Archivi del giorno: 28 marzo 2021

Lombardia, come funzionerà il nuovo portale di Poste per le vaccinazioni


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/03/24/news/vaccini_lombardia_come_funziona_funzionera_portale_poste_per_le_vaccinazioni-293594276/

24 marzo 2021 –

Il passaggio al nuovo sistema per la campagna di massa. Registrazione online con la tessera sanitaria, scelta tra varie date e conferma con un sms. Ma resta da definire il giorno di attivazione

Un portale online, gli sportelli virtuali Postamat fuori dagli uffici postali, un centralino telefonico. Sono i tre canali che avranno a disposizione i cittadini lombardi per prenotare il vaccino quando si passerà alla campagna di massa, destinata a chi ha meno di 80 anni e non è nelle categorie prioritarie come il personale scolastico e i soggetti fragili. La rivoluzione è stata decisa dalla giunta di Attilio Fontana dopo il clamoroso fallimento del sistema usato per la fase uno, quella destinata agli anziani, curata dalla società regionale Aria. Si sa già come dovrebbe funzionare ma attenzione: è ancora da definire la data in cui partirà, ad aprile, il nuovo sistema messo a punto da Poste.

Come registrarsi e prenotare – Il portale lombardo ricalcherà quello che Poste Italiane ha già dato in uso ad altre Regioni, su tutte la Sicilia (le altre sono Calabria, Abruzzo, Marche e Basilicata). Il cittadino dovrà collegarsi al portale con la tessera sanitaria a portata di mano: oltre ai dati anagrafici e al codice fiscale, infatti, la procedura richiede di inserire il numero della tessera sanitaria stampato sul retro della stessa in basso a sinistra.

I Postamat e il numero verde – Sono i due canali di registrazione che si affiancheranno alla piattaforma online, per permettere a chi non ha la tecnologia di accedere alle agende di prenotazione. I primi sono presenti negli uffici postali e anche in questo caso bisognerà utilizzare la tessera sanitaria. Il centralino telefonico, invece, dovrà essere comunicato dalla Regione.

Le opzioni sulla data – Il sistema al momento della registrazione proporrà la scelta tra i centri vaccinali vicini all’indirizzo comunicato dal cittadino. Nella schermata iniziale, oltre ai luoghi, compariranno poi alcune disponibilità su data e orario nelle agende degli hub. Bisognerà cliccare su quella prescelta e la conferma arriverà con un sms dopo aver indicato un numero di telefono cellulare.

Da quando – Il clic day da cui il portale sarà attivo e accetterà le registrazioni non è ancora stato comunicato. I tecnici di Regione, Aria e Poste sono al lavoro per definire il passaggio informatico dei dati dalla vecchia alla nuova piattaforma: la certezza è che non si può partire senza certezze del risultato, perché la Lombardia non può permettersi altre defaillance organizzative.

Sui vaccini anti Covid in Lombardia svolta rinviata: il debutto di Poste tra 20 giorni

24 marzo 2021 –

Il sistema di prenotazione dei vaccini anti-Covid resta ad Aria in attesa del passaggio di consegne deciso dal governatore Fontana. E intanto la Lombardia si avvicina al traguardo nero delle 30 mila vittime

Aria è stata “licenziata” a furor di popolo, ma in realtà resta in campo almeno fino a dopo Pasqua. E grande è la confusione sugli over 80 ancora da vaccinare. Dopo il benservito di Fontana alla sua agenzia che sbagliava le prenotazioni e non mandava gli sms, migliaia di cittadini stanno intasando i centralini della Regione per chiedere informazioni, per sapere se devono prenotarsi nuovamente con Poste, di cui è stata annunciata l’entrata in campo al posto della contestata agenzia regionale. Molti hanno capito che saranno le Ats e Asst a contattare telefonicamente i 115 mila over 80 che hanno ricevuto l’appuntamento per la vaccinazione entro il 2 aprile. Ma non è così: fino all’11 aprile le telefonate verranno fatte ancora dal call center regionale della stessa agenzia Aria, che riconfermerà a tutti i nonni ora data e luogo della vaccinazione. Poi Aria passerà gli elenchi agli ospedali e alle Ats, le quali faranno verifiche sugli slot di vaccini e solo in caso di errori palesi, richiameranno gli ultra 80enni per aggiustare l’appuntamento. Da Aria dovranno passare anche gli altri 205.000 che riceveranno la somministrazione entro l’11 aprile, data in cui è prevista la conclusione della prima inoculazione agli over 80.

