Come vedere le partite della Serie A in diretta streaming su Dazn


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_marzo_26/serie-su-dazn-come-vedere-partite-streaming-4abb9070-8e32-11eb-8542-ee1d410d331e.shtml

La piattaforma fondata da Blavatnik offrirà 7 partite in esclusiva e le altre 3 in co-esclusiva. Spegnerà entro giugno il canale sul bouquet Sky. L’accesso alla smart tv tramite l’app e l’abbonamento mensile con accesso a due dispositivi. L’accordo con Tim

Alla fine la spunta Dazn: la piattaforma di streaming online (e on demand) riconducibile al magnate ucraino Len Blavatnik.

Dazn si è aggiudicata i diritti tv della serie A per il prossimo triennio, dal 2021 al 2024, per 7 partite in esclusiva (pacchetto 1) per ogni turno di campionato e 3 in co-esclusiva (pacchetto 3).

Per il pacchetto 2, contenente la co-esclusiva delle altre tre gare, proseguiranno i colloqui tra la Lega e Sky (che ha offerto 70 milioni a stagione) fino a lunedì 29 marzo, quando l’offerta scadrà in base a quanto previsto nel bando. Ma come vedere le partite del massimo campionato di calcio comodamente sul divano? Ci sono ancora alcuni interrogativi, ma proviamo a dissiparli.

L’offerta delle partite verrebbe «splittata» per fasce orarie e su più giorni come adesso? – Questa impostazione non cambierà. Gli operatori hanno bisogno di massimizzare l’offerta intercettando la raccolta pubblicitaria più ampia possibile trainata da una base abbonati che inevitabilmente crescerà per Dazn rispetto ad ora. È un format condiviso con la Lega Calcio. Ci saranno poche sovrapposizioni tra i match, solo ed inevitabilmente nella fascia pomeridiana domenicale delle 15.

Come abbonarsi a Dazn? Qual è il canone mensile? Sarà suscettibile di un rialzo? – Al momento l’utente paga un canone mensile di 9,99 euro. Non è possibile acquistare un solo match anche se non è escluso che ciò possa avvenire in futuro con la formula dei micropagamenti ancora poco usata nel mondo dei diritti televisivi. Si tratta di un prezzo suscettibile di un rialzo. Non sono ancora chiare la strategie di posizionamento di Dazn ma avendo ampliato l’offerta crescerà certo la domanda di spettatori ma ciò ad un costo nettamente più alto. D’altronde l’esborso per la piattaforma streaming sarà di 840 milioni all’anno. L’agenzia Bloomberg ha svelato poco tempo fa che Dazn ha un accordo con Tim che si farebbe carico del 40% del corrispettivo annuale per un importo di circa 340 milioni all’anno. La cifra non è stata ufficializzata ma neanche smentita.

Gli abbonati Tim avranno una corsia preferenziale? – Sì, Tim avendo un accordo di partnership per la distribuzione dei diritti tv lo rafforza e diventa l’unica tlc a poter distribuire le partite della serie A. Le partite saranno disponibili per gli abbonati alla piattaforma Tim Vision. Ma saranno proposte anche offerte cosiddette «bundle» — partite di calcio serie A più abbonamento a Internet ad alta velocità — al momento allo studio del dipartimento marketing di Tim.

Come vedere le partite? – Sul sito di Dazn registrandosi con un account che dà un accesso contemporaneo a due dispositivi. O tramite l’app Dazn accessibile su tutti i device Ios e Android. E da tutti i possessori di una smart tv. Verrà invece spento a giugno il canale Dazn sulla piattaforma satellitare Sky. La procedura di abbonamento è semplice: si va su http://www.dazn.com (oppure si scarica l’app su Smart TV, smartphone, tablet e console di gioco); si crea un account, inserendo nome, cognome, indirizzo email e si sceglie la password che desideri. Si aggiunge un metodo di pagamento, scegliendo tra carta di credito, carta di debito, iTunes, PayPal, Amazon App, Google Pay .

Se ho un abbonamento a Sky Calcio che cosa posso fare? – Al momento non è ancora chiaro. Sky potrebbe fare ricorso contro questa aggiudicazione e potrebbe, ma non è detto che avvenga, aggiudicarsi le altre 3 partite in co-esclusiva. Ma è presumibile che i due operatori attiveranno accordi di collaborazione come è avvenuto finora in cui gli abbonati Dazn avevano un canale dedicato sulla piattaforma Sky e potevano integrare l’offerta con un pacchetto dell’emittente del gruppo Comcast.

