Allerta Polizia Postale su falsa nota Aifa e sms vaccini


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/internet_social/2021/03/15/allerta-polizia-postale-su-falsa-nota-aifa-e-sms-vaccini_56662a22-0c99-4203-863a-cb45d006d37c.html

“Non condividere notizie ricevute da messaggistica istantanea”

Allerta della Polizia Postale sulla circolazione in rete di un falso comunicato Aifa nel quale viene fatto divieto di utilizzo di diversi lotti di vaccino AstraZeneca e anche su falsi sms con i quali si pubblicizza un servizio di prenotazione del vaccino contro il Covid-19. “Si raccomanda, sempre, di non condividere notizie ricevute attraverso la messaggistica istantanea di cui non si abbia certezza della provenienza ma di segnalarle al commissariato di ps online della Polizia Postale e delle Comunicazioni“, scrive sul suo sito ricordando che l’Agenzia italiana del farmaco ha già smentito la notizia.

L’Agenzia Italiana del Farmaco, ha smentito la notizia ribadendo che l’unico lotto di vaccino AstraZeneca oggetto del divieto d’uso sul territorio nazionale è il numero ABV2856.

Si ricorda che le uniche informazioni e comunicazioni attendibili, riguardanti la campagna vaccinale in atto contro il Covid19, sono quelle reperibili sul sito ufficiale dell’Agenzia Italiana del Farmaco“, scrive la Polizia Postale.

Riguardo la campagna fraudolenta con messaggi che pubblicizzano un servizio di prenotazione dei vaccini contro il Covid-19, la Polizia Postale spiega che “incorporano un link sul quale si chiede di cliccare o contattare il numero 1240 per prenotare la vaccinazione o ricevere informazioni in merito, la campagna fraudolenta “è rivolta in particolare a soggetti ultra ottantenni“. La Polizia postale invita a diffidare da questi messaggi e a segnalarli al link www.commissariatodips.it.

Tamberi positivo al Covid. “Ho avuto mal di testa e febbre alta. Ora sto meglio”


Roma, 14 marzo 2021 – Gianmarco “Gimbo” Tamberi ha contratto il Covid-19. Ad annunciarlo attraverso un post su Instagram è stato lo stesso atleta marchigiano che pochi giorni fa è rientrato da Torun dove ha conquistato la medaglia d’argento agli Europei indoor di salto in alto. Tamberi ha fatto sapere di aver avuto febbre alta e spossatezza per un paio di giorni, ma di sentirsi adesso decisamente meglio: “Ho aspettato qualche giorno a dirvelo amici miei – si legge nel post –. Ho aspettavo di star di nuovo bene e trovare le parole giuste… Purtroppo al ritorno a casa dopo i campionati europei di Torun, a distanza di 72 ore, ho scoperto di essere positivo a questo maledetto virus. Fortunatamente sto bene: a parte febbre alta (39.9°) e mal di testa per i primi due giorni non ho nessun altro sintomo e la situazione si è normalizzata velocemente. Ho cercato di avvertire chiunque abbia incontrato in questi giorni ma, se mi fossi dimenticato di qualcuno, vi prego di farvi controllare per essere sicuri che stiate bene”.

 

Il monito – Tamberi ha al tempo stesso voluto mettere tutti in guardia sulla pericolosità di un virus che da ormai un anno sta mettendo in ginocchio i sistemi sanitari di tutto il mondo e causando centinaia di migliaia di morti: “Non farò un post filodrammatico perché a causa di questa malattia ci sono tante persone che stanno male davvero, vorrei invece invitare tutti a stare molto attenti in qualsiasi situazione. Zona gialla non significa “il virus non esiste” e zona rossa non significa “devo trovare un modo per…“, non sono di certo io a dover dire che periodo delicato stiamo passando e a giudicare comportamenti, vi voglio solo trasmettere la mia esperienza…”. Il saltatore classe 1992 ha infine addirittura ipotizzato che il contagio sia avvenuto all’interno della “bolla” di Torun: “Chi mi conosce sa che per tre mesi prima degli Europei non ho visto anima viva per non rischiare nulla e fortunatamente è andata bene… Ora mi ritrovo positivo perché rimasto contagiato in una delle situazioni che sembravano più sicure dove stare. Una bolla fatta ad hoc dove tutti erano tamponati. Per entrare e rimanere in quella bolla ho dovuto fare ben 5 tamponi e come me chiunque fosse al suo interno, eppure qualcosa non ha funzionato. Non abbassate mai la guardia amici miei, fatelo per chi rischia di star male davvero se non avete paura per voi, fatelo per i vostri cari, fatelo per tutti coloro che ormai non percepiscono uno stipendio da mesi… Facciamolo perché dobbiamo tornare a vivere. per quanto riguarda la mia positività vi terrò aggiornati, ma davvero non preoccupatevi per me, sto bene!”.