E le Poste? Cominceranno a lavorare con chi si vaccinerà da metà aprile, gli over 70, innanzitutto, i primi di quella che viene definita la “campagna massiva” (che in molte regioni italiane è già in corso da settimane). La piattaforma di Poste sarà semplice da usare: il cittadino dovrà mettere il proprio codice fiscale, a quel punto compariranno il centro vaccinale più vicino a cui si è stati assegnati e quattro opzioni di appuntamento fra cui scegliere. Basterà un click sulla fascia oraria e il giorno più comodo e un secondo click di conferma. continua a leggere

Coronavirus, ecco tutti i centri dove vaccinarsi in Lombardia


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/03/26/news/coronavirus_centri_vaccino_lombardia_hub_centri_vaccinali_rsa_dove_vaccinarsi-293924795/

Ospedali, musei, palazzetti dello sport, residenze per anziani: ecco divisi per Ats di competenza. Ma è sempre necessario prenotarsi e aspettare la conferma dell’appuntamento

 Centri vaccinali negli ospedali, nei palazzetti dello sport, in hub, musei, residenze per anziani. Più o meno grandi. Ecco quali sono i centri vaccinali attualmente attivi in Lombardia. Sono divisi per Ats di competenza, quindi in alcuni casi la stessa provincia può essere divisa in più Ats (come per esempio Brescia, divisa tra Ats Brescia e Ats Montagna). Per gli orari di apertura bisogna consultare le singole Ats e in ogni caso, per accedere, è necessaria la prenotazione sul portale della Regione Lombardia e la successiva comunicazione del giorno e luogo della vaccinazione.

I centri vaccinali di Ats Città Metropolitana Di Milano

Centri vaccinali Milano

  • Ambulatorio Covid Bicocca Niguarda
  • Ambulatorio Covid Centro Socioculturale Vizzolo
  • Ambulatorio Covid Gom Niguarda
  • Ambulatorio Covid Ippocrate Niguarda
  • Ambulatorio Covid Ospedale Niguarda
  • Ambulatorio Covid Ospedale Militare- Trenno
  • Ambulatorio Covid Abbiategrasso
  • Ambulatorio Covid Bollate
  • Ambulatorio Covid Carceri – Opera
  • Ambulatorio Covid Cerro Maggiore
  • Ambulatorio Covid Cuggiono
  • Ambulatorio Covid Fabbrica Del Vapore
  • Ambulatorio Covid Melzo
  • Ambulatorio Covid Ospedale Militare
  • Ambulatorio Covid Ospedale Militare- Pad 12
  • Ambulatorio Covid P.O.G. Pini
  • Ambulatorio Covid Paderno Dugnano
  • Ambulatorio Covid Po Fbf
  • Ambulatorio Covid Po Melloni
  • Ambulatorio Covid Po Passirana
  • Ambulatorio Covid Po Sacco
  • Ambulatorio Covid Sesto San Giovanni
  • Ambulatorio Covid Trezzo sull’Adda
  • Ambulatorio Vaccino Covid Carceri
  • Casa Di Cura Ambrosiana Spa-Cesano Boscone
  • Cdi Bionics via Folli
  • Centro Diagnostico e di Ricerca Pioltello
  • Fiordaliso
  • Humanitas
  • Murat
  • Besta e Tumori
  • P.O. San Carlo
  • Policlinico Fiera
  • San Giuliano Milanese
  • Fondazione Irccs “Istituto Nazionale Tumori” Milano
  • Fondazione Irccs Istituto Nazionale Neurologico Besta-Milano
  • Fondazione Irccs Ca’ Granda – Ospedale Maggiore Policlinico
  • Hub Covid Legnano
  • Hub Covid Magenta
  • I.R.C.C.S. Policlinico San Donato
  • Irccs S. Raffaele – MilanoIrccs Multimedica – Milano
  • Irccs Ospedale Capitanio
  • Istituto Auxologico Italiano -I.S. S. Michele-Milano
  • Istituto Auxologico Italiano-I.S. S.Luca-Milano
  • Istituto Clinico Sant’Ambrogio Spa-Milano
  • Istituto Clinico San Siro Spa-Milano
  • Istituto Ortopedico Galeazzi Spa 2
  • Mmg – Cattaneo Piero Angelo Maria
  • Multimedica Museo della Scienza e della Tecnologia
  • San Raffaele Turro
  • Welfare Italia Solari 6 – Poliambulatorio