Per la connettività è possibile fare dei test presso la propria utenza? – È la stessa azienda a fornire le indicazioni utili per chi vuole accedere al servizio, indicando il numero di Mbps, o megabit per secondo, necessari per godersi i contenuti dell’emittente senza ritardi o i temutissimi «blocchi». Per quanto riguarda la connettività il 99% delle famiglie italiane sono raggiunte da connessioni a banda larga, di cui il 68,5% può contare su almeno 30 megabit al secondo in download e il 36,8% vola a 100 megabit al secondo. Il requisito minimo per vedere Dazn in maniera soddisfacente è otto megabit al secondo. Un test facilmente riscontrabile con il proprio operatore tlc.

Chi è Sir Leonard Valentinovich Blavatnik, – Sir Leonard Valentinovich Blavatnik ucraino (Odessa, 14 giugno 1957), è un imprenditore    e filantropo  statunitense britannico di origine ebraica e nato nell’Ucraina sovietica. Ha fatto fortuna attraverso investimenti diversificati in una miriade di società con la sua conglomerata Access Industries. Ė tra l’altro proprietario di DAZN.

A maggio 2020, Blavatnik era il 4° uomo più ricco del Regno Unito. Nel febbraio 2021 la rivista americana Forbes lo ha indicato come la 22a persona più ricca del mondo, con un patrimonio netto stimato di 31,7 miliardi di dollariNel 2017, Blavatnik ha ricevuto un cavalierato per i servizi alla filantropia.

Nuovo ransomware prende di mira l’Italia, è LockTheSystem


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/software_app/2021/03/25/nuovo-ransomware-prende-di-mira-litalia-e-lockthesystem_d513320e-8608-42b2-bc51-7a943adc9402.html

Veicolato con email che si riferiscono a mancata consegna pacchi

Nuova campagna di ransomware in Italia si chiama LockTheSystem

Nuova campagna di ransomware in Italia. Il nuovo virus malevolo che prende in ostaggio i dispositivi, cripta i file e poi chiede un riscatto per restituirli si chiama LockTheSystem e viene veicolato tramite email scritte in lingua italiana che fanno riferimento alla mancata consegna di un pacco.

E’ stato individuata dai ricercatori di D3lab, che ha condiviso le informazioni con il CERT-AgID, la struttura del governo che si occupa di cybersicurezza.

Al momento non c’è ancora alcuna evidenza della eventuale famiglia di appartenenza di questo ransomware. Lo scopo delle email infette distribuite è scaricare un file che porta a termine tutta una serie di processi e disabilita o ripristina dei servizi. Poi inizia a censire tutti i file archiviati nell’hard disk della vittima inconsapevole. Completata la cifratura viene mostrata sul desktop la nota di riscatto che in questo caso prevede di contattare l’autore tramite Telegram all’account @Lockthesystem.

Il CERT-AgID ha già reso pubblici tutti i dettagli della minaccia consigliando agli utenti di aggiornare periodicamente sistemi e applicazioni per correggere eventuali vulnerabilità che potrebbero essere sfruttate dal ransomware; di effettuare periodicamente un backup dei dati e custodire adeguatamente le copie di sicurezza; infine di prestare la massima cautela quando si ricevono email di provenienza sospetta o da mittenti sconosciuti. (ANSA).

Lazio, caso tamponi: 150 mila euro di multa al club, 7 mesi di inibizione a Lotito


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/lazio/2021/03/26/news/lazio_processo_tamponi_lotito_torino_immobile_pulcini-293890972/

La sentenza pronunciata dal Tribunale federale nazionale sui casi di violazione dei protocolli Covid. Nessun punto di penalizzazione, il presidente non decade dalla carica di consigliere federale

ROMA – Nessun punto di penalizzazione alla Lazio, ma solo una multa di 150mila euro; sette mesi di inibizione al presidente Lotito, che così non decade dalla carica di consigliere federale in quota Lega (sarebbe successo in caso di condanna di 10 mesi); 12 mesi ai medici sociali Pulcini e Rodia. È la sentenza soft del Tribunale federale, alla fine del processo tamponi che si è svolto oggi da remoto: già la richiesta del procuratore Chiné non aveva previsto penalizzazioni nei confronti della Lazio, ma 13 mesi e 10 giorni per Lotito, richiesta quindi solo parzialmente accolta dal collegio presieduto dal giudice Mastrocola. Per i medici, la richiesta era di 16 mesi, l’inibizione è di 12: Pulcini e Rodia di sicuro faranno ricorso alla Corte Sportiva d’appello perché convinti di aver agito sempre correttamente sulla questione tamponi.

