioni, originati anche da una tempistica particolarmente favorevole di incassi e esborsi) e dagli incassi legati alle campagne trasferimenti (+46,2 milioni netti), è l’indebitamento finanziario netto. Al 31 dicembre 2020 ammonta infatti a 357,8 milioni contro i 385,2 milioni al 30 giugno 2020, con un miglioramento di 27,4 milioni. Tuttavia anche l’esercizio 2020/2021 è previsto in perdita: “Nonostante il difficile contesto generale, gli amministratori hanno valutato che non sussistano significative incertezze con riferimento all’utilizzo del presupposto della continuità aziendale – è la conclusione del comunicato -. Nel formulare tali conclusioni, si sono tenute in considerazione sia la patrimonializzazione del Gruppo (al 31 dicembre 2020 il patrimonio netto di Gruppo ammonta a € 125,5 milioni), sia la capacità di far fronte ai propri impegni finanziari mediante la liquidità ottenuta con finanziamenti a medio termine e/o utilizzando gli affidamenti bancari disponibili. Inoltre, senza pregiudizio per la prosecuzione dell’attività sociale, Juventus – pur in un contesto influenzato dalla ridotta liquidità del sistema conseguente al perdurare della crisi – potrebbe far ricorso ad operazioni di cessione di diritti alle prestazioni sportive di calciatori“.

COMUNICATO UFFICIALE DI FC INTERNAZIONALE MILANO


COMUNICATO UFFICIALE DI FC INTERNAZIONALE MILANO

I due Amministratori Delegati, Alessandro Antonello e Giuseppe Marotta, il Direttore Sportivo Piero Ausilio, il legale del Club Angelo Capellini e un membro dello staff tecnico positivi al Covid-19

MILANO – FC Internazionale Milano – in seguito ai test effettuati – comunica che sono risultati positivi al Covid-19: i due Amministratori Delegati, Alessandro Antonello e Giuseppe Marotta, il Direttore Sportivo Piero Ausilio, il legale del Club Angelo Capellini e un membro dello staff tecnico.

Tutti i dirigenti e l’intero gruppo squadra seguiranno le procedure previste dal protocollo sanitario.

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Terremoti: Croazia, nuova scossa 4.1 intorno a Petrinja


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2021/02/24/terremoti-croazia-nuova-scossa-4.1-intorno-a-petrinja_dece9b32-7f0e-4234-9e59-ff77be28cbf7.html

Una nuova forte scossa di terremoto di magnitudo 4.1 ha colpito oggi alle 11.00 la zona di Petrinja, nella Croazia centrale, regione devastata lo scorso 29 dicembre da un sisma di magnitudo 6.4. La scossa è stata avvertita in tutto il nord del Paese e anche nella capitale Zagabria.

Per ora non ci sono notizie di feriti o danni. Da fine dicembre la zona di Petrinja e Sisak è stata interessata da un lungo sciame sismico, con una trentina di scosse di assestamento lievi e medie, e un sisma più forte di magnitudo 5.0. L’ultima scossa rilevante di magnitudo 4.0 risale al 18 febbraio. Il forte terremoto del 29 dicembre ha causato sette vittime, una trentina di feriti e provocato ingenti danni con quasi 4 mila sfollati.

Calcioscommesse, Beppe Signori assolto con formula piena: “Giustizia è fatta”


articolo: https://bologna.repubblica.it/sport/2021/02/23/news/calcioscommesse_beppe_signori_assolto_con_formula_piena_giustizia_e_fatta_-288870119/

Bologna, 23 febbraio 23021 – “Dopo dieci anni è finita, anche se io e il mio avvocato non avevamo mai avuto dubbi sulla mia innocenza. In qualche modo vengo ripagato, giustizia parziale è stata fatta, perché comunque questi anni non me li restituirà più nessuno, è una rivincita e speriamo che sia la prima di una lunga serie. Io ho fatto tutto questo per essere riabilitato a livello sportivo. E’ una prima vittoria, spero che ne arrivino altre”. Sono le parole pronunciate oggi, 23 febbraio, alla Libertà di Piacenza da Beppe Signori fuori dal Tribunale.

il processo a carico di Signori s’è concluso con un’assoluzione piena. L’ex giocatore di Foggia, Lazio e Bologna era imputato nel filone piacentino dell’inchiesta sul calcioscommesse. Era accusato di aver truccato il risultato della gara tra Piacenza e Padova del 2 ottobre 2010. Signori, difeso dall’avvocato Patrizia Brandi del foro di Bologna, aveva rinunciato alla prescrizione.