Olanda: scontri con i dimostranti, polizia usa gli idranti


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2021/03/14/olanda-scontri-con-i-dimostranti-polizia-usa-gli-idranti_bb9eb12e-c78d-4460-9a8a-0cddaec0e753.html

Centinaia in piazza contro Rutte e le restrizioni per il Covid

Ci sono stati scontri tra manifestanti anti-governativi e la polizia olandese, che ha usato anche gli idranti per disperdere i dimostranti a L’Aja.
Una folla di svariate centinaia di persone – come si vede dalle immagini che arrivano da L’Aja – si è riunita prima dei tre giorni delle elezioni generali olandesi che inizieranno domani, per manifestare contro il premier Mark Rutte e contro le restrizioni per il Covid-19.

Lombardia zona rossa da lunedì 15 marzo: spostamenti, scuole e negozi, ecco tutte le regole


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/03/13/news/lombardia_zona_rossa_lunedi_15_marzo_allerta_milano_darsena_fine_settimana_movida-292039826/

La regione torna in semi-lockdown fino al 6 aprile. Chiudono tutte le attività non essenziali, vietato uscire di casa se non per motivi stabiliti e con autocertificazione. Le mini deroghe di Pasqua

Da lunedì 15 marzo e fino al 6 aprile la Lombardia torna in zona rossa. Non è bastato dunque il passaggio all’arancione scuro del 5 marzo per evitare una nuova stretta alle regole anti-contagio da Covid-19. Ma anche se oggi e domani (domenica 14) sono ancora in vigore le regole dell’arancione scuro, l’allerta è alta per evitare che questo weekend si trasformi in una sorta di liberi tutti, con assembramenti nelle vie dello shopping e nei luoghi simbolo del tempo libero, come la Darsena e i parchi.

Ecco tutte le regole in vigore da lunedì 15 marzo in Lombardia

Gli spostamenti e le visite ad amici e parenti – In zona rossa si può uscire di casa solo per andare al lavoro, per andare a fare la spesa (o in farmacia e nelle altre attività essenziali aperte), per portare fuori il cane, fare passeggiate intorno alla propria casa, andare in chiesa e negli altri luoghi di culto e per fare attività sportiva all’aria aperta in solitudine e sempre intorno alla propria casa. Altri motivi per uscire sono l’assistenza ad anziani non autosufficienti, figli minori, disabili, per svolgere attività di volontariato nell’ambito del Servizio civile nazionale, per l’addestramento di unità cinofile o per l’assistenza agli animali. Per tutte queste attività è obbligatorio avere con sé l’autocertificazione compilata. Vietate le visite ad amici e parenti. Vietato uscire dal proprio comune se non per i motivi di cui sopra. Soltanto nei giorni di Pasquail  3, 4 e 5 aprile – sarà consentito spostarsi  all’interno dei confini regionali tra le 5 di mattina e le 22 per far visita ad amici e parenti, una sola volta al giorno, massimo in due più eventuali minori di 14 anni al seguito o  persone non autosufficienti. Resta il coprifuoco dalle 5 alle 22.

LA MAPPA INTERATTIVA: I COLORI DELLE REGIONI

Dai nidi alle università: tutto chiuso – Con la zona rossa anche gli asili nido e le sezioni primavere (aperti nella zona arancione scuro) chiudono. Restano a casa quindi i bambini dei nidi, sezioni primavera e materne. Didattica a distanza per tutte le scuole dalle elementari alle superiori e per le università. Unica eccezione in presenza gli studenti con disabilità e con bisogni educativi speciali. Per le università sono i singoli atenei a decidere quali attività indispensabili possono essere svolte in presenza.

Bar e ristoranti chiusi. Gli orari per l’asporto – In zona rossa bar, ristoranti e locali restano chiusi per il servizio ai tavoli e al banco. Dalle 5 alle 18 è consentito l’asporto senza restrizioni, sia di piatti che di bibite da ristoranti, negozi al dettaglio di bevande ed enoteche. Dalle 18 alle 22, ora in cui scatta il coprifuoco, l‘asporto non è più consentito ai bar e alle attività che non hanno cucina. Sempre consentite invece le consegne a domicilio.

Negozi chiusi: ecco le attività che possono restare aperte – Chiusi tutti i negozi tranne quelli di prima necessità, ovvero  

  • alimentari,
  • farmacie,
  • librerie,
  • elettronica,
  • ferramenta,
  • edicole,
  • profumerie,
  • tabaccai,
  • giocattolai
  • vivai.

Aperti anche

  • lavanderie,
  • tintorie  
  • attività di pompe funebri.

Chiusi per tutta la settimana anche mercati e centri commerciali (al loro interno possono restare aperti solo gli esercizi di prima necessità di cui sopra). Nei negozi aperti può entrare solo una persona per nucleo familiare alla volta. Chiusi terme, centri benessere, barbieri, parrucchieri e centri estetici.

Lo sport: chiuse palestre e piscine – Palestre e piscine restano chiuse, consentita l’attività sportiva come la corsa o la bicicletta, ma solo in forma individuale e nei pressi della propria abitazione. No anche agli sport di contatto, dal calcio al judo, a meno che non siano all’interno di competizioni sportive d’interesse nazionale. Chiusi circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso. Vietata la caccia. Parchi e giardini cittadini restano aperti, ma sono chiuse le aree gioco.