Norma protocollo mai approvata dal Coni – Sei erano i capi di imputazione ai danni della Lazio per presunte violazioni del protocollo Figc anti Covid. Decisivo, per la sentenza soft, il fatto che la norma sanzionatoria del protocollo stesso, che modificava il codice di giustizia sportiva, non è mai stata approvato dal Coni. Sicuramente importante anche il parere del professor Pregliasco, le cui conclusioni – presenti nella memoria difensiva depositata dal legale biancoceleste, Gian Michele Gentile – escludevano “manchevolezze ascrivibili alla Lazio” sui fatti contestati.

No alla richiesta del Torino – Già all’inizio del processo, alle 11, era stata respinta la richiesta del Torino di essere ammesso come parte interessata (in relazione alla presenza di Immobile nella partita con la Lazio del 1° novembre). Poi il dibattimento e la sentenza, con sospiro di sollievo per la squadra di Inzaghi, impegnata nella corsa Champions, e la tifoseria laziale, preoccupata dalle previsioni allarmistiche lette e sentite da mesi un po’ ovunque. Ora si attendono le motivazioni da parte del Tribunale federale, ma la decisione finale ha sorpreso chi si aspettava una sanzione severa nei confronti dei deferiti.

Calcio, la serie A passa a Dazn e Tim, 16 club a favore


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/03/26/news/calcio_la_serie_a_passa_a_dazn_16_club_a_favore-293907817/?ref=RHTP-BH-I0-P1-S3-T1

Affidati i diritti per il triennio 2021/2024 alla società che fa capo al miliardario Blavatnik: 10 partite a giornata, di cui 7 in esclusiva. Anche la Roma e il Bologna nel gruppo guidato da Inter, Juventus, Lazio, Milan e Napoli. A Sky potrebbe andare il secondo pacchetto di tre partite in co-esclusiva. Ma la trattativa prosegue

ROMA – Sedici club favorevoliLa Serie A passa a Dazn e Tim. L’assemblea che riunisce le società del campionato, dopo mesi di discussioni e spaccature, ha deciso di affidare i diritti televisivi delle partite per il triennio 2021/2024 all’operatore streaming del gruppo Access Industry, che fa capo al miliardario Len Blavatnik. Dazn avrà la possibilità di trasmettere tutte e 10 le partite di ogni giornata, di cui 7 in esclusiva.

Il pacchetto di tre partite e l’incognita Mediaset – A favore di questa soluzione hanno votato: Atalanta, Benevento, Bologna, Cagliari, Fiorentina, Verona, Inter, Juventus, Lazio, Milan, Napoli, Parma, Roma, Spezia, Torino e Udinese. A Sky, partner della Serie A da 18 anni, potrebbe andare il secondo pacchetto: 3 partite in co-esclusiva. Sul punto le trattative proseguiranno fino a lunedì, quando è probabile che l’assemblea della Lega di serie A si riunirà nuovamente. Le tre partite potrebbero far gola anche a Mediaset. Non si esclude che, in ogni caso, Sky possa fare ricorso.

Nuovo decreto di Draghi, spostamenti e seconde case: le regole


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_febbraio_23/nuovo-decreto-covid-draghi-quando-spostamenti-seconde-case-1eb11722-7553-11eb-b048-5f97627f6464.shtml

Il nuovo decreto del governo Draghi: quando ci si può spostare tra Regioni? Le regole, già in vigore. Sì alle uscite entro 30 chilometri dai comuni fino a 5.000 abitanti. No alle trasferte nelle abitazioni affittate dopo il 14 gennaio. Restano le autocertificazioni. Previsti controlli successivi

23 febbraio 2021 (modifica il 23 febbraio 2021

La scelta del governo di prorogare fino al 27 marzo il divieto di spostamento tra le regioni, anche in fascia gialla, segue le indicazioni degli scienziati che hanno sottolineato la necessità di limitare la circolazione delle persone per arginare quella del virus. Per questo, nel decreto già in vigore, si è deciso dvietare le visite a parenti e amici in quelle aree dove è scattato il lockdown dopo la scoperta dei contagi causati dalla varianti del Covid 19.