Rsa Milano

  • Alfredo Podesta’ Rsa
  • Fondazione Don Gnocchi-Centro Girola
  • Fondazione Istituto Geriatrico La Pelucca Onlus
  • Istituto Mons. Luigi Biraghi Di Cernusco S/N
  • La Piccola Casa Del Rifugio
  • R.S.A. Casa Famiglia Per Anziani San Vittore Olona
  • Rsa Anna Sironi
  • Rsa Baroni
  • Rsa Fondazione Giuseppe Gemellaro Onlus
  • Rsa Istituto Geriatrico Camillo Golgi
  • Rsa Pio Albergo Trivulzio
  • Rsa Polo Geriatrico Riabilitativo
  • Rsa San Pietro
  • Rsa Senatore Carlo Perini
  • Rsd Antonio Sansone di Rozzano
  • Rsd La Parolina – Cernusco

Centri vaccinali Monza e Brianza

  • Centro Diagnostica Meda

Centri vaccinali Lodi

  • Cv Lodi
  • Ambulatorio Covid Cupolone
  • Ambulatorio Covid Lodi Fiera
  • Ambulatorio Covid P.O. Codogno
  • Ambulatorio Covid Pal. Sport Codogno
  • Ambulatorio Covid Po Lodi
  • Ambulatorio Covid Po S.Angelo Lod.

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La ricerca consegnata a Cts e Ministero:….


La ricerca consegnata a Cts e Ministero: “Chiudere le scuole non rallenta il contagio e rischia l’effetto opposto”

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/03/28/news/scuola_ricerca_universita_padova_ieo_chiudere_le_scuole_non_rallenta_la_curva_dei_contagi-294086991/

Ecco le quattro domande e risposte dell’Università di Padova e dello Ieo di Milano che scagionano i luoghi dove fanno lezione bambini e adolescenti. Gli studiosi: “Ci si contagia meno che fuori e nelle regioni che hanno lasciato gli studenti a casa la dicesca dell’Rt non è stata più rapida”

Chiudere le scuole non rallenta il contagio. Anzi: “Rischia di ottenere l’effetto opposto”. È questa una delle conclusioni a cui è arrivato uno studio portato avanti da un gruppo di scienziati dell’Università di Padova, dell’Istituto oncologico europeo, in collaborazione con l’università di Tor Vergata, AbaNovus di Sanremo e la Ulss-9 Scaligera di Verona. Un lavoro complesso che ruota attorno a quattro domande precise, indagando il ruolo di ragazzi e bambini che frequentano le scuole nella diffusione del Covid durante l’ondata d’autunno. Sono stati usati database e numeri che arrivano dal tracciamento dei contagi in mano alle Agenzie di tutela della salute, del Ministero dell’Istruzione, della Protezione civile. I risultati sembrano scardinare molte convinzioni sui luoghi dove si fa lezione, considerati da tanti come uno dei motori su cui si muove la pandemia: “L’impennata dei contagi di ottobre e novembre non può essere imputata all’apertura delle scuole”, scrivono i ricercatori. E la loro chiusura totale o parziale in regioni come la Campania o la Lombardia non solo ha avuto conseguenze pesantissime su famiglie e studenti. Ma “non ha influito sulla diminuzione dell’Rt”.