Calcioscommesse, Signori accusato anche di riciclaggio

15 Dicembre 2020

Calcioscommesse, reato prescritto. Signori: “Mai truccate le partite”

Atalanta, morto a 21 anni Willy Braciano Ta Bi, vinse lo scudetto con la Primavera


articolo: https://bergamo.corriere.it/notizie/sport/21_febbraio_23/muore-21-anni-willy-braciano-ta-bi-vinse-scudetto-l-atalanta-primavera-7097e332-75e8-11eb-918d-2dae8bc7aa6a.shtml?fbclid=IwAR0og-k_UbwnoDwTHH75se4h4_zkSd9a8U0VX73AfzaQl1j6Ic50QdRNng

Dopo una lunga lotta con un tumore al fegato è morto questa mattina a soli 21 anni Willy Braciano Ta Bi, centrocampista che due stagioni fa ha vinto lo Scudetto con l’Atalanta Primavera di Massimo Brambilla. Soprannominato nuovo Kessie per la capacità di disimpegnarsi sia da mediano che da mezz’ala, era stato acquistato nel gennaio 2019 dall’ASEC Mimosas, club di Abidjan, in Costa d’Avorio, salvo poi andare in prestito al Pescara nell’estate susseguente, senza però mai esordire in prima squadra. Da un anno era rientrato in Costa d’Avorio, dov’è avvenuto il decesso.

Sette giocatori del Torino positivi al Covid. Rinviata la partita di venerdì con il Sassuolo, a rischio quella di martedì con la Lazio


articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2021/02/23/news/sei_giocatori_dl_torino_positivi_al_covid_a_rischio_la_partita_di_venerdi_con_il_sassuolo-288854742/?ref=RHBT-VS-I286350292-P1-S6-T1

La decisione per contenere il focolaio. Tra i contagiati anche il capitano Belotti, neo papà e poi Bremer, Baselli e Singo

Il virus ferma il Toro. Rinviata la partita di venerdì con il Sassuolo e a rischio anche quella di martedì a Roma con  la Lazio. E’ aumentato infatti il numero di giocatori granata positivi al Covid. Ai tre già resi noti nei giorni scorsi dallo stesso club con un comunicato ufficiale, se ne sono aggiunti altri quattro nelle ultime ore dopo i tamponi di controllo effettuati ieri sera. Tra loro il capitano granata Andrea Belotti, neo papà (la moglie Giorgia ha dato alla luce la figlia Vittoria) poi Singo, Bremer e Baselli. Altri tamponi potrebbero essere effettuati stasera e i numero di giocatori positivi potrebbe ancora aumentare. Contagiato anche il medico sociale Daniele Mozzone. Su consiglio dell’Asl l’allenamento di oggi pomeriggio è stato annullato e tutta la squadra è stata messa in isolamento domiciliare. Nei giorni scorsi erano risultati positivi Linetty, Buongiorno e Murru. I giocatori dovranno restare in isolamento sette giorni. Poi rifaranno il tampone e solo in acaso di megatività potranno giocare.  E’ quindi molto probabile che anche il match con la Lazio debba essere rinviato.

“In relazione alla situazione contingente, relativa a ulteriori casi di positività al Covid 19, non ancora stabilizzata e in evoluzione, su indicazione dell’Autorità sanitaria locale competente il Torino Football Club comunica che l’allenamento odierno è sospeso in attesa di ulteriori controlli” fa sapere il club granata.

Coronavirus in Lombardia, zona arancione ‘rafforzata’ nella provincia di Brescia e…..


Coronavirus in Lombardia, zona arancione ‘rafforzata’ nella provincia di Brescia e in 7 comuni della Bergamasca. Bertolaso: “A Brescia siamo di fronte alla terza ondata”

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/02/23/news/coronavirus_brescia_comuni_fascia_arancione_rinforzata-288844521/?ref=RHTP-BH-I288512892-P1-S1-T1

Tra i comuni coinvolti dal provvedimento c’è anche Soncino, in provincia di Cremona. L’ordinanza firmata dal governatore Fontana entra in vigore dalle 18 di oggi. L’assessora Moratti: “Oltre alle normali misure, scuole chiuse e divieto di andare nelle seconde case”

Via a una zona arancione rafforzata‘ in tutta la provincia di Brescia e nei comuni di Viadanica, Predore San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Calepio, Credaro e Gandosso in provincia di Bergamo e Soncino in provincia di Cremona. Ad annunciarlo la vicepresidente e assessora al Welfare di Lombardia, Letizia Moratti, in una comunicazione al Consiglio Regionale a Palazzo Pirelli a Milano. L’ordinanza che sarà firmata dal governatore Attilio Fontana ed entra in vigore dalle 18 di oggi prevede “oltre alle normali misure di zona arancione anche la chiusura scuole elementari, infanzia e nidi, divieto di recarsi presso le seconde case, l’utilizzo obbligatorio di smart working ove possibile; l’utilizzo delle mascherine chirurgiche sui mezzi di trasporto; chiusura delle attività universitarie in presenza“.