Gli spostamenti tra Regioni – Il divieto di spostamento tra le Regioni, anche gialle, è prorogato fino al 27 marzo. Sono però consentiti gli spostamenti per «comprovate esigenze» e dunque per motivi di lavoro, salute e urgenza. Per superare i confini regionali bisogna avere il modulo di autocertificazione e la documentazione necessaria a dimostrare che lo spostamento rientra nelle eccezioni consentite. Nelle norme è chiarito che «la veridicità delle autocertificazioni sarà oggetto di controlli successivi e la falsità di quanto dichiarato costituisce reato». Non ci sono limitazioni rispetto ai mezzi utilizzati: ci si può spostare in treno, in macchina o in aereo.
Motivi di lavoro – Si può uscire dalla propria regione per motivi di lavoro. Il governo ha chiarito che «la giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata».
Motivi di salute – Per dimostrare l’esigenza legata alla salute è necessario allegare al modulo di autocertificazione la documentazione che prova la necessità di uscire fuori dalla propria regione.
Motivi di urgenza – Tra i motivi di urgenza c’è l’assistenza a persone non autosufficienti. Ma «la necessità di prestare assistenza non può giustificare lo spostamento di più di un parente adulto, eventualmente accompagnato dai minori o disabili che abitualmente egli già assiste».
Genitori separati –Sono consentiti gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni «presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé». Gli spostamenti «devono avvenire scegliendo il tragitto più breve e nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario, secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio» oppure, se si tratta di una separazione di fatto «secondo quanto concordato tra i genitori».

Le visite – Nelle zone rosse non è consentito «andare a trovare amici o parenti in un’abitazione diversa dalla propria». È questa la norma introdotta nel decreto sugli spostamenti approvato ieri dal consiglio dei ministri. La possibilità di visita è invece rimasta per chi vive nelle regioni che si trovano in fascia gialla e arancione, sempre rispettando però alcune regole.
Fascia gialla – In questo caso è consentita la visita a parenti e amici «una sola volta al giorno e in massimo due persone oltre ai figli minori di 14 anni». Si può andare dalle 5 alle 22 e sempre rimanendo all’interno della propria regione.
Fascia arancione – In questo caso è consentita la visita a parenti e amici «una sola volta al giorno e in massimo due persone oltre ai figli minori di 14 anni». Si può andare dalle 5 alle 22 e sempre rimanendo all’interno del proprio comune.
Piccoli comuni – Per chi vive nelle regioni in fascia arancione in un comune con meno di 5.000 abitanti le visite a parenti e amici sono consentite dalle 5 alle 22 «anche verso Comuni diversi, purché entro i 30 chilometri dai confini».
Tre in auto – I nuclei familiari possono viaggiare in auto insieme senza limitazioni. I non conviventi possono invece stare in auto massimo in tre (ad esempio due adulti e un minore di 14 anni) ma non occupando il sedile accanto al guidatore. I passeggeri devono stare sul sedile posteriore, distanziati e con la mascherina indossata.
Persone anziane – Nel caso di visita a persone anziane, o comunque fragili, gli scienziati suggeriscono di «indossare la mascherina all’interno dell’abitazione, mantenere il distanziamento soprattutto rispetto ai minori, areare la stanza per evitare la circolazione del virus». Precauzioni e cautela vengono raccomandati anche quando si pranza o si cena utilizzando le stesse regole adottate quando si va al ristorante, massimo 4 o 6 persone al tavolo.