Chiudere le scuole non rallenta il contagio. Anzi: “Rischia di ottenere l’effetto opposto”. È questa una delle conclusioni a cui è arrivato uno studio portato avanti da un gruppo di scienziati dell’Università di Padova, dell’Istituto oncologico europeo, in collaborazione con l’università di Tor Vergata, AbaNovus di Sanremo e la Ulss-9 Scaligera di Verona. Un lavoro complesso che ruota attorno a quattro domande precise, indagando il ruolo di ragazzi e bambini che frequentano le scuole nella diffusione del Covid durante l’ondata d’autunno. Sono stati usati database e numeri che arrivano dal tracciamento dei contagi in mano alle Agenzie di tutela della salute, del Ministero dell’Istruzione, della Protezione civile. I risultati sembrano scardinare molte convinzioni sui luoghi dove si fa lezione, considerati da tanti come uno dei motori su cui si muove la pandemia: “L’impennata dei contagi di ottobre e novembre non può essere imputata all’apertura delle scuole”, scrivono i ricercatori. E la loro chiusura totale o parziale in regioni come la Campania o la Lombardia non solo ha avuto conseguenze pesantissime su famiglie e studenti. Ma “non ha influito sulla diminuzione dell’Rt”.
 
I risultati della ricerca dal titolo “A cross-sectional and prospective cohort study of the role of schools in the SARS-Cov-2 second wave in Italy” sono stati pubblicati sulla rivista The Lancet Regional Health e ora consegnati a Cts e ministero. “Nonostante l’evidenza biologica ed epidemiologica che i bambini giochino un ruolo marginale nella diffusione del virus – spiegano gli studiosi – sono state stabilite politiche di chiusura delle scuole, tra cui l’Italia, principalmente basate su una coincidenza temporale fra la loro riapertura e l’andamento dell’epidemia”. Una delle domande chiave da cui sono partiti è questa: dopo l’estate, quando le aule sono tornate a riempirsi, dagli asili alle superiori,  dalle elementari alle medie, questo ha inciso sull’andamento generale dei contagi? La risposta degli studiosi è no. Il calendario scolastico italiano, con riaperture diversificate a seconda delle regioni, si è dimostrato un terreno fertile su cui impostare un ragionamento, spiegano Luca Scorrano, biologo dell’università di Padova e l’epidemiologa Sara Gandini dello Ieo di Milano, coordinatori della ricerca. Un primo confronto è stato fatto su Bolzano e Trento, due territori simili per popolazione, clima e stile di vita, dove l’anno scolastico è iniziato con una differenza fra le due realtà di una  settimana. Nonostante i bambini fossero rientrati sui banchi prima a Bolzano, però, è a Trento che la curva dei contagi ha iniziato a impennarsi per prima, “suggerendo che non vi era alcuna relazione temporale tra l’apertura delle scuole e l’aumento Rt”. Questo è stato l’inizio. Per avere conferma, le stesse analisi sono state quindi estese ad aree più vaste del Paese, applicandole a diverse coppie di regioni dove le scuole hanno aperto con una cadenza diversa e con una differenza temporale simile. “Nelle Marche le scuole sono state aperte il 14 settembre, in Abruzzo il 24. Ma in entrambe le regioni l’Rt ha iniziato ad aumentare nel periodo dal 25 settembre al 2 ottobre”, come se dieci giorni in più o in meno di contatti scolastici non avessero inciso in alcun modo. Lo stesso confronto è stato ripetuto altrove. In Sicilia e Calabria per esempio. La conclusione? La stessa: “Nessuna correlazione evidente fra apertura delle scuole e aumento dell’Rt”. continua a leggere