Considerata l’ultima accelerazione – ha aggiunto Moratti – nella provincia di Brescia, con l’aggravante delle varianti che nell’area sono presenti al 39% del totale dei casi, abbiamo concordato con Ministero della Salute una strategia di mitigazione e contenimento del contagio“. E Guido Bertolaso parlando al Consiglio ha detto: “A Brescia evidentemente di troviamo di fronte alla terza ondata” spiegando che il direttore dell’assessorato al Welfare Giovanni Pavesi “ha elevato il livello di attenzione delle rianimazioni da tre a quattro“.

Cambia anche il piano vaccinale: da giovedì priorità alle zone più colpite per le vaccinazioni di forze dell’ordine e personale della scuola. Gli over 80 invece proseguono con il vecchio schema su tutta la regione.

 

Infine, per altri 15 giorni viene prorogata l’ordinanza che istituisce la zona rossa nei comuni di Bollate, Castrezzato (Brescia), Mede (Pavia) e Viggiù (Varese).

LINK: 

Coronavirus a Brescia, preoccupa aumento contagi e ricoveri, ipotesi nuove zone rosse. Il sindaco del Bono: “Dati inviati al Cts, decisioni a breve”

Bollate, Castrezzato, Mede e Viggiù zona rossa da oggi. Il dg del Welfare Trivelli: “La decisione in Lombardia legata alle varianti del Covid. Escluse altre zone rosse”

La mappa delle varianti Covid in Lombardia: il 35% dei positivi colpito da quella inglese: “Ma si rischia che diventino la maggioranza”

Morto Fausto Gresini, da due mesi lottava con il Covid


Fausto Gresini (Imola, 23 gennaio 1961 – Bologna, 23 febbraio 2021) è stato un pilota motociclistico e dirigente sportivo italiano due volte campione del mondo nella classe 125 (1985 e 1987).
Ritiratosi alla fine della stagione 1994, fondò il team Gresini Racing, di cui è stato anche manager.

articolo: https://www.repubblica.it/sport/moto-gp/2021/02/23/news/morto_fausto_gresini-288836822/?ref=RHTP-BH-I288512892-P1-S8-T1

L’ex pilota, campione del mondo con la 125 nel 1985 e 1987 e proprietario di un team che porta il suo nome, era ricoverato all’ospedale Maggiore di Bologna

Fausto Gresini non ce l’ha fatta. L’ex pilota e manager della scuderia di moto che porta il suo nome si è spento questa mattina dopo una battaglia di due mesi con il Covid. Gresini, che il 23 gennaio scorso aveva compiuto 60 anni, era ricoverato all’ospedale Maggiore di Bologna. La notizia della morte è stata diffusa dal suo team su Twitter: “La notizia che non avremmo mai voluto darvi e che siamo costretti a scrivere. Dopo due mesi di lotta al covid, Fausto Gresini ci lascia con 60 anni appena compiuti, Ciao Fausto”.

Le condizioni di Gresini hanno viaggiato per diversi giorni tra alti e bassi, con una polmonite interstiziale dovuta all’infezione difficile da curare. Venerdì e sabato scorso, dopo un miglioramento che lasciava sembra poter presagire una sua ripresa, le condizioni sono improvvisamente peggiorate, costringendo i medici a nuova sedazione e terapie per combattere la grave infiammazione polmonare. Ma alla fine non ce l’ha fatta. “Il nostro campione ci ha lasciati per sempre oggi alle 10.02 – ha scritto sui social Lorenzo, il figlio di Gresini -, ha lottato fino alla fine, è nato per vincere e stava vincendo di nuovo, stava migliorando, quando una emorragia cerebrale ce lo ha strappato via. Ciao Ba’! Così ti chiamavo e ti chiamerò per sempre, lasci un vuoto incolmabile e vivrai per sempre dentro tutte le persone che ti vogliono bene. Noi ti amiamo immensamente, ti portiamo e ti porteremo nel cuore tutti i giorni”.  continua a leggere

Esclusivo/Il Cfo dell’Inter: «Ecco i piani di Suning»


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2021/02/22/esclusivo-il-cfo-dellinter-ecco-piani-suning/?fbclid=IwAR2S-rpnh9hTeHF9Jykayfw2LPDmknfnNiNAO1lnrkaQmy6oHwfSSrTl4OU

Arrivano aggiornamenti in casa Inter sulla situazione societaria. Nei giorni scorsi infatti Tim Williams, CFO del club nerazzurro (dimissionario ma ancora in carica), in una call per gli investitori per Inter Media and Communication, la società controllata dall’Inter in cui confluiscono i ricavi commerciali e da diritti tv del club nerazzurro, ha spiegato la situazione della società nerazzurra.