Le seconde case – Resta sempre consentito andare nelle seconde case anche se si trovano in zona rossa. Ma sempre seguendo le regole già previste nelle Faq (risposte a domande frequenti) del governo.
Il nucleo familiare – Nella seconda casa può andare soltanto un nucleo familiare. La casa di destinazione non deve essere abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare.
Zona gialla – Nelle seconde case che si trovano all’interno della propria regione in fascia gialla vale la regola delle visite a parenti e amici. E dunque si può andare in due persone, anche con i figli minori di 14 anni, pure se la casa è abitata. Ma in questo caso non ci si può fermare a dormire.
Proprietà o affitto – Può andare nelle seconde case soltanto il nucleo familiare della persona che dimostri di avere titolo ad abitarvi. Vuol dire che si deve dimostrare di averla acquistata o affittata prima del 14 gennaio 2021, data di entrata in vigore dell’ultimo Dpcm.
I titolari – Per dimostrare di avere titolo a recarsi nell’abitazione si può compilare l’autocertificazione ede eventualmente poi esibire la documentazione. In particolare il governo ha specificato che «il titolo, per ovvie esigenze antielusive, deve avere data certa come ad esempio la data di un atto stipulato dal notaio ovvero la data di registrazione di una scrittura privata anteriore al 14 gennaio 2021».
Affitti brevi – È escluso che per seconda casa si intenda dunque un’abitazione affittata per brevi periodi successivamente al 14 gennaio 2021.
Gli alberghi – Non è consentito uscire dalla propria regione per motivi di turismo e dunque è escluso che si possa soggiornare — anche per lunghi periodi — in alberghi o case in affitto o altre strutture ricettive. Non è con-sentito andare in gita fuori regione nemmeno se si rispetta l’orario del coprifuoco.

Zona rossa per la Lombardia, Lazio arancione, Veneto in bilico: i nuovi colori delle regioni


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_marzo_25/zona-rossa-lombardia-colori-regioni-7ae2a3e4-8d63-11eb-90de-f8af7075b4bc.shtml

Lombardia e Valle d’Aosta in rossoLazio e Toscana in arancione. In attesa delle valutazioni della cabina di regia, le regioni analizzano i dati Rt. E fanno previsioni sulla fascia di colore che scatterà la prossima settimana. Dal sabato di Pasqua, comunque, tutta Italia tornerà rossa fino a Pasquetta. Oggi è in programma anche la cabina di regia convocata dal premier Mario Draghi. Sul tavolo il nuovo decreto legge.

Il caso del Veneto – «Le proiezioni che abbiamo è di un Rt ai limiti della zona arancione e abbiamo una incidenza ancora intorno ai 250 casi ogni 100mila abitanti. Le legge prevede che questi parametri debbano rientrare sotto soglia per cambiare zona, stiamo aspettando con ansia le attribuzione dei parametri», spiega il presidente del Veneto Luca ZaiaDirei proprio di no: siamo a 248 nuovi casi su 100mila abitanti e abbiamo un Rt di 1,09-1,10, quindi siamo in zona arancione», dichiara il governatore della Toscana Eugenio Giani.

Le regioni in zona rossa – Il Campania, Friuli Venezia Giulia, l’Emilia-Romagna, il Piemonte, la Provincia di Trento, le Marche, la Lombardia e la Puglia sono già rosse. Come detto, le rosse Lazio e Veneto potrebbero cambiare colore.

L’ordinanza di Speranza e le regole in zona rossa – L’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza sarà firmata domani, venerdì 26 marzo, ed entrerà in vigore lunedì. Dal 3 al 5 aprile tutta Italia tornerà in rosso per evitare gli spostamenti durante le festività pasquali. Nelle zone arancioni rimangono chiusi bar e ristoranti, aperti parrucchieri e centri estetici, i negozi. Si può circolare all’interno del Comune. Nelle zone rosse i negozi sono chiusi – tranne quelli inseriti nella lista dei codici Ateco che consentono l’ingresso al pubblico come servizi essenziali — chiusi bar e ristoranti, anche i parrucchieri e i centri estetici. Vietato uscire di casa se non per comprovate esigenze.

La Valle d’Aosta – In Valle d’Aosta le misure restrittive potrebbero scattare sabato 27 marzo. È l’ipotesi esplorata in queste ore dalla regione dopo l’aggravamento del contagio da Covid-19, soprattutto in alcuni comuni (Ayas, Donnas e Courmayeur). In particolare ci dovrebbe essere una misura per limitare al massimo gli spostamenti. L’Rt è a 1,75.