Inter, un sorriso per Conte: Handanovic è guarito dal Covid


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/inter/2021/03/28/news/inter_un_sorriso_per_conte_handanovic_e_guarito_dal_covid-294139822/

Tampone negativo per il capitano nerazzurro, che a questo punto potrà difendere i pali nel posticipo di sabato prossimo a Bologna. Ancora positivi D’Ambrosio, de Vrij e Vecino

MILANO – Samir Handanovic è guarito dal Covid. Il portiere e capitano nerazzurro è risultato negativo al tampone e ha concluso l’isolamento di 10 giorni dopo la positività emersa il 17 marzo scorso, alla vigilia di Inter-Sassuolo, poi rinviata.

Ancora positivi D’Ambrosio, de Vrij e Vecino – Con tutta probabilità quindi Handanovic, che dovrà sottoporsi ai controlli da protocollo per tornare in campo, difenderà regolarmente i pali nella trasferta di sabato prossimo a Bologna (sarà il posticipo della giornata pre-pasquale). Non sono invece ancora a disposizione di Conte gli altri giocatori positivi al coronavirus, D’Ambrosio, de Vrij e Vecino. Sul fronte nazionali intanto Lukaku ha realizzato il secondo gol consecutivo con il suo Belgio, firmando il pareggio 1-1 in Repubblica Ceca. “Big Rom” adesso potrebbe essere risparmiato nella sfida di martedì prossimo contro la Bielorussia.

Colori Regioni: da domani i cambi di zona. Ecco cosa si può fare nella settimana di Pasqua


https://www.repubblica.it/cronaca/2021/03/28/news/colori_regioni_-294105994/?ref=RHTP-BH-I0-P1-S1-T1

Valle d’Aosta, Toscana e Calabria in rosso. Lazio in arancione da martedì. Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Provincia autonoma di Trento, Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Puglia ancora rosse. Sospese le zone gialle fino al primo maggio

Da lunedì 29 marzo scattano in Italia i cambiamenti di colore. Alle otto Regioni e una Provincia autonoma (Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Veneto e alla Provincia Autonoma di Trento) che si trovavano già in rosso, e per cui si prospettano altre due settimane nelle stesse condizioni, si uniranno anche Valle d’Aosta, Calabria e Toscana.

L’unica Regione che vedrà un miglioramento è il Lazio, col passaggio dal rosso all’arancione il 30 marzo, perché in questa data scade il precedente decreto che era stato emanato il 15 marzo. Qui riapriranno, anche se solo per due giorni, le scuole.

Il 3, 4 e 5 aprile 2021, su tutto il territorio nazionale, si applicheranno le restrizioni previste per le zone rosse.

 Ma vediamo nel dettaglio cosa si può fare e cosa non si può fare in zona rossa e arancione. La gialla è sospesa fino al primo maggio.

VISITE A PARENTI E AMICI – ROSSA  – Le visite non sono consentite. Da sabato 3 aprile a lunedì 5 aprile, quando l’Italia sarà tutta in rosso, sarà permesso dalle 5 del mattino alle 22  raggiungere nell’ambito della propria regione, una sola abitazione di parenti o amici, una sola volta al giorno, massimo in due e accompagnati dai minori di 14 anni. Si possono sempre però raggiungere, da soli, persone sole o non autosufficienti che hanno bisogno di assistenza.

ARANCIONE – Dal 15 marzo al 2 aprile, e nella giornata del 6 aprile, le visite sono consentite all’interno del proprio Comune: è permesso a due persone, solo una volta al giorno, andare verso una sola abitazione privata, fra le 5 e le 22. È possibile essere accompagnati dai minori di 14 anni su cui si esercita la potestà genitoriale e dalle persone disabili o non autosufficienti conviventi.