Stiamo ancora giocando a porte chiuse e, come molti grandi club europei, continuiamo ad affrontare le continue sfide della pandemia COVID. In questa fase, non possiamo dire quando i tifosi arriveranno negli stadi, ma speriamo che la fine di questo periodo difficile non sia troppo lontana”, le sue parole come appreso da Calcio e Finanza. “La chiusura degli stadi ha avuto evidenti impatti per quanto riguarda la perdita dei ricavi dello stadio, che potrebbe colpire i club più grandi più dei club più piccoli a causa della maggiore percentuale di ricavi che vengono guadagnati attraverso l’emissione di biglietti per le partite”.

L’impatto della pandemia si vede anche nella depressione dell’intero settore economico. Quando normalmente avremmo potuto cogliere l’opportunità per ridurre gli stipendi della rosa del club alla fine della scorsa stagione, oltre a generare denaro aggiuntivo attraverso la vendita di giocatori, quest’anno la situazione ha reso tutto ciò è più difficile. E sebbene siamo stati in grado di rafforzare la squadra con trasferimenti gratuiti e prestiti, probabilmente stiamo portando un livello di salario leggermente superiore a quello che vorremmo”.

Con gli impatti cdi cui sopra, abbiamo dovuto adottare ulteriori misure per ridurre i flussi di cassa in uscita e cercare ulteriori afflussi. Con la piena collaborazione delle autorità calcistiche competenti, abbiamo raggiunto un accordo con i nostri giocatori per il differimento a breve termine dei loro stipendi e delle relative passività fiscali”, le parole del cfo nerazzurro.

In comune con molti club sia in Italia che in tutta Europa, oltre a raggiungere accordi con alcune controparti per rinviare i pagamenti come parte degli sforzi per gestire il nostro capitale circolante. Tuttavia, ribadisco, non sono stati effettuati rinvii di pagamento ai giocatori senza il pieno consenso di tutte le parti e delle autorità di regolamentazione”.

Nell’ambito della struttura del capitale e della gestione della liquidità in corso, l’azienda e la nostra proprietà sono in trattative per fornire una serie di soluzioni al riguardo. Sebbene Suning abbia confermato il proprio impegno per il supporto finanziario in corso del club, con o senza ulteriore supporto esterno, è anche ragionevole e prudente guardare all’esterno”, spiega Tim Williams.

Con questo obiettivo, Suning ha nominato consulenti chiave in Asia per lavorare con loro per trovare partner adatti, sia che si tratti di un’iniezione di equity o altro. I colloqui con i principali potenziali partner a tale riguardo rimangono in corso. Con le sfide significative affrontate quest’anno, l’Inter rimane in una posizione forte per lottare per il titolo quest’anno, e fuori dal campo, il club e la nostra proprietà hanno compiuto passi significativi per garantire il futuro del club”, conclude il dirigente interista.

Attacco in Congo, morto l’ambasciatore italiano…


Attacco in Congo, morto l’ambasciatore italiano Luca Attanasio e un carabiniere

articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/africa/2021/02/22/attacco-in-congo-morto-lambasciatore-italiano-luca-attanasio_7fd541f4-76ef-4f7f-8f49-cae681e7c1a3.html

Attentato nella Repubblica Democratica del Congo dove sono rimasti uccisi l‘ambasciatore italiano Luca Attanasio e un carabiniere che era nel convoglio con il diplomatico. L’attacco è avvenuto nel percorso tra Goma e Bukavu da parte, secondo le prime informazioni, di un commando terroristico che ha utilizzato con armi leggere. Sulla dinamica e il movente sono ancora in corso accertamenti.

E’ con profondo dolore che la Farnesina conferma il decesso dell’ambasciatore e di un militare dell’Arma dei Carabinieri: stavano viaggiando a bordo di una autovettura in un convoglio della MONUSCO, la missione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per la stabilizzazione nella Repubblica Democratica del Congo.

L’ambasciatore è stato colpito da spari durante l’attacco al convoglio Onu con il quale viaggiava ed è morto “in seguito alle ferite riportate”, riferisce all’AFP un diplomatico di alto rango a Kinshasa. L’attacco era un ‘tentativo di rapimento’, rivelano i ranger del Parco nazionale dei Virunga, citati da vari media tra cui il Jerusalem Post. L’attacco è avvenuto intorno alle 10 (le 9 italiane). continua a leggere