COPRIFUOCO – ROSSA E ARANCIONE – Resta tra le 22 e le 5, su tutto il territorio nazionale sia nei giorni feriali che festivi. Gli spostamenti in questi orari restano esclusivamente quelli di lavoro, necessità o salute. La regola vale, dunque, in zona rossa ma anche in zona arancione

AUTOCERTIFICAZIONE – ROSSA E ARANCIONE. – Bisogna compilarla e portarla con sé in qualsiasi spostamento e a qualsiasi ora.

SECONDE CASE – ROSSA E ARANCIONE – Il decreto precisa che è sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Nelle Faq del governo lo spostamento è consentito nelle seconde case in tutte le zone. Si può spostare solo il nucleo familiare convivente, senza parenti o amici. Inoltre la seconda casa non deve essere abitata da altre persone. La regola non vale per le case in affitto breve. É infatti necessario provare che la casa è di proprietà o in affitto a lungo termine, con contratto stipulato prima del 14 gennaio 2021. Ma ci sono sono regioni, come la Campania, che vietano gli spostamenti verso le seconde case da giovedì 18 marzo a lunedì 5 aprile e vietano “gli spostamenti dal comune di residenza, domicilio o dimora abituale sul territorio della Campania verso le seconde case in ambito regionale, salvo che per comprovati motivi di necessità o urgenza e comunque per il tempo strettamente indispensabile”.

ATTIVITA’ FISICA –  ROSSA – Si può svolgere attività motoria individuale all’aperto nei pressi della propria abitazione, mantendendo un distanziamento dagli altri di un metro e indossando la mascherina. Sono sospese le attività di palestra e piscina. Si può svolgere l’attività sportiva esclusivamente nell’ambito del territorio del proprio Comune, in forma individuale e all’aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri. È tuttavia possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza. Duramte l’attività sportiva è consentito non indossare la mascherina.

ARANCIONE – Si può svolgere attività sportiva o motoria all’aperto. Le palestre e le piscine sono chiuse, ma sono permesse attività sportive di base e attività motoria svote all’aperto presso centri sportivi o circoli sportivi. I parchi restano aperti, a meno che non intervengano ordinanze restrittive regionali o comunali.

ATTIVITA’ COMMERCIALI –  ROSSA Sono chiusi i negozi ritenuti non essenziali e i centri commerciali Aperti gli alimentari e negozi che vendono cose di prima necessità come farmacie, parafarmacie, edicole e tabaccai, negozi di elettronica, ferramenta e negozi per bambini. Chiusi anche parrucchieri, barbieri, centri estetici e tolette per animali.

ARANCIONE – I negozi sono aperti, mentre i centri commerciali sono operativi dal lunedì al venerdì, chiusi nel fine settimana. Restano aperti parrucchieri, barbieri, centri estetici e tolette per animali.

BAR E RISTORANTI – ROSSA E ARANCIONE – É permessa la ristorazione con consegna a domicilio. Fino alle 22 è possibile l’asporto, ma non è consentito consumare cibi sul posto o nei pressi di ristoranti e bar. L’asporto dai bar è invece permesso solo fino alle 18. A Pasqua, dal 3 al 5 aprile, quado l’Italia diventerà tutta zona rossa, non sarà possibile pranzare al ristorante, ma sarà consentito l’asporto e la consegna a casa.

SCUOLA – ROSSA  Le scuole di ogni ordine e grado restano chiuse (compresi nidi e asili). Gli alunni dalle elementari in su entrano in Dad. Da dopo Pasqua prevista la riapertura di nidi, asili, elementari e prima media.

ARANCIONE – Scuole aperte fino alle medie, in Dad le superiori.

MUSEI, CINEMA E TEATRI  – ROSSA E ARANCIONE Musei, cinema e teatri restano chiusi.

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